mercoledì 21 novembre 2018

Non chiamatela «Europa»

La Commissione europea - non chiamatela «Europa», vi prego: Carlo Magno, Benedetto da Norcia e De Gasperi stesso non meritano di passare per antenati di Juncker - silura la manovra italiana, che può essere criticata (alzi la mano chi ricorda, nostalgico, manovre entusiasmanti), ma rimane opera di un governo altamente popolare e di due forze che, se votassimo domani, sbancherebbero. Ergo, liberissimi di invocare le dimissioni di questo esecutivo. Ci mancherebbe. Ma chi lo fa sia onesto ed ammetta che il suo problema non sono i Btp Italia, il deficit e neppure Lady Spread, ma è la democrazia. (Giuliano Guzzo)

107 commenti:

Japhet ha detto...

Fusaro : "La procedura d'infrazione contro il governo italiano è sempre più vicina". Una manica di usurai, che nessuno ha eletto, decide da Bruxelles: e colpisce dall'alto i governi, quando essi rispettano il loro mandato democratico nazionale, anziché le sacre volontà dei mercati speculativi. Ormai si è capito: la democrazia è il nobilitante che le classi dominanti assegnano al loro autogoverno. E le stesse votazioni sono tollerate fintantoché i popoli votano ciò che le élites turbocapitalistiche hanno già autocraticamente deciso per conto loro"

mic ha detto...

https://www.diariodelweb.it/economia/video/
Fitoussi a L'Aria che tira: "Tria ha ragione. Vi spiego perché lo spread è un ricatto"
Il famoso economista Jean-Paul Fitoussi: “Tria ha ragione, se togliamo la politica fiscale al governo allora possiamo anche non avere il governo"

Anonimo ha detto...

Aspettiamo comunque le prossime votazioni Europee e i programmi elettorali dei vari paesi e dei vari partiti!
L'Europa come la vedono "l'idealista" Mattarella e il massone Monti, (unione di popoli coesi e solidali),... è un inganno di facciata, la brexit dell'Inghilterra ne è prova lampante!!
Certo uscirne sarà un salasso!! m.l.

mic ha detto...

https://www.panorama.it/economia/manovra-bocciatura-ue-governo-sapelli-economia/
"Di bocciature nei prossimi mesi ne arriveranno tante altre". Parola del Professor Giulio Sapelli, docente ordinario di Storia economica all'Università degli Studi di Milano e fine analista di politica economica.

Secondo il professore la bocciatura dell'Europa alla manovra economica italiana è meno grave di quanto sembri leggendo i nostri giornali e soprattutto va analizzata e interpretata alla luce di un più generalizzato problema di rapporto tra le esigenze economiche dei singoli Stati Membri e le rigide regole imposte da Bruxelles.

Si potrebbe smentire? ha detto...

Giorgio Napolitano: L’Italia? Non esiste più, c’è solo la sovranità dell’Europa. leggi l'arricolo completo https://www.essere-informati.it/video-giorgio-napolitano-litalia-non-esiste-piu-ce-solo-la-sovranita-delleuropa/

Anonimo ha detto...


La Commission européenne est entre les mains des juifs et des francs-maçons.

Quelle autre politique pourrait-elle mener sinon une politique de juifs (gagner de l'argent par tous les moyens — souvenez-vous de l'histoire des pantalons de Jacques Attali…) et de franc-maçons (dissoudre notre civilisation chrétienne sous prétexte de libérer les individus prisonniers des dogmes catholiques) ?

Les résultats sont là, visibles à l'œil nu : l'appauvrissement de tous, la dépravation morale et culturelle, l'anarchie.

Il n'y a que les aveugles volontaires et les tarés qui ne veulent pas le voir.

Anonimo ha detto...

"L'italia NON È STATA SANZIONATA, anche perché la UE non ha potere sanzionatorio, ma È STATA RICHIESTA LA PROCEDURA DI INFRAZIONE NEI SUOI CONFRONTI.
Lo dico per i vari scribacchini ignoranti e faziosi che continuano a cianciare di sanzioni.
Prima dovrà essere inviata una messa in mora.
Poi se lo Stato non recede dalla sua condotta, la Commissione Europea può deferirlo alla Corte Europea, la quale poi stabilisce se vi sono o meno le condizioni per imporre una sanzione.
Sanzione che comunque il paese può ulteriormente rifiutarsi di pagare, e a quel punto rimane una sola cosa per la Commissione, espellere il paese che non si è adeguato.
Voi davvero pensate che la Commissione deferirà l'Italia alla Corte di Giustizia ?
E comunque questo processo impiegherà molto tempo , faremo in tempo ad arrivare prima alle elezioni del Parlamento Europeo."

Sempre se non fanno cadere il governo....

Anonimo ha detto...

In tempo di pubbliche calamità

O Gesù, Dio di pace, gettate uno sguardo di misericordia su questa terra infelice; mirate quante lacrime si versano nelle famiglie anche più innocenti.
Se avete scritto nei vostri decreti questo dolore, ricordatevi che siam figli, che per questo vi fermaste in mezzo a noi sull'altare.
Pronunciate, o Signore, un'altra volta quella parola potente che nel furore della tempesta fece tacere i venti,
ricompose le onde agitate, rese tranquillo e sereno il cielo.
Allora vedremo rifiorire questa terra e, mossi da viva gratitudine, verremo al vostro altare per ringraziarvi con fede più viva, più sicura speranza ed amore più riconoscente.

Anonimo ha detto...


Certo, la colpa è sempre di ebrei e massoni...

I trinariciuti del complottismo non mancano mai. Anzi, sembrano abbonati.
Un dato dovrebbe far riflettere. I titoli pubblici messi in questi giorni
all'asta con un buon interesse (indicizzato) avrebbero dovuto esser
comprati dagli italiani, proprio per resistere alla pressione speculativa
del mercato. Per patriottismo. Ebbene, l'asta è andata molto male, l'hanno riportato tutti
i giornali. Conclusione: gli italiani hanno dimostrato di non aver fiducia
nella politica ecoonomica di questo governo. Preferiscono tenere i soldi
nel conto corrente.
Questo governo sta facendo un pasticcio notevole con la "manovra". La
Commessione Europea non è certo immune da ipocrisia. Ci vogliono far pagare
lo strappo con l'emigrazione e anche i timidi tentativi di invertire la rotta
nelle politiche familiari, di rivalutare la famiglia tradizionale.
Ma proprio per questo ci voleva un approccio più duttile da parte nostra
alla "manovra". E' una questione di rapporti di forza: al momento non siamo
nella condizione di vincere un braccio di ferro con il resto d'Europa. Sulla
questione del bilancio, l'Italia è completamente isolata, nessuno Stato la
appoggia.
Quando Salvini smetterà il linguaggio da bulletto da comizio, che certo non
facilita le cose, sarà sempre troppo tardi. Comunque, meglio tardi che mai.

mic ha detto...

Per un approccio più duttile da parte nostra ci sarebbe voluta una congrua campagna di informazione diffusa, al posto di qualche battuta di troppo che neppure io apprezzo.

mic ha detto...

L'asta l'hsnno riportata tutti i giornali

I giornali che il popolo non legge più. Ma nulla ho visto nei social e neppure in TV...

Anonimo ha detto...

La procedura d'infrazione contro l'Italia non è stata attivata per il deficit, ma per il debito eccessivo. Quando entrammo nell'unione monetaria il nostro debito era di circa il 100% del Pil e, secondo i parametri stabiliti, avrebbe dovuto essere del 60%. Però, chiusero tutti e due gli occhi, purché rinunciassimo alla lira. Formalmente, si accontentarono del nostro impegno ad abbassare quel rapporto fino alla percentuale canonica del 60%. Da allora ad oggi, il debito è cresciuto fino al 132% del Pil. Ebbene, nelle ultime settimane, la Commissione europea ha fatto i conti e ha detto: porca miseria, l'Italia ha un debito eccessivo! Il bello è che Pd, Forza Italia, bocconiani e compagnia esterofila cantante simili argomentazioni le prendono pure sul serio. La verità è che nel 2002 prevalse la politica, ci tirarono dentro sebbene non avessimo le carte in regola (quel 100% di debito/Pil). Ed anche oggi prevale la politica, ossia la volontà di imporre all'Italia la terapia greca, l'austerità criminale, per sottrarci il nostro risparmio privato, che è ancora pingue e costringerci a svendere il patrimonio delle famiglie e quello residuo dello Stato. No, tutto ciò che sta accadendo non ha niente a che vedere con la razionalità economica. E' solo politica. Come vi stiamo dicendo da troppo tempo, ormai, hanno saccheggiato la Grecia ed ora tocca a noi. E' tutto perfettamente conforme ad un progetto politico che si chiama "globalizzazione", della cui attuazione l'Ue è la fase più avanzata e ha l'unico fine di trasferire la ricchezza dai popoli all'élite, dal basso verso l'alto. Il vero dramma è che i popoli credono al primo incantatore di serpenti che venga ospitato in un talk show.
Cit. Mauro Ammirati.

Anonimo ha detto...


Il Giornale :

"In rotta di collisione con l’Europa gli Usa tendono la mano a Roma"

L'Italia, eterna colonia americana…

Anonimo ha detto...


Ma nulla ho visto sul social etc

I dati erano su Il Sole 24 Ore e su Il Corriere della Sera, sulla home page, consultabile
via internet.
Questo è un dato negativo per il governo che vale più di tanti discorsi.
Speriamo che al governo lo capiscano. Sono i c.d. Bond Italia, che
avrebbero dovuto dimostrare il "patriottismo" dei risparmiatori.
Adesso cominciano i negoziati con la CE prima che scatti la procedura
di infrazione vera e propria. C'e` ancora tempo per trovare un accordo.
Sempre che al governo sappiano ragionare. Bisogna fare delle concessioni
rispetto al programma, anche senza cancellarre il programma.

Anonimo ha detto...


Ci tirarono dentro purché rinunciassiimo alla lira

Che cosa gliene importava, se avessiimo conservato la lira e fossimo rimasti fuori dall'euro?
la GB restò fuori e conservò la sterlina. Siamo seri. Fu il nostro governo di allora a voler entrare a tutti i costi. Non diamo come al solito ad altri colpe che sono innanzitutto della nostra classe dirigente. Al tempo, sembrava che non potessimo assolutamente star fuori dal resto d'Europa che si "unificava" nell'unione monetaria. Era l'epoca in cui si celebrava il funerale dello Stato-nazione, sostituito si diceva dall'Europa delle regioni, per la gioia dei leghisti di allora, di tutta la sinistra, dei tradizionalisti antiunitari di ogni tinta e colore.

irina ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/tenere-litalia-nelleuro-sra-molto-costoso-per-la-ue/

“TENERE L’ITALIA NELL’EURO? SARA’ MOLTO COSTOSO PER LA UE”
Maurizio Blondet 21 novembre 2018 51 commenti

fabrizio giudici ha detto...

Conclusione: gli italiani hanno dimostrato di non aver fiducia
nella politica ecoonomica di questo governo. Preferiscono tenere i soldi
nel conto corrente.


Io la fiducia ce l'avrei, ma non ho soldi da investire. Eppure sono, secondo i dati ISTAT, tra quelli che se la passano meglio. Non è che magari molti altri italiani sono nella mia situazione, specialmente dopo le "cure" degli ultimi governi?

E' una questione di rapporti di forza: al momento non siamo
nella condizione di vincere un braccio di ferro con il resto d'Europa. Sulla
questione del bilancio, l'Italia è completamente isolata, nessuno Stato la
appoggia.


Le posizioni che iniziano con "al momento" portano all'immobilismo più totale. E quando sarà il momento? Quando magari arriverà l'ennesimo governo di tecnici o di "responsabili" con Berlusconi?

Sull'isolamento italiano: certamente sarà isolata all'interno della UE, e non vedo come potrebbe essere diversamente. Non è isolata in ambito internazionale: ha l'appoggio esplicito di Trump, che oltretutto agisce anche per suoi fini propri, antigermanici: dunque è ben determinato. E dopo le elezioni di mid-term Trump si è stabilizzato per altri due anni. Come ha osservato un commentatore sopra, le intenzioni ostili dell'UE ci sono certamente, ma non si concretizzeranno prima di qualche mese, e le elezioni avverranno prima. Dunque è il momento di tenere i denti stretti e resistere.

PS Guzzo ha ragione, ma De Gasperi è certamente più affine a Juncker che non a Carlo Magno... per carità!

Valeria Fusetti ha detto...

Grazie al post dell'intervista di Napolitano è lampante il tradimento perpetrato scientemente, ed altrettanto portato avanti, facendo leva sulla normale poca conoscenza della Costituzione del cittadino medio. Non intendo con questo insultare i miei concittadini,in regime democratico la conoscenza della Costituzione e le leggi che regolano la vita associata in armonia con questa, sono delegate ai politici in quanto esperti. Per questo è necessario che i politici siano affidabili. I politici italiani hanno dimostrato, nei fatti, di essere moralmente inaffidabili ed hanno tradito la loro vocazione dal momento che hanno volontariamente tradito la lettera e lo spirito della Costituzione. L'art. 241 del CP afferma che a chi attenta all' integrità, all' indipendenza e all' unità dello Stato spetta l'ergastolo. Quando fu scritto il Codice spettava la pena di morte. Invito ad un esercizio utile ed interessante: prendere carta e penna e, senza pregiudizi né giustizialisti né buonisti, fare un elenco dei politici che rientrano nella categoria dei traditori. Elenco da tenere presente per elezioni, per sapere a chi dar credito quando esprimono opinioni, per smascherarli durante conversazioni con parenti, amici e conoscenti, spiegando con la dovuta cognizione di causa, i "perché" dei nostri giudizi. Un cristiano quando critica lo fa motivando con serietà, e non dando l'impressione di diffondere pettegolezzi. S.Giacomo docet ! Solo risultando documentati ed affidabili si fa una vera e salutare opera di informazione. Più che utile, indispensabile perché, malgrado i tempi normalmente lunghi per le sanzioni, penso che per un altro "golpe dolce" i tempi siano stretti. I disponibili alla Monti,Renzi, Gentiloni tanto per fare qualche nome a caso, nel cappello a cilindro della coppia comunista +cattocomunista che rallegra le nostre istituzioni, ce ne sono a iosa, disponibili per contiguità ideologica o per pura e semplice avidità di potere. O per entrambe le cose.Che il Signore e Maria ci ispirino a saper discernere per noi e per la nostra Italia, ed a pregare anche per chi non ha progetti di bene per la nostra Nazione, perché si convertano.

Japhet ha detto...

Renzi e Gentiloni hanno messo nei guai l'Italia di Franco Bechis

L'Italia è ufficialmente nei guai, perché ieri la commissione europea ha dato il via alla procedura per debito eccessivo. Lo ha fatto scrivendo un report di 21 pagine, che contiene una sorpresa: la base formale della contestazione ha poco o nulla a che vedere con la manovra del governo guidato da Giuseppe Conte, perché è relativa al risultato del debito pubblico negli anni 2016 e 2017. A mettere l'Italia nei guai quindi sono stati Matteo Renzi e Paolo Gentiloni. La procedura di infrazione è l'ultimo meraviglioso regalo del Pd agli italiani.
Ecco il passaggio chiave di quel documento: “Sulla base dei dati notificati e delle previsioni dell'autunno 2018 della Commissione, l'Italia non ha rispettato il parametro di riduzione del debito nel 2016 (gap del 5,2% del PIL) o nel 2017 (gap del 6,6% del PIL)”. E ancora: “complessivamente, la mancanza di conformità dell'Italia con il parametro di riduzione del debito nel 2017 fornisce la prova dell'esistenza prima facie di un disavanzo eccessivo ai sensi del patto di stabilità e crescita, considerando tutti i fattori come di seguito esposti. Inoltre, in base ai piani governativi e alle previsioni dell'autunno 2018 della Commissione, l'Italia non dovrebbe rispettare il parametro di riduzione del debito nel 2018 o nel 2019”. Le parole sono chiare, anche se quel che è accaduto ieri è piuttosto fumoso e difficile da spiegare se non ricorrendo ai gargarismi della euroburocrazia.
Che l'Italia non vada tanto d'accordo con l'attuale gruppo di comando a Bruxelles è un dato di fatto, e che non sia stata usata molta diplomazia per evitare lo scontro è vero. Di fronte alla bocciatura già da giorni vaticinata negli ambienti della commissione però mi chiedevo: come fanno ad aprire per l'Italia una procedura per avere sfondato il rapporto deficit/pil oltre il 3% se la manovra di bilancio per il 2019 prevede un rapporto del 2,4% quindi ben inferiore a quella soglia? La risposta degli azzeccarbugli era questa: vero che l'Italia non ha sfondato il 3% ma la procedura per deficit eccessivo nella normativa dell'area dell'euro si può contestare anche ai paesi che non rispettano la regola del debito, che non potrebbe superare il 60% del Pil. Ed è questa la scelta, ma è un po' come avere scoperto l'acqua calda: da quando esiste l'euro l'Italia non è mai stata in regola sul debito, sempre ampiamente sopra il 100% del Pil. Dopo avere chiuso un occhio per venti anni sembra curioso che la commissione Ue li apra tutti e due solo ora. Ed è anche un pizzico rischioso, perché secondo le previsioni per il 2019 il debito medio dei paesi dell'area dell'euro sarà pari all'85% del loro Pil. Sette paesi (oltre all'Italia anche Grecia, Francia, Spagna, Portogallo, Belgio e Cipro) hanno e avranno il debito sopra il 100% del loro Pil, e altri 3 fra il 60 e il 90% del loro Pil: dieci paesi violerebbero quindi la regola, e solo l'Italia verrebbe punita. Per dare quello schiaffone però era necessario posarsi su fatti concreti e non solo su previsioni future. Per questo la contestazione Ue poggia sulla deviazione robusta e sicura dell'Italia dalla regola del debito per due anni consecutivi: il 2016 e il 2017, aggiungendo che secondo le previsioni il rientro dal debito sarà nullo o comunque molto inferiore a quel che era previsto sia nel 2018 che nel 2019, per cui però non ci sono ancora dati certi. Hanno quindi poco da stracciarsi le vesti e da fare appelli struggenti alla coscienza di Conte o di Matteo Salvini e Luigi Di Maio i vari Renzi, Gentiloni e Piercarlo Padoan: perché ad avere creato il danno che la Ue ci contesta sono stati proprio loro...

Anonimo ha detto...

Marine Le Pen:
"Per anni Parigi ha sforato, l’Europa vuole punire Salvini”

irina ha detto...

Dell'asta nulla è trapelato a livello significativo. Qui ne abbiamo parlato tra noi come ipotesi futura, forse.
Se fosse stata annunciata a piena voce e con convinzione sarebbe andata diversamente, ne sono certa. Forse il governo non puntava tanto su quell'asta, mi vien da pensare.
Non so. Strano, però. Forse le strategie sono altre.

Anonimo ha detto...

Tutto parte e finisce con la sicurezza. Se in uno Stato si perde la certezza del diritto, della sicurezza e della legalità, allora saremo tutti in serio pericolo. Credo che il Decreto Sicurezza rappresenti un limite invalicabile nel rapporto fra Lega ed M5S. Se realmente ci sono questi diciannove deputati che non vogliono votarlo, metteranno la fiducia e nessuno in questo momento può avere l’interesse ad aprire una crisi di governo. Matteo Salvini fa bene a mantenere il punto, riaffermando che il Decreto Sicurezza non è emendabile perché composto da una serie di principi concatenati fra loro e tenuti insieme da una logica univoca ed unitaria. Il governo non cadrà, al di là delle minacce, perché a nessuno dei parlamentari dissidenti 5Stelle tornerà utile riandare a votare. Ad ogni modo se dovessero mancare realmente i numeri, a Salvini potranno sempre arrivare i voti esterni di Fratelli d'Italia Camera Fratelli d'Italia e questo potrebbe essere un vantaggio anche per erodere quella componente di sinistra del M5S che fa capo a Roberto Fico e che porta avanti posizioni da centrisociali.
Alessandro Meluzzi

by Scenari economici ha detto...

La Ue ci chiede il rispetto di regole incompatibili con gli stessi Trattati europei (di P. Becchi e G. Palma)

Ci siamo. Oggi la Commissione europea, alla luce delle osservazioni che il governo italiano ha inviato a Bruxelles nei giorni scorsi, pubblicherà il suo parere sulla nostra manovra finanziaria per il 2019. È probabile l’avvio di una procedura di infrazione per deficit eccessivo, anche se la questione verrà affrontata formalmente dall’Eurogruppo che si terrà il 3 dicembre. La procedura di infrazione è un particolare meccanismo sanzionatorio posto in essere dalla Commissione europea nei confronti degli Stati che non rispettino i vincoli di bilancio. È proprio questo il punto. Di quali vincoli pretende il rispetto la Commissione? I Trattati istitutivi dell’Unione (Maastricht e Lisbona) prevedono che il rapporto deficit/Pil sia contenuto entro il parametro del 3%, la legge di bilancio presentata dal governo italiano prevede invece solo il 2,4%, quindi addirittura al di sotto di quanto previsto dai Trattati. La verità è che la Commissione non guarda più ai Trattati della Ue, bensì al Fiscal compact, ossia quel Trattato intergovernativo firmato per noi da Mario Monti il 2 marzo 2012, che prevede quale nuovo criterio del rapporto deficit/Pil quello dello 0,5%, cioè il pareggio di bilancio. Il Fiscal compact non è un Trattato istitutivo dell’Unione, benché al suo articolo 2 preveda espressamente che «Il presente trattato si applica nella misura in cui è compatibile con i trattati su cui si fonda l’Unione europea e con il diritto dell’Unione europea […]». Il punto è proprio questo. Il Fiscal compact non è compatibile coi Trattati istitutivi dell’Ue, i quali non solo prevedono criteri di convergenza differenti (sipensi ad esempio al rapporto deficit/pil), ma addirittura anche finalità diverse. Maastricht e Lisbona prevedono ad esempio l’obiettivo della piena occupazione, del benessere dei popoli e del progresso sociale, mentre il Fiscal compact contempla soltanto la stabilità finanziaria degli Stati dell’area-euro allo scopo di salvaguardare la tenuta della moneta unica. Per questo l’Italia, oltre a bloccare i 20 miliardi di euro con cui ogni anno contribuisce al bilancio Ue, dovrebbe pretendere ai tavoli europei il rispetto dei criteri di convergenza dei Trattati, estromettendo dalle trattative le regole del Fiscal compact. A quel punto noi ci impegneremmo a restare all’interno del tetto del 3% del rapporto deficit/pil, ma solo se la Germania rientrasse dal suo eccessivo ed illegittimo surplus commerciale, visto che sono anni ormai che viola impunita i Trattati in tal senso. La Commissione europea non considera neppure il fatto che sono quasi trent’anni che l’Italia, al netto degli interessi passivi sui titoli del debito pubblico, fa avanzo primario, cioè spende per la collettività meno di quanto incassi, erodendo continuamente ricchezza privata. E avanzo primario, benché dimezzato, faremo anche il prossimo anno. Quindi cosa vogliono da noi i tiranni di Bruxelles e Francoforte? O si sta in Europa alla pari oppure è meglio andarsene. Meglio soli che male accompagnati.

di Paolo BECCHI e Giuseppe PALMA su Libero di ieri, 21 novembre 2018

Anonimo ha detto...

Il Wall Street Journal critica l'Ue: 'Battaglia sbagliata, facciano crescere l'Italia'
La bocciatura della manovra ha suscitato diverse reazioni a livello internazionale, tra cui quelle di alcuni giornali specializzati.

Anonimo ha detto...

A comperare i titoli di Stato non sono "gli italiani", ma le banche, soprattutto d'affari.
A "sfiduciare" (come ha scritto qualcuno più sopra), su pressante invito, sono le banche.
Pare che ormai la democrazia serva solo a farsi serva. Se no viene "sfiduciata".
E' tutto virtuale, tranne i soldi che affluiscono nelle loro tasche.
Se dovesse cadere questo Governo difficilmente si voterebbe, ma avremmo dei "tecnici".
I tecnici sono garanti che i servi servano e che le banche ("i mercati") siano "fiduciose".
I tecnici secondo "l'opinione pubblica" della "libera stampa" sono sempre "democratici".
La cosa più divertente, nell'insignificanza crescente dei mass media, è notare che gli eredi della "sinistra" e Berlusconi (la "vittima della sinistra") parlano all'unisono.
Tutti probi garanti "democratici" del potere che descrive chi è degno di fiducia e chi no.
Fanno tenerezza, dopo le contese elettorali, il conflitto di interessi e le liti sulle TV.
Hanno una capacità di riciclarsi a danno di chi li vota che meriterà pagine nei libri di storia: qualcuno ha velleità d'essere considerato uno statista, forse persino di vedersi dedicate vie e piazze, ma sono proprio le piazze i luoghi dove non sanno più stare.
Li vedi sempre nei cinema, nei teatri, nei salotti e negli studi televisivi di cui detengono l'esclusiva per inondare da numerose frequenze le menti più condizionabili.
Il danno maggiore è quando non li vedi, mentre confabulano con gli amici degli amici, trattando sui trenta denari con cui consegnano il popolo che dovrebbero rappresentare.

irina ha detto...

Il nostro nemico è specializzato nel rivoltare qualunque frittata; ha un'infinita produzione, cancerosa, di pensieri pretestuosi che sfodera sempre intimidatorio;
sa mentire a testa alta; è imitatore e ladro degli altrui pensieri e azioni buone che fa sue e chi, non è accorto o non ha memoria, ritiene originali; si fonda su l' emissione rumorosa di gas intestinali e va a gas, lasciando storditi gli astanti; più tradisce più si maschera da salvatore patrio; multiforme e vuoto è distruttore del presente e del passato, mentre colora il futuro con i colori rubati all'arcobaleno, segno di pace, che irride mentre, ridendo demente e folle, persegue il contrario.

Pro Italia ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/politica/monti-attacca-ancora-governo-non-sa-nulla-economia-1605750.html
Non erano due referenti del Bildelberg?

Anonimo ha detto...

https://www.diariodelweb.it/italia/articolo/?nid=20181122-533251

Macron e Merkel hanno un patto per tagliar fuori l'Italia

Anonimo ha detto...

In rotta di collisione con l’Europa
gli Usa tendono la mano a Roma

http://www.occhidellaguerra.it/stati-uniti-unione-europea-italia/

Anonimo ha detto...

Facciamo chiarezza

l'infrazione per sforamento non è stata mai applicata e sapete perché? Perché nel 2000, governo Prodi, F e D avevano sforato oltre il 4% anche di più, ma il prode professore bloccò la procedura per entrare nell'euro dove non ci volevano proprio era una cosa D e F ma lui insistette entrando al doppio del valore DM,figuratevi.....il surplus del debito viene dagli anni del governo Letta seguito da Renzi, cioè non ti sanzioniamo se ti accolli TUTTI i fake migranti raccattati ovunque, costo mantenimento fancazzisti 5 mld. di euro l'anno, noi ne diamo come quota 10 e ne riceviamo 3 in quanto paese fondatore, certo che Orban ed ex pezzenti dell'ex URSS ci guadagnano eccome coll'euro, i fessi e polli da spennare siamo noi, dopo i greci, poi tocca a E e P.Fornero e Fedeli hanno pure la faccia di tolla di confessare papale papale in tv di aver accettato i clandestini per rimandare l'assetto dei conti pubblici e comunque Sapelli sa benissimo che, non esistendo il potere giudiziario sanzionatorio, si avvierebbe un lungo e complicato iter burocratico che mai è stato sperimentato, gli USA coi loro giornaloni difendono l'Italia, anche alcuni illustri prof.economisti francesi e tedeschi dicono che non si può fare, se Salvini si morde la lingua per pochi mesi, a maggio ci sarà l'ultima sfida all'OK Corral, stare in campana, please. no comment.

La stampa perde di credibilita' ha detto...

Oggi la conduttrice di Omnibus ha citato tre testate che sullo stesso argomento, hanno dato tre diverse versioni, avvalorando così i motivi per cui gli italiani non hanno più fiducia né stima nell'informazione.... come notsto sopra.

Japhet ha detto...

È normale che il commissario Ue Pierre Moscovici che ricopre un ruolo istituzionale delicatissimo e importante il giorno della bocciatura della manovra italiana rilasci dichiarazioni politiche come “non condivido le idee di Salvini. È amico di Marine Le Pen, che io combatto”. La commissione Ue non dovrebbe essere super partes e imparziale?
È la conferma che, a prescindere da valutazioni economiche la commissione ha emesso un giudizio politico; il che è grave...

Anonimo ha detto...

Draghi: "Spread sale se si sfida l'Ue"

https://www.adnkronos.com/soldi/economia/2018/11/16/draghi-spread-sale-sfida_kOyCjP2nW8w2nHBXiGv6bJ.html

Dunque si è tolto la maschera... hanno sempre sostenuto che erano i mercati a influenzare lo spread.

Japhet ha detto...

FRANCO BECHIS: "RENZI E GENTILONI HANNO MESSO NEI GUAI L'ITALIA"
Pubblicato il 21 Nov 2018
da INFOSANNIO - di Franco Bechis

L’Italia è ufficialmente nei guai, perché ieri la commissione europea ha dato il via alla procedura per debito eccessivo. Lo ha fatto scrivendo un report di 21 pagine, che contiene una sorpresa: la base formale della contestazione ha poco o nulla a che vedere con la manovra del governo guidato da Giuseppe Conte, perché è relativa al risultato del debito pubblico negli anni 2016 e 2017. A mettere l’Italia nei guai quindi sono stati Matteo Renzi e Paolo Gentiloni. La procedura di infrazione è l’ultimo meraviglioso regalo del Pd agli italiani.
Ecco il passaggio chiave di quel documento: “Sulla base dei dati notificati e delle previsioni dell’autunno 2018 della Commissione, l’Italia non ha rispettato il parametro di riduzione del debito nel 2016 (gap del 5,2% del PIL) o nel 2017 (gap del 6,6% del PIL)”. E ancora: “complessivamente, la mancanza di conformità dell’Italia con il parametro di riduzione del debito nel 2017 fornisce la prova dell’esistenza prima facie di un disavanzo eccessivo ai sensi del patto di stabilità e crescita, considerando tutti i fattori come di seguito esposti. Inoltre, in base ai piani governativi e alle previsioni dell’autunno 2018 della Commissione, l’Italia non dovrebbe rispettare il parametro di riduzione del debito nel 2018 o nel 2019”. Le parole sono chiare, anche se quel che è accaduto ieri è piuttosto fumoso e difficile da spiegare se non ricorrendo ai gargarismi della euroburocrazia.

Che l’Italia non vada tanto d’accordo con l’attuale gruppo di comando a Bruxelles è un dato di fatto, e che non sia stata usata molta diplomazia per evitare lo scontro è vero. Di fronte alla bocciatura già da giorni vaticinata negli ambienti della commissione però mi chiedevo: come fanno ad aprire per l’Italia una procedura per avere sfondato il rapporto deficit/pil oltre il 3% se la manovra di bilancio per il 2019 prevede un rapporto del 2,4% quindi ben inferiore a quella soglia? La risposta degli azzeccarbugli era questa: vero che l’Italia non ha sfondato il 3% ma la procedura per deficit eccessivo nella normativa dell’area dell’euro si può contestare anche ai paesi che non rispettano la regola del debito, che non potrebbe superare il 60% del Pil. Ed è questa la scelta, ma è un po’ come avere scoperto l’acqua calda: da quando esiste l’euro l’Italia non è mai stata in regola sul debito, sempre ampiamente sopra il 100% del Pil. Dopo avere chiuso un occhio per venti anni sembra curioso che la commissione Ue li apra tutti e due solo ora. Ed è anche un pizzico rischioso, perché secondo le previsioni per il 2019 il debito medio dei paesi dell’area dell’euro sarà pari all’85% del loro Pil. Sette paesi (oltre all’Italia anche Grecia, Francia, Spagna, Portogallo, Belgio e Cipro) hanno e avranno il debito sopra il 100% del loro Pil, e altri 3 fra il 60 e il 90% del loro Pil: dieci paesi violerebbero quindi la regola, e solo l’Italia verrebbe punita. Per dare quello schiaffone però era necessario posarsi su fatti concreti e non solo su previsioni future. Per questo la contestazione Ue poggia sulla deviazione robusta e sicura dell’Italia dalla regola del debito per due anni consecutivi: il 2016 e il 2017, aggiungendo che secondo le previsioni il rientro dal debito sarà nullo o comunque molto inferiore a quel che era previsto sia nel 2018 che nel 2019, per cui però non ci sono ancora dati certi. Hanno quindi poco da stracciarsi le vesti e da fare appelli struggenti alla coscienza di Conte o di Matteo Salvini e Luigi Di Maio i vari Renzi, Gentiloni e Piercarlo Padoan: perché ad avere creato il danno che la Ue ci contesta sono stati proprio loro…

Franco Bechis

https://infosannio.wordpress.com/2018/11/21/franco-bechis-renzi-e-gentiloni-hanno-messo-nei-guai-litalia/

Anonimo ha detto...

"Per anni l’Italia ha fatto esattamente ciò che le veniva chiesto di fare dalla dottrina economica standard dispensata via Bruxelles, oppure ciò che Wolfgang Schäuble pretendeva. Solo che tutto ciò non ha portato grandi risultati – cosa che gli italiani hanno, ad un certo punto, notato”.
http://www.oltrelalinea.news/2018/11/22/der-spiegel-italia-danneggiata-dalle-ricette-economiche-tedesche/

Anonimo ha detto...

https://www.diariodelweb.it/italia/articolo/?nid=20181122-533258

Le Pen e Orban stanno con l'Italia: «La bocciatura dell'Europa è politica»

Anonimo ha detto...

La Grecia i pacchetti di austerity li ha attuati tutti, la Grecia è il più grande successo europeo, la Grecia è libera.
È libera di vendere centinaia di siti e reperti archeologici, anche del 2000 a.C. È libera di aver perso i suoi 14 aeroporti principali, ceduti alla tedesca Fraport. È libera di non tagliare le pensioni più delle 13 volte già state necessarie. Libera di non mandare a casa più delle 200mila persone che hanno già perso tutto in questi 8 anni, solo nel settore pubblico. È libera di aver tagliato del 73% l'assistenza sanitaria a mamme e neonati, o del 50% l'assistenza per salute mentale, o gli stessi stipendi in sanità. È libera di vedere aumentati del 40% i suicidi nell'arco di 5 anni, soprattutto quelli a sfondo economico, per non parlare delle migliaia di persone morte nello stesso arco di tempo per infezioni da scarsa igiene negli ospedali, o per HIV, TBC e uso di droghe, fuori da lì. È libera, la Grecia, di pagare sempre meno e far lavorare sempre più i sempre più ridotti docenti ancora dotati di occupazione, così com'è libera di potersi permettere sempre meno farmaci antitumorali da offrire ai pazienti bisognosi, o di pagare le loro cure, se terminali. È libera di veder sfrattare sempre più persone che siano incapaci di pagare l'affitto. È libera di vantare numeri di persone che vadano oltre le 200mila, solo negli ultimi 2 anni, le quali abbiano rinunciato a eredità spettanti loro perché impossibilitate a pagarne le tasse. È libera di detenere una media mensile nazionale di stipendi che si aggiri sotto i 400 euro.
Questa è la libertà dei liberismi odierni, questa è la libertà del grande progetto Europa! Questo è l'esempio di grandezza lodato e decantato da professionisti del calibro di Moscovici, Gentiloni, Monti, Merkel, Hollande, Obama e molti altri. Questo è il modello di Stato che UE e Fondo Monetario Internazionale sognano d'esportare in ogni Paese del sud Europa. Questo è ciò che vorrebbero diventasse l'Italia. Ma nel gelido sorger del sole dopo la più tetra delle notti, nel rischiarare i raggi le magre carcasse di un popolo, l'ellenico, ridotto alle ossa, una nazione si prepara a lottare senza più riserve contro questa atroce tirannia. Quella nazione è la nostra, e credetemi, se questa guerra era partita quasi in sordina, da buoni amatori quali da sempre noi siamo, si farà via via più intensa, fino al punto di non ritorno. Fino a che la bestia non sia schiacciata. Fino a che giustizia non venga fatta. Anche per la Grecia dei popoli.
Emanuele Serinelli su Fb

Anonimo ha detto...

https://tg-news24.com/2018/11/21/portogallo-e-grecia-attaccano-leurogruppo-non-e-unistituzione-dellunione-europea-e-un-organismo-antidemocratico-di-ricattatori-2/amp/

mic ha detto...

http://www.affaritaliani.it/blog/buono-brutto-cattivo/ue-un-unione-senza-piu-amore-ecco-perche-potremmo-andarcene-573537.html

Anonimo ha detto...


J'ai déjà cité ici, mais je crois nécessaire de les répéter, les propos très éclairants de l'ancienne vice-présidente de la Commission européenne et commissaire à la Justice, Viviane Reding — obscure journaliste luxembourgeoise devenue, par la magie du copinage politique, fonctionnaire à Bruxelles à 25 000 euros par mois (au bas mot !) —, laquelle déclarait, à Paris, le lundi 15 octobre 2012, devant une commission de l'Assemblée nationale où figuraient MM. Moscovici, Bartolone, Cazeneuve (tous membres du Grand-Orient de France), ceci : « Il faut lentement mais sûrement comprendre qu'il n'y a plus de politique intérieure nationale. Il n'y a plus que des politiques européennes qui sont partagées dans une souveraineté commune. »

M. Moscovici n’a pas perdu la leçon, qu’il répète maintenant, à son tour (et pour le même tarif, un peu augmenté quand même !), au gouvernement italien.

Chers amis italiens, dans l’Union europénne, il n’y a plus de politique intérieure nationale possible. Il ne peut pas, il ne doit plus y en avoir. Les ministres n’existent désormais que pour exécuter, comme dans l’ancienne URSS, les ordres des commissaires.

Anonimo ha detto...


Merkel Urges EU to Give up Sovereignty to Brussels 'in Orderly Manner'

https://sputniknews.com/europe/201811221070048712-merkel-sovereignty-europe/

Anonimo ha detto...


La mise à mort délibérée d'une nation :

"Le gouvernement français finance un concours "pour donner aux Français l’envie d’accueillir des réfugiés"

Des réfugiés qui sont des migrants économiques clandestins !

https://www.egaliteetreconciliation.fr/Le-gouvernement-finance-un-concours-pour-donner-aux-Francais-l-envie-d-accueillir-des-refugies-52885.html

Anonimo ha detto...

In Europa il terremoto politico arriverà a maggio?

“A meno che non avvengano episodi di una gravità enorme, che spaventino la popolazione, come ad esempio la minaccia di una guerra, o grandi operazioni terroristiche, alle elezioni europee ci sarà un’ondata del cosiddetto populismo. E sarà la tomba dei partiti che hanno dominato fino ad oggi la scena politica del Vecchio Continente. Ma il cambio radicale è già in atto in ogni Paese europeo. Nell’Est, dove la gente non era abituata al sistema democratico, una volta caduti i regimi detti comunisti, c’è stato il vuoto e ora c’è la ricerca di nuovi leader e nuovi partiti, come dimostrano i casi di Ungheria e Polonia. Qualcosa di analogo sta avvenendo in Italia: crollato il sistema della seconda repubblica, gli elettori hanno premiato il M5s, un partito che non esisteva nemmeno, e la Lega, un piccolo partito che andava a rimorchio di Forza Italia. Non è esente da questa logica la Francia: la vittoria di Macron è un episodio della stessa serie, ma che ha consentito alle élite di parare il colpo, un candidato creato solo per compattare la popolazione contro un pericolo fascista che in realtà non esiste. Ho parlato dell’Europa, ma lo stesso è avvenuto negli Stati Uniti: Trump ha vinto le presidenziali sbaragliando tutti, nonostante avesse l’establishment e praticamente tutti gli organi d’informazione contro”.

Japhet ha detto...

"Chi firma il Global Compact è complice delle tesi mondialiste e apre le porte dell’Italia all’invasione di una immigrazione incontrollata e legittimata da un accordo internazionale inaccettabile. La Lega dica no a questo scempio, faccia sentire il suo peso all’interno del governo e non avalli la sottoscrizione del Global Compact perché altrimenti anche lei sarà ritenuta complice”.

Così su Twitter il vicepresidente del Senato e senatore di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa.

Anonimo ha detto...


Tout n'est pas perdu !

En Suisse, initiative populaire pour l'autodétermination : «Les Suisses refusent de laisser le dernier mot aux juges étrangers».

Dimanche 25 novembre, un référendum d'initiative populaire proposera de faire passer la Constitution du pays avant les traités internationaux.

http://www.lefigaro.fr/vox/monde/2018/11/22/31002-20181122ARTFIG00126-initiative-pour-l-autodetermination-les-suisses-refusent-de-laisser-le-dernier-mot-aux-juges-etrangers.php

Anonimo ha detto...


OT. Da leggere. Molto interessante :

"Islam : la solution inattendue de Michel Houellebecq"

https://fsspx.news/fr/islam-la-solution-inattendue-de-michel-houellebecq-42329?utm_source=Fraternité+Saint-Pie+X

Marisa ha detto...

https://www.radiospada.org/2018/11/videointervista-con-m-mora-autore-di-abbattere-gli-idoli-contemporanei/

irina ha detto...

Quando si trattò di compattare l'Europa intorno al dioeuro non si fece menzione della radici cristiane per evitare, così dissero, le solite guerre di religione che hanno distinto, secondo loro, la storia europea, la quale in realtà ha ben altri punti di distinzione.

Coerenti con questo principio, le aquile europee hanno permesso ad un numero spropositato di islamici di entrare sul suolo europeo, tanto da riempirlo non solo di moschee e trasformando tante chiese in moschee ma, lasciando che loro pretendessero inoltre di applicare la Shari'a non solo sul suolo europeo per loro stessi ma, che entrasse da pari anche nella giurisprudenza europea.

In questo olimpo fai da te che la Burocrazia europea si è costruita, si è anche rifornita di parole adatte alla sua levatura, l'ultima, di questi giorni, è la parola 'infrazione' nostra naturalmente. Cioè noi abbiamo infranto.

Si tace invece sui peccati con cui la Burocrazia europea si è menomata e screditata con i suoi artigli, venendo meno ai dieci comandamenti, parte essenziale, vuoi o non vuoi, delle radici europee:

1) Il primo comandamento proibisce l'empietà,la superstizione; l'apostasia, l'eresia, il dubbio volontario e l'ignoranza colpevole delle verità della Fede.

2)Il secondo comandamento proibisce di disonorare il nome di Dio: di bestemmiare Dio, la Santissima Vergine, i Santi e le cose sante; di far giuramenti falsi, non necessari o in qualunque modo illeciti.

3)il terzo comandamento proibisce le opere servili non necessarie alla vita e al servizio di Dio e non giustificate dalla pietà o da altro grave motivo.

4)Il quarto comandamento proibisce di offendere o genitori e i superiori in autorità e di disubbidirli.

5) il quinto comandamento proibisce l'omicidio, il suicidio, il duello, le percosse, i ferimenti, le ingiurie, le imprecazioni e lo scandalo.

6) il sesto comandamento proibisce ogni impurità: perciò le azioni, le parole, gli sguardi, i libri, le immagini, gli spettacoli immorali.

7) il settimo comandamento proibisce i furti, i guasti,le usure,le frodi nei contratti e nei servizi e il prestar mano a questi danni.

8) l'ottavo comandamento proibisce ogni falsità e il danno ingiusto dell'altri fama: oltre alla falsa testimonianza, la calunnia la bugia, la la detrazione o mormorazione, l'adulazione, il giudizio ed il sospetto temerario.

9) il nono comandamento proibisce pensieri e desideri cattivi nei riguardi della donna d'altri.

10) il decimo l'avidità sfrenata delle ricchezze, senza riguardo ai diritti e al bene del prossimo.

Ognuno di noi è tentato su ogni comandamento e parimenti ciascuno stato. Un'organizzazione sovranazionale che non rappresenta se non il denaro che ha coniato e si è fatta un punto di non osservare nessuno di questi comandamenti, ponendosi nel suo pensiero sopra di essi e di chi cerca di osservarli per amore di Dio, Uno e Trino, è giusto che ora, questa organizzazione e la Burocrazia europea che la esprime, ed esse sole, se la vedano con la Shari'a 'moderata'.

Marisa ha detto...

https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.controinformazione.info/la-vera-partita-in-gioco-fra-la-commissione-e-il-governo-giallo-verde/&ved=2ahUKEwij_I_Pu-beAhUPExoKHV0JBwQQFjAAegQIBBAB&usg=AOvVaw0aDuIZSG7ccq3E_Ir-UVeb

fabrizio giudici ha detto...

Da "Italia Oggi":

Domanda. Professore [Sapelli], l’Unione Europea ha bocciato la nostra manovra, ora si apre la procedura per deficit eccessivo contro l’Italia. Siamo allo scontro finale?
Risposta. C’è una drammatizzazione di quanto sta avvenendo fuori luogo. Se leggessimo El Pais scopriremmo che la comunicazione di Pierre Moscovici è arrivata pure alla Spagna, che ha annunciato un deficit al 2,7%. E loro mica ci aprono i giornali o i tg, relegano la notizia alle pagine di economica.
D. Sta dicendo che la stampa italiana sta ingigantendo la questione?
R. Non me la prendo con i giornalisti, dico però che sarebbe bene attendere le decisioni del Consiglio europeo prima di evocare la fine del mondo. E intanto guardare quello che accade fuori dai confini. L’Italia non è sola, è stata bocciata pure la Spagna, quasi certamente nella stessa situazione ci sarà la Francia, dove il buon Emmanuel Macron ha annunciato un reddito di cittadinanza che somiglia a quello italiano. E arriverà al solito 3% di deficit/Pil. La verità è che in tutti gli altri paesi c’è un’unità nazionale che da noi manca.
D. Anche i mercati ci stanno punendo.
R. È in atto una guerra economica, noi siamo terra di conquista, più siamo deboli meglio è.
D. La strategia del muro contro muro di Salvini e Di Maio con l’Ue è una buona scelta?
R. È una scelta sbagliata, la negoziazione andava fatta con diplomazia, sotto traccia con i nostri rappresentanti a Bruxelles, se ne abbiamo ancora, facendo lavorare in santa pace Tria, Moavero, Savona, gli sherpa… La negoziazione sempre e comunque, prima segretamente e poi pubblicamente. Consiglierei la lettura delle Memorie del cardinale Richelieu.
D. Il governo Lega-M5s sbaglia per inesperienza o è invece una scelta?
R. No, non è inesperienza, è voluto, pensano di vincere contro l’eurocrazia mettendo sul tappeto il peso dei popoli. Ma in questo modo si crea solo il panico tra gli euroburocrati, e si ottengono come risultato dichiarazioni piene di acrimonia, irrigidimenti ancora più massicci.
D. E dunque zero vantaggi?
R. Andando avanti così l’Italia non ne avrà, sta provocando una reazione di incertezza e angoscia a cui la tecnocrazia risponderà con violenza. Se l’obiettivo è rinegoziare i Trattati europei non è così che lo si raggiunge. Occorre aver ben chiari gli obiettivi, ma serve anche la flessibilità di trattare.
D. Il governo e in particolare la Lega contano in un risultato alle prossime elezioni europee che ribalti gli equilibri e che consenta di ammorbidire i rigori dei tecnocrati contro l’Italia.
R. Togliamoci dalla testa che i sovranisti possano vincere. Gli equilibri potranno anche cambiare, ma non è con il muro contro muro che si cambia l’Unione. Questa, lo ripeto, è una linea tattica sbagliata.

Anonimo ha detto...

https://comedonchisciotte.org/lultima-cartuccia/
[...]
Il problema, oggi, è che l’UE ha lanciato una sfida mortale: o noi, o voi, non c’è altra soluzione.
Salvini sa che, se abbandona questo governo, si ritroverà a fare il cagnolino al guinzaglio di Berlusconi [ non è proprio così ma ci sono altre incognite] sempre che, nei rivolgimenti comatosi delle vecchie forze politiche, non si ritrovi al fianco anche Renzi! E perderà la partita, la Lega tornerà ad una sola cifra percentuale [ma sarà la più consistente, seppur da sola non sufficiente a governare].
Di Maio non ha realizzato nulla del programma di governo ma, per lui, non cambia molto: si ritroverà con qualche voto in meno, ma con una forza quasi intatta con la quale potrà fare... niente! Il 51% è troppo lontano.
Se l’Europa ha giocato tutto, anche il governo dovrà giocare tutto in questa partita: altrimenti, sarà il disastro, sarà la Grecia, saranno le code per il pane, saranno gli ospedali senza medici, sarà la schiavitù eterna alla Germania ed alla sua titubante alleata, una Francia “in cerca d’autore”.
Provateci, almeno: solo i quaqquaraqquà avranno il cattivo gusto di chiedervi il conto del coraggio.

(Val la pena leggere tutto quanto precede questa conclusione)

mic ha detto...

Grazie Irina e Fabrizio Giudici
Molto condivisibili le affermazioni di Sapelli.

fabrizio giudici ha detto...

Circa l'esito delle prossime elezioni, citata da Sapelli, c'è da fare un'integrazione. I sovranisti non "vinceranno" le elezioni europee, nel senso che non otterranno il 50% + 1 dei consensi. Questo lo sanno bene. Ma non è necessario per far saltare gli equilibri, almeno secondo gli strateghi (*): Bannon ha spiegato che conta sul supporto di una fetta di parlamentari eletti nel PPE che, ormai liberi dal giogo della CDU guidata dalla Merkel, potrebbero fiutare l'aria. In tal senso sono significativi i tentativi di Salvini di allacciare rapporti con la CSU e con Kurz in Austria (anche se io dall'inizio non mi fido di quel bellimbusto; vedasi di recente l'accordo chiuso con Soros per ospitare a Vienna le sue università cacciate dall'Ungheria), nonché il fatto che i parlamentari del partito di Orban siedono proprio nelle file del PPE.

(*) Che poi il piano sia realizzabile o no, ovviamente non so.

mic ha detto...

Il ministro Enzo Moavero Milanesi conferma l'intenzione di siglare, a dicembre, il Global migration compact proposto dall'Onu. E spiega: «Non sarà giuridicamente vincolante». Ma approvarlo significa chinare la testa e accettare l'immigrazione indiscriminata.

http://www.affaritaliani.it/politica/migranti-storace-perche-salvini-tace-sul-global-compact-573768.html

mic ha detto...

Emilia-Romagna, la Lega: "Togliere l'arabo dalle scritte negli ospedali"
Il consigliere Marchetti: "Così gli immigrati non si integrano. L'inglese basta e avanza". Nel 2011 l'allora ministro Brunetta diede ragione al policlinico di Bologna (!?)
https://bologna.repubblica.it/cronaca/2018/11/22/news/arabo_cartelli_ospedale-212297931/

Ma perché mantenere l'inglese? Se si devono integrare, DEVONO imparare l'italiano!

fabrizio giudici ha detto...

Chi vuol rimanere in Italia deve imparare un minimo di italiano. L'inglese comunque è corretto mantenerlo per i turisti.

Tornando al ministro Mogavero: puzza di bruciato. Se non è vincolante, perché firmarlo? La Lega deve assolutamente opporsi.

Anonimo ha detto...


Il prof. Sapelli ha ragione

Su tutta la linea. Dopotutto sono considerazioni di elementare buon senso.
Puntare sulle elezioni europee di maggio, tener duro sino a maggio [sic], per rovesciare gli
equilibri di potere in Europa è una prospettiva del tutto velleitaria, ai limiti della demenza, megalomane. E'un ragionare da politicanti non da statisti. Salvini sta cominciando a deludere.
Ma lo capirà mai che l'arengo internazionale non è un comizio in quel di Pontida? Forse le attenzioni (sempre pelose, a ben vedere) di Trump e Putin gli hanno dato alla testa?

La procedura di infrazione contro di noi non è ancora partita, la CE si è dimostrata disposta a trattare. Bisogna trattare con intelligenza modificando qualche obiettivo. Come è apparsa la volontà di negoziare da parte della CE, la borsa di Milano ha immediatamente recuperato. Non è nemmeno interesse della CE una rottura radicale con l'Italia.
Chi sostiene lo scontro frontale in questo momento con il resto d'Europa dimentica anche che al governo non c'è un solo partito, compatto e deciso negli obiettivi ma una coalizione quanto mai anomala, che sta insieme solo grazie alla capacità di improvvisazione degli italiani, quando spinti dalla necessità, e che potrebbe disgregarsi rapidamente alle prime vere difficoltà. Tra i 5 Stelle la fronda contro la politica imposta da Salvini sull'immigrazione è abbastanza forte. Inoltre, che il nostro alto debito preoccupi gli investitori stranieri, al di là di motivazioni politiche o ideologiche, è un fatto accertato. Se poi ci aggiungiamo un clima di guerra permanente contro la CE, allora la situazione peggiora, per gli investitori.
Non si può combattere simultaneamente su tanti fronti. Perseguire intanto con coerenza la politica di difesa contro l'immigrazione cladestina e non firmare il Compact globale che ci propone l ONU, anche se non vincolante giuridicamente. Una volta firmato, lo diventa politicamente. Non vorrei che, pensando di ottenere qualche concessione da Bruxelles sulla manovra si cominciassero a far concessioni nel settore del contenimento all'invasione dei clandestini. Dati i precedenti, il timore c'è.
Z.

mic ha detto...

Il ministro per gli Affari Europei Paolo Savona smentisce le indiscrezioni secondo le quali avrebbe intenzione di dimettersi dal governo. E' quanto si legge sul sito della Reuters, che lo ha interpellato sull'articolo 'Savona evoca le dimissioni' pubblicato stamattina in prima pagina dal Corriere della Sera: 'Dimissioni? È il sogno del Corriere che me le chiedeva fin dal mio insediamento', la risposta del ministro.
...
http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2018/11/23/savona-smentisce-voci-di-possibili-dimissioni_3435c1d2-c473-40c9-a4ad-b26479e97bbb.html

Anonimo ha detto...

http://www.marcelloveneziani.com/articoli/cosi-non-si-puo-andare-avanti/

Da Fb ha detto...

Il dilettantismo dei pentastellati si contrappone al professionismo delle classi dirigenti al soldo della finanza e dei colonizzatori del nord che hanno portato quasi a termine la distruzione della nazione italiana. La distinzione tra il minore dei mali ed il bene è filosofica, non politica; qui si tratta di navigare in gran tempesta avendo coscienza degli scogli che farebbero naufragare ciò che amiamo. Se cade Conte arriva la troika ed è finita. Succederà come in Grecia, si porteranno via la Galleria Borghese, la nostra lingua e cultura

Da Fb ha detto...

Era già quasi previsto, il loro dilettantismo e imperdonabile ingenuità, la scelta di Fico mi ha lasciata interdetta. Le loro azzardate proposte economiche, il loro dilettantismo sembrano sempre ritorcesi su Salvini, costretto a lottare contro orde di giovani scapestrati che lo contestano come un tempo fu con "padre padrone", con donne disorientate che rivendicano nei loro confronti, non si sa cosa, ma fanno spallucce per una coetanea stuprata e uccisa dai migranti. La tendenza che dilaga è l'augurio di morte, riproporre panegirici su personaggi dal triste destino, ma certo non di esempio, come Cucchi, la griffe più gettonata è ancora la cantilena di sinistra sul razzismo, sull'evidenza negata attraverso accuse assurde e fuorvianti nei confronti di Salvini, l'utilizzo dei centri sociali, esercito sgangherato di giovani fannulloni e un po' tossici, che danno un aiuto ai migranti più come protesta al passo con i tempi che come reale convinzione. I cinquestelle non hanno credibilità e i pidioti sono i sostenitori di questa contestazione giovanile che, a sua insaputa, è sorretta grandi interessi finanziare. Da questo groviglio, la testa di re Matteo, baldo e coraggioso giovane, malato di italianità e capro espiatorio delle patacche di Bossi, esce fiera ma che può fare di più, in un paese oppresso dall'egemonia culturale del PD, da cui è impedita la visione di un film e storico e raccomandato e beatificato un povero giovane ed il film a lui dedicato, come arma di distruzione contro le truppe dello stato. Che se ne vadano da un' Italia che hanno venduto, vessato a suon di difese verso l'islam e le etnie diverse, umiliato e negato della propria storia e tradizione per far posto... Vorremmo non dover far posto ma ospitare chi con cortesia e legalità ne ha realmente bisogno, vorremmo che la nostra identità non fosse rappresentata dagli antitaliani avidi di zecchini, ma dal popolo che si difende nella propria patria e crede che tutto possa cambiare se la repressione dei rimasugli pidioti finisce di armare contro lo stato le fasce più insipenti

Anonimo ha detto...

Il terrorismo mediatico di questi giorni sulla manovra è talmente esasperato - non c'è telegiornale che non pronostichi una catastrofe - è un chiaro tentativo di intimidazione dei poteri forti, destinato a fallire. Infatti, per quanto gli italiani possano pure convincersi che questo provvedimento sia pessimo, la maggioranza di essi è certa che molti suoi critici siano peggio. Non c'è manovra così scadente da rendere simpatici i manovratori.
Giuliano Guzzo

Da Fb ha detto...

I nostri quotidiani (e telegiornali) non ne parlano perché altrimenti incrinerebbero la narrazione tossica dell'Italia scolaro cattivo e della UE saggia che prova a salvarci, figuriamoci.
Tuttavia la realtà rientra brutalmente dalla finestra grazie a un articolo del Paìs di oggi che spiega, guarda un po' la casualità signora mia, come la Commissione Europea abbia richiesto alla Spagna di "correggere" la sua legge di bilancio. I motivi? Spesa fuori controllo e deviazione dal percorso di rientro dal debito (che, ricordiamolo per i soloni del eh ma gli altri paesi hanno fondamentali diversi, a Madrid sta attorno al 98% del PIL).
Il quotidiano iberico arriva addirittura a dire che, per Bruxelles, il meglio in assoluto sarebbe una estensione della legge di bilancio già applicata lo scorso anno. Dal governo conservatorpopolare di Rajoy. Insomma, occorrerebbe che il governo di sinistra faccia, guarda ancora che caso signora mia proprio io non so, politiche di destra, abbandonando promesse, speranze, frizzi e lazzi.

La Commissione, insomma, colpisce sia i cattivoni nazionalsovranisti italiani, sia il nuovo pibe de oro della sinistra europea.
La manovra italiana continua a fare schifo, ci mancherebbe, ma il caso spagnolo dimostra una volta di più come il punto non sia la qualità (vera o presunta) delle proposte ma la totale ottusità ideologica e procedurale dell'Unione Europea. L'unico interesse vero perseguito da Bruxelles non è il benessere dei popoli europei (popoli, non popolo al singolare) ma l'adesione, pure con le bastonate se necessario, a un quadro ideologico ben preciso: quello ordoliberlista tedesco.

Fun fact: noi in italia avremo al governo gli incompetenti, in Spagna il ministro dell'Economia è la prof. Nadia Calviño, fino a sei mesi fa DIRETTORE GENERALE per il bilancio e la programmazione finanziaria della Commissione Europea.

Fun fact 2: negli ultimi dieci anni la Spagna ha portato il suo deficit dal 10,8% all'1,8%. Evidentemente non basta.

Fun fact 3: il sole24ore dell'altro ieri diceva che la Spagna era uno studente modello della Commissione Europea.

Anonimo ha detto...

https://www.controinformazione.info/la-vera-partita-in-gioco-fra-la-commissione-e-il-governo-giallo-verde/

mic ha detto...

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/immigrazione-fatta-maglie-salvini-impallinato-moavero-persino-188719.htm

mic ha detto...

Per dirla in soldoni, il Global Compact elimina la distinzione tra gli stranieri che arrivano illegalmente per ragioni politiche e di persecuzione e quelli che ci arrivano per ragioni economiche o per ricongiungersi con nuclei familiari, e di fatto apre un contenzioso sulla legalità e la illegalità; inoltre impedisce di perseguire penalmente quelli che fanno affari con l'emigrazione, obbliga gli stati a fornire servizi indipendentemente dallo Stato di rifugiato, mette in mano a una struttura sovranazionale, sia pur su base volontaria dell'adesione al patto, le sovranità nazionali in tema di immigrazione”.
Dopo l’intemerata di Giorgia Meloni e di Fratelli d'Italia, speriamo che qualcuno avvisi Matteo Salvini che gli stanno tirando un bidone. Fuoco amico.

E intanto le ONG si coalizzano ha detto...

http://m.ilgiornale.it/news/2018/11/23/ecco-la-grande-alleanza-delle-ong-nasce-la-flotta-buonista-europea/1606412/

Anonimo ha detto...

Riprendo : 24 novembre 2018 10:03

La previsione che Rol fece nel 1991, fu questa:
“che nel 2025 in Italia vi saranno il 60% di persone “di colore” e il 40% di bianchi.”
https://www.maurizioblondet.it/gustavo-rol-la-data-e-2025/

Vorra' dire che avranno vinto coloro che perseguono l'obiettivo che gia' tante volte abbiamo paventato .

mic ha detto...

Da credente non do' nulla per scontato. E neppure scommetterei sulla infallibilità di Rol.
Il rischio tuttavia resta. Il che ci induce a pregare e lottare.

mic ha detto...

Se le relazioni tra Roma e bruxelles non sono proprio idilliache al momento c'è un altro asso su cui l'Italia potrebbe puntare, quello con Mosca. Oggi il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, è a Roma per partecipare al Forum Rome MED 2018 - Mediterranean Dialogues. In una intervista esclusiva all'Agi ha parlato delle relazioni tra i nostri paesi affermando che sono in una "fase di evoluzione e crescita" e sottolineando che Mosca continua ad "apprezzare il fatto che i partner italiani non interrompano la collaborazione, nonostante l'attuale non semplice situazione in Europa".

http://va.newsrepublic.net/s/spmkpY

fabrizio giudici ha detto...

Non capisco il senso di discutere sulle pseudo-profezie di Rol. Intanto la previsione originale si riferiva al 2020, ed è in tutta evidenza errata. Ora viene corretto l'anno, e generalmente le "profezie" soggette a continue correzioni sulla data mi ricordano quelle delle sette protestanti sulla fine del mondo (*). Se poi fosse vero che nel 2025 le minoranze saranno diventate maggioranze, in un lasso temporale così breve questo sarebbe evidentemente dovuto ad un'invasione dall'esterno, non ad una più lenta evoluzione per motivi legati ai tassi di natalità, e questo implicherebbe inevitabilmente una guerra. Allora la profezia avrebbe dovuto essere: nel 2020(5) in Italia ci sarà la guerra.

Ci sono altre profezie di tempi anche più antichi che prevedevano quest'invasione, non davano percentuali e mi sembrano più che sufficienti per inquadrare i fatti che vediamo accadere in una prospettiva soprannaturale...

(*) Ben diversa è la questione 1938/39 legata a Suor Lucia, visto che è una questione di interpretare quale sia stato l'effettivo evento che marcò l'inizio della II GM.

Anonimo ha detto...

....Mentre noi italiani ci confermiamo grande laboratorio politico, ed abbiamo inventato un geniale progetto di liberazione dell’UE, il governo giallo-blu che i nostri governanti stanno rovinando per cattiva e pressapochistica esecuzione, i francesi del “popolo” potrebbero fare meglio.

(Del resto, come disse Kannedy, “Chi rende impossibili le rivoluzioni pacifiche, rende necessarie le rivoluzioni violente”)

https://www.maurizioblondet.it/gilet-gialli-la-marcia-su-parigi-i-preparativi/

mic ha detto...

Gli islamisti francesi, ovviamente, sono con Macron...

https://www.rtl.fr/actu/debats-societe/les-dirigeants-de-l-islam-de-france-prets-a-travailler-avec-le-gouvernement-7795673632

mic ha detto...

Tra i gilet gialli, oltre alla bandiera francese mi era parso di vedere quella greca. Invece mi hanno detto che è la bandiera bretone... Avevo sperato che fosse la bandiera greca. La Grecia ce l'ho nel cuore!

Attenzione, si stanno organizzando gli africani che non sono mai stati e non saranno mai europei...
Compaiono manifesti di una formazione politica francese che rivendica l'africanità: il movimento "League de Defense Noire Africaine", che si è schierato contro i gilet gialli accusandoli di razzismo e intolleranza. E tentano di dar la colpa alla Le Pen quando è il popolo che non ne può più.
Visto che neri e musulmani sono in tanti l'alternativa al cedere loro in tutto è la guerra civile...
C'è molto da pregare e agire dove e come ancora possibile!

Anonimo ha detto...


qual è stato l'evento che ha marcato l'inizio della II gm?

Secondo le rivelazioni avute da S. Lucia, la II gm sarebbe scoppiata sotto il pontificato di Pio XI. Invece, dicono tutti, scoppiò sotto quello di Pio XII, il 1 sett. 1939. Ma questa è una visione eurocentrica.
La II gm era già iniziata in Asia con l'attacco giapponese alla Cina. Il Giappone, alleato della GB, uscì dalla Grande Guerra come grande potenza nel settore asiatico, occupando una zona della Cina e prendendosi pingue colonie tedesche nel Pacifico. Negli anni Trenta estese la sua occupazione della Cina e avanzò anche in Mongolia. Qui venne a conflitto con la Russia di Stalin dove subì una pesante disfatta contro le divisioni corazzate sovietiche. La guerra tra Cina e Giappone scoppiò il 7 luglio del 1937, con campagne su larga scala. I giapponesi presero Pechino, Shangai e Canton, dal 1937 all'ottobre 1938. I comunisti di Mao e i nazionalisti di Ciang kai Schek si allearono contro il nemico giapponese. Quindi: sotto il pontificato di Pio XI la II gm mondiale era già cominciata in Estremo Oriente.
Esiste anche una versione secondo la quale Mussolini avrebbe detto che per lui e per molti altri la II gm era già di fatto cominciata nel 38 quando Hitler occupò i Sudeti, cominciando a smembrare la Cecoslovacchia (Accordi di Monaco, 1838). Però questo è un sentito dire. Era comunque ancora la preparazione alla guerra che si avvicinava. In Estremo Oriente invece era vera e propria guerra convenzionale, con numerosi eserciti in campo e tutti gli orrori della moderna guerra.
H.

irina ha detto...

Comincio a pensare che non è per la poca fertilità occidentale che organizzano queste invasioni ma, per eliminarci. Forse nel pensier si fingono di poter fare presto battute di caccia da un continente all'altro.

I negri sono sempre stati schiavi, poverini, purtroppo non hanno imparato a riconoscere il nemico. Triste destino il loro. Il Nemico lo riconosci solo se hai riconosciuto Gesù Cristo come tuo Signore.

mic ha detto...

Parigi brucia, Madrid stoppa la Brexit. E il problema sarebbe l’Italia? Balle

Se Roma è tranquilla e Parigi brucia dov’è il problema? Siamo noi, è l’Italia il guaio di questa Unione farlocca o i problemi sono ovunque e, soprattutto, altrove? Hanno di che ciarlare i saputelli nostrani di ogni colore perchè, alla fine della fiera, la realtà è più forte di ogni bugia. Ecco: i gilet gialli invadono Parigi. La capitale francese è in in stato di massima allerta. L’odore acre dei lacrimogeni inonda i Campi Elisi; scontri e contestazioni e polizia in assetto antisommossa a difesa dei palazzi dove stanno asserragliati Macron e Brigitte, passati in un fiato da speranza a problema per ogni francese; tensione alle stelle con una protesta che monta inarrestabile ovunque: e perciò, con tutto questo casino che ha in casa, il problema di Moscovici e compagni sarebbe la manovra predisposta dal governo italiano? Balle. Balle erano prima, balle sono adesso. L’attacco all’Italia dei tanti reggicoda di una Merkel ormai al tramonto e di un presidente francese che i francesi stessi non vogliono più, è solo l’estremo tentativo di un establishment continentale incapace e inadeguato che cerca disperatamente di sopravvivere ai propri errori capitali. Gli scontri di Parigi con la clamorosa rivolta del ceto medio in tutta la Francia, l’affannosa ricerca di un compromesso che renda la Brexit indolore (con l’accordo che però sarà stoppato da Madrid per la questione di Gibilterra!), il malessere che cresce ovunque, a cominciare dall’opulenta Germania il cui pil arretra per la prima volta dopo anni: tutti fatti che stanno a dimostrare il fallimento totale delle politiche d’austerità imposte da Bruxelles, Strasburgo e Francoforte. Non è colpa dell’Italia se quest’Unione -disunita su tutto- sempre prona e obbediente ai mercati e alla finanza internazionale è del tutto incapace di corrispondere ai legittimi bisogni dei suoi cittadini. Hanno a che dirne i vari Monti, Draghi, Visco con tutti i Boeri e i Cottarelli al seguito: sono loro e quelli come loro il problema! Altro che balle.
http://www.secoloditalia.it/2018/11/parigi-brucia-madrid-stoppa-la-brexit-e-il-problema-sarebbe-litalia-balle/

Anonimo ha detto...

https://www.quotidiano.net/esteri/video/gilet-gialli-pronti-ad-una-guerra-civile-1.4310640

Da Fb ha detto...

In questo momento, sugli Champs Elisées diecimila “gilet gialli”, nonostante il divieto di sfilare verso place de la Concorde (cioè in una zona troppo vicina all’Eliseo, la dimora di Macron, il pupazzo del capitalismo finanziario mondialista), stanno affrontando la polizia di regime.
Contro di loro, i gendarmi stanno impiegando cannoni ad acqua, gas lacrimogeni e perfino proiettili di gomma). Il regime si difende. Ma presto crollerà.
In prima fila tra i manifestanti ci sono nazionalisti e comunisti, che lottano assieme contro il regime servo della finanza mondialista.
Negli scorsi giorni si erano pronunziati a favore dei “gilet gialli” due sovranisti di diverso colore: da destra Marine Le Pen, leader del Rassemblement National e dalla sinistra sovranista Jean-Luc Melenchon, leader di France Insoumise (Francia non sottomessa).
Sulla manifestazione è intervenuto il ministro dell'Interno francese, Christophe Castaner, che ha duramente attaccato denunciando "i rivoltosi" classificandoli come appartenenti all'ultradestra "che hanno risposto all'appello di Marine le Pen".
Secondo Castaner in tutto il Paese stamane sono scese in piazza 23mila persone e 8mila manifestanti sono a Parigi.
Pronta la risposta di Le Pen: "Avevo domandato al Governo perché esso non permettesse ai gilet gialli di protestare sui Campi Elisi. Oggi il ministro dell'Interno Castaner utilizza questa domanda per criticarmi. Si tratta di una strumentalizzazione patetica e disonesta".
Dal canto suo il leader della sinistra sovranista di France Insoumise, Jean-Luc Melenchon, ha detto: "Questa è la mobilitazione del popolo, anche se il governo vuol far credere che si tratta di gente di estrema destra e che sono poco numerosi" Non sono soltanto di destra, né poco numerosi".
Alle ore 14,00 ci sarà la grande manifestazione “ufficiale” che partirà da Champ de Mars, vicino alla Tour Eiffel.
I popoli si ribellano alle oligarchie. I disegni perversi del mondialismo non passeranno.
Due settimane fa la Polonia è insorta rivendicando la propria identità e sovranità nazionale.
./.

Da Fb ha detto...

... segue

Questa della Francia è la prova generale. Poi toccherà a Berlino.
In Germania i sovranisti di destra (AdF - Alternative für Deutschland) e di sinistra (Aufstehen – Germania in piedi!) sono pronti a scendere in piazza. Sahra Wagenknecht, ex militante di Die Linke, nel presentare alla stampa il nuovo soggetto politico, ha affermato: “Noi, popolo di Aufstehen, siamo contrari all’apertura dei confini nazionali decisa ultimamente da Angela Merkel”. Il neonato movimento sembra condividere le istanze di AfD anche sul piano della politica estera. Riguardo alle relazioni tra Germania e Russia, la Wagenknecht ha annunciato: “Una volta al Governo, metteremo fine alle sanzioni imposte dall’Unione europea alla Russia, le quali non hanno fatto nient’altro che danneggiare l’economia tedesca e la sicurezza internazionale. La Russia è un alleato strategico dell’Occidente nella lotta al terrorismo e nella ricerca di soluzioni alle principali crisi globali.”
Altre priorità di Aufstehen coincidono con i temi tradizionalmente propagandati dalla vera sinistra: uscita dall’Ue, recesso dall’Alleanza atlantica, maggiore intervento statale nell’economia. La Wagenknecht, moglie di Oskar Lafontaine, Ministro delle Finanze ai tempi del Governo Schröder nonché uno dei fondatori di Die Linke, ha ripetutamente accusato la leadership socialdemocratica di Spd di avere “tradito” i ceti più deboli e di avere patrocinato lo “smantellamento dello Stato sociale”.
Perciò, davanti a queste tesi politiche largamente condivisibili, i vertici di AdF Alternative für Deutschland hanno espresso giudizi estremamente positivi sulla piattaforma programmatica delineata dalla sinistra della Wagenknecht. Alexander Gauland, esponente di punta di AfD, ha evidenziato i “numerosi obiettivi in comune” tra il proprio partito e Aufstehen e ha subito proposto alla dirigenza del nuovo soggetto politico una “alleanza di Governo”. Gauland ha infatti auspicato, in occasione delle prossime elezioni locali e federali, “accordi di programma” tra le due realtà anti- establishment, miranti a “ripristinare i diritti dei lavoratori tedeschi e la sovranità nazionale”.

Insomma, la mia tesi secondo cui il ‘900, con le sue tragiche contrapposizioni tra nazionalisti e comunisti, è finito da un pezzo.
Oggi lo scenario globale che abbiamo davanti è quello, da un lato, di un progetto totalitario della finanza mondialista di asservimento e sfruttamento dei popoli (dopo averli omologati dal punto di vista culturale, facendo perdere le identità storico-culturali) e dall’altro i popoli che ribellano e che eleggono a loro guida le formazioni politiche nazionaliste e comuniste, stavolta non contrapposte.
I cosmopolitismi, gli illuministi, i neogiacobini, gli internazionalisti, i massoni e tutti i loro lacché borghesi liberal-radical-progressisti si rassegnino: il loro perverso disegno di dominio planetario non si realizzerà. E non facciano resistenza, altrimenti la collera dei popoli si abbatterà su di loro !

Anonimo ha detto...

Non è (solo) Macron, ma è questa Ue a sprofondare

Bisogna sapere unire i punti. E la Lega di Salvini stimata ad oltre il 36% dei sondaggi negli stessi giorni in cui Emmanuel Macron è politicamente travolto dalla rivolta dei gilet jaunes e uno studio su 31 Paesi europei a cura di un team di 20 politologi diffuso dal Guardian – secondo cui l’onda populista ha ancora margini di crescita -, stanno ad indicare tutti la stessa cosa: questa Ue sta sprofondando. Non solo perché è il nido di quelle élite che tutto hanno compreso, in questi anni, fuorché il cambiamento consumatosi sotto i loro occhi, ma anche perché, con gli assetti attuali, incarna alla perfezione quell’establishment inviso, per usare un eufemismo, a settori crescenti della popolazione.
La stessa buona riuscita di Donald Trump alle elezioni di metà mandato, a ben vedere, conferma che il populismo non solo non è una meteora, ma è una stagione politica appena aperta e con cui, in fondo, fino ad oggi l’Europa aveva fatto i conti in modo marginale. Ma con Macron – che non è “solo” il Presidente francese, ma pure l’enfant prodige dei poteri forti – sotto scacco, Salvini in continua ascesa nei consensi e tutto il resto, si è facili profeti nel pronosticare, alle prossime elezioni europee, un terremoto fatale. Non è esattamente dato sapere di quale intensità sarà il sisma, ma è certo che ci sarà e che il suo potere distruttivo continua, settimana dopo settimana, ad aumentare. Il motivo è semplice.
Nel cercare di contenere il nuovo imprevisto corso della politica occidentale, certi ambienti non hanno compreso che l’andamento dei mercati impugnato come clava, il terrorismo psicologico dei media e la riduzione del populismo a festival di analfabeti – le armi difensive dell’establishment -, non solo non disinnescano il clima populista, ma lo arroventano. Da questo punto di vista, Maria Antonietta che durante una rivolta popolare afferma stizzita «se non hanno più pane, che mangino brioche» (in realtà, un falso storico), giganteggia come fine politologa rispetto a chi non ha finora considerato che, anche se hai in pugno, università, agenzie di rating, redazioni di giornali e perfino istituzioni europee, alcuni potrebbero aprire gli occhi. E potrebbero non essere così pochi.
Giuliano Guzzo

Anonimo ha detto...

Io non mi fiderei troppo della Russia e comunque noi non siamo popolo da rivoluzione e la Francia fa rivoluzioni del cavolo, 1789/1968, diversa è la situazione tedesca, se trovano un altro oratore trascinante o fuhrer, gli vanno tutti dietro e saranno dolori, vero che i 5 stelle sono degli incompetenti e Salvini poco diplomatico, ma non è questo il punto, LORO hanno deciso che deve andare così e LORO se ne fregano dell'Europa tutta, il piano è già deciso e va avanti comunque. Volevo sottolineare l'imbecillità colossale della Rai che pretende pure il canone x le porcate che trasmette, l'ultima è Il Rosario della sera con quell'idiota di Fiorello, una solenne presa in giro della religione che fu un tempo nostra, vorrei vedere se osassero attaccare Islam e shoah, ma certo, i cristiani non interessano a nessuno, non fanno audience meglio farli sparire, con le buone o con le cattive.......

Anonimo ha detto...

"Formazioni politiche nazionaliste e comuniste, stavolta non contrapposte."
Questo e' molto interessante .
Da noi i comunisti per ideologia e quelli per interesse resteranno tali , non oltre il loro naso .

Anonimo ha detto...

SIAMO L’UNICO PAESE DOVE LA CLASSE DOMINANTE TIFA PERCHÉ L’ITALIA VADA IN DEFAULT” – GIULIO SAPELLI SCATENATO: “VOGLIONO CHE IL PAESE VENGA COMMISSARIATO PERCHÉ SONO TUTTI ETERODIRETTI. QUI CI SONO TANTI PICCOLI PETAIN, PERSONE PRONTE A GARANTIRE QUESTA OPERAZIONE DI APPROPRIARSI DI ASSET IMPORTANTI DEL NOSTRO PAESE. LA SITUAZIONE E’ DIVERSA DA QUELLA CHE DESCRIVONO I CORIFEI COME PADOAN CHE TIFANO PER LA TROIKA…
https://www.maurizioblondet.it/siamo-lunico-paese-dove-la-classe-dominante-tifa-perche-litalia-vada-in-default-giulio-sapelli-scatenato-vogliono-che-il-paese-venga-commissariato-perche-sono-tu/

Grazie a Dio il Prof. Sapelli ha detto bello chiaro e tondo quello che in altro modo ho voluto dire io .
Guardiamo al cinema nostrano ( chi lavora ,nomiecognomi , che tipo di films si producono) , guardiamo alla televisione ( chi lavora sempresempresempre gli/le stessi/e e quali programmi partoriscono ) .
E da ultimo , emuleremmo i nostri vicini francesi , scenderemmo in piazza per reclamare ad esempio :
https://gloria.tv/video/a2oMtfiSXfXw1zWtTY8cq7UoE

Catto comunisti ? La seconda che hai detto ! ha detto...

Base Universita' cattolica ?
https://www.facebook.com/clubdiplomaticiunicatt/photos/a.1890517517904830/2046412688981978/?type=3&theater&hc_location=ufi

https://www.facebook.com/provitaonlus/photos/a.454494691256425/2029990180373527/?type=3&theater&ifg=1

Anonimo ha detto...

GlobalCompact : una lotta impari !
https://www.facebook.com/giorgiameloni.paginaufficiale/videos/1026369187566105/UzpfSTE1NDU3MjczMDc6Vks6MTcxNzEwNjg0ODM5MzYzMw/

Anonimo ha detto...


L'alleanza tra estrema destra e estrema sinistra nei moti di piazza

C'è già stata nel 1934, in Francia. Dopo lo scandalo Stavinsky, le due fazioni attaccarono il Parlamento. Fu un assalto in piena regola, che durò un'intera giornata. Ci furono diversi morti e numerosi feriti, anche tra i poliziotti. Fu comunque un'alleanza momentanea, ovviamente. L'assalto non riuscì, la polizia si immolò. Diversi agenti rimasero invalidi a vita.

fabrizio giudici ha detto...

Strane alleanze si sono verificate in effetti in diverse circostanze, quando per un motivo o per l'altro al potere c'erano personaggi scomodi.

Comunque faccio presente che alleare "populisti" di destra e sinistra per contrastare le elites al potere è nei piani di Bannon:

https://www.huffingtonpost.it/2018/06/01/steve-bannon-ho-parlato-per-ore-con-salvini-per-convincerlo-ad-allearsi-con-i-5-stelle_a_23448576/

"Siete i primi a poter davvero rompere il paradigma sinistra-destra. Potete mostrare che il populismo è il nuovo principio organizzatore".

Ci aveva provato senza successo negli USA, cercando di cooptare Sanders, senza esito (ma probabilmente ha creato a sufficienza problemi per la Clinton). L'Italia è stato il primo scenario dove c'è riuscito. Chiaramente lo schema viene ripetuto altrove.

Non necessariamente questa saldatura tra forze opposte deve sfociare in azioni violente: il problema è che i francesi hanno un po' il tic delle rivoluzioni.

Da tenere presente che Melenchon è notoriamente massone (come lo furono il padre ed il nonno). Dunque ci leggo una conferma che stiamo assistendo anche a lotte tra fazioni diverse della massoneria. E infatti, andando a cercare nelle ultime notizie guardate cosa trovo:

http://blogs.lexpress.fr/lumiere-franc-macon/2018/10/31/melenchon-une-petition-de-soutien/

Une virulente pétition de soutien à Jean-Luc Mélenchon circule au sein du GODF après la décision du Conseil de l’Ordre, prise le 26 octobre, de demander à la Chambre Suprême de Justice Maçonnique (CSJM) sa suspension temporaire, ce que j’ai révélé ici dès le 29 octobre. La majorité des conseillers de l’Ordre présents, 30 sur 33, reproche au leader de la France insoumise de ternir l’image de l’obédience en raison de sa violence physique ou verbale à l’égard de magistrats, de policiers et de journalistes.

Tutto ciò è un po' inquietante... è davvero una polveriera.

mic ha detto...

È una polveriera perché i burattinai (massoni o meno che siano) probabilmente, visto che in molti stanno aprendo gli occhi, cercano di pilotare il dissenso. Ma siamo arrivati a tali livelli di assurdità che le reazioni delle folle possono sfuggire di mano...

mic ha detto...

E poi ci si aggiunge la presenza delle orde afroislamiche violente che non sono per nulla rassicuranti e che rischiano di aumentare esponenzialmente (il che sarebbe davvero la rovina) qualora l'Italia firmasse il global compact....

Anonimo ha detto...

‪+++Oggi su La Verità+‬++
‪Incredibile in Francia, immigrato stupra due minorenni ma è assolto perché non “ha i codici culturali”. Pensate se fosse stato bianco (e di destra). Autorazzismo occidentale e il grande tabù: la sessualità degli immigrati, il rischio di stupri (e malattie)‬.

Anonimo ha detto...

In Francia uno stupratore di minorenni è stato assolto dai giudici perchè, secondo il parere dei giudici, appartenendo ad un'altra cultura non ha
"i codici culturali" che gli consentono di capire che le donne non sono meri oggetti sessuali da consumare e utilizzare.
Dato che i giudici dovrebbero, in ultima istanza, difenderci da coloro che attentano alla nostra incolumità, ed invece giustificano i reati commessi da portatori di altre culture, rendendoli delle pericolose mine vaganti, l'unico modo per proteggerci è impedire a questi portatori di altre culture di entrare nei nostri confini.

Anonimo ha detto...

C'è un legame profondo primordiale tra la donna e la terra.
Difendere le proprie Terre e difendere le proprie Donne è un tutt'uno.
Propongo questo concetto arcaico e molto territoriale nel giorno in cui si pone l'attenzione sul fenomeno della violenza sulle donne.

Anonimo ha detto...

come diceva quella là, giudice italiana? : "lui non puo sapere che in Italia non si può stuprare...." ecco il rimpallo... la logica distorta.

Anonimo ha detto...

https://www.change.org/p/giuseppe-conte-uscire-dal-patto-globale-per-le-migrazioni-dell-onu?signed=true&fbclid=IwAR3AGBBBa7ZPU8li1ec5iPZVOqLQCD-Uo7gufnZOzNWT9_Wv71Ebzk_K5Zk

Da Fb ha detto...

https://www.tpi.it/2018/08/08/moavero-salvini-immigrazione/
Il ministro Moavero contro la linea dura di Salvini: “Siamo stati emigranti, ricordiamolo quando altri arrivano in Europa”
Il ministro degli Esteri, in occasione della commemorazione del disastro di Marcinelle, in Belgio, ha invitato a riflettere sul passato del popolo italiano e a cambiare atteggiamento nei confronti dei migranti

E proprio a Marcinelle, dove i nostri emigrati (mai clandestini) sono morti lavorando duramente in miniera e non bivaccando in albergo o spacciando droga? Proprio senza vergogna!

E ci risiamo con questa storia. Non se ne può più!
Come se i nostri emigranti fossero andati clandestinamente, con barconi e gommoni alla conquista di altre terre.
Gentile sig.Moavero, ministro degli esteri, lei in PRIMIS dovrebbe sapere che i nostri emigranti partivano soltanto se gli stati richiedevano manodopera;
Dovrebbe sapere che:
- venivano visitati, vaccinati, radiografati fino all'alluce del piede destro e sinostro;
-non dovevano avere avuto in famiglia ascendenti e discendenti con malattie contagiose e se per caso gli mancava un dente non li facevano nemmeno partire.
Non hanno mangiato carne umana, non hanno stuprato, violentato etc, e se lo avessero fatto li avrebbero seduti su una bella sediolina elettrica e Amen!
Qui invece, non solo li andiamo a prendere fin sotto casa, come se avessimo chissà quanto lavoro da offrire, ma addirittura ne importiamo anche le malattie, peraltro contagiose e pericolose, gravando su un sistema sanitario già compromesso per mancanza di medici e di fondi.
Questi signori clandestini, che non scappano da niente, usufruiscono del "tutto gratis" (medici di base, medicine, ospedali, cure etc.) mentre per noi andare in farmacia equivale a fare la spesa al supermercato.
Di questi clandestini, che arrivano allettati da una becera, bugiarda e falsa propaganda per sradicarli dalle loro terre, al fine di renderle di più facile conquista, addirittura viene giustificato qualsiasi crimine per mancanza di "codici culturali" (allucinante cosa si inventano) e rimessi sulla strada a commetterne altri.
Un ministro degli esteri non ha bisogno che queste cose gli vengano dette. Le sa benissimo e anche meglio di noi.
Penso invece che di piani, oltre a quelli che sono venuti alla luce, ce ne siano altri, magari ancora più subdoli.
Sig. ministro degli esteri, il suo voler mettere le due cose sulla stessa bilancia, è un modo per metterci a tacere?
In ogni caso, siccome ritengo che simili paragoni siano molto offensivi per tutti gli italiani che sono regolarmente emigrati, con tanto di visto e passaporto, e tanti hanno dato lustro ai paesi che li hanno accolti, pregherei il sig. ministro di astenersi da simili considerazioni.

Anonimo ha detto...

Les gilets-jaunes. Il filmato della giornata
https://www.youtube.com/watch?v=xOFEs0mRC2I

Anonimo ha detto...

I gilet gialli inneggiano a Salvini
https://www.facebook.com/salviniofficial/videos/2140394092876084/UzpfSTE0ODMzNDQwMjI6MTAyMTc4MzI5OTkyODUwMDc/

Anonimo ha detto...

Video Salvini e poi Nascono i gilet gialli italiani
https://voxnews.info/2018/11/25/gilet-gialli-invocano-salvini-sugli-champs-elysees-lui-esulta-video/

Anonimo ha detto...


IL governo italiano alla ricerca di un compromesso con la CE

Il governo ha cominciato a trattare con l'Europa. Prima dicevano "la manovra non si tocca", adesso dicono "i numeri possono cambiare" anche se non cambiano le "riforme per i cittadini".
Tradotto: dobbiamo tagliare queste riforme, destinando meno risorse, per rientrare o avvicinarci ai parametri europei. Sicuramente la base leghista, composta da tanti imprenditori del Nord, soprattutto medi e piccoli, sta premendo perché si esca dallo stallo con l'Europa e lo spread scenda.
Meglio tardi che mai. Bisogna esser realisti. Conte si sta facendo in quattro a "mediare", a quanto pare. Dove invece non bisogna modificare di un millimetro la linea è sul settore "immigrazione". Non bisogna assolutamente sottoscrivere questo c.d. "patto globale" auspici le Nazioni Unite. Il ministro degli esteri ha una politica ambigua. Speriamo che Salvini tenga duro e imponga la fermezza al governo.
La "migrazione" è un fenomeno mondiale. Al confine USA-Messico è arrivata la colonna delle migliaia di invasori, organizzata da chi non si sa. Questi non sono musulmani, sono, forlmalmente, cattolici. Non è stato Giovanni XXIII, con la Pacem in terris a teorizzare, durante il Concilio, i diritti dei migranti, il superamento delle nazioni etc etc, tutti temi poi presenti nel Concilio? L'annientamento delle nazioni, come entità storiche costituitesi in Stati, da superarsi nella supposta "unità del genere umano" che sarebbe, secondo i neomodernisti, il compito della Chiesa, va di pari passo con l'annientamento della famiglia naturale sostituita dalle molteplici aberrazioni che sappiamo. Sostituendo falsi "diritti umani" al vero diritto naturale, un tempo insegnato dalla Chiesa, questi sono i risultati.

irina ha detto...

Due sono le possibilità, o non si è capaci di mantenere il punto per mancanza di argomenti soggiacendo, quindi, al rispetto umano oppure, sapendo quanto sia manipolata una parte degli italiani, non si vuole portare ulteriore disordine all'interno dell'Italia.

Questa seconda possibilità credo sia quella più vicina alla realtà.

Rimane però il problema (culturale, antropologico, psicologico, psichiatrico forse) di un paese diviso, non solo tra nord e sud ma, in modo particolare, tra nazionalisti e internazionalisti, tra chi è consapevole della nostra storia e del nostro potenziale e chi, a prescindere, vagheggia, chi nel pensier si finge un altrove migliore del qui, in continuo moto interiore tra 'altrovi' diversi ed opposti. Direi un contrasto tra coloro che cercano di essere umili qui e coloro che sono fieri del lor sdegno là, altrove, restando qui.

E qui loro sentenziano, da mane a sera, sventolando al mondo le nostre miserie: ogni altro è galantuomo, sia pure stupratore, assassino, traditore della Patria, non importa, sono sempre migliori delle vittime. Queste sì, hanno le loro colpe!

fabrizio giudici ha detto...

Non ha senso dire che bisogna "mediare" sul lato finanziario e "non cedere di un millimetro" su quello dell'immigrazione: questa frase non tiene conto che il programma dell'UE è un monolite ben studiato a tavolino. O si mostra che, costi quel che costi, non ci si fa più ricattare, o subiremo comunque il ricatto su tutto, perché lo spread e altri tecnicismi finanziari sono facilmente manipolabili.

Padre della sua patria l'EU ha detto...

Ha svenduto l’industria pubblica italiana a privati e Stati stranieri. Con l’Euro ci ha ridotto alla fame ammazzando le imprese e abbassando i salari. Lo manteniamo con 5 vitalizi ed ha ancora il coraggio di parlare di povertà ed Europa.
https://www.maurizioblondet.it/romano-prodi-parla/

Anonimo ha detto...


Qualsiasi politico realista capirebbe quando cedere (parzialmente) su di un punto per mantenerne fermamente un altro. La politica è sempre stata un do ut des, in relazione ai rapporti di forza. Rileggiamoci Machiavelli, i "Discorsi".

Nel dire che non ha senso "mediare" per arrivare ad un compromesso con la CE non si considera un fattore essenziale per noi, rappresentato dai mercati. Se non ci fosse la spada di Damocle dei mercati non ci preoccuperemmo tanto di quello che dice la CE.
Noi siamo deboli e ricattabili sui mercati per via dell'alto debito e della situazione politica interna non stabile, grazie alla mancata riforma del nostro sistema costituzionale. I mercati non sono composti solo da manipolatori e sciacalli esperti nelle vendite allo scoperto. Ci sono questi e ci sono investitori seri, che amministrano miliardi di risparmi e investimenti di gente seria, i quali non vogliono perdere i loro denari. Ora, l'Italia non può permettersi di subire una procedura formale di infrazione che potrebbe dar inizio ad un panico dei mercati nei nostri confronti. E'un rischio troppo alto, è il rischio di portare le nostre banche al tracollo, imbottite come sono di titoli di Stato. Certo, La UE potrebbe essere più elastica, però non lo è con noi (ma pare anche con la Spagna, al momento). (Che il nostro deficit al 2,7% sia ben coperto è comunque dubbio).

Questi sono dati oggettivi, che prescindono dalle volontà dei c.d. Poteri forti di darci una lezione per gli strappi in materia di immigrazione. Volontà che (ipocritamente) pure c'è.
Ci sono insomma diverse componenti. Non credo che il programma UE sia "un monolite studiato a tavolino". Il monolite è lo schema rigido del deficit mantenuto soprattutto dai tedeschi. Esiste certamente una tendenza di un certo tipo che ora si accentua ora no. Sono i maniaci del complotto quelli che credono che la politica mondiale si sviluppi sempre grazie a strategie razionali "studiate a tavolino". C'è pure chi studia queste "strategie", ma esse sono a loro volta componenti di un quadro assai più vasto, che assume spesso sviluppi imprevedibili.

fabrizio giudici ha detto...

La Lega ha preso posizione sul GCM:

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/lega-contro-diritto-migrare-global-compact-non-faremo-1607511.html

Banca d'Italia e giornali come la mafia di s.gallo ? ha detto...

Banca d’Italia inizia a tramare contro il proprio paese, grazie alla grancassa dei media italiani, riporta il differenziale a 307 punti.
E non è da meno l’ABI di Patuelli.
https://www.maurizioblondet.it/germania-il-no-al-progetto-savona-avvia-litalexit-e-lopposizione-esce-di-senno/

fabrizio giudici ha detto...

Qualsiasi politico realista capirebbe quando cedere (parzialmente) su di un punto per mantenerne fermamente un altro. La politica è sempre stata un do ut des, in relazione ai rapporti di forza. Rileggiamoci Machiavelli, i "Discorsi".

Su questo sono d'accordo (non su Machiavelli, almeno non interamente). Diciamo che però questo è fare accordi per far fesso l'altro, in un secondo momento... Ovviamente l'altro ragiona allo stesso modo, dunque bisogna essere molto circospetti...