lunedì 28 ottobre 2013

FINE DELLA CHIESA MILITANTE ?

Un nostro lettore ci invia questa sua riflessione. Condivide timori già espressi. Lo ospitiamo e continuiamo a vigilare e a pregare, come ha chiesto il Signore ai suoi discepoli nel Getsemani. Cerchiamo infatti di non addormentarci anche noi.
Il titolo rispecchia i suoi timori e naturalmente pone una domanda retorica che si riferisce alla Chiesa visibile.
La Chiesa, però, nel suo mistero, può essere offuscata ma non può conoscere la parola FINE, anche perché è il Signore che l'ha costituita e anche la militanza, per quanto possa risultare nascosta o difficile, le appartiene fino alla fine della storia.

In questi giorni, più che in altri momenti, mentre guido, mentre faccio la fila dal dottore o al supermercato, mi trovo a pensare alle cose della Fede. Quanto scritto sotto,  frutto di questi pensieri riportati senza autocensure,  non vuole avere nessun valore se non di riflessione per me e, spero, per qualche fratello o sorella nella Fede

Dio non voglia, ma ho la sensazione che si stia procedendo a tappe forzate alla eliminazione, “manu militari”, della parte di Chiesa che ha accompagnato l’umanità per 2000 di storia, la Chiesa Militante che per Sua natura è “Mater et Magistra”, Mater perché sempre fertile generando sempre nuovi figli  nel Battesimo e Magistra perché non ha mai lasciato soli i propri figli, educandoli, accompagnandoli in tutti i momenti della vita sia con i Sacramenti che con la Catechesi. Penso che il tutto sia cominciato con l’attacco al pontificato di Benedetto XVI costretto a dimettersi chissà con quale violenza.  Poi passo dopo passo, con l’aiuto dei mass-media e dei “benpensanti cattolici” si sta distruggendo, anche sulla carta, quello che già si stava distruggendo nella pratica quotidiana. “Manu militari”, dicevo, perché le varie vicende di questi giorni, mettono in luce la volontà di non permettere nessuna opposizione al piano di  distruzione.
La Chiesa “Mater”: la si vorrebbe sterilizzare impedendoLe  di generare nuovi figli tramite l’opera missionaria tesa, ovviamente, a fare nuovi proseliti (generare nuovi figli), viste le polemiche mi sono preso la briga di consultare l’enciclopedia Treccani on-line : 
PROSELITISMO - Attività svolta da una religione, un movimento, un partito per cercare e formare nuovi seguaci. Mentre le religioni tribali e nazionali non hanno alcuna tendenza a estendersi al di là della comunità sociale che le pratica, le religioni soprannazionali tendono a esercitare partendo dalla convinzione di essere la vera religione, non legata a un singolo popolo, ma valida per tutti e di rappresentare la via di salvezza per ogni individuo umano: mossi da ideali soteriologici i rappresentanti della religione cercano di conquistare il maggior numero di proseliti. L’attività missionaria è una forma organizzata del proselitismo.
Qualcuno, tra i cattolici benpensanti, ha voluto precisare che il Papa parlando di proselitismo si sarebbe riferito alla “missione violenta”, a tali cattolici ( definiti “normalisti”) vorrei porre delle domande: Ma vi sembra giusto assurgere a portavoce del Romano Pontefice senza che nessuno vi abbia mai nominato ? Come considerereste una persona che volesse dire una cosa ma ne dicesse un’altra ? Se il Papa voleva parlare di “missione violenta” non doveva essere, vista l’importanza dell’argomento, più chiaro ed esplicito ? Se il Papa voleva parlare di “missione violenta” non avrebbe fatto meglio a denunciare casi di tali metodi missionari? Onestamente ritengo che i missionari cattolici siano colpiti dalla violenza (da parte dei “fratelli musulmani” soprattutto) e non fautori di violenza; non riconoscere questa verità è “infame” e antistorico. Ma anche il battesimo in tenera età è o non è una sciocchezza secondo il pensiero del Romano Pontefice ? Eppure ormai è una tradizione multisecolare, si potrebbe configurare anche come forma di violenza sui bambini che ovviamente non sono in grado di difendersi da tale imposizione … mi è venuto il dubbio che il Papa consideri proprio il Battesimo in tenera età come forma di “enorme sciocchezza” … ma era meglio dirlo chiaramente.

Un altro degli attacchi alla Missione e quindi alla Chiesa “Mater” viene fatto volendo identificare la Missione con le Opere di Misericordia Corporale : “ Dar da mangiare agli affamati. ….”. Il comando di Gesù alla Missione : “Andate per il mondo …. “ mi sembra non faccia riferimento alcuno alle necessità materiali che anche allora non dovevano essere poche. L’impegno per le necessità materiali dovrebbe allora essere un accessorio rispetto all’impegno per la Missione, nel senso che la Missione è identificata dall’impegno a convertire e non a sfamare, la Missione esiste anche la dove, per le più svariate ragioni non è possibile o necessario svolgere opere di Misericordia Corporale. Il comandamento dell’Amore (nel senso dell’aiuto materiale) deve essere praticato sempre dove se ne riscontra la necessità: in ufficio, per strada, a scuola etc … Il comandamento dell’Amore (nel senso dell’aiuto alla Salvezza) deve essere praticato sempre, in ogni occasione ed a prescindere, ovviamente, dalle condizioni materiali, quindi siamo chiamati (tutti) alla Missione permanente, anche quando si concedono interviste o si parla coi giornalisti. Vivere la condizione di “peccatore” non ci esime assolutamente dall’impegno missionario perché se così non fosse non ci sarebbero più stati missionari sulla Terra dopo l’Assunzione di Maria al Cielo. Le storie di Pietro e di Paolo dovrebbero toglierci ogni dubbio …

Un’ultima considerazione sulla necessità, per la Chiesa tutta e per ciascuno di noi, della Missione che è l’azione, l’opera, il mezzo con il quale la Chiesa è resa fertile per la generazione di nuovi figli e con cui prosegue nel mondo l’opera iniziata dal Maestro e da Lui trasmessa ai propri discepoli, in primis agli Apostoli. La Missione è opera di Salvezza e Conversione universale in quanto rivolta a tutti, sotto ogni latitudine e nessuno escluso (nemmeno gli insigni giornalisti) e il cui tempo è sempre: sia di giorno che di notte, mentre si gioca a calcio o mentre si è a cena con gli amici al ristorante; in parole povere tutte sono occasioni per la Missione, come dice Paolo: “… quelle opportune e quelle inopportune …” non ci può essere ne luogo ne tempo inopportuno per donare agli altri la Salvezza che è possibile solamente in Gesù Cristo Nostro Signore e nella Chiesa Una Santa e Cattolica. Ritengo che a questo siamo chiamati e sia peccato lasciar perdere le occasioni che ci capitano, ma sia peccato gravissimo teorizzare l’inopportunità della Missione soprattutto da parte di coloro che a questo sono “ESPLICITAMENTE” chiamati.

La demolizione del ruolo magisteriale della Chiesa (Mater et  Magistra) è ormai opera che data da decenni e sempre si è fatto riferimento al primato della coscienza individuale sulla Verità. Ad onor del vero sono ormai passati qualche migliaia d’anni da quando il serpente tentò Eva: “ Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male».” Ecco finalmente il coronamento del più grande desiderio dell’uomo (anche del mio) : essere Dio a se stesso, non dipendere più da nessuno e decretare ipso-facto la propria infallibilità. Esagerazione ? No non credo … leggo infatti dal colloquio tra Papa Francesco ed Eugenio Scalfari : “E qui lo ripeto” ribadisce il papa, al quale non pare vero neanche a lui. “Ciascuno ha una sua idea del Bene e del Male e deve scegliere di seguire il Bene e combattere il Male come lui li concepisce. Basterebbe questo per migliorare il mondo”. (fonte l’articolo Questo Papa non ci piace di Alessandro Gnocchi – Mario Palmaro). Forse i due articolisti cattolici (gente pericolosa e da far tacere) hanno travisato, hanno volutamente riportato quello che faceva loro comodo ? Chissà …. Mi sono preso la briga di andare a consultare quando dell’incontro ha riportato uno dei due presenti e personaggio non cattolico e quindi di provata onestà. Cosa ho trovato su Repubblica a firma Eugenio Scalfari ? 
Penso che quello sia uno dei passaggi più coraggiosi detti da un Papa.
«E qui lo ripeto. Ciascuno ha una sua idea del Bene e del Male e deve scegliere di seguire il Bene e combattere il Male come lui li concepisce. Basterebbe questo per migliorare il mondo».
Ecco finalmente che qualcuno ci spiega quale è la via per migliorare il mondo. Non importa che Qualcuno abbia dichiarato senza peli sulla lingua: “Io sono la Via, la Verità e la Vita …” quello che davvero serve al mondo e che ognuno scelga il bene secondo i propri gusti e voilà … il mondo è salvato. Mi è venuto il dubbio che tutte le guerre siano state combattute perché gli uomini hanno sempre coltivato concetti di bene e di male diversi ed in contrasto tra loro; chi può escludere che i miei vantaggi economici (legittimi) siano un bene mentre quelli del vicino, se in contrasto con i miei siano un male ? Ma Hitler, Stalin, Pol Pot etc … erano convinti di lottare per la loro idea del bene ? I trecento bambini italiani uccisi ogni giorno nei nostri ospedali non sono diretta conseguenza della infame legge che pure è stata approvata dalla maggioranza degli italiani che giuravano di perseguire il bene ? (anche dei bambini … ovviamente). Gli esempi su quale burrone stiamo, come uomini di questo mondo, camminando sarebbero ovviamente infiniti.

Tutta l’umanità, la parte che lo sa e quella che non lo sa, ha bisogno di essere ammaestrata da Gesù Cristo perché in Lui e solo in Lui c’è Salvezza e solo Lui parla con quella Autorità che Gli deriva dall’essere Dio (scusate se è poco). Poiché Pietro, che lo riconosca o meno, è il rappresentante di Gesù Cristo in terra e messo a capo della Chiesa Militante e tutta l’umanità, la parte che lo sa e quella che non lo sa, si aspetta di essere ammaestrata da Pietro. Il fatto che Pietro si senta peccatore ci conforta e non ci scandalizza, ci scandalizzerebbe se dichiarasse di non esserlo. Il peccato di Simone (poi Pietro) non ha impedito al Primo Papa di ammaestrare tutti, senza guardare al proprio tornaconto e senza paura del martirio (anche mediatico). Non so ora ma una volta ai vescovi era richiesto di lottare per il Vangelo fino alla effusione del sangue … lasciamo perdere ….
Bernardini Francesco
(francebernardini@hotmail.it)

79 commenti:

Anonimo ha detto...

Sullo stesso tema ...

http://vigiliaealexandrinae.blogspot.it/2013/10/non-predicano-i-novissimi-non.html

Sine Timore ha detto...

E intanto, sfruttando la scia che Bergoglio sta tracciando, ci ridicolizzano, paragonandoci al "tradizionalista" Hitler...:

http://www.youtube.com/watch?v=Ifl1WTK-8ZU

Turiferario ha detto...

Eccepirei sul fatto che la crisi inizi con Benedetto XVI e le vicissitudini del suo pontificato, per il resto come non essere d'accordo? Vorrei però aggiungere un altro spunto su cui sto riflettendo nell'ultimo periodo: questa crisi è dovuta al fatto che si sta cercando di dare una nuova impostazione alla Chiesa oppure questa nuova impostazione è solo la conseguenza di un altro fatto che sta alla radice della crisi? In altre parole, tutto nasce dall'eterodossia o non piuttosto dall'incredulità? Se ciò che sta accadendo nella Chiesa viene interpretato come conseguenza del venir meno della fede, a me pare che i conti tornino abbastanza bene. Vi è mai capitato di trovarvi imbarcati in un progetto - di qualunque tipo - nel quale avete smesso di credere ma non ve la sentire di uscirne? Come è naturale comportarsi in questi casi? Si cerca di disimpegnarsi, di dire che le cose non sono poi così importanti, che non bisogna prendersela troppo, essere troppo fiscali... Ma non è quello che sta facendo una gran parte degli uomini di Chiesa negli ultimi decenni? Il proselitismo non serve, i dogmi sono inutili, Gesù Cristo era un saggio maestro di fratellanza, in fondo basta comportarsi bene eccetera. E magari si cerca di enfatizzare quegli aspetti che sono pacificamente accettati da tutti e non creano imbarazzo (come l'assistenzialismo). Mi chiedo quindi se si vogliano far cadere nel dimenticatoio i dogmi della Tradizione per poi darne dei nuovi o semplicemente perché non ci si crede più e quindi non "servono" più. A questo punto che diventa il cattolicesimo se non un'associazione con vaghi scopi benefici e filantropici? Secondo me le cose non sono identiche, e le risposto da dare non sono esattamente le stesse, se si ha a che fare con una congrega di eretici o di increduli.

Anonimo ha detto...

http://radiospada.org/2013/10/ancora-sulle-critiche-a-papa-francesco-un-tentativo-di-approccio-positivo/


Forese sarebbe il caso di prendere in considerazione queste parole

Anonimo ha detto...

nel frattempo: che si aspetta a scomunicare questo eretico? c'è bisogno di ulteriori riscontri?
http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2013/10/27/972733-don-santoro.shtml
http://www.salpan.org/SCANDALI/Santoro%20allo%20Spirito%20Santo.htm

rosa ha detto...

Sine timore:
quando si arriva alla "reductio ad Hitlerum", vuol dire che non hanno più argomenti serii per controbattere all'avversario. E poi, chi siamo noi per giudicare Adolf, che in coscienza pensava di fare solo il bene della sua Patria ?
Rosa

Anonimo ha detto...

si dovrebbero ricordare la Mit brennender sorge di Pio XI

"..E anzitutto, Venerabili Fratelli, abbiate cura che la fede in Dio, primo e insostituibile fondamento di ogni religione, rimanga pura e integra nelle regioni tedesche. Non si può considerare come credente in Dio colui che usa il nome di Dio retoricamente, ma solo colui che unisce a questa venerata parola una vera e degna nozione di Dio.

>> Chi, con indeterminatezza panteistica, identifica Dio con l’universo, materializzando Dio nel mondo e deificando il mondo in Dio, non appartiene ai veri credenti.

Né è tale chi, seguendo una sedicente concezione precristiana dell’antico germanesimo, pone in luogo del Dio personale il fato tetro e impersonale, rinnegando la sapienza divina e la sua provvidenza, la quale « con forza e dolcezza domina da un’estremità all’altra del mondo »(5) e tutto dirige a buon fine. Un simile uomo non può pretendere di essere annoverato fra i veri credenti.

Se la razza o il popolo, se lo Stato o una sua determinata forma, se i rappresentanti del potere statale o altri elementi fondamentali della società umana hanno nell’ordine naturale un posto essenziale e degno di rispetto; chi peraltro li distacca da questa scala di valori terreni, elevandoli a suprema norma di tutto, anche dei valori religiosi e, divinizzandoli con culto idolatrico, perverte e falsifica l’ordine, da Dio creato e imposto, è lontano dalla vera fede in Dio e da una concezione della vita ad essa conforme.

Rivolgete, Venerabili Fratelli, l’attenzione all’abuso crescente, che si manifesta in parole e per iscritto, di adoperare il tre volte santo nome di Dio quale etichetta vuota di senso per un prodotto più o meno arbitrario di ricerca o aspirazione umana, e adoperatevi che tale aberrazione incontri tra i vostri fedeli la vigile ripulsa che merita. Il nostro Dio è il Dio personale, trascendente, onnipotente, infinitamente perfetto, uno nella trinità delle persone e trino nell’unità della essenza divina, creatore dell’universo, signore, re e ultimo fine della storia del mondo, il quale non ammette né può ammettere altre divinità accanto a sé.

Questo Dio ha dato i suoi comandamenti in maniera sovrana: comandamenti indipendenti da tempo e spazio, da regione e razza. Come il sole di Dio splende indistintamente su tutto il genere umano, così la sua legge non conosce privilegi né eccezioni. Governanti e governati, coronati e non coronati, grandi e piccoli, ricchi e poveri dipendono ugualmente dalla sua parola. Dalla totalità dei suoi diritti di Creatore promana essenzialmente la sua esigenza ad un’ubbidienza assoluta da parte degli individui e di qualsiasi società. E tale esigenza all’ubbidienza si estende a tutte le sfere della vita, nelle quali le questioni morali richiedono l’accordo con la legge divina e con ciò stesso l’armonizzazione dei mutevoli ordinamenti umani col complesso degli immutabili ordinamenti divini..."

http://www.vatican.va/holy_father/pius_xi/encyclicals/documents/hf_p-xi_enc_14031937_mit-brennender-sorge_it.html

Luisa ha detto...

Papa Bergoglio nelle sue prime decisioni, nelle sue prime nomine e relativi allontanamenti, nei suoi interventi, indica chiaramente la direzione che vuole dare alla Chiesa, non penso che dimentichi che la Chiesa non è sua ma di Cristo, e che non è stato scelto per plasmare una Chiesa a sua immagine e somiglianza.
Da quel che ci mostra e dice non potrei che nel futuro essere sorpresa in bene, molti dicono che bisogna aspettare le sue decisioni ma a me sembra che sta già, con la prassi, con l`esempio, che lo si lodi o lo si consideri demagogico, populista, e in modo astuto, preparando il terreno per imporre poi la sua volontà riformatrice.

E intanto sui media continua la sbornia che sembra aver fatto perdere i lumi della ragione, e anche il senso del ridicolo ai vari commentatori, ogni giorno, se l`overdose non è ancora stata raggiunta e si consulta ancora i siti più letti, possiamo vedere gli effetti e i vapori di quella sbornia.
Un esempio, Socci, che ha perso non solo il senso della misura ma anche il senso del ridicolo ai quali si aggiunge l`ignoranza( sperando che lo sia) di elementi della vita del Papa.
Socci, comincia con l`assimilare chi non si inebria a un "lefebvriano più o meno confesso" ( ! eh sì Socci legge nelle coscienze dei cattolici) e finisce per fare di papa Bergoglio, un martire impiccato dalle critiche!!
Fa dell`allora card. Bergoglio un ritratto angelico che non corrisponde totalmente alla realtà, lo descrive come un buon parroco che in Argentina era all`oscuro di tutto quel che succedeva in Vaticano, che non conosceva né la Curia, né l`Italia e che si sarebbe solo ora " reso conto che è facile essere strumentalizzato dai media".

In realtà chi ha letto il libro "Sur la terre comme au ciel"( non conosco il titolo in italiano) sa che papa Bergoglio conosce perfettamente i media, sa che " amano fare sensazione e praticano la disinformazione", pag 143, inoltre difficilmente Socci può ignorare che l`allora card. Bergoglio era perfettamente informato di quel che succedeva in Curia dal suo informatore (oggi suo segretario) che aveva lui stesso fatto entrare nella Congregazione die vescovi.

Senza parlare dell`interpretazione delle sue parole, eccone un solo piccolo esempio sul sito progressista finesettimana.org, che evidentemente evita di dire quali erano le prese di posizione di Franz Kamphaus:

http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa201310/131027nientiedt.pdf

Anonimo ha detto...

Il presupposto sotteso ad articoli come quelli di Radio Spada e di Fides et forma è che ci sia un papato normale.
E' realistico questo presupposto?

Ernesto ha detto...

E' realistico questo presupposto?

Se questo presupposto cadesse, le conseguenze, anche in termini dottrinali, sarebbero micidiali per l'intero edificio cattolico, per la Chiesa tutta. Questa conspevolezza trattiene anche i più perplessi dal migrare verso altri lidi, apparentemente più integri, ma in realtà necessariamente tributari del presupposto di cui sopra. A meno che al termine "normale" non vogliamo dare un significato molto generico e blando, cosa che però ci esimerebbe dal sollevarci troppi interrogativi.

Anonimo ha detto...

Signor Bernardini, il suo dovere di discepolo di Cristo è quello della testimonianza della sua vita, che deve mostrare alle persone che incontra il suo vivere da salvato. Questo, assieme alla sua parola cordiale, eco della parola del Signore, è l'evangelizzazione da portare avanti. Poi sarà Dio che donerà la grazia agli altri di incontrarlo grazie a lei. E il suo interlocutore potrà scegliere liberamente di aprirsi a Dio o no.
Per quanto concerne il discorso del Papa sul Bene/Male, non comprendo perchè portate gli esempi di chi pensa che il bene sia la guerra, il massacro, la violenza, ecc... Io non sono stato nominato da nessuno e non mi permetto di interpretare le parole del Papa, ma mi pongo una domanda: un Papa, anzi Papa Francesco, che oltre ad aver dato quella risposta, ha detto anche altre cose nei suoi discorsi, può essere d'accordo nel rispettare l'idea di bene di una persona come Hitler e incitarlo a protare avanti i suoi propositi di "bene"? Siamo seri, su!

Anonimo ha detto...

Anonimo, mi pare che sia lei a non essere serio perché, invece di entrare nel merito delle questioni ben precise sollevate, fa un discorso generico e fumoso. Poi usa un espediente dialettico abbastanza subdolo ma decifrabile: fissa l'attenzione su un particolare secondario che è solo un banale esempio (citazione di Hitler) che l'autore non ha in alcun modo collegato col papa.

Anonimo ha detto...

D'accordo con Ernesto, o si prendono in considerazione le parole di Coalfemmina, di radio spada e altri,o si diventa sedevacantisti. Io non riesco a vedere altre vie. Trovo anche che il buon Socci non abbia assimilato assolutamente chi non si inebria ad un lefevriano, come dice Luisa, ma anzi il suo intervento, anche se non condivisibile in ogni dettaglio, sia animato da uno spirito di comprensione nei confronti di coloro che esprimono critiche o disorientamento davanti all'attuale crisi della Chiesa.In qualche modo si intende che anche Socci vive dubbi e dilemmi.
i toni di assoluta stroncatura nei suoi confronti o nei confronti di Cl espressi in questo blog non mi sono piaciuti. Non potete pretendere che, dopo 50 anni dal concilio, in cui si è distrutto tutto il possibile, ci sia piena luce. Anche i ciellini arrancano,come tutti i cattolici e come anche noi. Però una parte di loro , vedi Tempi, si batte come un leone sui temi su cui oggi il diavolo sta tentando un definitivo colpo di coda. Magari non hanno capito molto di liturgia. Sez'altro, anch'io li trovo ignorantelli. Tuttavia, visto che penso che la prova si avvicini, molti di loro ci saranno nel momento decisivo, perchè molti di loro hanno fede.
Allo stesso modo, anch'io sono rimasta un po' sconcertata per la lettera di Colafemmina ai tradizionalisti tristi, mi è sembrata una brusca virata ( dato che quanto ad amarezza e tritezza i suoi post precedenti non avevano nulla da invidiare a nessuno) che mi ha colto di sorpresa. Tuttavia, lasciadomi provocare da ciò che ha scritto mi sono chiesta: ma siamo sicuri che non abbia qualche ragione? Non è forse vero che se gli altri predicano carità e misericordia, senza verità e senza giustizia noi per reazione predichiamo la giustizia senza la misericordia, la verità senza la carità? Il modo in cui noi trattiamo gli altri, anche fratelli nella fede,mi dice di sì.
Sia chiaro, si tratta prima di tutto di un mea culpa. Il rischio di essere dottrinari c'è, a mio modesto parere, e anche le reazioni di fronte a chiunque, dalla parte della tradizione, rompa il coro unanime delle critiche a Bergoglio, ne sono la prova. Siamo così sicuri di aver capito tutto? Io non ci capisco molto, quello che vedo non mi convince,e in questo sono d'accordo con voi, ma accetto la provocazione di Radio spada, di Colafemmina e dello stesso Socci, come ho accettato quella di Gnocchi e Palmaro, di cui anche non ho condiviso i toni ed anche alcune critiche Ad esempio tutta la storia della "borsa" di Bergoglio, mi è parsa abbastanza demenziale. Ad ogni modo in questo casino in cui si trova il mondo e la chiesa una cosa vedo con chiarezza:tro: il diavolo sta riuscendo a dividerci, e non posso non convenire con chi ritiene che ci staimo facendo del male.

Luisa ha detto...

Sono disonesti e in malafede coloro che paragonano le critiche fatte a papa Bergoglio con quelle che subiva Benedetto XVI ed è disonesto pure saltare su qualche esternazione, effettivamente eccessiva, per farne una generalità e mettere tutti nello stesso sacco.
Chi oggi esprime dubbi, perplessità e anche critiche per certe parole e gesti di papa Bergoglio lo fa a partire dalla sua coscienza formata dai pilastri della Fede cattolica, se e quando il Papa in quel che dice e fa non conferma nella Fede ma dice parole che cozzano con quel che la Chiesa insegna, che cosa deve fare un cattolico?
Deve tacere, far finta di non aver letto, fare come le tre scimmie?
Deve proteggere il Papa da sé stesso e forzare quelle parole a entrare nell`ortodossia, ha detto questo ma, in realtà, voleva dire questo e se sei cattolico dovresti saperlo....
O ha il diritto e la responsabilità di almeno tentare di fare arrivare alla più alta cattedra i dubbi che un certo tipo di lingauggio suscita?
E poi hanno stufato coloro che si dicono stufati da chi, dal 13 marzo, non ha stampato un eterno sorriso sul volto, hanno stufato coloro che oggi fanno un identikit moooolto bergogliano del perfetto cattolico tradizionale.

Anonimo ha detto...

che stiamo faccendo oggi per diffondere la vera fede tra nostri conoscenti, tra i cristiani del nostro quartiere, nella nostra parrochia...


Chi dice che chi scrive su un blog non sia impegnato al fronte? Magari è proprio perché è impegnato al fronte che vede cosa accade nella realtà.
Magari non parla pubblicamente del Papa, ma gli basta parlare cattolicamente con amici e parrocchiani per essere considerato un cripto-nazista nemico della chiesa di Bergoglio.
Ma non avvertite l'atmosfera che c'è in giro?

Anonimo ha detto...

Il momento e' molto difficile ma personalmente non sarei cosi' pessimista.In effetti cosa voglia fare il Papa non e' dato ancora sapere visto che al momento non ha fatto ancora niente di significativo.Che poi volendo possa fare moltissimi danni io non credo che ne abbia le capacita' .Bisogna pregare e lavorare tenendo presente che Dio non permettera' che si arrivi oltre al punto di non ritorno.Riguardo a Socci con un altro Papa parlerebbe diversamente.Saluti Paul.

Anonimo ha detto...

Niente di significativo!? Vabbè ...

Vigiliae Alexandrinae ha detto...

Cosa resterebbe della missionarietà (di cui pure i Vescovi di Roma e Como parlano) senza l’annuncio dei Novissimi?
La missione della Chiesa è stata espressamente consegnata da Nostro Signore.
Ecco le Sue parole, dolcissime ma terribili:

«Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato». (Marco 16, 15-16)

Di fronte a tutto questo, si comprende il profondo realismo di un monito alzatosi qualche tempo fa dalle pagine, sempre così accorate, di Radicati nella fede: “Non predicano i Novissimi, non ascoltateli!” (n° 11 di novembre 2012).
Cívitas Sancti facta est desérta? Le sentinelle alessandrine si permettono di invitare tutti coloro che conservano la Tradizione ricevuta a pregare gli uni per gli altri per conservare Fede, Speranza e Carità davanti ad una realtà che è sempre più difficile guardare senza smarrirsi.

Anonimo ha detto...

ecco la missionarieta' di Bergoglio:

"Lei accennava anche al ruolo dei laici nella missione in Cina. Sono tanti i movimenti che stanno operando per favorire l’evangelizzazione nel grande continente. Cosa si prospetta da questo punto di vista?

Card. Filoni: Indubbiamente, dal Concilio Vaticano II, il laicato ha assunto un ruolo straordinario nell’evangelizzazione. Non a caso, nell’Angelus di domenica scorsa, il Santo Padre, nel parlare della Giornata Missionaria mondiale, ha voluto citare una donna esemplare che non era una religiosa o una suora, ma una laica [Afra Martinelli, missionaria da anni in Africa, uccisa la settimana scorsa in Nigeria per rapina n.d.r.]. Allora, tutti i movimenti – soprattutto quelli nati dal Concilio in poi – hanno e devono avere una prospettiva missionaria. Noi crediamo che questo sia un aspetto nuovo che può portare un maggiore contributo anche in una realtà di valutazione dove i missionari in senso tradizionale (sacerdoti, frati, religiosi e via dicendo) diminuiscono da un punto di vista vocazionale, mentre aumentano esponenzialmente tutti quelli che si impegnano per la missione. Tra questi mi viene in mente il Cammino Neocatecumenale, il Movimento dei Focolari, Comunione e Liberazione. Tutti movimenti che stanno avendo un ruolo che noi di Propaganda Fide riteniamo estremamente utile e necessario per l’evangelizzazione in Asia."


fonte zenit

Anonimo ha detto...

Il Signore comanda di battezzare, e questi mandano i laici ...

Anonimo ha detto...

Filoni, tra i più potenti sponsor del cammino neocatecumenale, era il numero due della Segreteria di Stato, quando è scoppiato il caso Williamson ed è colui che, d'intesa con Bertone, ha messo sotto scacco l'intera Conferenza Episcopale Giapponese, che aveva avuto l'avallo di Benedetto XVI, nel mettere in discussione il CnC e nella chiusura di un seminario. (Tutto documentato nei vari sviluppi con notizie di fonte originale dal Sito della CE giapponese). Alla stessa CE peraltro Benedetto XVI aveva indicato tempi lunghi per l'approvazione degli statuti, tempi lunghi confermati dl Segretario di Rylko, Clemens, che ha dovuto ignominiosamente ritrattare le sue pubbliche dichiarazioni il giorno seguente. Gli statuti sono stati poi inopinatamente approvati pochi giorni dopo dal Pontificio Consiglio Laici (Rylko) bypassando Congregazione culto divino (per la sincretistica liturgia) e dottrina della fede (per i direttori catechetici tuttora segreti). Dei quali risulta stranamente approvata in corner la sola "pubblicazione" (non i testi) dopo l'anomalia da noi più volte denunciata, ma non sono MAI stati pubblicati perché vige l'Arcano... Può esistere l'Arcano nella Chiesa cattolica, o non è più proprio di una setta?

Questo ed altro su quel "monstrum" che è un "unicum" che non tutti conoscono, che dimostra le dinamiche di potere, lobbistiche e schiacciasassi di ogni altra realtà, nonostante le reiterate e documentate denunce, tuttora vincenti in Vaticano (molto stesso sulla stessa pelle di Benedetto XVI). Oggi respirano e hanno ripreso sicumera...

Anonimo ha detto...

"Il Signore comanda di battezzare, e questi mandano i laici ..."

tanto poi quello che conta è il Battesimo la Giordano...

Anonimo ha detto...

"Il Signore comanda di battezzare, e questi mandano i laici ..."

tanto poi quello che conta è il Battesimo al Giordano...

Stefano78 ha detto...

D'accordo con Ernesto, o si prendono in considerazione le parole di Coalfemmina, di radio spada e altri,o si diventa sedevacantisti

Eh no. Se sono tutti veri e giusti gli appelli alla moderazione e alla messa al bando dello "zelo amaro" e dell' "insulto al Papa", chiunque sia, non ci sto affatto nella "reductio ad unum" fatta da questi novelli Savonarola, tra cui anche il RECENTE Colafemmina.
Mi risulta incredibile vedere appellarsi alla moderazione e all'uso di "sfumature" nelle posizioni di CERTI ambienti "tradizionalisti", ma poi arrivare a questo "aut-aut". O si sta con il Papa o contro; o si è "papisti" o sedevacantisti! Queste posizioni sono esattamente speculari (e non me ne voglia l'utente da cui ho preso spunto) a tutto lo "zelo amaro" che anima certi personaggi! Solo che è diretto CONTRO altri, diversi da Pietro (e contro questi sarebbe pienamente giustificato!!!). Questa situazione attuale rispecchia, peggiorata, quella riportata da San Paolo apostolo, che rimproverava i Cristiani perché dicevano: "IO SONO DI PIETRO", "io sono di Paolo", "io di Apollo", e addirittura "io di Cristo" (luterani ante litteram).

La fazione fa sempre male, anche se si fa con il Papa! In realtà si sta strumentalizzando una fatto reale, come dicevo nell'altro post, ovvero lo zelo amaro e il radicalismo, per opporre altrettanto zelo amaro e fanatismo. Si usano gli stessi strumenti che si condannano, perché l'unico metodo usato nel cattolicesimo post-concliare è lo STALINISMO teologico e dottrinale!

Quindi, personalmente, rifiuto questo Stalinismo, come ho rifiutato quello di segno opposto/uguale da SEMPRE nei media Cattolici in cui ho scritto e sto scrivendo.

La realtà è che per essere fecondi, si dovrebbe essere davvero metodologicamente CATTOLICI. Quindi tornare alla "disputa Teologica", al dialogo sincero e davvero caritatevole, nel senso di VERO e aperto. Ma sembra che oggi non si riesca davvero a fare a meno della FAZIONE..

Amicus ha detto...

L'articolo su Radio Spada è assurdo tanto quanto quello di Colafemmina sui 'tradizionalisti tristi'.
Il "Vescovo di Roma" Francesco ha rilasciato due interviste, quella uscita su La Civiltà Cattolica e quella pubblicata quotidiano La Repubblica, nelle quali erano presenti delle proposizioni manifestamente contrarie alla dottrina cattolica, e che hanno avuto una larghissima diffusione a livello mondiale. Senza contare le altre sue uscite estemporanee e gravemente ambigue, tipo quella ormai famosa del "e se un gay ... chi sono io per giudicarlo?".

Di fronte a questo, ogni cattolico ha il diritto ed il dovere di riprendere e confutare chi le ha pronunciate, perché esse mettono in pericolo la Fede di tutti.
E non è che lo dico io, ma San Tommaso d'Aquino. Il quale, neanche a farlo apposta, fa proprio l'esempio del rimprovero mosso dall'Apostolo San Paolo al primo Papa, perché quest'ultimo metteva in pericolo la Fede e l'esistenza stessa della Chiesa nascente a causa delle sue ambiguità giudaizzanti.
San Tommaso d'Aquino infatti nel suo 'Commento alla Lettera ai Galati' insegna, con buona pace degli 'pseudotradizionalisti vispi' (vispi nel dare addosso a quelli presunti 'tristi', ovviamente) che bisogna resistere e confutare l'errore, sia pratico che dottrinale, anche di un Papa, qualora ciò si rendesse necessario. Ecco le sue precise parole:
"… l’Apostolo [San Paolo, ndr] contrastò Pietro nell’esercizio dell’autorità, e non nell’autorità di governo. Pertanto da quanto si è detto abbiamo un esempio: quanto ai superiori, un esempio di umiltà, perché non rifiutino di venire corretti dagli inferiori e dai sudditi; quanto ai sudditi, un esempio di zelo e di libertà, perché non temano di correggere i superiori, specialmente se la loro offesa è pubblica e torni a pericolo della moltitudine.” […]
Ora, l’occasione del rimprovero non è affatto leggera, ma giusta ed utile, ossia il pericolo della verità evangelica. […] Perché così la verità svaniva, se si costringevano i gentili ad osservare i precetti legali, come si vedrà più avanti.
[…] La verità, specialmente quando c’è un pericolo imminente, dev’essere predicata apertamente, e non si deve fare il contrario a causa dello scandalo di qualcuno […].
Il modo del rimprovero fu conveniente perché fu pubblico e manifesto. Perciò dice : “dissi a Cefa”, cioè a Pietro, “in presenza di tutti”, perché quella simulazione era un pericolo per tutti […]. Il che va inteso per i peccati manifesti, non per quelli occulti, nei quali si deve osservare l’ordine della correzione fraterna.”

http://books.google.it/books?id=WRNFebt0LEMC&pg=PA521&lpg=PA521&dq=SAN+TOMMASO+D'AQUINO,+sulla+lettera+ai+galati&source=bl&ots=BztRYU6k8b&sig=ELg86uFa5zYNv8JNykVYAEDUjWU&hl=it&sa=X&ei=upBhUvrXN8uT0AWV64Aw&ved=0CG4Q6AEwCQ#v=onepage&q=SAN%20TOMMASO%20D'AQUINO%2C%20sulla%20lettera%20ai%20galati&f=false
(vedi la pag. 595)

Spero sia chiaro, una volta per tutte. Si stampino queste parole, ne facciano un quadretto e le meditino ogni giorno della loro vita. E la piantino - loro sì - di stufarci...

Anonimo ha detto...

Beh, la mia città è piena di manifesti con doppia foto gurueuge e PF con sotto la scritta 'dialogo è possibile', con interventi di integerrimi defensores fidei, cattolici di provata ortodossia, bianchi, mancuso ed altri che non conosco, sociologi e filosofi, non ho ben chiaro il quadro, ma inequivocabile dove si voglia andare a parare( il tutto organizzato dall'ISSR); il problema è molto antecedente al pontificato di BXVI, a mio avviso un grande papa, bruciato sull'altare del nuovo che avanza, massacrato e ridotto all'impotenza da ogni tipo di intralcio,scandalo, e tradito da coloro che dovevano essergli vicini e fedeli, roba che giuda era un pivello, ciò che era stato impostato alla fine degli anni '50 del secolo scorso, silenzio sul comunismo in cambio di altro, ormai è stato completato,tolto di mezzo chi vi si opponeva, Ratzinger, il tedesco cui sono state fatte scontare tutte le pene e colpe retroattive, ora un telone arcobaleno è stato steso a coprire tutto, ed oplà, la CC è popolare come mai prima, centinaia di migliaia di persone in piazza, marketing alle stelle, audience da sballare tutti i palinsesti.....che resta poi? Una scena vuota, il Protagonista è stato messo da parte, tolti dalla vista i tabernacoli nelle chiese, tolta la dottrina cosa resterà, il racconto di un mito lontano, un profeta inascoltato, morto e chissà se sarà davvero risuscitato.....chi siamo noi per?Once we were warriors of God, now we are none.GR2

Amicus ha detto...

Aggiungo che nella Chiesa, prima dell'avvento degli pseudotradizionalisti vispi, ci si è sempre comportati secondo la dottrina cattolica riassunta ed insegnata da San Tommaso d'Aquino, di cui sopra.
Uno dei casi più noti fu quello del Papa Giovanni XXII. Ecco quanto riportano sull'argomento due noti storici:
" Il vecchio Pontefice [Giovanni XXII] nei suoi ultimi anni di vita si creò serie difficoltà per una questione teologica da lui messa in campo. In alcune prediche tenute a cominciare dalla festa di Ognissanti del 1331 egli aveva sostenuto l'opinione che le anime dei giusti, comprese quelle di Maria e degli Apostoli, pervengono alla visione beatifica di Dio solo dopo il Giudizio universale.
Questa affermazione sollevò nella Chiesa un'aspra opposizione; perfino l'Università di Parigi e parecchi Cardinali si opposero al Papa, che si vide costretto a ritrarre quell'opinione sul letto di morte."
(Karl Bihlmeyer - Hermann Tuechle, "Storia della Chiesa", ed. Morcelliana, vol.III, p.45, Brescia 1979).

Poveri pseudotradizionalisti vispi...

Anonimo ha detto...

Le quattordici encicliche del Santo Padre Giovanni Paolo II. secondo il cardinale Joseph Ratzinger
http://www.ratzinger.us/modules.php?name=News&file=article&sid=225

Benedetto XVI: l'eredità di tre encicliche
http://www.zenit.org/it/articles/benedetto-xvi-l-eredita-di-tre-encicliche
http://www.zenit.org/it/articles/le-tre-encicliche-i-testi-piu-letti-di-benedetto-xvi

Anonimo ha detto...

Mic, guarda che Filoni e' uno dei pochi della vecchia squadra, che ha accesso diretto e frequente al Papa.

Praticamente degli italiani, gli unici che vantano considerazione vera da Bergoglio sono quelli che vengono dalle nunziature, appunto Parolin, Filoni, Vigano' etc, con rare eccezioni.

Il vescovo di roma, dice di essere per la collegialita', ma forse e' dai tempi del primissimo GP2, che non c'era un Papa informato sistematicamente di quello che accade in giro per il mondo, tramite una fitta rete di amicizie che ha intessuto negli ultimi 20 anni, bypassando qualche volta platealmente la segreteria.

Filoni e' il braccio armato, c'ha i cordoni della borsa delle missioni, sgarri? Zang! Sei ben visto? Fernando provvedi!


Altro che collegale, questo Papa e' l'esatto opposto di quello che afferma!

Anonimo ha detto...

Qui l'ultimo articolo di Socci dove afferma che le parole del Papa nel famoso colloquio con Scalfari sono state completamente travisate.

http://www.antoniosocci.com/2013/10/francesco-e-quel-colloquio-con-scalfari/

Socci dice che :
"...Nessuno di loro sembra porsi la domanda più ovvia: papa Francesco pensa veramente che ognuno possa decidere da solo cosa è bene e cosa è male e autogiustificarsi così?

Possibile che il Papa professi un’idea per la quale non avrebbe più alcun senso né essere cristiani, né credere in Dio (tantomeno fare il papa)?

E’ evidente che si tratta di una colossale baggianata. Qualunque persona in buonafede si rende conto facilmente che è assurdo aver alimentato tanta confusione per quelle due righe."

Mi chiedo allora, vista l'estrema gravità del presunto travisamento e viste le perplessità da più parti sollevate, possibile che non vi sia stata alcuna nota ufficiale? Nessuna smentita?
Possibile che i "travisamenti" siano così numerosi?
Miles

Anonimo ha detto...

ps dedicato a chi, in altro blog, ironizza su frase "di questi tempi, poi":
Di questi tempi, poi... siamo tutti monitorati, e probabilmente schedati, giungono o no notizie sulle attività (conosciute da tempo)di certe intelligence?
Se qualcuno si sente "coraggioso" solo perché si firma nei blog faccia pure, ma eviti di pontificare sul NULLA giudicando impropriamente chi si comporta diversamente. Il coraggio per me andrà dimostrato sul campo, quando e se (Dio non voglia) si dovessero verificare situazioni estreme (e pregando di non fuggire davanti ai lupi come disse qualcuno). E' proprio impossibile cercare di riportare le discussioni in termini di confronto sereno o vogliamo sempre e comunque vedere il nemico anche dove non c'è?
ps "in questo casino in cui si trova il mondo e la chiesa una cosa vedo con chiarezza: il diavolo sta riuscendo a dividerci, e non posso non convenire con chi ritiene che ci stiamo facendo del male": condivido. m

Anonimo ha detto...

Allora. A Pearl Harbor i bombardamenti sono iniziati senza formale dichiarazione di guerra.
Ma le bombe piovevano o no? Cosa dovevano fare gli USA, negare che piovessero bombe per via della mancanza di una dichiarazione di guerra?
Secondo certi tradizionalisti normalisti parrebbe di sì. Il Papa distrugge la fede e la chiesa, ma poiché non lo fa con atti solenni, allora non è successo nulla di cui preoccuparsi.
I bombardamenti sono pressoché ininterrotti da cinquant'anni. Ma poiché non viene proclamata formalmente come dogma una qualche eresia, tutto dovrebbe essere normale.
Nessun papa, neppure il peggio intenzionato, farebbe un atto solenne in questo senso: non ne vedrebbe l'utilità. Che se ne farebbe di un lungo e articolato documento, che lo costringerebbe a motivare e che in pochi leggerebbero, quando con un'intervista a qualche giornale otterrebbe un effetto infinitamente superiore.
Secondo voi per chi vuole cambiare la fede contano più gli scrupoli formali (che solo noi ancora ci facciamo) o l'effetto pratico?

Luisa ha detto...



"D'accordo con Ernesto, o si prendono in considerazione le parole di Coalfemmina, di radio spada e altri,o si diventa sedevacantisti."

!?!
Ma scherziamo o ci siamo bevuti il cervello?

Aut, aut!
O fai e sei così : stai zitto se proprio non puoi applaudire, sei gioviale, cordiale, sorridente, umile, semplice, generoso, disponibile, ecc, ecc, ma sopratutto sei muto come una carpa, se la tua ragione e la tua coscienza bussano, li imbavagli, apri la bocca solo per lodare)...solo così sarai un buon cattolico tradizionale.

O se non taci, se ascolti ragione e coscienza e ti esprimi, sei un lefebvriano, un pseudoratzingeriano, un tradizionalista triste, infecondo, insensibile, a rischio di sedevacantismo!!

Ma siamo impazziti?
È questo l`effetto Bergoglio?
Quello di far perdere il senso della misura e anche il senso del ridicolo?

Anonimo ha detto...

"Secondo voi per chi vuole cambiare la fede contano più gli scrupoli formali (che solo noi ancora ci facciamo) o l'effetto pratico?"

Se è così, ed è verosimile. Che senso ha che stiamo qui a parlare?

Anonimo ha detto...

Che senso ha che stiamo qui a parlare?

Perché non si deve mollare. Questo è un fronte tra gli altri, che Mic gestisce coraggiosamente.
Il mio è un altro. Ma la Chiesa, mia madre, non gliela lascio se non a caro prezzo.
Il Signore ci chiederà conto di quanto avremo fatto per Lei.

Luisa ha detto...

Filoni può essere considerato un cardinale neocatecumenale, è lui che fra l`altro ha aiutato, con Rylko, Arguello e compagni a disobbedire alle NORME di Benedetto XVI sul modo neocat di celebrare la "liturgia, la sua attiva opposizione al Summorum Pontificum non è un segreto.
È da mesi, se non anni, che Arguello reclama ai suoi kikos 20.000 presbiteri per la Cina.
Lo dice anche qui, per chi ha lo stomaco forte e nervi solidi, ecco il testo della convivenza di inizio corso 2013-2014:

http://neocatecumenali.blogspot.ch/2013/10/esilaranti-perle-di-kiko-alla-convivenza-inizio-corso.html

http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:www.parrocchiasantostefano.bn.it/documenti/I-%2520Convivenza%2520Inizio%2520Corso/Inizio%2520corso.pdf


rosa ha detto...

per testimoniare che c' e' ancora qualcuno che non se la beve, per dimosrtare che non siamo nel 1917 , nel 1945 o nel 1965, che non esiste sola la stampa piu' o meno di regime o la TV dei palloncini colorati, che quando loro, per ragioni d' eta' non ci saranno piu' , noi ci saremo ed i nostri figli e figli dei figli. S aremo pochi, saranno pochi, ma ci saranno, quando si trattera' di ricominciare.
Fatte le debite proporzioni: dopo Diocleziano arrivo' Costantino, nell' arco di una generazione, se non ricordo male.
Rosa

rosa ha detto...

quindi a lui degli italiani piacciono solo quelli della nunziatura. Con tutte le eccezioni del caso, un nome per tutti: Eugenio Pacelli, ho sempre pensato che i religiosi diplomatici siano, per la natura stessa del servizio, tra i meno cattolici e i piu' portati al compromesso che ci siano. Credo che la S.Sede dovrebbe cominciare ad usare laici a questo riguardo, magari affincati da religiosi per consultazioni in materia di Fede e dottrina, ma i nunzi dovrebbero essere veri e propri ambasciatori laici
Stesso discorso per l' amministrazione della Curia. meno preti in ufficio e piu' nelle parrocchie e per le strade.
ma che ci trovano nel Cammino NC?
rosa

una sola fede ha detto...

Intanto riporto questo (forse molti di voi già erano al corrente)dal sito:

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2013/10/08/news/papa_lo_stupore_dei_gay_cattolici_ha_risposto_alla_nostra_lettera-68122628/

"[...] Una lettera inviata lo scorso giugno al Papa da vari omosessuali cattolici italiani, ma le cui firme erano state in gran parte raccolte nel gruppo Kairos di Firenze, molto attivo su questo fronte. E in cui gay e lesbiche chiedevano a Francesco di venire riconosciuti come persone e non come "categoria", chiedendo apertura e dialogo da parte della Chiesa, e ricordando che la chiusura "alimenta sempre l'omofobia".

Non la prima del genere inviata a un pontefice, ma a cui, come racconta uno dei responsabili di Kairos, Innocenzo Pontillo, "nessuno aveva mai dato neanche un cenno di risposta". Questa volta, invece, la risposta è arrivata. Con un'altra lettera della Segreteria di Stato vaticana (il contenuto di entrambe le lettere è privato, e solo da poco si è deciso di rendere noto lo scambio), in cui si legge, spiega Pontillo, che Papa Francesco "ha apprezzato molto quello che gli avevamo scritto, definendolo un gesto di 'spontanea confidenza'", nonché "il modo in cui lo avevamo scritto".

Ma non solo: "Il Papa ci assicurava anche il suo saluto benedicente". "Nessuno di noi si era spinto a immaginare una cosa del genere" dice il rappresentante di Kairos, ricordando, per contrasto, come l'arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, "si sia sempre rifiutato anche solo di riceverci, sostenendo che altrimenti saremmo stati legittimati in quanto omosessuali". Adesso papa Francesco invia addirittura la sua benedizione, e chissà che le sue uscite successive sugli omosessuali ("Chi sono io per giudicare i gay?" detto in aereo di ritorno da Rio de Janeiro, e poi le dirompenti parole a Civiltà Cattolica: "Dio, quando guarda a una persona omosessuale, ne approva l'esistenza con affetto, o la respinge condannandola? Bisogna sempre considerare la persona") non si debbano davvero anche a questo scambio epistolare.[...]"

Anonimo ha detto...

Carissimo Francesco,
ho letto il suo articolo e mi ci ritrovo pienamente. Mi ritrovo spessissimo ad avere pensieri simili ai suoi.
Quello che ho in più (se così si può dire) è un'enormità di dubbi. Faccio sempre più fatica a sentirmi parte della Chiesa; mi sento praticamente abbandonato, quasi senza fede. Tutto deriva dal fatto che se persino il papa giudica pressoché inutile essere cristiani (sono io che capisco male?) a che pro professare la mia fede? Se non posso contare sui miei pastori su cos'altro posso? Certo su nostro Signore, ma se Pietro dice l'opposto?
L'ipocrisia del Misericordia, misericordia è imperante.
Sento la mia fede (e non credo di essere l'unico) appesa ad un filo. Ma mi sforzo di confidare nel Signore e nell'aiuto della santa Vergine.

Gianluca Moretti

Anonimo ha detto...

Volevo puntualizzare, rispetto al post precedente, che la mia difficoltà di fede sta sostanzialmente un questo: se negli ultimi duemila anni la Chiesa ha professato qualcosa di falso (non mi si venga a dire che Dio cambia idea, non sarebbe Dio) allora come fa ad essere vero quello che professa adesso? Andando a ragionamento questo è un assurdo e quindi falso.
Dove sta la verità? Possibile che i nostri pastori non capiscano? O è voluto?

Gianluca

Francesco Bernardini ha detto...

Caro Anonimo, accetto ovviamente e con gioia il richiamo alla conversione, a vincere i miei (tanti) peccati, anzi ringrazio per avermi concesso un atto di Misericordia Spirituale: "Ammonire i peccatori". Ed accetto l'ammonimento non ponendomi assolutamente la domanda non solo le lei è peccatore (lo è sicuramente) ma se lo è più o meno di me. Rispetto alla questione sollevata su Hitler etc ... vorrei rispondere che il Papa, e qui è il problema vero, non ha posto nessun limite alla infallibilità della coscienza individuale, le parole sono scolpite nella roccia. Ho parlato di Hitler etc ... perchè fosse chiaro in quale "cul de sac" morale ci stiamo infilando. Vorrei far notare che l'esimio giornalista, che non deve essere convertito, è tra quelli che considera "un bene per il bambino" la sua eliminazione (del bambino ovviamente) nei casi di possibile malformazione, di suo concepimento da stupro, di nascita in famiglia povera etc ...

Raoul de Gerrx ha detto...

Mgr Rudolf Graber, qui fut évêque de Ratisbonne (Regensburg), cite, dans son livre “Athanase et l’Église de notre temps” (Ed. DMM, 1973), un franc-maçon qui déclare que l’objectif de la franc-maçonnerie, aujourd’hui, “n’est plus la destruction de l’Église, mais SON UTILISATION APRÈS INFILTRATION”.

Comme l’écrit Max Barret — qui reproduit cette confidence dans son dernier “Courrier de Thychique” —, “Voilà qui explique beaucoup de choses” !

http://www.tychique.net/pdf/Courrier_N_471.pdf

Anonimo ha detto...

Ernesto insiste con la subdola allusione al rischio di sedevacantismo.
Ma respingo al mittente tutte queste elucubrazioni sofiste, per confutare le quali ho/abbiamo già impiegato tempo ed energie.
De hoc satis.

Anonimo ha detto...

Sento la mia fede (e non credo di essere l'unico) appesa ad un filo. ...
se negli ultimi duemila anni la Chiesa ha professato qualcosa di falso (non mi si venga a dire che Dio cambia idea, non sarebbe Dio) allora come fa ad essere vero quello che professa adesso? Andando a ragionamento questo è un assurdo e quindi falso.


Per favore, animo e non facciamo elucubrazioni.
Preghiera, adorazione. Leggere le vite dei santi. E, magari, guardarsi intorno e attenzione alle "periferie esistenziali" :)

Anonimo ha detto...

Non saranno questi poveri untorelli quelli che spianteranno la Chiesa Cattolica.Animo e lasciate pure che vadano i laici in missione al posto di certi missionari potrebbe andarci chiunque indipendentemente che sia credente o ateo.Paul

Anonimo ha detto...

Il modernismo è una triste periferia esistenziale.
La Tradizione invece allieta la nostra giovinezza.
Dove c'è Cristo non c'è nulla di periferico.
Sursum corda!

Luisa ha detto...

Dire a chi si permette di esprimere dubbi e anche dissensi su alcuni passi di papa Bergoglio che è
un lefebvriano più o meno confesso( Socci dixit),
un tradiprotestante (Tornielli e pappagalli vari dixerunt),
un pseudoratzingeriano (idem),
un tradizionalista triste( Colafemmina dixit),
non bastava,
bisognava picchiare ancor più forte e esce dal cappello il rischio di scisma (Introvigne dixit) e di sedevacantismo.

Grottesco, e sterile, tentativo di silenziare le menti di certi cattolici.
Così, en passant, vi ricordate di aver letto quei nuovi censori quando Benedetto XVI era, lui, veramente insultato, anche in modo ignobile, dai progressisti, disobbedito da cardinali, vescovi e movimenti, in particolare uno?
Chi lo insultava e anche scherniva lo faceva ad personam, non dimenticherò mai l`articolo odiosamente offensivo di Valli quando Papa Benedetto ha usato per la prima volta la sua pedana mobile, non penso abbiate dimenticato le violente reazioni al Summorum Pontificum, papa Benedetto è stato schernito e disobbedito, ebbene forse che a quei ribelli è stato detto che erano a rischio di scisma?
Ma guarda un pò con questo Papa tutto è diverso, è proibito gettare una nube sulla luna di miele, è mal visto non unirsi alla delirante papolatria, tutto deve appiattirsi su un consenso teleguidato, alimentato e esaltato, vige l`obbligo di gustare quel nettare e quell`ambrosia.

Francesco Bernardini ha detto...

Anonimo scrive:
Carissimo Francesco,
ho letto il suo articolo e mi ci ritrovo pienamente. Mi ritrovo spessissimo ad avere pensieri simili ai suoi.
Quello che ho in più (se così si può dire) è un'enormità di dubbi. Faccio sempre più fatica a sentirmi parte della Chiesa; mi sento praticamente abbandonato, quasi senza fede.

Intanto grazie x la condivisione, poi voglio farti una confessione:
Sono mesi che avevo dei pesi sullo stomaco, il problema mi è stato risolto dalle parole del prof. De Mattei pronunciate durante un convegno a Rieti organizzato dalla locale associazione "Thomas Tyn". Quindi grazie al prof a cui ho potuto testimoniare personalmente la mia gratitudine

Francesco Bernardini ha detto...

Grazie Luisa !!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Mic,

il mio commento riguardava l'importanze di non perdere la panoramica della militanzia della Chiesa....

le battute che si ricevono ogni giorno quelli che scrivono blog come Chiesa e Post concilio facilmente fa perdere questa visione larga...

quando il spirito di difendersi frequentamente divenne il spirito di difendersi da tutto, la visiono divenne facilmente meno larga che è necessaria per la battaglia...

Romano

Anonimo ha detto...

quando il spirito di difendersi frequentamente divenne il spirito di difendersi da tutto, la visiono divenne facilmente meno larga che è necessaria per la battaglia...

Comprendo.

Anonimo ha detto...

Mic, sono quello di ieri che lamentava la poca partecipazione al pellegrinaggio, perdonami ma credo che uno spazio me lo avresti dovuto concedere, i numeri non contano, ma in un momento così, federe questi amici della tradizione in piazza San Pietro, feventi, zelanti e numerosi sarebbe stato importante.

Invece tanti romani (romani!) sono rimasti a casa, al punto che sembrava di stare ad avignone!

Tanti prime donne, tanti esegeti, sofisti, liturgisti da internet.....e pochi che spendono il loro tempo.

Non ti nascondo una certa delusione anche per la non presenza di un certo clero "alto", c'hanno fatto caso tutti.

Anonimo ha detto...

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/maradiaga-laici-laicos-laics-29093/

Luisa ha detto...

Se in nemici della Chiesa si servono delle parole di papa Francesco per sostenere le loro tesi è palese che c`è qualcosa che non va nel linguaggio di papa Francesco.
C`è chi dice che la loro è solo malafede e disonesta strumentalizzazione di certe parole del Papa, altri pensano che è veramente quella la direzione che il Papa vuole prendere.
Un linguaggio che dà adito a quel tipo di uso non è chiaro e non lo è su punti fondamentali e non secondari.
Anche Benedetto XVI era vittima di quel gioco perverso, ma i nemici della Chiesa e i cattolici progressisti che strumentalizzavano le sue parole lo facevano a partire da un linguaggio cristallino, specchio dell`ortodossia, che non poteva certo servire la loro ideologia se non per dipingere un ritratto cupo di Benedetto, se ne servivano per calunniarlo, per ridicolizzarlo, quanti attacchi odiosi ha subito Benedetto XVI!
Mentre oggi, gli stessi, partono dalle parole poco chiare di papa Francesco, le possono piegare alla loro ideologia e fanno di questo Papa un eroe che libererà la Chiesa dalla rigidità dei Dogmi, della Dottrina e dalle certezze che procurano ma che la chiudono alla modernità e al mondo...
Evidentemente, sempre loro, evitano con cura di riportare altre parole di papa Bergoglio che non quadrano con le loro proiezioni ideologiche.
Ma intanto passa quel messaggio e senza che sul terreno i Pastori correggano il tiro, forse anche perchè condividono quella lettura.
Qui solo un piccolo esmepio:

http://www.riposte-catholique.fr/perepiscopus/henri-tincq-se-fait-linterprete-du-pape-francois

Anonimo ha detto...

"Faccio sempre più fatica a sentirmi parte della chiesa, mi sento praticamente abbandonata, quasi senza fede"
Questo succede anche a me, è un pensiero cho ho da mesi.
Dopo la "rinuncia" di Ratzinger io mi sento confusa e a disagio. Ho perso tutte le mie certezze, e forse anche la fede. Neri

Luisa ha detto...

Su Forum catholique l`abbé BARTHE, uno degli iniziatori del pellegrinaggio Summorum Pontificum afferma, visibilmente soddisfatto, che la "riforma della riforma non è finita" e dà il link ad un articolo dove leggo che già con Benedetto XVI diceva che "non bisogna aspettare leggi e regolamenti dall`alto per operare la RIFORMA DELLA RIFORMA" ma che "è l`affare dei preti di terreno", che, sempre secondo lui, "la riforma consiste essenzialemnte nelle scelte fra le diverse possibilità lasciate dal nuovo messale, che molto concretamente è l`aspetto sistematico delle buone scelte che farà la riforma della riforma".

C`è qualcuno qui che conosce l`abbé Barthe?
Dove è incardinato?
Apparentemente è "biritualista".

Del resto in quell`articolo leggo che :
"la nuova forma ordinaria è ampiamente una liturgia alla carta nella quale niente proibisce , al contrario, di optare per il migliore"
!!
http://www.hommenouveau.fr/771/religion/la-reforme-de-la-reforme-est-bien-vivante.htm

Anonimo ha detto...

Dopo la "rinuncia" di Ratzinger io mi sento confusa e a disagio. Ho perso tutte le mie certezze, e forse anche la fede. Neri

Continua ad aver fiducia e a pregare, Neri.

Ho appena inserito le esortazioni di Sa Francesco di Sales contro al tristezza.

Anonimo ha detto...

I nodi del pastore Bergoglio.
Fu lui a importare in Argentina dalla Germania la devozione alla Madonna "che scioglie i nodi". Agli studi preferiva la cura d'anime. E oggi fa lo stesso: lascia ad altri l'esposizione della dottrina. Come nel caso della comunione ai divorziati risposati
di Sandro Magister
http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350632

Raoul de Gerrx ha detto...

« Ho perso tutte le mie certezze, e forse anche la fede… »

Chère Anonima de 9:13, mais en QUOI, en QUI aviez-vous mis vos certitudes ?

Dans ces mauvais papes qui affligent l'Église depuis cinquante ans, ou dans la vraie foi, qui ne varie jamais, parce qu'elle est un don de Dieu lui-même ?

Récitez, matin et soir, l'acte de foi, cela vous fera du bien, vous en serez fortifiée.

Mon Dieu, je crois FERMEMENT toutes les vérités que vous avez révélées et que vous nous enseignez par votre Église, parce que vous ne pouvez NI VOUS TROMPER, NI NOUS TROMPER.

Anonimo ha detto...

Tanti prime donne, tanti esegeti, sofisti, liturgisti da internet.....e pochi che spendono il loro tempo.

Anonimo,
di messaggi a volte sopra le righe (in un senso e nell'altro) ne arrivano tanti. Non saprei riconoscere il tuo di ieri.

Non puoi conoscere, credo, quanti fossero i romani, né le ragioni per cui quelli che definisci "esegeti, sofisti e liturgisti da internet, ecc." non fossero presenti, ammesso che tu li conosca tutti e che non ci fossero davvero.

Personalmente, pur desiderando ed essendomi ripromessa di partecipare a tutti i vari momenti del pellegrinaggio, sono riuscita a coglierne solo uno. E certo non per cattiva volontà, né per pigrizia, ma per ragioni che non sono tenuta a comunicarti.

La generale contrazione delle presenze abbiamo già tutti pensato che possa esser dipesa in parte dall'organizzazione (speriamo si riesca a rimediare) e in parte anche dall'accoglienza glaciale dello scorso anno nonché da sopravvenute ulteriori docce fredde per la tradizione.
Questo non dovrebbe scoraggiarci e faremo di tutto per non permetterlo.

Anonimo ha detto...

OT ma forse no. m "E' necessario bloccare, con urgenza assoluta, l'accordo di libero scambio UE-USA"
"Stampare dollari senza limiti per rovinare gli altri Paesi e popoli, è il gioco più facile"
«..È per la vostra sicurezza»
ps "quando diranno pace e sicurezza" (tessalonicesi 5:3)
http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=270107:il-superstato-canaglia-senza-freni&catid=83:free&Itemid=100021

Sine Timore ha detto...

x Neri:

In questi tempi Nostro Signore ci invita - come invitò i discepoli - a vegliare e a pregare con Lui nel Getsemani, a rimanere vigili e a non addormentarci per la tristezza del momento presente:

dal Vangelo secondo S.Luca, cap. XXII:

39Uscì e andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. 40Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». 41Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava dicendo: 42«Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». 43Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. 44Entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra. 45Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. 46E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».

Anonimo ha detto...

Torno dopo una piccola pausa e leggo qualche commento un po' troppo integralista e intransigente.....sì, il vdr libererà la CC,la renderà talmente libera che sfuggirà ad ogni tipo di interpretazione,per poi svanire nel melting pot del pensiero comune... quando, evidentemente per mancanza o di intellighentia o di qualcos'altro di meglio da fare, si fa il paragone fra i 10mln di tweeters del vdr e valerossi e si dice che non sia detto che i 40 mln di una 'cretina' come ladygaga, che nei suoi testi non fa che offendere la chiesa ed adulare il diavolo, beh, allora altro che zattera della Medusa.....X Neri,anch'io sono nelle sue stesse condizioni e per me BXVI era tutt'altro che un cattivo maestro, gli devo molto, tutta la cultura cattolica che prima non avevo, ora leggo tanti testi sparsi, ma soprattutto, siccome nell'unica chiesa aperta giorno e notte della mia città, è sempre esposto il Santissimo, ci vado spesso e prego,da solo, e mi sento rinfrancato, coraggio, siamo pochi, siamo tanti, il Signore ci sta mettendo alla prova,un po' di schiena dritta:D; le lascio un tweet del mai dimenticato Ratzinger, uno degli ultimi,del gennaio scorso, profetico e consolante "Molti falsi idoli emergono oggi. Se i cristiani vogliono essere fedeli non devono avere timore di andare contro corrente".Lupus et agnus.

Anonimo ha detto...

La mia tristezza in questo momento storico è tanta. Però non smetto di pregare, anzi, nella preghiera trovo conforto.
Dio si e Chiesa no, questo è il mio problema, anche se facendo questo, contraddico gli insegnamenti di Benedetto XVI. Grazie comunque di avermi dato lo spazio su questo blog. Neri

Anonimo ha detto...

Carissima Neri,
ti inviterei a distinguere tra LA Chiesa e certi uomini di Chiesa.

Sine Timore ha detto...

x Neri:

Cara Neri, ti invito a metterti in contatto con i sacerdoti della Fraternità Sacerdotale S.Pio X, che conservano ancora la Tradizione Cattolica e sono fedeli al Magistero perenne della Chiesa.

Qui puoi trovare la sede a te più vicina:

http://www.sanpiox.it/public/index.php?option=com_content&view=article&id=56&Itemid=68

Non mollare.
La Chiesa non è Bergoglio, nè è solo quella che vedi in tv...
Anche un solo sacerdote fedele agli insegnamenti di Cristo è sufficiente a far tremare le porte degli Inferi. Non prevalebunt!

Anonimo ha detto...

l'articolo di blondet finisce con la citazione di Ap 13. Il 13 è sempre ricorrente, Fatima, attentato a G.P.II (13 maggio 1981 ore 17,17 ed il 1717 è l'anno di fondazione della m. costituzioni Anderson) e l'attuale pontefice è stato eletto il 13.3.13. Certo è difficilissimo interpretare i segni (i significati potrebbero essere diversi, addirittura opposti) ma quella data la ritengo comunque significativa.

vighi ha detto...

Scusate se mi permetto ma voglio fare delle domande che mi girano in testa da un po’ e che pur sembrando provocatorie vi assicuro che non lo sono, voglio solo capire e se non le faccio a voi non so a chi farle. Riguardano la Fraternità di San Pio X; da quello che ho capito dite che i sacerdoti sono rimasti fedeli alla liturgia VO e predicano la dottrina di sempre rifiutando tutto quello che è successo da Concilio in poi. Però se il decadimento della Chiesa come dite è a causa del Concilio di contro la Fraternità dovrebbe essere invece in buona salute e non presentare i problemi della Chiesa riformata tipo le vocazioni o la poca frequenza alla messa. Ma allora non mi spiego come mai guardo dove la posso trovare e nella mia regione in lombardia scopro che ci sono solo due cappelle dove viene celebrata la messa, come mai non ho mai visto nessun sacerdote appartenente a questa fraternità girare per le città o paesi e cercare di incontrare la gente per proporre la sua pastorale, come può essere che dopo 50 anni in cui hanno seguito la loro strada siano ancora così poco visibili o pochi non so. Insomma siamo così sicuri che il problema della Chiesa sia solo il Vaticano II oppure c’è altro ? se fosse solo colpa del Vaticano II mi dico che la Fraternità dovrebbe essere molto più forte se ha potuto costruire e seguire per 50 anni la sua visione della fede. Scusate ancora se le domande vi sembrano irrispettose ma davvero voglio capire. Un saluto Vighi

mic ha detto...

se fosse solo colpa del Vaticano II mi dico che la Fraternità dovrebbe essere molto più forte se ha potuto costruire e seguire per 50 anni la sua visione della fede. Scusate ancora se le domande vi sembrano irrispettose ma davvero voglio capire. Un saluto Vighi

Cara Vighi,
la Fraternità non ha poi dei ranghi così vasti da assicurare una pastorale più diffusa.
Considera anche che deve muoversi con molta cautela per la diffusa ostilità dei vescovi...
E' una situazione davvero dolorosa e difficile non solo per la Fraternità, ma per tutta la Tradizione, che davvero può solo ripartire dal basso.

Antonio ha detto...

@Vighi

Storicamente la FSSPX, in Europa, si è diffusa e sviluppata soprattutto in Francia e nei paesi del Nord Europa.
In quelle zone i cattolici erano abituati ad una fede di frontiera (si pensi al laicismo della Francia o al protestantesimo della Germania), per cui quando si trovarono di fronte all'imposizione di un rito pseudo-protestante non ci pensarono su due volte a seguire Mons. Lefebvre....

In Francia i fedeli laici che seguono la FSSPX son stati capaci di radunarsi in 5000 a Parigi per manifestare contro i matrimoni gay; i ragazzi francesi hanno creato una rete via internet per conoscersi tra loro e favorire così la formazione di famiglie tradizionaliste...

In Germania, ormai, come rilevato dal Superiore generale della Fraternità, tra 20 anni resteranno solo loro. La Chiesa tedesca, a giudicare dai fedeli che vanno a messa e dalle vocazioni, è prossima all'estinzione.

A Bruxelles, la Domenica, alla messa della Cattedrale vi sono 15 fedeli, presso la cappella della FSSPX ve ne sono 300...

In Italia, al contrario, i cattolici sono sempre stati giustamente abituati a seguire il Santo Padre, impensabile per un cattolico italiano resistere al Papa, tanto più che non aveva mediamente esperienze col mondo protestante, tanto da poter intuire la stranezza di certe riforme... Non dimentichiamo poi la figura del Card. Siri, che rappresentò per tutti l'esempio di interpretazione in ginocchio, come diceva lui, del Concilio...

Da noi vi sono quindi meno sacerdoti della FSSPX, per quanto negli ultimi anni son fiorite molte vocazioni, per il momento sono in seminario... occorrerà attendere un pò...
Al numero limitato di sacerdoti si aggiungono poi i problemi logistici segnalati da MIC.
In ogni caso, in Italia come altrove, quello che colpisce incontrando la FSSPX è quanto siano in essa numerose le vocazioni, rapportandole al numero assoluto di fedeli laici che mediamente la seguono. Si tratta di una percentuale di fatto ormai sconosciuta al resto della Chiesa.

Antonio ha detto...

Ad ogni modo, aggiungo, quand'anche non vi fosse stato il Concilio Vaticano II la Chiesa non avrebbe certo conosciuto un'era di sviluppo...

Ci saremmo pur sempre trovati di fronte al problema del modernismo, che magari avrebbe provocato uno scisma formale, oltre che a un generale calo della frequenze delle messe e della fede del popolo per effetto dell'imperante secolarizzazione.

Insomma, questa crisi ha molte cause, ridurre tutto al Concilio è abbastanza riduttivo.

Agnese ha detto...

Vighi,
Potrebbe esserle utile leggere come si sono svolti gli eventi e conoscere lo stato di necessità che mobs. Lefebvre ebbe chiaro già allora, mentre noi atiamo mettendo insieme levtessere di un mosaico che solo oggi appare più netto ed evidente.
Comunque è stata ed è tuttora un'azione di frontiera tra mille difficoltà nell'ignoranza della maggior parte dei fedeli e nell'ostilitá dei vescovi.

Maestro elementare ha detto...

@ Anonimo (Lupus et agnus)

Scusi ancora, mi faccia capire che significa "vdr" riferito a Bergoglio.
Sarà qualcosa di indicibile?
Grazie

Anonimo ha detto...

@Carissimo maestro elementare, la ringrazio per l'attenzione che sempre mi riserva, vdr non è una mia invenzione in tanti la usano, è un acronimo : vescovo di roma.Spero di avere risposto esaurientemente, con ciò la saluto cordialmente. Lupus et Agnus.

vighi ha detto...

Mic, Agnese, Antonio grazie per le risposte. Posso capire le difficoltà che si incontrino in Italia dove la cattolicità è vissuta molto legata alla figura del Papa, non potrebbe essere diversamente d’altronde con il vicario di Cristo residente qui. Se davvero come dite all’estero c’è più forza e possibilità di visibilità non si dovrebbe però dimenticare, almeno secondo la mia modesta opinione, che è qui in Italia dove le cose possono e si devono cambiare davvero, è qui che si gioca la partita. Ma non lo si può fare scontrandosi sempre con il Papa o le istituzioni,così si parte già sconfitti e si fa il gioco dei più forti, si deve lavorare umilmente ai fianchi facendo crescere tra la gente il seme buono. E’ dalla gente che si deve andare, incontrarla, renderla partecipe di iniziative, se si cambia la base cambia anche il vertice della piramide. Un saluto Vighi

Maestro elementare ha detto...

@Lupus et agnus

Non le nascondo la mia delusione!
Da una penna qual è la sua mi sarei aspettato un'invettiva celata. Ma forse... pensandoci meglio, chiamarlo "vdr" è proprio tale!
Buonasera ... Buona Cena e Buona colazione per domattina!!
(Tanto per rimanere sul personaggio)

Anonimo ha detto...

@ Maestro elementare, che degnazione, lei mi sovrastima....cmq non mi pare di avere mai usato parole sconvenienti o offesive nei confronti del vdr, non è il mio stile, ho sempre detto che non è il mio tipo, ma non scendo a certi livelli quali si leggono in alcuni blog (non questo), quanto al buona seraaaaaa, no, per favore no, sono delicato di stomaco, prendo già tante pastiglie di maalox dal 13 marzo...:D.Cordialità.Lupus et Agnus.

rosa ha detto...

Il CVII non e' stato responsabile al 100%, ma al 70% si.
I paesi cattolici allora non erano secolarizzati che al10-20%, ed anche quelli protestanti loerano molto di meno di oggi.
SEnza il Vat II il divorzio e l' aborto forse non sarebbero arrivati, ci si soserebbe molto di piu' e si farebbero piu' figli. Il PCI. sarebbe stato molto meno potente, e tutta l' evoluzione sociale ed economica italiana ne avrebbe risentito in meglio.
Infine oggi non rischieremmo una legge antiomofobia. Ed il NWO. sarebbe veramente solo un' idea distopica di qualche matto.
rosa