venerdì 4 novembre 2011

Primavere arabe. Aspetti indigesti di un dialogo respinto

Riprendo questa Agenzia di stampa di oggi:
Egitto: lo sceicco rifiuta gli auguri del Vaticano per la festa del Sacrificio di Abramo

Lo sceicco dell'università islamica egiziana di al-Azhar, Ahmad al-Tayyeb, ha rifiutato gli auguri rivolti dal Vaticano al più prestigioso ateneo del mondo musulmano in occasione della festa del Sacrificio di Abramo (in arabo Edi al-Adha) che si celebrerà domenica prossima. Secondo quanto riporta il quotidiano egiziano 'al-Ahram', il rifiuto è avvenuto nel corso di un incontro avuto nei giorni scorsi con il Nunzio Apostolico al Cairo, Monsignor Michael Fitzgerald. Lo sceicco al-Tayyeb ha invece "accettato gli auguri personali di Fitzgerald, considerato un amico degli egiziani". Il giornale spiega che "al-Tayyeb ha accolto con piacere la visita del Nunzio Apostolico presso i suoi uffici per gli auguri della festa islamica del Sacrificio, ma si è rifiutato di accettare ufficialmente il messaggio augurale del Vaticano". Lo scorso gennaio il gruppo di ricercatori dell'università islamica ha annunciato il congelamento del dialogo con la Santa Sede dopo un appello di Papa Benedetto XVI in difesa dei cristiani in Medio Oriente. © Copyright Aki

Ebbene, che senso ha che la Chiesa Cattolica si faccia dispensatrice a destra e a manca di auguri su eventi che non ci riguardano col risultato, come in questo caso, di raccogliere il disprezzo dell'interlocutore?
La cosa più curiosa è che i cristiani in Egitto vengono massacrati e quello che si offende è lo sceicco... Si accetta il nunzio e non chi rappresenta. C'è da chiedersi se il nunzio che porge ugualmente i suoi auguri personali non rappresenti solo se stesso. Sono questi i frutti di Assisi 3?

14 commenti:

Anonimo ha detto...

Come da migliore tradizione monologante

DANTE PASTORELLI ha detto...

Le umiliazioni inflitte alla Chiesa
le vanno proprio a cercare i suoi vertici.

DANTE PASTORELLI ha detto...

OT: AGGUATO SANGUINOSO ALL'ARCIVESCOVO DI FIRENZE

La notizia ormai circola da qualche ora, ma i contorni della triste vicenda son ancor alquanto nebulosi.
Un anziano clochard, sembra, ha atteso che il presule ed il suo segretario don Paolo Brogi scendessero dalla macchina in arcivescovado. Voleva parlar a tutti i costi con mons. Betori. Poi ha estratto la pistola ed ha sparato: il segretario, ha fatto scudo all'Arcivescovo col suo corpo restando gravemente ferito all'addome. Si dice in ambienti ospedalieri che non sono stati colpiti organi vitali, ma la prognosi è riservata.
Se le cose stanno effettivamente così, è da portare ad esempio di fedeltà eroica il giovane sacerdote, peraltro sempre accogliente e disponibile.
Preghiamo per lui.

Anonimo ha detto...

E' urgente riaprire gli occhi della Fede (quella di sempre, non quella "modernizzata" che si giova di schemi e discorsi politici, anzichè del Vangelo e della Dottrina perenne) e cercar di leggere i "segni dei tempi" in tutte le calamità che stanno imperversando sull'Italia, fino a questo triste episodio ultimo di Firenze : io temo che esso sarà solo il primo di una serie di castighi del Cielo che si abbatteranno sull'Italia e sulla Chiesa, in seguito a tante blasfemie ed empietà che invocano la Giustizia di Dio, dallo scempio sulle cose sacre, come le migliaia di messe e chiese profanate -per anni e anni- come la Madonna e il Crocifisso fatti a pezzi, poco prima del giorno che -proprio nella scarsa eco mediatica- fa da culmine a tanti oltraggi alla Santità e Maestà di Nostro Signore, tante empietà che perdurano e si moltiplicano nell'orbe (ormai senza freni, nè riparazioni o pentimento alcuno dei responsabili, ma in crescendo vertiginoso) da decenni, cioè l'abominio, ripetuto per la terza volta, del raduno indifferentista di Assisi3.
Ester

Il Fantasma Zoppo ha detto...

Ester ha perfettamente ragione

DANTE PASTORELLI ha detto...

D'accordo sulla continua testimonianza e vigilanza sjulla vera Fede, ma non facciamoci facilmente interpreti dei (presunti) disegni di Dio.
Se di castighi del cielo vogliamo parlare, perché, ad es., non son caduti eclatantemente sugli autori dell'oltraggio al Crocifisso e alla statua dela Madonna e sui rappresentanti delle religioni di Assisi III?
Consiglierei a tutti la lettura de Il Male, del card. Journet, Borla, Torino 1960

Anonimo ha detto...

Bisogna ricordare che in tutta la storia, fin dall'antichità, i castighi divini colpiscono tutti, sia innocenti che peccatori, come visto nel recente tsunami giapponese, tra le cui innumerevoli vittime mica noi starem qui a dire o scrutare chi e come di quei poveretti singolarmente meritasse quella fine, chi l'ha mai detto questo ? solo Dio conosce l'interno del cuore umano, e giudica assegnando premi e/o pene, di certo.
Ma giustamente il prof. De Mattei ricordò questa verità da troppo tempo oscurata nella nostra civiltà facilona e gaudente, cioè la seguente: le calamità sono avvisi, richiami forti a conversione per TUTTI, e come in tanti eventi, fin da quello della torre di Siloe, su cui interrogarono Gesù, se fosse causata da colpe di singoli, e sapete come Gesù rispose: "Se non vi convertirete, perirete tutti"; anzi, dobbiamo ricordare che gli innocenti spesso pagano per le colpe dei peccatori, come ci mostrano tante anime mistiche che si offrono VITTIME di espiazione per i peccatori (v. ad es. i tanti stigmatizzati nei secoli della Chiesa: Alexandrina Maria da Costa, la Beata Emmerich, S. Padre Pio ecc.) e soprattutto come Gesù, il Figlio di Dio, il Santo dei Santi, l'Innocente e Immacolato Agnello di Dio, Crocifisso per i peccati di tutti gli uomini ci mostra, in quel grande evento di somma iniquità e Redenzione a un tempo, che è la Crocifissione, fino alla fine del mondo.
Ora, sig. Pastorelli, intendevo dire che vedremo lo svolgersi e inasprirsi giornaliero della Via Crucis del Corpo Mistico di Cristo, iniziata già da decenni, ma che dal giorno 27 ottobre segnala la salita più cupa e dolorosa al suo Calvario, sulle orme del suo Signore.
(Mi pare che questo mistero di conformazione della Chiesa a Gesù Cristo, in una vera Crocifissione e kenosis -dove le diverse membra soffrono e FANNO soffrire le altre, mentre molte di loro, piccoli e grandi, dotti e ignoranti, pastori e pecore traviati e/o accecati, come vediamo spesso, offendono anche il Cuore di Gesù Cristo- sia ricordato con un accenno stringato anche nella parte finale del Catechismo Cattolico).
Ester

Anonimo ha detto...

quanto alla sua domanda circa Assisi3, non so se ho letto bene....mi pare davvero molto strana, alla luce non solo della Fede, ma del semplice buon senso, o retta ragione !

Caro Pastorelli, mi dica un po' lei:
di quel grande happening (o come lo si voglia chiamare) che è stato il raduno di Assisi , il 3 a seguito e celebrazione dell' 1 e 2, secondo lei, CHI ne è il principale responsabile, davanti a Dio:
i convocati o i convocatori e/o IDEATORI ?

Ester

PS. veda bene che si è già dato la risposta più sopra: le umiliazioni inflitte alla Chiesa le vanno a cercare i suoi vertici.
Bene, Pastorelli:
idem dicasi per i castighi, e le grandi croci che verranno nei prossimi anni.

DANTE PASTORELLI ha detto...

La nostra Fede non si fonda sulle rivelazioni private per quanto credibili possano essere. Non le minimizzo ma non le enfatizzo. Le deve interpretare la Chiesa, sino a prova contraria.
Ester, se tu leggessi con maggior calma, forse capiresti: ho parlato di rappresentanti delle religioni presenti ad Assisi. C'erano solo eretici, scismatici, infedeli, pagani? Quanto ai convocatori mi sono già espresso in altri interventi e non voglio ripetermi.
Tornando al primo punto cerchiamo di non veder sempre e dappertutto il castigo divino. La cui esistenza certo mai ho negato, ma che non deve diventar un catastrofismo ossessivo e spesso gratuito quanto petulante, alla maniera dei testimoni di geova.
Avrebbe avuto un significato indiscutibile un terremoto ad Assisi, nella tua prospettiva(Sodoma e Gomorra furon distrutte sappiamo perché: città viziose e prive di giusti, mentre fu risparmiata Bela' dove si rifugiò Lot), ma non mi sembra a questo tristo episodio d'indifferentismo per quanto corretto in qualche sua parte dal Papa, possa collegarsi l'alluvione di Genova o l'agguato a Betori ch'è un buon vescovo, oltretutto. La volontà di Dio in Gen 19 è esplicita e nessuno può metterla in dubbio.

Insomma non facciamoci un nostro Dio che fa e disfa secondo la nostra personale propensioni.

DANTE PASTORELLI ha detto...

ESTER, ma chi ti ha rivelato che lo tsunami è stato un castigo di Dio e non un semplice fenomeno naturale che, essendosi tutta la natura stravolta col peccato originale, rientra semplicemente nelle conseguenze di tal peccato, che Dio non vuole ma permette?

Anonimo ha detto...

Vedo che sono stata del tutto fraintesa.
-Il vescovo mons. Betori è una persona eccellente, migliore di tanti altri, come ho potuto leggere da alcuni suoi discorsi; perciò io non ho affatto collegato le calamità naturali con lui, nè l'attentato, in alcun modo, ma ho voluto solo ricordare il concetto di "purificazione", espiazione, sofferenza degli innocenti che pagano per i peccatori.
Allora dubito davvero delle mie capacità di comunicare per iscritto, se si è capito il contrario di quel che volevo dire, mi spiace.
- Non sono catastrofista per mentalità, ma ho letto con interesse il riferimento fatto da De Mattei alle calamità come moniti di Dio, e che a suo tempo è stato bersagliato per questa sua opinione da critiche velenose, per aver ricordato che la "purificazione", è il metodo che spesso Dio usa con i suoi figli, buoni e cattivi inclusi nel mistero della sofferenza di ESPIAZIONE;
- ciò non vuol dire mica che ad ogni peccato segua un fulmine, pari pari, altrimenti la terra sarebbe vuota da un pezzo (ed io tra i primi scomparsi, forse....), ma caso mai che una serie di sofferenze gravi sono permesse da Dio al fine di far ravvedere anche intere nazioni che si allontanano da Lui, dai suoi comandamenti, non esclusa la sua Chiesa, e non vedo qui il nesso coi testimoni di Geova: non hanno forse i Santi sempre ammonito in ogni tempo di coltivare il Santo Timore di Dio, cioè di non volerlo offendere, attirando anche i suoi castighi, temporali ed eterni ?
forse mi sbaglio, e cado in un analfabetismo dottrinale, per le poche vaghe nozioni che già vado perdendo negli anni, e devo diventare buonista anch'io, e dire che Dio è sempre contento e i peccati non lo offendono ? parlavo di offese fatte da noi, cattolici, al Cuore Divino di Gesù, e vengo tacciata di geovismo....non capisco.
tuttavia continuo a chiedere (invano) quale insegnamento ci viene dato a noi piccoli ignoranti nel mondo, circa la bontà del raduno di Assisi: io credo che abbia recato grave offesa a Gesù Cristo, il Vero Dio, e la chiesa se ne dovrà pentire amaramente: per qeusto sono geovista ? forse allora erano geovisti anche S. Margherita che sentì da Gesù i lamenti per il Suo Sacro Cuore ferito dai nostri oltraggi e disprezzi, forse era geovista S. Giovanni Bosco con i suoi sogni profetici (specie su Roma), o era geovista suor Lucia e i due beati piccoli cuginiche videro e udirono a Fatima la Madre Celeste con i suoi severi richiami a conversione, la visione dell'inferno, la richiesta di sacrifici per i peccatori, la devozione dei 5 sabati per riparare le offese a LEI fatte, nonchè la precisa richiesta di consacrazione della Russia, al fine di ottenere da Dio la vera PACE nel mondo: richiesta disattesa, pace mai venuta.
Io non ho rivelazioni private, nè mi faccio un dio a misura della mia mente ristretta, ma ho letto le vite dei santi, sono un po' preistorica, mi dispiace essere fuori tempo....e fuori moda, non c'è rimedio.
Tutti geovisti, quelli che nei secoli hanno ascoltato i moniti di Gesù e Maria....non so.
Ma ora, vedendo e imparando da Assisi3, a chi andremo a chiedere la pace nel e per il mondo? ci vien detto: andiamo ancora ognuno per la sua strada, cercando per conto suo....
(per finire, tenga presente che ho sempre letto i suoi commenti, con i quali sono quasi sempre concorde).
Chiedo scusa per il mio italiano semi-analfabeta, incapace di trasmettere con chiarezza il mio pensiero.
Ester

Il Ghibellin Fuggiasco ha detto...

Semi OT (ma neppure tanto)

http://www.youtube.com/watch?v=sUNjDP6lIeM&feature=related

DANTE PASTORELLI ha detto...

Va bene, va bene, evidentemente gli esempi di sogni e premonizioni me li sono inventati. E son io che ho parlato dello tsunami e di altre calamità naturali come castigo di Dio - su cui occorre aprire gli occhi - da cui è partito il dibattito. Indipendentemente dallo scritto di De Mattei richiamato in altro intervento.
Per me va bene così: ho malinteso e chiedo scusa.

un passante ha detto...

Anche recentemente, ad Assisi, il Papa ha ricordato che in nome della religione ci sono stati orrori da ogni direzione, ma attualmente le frange estreme che uccidono nel nome di Dio sono monodirezionali.
Sono frange estreme, ma non vedo mai condanne forti e "alte" da parte di voci autorevoli, anzi, si arrabbiano quando lo fanno altri per difendere i propri fedeli e le vivono come ingerenze, mentre i nunzi per essere ben accetti devono dialogare del tempo che fa, tra uno scambio d'auguri e l'altro. E i commentatori occidentali il più delle volte gli danno ragione. Allora, cosa si deve aspettare, di essere macellati?