giovedì 1 novembre 2018

Una novità dal sinodo dei giovani: 'sistemi di certificazione dei siti cattolici'

Chi, e con quali criteri, potrà 'certificare' i siti cattolici, se pensiamo, ad esempio, al criterio usato nei confronti dei Francescani dell'Immacolata, accusati di non 'sentire cum ecclesia' perché ritenuti cripto-lefebvriani a causa della loro aderenza all'insegnamento costante della Chiesa?

Tra diversi punti da approfondire, segnalo un inatteso e inquietante passaggio del Documento finale del Sinodo per i giovani :
«Il Sinodo auspica che nella Chiesa si istituiscano ai livelli adeguati appositi Uffici o organismi per la cultura e l’evangelizzazione digitale, che, con l’imprescindibile contributo di giovani, promuovano l’azione e la riflessione ecclesiale in questo ambiente. Tra le loro funzioni, oltre a favorire lo scambio e la diffusione di buone pratiche a livello personale e comunitario, e a sviluppare strumenti adeguati di educazione digitale e di evangelizzazione, potrebbero anche gestire sistemi di certificazione dei siti cattolici, per contrastare la diffusione di fake news riguardanti la Chiesa, o cercare le strade per persuadere le autorità pubbliche a promuovere politiche e strumenti sempre più stringenti per la protezione dei minori sul web» (n. 146). 
Un ecclesialese che, nelle complesse circonvoluzioni del discorso, non riesce a mascherare gli intenti censori di mettere a tacere le voci dissonanti!
Aldo Maria Valli osserva che  la proposta fa intuire che nei sacri palazzi quello della comunicazione, specie attraverso siti e blog, è evidentemente un nervo scoperto. E si chiede chi e come potrebbe mettere in piedi una sorta di apparato poliziesco degno dei più vasti e sofisticati sistemi di controllo dei regimi totalitari. Ed evoca come suona bene in russo: Komitet Gosudarstvennoj Bezopasnosti: KGB.
D'altronde, il gesuita James Martin, uno degli esponenti di grido della «Chiesa della misericordia», che usa i social media per difendere l’omosessualità nella Chiesa cattolica (vedi), non la manda certo a dire ai siti giudicati insopportabilmente tradizionalisti e conservatori, asserendo apoditticamente che andrebbero chiusi.
Ma, sempre secondo Aldo Maria Valli, i vari misericordiosi alla James Martin devono rassegnarsi. Per il momento la maggioranza di noi produttori di siti e blog non allineati vive ancora in paesi nei quali, bene o male, la libertà di pensiero e di espressione è tutelata. Dunque un grande sistema di «certificazione» sembra irrealizzabile (vedi).

Tuttavia, la questione fondamentale è: "Da questa galassia di immagini e suoni, emergerà il volto di Cristo? Si udirà la sua voce?" (Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2002, n. 6). In tutta la nostra programmazione, non possiamo mai dimenticare che Cristo è la Buona Novella! Non abbiamo nulla da offrire se non Gesù, l'unico mediatore fra Dio e l'uomo (cfr 1 Tm 2, 5). Evangelizzare significa semplicemente permettergli di essere visto e udito, poiché sappiamo che se non c'è spazio per Cristo, non c'è spazio per l'uomo. (Discorso di Giovanni Paolo II ai partecipanti all'Assemblea plenaria del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali,  1 marzo 2002)

27 commenti:

Marisa ha detto...

DIALOGO SENZA VERITA'. Il diktat LGBT entra nel Santuario di Caravaggio col benestare del vescovo di Cremona:

https://anticattocomunismo.wordpress.com/2018/10/31/dialogo-senza-verita-il-diktat-lgbt-entra-in-santuario/

Andrea Silvera ha detto...

Se un sito è a favore di divorzio, gay ed LGBT allora sarà sicuramente certificato cattolico

Catholicus ha detto...

Un altro strumento di controllo (o meglio, di coercizione) della libertà di pensiero da parte della dittatura clericale massonica al potere nella Chiesa di Cristo da ormai 60 anni ! Le inventano tutte, pur di tenersi aggrappati alle loro sporche poltrone, ma non l'avranno vinta mai, stiano sicuri, non è lontano il giorno della loro sconfitta definitiva, non certo per esclusiva opera nostra (di noi cattolici preconciliari), poveri servi inutili (ma felici di servire la causa di NSGC), ma per opera dell'Umile Ancella del Signore, l'Immacolata, la Regina delle Vittorie, che quando scenderò finalmente in campo aperto ricaccerà Satana nell'abisso infernale, assieme a tutti i suoi compagni di sventura, celesti e terrestri.
Un invito al clero dissenziente dal regime attuale, ma troppo impaurito per uscire allo scoperto : non aspettate troppo a sganciarvi da Bergoglio e da questa generazione perversa di chierici (alto clero, specialmente), per non correre il rischio che quando deciderete di farlo sia ormai troppo tardi. Pax et Bonum (come recita la scritta sul sagrato della basilica di S. Maria degli Angeli, ad Assisi).

by Tripudio ha detto...

Riesce facile prevedere che un blog come Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale non otterrà mai il Bollino Blu dall'istituenda Certificazione di Clerically Correct del novello ed entusiasmante Index Bloggorum Prohibitorum.

In realtà c'è da gioire. È il loro modo - l'ennesimo - di riconoscere ufficialmente che una manciata di blog sperduti nell'internet ha dato visibilità a ciò che volevano nascondere e ha evitato che certi fattacci venissero comodamente sepolti dalla cronaca. Sono riusciti a silenziare Colafemmina, Anonimi della Croce, e altri, e a intimidire numerosi altri (tanto più nel Paese del Ti Querelo).

Lasciatemi aggiungere che non è affatto una novità. Più di dieci anni fa i cosiddetti "moderatori" di Wikipedia concedevano a qualche zelota neocatecumenale di aggiustare la pagina sul Cammino a suon di "notizie ufficiali" (cioè compatibili con la clerically correctness) e di cassare via le citazioni sgradite. Il roboante Cathopedia - nato ufficialmente come clone cattolico di Wikipedia - ha accanitamente rifiutato contributi non allineati al clerically correct. Il patetico forum Cattoliciromani è diventato l'emblema del clerically correct fin da quando riuscì faticosamente a sbarazzarsi di uno dei fondatori ostile a tale linea. Anche Messainlatino, blog dal passato (remoto) tutto sommato significativo, da molti anni ha disperatamente lottato per sembrare clerically-compatible colpevolmente e accanitamente ignorando alcuni dibattiti, e oggi è non più che l'ombra di sé stesso. Gli esempi potrebbero continuare ancora a lungo.

La difficoltà degli apparatchik vaticani è dovuta al confondere la quantità con la qualità. Una pagina di blog letta da dieci persone interessate produce molto più "risultato" di un paginone di proclami istituzionali letto distrattamente da diecimila persone intente a somministrarsi l'overdose quotidiana di notizie.

mic ha detto...

Se poi consideriamo che uno degli articoli più recenti (quello del vescovo francese che non sa se la pedofilia è peccato) è stato letto da virca 65.000 persone. Il record è di un'intervista al card. Burke che va per i 100.000...

irina ha detto...

Purtroppo questa valanga di parole con sensi multipli, insensati per quella che avrebbe dovuto essere la Chiesa Cattolica, si stratifica e si stratifica, di giorno in giorno, sull'anima di coloro che forse avrebbero voluto anche essere fedeli a NSGC ed alla Sua Chiesa ma, sono stati e continuano ad essere sepolti da carta piena di vuote parole.

Come ha suggerito un anonimo e ripreso viandante questo ulteriore sproloquio sinodale va rigettato in toto subito, non dopo.

Nel mentre, pensando alle ossa trovate nella Nunziatura, il cuore non regge all'idea che siano dati i nomi a quelle ossa e che quei nomi siano quelli da noi tutti cercati e ora temuti per averli trovati dove mai avremmo voluto trovarli.

Tra le due concezioni del tempo, di cui tanto abbiamo scritto, una è quella della fretta di chi vuol consumare e distruggere, comunque e subito, religione, eredità, vita; l'altra è quella della Fede che sa aspettare, e nel mentre prega, lavora, spera, purificando la sua anima, i suoi sentimenti, diventando sempre più forte davanti all'iniquo fino a vederlo qual'è, senza perdere Fede, Fortezza, Coraggio; tra queste due concezioni la nostra scelta va a quella del tempo lento, quella della lunga preparazione, quella che costruisce, che rinforza, che ha scelto di vivere ad imitazione del Signore nostro Gesù Cristo.

Il tempo lento è il tempo della costanza, tempo galantuomo viene detto, il tempo dell'uomo giusto, serio, virtuoso che quello che fa, lo fa per Amor di Dio, per essere Suo figlio, degno del Suo Amore, qualunque sia la vita, che Lui gli ha donato, da vivere tra i suoi fratelli.

Si è sempre detto e noi ripetiamo: chiunque tradisce scientemente Dio, il Suo Amore per l'essere umano, il Suo Vangelo e scientemente inganna i fratelli, Anathema sit.

Anonimo ha detto...

Concordo che è un ottimo segno: si è fastidiosi come le ossa di 2 donne saltate fuori dal pavimento di un cardinale.

Anonimo ha detto...

Certificazione, consulenti, autorizzazioni, qualifiche, albi, verifiche, concorsi...
Per dire che quel che dici tu non è quel che dico io... E che io posso dirlo e tu no. E lo dice una maggioranza (manipolabile dalle regole che impongo io) di cui sono garante io.
Assemblee, sinodi, votazioni, astensioni, riunioni, mozioni, commissioni, deliberazioni.
Senti l'eco: ... oni ... oni ...oni. Verbum carta factum est. Modernamente digitalizzata.
E' lo schema caro a chi pensa la religione una carta bollata. Clericalismo ad libitum.
Perchè se non si sfoga con il dialogare confrontandosi ma facendo in modo da darsi ragione, l'ad libitum suddetto rischia di sfogarsi in altre piacevolezze, espunte dall'O.d.G.
Il bollino blu un tempo dato alle banane e poi alle auto non inquinanti sarà messo -da enti saccenti non necessariamente credenti ma autorizzati dal capo a dare patenti- anche sui santi. L'aldilà, i novissimi, castità e verginità, preghiera, ascesi e silenzio, sacramenti, vocazioni, liturgia e adorazione vengono annotate dai certificatori come "deficiency" da correggere o garantire non a rischio per ponti, uscite, accoglienze e dialoghi. Soprattutto attenzione a scrivere "Gesù Cristo vero Dio, unico Salvatore"; a trattare di "peccato originale" o a scrivere "dannazione" o "inferno". Peccati gravissimi.
Non come McCarrick che ha "commesso qualcosa di ordine privato". Sei pubblicamente indegno.

Fael ha detto...

Anche in GAUDETE ET EXSULTATE al punto 115 Bergoglio accusa certi siti web di odio e calunnia dicendo che sono insoddisfatti scaricando la rabbia con desideri di vendetta, invece lui con il dicastero delle fake news non attua, dispensa solo misericordia per una correzione fraterna!!!

115. Anche i cristiani possono partecipare a reti di violenza verbale mediante internet e i diversi ambiti o spazi di interscambio digitale. Persino nei media cattolici si possono eccedere i limiti, si tollerano la diffamazione e la calunnia, e sembrano esclusi ogni etica e ogni rispetto per il buon nome altrui. Così si verifica un pericoloso dualismo, perché in queste reti si dicono cose che non sarebbero tollerabili nella vita pubblica, e si cerca di compensare le proprie insoddisfazioni scaricando con rabbia i desideri di vendetta. E’ significativo che a volte, pretendendo di difendere altri comandamenti, si passi sopra completamente all’ottavo: «Non dire falsa testimonianza», e si distrugga l’immagine altrui senza pietà. Lì si manifesta senza alcun controllo che la lingua è «il mondo del male» e «incendia tutta la nostra vita, traendo la sua fiamma dalla Geenna» (Gc 3,6).

Aloisius ha detto...

Infatti, basta cambiare i parametri in base ai quali una testimonianza e' falsa e, quindi, peccato mortale.

Secondo l'eresia modernista che attualmente guida la Chiesa cattolica, la testimonianza e' falsa se e' conforme alla dottrina tramandata dalla Tradizione bimillenaria, ai dogmi definiti con magistero infallibile, alle testimonianze dei santi e dei martiri che oggi festeggiamo, agli esempi di fedeli, preti e suore che osservano i comandamenti cristiani cosi come sempre insegnati, che osservano castità e celibato, che insegnano a considerare la omosessualità un grave disordine e un peccato contro natura che grida vendetta davanti a Dio.

Chi lo fa, dice falsa testimonianza.
Genera odio, scarica rabbia e vendetta.
Contro costoro, definiti tradizionalisti, e' quindi giustificata la repressione.
Niente certificato.

E' invece vera, e quindi virtuosa, la testimonianza conforme ai principi e obiettivi dell'eresia modernista introdotti con il CVII, conforme alle spiegazioni dei gesuiti sudamericani, interpreti autentici della volontà papale, chiamati a rispondere al posto suo, alle esternazioni di Bergoglio sugli aerei, all'islam, a Lutero, ai neocatecumenali, agli LGBT, a Pannella e in generale a tutti coloro che non richiamino e non contestino quell'odiosa, vecchia, logora e pericolosamente divisiva dottrina bimillenaria della Chiesa.

Anonimo ha detto...

Facile pontificare dall'esterno, magari con tre tiri doppi di incenso.
Ma il dramma che un prete autenticamente cattolico vive nel suo animo è inimmaginabile!
Il papa è il papa. Uno degli amori bianchi. Impossibile un qualsivoglia divorzio. È lacerante.
Staccarsi ... e per andare dove?
Non i preti devono e possono fare il primo passo.
La situazione è difficile e complicato trovare soluzioni da una prospettiva umana.
gradirei che si approfondisse questa riflessione

Anonimo ha detto...

Domanda: "...Poi, per quanto riguarda il Papa, lei crede che arrivi a tanto? Il nostro Superiore dice che, a parte qualsiasi peccato, rimane il Vescovo di Roma: noi crediamo nella Sua benedizione".

Paisios: "Certo è capo, è Vescovo; non vi dico di fare insurrezioni, ma la verità non si può camuffare... Se mio padre è ubriaco o adultero, non posso farlo passare sotto silenzio. Bisogna cercare le vie dello Spirito per aiutarlo a capire, ma con pietà: come, se, e quando Dio lo vuole...Non si può nascondere che esista parecchia massoneria e sionismo a Roma; c'è un'enorme corruzione, c'è la mentalità del mondo... Guarda, lo crederesti che il patriarca Atenagora era un massone? Nemmeno io lo credevo, ma mi hanno portato i documenti con i suoi gradi personali e i certificati pensionistici di ciò che percepiva dentro la Massoneria.
Non dobbiamo insorgere, ma servire la verità e non piegarci al mondo... La Chiesa non è la barca personale di qualcuno, né del Papa, né del Patriarca, né del Vescovo. Nessuno può far tacere lo Spirito della Chiesa nei fedeli.
Dovremo patire molto, ma sarà breve la prova e poi non ci sarà più nessun ateo o incredulo... questa è una grande consolazione".

Anonimo ha detto...

E chi certifica, Bergoglio? Beh, se è lui possiamo stare tranquilli. Dio non è cattolico, lo certifica lui, un sito non è cattolico, lo certifica lui. Chi certificherà che lui non è cattolico? Un sito forse? O Qualcun'altro?

fabrizio giudici ha detto...

Ma il dramma che un prete autenticamente cattolico vive nel suo animo è inimmaginabile!
Il papa è il papa. Uno degli amori bianchi. Impossibile un qualsivoglia divorzio. È lacerante.
Staccarsi ... e per andare dove?


Non si possono ottenere risposte valide se ci si pone male le domande. Che la cosa sia lacerante non lo si mette in dubbio, ma frasi come "il papa è il papa" non vogliono dire niente. Il papa è il papa e può sbagliare, e siamo in un momento della storia in cui sbaglia molto. Anche "Staccarsi per andare dove" è la domanda sbagliata: non ci si deve staccare dal Papa e dalla Chiesa, ma riconoscere che è il Papa ad essersi staccato dalla Chiesa: si intende Bergoglio, l'uomo, non l'Ufficio. Dunque, non si deve andare da nessuna parte. Si deve solo riconoscere quello che accade e dirlo. Temo peraltro che la "lacerazione" in troppi casi sia più prosaica, ovvero il timore di conseguenze disciplinari da parte del vescovo.

viandante ha detto...

La situazione certamente non è facile per nessuno e posso essere d'accordo che per un sacerdote è ancor più difficile e a volte drammatica. Ma come dicevo l'altro giorno, se noi guardiamo ai martiri con venerazione, non è per rimanere intimoriti dalla fine che hanno fatto, ma per attingere la forza, il coraggio e la fede necessari per fare altrettanto, o magari in misura minore, nella nostra vita.
La fede, anche la vostra cari sacerdoti, va provata e Dio la sta provando esattamente come provò la fede di Abramo quando gli chiese di offrirgli suo figlio in sacrificio.
Abramo ebbe fede in Dio e Dio lo ricambiò di grazie, in primis risparmiandogli il figlio.
Abramo non disse: risparmiami mio figlio e ti crederò. No, no.
Anche a tanti sacerdoti oggi Dio dice: date tutto per me. Non dice altro, ma la ricompensa, molto spesso già su questa terra, è assicurata.
Non è che troppo frequentemente prima di seguirlo vogliamo stipulare un'assicurazione vita? Se vogliamo salvare la vita la perderemo, se la offriamo a Dio la salveremo!
Funzionano così le cose davanti a Dio.
E ricordiamoci, stiamo parlando di Dio, e di tutti i suoi Vicari in terra che lo servono fedelmente. Non degli altri, dai quali anzi si devono mettere in guardia i fedeli.
Infine, cari sacerdoti, ci sono anche realtà che non attendono altro che di avere bravi ministri di Dio e per questo sono disposti anche a sostenerli economicamente. Ma prima la prova... poi la Provvidenza provvederà!

Ovviamente quanto detto non vale solo per i sacerdoti, ma anche per tutti noi, iniziando da me stesso.
Coraggio, tutti noi fedeli cattolici, vi assistiamo regolarmente con le nostre preghiere, non scordatevelo!

Anonimo ha detto...

Grazie viandante, hai ragione, non è stata meno dura x noi, essere alle spalle tacciati di pazzia (ed anche da sacerdoti in primis) è piacevole? Io vedo che i preti sanno tutto quando mi confesso, devo dire che resto annichilita dalla loro accidia e ipocrisia. Mi spiace, ma la mia esperienza è questa. Il papa è il Papa? Non mi pare che usi dell'infallibilità, quindi cos'è? Inoltre dice san Pietro (Papa): si deve ubbidire a Dio prima che a uomini. I biancovestiti sono solo uomini, al 99% neanche devono vestire di bianco. A quando l'ammutinamento ? Avreste già vinto se lo aveste fatto, siete sacerdoti di Dio ed a Lui renderete conto della anime che si perdono a causa del vostro silenzio. Certo dovete essere disposti a perdere il posto come Abramo ...

Diego ha detto...

Una persona che conosco direbbe he viviamo tempi escatologici. E come tutti i momenti particolari io ritengo che le cose ordinarie assumono caratteri straordinari ed alle volte eroici.
La soluzione umana? Forse dire una S.Messa in rito antico tutte le domeniche e feste di precetto in mezzo alle altre. Possibilmente la prima del giorno. A questo sacerdote non mancheranno i problemi senza doversi improvvisare Giovanna D'Arco. Volete esporvi ulteriormente? Nelle vostre omelie mettete Cristo al centro e chiamati i peccati con il loro nome. Non vi basta? Un'ora prima della S.Messa novus orso mettetevi a recitare il S.Rosario, in talare e cotta, in ginocchio e se proprio volete farla completa recitatelo in latino.
Facendo come sopra non troverete soluzioni umane ma Dio non vi fara mancare nulla...

Marisa ha detto...

Il più grande rispetto per il prete 'autenticamente cattolico che vive nel suo animo un dramma inimmaginabile'. Credo che noi laici possiamo solo vagamente immaginare come ci sentiremmo nelle vesti di un autentico sacerdote oggi.
Tuttavia concordo in pieno con quanto scrive Fabrizio Giudici.
E poiché la situazione è del tutto SURREALE - oltre che inedita - non possiamo lasciarci invischiare fino in fondo da essa, neppure se rivestita e caramellata da fiumi di parole in pseudoecclesialese.

Lo credo bene che il 'palazzo' voglia imbavagliare i siti dissonanti con la politica ecclesiale in corso! Ogni dittatura sotto il cielo, da che mondo è mondo, ha zittito e soppresso i dissonanti e i dissidenti. E in questi casi le persone rette sono chiamate a prendere nella loro coscienza una decisione, la più consona e spendibile nel loro stato di vita.

Unisco un link che - ove l'imbavagliamento, pardon la 'certificazione' dei siti avesse luogo - mai vedrebbero la luce. Uno dei mille.

https://www.sabinopaciolla.com/blasfemo-o-no-certamente-estraneo-forse-decadente/

Soave profumo ha detto...

Faccio sicuramente eco a Diego2 novembre 2018 00:09
Ogni bambino ma anche l'adulto matura e cresce con la imitazione , con l'esempio . Gesu' insegna con la parabola ma anche e soprattutto con l'esempio . Non ricordo chi , se Vescovo o Sacerdote , ogni notte a mezzanotte celebrava una S. Messa solo ed esclusivamente per riparare alle miserie dei confratelli .

Fuoco incrociato ha detto...

Ci si mette anche Tajani: vogliono metterci jl bavaglio:

https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/pittsburgh-tajani-senza-regole-il-mondo-del-web-semina-l-odio-_3172489-201802a.shtml

Anonimo ha detto...

Non contribuiamo a spargere notizie false, si tratta del pavimento della dépendance del custode della nunziatura dell'ambasciata vaticana in Italia, una villa appartenuta ad un ebreo convertito, tal Levi, che l'aveva donata a Pio XII, pare che il custode abbia qualche piccolo grande segreto tipo la misteriosa sparizione della moglie con cui non correvano buoni rapporti, poi tutto il resto di castelli in aria stile Dagospia, lasciamolo ai gossipari h.24, aspettiamo l'analisi dei DNA, due famiglie attendono responsi da 35 anni, adesso le 'ragazze' ne avrebbero 50. La cosa strana è come sotto il pontificato di GPII siano successe tante cose oscure e tutt'altro che chiarite e tuttora irrisolte.......staremo a vede'.

Anonimo ha detto...

"Aspettavo di vederlo comparire e non lo trovavo mai. Da documento finale del sinodo il grande assente è il peccato originale, che infatti non è mai nominato. C’è una sola volta il peccato personale, molte volte le fragilità, due fugaci volte sono nominati i peccati in generale, ma mai il peccato originale".

Anonimo ha detto...

I profeti: Card Sarah

«Nel suo insegnamento circa l'omosessualità, la Chiesa guida i suoi seguaci a distinguere la loro identità dalle attrazioni e dalle azioni.
Prima ci sono le persone stesse, che sono sempre buone, perché esse sono figlie di Dio. Poi ci sono attrazioni verso lo stesso sesso, che non sono peccato se non volute o seguite da azioni, ma sono comunque in contrasto con la natura umana.
E infine ci sono le relazioni dello stesso sesso, che sono gravemente peccaminose e dannose per il benessere di coloro che vi prendono parte.
Le persone che si identificano come membri della comunità LGBT hanno diritto a questa verità nella carità, soprattutto da parte del clero che parla a nome della Chiesa su questo argomento complesso e difficile».

mic ha detto...

Anche Tajani minaccia censure: “i social devono essere controllati

03/11/2018 A margine della cerimonia di commemorazione delle vittime dell’attentato di Pittsburgh, tenutasi alla sinagoga di Roma, il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha lanciato un monito: “Non si può lasciare il mondo del web senza regole perché in questo modo si sparge il seme della violenza e del falso”. Tajani ha poi aggiunto che “i social devono essere controllati, ci devono essere regole precise”.

Anonimo ha detto...

UN PERICOLOSO BOOMERANG

Piuttosto che pensare ad un controllo, alcuni direbbero ad una “censura”, di siti e blog, la cosa migliore che invece si dovrebbe fare è quella di salvaguardare, anche con i mezzi della comunicazione digitale, l’Insegnamento della Chiesa come ci è stato tramandato lungo tutta la Tradizione bimillenaria della Chiesa. Tale insegnamento diventerebbe LO “standard”, LA vera “certificazione” contro, ad esempio, i “registratori” del Superiore Generale dei Gesuiti, Arturo Sosa Abascal, contro le benedizioni delle nozze omosessuali proposte da mons. Franz Josef Bode, contro tanta “pastorale LGBT” che, di fatto, vuole rivoluzionare quanto la Chiesa ha sempre insegnato.

Anonimo ha detto...

Ormai è del tutto chiaro, grazie a "certi" organi di stampa che la Teologia deve essere politicamente corretta e non Divinamente ispirata o Dogmaticamente sana o Spiritualmente pervasa. C'è una ignoranza in giro sulle cose della vita di fede cattolica che fa spavento: gli operai sono pochi e la messe è molta, probabilmente molta ma molta di più che ai tempi di Gesù...

Japhet ha detto...

https://www.controinformazione.info/chiudere-i-siti-web-e-impedire-le-fonti-alternative/