giovedì 10 ottobre 2013

Dopo l’articolo sul Papa, Gnocchi e Palmaro estromessi da Radio Maria

Ricevo questa comunicazione dagli interessati e pubblico su loro richiesta, esprimendo tutta la nostra solidarietà e vicinanza.

Dopo l’articolo “Questo Papa non ci piace”, firmato mercoledì 9 ottobre sul “Foglio”, siamo stati esautorati dalla conduzione delle trasmissioni che abbiamo condotto per dieci anni su Radio Maria, “Incontri con la bioetica” (Palmaro) e “Uomini e letteratura: incontri alla luce del Vangelo” (Gnocchi). Ci è stato comunicato con una garbatissima telefonata del direttore padre Livio Fanzaga, nei confronti del quale non muta la nostra amicizia. Ma questo non cambia la sostanza dei fatti. Padre Livio ritiene che non si possa essere conduttori di Radio Maria e, contemporaneamente, esprimere critiche sul Papa. Pur non condividendo questa linea editoriale, ne prendiamo atto rimarcando comunque che le nostre critiche a Papa Francesco non contengono una sola riga che non si attenga alla dottrina cattolica e non sono state espresse dai microfoni della Radio. L’atto compiuto nei nostri confronti risulta dunque abbastanza raro nell’uso giornalistico sia nella sostanza sia nel metodo colpendo delle opinioni, discutibili certo ma legittime, espresse su un’altra testata. Con questo non possiamo però tacere che, per dieci anni, abbiamo avuto la possibilità di trattare a Radio Maria in assoluta libertà temi molto scottanti per merito del suo direttore. Ed è proprio ciò che rende più amaro questo epilogo, di cui vogliamo dare così notizia anche agli ascoltatori delle nostre trasmissioni.
Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro

90 commenti:

bernardino ha detto...

Io critico Bergoglio e non il Papa.
Pregherei chi ne ha la responsabilita' dal cacciarmi di essere cattolico.
Quante volte abbiamo criticato Ratzingher, eppure nessuno ha mai mosso un dito.
Forse Ratzingher era Ratzingher e Bergoglio invece e' Bergoglio.
Vogliamo scommetere che se Bergoglio si dimettesse, un altro sconosciuto che arriva al suo posto farebbe impazzire le folle?
Ma guarda un po', all'improvviso tutto il mondo si e' dimenticato del super grandissimo Giovanni Paolo II che riusciva a riempire le piazze con milioni di persone, gia' non se ne parla piu'.
Ma che persone siete? cambiate idea ad ogni cambiamento di vento.

Irene ha detto...

QUestione di linea editoriale, rappresentano una visione del cattolicesimo ormai sconfitta e che ha avuto un suo perchè nel passato ma che oggi e solo nostalgia e conservatorismo.

Josh ha detto...

Tutta la nostra solidarietà a Gnocchi e Palmaro, licenziati nel 2013 (!!!) per legittime critiche a PF basate per di più sulla dottrina cattolica.

Alla faccia che ognuno "basta che segua la propria idea di bene e male secondo la propria coscienza".





Anonimo ha detto...

"L'ordre règne à Varsovie"…

Nihil novi sub sole…

Anonimo ha detto...

Era da immaginare che dopo un simile articolo qualcosa sarebbe successo, il papa si poteva "criticare" una volta, non ora! Ora che tutto va bene, che la primavera sorride, che la misericordia impera (ma non per gli autori dell'articolo) certe cose non si posso fare. Solidarietà ai due autori. Martina

Agnese ha detto...

Piena solidarietà ai bravissimi dott. Gnocchi e Palmaro.

Che dire del direttore della suddetta radio?

Semplicemente che è un medjugoriano, colui che ha traghettato milioni di persone all'adorazione di una pseudo apparizione, SENZA IL NULLA OSTA DELLA CHIESA, per 32 anni in disobbedienza.
RICORDO che entrambi i vescovi del luogo hanno dato parere MOLTO negativo.

PS. Alla carissima Maria, mi ero ripromessa di starmene un po' in silenzio ma date le circostanze...

Rossella ha detto...

Rimango costernata. Mi associo a Maria nell'esprimere tutta la mia solidarietà e vicinanza fraterna a Gnocchi e Palmaro. Il Signore vi ricompensi e vi renda il centuplo. grazie!

Anonimo ha detto...

Quindi, Bergoglio può insultare Gesù Cristo, Dio, la Chiesa, i fideli, i credenti....

ma Radio Maria scaccia soltanto quelle che dicono, in fare cosà egli ha peccato?


Radio Maria, sei caduto per la mela di coretezza politica-ecclesiastica-progressivista...

Non sei più degno del Nome...

Ora in poi, sei Radio Eva...

Anonimo ha detto...

Siamo già alle epurazioni dei dissidenti, andiamo bene. C'è chi può fare strame di duemila anni di dottrina e chi viene licenziato per una critica comunque rispettosa al Papa. Mi dispiace perché, personalmente, apprezzo Radio Maria e il suo direttore per diversi aspetti...che sia arrivata una telefonartina dai piani alti?
ll prossimo sarà De Marco, poi toccherà a Magister e poi? Spero che non possano colpirti Mic...Avessero offeso il Papa lo capirei, ma è stata una critica assoluta,ente rispettosa e, oltretutto, non dalle frequenza di Radio Maria.
Se penso che abbiamo seminari pieni di insegnanti che sono protestanti e atei...
John

Anonimo ha detto...

Sarà... Non conosco i contenuti della comunicazione data da padre L. Fanzaga ai due giornalisti, ma per chi non lo sapesse in questi ultimi mesi Radio Maria ha rinnovato il proprio palinsesto, chiamando nuovi conduttori per nuovi programmi sia di tematiche religiose sia di quelle umane. Personalmente non condivido il pensiero di Gnocchi e Palmaro espresso in molti articoli da loro scritti, ma mi dispiace che ci siano rimasti male. Dopo tanti anni bisogna pur cambiare e penso che se l'aspettavano a prescindere dai motivi. Comunque, sulla base di quanto ha sempre ripetuto padre Livio, Radio Maria è fedele al Santo Padre, al suo Magistero e alla sua pastorale. Ad maiora

Raoul de Gerrx ha detto...

« Che dire del direttore della suddetta radio? »

Qu'il n'a sans doute pas eu le temps de lire Bergoglio, qui affirmait hier :

« La Iglesia es católica porque es la casa de la armonía […] Es como una gran orquesta que sabe integrar la diversidad de cada elemento en la armonía de una sinfonía […] ¿Sabemos vivir la armonía en nuestras comunidades, aceptando al otro con sus diferencias, o tendemos a la uniformidad? »

On peut évidemment mettre en doute la sincérité de ces propos, déjà plusieurs fois démentis dans les faits par celui-même qui les a proférés (s'agissant notamment des traditionalistes). Mais pour le directeur de RADIO MARIA, l'important, de toute évidence, c'est l'uniformité.
Comme autrefois à Moscou, du temps de la vieille "Pravda".

Anonimo ha detto...

A radio maria anrà al posto loro quel grande papolatra e irenico di Andrea monda evviva Martini e la comunità del priore di bose....ver padre Livio? Carlo Maria da Perugia

Anonimo ha detto...

Mi dispiace veramente molto perché seguivo con grande interesse Gnocchi e Palmaro e seguo anche con piacere Radio Maria. Ultimamente però avevo espresso dei dubbi per la presenza di Enzo Bianchi che proprio non sopporto e anche per molte trasmissioni di neo-catecumenali . Però Radio Maria ha fatto e fa anche tanto bene, non scordiamo lo .

Anonimo ha detto...

Bisogna scrivere in massa al "direttore" minacciando di tagliare i fondi. Solo questo gli interessa. Ma se manca la Verità (e manca) prima o poi vanno a schintarsi contro un muro.
@AnticoRegime

Anonimo ha detto...

Caro anonimo delle 18:01, ma quando mai hai sentito Enzo Bianchi a Radio Maria? Io mai. In quest'ultimo anno sono stati cambiati diversi conduttori (alcuni sono morti, come Mons. C. F. Ruppi, C. Pizzoccaro, G. Salina, padre P. Ghi, altri hanno terminato le trasmissioni o avevano altri incarichi, come Mons. F. Lambiasi, padre S. Tognetti) e sono stati iniziati nuovi programmi. Chi trasmette lo fa solo per servizio al popolo di Dio finchè non si decide di iniziare un'altra trasmissione. Forse l'articolo sul Papa avrà anticipato i tempi, ma chi conosce la Radio sa che anche dopo molti anni il palinsesto viene rinnovato.

Anonimo ha detto...

il mio 5x1000 d'ora in avanti andrà altrove. E così pure le mie offerte

Eschaton.ch ha detto...

Pian piano il partito elimina gli elementi ostili?

Cordiali saluti da oltre alpi.

Eschaton.ch



Miserere ha detto...

Mi unisco alle espressioni di solidarietà per Gnocchi e Palmaro. Sarei più incline a pensare che la telefonata sarà arrivata dal... "alto" giacché questo "sistema" era già stato impiegato a Buenos Aires contro alcuni "dissidenti"!

Anonimo ha detto...

Io già avevo scritto che si erano fatte delle osservazioni via e mail, molto educatamente,sul fatto che i 3/4 dei commenti alla stampa ed all'attualità vertevano solo ed esclusivamente sul leggere le parole di PF,ricordo che ci volle più di una settimana per leggere e commentare l'intervista a spadaro,però picche, anche risposte sgarbate ,rammento anche che delle bellissime catechesi,omelie ed Angelus del predecessore,venivano fatti brevissimi sunti,stesso dicasi per tv 2000 ad avvenire,ma a quanto pare siamo al silenziamento totale di chiunque esprima un modo di pensare non uniformato,peggio della stasi.Lupus et agnus.

Anonimo ha detto...

Anonimo 18:27, che tenta di far passare il tutto come normale amministrazione, non si rende conto della gravità anche di affermare "forse l'articolo avrà avvicinato i tempi"?
La sostanza dell'"epurazione" risulta dunque diversa?

Marco Marchesini ha detto...

Solidarietà anche da parte mia.
La linea di Padre Livio è quella: nessuna critica di nessun tipo a nessun Papa e sostegno alle "apparizioni" di Medjugorje.
Sostengono tutti i movimenti approvati dal Papa, compreso quello neocatecumenale.

A parte questi lati negativi la radio ha anche lati positivi. Insegnano la dottrina cattolica su punti molto non di moda.

Anonimo ha detto...

Anonimo 18:27, che tenta di far passare il tutto come normale amministrazione, non si rende conto della gravità anche di affermare "forse l'articolo avrà avvicinato i tempi"?
La sostanza dell'"epurazione" risulta dunque diversa?

Angelo ha detto...

Mic, oggi non mi hai pubblicato quasi niente. Sono profondamente deluso, ma non offeso.

Anonimo ha detto...

Scusate, siate obiettivi, cosa pretendete? La botte piena e la moglie ubriaca? Dopo che ti esprimi in modo sfavorevole nei confronti del Papa non puoi pretendere di lavorare nella cassa di risonanza della voce di quel Papa che tu critichi.
Mi pare che nessuno dei presenti si sia stracciato le vesti quando Roberto Balducci fu cacciato dal TG3 per avere criticato Ratzinger.
Dunque ognuno si assuma le responsabilità di quello che dice senza creare ulteriori periferie esistenziali.

Micus

RIC ha detto...

Pian piano il partito elimina gli elementi ostili?

Ormai siamo ostaggio del PBI, partito bergoglista italiano..e le voci contrarie vanno fatte tacere. Per fortuna che esistono internet e i blog come quello che gentilmente ci ospita..

Angelo ha detto...

Scusate, siate obiettivi, cosa pretendete? La botte piena e la moglie ubriaca? Dopo che ti esprimi in modo sfavorevole nei confronti del Papa non puoi pretendere di lavorare nella cassa di risonanza della voce di quel Papa che tu critichi.
Mi pare che nessuno dei presenti si sia stracciato le vesti quando Roberto Balducci fu cacciato dal TG3 per avere criticato Ratzinger.

Ho in spregio Bergoglio, e l'articolo dei due licenziati mi torva perfettamente d'accordo, ma in quanto riportato sopra trovo una certa, inoppugnabile coerenza.

Anonimo ha detto...

Mi pare che nessuno dei presenti si sia stracciato le vesti quando Roberto Balducci fu cacciato dal TG3 per avere criticato Ratzinger.
Dunque ognuno si assuma le responsabilità di quello che dice senza creare ulteriori periferie esistenziali.


Mi pare che ci siano "periferie" e "periferie": quelle secondo Bergoglio (da difendere e di cui preoccuparsi) e quelle create da Bergoglio (da emarginare)...

Angelo ha detto...

Per Marco Marchesini:
ogni tanto anche Padre Livio Fanzaga, sacerdote novus ordo untuoso e pateticamente contraddittorio, riesce a dire o a far dire la verità. Ma anche i fondamentalisti protestanti ono contro l'aborto, contro i rapporti prematrimoniali e enfatizzano sull'esistenza del demonio.
Il criterio dovrebbe essere questo, secondo me: celebri il novus ordo, o sei biritualista? A mai più risentirci, anche se in morale puoi dire cose giuste, per accidens. Che poi il detto "sacerdote" sia a favore dell'apparizionismo più spinto --un po' come i due bravuomini Socci e Brosio-- e dei neocatecumenali, ci dovrebbe far riflettere.

Anonimo ha detto...

Proprio ieri nel commentare l'articolo di Gnocchi e Palmaro, anche senza essere Nostradamus, si paventava la censura. Non avei pensato però fosse csì rapida ed efficiente. Quindi massima solidarietà ai due autori. Seguo Radio Maria da sempre, l'ho sempre considerata un baluardo della fede; ricordo conduttori redarguiti in diretta per una virgola fuori posto. Vederla ora allineata anche a Scalfari mi riempie di amarezza.
D'altra parte c'è da dire che se osassero anche il minimo discostamento dalla Nuova Chiesa li farebbero chiudere in un secondo. Il caso dei Francescani dell'Immacolata insegna. Insegna benissimo cosa capita a chi non si adegua al nuovo corso conforme ai poteri del mondo.Ci sarà comunque da ridere o da piangere ad assistere alle inevitabili arrampicate sugli specchi per sostenere che "è tutto normale" come fanno ora, quando nella progressione Bergogliana verranno via via altre e sempre più espliciti cambiamenti sui temi e valori critici...
Miles

Angelo ha detto...

Seguo Radio Maria da sempre, l'ho sempre considerata un baluardo della fede

Che cosa?!?

D'altra parte c'è da dire che se osassero anche il minimo discostamento dalla Nuova Chiesa li farebbero chiudere in un secondo. Il caso dei Francescani dell'Immacolata insegna. Insegna benissimo cosa capita a chi non si adegua al nuovo corso conforme ai poteri del mondo.

I bravi Frati erano più che conformi, solo che avevano concesso loro lo sfizio della messa antica. Ora gliel'hanno tolta: ma è stato il papa, come dice Giovanna, a farlo, quindi zitti e mosca. La prossima volta, se mai ce ne sarà una, ci penseranno due volte ad arrampicarsi sugli specchi. Meriterebbero rispetto se entrassero nella Fraternità, ma sono troppo di coccio per farlo. A questa gente neppure l'evidenza insegna nulla. Poi, sicuramente il padre Lanzetta sarà un santo.

Anonimo ha detto...

Secondo me, è inutile continuare a criticare la linea editoriale di Radio Maria. Chi viene chiamato a tenere una trasmissione mensile alla radio, deve firmare il regolamento dove penso si accetta di condividere la linea editoriale.

viandante ha detto...

Dopo che ti esprimi in modo sfavorevole nei confronti del Papa non puoi pretendere di lavorare nella cassa di risonanza della voce di quel Papa che tu critichi.

Mettiamo esattamente le cose come stanno: la Chiesa non é del papa ma di Cristo ed il papa dovrebbe esserne il suo fedele vicario in terra.
E non solo é un diritto quello di criticare il papa se non ci insegna la retta dottrina, ma é un dovere di qualsiasi buon cristiano.
Io avevo sempre pensato che Radio Maria fosse la cassa di risonanza della voce di Cristo innanzi tutto. Forse mi sono sbagliato, o si sono sbagliati loro.
Comunque il grande difetto della gran maggioranza dei cattolici é di pensare che per essere tali si deve obbedire al papa. Un po' poco per essere dei buoni cattolici... Prima di essere obbedienti al papa bisogna esserlo di Cristo e dei suoi insegnamenti che la Scrittura e la Tradizione perenne della Chiesa insegna.
E a volte, la storia insegna, ci possono essere delle discordanze tra ciò che un papa dice o fa e quanto Cristo si aspetterebbe da un suo vicario.
Se non sappiamo distinguere tra queste semplici cose diventa difficile fare il cattolico di questi tempi! E lo sarà sempre di più.

Anonimo ha detto...

A Radio Maria nessuno ha mai parlato male di un Papa, nè di Giovanni Paolo II nè di Benedetto XVI nè di Francesco e neanche del Concilio Vaticano II o di altri Concili. C'è una rubrica, chiamata La Voce del Magistero, dove sono stati letti e vengono letti continuamente i discorsi o le catechesi del Santo Padre. Quando uscì il Summorum Pontificum, Padre Livio ne parlò al Commento alla stampa e dovrebbero ancora esserci in archivio gli articoli che segnalò allora, anche quelli di Gnocchi e Palmaro. Secondo me, non si tratta di discriminazione. Bisogna che alcuni commentatori si informino bene, prima di criticare.

Latinista ha detto...

A proposito di ciò che ha detto Agnese, e a cui hanno accennato anche altri, ricordo questo interessantissimo sito:

http://www.marcocorvaglia.com/

Rossella ha detto...

http://www.ioamolitalia.it/blogs/verita-e-libeta/lettera-a-francesco-i-di-una-cattolica-argentina-che-lo-conosce-molto-bene--%E2%80%9Ca-chi-devo-credere-al-vangelo-al-magistero-alla-tradizione-o-al-papa%E2%80%9D.html

Luisa ha detto...

Non capto Radio Maria dunque parlo per "sentito dire", so che i neocatecumenali sono molto presenti, eppure sono disobbedienti al Papa e alla Chiesa con le loro prassi altre e i loro testi formativi ancora segreti, padre Scicolone può dire delle aberrazioni sulla Comunione come queste:
"La Comunione è un banchetto sponsale nel quale Cristo è lo sposo e la Chiesa la sposa. Molti si fanno le paranoie se cade qualche briciola di ostia. Ma nei banchetti di matrimonio è normale che possa cadere qualche briciola. E poi... Gesù è presente anche nella sua parola. Mica ci facciamo tanti problemi se qualche briciola della parola non riuscissimo ad udirla!"

http://blog.messainlatino.it/2009/12/labate-scicolone-ne-sa-piu-del-papa.html

http://blog.messainlatino.it/2011/02/cranmer-scicolone-radio-maria.html

http://blog.messainlatino.it/2009/12/radio-maria-il-nostro-post-sullabate.html

La sua presenza non pone problema a Padre Livio, si può dire un`erseia come quella qui sopra ma non si può esprimere un pensiero libero su papa Bergoglio.
Ma c`è anche da dire che con quel titolo Gnocchi e Palmaro hanno dato a Padre Livio la frusta per farsi battere.
Essere gettati fuori da Radio Maria è il prszzo da pagare per conservare la propria libertà d`espressione, libertà per la quale, nella Chiesa, sembra prefigurarsi un cupo avvenire .

hpoirot ha detto...

...se Gnocchi e Palmaro hanno seguito fino in fondo la loro coscienza facendo quello che secondo loro era bene, non possono aver peccato, ma nemmeno sbagliato.

Lo garantisce Bergoglio. Cosi padre Livio licenzia i due collaboratori per difendere Bergoglio contro il parere di Bergoglio ?????

Anonimo ha detto...

l Papa abbraccia Scalfari. Un bel segno di affetto. Gli concede il calore umano, e gli nega il bene divino. Proselitismo era un termine dispregiativo che indicava l’uso di mezzi sleali per ottenere il maggior numero di conversioni. Ora per il Papa qualsiasi intenzione di convertire il proprio interlocutore ricade in questa categoria, definita una sciocchezza. Purtroppo tutto questo non è che il trionfo dell’odio, e di satana, l’unico che abbia un qualche interesse reale nel tenere le anime a distanza dalla conversione.

Anonimo ha detto...

deve firmare il regolamento dove penso si accetta di condividere la linea editoriale.

ah ecco qui, non esagerava chi lo prediceva mesi fa, che la censura sarebbe dilagata, altro che "misericordia per tutti", ipocrisia inaudita! e BXVI che parlava di "dittatura del relativismo", adesso si chiarisce meglio......anche lui ha soggiaciuto e io non mi rassegnavo ! siamo sospinti dunque volenti o no alla dittatura del pensiero unico, che per ora mostra la faccia di questo Bergoglio, poi chissà....
già, da tempo ho visto in giro con grande stupore trattare sgarbatamente alcuni bloggers o bannarli senza valido motivo, ma perchè contrastavano con la linea editoriale del gestore (leggi: non ripetevano sì sì a tutto quello che lui scriveva, qualunque cosa fosse). E' lo stesso meccanismo, usato da certi movimenti che mangiano le parrocchie imponendo il loro regime: o ti adegui o te ne vai.
C'è da temere che velocemente questo sistema sarà adottato in tutta la Chiesa e anche nella società, con un effetto domino.
Ditemi che è solo un brutto sogno....ma sono diversi mesi che mi dò pizzicotti, e non mi sveglio ! vuol dire che è tutto vero, non c'è scampo. Questa è la linea di tendenza e non può che aggravarsi, come disse qualcuno giorni fa su effedieffe. E tutto è iniziato (non di colpo, ma con uno stacco deciso), il giorno 11 febb 2013, poi dal conclave 13-03 è come un fiume in piena che rompe gli argini e straripa. Si salvi chi può, salendo sui tetti (quelli da cui occorre parlare a voce alta come Gesù Cristo comanda, col suo aiuto!)
tutto ciò accade perchè mentre noi dormivamo tranquilli tra le braccia di "mamma chiesa" i novatores l'hanno trasformata in un'organizzazione politica, tesa al POTERE, altro che salus animarum !
ed usa in modo bieco il potere, ora senza ritegno dappertutto (ricordate i vescovi che vietano la Messa antica opprimendo sacerdoti e fedeli?) è sempre la stessa storia: regime tirannico spietato che ora getta la maschera, in alto seggio e nei posti di bravi servi allineati e proni!
erica

PS meno male che il buon p. Livio ha lasciato parlare ancora p. Angelo M. Tentori, sempre impegnato con le apparizioni profetiche serie tipo Fatima e la Emmerich, però lo ha confinato alle 6 di mattina, così non disturba nessuno (cioè il manovratore, pare che non lo nomini mai, e a quell'ora chi vuoi che lo senta....)

Anonimo ha detto...

Bisogna che alcuni commentatori si informino bene, prima di criticare.

Si dà il caso che chi commenta, lo sta facendo su notizie fornite dalla fonte diretta. Ed è evidente una discriminazione patente. Anche perché si tratta di cattolici, non di atei più o meno devoti.

Inoltre il dissenso, soprattutto se espresso con motivazioni serie e con rispetto anche se con vigore, non equivale a disobbedienza.

E inoltre ancora non si è criticato il Magistero del papa, ma quella sorta di insegnamento liquido e dirompente per mezzo di un profluvio di esternazioni le più disparate, che viene fatto passare per tale. E lo si è fatto in base a principi cattolicissimi.

Mi dice dunque cosa c'era da recriminare a quei conduttori? La loro parresìa?

Anonimo ha detto...

Ma c`è anche da dire che con quel titolo Gnocchi e Palmaro hanno dato a Padre Livio la frusta per farsi battere.

C'è da dire che effettivamente quel titolo è infelice ed è notoriamente redazionale. Credo che gli autori non lo avrebbero mai usato...

Angelo ha detto...

Inoltre il dissenso, soprattutto se espresso con motivazioni serie e con rispetto anche se con vigore, non equivale a disobbedienza.

Questa non l'ho capita. Dissento da papa Francesco ma se mi dice di non mangiare pastarelle cosa devo fare? Obbedirgli?

E inoltre ancora non si è criticato il Magistero del papa

Il magistero del papa è quell'insegnamento liquido e dirompente. Mettiamocelo bene in testa, altrimenti faremo la fine dei Lanzetta.

Mi dice dunque cosa c'era da recriminare a quei conduttori? La loro parresìa?

Ora non esageriamo. Palmaro e Gnocchi non sono dei santi, e la parrhesia si esercita immediatamente nei confronti di Gesù Cristo, non con un Bergoglio qualsiasi, per il tramite del giornale di un ateo devoto (a Israele).

Carlo Maria ha detto...

Il fronte (se così vogliamo chiamarlo) tradizionalisti si sta spaccando in varie fazioni, basta leggere i commenti su vari blog dell'accaduto. Sembra che ognuno abbia la propria verità, ognuna un po' più vera di quella degli altri. Agli occhi dei nemici del tradizionalismo questo è un gran bel vedere.

Amicus ha detto...

Il fatto è che p. Livio Fanzaga ha, come tanti (troppi) altri un concetto errato della virtù dell'obbedienza, che va a sfociare nel servilismo. Dal papismo alla papolatria...
Sono sempre da meditare le seguenti denunce del venerato Mons. Marcel Lefebvre circa il "colpo da maestro di Satana", quanto mai di attualità, oggi più di ieri:

“Attraverso l’obbedienza la Chiesa si sta distruggendo con le sue stesse mani e si convertirà al mondo eretico, giudeo e pagano, per mezzo di una Liturgia equivoca, di un catechismo ambiguo, pieno di omissioni e di nuove istituzioni, basate su princìpi democratici. Gli ordini, i contrordini, le circolari, gli statuti e le ingiunzioni saranno così bene manipolate, così bene orchestrate, sostenute dall’onnipotenza dei mezzi di comunicazione sociale, di ciò che resta dell’Azione Cattolica divenuta filo-marxista, che ogni bravo fedele, ogni buon prete ripeterà, col cuore straziato, ma consenziente: bisogna obbedire. A chi, a che cosa? Non lo si sa con esattezza: alle Conferenze Episcopali? C’è di che perdersi, come nei libri liturgici, nei calendari diocesani, nelle preghiere odierne, ecc. Bisogna obbedire, salvo diventare protestanti, marxisti, atei, buddisti, indifferentismi, poco importa: bisogna obbedire, fra l’apostasia dei preti, l’assenteismo dei vescovi, tranne che per condannare quelli che vogliono conservare la Fede, il matrimonio dei consacrati a Dio, la Comunione dei divorziati, l’intercomunione con gli eretici, ecc. ecc. Bisogna obbedire. I seminari si svuotano, vengono venduti così come i noviziati, le case religiose, le scuole; si sperperano i tesori della Chiesa, i preti profanano la loro veste, il loro linguaggio, la loro anima!... Bisogna obbedire. Lo vogliono Roma, le Conferenze Episcopali, il Sinodo presbiteriale. Lo ripetono i portavoce delle Chiese, dei giornali, delle riviste: aggiornamento, apertura al mondo. Egli ha diritto di essere calpestato, calunniato e privato di tutto ciò che gli era necessario alla vita. E’ un eretico, uno scismatico e la sola cosa che meriti è la morte. A Satana è veramente riuscito un colpo da maestro: “far condannare coloro che conservano la fede cattolica proprio da chi dovrebbe difenderla e propagarla”.

Amicus ha detto...

Segue:

"E’ giunto il momento di ritrovare il comune senso della Fede, la vera obbedienza alla vera Chiesa, nascosta sotto la maschera dell’equivoco e della menzogna. La vera Chiesa, la vera Santa Sede, il Successore di Pietro, i vescovi, in quanto si sottomettono alla Tradizione della Chiesa, non ci chiedono e non possono chiederci di diventare protestanti, marxisti o comunisti. Dalla lettura di certi documenti, statuti, circolari e catechismi si potrebbe trarre il convincimento di essere sollecitati ad abbandonare la vera Fede in nome del Concilio, di Roma, ecc. ecc. Noi dobbiamo rifiutare di diventare protestanti, di perdere la Fede, di abiurare come ha fatto la società politica dopo gli errori diffusi da Satana nella rivoluzione del 1789. Noi rifiutiamo di abiurare, fosse pure in nome del Concilio, di Roma, delle Conferenze Episcopali. Al di sopra di tutto noi restiamo aggrappati a tutti i Concili dogmatici, che hanno definito la nostra Fede per l’eternità.
Ogni cattolico degno di questo nome deve rifiutare ogni relativismo, ogni evoluzione della sua Fede nel senso che ciò che è evoluzione della sua Fede nel senso che ciò che è stato solennemente definito nei tempi passati dai Concili non sarebbe più valido oggi e potrebbe essere modificato da un altro Concilio, a maggior ragione se è soltanto pastorale."

http://www.miliziadisanmichelearcangelo.org/content/view/2408/92/lang,it/

Anonimo ha detto...

Inoltre il dissenso, soprattutto se espresso con motivazioni serie e con rispetto anche se con vigore, non equivale a disobbedienza.

Questa non l'ho capita. Dissento da papa Francesco ma se mi dice di non mangiare pastarelle cosa devo fare? Obbedirgli?


Non l'hai capita perché non l'hai voluta capire.
E' ovvio che non si tratta di vera disobbedienza, intanto perché non era vero Magistero, e dunque si può esprimere dissenso. Ovvio ancora che quando c'è difformità con le verità fondamentale, nessuna obbedienza è dovuta.

Tu ti diverti a giocare con le parole e a fare battute taglienti. Ma è evidente che qui si tratta di altro.

Marco Marchesini ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Marco Marchesini ha detto...

Per Angelo,
il problema è che la FSSPX purtroppo non riesce a raggiungere tutti i posti d'Italia. I Sacerdoti fanno km e km in auto ed è davvero encomiabile, ma i mezzi sono limitati.
Per l'assistenza alla S. Messa in VO dove non è possibile andare dalla FSSPX?
Bisogna distinguere tra posto e posto.
Socuramnte sono da evitare i Sacerdoti che celebrano la S. Messa VO che nell'omelia pronunciano degli errori. Così come sono da evitare le S. Messe selebrate con l'intenzione malevola di sottrarre fedeli alla VO. Spesso le due situazioni coincidono.
Mi è capitato una volta in Polonia una S. Messa VO dove il Sacerdote parlava di scisma a proposito della FSSPX....

Qui in Italia situazioni di questo tipo non mi sono capitate a dire il vero.

http://doncurzionitoglia.wordpress.com/2012/09/22/l-neo-donatismo-un-pericolo-sempre-attuale/

tramviere-cattolico ha detto...

Appunto.. E' da alcuni mesi che infatti Radio Maria faccio fatica a seguirla come in precedenza.. Qualcosa si sta incrinando..

vighi ha detto...

Qui si sta via due/tre gg per lavoro e succede di tutto!!! Liste nere con i non allineati messi sulla pubblica piazza, licenziamenti a chi si pone fuori dal coro, chiese che vogliono riammettere ai sacramenti chi da solo si è posto fuori dagli insegnamenti di sempre e come sempre il fiume di parole del Papa che non perde occasione per fustigare noi cattolici. Insomma un po’ di silenzio e tregua no ??!! mi ero giusto ritemprata un po’ senza leggere nulla ma ora si ricomincia ad andare sull’ottovolante. Certo che quest’aria non è per nulla rassicurante mi sembra di vedere segni di dittatura, che non è politica ma forse ancora più pericolosa perché riguarda quello che di più intimo e personale abbiamo noi uomini, la nostra anima. Io seguivo Radio Maria, passo parecchio tempo per lavoro in macchina e mi faceva compagnia, ora ho dovuto smettere non sopporto più il continuo parlare di Papa Francesco in ogni momento con incensamento d’obbligo, sembra diventata radio Francesco e non più radio Maria. Si stanno creando un idolo e non si rendono nemmeno conto!! Solidarietà senza se e senza ma ai due giornalisti e speriamo non silenzino anche queste voci libere del blog. Un saluto a tutti Vighi

tramviere-cattolico ha detto...

Sono del tutto contrario all'allontanamento di Palmaro e Gnocchi, non condivido da un po' la linea di Radio Maria ma ad certi ALCUNI che scaricano il loro livore su p. Livio dall'alto della loro presunta ortodossia vorrei dire; ma vi rendete conto dell'opera immensa di evangelizzazione che ha fatto in questi decenni Radio Maria? Ma chi siete per sputare queste sentenze sprezzanti contro p. Livio? Ha fatto più lui per la chiesa in questi anni che tantissimi documenti della CEI rimasti lettera morta. E voi cosa fate? Circa le apparizioni; sareste persino capaci di dire che è la Vergine a mentire una volta che cominceranno a realizzarsi le profezie dei dieci segreti..

Anonimo ha detto...

> Tranviere-cattolico:

Condivido. Sono sempre stati su una linea molto rigorosa. Ora con Bergoglio si affannano a dimostrare che non vi stato alcun cambiamento nei principi cardine. Cercano di dimostrare che è "tutto normale" che al massimo è stato "mal interpretato". Singolarmente invece i cattolici progressisti raggianti confermano che invece è proprio cambiato tutto. Anche nei principi fondamentali.
Evidentemente ora abbiamo una terza categoria di cattolici: i normalisti. Quelli che vogliono far vedere che "è tutto normale". Si tratta di capire se lo fanno per non ammettere a se stessi l'amara realtà. E cioè che tutto è cambiato, sta cambiando tutto.
Miles

hpoirot ha detto...

una volta in vacanza (in Italia e lontano da una sede SPX) mi sono fatto 70km andata + 70 ritorno per assistere a una messa VO in una chiesa che applicava il motu proprio.

alla fine sul sagrato, il sacerdote mi ha fulminato con gli occhi e mi ha sgridato davanti a tutti perché "avevo tante altre messe uguali più vicine a me..."



Anonimo ha detto...

Padre Livio gioca sul filo del fuorigioco da anni, la sua scelta è comprensibile anche se un po' vigliacca

Marco Marchesini ha detto...

Per quanto riguarda i Francescani dell'Immacolata ho molto rispetto del loro dolore, anche se non condivido affatto la loro scelta di obbedienza (il colpo da maestro di Satana).
Parlo dei Francescani fedeli a Manelli ovviamente. Per i traditori non ho nessun rispetto.
Il caso dei Francescani dimostra come gli uomini attuali della Chiesa considerano i fedeli tradizionali cattolici con questo Papa: come dei reietti da eliminare o tollerare nel migliore dei casi. Fino a che Roma non si convertirà integralmente alla Tradizione con tutte le pulizie necessarie sarà sempre così.
Papa Benedetto XVI era amico del mondo tradizionale, ma anche amico del concilio. Sappiamo come è andata a finire: con la sua abdicazione.

Anonimo ha detto...

La Chiesa, e Radio Maria, dovrebbero essere grati a Gnocchi e Palmaro. Loro, infatti, danno voce al pensiero di molti, forse moltissimi, tra cui il sottoscritto, facendo conoscere la situazione per quello che è e non per quello che ci si illude sia. Sono a loro grato, in quanto si fanno portavoce dei miei dubbi e delle mie frustrazioni di cattolico sempre più spinto ai margini della Chiesa.

Anonimo ha detto...

Romano dice,

P. Livio è buon seguace del tyrannide...se ha pensato Bergoglio onesto e cattolico non avrebbe mai fatto cosi al Gnocchi e Palmaro...

dialogo e comprimesi sono amesso soltanto con la Sinistra...

Angelo ha detto...

ma vi rendete conto dell'opera immensa di evangelizzazione che ha fatto in questi decenni Radio Maria?

Io so solo che difende tutti i movimenti più eterodossi, le apparizioni più stravaganti e Israele. Per il resto, ha posizioni simili ai fondamentalisti protestanti, uniti al servilismo per il papa, atteggiamento che sicuramente non gli procura guai.

Sine Timore ha detto...

Credo che presto su Radio Maria - vista la nuova linea editoriale - trasmetteranno anche questa "nuova versione" della parabola del Figliol Prodigo, riletta alla luce delle idee di Papa Francesco ("basta seguire la propria coscienza", "dobbiamo aiutare ciascuno a perseguire la sua idea di Bene o di Male", "Vangelo riletto alla luce della cultura contemporanea", ecc.)

IL "MODERNO" FIGLIOL PRODIGO
C’era una volta un padre che aveva due figli. Il più giovane un giorno gli chiese la sua parte di eredità e partì per un paese lontano, dove si mise a vivere da dissoluto. Il padre, affranto dal dolore per la partenza del figlio, partì anche lui e andò a cercarlo nei bordelli, dove lo trovò mentre fornicava con le prostitute. Allora si inginocchiò e piangendo gli disse “Tu sei sempre mio figlio!”. Questi allora rispose: “Benissimo, mi fa piacere.... Adesso però mi lasci continuare per favore?”. Il padre prima di ripartire disse al figlio dissoluto: "Figlio mio, visto che stai seguendo la tua coscienza di macho, eccoti un altro po' di soldi, sono quelli di quel bacchettone di tuo fratello che è a lavorare nei campi... prendili tu e pagaci le escort, che con quello che costano non vorrei restassi senza liquidi!!! anzi, tieni, ti do anche il bancomat... sei sempre mio figlio, no???
Allora il padre tornò a casa e, incontrato il figlio maggiore, tutto sudato mentre lavorava nei campi, lo prese a sberle sgridandolo severamente: “Sporco tradizionalista ! Perchè non sei venuto con me ad aiutare tuo fratello, che aveva bisogno di soldi per pagarsi le escort? E tu saresti cristiano? Sei solo un pelagiano!”.

Anonimo ha detto...

Su Papa Francesco vige un regime di stampa bulgaro. Nessuno può attaccarlo, dire nulla o semplicemente criticarlo. Ci avete fatto caso? La parole del politologo Luttwak ( la colpa morale di Lampedusa é del Papa) sono state ignorate dalla stampa di regime. Al contrario, ogni parola, ogni sillaba di Ratzinger veniva esaminata al microscopio e spesso strumentalizzata per creare polemiche. Per quale motivo? Perché Francesco é un banale e volgare populista, che si sa vendere bene, che crea immagine, ma non ha sostanza. I suoi gesti bucano lo schermo, fanno breccia, ma possiamo dire: sotto la sottana, niente, il vuoto cosmico e una grande incosistenza. Una domanda. Il Papa parla e discute con Scalfari, ormai cardinale, si lascia intervistare da Repubblica, parla con Ballarò. Manca la 7, Servizio Pubblico e il Tg 3 e siamo a posto. Domanda: ma non ha nulla da fare? Pare che tutto il giorno lo passi a rispondere a Scalfari e a telefonare per il mondo. Sono Francesco...
Bruno Volpe

Marco P. ha detto...

Papa Benedetto XVI era amico del mondo tradizionale, ma anche amico del concilio. Sappiamo come è andata a finire: con la sua abdicazione.

Ed infatti questo approccio et-et alla lunga non regge sotto il peso di tante, troppe contraddizioni.

Solidarietà a Gnocchi e Palmaro, questa vicenda dimostra la bontà della loro posizione; delusione nei confronti di P. Livio.

Davide B. ha detto...

C'è una sorta di dittatura, soprattutto mediatica, sotto questo pontificato, altro che tenerezza, tolleranza, modernità, abbraccio, dialogo e cose varie..

Fabrizio E. ha detto...

si sopprimono le voci critiche, ma la gente non lo sa e continua a credere a sogni e favole

Michele ha detto...

Fantastico! Applaudo a Sine Timore delle 9:26. E' una parabola che merita di essere diffusa largamente!

Anonimo ha detto...

Mic, il Foglio continua la sua meritoria battaglia con un articolo di Rossi condivisibile sul numero di oggi. Sotto, però, campeggia un minaccioso e untuoso, quanto illeggibile per piaggeria, Introvigne.
edo

rosa ha detto...

a proposito di giornalisti, liste di proscrizione, ecc.; letto l'ultimo articolo di Magister dove, tra l'altro, si riporta un'intervista all'elemosiniere del papa, credo sull' Osservatore Romano ? la melassa ormai arriva fin qui a Milano, però ora sono contenta: se non risuciremo a pagare il mutuo o una bolletta scriverò all'elemosiniere, e lui arriverà a casa portandomi i soldi.
Pensate, un monsignore a casa e con il regalo ! altro che S. Klaus !
E poi, cara Mic, si parla dei tuoi "amati" neocat, che ora dormono sonni tranquilli dopo l'incontro con Francesco di settembre u.s.
Gli unici che sembrano preoccupati sono i tardizionalisti, dice Magister, che però stavolta, non spiega perchè, ma posta un articolo di Don Bux, che mi sembra precedere la sua non riconferma in Vaticano. A quanto pare non gli è servito lisciare il pelo al gatto...
Rosa

Anonimo ha detto...

Cara Rosa, a stretto rigore per quanto riguarda il serio vulnus dei neocatecumenali, come scrive il commentatore dell'altro Blog, riferendosi proprio a questo articolo di Magister:

Qualsiasi opinione si abbia di questo Papa, il primo fatto concreto è che i neocatecumenali vanno avanti per conto loro a costo di disubbidire a qualunque Papa, travisandone deliberatamente le parole (ricordate l'ineffabile Gennarini che fece passare per concessioni veri e propri richiami).

Per cui le primissime due oneste considerazioni sono:

1) il "blocco" di cui parla Magister non significa automaticamente che il Papa desideri pasticci liturgici;

2) il "blocco" non significa automaticamente che questo stesso Papa non voglia più prendere altri provvedimenti sul Cammino.

Io aggiungo. Il problema è che l'affermazione di Magister nasce da 'voci' sull'esito di un'udienza privata. Nulla di ufficiale dunque.
E ancora problema sussiste sul fatto che questo papa sembra non emetta documenti su nulla e decide attraverso una prassi che nessuno può contestargli perché non c'è la disposizione su cui far presa (anche se, volendo, chi ne ha autorità, potrebbe decidersi a parlarne ed a porlo, il problema).

La Chiesa non può andare avanti in questa situazione di vera e propria anomia, che diventa arbitrio, come ho già sottolineato...

Anonimo ha detto...

Ma perchè continuate a parlare di dittatura e robe simili? C'è un regolamento a Radio Maria da circa 25 anni, che chiunque trasmette sottoscrive. Stop. E' inutile continuare ad attaccare padre Livio o chi per lui. Ecco cosa dice il documento dei Principi ispiratori: "Radio Maria si impegna in modo particolare a
seguire gli insegnamenti e le direttive pastorali del Sommo Pontefice". Evitate di strumentalizzare anche questo episodio, per favore. Chi conosce la Radio non scrive certi commenti aggressivi che ho letto.

PS: C'è chi ha citato padre A.M. Tentori. E' da tantissimi anni che trasmette a Radio Maria. Due anni fà ha avuto problemi di salute ed è stato fermo un anno. Ha ripreso lo scorso anno non più tutti i venerdì ma solo una volta al mese. E le sue trasmissioni sono state affiancate da un'altra che parla sempre della Madonna di Fatima. Quindi, il fatto che alcune registrazioni vengano trasmesse la mattina all'alba non vuol dire niente. Anche perchè il suo corso pluriennale di mariologia è stato trasmetìsso anche alle 2.00 si notte quando lui trasmetteva tutti i venerdi. E le puntate sulle apparizioni mariane riconosciute dalla Chiesa sono state trasmesse spesso durante le estati scorse alle 10.30. Chiusa parentesi.

Anonimo ha detto...

Se un qualsiasi conduttore avesse detto a Radio Maria certe cose che ha detto Bergoglio nelle varie interviste, sono sicuro che p. Livio lo avrebbe costretto a ritrattare, come spesso si vanta di aver fatto.
Fin dove arriva il rispetto dovuto al papa, e quello dovuto alla dottrina cattolica?
Non mi aspettavo un comportamento così ambiguo e acritico da parte di p. Livio che tutti i giorni non manca di propinare sviolinamenti a Bergoglio.
Tutta la mia solidarietà a Gnocchi Palmaro che stimo molto e sono rimasti tra i pochissimi che ancora fanno analisi intelligenti e sincere sulla situazione della Chiesa.

Marco P. ha detto...

Ma l'anonimo delle 12.08 e delle 20.44 che conosce così bene dettagli dell'organizzazione di Radio Maria, perché non si de-anomizza?
A parte questo, le direttive pastorali da sequire pedestremente comportano anche il relativizzare il bene ed il male ?
E comunque quello che hanno scritto Gnocchi e Palmaro credo l'abbiano scritto perché reputano che sia bene, quindi sono coerenti con "l'insegnamento" del Papa, quindi dov'è il problema ??

E infine, ma queste interviste sono magistero? (no perché Introvigne, che minaccia i dissenzienti di trasformasi ipso-facto e senza neanche saperlo quasi in scismatici lo scrive - Foglio di oggi - dicendo che bisognoa seguire il magistero anche ordinario del papa, mica solo quello infallibile che c'è due volta al secolo - secondo lui).
E comunque anche Introvigne avrà scritto questo pensando che sia bene, quindi ok anche per lui.
E ok anche per chi organizza i viaggi dei disperati che arrivano a Lampedusa (se ci arrivano), anche loro pensano che quello che fanno sia bene, quindi poi perché dire "vergogna !!"? (ma vergogna a chi?, non è stato diretto a nessuno questo anatema... Anatema ?? ma che parolone).

Ma che ci avete presi per scemi ?

Anonimo ha detto...

Nel suo Commento alla Stampa di oggi 11/10, padre L. Fanzaga negli ultimi tre minuti ha ribadito in generale (senza riferimento diretto a Gnocchi e Palmaro) che Radio Maria ha appena finito di approvare un documento con i Principi Ispiratori della Radio a cui tutte le Radio Maria del mondo devono attenersi, pena la perdita del nome "Radio Maria". Questo documento è stato chiesto dall'autorità della Chiesa nell'ultimo Convegno Mondiale di Radio Maria tenuto lo scorso ottobre 2012. Questo documento, inoltre, nel quale sono stati ribaditi i principi sostenuti da 25 anni, è stato scritto da padre Livio e approvato dal Presidente di R.M. e dal direttivo e dalla Famiglia Mondiale. Padre Livio ha ribadito che Radio Maria è fedele al Magistero del Santo Padre (lo è stata sempre con Giovanni Paolo II, Benedetto XVI) e sostiene il Papa in tutta la sua opera pastorale. Ha concluso richiamandosi ai messaggi della Madonna a Medjugorje (a prescindere da chi crede o meno alle apparizioni) in cui la Madonna si raccomanda di non criticare o parlar male dei pastori, perchè scelti da suo Figlio. Ha detto che per i Pastori si prega, non si mormora.
Si può essere o non essere d'accordo, però ritengo che una radio privata che si da delle regole deve anche rispettarle. Sul modo in cui è stata comunicata la decisione ai due giornalisti, vorrei far notare che tutti i conduttori che hanno trasmesso in passato e che hanno terminato la loro collaborazione con la Radio, sono stati cambiati in poco tempo. Padre Livio o il conduttore X non ha mai detto che quella era l'ultima trasmissione. Nel giorno specifico, quando il padre dava lettura dei programmi, annunciava l'inizio di una nuova rubrica con un nuovo conduttore e ringraziava in diretta il precedente. Ad maiora

edoardo malgarida ha detto...

Tutti questi anonimi che difendono Radio Maria perchè non si firmano? Paura forse?

Comunque non è questo il problema. Ci si può arrampicare sugli specchi quanto si vuole, ma Gnocchi e Palmaro sono stati esautorati: hanno criticato il dottore privato card. Bergoglio e non il magistero di S.S Francesco. Inoltre il palinsesto non si cambia il 10 di ottobre ma all'inizio della stagione, a settembre (con mesi di preavviso).

Questi informatissimi anonimi si guardino un pò la loro coscienza, se è pulita (ma tanto va sempre bene...).


Anonimo ha detto...

Sign. Marco P., Radio Maria sostiene il Papa non solo nel Magistero ma anche in tutto ciò che dice e fa. Padre Livio ritiene dal suo punto di vista che il sostegno al Papa sia fonte di benedizioni da parte della Madonna. Lo ha detto stamane. Se egli la pensa così, mi dispiace per Gnocchi-Palmaro, ma la Radio madre di tutte, se per prima non rispetta le regole che si dà, non può essere di esempio alle altre. Poi, ognuno può pensarla come vuole. grazie

Filippo ha detto...

Peccato che la "Gospa", a cui è tanto devoto padre Livio, si sia comportata diversamente in passato:

http://www.marcocorvaglia.com/medjugorje/la-gospa-e-listigazione-allinsubordinazione.html

Marco P. ha detto...

Questo documento è stato chiesto dall'autorità della Chiesa .... lo scorso ottobre 2012.

come volevasi dimostrare. E comunque un tempismo perfetto, un anno per scriverlo e vien pronto proprio quando ce n'è bisogno, direi quasi provvidenziale.

Radio Maria è fedele al Magistero del Santo Padre(lo è stata sempre con Giovanni Paolo II, Benedetto XVI)

Lo è anche per quello, che so di Pio IX (Sillabo) o di Gregorio XVI(Mirari Vos).

Ha concluso richiamandosi ai messaggi della Madonna a Medjugorje (a prescindere da chi crede o meno alle apparizioni) in cui la Madonna si raccomanda di non criticare o parlar male dei pastori. .... per i Pastori si prega, non si mormora

Quello di Gnocchi e Palmaro non era un mormorio o un mormorare ma un parlare apertis verbis. Sul fatto che non si possano criticare ho molte riserve, moltissime: se la critica è volta ad indicare uno sbaglio, oggettivo, non si capisce il male che può esserci, anzi. Se poi invece uno vuole perseverare nel proprio sbaglio, oppure non vederlo, è un altro discorso. Comunque in un modo o nell'altro i nodi stanno venendo al pettine e molte maschere cadono.
Il termine di riferimento è sempre e solo la Verità.

Sandra ha detto...

Solidarietà con Gnocchi Palmaro mi dispiace molto.
Hanno solo dettto la Verità condivido pienamente l'articolo.L'obbedienza non è servilismo la Verità vi farà liberi a nessuno può essere impedito di dire la Verità.Questa splende nonostante la vogliono annientare Caro Padre Livio La verità splende se lo ricordi non ci sono estromissioni che tengano Questo Papa confonde

Anonimo ha detto...

Romano dice,

Essendo che la cosidetta Madonna di Medjugorje ha detto espressamente che il più santo uomo nel paese era un mussulmano...non siate meravigliati che P. Livio scaccia Palmaro e Gnocchi per opporre questa eresia...

Radio Maria non era mai degno del Nome...

Radio del Falso Spirito che appare come La Madonna...sarebbe un nome giusto...

Anonimo ha detto...

Ad minora non ad maiora, qui si usano sistemi repressivi nei confronti di chiunque non si inginocchi alle nuove direttive prese dal vaticano,inteso come alti prelati,chi non si adegua, viene invitato più o meno gentilmente ad accomodarsi,prima di essere estromesso....questo spiega ad libitum la tremenda rinuncia di un successore di Pietro al suo mandato,che non si giustifica in alcun modo se non con il fatto che Cristo sta per intervenire di persona,ormai il fumo di satana è un incendio devastante,vigiliamo,il Signore arriva come un ladro nella notte,silemzioso,ma tremenda sarà la Sua ira e dobbiamo dire che ce la siamo voluta, tutti, nessuno si chiami fuori.Anonymous

rosa ha detto...

scusate, saro' polemica, ma senza Radio Maria, non e' possibile conoscere la nostra Fede, la Dottrina, Liturgia, storia della Chiesa, ecc? capisco l' importanza di Radio Londra durante la guera, ma nel 2013. un cattolico non ha altre fonti di informazione, tra giornali, riviste, siti web , ecc.ecc. Fosse Radio vaticana, capirei, ma sinceramente chi se ne...di Radio Maria ? Se Gnocchi e palmaro avessero collaborato con la Rai O Mediset adesso l' Ordine dei giornalisti e la f ederazione stampa sarebbero gia' sul ppiede di guerra, ora invece...comunque , anche se fosse stato giusto allontanarli, o si ritenesse giusto rinnovare i palinsesti, il timing, dopo l' articolo sul Foglio, e' tale che i due o vengono visti come martiri della liberta' d' espressione o come pietosi " piagnini". Brutta figura in entrambi i casi per ambienti e figure cattoliche.
Rosa

Silente ha detto...

Vedo che alcuni, qui, continuano a difendere il meschino e miserevole atto di epurazione di P. Livio, nonostante le articolate confutazioni di molti altri. A queste confutazioni aggiungo anche le mie:
1)Gnocchi e Palmaro non hanno criticato il Magistero, perché le loro educate e rispettose riserve si sono appuntate verso alcune estemporanee dichiarazioni del Regnante Pontefice (ammesso che lui si ritenga tale) che, per la loro natura e il loro contesto, non sono certo ascrivibili al Magistero e neppure a un'azione pastorale ordinata, organica e incardinata nell'ortoprassi tradizionale della Chiesa. Anche ammettendo una qualsiasi valenza etico-giuridica di un presunto "Regolamento di Radio Maria", questo non è stato certo violato;
2) l'articolo sotto accusa di Gnocchi e Palmaro è comparso su un altro organo di stampa. Anche quindi ammesso, e certamente non concesso, che le parole di Gnocchi e Palmaro fossero censurabili alla luce del suddetto, fantomatico "Regolamento" e poiché è "in re ipsa" che il suddetto "Regolamento" non può che applicarsi alla sola Radio Maria, ne consegue, ancora, che il famigerato "Regolamento" non è stato violato. Più in generale non può non essere osservata l'irritualità, se non la grave scorrettezza deontologica, rappresentata dal fatto che dei pubblicisti vengano "ad nutum" cacciati da una testata per opinioni espresse su un'altra testata;
3) infine, è da notare come né P. Livio, né i suoi improvvisati difensori abbiano in alcun modo tentato di confutare, nel merito, le opinioni espresse da Gnocchi e Palmaro. Forse perché queste sono inoppugnabili sia dal punto di vista della verità dei fatti, sia da quello della Verità della Dottrina?
Conclusione: c'era un personaggio del teatro dialettale milanese, "il Tecoppa", stupido e arrogante che, messo dialetticamente alle strette dai suoi interlocutori, attingeva all'ultima risorsa, accusandoli: "ha parlato male di Garibaldi!".

Anonimo ha detto...

Dall'articolo di A. Tornielli su La Stampa del 12/10/2013:

"Padre Fanzaga, storica e inconfondibile voce dell’emittente cattolica che non può certo considerarsi vicina alle posizioni progressiste, né è mai stata emanazione diretta o indiretta dell’autorità ecclesiastica, così spiega la sua decisione a «La Stampa»: «La nostra radio ha dei principi guida e tra questi c’è la fedeltà al Papa e al suo magistero, e il sostegno alle sue indicazioni pastorali. Lo abbiamo fatto con i predecessori e ora lo facciamo con Francesco. Con i miei collaboratori abbiamo ritenuto che toni e contenuti dell’articolo fossero incompatibili con il ruolo di conduttore nella
nostra emittente»".

Anonimo ha detto...

Peccato che né padre Livio né Tornielli abbiano considerato che le critiche dei due credenti, prima che giornalisti, non fossero al Magistero o alle indicazioni pastorali del pontefice, ma a sue esternazioni non dal Soglio petrino, che peraltro 'stridono' proprio con questa sua alta funzione, che ne risulta svilita, oltre a
determinare molta cinfusione.

Silente ha detto...

Perché padre Livio o, in estremo subordine, il suo sodale e appassionato difensore anonimo così attivo qui, non provano a confutare, razionalmente e organicamente, punto per punto, le argomentazioni di Gnocchi e Palmaro? Lo faceva persino la tanto vituperata Inquisizione, le cui sentenze erano sempre argomentate e "dialettiche" rispetto alle tesi (prima ancora che delle persone)giudicate.
Invece la condanna di padre Livio di Gnocchi e Palmaro è apodittica e irrazionale (nel senso di "non secondo ragione") da un punto di vista intellettuale, gravemente immotivata da un punto di vista - in senso lato - giuridico, miserabile, da un punto di vista etico e ridicola ("hanno parlato male di Garibaldi") da un punto di vista comunicazionale. Et de hoc satis. Spero solo che l'increscioso evento serva a convincere almeno una parte dei fan di Radio Maria di quanto poco coerente sia questa emittente "cattolica" con la Dottrina e la vera ortoprassi cattolica.

hpoirot ha detto...

Padre Livio ritiene che non si possa essere conduttori di Radio Maria e, contemporaneamente, esprimere critiche sul Papa.... lui pero' poi afferma che se la Madonna (di Medjugorjie) vuole qualcosa non c'é né vescovo né papa che tenga, lei se lo prende.

E cosi' P.Livio, in questo video, non solo giustifica la lunghissima disobbedienza dei francescani al vescovo di Mostar, ma addirittura ne fa santo uno tramite un messaggio della gospa...

http://www.youtube.com/watch?v=diC1ZhRyzB4&hd=1&desktop_uri=%2Fwatch%3Fv%3DdiC1ZhRyzB4%26hd%3D1&app=desktop

hpoirot ha detto...

cara mic ti lascio stimare se questo video meriterebbe un bell'articolo. Titolo: MEDJUGORJE LOCUTA, CAUSA FINITA.

Anonimo ha detto...

'Qui ci sono troppi che ritengono di dover insegnare al papa come si fa il papa, calma abbassate i toni,giù la cresta,stiamo tranquilli la Madonna ci ripete da anni nei suoi messaggi di non criticare i pastori scelti da lei,ma di pregare per loro'...sic locutus ille est, nolite eum tangere....Anonymous.

Taddeo ha detto...

piena solidarietà a padre Livio! non si può dire di essere Cattolici e criticare il Papa sulla base di un articolo scritto da un ateo su quello che secondo lui ( l'ateo) gli ha detto il Papa. davvero sta volta Gnocchi e Palmaro l'han fatta fuori dal boccale.

Anonimo ha detto...

Taddeo, usi la ragione oppure non ci prenda per deficienti.

Secondo lei, avrebbero pubblicato sul sito del Vaticano quell'intervista, se le parole del Papa non fossero state fedelmente riportate da Scalfari?

Inoltre, perché non può essere ammissibile una critica rispettosa. Tanto più su temi che cozzano con la tradizione?
E' questo che non si vuole ammettere... E' duro e sconcertante ammetterlo. Ma purtroppo si tratta di dati ineludibili.

Federico Pellettieri ha detto...

Vorrei solo ricordare che Benedetto XVI, nella Premessa al Suo libro "Gesù di Nazaret" scrisse testualmente:"non ho di sicuro bisogno di dire espressamente che questo libro non è in alcun modo un atto magisteriale, ma unicamente espressione della mia ricerca personale...perciò ognuno è libero di contraddirmi". Se un libro di quella levatura non è da considerarsi un "atto magisteriale", ancor meno lo sono le estemporanee esternazioni di Papa Francesco, avvenute in un colloquio privato......

Anonimo ha detto...

OMELIA DEL PAPA

Papa Francesco: dicotomia assurda amare Cristo senza la Chiesa


“Non si capisce un cristiano senza Chiesa”: lo ha affermato stamani Papa Francesco durante la Messa presieduta a Santa Marta. Il Pontefice ha indicato tre pilastri del senso di appartenenza ecclesiale: l’umiltà, la fedeltà e la preghiera per la Chiesa. Il servizio di Sergio Centofanti:RealAudioMP3

L’omelia del Papa è partita dalla figura del re Davide, come viene presentata dalle letture del giorno: un uomo che parla col Signore come un figlio parla con il padre e anche se riceve un “no” alle sue richieste, lo accetta con gioia. Davide – osserva Papa Francesco – aveva “un sentimento forte di appartenenza al popolo di Dio”. E questo – ha proseguito – ci fa chiedere su quale sia il nostro senso di appartenenza alla Chiesa, il nostro sentire con la Chiesa e nella Chiesa:

“Il cristiano non è un battezzato che riceve il Battesimo e poi va avanti per la sua strada. Il primo frutto del Battesimo è farti appartenere alla Chiesa, al popolo di Dio. Non si capisce un cristiano senza Chiesa. E per questo il grande Paolo VI diceva che è una dicotomia assurda amare Cristo senza la Chiesa; ascoltare Cristo ma non la Chiesa; stare con Cristo al margine della Chiesa. Non si può. E’ una dicotomia assurda. Il messaggio evangelico noi lo riceviamo nella Chiesa e la nostra santità la facciamo nella Chiesa, la nostra strada nella Chiesa. L’altro è una fantasia o, come lui diceva, una dicotomia assurda”.

Il “sensus ecclesiae” – ha affermato - è “proprio il sentire, pensare, volere, dentro la Chiesa”. Ci sono “tre pilastri di questa appartenenza, di questo sentire con la Chiesa. Il primo è l’umiltà”, nella consapevolezza di essere “inseriti in una comunità come una grazia grande”:

“Una persona che non è umile, non può sentire con la Chiesa, sentirà quello che a lei piace, a lui piace. E’ questa umiltà che si vede in Davide: ‘Chi sono io, Signore Dio, e che cosa è la mia casa?’. Con quella coscienza che la storia di salvezza non è incominciata con me e non finirà quando io muoio. No, è tutta una storia di salvezza: io vengo, il Signore ti prende, ti fa andare avanti e poi ti chiama e la storia continua. La storia della Chiesa incominciò prima di noi e continuerà dopo di noi. Umiltà: siamo una piccola parte di un grande popolo, che va sulla strada del Signore”.

Il secondo pilastro è la fedeltà, “che va collegata all’ubbidienza”:

“Fedeltà alla Chiesa; fedeltà al suo insegnamento; fedeltà al Credo; fedeltà alla dottrina, custodire questa dottrina. Umiltà e fedeltà. Anche Paolo VI ci ricordava che noi riceviamo il messaggio del Vangelo come un dono e dobbiamo trasmetterlo come un dono, ma non come una cosa nostra: è un dono ricevuto che diamo. E in questa trasmissione essere fedeli. Perché noi abbiamo ricevuto e dobbiamo dare un Vangelo che non è nostro, che è di Gesù, e non dobbiamo – diceva Lui – diventare padroni del Vangelo, padroni della dottrina ricevuta, per utilizzarla a nostro piacere”.

Il terzo pilastro – ha detto il Papa – è un servizio particolare: “pregare per la Chiesa”. “Come va la nostra preghiera per la Chiesa? – domanda Papa Francesco - Preghiamo per la Chiesa? Nella Messa tutti i giorni, ma a casa nostra, no? Quando facciamo le nostre preghiere?”. Pregare per tutta la Chiesa, in tutte le parti del mondo. “Che il Signore –ha concluso il Papa - ci aiuti ad andare su questa strada per approfondire la nostra appartenenza alla Chiesa e il nostro sentire con la Chiesa”.

Leggendo un'omelia così (per prenderne solo una ) come si fa' a non difendere un Papa così...capisco quello che ha fatto Padre Livio...una scelta penso difficile, scomoda, che non cerca applausi ma che vuole tutelare la linea di Radio Maria : Diffusione del Vangelo e fedelta' e servizio alla Santa Chiesa Cattolica e ovviamente al Papa...certamente con tutto il rispetto umano per i due giornalisti. Paola Maestri