Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

domenica 10 maggio 2026

Vescovo Strickland: il rapporto del Sinodo sull'omosessualità è un "attacco diretto" all'insegnamento cattolico.

Nella nostra traduzione da Pillars of Faith. Quando le verità morali fondamentali riguardanti il matrimonio, la sessualità, il peccato, il pentimento e la salvezza vengono trattate come questioni aperte, la crisi non è più teorica; è presente e attiva. Del Rapporto di cui si tratta abbiamo parlato qui. Qui l'indice dei precedenti interventi del vescovo.

Vescovo Strickland: il rapporto del Sinodo sull'omosessualità
è un "attacco diretto" all'insegnamento cattolico.

Il recente rapporto pubblicato dal Gruppo di Studio 9 del Sinodo sulla Sinodalità è profondamente allarmante e si pone in diretta contraddizione con il costante insegnamento della Chiesa Cattolica in materia di sessualità umana, peccato, matrimonio e legge morale.

La Chiesa non può cambiare ciò che Dio stesso ha rivelato.

La Sacra Scrittura parla chiaramente riguardo al peccato di sodomia e agli atti omosessuali. San Paolo scrive in Romani 1 che tali atti sono «contro natura», e il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna chiaramente che gli atti omosessuali sono «intrinsecamente disordinati» e «contrari alla legge naturale» (CCC 2357). Questo insegnamento non deriva da pregiudizi, politica o consuetudine culturale, ma dalla Divina Rivelazione, dalla Sacra Tradizione e dal magistero perenne della Chiesa.

Affermare che il peccato non consista nella relazione omosessuale in sé non è semplicemente un'espressione ambigua. Si tratta di un attacco diretto alla dottrina morale cattolica e alle parole stesse della Scrittura.

In ogni epoca, la Chiesa è chiamata ad amare i peccatori senza mai benedire il peccato. L'autentica carità chiama ogni anima al pentimento, alla castità, alla santità e alla conversione attraverso Gesù Cristo. La vera cura pastorale non asseconda le anime in modelli di comportamento che le separano da Dio. Un pastore che vede il pericolo e rimane in silenzio non è misericordioso.

Il tentativo di normalizzare o ridefinire le relazioni omosessuali all'interno della vita della Chiesa fa parte di uno sforzo più ampio per trasformare il cattolicesimo in qualcosa di più accettabile per il mondo moderno. Ma la Chiesa non appartiene al mondo moderno. La Chiesa appartiene a Gesù Cristo.

La distruzione della dottrina sotto il linguaggio del "discernimento", dell'"ascolto" e dell'"esperienza vissuta" è uno dei pericoli spirituali più gravi del nostro tempo. La verità non è determinata dall'esperienza. La verità è rivelata da Dio.

Nostro Signore distrusse Sodoma e Gomorra come monito per ogni generazione contro i gravi peccati sessuali e la ribellione all'ordine stabilito dal Creatore. Eppure ora persino queste verità vengono reinterpretate e minimizzate da voci interne alla Chiesa stessa. Ciò dovrebbe causare profondo dolore e santo allarme tra i fedeli.

Ecco perché molti cattolici riconoscono sempre più che stiamo vivendo un'autentica emergenza nella vita della Chiesa. Quando le verità morali fondamentali riguardanti il ​​matrimonio, la sessualità, il peccato, il pentimento e la salvezza vengono considerate questioni aperte, la crisi non è più teorica. È presente e attiva.

Sono proprio sviluppi come questi che hanno portato molti fedeli cattolici a concludere che la Chiesa stia attraversando una vera e propria emergenza dottrinale e pastorale. Quando verità che i cattolici hanno sempre considerato certe e immutabili vengono improvvisamente trattate come questioni di "discernimento" o di reinterpretazione, la confusione si diffonde rapidamente tra i fedeli.

Questa atmosfera di instabilità dottrinale è anche uno dei motivi per cui gruppi come la Fraternità Sacerdotale San Pio X sostengono che siano necessarie misure straordinarie ai giorni nostri. Le loro consacrazioni episcopali programmate senza l'esplicita approvazione romana vengono giustificate come una risposta a quella che percepiscono come una grave emergenza all'interno della Chiesa stessa.

Sebbene i cattolici possano dibattere sulla prudenza o sulle questioni canoniche che circondano tali azioni, nessun osservatore onesto può negare che dichiarazioni e documenti come questo rapporto sinodale intensifichino la crisi e acuiscano la preoccupazione di innumerevoli fedeli cattolici in tutto il mondo. Quando voci all'interno della Chiesa mettono in discussione la Divina Rivelazione e il perenne insegnamento morale della Chiesa, il senso di allarme tra i fedeli non è né irrazionale né immaginario.

Gli avvertimenti della Madonna di Fatima e dei grandi santi dell'era moderna appaiono oggi più urgenti che mai. Suor Lucia di Fatima scrisse che "la battaglia finale tra il Signore e il regno di Satana sarà per il matrimonio e la famiglia". Stiamo assistendo allo svolgersi di questa battaglia sotto i nostri occhi. L'attacco al matrimonio non riguarda mai solo le relazioni umane; è un attacco a Dio Creatore, all'ordine del creato, alla famiglia come chiesa domestica e, in definitiva, alla salvezza delle anime. Quando il significato del matrimonio viene distorto, viene distorta anche la comprensione dell'uomo stesso.

La confusione che si sta diffondendo in alcune frange della Chiesa riguardo alla sessualità, al matrimonio e al peccato non riflette la voce di Cristo Sposo, ma la battaglia spirituale che la Madonna aveva preannunciato. Per questo i fedeli devono ritornare con rinnovato fervore alla preghiera, alla penitenza, al Rosario, alla devozione eucaristica e alla fedeltà alle verità tramandate nei secoli. A Fatima, la Madonna non ha chiamato il mondo ad adattarsi agli errori moderni, ma al pentimento, alla conversione e alla riparazione.

" Come pastore, oggi esorto tutti i fedeli a rimanere fedeli a Cristo, alla Sacra Tradizione, al Magistero perenne e alle verità che la Chiesa ha sempre insegnato. Nessun sinodo, comitato, gruppo di studio o iniziativa ecclesiastica ha l'autorità di sovvertire la legge di Dio.

Dobbiamo pregare e fare penitenza per la Chiesa. Dobbiamo pregare per coloro che seminano confusione, affinché ritornino pienamente alla verità affidata agli apostoli. E dobbiamo chiedere allo Spirito Santo di suscitare pastori con il coraggio di parlare con chiarezza in difesa della fede cattolica, a qualunque costo.

«Il Signore Gesù Cristo, che è la Verità stessa, non si contraddice. Ciò che ieri era peccato, oggi non può diventare santo».

Possa la Beata Vergine Maria, Distruttrice delle eresie, intercedere per la Chiesa in quest'ora buia.
Vescovo Joseph E. Strickland

9 commenti:

Invece, un vescovo fra tanti ha detto...

Caro vescovo Nicolò Anselmi, non posso e non voglio esimermi da un intervento franco sulla "veglia di preghiera per il superamento dell'omobitransfobia" del 17 maggio che ha deciso di presiedere. In questo modo lei sta sdoganando una neolingua ideologica e anticristiana figlia del peggior pseudo progressismo, un Frankenstein lessicale coniato per stigmatizzare ed etichettare chiunque non si pieghi ai diktat LGBTQI e osi difendere e testimoniare la visione cristiana della famiglia e dell'essere umano. Non siamo ingenui, iniziative come queste si nascondono dietro le parole "inclusione" e "accoglienza", ma in realtà portano avanti un'agenda relativista all'interno della Chiesa e non solo. Elemento non secondario, questa non è una preghiera, ma una vera e propria celebrazione woke e dinanzi a ciò non si può tacere. Caro vescovo, lei è andato fuori strada: mi auguro possa abbandonare queste mode (anzi derive) ideologiche e riscoprire la sua Vocazione. Non nel nostro nome.
Matteo Montevecchi su Fb

Anonimo ha detto...

Il cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha pubblicato un duro intervento contro il rapporto finale del Gruppo di Studio 9 del Sinodo sulla Sinodalità, dedicato ai temi dell’omosessualità e delle cosiddette “benedizioni” delle coppie dello stesso sesso.

Il porporato tedesco ha denunciato quella che definisce una “relativizzazione eretica” del matrimonio naturale e sacramentale, accusando alcuni ambienti ecclesiali di voler trasformare la Chiesa in un cristianesimo “comodamente conformista e mondano”, allineato alle ideologie dominanti del nostro tempo.

Müller ha definito “fraudolente e blasfeme” le benedizioni impartite a coppie omosessuali o a unioni irregolari, sostenendo che esse si fondano sulla negazione della verità rivelata secondo cui Dio ha creato l’uomo come maschio e femmina. Il cardinale ha inoltre affermato che nella Sacra Scrittura e nella Tradizione della Chiesa non esiste alcun fondamento per tali pratiche, ricordando che una benedizione ecclesiale non può diventare approvazione di uno stile di vita contrario ai comandamenti divini.

Anonimo ha detto...

Ok alle pratiche omosessuali, scomunica ai lefebvriani, rei di seguire la Tradizione!! Ecco la chiesa sinodale!!

Anonimo ha detto...

Io penso che al di là di tutti i pareri negativi e la lotta contro il contenuto del sinodo sull'omosessualità la direzione sia ormai segnata a prescindere. Tesi supportata da alcune evidenti considerazioni. La partecipazione di un numero sempre più ampio di vescovi alla veglie di preghiera per il superamento dell'omotransfobia. Iniziative che coinvolgono almeno 23 diocesi, con un numero di adesioni in crescita rispetto agli anni precedenti: un articolo di ieri 9 maggio riporta che "una ventina di vescovi diocesani" abbiano annunciato l'intenzione di presiedere o partecipare a vari momenti di preghiera. Da aggiungere poi che la maggioranza delle persone non percepisce più l'omosessualità come qualcosa da condannare o considerare peccaminoso. Lo stesso fenomeno è già accaduto nei confronti della convivenza, della contraccezione, del divorziare e altri fenomeni ormai diffusi.

Anonimo ha detto...

Lucifero ha a disposizione un esercito di demoni; gli fa ridere incaricarne 23.
C. Gazzoli

Anonimo ha detto...

Qual'è il nostro compito sulla terra?
Dobbiamo speriementare un frullato di azioni cattive o ipocrite che siano, come si presentano, si presentano? Oppure dobbiamo migliorarci sempre più, evitando il male, le tentazioni, le cadute?
Ora che tutto è permesso, che la Chiesa è la prima ad essere gravemente malata e lo Stato aiuta per la discesa, sta ad ogni cattolico, ad ogni essere umano che tende al Signore Gesù Cristo, diventare esempio del Vero, del Buono e del Bello. Quasi fossimo missionari santi, ognuno dentro la sua cella interiore con i suoi Santi.

Catholicus ha detto...

Il professor Francesco Lamendola, ben prima della svolta sinodale, definiva la chiesa conciliare, vaticansecondista, la Sinagoga di Satana; con la deriva sinodale, adesso, la degenerazione della Chiesa militante, nella sua componente ecclesiastica, si è ancor più incancrenita, fino ad apparire quasi posseduta da uno spirito maligno, inarrestabile e incontenibile. Vescovi e preti fanno a gara a chi le spara più grosse, recando sconforto e confusione, disorientamento e depistaggio nella base dei fedeli, salvo quel "piccolo resto" (di evangelica memoria" ) che ancora resiste, forte e indomito, agli assalti alla baionetta delle avanguardie sinodalconciliari ( vedasi i vescovi tedeschi). Coraggio però, piccolo resto, ci consola il Signore, coraggio, perché Portae Inferi non praevalenunt. Christus Vincit ! lJC

Anonimo ha detto...

Si mostrano per quello che sono, questi chierici sinodalconciliari, da una parte è bene che sia così, è più facile riconoscere i loro inganni e starsene alla larga da loro. Bisogna resistere, anche in faccia a loro.

Anonimo ha detto...

Vorrei sottolineare che tutte quelle problematiche riguardanti il sesso, nei fatti hanno alle spalle un trauma, un esempio, un corruzione prodotta da terzi. Quindi, a mio parere, costoro avrebbero bisogno di buoni confessori. Spesso queste cause vengono inconsapevolmente dimenticate, quindi occorre tempo.Non credo che debba essere sempre lo stesso confessore, importante che il confessore faccia poche domande e giuste, anche una domanda ogni tanto, tenendo presente che dietro questi casi solitamente è presente un trauma per lo più dimenticato, cancellato. Non è importante la socializzazione del traumatizzato, del corrotto, di chi ha visto qualcosa di indecente, importante è che lui si avvii sulla strada della sua guarigione e conoscere ed approfondire la propria Fede certamente è lo strumento per posizionare tutte le tessere del proprio puzzle al posto che a loro compete, così ritrovando il/la vero/a se stesso/a.
I Sacerdoti e Suore un tempo erano in grado di convertire prostitute di mestiere in madri di famiglia esemplari, erano i tempi in cui la Chiesa Cattolica era tale e non come oggi Agenzia di Tutte le Eresie.