sabato 9 agosto 2014

Concrete iniziative per i cristiani in fuga dall'Iraq

Il Corriere della Sera di ieri - testo integrale [qui] - riporta un'intervista del card. Bagnasco sulla tragedia dei cristiani iracheni da cui rileviamo la proposta da noi auspicata. Speriamo in una generosa ed efficace risposta. Qui l'appello della CEI alla preghiera per il 15 agosto p.v. 
Eminenza, sta assumendo proporzioni colossali la tragedia dei centomila cristiani cacciati dalle città del Nord iracheno conquistate dai jihadisti. Come si muoverà la Chiesa cattolica italiana per soccorrerli?
«La prima cosa che faremo, attraverso la Segreteria di Stato e la Nunziatura a Bagdad, è manifestare la nostra piena disponibilità ad accogliere quei perseguitati che eventualmente lasciassero il Paese. Le diocesi italiane sono da sempre notoriamente disponibili verso gli immigrati: lo sforzo diventerà ancora più urgente e doveroso verso i tantissimi fratelli brutalmente perseguitati a causa della loro fede. Ho subito dato disposizione, com’è avvenuto anche per la Siria, di un primo intervento di natura economica per un milione di euro da inviare per le immediate necessità attraverso i vescovi locali e la Nunziatura di Bagdad. E il 15 agosto, come già annunciato, in tutte le chiese italiane, unendoci all’esortazione del Santo Padre, si pregherà nel giorno della Madonna Assunta per chiedere la concordia e il sollievo dei cristiani drammaticamente perseguitati in tante e diverse parti del nostro mondo».
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Vedi anche proposta di AsiaNews " Adotta un cristiano di Mosul " : " rispondere nei fatti e con la vita all'emergenza irachena " [qui]
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Leggo su Famille Chrétienne [qui] che I cristiani iracheni rifugiati in Francia già nel 2010 sono rimasti scioccati in una Francia multiculturale e atea. Trovano una situazione religioso-culturale che li destabilizza, si sentono spaesati nelle parrocchie e si trovano più a loro agio negli ambienti della Tradizione. Mentre lo stato, rispetto a loro, favorisce turchi, algerini e marocchini... È il segnale della preoccupante trasformazione dell'Europa anche grazie ai vescovi non più docenti ma dialoganti con tutti tranne che con la Tradizione cattolica e che, paradossalmente, familiarizzano di più con i musulmani. 
Mentre in Iraq (fonti italiane): bambini decapitati, donne violentate e uccise, uomini impiccati. Un genocidio. I cristiani decimati o in fuga. Non c'è più un cristiano a Mosul. 
Mons. Jshlemon Warduni, del patriarcato di Babilonia lancia forti appelli: non bastano le preghiere, servono aiuti concreti per i profughi. E, a monte, interrompere il flusso di armi ai feroci aggressori, ma principalmente un intervento politico delle potenze occidentali indifferenti o conniventi.

27 commenti:

Andrea Carradori ha detto...

Brava Mic !!!
Soprattutto l'ultima frase !

mic ha detto...

Già i profughi del 2010 rimasero scioccati nel trovare una Francia multiculturale e atea...

mic ha detto...

Bambini decapitati, donne violentate e uccise, uomini impiccati.Un genocidio.
I cristiani in Iraq decimati o in fuga.
Non c'è più un cristiano a Mosul.
Warduni, del patriarcato di Babilonia: non bastano le preghiere, servono aiuti concreti per i profughi.
A monte, interrompere il flusso di armi ai feroci aggressori, ma principalmente un intervento politico delle potenze occidentali indifferenti o conniventi.

Anonimo ha detto...

In Francia per quel che ho potuto vedere di persona la situazione è veramente disastrosa.Il clero francese è,salvo lodevolissime eccezioni,veramente pessimo .Eppure quello è un popolo nel quale sarà molto difficile sradicare completamente la fede cattolica ed anzi credo che presto arriveranno a sorprenderci in positivo.Non dimentichiamo che al tempo della rivoluzione il clero francese si condusse in modo splendido. Bobo

mic ha detto...

Grazie Andrea :)
Adesso l'ultima frase non è quella dei vescovi.
Ho aggiunto notizie lette successivamente, che non vanno ignorate.

Andrea Carradori ha detto...

Per questo mi piace questo post : il riferimento al disagio dei fratelli irachesi in una società scristianizzata come quella francese è eloquente .
( Leggi la p e ... dimmi cosa ne pensi )
Buona domenica

Luisa ha detto...

In Francia un gruppo di vescovi, fra i quali il card. Barbarin, è andato in Irak a incontrare quei cristiani martirizzati, di ritorno testimoniano.
Il tono dei loro resoconti varia, se c`è anche chi ha preteso che non è vero che ci son stati cristiani uccisi o violentati, ma non sorprende bisogna salvaguardare ad ogni costo il dialogo e l`amicizia con i musulmani, tutti raccontano la forza, il coraggio e la Fede di quelle persone e quanto sia importante per loro la solidarietà internazionale che li fa sentire meno soli.
Quelle persone hanno scelto di abbandonare tutto pur di non perdere la loro fede, non c`è stato un caso di apostasia.
In Francia i Tg danno molto spazio a quella tragedia, le immagini ci mostrano l`ampiezza del dramma, sono immagini strazianti, eppure nessuna violenza in chi si esprime.
Il Patriarca caldeo Sako ha scritto al Papa e alle Conferenze episcopali di tutto il mondo:

http://www.asianews.it/notizie-it/Patriarca-di-Baghdad-scrive-al-Papa:-Nel-dramma-dei-cristiani-irakeni,-gli-egoismi-delle-superpotenze-31818.html

Interessante, su Famille chrétienne, la testimonianza di quella giovane profuga irakena in Francia che racconta l`indifferenza che ha trovato al suo arrivo in Francia nel 2010, salvo presso i cattolici tradizionali dove si è sentita a "casa sua", non sa come spiegarlo ma ha sentito qualcosa di differente.
L`uomo che si occupa della loro accoglienza in Francia ha cercato di integrarli negli....scout o nelle Beatitudini, una comunità carismatica che ha avuto in Francia diversi e gravi problemi, ma ammette con rammarico che non ha funzionato e che chi li riceve più facilmente e con gioia apprtengono "alla frangia più tradizionale".

Ma dove sono le voci del mondo arabo? Quali, e quanti, sono i loro leader che hanno preso posizione contro i terroristi islamici?

RIC ha detto...

Luisa i leader arabi non prenderanno per il momento posizione. Primo perche' sono mussulmani anche loro, secondo per non scontentare gli estremisti di casa propria (perche' ce ne sono dappertutto e non pochi). Sanno bene che prima o poi potra' toccare anche a loro ma per adesso quieta non movere..altra cosa se l'intervento occidentale andra' a buon fine: a quel punto si sentiranno rassicurati e si schiereranno con il piu' forte. Semplicemente real politok

Anonimo Pisano ha detto...

Esperienza personale: dove vado a Messa io, anni fa veniva anche una coppia italo-irachena. Fui contento quando uno dei loro ragazzi faceva la corte ad una delle mie figlie. Poi si sono trasferiti altrove (forse proprio in Francia) ed è finito tutto così. Chissà, mi sarei ritrovato imparentato con questi martiri. MOTIVO IN PIù PER PREGARE PER LORO. Oltre tutto la madre, era lei irachena, sembrava davvero uscire dalle "Mille e una notte".

Anonimo ha detto...

I cristiani iraqeni stiamo tranquilli: il Santo Padre ha mandato ben 3 tweet ieri... sono in una botte di ferro ....

Rossella

Mazzarino ha detto...

"E, a monte, interrompere il flusso di armi ai feroci aggressori, ma principalmente un intervento politico delle potenze occidentali indifferenti o conniventi." Giusto.
Purtroppo, sono proprio le armi di Obama/Cameron/Hollande/Merkel e relativi consiglieri militari e sobillatori vari a causare tutto questo. E' la datata strategia Clintoniana, che Obama persegue. Territori alla Sharia in cambio di petrolio a prezzo sostenibile. Kosovo docet! Allora l'occidente bombardava per l'islam, e d'Alema faceva partire gli aerei da sopra le nostre teste. I cristiani veri invece, per il NOM, sono più che altro un peso o un problema. La gerarchia Cattolica, piegata al nuovo ordine, è "pesata" secondo i criteri vigenti, e cioè quelli economici. Dunque vale zero. Non esiste più uno, dicasi uno, Stato Nazionale disposto ad impegnare il proprio esercito per salvare un cristiano. Quando si percepisce che un organismo è debole e morente, i saprofiti si espandono e gli avvoltoi acquistano coraggio. I maomettani, abituati alla battaglia, percepiscono la terminalità della Chiesa debole Giovanneo/Bergogliana e cominciano il loro lavoro. Ma noi venceremos! Ogni settimana un'intervista a Repubblica e una copertina su Vanity Fair. E, stavolta, non avremo neppure bisogno di Marco D'Aviano o Carlo Martello, saranno i nostri vescovi ancheggianti di Copacabana a far fuggire il nemico e difenderci.

Alessandro mirabelli ha detto...

@ tutti: vedasi l'articolo di Socci su Libero di oggi. A me pare che egli non sia più normalista e che abbia scaricato il vdr. Spero di non sbagliarmi e spero che Socci non sia un ondivago. Comunque Rossella ha ragione. Tre tweet del vdr risolveranno tutto. Di cosa dobbiamo preoccuparci?

Alessandro Mirabelli ha detto...

@ Mazzarino. Gli USA stanno per raggiungere la sufficienza energetica per cui a loro del petrolio musulmano ormai importa poco. Piuttosto e' la politica estera americana da Clinton in poi, Bush junior compreso, che persegue l'obiettivo di appiccare l'incendio in varie parti del medio Oriente. Prima l'Iraq, da quando Saddam non volle più essere il servo degli americani poi la Tunisia, l'Egitto, la Libia. A parte l'Egitto dove i militari hanno voluto e potuto riprendersi ciò che era stato loro tolto, negli altri stati ora si comprende bene la politica estera americana che è quella del divide et impera. Che Obama non sappia o non voglia dire chi ha armato l'Isis, beh questa e una barzelletta che fa pendant con quella messa in giro qualche tempo fa secondo cui egli Obama non sapeva che la Cia stava spiando la Merkel. Obama, come qualcun altro che sta a Roma, prima se ne va e meglio è per tutti.

mic ha detto...

La Chiesa è uscita da tante crisi. Ogni generazione ne è testimone anche se questa ha superato il livello di guardia, umanamente parlando.
A noi non resta che custodire e difendere come possiamo, pregando e agendo per quel che ci è dato fare.

Franco ha detto...

Nulla in contrario sulle richieste di perdono sulle malefatte passate dei Cristiani. Pero' una qualche contestualizzazione storica seria sull'aggressività passata e presente degli islamici, che diede spunto alle Crociate ci starebbe bene, con l'aggiunta,ben ponderata di qualche voce dall'Alto. Altrimenti altro che buonasera: finiremo col buonanotte. Vedasi l'articolo di Socci.

Luisa ha detto...

Ricordando che la comunità cristiana di Mossul-Ninive era ben anteriore all`islam ed una delle più antiche del Medio-Oriente, solo qualche ciffra:

Prima dell`invasione americana del 2003 c`erano in Irak 1,2 millioni di cristiani , fra i quali più di 600 000 à Bagdad.
All`inizio dell`offensiva degli islamisti dello "stato islamico" ne restavano 400.000, fra i quali 35.000 a Mossul.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Vedasi l'articolo di Socci pubblicato sul Libero di oggi. Mi sembra che non sia più un normalista come quelli di Alleanza cattolica, mi pare che stia prendendo le distanze dal vdr. Tenendo presente che Socci e' di CL, forse qualcosa si sta muovendo anche fra i normalisti.

mic ha detto...

Per Alessandro e il commento du Socci.
Grazie per la segnalazione.
Il punto non è, però, "scaricare" il vdr, ma affermare la verità.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Andare a Lampedusa e' stato molto facile. Mi sembro' quasi una invasione di campo, del campo di Cesare rispetto a quello di Dio. La politica della immigrazione e del suo controllo deve essere lasciata agli Stati. Molto facile allora gridare vergogna, vergogna. Vediamo se chi di dovere oggi alle 12 griderà vergogna ai persecutori e agli Stati che armano i persecutori.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Ho riletto l'articolo di Socci. E' durissimo nei confronti del vdr. E' una sorta di punto di svolta. Comunque, al di la della vis polemica, tutto quanto ha scritto e' vero.

mic ha detto...

Leggasi l'articolo di Socci ripreso qui... integralmente.

Luís Luiz ha detto...

Cui prodest tutta quella violenza?

Anonimo ha detto...

Gridare proprio no,non è in certe sue corde, ha detto sottovoce e già è tanto.....Socci arriva in ritardo e non sono proprio sicuro che non farà una giravolta se lo ritiene necessario, guardiamo a certi atei devoti cosa non riescono a piroettare....iniziative concrete, è difficile, sono come i palestinesi cristiani, nessuno li vuole se non per riscuotere la diaria di profughi rifugiati per motivi politici o religiosi, Amman ci campa e già fa tanto, gli USA non hanno più interesse per il petrolio, si limitano a rovesciare la tanica di benzina in qua ed in là e accendere un cerino, tanto noi europei babbei contiamo niente e il medio oriente,noi beoti italioti l' abbiamo attaccato al c...qualcuno sui seggioloni rossi del nostro ennesimo,inutile governo, se n'è accorto? Dubito...buona notte, altro che buona sera.Anonymous

Alessandro Mirabelli ha detto...

Socci arriva in ritardo? Meglio,tardi che mai. Solo sei mesi fa non fa così critico verso il vdr. E mi rifiuto di credere che Soccii abbia iniziato a scrivere certe cose senza il beneplacito di CL

Mazzarino ha detto...

@Alessandro Mirabelli
Caro Alessandro diciamo cose simili. Tieni però presente che la stabilità finanziaria non è condizionata dall'autosufficienza energetica del momento. Ma dalle riserve stoccate e disponibili. Obama bilancia il fabbisogno energetico istantaneo col petrolio del Golfo del Messico e del Texas. Risorse che erano considerate da oltre vent'anni intoccabili e strategiche per gli States.

Luís Luiz ha detto...

Adesso i "cristiani" del cristianissimi Obama bombardano l'Iraq, ciò che sarà interpretato dalle masse mussulmane - anche loro manipolate - come ancora un'aggressione "crociata". E la spirale infernale si sviluppa. Ma Cristo, sol justitiae, sa chi l'ha cominciata.

Anonimo ha detto...

Luiz ha perfettamente ragione su Obama ma non si può determinarsi sulla scorta di quello che sentono gli islamici.