lunedì 22 ottobre 2012

Storie di ordinaria vessazione nei confronti dei fedeli del Rito romano antiquior

Una lettrice ci scrive.

Sono una fedele che segue la celebrazione del Rito romano usus antiquior a Roma, attualmente celebrato dai sacerdoti dell'Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote, nella Chiesa di Gesù e Maria al Corso. È una Rettoria tenuta dagli Agostiniani che ogni domenica, alle ore 10, ospita il rito da oltre 30 anni, ancor prima del Motu Proprio Summorum Pontificum del 2007

Ebbene, del tutto inaspettatamente, il mese di settembre scorso, il superiore ha intimato in modo perentorio ai sacerdoti di sospendere le celebrazioni, peraltro seguite da un consistente numero di fedeli, per lasciar posto alla comunità portoghese (che tuttavia già fruisce della vicina Chiesa di S. Antonio dei Portoghesi).

È stato chiesto di mettere per iscritto le motivazioni del drastico provvedimento, ma il superiore si è rifiutato di farlo. Non abbiamo mancato di ricorrere all'Ecclesia Dei, ma non lasceremo nulla di intentato per poter continuare ad avere la nostra Santa Messa. Nel frattempo l'intimazione prosegue e, con modi anche molto sgarbati, ai sacerdoti dell'ICRSS è stato dato il termine ultimativo di novembre.

Nel frattempo, si è messa in atto una situazione di ostruzionismo piuttosto pesante: Domenica 14 ottobre, il Maestro Andrea Moncada è stato chiuso nella cantoria ed ora sono state fatte sparire le chiavi, per cui veniamo privati dell'uso dell'organo. Ieri, XXI Domenica di Pentecoste, alla comunione abbiamo cantato a cappella O salutaris Hostia e l'Ave Verum...

Mentre il "popolo Summorum" confluisce a Roma per ringraziare il Santo Padre, ci chiediamo cosa fa per i fedeli tradizionali, che non appartengono ad alcun movimento ma sono cattolici-e-basta, il vescovo del Settore Centro, Mons. Zuppi?

64 commenti:

Dante Pastorelli ha detto...

E' stata, quella di Gesù e Maria, insieme a Firenze e Poggibonsi, una delle prime messe dell'indulto, quindi fa parte della nostra "storia". Io vi ho partecipato qualche volta trovandomi nella capitale.
La mia impressione è sempre stata quella di una fastidiosa presenza mal sopportata. All'ultima domanda da lontano risponderei: niente.
Ma cotesta Messa tradizionalmente di Una Voce, se i dirigenti nazionali dell'Associazione opereranno bene, come mi auguro, potrebbe restar lì o comunque trovare altra dignitosa collocazione.

mic ha detto...

Il vescovo di settore è lo stesso che non vede di buon occhio i sabati della tradizione a San Nicola in Carcere.

Ma esiterà mai un Vescovo che ama la Tradizione, che non sia in Kazachstan o a Colombo?

donda ha detto...

Sì ad Albenga in Liguria.

Anonimo ha detto...

il vescovo del settore centro oltre a essere simoniaco perchè fatto ingoiare,alla Chiesa di Roma dalla comunità di S.Egidio è nemico giurato del Motu Propio di papa Benedetto io mi domando una cosa sola: perchè queste indegne persone non si fanno protestanti e lascino noi essere Cattolici?

Marco Marchesini ha detto...

Mi dispiace tantissimo.
I Sacerdoti però a questo punto a mio avviso dovrebbero andare avanti lo stesso disobbedendo esplicitamente all'ordine ingiusto del superiore.
Sarebbe un segnale forte che questi vescovi non possono mettere i piedi in testa ai diritti dei fedeli, visto che la santificazione dei fedeli dovrebbe essere in testa alle loro preoccupazioni.
Poi è necessario segnalare il caso a Roma e fare in modo che i mezzi di comunicazione parlino della vicenda con nomi e cognomi.
Roma non può rimanere indifferente.

Anonimo ha detto...

Una Voce, come sempre, si è rivolta alle autorità preposte, informando comunque dell'accaduto la Commissione Ecclesia Dei.

mic ha detto...

Sono in molti a scrivere sul vescovo del settore centro che dicono nemico del VO proveniente dalle file della S. Egidio.

Ne registro l'informazione, ma non pubblico nulla che non sia rispettoso.

La sofferenza non giustifica la scorrettezza.

mic ha detto...

Sì ad Albenga in Liguria.

A S. Marino c'è anche Mons. Negri:
rarae aves...

E' giusto, Dante, quel plurale "uccelli rari"?

Anonimo ha detto...

C'è una volontà di convogliare tutti nella Parrocchia personale di Santa Trinità dei Pellegrini: una vera e propria ghettizzazione, insomma.
E non si tiene conto di diverse cose:

1. Roma è una città immensa e UNA parrocchia-ghetto serve a pochissimi.

2. Se anche i gruppi dei centri-messa all'inizio non sono molto numerosi, nel tempo richiamano altri fedeli e crescono

3. Forse è proprio questo che si VUOLE evitare.

Anonimo ha detto...

.....intimazioni odiose, ultimatum, imposizioni arroganti e bastoni tra le ruote, guerra di logorio tesa a scoraggiare iniziative e richieste legittime.....il solito quadro deprimente di ordinaria dittatura episcopale (cfr.: "il papa sta a Roma, qui comando io")
ma allora, spieghiamoci: sono o non sono tiranni i pastori che attuano simili oppressioni? è giusto, come dice Marchesini, dire chiaro e tondo che " questi vescovi non possono mettere i piedi in testa ai diritti dei fedeli" ? e se gli oppressori continuano ad opprimere e vessare, come li si dovrà chiamare se non "tiranni" ?
allora non capisco, perchè tempo fa un blogger ha ricevuto qui un aspro rimprovero dalla redazione perchè si lamentava dei "tiranni ecclesiastici" !
forse c'è chi ha facoltà di chiamare le cose reali (oggettive e riscontrabili) col loro nome, e chi non ha neanche questo diritto, oltre a tutti quelli negati?

Areki ha detto...

A mio parere non bisogna lasciare nulla di intentato per indurre a ragionare chi vuol privare i fedeli della Messa VO di un loro sacrosanto diritto.
Non lasciamoci intimidire. Con fermezza bisogna sollevare il caso è bene dare pubblicità a questa cosa.
Il Signore certo punirà chi va contro la giustizia e la carità.
Mi taccio per non mancare io stesso alla carità.

Savonarola ha detto...

Frequento abitualmente la Messa in questione. Voglio comunicare a quel 'vescovo' che dalla prossima dichiarazione dei redditi il mio 8 x 1000 andra' allo Stato, e che, se la minaccia sara' attuata aderiro' alla FSSPX (cui devolvero' il mio 5 x 1000).

Dante Pastorelli ha detto...

rarae aves
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Via Mic, mi prendi in giro perché ti sei affettata un dito?

Dante Pastorelli ha detto...

Anonimo ha detto...
Una Voce, come sempre, si è rivolta alle autorità preposte, informando comunque dell'accaduto la Commissione Ecclesia Dei.
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Anche Una Voce ha i suoi anonimi portavoce?

Anonimo ha detto...

"Ma esiterà mai un Vescovo che ama la Tradizione, che non sia in Kazachstan o a Colombo"

Si...A Econe...

mic ha detto...

Via Mic, mi prendi in giro perché ti sei affettata un dito?

Forse a qualcuno farebbe comodo che mi affettassi la lingua... o affettassi la tastiera ;)

mic ha detto...

allora non capisco, perchè tempo fa un blogger ha ricevuto qui un aspro rimprovero dalla redazione perchè si lamentava dei "tiranni ecclesiastici" !

Perché sarà anche vero. Ma quello era un comizio e usava termini duri, ben più di questo.

Sono per l'equilibrio, anche nella protesta e anche se la situazione è drammatica, cosa che non si può negare.

Ma dicevo che, una volta fatto del nostro meglio pregando parlando e agendo, anche la sofferenza e le difficoltà, offerte in Cristo Signore, sono tutto "materiale da costruzione per il Regno"

Marco Marchesini ha detto...

Savonarola,
ci sto pensando seriamente anche io. In fondo lo avevo detto: se l'accordo con la FSSPX non andrà in porto, niente 8x1000.
Però lo stato userà quei soldi anche per finanziare aborti. Sinceramente non me la sento di devolvere l'8x1000 allo stato visto il latrocinio che sta compiendo nell'attuale regime fiscale-
Forse la scelta migliore è non esprimersi. In tal caso comunque alla chiesa va comunque la maggioranza della quota non espressa.
Che vuol dire per un laico aderire alla FSSPX dato che è una fraternità sacerdotale?
L'unico modo è quello di aderire Terz'Ordine, oppure significa abbandonare anche le Sante Messe VO celebrate da Sacerdoti di istituti riconosciuti e andare solo alla FSSPX per la Santa Messa?

mic ha detto...

L'unico modo è quello di aderire Terz'Ordine, oppure significa abbandonare anche le Sante Messe VO celebrate da Sacerdoti di istituti riconosciuti e andare solo alla FSSPX per la Santa Messa?

Ad impossibilia nemo tenetur.
Troppi distinguo non ci aiutano.
Keep calm e andiamo avanti con fiducia. Sono convinta che il Signore aprirà la strada nel modo che Lui conosce.

Marco Marchesini ha detto...

certamnte,
staremo a vedere l'evolversi della situazione.

Anonimo ha detto...

Indispensabile procedere per canali formali, dato che si tratta di una celebrazione di antica data, molto e ben frequentata. Nell'ordine Mons. Zuppi, Cardinale Vicario ed Ecclesia Dei.
In ogni caso occorrerebbe pensare anche a soluzioni alterantive.
Grazie,
FdS

Dante Pastorelli ha detto...

Forse a qualcuno farebbe comodo che mi affettassi la lingua... o affettassi la tastiera ;)
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a tuo marito?

Francesco Bernardini ha detto...

Io domenica c'ero, non avevo capito cosa accadeva, nonostante un piccolo subbuglio ... ormai non c'è da meravigliarsi più di nulla. Si sa che accadrà domenica prossima ? Io mi sono impegnato con un gruppo in formazione a Rieti per venire ... ABBASSO I TIRANNI !!!!!

Anonimo ha detto...

Le notizie sono che il primo Novembre l'istituto di Cristo Re deve andare via categoricamente i frati agostiniani anno intimato questo ultimatum neppure un padrone di casa caccia i suoi inquilini dall'oggi al domani

Francesco Bernardini ha detto...

Occorre cominciare a farsi sentire !!!! Buttare alle spine i pudori o remore.

viandante ha detto...

È una cosa che addolora e suscita sicuramente in quasi tutti noi un moto di solidarietà.
Mi immagino persone che dopo lunga ricerca o lotte finalmente hanno l'opportunità di assistere alla Messa di sempre e d'un tratto ci si ritrova a dover riprendere la lotta.
Lo so é la vita terrena. Ma a volte é dura: per fortuna si guarda lontano, ed in alto...

Anonimo ha detto...

L'ultimatum viene dagli agostiniani o questi sono semplicemente servi sciocchi ed esecutori...?
Episodi del genere tempo fa erano comrensibili; oggi dopo il MP no!, ma aprono gli occhi agli intelligenti.
Vedete che la FSSPX le azzecca tutte?
Cosa succede REALMENTE a Roma?

Luisa ha detto...

È una vergogna, parola semplice ma che ben descrive ciò che dovrebbe sentire se si mette all`ascolto della sua coscienza il superiore degli Agostiniani.
Non solo getta fuori dalla Chiesa dei cattolici che non domandano altro che celebrare la Santa Messa Antica, UNA DELLE FORME DEL RITO ROMANO, ma non degna nemmeno giustificare la sua decisione.
Da 30 anni la Santa Messa Antica è celebrata in quella Chiesa ma basta il potere di un superiore per espellerla, quanto odio e disprezzo per la Messa deve albergare nel suo cuore quella persona.
Questo è quanto pesano i cattolici tradizionali,il peso di una piuma che il "buon"=cattivo volere di un parroco, vescovo, superiore, può calpestare in tutta libertà sicuro di non essere redarguito.
E da chi lo sarebbe?

Dante Pastorelli ha detto...

E se, ad esser maligni, si trattasse semplicemente (ed orribilmente) di pecunia portoghese? Stirpe, peraltro, secondo una vulgata che riguarda altre stirpi ed anche settori della popolazione italiana, non particolarmente generosa.
Ricordiamoci di Andreotti che molto peccava e molto ci azzeccava.

Anonimo ha detto...

E se, ad esser maligni, si trattasse semplicemente (ed orribilmente) di pecunia portoghese?


Pecunia che al solito prevale sulle persone?

E tuttavia le offerte raccolte la domenica mattina raggiungono da anni somme ragguardevoli.

mic ha detto...

E da chi lo sarebbe?

Forse da chi tiene un "profilo basso" per non dare troppo nell'occhio?
Perché a questo punto siamo, nella Chiesa che dovrebbe essere cattolica, cioè universale: ma sembra esser diventata un "universalismo" cieco che ha posto per tutti tranne che per la Tradizione, che ne custodisce i tesori perenni.

Anonimo ha detto...

Scandaloso, vergognoso, disgustoso, tutto ciò che sta accadendo, e di cui gli episodi qui denunciati sono solo la punta dell'iceberg....quanti soffrono senza poter dire ad anima viva ciò che accade, e non hanno parole o latori o canali e solidarietà per dirlo ad alcuno...non ci sono parole bastanti a dire gli eventi, dopo 5 anni dal MPSP !
ma vedo qui che oggi 23 ottobre si accetta (Deo gratias) che molti lo dicano a chiare lettere, mentre in tante occasioni passate e recenti su vari blog, coloro che denunciavano la sacrosanta indignazione sono stati redarguiti solo per aver alzato la voce, con serie motivazioni (non parlo di chi usava termini offensivi, ma di chi parlava civilmente ed è stato zittito sulla protesta stessa) invece di badare al FATTO scandaloso in sè: guardare il dito anzichè la luna !
Ma rivolgo un'obiezione in generale a tanti blogs tradizionalisti tendenti a zittire e pilotare i poveri oppressi, ( non a questo in particolare, a meno che non si voglia allineare ai conservatoristi del cv2, con la scusa dei "modi rispettosi") e chiedo, che significa intimare ai fedeli già tanto scoraggiati e repressi:
"attenzione, abbassate il volume, fate proteste senza comizi o a voce bassa" ? io penso che l'indignazione di fronte all'INIQUITA' dilagante (gente cacciata via o bistrattata "paternamente" a causa della pretesa santa devozione di sempre) richiede, esige, che si alzi la voce per la giusta causa.

O farsi sentire sulla stampa, come qualcuno invoca. Molti bloggers sono stati presi a pesci in faccia, in vari luoghi web, per aver detto le STESSE cose che si stanno dicendo qui oggi, da persone ritenute evidentemente PIU' degne di rispetto e ascolto di quelli che lo fecero, in termini simili se non identici a questi.
Se uno dice "abbasso i tiranni" (v. sopra) a lettere maiuscole, non è forse uno slogan da comizio, gent. Mic ? bene, che lo sia o no, è la sostanza che conta, ed io sottoscrivo.
Se non esce fuori qualcuno che dà il segnale della (santa) ribellione a questi irriducibili tiranni, non si otterrà alcun ravvedimento, poichè DALL'ALTO non vengono nè sanzioni nè richiami, ma solo la SILENZIOSA CONNIVENZA.
Qualcuno ci provi a confutarmi, con argomenti seri, e non con il solito bavaglio del ripetere:
"state zitti, abbiate riguardo, parlate sottovoce, SMORZATE la protesta, sopire troncare....troncare sopire ecc."

kv

mic ha detto...

Occorre cominciare a farsi sentire !!!! Buttare alle spine i pudori o remore.

Dovrebbe bastare l'intervento del vescovo che, anche se renitente, dovrebbe agire secondo giustizia e, soprattutto, rispettare la volontà del Papa nel suo motu proprio...

Certo, Una Voce brilla per la sua discrezione ed è comprensibile. Ma sarebbe interessante proprio conoscere se e cosa farà (o non farà) il vescovo, la prima istanza cui ricorrere...

Tsaddik ha detto...

Nessuno ha pensato ad una denuncia ai carabinieri per violazione del diritto al culto? E' previsto?
Se non si ha la giustizia ecclesiastica si può provare con quella civile.

Anonimo ha detto...

Non solo getta fuori dalla Chiesa dei cattolici che non domandano altro che celebrare la Santa Messa Antica,...

esatto ! con una mano si dà un diritto, con l'altra (collegialità) LO SI TOGLIE al gregge inerme !
allora Colui che ha promulgato nel luglio 2007 la Legge al riguardo - se la Legge è una cosa seria, ovvero se esiste ancora CERTEZZA DEL DIRITTO- dovrebbe a questo punto (dopo 5 anni e innumerevoli sconci episodi simili a questo ultimo) definire COME renderla COGENTE, provvedendola di sanzioni, facendola applicare con serietà ed EFFICACIA.,
Dovrebbe cioè usare il POTERE ESECUTIVO oltre a quello legislativo, nonchè quello giudiziario, (sanzionare i TRASGRESSORI DELLA LEGGE), se la funzione di GOVERNO della Chiesa governa di fatto, e affichè nessuno possa dire o pensare che la Sede sia vacante: infatti, se realmente c'è un governo effettivo, perchè esso non rende efficaci le leggi promulgate ?
Altrimenti è solo una gran presa in giro del solito popolo-bue. E continuando con questi SILENZI-ASSENSI difronte alle angherie dei TIRANNI, abusi di potere mai puniti, come si rileva inascoltati da anni, si spiegherebbe più chiaramente quanto fosse rivelatore quel discorsetto fatto in intervista sull'aereo diretto in Francia ("...la Messa per POCHI NOSTALGICI ecc.").
Dico male (andreottianamente) ?

kv

mic ha detto...

Tsaddik lancia una idea interessante, ma bisognerebbe conoscere le norme civili al riguardo.

Se sono accolte le denunce di anti-semitismo, e si riconosce il diritto di culto ai musulmani, perché proprio a Roma - già a partire dal vicario del Papa - devono essere discriminati i cattolici, anche se non hanno il 'bollino' di curiali diciamo un po' anomali?

Anonimo ha detto...

Io non capisco come possa il papa proclamare in tanti discorsi nel mondo il diritto alla libertà di culto per tutte le religioni, e poi non provvedere ad assicurare la libertà agli stessi cattolici, dentro la Chiesa.
E' questa un'assurdità gigantesca: tutti, secondo il Vicario di Cristo (v. discorso post-sinodo al Libano, correggetemi se ricordo male), hanno diritto a professare liberamente la loro superstizione, culto o credenza qualunque sia, ma i cattolici non possono veder tutelato -dal Vicario soprattutto, più che i vescovi, che ne ha facoltà- questo santo diritto ? inammissibile che egli stia a guardare, lui che ha promulgato il MP con precise regole (ma sono precise e cogenti o no?) e che a suo tempo abbia avallato lo scandalo di Nourrichard. Se lì ha vinto il tiranno, abbiamo ben poche speranze di veder tutelato il diritto di cui si parla (sottolineato da Luisa ed altri, vedo).
La confusione aumenta anzichè essere dissipata, e l'anarchia favorisce i tiranni. E il papa che non raddrizza i tiranni, che specie di governo esercita ?

wilma

mic ha detto...

chiaramente quanto fosse rivelatore quel discorsetto fatto in intervista sull'aereo diretto in Francia ("...la Messa per POCHI NOSTALGICI ecc.").

Quel discorso parlava addirittura di "tolleranza", parola difficilmente digeribile e in contrasto con quelle che hanno dichiarato l'antico rito mai abrogato (ed il motu proprio è stato un vero miracolo, anche se la sua applicazione concreta alla fine ne vanifica gli effetti salutari).

Purtroppo è la 'schizofrenia' che da tempo si vive nella Chiesa.

mic ha detto...

non a questo in particolare, a meno che non si voglia allineare ai conservatoristi del cv2, con la scusa dei "modi rispettosi"

I modi e lo stile sono una cosa, l'allineamento un'altra, mi pare!

In ogni caso, se vuole scrivere su questo blog, è ora di finirla con le recriminazioni e avanti con gli argomenti e con le proposte.

Anonimo ha detto...

sto dicendo in sostanza la stessa cosa di tsaddik (scusate per il doppione del commento, che non era visibile):

ma in realtà, caro tsaddik, apriamo gli occhi e constatiamo che non esiste più la CERTEZZA DEL DIRITTO, nella società civile non sempre (v. talora assassini, autisti ubriachi subito scarcerati ecc.), ma nella Chiesa stiamo peggio ancora.
Siamo in dittatura -da 50 anni- e chi lo volesse negare è un ipocrita, di fronte agli scandali dilaganti, mai sanzionati per anni, ma spesso favoriti col "chi tace acconsente".
I sommi governanti (vertici vari, iniziando dal supremo che pare non voler/poter esercitare autorità suprema quando dovrebbe, causa collegialità trionfante dal cv2, ovvero oligarchia modernista di fatto egemone) sono forti coi deboli e deboli coi forti.

kv

PS d'accordo Mic: mi sto associando pienamente allo sdegno tra gli altri, di F. Bernardini, che dice : "facciamoci sentire, bando alle false remore ecc." Non penso mica di auspicare modi incivili.

Perplesso ha detto...

Nessuno parla dell'articolo che precede questo dal titolo: "Il voltafaccia viene da Roma".

Perfettamente in tema, direi.

matteo ha detto...

Per chi ha dubbi sul 8x1000, vi segnalo che quelli che vanno alla Chiesa Valdese vengo tutti donati per la carità. Molti cattolici già lo fanno.

Oppure non indicate niente (il che redistribuisce a tutti) e poi ridate nuovamente l'8x1000 direttamente ai sacerdoti che davvero ne hanno bisogno.

Rafminimi@infinito.it ha detto...

Nessuno ha pensato ad una denuncia ai carabinieri per violazione del diritto al culto? E' previsto?
Se non si ha la giustizia ecclesiastica si può provare con quella civile.
Aggiungo: violazione della Legge Mancino sulla discriminazione Religiosa. E, magari, sequestro di persona, circa gli eventi accaduti all'organista.

Luisa ha detto...



Le porte delle chiese e delle parrocchie sono aperte a tutti...salvo ai cattolici legati alla Santa Messa Antica.
C`è chi può farsi il suo alleluia delle lampadine, chi può comunicarsi seduto al proprio posto e si mette a loro disposizione delle salette perchè possano farlo tranquillamente senza essere disturbati dai cristiani della domenica, chi, sempre gli stessi, fa una danza ebrea alla fine perchè se no la messa non è finita, chi può fare ogni sorta di animazione, e tutto va bene..no problem!
Ma che non sia mai che dei cattolici che desiderano solo celebrare la Messa nella sua forma straordinaria, possano farlo tranquillamente, serenamente, in modo regolare e ad orari decenti, no per loro difficoltà, ostacoli, rifiuti e mancanza di rispetto.
Questo è ciò che vive la stragrande maggioranza di cattolici nel mondo che desidera usufruire del SP.
È pietoso il tentativo di chi, e parlo di tradizionalisti, pretende che se i vescovi sono contrari è a causa del comportamento dei tradizionalisti stessi che non sentirebbero cum Ecclesia!

Dante Pastorelli ha detto...

Gli anonimi che san solo urlare sui blogs son penosi. Ma come pretendon d'esser presi in seria considerazione, specie se voglion impartir lezioni ad altri che combatton da decenni a viso aperto?
Quanto all'utilizzo della chiesa, gli ordini religiosi che ne son proprietari non son soggetti in materia al vescovo, ch'io sappia.

mic ha detto...

Quanto all'utilizzo della chiesa, gli ordini religiosi che ne son proprietari non son soggetti in materia al vescovo, ch'io sappia.

OK. Se non sono soggetti al vescovo, dovrà pur pronunciarsi l'E.D. Non è lì per questo?

mic ha detto...

Gli anonimi che san solo urlare sui blogs son penosi. Ma come pretendon d'esser presi in seria considerazione, specie se voglion impartir lezioni ad altri che combatton da decenni a viso aperto?

Questione spinosa. Quelli che sanno solo urlare sono e restano penosi sia Anonimi che a viso aperto.

Questo strumento consente l'Anonimato e, anche se non è il massimo, in genere si accoglie quello che viene detto eliminando quanto è meno commestibile, perché comunque dà il polso della situazione.

In qualunque scelta ci sono i pro e i contro. In questo caso ti è chiesto di tollerare, pur disapprovando, anche se riconosco che devo darmi una maggiore attenzione nella moderazione.

E dunque, adelante con juicio...

Gabri ha detto...

non è che poi alla fin fine le vittime passino dalla parte del torto se, dopo averle prese, non hanno risposto con moderazione, educazione, senso civico, rispetto dell'autorità, rispetto del galateo e tolleranza?

Dante Pastorelli ha detto...

A viso aperto ci penserebbero un po' prima di dar lezioni a chi fa perché perderebbero la faccia.
Ma comunque non stavo reimpostando il noto problema che vediamo diversamente, mi riferivo al caso specifico.
Se questa gente, invece di blaterare venisse ad aiutarmi a ripulir la chiesa e a rimettere a posto i quadri pesanti, ora che i muratori cominciano a smontar i ponteggi (ci vorranno almeno dieci giorni) si renderebbe utile.

mic ha detto...

non è che poi alla fin fine le vittime passino dalla parte del torto se, dopo averle prese, non hanno risposto con moderazione, educazione, senso civico, rispetto dell'autorità, rispetto del galateo e tolleranza?

Non mi pare che esprimere una sana indignazione o anche preoccupazioni e perplessità sia indice di scarso rispetto dell'autorità.
E, di grazia, in cosa sarebbe mancato il "senso civico"?
Qualcuno ha usato il termine "tiranni", che indubbiamente è un po' forte; ma Gabri ne conosce uno che renda altrettanto bene l'idea della realtà?

gabri ha detto...

infatti mi pare che tutti quelli che hanno commentato, anonimi compresi, hanno solo espresso un santa indignazione.

Anonimo ha detto...

"Domenica 14 ottobre, il Maestro Andrea Moncada è stato chiuso nella cantoria ed ora sono state fatte sparire le chiavi,....."

...........
(credevo di aver letto male. invece è proprio vero: il Maestro chiuso nella cantoria! sembra un film tragicomico)
Questo tra le altre cose è accaduto. E' un fatto. Come chiamarlo ?
Ciò si chiama "sequestro di persona" in linguaggio giuridico (che i occupa di lecito e/o illecito).

La blogger Gabri dovrebbe dire se gli autori di un sequestro di persona devono lamentarsi e chiedere giustizia perchè si è mancato loro di rispetto da parte del "sequestrato".
I sequestratori hanno subito un sopruso e devono chiedere che si ripari un'offesa o torto a loro arrecati ?
Quindi, con quali parole rispettose bisogna chiedere scusa ai sequestratori del Maestro Moncada, il quale lui sì, forse ha compiuto un atto di prepotenza, lasciandosi chiudere a chiave, ovvero sequestrare da ignote "autorità", alle quali dobbiamo tutti il giusto rispetto e parole educate e riguardose, soprattutto se "gentilmente" ci mettono sotto chiave una persona che non ha fatto nulla di male, senza tanti complimenti nè motivazaioni, ma che sicuramente doveva essere sequestrata, se certe autorità lo hanno deciso (forse per motivi di ordine pubblico? era un tipo pericoloso?...non è dato sapere) ?

Anonimo ha detto...

Per quel che puo' servire ho segnalato questa notizia a Sandro Magister sperando che piu' rumore si fa piu' possibilita' ci sono di evitare una cosi' ingiusta decisione
Pedro

gabri ha detto...

forse non mi sono spiegata:il mio era soltanto un tono ironico che teneva conto di come va il mondo

mic ha detto...

Gabri, grazie, ti sei spiegata benissimo.
E' che arrivano tante di quelle provocazioni, anche pesanti, che ovviamente non sono visibili, che a volte quella che è sottile ironia in positivo può sfuggire.

Del resto questo strumento non aiuta una perfetta comunicazione perché manca l'espressività... ma poi alla fine ci si spiega, specie se si ha pazienza come hai avuto tu.

viandante ha detto...

Io credo che queste sono alcune delle situazioni concrete dove si sente maggiormente la divisione fra i gruppi tradizionalisti.
Se questi potessero almeno per un momento lasciar perdere le loro peculiarità o divergenze per cercare, di comune accordo, di esercitare la massima pressione sulle persone o autorità responsabili, penso che a quadagnerebbero tutti.
Penso ad una specie di tam tam mediatico, alla sottoscrizione di petizioni o di richieste di chiarimenti, ecc.
Se poi vi fosse una specie di federazione raggruppante tutti questi gruppi (e probabilmente qualche abbozzo già ci sarà), meglio ancora.
Ma ahimé, credo che questo sia solo un miraggio, un sogno.

Dante Pastorelli ha detto...

Son certo che la soluzione si troverà. Mi dicono che i nuovi arrivi a Gesù e Maria sian brasiliani.
Chi di competenza è al lavoro per trovare una degna nuova collocazione alla nostra Messa.

Carlo Marconi ha detto...

Sono stato testimone per molti anni, come umile frequentatore poi come iscritto e poi come dirigente quindi come presidente di Una Voce Roma ed attualmente come presidente d'onore del nostro sodalizio, di tutte le mai a lungo tranquille fasi di convivenza con i custodi agostiniani. Chi non ricorda lo stravagante padre Celestino? E le sfuriate perché il saluto dei frequentatori sulle scale del sagrato impediva l'ingresso dei cinque o sei fedeli della Messa successiva? Ogni tanto un agostiniano era più dispettoso degli altri ma poi di quietava.
Abbiamo però, per moltissimi anni, avuto la grazia di una Santa Messa Tradizionale, spesso ornata di cantorie eccezionali, sempre frequentata da generazioni di devoti che hanno seguito gli edificanti ministeri dei nostri buoni sacerdoti.
Uno per tutti il compianto e mai dimenticato Don Franco Quoex, insigne liturgista.
Ricordo il tempo in cui quando andavo a chiedere un altare e mi facevano cacciare dal campanaro.
Da allora ne abbiamo percorsa di strada: ora ci ricevono i cardinali ed abbiamo molte Sante Messe Tradizionali a Roma, una parrocchia personale per i fedeli del vecchio Rito, vigorosi ordini religiosi adottano la Tradizione in toto.
Il prossimo 3 novembre avremo la gioia spirituale ed il legittimo orgoglio di vedere di nuovo la Santa Messa Tridentina in San Pietro!
Ne abbiamo fatta di strada! Non piangiamoci addosso!
Il nostro nuovo presidente romano, Sua Carità il notaio Lorenzo Cavalaglio, saprà condurci e trovare una soluzione che soddisfi tutti, così come umilmente ho fatto io e prima di me con grande autorevolezza il prof. Filippo Delpino.
Il Signore ci chiama ad una prova dura che sicuramente ci rafforzerà nella fede e nell'amore per la Santa Messa Tradizionale.
Magari, parafrasando un detto popolare, si chiude una chiesa e si aprirà una basilica, chi sa?
Veniamo da lontano, andremo lontano!
Ma una cosa possiamo fare: pregare, pregare, pregare!

mic ha detto...

Ma una cosa possiamo fare: pregare, pregare, pregare!

Grazie per la testimonianza e, certamente, continueremo a sperare e pregare, ringraziando per i doni e per le prove...

Dante Pastorelli ha detto...

Caro Carlo,
ti ringrazio per questa vigorosa testimonianza che, fra l'altro, conferma l'impressione dell'insofferenza da parte degli agostiniani verso la Messa di Una Voce da me riportata quelle volte che vi ho partecipato.
Come poco più su ho scritto, so che state già lavorando per una soluzione positiva che arriverà, son sicuro, in tempi ragionevoli.
Coi miei migliori auguri.
Dante

Anonimo ha detto...

Inutile cercare di spremere sangue da una rapa. FSSPX: Unica soluzione!

Dante Pastorelli ha detto...

Sembra che la Fraternità stia per diventar il castello di Dracula.

Carlo Marconi ha detto...

Caro Dante,
quello che con la tua conosciuta acutezza hai notato in episodiche frequentazioni a Gesù e Maria è cosa che noi, purtroppo, abbiamo sofferto di continuo.
I ministranti ed Una Voce, hanno sempre mantenuto un basso profilo per non esacerbare gli animi dei frequentatori della Santa Messa Tradizionale, convinti che le polemiche avrebbero rotto i già fragili equilibri con i pretestuosi modernisti agostiniani.
Quello che non riesco a comprendere sono gli astiosi giudizi dei soliti zelanti, più lealisti del re!
Soprattutto se "anonimi".
La motivazione del rifiuto di firmarsi da Voi adottata, cioè quella dei princìpi di autotutela, ammetterete che è speciosa e infondata.
Il sentimento di riservatezza, prima di essere da Voi invocato per sottrarsi a un dovere di testimonianza che è comune di tutti i gentiluomini, avrebbe dovuto impedirvi di fare apprezzamenti sulla efficacia delle azioni di chi, con spirito di servizio, si prodiga per il bene comune.
Abusi del genere comportano l'obbligo di assumerne le conseguenze, per essere segnalati all'attenzione pubblica e per portare il proprio contributo.
Non si pretende da Voi, dopo il rifiuto di firmarsi, una maggiore sensibilità, ma si ha il diritto di esigere che in frangenti così delicati, le persone alle quali il sentimento della responsabilità morale e cavalleresca è ignoto, abbiano almeno il pudore di non sottrarsi al giudizio degli uomini, ai quali questi sentimenti e il coraggio civile dicono ancora qualcosa.
Carlo Marconi

Dante Pastorelli ha detto...

Caro Carlo,
la mia battaglia contro l'anonimato
è ormai potrei dire "storica". Qui tutti ne posson dar atto.
E' odioso che ciarlatani e biliosi, ignoranti violenti quanto conigli, attacchino persone, istituzioni ecc. al sicuro, dietro la maschera che più volte ho scritto s'addice ai sicari sia pure verbali. Raramente ricorrono all'anonimato o al nick commentatori che posson avanzar motivi in parte rispettabili.
In genere gli anonimi voglion soltanto urlar la loro fede "pura" - modernista o sedevacantista - ma mai a viso aperto. Ci tengono a dar lezioni quando dovrebbero andar all'asilo, anche in senso morale.
Le tue osservazioni amare e risentite io le condivido appieno, anche perché tale amarezza la vivo, portando qui, come prima altrove, la mia testimonianza mettendoci la faccia, come sempre ho combattuto le mie tante battaglie. E, se tu leggessi un po' più su, noteresti che ho ripreso ironicamente un anonimo che sembrava parlar quasi a nome di Una Voce.
Però posso assicurarti che questo blog è ben più pulito di tanti altri siti detti cattolici. MIC, l'amministratrice e l'anima di queste pagine, che è anonima per modo di dire, giacché il suo nome ben si conosce nel web - Maria Guarini, nota studiosa di teologia e non solo, come me amica di mons. Gherardini - oltre a cestinar gran parte dei commenti che arrivano al blog, rintuzza con argomentazioni vivaci e fondate gl'interventi in cui ritiene che vi siano contenuti significativi in negativo o in positivo, o comunque tali da suggerir risposte formative ed informative.
La sua fatica è improba, anche perché gestisce un altro blog sui neocatecumenali e nel frattempo scrive, traduce e pubblica libri.
E ciononostante a volte, con la chiarezza dei veri amici, sull'argomento anonimato ci scontriamo pubblicamente.
Ovviamente tu non sei al corrente di tante cose e quindi affacciatoti qui, n'hai riportato un'impressione negativa.
Ed un'ultima cosa ti voglio far presente: è un blog libero da condizionamenti esterni anche curiali. Qui non c'è posto per eterodirezione. Il nostro impegno -
e dico "nostro" anche s'io son un semplice lettore - è totalmente al servizio della Chiesa, anche quando non possiamo non riprender i gravi errori dei suoi uomini a qualsiasi livello.
Dante