Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

giovedì 4 giugno 2026

Oggi è il Corpus Domini

Oggi è il Corpus Domini, una delle feste più care alla tradizione della Chiesa. È il giorno in cui siamo invitati a contemplare il grande dono dell’Eucaristia: Gesù che rimane realmente presente in mezzo a noi, pane spezzato per la vita del mondo. 
Abbiamo visto qui e qui quanto purtroppo disprezzato nella secolarizzazione controfirmata dai vescovi che ha relegato la fede a fatto privato. 
Vi invito a ripescare questo vecchio articolo, per meditarlo e vivere il senso della Festa: In festo SS.mi Corporis Christi. L’Eucaristia: rapporto di Dio con l’uomo e dell’uomo con Dio.

Vi ricordo anche il Pange lingua, l'Inno di San Tommaso d'Aquino forse il brano più noto dell’ufficio del Corpus Domini. San Tommaso lo compose avendo presente l’inno alla Croce di san Venanzio Fortunato “Pange, lingua, gloriosi proelium certaminisqui e lo assegnò ai primi e ai secondi vespri della solennità. La Santa Chiesa ne prescrive il canto anche per le funzioni del Giovedì Santo nel trasporto che si fa dell’Ostia all’altare della riposizione, noto come sepolcro. Le due strofe finali – il Tantum ergo – si cantano durante l’esposizione del Santissimo Sacramento. E ricordo anche il Lauda Sion...

E, oggi alle 16, la Santa Messa e processione a Sant'Anna in Via Merulana qui.

Nella miniatura scelta come immagine, tutta la solennità di un'antica processione.
Laus tibi Christe, Dominus noster, hodie et semper!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

La festa di Corpus Christi - che è sempre il giovedì successivo alla domenica della Trinità - ha una storia interessante. La sua ispirazione è dovuta a due cose: la prima è il miracolo di Bolsena, avvenuto nel 1263.
Pietro di Praga, sacerdote tedesco, durante un pellegrinaggio a Roma, si è fermato presso la Chiesa di Santa Cristina per offrire la Messa. Mentre era un uomo santo e devoto, nutreva dubbi sulla reale presenza -- dubbi che furono completamente risolti quando l'Ospite che aveva consacrato durante quella Messa iniziò a sanguinare. Si è precipitato ad incontrare Papa Urbano IV ad Orvieto, portando con sé l'Ospite. Il miracolo è stato dichiarato, e l'Ospite è ancora oggi esposta al Duomo di Orvieto.

La seconda fonte di ispirazione fu una suora agostiniana, belga di nome Santa Giuliana di Mont Cornillon (1193-1258 d.C.). Aveva una visione della Luna piena e bella, ma segnata da una macchia nera che indicava che non c'era una gioiosa celebrazione dell'Eucaristia nell'intero calendario della Chiesa.

In risposta ad entrambi i casi, Papa Urbano IV pubblicò una bolla, Transiturus, nel 1264, che rese questa festa parte del calendario.

La Messa include la Sequenza Lauda Sion di San Tommaso d'Aquino e una processione seguita dai più grandi inni eucaristici della Chiesa, scritti anche da San Tommaso specialmente per questa festa. Questi includono Sacris Solemnis, Ave Verum, Adoro Te e Verbum Supernum (gli ultimi due versi di Verbum Supernum sono i testi dell'inno "O Salutaris Hostia").

Lauda Sion: La sequenza di Corpus Christi di San Tommaso d'Aquino (XIII secolo)

Cit. Enzo Gallo ha detto...

Ci si trincera dietro problemi di ordine pubblico e necessità di evitare irriverenze e profanazioni del SS. Sacramento ma in realtà quello che è venuta a mancare è non solo la fede nella regalità sociale di Gesù Cristo ma la necessità del culto pubblico. Contravvenendo anche a precise prescrizioni del diritto canonico e, a sommo disdoro della diocesi primaziale d'Italia e di quella che fu di s. Ambrogio, di s. Carlo Borromeo e del cardinale Schuster..