sabato 21 luglio 2018

FFI. Voci su imminenti sanzioni nei confronti di Padre Manelli. Ignoti i motivi. Forse questione di soldi

Apprendiamo da Stilum Curiae. Se volete ricapitolare la complessa e dolorosa vicenda, qui l'indice dei numerosi articoli pubblicati dal blog fin dall'inizio.

Con un provvedimento della Congregazione per i Religiosi (11.07.2013), scattava il Commissariamento dei Frati Francescani dell’Immacolata, che dura ancora, e non si sa quando potrà avere fine. Un periodo straordinariamente lungo. Ma non è questa la sola anomalia di questa vicenda; non si sono mai sapute le ragioni del Commissariamento, se non, nelle parole del primo commissario, padre Volpi, una vaga “deriva lefebvriana”; e che cosa questo voglia dire, non lo sappiamo.

Ma in questi giorni sia alla Cei che in Vaticano stanno girando voci che vorrebbero per imminente qualche genere di sanzione nei confronti del fondatore dei FFI, padre Stefano Manelli, che ha compiuto 85 anni nel maggio scorso.

C’è chi dice che all’origine delle voci sia uno dei tre commissari, il salesiano Sabino Ardito. Sempre secondo queste informazioni che circolano, e che non sono purtroppo verificabili, un documento contenente le sanzioni, preparato dalla Congregazione per i Religiosi, sarebbe già sul tavolo del Pontefice regnante. Dopo le sanzioni sarebbe infine convocato il nuovo capitolo generale, cioè l’assemblea dei frati, che potrebbe (dovrebbe?) rivedere le Costituzioni, in particolare togliendo il voto di consacrazione all’Immacolata, che i commissari hanno già abolito nelle formule di professione per i nuovi arrivati. E dovrebbe scomparire anche il voto di povertà, cioè la proibizione per i frati e la Congregazione di possedere alcunché.

È stato proprio in virtù del voto di povertà che i beni mobili e immobili della Congregazione, affidati a associazioni di laici, non sono stati espropriati dal Vaticano. La magistratura ha dato ragione ai laici, e la Santa Sede allora ha fatto pressioni su padre Manelli affinché convincesse i laici a mollare i beni, pensando che il suo potere di convinzione fosse risolutivo.

La battaglia giuridica scatenata dal Vaticano è stata dura, e si è arrivati fino in Cassazione. Curioso rilevare che uno degli attori della battaglia per la “roba” è il segretario della Congregazione per i religiosi, padre Carballo, uomo di fiducia del Pontefice, che è stato uno dei protagonisti principali del gigantesco crack finanziario dell’ordine francescano. L’incontro fra soldi e tonache spesso non da risultati felici.

E, sempre secondo le voci, le sanzioni canoniche a padre Manelli, se ci saranno, avranno come causa la mancata collaborazione in tema di  moral suasion verso le associazioni di laici detentrici dei beni. Se così fosse, assisteremmo a un altro fatto ben singolare: si sanziona canonicamente un fondatore di congregazione non per qualche delitto commesso, o per le ragion che hanno portato al commissariamento della sua congregazione, ma perché non ha voluto o non è riuscito a convincere persone sulle quali non ha potere a fare o non fare qualche cosa.

Veramente nella saga dei Francescani dell’Immacolata assistiamo a singolari forme di giustizia; a cominciare dall’atto di imperio con cui papa Bergoglio ha impedito alle suore di agire presso il tribunale della Segnatura contro il loro commissariamento. Se il capitolo generale si terrà nel 2019, è possibile che spazzi via quello che resta della spiritualità particolare dei Francescani dell’Immacolata compreso il voto mariano. Perché questa volontà di distruzione, o di snaturamento, di un carisma così amato da un papa santo, e che ha dato – finché è stato autonomo – una quantità di vocazioni? Questo è l’aspetto più misterioso e inspiegabile di quella che è una triste pagina del regno attuale. Vediamo quanto di queste voci troverà conferma.

11 commenti:

Con compassione . ha detto...

Sono ipotesi , se si avvereranno saranno solo note di merito per questo Sacerdote , figlio spirituale di Padre Pio , da offrire al Divin Redentore per accrescere la propria umilta' e per la salvezza delle anime di coloro che lo perpetreranno.

Inni e canti sciogliamo, o fedeli,
al Divino Eucaristico Re:
Egli ascoso nei mistici veli
cibo all'alma fedele si die'.

Dei tuoi figli lo stuolo qui prono,
o Signor, dei potenti ti adora:
per i miseri implora perdono,
per i deboli implora pietà.

Sotto i veli che il grano compose,
su quel trono raggiante di luce,
il Signor dei signori si ascose
per avere l'impero dei cuor.

O Signor che dall'ostia radiosa
sol di pace ne parli e d'amor,
in Te l'alma smarrita riposa,
in Te spera chi lotta e chi muor.

https://www.youtube.com/watch?v=yASTE8LMYic

Anonimo ha detto...

SOTTO LA CROCE S' IMPARA AD AMARE (PADRE PIO)

Ignoro quello che mi accadrà. Sò soltanto però una sola cosa con certezza: che il Signore non verrà mai meno alle sue promesse".

"non temere io ti farò soffrire, ma te ne darò anche la forza", mi và ripetendo Gesù. "Desidero che l'anima tua, con quotidiano e occulto martirio, sia purificata e provata".

"Non ti spaventare se io permetto al demonio di tormentarti, al mondo di disgustarti, alle persone a te più care di affliggerti, perché niente prevarrà contro coloro che gemono sotto la croce per amor mio e che io mi sono adoperato per proteggerli."

Quante volte, mi ha detto Gesù:"Mi avresti abbandonato, figlio mio, se non ti avessi crocifisso. Sotto la croce si impara ad amare e io non la dò a tutti, ma solo alle anime che mi sono più care".

Occasione per offrire all'Immacolata un altro Rosario . ha detto...

"Col Rosario si può ottenere tutto.
Esso è come una lunga catena che lega il cielo alla terra;
una delle estremità è nelle nostre mani e l'altra in quelle della S. Vergine.
Finché il Rosario sarà recitato, Dio non potrà abbandonare il mondo, perché questa preghiera è potente sul suo cuore.
La dolce Regina del Cielo non può dimenticare i suoi figli che, senza interruzione, ripetono le sue lodi.
Il Rosario sale come incenso ai piedi dell'Onnipotente.
Maria lo rinvia subito come una benefica rugiada, che viene a rigenerare i cuori.
Non c'è preghiera che sia più gradita a Dio del Rosario".
(S. Teresa )

" Durante un esorcismo, attraverso la persona posseduta, Satana mi ha detto :
Ogni Ave Maria del Rosario, è per me una mazzata in testa ;
se i cristiani conoscessero la potenza del Rosario, per me sarebbe finita ! "
(Don Gabriele Amorh )

Anonimo ha detto...

Chi non ama la Sposa non ama nemmeno lo Sposo (P.Pio)

"Padre Pio e la cattiveria nell'uomo": la riflessione di padre Luciano Lotti
https://www.youtube.com/watch?v=g4KqN-pBvNw

mic ha detto...

Venite in disparte con me e riposatevi un poco, dice il Signore.

Patrizia ha detto...

Povera santa gente martoriata con l'unico grande peccato di servire e aver servito GESU'

Amici della Tradizione Cattolica - Forlì ha detto...

Proprio oggi, nel cuore dell'estate, il 22 luglio di cinquant'anni fa, nel fatidico '68 i cui venti di rivoluzione mai avrebbe appoggiato, nella sua casa sotto i pini di Cervia, ci lasciava Giovannino Guareschi.

Tornava da quel Dio Cattolico in cui fermamente credeva ed i cui diritti, col vigore di un laico consapevole ed avvertito, aveva difeso come giornalista, scrittore e semplice fedele.

Gli Amici della Tradizione gli rendono omaggio, rinnovando la loro determinazione a vedere in lui un maestro, un modello, un cattolico vero.

Anonimo ha detto...

Ogni 22 del mese i cattolici libanesi ricordano così il loro amatissimo San Charbel per l'incredibile miracolo avuto da Nouhad El Chami, madre di 11 figli, guarita in modo mai successo dall' umilissimo Santo nella notte del 22 gennaio di alcuni anni fa...
Nouahd la potete vedere assieme al marito mentte prega il rosario sopra un carrellino scoperto, data l'età.
Alleluia Signore. Hai riservato al tuo servo il giusto onore.
San Charbel prega, intercedi per noi.

IL 23 e 24 LUGLIO SI FESTEGGIA LA SUA FESTA.........

Anonimo ha detto...

Ma perché la famiglia (ancora meglio il loro sagace avvocato) non chiede un intervento della Forza Pubblica per LIBERARE manu militati Padre Manelli?

Lia ha detto...

È un grande dolore pensare che ancora i francescani e le francescane dell’Immacolata verranno allegramente martirizzati da Chi li dovrebbe proteggere e guidare. Credo, anzi sono convinta, che è tutta questione di soldi. Purtroppo non solo. Prego tutti i giorni per loro e vorrei tanto che non abbandonassero il loro voto verso l’Immacolata a cui sono stata consacrata proprio da loro.
Comunque la Santa Madre Chiesa che per me resta Santa e Madre non avrà l’8 per mille delle mie tasse, come ormai da due anni.

Anonimo ha detto...

Curioso rilevare che uno degli attori della battaglia per la “roba” è il segretario della Congregazione per i religiosi, padre Carballo, uomo di fiducia del Pontefice, che è stato uno dei protagonisti principali del gigantesco crack finanziario dell’ordine francescano.