giovedì 23 aprile 2020

Una minaccia per il Summorum? La Santa Sede manda ai vescovi un formulario di inchiesta sul Summorum Pontificum

Nella nostra traduzione da Rorate Caeli. Una nuova minaccia incombe su quanti amano la liturgia tradizionale col rischio che si vedano costretti ad accettare tutto l’impianto dottrinale, liturgico e disciplinare del Vaticano II, che a quella liturgia è palesemente alieno. E purtroppo sappiamo cosa ne pensano vescovi e sacerdoti modernisti, che sono la maggior parte... In questo intervento: Il Rito Romano Antico e l'applicazione del Summorum Pontificum potete trovare molti elementi utili. Sorvoliamo sul sistema dei "Questionari" frutto di una malsana sinodalità (ricordiamo peraltro come e quanto pilotati fossero quelli dei vari sinodi che hanno indotto variazioni paradigmatiche, per quanto dichiarate estranee a La Catholica ma di fatto operanti). Anche di questo parleremo. Ma, a questo punto e dato il quadro generale, credo che sia finito il tempo delle parole e le nostre, per quanto accorate e incandescenti, da anni, non contano nulla...

Una minaccia per il Rito antico? La Santa Sede manda ai vescovi un formulario di inchiesta sul Summorum Pontificum

È possibile che il motu proprio Summorum Pontificum, che ha riconosciuto i diritti e la continuità del Rito Tradizionale Latino, sia in pericolo?
Dopo la pubblicazione del motu proprio si è aperto un periodo di consultazioni durato tre anni, indetto da Papa Benedetto XVI nel suo allegato ai vescovi: “Inoltre vi invito, cari fratelli, a inviare alla Santa Sede un resoconto delle vostre esperienze tre anni dopo l’emanazione di questo Motu Proprio. Se si manifesteranno serie difficoltà, si cercheranno dei modi di risolverle”. Fu proprio così che si agì, e il risultato fu l’Istruzione [Universae Ecclesiae] del 2011, per lo più positiva [vedi invece le mie osservazioni].

* * *
È piuttosto singolare che ora, 13 anni dopo il Summorum Pontificum, che è diventato una parte permanente della vita della Chiesa in molte parti del mondo, la Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF), oggi responsabile del Summorum stesso [dopo l'abolizione della Pontificia Commissione Ecclesia Dei che se ne occupava - n.d.T], abbia inviato ai vescovi un nuovo formulario di inchiesta sulla sua applicazione, perché “Sua Santità Papa Francesco desidera essere informato sull’attuale applicazione del documento summenzionato”.
Le domande potrebbero essere di cattivo auspicio: sembrano formulate in modo neutrale, ma se le si legge attentamente potrebbero indicare gravi conseguenze.
Rorate ha ricevuto le copie di entrambi i documenti inviati, che erano rimasti finora ignoti ai fedeli: la lettera del prefetto della CDF ai presidenti delle conferenze episcopali e le domande rivolte ai vescovi nel formulario di inchiesta dell’aprile 2020. Le risposte dovranno essere inviate entro il 31 luglio 2020.

Testo della lettera [tradotto dalla versione in inglese riportata da Rorate Coeli, N.d.T.]

CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE
PROT. N02/2020-ED
Città del Vaticano
Palazzo del Sant’Uffizio
7 marzo 2020

Sua Eccellenza Reverendissima,
Tredici anni dopo la pubblicazione del Motu Proprio Summorum Pontificum emanato da Papa Benedetto XVI, Sua Santità Papa Francesco desidera essere informato sull’attuale applicazione del documento summenzionato.
A tal fine, questa Congregazione, a cui sono state affidate le competenze di quella che fu la Pontificia Commissione Ecclesia Dei, gradirebbe che Lei inoltrasse il questionario in allegato a tutti i vescovi della Sua nazione, affinché si possa realizzare nelle loro rispettive diocesi l’inchiesta richiesta. Le sarei grato se potesse inviare i risultati dell’inchiesta a questa Congregazione entro il 31 luglio 2020.
RingraziandoLa in anticipo per la Sua preziosa collaborazione, colgo l’occasione per rinnovare i sensi della mia più alta considerazione.
Resto devotissimo di Sua Eccellenza,
Luís F. Card. Ladaria, SJ
Prefetto

Allegato [di nuovo, tradotto dal documento in inglese messo a disposizione da Rorate Coeli, N.d.T.]
CONGREGATIO PRO DOCTRINA FIDE
CONSULTAZIONE DEI VESCOVI SULL’APPLICAZIONE
DEL MOTU PROPRIO
SUMMORUM PONTIFICUM
(Aprile 2020)

Diocesi:
Ordinario:
  1. Qual è la situazione all’interno della Sua diocesi riguardo la forma straordinaria del Rito Romano?
  2. Se vi è celebrata la forma straordinaria, ciò è dovuto a una necessità pastorale reale o è promosso dall’iniziativa di un singolo sacerdote?
  3. Secondo Lei, esistono aspetti positivi o negativi dell’uso della forma straordinaria?
  4. Le norme e le condizioni del Summorum Pontificum sono rispettate?
  5. Ritiene che all’interno della Sua diocesi la forma ordinaria abbia adottato elementi della forma straordinaria?
  6. Per la celebrazione della Messa, Lei usa il Messale promulgato da Papa Giovanni XXIII nel 1962?
  7. Oltre alla celebrazione della Messa nella forma straordinaria, vengono fatte altre celebrazioni (per esempio il Battesimo, la Confermazione, il Matrimonio, la Penitenza, l’Unzione degli Infermi, l’Ordinazione, l’Ufficio Divino, il Triduo Pasquale, i riti funerari) seguendo libri liturgici anteriori al Concilio Vaticano II?
  8. Il motu proprio Summorum Pontifucum ha influenzato la vita dei seminari (il seminario della diocesi) e di altri istituti di formazione?
  9. Tredici anni dopo il motu proprio Summorum Pontificum, qual è il Suo giudizio sulla forma straordinaria del Rito Romano?
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

66 commenti:

Viator ha detto...

Se nonostante abbia ormai tutto in mano il rito antico gli dà così fastidio c'è da riflettere.

Anonimo ha detto...

Un bel processo, direi che non si rassegnano di non esser ancor riusciti a smantellar tutta la fede, come diceva Cacciari "e pur il katecon fu rimosso", ma La Salette dice: è tempo, l'anticristo arriva, solo la fede sopravviverà. A Bruno Cornacchiola "la Chiesa sarà lasciata vedova", come vedova è ? ...senza lo Spirito Santo è vedova, ma la fede garantisce comunque lo Spirito Santo a chi crede ed allora vedova del Papa, e Fatima il terzo segreto lo diceva, emerge dalla visione detta nel 2000 dopo di che viene…"in Portogallo si manterrà il dogma, la fede, altrove no, iniziando da Roma dove sarà l'anticristo, un antipapa non canonicamente eletto". Entro il 1960 il segreto dovrà essere detto perché sarà già comprensibile ed il mondo deve saperlo. Medjugorje : dato che non vi è stato detto il segreto di Fatima sono venuta a continuare quanto allora…".
Questi signori devono capire dove devono smantellare ancora perché il katecon va tolto del tutto ma san Giovanni dice " quello che vince il mondo è la vostra fede". Ed il mondo è in mano al suo padrone satana.

mic ha detto...

da Roma dove sarà l'anticristo, un antipapa non canonicamente eletto".

Un passo che francamente non mi risulta. Ed e così che qualunque discorso si faccia risulta non credibile. E neppure starei a tirar fuori Medjugorie...

Ad superna semper intenti ha detto...

Tra tutte le domande poste la più insidiosa, seppur espressa in modo apparentemente neutro, è l'ottava: "Il motu proprio Summorum Pontifucum ha influenzato la vita dei seminari (il seminario della diocesi) e di altri istituti di formazione?".

E' noto, infatti, che le nuove generazioni sono quanto meno incuriosite dal rito tradizionale, che rappresenta per loro una novità, e questo infastidisce il clero postconciliare.

La domanda è insidiosa perché il fine è quello di ISOLARE le comunità vetus ordo e questo non si può fare efficacemente se in seminario ci sono seminaristi che hanno almeno curiosità del rito antico. Curiosità nefasta questa, se paragonata alle curiosità e alle pratiche sessuali sulle quali i vescovi sono ben disposti a coprire e lasciar correre, laddove accadono. Tutto è permesso (se non promosso) ma la prassi antica no!

Il fine di isolare meglio le comunità vetus ordo è quanto cerca di fare il Jefe per non avere intralci tra i piedi e avanzare, se non proprio portare a termine, il suo progetto: la piena secolarizzazione del Cattolicesimo.

Anonimo ha detto...

È datato 8 marzo.

Immagino la faccia di certe Eminenze fregarsi le mani e leccarsi i baffi mentre dicono: "chiudiamo le chiese! aboliamo la Messa in latino! mai sprecare una crisi!"

Puo' essere l'occasione giusta . ha detto...

Mons. Nicola Bux - Prof. Stefano Fontana
"Chiesa in uscita o in ritirata"
Trasmissione in diretta adesso, si possono fare domande in diretta .

https://www.facebook.com/ilpensierocattolico/videos/2643667305848549/

Anonimo ha detto...

Queste domande sono tendenziose. Uno non pone un quiz pilotato per sapere come procede il Summorum, scrive una lettera fraterna e chiede una panoramica alla quale infine aggiungerà in risposta qualche sua osservazione. Siamo proprio nel deserto del Gobi.

E.P. ha detto...

Nella tradizione postconciliare delle lead-in questions - le "domande che contengono già la risposta" - di cui ricordiamo il famigerato esempio era il "questionario" per i Francescani dell'Immacolata, ecco il questionario anti-Summorum.

Noterete che è composto di nove domande. La decima, infatti, era sicuramente una domanda retorica: "10. Ritieni che la forma extraordinaria sia voluta dal Papa?"

Il questionario è scritto in lingua clericalese, che benché condivida la grammatica e il vocabolario della lingua italiana, ha significati diversi.

Pertanto, ecco qui sotto la traduzione clericalese-italiano delle domande del questionario.

1. Qual è la situazione all’interno della Sua diocesi riguardo la forma straordinaria del Rito Romano?

Traduzione dal clericalese: Ci dica la sua opinione negativa. Oppure ci dica che i fedeli non lo vogliono. Oppure ci parli dello sfascio dei gruppi stabili. Insomma, ci dica qualcosa per cancellare il Summorum.

2. Se vi è celebrata la forma straordinaria, ciò è dovuto a una necessità pastorale reale o è promosso dall’iniziativa di un singolo sacerdote?

Traduzione dal clericalese: Una pastorale del Concilio non può consentire la forma preconciliare, pertanto dev'essere per forza un'iniziativa di un singolo prete eccentrico e poco attento all'unità della Chiesa.

3. Secondo Lei, esistono aspetti positivi o negativi dell’uso della forma straordinaria?

Traduzione: Devono esistere per forza degli aspetti negativi. Se non li menziona, lei è nemico del Concilio.

4. Le norme e le condizioni del Summorum Pontificum sono rispettate?

Traduzione: Il Summorum consentiva troppo. È riuscito a scovare qualche appiglio per proibirne le celebrazioni? Siamo tutt'orecchi.

5. Ritiene che all’interno della Sua diocesi la forma ordinaria abbia adottato elementi della forma straordinaria?

Traduzione: Esiste forse qualche prete conciliare che si è preso la briga di andare ad almeno assistere la Messa tridentina celebrata da un confratello, e per di più andandoci allo scopo di capire se la propria ars celebrandi è farraginosa o carnevalesca?

6. Per la celebrazione della Messa, Lei usa il Messale promulgato da Papa Giovanni XXIII nel 1962?

Traduzione: Nel caso, la pagherà molto cara.

7. Oltre alla celebrazione della Messa nella forma straordinaria, vengono fatte altre celebrazioni (per esempio il Battesimo, la Confermazione, il Matrimonio, la Penitenza, l’Unzione degli Infermi, l’Ordinazione, l’Ufficio Divino, il Triduo Pasquale, i riti funerari) seguendo libri liturgici anteriori al Concilio Vaticano II?

Traduzione: La pagherà molto cara se ha concesso qualcosa di più della Messa. Vuole mica abolire il Concilio?

8. Il motu proprio Summorum Pontifucum ha influenzato la vita dei seminari (il seminario della diocesi) e di altri istituti di formazione?

Traduzione: La pagherà molto cara se non ha adoperato ogni trucchetto e mezzuccio pur di indurre i seminaristi e i formatori a pensare che "quella roba" è contraria al Concilio e stronca le carriere.

9. Tredici anni dopo il motu proprio Summorum Pontificum, qual è il Suo giudizio sulla forma straordinaria del Rito Romano?

Traduzione: La preghiamo di esprimere un giudizio negativo, perché "la maggioranza" è vincolata a fare altrettanto.


Josh ha detto...

D'accordo al 100% con E. P.

Anonimo ha detto...

"Roma perderà la fede è diverrà la sede dell'anticristo". Questa frase è riportata nella seconda parte della profezia di La Salette.
Perché non dovrebbe essere credibile?
Noto una certa difficoltà ad accogliere qualunque apparzione,anche se ufficialmente approvata dalla Chiesa.

fabrizio giudici ha detto...

Secondo me uno dei punti centrali è questo:

Ritiene che all’interno della Sua diocesi la forma ordinaria abbia adottato elementi della forma straordinaria?

Era nelle intenzioni di BXVI la possibilità che il NO fosse "arricchito" dal VO (è una questione critica, ne abbiamo discusso in passato, e non sarebbe soddisfacente; ma per i modernisti sarebbe già un grosso problema). È quello che vorrebbe il card. Sarah che spronò a celebrare "ad orientem" (e io sono sicuro che in queste settimane molti preti si stanno chiedendo che senso ha celebrare in direzione delle panche vuote). A proposito: perché il questionario è passato attraverso la CdF e non la Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti? La domanda ovviamente è retorica.

https://www.corrispondenzaromana.it/la-riscoperta-della-liturgia-tradizionale-nel-tempo-del-coronavirus/

Ma non basta, senza fare qui nomi e cognomi, veniamo a sapere che gli stessi giovani sacerdoti, sia in Italia che all’estero, fanno acquisti sul web per procurarsi sia paramenti sacri atti alle liturgie tradizionali, sia arredi sacri in stile classico…

Io poi guardo alla mia esperienza e mi rendo conto che non avevo mai cercato messe VO in streaming (perché potevo andarci regolarmente): così come sono alla mia portata, con ampia scelta, lo sono anche di molti altri fedeli. Insomma, paradossalmente la chiusura delle messe gli si può ritorcere contro e secondo me l'hanno capito. Ecco perché ora le pressioni per riaprire arrivano addirittura dai bergogliani (vedi Becciu e Kranieski).

Tutto molto interessante. Se BXVI e Sarah sono intervenuti per la questione del celibato, mi aspetto che vedremo un nuovo scontro nelle prossime settimane.

mic ha detto...

Anonimo 22.34
"Roma perderà la fede è diverrà la sede dell'anticristo". Questa frase è riportata nella seconda parte della profezia di La Salette.

Fin qui ci arrivavo. È il resto che è stato aggiunto da lei che non c'è. Dunque ribadisco... soprattutto visto che fa finta di non capire.
E non val certo la pena perdersi in sofisticherie simili.

fabrizio giudici ha detto...

Mi sembra che a La Salette la BVM disse dell'Anticristo a Roma, ma senza "dettagli tecnici".

mic ha detto...

Concordo con E.P. e Fabrizio; ma, a differenza di Fabrizio, non mi aspetto niente.

mic ha detto...

Se non è la fine del mondo è la fine del nostro mondo.

fabrizio giudici ha detto...

Se taceranno su questo argomento, visto quanto si sono esposti in passato, uno con il motu proprio, l'altro con in molti modi, ne usciranno davvero male. Io mi aspetto che facciano qualcosa. E anche il card. Burke, visto il suo coinvolgimento con l'ICRSS. Dipende anche da come si muoveranno a Roma: se con disposizioni che colpiranno in tutto il mondo, oppure in modo mirato (magari lasciando fuori in un primo tempo certe comunità, sperando di dividere il fronte); in modo esplicito prendendo di petto il motu proprio o con qualche furberia, eccetera.

Riguardo al mio dubbio sulla CdF: un canonista di Roma si chiede com'è che la CdF si prende una bega in più considerando che già non sanno come smaltire il carico di lavoro sui casi di pedofilia:

https://www.churchmilitant.com/news/article/pope-francis-targets-latin-mass

"I've heard that the CDF has been chronically short-staffed and desperate for competent priest-canonists to handle those cases, which are urgent by definition, and are piled up with more constantly coming in non-stop," the canonist added. "So why on earth are they creating more work for themselves with this questionnaire?"

Io comunque la vedo ottimisticamente: sappiamo che dobbiamo passare per l'abominio. Se arriverà, sapremo a che punto siamo della notte. Quello che devono fare, lo facciano presto.

mic ha detto...

Anch'io (oltre all'analogia coi questionari manipolati in occasione dei sinodi) avevo pensato a quella col questionario ingannevole presentato ai Francescani dell'Immacolata

http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2013/08/come-vengono-perseguitati-i-francescani.html

E ricordo questo comunicato. Vi troviamo molti spunti di riflessione

http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2013/07/comunicato-stampa-del-coordinamento.html

mic ha detto...

Da Church militant

"Una fonte vicina al Vaticano ha riferito che questo è tipico del modus operandi di papa Francesco:

Fa in modo che gli altri facciano il suo lavoro spiacevole. Quando il CDF avrà ultimato la compilazione, quel che dobbiamo aspettarci sarà una valutazione estremamente negativa della Messa latina da parte di vescovi progressisti o neutrali, il pontefice metterà la palla in campo e dirà che abolire il VO è una raccomandazione CDF"

E poi risulta che "I vescovi hanno invitato gli istituti tradizionali come la FSSP [Fraternità Sacerdotale di San Pietro] e ICRSS [Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote] in cinque diocesi e hanno il controllo primario o completo di quattro chiese. Hanno aderito gli istituti di tutta l'Inghilterra e Galles".

Da altra fonte Church Militant apprende che Papa Francesco desidera abolire la Messa in latino subito dopo la morte di Papa Emerito Benedetto XVI rivelando che, per quanto riguarda i vescovi italiani, il pontefice avrebbe affrontato poca o nessuna opposizione se avesse chiuso il Vecchio rito.

Ma sugli stessi vescovi un prelato ha aggiunto:

Non tutti sono dei liberali convinti: molti comprendono l'enormità di questo pontificato e attendono che il vento cambi. Quindi cambieranno anche loro. Al momento, si limitano sforzarsi di trovare il modo di compiacere il Vaticano e faranno anche più di quello che gli viene chiesto, cercando di anticipare ciò che ci si aspetta da loro.

mic ha detto...

Secondo questa fonte: ... Una indagine che sembra nascere, dunque, dal dubbio che il provvedimento di Benedetto XVI sia stato applicato dai circoli tradizionalisti oltre il perimetro fissato dallo stesso Ratzinger. Con quel motu proprio, il Papa tedesco ammetteva la "forma straordinaria" del rito romano, andando così incontro ad una delle richieste avanzate nel tempo dal mondo ultra-tradizionalista cattolico e, in particolare, dalla scismatica fraternità sacerdotale San Pio X, meglio nota come lefebvriana. Una realtà che, da quando è stato eletto Francesco, ha raffreddato i rapporti con la Santa Sede. E intravede in ogni iniziativa vaticana una sospetta retromarcia rispetto alle aperture di Joseph Ratzinger.

https://it.finance.yahoo.com/notizie/messa-latino-liberalizzata-da-ratzinger-vaticano-sonda-vescovi-123624318.html

fabrizio giudici ha detto...

. Al momento, si limitano sforzarsi di trovare il modo di compiacere il Vaticano e faranno anche più di quello che gli viene chiesto, cercando di anticipare ciò che ci si aspetta da loro.

E così apprendiamo che la taqiyya è entrata a far parte del Catechismo della Chiesa Cattolica.

Se attendono la morte di Ratzinger, Ratzinger dovrebbe agire prima e in modo preventivo. Per esempio ribadendo in modo inequivocabile quello che ha già scritto nel motu proprio, ovvero che il Vetus Ordo non è mai stato abrogato perché non era abrogabile né lo sarà mai.

Anonimo ha detto...

A mio parere, dopo l'entrata in vigore dei nuovi santi e dei nuovi prefazi, si vuole avere una visione d'insieme per limare diverse irregolarità. Obiettivamente, la commissione ecclesia dei in tutti questi anni ha fatto poco o nulla, probabilmente non c'è nemmeno un censimento esatto dei centri di messa e regna un'enorme confusione. Si vorrà perimetrare delle realtà per evitare il turismo o la sperimentazione

giacomo muraro ha detto...

La FSSPX non è e non è mai stata scismatica. Smettetela di dire falsità.

mic ha detto...

Lo sappiamo bene che non è scismatica. È stato riportato lo stralcio di un articolo. E sappiamo che aria tira nella stampa di regime...

mic ha detto...

Caro Fabrizio, il tuo discorso è sensato. Ma non so quanto ci si possa aspettare da Ratzinger/Benedetto.
Ci troviamo anora una volta di fronte alla sua ambiguità. Infatti non sappiamo quanto col Summorum abbia voluto difendere l'antico rito o non fare una mossa strategica con l'obiettivo di far rientrare la FSSPX, che aveva sulla coscienza perché era lui intermediario tra Lefebvre e Giovanni Paolo II ed è stato lui a tirare la corda finché non si è spezzata perché erano troppi anni che veniva negata l'approvazione di un vescovo e Lefebvre si sentiva prossimo alla fine. Ed è stato tanto rispettodo pur nella disobbedienza da non dare ai suoi vescovi la giurisdizione che spetta solo al papa (ecco perché non lo si può dire scismatico).
Ma il rientro della Fraternità pare piuttosto voluto più per eliminare una fonte di critiche al Vaticano II che per una vera riconciliazione. Infatti le annose e laboriose trattative, peraltro non pubbliche (il che avrebbe giovato a tutti), sono naufragate proprio perché la Fraternità non si è piegata alla conditio sine qua non di accettare il concilio con l'obbligo di astenersi da qualunque critica futura. C'è chi dice suo malgrado, ma non ne sarei così sicura. Il papa era lui... ma il concilio über alles!

mic ha detto...

E c'è un altro elemento a favore di questa mia considerazione. La FSSP, che è stata fondata da lui, celebra il rito antico ma ha il mandato di non criticare il Vaticano II. Infatti con loro non c'è mai dibattito. Glissano per principio, inesorabilmente. L'ho sperimentato di persona.
E questo sembra proprio in contrapposizione alla FSSPX...

Anonimo ha detto...

Chi era veramente interessato ad assistere al Santo Sacrificio della Messa di sempre e ad avere i Sacramenti di sempre, sia pure spesso con qualche grande sacrificio, ha avuto fin dal 1970 la possibilità di farlo, senza aspettare indulto e motu proprio. Qualche raro sacerdote fedele e poi la Fraternità Sacerdotale San Pio X e qualche altro istituto, hanno assicurato un po' ovunque da subito la celebrazione della Messa di sempre, sovente in condizioni difficili (oratori improvvisati, kilometri su kilometri, ostracismo, e così via).
E continuano a farlo. E per la grazia di Dio continueranno a farlo.
Perché il Santo Sacrificio della Messa di sempre si celebrerà sempre e ovunque fino alla fine del mondo.
La cena protestante di Bugnini non è il Santo Sacrificio della Messa.
La Messa di sempre non è una opzione.
I cardinali Ottaviani e Bacci lo hanno messo ottimamente in evidenza nel Breve esame critico del Novus Ordo Missae.
Non esiste un "rito ordinario" e un "rito straordinario". Il "rito ordinario" non è un rito cattolico, è stato composto ex novo a tavolino con l'aiuto di sette eretici protestanti.
Che i modernisti, i conservatori di ogni risma mettano il cuore in pace!
La Messa e i Sacramenti di sempre continueranno ad esistere, che piaccia o non piaccia a vescovi e Bergoglio.
Per completare questo mio commento suggerisco la lettura della lettera di Mons. Domenico Celada indirizzata "Agli illustri assassini della nostra Santa Liturgia".
Coraggio!

Josh ha detto...

mi aspetto ...che andrò alla FSSPX e basta

peccato per i km, è in un'altra città,
ho un'auto vecchia, mi auguro che regga

Anonimo ha detto...

C'è un tempo per tutte le cose.Adesso è il tempo di essere cauti e vigili.Che poi un ottantenne aspetti la morte di un novantenne può anche essere vero ma fa un po' sorridere.Padre Pio ,quando compì 80 anni a chi gli chiedeva come stesse rispondeva:dopo gli 80 ogni giorno è regalato.

giacomo muraro ha detto...

Grazie mic per le precisazioni. Condivido.

Anonimo ha detto...

Cremona: vescovo biasima celebrante e plaude carabinieri.
Vicenza: Ramadan, muezzin nel chiostro dei frati.
Savona: no Messa ma auguri della Curia per Ramadan.
Ditemi che siamo a “Scherzi a parte”...

Anonimo ha detto...

Ma le Ordinazioni di Sacerdoti e Vescovi post 1969 sono valide? Siete sicuri che le nuove formule per i Vescovi esprimano il potere di Ordine e la grazia dello Spirito Santo come richiesto dalla Sacramentum Ordinis del 1947?
Le riforme postconciliari cozzano con il canone XIII, Sessione VII del Concilio di Trento (quello che dice che i Riti non possono essere cambiati da quiscumque pastor Ecclesiae, che includerebbe anche il Papa)?

Josh ha detto...

@anonimo: 83 e mezzo, per l'esattezza

Andrea Carradori ha detto...

Non voglio commentare il testo del quesito vaticano ne' addentrarmi in catasfrofiche previsioni profetiche.
Mi preoccupano non poco invece le cellule dell'ossequio servile al Prence : la cupidigia di servilismo!
Conosco personalmente alcuni Sacerdoti che durante il pontificato/via crucis di BXI erano apparentemente inclini alla tradizione poi completamente rigettata, con pubbliche espressioni di disprezzo, dopo quel 13 marzo 2013.
Infatti il prof.Grillo sta esultando in queste ore sui social... "fine dello stato d'eccezione"
Di per se' la battaglia è persa: le mitrate menti pur di "arruffianarsi" al Prence non solo indossano solo le casule più semplici che esistono, non solo si sono fatti costruire delle costose croci pettorali d'argento ( ne avevano tante gratis a disposizione in cattedrale...) spareranno a zero contro le liturgie nella forma straordinaria e i fedeli che la frequentano. Hanno imparato bene la lezione da Pietro: «Anche tu eri con il Nazareno, con Gesù». Ma egli negò: «Non so e non capisco quello che vuoi dire»
Va bene per tutte le stagioni ecclesiali.

Buona giornata carissima Mic

mic ha detto...

Un'altra osservazione su Ratzinger e il rito antico.

Il Summorum permette ma non promuove (bastava garantire una Messa antica in ogni diocesi); il che, essendo note le posizioni dei vescovi, ha determinato uno stallo notevole. E già una dichiarazione di Benedetto XVI attribuiva l'attaccamento all'antico rito a "pochi nostalgici", peraltro in via di estinzione perché anziani... Invece sono molti i giovani (anche tra i sacerdoti e i seminaristi) che mostrano interesse...

L'istruzione Universae ecclesiae per l'applicazione, oltre a farsi attendere, ha inserito elementi restrittivi...
http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2011/11/universae-ecclesiae-osservazioni-sulle.html

fabrizio giudici ha detto...

Da un lato BXVI avrebbe potuto fare molto di più (e non solo sul fronte SP). Tuttavia, il segno dei tempi che leggo mi è confermato dall'intervento di Carradori: siccome è pieno di persone servili, se BXVI avesse "promosso" avremmo forse avuto qualche celebrazione VO in più (ma quante? I vescovi hanno già disatteso il SP, avrebbero disatteso anche una sua versione più incisiva; le norme su carta rimangono pezzi di carta se il governante non è autorevole negli atti, ovvero se non punisce chi disobbedisce) e molte più giravolte dopo il 2013. Allora meglio lasciare la cosa libera e disagevole: così rimangono solo i pochi ma buoni che ci credono.

Tutta la fase storica che viviamo è così. Il Padreterno sta lasciando che gli obblighi cadano, l'ultimo che stiamo vedendo è la partecipazione alla Messa. Si sta selezionando chi ubbidiva per pura formalità da chi ubbidisce perché ci crede.

Questo non esclude che ora Ratzinger abbia la responsabilità di difendere esplicitamente il SP.

mic ha detto...

ma quante? I vescovi hanno già disatteso il SP,

Il quadro è quello che è, del resto sono note anche le forti opposizioni a molte altre iniziative di Benedetto. A suo tempo ne ho elencate 21 su questioni non secondarie... 
Ma in questo caso, così com'è stata istituita la parrocchia personale di Trinità dei Pellegrini a Roma, bastava farlo per ogni diocesi. Non credo che un provvedimento netto e generale avrebbe potuto suscitare resistenze eccessive. E, una volta radicato sul territorio, il rito avrebbe potuto maggiormente diffondersi ma soprattutto sarebbe stato ben più difficile da smantellare...
E oggi lo vedono come il diavolo l'acqua santa...

Speriamo di poter verificare la responsabilità attuale di Ratzinger.

Anonimo ha detto...

La cosa per me è molto triste. Un articolo di Blondet ricordava che Padre Pio prima di morire ha detto che avrebbe lasciato il Santo Rosario.
Quello almeno non possono togliercelo. Sui Vescovi io non mi faccio alcuna illusione. Sono tempi terribili. Sono felice di aver potuto assistere alla Settimana Santa pre bugnini anche se in streaming. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alle celebrazioni.
In ogni caso: cosa ci si può aspettare da Bergoglio? Benedetto XVI almeno con il SP ha fatto una cosa molto buona, indipendentemente dalle sue posizioni teologiche. Dopo tutto è stata la cosa più bella fatta da un Papa postconciliare. Il pontificato di Bergoglio è terribile e lui è una delle poche persone che mi fanno veramente paura. Prego che Dio ci aiuti.

Anonimo ha detto...

Prima cosa.
La domanda 9 Tredici anni dopo il motu proprio Summorum Pontificum, qual è il Suo giudizio sulla forma straordinaria del Rito Romano?

Ha una risposta chiara e ovvia. Anche obbligata: "Chi sono io per giudicare?"

Poi una cosa seria.
Il Vescovo Fulton Sheen durante una catechesi un paio d'anni prima di morire (1979) disse:
"Questo è un momento meraviglioso, è un momento in cui siamo messi alla prova, Dio ci mette alla prova"
("a moment ot testing") è una catechesi su youtube


Riguardo al SP.
Il Papa non fa mai documenti chiari e limpidi. Anche questa volta non prenderà di petto il problema. Preferisce una nota in fondo alla pagina e il primato della prassi.

Circoscrivere il SP penso sia funzionale al dialogo coi lefreviani.
LUI VUOLE UNIRE TUTTI MA SENZA LA CROCE DI CRISTO.
Anche il prossimo incontro per istituire una nuova religione ne è un segnale a mio parere.
Per dialogare con FSSP deve ridimensionare l' uso del VO per farlo diventare prerogativa esclusiva ad una eventuale FSSP subordinata a Roma. Della serie: il VO può essere celebrato unicamente dalla FSSP. Che manderà sacerdoti in ogni diocesi e che saranno sottomessi al vescovo diocesano. Fine della libertà della FSSP.
È un progetto inglobatore e per realizzarsi bisogna togliere le comunità esistenti. Infatti è rimasto solo ICRSS. Le altre realtà sono state di fatto dissolte. Compresi in questo modo quella volta in cui recentemente il card. Burke disse che FSSP era scomunicata. Per proteggere entrambe le realtà, sia la FSSP da un abbraccio mortale con Roma e sia l'ICRSS la cui esistenza sarebbe in forse se FSSP torna con Roma canonicamente.

Grazie

Anonimo ha detto...

Rassegniamoci: in futuro non sarà possibile celebrare la messa in forma straordinaria. I segnali sono chiari e inequivocaboli.

fabrizio giudici ha detto...

https://www.marcotosatti.com/2020/04/24/attacco-alla-messa-in-latino-non-e-escluso-lettera-ai-vescovi/

1) risulterebbe che nella decisione di effettuare il sondaggio sull’applicazione del Motu Proprio, e nella successiva redazione del questionario, non sia stato mai coinvolto, nemmeno indirettamente, l’Ufficio della CDF che corrisponde all’ex Commissione Ecclesia Dei. La ex-Commissione ne sarebbe stata semplicemente informata (non sappiamo se, addirittura, a cose fatte);

(se uno avesse avuto qualche dubbio relativo al perché la CdF è coinvolta)

mic ha detto...

Anonimo 12:39
Un conto è essere realisti. Un altro conto è "rassegnamoci"!

mic ha detto...

Riprendo da Campari De Maistre

Vorremmo che le risposte dei singoli vescovi venissero rese pubbliche e magari potessero essere coinvolti anche i laici.
Non vorremmo infatti che i vescovi che fanno la guerra al Messale rispondano che nelle loro diocesi non c'è alcuna domanda riguardo l'applicazione del Summorum Pontificum, mentre magari sono loro che bloccano tutto. Vedremmo magari che in molte diocesi ci sono stati gruppi totalmente estromessi, cacciati in malo modo, ignorati.
Insomma, sarebbe interessante pubblicare le risposte dei vescovi e confrontarle con quelle dei fedeli e dei sacerdoti coinvolti. Oppure questa volta i laici non vanno coinvolti? Si ciarla di coinvolgimento dei laici, ma quando chiedono la Messa in latino sono sputazzati continuamente.

Il questionario di per sé appare infatti piuttosto ambiguo. A che pro, ad esempio, chiedere se la celebrazione della Messa è frutto di una reale esigenza pastorale o di una iniziativa personale del sacerdote? Questi della CDF cosa fanno? Sfottono?

Per concludere, fa ridere la reazione di tal fake-teologo, che alla pubblicazione dei famosi nuovi prefazi dichiarò con forza che quella non era una priorità. Adesso, invece, vittima di una monomania aggressiva (dovuta alla frustrazione di insegnare in un ateneo di quart'ordine), per il fake teologo il questionario è una priorità, vuole che venga usato per dimostrare che il rito tridentino va cancellato. Qualcuno gli spieghi che "lo stato di eccezione" è il fatto che certe persone possano essere definite teologi, tempo fa non avrebbero insegnato religione alle elementari.

mic ha detto...

Quanto sostengono su Campari De Maistre è condivisibilissimo; ma sarebbe opportuno fare un documento unico in tanti, a reti unificate.
Lo proporremo pubblicamente per non essere ignorati, come spesso accade via mail...

mic ha detto...

Ma le Ordinazioni di Sacerdoti e Vescovi post 1969 sono valide? Siete sicuri che le nuove formule per i Vescovi esprimano il potere di Ordine e la grazia dello Spirito Santo come richiesto dalla Sacramentum Ordinis del 1947?

E davvero lei pensa che con tutto quello che bolle in pentola sia il caso di addentrarci in questo ginepraio?

Anonimo ha detto...

Sono anonimo delle 12.39.
Il mio "rassegnamoci" si riferiva esclusivamente al fatto che la messa in forma straordinaria con grande probabilità in futuro non potrà essere celebrata ... tutto quì. Non intendevo incitare ad abbassare la guardia di fronte al dilagante modernismo. Forse ne ho dato l'impressione ma la mia intenzione era diversa.


mic ha detto...

Effettivamente non si può giudicare da una battuta; ma càpita di reagire d'impulso a quanto un'espressione nuda e cruda può suscitare...

Anonimo ha detto...

Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce è vicino .. Uniti con Cristo nel martirio.
Iniziano i tempi del processo e del calvario per la Chiesa Cattolica Sposa di Cristo?
(Don Mario)

Anonimo ha detto...

Anonimo24 aprile 2020 12:24,
lei sta confondendo la Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) con la Fraternità Sacerdotale San Pietro (FSSP)

Anonimo ha detto...

Secondo Mons. WILLIAMSON, non dovremmo essere ancora alla fine del mondo, però, forse, potremmo essere semi-prossimi alla fine della c.d "QUINTA ERA" (o almeno alla relativa "prova generale"). La sesta Era, che ne seguirà, sarà, se non proprio il famoso "Regno di Maria", quanto meno un mondo in cui la vita non dovrebbe discostarsi di molto da ciò che è descritto da Mons. Benson, nel romanzo "L'ALBA DI TUTTO". SPEREM! La fine del mondo arriverà alla fine della Settima Era.

Anonimo ha detto...


La FSSP celebra bellissime Messe cantate OV. L'omelia è in genere corretta, teologicamente parlando. Però :
-- Mai qualche chiaro accenno alla crisi della Chiesa o (nelle loro pubblicazioni) qualche dubbio sul Vaticano II.
-- In certi Paesi prima della Messa i suoi sacerdoti non confessano i fedeli, al contrario di quelli della FSSPX, che invece sono sempre in confessionale mezz'ora prima dell'inizio della Messa. Forse questa mancata pratica confessionale la si riscontra solo nelle chiese dove i FSSP sono "ospitati" dal vescovo, giusto per la Messa del giorno e il vescovo non gli dà il permesso di confessare?
La FSSPX celebra orami da tanto tempo in chiese di sua proprietà.

Anonimo ha detto...

1) ormai tutti si autoproclamano "cattolici" (compreso Scalfari,  compreso Bergoglio !!)
2) tutto è amore cristiano perché il termine è stato svuotato di ogni concretezza
3) nessuno può essere certo di leggere le scritture in una tradizione fedele
4) da decenni quasi nessuno (a livello di "popolo") riceve una minima formazione "informata"  e la
     formazione della gran parte dei presbiteri sappiamo come avviene
5) si è, di fatto, trasformata la Chiesa in una ong in cui alberga la cacofonia

DOMANDA: esiste ancora qualche cattolico e con che criterio lo si individua? Io sono cattolico? Questa domanda me la pongo sempre e non so con quali strumenti darmi una risposta. (Ad es. Il Catechismo della Chiesa Cattolica post CVII è un criterio? O porta fuori via?).

Vedo che viene dato per scontato che vi sia un "uditorio cattolico". Personalmente ritengo che sia un'illusione. C'è un uditorio a volte interessato ma spesso con una propria idea, diciamo così parziale e a volte strumentale, di Cristo, della Chiesa e della vita eterna(e spesso senza vita eterna).
Vedo che spesso ci sono autodichiarazioni di autentica cattolicità che generano iniziative anche lodevoli ma che rischiano di essere autocelebrative.

OCCORREREBBE COSTRUIRE UN PERCORSO ("CERTIFICATO")  ATTRAVERSO CUI I CATTOLICI POSSANO "RITROVARSI"  (nel senso di ritrovare se stessi ma anche di ritrovarsi tra fratelli nella stessa fede).

Il tratto "qualificante" di questi tempi (soprattutto in Italia) è l'ignoranza. Presumere che non sia così sarebbe un errore fatale.
Predisporre un abecedario per le persone di buona volontà sarebbe oggi la magggior opera di carità.  È possibile?

Cordiali saluti
Paolo Montagnese

Anonimo ha detto...

Paolo, il percorso certificato (volutamente senza virgolette) esiste già ed è la Rivelazione, ovvero la parola di Dio nell'autentico e perenne magistero della Chiesa.
Mi verrebbe da dire: di cos'altro abbiamo bisogno?
Avremmo bisogno che la Chiesa tutta, Papà in testa, l'annunciasse con chiarezza e fermezza, ma noi abbiamo già la strada tracciata, dobbiamo avere "solo" la forza e il coraggio della fede per percorrerla fino in fondo, andando controcorrente.
Antonio

Anonimo ha detto...


Questo sinistro "questionario" è chiaramente falso nel senso che non mira alla verità, cioè a sapere cosa pensano i vescovi della Messa OV etc - mira invece a precostituirsi gli argomenti per revocare la concessione fatta a suo tempo da Benedetto XVI.
Papa Francesco ha sempre odiato la vera Messa cattolica. Benedetto XVI ha all'opposto mostrato di apprezzarla, ma più in senso culturale, come parte di un patrimonio liturgico che non andava disperso e distrutto, e per non alienare alla Chiesa una minoranza di fedeli ancora attaccata a quel rito, quindi per una questione di sensibilità pastorale.
Che la "restitutio", puramente formale perché quel rito non è mai stato abrogato, fosse per lui qualcosa di esterno, lo dimostra il fatto che lui personalmente la restituita Messa Ordo Vetus non l'ha mai celebrata, a quanto se ne sa.
Perché non la celebra adesso, se ancora celebra Messa, data l'età, nel suo luogo di ritiro?

Diego ha detto...

Esiste un solo certificato: la Croce. Il resto è vanità umana.

Anonimo ha detto...

E' la vendetta di bergy che all'epoca dell'uscita del SP fu uno dei più feroci critici e che usò parole non proprio consone nei riguardi dell'allora Pontefice regnante tanto che fu richiamato ufficialmente dalla Segreteria di Stato vaticana che gli vietò di usare tale linguaggio........vendicativo come tutti gli argentini, non ha nemmeno l'accortezza o il riguardo di attendere che il predecessore tolga definitivamente il disturbo......ubi solitudinem faciunt pacem appellant.

mic ha detto...

Chi mi aiuta per l'appello al coinvolgimento dei laici di cui si è detto sopra?

Anonimo ha detto...

Non si può cominciare con i siti cattolici? Si potrebbe provare anche con Byoblu, che ha lo scopo di dar voce a chi non l'ha, potresti fare un'intervista da casa su tutta la panoramica del problema mettendo nel centro il SP, con tutti i fili che lo ricollegano ai nodi pregressi. Pensaci, non sarebbe male.

fabrizio giudici ha detto...

Mic, cosa c'è da fare in concreto?

mic ha detto...

Coinvolgere tutti i siti cattolici è proprio quello che pensavo di fare. Pensavo ad un appello dal blog allo scopo di promuovere con vigore il coinvolgimento dei laici, un appello che acquisterebbe peso maggiore se lanciato coralmente da TUTTI. Le interviste potrebbero venire successivamente, a supporto e per esplicitare e chiarire tutte le ragioni...

mic ha detto...

Vorrei provare a coinvolgere tutti da qui riprendendo l'opportuna proposta letta su Campari De Maistre. Eviterei di scrivere mail che spesso restano disattese contando sull'efficacia comunicativa che riusciremo ad esprimere, fornendo le nostre coordinate per i contatti diretti, che ho solo di alcuni possibili interlocutori e chiedendo di scambiarcele reciprocamente...

Anonimo ha detto...

OT ma solo apparentemente

Un sacerdote che ho nel gruppo wa scrive:

Una curiosità amici. Oggi I TG italiani (non TG di altre nazioni) stanno parlando in continuazione dei poveri fedeli musulmani che non possono vivere, a causa di questa epidemia, il ramadan e i loro riti con i propri fedeli. I TG hanno fatto vari servizi per intenerire la sensibilità degli ascoltatori italiani facendo vedere le mosche vuote e intervistando i fedeli musulmani in lacrime di tristezza e amarezza.

Non voglio fare nessun commento o polemica nei confronti dei musulmani perché loro non centrano nulla nelle decisioni dei servizi dei TG. Vorrei piuttosto fare una domanda ai direttori dei TG e ai nostri cari governanti: "Come mai non è stato fatto nessun riferimento alle situazioni delle chiese cattoliche e delle esigenze dei fedeli cattolici? Come mai ci interessiamo della cultura musulmana che non ha assolutamente radici con la nostra cultura cristiana e soprattutto occidentale? Il dramma è che tantissimi italiani non conoscono neppure la propria cultura e le antiche radici della fede cattolica. L'Italia che è stata la culla del cristianesimo e della grande cultura, è diventata il paese dei balocchi disprezzata dagli stessi italiani insipidi, senza intelligenza, senza memoria storica (questo lo dico io e non il sacerdote).

È il colmo dei colmi vedere questo interesse giornalistico e soprattutto politico per le mosche vuote a causa del virus e questa tendenza di grande simpatia verso la fede musulmana, mentre le nostre chiese cattoliche chiuse al popolo, chiese scartate, emarginate, perseguitate e neppure menzionate nell'inserimento della fase 2 e nemmeno nella fase 3. Ricordo per chi non ha letto le 3 fasi volute da Conte che nella fase 3 è previsto solamente le aperture dei cinema e delle discoteche. Se i nostri governanti non sono in grado di difendere le nostre radici cattoliche e la nostra identità italiana sono pregati di dimettersi immediatamente. Una politica che non sa difendere la bellezza della propria nazione italiana, della propria cultura, è una politica che porta la nazione a un totale impoverimento della memoria storica da distruggerla, e dunque una politica che non potrà più garantire un futuro ai nostri valori e neppure un futura libertà ai propri cittadini italiani.

Un amico risponde: Don, ma tu vedi qualche cattolico in parlamento? RISPOSTA: assolutamente no! Anzi una volta chiesi a un mio confratello che fa servizio al parlamento se ci fosse almeno un politico che si salvasse in quella ciurma di alibabà. Mi rispose di no....

Io aggiungo: meno male che ho 70 anni, non vorrei essere nei panni dei nostri giovani, penso anche ai miei nipoti....Che strazio amici! La sottomissione ormai è alle porte. Ma ditemi voi in questo momento chi si sta ammalando di virus....

Invidio i vecchi tempi quando mio nonno, a sx della foto, insieme ai suoi amici con poco: una caraffina di vino ed erano felici, campavano fino a 100 anni con tanta fede e carità. Certo, oggi abbiamo tutto ma manca una grande cosa: l'unione fraterna. Si è visto in questi due mesi di chiusura assurda e malefica, come molti vicini di casa hanno denunciato le persone perchè uscivano a prendersi un po' d'aria. Tutto questo è atroce! Pretendiamo che le chiese siano frequentate quando non c'è più cuore per il prossimo? È proprio da Gesù che viene l'amore per gli altri, e se non c'è Gesù nel cuore, se la Fede è stata abbandonata, il paganesimo è d'obbligo. Possiamo avere ricchezze, case, macchine...ma se non c'è la cosa più importante: Gesù, non c'è più nulla, solo malvagità e sopruso.

Anonimo ha detto...

... segue
Vorrei dire molto di più, non solo ai miei fratelli di fede e a tutti quelli che l'hanno persa, ma mi limitio a dire solo che dal male Dio trae il bene, sempre. Se guardiamo alla Madonna della Rivelazione quando a Cornacchiola disse che la Chiesa si sarebbe data al mondo, capiamo bene perchè ci ritroviamo anche politici del genere. Io non temo, sto da Dio anche in casa: consumo poco, lavoro in giardino e la spesa quando posso andare. Rimango nelle mani della Vergine Maria, e prego per i giovani che sono i più violentati in questo momento a cui hanno tolto persino l'istruzione e dove molti genitori non sanno come fare per andare al lavoro. Ma ci credete davvero che stando ancora insieme a fare scuola, grest, o andare al supermercato senza mascherina ci ammaleremmo?

SIGNORE PENSACI TU E VIENI IN SOCCORSO DI QUESTI POPOLI PERSI E CONFUSI!

mic ha detto...

Il Signore sicuramente ci pensa, ma di solito si serve di noi. Soprattutto di un sacerdote....

Da Fb ha detto...

La Messa interrotta

Avete costruito a tavolino un rito talmente umano che riuscire a pregare la domenica è un impresa.
Bisogna sopportare le chitarre, le chiacchiere, le risate, i saluti e le frasette continue del prete, costretto al protagonismo dal fatto di essere guardato continuamente dai fedeli.
Ci sono messe con omelie all'inizio per introdurre, al centro per spiegare e alla fine perché il celebrante si era dimenticato di dire qualcosa. La Messa nuova si può interrompere in qualunque momento: la spiegazione di qualcosa, un segno comunitario, la testimonianza di 40 minuti dell' ex tossico etc etc... Quando finalmente si conclude e il prete concede un po' a malincuore quel: "la Messa é finita andate in pace" (che potrebbe durare anch'esso dai due ai tre minuti, se al prete viene in quel momento in testa qualche profonda spiegazione sul termine "pace"), il "rendiamo grazie a Dio" di risposta, è un grido di liberazione collettivo come non ci fu neanche alla vittoria di Lepanto.
La Messa nuova è un rito fatto per essere interrotto. Anzi a dire il vero, la Messa nuova ha interrotto la Messa vera, perché voleva interrompere la fede. Ed ecco che adesso viene interrotto.
Scusate l'interruzione.

mic ha detto...

https://disputationes-theologicae.blogspot.com/2020/04/sullabolizione-del-vetus-ordo.html

scuola ecclesia mater ha detto...

La " Juventutem" Foederatio Internationalis
é composta da GIOVANI - TRADIZIONALISTI
per la S. Messa Tridentina

https://en.wikipedia.org/wiki/Juventutem

esistere e resistere