domenica 18 agosto 2019

Il vangelo immigrazionista, e guai a chi lo critica

È polemica per le parole di don Donato Piacentini, il parroco del comune in provincia di Frosinone che poche ore fa, in occasione della festa patronale di San Rocco, ha pronunciato un’«omelia anti-migranti». Questo stando ai media. Sì, perché in realtà il sacerdote, consapevole di prendere una posizione scomoda e destinata a far rumore («voglio essere polemico»), non ha tuonato contro i migranti tout court, limitandosi a fare un accenno a «persone che hanno telefonini o catenine e catene al collo e che dicono di venire dalle persecuzioni» ed esortando tutti a ricordarsi dei poveri che abbiamo accanto, nel nostro stesso paese o quartiere, che mai si guadagnano le prime pagine o le parole dei leader europei. Un ragionamento che si può giudicare inopportuno e che naturalmente si può rigettare: ma parlare di «omelia anti-migranti», ecco, è un tantino eccessivo.
Ciò nonostante, don Donato è finito nel mirino dei vari Enrico Mentana e la stessa diocesi l’ha scaricato, con monsignor Gerardo Antonazzo, vescovo di Sora, che ha parlato di «discutibili scelte personali». Ora, senza voler innalzare questo parroco a martire, non si può non rimanere colpiti dalla solerzia con cui è stato ripreso, finendo in una polemica di livello nazionale. Una constatazione cui ne affianchiamo un’altra: sarebbe bello che tutte le volte che certi sacerdoti scivolano in esternazioni non «discutibili», ma proprio contrarie anzi opposte al magistero – pensiamo ad uscite permissive nei confronti della morale, a strambe rivisitazioni della storia di Gesù, elevato ora ad hippie ora a migrante ante litteram, fino a ammiccamenti verso le rivendicazioni Lgbt (tutte cose che si ascoltano con preoccupante frequenza) -, ebbene sarebbe bello, dicevamo, che tutto ciò destasse analoga indignazione.

Invece non succede. Al contrario accade che si possa osannare l’abortista Marco Pannella, far affrescare chiese con personaggi Lgbt, farsi immortalare sorridenti con esponenti di Arcigay, dare insomma pubblico scandalo si sarebbe detto una volta, e passare come pastori trendy, aperti, dialoganti. Ma se si mette in discussione il vangelo immigrazionista – ossia la tesi secondo cui chi viene traghettato in Italia dalle Ong è ipso facto vittima innocente delle peggiori crudeltà, se non già in odore di santità -, ecco, se lo si fa son guai. Il che pone tutta una serie di dubbi. 
Per esempio, il Catechismo della Chiesa cattolica, che stabilisce per gli stranieri non la possibilità bensì il preciso dovere di «rispettare con riconoscenza il patrimonio materiale e spirituale del paese che lo ospita, ad obbedire alle sue leggi, a contribuire ai suoi oneri» (CCC, 2241), come lo si deve intendere, come un testo viziato da sovranismo?

E san Daniele Comboni, che chiedeva di «salvare l’Africa con l’Africa» – tanto da scriverci pure un apposito piano e da presentarlo, nel 1864, al Prefetto di Propaganda Fide, il cardinale Alessandro Barnabò -, può essere ancora citato o meglio di no per non legittimare il triviale «aiutiamoli a casa loro»? E il cardinale Giacomo Biffi che, a proposito di accoglienza di immigrati, spiegava che «in una prospettiva realistica, andrebbero preferite (a parità di condizioni, soprattutto per quel che si riferisce all’onestà delle intenzioni e al corretto comportamento) le popolazioni cattoliche o almeno cristiane» (30.9.2000)? È ancora considerabile un autore degno o meglio dedicarsi, da cristiani, alla lettura dei Saviano e delle Murgia?

Si chiede tutto ciò, chiaramente, non per negare l’importanza dell’accoglienza del prossimo o dello straniero in quanto tale, ci mancherebbe, ma solo per capire se il vangelo immigrazionista sia ancora criticabile oppure se, come ultimamente pare, sia ormai da preferirsi all’originale.
Giuliano Guzzo

30 commenti:

Japhet ha detto...

http://www.affaritaliani.it/cronache/migranti-retrofront-del-parroco-volevo-mettere-accento-su-poveri-locali-621120.html

Anonimo ha detto...

Bravo prete, ce ne fossero a migliaia come te!

Anonimo ha detto...

Ieri sera alle ore 10 ora italiana a Ottawa in Canada è stata celebrata una
messa nera PUBBLICAMENTE.

Sono sul telefono e non riesco a incollare il link della notizia. Sulla rivista Il Timone

Sono soncertato!

Weltanschauungh Italia ha detto...

Il prete che aveva parlato dei migranti economici durante l'omelia è giá stato bullizzato dal Vescovo e ha dovuto ritrattare tutto.
Pensate che triste la vita di un prete nella Chiesa modernista, mani legate, non può dire e fare nulla che vada contro l'agenda mondialista altrimenti la cricca vaticana lo emargina e non gli garantisce più la pagnotta a fine mese.
https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/08/17/news/vescovo_di_sora-233805951/amp/

Anonimo ha detto...

La Open Arms si rifiuta di andare in Spagna. E' una Ong spagnola, ma vuole sbarcare il suo carico in Italia. Gli ordini sono tassativi: è l'Italia e solo l'Italia che deve essere il grande campo profughi della migrazione dall'Africa. Devono portarli tutti qui. Del resto c'è un solo politico che si oppone a questa strategia, per il resto i trafficanti di uomini hanno da loro: l'anti-Chiesa che vuole distruggere se stessa; la magistratura ideologizzata che gode di un enorme potere; tutti i partiti tranne uno e mezzo (Lega e FdI); la Confindustria che vuole nuovi schiavi da sfruttare per il lavoro nero o per tenere bassi i salari; i sindacati, ai quali di difendere i medesimi salari interessa meno che creare la società multietnica; infine la stampa asservita al potere e al Sessantotto pensiero
(Mora Martino)

Silente ha detto...

L'ideologia immigrazionista della parte che domina dittatorialmente la Chiesa non è supportata né evangelicamente, né dottrinalmente, né pastoralmente, né catechisticamente. E' una pura opzione ideologica della trionfante e minacciosa neo-chiesa modernista. Se, a sostegno di questa miserabile tesi che vuole distruggere la nostra etnia, la nostra società, la nostra civiltà, viene citata la parabola evangelica del buon samaritano, ricordiamo alla malafede degli immigrazionisti che l'uomo che scendeva da Gerusalemme a Gerico soccorso dal samaritano era da solo e non era un'orda, una volta guarito se ne tornò al suo paese, non mise in pericolo la cultura samaritana, probabilmente ringraziò il suo soccorritore e rimborsò le sue spese, non si fece mantenere a vita e non violentò la figlia del locandiere.
Contro l'ideologia immigrazionista della parte purtroppo dominante della chiesa e le sue intimidazioni contro chi è contrario, si erge per fortuna il naturale sensus fidei della maggioranza del popolo cristiano che è contraria all'invasione delle orde afro-musulmane.
Facciamo avere la nostra incondizionata solidarietà a don Donato Piacentini e la nostra indignata e ferma disapprovazione al Vescovo.
Silente

Anonimo ha detto...

Da notare però che il Vescovo si è ben guardato dal contestare al Parroco di aver detto una bugia, perché era la pura verità, taciuta da lui stesso e da tanti altri. La cosa avrebbe invece dovuto far riflettere il buon Vescovo, sia sulla verità detta dal Parroco come sulla scandalosa mancata lotta ai criminali scafisti (che rimangono intraprendenti, liberi e impuniti) e sull'attuale modo di fare accoglienza...

Anonimo ha detto...


Il sacerdote, richiamato dal vescovo, ha ritrattato le sue giuste osservazioni.
Per paura della "pagnotta" che gli verrebbe tolta, dice qualcuno.
Forse.
Ma quand'è che avremo dei preti che se ne fregheranno della pagnotta e
della pensione, e non ritratteranno niente, delle loro giuste accuse
alla viltà dominante?

Aloisius ha detto...

Il giorno dell'Assunta, alla Messa svolta in una nota località turistica toscana, è stata letta l'introduzione del "foglio" domenicale, in cui è stato scritto che 'Maria è la prima redenta'.

L'affermazione logicamente in contraddizione col dogma di fede, perché la redenzione presuppone il peccato, mentre Maria, per dogma di fede, è l'unica creatura concepita senza peccato.
Tipica insinuazione ambigua butta li, insieme a tante altre, per rosicchiare i dogmi mariani, primo segnale di eresia

Oggi, invece, il sacerdote ha trascurato completamente il Vangelo in cui il Signore avverte di essere venuto a dividere - molto scomodo per la chiesa di Francesco - concentrando tutta l'omelia sul passo del profeta Geremia gettato nella cisterna.

Mi e' sfuggito il passaggio logico, ma da esso ha desunto che i cristiani non devono parlare di politica ma solo di Dio e 'quelli che criticano il papa' devono riconciliarsi perché non ci devono essere divisioni.

Con esemplare coerenza, ha iniziato il solito pistolotto, dobbiamo accogliere tutti perché scappano dalla povertà.
A seguire, l'ultima lettrice delle 'preghiere dei fedeli' ha iniziato un vero comizio, inveendo contro queste 'politiche e cultura della morte e del razzismo' e concludendo con il passo del Vangelo più utilizzato 'ero straniero...andate via, maledetti, nel fuoco eterno', naturalmente riferito a chi non condivide la politica di sinistra......Questo perché i' cristiani devono occuparsi solo di Dio'

Comunque è chiarissimo, ogni Domenica, l'"ordine di scuderia dall'alto" ai parroci e preti vari, - privi di fervore religioso, ma invasati di fervore politico di sinistra -che di conseguenza mistificano o nascondono i passi del Vangelo che non si adeguano ai tempi.

Non riesco a pregare per questo falso papa e falso clero, ne' riesco a dare l'obolo.

Anonimo ha detto...

condivido quasi tutto del commento di Aloisius, ma penso sia necessaria una precisazione sulla SS.ma Vergine (mic opportunamente integrerà ciò che dico). Abbiamo appreso da sempre che in realtà la Madonna è pre-redenta in virtù dei meriti della Passione di Nostro Signore e in vista del suo Concepimento Immacolato.
Quindi quella frase non era del tutto errata, ma purtroppo terribilmente ambigua e foriera di confusione, specialmente se non spiegata, per evitare i fraintendimenti protestanti, come tutto ciò che di pestifero si diffonde da sei anni nella Chiesa. Dire "la prima redenta" significa farne una donna coma Eva, anzi peggio, nata nella macchia del peccato di Adamo, proprio come JB ha detto che non era santa dall'inizio : suggestione diabolica!

Bah ha detto...

https://it.aleteia.org/2019/05/20/don-di-noto-vorrei-ma-non-posso-mostrarvi-lorrore-della-pedofilia-in-rete/

Anonimo ha detto...

"Vorrei non posso" certamente difficile, ma non convince...

Anonimo ha detto...

"Un sanguigno parroco ricorda l'invasione immigrazionista e viene randellato dai giornali e "purgato" dal vescovo. A Sora tutti hanno sconfinato, usando l'omelia per fini politici. Ma le minacce del vescovo su chi non si allinea ricordano uno stile da Chiesa patriottica cinese. Invece per i tanti preti invasionisti mai un rimprovero..."

Anonimo ha detto...

Don Di Noto parla delle Leggi internazionali sulla Privacy. Viviamo nel Grande Fratello, il sistema sa di noi ogni cosa... ma ciò serve a controllare i buoni, non a perseguire i cattivi. Mai il nostro privato, quello bello e buono e giusto, è diventato tanto pubblico, e in compenso il nuovo dogma della Privacy è lo strumento con cui sono state legittimate, coperte e incentivate le doppie vite, l'oscurità, la menzogna e persino i crimini.
(Sara Fumagalli)

Anonimo ha detto...

Per il vescovo di Sora e tutti i prelati immigrazionisti:

"Ogni governo ha bisogno di determinare quante persone può ospitare”, ha detto il cardinale. “Non è teoria. È un dato di fatto “, ha detto Arinze. “Dov’è il futuro dei giovani africani: lavoro, vita familiare, cultura, religione? Bisogna pensare a tutto ciò. Accoglierli senza dar loro prospettive non è la soluzione”.

Anonimo ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/politica/padre-sorge-tweet-choc-salvini-e-mafia-finti-religiosi-1741194.html

Catholicus ha detto...

Gli invasionisti sono falsi preti, falsi vescovi, ecc. Teste d'ariete usate per conquistare il mondo cattolico al piano Kalergi, fronte massonico mondialista, nemico dell'identità dei popoli(culturale, sociale, etnica, tigiida)

Anonimo ha detto...

Intanto la Open Arms rifiuta il porto spagnolo e sono in arrivo altre navi ONG.
Se aspettano un paio di giorni, fin quando si insediano i giallorossi, la marina militare li scorterà fino alla foce del Tevere, gli farà risalire il fiume fino alle pendici del Quirinale, dove ci sarà il presidente con i corazzieri in tenuta da parata.

Anonimo ha detto...

"Democrazia cristiana non significa difendere i canoni della fede – in questo caso quelli della fede cristiana. Né gli Stati né i governi hanno competenza sulle questioni relative alla dannazione o alla salvezza. La politica democratica cristiana significa che i principi della vita originati dalla cultura cristiana vanno protetti. Il nostro dovere non è difendere i canoni, ma le caratteristiche della vita, per come si sono da essi originate. Queste includono la dignità umana, la famiglia e la nazione – perché il cristianesimo non cerca di raggiungere l’universalità attraverso l’abolizione delle nazioni, ma per mezzo della conservazione delle nazioni."
(Viktor Orban)

Anonimo ha detto...

E anche la open arms si disvela...

https://tv.liberoquotidiano.it/video/italia/13493978/open-arms-governo-spagna-trattative-interrotte-malta-ong-lampedusa-migranti-italia.html

Marisa ha detto...

Ma insomma.
Il vescovo mons. Antonazzo Gerardo ci ha messo magari un lustro intero a dare a capire al capataz & friends - in favor di carriera e/o a scanso di epurazione - di essere allineato e coperto all'ideologic-demenzial SGOVERNO papale, e chi ti viene a romper le uova nel canestro?
Un don Donato qualsiasi, che osa pronunciare l'indicibile verità.
Ma chi si crede d'esser questo don Donato? Un sacerdote di Cristo Verità??
E come può, l'egoistone, anteporre la propria coscienza e il rispetto del Vero alle prebende di mons. vescovo?
E cosa crede il meschino, che gli attributi siano forse connaturati a tutti i consacrati? Non ha ancora udito parlare della chiesa rosa&arcobaleno??
Aggiornarsi, aggiornarsi...

Anonimo ha detto...

Il governo spagnolo contro Open Arms. In un’intervista alla radio Cadena Ser, la vice premier Carmen Calvo accusa: «Gli abbiamo offerto ogni tipo di aiuto, cure mediche, cibo..Non capiamo la posizione di Open Arms. Capiamo che la situazione è critica per l’incertezza e la disperazione, però una volta che hanno un porto sicuro ed i migranti sanno dove andare, chiunque capisce che non c’è alcun problema». La numero due del governo socialista di Pedro Sanchez si riferisce all’offerta fatta ieri alla ong spagnola di dirigere la nave con i migranti a bordo da 28 giorni verso il porto di Algeciras. Di fronte al rifiuto di Open Arms, che lo considera troppo lontano (4-6 giorni di navigazione), il governo ha rilanciato con il porto più vicino di Mahon, a Minorca. Ma anche questa offerta è stata respinta.
Open Arms avrebbe potuto andare a Malta «e non ha voluto, si è diretta verso l’Italia», sostiene la vice premier spagnola Carmen Calvo, intervistata da Cadena Ser. «La Open Arms non ha voluto andare a Malta – ha affermato la numero due del governo di Madrid – La Spagna stava lavorando a questo, in colloqui con Malta, però hanno deciso di andare in Italia», dopo la sentenza del Tar che ha permesso l’ingresso nelle acque italiane, ma non «chiariva se» i migranti potevano «essere sbarcati»
https://www.ilgazzettino.it/esteri/open_arms_spagna_vicepremier_malta-4683326.html

Anonimo ha detto...

Il dramma è che i giornali italiani più importanti queste cose non le raccontano ,oppure se le raccontano le occultano in un mare di banalità, mentre se a Salvini scappa una frase politicamente scorretta ci fanno un articolo da prima pagina. La stampa italiana,quasi tutta , è vergognosamente di parte.Anche giornali come il Corriere della Sera e La Stampa ,che dovrebbero essere più o meno moderati,per non parlare di Repubblica,neanche si preoccupano di sembrare equidistanti ma tifano in maniera spudorata contro la Lega.Un paese normale in questo caso farebbe sbarcare i migranti e li manderebbe tutti in Spagna ,arresterebbe immediatamente tutto l'equipaggio della Open Arms e sequestrerebbe la bagnarola .Ma si parla di paese normale ed in un paese normale non comandano i giudici.Poi se ad uno scappa un insulto alla Boldrini o ai rom son multe da levargli la camicia.

Anonimo ha detto...

Queste navi corsare sono una provocazione personale verso Salvini. Se il paese fosse coeso, se il governo fosse coeso, se il Parlamento fosse coeso, sarebbe bastato un tentativo e il secondo non sarebbe neanche comparso all'orizzonte di Lampedusa. Sinceramente mi vergogno. Senza un briciolo di autorevolezza. Questo stillicidio del ....., ne scendono 3 o forse 33, tira e molla , forse 140 che poi saranno redistribuiti...ah!ah!ah! 1 alla Francia e 1 minore alla Germania. SERVA ITALIA, mettiti a costruir navi con i rostri e vai a ripulire la tue acque territoriali!
Chi pecora si fa, il lupo se la mangia!

Anonimo ha detto...

La scomunica di Padre Zanotelli: un cristiano non vota Lega

https://www.stylo24.it/attualita/lega-cattolici-prete-scomunica/

mi sa che anche qua dentro siamo in tanti allora da scomunicare all'istante Mic...come facciamo??..io sono preoccupato

Anonimo ha detto...

anonimo 19, h 8,21: ho letto articoli denuncia con certi fatti di pedofilia da parte di don Noto da far drizzare i capelli, le assicuro che i fatti esistono alla grande ma la censura di internet peggiora sempre più….inoltre certi fatti sono talmente brutti che moralmente non sono da diffondere veramente, se non per denunciare- a Aloisius e anonimo successivo, Maria non è redenta e non è pre-redenta, non avendo alcun bisogno di redenzione, è preservata proprio perché non necessitava di redenzione. Anche con le tare del peccato originale Maria non avrebbe peccato, per questo fu preservata, ma la redenzione implica una colpa personale che Maria non ebbe mai, fu salvata , si può accettare pre-salvata dalla tara ma non si può dire pre-redenta o redenta. E' errore teologico grave.

mic ha detto...

Infatti. Redento vuol dire riscattato salvato da una colpa. Il riscatto è stato operato, per noi, dal Signore sulla Croce. Maria è stata concepita senza peccato (l'Immacolata concezione è un dogma).

Anonimo ha detto...


Orban: lo Stato deve difendere i valori cristiani ma non intervenire direttamente nelle questioni religiose, difendere essolui i canoni della fede.

Giusta distinzione. Allo stesso modo, il clero non deve mettersi a governare gli Stati. Nota
bene: non lo Stato (teocratico) del Papa ma gli Stati secolari, come è successo a volte in passato; ad esempio, quando il Papa, come vicario imperiale, riteneva di poter governare la Germania, direttamente nel temporale non solamente nello spirituale.
Ma ammettiamo anche che, in tempi di eccezionale necessità, il clero possa governare uno Stato laico, formalmente cristiano o a maggioranza cristiana. Non come prassi normale ma come situazione temporanea di necessità lo si può ammettere, in via di ipotesi.

Ci si può allora chiedere se sia vero il reciproco. Cioè: se il clero, a cominciare dal Papa, è corrotto nella fede e nelle opere e appare imbevuto di eresie sino al midollo, al punto di propugnare una nuova religione, paganeggiante, al posto di quella di Cristo; in un
caso del genere, un potere civile che fosse ancora cattolico non potrebbe intervenire nei confronti di questo clero? I precedenti storici non mancano, per quanto lontani: quando certi imperatori cristiani premevano su antipapi perché togliessero il disturbo, ad esempio.
O convocavano loro concili ecumenici o davano un impulso essenziale a certe necessarie riforme della Chiesa.
Sì, lo Stato non interviene nelle questioni religiose ma, come notava Amerio, perché non c'è più la fede, questo è il vero motivo. Però, oggi, guai alla Chiesa se ritornasse essa alla fede e cominciasse a stigmatizzare le politiche anticristiane degli Stati, compreso il nostro.
Per concludere: in tempi di eccezionale crisi di fede e costumi nella Chiesa bisogna riconoscere o no al potere civile il diritto di intervenire per concorrere a sanare la crisi, cominciando con il riconoscere allo Stato il diritto di censurare i comportamenti e le dichiarazioni eretiche e/o immorali dei chierici, qualora la Chiesa non lo facesse? Invocando, oltre al bene della Chiesa, anche le esigenze dell'ordine e della morale pubblica, cioè del bene comune, garantito dallo Stato?
Policratico

Catholicus ha detto...

Un falso, finto cristiano come lui, seguace del principe dell menzogna, ipocrita ingannatore, sessantottino incancrenito. Un cristiano lo deve mandare a quel paese, come minimo, lui e tutti i suoi degni compari di sventura. Così sia!

Anonimo ha detto...

Va bene ! Questi cervelli sono gia' pronti -cotti , preparatene degli altri .

https://video.repubblica.it/dossier/migranti-2019/open-arms-l-arrivo-a-lampedusa-i-ragazzi-dell-azione-cattolica-cantano-bella-ciao/342009/342599