sabato 31 marzo 2012

Le Ostie consacrate in cosiddetta "custodia protetta" non più nei Tabernacoli, per sicurezza (?)

Leggo su Vatican Insider, già riportato da Rorate Caeli

In tutta Italia un’escalation di furti sacrileghi di particole. L’arcivescovo di Monreale promuove la custodia protetta dell’Eucarestia nelle parrocchie. E dalla Santa Sede arriva il via libera
G. GAL. CITTÀ DEL VATICANO L’immagine del tabernacolo vuoto e delle ostie tenute sotto chiave altrove sembra quasi eretica, in realtà mettere al sicuro l’Eucarestia val bene uno strappo alla consuetudine. Nella Chiesa non c’è nulla di più sacro della particola consacrata, eppure da mesi si rincorrono, con diversa gravità, violazioni e abusi. Dai due musulmani che a Sondrio la ricevono in mano dal sacerdote e se la mettono in tasca alla raffiche di furti sacrileghi in tutta Italia. Quanto basta per giustificare un gesto forte e insolito da parte di un vescovo destinato a far scuola: custodire in luoghi protetti della parrocchia le particole come si fa nelle case con i gioielli conservati in cassaforte.
«E’ giusto tutelarsi da un grave pericolo, qualcosa di deciso andava fatto», commentano in Vaticano. Via libera dalla Santa Sede, insomma, alle ostie messe in sicurezza per impedire che vengano rubate dalle sette sataniche e usate per le messe nere. E anche ai piani alti della Cei la «linea dura» anti-profanazioni trova pieno sostegno. Il cardinale canonista Velasio De Paolis, attuale Delegato Pontificio per la congregazione dei Legionari di Cristo e a lungo al vertice del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e di dicasteri vaticani, promuove la «misura eccezionale» predisposta dall’arcivescovo di Monreale, Salvatore Di Cristina. Di fronte all’escalation in tutta Italia di furti sacrileghi, è giusto nascondere le ostie consacrate in luoghi sicuri e lasciare vuoti e aperti i tabernacoli per impedire che vengano scassinati. Nel diritto canonico, spiega il porporato di Curia, la profanazione dell’Eucarestia è quanto di peggio si possa commettere. Un delitto sanzionato con la scomunica «latae sententiae» riservata alla Sede Apostolica. «Vi si incorre “ipso facto”, cioè per il fatto stesso di averlo commesso e la scomunica è automatica», precisa De Paolis a "Vatican Insider" .
«L’ostia data in mano invece che in bocca aumenta il rischio che vengano asportate, profanate o conservate a scopo sacrilego, però è Gesù stesso ad aver fatto così con gli apostoli- osserva il cardinale-. Non è solo un fatto simbolico e spirituale che durante la messa il celebrante sull’altare si lavi le mani prima di toccare il pane nel quale è presente Cristo». Perciò è «opportuno che si faccia tutto il possibile per assicurare il massimo rispetto all’Eucarestia». La decisione «eccezionale ma legittima» dell’arcivescovo di Monreale, dunque, non contrasta con le leggi della Chiesa. Tanto più che, negli ultimi mesi, il bollettino delle chiese prese di mira disegna in Italia una «geografia sacrilega» da allarme rosso. Diocesi piccole e grandi, nel Mezzogiorno o nel profondo nord.
Ovunque lo stesso copione con la firma sottintesa di adepti dell’occulto: sacrestie violate con arnesi da scasso, furto dei contenitori delle ostie, tabernacoli spaccati. Dalle pissidi trafugate nella parrocchia di San Giovanni Bosco a Vasto ai calici con le particole scomparsi nella chiesa di San Vito a Paestum, dalle particole sottratte alla Cappella dell’ospedale di Biancavilla (Catania) all’irruzione notturna nella parrocchia di Santa Caterina sullo Jonio (Catanzaro). Nel mirino anche il santuario della Madonna delle Grazie a Monza e altri edifici di culto nella diocesi di Milano a Bareggio e Lentate sul Seveso. E ancora, ladri sacrileghi in azione al Santissimo Nome di Maria di Fornaci Vecchia (Lucca), alla chiesa di Santa Franca a Piacenza, alla Madonna del Monte Nero a Sant’Antonio di Gallura. Con un particolare accanimento proprio nella diocesi di Monreale: quattro casi negli ultimi tre mesi (Villagrazia di Carini, Terrasini, Cinisi, Partinico).
Da nord a sud, una catena ininterrotta di profanazioni che fotografa il boom di gruppi satanisti denunciato dai rapporti delle forze dell’ordine e alimentato dal «tam tam» su Internet. Da Santa Croce sull’Arno a Montegranaro, vicino Ascoli Piceno, le incursioni nei luoghi sacri non hanno altro obiettivo che il furto delle particole e proiettano l’ombra di Satana su molte vicende di cronaca. «L’Eucarestia è il bene sommo della Chiesa, il canone 1367 del Codice di diritto canonico parla chiaro- puntualizza De Paolis-. Commette delitto chi ruba dal tabernacolo le specie consacrate e le tratta in maniera empia e blasfema. Dunque, la tutela delle ostie è prioritaria. Se serve tenerle sotto chiave fuori dal tabernacolo, l’eccezionalità del pericolo autorizza un provvedimento “ad hoc” che equivale ad una reazione difensiva».

14 commenti:

mic ha detto...

Mi vengono in mente le parole di Pio XII:

"...Ebbene, mio caro amico, ho la convinzione che la Chiesa di Pietro deve rivendicare il suo passato – altrimenti si scaverà la fossa. Verrà un giorno in cui il mondo civilizzato rinnegherà il suo Dio, in cui la Chiesa dubiterà come Pietro ha dubitato. Essa sarà tentata di credere che l’uomo è diventato Dio, che il Suo Figlio non è che un simbolo, una filosofia come tante altre, e nelle chiese i cristiani cercheranno invano la lampada rossa dove Dio li aspetta."

(Brano tratto da una lettera del Cardinale Eugenio Pacelli al Conte Enrico Pietro Galeazzi)

mic ha detto...

Coincidenza significativa?

Galeazzi è anche il nome del giornalista che pubblica la notizia.

Dante Pastorelli ha detto...

Potrebbero cominciare a vietare la comunione sulla mano.
Potrebbero cominciare a far restar preti e sacrestani in chiesa, visto che son sempre in giro nei bar o a chiacchierar nelle vicinanze o a poltrire nelle segrete stanze. Salvo rari casi (Duomo, SS.ma Annunziata) nelle chiese di Firenze non si vede mai un prete che prega o che confessa.

Anonimo ha detto...

avevate mai sentito parlare di tutti questi tabernacoli violati?

Dante Pastorelli ha detto...

A volte certi tristissimi eventi non vengon pubblicizzati per evitar d'eccitar lo spirito di emulazione.

Anonimo ha detto...

la misura cautelare di spostare le ostie l'hanno presa, ma quella di dare la comunione sulla mano che nella confusione specie nelle grandi basiliche e nei grandi raduni è occasione di sottrazione di ostie quella non la prendono.perchè?

Anonimo ha detto...

perchè prevedere altri luoghi sicuri per l'Eucaristia? Perchè non mettere in assoluta sicurezza i tabernacoli? Vedo con dolore che da questi fatti sacrileghi si introdurrà una ancor più profonda marginalizzazione della custodia Eucaristica. Insomma..........o per un motivo o per l'altro Gesù Sacramentato va sempre più nascosto e accantonato..... Le osservazioni di Dante Pastorelli sono anche le mie..........i preti in chiesa ci stanno poco e niente. pregano poco, e fanno molte riunioni programmatiche........è il dramma di questa chiesa postconciliare........esser impegnatissima nelle progettazioni di sempre nuovi piani pastorali.... e le anime si perdono.

bernardino ha detto...

Quando una Chiesa viene profanata e vengono rubate le ostie consacrate, come e' successo in un paesino in prov. di Viterbo, ed un vero cattolico chiede al suo pastore se e' ancora il caso di dare la comunione nelle mani, e questi gli risponde che in quella chiesa ha celebrato una messa di riparazione ma che non ha nessuna intenzione di far eliminare la comunione nelle mani, dopo che il Papa sta dando l'esempio della comunione sulla lingua e con l'inginocchiatoio, a cosa serve nascondere nostro Signore dentro una cassaforte nascosta e tolta alla visione dei fedeli? Tanto i sacerdoti non hanno nessuna voglia di seguire le disposizioni del Papa. Poi voglio ricordare sempre che la comunione nella mani e' un indulto ed i sacerdoti che non si attengono all'istruzione REDEMPTIONIS SACRAMENTUM non hanno alcuna intenzione di obbedire ai loro Pastori. Ma anche i Pastori non hanno nessuna intenzione di farsi obbedire.

mic ha detto...

Invece di spostare il Signore, sottraendolo al conforto dei credenti che ancora amano pregare davanti al Tabernacolo sentendosi alla sua Presenza, non sarebbe stato più semplice pensare ad un sistema di allarme?
In ogni caso potrebbe essere un deterrente. Ammesso che quello dei furti non sia uno dei tanti pretesti progressisti per attuare cambiamenti sempre più radicali. E sempre più subìti dai fedeli, molti dei quali ignari, disattenti e alla fine sempre più indifferenti o diversamente irreggimentati...

bernardino ha detto...

Inoltre vorrei approfondire qualche dubbio che ho io ma che potreste avere anche voi, Nelle nuove chiese il tabernacolo si trova in angoli quasi nascosti in altre in piccole cappelle, pur di togliere il tabernacolo dall'altare maggiore in altre non c'e' proprio. A me viene un dubbio molto grosso - ma non e' che ci sono forzature per l'ecumenismo e questioni aperte con le altre religioni con le quali si vuole dialogare fin dalle alte sfere, e bisogna togliere tabernacoli e cocefissi dagli altari?. Nella Chiesa madre del mio paese sono stati tolti da tutti gli altari Crocefissi candelieri e statue di vari Santi tra i quali una statua in legno pregiata del 600. Vi lascio una riflessione per Mic. E per il Prof. Pastorelli.

mic ha detto...

Caro Bernardino.
Purtroppo il dubbio è venuto anche a me e purtroppo ancora credo che la questione sia affidata alla sensibilità e alla buona volontà di ogni singolo sacerdote. Ma l'andazzo corrente è quello che è.

Quanto ai fedeli, dovrebbero essere più attenti a non lasciarsi ingannare.

Anonimo ha detto...

.....quella non la prendono.perchè?

PERCHE'?
molto semplice: perchè a partire dal concilio v2 è VIETATO VIETARE.
Infatti come tutti i sacerdoti nel celebrare la Messa NO, anche il papa, pur dando il buon esempio, come ricorda Bernardino, però dà la comunione SIA in bocca SIA sulle mani, e ha detto lui stesso che tutte e due le forme sono permesse., così mi pare di aver letto.
Ha forse mai il papa prescritto come
obbligatoria l'unica modalità della comunione in bocca ? No.
Dunque nessuna autorità può imporre nulla: tutti sono liberi di fare come vogliono, poichè le raccomandazioni e proposte di "far meglio" non sono leggi vincolanti per niente e per nessuno, nè esistono sanzioni per questi reati, o se esistono non vengono mai applicate.
E appunto, i sacerdoti non intendono nè obbedire nè farsi obbedire su alcuna istruzione come quella citata da Bernardino.
A partire dal concilio 21.mo, grazie ad esso la Chiesa ha spalancato le porte all'errore e alle eresie e alla menzogna, ormai rispettata quanto la Verità, e che anzi spesso, usurpandone il primato di dignità e credibilità, (v. caso E. Bianchi, e v. Assisi2011 dove il Papa ascolta umilmente e rispettosamente l'insegnamento di un'atea anticristica...e v. Kiko evangelizzatore), sostituita ad Essa, (cioè by-passando Gesù Cristo Divino Maestro) ha favorito nei sacerdoti e fedeli l'assorbimento inerte di tutte le suggestioni del mondo, soggiogato da satana, e di tutte le profanazioni possibili, che in tanti modi concorrono al degrado della Fede in tante anime. Una frana che ora precipita e che nessuno riesce a fermare.

Dante Pastorelli ha detto...

La cappella per il SS.mo Sacramento non è una novità, specie per le chiese che son meta di turisti.
Quando ero bambino, a Manduria, il SS.mo era sempre nella grande cappella laterale della chiesa madre e, per le Messe o per le funzioni della sera, il sacerdote lo prelevava debitamente (cotta, stola, velo omerale, ombrellino) e lo portava all'altar maggiore. Nel tabernacolo dell'altar maggiore veniva custodito nelle chiese meno grandi.
Diverso è il discorso per la spoliazione degli altari laterali. Ringrazia Dio che ci son sempre.

Iustitia et Veritas ha detto...

Per il Clero Cattolico e per tutti coloro che amano
Nostro Signore Gesù il Cristo, nel Santissimo Sacramento dell'Altare

Petizione firme italiana:
A DIFESA DELLA SACRA EUCARISTIA

https://www.change.org/it/petizioni/difendiamo-il-sano-culto-no-a-degradazioni-devianze-e-abusi-liturgo-cultuali-no-al-dissacrare-oltraggiare-trascurare-sminuire-la-divina-eucaristia-nel-suo-corretto-e-legittimo-culto

A difesa
della Sacralità,
della Verità,
della Dignità,
del Valore,
dell'Importanza,
dell'Autenticità,
della Genuinità,
della Santità,
del Dono Eucaristico infinito lasciato all'uomo.

Questa rappresenta, ed è un fatto,
(e contro il fatto non vale l'argomentazione)
l'epoca più INGLORIOSA e DESOLANTE
riguardo al Culto Eucaristico.

In questo oceano di omertà, di freddezza e indifferenza:
E' giunto il tempo in cui i veri adoratori in Spirito e Verità,
si elevino all'unisono per protestare e farsi sentire su questo scempio.

E' cosa giusta e sacrosanta che gli amanti del Tesoro dell'Eucaristia
si oppongano a tutto ciò che non va bene nei Suoi Riguardi.

Nostro Signore viene sistematicamente, quotidianamente
offeso, oltraggiato e profanato nell'Eucaristia,
è LA Cosa più importante che esista su questa terra,
in quanto Essenza di Dio reale,
e questo moltiplica la gravità della situazione.

DIFENDIAMO all'unanimità il Santissimo Sacramento:
diciamo NO
a degradazioni, devianze e abusi liturgo\cultuali !
diciamo NO
al DISSACRARE \ OLTRAGGIARE \ TRASCURARE \ SMINUIRE
la Divina Eucaristia,
nel Suo corretto e legittimo Culto !

Per fare sentire il proprio DISSENSO:
su tutto ciò che di brutto e sbagliato
è compiuto ai danni della Divina Eucaristia,
del Suo Culto e della sana e santa Liturgia,

contro questo grave e sistematico fenomeno,
che oltraggia la reale Presenza del Santissimo Sacramento:

FIRMARE,
DFFONDERE OVUNQUE,
questa Petizione pubblica di protesta

firmare,
diffondere,
sensibilizzare

A difesa di Ciò che di più Prezioso
Dio ha lasciato in custodia alla Sua Chiesa
come Dono dei doni per l'Umanità

Questo SacroSanto Tesoro senza prezzo va salvaguardato
da tutti gli uomini di buona volontà oltre che dal Clero