mercoledì 18 settembre 2019

L’umanesimo cristiano e l'umanesimo di “Giuseppi” & Bergoglio

Ringrazio il lettore che mi ha inviato il testo che segue.

Nuovo umanesimo”: “Giuseppi” Conte e Bergoglio hanno usato questa stessa espressione a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro. Il primo mentre interpretava la parte dell’europeo-globalista nella stessa circostanza in cui, quattordici mesi prima, aveva finto di essere un sovranista di destra; e il secondo mentre presentava – lo potete ascoltare nel suo vaniloquio (qui) – un non meglio identificato “patto educativo per la cura del creato”.
“Nuovo umanesimo”. L’espressione è grottesca. Un avvocaticchio pugliese che tra un anno sarà tornato nel suo studio e alle sue aule universitarie, e un prelato la cui ignoranza è pari solo alla soddisfatta consapevolezza con cui sta demolendo quella Chiesa che - come vedremo - è stata l’autrice dell’UNICO umanesimo che l’Europa abbia conosciuto, si fanno profeti di una svolta epocale. Addirittura di un “nuovo umanesimo”.

Ora: la pubblica opinione si forma non solo e non tanto sui media o, in questi tempi, sui social media. Si forma, come sempre è avvenuto, a scuola. Specialmente in Italia, dove la gente legge poco e quel poco spesso si limita ai libri di testo. Che, segnatamente nelle discipline storiche e letterarie, rappresentano il peggio che si possa concepire: una vulgata mal composta e peggio scopiazzata di quella linea laicista e anticristiana che, nel nostro paese, ha nella “Storia della letteratura italiana” di De Sanctis il suo exemplum originario.
Da allora – ed era il 1870 – i libri che i nostri ragazzi leggono sui banchi non fanno che ripetere, comprovata dalla lezione marxista, l’idea che il Cristianesimo e in particolare la Chiesa Cattolica hanno rappresentato forze potentemente avverse a ogni progresso. E – l’inganno espressivo è tutto qui – a ogni “umanesimo”.

Lo schema è semplice e suggestivo quanto banale e fuorviante: c’era il bel mondo classico – libero e luccicante intelligenza - cui è seguita la oscura caligine medievale, frutto dell’ignoranza superstiziosa indotta dalla Chiesa. L’alba è arrivata con l’Umanesimo/Rinascimento e ha trovato il suo sigillo nell’Illuminismo, di cui la reazione romantica, in nome di un comune immanentismo, è stata in fondo solo un chiarimento o un’appendice tedesca.
Sono sciocchezze. Ma ancora molto in voga non tanto tra gli onesti ignoranti – che grazie al Cielo non si occupano di queste cose – ma tra quei mezzi colti che sono stati e sono ancora gli alunni più ricettivi delle menzogne che il laicismo ottocentesco ha messo assieme. Prima in nome di una terribile ma a suo modo originale battaglia culturale contro il cristianesimo e oggi, invece, perché altro non sa inventare e dunque stancamente ripete, almeno finché l’inganno funziona, le medesime menzogne.

Cerchiamo dunque di mettere ordine. C’è stato, come accennavo, UN SOLO UMANESIMO in Europa. Ed è stato figlio dell’irrompere del Cristianesimo come forza spirituale e culturale nuova. Tra il terzo e il quinto secolo della nostra era.
In quel momento la cultura pagana era in fase agonica. Non esprimeva nulla di davvero nuovo e originale. E a ogni livello. Dalla letteratura all’architettura, dalla filosofia alla religione. Fissa nell’adorazione dell’antico, del già detto e del già fatto, la classicità altro non faceva che iterare forme, pensieri, tradizioni senza più senso e vita.
Certo: quel lungo tramonto offre l’illusione di qualche novità: il neoplatonismo in filosofia, il gigantismo in architettura, il culto solare o mitraico in religione. Ma erano in realtà cose vecchie, molto vecchie, che tornavano di moda, come spesso avviene quando un’età finisce e, grattando il fondo del barile, gli intellettuali “riscoprono” tradizioni avvizzite e le gabellano per novità.

 Il cristianesimo colmò questo vuoto desolante. Non si spiega del resto il suo veloce successo se non con l’estrema debolezza dell’avversario. Pensate alla cosiddetta “reazione pagana” di Giuliano l’Apostata. Non fu solo sterile ma innanzitutto patetica, col suo gusto antiquario per quel che era non solo finito ma già morto. 
Tutto si decise allora. Il Cristianesimo era vittorioso – e culturalmente lo era già ben PRIMA DI COSTANTINO - ma era diviso su quanto fare della tradizione pagana. All’ingrosso, si palesarono due linee: da un lato i puri e i duri - i talebani di quel tempo - che, convinti che il Cristianesimo fosse la verità bella e servita cui nulla andava aggiunto, ritenevano il paganesimo solo una massa di menzogne diaboliche di cui ci si doveva liberare distruggendole. O, comunque, facendone totalmente a meno.

 Ma altri intellettuali cristiani – ed erano non solo i più grandi ma anche i più numerosi – compresero subito che la cultura greca e latina, anche in mezzo a errori, contraddizioni e vere e proprie mostruosità, aveva costruito la civiltà più grande e magnifica che l’uomo, non illuminato alla Rivelazione – almeno esplicitamente; si cominciò proprio allora a parlare di “rivelazione implicita” riservata ai pagani – avesse mai elaborato. E dunque quella cultura non poteva essere semplicemente gettata nella pattumiera della storia. Doveva essere recuperata, custodita, perché diventasse, nelle sue espressioni più alte – in primo luogo la filosofia – uno strumento per arricchire, approfondire, chiarire e annunciare – si pensi ai simboli dei grandi concili tardoantichi: che cosa sarebbero stati senza Platone e soprattutto Aristotele? – la stessa fede cristiana.

L’umanesimo nacque qui e così. L’UNICO UMANESIMO DELLA STORIA. Che è sintesi – la si sarebbe in seguito definita “docta pietas” – tra la cultura classica e kerigma cristiano. Tra il retaggio classico e una nuova idea dell’uomo: figlio di Dio e dunque titolare di un valore infinito al di là di ogni di appartenenza di razza o di collocazione sociali: il germano e il romano, l’aristocratico e lo schiavo sono creature di Dio e dispongono dunque della stessa dignità.
Questa nuova antropologia, lentamente e non senza difficoltà, impose la rinuncia a quel carico di violenza e sopraffazione accettato e anzi codificato nel mondo classico. E dunque: da questo incontro tra Vangelo e classicità – che poteva non avvenire: il Cristianesimo si sarebbe allora erto vincitore solitario su un cumulo di rovine ma per ridursi presto a una setta dispettosa e intollerante – nacque la nostra cultura. Che è greca, latina e cristiana. Atene, Roma, Gerusalemme: le tre “città di Dio”. Volute da Dio perché ognuna, nella storia, recasse un contributo alla costruzione di quella cultura – umanistica, appunto - che doveva accompagnare la meravigliosa ascesa della Fede.
QUESTA CULTURA ERA GIÀ L’UMANESIMO: l’idea cioè che ogni uomo è figlio di Dio ma libero; che la Rivelazione, con il suo richiamo alla verticalità del nostro destino, non annulla ma completa l’esperienza e il significato dell’esperienza del mondo; che la verità è stata rivelata una volta e per sempre ma richiede approfondimento, studio e anche coraggiosi cambi di prospettiva nell'intenderla. Che, infine, la realtà materiale non è opera del diavolo ma è impronta di un Dio buono e RAZIONALE - così nacque la scienza: liberando il mondo da divinità pervasive su astri, monti, mari e così via – e che può e anzi deve essere rappresentata: nella pittura, nella scultura, nella bellezza di una linea architettonica, nella allusività dei versi, nella verità della prosa.

Tutto questo era già chiarissimo a un gigante come Gregorio Magno e se la grandiosità dell’incontro tra Vangelo e classicità non diede subito frutti copiosi e percepibili, fu a causa del drammatico contesto in cui si trovò l’Europa dopo la caduta di Roma: erano in atto migrazioni gigantesche, l’Islam nasceva e subito irrompeva nel Mediterraneo e per queste due circostanze, non si trovava, in Occidente, un equilibrio che consentisse di far velocemente tracimare fuori dai conventi e dalla abbazie quella cultura che già vi si andava formando.
Ma non appena, con il Mille, l’Europa trovò una prima stabilità, quella cultura esplose. E fu il romanico e poi il gotico; la Monastica e poi la Scolastica; le scuole cattedrali e poi le università; la cavalleria e la poesia cavalleresca; il culto dell’amore e della cortesia; la ricerca di Dio di Dante e la nostalgia di Dio di Petrarca; la santità diversa e complementare di Francesco e Tommaso.
Abbiamo chiamato questo momento fulgente “Medioevo”: un’espressione - precisamente “media aetas” - che molto accidentalmente inventò un modesto umanista: Gioachino di Watt.
Eppure quell'espressione ebbe fortuna perché, se la cultura non si era affatto scristianizzata – è ridicolo solo dirlo: basta pensare a Michelangelo, Ariosto, Tasso, Shakespeare, alla scuola filosofica fiorentina, a Galilei – aveva trovato un nuovo equilibrio nei rapporti tra antichità e Vangelo. NON ERA INSOMMA CAMBIATO IL PARADIGMA CULTURALE. ERA STATO SOLO RIDEFINITO.
Certo: nel cosiddetto Rinascimento non mancarono voci che richiamavano una linea naturalista e fondamentalmente anticristiana. Ma lo stesso era avvenuto nel corso del “Medioevo” e, anzi, con maggiori rischi per la Fede. Un Marsilio da Padova, un Guglielmo di Occam furono certamente più pericolosi per il Cristianesimo di un politico fallito come Machiavelli, di un ricattatore come Pietro l’Aretino o di un opportunista cialtrone come Giordano Bruno, cui solo una sentenza sciocca più ancora che ingiusta, ha garantito la memoria.

La vera rottura, l’autentica fine della docta pietas si ebbe con l’Illuminismo. Meglio: con la sua traduzione politica nella matrice di ogni totalitarismo e cioè l’esperienza giacobina. La prima esperienza in cui lo stato, irrelato rispetto a Dio e dunque libero da ogni limite morale, intese rappresentare se stesso come un’idea etica. E, alla fine, come un dio.
Era la fine dell’umanesimo, della docta pietas, del valore infinito dell’individuo. Ed era l’inizio di un nuovo ciclo. Quello dello stato. Uno stato che si fa cultura dominante e obbligante. Che è onnipotente perché registra, spia le nostre opinioni, calcola i nostri redditi, fa l’inventario di quanto possediamo: una radio, un televisore, un cane. Uno stato che è il maestro dei nostri figli, il nostro medico e, insieme, il nostro assassino con aborto ed eutanasia, e avvelenatore perché ci vende tabacco, alcol e droga, per di più tassandoli. Possiede banche, ferrovie, gestisce la beneficenza e la piega ai suoi fini. Ci misura, ci pesa, ci arma e ci manda, se vuole, a combattere.

Uno stato del genere – antiumano prima ancora che antiumanistico - ha avuto diverse incarnazioni: è stato comunista, fascista, nazista. E anche liberale, quando, come oggi, liberale non è stato uno stato che lascia spazio all’individuo – la più straordinaria compagine statale della storia, l'impero romano, è stata naturaliter liberale ed è entrata in crisi quando ha smesso di esserlo – ma si fa ideologia. Un’ideologia edonistica, nichilistica, consumistica. Perché consumare zittisce la coscienza e, oltretutto, fa bene all’economia dei trust e alla casse dello stato tramite un’asfissiante imposizione fiscale.
Ora: che due nanetti come Conte e Bergoglio si facciano annunciatori di un “nuovo umanesimo” fa ridere. Anzi: fa ridere nel caso del primo, che è solo una povera e ambiziosa nullità. Ma nel caso di Bergoglio, profeta di un “umanesimo ecologico”, tutto orizzontale e che nulla ha a che fare con quel Cristo di cui un pontefice dovrebbe essere addirittura il vicario, è disperante. E mi fa battere così forte sulla tastiera che chiudo qui. Prima di rompere la tastiera e, giacché l’ho fatta lunga, anche le scatole dei lettori. (Biagio Buonomo)

58 commenti:

edoardo ha detto...

Segnalo che l'idea di un "nuovo umanesimo" non è affatto nuova, anzi, ci stanno lavorando da molto tempo: nelle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione del 2012 (2012 !!!!) vi è un paragrafo dedicato al nuovo umanesimo, da approntare direttamente sulla pelle dei bambini. Si veda qua: http://www.indicazioninazionali.it/wp-content/uploads/2018/08/Indicazioni_Annali_Definitivo.pdf pagg. 11-12

Anonimo ha detto...

Che dire? Ormai vien da piangere davanti alla velenosa sicumera di questi poveri infelici che all'ossigeno dell'essere, hanno preferito l'anidride carbonica del non essere.

Anonimo ha detto...

Anche E. Macron ha espresso la sua idea di umanesimo: «Ecco perché credo profondamente che il nostro progetto dobbiamo assumerlo consapevolmente come progetto di civiltà europea. Il progetto della civiltà europea non può essere realizzato né dall’Ungheria cattolica né dalla Russia ortodossa. […] È lo spirito del Rinascimento, è lo spirito dell’Illuminismo. È lo spirito profondissimo di questo umanesimo francese che ogni volta abbiamo incarnato, inventato e che dobbiamo reinventare oggi. […] l’umanesimo in un solo paese non dura a lungo. E dobbiamo essere in grado di irrigarlo in Europa e a livello internazionale. Ed è qui che deve essere la coerenza della nostra agenda. È questo progetto umanista, che è al cuore dell’agenda del governo». (E. Macron - tratto dall'articolo: Emmanuel Macron, l’umanista anticristiano di Silvio Brachetta, 9 Settembre 2019) La nostra epoca: "In che modo egli verrà in questa nuova era per convincerci a seguire il suo culto? Verrà travestito da Grande Umanitario; parlerà di pace, prosperità e abbondanza non come mezzi per condurci a Dio, ma come fini in sé."
https://www.tempi.it/fulton-sheen-e-linganno-del-grande-umanitario/

mic ha detto...

"Macron, l'umanista anticristiano" lo abbiamo pubblicato qui:

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2019/09/emmanuel-macron-lumanista-anticristiano.html

Unknown ha detto...

Allocuzione del santo padre Paolo VI alla fine del Concilio Vaticano II:
religione del Dio che si è fatto Uomo s’è incontrata con la religione (perché tale è) dell’uomo che si fa Dio. Che cosa è avvenuto? uno scontro, una lotta, un anatema? poteva essere; ma non è avvenuto. L’antica storia del Samaritano è stata il paradigma della spiritualità del Concilio. Una simpatia immensa lo ha tutto pervaso. La scoperta dei bisogni umani (e tanto maggiori sono, quanto più grande si fa il figlio della terra) ha assorbito l’attenzione del nostro Sinodo. Dategli merito di questo almeno, voi umanisti moderni, rinunciatari alla trascendenza delle cose supreme, e riconoscerete il nostro nuovo umanesimo: anche noi, noi più di tutti, siamo i cultori dell’uomo.

Fiducia nell'uomo . . .

I sempreverdi ecologici ha detto...

L'Italia Viva di Renzi? Era già sui pullman di VeltroniLo slogan scelto dall'ex Pd usato nel 200817 Settembre 2019
https://www.iltempo.it/politica/2019/09/17/news/italia-viva-matteo-renzi-pullman-veltroni-2008-slogan-vecchio-scissione-pd-1210417/#.XYJFS2E27dQ.facebook

umorismo nero
Italia Viva : " ancora per poco "

Anonimo ha detto...

Non so proprio come si possa pensare di conciliare la "cultura liberista/arcobaleno atea" (fatta di gender, aborto, eutanasia, vendita di bambini ecc) di quelli che vogliono fortemente l'invasione islamica.. con la "cultura islamica ultra intollerante e liberticida" (che provvederà a far piazza pulita di tutte queste persone). Misteri dell'umanesimo?

Anonimo ha detto...

L’ammiraglio De Felice accusa senza remore il governo abusivo e i vescovi di mettere a repentaglio la nostra civilizzazione attraverso le folli politiche dei porti aperti:

https://www.iltempo.it/cronache/2019/09/18/news/porti-italiani-aperti-ministro-lamorgese-migranti-1210711/

Anonimo ha detto...

I "traditori di Cristo" (la chiesa cattolica romana) uniti ai traditori della Patria (pd + 5s) ci hanno fiaccati (e ci stanno fiaccando) dall'interno. Le orde barbariche anticristiche (citate in più profezie) sono solo la conseguenza di tale tradimento.

Piero Mainardi su Fb ha detto...

La linea politica che va da Dossetti a Renzi è cronologicamente la stessa linea che va da Montini assistente alla Fuci e poi papa a Bergoglio.
Partiti da un progetto che più o meno si ispirava all'astratto "umanesimo integrale" maritainiano nel quale i cattolici ancora maggioranza almeno relativa e con una relativa consapevolezza della propria appartenenza collaboravano con gli altri umanesimi (da cui veniva esclusa la Destra, dopo la crisi dell'Action Fran¢aise, l'avvento dei "Fascismi" e il dramma bellico) liberali e socialcomunisti, si è giunti all'idea di una città secolare dominata dall'idea pluralista e democratica variamente declinata nella quale i cattolici dapprima avrebbero dovuto fungere da lievito per immettere i principi evangelici in forma laica, per arrivare oggi alla fusione indistinta con il mondo è l'ideologia democratica, della quale il cattolico si fa banditore di quel che costituisce il minimo comune denominatore tra persone culturalmente diversissime e antitetiche, rendendosi "testimone" di una cultura di pace (senza che questa pace possa avere l'etichetta di cristiana, perché derivante da una visione politica e culturale connessa alla fede in Cristo) e "costruttore di ponti". Cioè, in pratica, uno zerbino su cui tutti, utilmente, possono passarci sopra.

MT ha detto...

"Nuovo umanesimo" corrisponde a "nuovo volto di Chiesa".
L'importante è che sia nuovo, poi ci puoi mettere dentro quello che ti pare.
Ma la verità, la bontà, la bellezza non hanno età.
Non hanno mai pensato quelli che propongono questo vecchio modernismo che in pochissimi attimi si troveranno tra i vecchi?

Anonimo ha detto...

https://www.byoblu.com/2019/09/18/aleksandr-dugin-su-byoblu-il-russiagate-visto-da-mosca/

ESTERI, GEOPOLITICA, POLITICA, RUSSIAN
Aleksandr Dugin su Byoblu: il Russiagate visto da Mosca

Anonimo ha detto...

Grazie per queste indicazioni.

Anonimo ha detto...

http://www.lanuovabq.it/it/nel-silenzio-il-metodo-per-capire-noi-e-la-chiesa-di-oggi

IL LIBRO DI GENTILI E BRICHETTI MESSORI
Nel silenzio il metodo per capire noi e la Chiesa di oggi
ECCLESIA19-09-2019 Rosanna Brichetti Messor
Oggi va curata la vita interiore, per recuperare aspetti come il silenzio, non per chiuderci in noi stessi ma per affrontare con forza questo difficile momento ecclesiale. Siamo in un passaggio epocale sociale e religioso: le due cose si intrecciano tra di loro, sollecitandosi a vicenda. Il libro di Padre Gentili su silenzio e contemplazione, scritto con Rosanna Brichetti Messori.

(???)

Anonimo ha detto...

Bisogna rivedere di tanto in tanto le pagine introduttive, nell'edizione Cantagalli, della "Pascendi Dominici Gregis, sugli errori del Modernismo" di S.S.San Pio X, ove Roberto De Mattei traccia un quadro essenziale sia delle correnti culturali, sia degli uomini, religiosi e laici, che ne furono i propagatori. E' nel Modernismo, sintesi di tutte le eresie, che è avvenuta la semina sistematica del nostro presente. Presente che di nuovo non ha nulla, neanche gli uomini e le donne che guardano al futuro, rifiutando la lezione del passato. Costoro, così facendo, costringono un'intera società a pietrificarsi nell'errore nonostante il progresso tecnico; viceversa, assimilata la lezione della storia e corretto l'errore, si sarebbe potuto progredire sulla via della verità che è vita.

mic ha detto...

libro di Padre Gentili su silenzio e contemplazione, scritto con Rosanna Brichetti Messori. 
(???)


Può sembrare una cosa nuova perché la neochiesa in uscita ha espunto il silenzio e la contemplazione. Ma la vita cristiana non può prescinderne.
E spero che il testo citato non intenda dire che vi si debba limitare al silenzio e alla contemplazione. Di certo ogni nostro discorso o azione è tanto più vero ed efficace quanto più nasce dal silenzio e dalla contemplazione.

Il problema dell’uomo è il problema dell’adorazione e tutto il resto è fatto per portarvi luce e sostanza.
Romano Amerio, Di un bisogno dei contemporanei, «Pagine nostre», giugno 1926.

Anonimo ha detto...

Che tristezza quella precisazione, "avvocaticchio pugliese", laddove è del tutto evidente ed oggettivamente incontestabile che l'indicazione della provenienza dell'"avvocaticchio" non avesse (e non potesse avere) alcuna rilevanza ai fini della descrizione del personaggio. Con la conseguenza che il suo unico senso fosse di aggiungere, al fastidio dell'autore dell'articolo per il "mestiere" del personaggio (il suo essere un "avvocaticchio"), il fastidio di essere, per giunta, pure pugliese.
Davvero un episodio fastidioso (è per questo che mi sono preso la briga di scrivere questo commento).
Peccato, perché condividevo (al netto di qualche forzatura concettuale) ogni virgola della riflessione esposta nell'articolo (specie, le manifestazioni di autentico disprezzo rivolte all'occupante il soglio petrino). Davvero una pessima caduta di stile (e di sostanza)...
Francesco

Anonimo ha detto...

I catto-comunisti si propongono di usare il vecchio trucco del “dialogo” per addormentare i conservatori, i moderati e, soprattutto, i cattolici.
Ma la storia insegna che solo una cosa sconfigge il socialismo: il loro risveglio e la loro reazione.

http://www.fattisentire.org/priorita-del-nuovo-ministro-per-le-famiglie-leggi-anti-omofobia-e-indottrinamento-scolastico/

mic ha detto...

Che tristezza quella precisazione, "avvocaticchio pugliese"

È la stesaa impressione che ho avuto anch'io. Era meglio risparmiarsi l'espressione, anche se rispecchia lo stato d'animo (più che giustificato) dell'articolista...

Anonimo ha detto...

TRAPPOLA A PONTIDA
Domenica 15 Settembre, al tradizionale raduno annuale del Carroccio a Pontida, il giornalista ed editorialista del quotidiano Repubblica Gad Lerner – che si è più volte definito antileghista e anti-salviniano – si è presentato alla manifestazione nell’intento di far emergere e dimostrare l’innato carattere razzista e fascista della Lega.
In che modo l’ha fatto? Attraverso una meschina provocazione. Con la sua presenza chiaramente provocatoria, ovvero mossa dal proposito di invitare alla sfida e di produrre una reazione aggressiva e violenta come risposta, ha infatti suscitato gli insulti di alcuni militanti che non sono riusciti a riconoscere ed a neutralizzare con indifferenza la provocazione e l’hanno apostrofato come ebreo, massone e straccione.
La reazione dei militanti si è prestata come pretesto al giornalista, nonché al quotidiano, per denigrare il partito e dipingerlo - con sublime ed artistica ipocrisia - come un partito antidemocratico, aggressivo, fascista e razzista. La lezione? Non si risponde alle provocazioni e non ci si abbassa mai a un livello più basso e meschino.
I miei più sinceri complimenti per l’architetto di tale provocazione che è riuscito, senza troppa fatica – seppur con molta ipocrisia - nel suo intento anche se si è dovuto accontentare di qualche insulto e non di reazioni più aggressive o violente.
Ad ogni modo, è necessario e interessante fare luce su alcuni particolari.
Gad Lerner e la Repubblica si sono autodefiniti sconcertati e preoccupati ma non sorpresi per gli inammissibili insulti che hanno accolto il giornalista affermando che essi simboleggiano non solo la tragica involuzione antropologico culturale ma anche una minaccia per la libertà di espressione di pensiero. Libertà, sostengono, che non va confusa con la libertà di odiare e incitare ad odiare volontariamente chi non la pensa come noi.
La domanda sorge spontanea: cosa succedeva ai loro sani principi e al loro amore per la pluralità e la libertà di pensiero quando essi si esprimevano in toni più che offensivi contro coloro che accusano oggi del medesimo crimine?
In un’intervista rilasciata da Gad Lerner a Gaspare Baglio egli definisce i militanti del partito come appartenenti a vere e proprie classi subalterne senza prospettive di miglioramento, senza crescita di reddito e quindi di investimento sulla cultura, il quale unico esito possibile è quello di vivere una condizione di isolamento nella quale trovare leaders politici che li incoraggiano a compiacersi della loro ignoranza.
E quanto dire del quotidiano che ha diffamato innumerevoli volte indistintamente il partito e il suo leader?
Non è questa ipocrisia ovvero volontaria finzione di possedere opinioni, virtù, ideali, sentimenti etc che in pratica non si possiedono?
Succederebbe forse qualcosa di diverso qualora il leader del partito leghista decidesse di provocare gli animi dei democratici amici della liberazione decidendo di presentarsi con faccia strafottente alla tradizionale manifestazione del 25 Aprile? La sua presenza verrebbe interpretata come una provocazione? Quali sentimenti potrebbe, più verosimilmente, suscitare?
Personalmente condanno totalmente l’insulto fatto a Gad Lerner per la sua fede religiosa. Allo stesso tempo ritengo, idealisticamente, che uno dovrebbe assumersi le proprie responsabilità ed essere onesto con sé stesso e con gli altri smettendola di “predicare bene e razzolare male” o quanto meno evitando di accusare qualcuno di comportarsi in un certo modo se poi egli è il primo a comportarsi nello stesso modo.
Beatrice Mantovani

Anonimo ha detto...

Thomas Merton era affascinato dalle tecniche per il raggiungimento del 'vuoto' interiore degli orientali, nello specifico il Buddismo Giapponese. Ora sappiamo che le tecniche orientali hanno contaminato largamente la vita interiore cristiana e spesso sono stati i gesuiti, ma non solo, a fare da 'ponte' tra tecniche diverse. Però per il cristiano, cattolico in particolare, non dovrebbe mai entrare nel mezzo la parola 'tecnica' perché tale parola prescinde da chi la usa. Per il cattolico l'unica 'tecnica' ammissibile è l'avvicinarsi sempre più e meglio a Gesù Cristo, nostro Signore e Maestro.

mic ha detto...

Non solo Thomas Merton, ma tutti i gesuiti. Ricordo solo alcuni nomi: Ballester, Vannucci, De Gennaro....

mic ha detto...

La 'tecnica' cattolica per eccellenza è l'adorazione della Trinità!

Anonimo ha detto...

Le 10 “A” del cardinale Xavier Nguyen Van Thuan
Le 5 “A” del fuoco interiore: adorare, amare, ascoltare, abbandonarsi, accettare.
Le 5 “A” del fuoco esteriore, dell’impegno pratico: agire, animare, appassionarsi, avventurarsi, allietarsi.

Anonimo ha detto...

Bisogna stare attenti alle "cadute di stile" siano esse provocazioni, siano esse nomignoli, in particolare di sapore dispregiativo. E' pur vero che il popolo bue ne ha fin sopra le corna della supponenza, del dileggio, dell'intimidazione, del sussiego, dei tranelli, della ipocrita superbia, in qualsiasi veste si mascheri, propri dei cosmopoliti però, ora il popolo bue deve fare lo sforzo di evitare parole e gesti, che pur starebbero a pennello a molti ma,cozzano con l'interesse Sovranista, Popolare, Nazionale. Quindi prima di andare ad una manifestazione, in casa propria, ognuno dica ed indirizzi le sue parole e gesti a chi meglio crede, usciti di casa, si esca come Sovrani e tali si resti fino al ritorno a casa propria, dove ognuno manifesterà il suo dissenso, come è giusto che sia, senza limite alcuno. Siamo tutti Sovrani, quindi imitiamo i grandi Sovrani Cattolici, che la storia ha consegnato a noi. Popolo di Re e Regine, andiamo a riprenderci Patria, Fede, Famiglia, quanto ci appartiene, con autorevolezza, coraggio, fortezza sovrani.

Anonimo ha detto...

Poi dicono che non esiste l'indottrinazione Gender-LGBTQIA, ma basta ascoltare l'intervista di Elisabetta Frezza (Il Gender Esiste ?) per capire come già la situazione sia pregiudicata se non ci si ribella e se non si combatte contro questa deriva ,sarà la fine. Proprio stamattina parlavo con una mia carissima amica che ha la figlia di 20 anni che vive a Giaveno dove vivo (15 mila anime) e mi diceva che sua figlia gli ha raccontato che oramai le sue amiche e i suoi amici sono in maggioranza tutti Bisex con una confusione sul tema che è disarmante e parliamo di un paesino, immaginate come possa essere la situazione nelle grandi metropoli e questo è solo l'inizio. Diego Cheli
https://www.huffingtonpost.it/entry/coppia-nasconde-il-sesso-del-figlio-per-proteggerlo-dai-pregiudizi-di-genere_it_5d809251e4b03b5fc8890445

Votazioni ? Scordatele ! ha detto...

Chi c'ha la chiave del forziere ?
"Il signore dei tranelli "**
https://www.maurizioblondet.it/in-italia-le-cose-vanno-selvaggiamente/

** geniale colui che l'ha coniato !

Anonimo ha detto...

Nel piccoli paesi , in provincia è più facile cadere nelle trappole alla moda, in particolare dove la chiesa è debole. In una grande città dove la moda cambia ogni 24 ore, dove la dissoluzione è endemica, la resistenza personale, poca che sia, è inossidabile. La provincia, le piccole città, i piccoli centri se non sviluppano una loro cultura locale, di artisti, di studiosi, di operatori sportivi locali, di semplici e genuini amatori di poesia scritta da loro, di teatro recitato da loro,di pittura dipinta da loro, di musica suonata da loro e simili, lasceranno menti e cuori oziosi e facili prede di tutte le diavolerie con cui stanno conducendo l'essere umano al di sotto dell'animale, che comunque è sotto la legge dell'istinto. Il punto è sempre 'creare l'alternativa'; ora è l'alternativa al tentativo, del presente totalitarismo, di condurci al livello di bestie. E qui tutti sono responsabili: i padri organizzino lunghe e belle passeggiate con ragazzi e ragazze, secondo le età e le difficoltà del percorso, le processioni condotte da un don 'credente' verso il Santuario più vicino, chi è intonato formi un coro per il canto in chiesa di fanciulli e fanciulle o di adulti ed anziani secondo le età, si mettano in scena commedie per giovani o per adulti, si legga insieme un classico italiano, del luogo, latino, si lavori a maglia, si ricami, si lavori il legno, per piccole mostre di fine anno o veri e propri mercatini natalizi o pasquali. Le possibilità sono infinite, ognuno conosce il suo contesto e le necessità che individua. Forza, coraggio, nessuno allontanerà il Nemico lamentandosi. Una retta, sana vita cattolica, operosa, mette in fuga tutte le diavolerie che vorrebbero incantarci e pietrificarci col sesso in mano. Coraggio e ricordate che rimettere in moto verso il bene è faticosissimo e pieno di difficoltà, perché il Nemico non vuol lasciar andare chi ha quasi soggiogato completamente. Ma questo è meglio tenerlo per sé, perché non sarebbe creduto e al momento sarebbe irriso. Ognuno lo capirà al momento suo, quando sarà guarito e fortificato.

Anonimo ha detto...

Eppoi è già tempo di cominciare a preparare il Santo Natale, regali fatti a mano, biglietti d'auguri disegnati e scritti a mano, le statuine del presepe da implementare, ritoccare, rivestire secondo i casi, canti e poesie da imparare o ripassare, copio ed incollo una poesia che noi si conosceva tutti alle elementari:

LA NOTTE SANTA

di Guido Gozzano

- Consolati, Maria, del tuo pellegrinare!
Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei.
Presso quell'osteria potremo riposare,
ché troppo stanco sono e troppo stanca sei.

Il campanile scocca
lentamente le sei.

- Avete un po' di posto, o voi del Caval Grigio?
Un po' di posto per me e per Giuseppe?
- Signori, ce ne duole: è notte di prodigio;
son troppi i forestieri; le stanze ho piene zeppe

Il campanile scocca
lentamente le sette.

- Oste del Moro, avete un rifugio per noi?
Mia moglie più non regge ed io son così rotto!
- Tutto l'albergo ho pieno, soppalchi e ballatoi:
Tentate al Cervo Bianco, quell'osteria più sotto.

Il campanile scocca
lentamente le otto.

- O voi del Cervo Bianco, un sottoscala almeno
avete per dormire? Non ci mandate altrove!
- S'attende la cometa. Tutto l'albergo ho pieno
d'astronomi e di dotti, qui giunti d'ogni dove.

Il campanile scocca
lentamente le nove.

- Ostessa dei Tre Merli, pietà d'una sorella!
Pensate in quale stato e quanta strada feci!
- Ma fin sui tetti ho gente: attendono la stella.
Son negromanti, magi persiani, egizi, greci...

Il campanile scocca
lentamente le dieci.

- Oste di Cesarea... - Un vecchio falegname?
Albergarlo? Sua moglie? Albergarli per niente?
L'albergo è tutto pieno di cavalieri e dame
non amo la miscela dell'alta e bassa gente.

Il campanile scocca
le undici lentamente.

La neve! - ecco una stalla! - Avrà posto per due?
- Che freddo! - Siamo a sosta - Ma quanta neve, quanta!
Un po' ci scalderanno quell'asino e quel bue...
Maria già trascolora, divinamente affranta...

Il campanile scocca
La Mezzanotte Santa.

È nato!
Alleluja! Alleluja!

È nato il Sovrano Bambino.
La notte, che già fu sì buia,
risplende d'un astro divino.
Orsù, cornamuse, più gaje
suonate; squillate, campane!
Venite, pastori e massaie,
o genti vicine e lontane!

Non sete, non molli tappeti,
ma, come nei libri hanno detto
da quattro mill'anni i Profeti,
un poco di paglia ha per letto.
Per quattro mill'anni s'attese
quest'ora su tutte le ore.
È nato! È nato il Signore!
È nato nel nostro paese!
Risplende d'un astro divino
La notte che già fu sì buia.
È nato il Sovrano Bambino.

È nato!
Alleluja! Alleluja!

Non ci sono più parole! ha detto...

http://m.ilgiornale.it/news/cronache/migranti-il-vaticano-plaude-ai-giallorossi-alle-spalle-le-visioni-sovraniste-1755490.html

Cit. : " [...] c'è qualcosa di "evidente". Un cambiamento ritenuto neccessario. Ossia la "volontà di lasciarsi alle spalle prese di posizione sovraniste"." La Segreteria di Stato vaticana tramite l'Osservatore Romano ci tiene a far sapere ai milioni di italiani che hanno sostenuto e che sostengono Salvini, che di loro al Vaticano nn importa proprio nulla.. l'importante è ACCOGLIERE
ACCOGLIERE
ACCOGLIERE
SENZA SOSTA
SENZA CONTROLLI
SENZA FRENI
SENZA LIMITI
IMMIGRATI
IMMIGRATI
IMMIGRATI

Anonimo ha detto...

Macche' immigrati...deportati,deportati,deportati..

Anonimo ha detto...

..o anche ..importati,importati,importati..

fabrizio giudici ha detto...

OT In questi giorni, e nelle prossime settimane, tra problemi di salute, carico di lavoro e altre cose non riesco a stare dietro a tutto... però c'è un pensiero che volevo condividere da un po' e che mi è stato anche "sollecitato" da alcune cose lette.

Molti qui spesso scrivono una cosa sacrosanta, che dobbiamo combattere la sinistra sul piano culturale. Ecco, negli ultimi due giorni mi è capitato di leggere:

1. Un volantino per Atreju con il ritratto di Giorgia Meloni e la scritta "Atreju è plastic free". Anglismo evitabile a parte, è un esempio di destra che scimmiotta la sinistra per evidenti ragioni di marketing, ma in questo modo concede la supremazia culturale alla sinistra. Beninteso: l'inquinamento reale, come quello della plastica, è un problema vero, non come la CO2; ma quando si parla di plastica nei mari il problema è ail 95% abbondante dei paesi asiatici come la Cina, e non è con un pezzo di plastica in meno usato da noi che lo risolviamo.

2. Consiglieri comunali *leghisti* (ripeto: leghisti) che a Montalcino (ripeto: Montalcino, in mezzo alle colline della Val d'Orcia) fanno un appello a Di Maio (!) perché il Giappone fermi la caccia alle balene (!!).

http://www.montalcinonews.com/2019/09/da-montalcino-l%e2%80%99appello-per-lo-stop-alla-caccia-alle-balene/

Queste cose fanno davvero cadere le braccia (e anche altre cose).

PS Ho anche visto il video gay-friendly di Zaia... no comment. Ma quello è un problema evidente e rientra nel tema "le due anime della Lega". Gli esempi che ho citato rischiano di passare inosservati.

Anonimo ha detto...

Ascoltato, discorso incontro Conte - Macron, solo Conte. Le solite lungaggini dove tira dentro, in particolare per i migranti, l'universo mondo con cui confrontarsi e dialogare...bla bla. Questo primo ministro non sembra essere molto interessato all'Italia, mentre mostra spiccato interesse per le buròkrazie, dalla ue all'onu. E' nella buròkrazia che batte il suo cuore, lì dentro è il suo posto d'elezione. Il resto, in non cale.

Anonimo ha detto...



Liquidare Machiavelli come un "politico fallito" (era comunque un diplomatico, di professione) o G. Bruno come unä mezza calzetta opportunista mi sembra un tantino eccessivo, via. Bruno come mente speculativa non era poi così male


FRettoloso il riferimento al rapporto tra cristianesimo e caduta dell'impero romano. La vecchia accusa che il cristianesimo, facendo venir meno gli ideali civici e
militari della romanità, abbia contribuito o addirittura provocato quella caduta, non regge, o spiega solo una parte, se si pensa al fatto che l'impero in oriente riuscì a resistere. E perchè in Occidente no? Anche l'Oriente era cristiano, anzi forse lo era anche più dell'Occidente, al tempo.
La spiegazione più immediata la si trova nel fatto che in Occidente l'esercito era stato appaltato completamente ai barbari, che alla fine si misero in proprio (Odoacre). In oriente, invece, trovarono in Anatolia milizie nazionali e fedeli (gli Isaurici): i goti assoldati furono massacrati e le milizie nazionali seppero resistere alle invasioni.
Più in generale: la visione cristiana sembra aver sempre avuto un rapporto difficile con lo Stato, con il concetto stesso dello Stato, nonostante le chiare parole di s. Paolo al proposito (RM 13). Necessario sì lo Stato ma come un male che si deve subire, che non merita la nostra adesione interiore, non merita di esser considerato un valore.
Comunque, i cristiani facevano il loro dovere verso lo Stato, tranne una minoranza, che parteggiava per i barbari. I Germani insediatisi in Occidente avevano una mentalità tribale, particolaristica, si ritagliavano regni a base tribale, combattendosi sempre tra di loro. La civitas oltre che dalla Chiesa fu retta da ciò che restava delle aristocrazie e borghesie dell'antico impero, in parte ancora pagane. Da questo miscuglio, potevano nascere formazioni statali forti solo dopo un certo tempo, dato anche il decadere del commercio e delle industrie.
Accanto ai due regni romano=barbarici di Spagna e Francia, anche l'Italia si stava tuttavia riprendendo bene sotto i Goti di TEodorico. Dall'impero, l'Italia era uscita con la Provenza, le isole, un pezzo di Balcanìa sino alla Sava, che poi avrebbe diviso cattolici da "ortodossi". Ma il processo di integrazione e consolidamento fu interrotto dalle guerre di Giustiniano imperatore, che voleva riconquistare tutto l'Occidente: impresa megalomane, destinata al fallimento, che fu la rovina dell'Italia. Dopo 20 anni di devastanti campagne tra goti e bizantini, fini sminuzzata tra bizantini e longobardi. Il resto è noto.
Fu la "guerra gotica" di Giustiniano il trauma che rigettò indietro l'Italia, di secoli, ben prima dell'arrivo degli arabi sulla scena.
Il cristianesimo creò di nuovo le basi di una civiltà unitaria ma portò anche nuovi semi di divisione, con le lotte confessionali, le guerre civili di religione, sconosciute al mondo antico.

Anonimo ha detto...

IL "nuovo umanesimo" del quale parlano Macron e il Papa, sono solo parole in libertà. 
E'una formula ricorrente da decenni. Quarant'anni fa si parlava di "umanesimo marxista". Heidegger, dopo la II gm, scrisse una "Lettera sull'umanesimo". 
Il "nuovo umanesimo" di oggi è in genere ateo. I "new humanists" sono in genere gli atei, detti anche "new rationalists" o qualcosa di simile.

fabrizio giudici ha detto...

via. Bruno come mente speculativa non era poi così male

Dipende da cosa si intende con "mente speculativa" e a qual fine si applica la speculazione. Ai giorni nostri avrebbe potuto essere uno scrittore di fantascienza e di per sé questo non sarebbe da disprezzare; invece credeva di insegnare cose vere. Che fosse opportunista è sufficientemente dimostrato.

Anonimo ha detto...

Stamane ho pubblicato un interessante sondaggio del Resto del Carlino da cui si evince che:
1) Salvini è il leader che raccoglie più fiducia dagli italiani, più dell'avvocato di se stesso alias Conte, per cui, anche questa volta gli italiani hanno capito fin troppo bene tutto quello che c'è da capire!
2) la maggioranza assoluta degli italiani pensa che con Conte l'italia non conterà più di prima, con l'Europa!
3) la maggioranza assoluta degli italiani pensa che l'Europa non cambierà atteggiamento nei confronti della redistribuzione dei migranti!
4) il partitino di Renzi raccoglie il 3,qualcosa nei sondaggi!
5) la maggioranza assoluta degli italiani pensa che il governo ne verrà indebolito!
6) Poi ci sono i sondaggi sui partiti, la LEGA svetta con più del 33%, il PD al 20 il 5 stelle al 18 e gli altri a seguire.
La conclusione è che questo governo nasce debolissimo, senza neanche la luna di miele, contro la maggioranza degli italiani, che confermano la leadership alla lega ed al centrodestra in generale con un totale che si avvicina al 50% dei voto popolari! Non si è mai visto un governo politico con un simile tasso di disistima, e, sono convinto che ne vedremo delle belle alle imminenti elezioni regionali! Quanto può durare un governo imposto contro il volere degli italiani? Oltretutto un governo che sta rifacendo esattamente gli stessi identici errori della sinistra integralista e xenofila fanatica, e che sta ottenendo gli stessi identici risultati avuti in passato, dell'immigrazione, nella economia, nella impostazione generale della società! Un governo nato morto, già in agonia, ma quanto male farà all'Italia prima di essere seppellito?
Domenico Napolitano

Controinformazione.info ha detto...

Alla fine si sono incontrati: Giuseppe Conte ha ricevuto ieri il premier francese Emanuel Macron a Roma ed ha proferito mirabolanti frasi di amicizia e collaborazione fra Italia e Francia, essendo ricambiato con altrettanta enfasi da parte del francese Macron.
Tuttavia la retorica e le frasi scontate non ingannano nessuno poichè è piuttosto evidente che il gioco lo sta conducendo Macron per conto della Germania, di cui la Francia è un fedele servitore, ed anche perchè è la Francia quella che oggi svolge l’insostituibile lavorio diplomatico in Europa e fuori per favorire l’intesa del direttorio a due tra Germania e Francia.
La Germania si trova in questo momento sull’orlo della recessione e sta consolidando il sistema ordoliberista, che vede il rafforzamento delle politiche deflattive e di contenimento dei deficit in Europa, primo fra tutti quello italiano Era quindi urgente riportare all’ordine l’Italia che procedeva in modo sgangherato con il governo Giallo Verde su una strada che portava questo a scontrarsi con Bruxelles.


Le oligarchie di Bruxelles, grazie ad un accordo previo, sono riuscite nel duplice intento di disarcionare il governo dei “sovrano populisti” e rendere innocuo Salvini, utilizzando il premier Conte come testa d’ariete e sfruttandone la sua ambizione di carriera e protagonismo. Il resto è venuto da solo, visto il terrore dei 5 Stelle di rimanere schiacciati e di sparire della scena politica, non è stato difficile convincere Di Maio e soci nell’effettuare il voltafaccia e formare un governo PD 5 Stelle.
Adesso Macron si sente un trionfatore e può procedere a inglobare quanto a lui interessa del patrimonio privato e pubblico italiano mediante accordi vantaggiosi che Conte e soci del PD certamente non gli negheranno. Sarà la Francia a gestire il calderone libico per favorire i suoi interessi e l’Italia, in questo quadro, corre il rischio di non contare più nulla, di perdere la sua presenza e influenza nel Mediterraneo. Nessuno prenderà sul serio un paese che non ha una sua politica estera e questo governo non ha alcuna politica estera se non andare a rimorchio di interessi stranieri. L’immagine di Di Maio agli Esteri è sintomatica. Se l’Italia perderà la Libia, è spacciata.
Per le politiche migratorie appare certo che la gestione migratoria dell’Italia torna a essere governata dai mercati, da Bruxelles, dagli interessi dei potentati finanziari che finanziano le ONG per le migrazioni, dall’ONU che vuole far avanzare il piano di sostituzione etnica e dal Vaticano di Bergoglio che è instancabile nel pronunciare appelli all’accoglienza di mezza Africa.
Si sono già viste le prime conseguenzae con Lampedusa e i porti siciliani al collasso mentre una pletora di navi e imbarcazioni di tutti i tipi di dirigono verso la Sicilia per scaricare il loro carico di clandestini. Mentre Macron e Conte proferiscono le loro belle parole, a Lampedusa le stesse forze di polizia appaiono sopraffatte dall’enorme numero di sbarchi e a Ventimigia di riversa una massa di espulsi dalla Francia di Macron.

Non cambia sostanzialmente nulla e nel frattempo si concretizza il piano di fare dell’Italia il primo campo profughi e clandestini d’Europa mentre a Bruxelles si riordinano le carte per far accogliere qualche profugo (il meno possibile), tnto per salvare le apparenze, lasciando all’Italia il grosso costituito da migranti economici (che nessuno vuole in Europa).
Giuseppe Conte si riscopre “statista” ma risulta “la marionetta” di Macron e di Bruxelles mentre i 5 Stelle sfuggono all’ira del loro elettorato per aver tradito tutte le aspettative e tutte le promesse che solennemente avevano fatto Grillo, Di Maio e soci di non flettersi mai ai poteri forti e di non allearsi con il PD, il Partito di Bibbiano. Potranno scappare per un pò di tempo ma alla fine arriverà anche per loro la resa dei conti.

Il piano di Parigi e Berlino per affondare l’Italia procede speditamente.

(Luciano Lago)

Anonimo ha detto...

Al prossimo governo, una delegazione di cittadini seri dovrà incontrare singolarmente primo ministro e ministri con e senza portafoglio, in maniera privata e discreta, e farli giurare in ginocchio che non tradiranno mai il mandato per il quale furono eletti; per i nominati, casi eccezionali, il PdR deve motivare alla nazione, a reti unificate, tutti i perché della sua scelta, in dettaglio.

Anonimo ha detto...


Ancora su Giordano Bruno

Per dare giudizi così recisi e negativi su di lui, bisognerebbe averlo letto.
Almeno alcune delle sue opere più speculative.
Nella storia del pensiero moderno è stato comunque importante.
Lasciamo stare gli aspetti negativi della sua personalità, era un monaco apostata.
Qui si parla solo delle capacità che aveva come filosofo o "mente speculativa".
Il vecchio vizio di certa cultura cattolica di disprezzare gli avversari, che
tali restano si capisce, ma vanno affrontati con il dovuto rispetto e impegno...

fabrizio giudici ha detto...

Disprezzare a prescindere può essere un vizio. Ma qui sto dicendo un'altra cosa: che il cattolico sa che l'unica cosa importante è guadagnarsi il Padreterno. Tutto il resto non conta. La mente speculativa è buona se porta al Padreterno, cattiva o inutile (il che è lo stesso) altrimenti. Alla fine non è molto diversa dalle ricchezze terrene, che possono essere usate bene o male, e nel secondo caso forniscono una consolazione effimera.

Questo a prescindere da una sorta di rispetto che si può avere per l'avversario: però questo rispetto, se lo si guarda bene, è inutile. Possiamo anche aver rispetto per molte figure poste da Dante all'Inferno, però questo rispetto non cambia il tragico destino che le riguarda.

Anonimo ha detto...

Siamo già affondati, oggi un migrante sudanese riportato in Libia è stato ucciso con un colpo di pistola da un poliziotto libico ergo, la Libia verrà 'umanisticamente e misericordiosamente svuotata da tutti i migranti-clandestini irregolari che vengono detenuti nei campi e sbarcheranno tutti allegramente in Itaglia, ieri sera il ministro della sanità parlava di corridoi umanitari attivati per curare bambini libici e di altri paesi africani gratuitamente al Bambin Gesù, i primi 7 sono arrivati con aereo militare appositamente partito da noi costo previsto per cure e soggiorno con familiari dietro, 5 mln. di € e altri fondi saranno reperiti per questa nobile azione umanitaria che in questo modo farà arrivare anche gli altri, malati o no, io mi chiedo ci sono tantissime persone in questo paese che non vengono curate o perché indigenti o per le bibliche lungaggini delle visite specialistiche ed altro, come mai i soldi si trovano per questi casi e per noi no?Leggetevi l'ultimo post di MG.Maglie.

Anonimo ha detto...


Ma l'avversario andrebbe confutato

Quando abbiamo ricoperto di nomignoli spregiativi Machiavelli o Bruno, non è che li abbiamo
confutati.

fabrizio giudici ha detto...

Certo che va confutato... E infatti è stato confutato e proclamato eretico. Comunque in questo contesto non stavamo discutendo del dettaglio del pensiero di Bruno. Sarebbe interessante se un esperto ne facesse un articolo.

Anonimo ha detto...


Confutato sul piano filosofico, non su quello religioso.
Gli anatemi che condannano le eresie valgono poco in filosofia.
Il pensiero una volta ribellatosi continua la sua marcia implacabile,
sino all'autodistruzione.
G. Bruno è stato in pratica l'iniziatore del panteismo moderno.
Con lui inizia la costruzione di un nuovo universo, dopo che quello
basato sulla Bibbia era svanito di fronte alla rivoluzione astronomica.
Sappiamo che la Bibbia non può aver torto, essendo verità rivelata da Dio.
Però la frattura creatasi tra Bibbia e pensiero moderno non si è
ricomposta. E non si può ricomporre con le scomuniche, pur necessarie
sul piano religioso.
Occorrerebbe un pensiero cattolico capace di criticare la scienza e le
sue parziali verità nel modo giusto.

Anonimo ha detto...

Arturo Diaconale, giornalista e scrittore, rispondendo alla domanda se il papa sia un peronista di sinistra ha affermato: «Probabilmente sì. Ma la questione che si pone non è che il vicario di Cristo sia un convinto sostenitore di una teologia della liberazione in salsa peronista, ma che abbia come unico obiettivo quello di convertire l'intera Chiesa alla sua ideologia, disinteressandosi completamente delle conseguenze pratiche e concrete che la sua scelta produce sulle società del mondo occidentale».

Anonimo ha detto...

L'operazione di Renzi è del tutto simile a quella che ha creato En Marche in Francia: un ricompattamento di tutte le espressioni politiche e culturali della massoneria francese che, in tempi in cui il paradigma destra-sinistra è tramontato, smettono di occupare caselle in due campi per crearne uno nuovo.

Operazione che coincide, non a caso, con la chiamata alle armi finalizzata al 'nuovo umanesimo', un 'umanesimo', appunto, che vada al di là della distinzione politica che ha contrassegnato la modernità per sposare quella della post modernità.

Il 'pericolo' da combattere è il c.d. sovranismo, il particolarismo nazionale e locale, ogni forma di diversità -a cominciare da quella territoriale- e le istituzioni in cui essa si esprime; il disegno è coerentissimo con lo sfacelo costituzionale e la ri-consegna delle istituzioni nazionali all'Europa che la 'riforma' del 2017 voleva far passare.

Renzi si attiva (ieri i segnali chiarissimi erano arrivati da Faraone qui in Sicilia) perchè ormai la 'parola d'ordine' è stata data ad ogni livello possibile, estero, nazionale... compreso quello ecclesiale purtroppo...

E si attiva perchè il M5S ha mostrato il suo vero volto e raggiunto il suo vero scopo: neutralizzare una potenziale protesta contro il nascente Nuovo Ordine, catalizzandola verso obiettivi 'miserabili' di seconda schiera (vitalizi, numero di parlamentari ecc), verso quisquillie (qui in Sicilia diremmo 'minchiate') in confronto ai veri problemi dell'Italia e del suo popolo. Tutti obiettivi coincidenti con la disintegrazione e la denigrazione della stessa idea di rappresentanza parlamentare e, quindi, della democrazia partecipativa.

Da sempre incistato da rampolli di questa nouvelle vague europoide e mondialoide, il M5S ha contribuito 'a distruggere la politica': non esiste più una visione dell'Italia come Paese, 'tutto era marcio' ieri perchè lo dicevano loro e tutto oggi lo è perchè loro stessi, rimanendo in sella accanto ai nemici dell'altro ieri, dimostrano che non c'è più speranza. Men che meno una speranza che possa venire 'dal basso'.

Il clima è tale che l'elettore presto si 'consegnerà' definitivamente agli 'esperti', alle elites, alzando bandiera bianca. E sorgerà così la peggiore delle dittature: quella considerata 'inevitabile' dagli stessi suoi 'sudditi', presi per 'sfinimento democratico'.

Anonimo ha detto...

... segue
Stiamo assistendo ad un'accelerazione i cui segnali, anche locali, portano tutti in una stessa direzione: le istituzioni elette si sono dimostrate 'incapaci', vanno sostituite, commissariate con ogni strumento possibile.

A queste amministrazioni sono stati prima tolti i mezzi per governare -la localizzazione della tassazione senza fornire gli strumenti per la loro riscossione, la drastica diminuzione del trasferimenti dallo Stato, che a sua volta ha 'stornato' all'Europa larga parte della sua capacità e funzione progettuale e realizzativa- e poi le si è accusate di una sempre peggiore inefficienza.

Il tutto mentre viviamo immersi in una nube mediatica spaventosa, ferocemente distrattiva che rende ancor più impenetrabili i percorsi straussiani, nascosti, segreti delle decisioni che contano.

Non saranno le illusorie leaderships 'della superficie' alla Salvini -date in pasto ai branchi d'attacco e difesa socialmediatici, che lavorano 'gratis' per le rispettive elites- a poter garantire un futuro: bisognerebbe che il fondo gnostico, iniziatico e -quindi- celato del potere venga rivelato sempre di più.

Nel frattempo alla gente (ai nostri ragazzi, nelle scuole, nei media) verrà data in pasto una nuova narrazione di cui cibarsi, per la quale appassionarsi: essa sta vedendo la luce, ed è vestita -non a caso- casual, porta i volti degli adolescenti e dei givani; non disdegna di reclutare i bambini per veicolare l'idea fresca giovane, 'vergine' di un 'nuovo inizio'.

Del 'nuovo umanesimo' verso il quale Renzi -con altri- si è messo già 'in marcia'.
Sebastiano Mallia su Fb

fabrizio giudici ha detto...

Non è tanto "la gente" il problema, perché in realtà l'opposizione si è creata ed è rilevante: e non se la beve. Il problema reale sono le nuove generazioni che questi maledetti vogliono plasmare a propria immagine. E mi sono convinto - leggo in giro che non sono il solo - che puntino anche ad un grave conflitto intergenerazionale: già da tempo si era impostato con la questione del debito pubblico e delle pensioni, ora il fenomeno Greta sta buttando benzina sul fuoco con la questione climatica.

irina ha detto...

"...Occorrerebbe un pensiero cattolico capace di criticare la scienza e le
sue parziali verità nel modo giusto..."

Sono certa che il 'modo giusto' la Chiesa l'aveva e l'ha, senza sapere di averlo. Mi riferisco in particolare a quella vita orante, meditativa, ed operosa del Medioevo ed in particolare del Monachesimo. Questa vita aveva dato i suoi frutti preziosi con santi/e, cito per tutti Santa Ildegarda perché è la sintesi manifesta del tipo di conoscenza della Vita stessa che si dispiega nella natura minerale, vegetale, animale, umana che sia. Dietro questa conoscenza che vede il fenomeno nel meccanismo ed oltre il meccanismo, cioè nella rete vitale in cui esso, meccanismo, è in-tessuto, vi è una donna che crede, prega, medita, ed agisce con cognizione di causa e con intuizione del bene che può agire positivamente sugli effetti non buoni di cause non buone, quindi coltivando, allevando, curando, sanando. Credo che la spaccatura di questo desueto sapere propriamente cristiano, che vediamo in Ildegarda ma che, certamente, fu comune a tanti santi monaci e monache in misure diverse come diversi sono gli esseri umani, avvenga con Galileo, anche qui uso un nome come esempio di un'attitudine diffusa, quando cioè l'attenzione si polarizzò solo sul meccanismo. Questi uomini di scienza erano tutti uomini di Chiesa, di una chiesa però che piano piano stava perdendo parte del suo patrimonio, del suo sapere, del suo reale, autentico, modo di essere. Non a caso siamo entro il Rinascimento dove rispunta la magia e l'interesse per il paganesimo, cioè di tutti quei tentativi, prima di Gesù Cristo, Nostro Signore, e volutamente, dopo di Lui, senza di Lui, volti ad arrivare a conoscere e dominare ciò che era dietro il meccanismo per dominare con esso il meccanismo stesso. La Chiesa si trovò attaccata su due fronti dall'interno con Lutero e dall'esterno con parte dell'Umanesimo che era diventato Rinascimento. Ma evidentemente, se oggi troviamo la statua di Lutero in Vaticano e il papa che propone alla Cattolicità, la via "spirituale amazzonica" NON SIAMO SULLA VIA GIUSTA. Non abbiamo capito che dobbiamo ritornare sui nostri passi, là dove Lutero non aveva ancora proferito i suoi discorsi a tavola e dove Galileo e gli altri non si erano ancora fissi sul 'solo meccanismo'.Qualcuno ora, storcendo il naso, dirà con pompa: "... e tutta la scienza che ti fa ora digitare sulla tastiera?" E' la scienza che conosciamo, quella che è stata tramortita alla fine del Medioevo, quando abbiamo visto che "...l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza...", quella scienza del Monachesimo, lasciata alle spalle, non la conosciamo più e non possiamo dire cosa sarebbe diventata oggi, se avessimo amato Dio con tutta la nostra mente, con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra forza, lungo secoli e secoli, se Lo avessimo amato con lo slancio di San Benedetto, Santa Ildegarda, San Bernardo. E con loro una moltitudine di altri santi cristiani la cui Fede e fedeltà, furono per loro Via verso la Verità tutta intera che concesse loro di gustare il frutto dell'albero della Vita, cioè la Croce di NSGC, nostro Salvatore e Maestro.

fabrizio giudici ha detto...

Aggiungo a quanto detto da Irina che ormai è troppo tardi per cercare il modo di criticare la scienza e la modernità: ormai sono al potere e non lo molleranno finché non si distruggeranno da sole e la gente ne rimarrà delusa.

irina ha detto...

Hai forse ragione, Fabrizio, ma nulla vieta a NOI di iniziare a vivere come monaci, qui ed ora. Cominciando con l'osservare che la vita del monaco è una vita ORDINATA e la struttura principale la ordina la Liturgia delle Ore. E' chiaro che non è possibile di punto in bianco cambiare abitudini. Dobbiamo osservare, prima di ogni altra cosa, quanto la nostra vita è impostata su fretta e strappi, corri di qua, corri di là, mentre lavori a questo, pensi a quell'altro che hai compiuto o devi compiere. Schizzati, è l'aggettivo che usiamo quando questo stile di vita 'corrente e preteso ubiquo' ha consumato il nostro sistema nervoso. Maria ha messo sulla colonna destra le preghiere del Mattino, l'Angelus, e la preghiere della Sera. Se riuscissimo ad essere fedeli a questi tre appuntamenti, secondo l'orario che torna buono ad ognuno e che poi VA MANTENUTO, avremmo fatto un passo gigantesco sulla 'strada dell'ordine'. Fin qui io sono stata D I S C O N T I N U A mooolto. Se di tanto in tanto ci teniamo informati su quanto siamo stati fedeli agli orari che da soli ci siamo dati forse ci sosteniamo a vicenda. Cominciamo con una settimana. Ricordo che abbiamo in essere il Triduo di Padre Pio e la Novena a San Michele e la preghiera per i Sinodo...ehm,ehm!

irina ha detto...

Rileggendo il commento di Fabrizio, dico che non è mai troppo tardi. Ognuno può criticare la scienza come meglio crede e quando meglio crede e alcune volte anche se ignora tutto della scienza, ad esempio la predazione di organi a bambini mai nati; le teste di questi bambini sono state trovate in fase riciclo. Allora, se sai e vedi, hai il dovere sacro e santo di dare di matto e se sei maschio anche di mettere le mani addosso, perché certe cose non si fanno scienza o non scienza, modernità o non modernità, questa è bestialità. Bisogna fare argine, fare barriera, fare muri,fare muraglia, fare scoglio, fare barriera corallina. Ma poi infine, se sei pronto a tutto per il Santo Vero, l'altro lo capisce e batte in ritirata. Il fatto è che non siamo pronti a tutto per il Santo Vero, che abbiamo tradito e tradiamo alla grande.

Anonimo ha detto...


Galileo fisso sul "solo meccanismo", un'immagine inadeguata

Il rinascimento, il platonismo, la magia etc non c'entrano con Galileo. Muoveva da presupposti rigorosamente scientifici ossia basati sull'esperienza in primo luogo.
Guardando dentro "l'occhiale" costruito da lui stesso, dopo che ebbe appreso qualche dato su quelli già esistenti, potendo osservare le fasi di Venere da vicino, per così dire, si rese conto che l'unica spiegazione possibile era che Venere girasse attorno al sole. Stop.
Da qui è partito il discorso. Poi vennero le altre scoperte, che confermavano il moto dei pianeti attorno al sole. Da queste constatazioni si capiva che la concezione aristotelica del moto non poteva più accettarsi, del moto applicato ai corpi solidi in movimento. Bisognava cercare nuove strade. Si cominciò a ragionare sul principio d'inerzia, in modo ancora intuitivo.

Oggi, secondo alcuni scienziati, il microscopio elettronico avrebbe messo in crisi irreparabile il principio base dell'evoluzionismo darwiniano: uno sviluppo graduale e costante dal semplice al complesso. Il microscopio fa vedere ovunque una complessità articolata per così dire, un sistema che sembra seguire un "disegno intelligente". Però non si osa trarre le conseguenze da queste scoperte.
Lasciamo stare il Medio Evo e il sapere dei monaci di un tempo. Oggi il problema è l'uso corretto delle scoperte scientifiche, quelle vere, e degli strumenti che le permettono.

fabrizio giudici ha detto...

Cominciando con l'osservare che la vita del monaco è una vita ORDINATA e la struttura principale la ordina la Liturgia delle Ore.

Esatto. Infatti anch'io ho iniziato...

E' chiaro che non è possibile di punto in bianco cambiare abitudini.

... pian piano, prima con il rosario giornaliero (salvo eccezioni impreviste) e l'Angelus. Ora devo organizzarmi per le letture mattutine.

, ad esempio la predazione di organi a bambini mai nati;

Intendiamoci: non stavo dicendo che non dobbiamo dire più niente, ma è illusorio pensare che riusciamo a convincere la gente. Come puoi notare, dei duemila pezzi di cadavere di bimbi ritrovati non frega niente a nessuno, se non a noi cattolici integralisti (e a una parte di protestanti americani). Non suscita nessuna emozione, nessuna indignazione. Se invece uno prende a bastonate un cane, va tranquillamente in terza pagina. Ormai il danno è fatto.

Anche la questione di Bibbiano, in un mondo normale, porterebbe centinaia di migliaia di persone per strada, e invece niente. Non diamo tutta la colpa ai giornali: tentano di minimizzare, ma comunque la notizia in prima è arrivata. Non frega niente a nessuno. Forse i peggiori sono quelli che "tanto l'importante è che non capiti a me". E guarda, sono tantissimi così, e pure a destra.

se sei maschio anche di mettere le mani addosso
E di maschi pare non ce ne siano molti. Giusto le forze dell'ordine, che guardacaso vogliono disarmare e frocizzare (vedasi UK). Quello che mi colpisce degli ormai ripetuti video che mostrano aggressioni di "risorse" nei confronti di passanti o donne - l'ultima pochi giorni fa - è che avvengono in mezzo alla gente, nell'assoluta mancanza di reazione da parte di tutti (tranne, appunto, i poliziotti).

Anonimo ha detto...


La gente non interviene perché ha paura e ormai ha l'impressione che
i giudici siano dalla parte dei delinquenti, si preoccupino cioè di
proteggere prima di tutto i delinquenti, soprattutto se stranieri
(garantismo spinto all'estremo).
Inoltre, sembra esserci una insensibilità morale diffusa, derivante
dal modo di vivere licenzioso di tanti e troppi (e, cosa più grave,
di tante e troppe). Più grave, perché è sempre stata la donna la
miglior difesa della morale, con il suo senso del pudore, della
modestia, con la sua dignità appunto di donna, una diversità
che imponeva rispetto e costituiva un freno - tutte cose oggi
buttate alle ortiche dal fmiemnismo imperante.

irina ha detto...

"...Lasciamo stare il Medio Evo e il sapere dei monaci di un tempo Oggi il problema è l'uso corretto delle scoperte scientifiche, quelle vere, e degli strumenti che le permettono."

Personalmente non lo lascio stare, per i motivi velocemente esposti sopra. Le scoperte scientifiche sono avvenute anche senza strumenti.Sarebbe bene ritrovare la conoscenza antica, cioè le nostre antiche capacità, forse proprio nella conoscenza antica ritrovata, le scoperte scientifiche moderne troverebbero il loro vero contesto e significato, e quindi il loro uso corretto sarebbe per noi evidente, comprensibile e agito.