Discorso di Sua Santità Pio XII
alle Rappresentanze dei Gruppi
degli Istituti superiori di Roma
Aula della Benedizione – Domenica, 30 gennaio 1949
Voi siete la gioventù romana. Avete voi piena consapevolezza di questo vostro privilegio? L’abitudine non ne ha forse attenuata in voi l’intensità e la vivezza? La gioventù, che viene, commossa, nella città eterna da lontane regioni, soltanto per pochi giorni o settimane, sa spesso apprezzare meglio di voi quel privilegio, e ve lo invidia. Voi crescete in una città, come nessuna altra sulla terra, ricca di storia mondiale. L’aura di Roma è pregna dei più grandi ricordi; le pietre dei suoi monumenti, delle sue vie e delle sue piazze parlano dei secoli e dei millenni, trascorsi dalle oscure origini del periodo regio, e continuati fino ad oggi dal tempo in cui, ignoto al mondo, l’umile pescatore di Galilea, l’Apostolo Pietro, faceva nascere sotto i suoi passi un’altra Roma anche più risplendente, e, in ben più alto senso, il populum late regem (Verg. Aen. r, 2I). Vivere in quest’aura unica al mondo in guisa da poter far agire tutte queste impressioni sugli occhi, sullo spirito e sul cuore, secondo tutta la ricettività dell’anima giovanile: ecco il privilegio incomparabile della gioventù romana.









