lunedì 4 maggio 2020

È ora di svegliarsi

La rivista First Thing ha pubblicato in inglese una interessante intervista a Le Figaro dell’intellettuale Pierre Manent* su una serie di questioni che vanno dalla libertà alla cultura della vita, all’Europa, alla luce della crisi indotta dal coronavirus. Anche se andiamo oltre la sua lucida analisi, nell'approfondire le cause e i rimedi della gravissima crisi che stiamo attraversando, la riscontriamo in sintonia, in alcune evidenti analogie della situazione francese, con le nostre vedute espresse in molte occasioni e la riprendiamo di seguito nella traduzione del nostro amico Riccardo Zenobi. 

Eugénie Bastié: La crisi che stiamo attraversando sembra provocare un ritorno dello Stato, dopo decenni di discussioni sul suo declino. Perfino il presidente Emmanuel Macron ha ammesso “dobbiamo ricostruire la nostra sovranità nazionale ed europea”. Stiamo assistendo al grande ritorno dell’idea di nazione?
Pierre Manent: In attesa che le cose si disvelino notiamo il ritorno delle caratteristiche meno piacevoli del nostro Stato. In nome di un’emergenza sanitaria, è stato nei fatti stabilito uno stato di emergenza. In nome di questa emergenza, è stata presa la più primitiva e brutale delle misure: il confinamento generale sotto la sorveglianza della polizia. La velocità, la completezza e persino l’entusiasmo con cui è stato messo in moto l’apparato repressivo contrastano dolorosamente con i ritardi, la mancanza di preparazione e l’indecisione delle nostre politiche di risanamento, che si tratti di maschere, test o potenziali trattamenti. Innocenti o benigni passi falsi sono puniti con multe esorbitanti. Ci è proibito lasciare le nostre residenze senza passaporto, ma il ristabilimento dei confini nazionali è ancora considerato un peccato mortale. Non credo che la crisi stia riabilitando quello Stato.
Per quanto riguarda la nazione, è stata abbandonata, screditata e delegittimata per due generazioni, proprio come ogni pensiero per la politica industriale è stato abbandonato, screditato e delegittimato. Abbiamo rinunciato all’idea stessa di indipendenza nazionale. Oh, essere nient’altro che un nodo morbido e flessibile di competenza specializzata nella grande rete del commercio globale! E soprattutto, il flusso non deve mai rallentare! Stiamo scoprendo che dipendiamo dalla Cina per quasi tutto ciò di cui abbiamo bisogno? Ma ci siamo organizzati per essere dipendenti! Lo abbiamo voluto! Crede che, quando emergeremo indeboliti dalla distruzione economica provocata dalla crisi sanitaria, ci saranno molti che saranno disposti a invertire il corso che seguiamo da quarant’anni?

EB: Il rapporto tra scienziato o studioso e uomo politico, fondamento della modernità politica, è stato completamente rovesciato da questa crisi. Sembra che cerchiamo di nascondere le decisioni politiche dietro la competenza scientifica, eppure nel momento in cui la politica cerca di resistere da sola, è criticata dall’opinione pubblica. Come dovremmo analizzare questa situazione? È il trionfo della competenza sul processo decisionale politico, o è in effetti il ​​ritorno di ciò che è essenzialmente politico in un contesto di incertezza?
PM: Per quanto riguarda esperti e scienziati, devono essere fatte alcune distinzioni. Abbiamo imparato a riconoscere, a stimare e spesso ad ammirare i nostri dottori, operatori sanitari e ricercatori. Questo è un vantaggio durante questa sinistra primavera. Abbiamo anche scoperto la politica della scienza, che non è più innocente della politica normale. La competenza non fornisce immunità contro il desiderio di potere. In ogni caso, spetta ai funzionari eletti prendere decisioni perché sono loro i responsabili del tutto, cioè del corpo politico; sta a loro prendere in considerazione tutti i parametri e prevedere tutte le conseguenze delle loro azioni. Aristotele aveva ragione: la politica è la regina delle scienze!

EB: Come analizzerebbe la reazione dell’Unione Europea a questa crisi? Più in generale, la crisi sta rivelando la debolezza dell’Occidente?
PM: L’Unione europea è debole quanto le nazioni che la compongono. L’Unione è nella sua ultima fase. O zoppicherà nella sua forma attuale, o cadrà a pezzi. L’ordine europeo si basa sull’egemonia tedesca, un’egemonia che è accettata e apprezzata dal resto d’Europa. La Germania si trova nella situazione più stabile e favorevole in cui sia mai stata. Domina solo per il suo peso; non ha bisogno di fare una mossa, o meglio ha bisogno di non fare una mossa. Questo è qualcosa che il presidente Macron non ha capito, e quindi stanca i tedeschi con le sue incessanti richieste di iniziative comuni. Le varie nazioni si sono ritirate dietro i loro confini.
Questa è la fine della fantasia europea. Non c’è nessuna meravigliosa avventura che ci aspetta sul lato europeo della strada. Ogni nazione ha scoperto il carattere immutabile del suo essere collettivo. Liberati dal sogno frustrante di “Sempre più Europa”, ora possiamo riscoprire un certo affetto per ciò che siamo, possiamo provare a raccogliere forza attingendo al nostro carattere nazionale e nutrire pazientemente le nostre risorse, risorse morali e spirituali, nonché risorse militari ed economiche. Questo desiderio di riscoprire e riaffermare noi stessi sarà salutare solo se sarà accompagnato da una lucida consapevolezza della nostra vera debolezza, la debolezza in cui ci siamo lasciati scivolare.

EB: È sorpreso dalla docilità con cui le nostre democrazie liberali hanno accettato la sospensione della maggior parte delle nostre libertà? Non è forse questo un segno che il regno esclusivo dei “diritti” rimane fragile di fronte all’emergenza dell’autoconservazione biologica?
PM: Nessuno contesta che la pandemia costituisce un’emergenza e che con un’emergenza sono inevitabili alcune misure insolite. Ma la fragilità della salute umana in un certo senso costituisce un’urgenza permanente e può fornire allo Stato una giustificazione permanente per uno stato permanente di emergenza. Ora vediamo nello Stato solo il protettore dei nostri diritti; ora, poiché la vita è il primo dei nostri diritti, si apre un ampio percorso al potere inquisitorio dello Stato. Detto questo, ci siamo dati allo Stato molto tempo fa, secondo la sua sovranità sulle nostre vite. Questa tendenza a lungo termine è diventata più acuta negli ultimi anni. La spontaneità del discorso pubblico è stata sottoposta a una sorta di censura preventiva, che in effetti ha escluso il legittimo dibattito sulla maggior parte delle questioni importanti della nostra vita comune o persino della nostra vita personale. Che la questione sia la migrazione o le relazioni tra i sessi e le relative questioni sociali, un’ideologia comune alla società e allo Stato detta ciò che è permesso e proibito, che è lo stesso di ciò che è onorevole e vergognoso, nobile e vile. In una parola, abbiamo completamente interiorizzato il principio di un codice di parole ed espressioni, a cui si ritiene sospetto resistere. Così abbiamo tranquillamente lasciato alle spalle il regime liberale e democratico che è stato informato e animato da progetti collettivi rivali e che ci ha presentato grandi impegni, azioni comuni da compiere, buone e cattive, giudiziose e rovinose, ma che ci hanno dato ragioni per creare una buona lotta, occasioni per discussioni vigorose e grandi domande che nutrono grandi disaccordi. Questo momento felice è finito. Il nostro mondo è pieno di vittime che, con una voce che è allo stesso tempo piagnucolante e minacciosa, affermano di essere ferite da tutto questo discorso. Vedono nelle regole grammaticali che governano il genere un’offesa per tutte le donne e trovano insulti omofobi nella volgarità degli scolari. Come possiamo ora opporci allo Stato come custode dei diritti mentre lo preghiamo di intromettersi nelle nostre vite personali sempre ferite?

EB: Pensa che i principi fondamentali del liberalismo siano minati da questa crisi? Possono essere salvati?
PM: Ciò che è indebolito sono i principi fondamentali della globalizzazione, che sono chiamati liberali, cioè la competizione di tutti con tutti o l’idea che l’ordine umano derivi dalla regolazione impersonale del flusso. Questa ideologia ha sfruttato alcuni temi liberali, ma il liberalismo che dobbiamo preservare è qualcosa di diverso. Un regime liberale organizza una competizione pacifica al fine di definire e attuare le regole della vita comune e distingue rigorosamente tra il regno del comando politico e quello della libertà imprenditoriale nel senso più ampio del termine, che comprende in particolare la libera comunicazione della morale, influenze sociali, intellettuali e religiose. Ed ecco il punto chiave: il regime liberale presuppone il quadro nazionale; non c’è mai stato un regime liberale senza un quadro nazionale. Negli ultimi anni, il nostro regime ha subito una corruzione che ha colpito tutte le classi: i ricchi, poiché il regime ha favorito la ricerca di finanziamenti e ricerca di rendite, soprattutto nel settore immobiliare, e ha incentivato l’alta tecnologia per voltare le spalle alla nazione, a volte al punto di perdere il senso del bene comune; e gruppi a basso reddito, che sono stati scoraggiati dal lavorare con spese sociali indiscriminate. Le funzioni direttamente legate alla sovranità — militare, sicurezza, giustizia — sono state private di risorse. Pertanto, o procederemo a riallocare le risorse a favore di queste funzioni essenziali e ricompense per il lavoro, oppure ci immobilizzeremo ulteriormente nell’amministrazione statale di risorse sempre più scarse, mentre continuiamo ad appassire moralmente e politicamente.

EB: Mentre è stato fatto tutto il possibile per salvare le vite dei più vulnerabili, le cerimonie di base che accompagnano la fine della vita sono state limitate, persino abolite. Cosa ci dice questa crisi sul posto della morte nelle nostre società moderne?
PM: Il governo ha assunto su di sé l’autorità, in tali circostanze, in pratica di vietare l’ultimo rituale a cui siamo ancora attaccati, cioè quello che accompagna la morte. Nonostante la nostra tendenza molto diffusa a rendere invisibile la morte, questa misura ha provocato tristezza, costernazione e disapprovazione. Tutti possono vedere che le cerimonie possono essere regolate mentre restano mantenute nelle loro caratteristiche essenziali, senza che i partecipanti rischino più di quanto sia rischiato ogni giorno dal personale di consegna o dai cassieri, per non parlare dei badanti.
Questa brutale cancellazione della morte è inseparabile dalla cancellazione della religione: ha notato che, sulla lunga lista di motivi autorizzati per lasciare il proprio domicilio, i “bisogni degli animali domestici” non sono stati dimenticati, ma non ci sono disposizioni per coloro che potrebbero desiderare di andare in un luogo di culto? Questo merita riflessione. Coloro che ci governano sono persone onorevoli che stanno facendo del loro meglio per superare una grave crisi. Ma non hanno notato l’enorme e inammissibile abuso di potere implicito in alcune delle loro decisioni. Com’è possibile? Negli ultimi anni, le istituzioni, i regolamenti e le leggi che definiscono la vita comune in Europa sono diventati malleabili di fronte alle esigenze che tutti noi, tiranni tirannizzati dai nostri desideri, scelgono di rivolgere a loro. Abbiamo bevuto una coppa d’ira, come dice la Scrittura. Abbiamo delegittimato le istituzioni che ordinano la trasmissione della vita e ora stiamo rimuovendo i riti che accompagnano la morte. È ora di svegliarsi.
[Traduzione di Riccardo Zenobi]
Pierre Manent, politologo e accademico francese, insegna filosofia politica presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, nel Centre de recherches politiques Raymond Aron.

82 commenti:

Anonimo ha detto...

Il corona e la fine del dottor House!
Il dottor House lo conosciamo bene tutti, quella fantastica (proprio fantastica, alla lettera) figura di medico infallibile, alle prese, ogni giorno, con casi clinici così ingarbugliati da lasciare a bocca aperta un vero medico, casi che, nella realtà non possono esistere, creati ad arte, ed al centro di tutto questo un genio della medicina che come un segugio annusa ogni indizio, stana ogni prova, interpreta ogni esame per arrivare, inevitabilmente, alla verità finale, alla diagnosi! Il dottor House interpreta, ha interpretato il sogno umano, anzi, l'incubo di elevarsi a Dio, e di essere in grado di sovrastare e dominare tutto ciò che terrorizza l'uomo da sempre, la malattia e la morte! Il delirio di onnipotenza che pone la scienza al di sopra di qualsiasi religione e l'uomo al di sopra di Dio! Qualche volta anche io ho seguito questa serie tv, non mi ha mai appassionato, troppo scollegata dalla realtà, troppa fantasia ed a me piace la concretezza, però ogni volta che l'ho vista dicevo a me stesso " speriamo che la gente non ci creda davvero "! Ed invece molti ci hanno creduto o ci hanno voluto credere per interesse, è stato il periodo, molto lungo, del colpevolizzare il medico per ogni risultato auspicato non raggiunto, perché, ovviamente, se l'uomo è diventato padrone della vita e della morte, onnipotente, ogni volta che la morte sopraggiunge non può che essere colpa del medico di turno, ignorante, negligente, quindi colpevole! È stato il periodo delle denunce a raffica, delle aggressioni fisiche nei pronto soccorso, e della inevitabile medicina difensiva che tutti conosciamo bene! Poi è arrivato il COVID, ed il popolo ha partecipato, al 100%, ad uno "spettacolo" che mai avrebbe immaginato, ha partecipato ad un congresso medico in tempo reale, ed ha scoperto, con sgomento, che l'uomo è ancora uomo debole e smarrito, che la medicina è sabbie mobili, che la conoscenza scientifica è un processo lento, incerto, pieno di dubbi e ripensamenti, e che, tutto sommato, forse esiste anche Dio! Il dottor House è stato spazzato via in un attimo, ed il totem uomo divinizzato è stato abbattuto! Naturalmente, anche in questa circostanza molti hanno voluto vedere ignoranza e negligenza dove non ce ne era, hanno confuso il normale processo di conoscenza di una nuova malattia con manifestazioni di ignoranza palese dei tecnici, si sono meravigliati delle affermazioni fatte il giorno per smentirle il giorno dopo e riaffermate ancora il giorno successivo in una apparente sarabanda dove l'unica cosa certa era che nessuno ne sapeva molto! È stato un, a mio avviso, grande e salutare, si spera, bagno di verità e di umiltà, l'uomo è tornato con i piedi per terra, nella sua essenza umana, debole e smarrito, e tutti abbiamo scoperto che è ben lontano dall'essere Dio, tutti abbiamo scoperto che ci vuole un attimo a ritornare ancora nel medio evo e di dover usare gli stessi sistemi medievali per resistere all'attacco di un nemico sconosciuto ed invisibile! Il COVID è la ennesima prova che in ogni cosa, anche quelle più negative, c'è un lato positivo! Forse il delirio di onnipotenza dell'uomo è stato ridimensionato, forse la smetteremo di voler cambiare l'equilibrio naturale creando veri e propri mostri, forse la smetteremo di pensare che possiamo fare tutto, anche ciò che è illecito, anche ciò che è immorale! Forse! Ma io ci spero tanto!
Domenico Napolitano

Ireneo ha detto...

Purtroppo la stragrande maggioranza delle persone non la vede così, anzi pensa che questa
pan-ico-demia sia la manifestazione che abbiamo un disperato bisogno di + Scienza, e che per contro Dio sia solo un nulla riempito di niente, questo perchè la Morte è stata solo " PROIETTATA" su di uno schermo, in linea con la finzione generale che è questo terrore mediatico, ed essendo solo una proiezione ci si affida ad un rimando empirico e fattuale,la Scienza.
Solo quando il pericolo si tocca con la propria carne il tiepido e l'agnostico si affidano a Dio.
Conoscendo questi meccanismi inconsci, i Decisori hanno preferito creare un palcoscenico piuttosto che un Evento reale, pur potendo mettere in atto, ad libitum, l'uno o l'altro.
Il loro obiettivo rimane la disperazione dell'uomo e l'abbandono di Dio, non il ricorso a Lui.

Varie ed eventuali ha detto...

https://gloria.tv/post/3nPW6zjrjJyaCEpEmSj1bmxXL
La realtà batte la satira: il cardinale Woelki dà la comunione dietro il plexiglass

Arcivescovo mascherato si disinfetta all'altare (Video)
https://gloria.tv/post/UQz8GCphwBPU2nCn7NpTsu6ge

Vescovo prova a spingere la Comunione in mano nella Vecchia Messa
Stika ha scritto su Twitter (1° maggio): “La Comunione sarà consegnata solo sulle mani per il prossimo futuro."
https://gloria.tv/post/P2F6WuCpuuFn3BpnBbuaZH3Ph

Secondo me non e' il caso di ridere di loro ma di aiutarli .
Non sapendo che pesci pigliare alcuni navigano a vista .
Si addiverra' che ambo le partidovranno presentare il certificato medico di sana e robusta costituzione ?

Anonimo ha detto...

Firma la nostra petizione per chiedere ai leader dei paesi del G20 di interrompere l'invio di denaro pubblico all'Organizzazione mondiale della sanità.
https://www.citizengo.org/en/178954-defund-world-health-organization

Gridiamo al Cielo in famiglia oppure insieme a.. ha detto...

Santo Rosario per l'Italia
Trasmissione in live streaming 13 ore fa
https://www.youtube.com/watch?v=ZEqwgX6RSNo

e programmato per questa sera ore 21:15
https://www.youtube.com/watch?v=WmKTZMFucXM

Anonimo ha detto...

Massimo Fini scrive che affrontiamo l'epidemia "senza dignità", completammete terrorizzati, e cita Epicuro: " Muore mille volte chi ha paura della morte".
Massimo Fini ha ragione, ma non indaga le cause di questo terrore dilagante (e in buona parte amplificato a dismisura dai media). Secondo me. la causa prima di tutto ciò sta nel fatto che, essendo niccianamente "morto" Dio (solo nella nostra coscienza, ovviamente, perchè l'Eterno non muore) abbiamo il terrore di morire pure noi.
Come sosteneva Sabino Acquaviva, l'uomo contemporaneo non è più in grado di avere un rapporto equilibrato con la propria finitezza e quindi con la pproria morte.
Non che l'uomo del Medioevo, ad esempio, fosse felice di morire, tutt'altro, ma era in grado di tenere sotto controllo l'angoscia della morte, perchè credeva in Dio e nella vita eterna.
"L'esperienza religiosa", come la chiamava Acquaviva, attenua l'angoscia della morte, l'addomestica, la rende accettabile. L'uomo senza Dio, invece, può soltanto rimuoverla. Può confinare lo spettacolo della morte negli ospedali e negli ospizi, può far finta di essere eterno. Ma quando la morte ricompare, allora ecco il terrore.
Per Acquaviva era anche il prezzo da pagare per avere voluto liberare completamente l'eros, la sessualità, liberazione che ha contribuito all'affossamento del senso religioso (ma sarebbe forse più corretto dire che questa "liberazione"gli ha dato solo la mazzata finale, quasi definitiva, e che essa non sarebbe stata possibile se il senso religioso non fosse stato già in crisi) Fatto sta che Acquaviva aveva ragione. E anche Massimo Fini ha ragione. Non sappiamo più pensare alla morte con dignità.
Martino Mora

Il Sofista ha detto...

Tarro suggerisce il plasma: lo diffamano
Dedonno lo usa e ottiene zero morti a Mantova: gli mandano i NAS
Cpnte tace sul plasma e supporta Bill Gates
Bergoglio prega per i vaccini
Virologi TV chiedono la segregazione fino ai vaccini
Non capite il nesso? Siete coglioni

Anonimo ha detto...

Cesare Sacchetti:
Il governo PD-M5S ha dato 150 milioni di euro a Bill Gates per finanziare un vaccino contro un virus che muta. Lasciano morire di fame gli italiani e danno soldi ad uno degli uomini più ricchi del pianeta. È il governo più criminoso della storia d'Italia.
https://t.co/bjL3W8F9n8

Anonimo ha detto...

Un mondo al contrario

Vogliono il nostro consenso per comandarci come schiavi;
ci chiedono di essere disposti a morire di fame pur di "curarci".
Vogliono difendere la nostra libertà di opinione obbligandoci a credere ciecamente alla loro "scienza".
Desiderano talmente il bene dei nostri cari, che ci obbligano ad abbandonarli, per amore della società, da soli in ospedale.
Amano talmente la s. Messa da impedirne la celebrazione per "amore del prossimo".
Ora arriverà il vaccino che finalmente ci ridarà, attraverso il controllo di tutti i nostri movimenti, la "libertà" che tanto attendiamo.
È un mondo al contrario per il quale Bergoglio il 14 maggio invocherà insieme agli altri infedeli dell'Alto Comitato per la Fratellanza Umana, l'aiuto del maligno.
Stanno arrivando i giorni delle tenebre e guarda caso iniziano il giorno dopo la festa di Fatima. Il rancore non serve, sbraitare non serve, serve dire di no.
Non conta nemmeno quanti siamo,
loro sono quelli del 14 maggio,
noi siamo quelli del 13 maggio.
E lo saremo fino in fondo.
Tommaso Maria Irlanda su Fb

Anonimo ha detto...

La Cina prima contagia mezzo mondo e poi si prepara a comprarlo

Anonimo ha detto...

MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE NELLA BATTAGLIA FINALE..............................
Dopo che i Nas hanno sequestrato i protocolli sulla cura al plasma all’ospedale Carlo Poma di Mantova l’opinione pubblica comincia a sentire puzza di bruciato. Chi ha paura della terapia col plasma iperimmune? Sicuramente non viene guardata con favore da chi intende investire nei farmaci e nei vaccini contro il coronavirus. Questo è evidente, ma è un po’ poco per gridare al complotto. Di sicuro in Italia di questa cura si parla più sui social che sui media mainstream. Complici Roberto Burioni e altri professori che l’hanno bollata come cura poco seria. Al contrario il virologo Giulio Tarro la ritiene efficace.

Anonimo ha detto...

"CORONAVIRUS: IMPEGNO EUROPEO PER LA CREAZIONE DI UN VACCINO.
Mentre nell'ambito scientifico e medico, ai più, risuona l'ottima notizia del Prof. De Donno di avere in mano la scoperta della cura migliore non solo a livello italiano ma europeo contro il Covid-19, cioè la cura del plasma (convalescente) funzionante praticamente sul 100% dei pazienti di ogni tipo di età e situazione clinica (e notizia prontamente sminuita dal solito Burioni a reti unificate), questa mattina Conte firmerà un accordo di 7,5miliardi (ripeto: miliardi) per la sperimentazione vaccinale chiesto da Bill Gates all'Europa. Non tutta l'Europa ha partecipato, anzi: i soliti 4 fessi. E cioe': Merkel, Macron, Van den Leyen... e Conte appunto. Una sperimentazione che riguarderà questi Paesi che contribuiranno nella 'ricerca' della Bill Gates Foundation.

Capite? Conte ci ha svenduto al famigerato Gates, quello delle innumerevoi cause giudiziari in piedi di molti Paesi del terzo mondo per danni vaccinali ai bambini innocenti e usati come cavie in loco. Bill Gates che a marzo scorso diceva quanto fosse necessario microcippare l'umanità. Insomma, a confronto suo Soros pare uno scolaretto.
Ora: facendo un'analisi più attenta ne evince che: l'Italia non ha soldi praticamente per nulla. I tagli alla Sanità sono stati pesantissimi. La pressione fiscale alle stelle. Il Walfare praticamente inesistente. A tutto ciò si sommano gli infiniti sprechi durati decenni.
Però Conte riesce a trovare fondi (soldi degli italiani versati col sangue) per lo strapotere della sperimentazione vaccinale (dannosa). Noi faremo da cavie.
In tutto questo orrido scenario, 700 medici italiani hanno scritto in queste ore al Ministro Speranza di NON adottare la strada del vaccino (che nessuno vuole), ma di investire nella cura, a più livelli, essendo già stata sperimentata con ampio successo, sicura, non invasiva, a bassissimo costo!
700 medici!"

Anonimo ha detto...

Pare che la cura al plasma, abbia 3 grossissimi problemi: costa poco,
funziona benissimo, e non rende stramiliardario nessuno !

Mah ! ha detto...

Chi ha paura della terapia col plasma iperimmune?

Forse tutta quella flora e fauna che fin'ora ha contrastato ogni qualsivoglia tentativo di curare il cancro ?
Mi sembra di aver letto che P.Pio , a domanda , rispose : " sara' trovata la cura e la scoperta e' l'uovo di colombo "

mic ha detto...

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/maglietta-covid-monzino-1.5134028

Dal Monzino una maglietta hi-tech per monitorare i pazienti Covid dimessi
Grazie a speciali sensori è in grado di leggere e trasmettere i dati chiave per monitorare la salute cardiorespiratoria

Opportunità e rischi delle tecnologie...

mic ha detto...

In tutto questo orrido scenario, 700 medici italiani hanno scritto in queste ore al Ministro Speranza di NON adottare la strada del vaccino (che nessuno vuole), ma di investire nella cura, a più livelli, essendo già stata sperimentata con ampio successo, sicura, non invasiva, a bassissimo costo!
700 medici!"


Il contenuto è interessante e certo, oltre che nei vaccini (e quello di Gates non può non impensierire), mi pare giusto investire nelle cure... Tra l'altro potrebbero essere più d'una, perché non so se del virus si conosca già abbastanza in ragione soprattutto delle mutazioni (anche se non si brancola più nel buio come all'inizio); però mi piacerebbe avere maggiori dettagli sulla fonte (700 medici)...

mic ha detto...

[...]
“Impresari della paura”, vi ricordate? Ogni giorno e ogni giornalone rovesciavano su Salvini e sulla destra nostrana e internazionale, accuse di fondare il loro consenso sulla paura. Paura degli sbarchi, dei migranti, dei rom; impresari della paura. Come definire ora il governo in carica, le sue task force e tutto il carrozzone di esperti e comunicatori, se non grandi fabbriche della paura? Incutere terrore nella gente per tenerla prigioniera in casa, privarla delle libertà più innocue e più elementari, fare un lavaggio del cervello in massa per spaventarli sui rischi che si corrono solo ad allentare la sorveglianza da regime poliziesco che stiamo vivendo. Con divieti insensati su chi incontrare e chi no, sui luoghi, le case, dove la cautela non c’entra ma è solo coazione, Comandamento. Impresari del terrore.

Mai viste tante auto di polizia e carabinieri in giro, sono spariti i problemi di mezzi, personale, carburanti… Agli angoli delle strade vedi soldati coi mitra che sorvegliano sul pericoloso popolo italiano, come se ci fosse da abbattere pericolosi terroristi in vena d’uscire di casa.

Ti barrichi in casa per il terzo mese consecutivo e devi subire l’aggressione del video con quell’indegno volantinaggio di propaganda e terrore dei tg: “non abbassare la guardia”, “mantenere alta la tensione”, non è finita la galera; se allentiamo appena, arriva sicura come la morte una tempesta di contagi. E via di questo passo, ogni servizio, ogni intervista, ogni passaggio in studio ti vomita un solo, ossessivo messaggio. Anche dall’estero le notizie e le immagini sono filtrate per ammaestrarci.

Intendiamoci. Non tutti coloro che ci prescrivono e osservano queste norme sono in mala fede, c’è chi ne è davvero convinto e argomenta bene. Né è in discussione la necessità delle precauzioni, ma quelle necessarie, ragionevoli, come distanziarsi e mascherarsi, andare il meno possibile e più coperti possibile nei luoghi pubblici, magari controllare le condizioni di salute (ciò che nessuno ci ha mai fatto). Ma star da soli all’aria aperta, passare isolati da una casa all’altra non provenendo da nessuna zona di rischio, uscire, bagnarsi o saltellare per conto proprio in luoghi appartati, vedere una persona anche se non è congiunto, riprendere con tutte le precauzioni le attività lavorative, sono rischi calcolati, che si devono correre se non vogliamo che i danni per la prevenzione diventino superiori ai danni sanitari. Un manifesto firmato da tanti, in primis da Vittorio Sgarbi, ha denunciato questo regime liberticida; un flash-mob di cittadini contro le violazioni della Costituzione è stato fatto ieri mattina a Bologna. Ma vige la legge marziale. Filate a casa, da soli, coda tra le gambe.

Marcello Veneziani, La Verità 3 maggio 2020

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=rquaJROM3RY

Milano
CI STANNO ABITUANDO A UN REGIME DI DITTATURA SANITARIA - Medici AMPAS #Byoblu24

Anonimo ha detto...

A mic , riguardo ai medici ci sono fior di medici che parlano e correttamente ma non è la tv che li lascia parlare e neppure i mass media di regime, sono reperibili comunque, Rainò, Prinzi, Montanari, Montagnier, Rashid Buttar, ed altri… più documento Ampas medici.
https://www.nexusedizioni.it/it/CT/comunicato-ampas-del-21-aprile-2020-6018

Anonimo ha detto...

https://www.nexusedizioni.it/it/CT/comunicato-ampas-del-21-aprile-2020-6018
Comunicato AMPAS del 21 aprile. medicina di segnale.
Dottori Rashid Butar, Montanari, Rainò, Prinzi, Montagnier,altri… non li sentirete in tv...

Anonimo ha detto...

Faccio notare che la Spagna, in cui il Coronavirus è arrivato dopo rispetto all'Italia, che ha chiuso tutto una decina di giorni dopo di noi, e che è più o meno pari all'Italia per numero di morti (25.000 loro, 28.000 noi) e infettati, con una popolazione nettamente inferiore di numero (47 milioni loro, noi 60) l'11 maggio riaprirà tutto, escluse scuole, cinema e teatri.
Nel resto d'Europa stanno riaprendo anche le scuole, Gran Bretagna a parte (dopo però il virus è arrivato settimane dopo l'Italia).
Sono l'Italia può permettersi il lusso di farsi governare dalla casta degli esperti? Solo l'Italia ha un governo così debole e appecorato sulla tecnocrazia medicale?
Martino Mora

Anonimo ha detto...

Giorgia Meloni
E dopo una giornata di imbarazzato silenzio, il capo politico dei Cinquestelle Vito Crimi si schiera senza se e senza ma con il Ministro Bonafede nella polemica con il giudice Di Matteo.
In campagna elettorale avevano detto di volere andare al Governo con gente come Di Matteo per combattere “il malaffare di Renzi e del PD”. Sono finiti al Governo con Renzi e il PD a combattere il PM Di Matteo. La triste parabola del Movimento 5 Stelle si conclude così. Sipario.

Anonimo ha detto...

CI STANNO ABITUANDO A UN REGIME
DI DITTATURA SANITARIA, A DIRLO SONO
GLI STESSI MEDICI (AMPAS) ...

Un' intervista esplosiva
che fa una breccia nell'inquietante muro
di menzogne di questo periodo dei media mainstream ...( da vedere assolutamente! )

Fra conflitti di interesse, mancanza di libertà d’espressione, di movimento e disastrosi danni economici, i dottori del Gruppo della Medicina di Segnale (Ampas) fanno sentire la loro voce. Preoccupati per le derive autoritarie in atto, in un comunicato a firma degli 800 membri dell’associazione, descrivono punto per punto le gravi lesioni dei diritti costituzionalmente garantiti.

Nell'intervista che segue a parlare è direttamente il Presidente di Ampas, Luca Speciani, per il quale lo stesso fondamentale ruolo dei medici è stato fortemente svilito e trasformato in quello di mero esecutore della legge. Che sia giusta questa legge non è lecito saperlo.

https://www.facebook.com/1330956592/posts/10216915588105222/

Anonimo ha detto...

Pamela, la prima donna incinta curata con il plasma

“Lei ha avuto il coraggio di accettare questa proposta che le ho fatto in un pomeriggio solitario, anche perché volevo proteggere tutti i miei medici e assumermi io tutta la responsabilità, lei ha accettato questo tentativo terapeutico. E’ il primo caso al mondo e io un po’ di paura ce l’ho avuta, adesso però è una grande gioia. Aver salvato una mamma e la sua creatura che verrà alla luce a fine luglio penso che sia quanto di più bello ci possa essere. Nas o non Nas, se tornassi indietro lo rifarei non una volta ma cento volte”.

Burioni: “Cura al plasma costosa”, la risposta del Prof. De Donno

“Il Prof. Burioni forse ha fatto male i conti. Il plasma è gratuito perché viene donato dal popolo e torna al popolo. Noi abbiamo fatto due conti per capire quanto può costare una sacca di plasma da 600 ml e costa circa 160 euro con tutto: spese del personale, il percorso per purificare il sangue, il costo della sacca di plastica, cioè tutto quello che serve per produrre una sacca. Per cui un’aliquota da 300 ml costa circa 80 euro, 82,50 per la precisione, e io penso che spendere 82,50 euro per salvare una vita vuol dire avere un costo quasi gratuito”.

Verifiche dei Nas all’ospedale di Mantova: avversione nei confronti del sistema?

“Una volta che l’Italia fa una scoperta come questa penso che i Nas debbano essere orgogliosi, non vessatori. A me piacerebbe sapere se i Nas stanno indagando su tutte le ricerche di farmaci utilizzati off-label, vorrei sapere quanti medici hanno chiesto il consenso ai pazienti per utilizzare farmaci che non hanno nessuna indicazione per le polmoniti da coronavirus. Noi abbiamo sempre chiesto il consenso per la sperimentazione e il consenso alla trasfusione di plasma ad ogni paziente.

Perché dell’avversione? Proposta terapeutica che viene da una piccola città e da un ospedale non molto famoso, il mondo universitario questo non lo accetta mai, non accetta mai che un piccolo ospedale possa produrre una scoperta o che possa pure il decorso di una malattia o in questo caso da una pandemia ed essere un modello mondiale. Questo perché è chiuso in sé stesso e fa fatica ad accettare che un’ospedaliero possa produrre qualcosa che non viene dal mondo universitario. Poi ci sono altri motivi… il plasma non è sponsorizzato.

Io non sono affatto contrario alla produzione di un eventuale vaccino contro il coronavirus, anche se ho delle perplessità. Prima di tutto io sto ancora aspettando il vaccino contro l’HIV e contro l’epatite… E poi, in questa fase dove io devo curare e non fare prevenzione anche se avessi un vaccino non mi permetterebbe di curare persone come Pamela, tutti quei pazienti che io ho curato e salvato con il siero iperimmune. Non sono contrario a sintetizzare le immunoglobuline in laboratorio, non sono contrario a nulla: basta che mi diano le armi per salvare i pazienti. E siccome queste armi vengono proposte dopo che noi abbiamo proposto il protocollo del plasma, bisognerebbe avere l’umiltà innanzitutto di gratificarci”.

Anonimo ha detto...

...segue
Lo sfogo del Professore: “Mi accusano di demagogia”

“Per denigrarci ci dicono che è una roba vecchia, questo per farvi capire l’ambiente in cui ci si trova a lavorare con grandissima ‘serenità’. Quando uno lavora 18 ore al giorno, attaccato a un ventilatore a regolare un monitor, a vedere il paziente che ti sbuffa in faccia coronavirus e tu sei preoccupato perché vedi negli occhi del paziente il terrore, anche star dietro a queste baggianate di questi professori che vengono a dire che il coronavirus non arriverà mai in Italia e poi pontificano e ti fanno passare anche per deficiente, scusate ma io non lo accetto più. In questi giorni ho ricevuto 18 proposte per andare a lavorare all’estero, in tutte le parti del mondo, ma io lo dico chiaramente: per dispetto non me ne vado dall’Italia. Se loro pensano che in questo modo fanno allontanare tutti i professionisti che vogliono impegnarsi per il loro paese fino a minacciarli con cose stiamo vivendo tutti i giorni loro si sono assolutamente sbagliati. Hanno toccato un tasto pericoloso e non possono accusarmi di demagogia.

Minacciati sì, dal punto di vista scientifico. Quando da Fazio invitano Pavia e hanno l’obbligo di non nominare Mantova che ha arruolato la maggior parte dei pazienti un motivo c’è! Sono cose che non avvengono per caso. Ma i cittadini non sono deficienti: io stanotte non ho dormito perché ho ricevuto non so quante mail e messaggi di gente che criticava quella trasmissione. E io penso che i messaggi che ho ricevuto io siano di gran lunga il numero di spettatori che ha avuto Fazio che è pagato con soldi pubblici e non ha fatto una corretta informazione. Rispetto al paese è un comportamento non corretto perché non si vuol far passare il messaggio che invece c’è la base di questo nostro approccio che sicuramente costa molto meno di altri approcci e i cui risultati li vedremo dopo la pubblicazione di questo lavoro.

A me del potere, della fama, di andare in televisione non me ne può fregar di meno. Io sono un medico di campagna che ha sempre fatto il medico di campagna e spero di tornare al più presto di tornare nel più grande anonimato come ero anonimo fino a un mese fa. E’ questo il mio obbiettivo. A me l’unica cosa che interessa è che mi diano gli strumenti per salvare le persone e questa volta lo strumento lo abbiamo inventato io e il Dottor Franchini ed è questo che il mondo scientifico deve avere il coraggio di riconoscere”.

Se questo plasma fosse prodotto in laboratorio ci sarebbero tutte queste polemiche?

“No. La mia risposta è no. Però bisogna anche capire cosa vogliamo ottenere in laboratorio. Il coronavirus è un virus mutante e anche se avremo la possibilità di sintetizzare in laboratorio le immunoglobuline, sarà molto costoso. Noi invece abbiamo la fortuna di avere un popolo generoso, un esercito di eroi che vengono a donare il plasma e che vogliono salvare altri pazienti ammalati. Questa cura è gratuita, segue l’andamento della virosi, per cui se il virus muta muterà anche il plasma iperimmune”.

https://www.radioradio.it/2020/05/cura-plasma-vaccino-terapia-de-donno-mantova-nas-polemiche/

Viator ha detto...

Vescovo americano che proclama pubblicamente che non accetterà alcun vaccino Covid 19 sviluppato a partire da linee cellulari fetali di origine abortiva

Non è disposto a barattare la sua vita con quella dei feti che l'industria farmaceutica sacrifica regolarmente per i suoi scopi ,grazie alla preziosa collaborazione di Planned Parenthood

Verrà etichettato come 'tradizionalista' solo perché è coerente ..Non è un cattolico OGM

Stiamo attenti sempre alle ETICHETTE !!
https://www.lifesitenews.com/news/us-bishop-vows-to-refuse-covid-19-vaccine-if-made-from-aborted-fetal-tissue

Anonimo ha detto...

Ma Fazio non era un imitatore come Grillo ?

Anonimo ha detto...

Nel quotidiano florilegio di opinioni (e di direttive) spesso contraddittorie tra loro, mancava l’intervento di un uomo fuori dal coro del calibro di Michel Houellebecq, che ha sempre fatto del distanziamento sociale, condito di pessimismo cosmico, uno stile di vita.  Si erano già espressi Leïla Slimani, Riad Sattouf, ma la sua voce mancava. «Non credo alle dichiarazioni del tipo “nulla sarà mai più come prima”», chiarisce subito lo scrittore de “Le particelle elementari”, in una lettera letta ai microfoni della radio France Inter.
Frédéric Beigbeder, Catherine Millet e Emmanuel Carrère avevano detto la loro, da parigini in esilio nella campagna. Ma Houellebecq smonta subito la narrazione corrente, di un "mondo nuovo" in divenire. «Dire cose interessanti non è facile - ammette - perché questa epidemia è riuscita nell'impresa di essere al tempo stesso angosciante e noiosa. Un virus banale, accostato in modo poco brillante ad oscuri virus influenzali, dalle condizioni di resistenza poco note, dalle caratteristiche confuse, benigno e mortale al tempo stesso, neppure trasmissibile sessualmente: insomma, un virus senza qualità. Quest'epidemia avrebbe anche potuto fare qualche migliaio di morti al giorno nel mondo, ma avrebbe prodotto l'impressione di un non-avvenimento». 
Houellebecq chiama in causa proprio l'amico Beigbeder, che non ha considerato un particolare, a suo avviso, molto importante: «Uno scrittore ha bisogno di camminare». Per lo scrittore francese, «provare a scrivere se non si ha la possibilità, durante la giornata, di abbandonarsi a diverse ore di marcia a un ritmo sostenuto, è da sconsigliare fortemente: la tensione nervosa accumulata non riesce a dissolversi, i pensieri e le immagini continuano a girare dolorosamente nella povera testa dell'autore, che diventa in breve irritabile, o impazzisce». 
Catherine Millet aveva detto che il suo romanzo "La possibilità di un'isola" aveva già previsto tutto. E lui la ringrazia, a modo suo: «Mi sono detto che era una buona cosa, in fondo, di avere dei lettori. Perché non avevo affatto pensato a un paragone del genere... Quando ci ripenso, è esattamente quello che avevo in testa, per quanto riguarda l'estinzione dell'umanità». 
Lo scrittore si rivolge poi a Emmanuel Carrère, che si chiede se possano nascere dei libri interessanti, ispirati, in questo periodo. «Me lo sono domandato anche io. Mi sono posto veramente la questione, ma in fondo non credo che sia possibile. Ci sono tante opere sulla peste, che ha sempre interessato gli scrittori. Ma in questo periodo che stiamo vivendo, ne dubito». 

Anonimo ha detto...

...segue
Non è vero che cambierà tutto, che nulla sarà come prima: «Al contrario, tutto resterà esattamente uguale. Lo svolgimento di questa epidemia è chiaramente normale. L'Occidente non è in eterno, per diritto divino, la zona più ricca e più sviluppata del mondo; tutto questo è finito già da qualche tempo, non è uno scoop. Se si esamina nei particolari, la Francia se la cava un po’ meglio della Spagna e l'Italia, ma meno della Germania; anche qui, non ci sono grosse sorprese. Il coronavirus, al contrario, dovrebbe avere come principale risultato l'accelerazione di alcune mutazioni in corso. Da diversi anni, l'insieme delle evoluzioni tecnologiche, che siano minori o di primo piano, (telelavoro, social network, acquisti su Internet), hanno avuto come conseguenza principale (o obiettivo?) la diminuzione dei contatti materiali, e soprattutto umani. L'epidemia di coronavirus offre una magnifica ragion d'essere a questa pesante tendenza: una certa obsolescenza che sembra colpire le relazioni umane». 
Quanto al senso del tragico, della morte, la fine vita, rappresentano «una tendenza ormai da mezzo secolo, ben descritta da  Philippe Ariès». Vale a dire, «dissimulare la morte, finché possibile; e bene, la morte non è mai stata così discreta come nelle ultime settimane», argomenta lo scrittore, evocando le sepolture in segreto, e le vittime che «sono riassumibili in unità numeriche, nelle statistiche quotidiane». Semmai emerge «l'importanza assunta dall'età dei malati. Fino a quando conviene rianimarli e curarli? 70, 75, 80 anni? Dipende, a quanto sembra, dalla regione del mondo in cui si vive; mai, in ogni caso, era stato espresso con tanta assenza di pudore il fatto che la vita di tutti non ha lo stesso valore; che a partire da una certa età (70, 75, 80 anni?), è un pò come se si fosse già morti». 
«Queste tendenze - conclude Houellebecq - l'ho detto, esistevano già prima del coronavirus; si sono soltanto manifestate con una nuova evidenza. Non ci risveglieremo, dopo il lockdown, in un nuovo mondo; sarà lo stesso, ma un po’ peggiore» di quello precedente.
https://www.ilmessaggero.it/blog/lampi/coronavirus_interviene_houellebecq_un_virus_senza_qualita_che_accelera_la_distruzione_delle_relazioni_umane-5207521.html

#Fase2 ha detto...

Non è lecito proibire qualcosa di lecito, per evitare un illecito. Ad esempio, non posso proibire a qualcuno di entrare in un supermercato perchè temo che rubi: posso vietare il furto e vigilare.
ATTENZIONE, se si legittima questa linea di pensiero, sará poi possibile vietare qualsiasi cosa.

Anonimo ha detto...

I medici dll'ospedale di Mantova contattati e complimentati dagli USA e dall'ONU. Ma pare che né Governo italiano né ISS si siano fatti sentire; al di là dei malintesi sospetti, avrebbero potuto iniziare a pianificare delle linee di azione: per esempio, istituire una banca del plasma. Ma forse sono troppo impegnati, col pensiero al vaccino...

Anonimo ha detto...

PLASMA DEI GUARITI SCONFIGGE COVID-19. Dopo i test a Pavia e Mantova la terapia in 116 università USA. Tom Hanks tra i donatori
4 maggio 2020

Viator ha detto...

https://www.controinformazione.info/la-polizia-chiede-agli-inglesi-di-avvisarla-se-amici-o-familiari-ripetono-le-teorie-della-cospirazione/

Anonimo ha detto...

Elicotteri, droni, militari e polizia per dare la caccia a italiani che non stanno a casa (23 mila multe in 48 ore) ma il governo impiega corpi e mezzi dello Stato per accogliere clandestini afro-asiatici. Non c'è da stupirsi che il Viminale tema forti disordini sociali.

Da Fb ha detto...

POST IMPOPOLARE

La faccio brevissima.

Aiuto UE (in qualunque forma) NON CONDIZIONATO: a Roma arrivano 100 miliardi e 99 si fermano lì per pagare task force, funzionari, commissioni, prefetti, spese straordinarie dei prefetti, personale parlamentare, parlamentari, in breve: la Casta.

Aiuto Ue (in qualunque forma) CONDIZIONATO, per esempio alla sanità: metà si ferma a Roma (per task foece, commissioni sanitarie allargate, ministero sanità. ministero interni, finti profughi etc etc.). Il resto, svicola verso ospedali, asl, interventi sull'economia reale (=prestiti alle banche che li riprestano con gli interessi), evaporando in gran parte lungo il percorso.

Comunque la mettiamo siamo fregati.

Da La Verità ha detto...

Dal consulente di Roberto Speranza alle responsabili di Lavoro e Istruzione, Nunzia Catalfo e Lucia Azzolina, dal gendarme Francesco Boccia a Enrico Letta. Sono i cavalieri della sanitocrazia, per i quali la fase 1 è stata un trionfo e il Paese è simbolo di efficienza.

Anonimo ha detto...

COME SIAMO MESSI

In questi giorni, da vari responsabili di strutture ospedaliere nazionali Covid, viene confermato il dato secondo il quale, dopo i mesi di virulenza acuta di Coronavirus, ci troviamo adesso di fronte ad una malattia diversa da quella di prima che ha messo in crisi il sistema sanitario agli inizi del suo manifestarsi.
Non sembra esserci stata nessuna mutazione nel virus, eppure coloro che attualmente continuano ad ammalarsi, non presentano la stessa sintomatologia aggressiva di mesi fa.
La guardia però deve restare alta, e mentre la nostra vita riprende gradualmente nel rispetto delle ormai arcinote regole precauzionali, dal
governo bisognerebbe che arrivassero comunicazioni precise sullo stato attuale delle strutture ospedaliere regione per regione, e sarebbe doveroso che ci dicessero se, alla luce delle informazioni acquisite in questi mesi di dura lotta al Covid, l'organizzazione della medicina territoriale è pronta o meno per consentire di intervenire in maniera più efficace e funzionale rispetto a mesi fa.
Oggi, anche se non è stata ancora trovata la cura definitivamente risolutiva al Covid, ai casi c'è un ottimo e interessante approccio multifarmacologico e fortunatamente si è capito che la tempestività nella diagnosi e nel trattamento dei pazienti è determinante. Sappiamo che nei mesi scorsi molti medici del territorio, i medici di famiglia, sono stati falcidiati dal morbo perché non dotati di sistemi di protezione individuale. Gli stessi pazienti troppe volte sono stati abbandonati a se stessi e lasciati morire nelle loro case. La domanda che viene naturale farsi, è quindi: com'è attualmente lo stato dell'arte? I nostri medici di famiglia che dopo attente anamnesi telefoniche si devono recare in visita domiciliare presso i propri pazienti, sono sufficientemente protetti? E sono stati TUTTI dotati di UNITÀ MOBILI, in modo da essere in grado, all'occorrenza, di poter somministrare ossigeno, oppure di fare esami radiografici od ecografici ai pazienti?
Come pure, esiste attualmente la possibilità che ove necessario, vengano tempestivamente effettuati tamponi?
Sappiamo che in alcune parti d'Italia questo tipo di organizzazione esiste ed è stata ben implementata, ma vorremmo avere la certezza che la situazione fosse davvero sotto controllo
dappertutto, in ogni Regione italiana.
Perché GUAI se dovesse accadere che un'eventuale ondata di ritorno del Corona dovesse coglierci nuovamente IMPREPARATI.

Anonimo ha detto...

Siamo un paese nel quale la mafia può scegliersi il capo del DAP e gli italiani non possono scegliersi il premier...

Anonimo ha detto...

Mentre gli italiani rispettano le regole, ci pensano gli immigrati a mettere a ferro e a fuoco le città. Risse a Torno non di meno a Napoli tra clandestini fuori controllo.

Ma droni elicotteri, volanti e forze dell'ordine (un tempo carenti di uomini e mezzi) sono sguinzagliati ovunque per sorvegliare (e vessare) gli italiani finora estremamente corretti (con eccezioni risibili).

Anonimo ha detto...

Si era partiti per “europeizzare” la Germania. Si sta finendo con i tedeschi che “germanizzano” l’Europa. Fallimento spettacolare del progetto Ue: eurolirici e euroentusiasti si facciano qualche domanda...‬
(Daniele Capezzone)

Anonimo ha detto...

I conti dei veri o presunti scienziati a cui il Governo Conte ha affidato il potere di decidere il nostro presente e il nostro futuro non tornano.
Mentre continua a calare il numero dei morti in Italia per il Coronavirus, o Covid-19 o Sars-Cov-2, nelle ultime 24 ore hanno perso la vita solo 174 persone, e i pazienti in terapia intensiva sono in tutto 1.501, gli scienziati e il Governo continuano a terrorizzare gli italiani paventando uno scenario tragico per i prossimi mesi.
Il consigliere del ministro alla Salute, e rappresentante italiano del Consiglio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Walter Ricciardi, ha detto al quotidiano Repubblica che “non è ancora finita. Dobbiamo avviare un cambiamento culturale per convivere con il coronavirus”, “restiamo in una fase rischiosa, anzi certe regioni sono ancora in piena fase 1". Ha avvertito che “come si è aperto si può anche richiudere. Per farlo abbiamo degli indicatori che ci permettono di prendere misure correttive nel caso di un ritorno dell'epidemia, le chiusure se le cose vanno male avvengono automaticamente".

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, menzionando un rapporto del “Comitato tecnico-scientifico” che di fatto sta gestendo l’Italia, ha messo in guardia che se oggi si consentisse il ritorno alla normalità con la riapertura delle scuole e di tutte le attività produttive, entro giugno il totale degli italiani che dovranno essere curati in terapia intensiva arriverebbe a 151.231 e a fine anno aumenterebbero a 430.866.
Questi numeri sono stati messi in discussione persino da Matteo Renzi, che fa parte del Governo Conte: "Il giocattolo sull'epidemia si rompe quando le terapie intensive esplodono - aggiunge Renzi - qualcuno immagina di tenere viva la paura per non ripartire mai. Quando eravamo veramente con l'acqua alla gola, con le partite di calcio e Milano non si ferma, eravamo a 4 mila terapie intensive. Oggi, secondo i dati della protezione civile delle 18,00, sono 1.453. Questo vuol dire che è evidente che non arriveremo mai a 151 mila ricoveri in terapia intensiva, è evidente che dobbiamo stare attenti ed e' evidente che dobbiamo ripartire altrimenti fra sei mesi saremo alla disperazione".

Questa prospettiva catastrofica si scontra anche con il successo conseguito dagli ospedali di Mantova e di Pavia nel guarire tutti gli ammalati di Covid-19 con il plasma iperimmune, donato da pazienti guariti e contenente gli anticorpi specifici al Covid-19.
Così come si scontra con il fatto che quasi 60 milioni di italiani, dopo essere stati costretti a restare chiusi in casa per circa due mesi, considerando che la quarantena per ritenere superato il contagio dura 14 giorni, ma anche volendola raddoppiare a 28 giorni, dovrebbe significare che gli italiani stanno bene. E se stanno bene possono tornare a vivere normalmente. E qualora qualcuno si ammalasse, abbiamo una cura certa e a costo zero, il plasma iperimmune.

Cari amici, dobbiamo liberarci dalla paura che questo Governo e i suoi veri o presunti scienziati ideologizzati ci hanno inculcato. La paura di morire, come se la morte fosse un rischio quotidiano che potrebbe toglierci la vita all’improvviso in qualsiasi momento. Ci fanno concepire il prossimo come un possibile untore che potrebbe procurarci la morte, quindi da tenere a distanza, da temere. Il danno psicologico che questo Governo e i suoi veri o presunti scienziati ci hanno provocato è enorme. Ma dobbiamo soprattutto liberarci di questo Governo e dei suoi veri o presunti scienziati perché hanno messo a repentaglio la nostra esistenza e leso il futuro dei nostri figli, devastando la nostra economia, destabilizzando la nostra società, alimentando le reazioni devianti e criminali.
(Magdi Cristiano Allam)

Anonimo ha detto...

“Non occorrono rivoluzioni cruente per eliminare la persona, l’individuo, il cittadino, l’uomo libero (libero anche di gustare la vita), e avere al suo posto il suddito obbediente. La trasformazione può avvenire per gradi, insensibilmente, attraverso un quotidiano abuso del legiferare, compreso il legiferare democratico. Il nostro comportamento viene allora sottoposto alla volontà di altri, che diventa con facilità l’arbitrio di altri. E alla fine lo schiavo non può nemmeno più pensare alle piacevolezze dell’esistenza: la sua massima ambizione si riduce a ricevere il trattamento dell’animale domestico sotto un buon padrone “

Sergio Ricossa

Anonimo ha detto...

Polimeni - In Calabria si rifiutano di fare il tampone (05.05.20)
https://www.youtube.com/watch?v=R46n3pToG_s

Anonimo ha detto...

Il leader della Lega Matteo Salvini, nel corso di una diretta ‘Facebook’, rivolto ai suoi sostenitori, ha lanciato un appello sul coronavirus: “Dateci una mano, fate sapere agli italiani quello che molte tv nascondono: c’è una cura al plasma di cui nessuno parla. Perché non sperimentarla al livello nazionale? Perché il silenzio del ministero della salute e dell’Istituto Superiore della Sanità?”.

Nel corso della diretta social, Salvini ha anche chiesto: “Perché sulle cure con plasma iperimmune il governo non chiede nulla e l’ISS se ne disinteressa?”

Poi l’accusa del leader della Lega: “Molti cittadini potrebbero avere il dubbio che siccome il plasma è gratis, non c’è dietro un business milionario, allora è meglio occuparsi di altro”.

In precedenza, Salvini aveva detto, sempre a proposito delle cure contro il coronavirus: “Voglio segnalare l’esperimento che alcuni medici stanno portando avanti in alcuni ospedali italiani: stanno curando malati con il plasma donato da guariti. Ringrazio tra gli altri il Prof. De Donno. Perché a livello di governo non se ne parla?”.

https://notizie.virgilio.it/coronavirus-salvini-accusa-cura-plasma-1386632

Anonimo ha detto...

Alcune difficoltà legate alla cura col plasma autoimmune:

1. I donatori di plasma devono essere idonei. Quindi: guariti, giovani, senza patologie pregresse, senza assunzione di farmaci. Perché altrimenti ti curano il covid ma ti ammazzano di qualche altra cosa. Quindi: no diabetici, no ipertesi, no colesterolo, no chi assume terapie, no chi prende la pillola.
2. Il donatore e il ricevente devono essere compatibili. Tenendo conto che parliamo di plasma con anticorpi che quindi non segue le regole del gruppo sanguigno. - va con + e + va con -. Perché è al contrario.
3. Ogni donatore può elargire una dose di plasma al mese. Per la cura servono due dosi.

Quindi:

su 100 guariti 30 saranno idonei
30 idonei donano 30 dosi che curano 15 malati, scelti tra quelli compatibili con il loro plasma

mic ha detto...

su 100 guariti 30 saranno idonei
30 idonei donano 30 dosi che curano 15 malati, scelti tra quelli compatibili con il loro plasma


OK. Quadro realistico.
Ma quando i guariti saranno di più e se si identificheranno asintomatici che hanno sviluppato anticorpi, è pur sempre una cura idonea e a costi non proibitivi, da non sottovalutare...

mic ha detto...

La sentenza della Corte Costituzionale Tedesca è epocale e mette al palo la BCE sull'acquisto dei titoli di Stato dei paesi membri, un fatto che porta verso il fallimento totale indovinate chi? Noi. Una Corte Costituzionale che non se ne fa passare una sotto il naso mentre quella di casa nostra è stata complice dell'incostituzionalità dei Trattati Europei che hanno fatto cedere la Sovranità in blocco, cosa vietata dalla nostra Costituzione (vorrei sbagliarmi ma mi pare che sia intervenuta una modifica recente). Cosa che per ignoranza o convenienza non interessa a nessuno, né ai politici venduti e né al popolo. La Germania che con questo atto tenta la mossa finale: o se ne vanno loro dalla UE, oppure la BCE deve finirla di comprare il debito soprattutto di quegli schiavi italiani. Finirà con la seconda ipotesi, altro che MES senza condizioni!
oppure
La sentenza della Corte costituzionale tedesca è comunque una bomba. I giudici tedeschi dicono che il QE è sproporzionato. Se entro 3 mesi non si cambia, la Bundesbank potrebbe abbandonare il QE. La Corte ha preparato alla Germania la via per uscire dall'euro.

https://nostreradici.blogspot.com/2020/05/rinaldi-in-commissione-econ-chiede-ad.html

https://www.faz.net/aktuell/politik/ezb-urteil-ende-einer-buergerfernen-selbstherrlichen-eu-16755183.html

https://lacrunadellago.net/2020/05/05/la-corte-costituzionale-tedesca-ha-aperto-alla-germania-la-porta-per-lasciare-leuro/

Anonimo ha detto...

La sentenza della Corte Costituzionale tedesca mostra per l'ennesima volta la verità dei fatti:
La Germania, ma non è la sola, in tutti gli organi costituzionali, tutela i propri interessi.

La Corte prende in esame l'azione di una Istituzione sovranazionale europea, la BCE, su cui non ha giurisdizione, e la valuta alla luce della Costituzione tedesca, scritta da tedeschi per tedeschi.

Si attende il seguito.

Anonimo ha detto...

https://infosannio.com/2020/05/05/il-professor-de-donno-quando-mi-ha-chiamato-lonu-ho-pianto-in-italia-non-mi-cerca-nessuno/

Anonimo ha detto...

Mentre in Italia alcuni giornaloni diffondono la notizia (falsa!) che la corte costituzionale tedesca non avrebbe in sostanza cambiato nulla rispetto alla situazione attuale, il prof. Paolo Becchi – che è stato professore universitario anche in Germania – ha tradotto dal punto di vista letterale un breve passaggio fondamentale della sentenza odierna della corte di Karlsruhe:

“Gli Stati membri dell’Unione Europea, anche dopo l’entrata in vigore del contratto (Trattato) di Lisbona, restano signori (padroni) dei trattati, e la soglia verso lo Stato federale non è stata oltrepassata“.
Morale della favola: gli Stati Uniti d’Europa non esistono e non possono esistere. Gli Stati membri della Ue restano sovrani sui Trattati europei. La Germania di sicuro. In buona sostanza, la UE non esiste se non in funzione dell’interesse nazionale tedesco.
Con buona pace dei soloni eurofanatici di casa nostra.
Giuseppe Palma

Anonimo ha detto...

Giorgia Meloni attacca il ruolo predominante della Germania nelle politiche economiche dell'Unione europea e la debolezza della Bce. "La Corte Costituzionale tedesca richiama la BCE contro il piano di sostegno all’economia per fronteggiare la crisi causata dal Coronavirus. Solo a Fratelli d’Italia sembra inaccettabile che le sorti dell’Italia e dell’intera Europa siano decise in totale autonomia dalla Germania attraverso la sua Corte Costituzionale?

Abbiamo sempre posto il problema di una architettura europea distorta, nella quale l’Italia ha ceduto ogni sua sovranità nazionale alla UE mentre Francia e Germania utilizzano proprio la UE per perseguire i propri interessi nazionali a discapito degli altri Stati membri, Italia soprattutto. I fatti di questi giorni ci danno ragione, ancora una volta.

La trappola che la Germania, con i suoi vassalli, sta preparando è molto chiara: senza un intervento imponente della BCE che acquista titoli di Stato, l’Italia (come altri Stati membri) sarà costretta a far ricorso al MES, il famigerato Fondo Salva Stati, aprendo così le porte alla Troika e al commissariamento della nostra Nazione. 

Il Governo italiano si faccia sentire. La BCE non è proprietà tedesca, è anche dell’Italia, visto che ne possediamo il 14% e visto che le abbiamo delegato il potere di emettere moneta. In questa fase di emergenza la BCE deve fare quello che fanno tutte le banche centrali del mondo: immettere liquidità e acquistare illimitatamente titoli di Stato, altrimenti non sappiamo cosa farcene di questa BCE e di questa Unione Europea. Se ad altri sta bene vivere da servi dei tedeschi, problemi loro, noi difenderemo con ogni mezzo la libertà e la sovranità del popolo italiano". 
https://www.iltempo.it/politica/2020/05/05/news/giorgia-meloni-attacca-europa-schiava-germania-corte-costituzionale-bce-quantitative-easing-crisi-coronavirus-1322957/

Anonimo ha detto...

Ci stanno provando.
Il voto digitale col riconoscimento facciale.
La fine della democrazia.
Vanno fermati!
Rischiamo di perdere tutte le conquiste democratiche degli ultimi duecento anni.
https://www.lastampa.it/politica/2020/05/05/news/consultazioni-elettorali-bastera-un-click-per-il-voto-online-da-casa-durante-la-fase-2-1.38807455

Anonimo ha detto...

Si sta un po' sopravvalutando il potere della Corte Costituzionale tedesca. Quando si ragiona sui possibili effetti della sentenza di oggi non si può evitare di considerare un aspetto fondamentale: la Germania è il paese che trae maggiori benefici della moneta unica. Fermare il QE significherebbe far crollare l'euro, volendo essere ottimisti, nel giro di un paio di settimane, ed è una cosa che l'establishment tedesco, al di là di tutti i fronzoli sulla proporzionalità e sulla stabilità dei prezzi, non può assolutamente permettersi. Deve esser chiaro il concetto che la potenza economica tedesca deriva proprio dalla moneta unica. La sentenza odierna non è altro che un'ottima mossa per incrementare considerevolmente la forza contrattuale tedesca in ambito europeo. Con una sentenza hanno messo k.o. le speranze di un possibile asse tra i paesi euro-mediterranei. Ed in questo la Germania ci sa fare più di chiunque altro: tutte le istituzioni del paese fanno squadra quando c'è da difendere l'interesse nazionale in ambito internazionale. Mica come da noi che si fa a gara a chi è più bravo a fare l'interesse degli altri. La vera preoccupazione di Berlino è che la Bce inizi a garantire seriamente i debiti dei paesi della zona euro con acquisti perpetui o con acquisti diretti di debito dagli stati. Questo abbatterebbe gli spread, ma la Germania con il sistema degli spread ci vive da quando l'euro esiste, e ci finanzia gratis il proprio debito (paga lo 0.5% sui suoi titoli e riceve il 3% da quelli italiani, il 2% da quelli spagnoli e così via). In quest'ottica la sentenza della Corte tedesca non è altro che un'offerta al ribasso dentro una contrattazione che ha come scopo, dal lato tedesco, quello di lasciare tutto com'è: una Bce incapace di aiutare gli Stati e con unico obiettivo quello di tenere a galla l'euro.

Anonimo ha detto...

Covid-19, ora OMS e Nature confermano ciò che Giulio Tarro dice da mesi
Oms, Nature e esperti da ogni parte d’Italia e non solo danno ragione a Giulio Tarro. L’ex primario del Cotugno nei giorni scorsi aveva parlato del caldo come di una chiave per sconfiggere il virus, bocciando la logica del lockdown a tutti i costi. E ieri, facendo il punto con ‘Cronache’, ha ribadito che per queste ragioni bisogna puntare forte sulle terapie sierologiche.
E’ la strada migliore anche perché Nature, la più autorevole rivista scientifica al mondo, ha confermato che il 100% dei pazienti contagiati sviluppa gli anticorpi a lungo termine, come Tarro aveva spiegato su queste colonne nei giorni scorsi. E anche su un altro tema il virologo ha avuto ragione su tutta la linea: restrizioni così dure non sono sempre necessarie.
L’Oms, infatti, ha approvato la gestione della crisi da parte della Svezia, che ha scelto di non ricorrere a un lockdown totale. E poi il caldo. Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova ha confermato a ‘Libero’ che a “a giugno potremo considerare questo focolaio epidemico concluso”.

Anonimo ha detto...

Il piano B esiste, Piano di Salvezza Nazionale. Invece siamo qui, senza dignità, a pietire le briciole che cadono dalla tavola imbandita altrui. ITALEXIT.

Anonimo ha detto...

SIAMO AL KALI YUGA DELL’UNIONE EUROPEA

Se la costituzione tedesca è incompatibile con l’attività svolta dalla Bce e giudica illegittimi i piani d’acquisto di Bond siamo arrivati al Kali yuga dell’Unione europea.
A meno che non si voglia aderire a un piano pangermanico già tentato rovinosamente con due conflitti mondiali, ma non era esattamente questa la visione di Adenauer, Schuman e De Gasperi.
Se questo è il livello di coscienza europea della Germania, si profilano tali soluzioni: cambiare la costituzione tedesca, far aderire i 26 paesi alla nuova Confederazione pangermanica, estromettere la Germania dall’Ue.
O si adegua insomma la Germania o siamo al Kali yuga dell’Unione. Tuttavia è impossibile non constatare quanto sia vera la resistenza tedesca allo sviluppo equo, solidale, espansivo dell’Unione europea.
(Fabio Rampelli)

Japhet ha detto...

Grande silenzio degli unionisti europei ideologici favorevoli al MES sulla sentenza tedesca. La realtà vince sempre. La UE vuole essere il IV Reich.

mic ha detto...

Ormai è l'ultima spiaggia e tutto dipende dai nostri dell'opposizione, se sapranno fare le mosse giuste.
Ci vorrebbe un fronte comune dei paesi mediterranei; ma non è scontato: la Spagna e la Francia si sono spesso accordate con la Germania in sede UE, mentre l'Italia ha fatto (e purtroppo continua a fare) da zerbino. Il paese più forte è sempre molto convincente. Senza un appoggio di USA o Russia siamo soli in UE. E saremo inesorabilmente vinti se resta questo governo assurdo.

Da La Verità ha detto...

Ammettendo di riconoscere l'Ue solo quando fa i loro interessi, i tedeschi mettono la Bce di fronte a un bivio: o si mette nero su bianco che le istituzioni comunitarie sono al servizio di Berlino, o va rivisto il meccanismo.

La Corte di Karlsruhe boccia l'acquisto di titoli di Stato della Banca centrale europea e chiede chiarimenti a breve. Se le spiegazioni non saranno convincenti, salta tutto.

Il ministro nega l'evidenza, l'ex premier fa invece notare i pericoli per l'Italia.

L'Eurotower annuncia la controffensiva. E ribadisce: le leggi europee sono vincolanti

Lo speciale contiene quattro articoli

Anonimo ha detto...

Non basta per dare validità giuridica a una volontà sovrana, attribuirla a un monarca per diritto divino, a un’assemblea di rappresentanti del popolo, o a una nazione intera con l'eccezione di un'unica voce solitaria, come non basta che tutta l’umanità si contraddica per invalidare il principio di non contraddizione. Il diritto non si genera in concistori imperiali, né nel senato, né nel consiglio della plebe, neanche nei comizi del popolo, ma dove un uomo riconosce un altro uomo - Nicolas Gomez Davila

Anonimo ha detto...

RIVOLTA DEGLI IMMIGRATI: "VOGLIAMO PIU' CIBO PER FESTEGGIARE IL RAMADAN"
Gli immigrati in quarantena pretendono più cibo: nasce da qui la protesta sorta presso l'Hotel Capannelle a Roma che ospita gli extracomunitari trasferiti dopo alcuni casi di Coronavirus in un'altra struttura.
Intanto discutono la proposta di regolarizzarne centinaia di migliaia per i lavori nei campi, mentre ci sono milioni di italiani senza lavoro...

Anonimo ha detto...

Porti aperti, regolarizzazione dei clandestini, centinaia di sbarcati ricercati per controlli sul Coronavirus.
Nemmeno la grave emergenza sanitaria ed economica che ha colpito il nostro Paese fa desistere la sinistra dell'"accogliamoli tutti".
La situazione rischia di sfuggire di mano. Prima o poi gli italiani presenteranno il conto.

Anonimo ha detto...

Fabio Rampelli:


LAMPEDUSA, IL MINISTRO LAMORGESE DI COSA SI STA OCCUPANDO?

Appena si è cominciato a parlare di sanatoria dei migranti è ricominciato il flusso degli sbarchi a Lampedusa e Agrigento; tra ieri e oggi si registra una nuova ondata di arrivi. Il silenzio della ministra Lamoregese, impegnata impropriamente e in prima persona in una sanatoria dei lavoratori in nero stranieri occupati in agricoltura, dimostra la diretta correlazione tra la causa e l’effetto. È curioso che chi dovrebbe contrastare l’immigrazione clandestina per compiti d’istituto di prodighi per riconoscerla e, perfino, premiarla. Nel tracollo dell’economia italiana, con la pandemia ancora non sconfitta, il ministro dell’Interno rischia di creare una nuova emergenza migratoria che l’Italia non è in grado di affrontare e gestire. Per non ricordare oltretutto che lo sfruttamento principale degli immigrati è ad opera della mafia... il governo intende fargli un altro regalo?

Anonimo ha detto...

Ristoratori e gestori di bar manifestano civilmente in piazza a Milano nel rispetto di tutte le norme anti-contagio e del distanziamento sociale e vengono multati per aver osato farlo. È scandaloso che questa sia la risposta dello Stato a chi chiede risposte concrete perché non sa più come andare avanti, vuole tornare a lavorare e non essere costretto a licenziare i propri collaboratori. È fuori dal mondo che gente onesta e che lavora chieda aiuti a fondo perduto e ottenga in cambio multe da 400 euro. La pazienza è finita.

Japhet ha detto...

Braccialetti tecnologici per i bimbi di in asilo di Varese. Vibrano quando si riduce la "distanza di sicurezza covid".
Come i cani di Pavlov. Lo trovo gravissimo e lesivo di un equilibrato sviluppo psicologico. Sono disgustata.
I bambini che sopravvivono alle forche caudine delle indagini prenatali devono diventare manichini obbedienti e stupidi.
Quando Dio farà giustizia di questi innocenti?

Anonimo ha detto...

Porta a Porta del 5 maggio. De Donno dopo la pubblicità non c’è più. Poco prima lo scontro sui protocolli con Ippolito dello Spallanzani

E’ la sera del 5 maggio e Bruno Vespa con la consueta e impeccabile professionalità introduce gli ospiti. Tra questi c’è Giuseppe De Donno, il primario di pneumologia dell’ospedale Poma di Mantova. Il tema è quello che tutti seguono tra la speranza e la curiosità, l’uso del plasma iperimmune nei pazienti. Si parla di almeno 48 casi curati e guariti. Ma non è il solo ospedale, il Poma, a seguire questa strada. In collegamento c’è anche un altro scienziato, Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani di Roma.

Il dibattito ruota attorno al numero di pazienti su cui verte la sperimentazione, in altre parole per validare la terapia non bastano secondo l’esponente dello Spallanzani, i casi presentati da De Donno. Comunque rigorosamente, spiega il primario, seguiti secondo il protocollo. Ma in particolare il medico stigmatizza con Ippolito che su altre terapie in piena emergenza, nessuno aveva sollevato l’assenza di protocolli, specialmente quando con una mortalità inarrestabile, si tentavano farmaci “miracolosi”. Arriva l’interruzione della pubblicità, ma alla ripresa De Donno non c’è più. Il conduttore non dice nulla se il collegamento sia terminato o meno, e il programma prosegue come nulla fosse.

Il collegamento infatti inizia verso il 37′ minuto e termina intorno al 48′ della puntata. Qui sotto il link per rivedere.

https://www.raiplay.it/video/2020/05/porta-a-porta-6a8f4fa9-fa1d-4ee3-bfb4-8ca4f36ee7ec.html?wt_mc=2.www.wzp.raiplay_dati.

Anonimo ha detto...

Spariti anche i profili social di De Donno....

Anonimo ha detto...

Dovevano cantare Bella ciao vestiti da trans in tacchi a spillo, calze a rete e faccia annerita dal nerofumo....non li avrebbe multati nessuno, anzi avrebbero ricevuto l'Ambrogino d'oro direttamente dalle manine di Sala.

Anonimo ha detto...

Beh, mi sembra evidente che la Lamorgese abbia sfilato via il cadreghino da sotto la schiena del suo predecessore Salvini perché si sapeva che avrebbe agito così. Telecomandati come le ragazzine di Non é la Rai degli anni novanta. Che vergogna.

Anonimo ha detto...

Il Viminale ha finito di avere un Ministro capace nell'agosto 2019. Amen

Anonimo ha detto...

Però almeno, nel Regno Unito, l’opinione pubblica reagisce quando scopre che qualcuno ha giocato il gioco sleale.
“Ferguson è stato colto mentre andava a s...... con un’attivista di sinistra, madre di due figli, colmarito connivente in un “matrimonio aperto”, proprietaria di una mansion da 1,9 milioni di sterline (Paolo Borgognone). Ed ha dovuto dimettersi.
https://www.maurizioblondet.it/in-italia-non-succederebbe/

Esperti di fuffa

Anonimo ha detto...

Chissà perché la “diversità” piace tanto agli omologatori. “Diverso è bello, accogliamo tutti quelli che vengono da fuori, ospitiamo tutti gli africani, tutti i rom e tutti gli asiatici”, dicono; ma poi aggiungono: “ assorbiamo le loro culture (sic!), mescoliamoci, meticciamoci (vero Bergoglio?)”. Allora la diversità che dicono di amare è solo transitoria, è un mantra falso, perché in realtà questa gente vuole solo una “miscela umana” senza senso e senza valore, dove comunque a far la parte del leone, dati i numeri, sarebbe sempre la componente alloctona. Se in una bottiglia hai acqua di sorgente e in un’altra hai del buon vino, il loro valore resta tale finché tieni i contenuti separati, finché hai recipienti diversi, finché conservi i confini. Se li mescoli non hai più il buon vino e non hai più l’acqua di sorgente: hai del vino annacquato. Chi ama davvero la diversità fa di tutto per conservarla, non per distruggerla. Gli “accoglienti” sono dunque dei bugiardi, e non solo, perché nel meticciato globale che auspicano si avrà una perdita di geni irreversibile, un danno di proporzioni inimmaginabili, dal punto di vista biologico e culturale; altro che virus....Gli europei scompariranno e con loro l’arte, la scienza, la filosofia che hanno reso grande questo continente. Se qualcuno dei nostri popoli sopravvivesse alla catastrofe e ne trasmettesse la storia non potrebbe fare altro che identificare gli autori di questa distruzione, di questo genocidio, come gli esseri più spregevoli della storia dell’umanità.

Anonimo ha detto...

Secondo me hanno la "sindorme della crocerossina " : salviamoli tutti .

Anonimo ha detto...

Vedere stamane i ristoratori a Milano che manifestavano non per chiedere privilegi ma per tutelare solo la loro dignità e, per tutta risposta, lo Stato li multa pare fino a 400 euro,riempie di collera e, al contempo,di disprezzo.
Ma come si può?
(Salvatore Napolitano)

Anonimo ha detto...

Ma a che livelli siamo arrivati in Italia? Cittadino fermato e multato per 533 euro mentre sta lavorando per fare le consegne.

Viene da chiedersi come mai questi signori non utilizzano la loro autorità per controllare chi sta davanti alla Stazione Centrale o in altri luoghi a vendere droga e a creare assembramenti.

Uno Stato forte con i deboli e debole con i forti non è uno Stato civile...

Anonimo ha detto...

Gli extra comunitari li lasciano stare perché si ribellano e li aggrediscono, gli spacciatori è inutile che li arrestino perché tanto vengono subiti scarcerati; meglio attaccarsi a gente innocua e fare cassa spremendo chi già è alla frutta...
E mentre prima sul territorio erano assenti ora spuntano sappertutto come i funghi.

Viator ha detto...

Nemmeno la celebre dottrina dell’equilibrio dei poteri di Montesquieu è in grado di garantire libertà se noi a nostra volta, come osservava con rigore Croce, non abbiamo quella indispensabile cultura della libertà che ci permette di pensare con la testa e di attuare con il coraggio l’equilibrio e la limitazione dei poteri. Insomma, colui che si priva della libertà per vivere in sicurezza è come quel tale che si privò dell’aria per respirare...

Anonimo ha detto...

L’esecutivo dei “pieni poteri” che si è installato in Italia ha messo insieme la ingiustificata superbia intellettuale della sinistra e la volgare mentalità statalista del grillismo. Ritiene di sapere ciò che nessuno sa – il bene dell’umanità – e su questa presunzione fatale ha condannato un’intera nazione e i suoi sessanta milioni di abitanti a fermare vita e pensiero proprio come se Lui, il governo Conte e il Comitato tecnico-scientifico, ne fosse il padrone assoluto.

Anonimo ha detto...

Ora la Bellanova:
"Dobbiamo regolarizzare i migranti perché lo Stato non mette a disposizione degli agricoltori una "app" per ricercare i braccianti e non sono formati"

Ma come? I cinquestelle hanno assunto migliaia di "navigators" per gestire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e la formazione di lavoro e ora scopriamo che basta una "App" e non c'é formazione dei lavoratori?
Ma le app già esistono sono private e si chiamano, Monster Linkedin, Info job, ecc, e la formazione non la fanno i "navigators" che sono una boiata pazzesca, perché non esistono formatori professionali al di fuori delle imprese: gli unici in grado di impartire istruzioni su una specifica professione, lavoro o mestiere, sono coloro che quel lavoro lo stanno di fatto svolgendo in un'azienda, a contatto con i clienti e con i fornitori, cioè con il mercato, e con i continui cambiamenti e adattamenti tecnologici e commerciali che il mercato richiede.
L'idea che esistano presso i centri per l'impiego figure in grado di impartire una formazione specialistica per rispondere alle richieste del mercato del lavoro è semplicemente ridicola e serve solo ad aumentare il numero di nuovi dipendenti statali inutili, questa é la dimostrazione che Il reddito di cittadinanza è un puro sussidio e le pretese di formazione ed inserimento al lavoro sono false e ridicole.
Forse ora sarà chiaro a tutti che I Centri per l'Impiego sono superati, versare miliardi per carrozzoni inefficienti, quando tutta la ricerca e l'incontro tra domanda e offerta avviene con mezzi digitali, è antistorico, con la rete internet che raggiunge e mette in contatto miliardi di persone e di aziende, non hanno alcun senso gli uffici di collocamento, i cd "centri per l'impiego che in 30 anni non hanno mai trovato lavoro a nessuno se non a quegli statali che ne fanno parte: sono assolutamente anacronistici.
Bastava fare un portale dedicato a lavoratori e aziende per far incontrare domande e offerte di lavoro, potendo anche fare colloqui/ test ed interviste immediate via Webcam. Certo, in questo modo verrebbero eliminati un sacco di costosi passacarte e risparmieremmo i miliardi che Di Maio ha buttato sperando di farli funzionare.

Anonimo ha detto...

TANTI DI VOI DOPO QUESTO LAVAGGIO DEL CERVELLO HANNO PERSO IL SENNO

10 minuti fa in via Gola. 
SIGNORA ANZIANA con la spesa cade per terra malamente. 
Una decina di passanti si fermano a guardare e non intervengono. 
Un mio caro amico si precipita per aiutarla e i passanti gli gridano: "Non toccarla! E' pericoloso!".
Lui risponde "Andate a ca****" e solleva la vecchietta con l'aiuto di un altro ragazzo. 

Allora: va bene il terrorismo mediatico, ma qui parliamo di ESSERI UMANI LOBOTOMIZZATI, CODARDI e soprattutto INCAPACI di EMPATIA. 

Questo è il virus mortale dal quale sarebbe bene guardarsi.
Alessia Susani

Anonimo ha detto...

Copio e incollo

LETTERA APERTA AL MISERO FAZIO
«Gentile signor Fazio, da settimane lei ha come ospite fisso nel suo programma “Che tempo che fa”, il dottor Roberto Burioni. Lei lo ha nominato come unica espressione e unica persona autorizzata ad argomentare sul Coranavirus. A nome mio e di molti altri colleghi medici le ricordo che lei in qualità di giornalista Rai ha il dovere di garantire pluralità nella informazione. Sarebbe doveroso da parte sua e della Rai offrire spazio a molte più voci in campo; lei sta facendo dei programmi che parlano di medicina, che, come sa bene, non è una scienza esatta e non può essere avvalorata da una sola persona, la quale rappresenta tra l’ altro anche degli interessi privati. Le ricordo infatti, ma lei lo saprà sicuramente, che il dottor Burioni, come dichiarato dal Codacons, avrebbe molti conflitti di interesse. Pertanto a beneficio di tutti i telespettatori, costretti dal lockdown a guardare la televisione, credo che il dibattito nel suo programma dovrebbe essere aperto a molti più esperti per avviare un vero e proprio contraddittorio scientifico, e non un monologo. Le ricordo che il dottor Burioni (pur esperto in Virologia e Immunologia) ha espresso spesso opinioni tra esse contrastanti. Infatti proprio dagli studi di “Che tempo che fa”, il 2 febbraio ha apertamente dichiarato che il rischio per l’ Italia della diffusione del Coronavirus “era pari a zero”! Sarebbe bello, nonché doveroso, per lei, invitare altri esperti, considerando che medici e virologi di altissimo livello sostengono tesi scientifiche ben diverse da quelle sostenute dal suo caro medico Burioni. Le ricordo che noi tutti paghiamo il canone alla Rai e non dare spazio a nessun altro medico è offensivo anche nei confronti della nostra classe medica, che include medici con un curriculum e conoscenze ben superiori al suo scienziatuccio. Credo che un giorno, quando tutto ciò sarà finito (e io credo prima di quanto dice il suo esperto), lei dovrà rispondere ai suoi diretti superiori e a tutti noi italiani di uso improprio della comunicazione televisiva e della cosa pubblica, e secondo me sarà ricordato come uno dei grandi untori di questa pandemia. Anche perché il suo ospite ha solo spaventato i telespettatori senza dare neanche un consiglio o un protocollo terapeutico e senza dare alcuna spiegazione biologica e sensata di quello che stava accadendo».
Senza stima
(MASSIMO VITALI)

In che mani siamo! ha detto...

Lo psichiatra Paolo Crepet, sulla modalità di riapertura delle scuole in sicurezza annunciata dalla ministra del Movimento 5 Stelle Michela Azzolina per settembre, con il potenziamento della didattica online, ha attaccato duramente il governo.

“Mi fa orrore che il Ministro Azzolina mandi metà dei bambini a diventare autistici digitali”, ha dichiarato Crepet alla trasmissione di La7 “Coffee Break”.

“C’è qualcuno che pensa che i bambini fortunati siano quelli che hanno l’I-pad”, ha spiegato lo psichiatra. “Io penso che i bambini fortunati siano quelli che hanno il pongo. I bambini hanno bisogno di giocare, di stare insieme. E se un ministro non capisce questo è meglio che vada al roseto comunale, perché non capire che un bambino ha bisogno di socialità, di carezze, di essere sgridato, di essere lodato, di prendere i voti e di non prenderli, di giocare e di giocare a pallone nel cortile. Se non si capisce questo rileggetevi don Milani. Se, invece, volete andare dietro a Maria Montessori fate pure! Avere una classe politica che non capisce questo, e che manda metà dei bambini nel solipsismo casalingo per diventare autistici digitali, è una cosa che mi fa orrore. Sono quarantanni che mi occupo di questa cosa e mi fa orrore. Non siamo italiani se facciamo così. Noi siamo stati dei pedagogisti straordinari! E adesso abbiamo dei burocrati che fanno con la monetina: ‘tu stai a casa col tuo monitor e tu viene due-tre orette a scuola’. Ma che mondo è? Ma che governo è? Non mi interessa la politica ma l’intelligenza, il buon senso. Non è solo una questione di preparare le mamme. Diventano autistici perché non usano i sensi!”.