domenica 16 settembre 2018

Condanna Ungheria: mons. Veres (presidente vescovi), “siamo tristi, il governo ha solo cercato di difendere l’Europa”

Conforta riconoscere dei veri pastori, la cui fede rende immuni dalla gabbie ideologiche che purtroppo stanno rendendo sempre più seria la crisi nella Chiesa e profondo il disagio e la sofferenza di molti fedeli. Purtroppo la dichiarazione conclusiva non affronta il problema, che è allargato all'Europa intera, in termini netti e realistici, rimanendo diplomaticamente sulle generali senza prendere posizione sulla globalità del problema. Ma per lo meno ha parlato chiaro per il suo Paese.  Penso invece al Card. Biffi [ampiamente citato qui], al card Burke [qui - qui - qui], al Card. Caffarra [qui], allo stesso card. Müller [qui] e a mons. Schneider [qui], mons. Negri [qui] che sono stati molto più chiari ed espliciti sui rischi dell'islamizzazione.

(da Poznan) “Siamo tristi perché siamo contenti del lavoro che il governo ha fatto negli ultimi tempi”. Così mons. Andras Veres, vescovo di Győr e presidente della Conferenza episcopale ungherese, sulla decisione presa dal Parlamento europeo – con 448 voti a favore, 197 contrari e 48 astenuti – di condannare l’Ungheria di Viktor Orban per aver violato i principi della democrazia e del diritto internazionale. Parlando a margine dell’assemblea plenaria dei vescovi europei in corso fino a domenica a Poznan, in Polonia, mons. Veres ha detto: “Ci possono essere alcuni punti criticabili ma il governo ha cercato di difendere l’Europa e il Paese stesso. Pensiamo che questa condanna viene proprio per questa difesa”. E spiega: “Purtroppo la storia si ripete. L’Ungheria ha sofferto già un grande attacco da parte dell’Islam nel 16° secolo e abbiamo ricordi molto brutti perché la Chiesa è stata completamente distrutta. C’è paura oggi di una nuova islamizzazione”. Il vescovo ricorda che l’attuale governo ha ricevuto i due terzi dei voti della popolazione ungherese  e – aggiunge – “per due volte”: “Si può dire che la gente è a favore di questo governo. Adesso vedremo come possono riallacciare i rapporti con l’Ue e trovare soluzioni a questa situazione”.
Secondo mons. Veres, la decisione del Parlamento europeo di condannare l’Ungheria “non aiuta a far crescere la solidarietà, anzi dobbiamo dire che la Chiesa cattolica e il governo negli ultimi tre anni hanno cercato di dare segni di solidarietà concreta”.
“Non siamo contro i migranti”, incalza il presidente dei vescovi ungheresi. “Ma il sistema che l’Unione europea vuole, non è lo stesso che vuole il governo ungherese, e cioè l’aiuto bisogna darlo alle persone laddove sono”. E ricorda che “nel 2016, quando c’è stato un Sinodo sul Medio Oriente, tutti i patriarchi orientali dicevano: ‘Aiutateci a non far andare via la nostra gente, vogliamo che rimangano nelle loro case e anche se vanno in un Paese di pace, vogliamo che loro ritornino’. Noi abbiamo cercato di fare questo”. Riguardo, quindi, ai continui appelli di Papa Francesco affinché l’Europa non chiuda le frontiere, il presidente dei vescovi ungheresi ha detto: “Tutti coloro che sono venuti in Ungheria sono stati aiutati. Anche se bisogna dire che nessuno vuole rimanere in Ungheria ma andare in Germania, in Francia e in altri Paesi. Nel 2015 è arrivata una folla immensa di migranti e anche in quella occasione sia il governo sia la Chiesa cattolica hanno cercato di fare di tutto per aiutarli e per accoglierli”. All’Unione europea che cosa vorrebbe dire? “Chi desidera accogliere i rifugiati nel suo Paese lo può fare, ma quelli che hanno problemi con questa soluzione devono essere rispettati. Tutti i Paesi sono liberi e devono decidere loro stessi”. (liberi di condannarsi ad una inelidubile dhimmitudine e fine della propria identità cultura e fede?) [Fonte: Agensir]

52 commenti:

viandante ha detto...

Con dei vescovi così, l'Ungheria ha buone possibilità di sopravvivere.

Anonimo ha detto...

Mi spiace,ma in questo debbo dare ragione (SOLO in questo) all' attore a luci rosse Rocco Siffredi, il quale ha affermato che l'Ungheria, Paese della moglie, è un Paese libero e sicuro, dove i sindacati non hanno il ruolo ipertrofico che hanno in Italia e dove si può ancora lavorare, produrre e vivere dignitosamente e serenamente costruendo un futuro per i propri figli. Ci è arrivato Siffredi a capirlo...ma forse Bergoglio e l'UE no.

Anonimo ha detto...

Mattarella: Nessuno è al di sopra della Legge.
E allora perché i clandestini circolano indisturbati e delinquono impuniti ?

mic ha detto...

Bloccati in mare mentre erano diretti in Italia, ricondotti col barcone a Tripoli e poi sull’aereo verso la Nigeria. E’ così che li vogliamo vedere: diretti verso casa.

Alla luce degli stupri, dello spaccio e delle ragazzine fatte a pezzi sono 165 problemi in meno. E’ come se venissero rimpatriati dall’Italia.

E questo avviene grazie agli accordi firmati da Salvini.

Inutile evidenziare quale sia l’importanza di questi aerei carichi di clandestini verso la Nigeria, non solo sostanziale, ma anche di immagine: chi dall’Africa vede, non parte.
https://www.interagisco.net/2018/09/06/iniziano-i-rimpatri-aerei-carichi-di-nigeriani-verso-casa/

Anonimo ha detto...

Quanto a noi, italiani che regono ancora la baracca , le abbiamo dal papa e dal capo dello Stato ( ehm colonia) :

https://www.laverita.info/mattarella-difende-gli-euroburocrati-che-da-mesi-ci-riempiono-di-insulti-2605189400.html?utm_campaign=RebelMouse&socialux=facebook&share_id=3958479&utm_medium=social&utm_content=La+Verit%C3%A0&utm_source=facebook

https://gloria.tv/article/DghVn893zeAd3GA2GEnPMUYco

Anonimo ha detto...

Mattarella interviene per difendere la libertà di stampa “diritto inviolabile per una democrazia“. Ma di fatto difende quella stessa gente che vuole la censura del web perché ostile alle loro porcherie.

Anonimo ha detto...

Nuovi arrivi di migranti in Sardegna nella spiaggia di Porto Pino. E questa volta vengono immortalati nelle foto anche dai turisti e dai sardi presenti nelle spiagge di Teulada.
Il deputato di Fdi Salvatore Deidda non ci sta: “Senza sosta, gli algerini continuano ad arrivare tranquillamente in Sardegna, senza incontrare alcuno ostacolo. Ormai da tempo sappiamo che non mirano ad avere nessuna assistenza, ma vogliono solo un decreto d’espulsione, per poter lasciare l’isola e perdersi in Italia nell’anonimato. È certo, da tempo, che tra questi rientrano anche persone già colpite da decreti d’espulsione e con alle spalle reati vari. Abbiamo chiesto in tutti modi il blocco navale, non ultimo con una risoluzione in Commissione Difesa ancora da discutere, ma continuano a sostenere che non si possa attuare perché é considerato, in gergo militare, atto ostile verso i paesi di provenienza”.
16 settembre 2018

Mi chiedo perché non si prenda in considerazione il fatto che questa invasione è un atto ostile verso l'Italia messa in condizione di non difendersi con i più svariati pretesti.

Anonimo ha detto...

Abbiamo bisogno di un Marco d’Aviano che unisca gli europei su un fronte culturale per liberarci dall’islamizzazione dell’Europa

Fu grazie al Beato Padre Marco d’Aviano, frate cappuccino, che l’11 e 12 settembre 1683 la “Lega Santa” delle Nazioni cristiane sconfisse a Vienna il ben più consistente esercito islamico turco-ottomano che assediava la città e si apprestava a conquistarla. Padre Marco d’Aviano che, su ordine del Papa Innocenzo XI, riuscì a realizzare il miracolo politico di unire gli Stati cristiani. Nel film di Renzo Martinelli “11 settembre 1683”, Padre Marco d’Aviano esorta l’esercito cristiano a combattere e a vincere con queste parole:
“Voi oggi non combattete solo per difendere Vienna, ma anche per difendere la vostra fede e le vostre tradizioni. Voi dovete difendere le vostre spose e i vostri figli, le vostre sorelle, i vostri fratelli, vostro padre e vostra madre, perché se Vienna cadrà anche Roma cadrà, e se Roma cadrà anche Santa Madre Chiesa cadrà. Difendete la vostra fede così in futuro i vostri figli saranno liberi in Cristo, liberi di amare Cristo, liberi perché oggi voi avrete combattuto”.

Cari amici, anche oggi avremmo bisogno di un Marco d’Aviano. Non si tratta di fare una guerra per uccidere fisicamente dei nemici, ma di combattere su un fronte culturale per aggregare il maggior numero possibile di europei determinati a liberarci dall’islamizzazione dell’Europa, che si attua tramite le armi della demografia, delle moschee, della finanza e soprattutto della paura. È una battaglia molto più difficile perché se a Vienna nel 1683 c’era una linea di demarcazione tra i cristiani e gli invasori islamici, oggi il nemico è dentro casa nostra. Ma noi possiamo e dobbiamo farcela. Andiamo avanti forti di verità e con il coraggio della libertà. Insieme ce la faremo.
Magdi Cristiano Allam

Catacumbulus ha detto...

Avendo moglie ungherese, posso testimoniare che l'Ungheria è un paese ancora dotato di spina dorsale e buon senso, oltre che di un sano attaccamento alle proprie tradizioni e alla propria cultura essenzialmente mitteleuropea. Tuttavia non mi esprimerei in termini entusiastici nei confronti del clero, che negli anni ho avuto modo di conoscere (fra l'altro molti, almeno in ambiente universitario, parlano bene italiano, per ovvi motivi). Si tratta ancora, certamente, di un clero generalmente attestato su posizioni di maggior vicinanza alla legge naturale, ma è inutile negare che il neomodernismo assorbito a Roma, viene comunque importato, dando i suoi pessimi frutti.

Catholicus-Rieti ha detto...

Grazie Mic per tutti i preziosi link di riferimento -:)

mic ha detto...

Se qussta notizia è vera sono caduti o erano falsi i problemi sollevati dalla Tunisia diffusi ieri. E Deo gatias! Speriamo sia un inizio.
http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2018/09/16/lampedusa-via-al-rimpatrio-dei-migranti-tunisini-con-voli-charter-68-771676.html

Silente ha detto...

L'Ungheria è una di quelle nazioni, come la Polonia o l'Irlanda, che sono tali ed esistono grazie al Cattolicesimo, che non è spiritualismo astratto, ma, per sua natura, realtà concreta, incarnata, storica, materiale: costruttore di quella patria "terricola" e anti-intellettuale di cui parlava il comandante vandeano controrivoluzionario François-Athanase La Charette, quella patria che diceva di sentire "sotto i piedi" e non in testa, come i giacobini.
Ungheria, Polonia, Irlanda e altre nazioni cattoliche hanno sofferto molto per la loro indipendenza, e sono diventate nazioni sotto la bandiera cattolica.
L'Ungheria, poi (come la Grecia, come gran parte dei Balcani), ha ancora viva la bruciante memoria delle aggressioni e dell'occupazione da parte dei turchi musulmani, dei massacri inenarrabili, delle migliaia di rapimenti di bambini per farne giannizzeri, degli uomini arruolati a forza, dei villaggi e delle chiese bruciate, dell'odio musulmano che imponeva tasse insopportabili, delle campane zittite, delle umiliazioni a cui erano sottoposti i cristiani, della fame per i raccolti rapinati. Se qualche mentecatto europoide pensa che l'Ungheria voglia rivivere ancora l'incubo di milioni di massacratori musulmani alle sue frontiere o vedere quel gioiello di Budapest ridotto come le periferie "multiculturali" di Parigi, Berlino, Birmingham, Malmö, beh, si sbaglia di grosso. L'Ungheria ha resistito con successo ai turchi e ai comunisti russi. Resisterà anche a questi miserabili liberal, strapagati burocrati di Bruxelles che vogliono distruggere le nostre etnie, le nostre storie, le nostre civiltà attraverso l'immigrazione forzata di barbari allogeni: parassiti sociali, nel migliore dei casi, criminali che contano sul nostro lassismo o terroristi, nel peggiore.
Quel pochissimo che rimane della civiltà europea molto deve a Orban e ai Vescovi ungheresi, sperando che insegnino qualcosa ai Vescovi nostrani che, con il loro immigrazionismo, stanno tradendo e distruggendo la nostra civiltà greco-romana e cristiana.
Silente

fabrizio giudici ha detto...

Con dei vescovi così, l'Ungheria ha buone possibilità di sopravvivere.

Speriamo che siano ancora ben distanti dai settantacinque anni...

mic ha detto...

Inizia il rimpatrio dei 184 tunisini sbarcati a Lampedusa

Dopo l’iniziale stop arrivato dalla Tunisia, il ministro dell’Interno Matteo Salvini sarebbe riuscito a raggiungere un accordo per il rimpatrio dei 184 tunisini arrivati nei giorni scorsi a Lampedusa a bordo di sette imbarcazioni di piccole dimensioni.
I migranti verranno riportati in Tunisia a bordo degli aerei charter. L’operazione rientra nell’accordo tra i due governi sul rimpatrio con procedure semplificate per i cittadini arrivati in Italia senza lo stato di rifugiati politici e senza il diritto per la richiesta di asilo.
I migranti partiranno a bordo dei charter scortati dagli agenti della polizia L’accordo prevede che non vengano rimpatriate più di ottanta persone a settimana, quindi nella giornata di lunedì dovrebbero lasciare l’Italia i primi quaranta migranti, seguiti tra mercoledì e giovedì da altri quaranta. Gli altri saranno trasferiti nei Centri di accoglienza in attesa del via libera da parte del governo tunisino, L’accordo con la Tunisia è valido solo per i migranti che sbarcano in Sicilia e vengono rimpatriati solo dopo i controlli sulla loro identità. Ogni migrante presente sui charter deve essere accompagnato da due agenti di polizia.
Nella giornata di ieri il governo tunisino si era fermamente opposto al rimpatrio dei 184 migranti arrivati a Lampedusa, creando non poco imbarazzo negli uffici del Viminale.
La prossima settimana Matteo Salvini dovrebbe incontrare il ministro tunisino per trovare una soluzione al fenomeno migratorio sulla tratta che va dalla Tunisia all’Italia. Come sottolineato dal ministro dell’Interno italiano, non ci sono motivazioni politiche e sociali che giustificano i flussi migratori, e l’intenzione del vicepremier leghista è quella di trovare una soluzione condivisa che possa interrompere il traffico illegale di esseri umani.
https://www.progettoitalianews.net/news/inizia-il-rimpatrio-dei-184-tunisini-sbarcati-a-lampedusa/

Anonimo ha detto...


ma perché continuare a chiamarli "migranti"?

questo sono solo invasori, comunque clandestini. 'Migranti' fu a suo tempo definizione imposta dal rappresentante di Obama all'ONU, se ben mi ricordo.
Per la Sardegna. Non occorre parlare di "blocco navale" (la scusa appare comunque barbina), bastano dei pattugliamenti navali ben fatti. Forse non abbiamo navi a sufficienza. Lo si potrebbe comunque lasciar fare ai sardi, il pattugliamento, e sarebbero sicuramente capaci di sbrigarsi bene con gli invasori. Autorizziamo i sardi a pattugliarsi da soli, concedendo loro il porto d'armi per la difesa personale.
Questa è una situazione pazzesca, che deve finire. Il nostro paese viene trattato come una colonia e terra di conquista da tutta l'Arabia, l'Africa e l'Asia; arrivano tranquillamente, con ogni tipo di imbarcazione, gente ben pasciuta e robusta, arrogante, tutti giovani con il tasca il cellulare, e sanno già dove andare. Tutti questi invasori, abituati alla pusillanimità dei nostri governanti di prima, ci considerano di sicuro una razza inferiore, da sfruttare in ogni modo, come predicato dalla loro religione.

Anonimo ha detto...


L'Ungheria deve la sua "identità", come si dice oggi, al cattolicesimo. Tuttavia, al contrario della Polonia e dell'Irlanda, il protestantesimo vi è abbastanza forte. Si diffuse
anche in relazione alle lotte contro gli Asburgo, che terminarono con il compromesso costituzionale del 1867 (Ausgleich) che fece appunto nascere la famosa duplice monarchia, austro-ungarica, con un unico sovrano ma con due governi, tra loro collegati. Nell'esercito austro-ungarico (imperial-regio) vi erano anche i cappellani militari protestanti per la truppa ungherese, oltre ovviamente a quelli cattolici. Il protestantesimo ungherese è soprattutto calvinista, minoritariamente luterano. Ho letto che Orban sarebbe di estrazione calvinista. Questo non gli impedisce tuttavia di difendere la comune patria ungherese contro l'invasione musulmana in atto con la complicità dell'UE. E di riproporre i valori della Patria, di un'Ungheria che resta pur sempre ad ampia maggioranza cattolica.

Da notare che, come riportato con enfasi dalla grande stampa, la deputatessa olandese che si è battuta a fondo per l'assurdo voto di condanna dell'Ungheria al Parlamento Europeo, è una attivista LGBT. Con questo, si è detto tutto. E'l'altra chele della tenaglia: la nostra omosessualizzazione, che si sta tentando di attuare da anni anche nella Chiesa cattolica (!), speculare alla nostra islamizzazione. Orban è uno di quei pochi statisti che ha capito l'infame strategia e la sta combattendo.
H.

Anonimo ha detto...

segnalo:

ECCO IL PIANO DI STEVE BANNON PER LA CHIESA CATTOLICA - SECONDO BENJAMIN HARNWELL, DIRETTORE DELL'ISTITUTO DIGNITATIS HUMANAE, L'EX CAPO STRATEGA DELLA CASA BIANCA STAREBBE LAVORANDO ALLA CREAZIONE DI UNA SERIE DI CORSI DI FORMAZIONE PER CREARE UNA CORRENTE DI ORIENTAMENTO "POPULISTA" ALL'INTERNO DELLA CHIESA CATTOLICA...

"...........Ad appoggiare convintamente l'idea di una nuova chiesa sovranista è invece il presidente del consiglio d'amministrazione dell'Istituto, il cardinale Raymond Leo Burke; ........."

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/ecco-piano-steve-bannon-chiesa-cattolica-secondo-benjamin-183009.htm


Anna

Anonimo ha detto...

Sono scesi in piazza a Inzago per manifestare a favore dei migranti. Il sindaco Andrea Fumagalli, si è segnato i nomi dei suoi concittadini pro migranti e decide: “Li ospiteranno loro”. Eletto nelle fila della Lega Nord, il primo cittadino del comune della città metropolitana di Milano ha invitato il gruppetto di persone che vorrebbero spingerlo ad accettare la ripartizione degli immigrati decisa dalla prefettura ad accogliere gli extracomunitari in casa loro.

mic ha detto...

#La sorte Dell Ue è antropologicamente segnata

Antropologicamente, corre seri rischi. Soprannaturalmente, con il contributo delle buone volontà, è ancora da vedere!

Anonimo ha detto...

Purtroppo l'aereo del volo charter che avrebbe dovuto reimpatriarli, di compagnia maltese e qui si comincia a pensare male andreottianamente parlando, New Horizon, si è guastato e non potendo essere riparato in breve tempo, i poliziotti hanno dovuto rilasciare i clandestini ora liberi e in giro impunemente per l'Italia, tra l'altro la Tunisia non li rivuole e ha fatto sapere che non concederà l'atterraggio a voli che provengono dall'Italia coi clandestini a bordo......altra chicca, nel pranzo coi poveri e migranti a Palermo, il vdr ha preteso che non ci fossero clandestini fra di loro, tutti integrati e con lavoro.......azz.......

Anonimo ha detto...

Ad ogni buonista di sinistra un immigrato da ospitare....

Una canadese pacifista ha scritto una lettera al suo governo lamentandosi dei maltrattamenti che si danno ai prigionieri terroristi in Afghanistan,
La risposta del ministro:

Gentile cittadina,
Grazie per la sua lettera nella quale esprime la preoccupazione per il trattamento dato ai prigionieri terroristi talebani di Al Qaeda in mano alle Forze Armate Canadesi.
Rispetto alle lamentele che riceviamo da cittadini impegnati come lei abbiamo creato un nuovo Programma di Pacifismo ed Integrazione per i terroristi.
In accordo con questo programma abbiamo deciso di selezionare un terrorista e collocarlo sotto la tutela della sua famiglia.
Il prossimo lunedì lei ospiterà a casa sua il terrorista Ali Mohamed Ben Mahamud.
Lei potrà chiamarlo Ame, spero possiate trattarlo amabilmente come esige lei nella sua lettera di protesta. Probabilmente avrà bisogno di contattare degli aiutanti per svolgere questa missione.
Ogni settimana questo Dipartimento effettuerà visite di ispezione per verificare che vengano rispettati i principi che lei esige nella sua lettera.
Devo avvertirla che Ame è uno psicopatico estremamente violento, ma confidiamo che con la sensibilità che lei manifesta nella sua lettera riuscirà a superare questo inconveniente. Insistiamo nel dire che il suo ospite è particolarmente efficiente nel combattimento corpo a corpo ed è in grado di uccidere con una matita o un tagliaunghie.
Inoltre, Ame è esperto nel fabbricare congegni esplosivi con utensili casalinghi, quindi consigliamo di tenere al riparo questi oggetti, a meno che lei non pensi di poter urtare la sensibilità di Ame.
Il terrorista non vorrà relazionarsi né con lei né con le sue figlie, se non sessualmente, perché considera le donne come oggetti e si sono osservate tendenze violente verso le donne che non rispettano la vestizione islamica.
Sono certo che a lei non disturberà indossare permanentemente il burqa per non urtare la sensibilità, il rispetto per la cultura ed il credo di cui lei manifesta grande rispetto nella sua lettera.
Grazie ancora per la sua preoccupazione, siamo riconoscenti a persone come lei ed informeremo i nostri concittadini della sua collaborazione.
Buona fortuna e che Dio la benedica.
Gordon O'Connor
Ministro della difesa

Per quanto incredibile questa lettera è totalmente vera ed è stata pubblicata nei giornali canadesi
Della signora pacifista non si è saputo più nulla. (Grazie a F. Caron)

Anonimo ha detto...

Le nazioni ci sono ancora. E, non dispiaccia all’establishment italiano, esiste pure l’Italia: costantemente svillaneggiata da un numero impressionante di capi di stato o ministri esteri, o da personalità europee. Perfino un Carneade lussemburghese, venerdì scorso, si è sentito in diritto di borbottare il suo “merde”.
Dinanzi a tutto questo, stupisce il silenzio del Quirinale (e dei quirinalisti nascosti tra paralumi e arazzi). E invece ascoltiamo sempre rimbrotti unidirezionali, per spiegarci che non si può essere troppo nazionalisti, che non si può essere euroscettici, eccetera. Ora: a parte il fatto che è legittimo, anzi stralegittimo, essere anche nazionalisti ed euroscettici, farebbe piacere – di tanto in tanto: anche una volta su tre o una volta su cinque – che, oltre alle prediche rivolte agli italiani, ci fosse anche uno stop, un alt, un cartellino giallo verso le personalità straniere che hanno l’insulto facile verso l’Italia e gli italiani. E’ forse chieder troppo?

mic ha detto...

Eccellente graffiante analisi di Maurizio Blondet
https://www.maurizioblondet.it/gli-eurocrati-sono-ancien-regime-ecco-perche-sono-scemi/

Da soppesare ha detto...

Citazione: Lettera a chi sostiene l'obbligo vaccinale.

Ti svelo un segreto, a te che sostieni l'obbligo vaccinale: il bersaglio di questa strategia, di tutta questa strategia, dalle epidemie con morti inventati fino dall'obbligo, dalla radiazione dei medici eretici alle esclusioni dagli asili, dai sindaci che invocano roghi a gelatai che vietano accessi, dai dottori arroganti che insultano genitori e pazienti dubbiosi fino ai NAS che indagano le autocertificazioni delle mamme - il bersaglio di tutto ciò non sono i no-vax. Dei no-vax non importa niente a nessuno: non contano nulla né commercialmente né politicamente né socialmente e non minacciano in alcun modo la salute pubblica. Una percentuale di cittadini che rifiutano di adeguarsi è del tutto fisiologica, in ogni tipo di società. Ci sono sempre stati, ci saranno sempre. Te li hanno sbandierati davanti al naso di proposito, come il drappo rosso davanti al toro. Non è a loro che puntano: il bersaglio sei tu.

Quello che vogliono è che tu, e decine di milioni di altre persone, seguiate un percorso mentale ben preciso, studiato a tavolino. Il percorso è questo:
- voglio essere una persona intelligente, per questo sto con la scienza.
- la scienza dice che i vaccini sono sicuri e necessari, per cui ci credo.
- una minoranza esagitata non si fida, quindi io sono migliore di loro.
- la scienza dice che i bambini sono in pericolo, quindi occorre vaccinarli per proteggerli.
- io sono una brava persona, voglio proteggere i bambini.
- chi dubita dei vaccini non vuole proteggere i bambini, è una persona cattiva e/o ignorante.
- è dunque lecito obbligarli.
Conclusione: io sono una brava persona intelligente = io sono a favore dell'obbligo vaccinale.

Domani, quando metteranno l'obbligo vaccinale anche per te, dirai: beh, certo, voglio continuare ad essere una brava persona intelligente, non voglio diventare di colpo un ignorante incivile antiscientifico.

Da soppesare ha detto...

...segue

Ma quello che di fatto stai accettando non ha NULLA a che fare con la Salute Pubblica, con la scienza o con i vaccini. Non riguarda alcuna malattia né la salvezza di alcun bambino. Quello che stai accettando è la cessione del diritto di violare l'integrità fisica del tuo corpo.

È il principio che lo Stato, ma più in generale una qualche “autorità competente”, basandosi su una qualche teoria che tu nemmeno devi comprendere, possegga il diritto di iniettare sostanze nel tuo corpo. Di sperimentare sul tuo corpo, col tuo corpo, nel tuo corpo. Il diritto di violare il tuo corpo, senza bisogno del tuo permesso. Persino se tu non sei d'accordo. Persino se ti opponi.

Se te lo avessero dichiarato subito in questi termini, prima di questa scemenza vaccinale, prima di farti conoscere e disprezzare i no-vax, prima di rimbambirti con bambini minacciati da epidemie fantasma e rischi di estinzione, avresti risposto: “manco per il cazzo”.

Invece, se non oggi, tra qualche mese o anno spesi a odiare i no-vax antiscientifici, e a convincerti che tu sei quello intelligente, preoccupato per bambini e immunodepressi, un cittadino modello per il bene dell'umanità, insomma dalla parte giusta – ecco, se non oggi, quando te la gireranno addosso, tu accetterai sorridendo.

I no-vax non accetteranno mai, ovviamente. Ma dei no-vax non gliene è mai fregato niente: sono pochi e non contano un cazzo. È te che volevano portare ad accettare questo, perché “te” significa decine di milioni di persone che invece di ribellarsi e lottare con tutte le loro forze per difendere il diritto all'inviolabilità del proprio corpo, come avrebbero fatto prima di tutta questa messinscena, dopo di essa si troveranno a gridare: “Sì! È giusto obbligare! Obbligatemi!”

Ovviamente lo faranno una categoria per volta. Hanno già cominciato a provarci, ma sono ancora dei test, giusto per saggiare il terreno, giusto per controllare le tue reazioni. Piccole spintarelle di prova. Infermieri, medici, maestri, cuochi delle mense, mestieri a contatto col pubblico... un gruppo per volta, per avere meno resistenza possibile, per poter continuare nel frattempo ad usare il coro rombante del resto del gregge, tutto impegnato a belare in coro: “ignorante, antiscientifico!” a chiunque provasse a sollevare dubbi, a dire che non è d'accordo. E se anche una piccola parte, magari una categoria intera, facesse marcia indietro, si ribellasse, sarebbe poca roba. Avrebbe contro tutti gli altri. Sarebbe comunque una piccola percentuale. Come i no-vax, non conterebbe un cazzo.

Mettilo bene a fuoco: lo scontro è stato creato per questo motivo. I “no-vax” c'erano già, i “pro-vax” non esistevano. Tutto questo bailamme è stato messo in piedi solo per crearli. Per farti schierare dove ti stai schierando.

Ve lo hanno persino dichiarato, nel modo più chiaro possibile. Vi hanno detto che siete un gregge. Vi hanno detto che dovete comportavi come un gregge. Vi hanno condotto a *volervi* comportare come un gregge.

E anche se ti parrà assurdo, i vaccini non c'entrano niente. Funzionano bene per questo processo, offrono gli elementi perfetti per spingerti a questa adesione, per fartela sembrare una “tua decisione”, ma non c'entrano niente. Come non c'entrano nulla la scienza o il senso civico o gli immunodepressi o la salute pubblica. Sono tutti soltanto strumenti per determinare un processo di modificazione percettiva di massa. Un processo il cui bersaglio siete voi.

Hanno fatto di voi stessi i fanatici sostenitori della violazione del vostro diritto sul vostro corpo. Vi hanno raggirati talmente bene che senza nemmeno capirlo sostenete e sollecitate la violazione del più fondamentale dei vostri diritti.

L'obiettivo di tutto questo teatro non è eradicare il morbillo.
È eradicare il diritto all'inviolabilità del proprio corpo.

Il bersaglio non sono mai stati i no-vax.
Il bersaglio sei sempre stato tu.

Anonimo ha detto...

Sergio Mattarella è una persona mite e garbata, con uno spiccato senso delle istituzioni. Sono pregi importanti e dovrebbero aiutare in particolare chi si trova a fare il presidente della Repubblica, quindi a rappresentare l’Italia (non la Germania o la Francia e nemmeno l’Europa, ma l’Italia) e tutti gli italiani (la nazione intera e non questa o quella fazione).

Ci permettiamo dunque di dirci sorpresi per certi suoi silenzi: ci saremmo aspettati, per esempio, che di fronte alle dichiarazioni (anche volgari) contro l’Italia di una serie di esponenti europei o di governi stranieri, il Presidente difendesse il nostro Paese e le sue istituzioni.

Non mi pare che lo abbia fatto e, anzi, ha esternato, pure lui in polemica col nostro governo, su materie che sono squisitamente politiche, quindi opinabili.....
Antonio Socci

mic ha detto...

È uno dei pochi ministri della Repubblica che ha le carte in regola per esercitare il ruolo che gli è stato delegato. Ma forse è proprio questo che fa paura. Il commento di Gianfranco Polillo

A Paolo Savona sembra essere riservato un triste destino. Quello della generale incomprensione da parte dei media che registrano le sue parole. Ma così facendo, cercano di interpretare un presunto significato recondito, stravolgendone il segno. Era capitato a proposito dell’euro, inserendolo d’ufficio nel pantheon degli oppositori irriducibili della moneta unica. Capita ancora una volta mutando il segno delle sue valutazioni circa l’operato di Mario Draghi.

Sotto accusa la sua affermazione: “Mario Draghi si è procurato dei poteri che non avevamo previsto – ha dichiarato il ministro degli Affari europei intervenendo al festival Proxima di Torino (secondo il resoconto di Repubblica) – Fa interventi sui cambi di cui sappiamo molto poco. La mia proposta è che questi poteri vengano messi nello Statuto (della Bce, ndr) in modo che poteri e responsabilità coincidano”. Il tutto con una premessa “Paolo Savona sfida il presidente della Banca centrale europea”. Leit motif di tutte le altre principali testate: Corriere, 24 ore, Il Giornale e via dicendo.

Dov’è la critica? Che il Presidente della BCE abbia operato, marcando una discontinuità con il passato, è lui stesso a riconoscerlo quando parla di “misure non convenzionali”. Non sapremmo come qualificare altrimenti il “quantitative easing” né aver ragione delle polemiche che ad esso hanno fatto seguito: soprattutto da parte della Bundesbank. Il suo bazooka non solo ha salvato l’euro, ma ha dato respiro all’economia dell’Eurozona. La riduzione dei tassi d’interesse e l’abbondante liquidità hanno favorito la fuoriuscita dei capitali europei verso altri lidi e quindi consentito di contrastare la tendenza dell’euro a rivalutarsi ulteriormente. Visti i fondamentali e le differenze in termini di attivi della bilancia dei pagamenti soprattutto nei confronti degli USA.

Dove si può leggere una critica all’operato di Mario Draghi, resta un mistero che i solerti commentatori di tanti giornali dovrebbero spiegare. La cosa peggiore é che le critiche avanzate oltre ad essere ingenerose, sono anche distorcenti. La tesi di Paolo Savona è tutt’altro che peregrina. Tra poco più di un anno nel quartier generale di Francoforte sarà seduto un diverso inquilino. Sarà francese, tedesco o di chissà quale altro Paese. Ma se le novità introdotte dalla gestione Draghi non saranno, in qualche modo, codificate, potranno essere non solo ignorate, ma totalmente rimosse, in un eterno ritorno al punto di partenza. Un grande peccato.

Che questo dato non sia stato colto dalla maggior parte dei commentatori è cosa che non sorprende. C’è un aspetto tecnico che può sfuggire ai non addetti ai lavori. Ma questo non basta a spiegare una sorta di accanimento, contro uno dei pochi Ministri della Repubblica che ha le carte in regola per esercitare il ruolo che gli è stato delegato. Ma forse è proprio questo che fa paura. La sensazione che non ci siano solo “barbari” da romanizzare, come pure si è detto a proposito dei nuovi inquilini di Palazzo Chigi. Ma l’imbarazzo che alcune delle ragioni che sono state all’origine dello smottamento del vecchio sistema politico, vadano più che approfondite.

Anonimo ha detto...

Padoa Schioppa nel 2003 sul Corriere: “Nell’Europa un programma completo di riforme strutturali deve oggi spaziare nei campi delle pensioni, della sanità, del mercato del lavoro, della scuola e in altri ancora. Ma dev’ essere guidato da un unico principio: attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l’individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna, con la sanzione o il premio ai suoi difetti o qualità”.

Un programma perfetto di ritorno al feudalesimo: togliere le provvidenze sociali che ci fanno sentire “uguali” a lorsignori invece di villani assillati dalla fame e della durezza del vivere, tornati umili come nei bei tempi del regime aristocratico. Non dite che non vi hanno avvertito, voi europeisti dei media, dei partiti e della strada . Almeno, non chiamatela “democrazia” (M. Blondet)

Anonimo ha detto...

DRAGHI GUARIRA' GLI SCROFOLOSI
Lasciamoli operare e governare loro, che sanno fare i miracoli: come la creazione di denaro dal nulla a beneficio delle banche e l’austerità che fa crescere, una meraviglia agli occhi del mondo. Non disturbiamo, noi villani, le Casate che stanno affrontando il difficile problema dinastico di chi mettere a capo della BCE ora che Draghi sta finendo il mandato. Poiché Donna Merkel rinunci a metterci un suo lanzichenecco mirando alla Commissione, si profila un cambio della guardia brillante: la Lagarde esce dal Fondo Monetario e va alla BCE, Draghi esce dalla BCE e va alla testa del fondo monetario.
Una volta risolta la questione, vedrete, i due svilupperanno anche la facoltà che fu propria dei monarchi per diritto divino: imporranno le mani e guariranno gli scrofolosi, come hanno fatto le dinastie dei re taumaturghi inglesi e francesi, e fece ancora Carlo X ben dopo la Rivoluzione Francese.
Perché, come vedete, tutto torna alla fine: dalla democrazia come sovranità popolare siamo passati all’euro-oligarchia per diritto divino, quasi senza accorgercene: continuiamo infatti a chiamare “democrazia liberale” questa, e “illiberali” populisti come Orban.
Per il momento scarseggiano, direte, gli scrofolosi. Ma poiché la scrofola affliggeva un popolo che per miseria si nutriva solo di grani vecchi ed avariati, non dubitate che anch’essi ricompariranno.
Tale è infatti il programma dell’Unione Europea. (M. Blondet)

Anonimo ha detto...

Giorgia Meloni:
Ecco l’ultima geniale trovata di Beppe Grillo: vendere le riserve auree italiane per pagare le promesse elettorali del Movimento 5 Stelle. Così, tanto per fare un altro immenso regalo a Soros e tutti gli speculatori finanziari che si arricchiscono sulla pelle degli italiani. Sono decenni che la grande finanza ci prova: “l’Italia ceda il suo patrimonio immobiliare e artistico” (volevano pure il Colosseo). Ora arriva Grillo a dare man forte agli strozzini suggerendo di dare loro non solo la nostra casa ma anche i gioielli di famiglia. Così saremo tutti ancora più poveri, più fragili e più esposti alle speculazioni finanziarie. Ma forse è proprio quello che i burattinai di Grillo gli hanno ordinato di fare. Giù le mani dalle riserve auree del popolo italiano: anche per questo
Fratelli d’Italia ha già depositato, nella precedente legislatura, una proposta di legge per chiedere la nazionalizzazione della Banca d’Italia.

irina ha detto...

"...Tale è infatti il programma dell’Unione Europea. (M. Blondet)"

Interessante la lettura, su Wikipedia, della biografia di:

Richard Nikolaus Eijiro, Count of Coudenhove-Kalergi,(November 16, 1894–July 27,1972)

Quando l'aristocrazia diventa senza terra.

Anonimo ha detto...

L'ennesimo attacco dalla Ue : 'Siamo preoccupati da Salvini'
Sefcovic, vicepresidente della Commissione Ue, attacca: "L'Italia deve tornare pro-Ue". Salvini: "Chieda scusa e taccia"

http://www.ilgiornale.it/news/politica/lennesimo-attacco-ue-siamo-preoccupati-salvini-1576952.html

Ce ne fosse uno , dico uno , che si alzi in piedi e dica : "Ora basta "!

Anonimo ha detto...

Chi e' costui Maroš Šefčovič ?
https://it.wikipedia.org/wiki/Maro%C5%A1_%C5%A0ef%C4%8Dovi%C4%8D

Domanda : Quanto potere ha , ne vuole di piu' ?

Buon senso ha detto...

Sostiene Asselborn che lui ignorava che la riunione dei ministri fosse ripresa e registrata... Repubblica si schiera ovviamente con il ministro del Lussemburgo e allude ad un agguato salvinesco. Allora questo schermo che riproduceva le immagini del meeting che ci stava a fare ? Alfio Krancic
https://twitter.com/AlfioKrancic

Questi ormai hanno perso il senso del ridicolo. E se anche fosse stata a porte chiuse cosa sarebbe cambiato? In quei casi c’è rutto libero? La verità è che in un mondo normale quell’ubriacone non sarebbe più ministro...
https://twitter.com/Comunardo/status/1041450140530298882

Silente ha detto...

A proposito dei re taumaturghi che guarivano la scrofola, citato ironicamente da anonimo delle 12:23.
Come ha testimoniato il grande storico Marc Bloch con il suo classico I re taumaturghi e come ci è stato trasmesso da migliaia e migliaia di testimonianze documentate, verificate e condivise, i re legittimi (legittimi per legittimità dinastica e legittimi per religione, cioè cattolici) francesi e inglesi guarivano veramente gli scrofolosi, per l'imposizione delle mani, all'atto della loro incoronazione. E' vero e verificato fino agli ultimi Stuart cattolici (non tutti di questa dinastia lo furono) in Inghilterra e fino a Carlo X, ultimo sovrano legittimo, in Francia. Il fenomeno, accertato da medici, notai, migliaia e migliaia di testimoni, è, per molti, uno dei grandi misteri della storia. Non lo è per un buon cattolico: che deve saper riconoscere, accettare e interpretare i segni di Dio: in questo caso, servirebbero anche una buona riflessione sul concetto paolino nulla potestas nisi a Deo, sul miserabile cretinismo della democrazia e qualche buona lettura quali il De Monarchia di Dante e le opere di de Maistre (ad esempio Le serate di san Pietroburgo).

Ora, l'idea che un Draghi, uno Junker, un Oettinger o un qualsiasi altro euroburocrate non eletto da nessuno che ci comanda dittatorialmente con arroganza, disprezzo, se non con odio nei confronti di noi poveri popoli d'Europa e nessuna legittimazione popolare, con poteri totalitari ben superiori a quelli di un qualsiasi sovrano del passato, possa guarire degli scrofolosi, all'atto del suo insediamento, non può che farci sghignazzare. Poi però, finito di ridere, riflettiamo sull'abissale differenza tra la legittimazione medioevale, tradizionale e comunque "classica" del potere, e quella attuale.
Perché la capacità di riflettere, confrontare, analizzare pare essere ormai cancellata da quell'abisso di nequizie che è la dittatura totalitaria intellettuale di quella malvagia "correttezza politica" che governa le nostre narrazioni e - vorrebbe - anche i nostri pensieri.
Silente

mic ha detto...

A differenza di quanto successo a Torino, l'aereo questa volta è partito. Sono stati rimpatriati oggi 50 dei 184 migranti tunisini approdati a Lampedusa a bordo di sette barchini, venerdì scorso.

I migranti, parte dei 130 trasferiti dall'isola all'hotspot di Trapani, sono stati rimpatriati con un volo charter, partito da Palermo. Già al momento del loro arrivo in Sicilia, segnalato su Facebook dal ministro dell'Interno Matteo Salvini, il Viminale aveva annunciato "soluzioni veloci, efficaci e innovative" per gestire gli arrivi. In quell'occasione Salvini aveva puntato il dito contro Malta, considerata responsabile di aver "scaricato per l'ennesima volta il problema sull'Italia". Il ministero degli Interni aveva perciò ipotizzato sin da subito un rimpatrio lampo attraverso voli charter, per riportare i migranti nel proprio Paese in tempi rapidi.
https://www.repubblica.it/cronaca/2018/09/17/news/migranti_rimpatriati_con_un_volo_charter_50_tunisini_approdati_a_lampedusa-206682926/

mic ha detto...

Un articolo de Il Tempo di oggi, che riferisce l'accaduto della scorsa settimana (La mancata partenza di un aereo con clandestini espulsi), li per lì mi aveva fatto credere che si trattasse del primo scaglione dei 184 sbarcati a Lampedusa annunciati in partenza per oggi, che invece sono partiti (vedi sopra).
Mi è spiaciuto doverlo dire, ma sono convinta in ogni caso che se Salvini non rimuove qualcuno non ne esce bene. È chiaro che lo ostacolano su tutti i fronti, ma deve affinare la sua efficacia operativa rimuovendo gli ostacoli più ovvi che sono anche nelle strutture del regime precedente. Mi preoccupo per tutti i consensi "di pancia" che sono a rischio alle prime difficoltà...

Anonimo ha detto...


Una linea divergente nelle polemiche

-- Draghi viene preso in giro nei post di Blondet da Blondet, se ho ben capito. INvece in un intervento anonimo, che difendeva molto bene il prof. Savona dalle ingiuste accuse mossegli da Repubblica, si vedeva che Savona trovava giusta la politica di Draghi a difesa dell'Europa (e dell'Italia) contro gli egoismi di marca soprattutto tedesca. Ha aumentato la liquidità (stampando carta moneta, penso) tenendo bassi i tassi d'interesse, in modo da favorire le esportazioni europee e indirettamente anche l'economia italiana. Ha anche acquistato titoli di Stato. Il giudizio di Savona su Draghi è positivo, quello di Blondet invece negativo ai limiti del dileggio.
Allora? Forse Savona ne capisce più di Blondet e di noi in queste faccende.

-- La polemica contro i vaccini mi sembra sopra le righe. Un conto è farsi spiegare bene il perché di tanti vaccini. Sono tutti veramente necessari, anche se è vero che ci sono in giro più malattie pericolose di una volta? Un conto, invece, è negare ogni validità alla vaccinazione in quanto tale. Con quali argomenti scientifici? Questo rifiuto radicale lo trovo immotivato e quindi inaccettabile.
Z.

Anonimo ha detto...

S e S, il primo, Savona non piace al fratello di........che, sentito il parere degli altri fratelli, ha bloccato la nomina e sto parlando di un Grande dell'economia, che ha ideato una ricetta semplice semplice per uscire dall'Euro, cosa che non piace alla gente che piace, il secondo, Salvini, non è spalleggiato da nessuno del governo in primis Giggino che non ne fa una dritta promettendo a vanvera soldi a pioggia che non ci sono, il resto lo fa il vecchio, poco saggio, di Arcore, che potrebbe andare in soccorso di Matteo ma si sa, come diceva Montanelli 'Non sanno governare, ma fanno di tutto per non far governare gli altri'tout se tient, vogliamo farci altro male? Mettiamoci il dibiancovestito che comincia a dare segni di problemi mentali sempre più evidenti, ma piace alla solita gente e almeno qui in Italia gode di appoggi illimitati, basta ascoltare un qualsiasi comunicato a reti unificate della Pravda e capirete di che parlo, ometto i giornalai tutti a 90° ed il giochino è fatto, non vogliono che gli italiani alzino la testa, vax o no, tav e tap o no, basta che si eseguano gli ordini, jawohl e pagare, si farà un altro partito sinistro convocati Monti, Renzi, Gentiloni, D'Alema, film già visto e rivisto, la regia è sempre quella.No comment.

Anonimo ha detto...

L'Italia e la Grecia non vanno di certo lasciate sole, ma dobbiamo distruggere il modello imprenditoriale dei passatori". Lo ha detto il cancelliere austriaco Sebastian Kurz in merito alla questione migranti. "Dobbiamo bloccare i migranti illegali e rimandarli nei Paesi d'origine oppure di transito. Allo stesso tempo dobbiamo impegnarci a ridurre le sofferenze in questi Paesi, e per questo intensificare gli aiuti in loco", ha aggiunto.
http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/migranti-cancelliere-austriaco-kurz-non-lasciare-sola-l-italia-_3163345-201802a.shtml

mic ha detto...

Anonimo 17:24 la regia sarà sempre quella, ma l'Italia s'è desta e anche molti in Europa...

Anonimo ha detto...

Non so a voi ma la cosa che ha colpito me, ieri sera, guardando ottoemezzo su la7 sono stati questi intellettuali "de sinistra" che pur con modi pacati e affettati parlano del nulla, tirano fuori le solite banalità, lontani anni luce dalla realtà. E di fronte alle "bombe intelligenti" di Silvana De Mari, puntuali e precise, restano muti, cambiano discorso o ricorrono alla solita strategia: tolgono la parola all'altro.
Sembrano degli ebeti. E forse siamo diventati ebeti pure noi a forza di ascoltarli in tutti questi anni.

Anonimo ha detto...

Aggiornamenti dal Viminale

1. RIMPATRIATI questa mattina, con volo da Palermo, 40 tunisini irregolari arrivati coi “barchini” qualche giorno fa. Il resto del gruppo partirà con i prossimi charter, a partire da quello di questo giovedì.

2. Dopo aver incontrato venerdì scorso a Vienna il ministro tunisino, domani al Viminale riunione tecnica con i rappresentanti del loro governo per rendere più VELOCI e NUMEROSE le espulsioni: l’accordo fatto dal PD è del tutto insufficiente e stiamo cercando di rimediare.

3. Con gli imminenti #DecretoSicurezza e #DecretoImmigrazione modificheremo radicalmente alcune norme che oggi complicano la lotta all’immigrazione clandestina.

4) Ho chiesto approfondimenti su quanto accaduto giovedí scorso, quando 15 tunisini irregolari, dopo un guasto all’aereo che doveva riportarli a casa, non sono stati riaccompagnati nei Centri per il rimpatrio (Cpr).

Non ho poteri magici, amici,
ma sappiate che tutte le mie energie sono dedicate a riportare un po’ di ordine e sicurezza in più in questo Paese e a non deludere le aspettative degli italiani.

Anonimo ha detto...

AMOR DI PATRIA. (Illazione) In attesa di capire meglio di chi era il missile che ha abbattuto l'aereo russo con 14 militari nello spazio antistante Latakia-Siria, pare però certo che ieri una fregata francese si sia messa a sparare missili contro la cittadina siriana che ospita la base russa. Perché?

Naturalmente molti hanno segnalato l'incontro - accordo tra Turchia e Russia su Idlib che avrebbe innervosito gli alleati occidentali-sauditi. Va però anche segnalato che domattina iniziano le audizioni di A. Benalla. Macron ha fatto di tutto per evitare che l'audizione sotto giuramento che potrebbe affossarlo oltre l'indice del 29% che è il suo attuale gradimento presso i francesi, si tenesse e fosse pubblica. Scatenati anche il segretario di En Marche, la Ministra della Giustizia e l'avvocato del bodyguard. I senatori però non hanno fatto una piega e la commissione d'inchiesta andrà avanti.

Cosa meglio di un incidente per risollevare l'amor di patria visto che l'amor per il Presidente sembra in crisi? O almeno rimpicciolire i titoli dei giornali di domattina ...
Pierluigi Fagan

Anonimo ha detto...

Syria: Ieri sera, la Siria è stata bombardata presumibilmente da una coalizione formata da israeliani e francesi. Le città colpite sono: di Lattakya, Tartous, Homs e Hama, in particolar modo industrie, depositi e laboratori.
Un aereo russo e' stato abbattuto mentre tentava di contrastare i missili provenienti da una nave francese.
Ne avete sentito parlare?
Per i potenti va tutto bene?
I nostri media?
L'ONU?

Anonimo ha detto...

ATTENZIONE: DICHIARAZIONE RUSSA. Dichiarazione del ministero della Difesa Russo:

"Lunedì Sera quattro Jet F-16 Israeliani hanno attaccato Latakia arrivando dal Mediterraneo. I jet israeliani sono arrivati a bassa altitudine creando una situazione di pericolo per altri aerei nell'area. I piloti Israeliani hanno usato l'aereo Il-20 Russo come copertura, facendolo apparire come target alle forze Siriane di difesa aerea. Il Il-20 che ha una sezione radar molto più grande degli F-16 è stato abbattuto da un missile del sistema S-200 Siriano. Il ministero della difesa Russo ha sottolineato come Israele fosse a conoscenza dell'aereo Russo presente nell'area, ma ciò non ha fermato la provocazione Israeliana. Israele ha anche fallito nell'avvisare Mosca dell'attacco, notificandoli solo un minuto prima dell'attacco, non lasciando tempo all'aereo Russo di spostarsi dall'area. La Federazione Russa si riserva di rispondere nei tempi e nei modi che preferisce".

Anonimo ha detto...

L'Aquarius si dà una riverniciata e yorna da noi per conto di Macron.

La nave della Ong francese, ora battente bandiera panamense, lascia Marsiglia per riprendere il suo ruolo di taxi del mare. L'Eliseo cerca di riguadagnare consensi con l'accoglienza, scaricando i migranti in Italia.

Anonimo ha detto...

Non ce ne può fregà de meno, può battere anche bandiera bianco-gialla, non sbarcheranno da noi,se li prendano loro, intanto se ne guardano bene dal dare notizie disturbanti come i quasi quotidiani assalti di mussuli con auto, coltelli, asce e quant'altro in Francia, Germania e paesi scandinavi, per carità, turbare la paxmediatica, sia mai, potrebbero uscire altri dalla stanza dei risvegli e allora.......Kurz è il solito bulletto furbetto del quartiere, fa solo quello che Berlino comanda attenti, questi a parole ci lodano, coi fatti ci riempiranno dei transitanti di ritorno, e allora saranno cavoli amari per Matteo, insultato non solo dai vari conti, baroni, Graf, duchi, granduchi e chi più ne ha ne metta, ma anche da pidioti qualunque su IFQ e ho detto anche troppo. no comment.

Anonimo ha detto...

https://twitter.com/albertobagnai

Anonimo ha detto...

....ogni buon cristiano e patriota ha il dovere di pregare per i suoi governanti
1°) che il Signore li illumini, come insegna la Chiesa nella sua Liturgia: “Signore onnipotente, guarda con benevolenza a coloro che esercitano l’autorità per governarci; fa’ che conservino intatta la Fede e sicura la Patria. […]. Sorreggi chi guida la nostra Patria, affinché la salvezza dei governanti che ti obbediscono si traduca in pace per il nostro popolo. […]. Rendili sicuri da ogni avversario. Per Cristo Nostro Signore. Amen”;
2°) che li protegga dai loro nemici: “Abbatti, o Signore, la superbia dei nostri nemici e piega la loro arroganza. Amen”.
Da uno scritto di don Curzio Nitoglia in cui prende le parti di Salvini

Anonimo ha detto...

Il fondo Ue per l'Africa? L'Italia ha dato più soldi di tutti
Ad oggi abbiamo versato 82 milioni di euro (a fronte dei 92 promessi) contribuendo più di Germania, Francia e Spagna messe insieme.
http://www.ilgiornale.it/news/mondo/italia-razzista-siamo-paese-che-ha-versato-pi-soldi-lafrica-1577941.html

Ma basta , un po' di dignita' che diamine !
Africa , trattieni i tuoi figli !
Africani , lottate contro i vostri politici corrotti con le vostre sane idee !
Africani , e' offensivo tirare a campare di elemosine !
Africani , usate il sudore della fronte e l'olio di gomito nelle vostre famiglie , sulla vostra terra , innaffiate le vostre radici !

Anonimo ha detto...

In un'intervista con Världen idag, una donna che ha lavorato in una scuola materna svedese (comunale, nemmeno privata) rivela uno scenario da distopia realizzata. E' finita nei guai per essersi rivolta ai bambini con "lui" o "lei" invece che "hen" (il pronome neutro), e per non essersi trattenuta nel rispondere "sei una bambina" a una alunna che le chiedeva (di nascosto dalle insegnanti-psicopoliziotti) "ma io sono un bambino o una bambina?".Tutti i libri della biblioteca sono accuratamente controllati, per evitare ogni riferimento ai generi maschile e femminile (vietatissima Pippi calzelunghe, solo fiabe su trans e alla scoperta della omosessualità); le parole "papà" e "mamma", così come "maschio" e "femmina" sono abolite; "gruppi di discussione" a partire dai due anni mirano a "rendere normale" l'attrazione per il proprio sesso, i maschi sono scoraggiati dal vestirsi da maschi (mentre bambole e macchinine sono state bandite: permessi solo i neutrali Lego).
Di questo passo l'arrivo dell'Isis lassù sarà accolto con sollievo e come una liberazione...

http://www.varldenidag.se/nyheter/genusdagis-slangde-alla-bocker-om-pippi-och-emil/reprid!Mox9LCNwAyhygNeVenhjIw/