giovedì 29 marzo 2012

Principio di "non-discriminazione" che discrimina i cattolici

E' un “caso di scuola” : nella circostanza, un caso universitario. Vanderbilt Catholic, l’associazione degli studenti cattolici della Vanderbilt University, una università privata ma non confessionale di Nashville (nel Tennessee) e che conta circa 12.000 studenti, ha appena annunciato la fine della sua esistenza sul campus. 

Eppure questa associazione di studenti cattolici è una delle più numerose tra qualcosa come 400 gruppi studenteschi riconosciuti e approvati dall'università. Come si è arrivati a questa decisione estrema ? Il caso risale ad un precedente incidente. Un gruppo di studenti cristiani aveva attirato su di sé l'attenzione dell'amministrazione, escludendo uno dei membri a causa del fatto che era gay praticante e che il suo comportamento non era compatibile con i principi cristiani dell'associazione. 

 L'incidente ha spinto l'amministrazione universitaria a revisionare gli statuti di ammissione delle associazioni studentesche includendovi il principio assoluto di “non-discriminazione”. Proprio in nome di questo principio nell'autunno scorso fu sospesa l'attività di altre quattro associazioni studentesche : esse avevano derogato al principio di “non-discriminazione”. All'inizio di questo mese, l'università ha messo per iscritto la sua nuova politica e formulato nuove istruzioni per i gruppi di studenti approvati: esse ormai vietano ai gruppi studenteschi di esigere dai loro eletti l'adesione a convinzioni religiose particolari. 

 In altre parole, gli studenti cattolici non possono più esigere dai dirigenti delle loro associazioni che essi siano cattolici. Il principio di “non-discriminazione” in tal modo assolutizzato è evidentemente assurdo perché diventa discriminatorio per i cattolici. E' ciò che spiega in poche parole Padre John Sims Baker, amministratore dei Vanderbilt Catholics : « La politica discriminatoria di non-discriminazione di Vanderbilt ci ha forzato la mano ». Decisi a non cedere a questa assurdità e pienamente sostenuti dal vescovo di Nashville, Mons. David Choby, i Vanderbilt Catholics hanno dunque deciso di ricostituirsi fuori dal campus.
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[Fonte: Riposte Catholique]

2 commenti:

bedwere ha detto...

Beh, io mi scandalizzerei di piu` per quelle sedicenti universita` cattoliche che continuano a presentare i Vagina Monologues.

mic ha detto...

Purtroppo il termine 'cattolico', o è caduto in disuso o è abusato da chi lo ha solo come 'etichetta'...