domenica 15 luglio 2018

Interrogazione parlamentare sul caso De Mari

Silvana De Mari, noto chirurgo, endoscopista, psicoterapeuta è stata trascinata in tribunale dal Torino Pride e dal sindaco Appendino per aver detto la sua, in termini strettamente scientifici, sui gay e l'omosessualità nonché sui danni derivanti per l'organismo. Il suo legale, il penalista Mauro Ronco dichiara che questo processo segna un punto di svolta in Italia: "Per la prima volta nel nostro Paese sono a rischio tutte insieme tre libertà fondamentali per l'uomo: di opinione, di divulgazione scientifica e di religione". Nell'esprimerle tutta la nostra solidarietà, pubblichiamo il testo dell'interrogazione parlamentare, presentata sul caso al Ministro della Salute,  dai Senatori Giovanardi, Gasparri, Aracri, Compagna, Di Biagio, Augello, Candiani, Malan.

Pubblicato il 14 febbraio 2017, nella seduta n. 761

Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

nelle settimane scorse, sul quotidiano “La Stampa” di Torino e, in seguito, in altre testate e blog su internet, nonché nei principali social network, faceva scalpore la notizia relativa ad un medico chirurgo, dottoressa Silvana De Mari, che, in riferimento a certe pratiche sessuali in uso anche tra persone con tendenze omosessuali, con riguardo ai gay, sosteneva che ascessi, incontinenza, herpes e condilomi sono la conseguenza di tali pratiche, con spaventose conseguenze dal punto di vista fisico, che escludono che questa possa essere una forma di normalità;

in seguito, si susseguivano numerosissimi articoli sulla carta stampata e la dottoressa De Mari veniva più volte intervistata, anche in trasmissioni radiofoniche, quali “La Zanzara” su Radio 24, in cui confermava queste proprie tesi;

veniva addirittura lanciata una petizione online tramite il sito di campagne di sensibilizzazione “change.org”, che raggiungeva migliaia di firme recapitate presso l’ordine dei medici di Torino, chiedendo la radiazione della dottoressa. Così, pure, risulterebbe che altre mail o richieste siano pervenute in analogo senso all’ordine dei medici di Torino da terze parti;

alcune organizzazioni pro lgbt annunciavano querele nei suoi confronti;

in data 18 gennaio 2017, appariva sul quotidiano “La Stampa” online a firma Alessandro Mondo, un articolo dal seguente titolo: «La dottoressa omofoba rischia la radiazione Il presidente dell’ordine: “La medicina è un’altra cosa”. Aperto un procedimento disciplinare»;

nel corpo del testo, si legge che ad annunciarlo è lo stesso presidente dell’ordine dei medici, dottor Guido Giustetto, il quale, stando ai virgolettati dell’articolo, così avrebbe dichiarato: «Personalmente quelle della dottoressa, che non conosco, le giudico come affermazioni che non corrispondono a ciò che oggi pensa la Medicina. Del resto lo riconosce anche lei, sostenendo di non essere politicamente corretta. Diciamo che la sua posizione non è nel perimetro delle conoscenze scientifiche»;

continua il presidente affermando, sempre stando ai riferimenti del quotidiano, che «Apriremo il procedimento disciplinare, convocandola e chiedendole spiegazioni, spiega Giustetto; il mondo è pieno di medici che dicono cose strane. La cosa ci interessa nella misura in cui può creare problemi alla salute pubblica e mettere in cattiva luce la professione medica. Oltretutto, e questo ci preoccupa, lei mette un peso particolare sulla sua professione». Insomma – così chiosa l’articolo – netta presa di distanza e al tempo stesso piedi di piombo in attesa di decidere come comportarsi: «In questa fase dobbiamo capirne di più»;

sul punto, occorre sottolineare come le affermazioni rese dalla dottoressa De Mari sui danni proctologici e sui rischi infettivologici sono affermazioni certe e scientificamente documentate da dati anatomopatologici e statistici;

non è pertanto comprensibile a che cosa si riferisca il dottor Giustetto con l’espressione “non corrispondenza a ciò che oggi pensa la medicina”, dato che non risulta che la medicina “pensi”, e che, comunque, la “medicina attuale” abbia una visione nuova dell’anatomia di parti dell’apparato digerente, e posto altresì, che tutta la letteratura scientifica in tema di proctologia e infettivologia senza alcuna eccezione, presenta i maschi con tendenze omosessuali come categoria a rischio per un enorme numero di patologie proctologiche e infettivologiche;

analoghe considerazioni naturalmente possono essere fatte anche nei confronti delle coppie eterosessuali che intrattengono tale pratica,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo ritenga normale che, di fronte ad una legislazione specifica sul tema, afferente ai procedimenti disciplinari dei medici (si veda il decreto del Presidente della Repubblica 5 aprile 1950, n. 221, art. 39), il presidente dell’ordine dei medici, che dovrà esaminare e poi, eventualmente, giudicare la posizione del soggetto incolpato, renda ai giornali delle dichiarazioni quali quelle apparse sul quotidiano “La Stampa” del 18 gennaio 2017 e mai smentite, il tutto prima ancora che si avvii siffatto procedimento e a dispetto di un titolo roboante: “l’Ordine dei Medici avvia un procedimento disciplinare” (pure questo mai smentito);

se ritenga opportuno che, per quanto detto, il presidente dell’ordine dei medici che dovrà giudicare la dottoressa De Mari anticipi a mezzo stampa le proprie “valutazioni” sul caso;

quanto al merito della vicenda, e alle specifiche affermazioni rese dal presidente dell’ordine dei medici, se ritenga corretto che egli rilasci affermazioni, a dispetto delle affermazioni rese dalla dottoressa De Mari, come: “quelle della dottoressa le giudico come affermazioni che non corrispondono a ciò che oggi pensa la Medicina” e poi che “la sua posizione non è nel perimetro delle conoscenze scientifiche” ed infine che “il mondo è pieno di medici che dicono cose strane”;

più specificamente, come valuti il Ministro in indirizzo la conformità tra le dichiarazioni rese dalla dottoressa De Mari e le attuali conoscenze medico-scientifiche e se ritenga che le pratiche descritte dalla dottoressa De Mari possano portare a contrarre le patologie illustrate in precedenza;

se infine voglia comunicare al Parlamento se sia a conoscenza di tutte le circostanze esposte e se intenda intervenire, e con quali mezzi o iniziative, presso il collegio dell’ordine dei medici di Torino, disponendo, anche se del caso, una formale ispezione ministeriale;

se intenda richiamare gli ordini dei medici, affinché si attengano alla loro funzione primaria, che è la cura delle persone e la corretta informazione sulle malattie e sulla loro possibile prevenzione.

Non appena possibile daremo evidenza sul nostro sito della risposta a questa interrogazione. Solo allora sapremo se l’omosessualismo è entrato di diritto nelle nostre vite, o se viviamo ancora in un Paese che segue la legge naturale. - [Fonte]

29 commenti:

irina ha detto...

La spocchia de: '... affermazioni che non corrispondono a ciò che oggi pensa la Medicina....'

Poverini, persi nella sfilata di moda.

fabrizio giudici ha detto...

La dott.ssa De Mari è una leonessa.

Silente ha detto...

Ottimo
Grazie ancora cara Mic. Teniamo alta l'attenzione sul caso. Ricordo a tutti la campagna sul web: #IoStoconSilvanaDeMari

by Tripudio ha detto...

Il "pride" è sempre assetato di sangue innocente, a costo di autogoal come quest'ennesima caccia agli untori.

Silente ha detto...

Pubblicizziamo questo caso: pubblicizziamolo come esempio eclatante di intolleranza, odio per la libertà di espressione e di pensiero delle associazioni lgtb, per le quali occorrerebbe ipotizzare lo scioglimento, unitamente all'abolizione delle leggi liberticide Scelba e Mancino. Possibile che nessun medico piemontese si ribelli al presidente dell'Ordine, che ha minacciato di provvedimenti disciplinari la De Mari? Possibile che nessuno ne chieda la rimozione?
I piemontesi non possono intervenire nei confronti dei loro medici per richiedere che protestino contro l'Ordine?
Comunque oggi abbiamo una prova in più le associazioni lgtb e i 5 stelle del sindaco Appendino odiano la libertà di parola. Teniamolo presente.
Silente

Marisa ha detto...

Le denunce e le memorie difensive della d.ssa De Mari:

https://www.silvanademaricommunity.it/2018/07/11/le-denunce-e-le-memorie-difensive-che-tutti-giudichino/

Quanto al presidente dell'Ordine dei Medici dott. Guido Giustino, ha adesso la palla in campo per presentare alla magistratura una contromemoria, sulla base non più di pour parler ma di dati incontestabili e inoppugnabili (metta nero su bianco, come ha fatto la d.ssa De Mari, dati di fisiologia, di patologia, di infettivologia, di epidemiologia e ogni altra disciplina pertinente, come sono usi fare i seri protagonisti del mondo accademico scientifico...).
Tutto il resto è aria fritta, pur se in camice bianco.

Marisa ha detto...

http://www.bastabugie.it/mobile/articoli.php?id=4915

Lia ha detto...

Possibile che per questa leonessa sianostate raccolte solo firme a sfavore? Io non sono capace di farlo ma chi è capace dirami una bella raccolta di firme. Perché, diciamoci la verità, siamo tutti con la dott.ssa De Mari.
Distruggili, Leonessa!

Marisa ha detto...

http://www.arcsanmichele.com/index.php/principi-non-negoziabili/97-identita-di-genere/11117-reagire-alla-velenosa-campagna-del-gender-nelle-scuole-ed-alla-omologazione-prima-che-sia-troppo-tardi

mic ha detto...

Per Lia

Credo poco nell'efficacia delle petizioni e delle 'firme' che penso lascino il tempo che trovano, anche se possono servire per quantificare le adesioni o i dissensi.
Credo di più nella circolazione delle idee, dei pensieri, dell'informazione corretta, nella quale siamo prevalentemente impegnati sia in tema di questioni di fede e di etica che di senso civico che non può esserne scisso...

Anonimo ha detto...

L'amico Giuliano Petracchini mi fa notare che in un articolo di un giornalista ternano, chiaro esponente del "cattolicesimo" progressista, si dice chiaramente che a Terni, con la vittoria della Lega, hanno vinto i cattolici. Ma non i cattolici che hanno ragione! Gli altri, quelli dell'altra religione, tutta nostalgia e divisione.
Invece i veri "cattolici", per il nostro giornalista (ovvero, quelli che per noi sono i cattoservicomunisti), sono stati troppo servi della sinistra, hanno - testuali parole - "troppo indugiato in Renzi" (i "cattolici"...), e ora pagano anni di sudditanza alla sinistra.
E così, ora, conclude sconsolato il nostro, ci sono quelli dell'altra religione, i "tradizionalisti".
Sapete perché riporto questo fatto?
PERCHE' IO SONO ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO CON IL NOSTRO DISPERATO (MA ANCHE LUCIDO IN PARTE) GIORNALISTA CATTOSERVOCOMUNISTA.
Ha perfettamente ragione.
Siamo due religioni differenti.
Io sono anni che lo dico, e faccio la parte dell'estremista.
Ora lo dicono anche loro, gli "altri cattolici".
Visto che non sono estremista? Se lo dicono pure loro...
Una volta tanto, siamo d'accordo.
Non solo: una volta tanto, abbiamo cominciato perfino a vincere noi.
Quelli dell'unico cattolicesimo, ovvero.
Masdimo Viglione

Magno di Borbone ha detto...

A proposito della leonessa De Mari che se non sbaglio ha trovato la fede anche grazie alla Sacra Sindone, proprio oggi esce questo articolo spazzatura (dalla puzza massonica di zolfo) che sarà ovviamente a breve confutato, ma che purtroppo per chi non conosce la storia miracolosa della Sindone sarà certamente dannoso.

https://www.google.it/amp/www.repubblica.it/scienze/2018/07/16/news/sindone_uno_studio_mostra_che_parte_delle_macchie_di_sangue_sarebbe_falsa-201928811/amp/


Anonimo ha detto...

E visto che ci sono approfitto dell’occasione per rispondere a una domanda che negli ultimi tempi mi fanno in continuazione : come faccio a essere così stronza? Mi scuso per il termine molto crudo , ma sono esattamente queste le sillabe scritte in mezzo alle miriadi di “ti vedrò squartata al tg 1 ( ma perché sempre il TG1?)” e “sei vecchia e sempre più brutta". Bimbi, ho 65 anni: i 65enni sono così.
Come fai a essere così stronza? Che domanda ridicola. È evidente. Mi alleno. Tutti i giorni e con un determinazione eroica. O avete forse pensato che una stronzaggione di livello professionale come la mia possa essere frutto di solo talento o del caso.
Talento ne avevo poco. Sono nata intelligente e buona: sono stata atea per decenni, femminista, terzomondista, pauperista e entusiasticamente a favore dei diritti della minoranze, tutte, incluse orientamenti sessuali. È con una forza di volontà di acciaio che sono diventata stronza, che ho imparato a decodificare i messaggi nascosti, a capire la manipolazione, il dannato messaggio manipolatorio su cui posa vittimismo cronico: (come puoi essere così cattivo, mi hai fatto la bua al cuoricino) il dannato messaggio della sofferenza. La mistica della sofferenza. Il dolore non annulla la colpa, non la attenua nemmeno. È la vergogna che permette la redenzione. È dalla vergogna che passa la via della vera gloria, che è, appunto, la redenzione, quindi il perdono. Per chi ha dei dubbi, vale la pena di rileggere ii Promessi Sposi, e concentrarsi sul personaggio di Fra’ Cristoforo che è un ex assassino per motivi idioti, e che è arrivato al pentimento attraverso la preziosa vergogna. È ignobile la misericordia low cost senza pentimento, e anzi con ulteriore bagno nel vittimismo, con il carnefice che mentre il sangue delle vittime è ancora caldo mostra il suo cuoricino spezzato: non è stato integrato, non si è sentito amato, compreso. Il dolore, la sofferenza è la trappola della comunicazione manipolatoria. Bisogna allenarsi per non caderci. Tutta la civiltà attuale è basata sul vittimismo e la manipolazione. Un colpevole sofferente è un colpevole, come Don Rodrigo che muore di peste.
Vi porterà a essere schiavi o morti, il delirio che gli uomini siano fondamentalmente buoni e che il dialogo risolva tutto. È falso. E ora do' una notizia a tutti. Importiamo a nostre spese centinaia di migliaia di uomini forti e giovani in età militare, al 90 % tra i 15 e i 45 anni. Appartengono a un popolo che non ci ama, nessuno si faccia illusioni. Non è impossibile che tra pochi anni avremo la guerra civile nelle strade. Ci sono ancora i margini per evitarlo, e le possibilità che non succeda sono ancora maggioritarie, ma potrebbe succedere. Imparate a essere stronzi. Imparate a costruire muri. Imparate a costruire muri fisicamente. Durante le vacanze fate lo stage di muratore. Se scoppia una guerra nucleare o anche non nucleare occorrerà ricostruire. Se scoppia una guerra civile la capacità di tirare su un muro perché noi e nostri figli possiamo stare al sicuro, potrà essere quello che fa la differenza. Piantiamola di dire “non modificheremo il nostro stile di vita”. Invece lo modifichiamo. Impariamo a costruire muri.
Silvana De Mari

Allenamento ha detto...

Nella cultura latina, il termine "EFFEMINATUS" non indica tanto e solo l'individuo di tendenza omosessuale quanto, più genericamente, il lascivo, il molliccio, quindi anche "l'etero" che è incapace di gestire le sue pulsioni, in primis quelle sessuali.
Un "effeminatus" é incapace, per definizione, di libertà di scelta, di capacità di combattimento e soprattutto d'amore. L'effeminatus, infatti, non può donare se stesso perchè è in sè inconsistente, dovendo giocoforza "vampirizzare" altri esseri per ottenere riconoscimento e gratificazione.
Il suo opposto é l'uomo "VIRILE": colui che ha "vis" (forza), che si manifesta necessariamente come "virtus" e capacità di essere "signore di sé". Solo il Virile può amare, perché può donare e perché é signore.
Da questo punto di vista, non é certo un caso che la società più "libertina" e "lasciva" di sempre, ossia la nostra, sia anche quella che genera il tipo umano più timoroso, più incerto, meno risoluto, meno virile. Una parodia narcisistica dell'uomo, che è in realtà un perfetto "e-virato" in senso mentale e spirituale
P.S.
Arduo é il compito di chi è stato scelto per nascere "uomo" in questi tempi. Ma ancor più arduo, se ci si pensa, è il compito di chi è stato chiamato a nascere "donna".

Anonimo ha detto...

“Tutta la civiltà attuale è basata sul vittimismo e la manipolazione”
Cara dottoressa de Mari
Lei ha detto la verità delle verità.
Come postilla aggiungo che dal vittimismo spesso sorge una speculazione che si traduce in un ricatto continuo nei confronti del vero o presunto colpevole; ciò accade quando la vittima giudica piccoli passi del tutto insufficienti qualsiasi risarcimento offerto. In tal caso solo l’annientamento del vero o presunto carnefice può placare il risentimento e le rivendicazioni della vittima.
OS

Ivana Verzulli ha detto...

Mi dispiace tanto di essere una povera ignorante senza istruzione ... Se avessi studiato a quest'ora starei a fare comizi affianco affianco alla Grande e unica leonessa!! Grazie buon Dio x averci regalato una così forte guerriera della luce!! Dio ti benedica dottoressa Silvana De Mari. Le mie uniche armi sono la fede .. Pregherò x te amica mia.

Mal comune.... ha detto...

In Inghilterra si può essere licenziati semplicemente per il fatto di ritenere che il sesso sia determinato alla nascita.
Il povero medico ha così commentato: “Primo, non ci è permesso di dire ciò che crediamo. Secondo, come dimostra il mio caso, non ci è permesso pensare quel che crediamo. Infine, non ci è permesso difendere ciò in cui crediamo. Affermare ciò che è stato creduto per secoli dall’umanità – ovvero che il sesso è determinato alla nascita – espone ad attacchi feroci”.
https://www.corrispondenzaromana.it/notizie-brevi/il-sesso-e-determinato-alla-nascita-medico-licenziato/

Anonimo ha detto...

Inizia il boicottaggio cattolico all'incontro mondiale delle famiglie a Dublino, ampiamente già manovrato d'Oltretevere pro gay e pro LGBT.
Voglia Iddio che gli occhi di molti si aprano innanzi a tanta dissoluzione!
http://www.aldomariavalli.it/2018/07/17/incontro-mondiale-delle-famiglie-no-grazie/

Anonimo ha detto...

Cari amici, come è possibile che un giurista, un avvocato, un docente universitario, un politico navigato da un'intera vita, iniziata nella Democrazia Cristiana, che è stato deputato nel Parlamento Regionale, Nazionale ed Europeo, che ha fondato un proprio partito, La Rete, che è stato Coordinatore nazionale di un altro nuovo partito, l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, che è Sindaco di Palermo da ben cinque mandati, arrivi a 71 anni a dire delle sciocchezze immani sul Corano, definendolo «la luce nel buio», «il sole durante il giorno», «ciò che illumina il cammino dell'uomo», «che invita a stare insieme, a vivere nella dimensione della comunità»? Com'è possibile che un cristiano, che due giorni fa ha partecipato appassionatamente ai festeggiamenti di Santa Rosalia, Patrona di Palermo, rinneghi a tal punto la fede cristiana legittimando in modo così assoluto e plateale l'islam elevando il Corano a testo sacro salvifico dell'intera umanità?
È ovvio che io non condivida le idee del Sindaco Orlando, senza mai venir meno al rispetto che personalmente riservo a tutti, a partire da coloro che rappresentano le istituzioni pubbliche di cui dobbiamo comunque salvaguardarne la credibilità. Ma sono sinceramente preoccupato per la diffusione di un relativismo valoriale che, partendo dal tradimento delle nostre radici, fede, identità e tradizione cristiana, culmina nella legittimazione dell'islam come religione, a prescindere dal fatto che ciò che Allah prescrive nel Corano e che ciò che ha fatto e ha detto Maometto sono del tutto incompatibili con le nostre leggi laiche dello Stato, con le regole su cui si fonda la civile convivenza, con i valori che sostanziano la nostra civiltà.
Cari amici, acquisiamo e diffondiamo informazione corretta. Riscopriamo la certezza e l'orgoglio di chi siamo. Pur nel doveroso rispetto dei musulmani e dei nostri islamofili come persone, dobbiamo riscattare il nostro diritto e il nostro dovere di dire la verità in libertà anche nei confronti dell'islam come religione. Andiamo avanti. Insieme ce la faremo!
Magdi Cristiano Allam

mic ha detto...

https://www.loccidentale.it/articoli/146741/appello-non-si-possono-mettere-sotto-processo-gli-articoli-21-e-33-della?page=27

Valeria Fusetti ha detto...

Due commenti" 1) preghiere x la leonessa Silvana che per curriculum vitae considero quasi una gemella. Quasi xche di anni ne ho 70 ma l' iter è il medesimo 2) l'intervento di Malcomune riporta la dichiarazione del medico inglese che considero sbagliata per difetto. Non è stato licenziato per aver espresso un suo parere ma perché ha detto la verità. Lo stesso tipo di persecuzione di Silvana Non stiamo assistendo allo scontro tra due concezioni del mondo, storicamente - perciò umanamente- determinate, bensì ad uno scontro tra la Verità e la Menzogna. Perché chi proclama impavidamente che Dio ha inscritto nella natura le Sue leggi (morali ma anche biologiche) e che perciò nel disprezzo della Sua santa volontà si pecca,ed il peccato è morte,rende il dovuto omaggio all' unica Verità.E riconoscendo come vero quel frammento di Verità, che tutta la contiene, smaschera inevitabilmente la Menzogna e l' orrendo progetto sul mondo, per poter affermare che il mondo non appartiene a Colui che ne è sia l' Artefice che il Salvatore. È una visione "Apocalittica" della storia attuale ? Si, lo è, perché il Santo Libro è stato ispirato a San Giovanni da quello Spirito che ben conosce tutta la storia è sa quanto, nella nostra fragilità e debolezza, abbiamo bisogno di ricordare che il Signore ha già combattuto ed ha già visto "satana cadere come folgore". Ancora potente ma irrimediabilmente caduto, apparentemente vincitore ed irrimediabilmente sconfitto. Nell' amore e nell' adesione alla Verità, malgrado i nostri limiti e le apparenze, siamo liberi e più che vincitori.

Magno di Borbone ha detto...

Questo si che è un articolo sano!

http://www.iltimone.org/news-timone/la-nuova-ricerca-sulla-sindone-e-scientificamente-limitata/

Marisa ha detto...

http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5182

Anonimo ha detto...

Udienza Rinviata al 14/9. Il comune di Torino, il Pride di Torino e l’associazione avvocati lgbt si sono costituiti parte civile

Valeria Fusetti ha detto...

Perché il Comune di Torino ? Non capisco cosa c' entra il Comune, non perché è " di Torino",ma perché mai si affianca in un' operazione di tal portata antiscientifica alle associazionio lgtb. Va bene che quanto dichiarato dal Presidente dell' Ordine dei Medici ha addirittura del surreale... comunque qualcuno me lo può spiegare per piacere?


Anonimo ha detto...

http://m.ilgiornale.it/news/2017/05/22/cari-gay-vi-amo-e-per-questo-vi-dico-la-verita/1400271/

Ippocrate ha detto...

Problemi anali loro! Se sono scontenti che una dottoressa dica loro la verità, si tengano le loro ragadi e vadano a farsi prescrivere una dieta vegana da qualche medico illuminato. Purtroppo siamo pieni di medici "ben pensanti" che dicono che la sodomia è una pratica normale, l'aborto è un diritto e fare 14 vaccini ad un neonato è un toccasana.

Marisa ha detto...

"Mons. Anatrella, psicoterapeuta, scagionato dai giudici, ma vescovo e giornali lo puniscono"


http://www.lanuovabq.it/it/anatrella-scagionato-dai-giudici-ma-vescovo-e-giornali-lo-puniscono

Anonimo ha detto...


Come è possibile che un'associazione e il sindaco abbiano denunciato S. De Mari?

Sino a una trentina di anni fa la denuncia avrebbe potuto esser fatta solo da un
individuo che si fosse creduto veramente leso, materialmente e/o moralmente, dalle
dichiarazioni di De Mari. L'interesse ad agire nel processo penale non era riconosciuto
a enti collettivi. Ciò avvenne con una riforma del codice di procedura penale di
circa 30 anni fa, fatta per iniziativa socialista, nell'ambito di una "riforma della
giustizia".
Si riconosceva in altre parole ad ogni "ente esponenziale di un interesse collettivo adespota", cioè privo di rappresentanza specifica, il diritto di denunciare chiunque per tutelare il supposto "interesse collettivo".
Tra gli enti supposti rappresentanti di un "interesse collettivo", largamente inteso, rientrano oggi una miriade di "enti esponenziali", dalle associazioni dei consumatori alle associazioni gay. Naturalmente, dipende dai giudici ammettere questi enti al processo. I giudici ritengono oggi che nello "interesse collettivo" da tutelare rientrino anche i "diritti" dei gay.
Questi "enti esponenziali" cercano anche di inserirsi in processi nei quali non sono direttamente coinvolti per prender parte agli eventuali risarcimenti.
Siamo in presenza di un'anomalia che andrebbe eliminata dal legislatore. Con l'attuale maggioranza la cosa non sembra possibile. Ma se ci fosse un domani un futuro governo a maggioranza di centro-destra, esso potrebbe cancellare, con un provvedimento ad hoc, l'assurdo privilegio concesso a questi "enti esponenziali", che rappresentano quasi sempre un interesse di parte, e anche del tipo peggiore.
C