martedì 26 luglio 2016

Il cardinale conservatore Burke: "La Chiesa abbia paura dell'Islam"

Riprendiamo da Il Giornale. In riferimento ad un altro contenuto del suo libro di cui abbiamo parlato qui. E ancora una volta troviamo conferma alle nostre posizioni, che sono poi quelle autenticamente cattoliche.

Raymond Burke è famoso per essere uno dei cardinali di Santa Romana Chiesa più vicini alla linea tradizionalista e conservatrice. Quella che più di una volta, soprattutto durante il Sinodo sulla famiglia, ha contrastato il nuovo corso voluto da papa Bergoglio. Niente divisioni, certo. Ma divergenza di opinioni. Anche sull'islam e la relazione tra musulmani e Occidente, Burke ha le idee chiare. E le ha messe nere su bianco in un libro-intervista dal titolo: "Hope for the World: To Unite All Things in Christ". Parole che alla luce di quanto accade in Normandia, Germania e Francia in questi giorni hanno il sapore della profezia.

"La Chiesa abbia paura dell'islam"

Secondo Burke, la Chiesa dovrebbe "avere paura dell'islam" e in particolare dell'incapacità di vivere insieme ad altre religioni. Paura del multiculturalismo senza condizioni, insomma. L'islam come minaccia, come pericolo per l'unità del mondo occidentale. "Non c'è dubbio che l'Islam vuole governare il mondo - ha scritto il patronus del Sovrano Militare Ordine di Malta - Quando i musulmani diventano una maggioranza in qualsiasi paese poi hanno l'obbligo religioso di governare quel paese".

Un modo per dire che se tutto dovesse rimanere così come è, con la totale apertura del mondo occidentale a qualsiasi richiesta venga dalla cultura musulmana, il futuro non potrà che essere quello del dominio islamico sull'Europa. E questo perché "per sua natura", l'islam oltre che religione "deve farsi anche Stato". Ovvero permeare con la legge islamica tutti gli aspetti della società e del governo dove i musulmani vivono. È per questo che molti islamici, anche "moderati", non hanno timore a dire che la "sharia sarebbe una cura per la decadenza dell'Occidente".

"È importante - ha aggiunto Burke - che i cristiani si rendano conto delle differenze radicali tra Islam e cristianesimo in materia di loro insegnamento su Dio, sulla coscienza, ecc. Chi conosce davvero l'Islam, comprende facilmente che la Chiesa dovrebbe averne paura".

In una recente intervista a Religion News Service, inoltre, il cardinale ex prefetto del tribunale della Segnatura apostolica, ha ribadito che l'unico modo per rispondere alla diffusone dell'islam è recuperare la fonte cristiana dell'Europa. Le sue radici.

36 commenti:

La Bussola quotidiana ha detto...

La Germania è attaccata da un esercito di terroristi e “depressi” (come sembra che Berlino abbia ordinato di definire coloro che compiono aggressioni e omicidi multipli ignorandone la fede islamica), ma per rispondere a questa sfida valuta di arruolare rifugiati islamici nell’esercito e limitare la diffusione di armi legali tra gli onesti cittadini.

Provvedimenti che uniti al chiaro intento di attribuire a crimini comuni molti reati di matrice islamica e a tenere segreto il numero imponente di crimini compiuti da immigrati illegali e “rifugiati” (38mila nel solo 2014, l’anno precedente il boom di arrivi da Libia e Balcani), ben dimostrano come la Germania stia affrontando la più importante sfida alla sua sicurezza mettendo la testa sotto la sabbia.
.....

Danilo Quinto ha detto...

Hanno dichiarato guerra al Cristianesimo.

Non sono degli squilibrati, come l'informazione pilotata ci vuole far credere. Per la prima volta in Europa, hanno sgozzato un sacerdote cattolico mentre diceva Messa.

Quello che sta avvenendo non è casuale: ci sono forze e poteri economici, finanziari e politici, che operano consapevolmente per l'islamizzazione del continente europeo e per l'annientamento della presenza cristiana.

Operano al di sopra degli Stati e al loro interno, manovrano e condizionano i sistemi d'informazione.

Non stanno favorendo il terrorismo, come viene detto. L'obiettivo è consegnare l'Europa all'Islam. Hanno lavorato per alcuni decenni su quest'obiettivo ed ora stiamo vivendo la fase conclusiva di quest'opera di origine diabolica.

Si tratta di scegliere da che parte stare. Se non lo faremo presto, la civiltà cristiana sarà annientata nel continente europeo. Stiamo vivendo i prodromi di quello che avverrà.

ALZIAMO LA CROCE DI CRISTO!

Mi rivolgo innanzitutto ai SACERDOTI: INDITE PROCESSIONI NEI VOSTRI PAESI E NELLE VOSTRE CITTA'. Chiamate a raccolta i vostri fedeli. FATELI PREGARE IN PUBBLICO AI PIEDI DI QUELLA CROCE. Con coraggio. Senza alcuna paura. INVOCATE L'INTERVENTO DELLA MADONNA CON LA RECITA DEL ROSARIO.

Mi rivolgo, poi, ai SINGOLI FEDELI DI CRISTO, a coloro che Lo amano perchè amano Suo padre (come Egli ci ha detto), che custodiscono come dono prezioso (il più prezioso) della loro vita, la grazia ricevuta e sono mossi dall'alito dello Spirito Santo che su di loro soffia. Vi dico, umilmente: AGITE. Non restate indifferenti o tiepidi rispetto a quello che sta avvenendo. Pretendete che LA CHIESA DI CRISTO PARLI, CHE I VESCOVI, CHE I CARDINALI, CHE IL PAPA PARLINO E NON CONTINUINO A TACERE. PRONUNCINO LA PAROLA ISLAM. Perchè tacere, in questa situazione, significa essere complici. Il cristiano - per dettato di Nostro Signore - non può essere, in nessuna circostanza e per nessuna ragione, complice del male. Che il Papa, in particolare, sappia e sia cosciente del fatto che il suo primo dovere è proclamare la Verità e difendere la Croce di Cristo. Per lui, innanzitutto, non c'è nessun bene terreno da custodire. La pace di cui parla Cristo non è quella terrena. E' quella eterna. E' la salvezza delle anime.

Se ci fosse anche solo un sacerdote che accogliesse l'iniziativa che ho proposto, sappia che altri, molti altri, lo seguiranno. Ne sono certo. Vi chiedo di pregare perchè questo avvenga. E' necessario ed anche urgente. Non c'è più un minuto da perdere.

Grazie per la Vostra attenzione.

Romano Vescovo ha detto...

...non soltanto la chiesa ma ogni uomo di buon senso , che sa usare un minimo di ragione deve avere paura e ,ognuno al proprio posto, veda come provvedere... anche se, mi sembra, un po' tardi. Ma almeno ci saremo svegliati dal torpore dell'intelligenza !!!

Luisa ha detto...

Come sono taciuti gli stupri, le violenze, i furti, silenzio media, parola d`ordine: il silenzio, non solo i sedicenti miogranti non hanno bisogno di domandare perchè tutto è servito loro su un vassoio in aregento massiccio ma possono anche violentare le nostre donne, entrare nelle nostre case, senza che i loro obbrobri finiscano sui media.

Piero ha detto...

L'Occidente laico e illuminista, superbo delle proprie conquiste "di libertà", e dei cosiddetti "diritti civili" introdotti in odio al Cristianesimo si è dimenticato fin troppo facilmente della terribile condizione di barbarie da cui proprio il Cristianesimo aveva tratto l'umanità grazie all'Incarnazione di Cristo e all'evangelizzazione del mondo e di cui lui stesso ha beneficiato, pur pervertendone i contenuti.
L'Islam sta lì a ricordargli che cosa sia l'uomo dove Cristo non è arrivato o è stato rifiutato.

Josh ha detto...

riporto una delle illuminazioni galantine recenti:

http://www.ilgiornale.it/news/politica/galantino-non-si-pu-pregare-e-stesse-mani-respingere-1288640.html

cito:

"“Continuo a domandarmi come si possano tenere le mani giunte in preghiera e poi con le stesse mani respingere il fratello che chiede di essere accolto! Continuo a domandarmi come si possa con la stessa bocca invocare il Padre e pronunziare dei ‘no’ decisi e spezzanti di fronte al bisogno del fratello!”.

ecco: chi sgozza i preti mentre consacrano, è anche lui un fratello? o forse no?
cos'è allora la "fratellanza"?
"Siamo tutti fratelli", indistintamente?
fratelli anche di satana e di chi compie le sue opere?

E allora, quale comunione tra Cristo e beliar?

Sull'affermare urbi et orbi che la soluzione sia "coltivare la fratellanza con tutti ( quindi anche con gli aggressori assassini? fratelli anche di satana? ) e il dialogo come ad Assisi" (tra le tante fandonie sentite oggi), a nessuno punge vaghezza che proprio lo spirito qualunquista di Assisi, per di più in incontri in odore di apostasia per ammissione dello stesso B XVI, abbia spalancato le porte e al male, al sincretismo diabolico e al relativismo religioso?

E cos'è mai la fratellanza? per quanto sta in noi coltiviamo la pace con tutti, ma un conto è la "pace e sicurezza" col mondo, un conto è la "pace che sopravanza le intelligenze" di cui parla per es. S. Paolo, che causa una fratellanza sì,
ma solo tra credenti in Cristo dalla vita rinnovata nello SS.

Si prenda l'incipit di Giovanni:
10 Egli era nel mondo,
e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
eppure il mondo non lo riconobbe.
11 Venne fra la sua gente,
ma i suoi non l'hanno accolto.
12 A quanti però l'hanno accolto,
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
13 i quali non da sangue,
né da volere di carne,
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
14 E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal Padre,
pieno di grazia e di verità.

Giovanni 3,36

Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui».

non si dice lì, affatto, di avere fratellanza con assassini e stupratori, che sgozzano innocenti, e sposano bambine di 5 anni.
Altro che "unicodiodellereligionimonoteiste".

cfr. Galati 6,10
"operiamo il bene verso tutti, ma soprattutto verso i fratelli nella fede."

ah beh

tralcio ha detto...

La Chiesa dovrebbe avere il santo "timor di Dio", dono dello Spirito Santo.

Questo timore, che non è "paura", è l'alimento dell'umiltà, unico antidoto all'idolatria.

Non per niente colei che è "piena di grazia" è anche l'umile ancella del Signore.

Sant'Agostino aveva collegato questo dono dello Spirito Santo alla beatitudine dei "poveri in spirito", che non è affatto un pauperismo materiale o un'opzione ideologica di filantropia, bensì un atteggiamento innanzitutto spirituale -umile e timorato di Dio- che si esprime nel Padre Nostro con l'iniziale preghiera di "santificare il nome" di Dio, che è per i cristiani (che non adorano "lo stesso Dio" di altre fedi) un Padre che ci vede adottati a figli nel battesimo.
Questo sacramento ci immerge nella morte e resurrezione del Figlio unigenito, Verbo Incarnato, unico Salvatore e allo stesso tempo vero uomo, che nacque da Maria Vergine.

Il nostro Credo è nel Dio fatto uomo che consegnandosi alla morte di croce, ci ha liberati dal potere del principe di questo mondo! Gesù ci ha rivelato Dio, Uno e Trino. Ogni ginocchio deve piegarsi davanti a Gesù, unica Via di salvezza e Verità su Dio e sull'uomo.

Forse sarebbe ora di tornare a vedere gli uomini di Chiesa zelanti nell'adorare e annunciare questa Unica Via di Salvezza. Forse sarebbe ora di sentirci spronati a vivere in pienezza la figliolanza divina e a difendere dal peccato la vita di grazia che ci vede fragilissimi contenitori di questo dono d'amore che ci può trasformare, se saremo umili (inutili) servi.

Forse sarebbe ora di celebrare meno i ramadan altrui e di raccomandare maggior intensità nei tempi forti della nostra fede. Forse sarebbe ora di difendere i fratelli perseguitati per la nostra fede, invece di considerare "fondamentalista" chi vuole allestire un presepe nella scuola, dice i rosari fuori dalle cliniche abortiste, si oppone al delirio del gender e si ostina a tenere appeso un crocifisso nei luoghi dove sta...
Forse sarebbe ora di sanzionare chi inquina e annacqua i dogmi invece di sciogliere quegli ordini cattolici che sono ricchi di vocazioni proprio perché più "tradizionali"...

Forse sarebbe ora di temere anche l'intelligenza, la fantasia e la cattiveria del diavolo, invece di sentirci già tutti salvi e pensare che l'inferno è vuoto.

Forse sarebbe ora di ascoltare profezie e messaggi dal Cielo, invece di considerare la Madonna "una postina" e chi vede la realtà con gli occhi di Dio un "profeta di sventura".

Forse sarebbe ora di pensare che la sapienza, come dono dello Spirito Santo, è basata sul timor di Dio e svanisce in sua assenza... Persino Salomone era "partito bene", ma è finito ad inseguire "mogli" a centinaia, adorarne gli idoli e accumulare oro, per la precisione 666 talenti, un numero che non è certo casuale...

La Chiesa deve temere la sapienza del mondo. Ricevere il plauso dei potenti di questo mondo e scimmiottarne l'ideologia, le mode e il politically correct è molto "timorato" di ricevere questo (vano) consenso. Ma la verità è altrove. E troppi uomini di Chiesa non se ne curano.

Anonimo ha detto...

Figli e figliastri :
http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/aversa_stazione_famiglia_bimbi_panchine-1878090.html

Il Giornale ha detto...

Enrico Mentana va all'attacco. Il popolare giornalista e direttore del Tg La7 commenta l'ultimo, tragico, attentato rivendicato dallo Stato Islamico che questa mattina è costato la vita a un prete e un fedele in una chiesa della Normandia, in Francia.

E lo fa prendendosela con chi minimizza, con chi tende a sminuire la portata di una strategia terroristica ben precisa che mette nel mirino l'occidente e la cristianità in nome di una concezione distorta e sanguinaria dell'islam. Mentana scrive in un post su Facebook parole chiarissime: "Sgozzare un anziano prete in una chiesa cattolica francese in nome dell'Isis. I due terroristi hanno compiuto un'azione che ha significati simboli chiari."

"Si completa il quadro degli attacchi in Europa - prosegue il giornalista - Un giornale satirico, un supermercato di cibi ebraici, uno stadio di calcio, un teatro di musica giovanile, un caffè, un aeroporto, una stazione del metrò, un treno, una festa di piazza, un festival di musica, e ora una chiesa."

Quindi la stoccata ai buonisti: "Parlare di isolati, di disperati, di emuli non ha nessun senso: nessuno ha mai imitato l'attentato precedente."

Perché parlare di gesti isolati non ha più senso. Forse non ne ha mai avuti. Ma in tanti - troppi - non lo hanno ancora capito. E probabilmente qualcuno non lo vuole ancora capire.

Luisa ha detto...


"Come un agnello sacrificato nel nome di Allah. In chiesa"


http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/07/26/come-un-agnello-sacrificato-nel-nome-di-allah-in-chiesa/

Anonimo ha detto...

Ieri in Francia, vicino Rouen, è stato sgozzato un anziano parroco mentre celebrava la Santa Messa, altri fedeli sono stati feriti ed io, più che sicuro d’essere in buona compagnia, mi chiedo questo: fino a quando? Fino a quando dovremo, come europei, non solo assistere a quest’orrore, ma pure accettare il penoso ridimensionamento mediatico della responsabilità dei suoi autori (ieri liquidati come «squilibrati» in automatico, già a ridosso del massacro)? Perché, burattinai dell’informazione, insistete con questa censura? Dite un po’, vi pagano per essere islamofili? Avete così paura della realtà da non poterla raccontare? Oppure volete abituarci al sangue?

E anche voi, politici, fino a quando vi renderete quotidianamente complici di un’immigrazione che è ormai invasione? Sia chiaro: non si sostiene semplicisticamente il legame diretto tra immigrazione e terrorismo islamico. Infatti non tutti gli immigrati sono musulmani (per esempio, gli stranieri residenti in Italia sono più di religione ortodossa che islamica: 1,6 milioni contro 1,4), eppure due elementi caratterizzano in modo netto l’intera sequela europea di eventi terroristici: la fede islamista accompagnata, quasi sempre, da origini straniere. Una combinazione micidiale ma non imprevedibile.

Era difatti il 30 settembre di sedici anni fa quando un eminente uomo di Chiesa, il card. Giacomo Biffi (1928–2015), profeta ben prima delle Fallaci, degli Houellebecq e dei Salvini, dichiarò apertamente che i governi europei avrebbero dovuto «privilegiare l’ingresso degli immigrati cattolici» non già per limitare l’integrazione degli stranieri, ma proprio per facilitarla ospitando prima coloro che meglio si sarebbero potuti meglio integrare. Biffi fu trattato come un vecchio pazzo ed ora eccola, la stupefacente saggezza degli altri, sparpagliata fra le vittime di Nizza e Monaco, tra Parigi e la Normandia, tutte o quasi sterminate da gente europea per modo di dire. Fino a quando, allora?

E fino a quando, adesso che un sacerdote è stato ucciso in odium fidei da mano islamica – spettacolo raccapricciante, cui l’Europa non assisteva da circa tre secoli –, noi cattolici continueremo a negare la realtà? A raccontarci quanto è bella l’accoglienza? A non riconoscere che una società secolarizzata e nichilista è demograficamente, culturalmente e politicamente spacciata? A sorvolare sul fatto che la vera malattia mentale è quella chi vede assassini squilibrati ovunque, pur di non parlare di jihad, islamismo e terrore programmato? Fino a quando, insomma, oltre al danno ci toccherà la beffa di non poterne neppure parlare, pena l’ira di quelli che blaterano di Cristo come di un profugo da accogliere e non come di un Re da servire?

La verità è che non so, come non lo sa nessuno, quando questo assurdo show finirà e, soprattutto, quando cesserà il tormentone dei terrorismi islamici a loro insaputa. La verità, ripresa dallo Neue Osnabruecker Zeitung, è che dei circa 5.000 jihadisti rientrati dai campi di combattimento di Siria e Iraq, tra 1.500 e 1.800 sono tornati in Europa. La verità, insomma, è che il peggio è appena iniziato, che il nemico non solo è fra noi, ma pure bello addestrato, motivato e pronto ad entrare in azione. Intanto la lungimirante Europa, da brava, tiene d’occhio i nazionalismi, il Parlamento italiano si misura col tema della cannabis legale e spopola Pokémon GO. Inutile dunque interrogarsi su una svolta perché, come minimo, sarà tra un bel po’.
Giuliano Guzzo

Anonimo ha detto...

Grazie Tralcio , la sua riflessione e' anche il mio pensiero .
Il potere e' tutto nelle mani misericordiose di Dio e l'unico imperativo e' tornare a Dio prima possibile , chiedere perdono e implorare la Sua misericordia .

Anonimo ha detto...

P.S. E tornare a vivere alla Sua presenza . Dio " mi " vede !

Anonimo ha detto...

Guzzo scrive cose giuste, e non è la prima volta. Però in certi onesti cattolici come lui manca sempre il coraggio di aggiungere il pezzettino mancante: oltre che i politici, perché non parlare dei prelati? Biffi, tra l'altro, fu trattato come "vecchio pazzo" anche all'interno della Chiesa. Guzzo un riferimento implicito lo fa, ma è troppo poco. Langone, invece, qualche giorno fa ha avuto il coraggio di dirlo esplicitamente: inutile prendersela con i politici, sono dei poveracci. Prendiamocela con certi preti, piuttosto.

Galantino ha ripetuto il suo disco rotto in questi giorni. E queste sono le ultime dichiarazioni papali fresche fresche d'aereo:

«Quando parlo di guerra parlo di guerra sul serio, non di guerra di religione. C’è guerra di interessi , c’è guerra per i soldi, c’è guerra per le risorse della natura, c’è guerra per il dominio dei popoli, questa è la guerra. Qualcuno può pensare “sta parlando di guerra di religione”: no, tutte le religioni vogliono la pace, la guerra la vogliono gli altri, capito?».

Fa cadere le braccia. Ora, il video dello sgozzamento del povero padre Jacques viene censurato. Io non ho certo intenzione di vedere scene splatter. Ma se, come credo e si intuisce dai racconti dei testimoni, quelli hanno voluto profanare l'altare di NSGC, pretendendo dal prete un'abiura della sua fede per quella di Maometto, non ci si potrebbe più nascondere dietro un dito. Per cui, se così stanno le cose, spero che il video giri e qualcuno vada in Santa Sede a chiedere conto di certi sproloqui.

--
Fabrizio Giudici

Josh ha detto...

Tauran, da

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11933666/vaticano-tauran-papa-francesco-dialogo-con-isis-niente-armi-da-sempre-siamo-martiri.html

"quando gli si chiede quale sia la risposta adeguata alla follia omicida dell'Isis, risponde: "La risposta è sempre e comunque il dialogo, l'incontro."

mah

"Contro di loro occorre soltanto che noi credenti, tutti i credenti, torniamo a comportarci secondo quanto le religioni davvero insegnano. E la base di ogni insegnamento non è altro che l'amore, la convivenza fra diversi, la fratellanza".

beh qui c'è proprio un errore: le religioni, al plurale, tutte insegnano ugualmente l'amore? anche le sure che dicono di sgozzare i miscredenti, è amore?
quale religione parla di convivenza coi diversi, e fratellanza tra fedi diverse?
ma che st'a'di'?
dove è raccomandata la fratellanza coi miscredenti nell'islam?
ma anche dove è raccomandata la fratellanza con "gli altri" per es. nell'ebraismo post-talmudico?

a volte tacere è più onorevole.

Anonimo ha detto...

"Il mondo è in guerra perché ha perso la pace" Ha detto il papa, un pensiero veramente....alto!

Luisa ha detto...

Certo ma come no, dialogo e incontro come quelli promossi e incoraggiati dal sacerdote sgozzato da un criminale islamico, un sacerdote ben voluto, versante progressista, aperto al dialogo e all`accoglienza, basti sapere che il terreno su cui è sorta la moschea salafista è stato offerto dalla parrocchia, una moschea salafista su un comune già conosciuto per essere un "noyau" di musulmani radicalizzati, ma tutto va bene madama la marchesa, i vicini musulmani sono così gentili e brave persone...

Troppo crudo ? ha detto...

Il fine e' gia' stato stabilito .
Questi sono solo effetti collaterali .

Luisa ha detto...

E la suora che era presente nella chiesa ed è riuscita a scappare subito si premura di dire, con accanto guarda caso la vicina musulmana e sotto gli occhi delle telecamere, che siamo tutti fratelli e che abbiamo lo stesso Dio, le telecamre compiacenti che inquadrano i responsabili musulmani che sono così gentili e innocenti e vanno a testimoniare la loro ""vicinanza" ... che poi gli stessi dietro le mura delle loro moschee predichino l`odio dei nostri valori non interessa affatto i media e i responsabili laici e religiosi, per loro conta solo non incoraggiare l`islamofobia, loro sono per il dialogo irenista, vivono nel mondo degli orsacchiotti, forse non sanno ancora che la cultura araba detesta e non ha nessun rispetto per i deboli, tremano all`idea di avere un comportamento virile e forte, il solo che potrebbe avere un eco in quelle popolazioni fiere della loro identità e della loro cultura così diverse dalle nostre.

Josh ha detto...

Luisa, la neoesegesi continua col magistero ad alta quota, dove si rarefa l'ossigeno:

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/sacerdote-sgozzato-papa-mondo-guerra-religioni-non-centrano-1290126.html

Due jihadisti sgozzano un prete in chiesa, recitando versetti del corano.
Bergoglio: "Tutte le religioni vogliono la pace. La guerra la vogliono gli altri"

Josh ha detto...

p.s.: per me è un foreign fighter pure lui.
E ho detto tutto.

Anonimo ha detto...

Si apprende che ad Olbia il comune, "per motivi di sicurezza", ha deciso di proibire tutte le manifestazioni religiose in luoghi pubblici.

Ovviamente è per motivi di sicurezza. Infatti, dopo la strage del Bataclan, hanno chiuso tutte le discoteche.

--
Fabrizio Giudici

Luisa ha detto...

Bergoglio SA , non voglio fargli l`offesa di considerarlo ignorante su quel terreno, che Maometto era un guerriero sanguinario, Bergoglio SA che il seme della violenza è insito nel corano, dunque mente sapendo di mentire e questo è gravissimo.

Luisa ha detto...

E stasera, di fronte alla sua coscienza, si guardi allo specchio e ripeta ad alta voce la frase che ha avuto il coraggio di dire sull`aereo:

"«Il mondo è in guerra» ma quella che stiamo vivendo «non è una guerra di religione». "

Petrus LXXVII ha detto...

...purtroppo l'informazione è manipolata in modo capillare. Subito si precipitano a reclutare la vittima nell'esercito dei preti progressisti, irenisti e quant'altro possa servire a sminuire la sfida che con l'ultimo attentato è stata apertamente lanciata al cristianesimo. Io ormai diffido di tutte le notizie di contorno.. e spesso anche di quelle principali. C'è il chiaro intento di manipolare le coscienze!!!

Non se ne può più ha detto...


"PAPA O IMAM ?
ALLA FINE BERGOGLIO PARLO'. IN DIFESA DELL'ISLAM."


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tralcio ha detto...

Vorrei capire una cosa:

E' Dio a essere "la pace" oppure è "la pace" a essere "dio"?

Nel primo caso il Dio cristiano si sarebbe rivelato in un modo assai strano (morendo crocifisso), per niente automatico ("vi do la mia pace NON come la dà il mondo...), sconcertando e persino separando (Mt 10,34-35: non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare...), dicendo "Pace a voi" solo ai discepoli in crisi con l'annuncio della resurrezione, dopo che gli angeli, alla nascita, cantarono "pace" per gli uomini la cui volontà è buona, compiacendo il Signore. Non "chiunque" dica Signore Signore è "a posto"... La pace di Cristo è una pace esigente, combattiva e combattuta, perchè sfida Satana, smascherandolo falso e incarnando la Verità!

Nel secondo caso "la pace" sarebbe essa stessa addirittura "dio"... E allora "tutte le religioni parlano di pace", ergo tutte le idee umane su questo "dio" concorrono all'unico obiettivo, chi adorando la croce e chi ammazzando chi la adora. Il sacerdote ucciso ieri, checchè se ne dica ad alta quota, non stava affatto "celebrando la pace", ma caso mai stava celebrando la Santa Messa cattolica, con tutto quel che ne segue. Dettagli...

Dunque nel primo caso il vescovo di Roma sarebbe in serissime difficoltà con il Vangelo.

Mentre nel secondo caso, si potrebbe ancora parlare di "vescovo" (di Roma o altrove)?

Anonimo ha detto...

http://spondasud.it/2016/07/attentato-siria-daesh-uccide-31-persone-la-stampa-occidentale-chiude-gli-occhi-11489

Silente ha detto...

Giusta la sottolineatura di Luisa sulle assurde parole del Papa: «Il mondo è in guerra» ma quella che stiamo vivendo «non è una guerra di religione». Aggiunge, costui, che la guerra in corso (cioè quella dichiarataci dall'Islam) è "per degli interessi" e "per le risorse naturali".

Ecco, questi assassini islamici non vanno in giro a sgozzare sacerdoti e fedeli perché odiano, da sempre, i cristiani e da sempre li perseguitano, li opprimono, li massacrano. No, lo fanno per le "risorse naturali". Forse disapprovano la Laudato si'. Come possiamo definire ciò che ispira queste assurdità? Stupidità? Malafede? Tradimento? Inganno? Possibile che nessuno rimarchi l'assurdità di queste parole? Possibile che la Gerarchia, l'associazionismo cattolico, i media importanti, gli opinion leader non aprano bocca?

Allora l'unica spiegazione, già più di una volta avanzata, e non da pochi, è che questo Pontefice sia perfettamente organico con le lobby mondialiste, nominabili e innominabili, anticristiane e antiumane. Si è pienamente avverato l'auspicio dei modernisti: conquistare la Chiesa "dal di dentro". Grazie anche agli effetti "di lunga durata" del concilio, ci sono perfettamente riusciti.

Josh ha detto...

già che ci siamo, sempre disponibile l'ampio studio del Prof. Pasqualucci, documentatissimo e bibliograficamente fondato..
chissà se anche da lì si evince, dalla Storia e dai frutti, tutta questa pace e ammore...e da dove deriva l'atteggiamento postcattolico della chiesa odierna? cfr.:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2015/09/non-crediamo-nello-stesso-dio-dei.html


http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2015/09/non-crediamo-nello-stesso-dio-dei_28.html

irina ha detto...

Siccome alcuni di questi terroristi sono minorenni, con un curriculum scolastico presumibilmente povero, propongo: se a dieci anni non sanno fare un dettato, elementare appunto, nella lingua di accoglienza, le quattro operazioni e il comportamento è sotto il 9 viene rimpatriata tutta la famiglia. Se il ragazzo è sotto osservazione della polizia, rimpatriato con tutta la famiglia. Se diventa omicida e muore, madre e padre in galera con ergastolo.
La cittadinanza viene data solo a chi parla la lingua corrente, la scrive, conosce la storia e la geografia del paese di accoglienza, ha un lavoro ed i figli studiano con profitto, sei, e comportamento 9.
Chi dopo cinque anni di soggiorno temporaneo non ha questi requisiti viene rimpatriato.

Josh ha detto...

"Possibile che nessuno rimarchi l'assurdità di queste parole?"

quando una serie di tizi si trasformano in Hannibal Lecter mossi da un testo in odium fidei, ma convinti di rendere un buon servizio a "dio" (quale?),
adesso bisogna dire che è pace e amore, e che sono fratelli da accogliere che Dio ci invia in fratellanza.

Questo è il fatto, rimarcato continuamente.

Luisa ha detto...

Se masticate un pò di francese vi consiglio la lettura di questi due articoli.

-Il primo di Alexis Brézet, direttore delle redazioni del Figaro, che reagisce a chi ha deciso di non pubblicare più i nomi e le foto dei criminali terroristi, Brézet afferma quanto al contrario sia importante identificare chi ci combatte e che combattiamo e reagisce anche al nuovo tentativo mediatico e politico di psichiatrizzare il terrorismo:

http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2016/07/27/01016-20160727ARTFIG00384-alexis-brezet-il-est-important-de-nommer-et-d-identifier-ceux-que-nous-combattons.php

Quei media che, presi imprivvsamente da scrupoli di coscienza, pretendono voler evitare la glorificaziona postuma dei teroristi in realtà vogliono solo proteggere i musulmani, perchè non possono negare che se tutti i musulmani non sono dei terroristi tutti i terroristi sono musulmani.
Ancora una mossa che solo i creduloni possono recepire come onesta e integra.

-Il secondo articolo che ricorda il libro " "Lo choc des civilisations" (1996) di Samuel Huntington e disegna i segni della rivoluzione mondialista anche nella Chiesa.

http://reinformation.tv/saint-etienne-du-rouvray-guerre-religion-islamiste-revolution-mondialiste-mille-58190-2/

Luisa ha detto...

Segnalo:

"Neanche un prete sgozzato in chiesa dagli islamisti risveglia politici e vescovi dal sonno della ragione"
di Riccardo Cascioli

Leggo:

"...il Medio Oriente è arrivato da noi, a conferma di una profezia che non più di un anno fa aveva fatto l’arcivescovo di Mosul, Amel Nona, in una intervista al Corriere della Sera.
Rileggiamo quelle parole:

«Per favore, cercate di capirci. I vostri principi liberali e democratici qui non valgono nulla.
Occorre che ripensiate alla nostra realtà in Medio Oriente perché state accogliendo nei vostri Paesi un numero sempre crescente di musulmani.
Anche voi siete a rischio.
Dovete prendere decisioni forti e coraggiose, a costo di contraddire i vostri princìpi.
Voi pensate che gli uomini siano tutti uguali. Ma non è vero.
L'islam non dice che gli uomini sono tutti uguali.
I vostri valori non sono i loro valori.
Se non lo capite in tempo, diventerete vittime del nemico che avete accolto in casa vostra»."

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-neanche-un-prete-sgozzato-in-chiesa-dagli-islamisti-risveglia-politici-e-vescovi-dal-sonno-della-ragione-16908.htm

Anonimo ha detto...

Il cacciatore di perle di saggezza

il commento d Irina delle 22.49: perle di saggezza :)

Anonimo ha detto...

@ Le critiche al card. Burke

Non e' la prima volta che l'alto clero irlandese critica il card. Burke (di lontana origine irlandese, come dice il cognome).
Dopo il famoso referendum che approvo' il "matrimonio" per i gay (la modifica costituzionale che lo permetteva), il card. Burke disse che l'Irlanda aveva "apostatato" dalla religione cattolica. Il commento non piacque all'arcivescovo di Armagh (Martin, anche lui, di cognome), primate di tutta l'Irlanda: disse che era offensivo e che il primo dovere del cristiano e' di non offendere nessuno.
Adesso e' l'arcivescovo di Dublino (mons. Diarmuid Martin) a criticare Burke per la sua netta presa di posizione contro il pericolo islamico. Non c'e' da meravigliarsi. La Gerarchia irlandese e' da decenni dominata dai novatori, stile Vaticano II, apertissimi ad ogni tipo di "dialogo". Le cerimonie interconfessionale e interreligiose non si contano. La Gerarchia cattolica anche in Irlanda e' in via di estinzione fisica, anche nella componente femminile. Di cinque rigogliosi seminari ne e' rimasto solo uno, ora diviso a meta' con un'universita' laica (Maynooth, vicino a Dublino). Vi insegnano anche suore e/o "teologhe" di taglio modernista.Si dice che allontana i seminaristi che sembrano fedeli alla Tradizione ed e' oggetto di ricorrenti voci e denunce anonime (ai vescovi) su comportamenti scandalosi a sfondo omosessuale. SCOTUS