lunedì 8 giugno 2020

La famiglia naturale non è sovrastruttura ideologica

Dopo la visuale cattolica di Costanza Miriano [qui], continuiamo a battere il ferro finché è caldo con l'interessante segnalazione di un lettore che aggiunge alla tematica il punto di vista di un agnostico che non ha abdicato dall'uso della ragione.

La “Verità” di ieri ospita l’articolo di Nando Longoni “Da ateo difendo la famiglia naturale. La legge antiomofobia è liberticida”. Longoni dichiara di credere nella natura in cui un essere umano biologicamente maschile si unisce a essere umano biologicamente femminile per procreare un altro essere umano, da allevare ed educare, cui è affidato il compito di garantire la continuazione della specie. Ritiene che si possa parlare di famiglia solo all’interno della relazione tra un esemplare maschio e un esemplare femmina della razza umana e che la prole debba essere allevata da una figura maschile e da una figura femminile. Uomo e donna sono differenti, dice Longoni, non perché lo dice un determinato contesto culturale e sociale, o perché lo dica un dio e qualche religione, ma semplicemente perché così ha stabilito la natura. Non convince Longoni il fatto che negare agli omosessuali l’istituto del matrimonio o dell’adozione sia discriminatorio.
Ma ha senso parlare di matrimonio di due dello stesso sesso? Se entriamo nel significato della parola matrimonio scopriamo che esso viene da madre e indica il contratto che proteggeva appunto la madre nella sua maternità non permettendo all’uomo che l’aveva fecondata di non mantenere lei e la prole.

Torniamo a Longoni. Il quale scrive che per lui un uomo può convivere con un altro uomo, o con due, o con quattro o altri nove, se riescono a stare tutti nello stesso appartamento. Ma una simile comunità non può definirsi famiglia. Primo, perché dieci uomini non potrebbero comunque mai generare nulla unendosi carnalmente tra loro, secondo perché non potrebbero educare nessun figlio con una piena complementarietà, visto che mancherebbero quelle funzioni che la natura ha attribuito all’essere umano biologicamente femminile. Poi, sull’idea che uno possa sentirsi maschio o femmina indipendentemente dalla propria struttura biologica, sessuale, cromosomica e dal proprio Dna, il nostro dice di non volersi neppure esprimere in quanto ritiene questa idea semplicemente delirante. Longoni poi ci tiene a precisare di essere assolutamente contrario a quella barbara pratica definita “utero in affitto” che presuppone lo sfruttamento del ventre di una donna e degrada l’essere umano a oggetto di una transazione commerciale. E neanche per questo vorrebbe essere considerato razzista qualora dovessero venire approvate le proposte di legge che portano i nomi dei relatori primi firmatari: Boldrini, Scalfarotto, Zan, Perantoni, Bortolozzi.

«Devo confessare che non sono l’unico ateo a pensarla così. Siamo in diversi, e con alcuni amici, in particolare, abbiamo deciso di costituire un’associazione per difendere in maniera assolutamente laica l’idea che abbiamo di famiglia, di educazione dei figli, di natura, di libertà. Scopro, invece, che i signori delle citate proposte di legge vorrebbero negarci anche questa possibilità».
L'articolo si conclude con quattro domande:
  1. Ma perché le dette proposte di legge procedono a tappe forzate e con un’inusitata accelerazione anche nel particolare momento storico che stiamo vivendo? 
  2. Può questa essere considerata una priorità assoluta per il nostro Paese? 
  3. Perché i politici non si preoccupano piuttosto di aiutare chi è davvero in difficoltà e sta aspettando ancora dal mese di marzo fantomatici contributi che ancora il governo non riesce a far recapitare ai destinatari? 
  4. Ci sarà anche il tempo per un serio dibattito pubblico su una questione così delicata che attiene alla libertà di milioni di nostri concittadini?

18 commenti:

Anonimo ha detto...

I cattocomunisti, cioè quelli che dicono di essere cattolici e poi votano per certi partiti, hanno la loro parte di respobsabilità in tutto questo!

Anonimo ha detto...

La vera pandemia è la follia.

Come si è arrivati ad avere classi dirigenti folli?

Come accade che moltitudini siano radunate in nome della follia?

Come accade che siano colpite dalla follia persone fino a ieri sensate?

Come accade che il reale sia ignorato e ciò che è fuori dalla realtà esaltato?

Forse è stato il delirio di onnipotenza a far saltare le connessioni della mente umana.

L'idea forse che tutti sarebbero stati in grado di saper fare tutto, ovunque, in qualsiasi momento della loro vita finire e ricominciare a nuovo professioni, relazioni, famiglie, amori.

Sì, il superuomo senza limiti, che si fa dio, infine viene oscurato, impazzisce, per quanto intelligente sia e sia stato. La sua mente si oscura così stradice, strafa pazzie, follie.

Anonimo ha detto...

Riflessione sulla felicità

Mi ricordo ancora le tante catechesi ascoltate nella chiesa postconciliare, dalle quali ora fuggo come dalla peste. Quei cocktail di parole che volevano darti qualche formula di felicità e indicarti il modo di riuscire nella vita: per il tuo fidanzamento e matrimonio, per il tuo lavoro o per la tua vita consacrata, infiniti consigli "vocazionali" escono ancora dalle bocche dei nuovi esperti di relazioni, nei loro interminabili "cammini di fede".
"Con Gesù si è felici", "si deve fare esperienza di Dio", i consigli supremi.
Nessuno ovviamente si domandava mai di quale Gesù si stesse parlando, di quale Dio e di quale felicità, si dava per scontato che il prete super simpatico fosse il detentore delle verità necessarie per vivere il nuovo cristianesimo, tutto gioia e autenticità.
Ora capisco che dietro le loro parole c'erano sicuramente l'allegria, l'entusiasmo, la soddisfazione, il sentimento, ma erano come i surrogati della felicità e della pienezza, perché non c'era la vera fede.
E da quel tipo di predicazione ecco ora davanti a noi una generazione senza la vera fede: con un cristianesimo fashion, che ama piacere e non sa combattere e che non sa cosa fare perché non sa cosa credere.
Perché le hanno detto con tanto affetto e nessuna verità che la fede di una volta era troppo per lei, che bastava la "fiducia" e non bisognava esagerare, perché l'importante era essere autentici, essere felici;
come se si potesse essere felici e non avere la fede, come se il paradiso, in fondo, fosse già raggiunto.
Ora però i surrogati della felicità presentano il conto della loro amarezza; ora le allegrie senza verità non convincono più nessuno, ora rimane solo una felicità: la grazia di custodire la vera fede, l'unica capace di farci attraversare questa valle di lacrime e farci desiderare il luogo della vera felicità; cioè il paradiso vero, quello che ci è stato promesso.
Paradiso città.

Ireneo ha detto...

Scusate, ma
..... il signor Presidente della Repubblica on. Sergio Mattarella,
oserebbe apporre la sua firma ad una qualsiasi proposta di delirante, ripeto delirante "legge" del genere che si metterebbe sotto i piedi e le suole delle scarpe fino a calpestarlo l'art. 21 della Costituzione, che i Padri della Carta, del genere di Pietro Calamandrei!, ritenevano il fondamento stesso della Costituzione, la libertà di espressione del pensiero!
..... la signora Presidente Presidente della Corte Costituzionale dott.ssa Marta Cartabia e tutti i signori Giudici della Corte Costituzionale ivi incluso il dottor Giuliano Amato rimarrebbero silenti o lancerebbero un chiaro ALT PREVENTIVO ad una follia che pretende di imporre alle persone persino di comunicare ed esprimere ciò che sono i valori RICONOSCIUTI dall'art. 29 della Costituzione, riconosciuti perchè i Padri Costituenti ritennero giustamente che vengono prima di ogni compagine statale ed ogni contratto sociale?
Così, tanto per sapere se viviamo ancora in una comunità razionale, logica, umana, liberale, democratica ecc. ecc. ecc. oppure in un manicomio in cui la malattia è salute, la libertà è schiavitù, l'amore è odio, ed ogni capriccio è diritto!
Anche perchè ci si potrebbe pure preoccupare che tanto sprezzo di ogni umana ragione e libertà distrugga le basi stesse della nostra Costituzione, che in tutta la sua prima parte mette i diritti inviolabili dell'uomo (e parla chiaramente di sesso e non di genere!) avanti allo Stato e non a disposizione di qualunque maggioranza.
Una follia. - ART.21 DELLA COSTITUZIONE - Ripeto: una follia.

A proposito di follia ha detto...

Un bizzarro corteo ha marciato verso Palazzo Vecchio per esigere la consegna dei buoni alimentari ed economici alle famiglie di zingari che visto il tracollo del turismo non possono più ‘lavorare’ con i turisti, soprattutto alla stazione.

Siamo al tragicomico, Firenze risorse INPS rom in corteo protestano contro Conte: "Ci servono soldi per mangiare!" E con questo abbiamo raschiato il fondo: siamo di fronte al periodo più buio dell'Italia nella storia dei tempi. Tutto ciò è assurdo, inconcepibile. Radio Savana

tralcio ha detto...

Un giovane prete scriveva già, nel 1959, questi concetti da me ripresi liberamente:

-la Chiesa nascente si appoggiava sulla decisione spirituale per la fede dei singoli convertiti; ben presto si comprese che nemmeno costoro erano necessariamente dei santi e che anzi permanevano dei peccatori.
-la Chiesa ha così imparato ad accettare dentro di sè questa lotta, innanzitutto intestina, per non farsi travolgere dall'eresia: se pur poteva esistere il peccato nei singoli, vigeva una sintonia fondamentale a distinguere i cristiani dai non-cristiani: la fede nella grazia di Dio rivelatasi in Cristo.
-la Chiesa quindi si configura come una comunità di persone convinte, pur restando peccatrici: fatta propria una determinata decisione spirituale, questi uomini e queste donne si erano diversificati da tutti coloro che avevano rifiutato questa decisione.
-nella comunione della decisione e della convinzione si fondava la vera e vivente comunità dei credenti, dei separati in forza di essa come comunità di graziati, diversi e altri da coloro che alla grazia avevano resistito.
-nel Medioevole cose già cambiarono per il fatto che Chiesa e mondo divennero identici e così in fondo essere cristiano non fu più una decisione personale, quanto piuttosto un dato politico-culturale prestabilito.
-allora ci si aiutò con il pensiero che Dio aveva scelto per sé proprio questa parte della terra; la coscienza speciale cristiana divenne ora nello stesso tempo una coscienza di elezione politico-culturale.
-in questi secoli si passò dall'essere dei pagani convertiti al cristianesimo, all'essere dei cristiani inseriti nel cristianesimo, con più rare conversioni.
-poi si è passati a convertirsi al paganesimo, dietro un cristianesimo formale e di facciata: il mondo si è rifatto strada nel cristianesimo.
-oggi è rimasta soprattutto la sovrapposizione di Chiesa e mondo; l’appartenenza non cercata alla Chiesa nasconde una grazia speciale di Dio, una realtà di salvezza per l’aldilà, che è caduta nell'insignificanza.
-la Chiesa è, come il mondo, un dato prestabilito della nostra specifica esistenza occidentale e dunque, come quel particolare mondo a cui apparteniamo, un
dato di fatto del tutto casuale. Quasi nessuno così crede realmente che da questo dato di fatto assai casuale di natura culturale e politica che si chiama «Chiesa» possa dipendere qualcosa come la salvezza eterna.
-per l’uomo occidentale la Chiesa è per lo più, di fatto, un pezzo di mondo assai
casuale: essa ha perso, proprio per quella sua rimanente sovrapposizione con il mondo, la serietà delle sue esigenze.
-ecco la domanda: la Chiesa deve trasformarsi di nuovo in una comunità di convinzione, per
recuperare la sua grande serietà? Questo dovrebbe significare la rigorosa rinuncia alle esistenti posizioni secolari, per smantellare l’apparenza di un possesso, che si rivela sempre più pericoloso, perché in verità è solo in fieri.

Quel giovane prete è tacciato di "modernismo"... Il Concilio Vaticano II era ancora alle porte, ma dentro la casa i pagani furoreggiavano da un pezzo.

Anonimo ha detto...

Quello che non va bene nemmeno per il supermercato è imposto per amministrare il Pane degli Angeli. Chierici e fedeli ribellatevi!

http://huffp.st/UPea0qR

Anonimo ha detto...

Luca Ronconi:
In Sud Africa e Zimbabwe è caccia al bianco con bande organizzate all'opera per far scappare i boeri dalle loro fattorie. Molti sono stati massacrati senza pietà, donne e figlie violentate.
Ma nessuno si muove per loro, non UE, non ONU, non movimenti dei diritti civili, non chiesa bergogliona. Tutte le vite sono uguali ma quelle dei bianchi sono un po'meno uguali di altre.
White lives don't matter?

Anonimo ha detto...

Per me il Cattolicesimo è prima una realtà personale poi comunitaria, senza neanche troppo attaccamento alla comunità, nel senso non è quella realtà determinante per me, una realtà che può cambiare per mille motivi, per esempio la residenza, il cambiar del parroco o altro.
Dispiace che molti sacerdoti si siano focalizzati sull'aspetto comunitario e non abbiano più approfondito ed insegnato l'aspetto spirituale del Cattolicesimo. Attraverso quest'ultimo avrebbero permesso ai fedeli di crescere spiritualmente e di porre in essere comunità più degne.
Il Catechismo di San Pio X è un tesoro a volerlo studiare alla luce di quelli che sono gli elementi che rendono l'anima atta a salire o a scendere, a costruire o distruggere, a migliorare o peggiorare la sua salute ed anche quella del suo corpo.
Questo cammino interiore non conosce tempo, è ottimo per ogni tempo, anche per il nostro del 5G!

Luisa S. ha detto...

https://youtu.be/j_5HHqMQMsQ

Da divulgare

Anonimo ha detto...

La polizia locale misurerà la febbre ai turisti. Ci sono spacciatori e trafficanti di esseri umani che girano liberamente, ma il sistema non è interessato a loro. Il sistema manderà i suoi uomini contro di noi. Il nemico del sistema non sono i criminali. Il nemico siamo noi.

Anonimo ha detto...

Perché non ha il rispetto per i lettori di indicare in una riga l'oggetto?

mic ha detto...

http://www.atlanticoquotidiano.it/quotidiano/mistificazione-di-massa-e-demonizzazione-dellavversario-ecco-come-la-sinistra-vorrebbe-rieducare-il-popolo-che-le-vota-contro/

Catholicus ha detto...

@ Mic 07:41 : Cara Mic, già un paio di anni or sono denunciavo questo metodo infantile e banale delle sinistre e del clero modernista: la demonizzazione dell’avversario e l’esaltazione ossessiva, patologica, della loro superiorità, morale, intellettuale, strategica. Evidentemente ci prendono tutti per cretini patentati, oppure ci ritengono tutti al loro basso, bassissimo livello intellettuale:

http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/archivi/archivio-articoli-la- caverna-di-platone/6021-una-mente-contorta )

http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV2509_Catholicus_Mente_contorta_dei_modernisti.html


Catacumbulus ha detto...

Ecco, sinceramente a mio avviso è preferibile un ateo di questo tipo, piuttosto che una Costanza Mirano. Escluso l'ovvio vizio dovuto alla mancanza di apertura verso la trascendenza, la consecutio logica sul piano della legge naturale è più coerente nel primo che nella seconda. Si fanno molti più danni cercando di fare quadrare concetti in sé contraddittori (perché basati su matrici logico-argomentative reciprocamente incompatibili come il realismo filosofico e il relativismo aletico), dando un colpo al cerchio e uno alla botte, piuttosto che presentando un panorama incompleto. Certo, anche l'incompletezza porta infine alla falsità, ma almeno c'è molta meno ambiguità (e, lasciatemi dire, molto più coraggio) nella parte che rimane vera.

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=508i77gqtQs

"SIAMO ALLA RESA DEI CONTI": L'INCREDIBILE DISCORSO DI TRUMP CHE TUTTI DEVONO CONOSCERE - Amodeo

Anonimo ha detto...

«Strani, i religiosi di oggi. Credono di attirare la gente minimizzando o nascondendo il peccato, predicando che o non esiste o non ha quella importanza che gli si attribuiva. Ma si, davvero strani: mi sembrano il venditore di vino che raccomanda di farsi astemi; o il tabaccaio che predica sui danni del fumo. Eppure, il cristianesimo risponde al desiderio umano di salvezza, di liberazione dal peccato, di perdono, di liberazione dal peso delle colpe. Se togli questa, che ci sta a fare la Bibbia e la Chiesa stessa?» (Julien Green - 1900-1998)

Anonimo ha detto...

https://gloria.tv/post/3vsc9NYtzxN22d2P3fHD1HNG8
La verita su corona virus chiara come sole. (Professore Stefano Montanari)