giovedì 29 marzo 2012

Comunicato della Casa Generalizia della San Pio X

Mons. Bernard Fellay, Superiore Generale della Fraternità San Pio X, in seguito al suo incontro, il 16 settembre 2011, con il Cardinale William Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, esorta i fedeli a raddoppiare il fervore nella preghiera e la generosità nei sacrifici, nella Settimana Santa e nelle settimane che seguiranno la Festa di Pasqua, affinché si faccia la Volontà divina ed essa sola, secondo l’esempio datoci da Nostro Signore Gesù Cristo nell’Orto degli Ulivi: non mea voluntas, sed tua fiat (Luca 22, 42). 

Più che mai si rivela indispensabile la Crociata del Rosario, iniziata a Pasqua del 2011 e che deve concludersi alla Pentecoste del 2012. Per questo la Fraternità San Pio X, che ricerca unicamente il bene della Chiesa e la salvezza delle anime, si rivolge fiduciosa alla Santissima Vergine Maria, affinché le ottenga dal suo Divino Figlio i lumi necessari per conoscere chiaramente la Sua volontà e per compierla coraggiosamente. Invitiamo i fedeli ad offrire una Santa Comunione per questa intenzione. Desideriamo che essi facciamo interamente loro, in pensiero ed opere, la preghiera che Nostro Signore ha chiesto di rivolgere al Nostro Padre dei Cieli: Sanctificetur nomen tuum, adveniat regnum tuum, fiat voluntas tua sicut in caelo et in terra; sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra!
Menzingen, 29 marzo 2012 
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 Fonte: DICI

70 commenti:

Icabod ha detto...

Dopo la lettera di padre Schmidberger anche questo comunicato sembra voler preparare i fedeli per un accordo.

Anonimo ha detto...

Alea iacata est... Pasqua è vicina!

Ecclesia Militans ha detto...

La vera questione è:
Quale sarebbe l'Arcivescovo ha fatto?

Avrebbe accettato un accordo, giaccché Roma non è tornato alla Santa Tradizione?

Anonimo ha detto...

http://news.fsspx.pl/?p=841

Bernardino ha detto...

Speriamo e preghiamo perche' con la Resurrezione della Grande Veglia Pasquale risorga anche la grande Chiesa Cattolica di Nostro Signore. Seguiamo le richieste di Mons. Fellay per le intenzioni della Santa Chiesa.

Areki ha detto...

Preghiamo molto e manteniamoci nella pace. La Madonna al cui Cuore Immacolato appartiene il destino delle anime ci guidi e ci protegga.

don Camillo ha detto...

Sì! Areki... sono giorni talmente pieni di Luce che è bene lasciarci trasportare da Lei e nella pace avanzare senza paura!

it ha detto...

ah sì....giorni pieni di luce ?....beati voi che vedete tanta luce, vorrei averne solo uno spiraglio, nella mia diocesi soffocata da preti modernisti e da un vescovo di cui è bello tacere.....
Ma scusate, chi vi ha detto che la volontà di Dio sia la reintegrazione (o fagocitazione?) della FSSPX in questa chiesa-arlecchino dove gli eretici sono promossi ad evangelizzatori ?
Siete sicuri che Dio sia contento di questa insalata (che in certi paesi italiani si chiamerebbe misticanza, come mistificazione)....o fritto misto di vera e false dottrine, riti sacri e blasfemi, tutti allegramente affiancati in un supermarket della fede che mai si era visto in 2000 anni ?
Siete sicuri che Nostro Signore e la Madonna gradiscano questa macedonia caotica e anarchica ?
Secondo me pensa bene chi pensa, (m. Fellay in primis) che Dio esaudirà questo gran desiderio diffuso, del rientro della FSSPX, solo se EGLI lo riterrà un bene per le nostre anime. Nulla ci è dato e nulla ci è tolto se non per il nostro più grande bene. Ciò che sarà buono sarà eseguire la volontà di Dio: e tale volontà la FSSPX con Lefebvre l'ha sempre fatta, mentre i papi e tantissimi pastori nella Chiesa, da un secolo l'hanno disinvoltamente scavalcata (se non disprezzata e calpestata), la santa volontà di Dio, v. in part. rifiuto di esaudire la Vergine nelle sue richieste entro l'anno 1960, e v. soprattutto evento culminante di deriva conciliar ecumenista, Assisi1-2-3....
e non mi venite a dire che è stata cosa ispirata dallo Spirito Santo !
Voglio ricordare a tutti che S. Kolbe disse: L'ecumenismo è il nemico dell'Immacolata ! e guarda un po', la Chiesa docente ha scelto, col fatale concilio V.II, questa nuova linea ecumenica indifferentista e dialogante, anzichè apostolica e militante. Pensare quanto è contenta la Madonna....

mic ha detto...

di certo non è gradita al Signore la Chiesa patchwork, Lui che ha pregato e ha dato la sua vita e poi è risorto ut unum sint.

Ma se non cerchiamo di fare del nostro meglio senza timore di contaminazioni, confidando nello Spirito Santo, credo che la situazione sia in progressiva dissoluzione.

E' certo che il Signore non lo permetterà; ma è altrettanto certo che non lo farà senza di noi né senza chiunque egli continui a chiamare. Altrimenti non riesco neppure a immaginare le conseguenze.

hpoirot ha detto...

mi chiedo come si fa a sapere per certo che Dio non vuole il rientro, come crede it. Personalmente penso che sia ancora troppo presto ma chi siamo noi per decidere? Mgr Fellay ha le grazie di stato per scegliere e moltissimi membri della SPX recitano un rosario al giorno per sanare Roma. La prima crociata del rosario ci aveva dato la messa VO in modo del tutto inaspettato. Sono fiducioso che Dio saprà mostrare ai superiori spx la giusta via, qualunque(!) essa sia. Non dimentichiamo che nel 1988 Mgr Lefebvre scelse la via più drastica e la meno "romana" che si rivelo' poi essere la buona.

Dante Pastorelli ha detto...

Mi si permetta una precisazione. Tra i commenti alla lettera di d. Bux a mons. Fellay alla fine ve n'è uno a nome di "un ragazzo fuori dal coro", critico con quell'iniziativa; tra i commenti ad altro post ce n'è un altro a nome "un passante" sulla Bibbia di Martini-Sales. Ebbene quei commenti anonimi sono miei: trattasi di alcune osservazioni contenute in una corrispondenza del tutto privata con MIC, la quale ha ritenuto di propria iniziativa potessero esser utili. Non credo che abbian interessato nessuno, ma li rivendico sol perché notoriamente non sopporto l'anonimato. Questa precisazione non vuol esser assolutamente una critica a Mic ch'è stata mossa, reputo, da simpatia nei miei riguardi, che si esprime anche nella benevola ironia del definirmi "ragazzo".

Quanto al "comunicato della Casa generalizia della S. Pio X" è, a mio avviso, un semplice invito alla preghiera affinché ogni decisione sia presa sotto l'illuminazione divina, Maria mediatrice.
Vedervi una disponibilità all'accordo o un suo rigetto è frutto di personali propensioni che lascian il tempo che trovano.
E' un "ibis redibis non morieris": qualunque sia la risposta che verrà da Econe sarà sempre presentata come ispirata dall'alto e con questa ispirazione verrà giustificata ogni decisione.
L'ambiguità è evidente: uno chiude, l'altro sembra schiudere uno spiraglio (de Cacqueray dichiara improvvidamente e spudoratamente privi di valore (ma non di validità!?!) e santità (!) i sacramenti della Chiesa "romana", il superiore tedesco ben più cauto e razionale che sembra rendersi conto che la Fraternità rischia l'emarginazione e l'impotenza.
Per questo approvo l'ultimo commento di Mic.

Dante Pastorelli ha detto...

Come mai non appare più il cestino che permetteva le correzioni dovute a salti della tastiera?

Dante Pastorelli ha detto...

Cestino riapparso all'improvviso.
Grazia di stato: ce l'ha solo mons.Fellay? Il Papa no? La Congregazione per la Dottrina della fede no? Se il Papa riterrà insufficiente un'altra risposta di Fellay ha perso la grazia di stato?
O, com'ho in altra pagina letto, sarà l'Anticristo ?

hpoirot ha detto...

Le grazie di stato le hanno di certo entrambi (e il papa ne ha certamente di più!). Io parlavo di quella di mons.Fellay solo perché la palla é campo della SPX a cui tocca dare una risposta.

Luisa ha detto...

"Siete sicuri che Nostro Signore e la Madonna gradiscano questa macedonia caotica e anarchica ?"


Non siamo né il Signore, né la Madonna, come possiamo sapere quale è la volontà del Signore, non sarò di certo io a fare quel che già fanno in troppi e cioè parlare come se avessero una linea diretta con Dio, io posso solo immaginare che lo scempio dottrinale e liturgico che dilania la Chiesa non Gli sia grato, posso anche esserne certa, ma quel che non so è PERCHÈ il Signore permette tutto ciò, non so QUANDO e COME interverrà per porgli fine, ma in questo caos ci sono immersa ed è in questo caos visibile che devono unirsi le forze fedeli alla Tradizione perenne e immutabile della Chiesa per riparare la Barca di Pietro, non è stando a guardare, come se si fosse su una scialuppa di salvataggio, che si potrà aiutare la Chiesa di Cristo e il Successore di Pietro, è insieme che dobbiamo affrontare le tempeste.

Luisa ha detto...

Dimenticavo:

Ben tornato Dante!
Mi sei mancato!

mic ha detto...

O Dante!

che bello!
Rieccoci. Ci mancavi davvero :)

peccatore ha detto...

Quando sento invocare la Madre del Buon Consiglio, chiedendo lumi per il bene della Chiesa, so già che andrà a finire bene. Certo che sarebbe proprio bello sentire tutti i Vescovi, specialmente quelli formalmente già in comunione eppure frequentemente dissenzienti in materia spinosa, alzare simili invocazioni invece di spararle grosse in pasto ai mezzi di informazione, diocesana e non…

Karen ha detto...

La decisione è certamente difficile. Ma ammettiamo l'ipotesi che la Fraternità decidesse di accettare le condizioni poste da Roma (sottolineo che è solo un'ipotesi), non sarebbe più facile cambiare la situazione da dentro?

Anche perchè in caso di accettazione, la Fraternità continuerebbe a celebrare la Messa di sempre e secondo la Santa Tradizione e non secondo il CVII (ad esempio, non vedremo mai un Sacerdote voltare le spalle al Tabernacolo o partecipare ad incontri "ecumenici").
Ma ci sarebbe la possibilità per tanti fedeli giovani e non, "costretti" ora ad assistere ad una messa che io personalmente definisco modernista e a volte anche sacrilega, per il mancato rispetto verso Cristo, di conoscere la vera Messa di sempre, la Messa a cui hanno assistito i nostri nonni e padri.
Non voglio fare paragoni assurdi ma mi azzardo. Ad un movimento da poco entrato in seno alla Chiesa è stato chiesto ufficialmente di fare la Comunione in piedi e non da seduti. Loro continuano invece pervicacemente a comunicarsi da seduti.... eppure sono ancora là.......Continuano cioè a celebrare come hanno sempre erroneamente fatto. (Chiedo scusa per il paragone tra due realtà completamente opposte, oserei dire Chiesa Cattolica e Contro-Chiesa)
Comunque, che Dio ci illumini e sia fatta la Sua volontà.
Uniamoci tutti nella recita del Santo Rosario.

Luisa ha detto...

" La vera questione è:
Quale sarebbe l'Arcivescovo ha fatto?

Avrebbe accettato un accordo, giaccché Roma non è tornato alla Santa Tradizione?"



Su, non esageriamo, nella Chiesa ci sono anche coloro che difendono e diffondono la Santa Tradizione, alcuni lo fanno da sempre, come Dante Pastorelli, altri si sono avvicinati alla Tradizione, anche grazie a Papa Benedetto che ci ha donato il Summorum Pontificum, poi, è vero, nella Chiesa ci sono i modernisti, i movimenti che coltivano il loro orticello, i vescovi postsessantottini, c`è l`apostasia della fede, situazioni di scisma anche se non formalizzato, c`è tutto questo e altro ancora, ma questa è la Barca di Pietro, non è stando a guardare la Barca di Pietro, con i suoi buchi che lasciano entrare l`acqua, che contribuirete a ripararla e a restaurare la Tradizione.
Insomma, detto altrimenti, se nel 1988 Mons. Lefebvre ha giudicato che lo stato di necessità giustificava la sua decisione, oggi mi vien da dire che lo stato di necessità vi domanda di "rientrare"in piena e intera comunione per continuare la vostra opera al servizio della salvezza delle anime.

don Camillo ha detto...

Circa l'Opera del Sales! Ebbene io ho parlato del Sales, che ha tradotto Nuovo Testamento e Pentateuco. Formalmente dichiara di aver utilizzato il Martini, ma se uno confrontasse ci si accorgerebbe che nella sua traduzione c'è ben poco del Martini, anche perchè il Martini si vanta di aver tradotto a "senso" e di aver consultato testi ebraici e greci di non ben specificata provenienza.
Se un fedele vuole comprendere i Testi Sacri basandosi sulla Vulgata, ebbene il è il migliore.

Circa il resto le tue asprezze, assolutamente gratuite e fuori luogo sulla FSSPX, te le potevi sinceramente risparmiare!

Dante Pastorelli ha detto...

E se Fellay dà una risposta insoddisfacente per il Papa, a quale grazia di stato si deve dar la preminenza? Questo era il mio quesito, poirot.
Credo che invece di lanciar anatemi (non mi riferisco a te) continuiamo, oltre che a pregare, a chieder al Papa di dimostrare la continuità (ermeneutica è solo un metodo di indagine) o, se se la sente, di dogmatizzare o comunque impor come vincolanti tutti i documenti del Vaticano II ed il magistero successivo, trasformandoli da magistero puramente autentico a magistero infallibile. Non vedo vie d'uscita sul piano dottrinale. A meno che non giunga, cosa impossibile, a dichiarar che i documenti in quanto pastorali, anche lì dove tocchin la dottrina, possono esser
non obbliganti ma solo oggetto di esteriore ossequio come di discussione.

don Camillo ha detto...

...chieder al Papa di dimostrare la continuità (ermeneutica è solo un metodo di indagine) o, se se la sente, di dogmatizzare o comunque impor come vincolanti tutti i documenti del Vaticano II ed il magistero successivo, trasformandoli da magistero puramente autentico a magistero infallibile...
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Questo è il PUNTO, ma questa richiesta fu mossa per la prima volta dallo stesso Mons. Lefevbre il quale fu NON ascoltato.

Dante Pastorelli ha detto...

Io farei volentieri a meno di legger su questo blog i deliri antiromani cripto(ma non tanto)sedevacantisti.

Non vedo cos'abbia di diverso scritto io sul Sales che ha emendato il testo del Martini e ne ha aggiornato anche il commento.
Ho solo precisato che il Sales ha pubblicato della Bibbia da Genesi a Salmi, mentre il martire del nazismo Girotti da Proverbi a Ecclesiastico.

Del Martini ho anche il NT nell'ed. Le Monnier del 1854.

mic ha detto...

Concordo toto corde col commento di Luisa delle 13:47.

Molto efficace la metafora della barca piena di buchi che lasciano entrare l'acqua.

E' ora di abbandonare la "scialuppa di salvataggio" e salire sulla barca per rafforzare, con la retta dottrina e la retta fede ma soprattutto con il Santo Sacrificio, coloro che con l'aiuto del Signore quei buchi li tapperanno!

E comunque ricordiamo la plastica immagine del sogno di Don Bosco con le due colonne: La Santa Vergine e l'Eucaristia!

Eruanten ha detto...

Caro Dante, pensavo avessi fatto un fioretto per la Quaresima: non leggere e commentare sul blog. Un difficile fioretto data la bellezza di chiesaepostconcilio!

@it e per quelli come lui: a cosa serve questa filippica?Pensi che nessuno qui si sia accorto di nulla?Pensi che il Signore non conosca questa situazione?C'è un motivo per cui la permette, non credi?

Dante Pastorelli ha detto...

In tutta sincerità il fioretto l'ho fatto rompendo il silenzio con le sue conseguenze e, andando indietro nelle pagine, ho letto con raccapriccio commenti che in questo blog non dovrebbero esser accolti.

Dante Pastorelli ha detto...

Al pomeriggio prima di andar ad aprire S. Francesco e poi alla Via Crucis, ho per 8 volte tentato di postare. Volevo semplicemente ringraziare Mic e Luisa per il bentornato. E resterò solo se sarà fatta pulizia dei deliri, più o meno criptici, sedevacantisti.

it ha detto...

. Sono fiducioso che Dio saprà mostrare ai superiori spx la giusta via, qualunque(!) essa sia. Non dimentichiamo che nel 1988 Mgr Lefebvre scelse la via più drastica e la meno "romana" che si rivelo' poi essere la buona.
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Sottoscrivo questa fiducia di hpoirot, ma non vedo contraddizioni con ciò che ho scritto prima.
La FSSPX saprà riconoscere la giusta via, certamente QUALUNQUE essa sia: o rimanere dove sono, a TESTIMONIARE la vera Fede e fedeltà alla Dottrina e Liturgia di sempre, difendendole dagli assalti modernisti e massonici, sempre più arroganti, o "entrare" in collaborazione fisica (=tangibile) oltre a quella soprannaturale che c'è sempre stata, dal 1988 a oggi, con Roma, checchè ne dicano gli accusatori, benevoli o meno, riferentisi al "rifugio calduccio di Econe" (leggesi qua e là sul web), o a stare sulla scialuppa in salvo, guardando con nonchalance il naufragio altrui....descrizione non-verosimile, come un' accusa ingenerosa che la FSSPX non merita, a mio avviso, poichè non tiene conto del ruolo di "piccolo gregge" che resta ultra-FEDELE (nel poco e nel molto, come Nostro Signore chiede, in mezzo a tante tempeste, senza lasciarsi corrompere dallo spirito del mondo e dagli occhiali vaticansecondisti....
(ricordate quando Paolo VI disse: "...prevarrà un pensiero non cattolico, ma esso non sarà mai la Chiesa: bisogna ch rimanga un piccolo gregge"?... ecco, la FSSPX e coloro che seguiranno i suoi esempi, sotto il "Pietro di sempre", fedeli alla Dottrina e alla Messa di sempre, saranno il piccolo gregge dal quale rinascerà la vera Chiesa di Cristo dopo la sua dolorosa eclissi, e le necessarie, inevitabili persecuzioni, predette dalla Madonna a Fatima, da Nostro Signore, da S. Giovanni e da S. Paolo).
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x Eruanten: io, filippiche...dove ?

don Camillo ha detto...

Questo è un luogo nato per discutere e orientare mediante la ragione verso la verità! ogni contributo deve essere accolto nel rispetto di tutti! Quelli che definisci cripto e sedevacantisti (io non ne vedo) hanno diritto di scrivere quanto me e te!

Dante Pastorelli ha detto...

Ho riletto l'introduzione del Martini questo pomeriggio. Non ho trovato nessuna vanteria. Il grande traduttore e letterato finissimo in punti controversi, soprattutto se nota divergenze tra testi greci e la Vulgata, si attiene a quest'ultima per rispetto del Concilio tridentino ma non solo. Solo raramente, ammette, ma senza vantarsi, ha aggiunto qualche parole per rendere più esplicito il senso. Ma quasi sempre i punti oscuri li ha lasciati tali proprio per non errar nello spiegarne il significato, compito che non considera di sua pertinenza.

it ha detto...

PS gradirei sapere da Pastorelli se intende forse censurare -quali deliri sedevacantisti- i miei commenti, ma che, o miei o altrui, ne spieghi a tutti eventualmente il motivo: per insegnare agli ignoranti.

A hpoirot (che ricordo con stima per i suoi commenti su MIL) dico che ha frainteso il mio commento: dove ho detto che Dio non vuole il rientro ?
Ho semplicemente detto che non sappiamo qual è la sua volontà, ma che certamente mons. Fellay sarà pronto a compierla , QUALUNQUE essa sia: restare così o "rientrare" in questa Chiesa disastrata, a costo di farsi prendere a calci da quasi tutti i circoli diocesani e pastorali modernizzati, con i movimenti pentecostali in primis, folti di laici e signore multi-attiviste-canterine....

Dante Pastorelli ha detto...

Questo lo dici tu. Ma non sei tu il proprietario ed il moderatore del blog.
Le regole, insomma, non sei tu a dettarle, come non posso dettarle io. Se la conduzione mi va resto, se non mi va m'allontano. Tutto qui. Io spero nel buon senso di Mic.

mic ha detto...

Per Dante,
se non censuro tutti i commenti è perché credo che sia importante capire anche i punti di vista degli altri. Non nel senso di lasciar spazio ad insulti come avviene in altri contesti o a critiche poco rispettose nei confronti del Papa, ad esempio.

E credo sia importante partire da quelle posizioni per aggiustare il tiro secondo la nostra visuale, ma soprattutto secondo il nostro discernimento.

E, finché il discorso si mantiene nei termini civili e corretti anche nel dissenso, penso che non debba esser troncato.

E' certo impegnativo, ma credo ne valga la pena.

mic ha detto...

nel poco e nel molto, come Nostro Signore chiede, in mezzo a tante tempeste, senza lasciarsi corrompere dallo spirito del mondo e dagli occhiali vaticansecondisti....

mi pare che non ci sia bisogno di aderire alla FSSPX, senza misconoscerne il grande merito di aver salvaguardato il Santo Sacrificio e il sacerdozio (non dimentichiamo che è una Fraternità Sacerdotale), per non lasciarsi corrompere dallo spirito del mondo o dagli occhiali vaticanosecondisti.

Per questo rifuggiamo dall'estremizzare i discorsi e cerchiamo di non dimenticare che la Chiesa è pur sempre a Roma e, anche se i tempi sono bui, è da dentro (anche canonicamente perché equivale a pastoralmente) che bisogna agire.

Non sottovaluto gli aspetti metafisici, ma credo che l'Incarnazione abbia anche il senso di 'mescolarsi' alla pasta per essere lievito. E la Tradizione può ben continuare ad essere salvaguardata andando a rafforzare chi con tanta fatica sta già cercando di farlo ora.
Quanti sacerdoti e fedeli non aspettano altro?
Molti stanno attendendo consapevolmente, ma non dobbiamo dimenticare coloro che vengono de-formati o avvelenati da tante false dottrine sia in questa generazione, ma soprattutto in quelle future, se continua l'andazzo attuale. E una 'pastorale' di marginalità non può dispiegare la stessa efficacia, anche perché credo che non si possa rimanere a lungo come una sorta di "chiesa parallela" senza il rischio di cadere in un radicalismo opposto.

Poi non posso sapere qual è in questo momento la Volontà di Dio. Ma non posso esimermi dall'esprimere quel che la mia ragione illuminata dalla Fede mi suggerisce.

E penso che la mia e la sua posizione potranno essere confermate o smentite solo dalla storia futura. Nel frattempo, ognuno fa le sue scelte secondo coscienza.

Anonimo ha detto...

Carissimo Prof.,
per caso, quando si riferisce a commenti crpto-qualche cosa, si riferisce anche a ciò che ho scritto io, ovvero che, come SCRIPSIT Scrivevo:
Per secondi fini, o perchè è convinto che è volontà di Dio che, tale riconciliazione non abbia luogo adesso?
NON Rispondeva il per altro ammirevole Prof. Pastorelli:Tirare in ballo la volontà di Dio nell'opporsi da parte di mons. Williamson alla conciliazione è assolutamente temerario.
a)NON HO Detto che è volonta' di Dio che NON Si giunga (ancora) ad una conciliazione. Ho detto che forse Mons. Williamson lo pensa;
b)cosa c'è di temerario?
c) Come potete essere tanto certi che sia volontà di Dio il contrario, ovvero che si giunga ad una conciliazione "pratica", in concreto al buio;
d)possibile che, anche qua, i problemi ecclesaistici, siano affrontati in termini puramente umani? Ci vogliamo ricordare, almeno noi che facciamo parte del mondo della Tradizione, che il SIGNORE & PADRONE assoluto, della Storia in generale e di quella della Chiesa in particolare è solo DOMINEIDDIO? che in tutte le vicende, ma in particolare in quelle ecclesiastiche, vale il concetto che "INVANO SI AFFANNANO I COSTRUTTORI, SE DIO NON è ALL'OPERA"?

Dante Pastorelli ha detto...

Mic, credo che ci siamo capiti.
Se sfogli tante pagine precedenti, di esempi di posizioni inaccettabili ne troverai in abbondanza, e sai meglio di me, perché li hai letti e valutati tutti, a quali deliri mi riferisco.

Luisa ha detto...

Devo dire che tendo a condividere l`opinione di Dante, non dovrebbe esserci spazio per commenti irrispettosi nei confronti del Papa, il che non vuol dire essere d`accordo con tutto ciò che egli dice o fa, ma anche l`eventuale dissenso deve esser espresso con il massimo rispetto.
Aggiungo che, conoscendo la malevolenza di taluni che con grande facilità screditeranno questo blog, mic deve stare attenta a non lasciar troppo spazio a tesi sedevacantiste o, se decide di farlo, dovrà prendere il tempo, di distanziarsi da quelle posizioni, ho già visto su Mil delle perfide allusioni.
Prevenire val meglio che guarire.

Dante Pastorelli ha detto...

Cara Luisa, tu sai benissimo quanto io non condivida anche delle posizioni assunte pure dall'attuale pontefice oltre che dai predecessori. Del concilio poi e delle sue ambiguità parlo e scrivo pubblicamente da decenni e sempre mettendoci la faccia, senza paura del bau bau, anche in tempi più difficili, molto più difficili perché si rischiava veramente d'esser considerati eretici e scismatici, degli odierni. E la Fraternità l'ho difesa a viso aperto, e non aggiungo altri particolari, ma non ho mai accettato dai suoi sacerdoti gli aut aut come ho sempre respinto la svalutazione dei sacramenti amministrati da sacerdoti e vescovi "romani" o le minacce apocalittiche rivolte ai fedeli che frequentano istituti Ecclesia Dei.
Ho sempre anche scritto che mi auguro che i colloqui raggiungano un esito positivo, chiedendo carità e verità ad ambo le parti. Ma non posso accettare gl'isterismi di chi urla in continuazione che Roma ha perso la fede e che questa resiste solo nella S. Pio X, con contorno di terrificanti visioni private che non siamo noi a dover interpretare nel vero senso.

don Camillo ha detto...

Pragmatismo e comprensione, per cortesia! I nervi sono tesi, le parole scappano! Non ci mettiamo a fare le esegesi sui discorsi inseriti in cotesti particolari. Luisa, ho letto tutti i post e commenti... non mi sembrano così "gravi" da censurarli anzi abbiamo avuto la possibilità di confutarli con pacatezza e precisione. Ben venga il confronto, ho visto anche che molte persone hanno gradito non solo postando commenti ma anche visitando il blog.

Non facciamo l'errore dei blog di nostro conoscenza che per "pararsi" alla fine sono diventati "conservatori" e schizzinosi!

mic ha detto...

Carissimi,
condivido le perplessità di Dante e Luisa, che ringrazio per i consigli. Del resto Dante è stato estremamente chiaro nell'esplicitare il tipo di comunicazioni alle quali si riferisce e condivido il suo stesso sentire.
Anche perché è evidente che il blog assume anche il volto di chi vi partecipa. Ora, mentre è ovvio escludere le comunicazioni dichiaratamente offensive del Santo Padre, per le altre, procedendo cum grano salis e intervenendo puntualmente con repliche adeguate, ritengo non debbano esserci problemi di fraintendimenti.

Quanto alle accuse e insulti di ogni genere ricevuti su messa in latino, credo che chiunque possa riconoscerne la evidente malevolenza e inattendibilità, volte com'erano all'accanimento sulla persona di fronte a tematiche 'scomode' e sulle quali si difettava di argomenti.

mic ha detto...

I nervi sono tesi, le parole scappano!

Umanamente posso comprendere. Ma la ricerca dell'equilibrio non può mai mancare. Il nostro modo di rapportarci agli altri rispecchia il dominio che riusciamo ad avere su noi stessi proprio nelle questioni più scabrose e controverse.

Forse - e vale per ognuno - sarebbe opportuno anzi necessario sorvolare sulle ripicche personali e andare dritti al sodo degli argomenti.
Si può benissimo dissentire su alcune cose senza intercalare battute sgradevoli, ad esempio.

Marco ha detto...

E' un piacere risentirti caro Dante, tutto bene?


Io ho partecipato ad una Santa Messa dala FSSPX in Polonia. Al termine il Sacerdote si è inginocchiato all'Altare ed ha pregato per lungo tempo per il Papa Benedetto XVI.
Ne rimasi positivamente colpito davvero.
Purtroppo quanto vado a leggere su Internet commenti sul Papa da parte di laici che sono a stretto contatto della FSSPX si rasenta il sedevacantismo.

E' vero che i toni aspri devono cessare, ma ci sono troppi problemi che attendono una soluzione definitiva e non sono riguardanti solo il Concilio Vaticano Secondo e la Liturgia.
Basti pensare alla diversa posizione della Santa Sede e della FSSPX sul tema di bioetica dei trapianti di organi vitali. E' questo è un terreno che scotta!

Se la Santa Sede non vuole dire l'ultima parola infallibile, per uscire dalla soluzione, almeno darà la libertà alla FSSPX di sostenere le proprie posizioni divergenti?

Un saluto a tutti.

Marco Marchesini

Eruanten ha detto...

@it Per quanto la situazione sia difficilissima e per quanto tu abbia detto molte cose vere, mi dispiace vedere che anche te come molti blogger vicini alla Fraternità insistano molto sul ripetere in quasi ogni commento per la “duecento milionesima” volta degli incontri di Assisi, dell'ecumenismo, delle profezie di Fatima ecc, ribadendo poi che solo la FSSPX ha sempre fatto la volontà di Dio, è perfetta pura e santa.

Permettimi di dirti che almeno in questo blog esiste una consapevolezza di questi problemi, basta guardare i post, e che ci sono molti fedeli che non sono della FSSPX che cercano di rimanere fedeli a Nostro Signore e contemporaneamente al Santo Padre.

Scusami se ho preso di mira te ma cerca di capire quel che intendo. Certamente parlare con linguaggio chiaro è fondamentale oggi che siamo in una fittissima nebbia, ma non so se questo modo che io ritengo un pò, come dire, "apocalittico" e, a volte, “settario”, sia così efficace nell’avvicinare le persone alla Tradizione e soprattutto alla Verità.

@ Tutti: ho appena ordinato “Mons. Marcel Lefebvre. Una vita” di Bernard Tissier de Mallerais, qualcuno l’ha letto? E’ migliore del libro della Siccardi?Grazie per le risposte.

mic ha detto...

Caro Eruanten,
questo libro non l'ho letto e quindi non posso darti un giudizio.

Quanto agli scritti di mons. Lefebvre che ho letto, ci ho sempre riconosciuto un profonda aderenza al mio 'sentire' cattolico e li ho trovati edificanti.

Anch'io come te, sono convinta che sia inutile continuare a rivangare le 'pecche'; il che non significa ignorarle, minimizzarle o oltrepassarle, ma vederle con occhio non soltanto inquisitorio e con cuore partecipe della Passio Ecclesiae individuata molto bene da mons. Gherardini, standoci dentro come meglio possiamo.

Dante Pastorelli ha detto...

Che ci siano problemi anche gravi sul piano dottrinale da chiarire nella Chiesa non credo d'averlo mai taciuto. Quel che non tollero sono le aggressioni verbali, il dichiarare che se il
papa non accetta la posizione della Fraternità su libertà religiosa, ecumenismo ecc. è eretico e scismatico: da cui deriva che i papi precedenti che tali posizioni non hann'accolto sono stati eretici e scismatici e quindi la sede è rimasta vacante. Se non è sedevacantismo questo non so cosa si debba intendere per sedevacantismo.
Quanto ai nervi tesi, non so chi li abbia: io li ho ben sotto controllo e nello stato in cui devon essere in una persona razionale. Non mancano preoccupazioni e amarezze, ma la soluzione dei problemi non compete a me, che posso soltanto pregare e, come fo qui, esprimere qualche opinione. Mi ritrovo anche nelle posizioni di Marco (regalai a te il Ricciotti in più volumi? o ricordo male?) e Eruanten.

Dante Pastorelli ha detto...

Se la Santa Sede non vuole dire l'ultima parola infallibile, per uscire dalla soluzione, almeno darà la libertà alla FSSPX di sostenere le proprie posizioni divergenti?

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Già altri istituti hann'avuto la possibilità di esprimere le loro riserve sui temi ben noti: il Buon Pastore lo ha fatto pubblicamente su Assisi 3, ad es. A questi istituti è data libertà di discutere con la S. Sede i punti controversi.
Ma la soluzione, oggi, non si consegue col corpo a corpo.

Marco ha detto...

Sì Dante, grazie!
Hai regalato a me la Bibbia del Ricciotti.

Ho preso su ebay la Bibbia Marietti in tre volumi dopo la segnalazione del buon Daniele Di Sorco.

Marco Marchesini

mic ha detto...

A questi istituti è data libertà di discutere con la S. Sede i punti controversi.
Ma la soluzione, oggi, non si consegue col corpo a corpo.


E' questo il punto che i più agguerriti non vogliono capire!

Eruanten ha detto...

“Di tutte queste storture e devianze e ribellioni s'intesse, sì, la passio Ecclesiae, ma è una passione che non s'identifica mistericamente con quella di Cristo, non arricchisce e non dilata la Chiesa come il sangue dei martiri. La mortifica, anzi la strozza, le rifila l'aria che dovrebbe respirare, la riduce al rantolo. Contro questa passio, pertanto, occorre prender posizione, essa va neutralizzata, e l'unica maniera per farlo è quella d'una fedeltà a tutta prova: la fedeltà dei santi.”

Completamente d’accordo!

mic ha detto...

... e tuttavia gli istituti Ecclesia Dei un po' ingessati sono!
Io ne ho un esempio con qualche frequentazione della FSSP. E la loro pastorale non esiste, almeno per quanto ne so io.
Può anche dipendere dalle persone, ma una certa consegna al silenzio credo che la rispettino...

In ogni caso non mi piace la rivalità che serpeggia tra le comunità ED e la Fraternità. Non è edificante per nessuno.

Serve una 'pastorale' efficace di segno opposto a quella egemone, che sta producendo guasti inenarrabili!

L'unica soluzione sarebbe la nomina di più vescovi che amino e rispettino il Rito Romano o che comunque non siano modernisti!

Dante Pastorelli ha detto...

MIC, hai ragione, gl'istituti Ecclesia Dei sono un po' ingessati.
Non ho mai taciuto la circostanza che nessuno di essi abbia davvero intavolato con la S. Sede colloqui dottrinali su punti che anch'essi reputano necessitanti chiarimenti. Però hanno chiese e parrocchie, anche in America, molte, e quindi svolgono un'azione pastorale e dottrinale efficace anche se senza clamori polemici.
Quanto alla rivalità fra questi istituti e la Fraternità non saprei dire, perché, ad es., non conosco la S. Pietro. Conosco e bene l'Istituto di Cristo Re di Gricigliano e mai, dico mai, dal 1991 ad oggi ho sentito una parola fuori luogo sulla S. Pio X o su altre congregazioni: non ne parlano.
Si può dire altrettanto della S. Pio X? No, e questo è uno dei limiti grossi che le rimprovero. E per esperienza personale e di amici simpatizzanti, peraltro, qui in Italia e all'estero, ad es. in Germania, i sacerdoti esprimono anche pubblicamente giudizi negativi sulle altre associazioni sacerdotali, affermano che la messa celebrata in quegli istituti è meglio non frequentarla perché di dubbia validità o comunque assai equivoca (!), che presso di loro non s'insegna la vera dottrina ecc. ecc. Tutti i mantra che ben conosciamo e che allontanano invece di avvicinare i fedeli. Così un mio amico che in Germania frequentava la loro cappella ora si è stufato di sentirsi trattare come un eretico perché quando è a Firenze frequenta noi e Gricigliano. Del resto a miei amici consigliavano di non venire a S. Francesco Poverino, cosa ch'essi han sempre fatto. Certo nella S. Pio X non tutti son di tal pasta, ma il male che fanno è notevole, anche a se stessi.
Pure mons. Fellay, del quale fo grande stima, recentemente ha dichiarato che gli mancano 50 preti
per gli USA e di questo vuoto "approfittano" gl'istituti Ecclesia Dei. Che uscita infelice! Gl'Istituti Ecclesia Dei vanno dove possono e dove son chiamati.
Anche nelle pagine indietro in questo blog qualcuno ha parlato solo per dar aria alla bocca: ha detto l'Istituto di Cristo Re è andato in Gabon per far concorrenza alla Fraternità. Niente di più falso.
(segue)

Dante Pastorelli ha detto...

L'ICRSP nacque quasi per caso. Don Wach e don Mora erano collaboratori in Vaticano del card. Oddi e non pensavano ad istituire un seminario. Ma alcuni giovani seminaristi francesi e ragazzi aspiranti tali si rivolsero ai due sacerdoti di esser da loro formati nella Tradizione. Nacque a quel punto l'idea di un seminario. Ma nessun vescovo francese volle accoglierli ed il proposito stava per fallire quando, tramite i cardinali "conservatori" che sempre furono vicini (Oddi, Stickler, Palazzini) conobbero il vescovo di Mouila, mons. Obamba.
Questi si disse disposto ad eriger canonicamente l'istituto, ma chiedeva anche l'impegno missionario nel suo paese. Don Wach fu nominato vicario generale della diocesi.
Le richieste di ammissione aumentavano e l'istituto non poteva rimaner coonfinato nel Gabon. Così, grazie all'interessamento dei citati cardinali, venne offerta la villa Martelli di Gricigliano con poderi e rustici, perché i benedettini di Fongombault che l'avevano prima abitata, se n'erano tornati in Francia dopo vari anni perché non avevano avuto neppure una vocazione. Il card. Piovanelli, pur progressista, accolse sacerdoti e seminaristi dell'ICRSP con amore pastorale.
I preti vengon mandati lì dove i vescovi li richiedono, o dove non sono ostili per principio e ci siano chiese disponibili.
Quindi la si smetta con la favola che i sacerdoti di Gricigliano vanno in giro a far concorrenza alla Fraternità. Un po' di serietà non guasterebbe.

mic ha detto...

Tu che sei di casa a Gricigliano hai notizie di prima mano.
Grazie per averle condivise.

Quanto alla Fraternità, penso che l'emarginazione e la persecuzione non fanno mai bene a nessuno. Speriamo che la situazione anomala possa definirsi e che, nel Signore, tutte queste debolezze umane cadano!

E' doloroso constatare divisione anche tra chi dovrebbe essere unito dalla Causa comune; ma è molto umano e richiede tanta buona volontà e tanta grazia.

Dante Pastorelli ha detto...

Ho frequentato abbastanza la Fraternità, anche a Firenze o ai convegni di Rimini e di Albano.
Apprezzo tante cose, alcune lasciano sconcertati. A volte sembra che voglian esser emarginati.
Comunque io conservo ottimi rapporti con alcuni dei sacerdoti che san com'io la pensi e mai s'azzarderebbero di esprimersi negativament su S. Francesco Poverino! Per buon gusto e accortezza.

don Camillo ha detto...

Purtroppo (!) io ho altre esperienze.

Sono anni che frequento la San Pio X negli incontri (ed esercizi spirituali) che organizza regolarmente ad Albano per parroci e religiosi più di 40 da tutta Italia, senza contare i molti altri sacerdoti che pur non presenti al sodalizio sono uniti spiritualmente.

Mai una parola è uscita contro gli Istituti ED. E devo dire che più di una volta ci è stato detto che i singoli sacerdoti della San Pio X coltivano amicizie con gli Istituti ED in particolare con la Buon Pastore! Senza contare che ho inteso dire che Don Wach abbia perfezionato alcuni aspetti liturgici grazie proprio ad alcuni sacerdoti della SPX.

Quindi sfatiamo il mito delle presunte rivalità in Italia, che NON ci sono.

Circa poi in Francia. Ebbene la situazione è più complessa. L'ostilità verso gli altri Istituti ED è concentrata solo verso alcuni sacerdoti conosciuti che in effetti divulgano dottrine eterodosse in particolare a Parigi dove sono stato diverso tempo. Devo ammettere (senza fare nomi e luoghi) che, a parte la Messa, la linea era tale e uguale a quel che si sente in giro in Francia: la confusione più turpe. Dove anche ho sentito pronunciare epiteti contro al Fraternità ben più duri di quelli che ha detto la Fraternità verso di loro.

Se mi chiedessero consiglio anche io non manderei volentieri i miei parrocchiani da questi "approvati".

Comunque ad ogni modo, già il clima è avvelenato, non ci mettiamo anche noi qui ORA a mettere confusione o ha lanciare "benevoli" frecciatine... (bravi sì, TUTTAVIA... ; son buoni, PERO'...; fan bene, MA ect.).

Grazie

Dante Pastorelli ha detto...

Io non solo ho "inteso dire" ma ho sentito con le mie orecchie. E non insisto su parole assai gravi che ben ricordo e che lascian il segno. Ma ripeto, le pecore nere ci son dappertutto come gli ultrazelanti. Alcuni dei sacerdoti della Fraternità che conosco e stimo, ricambiato, mai avrebbero proferito simili parole. E chiudo qui sull'argomento.
Mi risulta nuova anche la consulenza circa il cerimoniale, ma si tratta di faccende su cui non mi esprimo perché non ho titolo.
Ricordo invece assai bene quando un prete della S. Pio X, ancor non sedevacantista, andava a Gricigliano per convincere il defunto don Qoex a passare con la Fraternità finché non fu mandato a quel paese.

Dante Pastorelli ha detto...

Un'ultima cosa: in caso di conciliazione con Roma non avrei problema alcuno ad accogliere i preti "lefebvriani" nella nostra chiesetta. Naturalmente a condizioni ben precise: sacerdoti seri, prudenti, obbedienti (non a me ovviamente) e non divulgatori di posizioni e stampa estremiste.

Dante Pastorelli ha detto...

Io non solo ho "inteso dire" ma ho sentito con le mie orecchie. E non insisto su parole assai gravi che ben ricordo e che lascian il segno. Ma ripeto, le pecore nere ci son dappertutto come gli ultrazelanti. Alcuni dei sacerdoti della Fraternità che conosco e stimo, ricambiato, mai avrebbero proferito simili parole. E chiudo qui sull'argomento.
Mi risulta nuova anche la consulenza circa il cerimoniale, ma si tratta di faccende su cui non mi esprimo perché non ho titolo.
Ricordo invece assai bene quando un prete della S. Pio X, ancor non sedevacantista, andava a Gricigliano per convincere il defunto don Qoex a passare con la Fraternità finché non fu mandato a quel paese.

Anonimo ha detto...

la misura cautelare di spostare le ostie l'hanno presa, ma quella di dare la comunione sulla mano che nella confusione specie nelle grandi basiliche e nei grandi raduni è occasione di sottrazione di ostie quella non la prendono.perchè?

Dante Pastorelli ha detto...

La risposta è nella domanda.

hpoirot ha detto...

Nell'anno 1594 nella città di Quito (Equador) madre Mariana Torres Berriochoa ebbe una prodigiosa serie di apparizioni della Madonna nelle quali venne profetizzato il destino della nazione equadoregna, della Cristianità occidentale e della stessa Chiesa universale.

Per quanto riguarda l’Equador, la Beatissima Vergine ha preannunciato, con due secoli e mezzo di anticipo, LA CONSACRAZIONE PUBBLICA I QUERSTA NAZIONE AL SACRO CUORE DI GESU':

"Nel secolo XIX verrà un Presidente VERAMENTE cristiano, un uomo di carattere, al quale il Signore concederà la palma del martirio sulla piazza antistante a questo mio convento; egli consacrerà la Repubblica al Divino Cuore del mio amatissimo Figlio e questa consacrazione sosterrà la Religione cattolica negli anni successivi, che saranno funesti per la Chiesa. In quel tempo una setta maledetta, la Massoneria, si impadronirà del governo civile e vi sarà una crudele persecuzione di tutte le comunità religiose..."

Alla fine del XIX secolo tutto ciò si è puntualmente realizzato. Nel 1873, infatti il valoroso Presidente dell’Equador, Gabriel Garcia Moreno, fece consacrare solennemente la sua nazione al Sacro Cuore di Gesù, dopo aver combattuto energicamente l’influenza della Massoneria nella vita pubblica del suo Paese con il suo santo esempio, col governo e con le leggi. Pochi anni dopo la setta anticristiana si vendicò facendo assassinare il Presidente mentre usciva da una chiesa, proprio di fronte al monastero dell’Immacolata Concezione, come la Madonna aveva profetizzato. Più tardi si scatenò ferocemente la persecuzione delle congregazioni religiose.

Oggi (non dispiaccia a Dante Partorelli) il papa va in Messico per implorare che il governo abbracci una delle più grandi vittorie della massoneria: la libertà religiosa...

hpoirot ha detto...

La notizia fu pubblicata da tutti i giornali newyorkesi. Alla vigilia del Concilio il card. Bea si reco' in visita al B'nai B'rith di New York - una delle sette massoniche più influenti al mondo -
in qualità di segretario per l'unità dei Cristiani (ruolo appena inventato da Giovanni XXIII) e chiese apertamente : Cosa volete voi massoni ?

"La libertà religiosa. Proclamante le libertà religiosa e ogni ostilità cesserà tra la Chiesa e la framassoneria"
Mgr Lefebvre - L'hanno detronizzato.

hpoirot ha detto...

"Sotto il nome seduttore di libertà di culto, si nasconde l'apostasia legale della società civile"
[papa Leone XIII ]

"È (un errore da condannare il considerare) libero ogni uomo di abbracciare e professare quella religione che, sulla scorta del lume della ragione, avrà reputato essere vera"
[papa Pio IX Quanta Cura (infallibile)]

"in questo tempo si trovano non pochi i quali osano insegnare che l’ottima regione della pubblica società e il civile progresso richiedono che la società umana si costituisca e si governi senza fare alcuna differenza tra la vera e le false religioni".
papa Pio IX Quanta Cura (infallibile)

mic ha detto...

"La libertà religiosa. Proclamante le libertà religiosa e ogni ostilità cesserà tra la Chiesa e la framassoneria"

Mi piacerebbe capire cosa dimostra che sono finite le ostilità. Forse perché ormai stanno dentro in molti?

Dante Pastorelli ha detto...

Credo che il papa abbia chiesto libertà religiosa nel senso di libertà per la Chiesa.
E poi non vedo perché dovrei dispiacermi: la libertà religiosa nel senso di libertà di aderire all'errore come fosse un diritto non l'approvo certamente. Non l'ho mai approvata. Ricordi forse qualche mio commento in tal senso?

don Camillo ha detto...

Il cattolico proclama che il cattolicesimo è e deve essere l'unica religione (perchè è vera). Ma T O L L E R A le altre religioni (che considera false), assicurando una circoscritta libertà!

Dante Pastorelli ha detto...

Più che tollerare le false religioni ammette che lo stato le tolleri per evitare pericoli sociali.

Anonimo ha detto...

Conosco e bene l'Istituto di Cristo Re di Gricigliano e mai, dico mai, dal 1991 ad oggi ho sentito una parola fuori luogo sulla S. Pio X o su altre congregazioni: non ne parlano.
Dato che NON si tratta di ex, si possono permettere di NON criticarli.

matteo ha detto...

Caro Professore,
La ringrazio per le preziose informazioni.
Le volevo chiedere, visto che è di casa là: non è che per caso conosce i passi da fare per intraprendere un cammino di discernimento vocazionale presso il seminario di Gricigliano? Ho contattato più volte sia l'Istituto che il seminario ma non ho mai ricevuto risposta..
Grazie,
Matteo