sabato 13 giugno 2020

Pugni chiusi e genuflessi

Se i simboli e i riti vogliono dire qualcosa e raccontano la realtà più dei fatti e delle parole, quei pugni chiusi, quelle città messe a ferro e fuoco dagli antifa, quella parodia di religione con la genuflessione e la stola arcobaleno al collo e i minuti di penitenza in ginocchio, vogliono dire che una nuova religione fanatica e un nuovo comunismo stanno sorgendo in Occidente. Una religione preterintenzionale, al di là delle intenzioni di chi l’abbraccia: per tanti che si sono inginocchiati in favore di telecamera e hanno simulato un rito religioso, c’era un obbiettivo più basso: schiacciare sotto un ginocchio, il Nemico, la Bestia, Donald Trump. Tutta una messinscena mondiale perché si avvicinano le elezioni. Si rovescia su Trump un brutale assassinio di cui non ha alcuna colpa, un assassinio come tanti della polizia americana, sotto amministrazioni democratiche e repubblicane. Altrettanti, va pure detto, ne subisce la polizia americana, ad opera della delinquenza. Perché l’America resta una società violenta, a tratti selvaggia, sotto la crosta di progresso, tecnologia, ciccia e lattine. Inginocchiarsi per una vittima, quando ogni giorno la delinquenza comune, la persecuzione religiosa e le dittature ne uccidono migliaia, è solo malafede.

Ma una religione si va formando nelle società occidentali intorno al catechismo politically correct. Quella religione è il supporto morale di qualcosa di colossale che sta avvenendo nei nostri giorni, sopra le nostre teste e sotto i nostri occhi. Quel che per anni è stato definito Pensiero Unico sta diventando Potere unico. Come ogni sistema totalitario si fonda su un assoluto: nel nostro caso è l’assoluto sanitario, l’imperativo di salvarci la pelle a ogni costo. Proteggerci dal male, amen; il male è il contagio. Ma la pandemia si presenta in due forme: il covid e il fascio, cioè il virus e l’insubordinazione in forma di assembramento, protesta sociale, obiezione di coscienza al vaccino, alle restrizioni più assurde, al tentativo di renderle permanenti e alle profilassi più fanatiche e insensate. I dogmi imposti dalla scienza e dai virologi sono usati dal potere per allargarsi e durare il più possibile. Il modello implicito è la fonte stessa del virus, di cui ogni giorno si scoprono le gravi responsabilità: la Repubblica totalitaria cinese. Contagio e omertà, restrizioni conseguenti e durature, popolazioni militarizzate, controllo totalitario e molecolare, divieto di manifestazione, repressione del dissenso, uso totalitario della scienza e della tecnologia, dominio commerciale globale; e sullo sfondo il comunismo come orizzonte. Il modello cinese diventa il paradigma in Italia e in alcuni settori progressisti occidentali. Dopo decenni di collusioni tra capitalismo e radical-progressismo, ora si delinea, a viso aperto, quel connubio: il ponte tra capitalismo e comunismo è l’uso imperativo della scienza e l’applicazione totalitaria del controllo. Il fine, come nel comunismo, è sempre il bene dell’umanità, il mondo migliore, l’uomo nuovo, magari transumano per essere più nuovo.

Di dittatura sanitaria ne parlai agli inizi di marzo, quando si stava appena profilando. L’Italia stava candidandosi a diventare il paese pilota, la cavia di laboratorio per l’esperimento. Oggi, dopo tre mesi di pratica, le analisi e le denunce in questo senso sono tante. Vorrei citare due filosofi diversi tra loro e ambedue lontani dal pensiero reazionario, cattolico-tradizionalista o addirittura fascista. Mi riferisco a Giorgio Agamben che denuncia l’inquietante connubio tra religione medica e capitalismo, alla base di un nuovo sistema totalitario, incline a sospendere la libertà e la democrazia; la religione cristiana e in particolare la Chiesa di Francesco soccombe ai loro diktat sanitari e ritiene la salute prioritaria rispetto alla salvezza.

Da altri versanti, un giovane filosofo, Michel Onfray, che teorizzò l’ateismo e criticò la religione, denuncia ora, sulla scia di Orwell, l’avvento di una dittatura globale fondata su sette comandamenti: distruggere la libertà e ridurre a fascisti tutti i dissidenti e gli insubordinati; impoverire la lingua per manipolare le menti; abolire la verità tramite il bipensiero; sopprimere la storia e riscriverla per gli usi del presente; negare la natura, a partire dalla natura umana; propagare l’odio e fondare l’Impero, progressista e nichilista. Non resta, per Onfray, che darci all’ateismo sociale per non “inginocchiarsi” davanti ai nuovi dei arcobaleno. Usa proprio il verbo inginocchiarsi, non sapendo dell’uso mistico-elettorale di questi giorni, scimmiottando la religione (il diavolo, per la Bibbia, è simia dei, scimmia di dio).

Entrambi, Agamben e Onfray, denunciano la matrice teologica del nuovo totalitarismo, il tentativo di sostituire dio con una nuova divinità. I nuovi fanatici si chiamano antifa, contrazione global di antifascisti; e il fatto che l’elemento di odio – anti – sopravviva al sostantivo, la dice lunga. Il nemico globale è Trump, il nemico complementare è Putin, il nemico ideologico è tutto ciò che viene definito sovranismo. Il piano prevede tre sostituzioni: la fede medico-progressista al posto della fede in Dio, sacra e trascendente; la popolazione mobile dei migranti al posto di popoli o nazioni restanti; il postumano secondo scienza e volontà al posto dell’uomo secondo natura e procreazione. Non c’è un piano globale prestabilito e non ci sono pianificatori; alcuni vi concorrono consapevolmente, molti inconsapevolmente.

L’Italia per la sua fragilità, la sua teatralità, il trasformismo e il servilismo, l’impreparazione del governo, il residuo ideologico depositato dal comunismo e dall’antifascismo, è il tampone esemplare. Da noi la cialtroneria, come già scrivevamo, tempera il totalitarismo nell’inefficienza e nella comicità. Ma il pugno chiuso è nemico della mente aperta.
Marcello Veneziani, La Verità 12 giugno 2020

29 commenti:

Ireneo ha detto...

Monumentale.

Anonimo ha detto...

Ebbene, al netto delle polemiche che (quasi) sempre nascono attorno al Presidente americano – come per esempio quella in merito alla sua visita al Santuario Nazionale di San Giovanni Paolo II a Whashington con la moglie Melania o le azioni di protesta contro l’uccisione di George Floyd -, e che vanno in parte a oscurare gli intenti che Trump porta avanti, il National Catholic Register riporta con la penna di Edward Pentin come la firma del decreto esecutivo sia stata accolta con entusiasmo dai vertici della Chiesa in Medio Oriente e Nigeria.

http://www.iltimone.org/news-timone/trump-la-liberta-religiosa-plauso-arriva-nigeria-medio-oriente/

Anonimo ha detto...

13 giugno. Sant'Antonio da Padova

Si quæris miracula
Prece et devotione ad S. Antonium Paduano

Si quæris miracula
mors, error, calamitas,
dæmon, lepra fugiunt,
ægri surgunt sani.

Cedunt mare, vincula,
membra, resque perditas
petunt, et accipiunt
juvenes, et cani.

Pereunt pericula,
cessat et necessitas;
narrent hi, qui sentiunt,
dicant Paduani.

Cedunt mare, vincula,
membra, resque perditas
petunt, et accipiunt
juvenes, et cani.

Glória Patri et Filio et Spíritui Sancto.
Sicut erat in princípio,
et nunc et semper
et in sæcula sæcolorum.

Cedunt mare, vincula,
membra, resque perditas
petunt, et accipiunt
juvenes, et cani.

+ Amen.

Ora pro nobis, Beate Antoni, Ut digni efficiamur promissionibus Christi.

Oremus.
Ecclesiam tuam, Deus, Beati Antonii Confessoris tui commemoratio votiva lætificet, ut spiritualibus semper muniatur auxiliis et gaudiis perfrui mereatur æternis. Per Christum Dominum nostrum.

O Lingua benedicta, quæ Dominum semper benedictisti et alios benedicere fecisti: nunc manifeste apparet quanti meriti extitisti apud Deum.

+ Amen.

Se cerchi i miracoli
Preghiera e devozione a sant'Antonio di Padova

Se cerchi i miracoli,
la morte, l'errore, la calamità
e il demonio sono messi in fuga,
gli ammalati divenir sani.

Il mare si calma,
le catene si spezzano;
ritrovano le cose perdute
i giovani ed i vecchi.

S'allontanano i pericoli,
scompaiono le necessità;
lo attesti chi ha sperimentato
la protezione del Santo di Padova.

Il mare si calma,
le catene si spezzano;
ritrovano le cose perdute
i giovani ed i vecchi.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio,
ora e sempre,
nei secoli dei secoli.

Il mare si calma,
le catene si spezzano;
ritrovano le cose perdute
i giovani ed i vecchi.

+ Amen.

Prega per noi, o Beato Antonio, perché siam fatti degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo.
O Dio, la votiva commemorazione del Beato Antonio, Confessore tuo, allieti la tua Chiesa affinchè resti sempre munita di aiuti spirituali e meriti di godere gli eterni gaudi del Cielo. Per Cristo, nostro Signore.

+ Amen.

O Lingua benedetta, che benedicesti sempre il Signore e lo facesti benedire dagli altri, ora chiaro appare di quanto merito sei stata al cospetto di Dio.

Dal 1866, per volontà di Pio IX, si concede un'indulgenza di 100 giorni a tutti i fedeli che con cuore contrito recitano il presente Responsorio e l'annessa Orazione (l'indulgenza è ripetibile).

Tradizione popolare vuole che il Si quæris a sant'Antonio sia specialmente recitato al fine di recuperare le cose perdute. E quante sono le "cose", certamente non solo materiali, che vengono smarrite ogni giorno! La stessa tradizione consiglia la recita di questa preghiera per tredici volte consecutive.

Anonimo ha detto...

Non avrei mai pensato di ritrovarmi un giorno d'accordo con Onfray, sorprese di questi tempi di buio. Veneziani cresce di articolo in articolo.

Tommaso M. Irlanda

Anonimo ha detto...

" la stola .. al collo "
Pensa te che nella mia Parrocchia e dintorni non la mettono piu' neamche quando confessano . Purtroppo non e' colpa loro , e' colpa del maligno che ha steso un velo attorno al loro cuore . S.Antonio di Padova straccia il velo che impedisce al loro cuore di espandersi in continua orazione d'amore verso IL Creatore che li ha chiamati a lavorare nella Sua vigna . Amen !

Anonimo ha detto...

Alcuni dicono che i pensieri, i sentimenti delle singole persone si manifestano poi nel pubblico. Guardando il pubblico cosa si può dedurre dei pensieri, dei sentimenti delle singole persone? Ma pensieri e sentimenti dei singoli, come sappiamo, sono anche indirizzati dalle propagande e dai media. E' dunque un serpente che si morde la coda? Al 90%, sì. Se avessimo avuto una Chiesa Cattolica che fosse stata in grado di far barriera al mondo e alle sue furbizie malefiche, oggi tutto sarebbe diverso. Qui non è solo una presenza del male marginale in una società sufficientemente sana, qui siamo in una società moralmente corrotta e corruttibile dove il numero dei non corrotti e non corruttibili è realmente marginale. Quindi se la Chiesa Cattolica non risorge dalle sue ceneri, senza se e senza ma, per intimo convincimento del singolo e dei popoli si procederà di menzogna in menzogna, di ipocrisia in ipocrisia, di inganno in inganno, di delitto in delitto, di furto in furto, di violenza in violenza, verso l'abisso. Non saremo salvati dal vestito alla moda, dal 5G/ 10G/ 10000G, dalla macchina elettrica, dagli algoritmi, da Bruxelles, da Francoforte... no, niente di quello che cade sotto i nostri sensi e frulla nelle nostre teste può salvarci. Solo una vera conversione, del singolo e dei singoli, a Gesù Cristo può salvare noi e far risorgere la Chiesa di Cristo da noi demolita. Se la Chiesa non riprenderà il suo insegnamento verace ai vicini ed ai lontani, sarà la fine nostra e della civiltà che ci ha accolto nascendo. E'la parte Spirituale che deve segnar la via alle moltitudini e la chiesa da tempo non è più in grado di indicare e di percorrere ed illuminare la via stretta che santifica il singolo, i popoli, i continenti, il mondo.

Anonimo ha detto...

Massimo Viglione:
"Avvenire" difende il progetto di legge Zan-Scalfarotto
Oggi si festeggia il Martello degli eretici

A chi appartiene Avvenire? Alla CEI.
A quella CEI che qualche giorno fa aveva osato esalare un fiato di preoccupazione per la fine della libertà umana in Italia.
Quindi delle due l'una: o la CEI fa il doppio gioco (un colpo al cerchio e una alla botte per ingannare tutti, come sempre); oppure Avvenire, che è sicuramente più a sinistra, più rivoluzionario della CEI stessa (incredibile ma vero! E' possibile...), ha voluto "riparare" dando la parola a chi vuole distruggere la Chiesa, la Fede, la verità, l'ordine naturale, la famiglia, i bambini, la libertà, tutti noi.
Oppure... ci potrebbe essere anche una terza ipotesi.
Quale?
Che magari qualcuno, che ormai ci ha preso gusto, ha voluto fare l'ennesimo dispetto alla CEI... Hai visto mai?
Con questi, tutto è possibile.

Oggi si festeggia un Santo che la Chiesa ha elevato al rango di Dottore e al quale ha attribuito il titolo ufficiale di "Martello degli eretici".
Pensate a quante innumerevoli martellate dovrebbe dare oggi questo Santo, non fuori dalla Chiesa, ma dentro, non solo a monaci e frati apostati, a parroci dementi "di frontiera", a suore ballerine e femministe, a teologi traditori, a giornalisti e intellettuali prostituiti al nemico, a cialtroni e depravati di ogni genere e tipo, ma a quanti vescovi, a quanti cardinali et cetera et cetera.
Quante martellate!
Tutti i giorni, a 360 gradi, in tutta la terra.
Partendo anzitutto da Roma.
Sant'Antonio, martellali tu per farli ravvedere, per farli convertire, per farli tornare alla Verità e a Dio.
E preserva noi dalle tue martellate, che siamo sempre a rischio...

Anonimo ha detto...

In certi quartieri di alcune città americane se non ci entrasse più la polizia (fino a quando potrà farlo?)bisognerebbe eleggere in fretta e furia un capotribù .Sembra una battuta ma non è così.

Anonimo ha detto...

"questi “rivoluzionari” non si chiedono mai un “se” fondamentale: cosa sarebbe stato il mondo senza la civiltà cristiana? Le popolazioni americane pre-colombiane avevano schiavi, praticavano sacrifici umani di massa" tranquillo, questi "rivoluzionari" sono schiavisti perché vivono di amazon e glovo e quanto ai sacrifici umani, sono al top, con i loro aborti clinici e "fai da te"
Alberto Lacchini

Anonimo ha detto...

MODELLO CINESE
Con il Governo neomaoista in carica a Roma, amico della Cina e nemico di Trump, il modello cinese è quello che inevitabilmente finirebbe per imporsi.
In Cina le mascherine sono di uso comune da molti anni, perché la politica del terrore sanitario è in atto da tempo per piegare la volontà dei cittadini.
Fin da bambini vengono allevati come polli in batteria, affinché la libertà di pensiero e la dissidenza al pensiero unico del Partito Comunista non possano trovare spazio.
Se conosci un elettore di M5S o PD, renditi conto che lui sta sostenendo questo orrore! Perciò trattalo di conseguenza e rapportati con lui come con un nemico. Loro fanno già così con tutti gli altri, chiamando fascista anche chi è cattolico oppure liberale, senza far distinzioni e considerandoci tutti da rieducare o da eliminare.
Il tempo della convivenza pacifica sta finendo, non è più il caso di portare pazienza con questa gente.

Anonimo ha detto...

Articolo del saker
L’impero si inginocchia, e sia. Ma noi non dobbiamo!

E’ piuttosto interessante osservare quanti commentatori stiano completamente mal interpretando le rivolte razziali in corso, o le paragonino a quelle avvenute in precedenza nella storia degli Stati Uniti. Dicendo a se stessi che questi ultimi disordini siano “proprio simili” o “non così gravi” come le precedenti proteste razziali americane, io immagino che tentino di rassicurarsi, rimanendo con l’illusione che ciò che sta succedendo ora abbia una portata limitata e/o temporanea. Ma non è così.

http://sakeritalia.it/america-del-nord/limpero-si-inginocchia-e-sia-ma-noi-non-dobbiamo/

Weltanschauungh Italia ha detto...

L’umanità sta entrando in una fase della sua storia in cui la verità viene ridotta a un momento nel movimento del falso. Vero è quel discorso falso che deve essere tenuto per vero anche quando la sua non verità viene dimostrata. Ma in questo modo è il linguaggio stesso come luogo della manifestazione della verità che viene confiscato agli esseri umani. Essi possono ora soltanto osservare muti il movimento – vero perché reale – della menzogna. Per questo per arrestare questo movimento occorre che ciascuno abbia il coraggio di cercare senza compromessi il bene più prezioso: una parola vera.

Anonimo ha detto...

In Italia, un ex popolo di tatuati aspiranti alla movida del sabato , non sa nemmeno che cos’è il meraviglioso artefatto chiamato “civiltà”, in cui vive; non si sente dunque impegnato alla sua manutenzione, non prova solidarietà né responsabilità per la sua continuità. Senza carattere e senza volontà, lo sganghera mentre lo consuma e lo rovina, si incretinisce, né studia né lavora e spera nel reddito parassitario di cittadinanza, nelle elargizioni dei Ricchi di Stato che lo svendono agli stranieri. Elargizioni che presto finiranno, essendo a debito, pagate in una valuta troppo forte per chi non se la guadagna.

Fra pochi anni, l’italiano come lo conosciamo, abitante in abituri tribali, tatuato e con orecchini, perennemente affamato, idiota, sarà la dimostrazione perfetta che i selvaggi non sono dei primitivi, ma dei degenerati – degradati, scesi al disotto del livello di antiche civiltà cui, un tempo appartenevano.
Maurizio Blondet

Quando se la prendono con Montanelli ha detto...

Cortocircuiti del pensiero politicamente corretto

PROGRESSISTI SUPREMATISTI. Il cosidetto "madamato" non è niente altro che l'adeguamento dei costumi occidentali ad una tradizione locale conosciuta come "dämòz". Quella che poteva essere riconosciuta come prassi in certe zone dell'Africa (ovvero il matrimonio d'interesse tra un maschio adulto ed una bambina sotto l'età del consenso) in Europa era un illecito ben prima delle emanazioni delle leggi razziali ed un reato penale perseguibile d'ufficio nel Regno d'Italia (Codice Rocco). Per cui dare addosso a Montanelli, per questo fatto, equivale a riconoscere la superiorità dell'approccio giuridico occidentale sulle tradizioni indigene del Corno d'Africa ed arrendersi all'idea che esista, sempre, comunque e dovunque, un'unica legge inappellabile, quella dell'uomo bianco e della sua cultura. Montanelli è deprecabile perchè, in spregio alla tradizione da cui proveniva, si comportò da africano e oggi lo si condanna dando per scontati criteri morali che poco o nulla hanno a che vedere col mondo extra europeo.

Anonimo ha detto...

Ma cosa leggo sul Messaggero?!
Sotto il titolo grande "per i pm è decisiva la natura degli atti, se politici non può esserci un reato penale:!" Ed allora perché state processando Salvini per sequestro di persona? Anche quello fu un atto politico per cui non ci può essere reato penale! Ah, già "bisogna colpire Salvini anche se ha ragione" capisco, quindi a Salvini viene applicata una legge ed a Conte un'altra! Ma cari italioti, voi davvero volete continuare a vivere in un paese dove la giustizia è stata piegata all'interesse unico di un certo partito? Se vi piace questo sistema continuate a votare PD, che posso dire? Un vecchio detto così recita "dimmi con chi vai e ti dirò chi sei" grande verità, solo un delinquente può votare per un sistema delinquenziale targato PD!

mic ha detto...

Gli organi di stampa pubblicano con favore diffuso le esternazioni di Mattarella (fin troppo muto e in troppi casi, sinora):

"Sergio Mattarella rompe il silenzio e lancia un chiaro messaggio a Giuseppe Conte nella giornata di inizio degli Stati generali dell'economia. "L'esplorazione in atto delle proposte di forze economiche, sociali e culturali dell'Italia, in corso a partire da questi giorni, deve saper approdare a risultati concreti. Per trarre dalla difficile esperienza vissuta in questi mesi una spinta per recuperare il meglio di noi stessi". Il presidente della Repubblica, che in questi giorni ha preferito il silenzio, ha deciso di rivolgersi anche ai più giovani "freddi e diffidenti rispetto alla politica". "La sempre più rara disponibilità a un confronto - ha proseguito - di idee, di proposte, di suggestioni rendono la comunità nazionale più fragile". Ma la politica ha un compito ben preciso: "Disegnare il futuro", una sfida che si fa ancora più difficoltosa in tempi come questi dove l'emergenza coronavirus ha messo ko il Paese."

Il problema è a chi ha dato facoltà di agire... e con quale visione del futuro? E quindi con quali obiettivi?
E dunque quale futuro, dal quale viene estromessa la volontà dei cittadini?

Anonimo ha detto...

Nessuno venga a dirmi che la fede cristiana è un'utopia che ti sdratica dalla terra.
Nessuno venga a dirmi che la fede cristiana parla del cielo per distoglierci dalla terra, che l'aldilà è un anestetico per il dolore eccessivo dell'aldiquà.
Non è così! Non è così!
Perché lo sguardo al cielo, che è come un'attrazione, è quel desiderio che Lui ha acceso sulla terra tornando al Padre, dando un orientamento alla nostra vita, alla nostra esistenza, mettendo ordine, dando senso, direzione ma anche significato.
Non è la fuga in un altro mondo.
(Mons. Vittorio - Vescovo di Tortona)

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Floyd era diventato un attivista evangelico e probabilmente, come tutti gli attivisti evangelici americani, era repubblicano.
Minneapolis è una città a maggioranza democratica, guidata da un sindaco democratico e con un capo della polizia democratico.
Eppure la protesta non è contro le istituzioni cittadine, in mano ai democratici che ne influenzano le politiche, ma contro Trump.
E' evidente l'ipocrisia dei contestatori di tutto il mondo: di Floyd e della sua famiglia non importa nulla a nessuno. Importano solo i propri interessi ideologici.

Anonimo ha detto...

"Da altri versanti, un giovane filosofo, Michel Onfray, che teorizzò l’ateismo e criticò la religione, denuncia ora, sulla scia di Orwell, l’avvento di una dittatura globale fondata su sette comandamenti: distruggere la libertà e ridurre a fascisti tutti i dissidenti e gli insubordinati; impoverire la lingua per manipolare le menti; abolire la verità tramite il bipensiero; sopprimere la storia e riscriverla per gli usi del presente; negare la natura, a partire dalla natura umana; propagare l’odio e fondare l’Impero, progressista e nichilista. Non resta, per Onfray, che darci all’ateismo sociale per non “inginocchiarsi” davanti ai nuovi dei arcobaleno. Usa proprio il verbo inginocchiarsi, non sapendo dell’uso mistico-elettorale di questi giorni, scimmiottando la religione (il diavolo, per la Bibbia, è simia dei, scimmia di dio)".

mic ha detto...

Sanificare tutto, pure la storia

Scusate se insisto, ma la violenta offensiva contro il passato, le statue e i personaggi storici è la prosecuzione della follia totalitaria e sanitaria con altri mezzi. Ed è l’applicazione retroattiva dei codici sanitari imposti dalla nuova religione. Cosa vogliono fare coloro che chiedono di abbattere monumenti e cancellare la toponomastica, riscrivere la storia e rimuovere chiunque abbia detto, fatto, scritto qualcosa che contravviene al catechismo presente sul razzismo, i neri, i gay, e così via? Cosa vuol ottenere la legge, criticata pure dai vescovi, contro l’omotransfobia che colpisce pure i reati d’opinione? Vogliono sanificare. Sanificare è il verbo giusto che riassume questi assalti alla realtà, alla libertà, alla memoria storica. Compiere una gigantesca opera di disinfestazione per depurare/epurare la storia, i suoi eredi e ogni difformità rispetto agli standard ideologici in uso. Codice rosso.
Marcello Veneziani
http://www.marcelloveneziani.com/articoli/sanificare-tutto-pure-la-storia/

Anonimo ha detto...

"Sanificare tutto, pure la storia"

Questa è come la storia del papa facente funzione, alti lai per quello che dice e fa, quando quello che dice e fa è stato preparato da precedenti generazioni di papi e di consacrati. Come abbiamo più volte sottolineato la sinistra, i democratici, i rivoluzionari, i progressisti, purtroppo non son capaci di costruire mentre riescono benissimo nel distruggere. La distruzione infatti è la loro arte, infatti è un'arte rapida, veloce, dai risultati roboanti. Quello che toccano, bruciano. Forse sono invidiosi di chi ha costruito passo dopo passo con umiltà e perseveranza. Forse sono sadici. Non so. Ma so che è così per moltissimi di loro. Comunque sia questa furia è poi coperta dall'eleganza, dallo snobismo di chi è certo di conoscere e di saper assecondare le forze nascoste del progresso e del governo del mondo. Insomma sono montati e maniaci della catastrofe; da subito bisognava semplicemente smontarli con una fraterna battuta di spirito o un'amichevole pernacchia. Ora siamo noi sotto le macerie che loro hanno 'creato' distruggendo. Rimango nella certezza tuttavia che un'autentica battuta di spirito, che esca spontanea e calzante al momento opportuno, li dissolverà. Dissolverà infatti i demoni che ormai li animano nella vita personale e sociale. Infatti per tante arie che si diano, fondamentalmente hanno rinunciato ad essere. Ed hanno rinunciato ad essere perché hanno rinunciato, di giorno in giorno,a seguire il Signore nostro Gesù Cristo.

Rr ha detto...

È morto ieri Jean Raspail, che aveva già previsto tutto quasi40 anni fa.
Almeno è morto prima che la sua Francia, la sua Europa, il suo mondo, soccombessero del tutto.
R.i.p., Monsieur!

Anonimo ha detto...

http://itresentieri.it/nessuno-dice-che-i-piu-grandi-schiavisti-di-neri-sono-stati-i-musulmani/

Anonimo ha detto...


E lo sono ancora, in Africa, vedi Sudan e dintorni.

Anonimo ha detto...

QUANDO PENSI AL CONTRIBUTO CHE LA BOLDRINI POTRÀ APPORTARE AL BENESSERE DELLA FAMIGLIA 👨‍👩‍👦‍👦

Marx-Engels nel loro saggio “L’origine della famiglia, della proprietà privata e dello stato” nel 1846 scrivevano “la prima opposizione di classe che appare nella storia coincide con lo sviluppo dell’antagonismo uomo-donna nel matrimonio monogamico, e la prima oppressione di classe coincide con quella fatta dall’uomo sul sesso femminile. (…) la prima condizione per la liberazione della moglie è quella di riportare tutto il sesso femminile nell’industria pubblica, e ciò richiede l’abolizione della famiglia monogamica come unità economica della società”.

Anonimo ha detto...

Se abbattono Churchill, faranno risorgere Hitler
di Giovanni Sallusti

Se volete afferrare il nucleo pulsante del totalitarismo lasciate perdere le migliaia di pagine e relativi tomazzi sul tema, basta una frase di George Orwell, da 1984. «La storia era un palinsesto che poteva essere raschiato e riscritto tutte le volte che si voleva». E questa, la vera ossessione da cui riconoscete il marchingegno totalitario, che è molto più di una mera dittatura, è la volontà di riscrivere a piacimento e all'infinito il passato, ridotto ad appendice dei desiderata del presente.
Quell'«eterno presente» in cui «il Partito ha sempre ragione», secondo l'immagine orwelliana. Sostituite "Partito" con "canaglia all'assalto delle statue" e avrete la fotografia del totalitarismo contemporaneo, il Politicamente Corretto. OBIETTIVI DELL'ODIO II nemico principale di questa gentaglia, e intendiamo gli intellò e i commentatori che sostengono gli squadristi "Antifa" più ancora che gli squadristi medesimi, è la storia. E qualsiasi parvenza di ricordo condiviso e di senso comune, che possano contraddire la furia iconoclasta dei teppisti globali. Pensate che i manifestanti, sia in America che in Inghilterra, hanno deturpato anche i busti di Abramo Lincoln, il presidente che per liberare i neri non esito ad infliggere agli Stati Uniti una guerra civile.
E le squadracce dell"'antifascismo" 2.0 a Londra sono arrivate persino a prendersela con il memoriale di Sir Winston Churchill, l'uomo senza il quale oggi saremmo tutti sudditi del Terzo Reich (perlomeno i fortunati rimasti in vita e fuori dai cancelli del lager). Siamo al capovolgimento totale, la storia come arbitrio, cazzeggio stradaiolo, fondamentalmente farsa da inventare ogni giorno, a colpi di spry contro la memoria. Questo totalitarismo da bomboletta è riuscito là dove falli persino la svastica: silenziare Churchill. Sì: il monumento in Parliament Square ieri è stato integralmente imballato per proteggerlo dalle nuove proteste degli "antirazzisti" annunciate per il fine settimana. Churchill, votato "il più grande inglese di tutti i tempi" in un sondaggio della Bbc, l'uomo che mentre l'Europa veniva nazistizzata nel fatale 1940 urlo contro ogni evidenza logica e militare «Non ci arrenderemo mai!», l'uomo che tenne accesa la fiammella del mondo libero contro «una mostruosa tirannia insuperata nell'oscuro e doloroso catalogo del crimine umano», costretto post mortem a scusarsi, vergognarsi di sé, nascondersi nella sua Londra, la Londra che appesa alle sue parole resistette eroicamente alle bombe della Luftwaffe.

Anonimo ha detto...

... segue
RIEDUCATORI IGNORANTI
Sono i migliori alleati postumi di Hitler, questi imbrattatori selvaggi del Black Lives Mater, o qualunque altra etichetta utilizzino per adornare la propria violenza acefala, quantomeno hanno gli stessi nemici dell'imbianchino austriaco, fanno oggettivamente il gioco suo e dei suoi epigoni, e non pub essere un caso.
E il risultato della rimozione della storia Auschwitz pub sempre tornare, ammoniva Primo Levi, basta che smetteremo di raccontarlo. «Meditate che questo è stato», è il messaggio che lo scrittore torinese ci lasciava dall'inferno. L'idea folle di rimuovere il Male, ridurre la storia a palcoscenico per i propri tic progressisti, anche quando in buona fede (e non è il caso degli abbattitori di statue, ma di certi tifosi della riscrittura politicamente corretta dell'intera toponomastica e con essa dell'intero scibile umano), è doppiamente totalitaria Perché abdica all'arma più potente che abbiamo contro il Male: la possibilità di rammentarlo.
L'uomo è essere narrante e tramandante, almeno dai tempi di Omero (perdonateci, ci rendiamo conto che l'Iliade e l'Odissea siano un bieco concentrato reazionario di machismo, sessismo, perfino di sovranismo, con quell'inaccettabile voglia di Ulisse di tornare a casa, probabilmente siamo ancora bisognosi di "rieducazione", come direbbe il capo delle Sardine). Se gli togli la facoltà della memoria, lo hai disumanizzato alla radice. Il Mein Kampf non va censurato e ritirato dal circuito commerciale, come fatto recentemente da Amazon. Al contrario, va diffuso il più possibile. Il Male va posseduto. Solo così puoi fronteggiarlo fino a sopportare «lacrime e sangue», come diceva Churchill, quel tizio che sbaragliò il totalitarismo di ieri ed è nel mirino del totalitarismo di oggi.

Anonimo ha detto...

Gli arabi hanno trafficato schiavi africani per secoli. Stranamente Black Lives Matter non attacca le moschee. A Black Lives Matter non importa nulla dei neri. Vogliono usare i neri per scatenare una guerra razziale contro i bianchi. I veri razzisti, in questa storia, sono loro.

Anonimo ha detto...

L'arcivescovo di San Francisco Salvatore Cordileone ha dichiarato che le proteste contro l'ingiustizia razziale sono state "dirottate" da una folla incline alla violenza