sabato 3 novembre 2018

Allerta massima dopo l’assoluzione di Asia Bibi. La testimonianza drammatica di una giovane cristiana

Abbiamo raggiunto Zarish Neno via WhatsApp e per email, temendo che la connessione venisse sospesa e le abbiamo chiesto di riferirci cosa stanno vivendo la situazione attuale come cristiani e cittadini pakistani (Aleteia)

Buongiorno Zarish, grazie della tua disponibilità e del tuo prudente coraggio. Per i nostri lettori: dove ti trovi e cosa vedi intorno a te?
Vedo la paura tra le persone, specialmente i nostri fratelli e sorelle cristiani che si sono chiusi nelle loro case e hanno limitato i loro movimenti. Chi vive in zone cristiane popolate è più spaventato. Ci sono proteste in corso al momento (ore 11 A.M circa). Scuole, università, alcuni uffici sono stati chiusi per motivi di sicurezza. I servizi telefonici sono stati sospesi. Le strade sono bloccate. I fondamentalisti gridano e chiedono di “Uccidere Asia Bibi!”. Stanno provocando gli altri in modo che possa generarsi ancora più caos. Ieri autobus e auto sono stati danneggiati. La proprietà del popolo è danneggiata. Tutti hanno paura di entrare nelle zone dove si stanno svolgendo queste proteste. Le città sembrano vuote e stanno mostrando un’immagine molto strana del paese. Noi cristiani non abbiamo potuto partecipare alla Messa ieri e anche oggi sembra che non saremo in grado di partecipare. Molti preti hanno dovuto cancellare i servizi. La vita sembra che è diventata difficile. È triste!

Nelle ultime 24 ore cosa è successo di significativo?
La cosa più significativa che ha avuto luogo in questi ultimi giorni deve essere il messaggio del Primo Ministro Imran Khan alla nazione. Il giorno stesso in cui il verdetto è stato condiviso pubblicamente, il Primo Ministro è venuto in TV per rivolgersi alla nazione. Questo non è mai successo prima. In passato, i leader comparivano in TV solo dopo che il danno era stato fatto. Il primo ministro si è basato sul verdetto dei giudici e ha detto che è stato fatto secondo la legge e la costituzione del paese. Ha detto che non è corretto che questo piccolo gruppo che sta cercando di creare il caos nel paese disapprovi il verdetto emesso da giudici rispettabili. Ha chiesto loro di interrompere ciò che stanno facendo perché il governo farà di tutto per proteggere la vita e le proprietà dei suoi cittadini. Sicuramente una rivoluzione!

Ci sono danni evidenti, feriti o peggio a tua conoscenza?
Ci sono stati tanti danni alle proprietà pubbliche e personali. Ho visto un video su Facebook di un uomo morto a causa di uno sparo e di un altro che è rimasto ferito. Questi erano musulmani. Non abbiamo ancora sentito di ferite o violenze contro i cristiani. Stiamo pregando che nessuno si faccia male in questa situazione, sia cristiana che musulmana.

I cristiani sono spaventati? Come vi state comportando?
Sì! Tutti temono che potrebbero rimanere intrappolati in questa situazione e rischiare la vita. I bambini non si sentono protetti. Stiamo facendo del nostro meglio per rimanere al sicuro e chiusi nella protezione delle nostre case. Anche se non è facile, ma è qualcosa che dobbiamo fare per la nostra incolumità.

Le forze dell’ordine come si stanno muovendo?
Sì! Le forze dell’ordine stanno proteggendo il paese sopratutto le chiese e le aree dove c’è un’alta percentuale di popolazione cristiana. La situazione sembra molto migliore rispetto all’anno scorso. Sento che il nuovo governo sta gestendo la situazione molto bene. Sono contenta che i voti non siano andati sprecati questa volta.

Ho letto stamattina che le connessioni telefoniche sono sospese.
Non sono sicura di come questo aiuti la situazione, ma sì è una misura di sicurezza presa dal governo.

I tuoi bimbi della Jeremiah Education Centre come stanno?
I bambini non sembra coscienti di ciò che sta succedendo. Quando sentono gli adulti parlare fanno domande tipo: “Cosa sta succedendo? Non siamo sicuri?”. Cose del genere. Da adulta è qualcosa che mi preoccupa davvero. I bambini non meritano di vivere in una situazione del genere. Dobbiamo dare loro speranza e mostrare loro un mondo migliore. Sfortunatamente non è sempre possibile. Ma facciamo del nostro meglio affinché i bambini mantengano la loro fiducia in Dio e trovino il loro rifugio in Lui. Insegniamo loro ad afferrare la mano della Beata Maria e cominciano a pregare che le cose miglioreranno.

Di Asia Bibi e della sua famiglia non si sa nulla di preciso vero? Ed è giusto così, per motivi di sicurezza….
Non sappiamo nulla di lei. Non sento il bisogno di saperlo perché, dopo la decisione dei giudici, so che si prenderanno sicuramente cura di lei e la proteggeranno. Dobbiamo avere fiducia in loro poiché anche loro hanno rischiato la vita per prendere questa decisione coraggiosa.
I giudici che hanno assolto la madre cristiana sanno che rischiano la vita. Sono degli uomini di buona volontà, cercano il bene del paese…
Il suo avvocato, Saif-ul-Mulook, ha detto di sapere di essere un bersaglio esposto ma che ha agito da uomo coraggioso: “Questo è il giorno più bello e più felice della mia vita. Ma non ho alcuna sicurezza. Nessuna sicurezza e io sono l’obiettivo più facile … chiunque può uccidermi. Se conduci questi casi, devi essere pronto alle conseguenze. Penso che sia meglio morire da uomo coraggioso e forte che morire come un topo”. 
La mia risposta potrebbe sembrare come una polemica, ma prenderò il coraggio e dirò semplicemente: i giudici e l’avvocato hanno fatto ciò che persino i nostri leader cristiani non hanno trovato il coraggio di fare. Noi cristiani ci sentiamo diversi dopo questo giorno rivoluzionario.

Cosa vi aspettate nelle prossime ore?
La speranza è che la situazione migliori. Speriamo che il governo sia in grado di riportare la pace nel paese ancora una volta. Ma allo stesso tempo penso che ci vorrà del tempo perché i cristiani possano muoversi liberamente di nuovo.

28 commenti:

Anonimo ha detto...

"I giudici e l'avvocato hanno fatto ciò che persino i nostri leader cristiani non hanno trovato il coraggio di fare." È l'amara constatazione di una realtà destinata a peggiorare. Soli e abbandonati, volutamente abbandonati, da chi dovrebbe confermare i fedeli nella fede. Una cristiana assolta da un tribunale musulmano, i musulmani assolti dalla Prima Sede. Chi custodirà i Custodi?

Anonimo ha detto...

Serpente striscia fuori dal Muro del Pianto. Per la profezia sta per tornare il Messia

Le persone che si sono recate in visita al famoso “Kotel” questa settimana hanno filmato il serpente che si contorceva tra le pietre antiche.
Nel filmato, il serpente può essere visto uscire dal muro dopo aver spaventato un piccione che si era appollaiato nei pressi. Un evento che per molti rappresenta un segno del ritorno del Messia.
....“Il sito sosteneva anche che l’apparizione di un serpente che usciva dalle pietre del Monte del Tempio poteva essere vista come un segno di buon auspicio – ha detto ancora il blogger – Lo Zohar (la base del misticismo ebraico) spiegava che l’inclinazione al male, personificata dal serpente nell’Eden, comparirà nei giorni precedenti al ritorno del Messia”.

Ultimamente si era parlato anche di un’altra profezia biblica dopo che erano stati rinvenuti dei pesci nel Mar morto.
https://www.newnotizie.it/2018/11/03/serpente-striscia-fuori-dal-muro-del-pianto-per-la-profezia-sta-per-tornare-messia/

mic ha detto...

l’inclinazione al male, personificata dal serpente nell’Eden, comparirà nei giorni precedenti al ritorno del Messia”.

Perché forse prima era scomparsa?

Anonimo ha detto...

Mentre l'europa fa sua la legge islamica contro la blasfemia (solo per maometto ovviamente, per quanto riguarda nostro Signore non vale),
Giulia Gilard, Ex Primo Ministro australiano, rivolgendosi ad un Islamista radicale estremista:
"Perché tu sei così radicale?
Perché non abiti in Arabia Saudita?
Perché hai abbandonato già il tuo Paese musulmano?
Voi lasciate Paesi da voi definiti benedette da Dio con la grazia dell’Islam e immigrate verso Paesi da voi definiti puniti da Dio con l’infedeltà.
Emigrate per la libertà, per la giustizia, per il benessere, per l’assistenza sanitaria, per la tutela sociale, per l’uguaglianza davanti alla legge, per le giuste opportunità di lavoro, per il futuro dei vostri figli, per la libertà di espressione, quindi non parlate con noi di odio e razzismo.
Noi vi abbiamo dato quello che non avete; ci rispettate e rispettate la nostra volontà, altrimenti andate via."

Anonimo ha detto...

Chiunque oggi, magari davanti a quanto sta accadendo in Pakistan con la povera Asia Bibi, si meraviglia o si adira perché l'islam non si dimostra una religione di pace, non è troppo diverso da chi dice in pubblico che è una religione di pace.
La menzogna, specie se spudorata, non risiede infatti solo in chi mente senza ritegno, specie se si fa forza del prestigio del suo ruolo: risiede anche in chi fa finta di credere all'incredibile.
Menzogneri i primi, complici i secondi.
Perché non è possibile, nemmeno ai più ignoranti, non sapere cosa ha fatto l'islam per quindici secoli, sempre e ovunque.
Nulla di nuovo sotto al sole dell'islam. L'unica cosa nuova è la menzogna infame e impenitente di chi dice spudoratamente che l'erba è azzurra e il cielo è verde. E in chi fa finta di crederci o di meravigliarsi se la realtà si oppone. (MV)

Anonimo ha detto...

Nella sentenza di 56 pagine emessa l’8 ottobre e resa nota stamattina dal presidente della Corte suprema, Mian Saqib Nisar, e da altri due giudici, Asif Saeed Khosa e Justice Mazhar Alam Khan Miankhel, si legge che «chi porta avanti un’accusa deve anche provarla. Un imputato è innocente fino a quando non è stata dimostrata la sua colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio. E nel caso di Asia Bibi le prove fornite dall’accusa sulla presunta blasfemia commessa hanno categoricamente fallito nel provare la sua colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio». La corte ha anche spiegato che «non spetta gli individui o alle folle decidere se un reato è stato commesso o meno, ma alla giustizia».

Il problema è che pare abbiano prevalso le folle. C'è solo da sperare che quando si saranno calmate le acque il governo adotti una soluzione rapida e segreta per l'espatrio.

Anonimo ha detto...

Le comunità pakistane in Italia vanno messe sotto stretto controllo. Sono già state investite da vari problemi come la uccisione delle figlie che non volevano matrimoni combinati. Che si dissocino da quanto avviene in patria

Anonimo ha detto...

Siamo abituati ai silenzi della Chiesa Cattolica ma questa volta ci si aspettava anche un intervento del cosiddetto “islam moderato”, un intervento che chiaramente non c’è stato. Forse perché l’Islam moderato è solo una utopia

https://www.rightsreporter.org/asia-bibi-non-e-il-silenzio-della-chiesa-a-stupire-ma-quello-dellislam/

Anonimo ha detto...

http://www.asianews.it/notizie-it/Jakarta-protesta:-indonesiana-decapitata-da-Riyadh-senza-preavviso-45373.html
Ha ucciso per salvarsi da uno stupro.

Ci fosse una notizia positiva che provenga da quelle terre dove vige la religione di "PACE". Gli stati influenzati dalla cultura pacifica, per l'appunto, fanno segare a pezzi da vivi gli oppositori di regime (vedi il povero giornalista Kasoggy), immpiccare donne innocenti e fare guerre contro nazioni colpevoli di volere mantenere la loro libertà = Yemen (con i loro bambini che per colpa loro muoiono di fame e di stenti..).

Anonimo ha detto...

aggiornamento, Mic leggi!

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2018/11/03/legale-di-asia-bibi-minacciato-di-morte_a3766a43-cb32-47ea-bca0-c7b05f9fd31a.html

Anonimo ha detto...

Mentre in Italia si discute di omofobia e islamofobia nel mondo i battezzati vengono sterminati. Ogni anno sono migliaia, ma per loro nessuno sfila con la maglietta rossa.

Anonimo ha detto...

CORTE EUROPEA A FAVORE DELLA LEGGE ISLAMICA SULLA BLASFEMIA

La corte europea, condannando l'attrice Elisabeth Sabaditsch-Wolff. che ha affermato che Maometto era un pedofilo, in quanto ha sposato una bambina di 6 anni, AUTORIZZA i paesi europei a ridurre il diritto alla libertà di espressione, se quanto espresso è considerato "offensivo per i musulmani e costituisce quindi una minaccia per la pace religiosa ".
Pertanto con questa vergognosa sentenza, appoggia la legge islamica sulla blasfemia, ne CONSEGUE che di fatto sta legittimando la condanna a morte di Asia BIBI per blasfemia.
SAPPIATELO !!!!

mic ha detto...

Il parallelo è inquietante e la decisione della Corte esecrabile. Ma in Pakistan non sanno che farsene della riduzione del diritto alla libertà, vogliono la morte!

mic ha detto...

https://www.aciprensa.com/noticias/asia-bibi-ya-esta-reunida-con-su-esposo-sus-hijas-y-su-nieta-90450

https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2018-11/asia-bibi-pakistan-proteste-mobeen.html

Le notizie si rincorrono contradditoriamente come è stato per la notizia del rilascio, poi smentita, diffusa da una fonte governativa e che era stata raccolta da Sara Fumagalli


Anonimo ha detto...

Coraggio Papa Francesco! Coraggio CEI e mons Delpini! Difendete il gregge che il Signore vi ha affidato! Chiedete alle Associazioni Islamiche italiane e milanesi la pubblica e massima condanna dell'integralismo pakistano / islamico e la massima difesa di Asia Bibi. Altro che partecipare al Ramadan! Guardatevi d'attorno! Non vi accorgete di nulla?

Anonimo ha detto...

Legge islamica contro la blasfemia?
Beh, non preoccupiamoci: Avvenire pubblica vignette blasfeme non contro l'islamismo, ma contro il Cristianesimo.

irina ha detto...

Chissà quanto incidono le scelte morali, della popolazione e dei suoi industriali ed uomini di spicco di ogni ordine e grado, sul bene-stare degli abitanti e della natura?

Benedetto Pietro ha detto...

La Signora Bibi non ha offeso il profeta dell'islam, semplicemente le donne hanno offeso lei visto che hanno avuto il coraggio di chiamarla impura perché' cristiana e per questo fatto non doveva bere nella stessa tazza delle altre donne mussulmane. Oltretutto la Signora Bibi, dopo essere stata offesa, ha dichiarato: Il mio Signore e' morto per i miei peccati, cosa ha fatto per voi Maometto? ha chiaramente fatto una legittima domanda, quindi mi domando in quale modo abbia offeso il loro profeta. Le signore a quella domanda non hanno risposto e si sono ritenute offese per il fatto di non aver potuto dare una spiegazione a quella domanda.

Japhet ha detto...

ROMA E FRIBURGO.LA STESSA FOLLIA DELL’ACCOGLIENZA.

Con l’arrivo dei richiedenti asilo della Merkel, c’è stato un vero e proprio boom di stupri di gruppo in Germania.
Gli ultimi stupri di gruppo con protagonisti profughi, hanno sconvolto l’opinione pubblica e aperto uno squarcio sul fenomeno.
La brutalità dei cosiddetti profughi è oltre ogni limite:

https://www.ilmessaggero.it/mondo/ragazza_violentata_siriani_germania_friburgo_2_novembre_2018-4080788.html

Non è più tollerabile che accadano fatti di questo genere.
E in questi casi, si vogliono sempre tenere nascosti tutti i reati dei clandestini o minimizzarli perché l'opinione pubblica potrebbe insorgere, essendo al limite della sopportazione.
Il sottosegretario tedesco all’integrazione, dopo la recente ondata di stupri di gruppo commessi da richiedenti asilo, ha presentato il suo piano: corsi per i migranti, nei quali si "insegni" che non si stuprano le donne.
Un’idea che già la Merkel aveva espresso anni fa:

https://www.stern.de/familie/leben/sexualkunde-fuer-junge-fluechtlinge--nachhilfe-im-umgang-mit-frauen-6679524.html

E c’è pure chi si ostina a sostenere che il problema NON ESISTE, e anche a tacciare di "razzismo" chi lo solleva.
E allora, finché la questione migratoria non sarà affrontata in maniera complessivamente più seria, ci sono i corsi di “approccio sessuale”.
Quando sarebbe più semplice ammettere che se importi belve, non puoi sorprenderti se ti sbranano.
E non puoi neppure pensare di educarle: è LA LORO NATURA.
Dopo le prime due, la Germania sta perdendo anche la Terza Guerra Mondiale, quella che, invece di essere combattuta con armi nucleari, lo è per mezzo dell’immigrazione.
E da questa sconfitta non si riprenderà.
Le case si ricostruiscono, le fabbriche pure: ma l’identità la perdi per sempre. Grazie a un’invasione senza precedenti….

Anonimo ha detto...

La vicenda di Asia Bibi sta interessando tutto il mondo per una situazione di inciviltà inenarrabile di cui credo ogni popolo civile debba essere testimone ma soprattutto agente. Occorrono gesti tangibili. Assistiamo a grandi mobilitazioni se si tratta di difendere una persona biologicamente orientata verso il pensiero unico dominante, che in realtà non è più femminista, ma globalista e migrazionista, fautore di una cultura dell’indistinto.
Alessandro Meluzzi

Anonimo ha detto...

Se negli anni passati e fino ad ora il silenzio poteva essere compreso come un mezzo necessario per tutelare una presunta azione diplomatica “coperta” tesa a raggiungere lo scopo di liberare Asia Bibi, ora non è più così.

Anonimo ha detto...

Come non volevano lasciare andare Charlie e Alfie, così ora non lasciano uscire Asia... la firma è la stessa.

Anonimo ha detto...

L'avvocato è fuggito in Europa, il governo paki ha negato il permesso di espatrio a lei e famiglia, i fondamentalisti chiedono la pubblica impiccagione in piazza, al momento si nascondono, ma il pericolo è grande.......Londonistan dovrebbe pur insegnare qualcosa, si sono comprati tutto hanno più soldi e beni della regina e scusate se è poco, sottacendo dei Copti, di massacri in India e dello Yemen, paese sfortunato che si trova nella linea di fuoco di SA e USIS no vedono l'ora di spianare Teheran tipo foreste abeti rossi......

Anonimo ha detto...

Achtung bloccano tutti i messaggi....

Anonimo ha detto...

La donna se la vede brutta e il suo avvocato (in fuga) è trattato come un terrorista, ma dal carrozzone dirittoumanista e twittarolo nessuno fiata. Ipocrisia must go on
Giuliano Guzzo

Anonimo ha detto...

Battersi per Asia Noreen Bibi, la cattolica pakistana che per un’accusa di blasfemia si è già fatta oltre 3.400 giorni di prigione, non porta bene: il governatore del Punjab, Salmaan Taseer (1944-2011), contrario alla legge in forza della quale la contadina rischia la vita, è stato eliminato da una sua guardia del corpo al soldo dei Talebani, e non è andata meglio Ministro per le Minoranze religiose, il cattolico Shahbaz Bhatti (1968-2011), assassinato pure lui da estremisti islamici. Sarà per questo che, dopo essere stata assolta la scorsa settimana, la donna è ancora impossibilitata all’espatrio e in pericolo – dopo le proteste dei gruppi radicali islamici, sono state presentate alla Corte Suprema ben due istanze per la revisione del verdetto – ma a nessuno, nell’Occidente dei diritti umani, sembra fregare nulla.

O forse risulta che all’Onu si stiano facendo in quattro per Asia Bibi? O che il Ministro degli esteri Ue, la cara Mogherini, abbia alzato la voce? O che le Bonino, le Boldrini, le Murgia e tutto il carrozzone femministoide si sia fatto sentire? Macché. Silenzio tombale. Manco non dico una conferenza stampa, non dico un comunicato, ma neppure un banalissimo e telegrafico tweet: zero. Non un sospiro. Anzi, peggio se si pensa che Saif ul-Malook, l’avvocato che ha difeso la donna e che è dovuto fuggire dal Pakistan perché vogliono fargli la pelle (quelli della «religione di pace», ovvio), nelle scorse ore ha avuto da assai da ridire per com’è stato “accolto” nel nostro Paese: «Io musulmano mi sono battuto per una cattolica, ma non metterò più piede in Italia: a Roma mi sono sentito accolto come un terrorista».

Sbagliato, avvocato, perché se era un terrorista qualche filantropo disposto a spacciarla per migrante economico o addirittura per “resistente” alle malefatte occidentali, vere o presunte non conta, lo avrebbe trovato: si fidi, perché lei fugge da un mondo violento, ma questo è quello alla rovescia e non è ben chiaro, poi, cosa sia peggio. Morale della favola, abbiamo una donna, peraltro madre di cinque figli, che pur da innocente continua a rischiare la vita e il mondo tace, o quasi. Per lei, infatti, non ci sono Ong, digiuni davanti alle telecamere in piazza San Pietro, magliette rosse né gialle o blu ma solo – lo ripetiamo – silenzio. Un silenzio rotto solo dal crepitio delle tastiere di pc e smartphone di quanti, sui social, proprio non si capacitano di uno scenario che ha dell’assurdo. Eppure le cose stanno così: Asia Bibi se la vede brutta,ai suoi non resta che pregare, ma noi qui tutto a posto.
Giuliano Guzzo

Anonimo ha detto...

Giorgia Meloni, leader del partito “Fratelli d’Italia”, invita il governo italiano a «offrire un posto sicuro dove vivere ad Asia e alla sua famiglia: l’Italia non può essere indifferente»

Qualcuno è a conoscenza di qualche parola in merito da parte del pontefice?

Anonimo ha detto...

Per carita' e' meglio che non si pronunci , abbiamo visto come e' finita per Charlie Gard . Giorgia cara , come le viene in mente ?!
Povera Asia , le farebbero subito la pelle ! Oggi come oggi il nostro paese Le sembra un paese sicuro ? Se anche riuscissero a farla arrivare il giorno dopo su tutti i giornali pubblicherebbero le nuove generalita' , l'indirizzo , il numero civico e anche il numero di scarpe ! Ha sentito come e' stato accolto l'avvocato difensore ? No , non e' il caso . No , non e' il momento qui in Italia . Forse anni addietro avrebbe potuto essere ospitata sotto mentite spoglie a Castelgandolfo ...forse ... . Per il momento sarei piu' propensa ad un rifugio sicuro in Ungheria ma per farla uscire dalla prigione ci vorrebbe un blitz dei corpi speciali israeliani , le famose teste di cuoio . Magari .... .!!! Se pagasse Soros si potrebbe fare .