martedì 30 ottobre 2012

Quando il fanone è un semplice abbigliamento liturgico, ma poi è proprio il Fanone quello che ha indossato il Papa?

 «Simboleggia lo scudo della fede ... e l’unità e l’indissolubilità della Chiesa latina e orientale.» Mons. Bux, 22 ottobre 2012

Sorpreso dalla meta-intepretazione infondata di Mons. Bux, sono andato a ricercare nei vari testi la presunta fonte dell'illustre liturgista, ma non l'ho trovata, e penso proprio che non la troverò perché inventata.

Comunque sono andato a sbirciare nella monumentale Enciclopedia Cattolica, voce curata dal Cardinal Enrico Dante e dal notissimo G. Braun S.I. "I paramenti sacri" Marietti, 1914, Torino.
Innocenzo III spiega che il fanone, chiamato allora "orale" rappresenta l'antico Efod del Sommo Sacerdote ebraico:
«Romanus Pontifex post albam et cingulum assumit orale [fanon], quod circa caput involvit et replicat super humeros, legalis pontificis ordinem sequens, qui post lineam strictam et zonam induerunt ephod id est super-humerale» Innocentius III, De Myst. Missæ, I, c. 53.
Senza entrare nell'opportunità e nel merito dell'utilizzo di questo paramento Romano Tradizionale nella nuova liturgia riformata, Mons. Guido Marini ha scelto di farlo indossare al Santo Padre sopra una casula gotica di fattezze medioevali come il Fanone, ma ci domandiamo perché abbia eliminato il foglio inferiore (diciamo la seconda mantellina la più grande cucita con la prima, che va sempre sotto la dalmatica la tunicella e la pianeta). 
Così non è più un Fanone ma una bizzarra mozzetta che non ha nulla a che vedere con questo antichissimo paramento papale. E non è una semplice questione di formale attaccamento ad un paramento liturgico, ma consapevolezza che i segni sono importanti per significare una realtà e affermarla. Altrimenti non avrebbero alcun valore.  E, dunque, rispolverare un segno per non rispettarne la foggia - e con essa il significato - che andava comunque espresso e riproposto, può essere indice di poca fedeltà e conseguentemente di incuria e di allontanamento dalla Tradizione e da quanto essa ci consegna.

11 commenti:

mic ha detto...

Qualcuno mi sa dire perchè e che significa?

Mi viene in mente questo documento.

Non ne ho mai sviscerato le implicazioni.
Potrebbe essere utile approfondire.

don Camillo ha detto...

È certamente un abbigliamento antichissimo il suo uso si perde nei tempi alcune fonti parlano e dell'Efod come anche di un abbigliamento di eredità pagana sacerdotale. Ad ogni modo utilizzarlo così una tantum per accontentare i tradizionalisti credo sia un po' squallido. Se poi è stato indossato con il meta significato di Bux, allora potevano utilizzare altri abbigliamenti molto più adatti a significare l'unità e la potestà nella carità: il Triregno.

mic ha detto...

Anziché cancellare un mio post incompleto, ho cancellato per errore questo che lo aveva indotto:
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Quien sabe ha detto:
Simboleggia lo scudo della fede ... e l’unità e l’indissolubilità della Chiesa latina e orientale


Ricordo male o Benedetto XVI ha rinunciato al titolo di Patriarca d'Occidente.
Qualcuno mi sa dire perchè e che significa?

Gianni B. ha detto...

Per Papa Benedetto, gesti come il restauro del Fanone hanno strati di significato. Nelle sue scelte liturgiche, anche dettagli come l'abito pontificale, non sono solo preferenze personali, ma segni polivalenti che puntano a cose più profonde.

Areki ha detto...

Facendo una sorta di equazione logico-liturgica mi attenderei parallelamente all'utilizzo del fanone l'utilizzo della tiara.

Comunque il principio è passato: se si può riesumare il fanone è possibile e lecito far risorgere la Tiara o Triregno. E magari pure la Sedia Gestatoria....

Inoltre se il Santo Padre riutilizza certi paramenti antichi anche un vescovo potrebbe che so utilizzare le chiroteche, i calzari, ecc.

E anche un sacerdote riappropriarsi di abiti liturgici più tradizionali e per es. del manipolo utilizzandolo (come molti lodevolmente fanno) anche nel N.O.
e così dicasi per il velo copricalice, la borsa per il corporale, i campanelli all'elevazione, ecc. ecc.

Imitiamo il Santo Padre

Naturalmente tutto questo apparato esterno va congiunto con la ascesi e la ricerca di Dio che da spessore e cuore a tutte le cose belle esteriori.....

don Bernardo

Areki ha detto...

AVVISO per MIC

Sul blog "approfondimenti di fides chatolica" vi è la traduzione italiana di una intervista ad un filosofo tedesco sul Concilio Vaticano II, è un testo molto bello e molto profondo penso che dovrebbe essere diffuso a largo raggio e magari spedito per posta a tutti i vescovi. Se è possibile pubblicalo anche tu, GRAZIE.

don Camillo ha detto...

Ma questi "strati di significato" se non sono intellegibili in modo chiaro e univoco, a che cosa servono?! Solo a mettere altra confusione e nel far chiacchierare i chiacchieroni-ed-incompetenti che leggono questi "segni polivalenti" come fa loro più comodo per i loro secondi fini.

mic ha detto...

Grazie Don Bernardo, raccolgo il tuo suggerimento :)

mic ha detto...

Per Papa Benedetto, gesti come il restauro del Fanone hanno strati di significato. Nelle sue scelte liturgiche, anche dettagli come l'abito pontificale, non sono solo preferenze personali, ma segni polivalenti che puntano a cose più profonde.

Lo speriamo tutti, ma trovo che Don Camillo non ha tutti i torti...
Nel frattempo attendiamo di vedere cosa succede alla Tradizione.

Luisa ha detto...

Il professor Spaemann, filoso tedesco, è un amico del Santo Padre, chissà, forse ha condiviso con il Papa le sue riflessioni sul Vaticano II e quel che ne è seguito, molto interessante che confermi la voluta ambiguità di certi documenti, via scelta dai progressisti per far passare in seguito ciò che non son riusciti ad iscrivere in chiare lettere nei documenti.

Grazie Areki per il link, penso anch`io che vale la pena di essere pubblicato.

Dante Pastorelli ha detto...

Don Bux ha forse copiaincollato la voce fanone papale di Wikipedia.
Non solo nell'Enciclopedia Cattolica, dove pure ci son molte notizie, non si trova il significato di unione tra Chiesa Occidentale e Orientale, ma neppure in altri testi liturgici come l'Enciclopedia dell'Aigrain.
Comunque la simbologia addotta può anche accogliersi ricordando che l'amitto è elmo, e quindi difesa, estensivamente scudo, e il fanone può ricollegarsi al velo indossato dagli orientali.
Premesso che certi archeologismi mi lascian del tutto indifferente, non capisco perché togliere il fanone dalla naftalina incompleto.