venerdì 6 dicembre 2019

Venerdì 6 dicembre. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità [qui], complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.
Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica ora perfino amazzonica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra. Si profilano all'orizzonte anche gli esiti inquietanti del Sinodo dell'Amazzonia [qui]
Preghiamo per come viene contristato il Signore nella Sua Chiesa, nel nostro Paese e nell'Occidente già cristiano e nel degrado ingravescente che lo attanaglia specialmente in questo tempo, in cui vediamo prevalere le forze che promuovono un “nuovo umanesimo” senza Cristo, che dovrebbe rimpiazzare il “vecchio”, fondato sulle nostre radici cristiane.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “senza di Lui non possiamo far nulla” (Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga coloro che si espongono con parresìa.

Offerta della giornata al Sacro Cuore di Gesù
Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre. Amen.
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Riflessione settimanale
«Parole» di Sant'Atanasio
Vescovo e Dottore della Chiesa

“Volete essere figli della luce, ma non rinunciate ad essere figli del mondo. Dovreste credere alla penitenza, ma voi credete alla felicità dei tempi nuovi. Dovreste parlare della Grazia, ma voi preferite parlare del progresso umano. Dovreste annunciare Dio, ma preferite predicare l’uomo e l’umanità. Portare il nome di Cristo, ma sarebbe più giusto se portaste il nome di Pilato. Siete la grande corruzione, perché state nel mezzo. Volete stare nel mezzo tra la luce e il mondo. Siete maestri del compromesso e marciate col mondo. Io vi dico: fareste meglio ad andarvene col mondo ed abbandonare il Maestro, il cui regno non è di questo mondo”. (Agli Ariani che rifiutavano ogni scontro dogmatico e rispondevano con calunnie)

“Che Dio vi consoli!... Quello che rattrista... è il fatto che gli altri hanno occupato le chiese con violenza, mentre in questo periodo voi vi trovate fuori. È un dato di fatto che hanno la sede, ma voi avete la fede apostolica.
Possono occupare le nostre chiese, ma sono al di fuori della vera fede. Voi rimanete al di fuori dei luoghi di culto, ma la fede abita in voi. Vediamo: che cosa è più importante, il luogo o la fede? La vera fede, ovviamente: Chi ha perso e chi ha vinto in questa lotta - quella che mantiene la sede o chi osserva la fede? È vero, gli edifici sono buoni, quando vi è predicata la fede apostolica; essi sono santi, se tutto vi si svolge in modo santo... Voi siete quelli che sono felici, voi che rimanete dentro la Chiesa per la vostra fede, che mantenete salda nei fondamenti come sono giunti fino a voi dalla tradizione apostolica, e se qualche esecrabile gelosamente cerca di scuoterla in varie occasioni, non ha successo. Essi sono quelli che si sono staccati da essa nella crisi attuale.
Nessuno, mai, prevarrà contro la vostra fede, amati fratelli, e noi crediamo che Dio ci farà restituire un giorno le nostre chiese. Quanto i più violenti cercano di occupare i luoghi di culto, tanto più essi si separano dalla Chiesa. Essi sostengono che rappresentano la Chiesa, ma in realtà sono quelli che sono a loro volta espulsi da essa e vanno fuori strada. Anche se i cattolici fedeli alla tradizione sono ridotti a una manciata, sono loro che sono la vera Chiesa di Gesù Cristo”. (Alla comunità dei fedeli)

5 commenti:

Anonimo ha detto...

"Come dovrebbe essere l’atteggiamento cattolico nei confronti di un evento come il Vertice delle Nazioni Unite sul clima in corso a Madrid (Cop 25)? Un decalogo su come reagire di fronte all'allarmismo ecologista sul riscaldamento globale, alle politiche degli Stati sovra-nazionali e alle manifestazioni di piazza, scioperi per il clima, movimenti studenteschi che caratterizzano questo nuovo millenarismo. Molto più simile a un culto pagano che ad una politica basata sulla scienza"
Stefano Fontana
https://lanuovabq.it/it/cop-25-cosa-non-deve-fare-un-cattolico-decalogo-contro-lallarmismo-verde

André ha detto...

Il Vaticano ha deciso di rinviare la beatificazione di Fulton Sheen già programmata per il 21 Dicembre.

https://www.tempi.it/perche-la-santa-sede-ha-rinviato-la-beatificazione-di-fulton-sheen/

Anonimo ha detto...

Sono andato a comperare un regalo per una persona cara in un negozio che frequento da lustri.
Ho chiesto consiglio sull'articolo di mio interesse e sono stato ben guidato all'acquisto.
Ringraziando la commessa, ho le detto:"posso fare una critica?".
"Sentiamo", mi dice affabilmente.
Rispondo: "Sono tanti anni che sono vostro cliente, qui è tutto molto bello. Però non c'è Gesù".
"Come!?".
"Non c'è Gesù e nemmeno la Madonna e San Giuseppe"
E lei, indicando uno scaffaletto piccolo pieno di piccole statuine: "Ma no, è qui".
Come se io non avessi visto... Le dico:
"Appunto, più piccolo e più nascosto magari si poteva... E' Natale perché nasce Gesù e qui c'è tutto, ma si fa fatica a vedere Lui".
In effetti tra babbi natale, pupazzi di neve, cerbiatti, orsi, renne, lucine colorate, addobbi vari che rimandano alla natura, all'inverno o a ogni tipologia di fiaba nordica, persino gli angeli sono caduti in disuso... Simboli natalizi tanti, la Sacra Famiglia assente... In compenso c'era un Buddha alto mezzo metro a competere con un Gesù Bambino di cinque centimetri (replicato a schiera, come le scatole di tonno o di salsa) nel suddetto scaffaletto per l'occorrente per i presepi. Beninteso: qualche anno fa non era così.
La gentile commessa non ha commentato.
Evidentemente per lei la mia critica era ingiustificata. Le statuine in vendita c'erano.
Al che ho ribadito:
"Natale è la festa di Gesù. Ma qui siamo in Italia o in Arabia Saudita?"
Silenzio.
E in effetti è meglio.

Servus Mariae ha detto...

7 dicembre, Vigilia della solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria e primo sabato del mese.
Offriamo una Santa Comunione riparatrice per le bestemmie e le ingratitudini che gli uomini perversi riservano alla Tutta Bella, alla Tutta Pura.
Ripariamo per gli empi, gli eretici e gli infedeli che osano negarne l'Immacolato Concepimento, la Perpetua Verginità, la Divina ed umana Maternità, che instillano indifferenza e perfino odio nei suoi confronti nei piccoli e nei semplici a Lei tanto cari, che ne profanano le sacre rappresentazioni.
Ricordiamoci di far precedere alla Santa Comunione una buona Confessione sacramentale, di recitare il Santo Rosario e di meditarne i sacri misteri per almeno un quarto d'ora, il tutto con le medesime intenzioni riparatrici della Comunione.
Preghiamo per le intenzioni del Sommo Pontefice (propagazione della Santa Fede, estirpazione di eresie e scismi, conversione dei peccatori, esaltazione di Santa Madre Chiesa, pace fra gli Stati cristiani).
Ricordiamo sempre nelle nostre Comunioni gli agonizzanti del giorno e le anime del Purgatorio.
Riparare per i peccati altrui è anche un'efficace riparazione per i peccati propri!

Anonimo ha detto...

Il 7 dicembre 1965 ha luogo l'ultima sessione del Concilio Vaticano II. Si approvavano la "Dignitatis Humanae" sulla libertà religiosa, precedentemente condannata infallibilmente dalla Chiesa, come diritto della persona; e la "Gaudium et spes", il dialogo col mondo moderno. "La Chiesa si è quasi dichiarata l’ancella dell’umanità" dichiarava Paolo VI, il quale nello stesso giorno aboliva l'Indice dei Libri Proibiti e chiudeva il Sant'Offizio.