sabato 1 aprile 2017

Card. Müller. La dottrina non può avere significati contrapposti

Le recenti interviste del card. Muller sono state riprese anche nel Regno unito: di seguito, nella nostra traduzione la sintesi del Catholic Herald. Dichiarazioni già note riprese dalla stessa fonte. Qui è interessante anche il punto con la sottolineatura sui Sacramenti e in particolare su quello della Confessione.

Il Cardinal Gerhard Müller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, afferma che i vescovi locali non possono reinterpretare soggettivamente gli insegnamenti della Chiesa.
Iin una intervista del 15 febbraio scorso al magazine tedesco Reinische Post ha detto che non è il suo stile criticare le pubblicazioni dei vescovi. Tuttavia ha aggiunto: “Non credo che sia particolarmente benefico che ogni singolo vescovo commenti i documenti papali spiegando come lui stesso, soggettivamente, li interpreta”.
C'è da tener conto che attualmente nella Chiesa universale vi sono state interpretazioni di Amoris Laetitia assolutamente contrapposte fra loro, come, ad esempio, quelle delle conferenze episcopali maltese e tedesca da una parte e polacca dall'altra.
Il card. Müller ha recentemente confermato l'insegnamento tradizionale. In questa nuova intervista ha detto: "Non è possibile che la Dottrina formulata dal Papa, che è universalmente vincolante, sia interpretata in maniera differente o persino contraddittoria a livello locale".
Poi precisa che il peccato di adulterio per essere assolto deve implicare l'intenzione di non peccare più. Infatti dice: "Nessuno può alterare i sacramenti come mezzi di grazia secondo la propria scelta. Ad esempio, di poter accedere al sacramento della Confessione senza l'intenzione di non peccare più".
Il card. Müller sottolinea come sia importante onorare le personalità della gerarchia ecclesiale per le loro funzioni, non per le loro qualità umane: "Ognuno è debole e mortale. (...) Gesù non scelse i più saggi, i più ricchi, le persone di prim'ordine tra i sui apostoli, ma le persone semplici, artigiani, pescatori. Noi dipendiamo dalla grazia di Dio e non da ciò che riusciamo a compiere ogni giorno".
"Ecco perché è importante non vedere dei superman nel Papa, nei vescovi, o nei sacerdoti e, nel caso non fossero capaci di corrispondere a queste esigenti attese, non allontanarsi delusi dallo Spirito Santo e dalla Chiesa. Ognuno ha bisogno di perdono. Ma la grazia di Dio riluce nella debolezza umana. Noi non onoriamo il Papa per i suoi risultati umani, ma perché Cristo gli ha dato uno speciale ministero per l'intera Chiesa".
Il cardinale rende omaggio all'"autorità morale" di papa Francesco mettendo in evidenza che è stato riconosciuto come un'"guida autentica" dagli atei.
[traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

16 commenti:

irina ha detto...

Sono tutte argomentazioni che vengono fatte e da soli ci facciamo. Forse sarebbe il momento che tutti quelli che si comportano in modo 'strano', prendessero in considerazione che, benchè le persone tacciano, benchè cerchino di esprimersi con rispetto, con umana simpatia, moti di insofferenza, di delusione, di stanchezza, di urto di nervi sorgano nel cuore ed espressioni verbali inadeguate salgano alla bocca, sempre ben trattenute dai denti restanti, e che tutto questo dinamismo, di pensieri e sentimenti di sopportazione sfiancata, venga regolarmente sottoposto al sacerdote in confessione.Uno si impegna a non ricadere nell'errore ma, non può rimuovere la causa prima che rende la confessione presente uguale a quella precedente ed uguale a quella seguente. Causa proprio l'impossibilità di rimuovere la causa prima, le cause prime. Quindi coloro che si comportano in modo strano, non si preoccupino solo di quanto e come essere personaggi spettacolari ma, anche degli effetti dello spettacolo sul prossimo.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Finalmente! parole chiare dal Card. Mueller! Chapeau, Eminenza!

Matteo ha detto...

Continuo a non capire il card. muller. Non riesco a capire la sua strategia. Afferma correttamente la teoria, entra nel merito della dottrina e la riafferma secondo magistero. Invita al rispetto doveroso per il Santo Padre, invita i vescovi a non fare dottrina "fai da te". Ma poi non riesce a vedere la realtà dei fatti. È stato il Papa a creare la confusione. Escludendo che il Papa non abbia voluto andare contro il magistero (esclusione speranzosa la mia) basterebbe che il Papa facesse cessare queste interpratazioni vescovili rispondendo ai dubia. Quindi, o il Card. Muller pensa che non ci siano dubbi ritendo che i cardinali abbiano ragione ma che non ci sia bisogno di una risposta che metta in difficoltà il papa, oppure sta parlando a nuora perché suocera intenda. Davvero pensa che si possa far finta di niente, sperando che i vescovi tutti non oltrepassino la porta che è stata loro aperta? Che stia cercando un modo elegante per riaffermare il magistero senza bisogno che il Papa si esprima? Possibile che tutto si riduca a non far sfiorire l'immagine del Papa sottoposto a correzione? Il card muller vive in un mondo di sogni... Forse è per questo che tenta di frenare la risposta dei cardinali... Spera che tutti capiscano senza che il Papa si autocorregga.

Anonimo ha detto...

Finalmente! Parole chiare di Matteo. Chapeau!
TEOFILATTO

Silvano M. ha detto...

Quindi? Se invece la dottrina ha significati contrapposti, cosa vuol dire?Chi gode di questa confusione?Gli atei, che esprimono con la bocca ciò che satana suggerisce agli orecchi. E com'è che gli atei considerano "guida autentica" Francesco 1? Mi sembra che anche lui navighi a vista cercando di tenere in piedi teoremi che neanche lui crede: si dimetta.

Anonimo ha detto...

Mirabelli, parole chiare ?? ah sì certo.....fino a quando fa chiaro omaggio all'"autorità morale (? e dottrinale -> filo-luterana?) di un papa che asserisce non esistere un Dio cattolico, (quindi lui essere vicario-di-nessuno)e compagnia poliereticante di 4 anni di discorsi aberranti (quando non blasfemi) !

Anonimo ha detto...

al card. Muller bisogna fa ascoltare o leggere il raccontino divertito di mons. Forte, quando ha svelato il retroscena circa le disposizioni di AL sulla disciplina dei sacramenti per le coppie di divorziati risposati.
“Se parliamo esplicitamente di comunione ai divorziati risposati – ha riportato Mons. Forte riferendo una battuta di Papa Francesco – questi non sai che casino che ci combinano. Allora non ne parliamo in modo diretto, fa in modo che ci siano le premesse, poi le conclusioni le trarrò io.” (...e sorridendo ha aggiunto: "tipico di un gesuita!")

cose dette in un incontro pubblico nel teatro Rossetti di Vasto, cronaca del 3 maggio 2016

http://www.zonalocale.it/2016/05/03/-nessuno-si-deve-sentire-escluso-dalla-chiesa-/20471?e=vasto

e mons. Forte segretario del Sinodo, compiaciuto parla di "inclusione di tutti nella Chiesa", ovviamente peccato e santità, diavolo e acquasanta, tutto e il contrario di tutto, peccatori NON convertiti nè pentiti che ricevono il Corpo di Cristo perchè si sentono "in coscienza" a posto con Dio ecc.....
quindi eminenza Muller, non ci sono contraddizioni da nessuna parte di codesto magistero ? tutto chiaro per le masse cattoliche così ben condotte ?

Michele MAcIK Durighello ha detto...

Müller pur avendo voluto esprimersi in curialese ha parlato, per chi vuol capire..

Anonimo ha detto...

Il card. Muller cerca di tenersi a qualche punto saldo in questa nuova Chiesa e nuova teologia "liquida" che come le onde di un mare agitato si muove in continuazione in tutte le direzioni. Da buon tedesco e'un uomo a suo agio con la terraferma della razionalita' ela liquidita'sfuggevole del sentimentalismo emotivo deve dargli non poca nausea.
Mi sembra un uomo in preda al mal di mare. Ma non riesce mai a trarre le conclusioni di quello che e'il problema dei problemi.
A chi aggrapparsi ,chi e'la Roccia su cui ancorarsi per non esser trascinati via dal continuo divenire?La dottrina?Ma la dottrina deve avere un supremo difensore che fino ad ora nella storia dell a Chiesa e'stato il Papa in comunione coi vescovi.
Ubi Petrus ibi ecclesia
Se oggi il Papa non e'piu'la roccia a cui aggrapparsi ma lui stesso sta dalla parte del "divenire"piuttosto che dell'essere, mi sa che il mal di mare di Muller non puo'essere guarito solo da richiami alla dottrina. Il problema dei problemi e'chi e'oggi il supremo difensore della retta dottrina?

Discepolo

Anonimo ha detto...

Muller dovrebbe avere il coraggio di unirsi "a viso aperto"ai quattro cardinali dei dubia.
Questo coraggio non ce l'ha.
E'molto semplice:questi tedeschi (e ci metto anche l'Emerito)sono delle belle teste pensanti, ma forse mancano di quella sana follia donchisciottesca che spinge i cuori generosi a combattere anchecio'che si puo'definire con criteri mondani "I mulini a vento"

Da Fb ha detto...

EFFETTO BAGNO CHIMICO?
E' diventato sempre più difficile trovare chiese dove si dica messa la mattina presto. Nella mia parrocchia, qualche anno fa, una mattina che nevicava trovai la porta sbarrata alla messa delle 8 celebrata da oltre vent'anni ogni domenica. Da allora non è più stata ripristinata. Stamattina ho voluto provare una chiesa non tanto distante da casa mia dove la prima messa si celebra alle otto. Due preti: uno con barba e codino, l'altro molto giovane. Legge il Vangelo quello molto giovane e fa anche la predica. Esordisce con: Buongiorno e ben trovati poi prende il microfono a mano e scende dal pulpito tra i banchi. Mi comincia a venire l'orticaria. Ha parlato di palloni di calcio e altre amenità ma la cosa più sconvolgente l'ha detta alla fine quando ha paragonato la confessione a un fasciatoio. Chi si confessa è come il bambino che dice alla mamma: "mamma cacca" (ha detto proprio così!) e Gesù è come la mamma che cambia il pannolino che puzza. Il mio pensiero è andato a Bergoglio nel bagno chimico: questa omelia sarà una conseguenza?

Anonimo ha detto...

Müller a giugno se ne va, scaduti i 5 anni e poi è uomo di Ratzinger quindi da eliminare, rumors danno l'inglobamento della Cdf in qualche apparato pontificio o forse il vdr non ne ha bisogno, la sua visione della fede(?) non contempla guardiani fedeli, lui è il tipico peronista che dice all'autista "Metti la freccia a destra e poi vai a sinistra".......ho reso?

RR ha detto...

E'molto semplice: questi tedeschi (e ci metto anche l'Emerito)sono delle belle teste pensanti, ma forse mancano di quella sana follia donchisciottesca che spinge i cuori generosi a combattere anchecio'che si puo'definire con criteri mondani "I mulini a vento".

Oh, ce l'avevano anche loro, non tutti, ma il tanto che bastava. Poi li hanno spianati e "brainwashati", e questo è il risultato.

RR ha detto...

oda FB:

si vede che il pretonzolo non ha mai cambiato un pannolino, e non sa cosa pensano tutte le mamme ed i papà del mondo in quel momento.

Michele MAcIK Durighello ha detto...

Oh mio Dio, per quel che anch'io ne capisco di figli (dato che non ho moglie) gli astanti non devono aver pensato un gran bene.
Ma con la scusa dell'antropocentrismo bisogna abbandonare il campo speculativo ed esser concreti e questo è il risultato..

Anonimo ha detto...

Titolo: "Carpi, l’abbraccio tra Francesco e Caffarra"

http://www.lastampa.it/2017/04/02/vaticaninsider/ita/vaticano/non-lasciamoci-imprigionare-dalla-tentazione-di-piangerci-addosso-JoJOgnLQ4hkOECdiI7QQFL/pagina.html


Più che abbraccio, la foto mi indica un Bergoglio FULMINATO da Caffarra!