domenica 23 agosto 2015

Immagini eloquenti. Assisi, la Cittadella - Enzo Bianchi e la famiglia.

N.B. Il sedicente "priore" Enzo Bianchi è stato nominato, dal papa regnante, consultore al Pontificio Consiglio per L’Unità dei Cristiani ed è molto gettonato in ogni occasione formativa nella maggior parte delle diocesi d'Italia nonché nelle Università Pontificie. Se questi sono i formatori...
Cito Mons. Antonio Livi [qui]:
« ...si presenta come il priore della Comunità di Bose, che i cattolici ritengono essere un nuovo ordine monastico, mentre canonicamente non lo è, perché non rispetta le leggi della Chiesa sulla vita comune religiosa. I cattolici lo ritengono un maestro di spiritualità, un novello san Francesco d’Assisi capace di riproporre ai cristiani di oggi il Vangelo sine glossa, ma nei suoi discorsi la Scrittura non è la Parola di Dio custodita e interpretata dalla Chiesa ma solo un espediente retorico per la sua propaganda a favore di un umanesimo che nominalmente è cristiano ma sostanzialmente è ateo ».

44 commenti:

Anonimo ha detto...

e vi siete persi il tweet successivo:

"La natura è fondamentale ma la cultura ci cambia. Accoglienza per transgender" dice Bianchi #Gender @RadioRadicale

Anonimo ha detto...

In evidente mancanza di una resistenza interna urge fuga in massa dalla infernale e ipocrita fogna in cui in breve hanno ridotto la ex Chiesa Cattolica.
Miles

Petrus LXXVII ha detto...

Tra una decina di anni la nostra Chiesa sarà ridotta nuovamente alle catacombe..

Luís Luiz ha detto...

Non sono medico, non sono teologo. Ma dopo 6 mesi della proclamazione sedicente pontificale, urbi et orbi, tramite uno dei più importante giornali di Europa, di una eresia più chiara del sole contro un dogma di fede della Chiesa, l'assoluta assenza di reazioni da parte della Chiesa gerarchica mi sembra sintoma di morte cerebrale. Senza parlare delle quotidiane blasfemie e aberrazioni dogmatiche, morali e liturgiche. Qualcosa nell'aria mi dice che jam fetet.

Luisa S. ha detto...

oggi nella Liturgia Ambrosiana la prima lettura è dedicata al Martirio dei Maccabei (che per inciso secondo il nostro parroco ricorda quello dei fratelli Cervi). Mi domando come si fa a commentare un simile episodio senza richiamare ad una resistenza nella fede a qualsiasi lusinga del mondo. Se poi ci rifacciamo al testo del Vangelo in cui Cristo dice di essere venuto a portare la spada e a dividere madri e figli ecc... mi chiedo come è possibile che siamo arrivati a questo punto in cui ognuno può dire e fare come vuole senza nessuna aderenza non solo al Vangelo, ma nemmeno alla realtà

Anonimo ha detto...


E' stato possibile anche per colpa dei fedeli: troppi di noi ci hanno messo 50 anni per rendersi conto che "c'era qualcosa di marcio nel regno di Danimarca". Prima dov'erano?
Non avevano occhi per vedere e orecchie per sentire? A. R.

Anonimo ha detto...

Ci hanno messo 50 anni per andarsene, piano piano, fuori dalla chiesa e vale per i fedeli e per i sacerdoti e gerarchie, adesso sono talmente pochi che non si ha nemmeno la voglia di porsi domande, la barca va di bolina e finché la barca va, gli altri sono tutti schettini, nun gliene può fregà de meno.......

Anonimo ha detto...

Diciamo una volta per tutte come stanno veramente le cose. Qui non si tratta di discutere su quello o su quell’altro tipo di educazione, ma del pericolo di dannare milioni di anime togliendo loro prima l’innocenza e poi il senso del peccato e, quindi, il timor di Dio,non quello servile ma quello buono, cioè la paura di perdere Dio. Di questa sedicente chiesa scodinzolante di fronte al mondo non so proprio che farmene.
“Exurge, Domine, et iudica causam tuam et ne obliviscaris voces quaerentium Te” (XIII Domenica dopo Pentecoste – Antifona all’introito).
Marco Gori

Cattolico ha detto...

Il Vangelo di Giovanni di oggi è molto noto, è stato usato anche per il titolo di un catechismo, anni fa "Signore, da chi andremo?". Io lo medito spesso; così, stamattina a messa, quando l'ho letto sul foglietto "La Domenica" sono quasi sobbalzato sulla panca: è stato manomesso! Ecco le parole di S. Pietro, dopo quelle appena citate "Tu hai parole di vita eterna..." Hanno tolto la parola SOLO, capite? errore di stampa? sbadatezza? non credo, trattandosi di preti; propendo piuttosto per mil metodo Andreotti (a pensar male si fa peccato, però ci si azzecca quasi sempre). Sarà mica stato tolto per omaggiare l'ecumenismo? nel senso che ora la Chiesa, cioè i modernisti e Bergoglio, dicono che tutte le religioni si equivalgono, tutte conducono alla salvezza, l'inter-religiosità è un grazia, Dio non è cattolico. Quindi penso che usino la tecnica "subliminale" (come i pubblicitari) per farci accettare l'idea che anche Maometto, Budda, Zoroastro (Caifa?) avevano parole di vita eterna e che Gesù, in fondo, era uno di loro, un semplice profeta (del resto, Ravasi nei suoi scritti non nega forse i miracoli di Gesù, la sua stessa Resurrezione, relegandoli tra i "miti" ?). In quella stessa chiesa di stamani, il giorno dell'Ascensione il parroco esordì dicendo che il racconto evangelico era ingenuo, infantile (non è credibile la storia di Gesù che sale in alto come un missile, disse). In realtà, aggiunse, i discepoli "ad un certo punto non Lo videro più, e così si inventarono questa storia, per rafforzare la fede dei credenti". Ma che i preti stiano letteralmente impazzendo? che ci vogliano far diventare tutti atei, musulmani, zoroastriani?

Miserere ha detto...

Io non so se Bianchi avrà ricevuto dei soldi per dire tante scemenze ma sembra che certi soldi "cattolici" siano pronti per corrompere i vescovi africani al sinodo:

https://www.aciprensa.com/noticias/dinero-catolico-de-suiza-sera-usado-para-silenciar-a-obispos-africanos-en-sinodo-91975/

hr ha detto...

Salvatore Cordileone "nomen omen", attaccato perché voleva che nelle scuole cattoliche si insegnasse secondo la morale cristiana, l’arcivescovo di San Francisco, l’ha, infine, spuntata.

http://www.sfarchdiocese.org/docs/default-source/media-items-2015/final-draft-agreement.pdf?sfvrsn=4
qui un commento più articolato:
http://www.tempi.it/caso-cordileone-dopo-mesi-di-battaglie-arcivescovo-ha-avuta-vinta#.VdmrSfntmko

hr ha detto...

73° corso di studi cristiana alla Cittadella di Assisi
tema ecumenico: noi responsabili dell’immagine di Dio per un mondo più umano
che prende spunto da questa riflessione:
”… Sì, mio Dio, sembra che tu non possa far molto per modificare le circostanze attuali, ma anch'esse fanno parte di questa vita… io non chiamo in causa la tua responsabilità, più tardi sarai tu a dichiarare responsabili noi… tu non puoi aiutarci, ma tocca a noi aiutare te, difendere fino all'ultimo la tua casa in noi… l’unica cosa che possiamo salvare di questi tempi, e anche l'unica cosa che veramente conti, è un piccolo pezzo di te in noi stessi, mio Dio. E forse possiamo anche contribuire a disseppellirti dai cuori devastati di altri uomini”.

Etty Hillesum, dal Diario

Strano,la stessa situazione che noi denunciamo.

Poi leggi i titoli degli interventi e dei relatori (oltre Bianchi, Melloni, Luise, R. La Valle,Lidia Maggi etc.. e allora capisci tutto, sono di un'altra parrocchia religiosa
e li eviti.

mic ha detto...

." Hanno tolto la parola SOLO, capite? errore di stampa? sbadatezza? non credo

se non fosse sbadatezza sarebbe veramente grave e, purtroppo, è molto plausibile la ragione di cui alla riflessione di Cattolico.
Continuiamo a pregare e a resistere. Ma ormai le "variazioni" come le chiamava Amerio, stanno divenendo troppe... Che il Signore susciti un Papa che "ripareggerà" la verità!

don gianluigi braga ha detto...

Cattolico,
cerchiamo di rimanere sereni. Non c'è stata nessuna manomissione del testo del versetto 68 del vangelo di oggi. il testo greco recita:
«ἀπεκρίθη αὐτῷ Σίμων Πέτρος Κύριε, πρὸς τίνα ἀπελευσόμεθα; ῥήματα ζωῆς αἰωνίου ἔχεις» e la Vulgata conferma:
«respondit ergo ei Simon Petrus Domine ad quem ibimus verba vitae aeternae habes». Tuttavia il versetto successivo permette di interpretare come unico il ruolo di Gesù perché Pietro riconosce in Lui il Figlio di Dio. Anche se la traduzione CEI dice il Santo di Dio, la Vulgata riporta l'espressione: «Tu es Christus Filius Dei» e la Bibbia bizantina: «σὺ εἴ ὁ χριστὸς ὁ υἱὸς τοῦ θεοῦ τοῦ ζῶντος.» Tu sei il Cristo il Figlio del Dio vivente. Evidentemente la CEI ha fatto riferimento ad altri codici greci che riportano il termine Ἅγιος τοῦ Θεοῦ.

RIC ha detto...

socci: la chiesa cattolica da una parte, il partito di Bergoglio dall'altra

http://www.antoniosocci.com/la-chiesa-cattolica-non-e-il-partito-di-bergoglio/

Anonimo ha detto...

Nessuna censura al testo di Gv 6,68:"rhḗmata zōês aiōníou ékheis", che s. Girolamo traduce letteralmente: "verba vitae aeternae habes". Anch'io, come l'anonimo delle 13,27 avevo nell'orecchio "tu solo hai..." (ampliamento che forse era nella precedente versione ad uso liturgico?)Comunque è sempre meglio controllare...
Antonio V.

RIC ha detto...

Allucinanti passaggi tratto dall'odierna articolessa di Eugenio Scalfari:
Su Bergoglio:
"Qualche settimana fa, nel corso di un lungo colloquio telefonico dopo vari incontri, gli domandai se avesse preso in considerazione l'ipotesi d'un nuovo Concilio, un Vaticano terzo che discutesse e sancisse le novità rivoluzionarie che sta introducendo nella struttura della Chiesa. Mi ha risposto di no aggiungendo che il compito che sta cercando di condurre a termine è il mandato ricevuto dal Vaticano II laddove indica come finalità l'incontro della Chiesa con il mondo moderno..."
"Ho detto più volte a papa Francesco nei nostri incontri che Lui concepisce una libera Chiesa in un libero Stato, esattamente come diceva il conte Camillo Benso di Cavour. Benso e Bergoglio uniti insieme: per un liberale come me non ci potrebbe essere un sodalizio ideale migliore di questo. E chi l'avrebbe mai detto: un miscredente e un gesuita che prende il nome di Francesco d'Assisi? La vita è faticosa, ma a volte ti dà anche soddisfazioni e felicità e per me questo è un caso felice"

E qui su Galantino con il passaggio forse piu' agghiacciante

"È contro quel tipo di Chiesa pacelliana e temporalistica che ancora esiste e combatte duramente contro Francesco per la propria sopravvivenza, che Galantino ricorda i passaggi fondamentali della politica di De Gasperi e chiama in campo personaggi più recenti, cattolici che sia pur nelle mutate condizioni politiche hanno proseguito quella visione del bene comune cattolico-liberale e cattolico-democratica."

"Ad un certo punto improvvisamente nel documento che stiamo esaminando l'autore cita un pensiero di Pascal che è sorprendente; due righe che dicono cosi: "Gesù Cristo senza ricchezze e nessuna ostentazione esterna di scienza, sta nel proprio ordine di santità. Non ha fatto invenzioni, non ha regnato, ma è stato umile, paziente, santo di Dio, terribile per i demoni, senza alcun peccato ". Dico sorprendente perché Pascal, citato senza commenti da Galantino, descrive Gesù non come un Dio ma come un uomo, "santo di Dio, ma terribile con i demoni e senza peccato ". Un uomo con qualità ammirevoli proprio perché uomo. Così lo concepiscono i non credenti che proprio perché uomo lo ammirano. Così lo considera ormai gran parte dell'Occidente moderno e secolarizzato. Fa parte di quell'incontro con la modernità che Francesco si propone di realizzare.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Sono nato qualche mese dopo dopo che Pio XII era deceduto. Dopo aver ascoltato le allucinate elucubrazioni di Galantino, soprattutto in materia di difesa della vita nascente, mi riconosco pienamente nella Chiesa pacelliana. E ne sono contento.

mic ha detto...

Grazie a don gianluigi e ad Antonio V. che hanno verificato il testo greco.
Comunque, al di là del caso specifico, le traduzioni più recenti lasciano molto a desiderare.

Luís Luiz ha detto...


Povero Pascal. Il più antibergogliano dei pensatori cristiani, ora dipinto come un precursore del rotariano argentino.

Rr ha detto...

Ric,
lasci perdere Scalfari. Se lei lo avesse visto come me all' aereoporto sorretto ed assistito da due (!) badanti, con l' aria di un povero vecchio che non ha più neanche il controllo degli sfinteri, capirebbe che gli articoli glieli scrive qualche ghost writet, e che comunque il cervello non è molto lucido(sa quando si supera un certo livello di azotemia, l' urea si accumula proprio nel cervello).
Repubblica NON va MAI, MAI acquistata: è farina del diavolo.
Rr

Rr ha detto...

Bianchi è sposato?
Perché se no, si spiega tutto.

RIC ha detto...

Rr
Repubblica non va mai acquistata: e infatti non regalo i miei soldi al gruppo Espresso perche', per fortuna, esiste internet. Ma, per quanto mi riguarda, sono abituato a leggere tutto. Soprattutto cio' che viene scritto dal "nemico"....

Ex-Focolarino ha detto...

Sentite,
ciò che sto per scrivere, so che non pochi di voi lo reputeranno una sciocchezza e forse lo è. Mi sto e vi sto chiedendo se non sarebbe il caso, quanto meno in via ipotetica, di auspicare una replica/versione tradizionalista di alcune iniziative di Chiara Lubich. Non voglio certo tessere il panegirico di tale figura. I Focolarini (e mi è costato fatica accorgermene) non sono certo da portare ad esempio. Però, già negli anni'60 la Lubich lanciò (e con successo) iniziative concrete. DA un lato, fare lobby (lo fanno gli altri, perchè noi no?). Dall'altro dare vita alla cittadella focolarina di Loppiano. Siamo troppo pochi e troppo gelosi dei nostri particolarsmi, per pensare alla cittadella tradizionalista. Ma sarebbe davvero una sciocchezza? C'è chi parla di fare lievito; di fare da "minoranza eletta" che attira a sè (se non sbaglio lo disse proprio Ratzinger). Ma non sarebbe il caso, almeno come intenzione di preghiera, almeno in una prima fase, in attesa di papi che "ripareggino" e/o di eventi sensazionali, che diano segnali inequivocabili, pensare ad una qualche forma di realizzazione pratica in tal senso? Mi sembra che, anni fa, negli USA qualche esperimento in tal senso fu tentato. Non sarebbe il caso di studiarselo? Una fuga dalla realtà? Può darsi. Però cercate un attimo di pensare ad un aspetto. Immaginate che Davide, se invece di avere la fionda, avesse avuto una mano legata dietro la schiena. E Golia, invece, avesse avuto un Carro Armato. Secondo voi, una tale situazione, ovvero un Davide disarmato e con una mano legata, contro un Golia con il carro armato, di quanto è diversa da ciò in cui si trovano a vivere tante famiglie di oggi? Cosa fare di concreto per opporsi alla corrente?

Rr ha detto...

RIC,
sec.me qui non si tratta di un "nemico" in senso politico, che' allora sarebbe un avversario( solo i comunisti vedono nemici ovunque), ma del"
"Nemico" .Sec. me, meno si legge "letteratura Nemica", meglio è. Io rimetterei l' Indice, pensa un po'.
Rr

Anonimo ha detto...


@ Versione del testo greco di Giovanni

Per i semplici fedeli definire Gesu' "il Santo di Dio" non e' la stessa cosa che: "il Figlio di Dio". Il termine "Santo di Dio" e' riportabile solo a Gesu' o veniva usato anche per alludere a un profeta? A. R.

RIC ha detto...

Rr abbiamo idee molto diverse su come affrontare quello che ho definito il "nemico" , non casualmente fra virgolette.

RIC ha detto...

E quanto al fatto di mettere all'indice quello che scrive Scalfari (o chi per lui, ma questo non ha alcuna importanza visto che cio' che conta e' la firma) potrebbe pure essere una soluzione. Peccato che il signore di cui sopra (o chi per lui) riprenda con grande frequenza il vdr-pensiero senza essere smentito...e cio' - semmai ce ne fosse bisogno - mi conferma sempre di piu' nella mia avversione (non trovo parola piu' garbata) nei confronti di Bergoglio...

Silente ha detto...

Va bene, visto che è stato citato, parliamo di Alcide De Gasperi, l'antesignano, nel dopoguerra, dei cattolici antifascisti che guardavano a sinistra, oggi giustamente diventato l'icona dei modernisti e dei "cattolici adulti" schierati con la sinistra.
Nel 1952, Pio XII appoggiò per le elezioni amministrative del comune di Roma l'iniziativa di don Luigi Sturzo che sosteneva un'alleanza elettorale che coinvolgesse anche il Movimento Sociale Italiano e il Partito Nazionale Monarchico al fine di evitare la vittoria delle sinistre nella Città Eterna, sede del Papato. L'iniziativa di don Sturzo aveva ricevuto l'appoggio anche di padre Riccardo Lombardi, il formidabile polemista cattolico denominato "microfono di Dio", incolpevole zio dell'ineffabile Federico Lombardi, il sempre più imbarazzato "microfono di Bergoglio".
De Gasperi convinse, o obbligò, la DC a non aderire alla richiesta vaticana, appoggiata da moltissima parte dell'associazionismo e dall'opinione pubblica cattolica. Pio XII s'irritò moltissimo dell'irragionevole posizione di De Gasperi, e, d'allora in poi, si rifiutò sempre di riceverlo, persino in occasione del trentennale delle sue nozze.
E il caso Guareschi? Il creatore di "Don Camillo" era venuto in possesso di due lettere del politico trentino risalenti al 1944. In una di esse il futuro presidente del Consiglio, che all'epoca viveva a Roma, avrebbe chiesto agli Alleati anglo-americani di bombardare la periferia della città allo scopo di demoralizzare l'opinione pubblica. Le pubblicò nel 1954. De Gasperi querelò Guareschi, prima condendogli amplia facoltà di prova, sostenendo la falsità delle lettere, poi, di fronte a una perizia calligrafica che dimostrava la veridicità delle missive, l'avvocato di De Gasperi chiese e ottenne la loro non ammissione come prova.
Giovannino Guareschi, condannato senza prove, si fece 409 giorni di galera durissima, più altri sei mesi di libertà vigilata ottenuta per buona condotta. Sempre si rifiutò di chiedere la grazia. Mai "l'illustre statista trentino" ebbe parole di pietà per Guareschi, a cui la DC doveva così tanto per la vittoria del '48. La sua salute incerta, che lo portò poi alla morte, traeva origine anche dall'ingiusta e crudele carcerazione.
Questo fu De Gasperi. E lo vogliono anche beatificare.
Comprensibile quindi che la sinistra "cattolica" ne abbia fatto un'icona, e che i Galantino di turno ne facciano l'apologia. Meno comprensibile che costui venga talvolta esaltato anche dai cattolici, diciamo così, non di sinistra.

Poi, un dubbio finale: siamo sicuri che il "povero cattolico", come si definiva, sia pure modernista e "aperto a sinistra", della Valsugana, ex deputato del Parlamento asburgico, sarebbe stato d'accordo con l'immigrazionismo incondizionato dei Bergoglio, Galantino e Mogavero?

Luisa ha detto...


http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francisco-francis-sarto-42927/

In un articolo cucito di filo bianco San Pio X è arruolato a lode e gloria di Bergoglio, chissà se Bergoglio conosce questa lettera profetica di Papa Sarto:

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=831122173675328&id=197268327060719&substory_index=0

Anonimo ha detto...


@ Una sola cosa su De Gasperi e Guareschi, senza divagare troppo dal tema principale

Concordo sul giudizio nel complesso negativo nei confronti di De Gasperi. Aggiungerei anche il suo complesso di inferiorita', comune del resto a tutta la nostra classe dirigente, che gli impedi' di fare il possibile per migliorare in qualche modo il durissimo trattato di pace che veniva imposto a noi "nemici cobelligeranti" (e mai alleati, piantiamola con la storia dell'Italia voltagabbana). Qui voglio solo aggiungere che l'autenticita' della firma di De Gasperi alle famose lettere non e' mai stata effettivamente provata, se ben mi ricordo. E lo dico, nonostante la grande stima che ho per Guareschi. PP

Silente ha detto...

Caro PP,
è vero, l'autenticità di quelle lettere di De Gasperi è sempre stata controversa e discussa. Ma neppure è mai stata veramente dimostrata la non autenticità.

Riguardo alla sua partecipazione alla conferenza di pace di Parigi, il suo famoso incipit: «Prendendo la parola in questo consesso mondiale sento che tutto, tranne la vostra personale cortesia, è contro di me» è più piagnucoloso che dignitoso. Senza fiatare, accettò la rinuncia a Trieste, all'Istria, alla Dalmazia, alle colonie, con la conseguenza di decine di migliaia di profughi che sfuggivano il genocidio slavo-comunista.

Statista certamente degno degli elogi di Galantino.

Anonimo ha detto...

De Gasperi era il meglio che ci fosse disponibile in quel periodo travagliatissimo. Nel 1945 una intera classe politica ,rappresentante della stragrande maggioranza del Paese, era stata spazzata via in pochi anni da una guerra dissennata e strampalata e si dovette sostituirla ,di fretta e furia ,con politici di terza o quarta fascia. L'italia era stata drammaticamente ridimensionata ma gli italiani dovevano continuare a vivere e lo fecero in modo generoso ,tumultuoso e pasticcione secondo la loro indole.Che poi molti di quei nodi non tagliati allora stiano venendo al pettine e tutti in una volta adesso , questo è un altro discorso.Ma rispetto ai politici mediocrissimi venuti dopo di lui De Gasperi è stato un colosso.bobo

lister ha detto...

Quel "colosso" con il trattato stilato con Gruber regalo' l'Alto Adige agli Austrici che ne fecero il Sud Tirol.
Anni fa, a Vipiteno, in occasione di Giochi Invernali della Gioventu', il sindaco pronuncio' il discorso di apertura in austriaco. Alla conclusione, io gridai: "Viva l'Italia!"

Anonimo Pisano ha detto...

Per favore, non cominciamo con le faccende tirolesi.Si tratta di una ferita ancora aperta. FU UN PECCATO CONTRO Natura spezzare in due il Tirolo. Tanto valeva prendersi pure Salisburgo. Il centro di Messa di Bressanone dipende infatti, dal priorato di Salisburgo della FSSPX ed il Rosario viene recitato in tedesco. Per me fanno bene. E ci sarebbe ancora molto ancora da dire.

Anonimo ha detto...


@ Ci allarghiamo, era inevitabile.

In sintesi: 1. Bravo "Lister"! 2. Tutto e' relativo: rispetto ai politicanti omofili pseudocattolici che ci affliggono, De Gasperi e' certamente un gigante. 3. La questione dell'Alto Adige fu sollevata a Jalta da Eden, ministro degli esteri inglese. Per vendicarsi dei guai che gli avevamo procurato con l'entrata inguerra, gli inglesi volevano far fare un referendum in Alto Adige, premiando cosi' l'Austria. Si oppose Stalin, che non vodeva, disse, dare un premio al "revanscismo tedesco". Pero' si dovette venire ad un accordo etc. Nell'autonomia regionale De Gasperi incluse anche il Trentino, ma per qual motivo? Forse per evitare il distacco dell'Alto A.? Parte dell'Austria era occupata dai russi e al potere c'erano i socialisti. Gli Altoatesini allora erano ben contenti di stare in Italia. Kruscioff si ritiro' poi dall'Austria in cambio della neutralita' di quel paese. PP

Anonimo ha detto...

Certo vicino ad uno gnomo anche uno alto 1.50 diventa un pivot da basket, De Gasperi era cresciuto sotto l'impero asburgico, aveva studiato in scuole asburgiche, aveva una differente visione delle cose e giocoforza altra mentalità, diciamolo paroparo, l'alternativa era il Migliore, che voleva 'vendersi' all'URSS in toto, era solo per quello che i nostri eroici partigiani combattevano, non per liberarci dai nazifascisti, ma per creare uno stato satellite, poi arrivarono gli alleati e tutto andò a carte 48, Trieste fu trattata come Berlino e tornò all'Italia verso la fine degli anni '50, De Gasperi ottenne che non ci umiliassero ulteriormente, la Germania venne trattata con guanti di velluto, noi ottenemmo briciole in confronto, ma riuscimmo a ripartire. Io all'epoca non ero nato, ma penso che, rispetto ai suoi successori in DC, lui fosse un gigante, non dimenticarsi mai che fu sotto il Divus Julius regnante che l'Italia si s-vendette alle infami leggi abortiste e divorziste, poi sempre peggio......una cosa mi ha sempre colpito del Divus, andava sì ogni giorno a Messa, alle 7.00 del mattino, ma usciva sempre poco prima della consacrazione......un vezzo, un caso? Ai posteri l'ardua sentenza, ultimo, in tutto il Sudtirol le celebrazioni sono in tedesco, anche a Trento, quindi......Lups et Agnus.

Anonimo ha detto...

Krusciev si ritiro' poi dall'Austria in cambio della neutralita' di quel paese. E in risposta ad anni di recita ININTEROTTA del Santo Rosario, organizzata per quella intenzione. Blondet qualche anno fa ha scritto un bel testo, su tale aspetto del problema.

don gianluigi braga ha detto...

all'Anonimo A.R.
Non c'è bisogno di essere un esegeta per capire che il "Santo di Dio" equivale a Messia. Basta conoscere il Vangelo "ad orecchio" per ricordare che proprio il demonio si rivolse a Cristo, chiamandolo proprio così, nella sinagoga di Cafarnao, prima che lo scacciasse da un uomo; e il Signore gli ordinò di tacere, evidentemente quel titolo svelava il segreto messianico. cfr. Mc.1,24

Anonimo ha detto...

x Lister Onestamente se lei paragona De Gasperi a Moro,Rumor ,Colombo ,de Mita e compagnia non lo considera nettamente migliore senza alcun dubbio?Riguardo al monsignore che in questi giorni è sulla bocca di tutti , secondo voi con un altro Papa parlerebbe allo stesso modo?bobo

hr ha detto...


Vatican Insider presentava così il 73° corso.con Bianchi e compagnia:
«Noi responsabili dell’immagine di Dio per un mondo più umano» è il tema delle quattro giornate di Assisi in cui alcuni tra i più noti teologi, antropologi, sociologi e giornalisti, si domanderanno:
Perché siamo responsabili dell’immagine di Dio?
Quale Dio ci fa custodi dei fratelli?
Come riconoscere le appropriazioni indebite e prevenire la violenta deriva fondamentalista? Quali scenari futuri delle fedi?

Come relatore veniva indicato secondo V.I. anche:
(mons.) Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi, Nocera-Umbra-Gualdo Tadino e autore del nuovo libro «Laudato Sì» (Cittadella Editrice) con cui il vescovo mette in relazione l’Enciclica del Pontefice con il Cantico delle Creature.

A conclusione dell'incontro: liturgia eucaristica festiva.

hr ha detto...

CONVEGNO 2012 SU COSTANTINO IL GRANDE: ATTI CON SORPRESA – di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 24 agosto 2015

Riguardo alla sorpresa "... E quello di Roberto de Mattei sul “significato archetipico della battaglia di Ponte Milvio”, accolto da applausi nutriti e apprezzata da noti studiosi dell’argomento come il tedesco Heinz Sproll e il bibliotecario e archivista emerito di Santa Roma Chiesa, cardinale Raffaele Farina. Preso atto del testo (controcorrente rispetto agli odierni tempi ecclesiali), sono certo intuibili i motivi dell’assenza negli “Atti” della relazione del professor de Mattei, che pure era stato ben coinvolto nella preparazione del Convegno"

hr ha detto...

Recente settimana teologica di Camaldoli, appena conclusa, con l'intervento dei soliti, iperattivi, sinistrorsi avanguardisti: Melloni, La Valle, Bettazzi. http://www.camaldoli.it/images/stories/locandine/2015/SettimanaTeologica-2015.pdf
Il locandina recitava:
Tempo di riforma Per una Chiesa sinodale
Dal Concilio Vaticano II fino ad oggi è cresciuta la consapevolezza che la Chiesa per rispondere alla sua vocazione di portare il vangelo di Gesù all’umanità intera abbia
bisogno di una riforma delle sue istituzioni e dello stile di vita delle comunità ecclesiali, oltre che di ogni singolo credente.
L’espressione “Chiesa sinodale” diviene allora la cifra per esprimere il carattere storico e visibile della comunità cristiana in quanto communio, coniugandone insieme la dimensione misterica e storica. Con l’avvio del pontificato di papa Francesco vanno poi moltiplicandosi i segnali di una rinnovata coscienza della necessità di attivare
processi sinodali capaci di dare concretezza storica alla “forma” ecclesiale in un contesto inedito e plurale come quello contemporaneo.

Anonimo ha detto...


@ Chiesa "sinodale", farneticazioni

Questa trovata sulla "Chiesa sinodale" non sarebbe altro che una forma di "presbiterianesimo" applicata al Cattolicesimo, anzi a quello che ne resta. Sono solo farneticazioni. Che tuttavia trovano una base nella confusa "collegialita'" dominante nella Gerarchia, a partire
dal Concilio. E nella non meno confusa idea di Chiesa-popolo di Dio-sacramento di unita' con Dio dell'intero genere umano-Chiesa comunione/unione con tutti i cristiani (eretici-scismatici) e infine con tutte le religioni...Una Babele pazzesca, della quale principale responsabile e' la Gerarchia cattolica attuale; una "torre" che un giorno, forse non troppo lontano, crollera' fragorosamente.