lunedì 16 settembre 2019

Bergoglio e l'ergastolo. Il commento di un avvocato

Riprendiamo da Stilum Curiae. Un insopprimibile e insopportabile nodo socio-politico dopo l'altro. Di quello spirituale abbiamo parlato ad nauseam.

L’avvocato Giovanni Formicola ha inviato a un gruppo di amici una sua riflessione su una delle ultime esternazioni populiste e demagogiche del Pontefice regnante, quella relativa all’ergastolo, pronunciata nei giorni scorsi. Pensiamo di farvi cosa gradita condividendo le riflessione di una persona che conosce bene quel mondo, a causa della sua professione, e che di conseguenza può parlarne a ragion veduta, e con cognizione di causa, a differenza di altri. Buona lettura.
* * *
L’ergastolo non è la soluzione dei problemi – lo ripeto: l’ergastolo non è la soluzione dei problemi -, ma un problema da risolvere” (Francesco, Discorso alla polizia penitenziaria etc., 14 settembre 2019).  
Purtroppo, quando indossa questi pensieri che provengono dal sovversivismo (genere “disarmo della polizia”) e radicalismo anni 1960-1970, si fa davvero difficile.
Di quale “problema” l’ergastolo NON sarebbe la soluzione? L’ergastolo è una sanzione. Punto. E in che senso sarebbe un “problema”? Se lo è, lo è solo perché quasi sempre è – come vorrebbe LUI – tale solo a parole.
Solo due esempi, giusto per dare l’idea. 
Il signor Bozano, dopo aver massacrato una ragazzina di tredici anni (ma lui ci pensa alla vittima, e alle altre vittime condannate, loro sì, ad un ergastolo davvero “fine pena mai”: non vedranno mai più figli, genitori, fratelli, sorelle, mariti, mogli, etc.?), viene condannato all’ergastolo, ma dopo pochi anni, nonostante un periodo di latitanza, viene ammesso alla semilibertà. E così può dedicarsi all’aggressione sessuale verso un’altra minorenne.
Il signor Izzo, dopo aver violentato e torturato insieme a due ignobili compari due ragazzine, uccidendone una e riducendo in fin di vita l’altra, che si salva solo perché creduta morta, viene condannato all’ergastolo. Ma questo non dura. Lui si “pente” e viene scarcerato, e così può uccidere una madre e sua figlia, e chissà – a suo dire – quante altre persone.
Chi parlerà con LUI di queste due povere donne, morte uccise per dare “speranza” a un ergastolano? Sono solo due esempi. E le vittime – morte e viventi nell’ineliminabile dolore – ringraziano per la “soluzione” del “problema”. Solo due esempi, per dimostrare come, con un ergastolo vero, il “problema-Bozano” e il “problema-Izzo” sarebbero stati risolti, con non poca soddisfazione per chi invece li ha incontrati, suo malgrado, lungo la propria strada.

Dando una torsione forte al suo “pensiero” – ch’è di solito il modo più sicuro per misurare un’idea -, se un Hitler fosse stato catturato, [in realtà era stato catturato: se impiccato o almeno all’ergastolo vero, quale catastrofe sarebbe stata risparmiata al mondo!] non sarebbe stato lecito né giustiziarlo (contro la Parola e le parole della Chiesa ritiene la pena di morte immorale in sé stessa [non della Chiesa, ma di Bergoglio che è in errore: vedi -ndr]), né condannarlo all’ergastolo, e così prima o poi, se la morte non l’avesse intanto ghermito per fatti suoi, avrebbe ripreso a circolare per strada. Che ne dite?
Ve lo dico per esperienza: il “fine pena [davvero] mai” è l’unica cosa che temono i criminali. Ed in ogni caso, con la pena di morte, l’ergastolo [vero] è una sanzione, l’unica, proporzionata a certi crimini, e una misura di profilassi e prevenzione sociale, tendenzialmente non surrogabile. La “misericordia” è cosa delle persone, non delle istituzioni, perché in tal caso – vedi le vittime secondarie alla “misericordia” di stato – sarebbe come quel tipo particolare di sodomia praticata con le parti anatomiche altrui.
Pena di morte e ergastolo sono anche steli innalzate per ricordare ai colpevoli e all’intera società, a tutti, i profondi abissi del male e delle capacità malvagie del  mysterium iniquitatis che alberga nel cuore di ciascuno di noi. Abbatterle significa relativizzare “misericordiosamente” il crimine e la cattiveria. E’ il proprio delle persone che non hanno la virilità per sostenere le conseguenze del mistero della libertà e della responsabilità che ne deriva. Fino in fondo, come per l’inferno, che non a caso neppure tollerano concettualmente in quanto senza fine. Peccato che esso sia nei Vangeli la realtà di gran lunga più nominata ed evocata da Gesù. Ma senza registrazioni non ne siamo poi così sicuri, e magari parlava in quel modo perché gli uomini del suo tempo questo linguaggio comprendevano, mentre noi uomini di oggi, evoluti e ormai adulti, abbiamo capito meglio e possiamo correggerlo.

21 commenti:

Anonimo ha detto...

Opere di misericordia corporale a favore di Caino, Lutero e Giuda con eredi, nonché eredi di Stalin, Hitler e Sodoma con Gomorra, nonché pedofili, cannibali, stregoni vari….A SENSO UNICO, MAI VERSO INNOCENTI ABORTITI = UCCISI DALLE MADRI, MAI VERSO GLI ABELE VITTIME DEI CAINI & C. .. LIBERO COSCIENTE IN FORO INTERNO INTENTO DI DISTRUZIONE DEL DEBOLE, DELLA VITTIMA, DELL'INNOCENTE … PER LIBERARE LA BESTIA. Costui è un demone che non vuole, ma conosce e sa quel che fa, le OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALE, chi parla in tal modo vuole la morte delle anime per disperazione.

irina ha detto...

Non riconoscendo il peccato originale, i peccati sono per il 50% da imputare al periodo storico, al contesto sociale, l'altro 50% alla famiglia, all'albero genealogico, quindi come xy ha peccato per cause che non hanno niente a che vedere con lui/lei, così, messo in una situazione protetta, con lavoro e buone compagnie, non farà più del male a nessuno. Due cose mancano, in questo felice quadruccio, la responsabilità personale e fino a che punto l'essere umano è stato avvisato che il male non è solo fuori di sè ma, anche dentro di sè; in particolare il legame tra sessualità e violenza non viene mai citato, infatti nella nostra società fornicare è bene a prescindere, anzi terapeutico, ti scarichi e fa bene alla pelle...Invece vediamo che la violenza e gli omicidi e gli infanticidi hanno questo sfondo, se non questa come la loro causa primaria. Un ergastolo, con buoni sacerdoti accanto, è il tempo necessario per imparare quello che nessuno ti ha insegnato prima, quello che ti sei ostinato a non voler apprendere, per capire quali forze agiscono in te, qual'è il tuo cammino interiore per guardare avanti in serenità, accettando le conseguenze del tuo operato ed offrirle al Signore affinché altri non cadano nello stesso baratro nel quale tu sei caduto. La buona condotta in carcere non può essere condizione di uscita, perchè interrompe un cammino interiore che necessita dell'intera vita per essere portato a termine senza ulteriori traumi, tentazioni e strappi.Invece è doveroso offrire guide spirituali che accompagnino la nascita, la resurrezione interiore del colpevole ed il suo radicarsi nel bene ed il suo cominciare ad amare e rispettare colui o colei che ha violentato ed ucciso, pregando per il perdono della sua vittima anche se era come lui/lei un poco di buono par suo. Capendo sempre più i tempi e i moti che caratterizzano la vita interiore l'ergastolo, in ambiente personale dignitoso, è il tempo giusto per una purificazione tanto profonda.

Da Fb ha detto...

Come da previsioni: ripresi gli sbarchi, bluff ridistribuzione già smontato, PD in scissione, Bibbiano insabbiata sulla bocca di tutti, Grillini asfaltati ovunque per la manifesta incoerenza, addirittura si prendono a morsi tra loro.

E qualcuno ancora parla della "ingenuità politica di Salvini".

Anonimo ha detto...

La pena di morte in Italia è effettuata ogni giorno contro gli italiani che vengono assassinati in vari modi. Gli assassini ovviamente vengono protetti dai sedicenti buoni.

Anonimo ha detto...

Io l'avevo detto...con Renzi il governo ha le ore contate, in questo caso per fortuna. É più forte di lui, il senatore di Rignano ha dentro una smania distruttiva che demolisce tutto ciò che incontra sulla sua strada, e sarà sempre così. Mi fa gioire il fatto che i 42 sottosegretari scaldapoltrone ora siamo terrorizzati e lo preghino di non rompere col PD.

Anonimo ha detto...

La ripresa del Cristianesimo in Occidente dipende dalla rievangelizzazione delle grandi città. Si pensi, solo per fare alcuni esempi, a Raggi a Roma, a Sala a Milano, ad Appendino a Torino, a Colau a Barcellona, a Khan a Londra, a Mauch a Zurigo, a de Blasio a New York e a Lightfoot a Chicago: sono tutti rappresentanti di una società omogeneamente anticristiana e ovunque aliena rispetto ai rapporti naturali e storici delle nazioni in cui queste città si collocano. L'Oratorio filippinio sarebbe uno strumento formidabile.
(Andrea Sandri)

Anonimo ha detto...

È ancora presto per dare un giudizio

Prima di dire che Salvini le ha azzeccate tutte, dobbiamo far passare qualche mese.
Adesso è troppo presto. 
Il dato oggettivo della ripresa dell'invasione, è un dato sconfortante per l'Italia, pessimo.
Se Salvini fosse rimasto al governo, l'invasione non sarebbe ripresa, nonostante l'accerchiamento cui 
era sottoposto. 
Bisognerà poi vedere come andranno le elezioni regionali, con il PD che ha già astutamente proposto ai 5S di allearsi per sconfiggere la Lega. La stessa alleanza che ha tenuto la Lega 
fuori dal governo: lo schema si ripeterebbe. 
Ci sono poi tanti aspetti minori, che è inutile elencare qui.
Se Renzi fa la scissione, questo potrebbe essere un vantaggio, per le forze italiane e patriottiche.
Potrebbe però essere una forza di disturbo, sempre collegata al PD, capace di drenare voti al centro.
Bisognerà vedere.
Z.

Anonimo ha detto...

https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13503406/paolo-becchi-papa-francesco-matteo-salvini-tav-benedizione-m5s-pd.html

Gloria.tv ha detto...

Francesco nella sua omelia dell'11 settembre: "in questi tempi, sembra che il 'Grande Accusatore' si sia scatenato all'attacco dei vescovi".
Ha ammesso che anche i vescovi sono peccatori, ma ha aggiunto che il diavolo "cerca di scoprire i peccatori, per renderli visibili al fine di scandalizzare le persone", come se il diavolo fosse responsabile degli scandali causati dai peccati dei vescovi.
Le parole di Francesco sono state interpretate come un riferimento indiretto alla denuncia dell'arcivescovo Carlo Viganò, che ha rivelato il fatto che Francesco ha messo a tacere le molestie del cardinale McCarrick.
...
Insomma chi denuncia è figlio del diavolo.

Commento:
Rompere il silenzio rientra nei doveri del pastore, come ammonisce san Gregorio Magno: «Cos’è infatti per un pastore la paura di dire la verità, se non un voltar le spalle al nemico con il suo silenzio? Se invece si batte per la difesa del gregge, costruisce contro i nemici un baluardo per la casa d’Israele. Per questo il Signore ammonisce per bocca di Isaia: “Grida a squarciagola, non aver riguardo; come una tromba alza la voce” (Is 58, 1)».

Anonimo ha detto...

Sul social proliferano pagine blasfeme, antisemite, o piene di insulti a Salvini e ai suoi elettori. Attivi, nonostante le segnalazioni, pure i profili dei trafficanti di esseri umani. Si oscura solo chi è di destra.

Anonimo ha detto...

In particolare, il settore istruzione é passato da CL alla massoneria. Niente di nuovo sotto il sole, ma grande pericolo per i nostri giovani... speriamo che Renzi, supportato da Lucio Presta (sì, l'agente di spettacolo!!!) e Flavio Briatore (doppio !!! !!!) faccia cadere questo governo-farsa. In questi figuri ci siamo ridotti a sperare...quando potrà questo sciagurato paese recuperare un po' di dignità? Mi aspetto che prima o poi qualcuno ci dica: " Siete su Scherzi a parte!"

Anonimo ha detto...

https://universitariperlavita.org/2019/09/12/uomo-disabile-di-41-anni-subisce-leutanasia-mancavano-i-fondi-per-lassistenza-sanitaria-a-domicilio/

Correttamente e umilmente cristiani ha detto...

https://it-it.facebook.com/donpietrocutuli/

Don Pietro Cutuli in una Catechesi di bioetica sulla fecondazione . Catechesi "non facile " ma necessaria per essere informati correttamente .

Ogni Presbìtero ha un suo stile , personalmente non amo il tipo di musica posta sia all' introduzione sia al termine della catechesi pertanto preferisco iniziare subito l'ascolto dal minuto 10:00 circa .

Anonimo ha detto...

E così fu che il fratello meno noto di Montalbano, ed anche meno intelligente, è stato servito! Ma andiamo con ordine: 8 agosto scorso, inizia la crisi del governo giallo verde, ed il fratello meno noto di Montalbano si trova di fronte ad un bivio, andare ad elezioni o fare il governo del ribaltone e dell'inciucio! Tutto, ma proprio tutto, consiglia di andare ad elezioni:
1) eliminare i deputati e senatori renziani e salvaguardare la propria leadership
2) salvaguardare lo stesso PD da una scissione, quindi salvare oltre se stesso anche il partito, infatti il cazzaro fiorentino non ha mai fatto mistero delle sue intenzioni scissionistiche!
Qualcuno potrebbe dire che andando ad elezioni avrebbe solo accelerato la scissione, forse è così, ma sapete a quanto viene accreditato il movimento del cazzaro fiorentino? Viene dato al 5% nei sondaggi! Quindi, ripeto, una persona normale, non dico un genio, avrebbe optato per le elezioni, ed invece ecco che il fratello meno noto di Montalbano che ti fa? Si mette a 90 gradi rispetto ai piani di Renzi, con i risultati che vediamo, PD spaccato e ridotto ad un partitino di quarta categoria, mentre in parlamento resuscita il famoso pentapartito degli anni 70, l'abolizione del maggioritario continua a produrre effetti nefasti, governi senza alcun consenso reale, nati con giochi di palazzo, partiti che si moltiplicano in parlamento senza avere voti reali ma solo per creare l'ennesimo cacicco del potere! Conclusione, un Palazzo che, oramai, vive su un altro pianeta rispetto al popolo, un Palazzo che si occupa solo di gestire il Potere per gli unici interessi del cacicco di turno! Complimenti al fratello meno dotato di Montalbano, ha distrutto se stesso ed il proprio partito, un capolavoro di intelligenza politica, ma fare segretario un don Abbondio senza tonaca questo comporta, e tutti sanno chi è Nicola Zingaretti, e come scrive il Manzoni, "Il coraggio ( e l'intelligenza aggiungo io) chi non ce l'ha, non se lo può dare "! Ora il cazzaro fiorentino si è fatto il suo partitino, ed è chiaro a tutti che lo scopo è uno solo: creare il milionesimo partitino, teoricamente di centro, che serva a catturare il voto degli allocchi che mai voterebbero per il PD, e tutto ciò per sostenere lo stesso PD, ovviamente dopo aver soddisfatto i propri personali interessi! È la stessa operazione fatta dai pentadementi, chiedere i voti contro il partito di BIBBIANO e poi portare i voti degli allocchi allo stesso PD! Renzi come Grillo! In subordine, lo scopo di Renzi è anche quello di spingere Berlusconi al Nazareno 2.0, cioè spingerlo a sostenere il governo del PD e di LEU, il governo più di sinistra della storia d'Italia tramite una alleanza con il suo centrino, senza perdere troppo la faccia! Berlusconi non avrebbe alcun problema a farlo, però tutti sanno che in un pollaio non possono esserci due galli, e questo è il problema! Vedremo come finirà, nel frattempo agli italiani chi ci pensa? Nessuno, Salvini non governa, per il momento, e quindi non ci pensa nessuno! Per la verità ci pensa la Merkel, a modo suo, da quando il Conte bifronte ha affidato la pecora Italia al lupo Europa, con la famosa frase " l'Europa gestirà la ripartizione dei migranti," oltre a tutto il resto, aggiungo io! A costo di essere noioso e ripetitivo, cari i miei italiani, avete una occasione UNICA per abbattere tutto questo schifo, togliete alla sinistra ed al PD il potere, importantissimo, in Umbria, Emilia Romagna, Marche, ecc ecc ecc, e tornerà un po' di pulizia in questa disgraziata Italia, sprecata questa occasione non ce ne saranno altre, e saremo completamente in loro balìa! Fra tre anni saremo morti e sepolti! ATTENZIONE! Che Dio ci aiuti! Ad maiora!
Domenico Napolitano

Anonimo ha detto...

Era nell’aria. Che Matteo Renzi, ringalluzzito dalla nascita del governo giallorosso, di cui è (con Grillo) il principale artefice, stesse accarezzando l’idea di un colpo di scena era ipotesi che aleggiava nelle analisi di tanti. Però ci si attendeva l’appuntamento fiorentino della Leopolda come occasione di svolta, non certo metà settembre. Il che ci pone subito davanti al vero dilemma politico del momento: come mai questa accelerazione? Cosa ha cioè spinto l’ex sindaco di Firenze a rompere gli indugi, annunciando anzitempo l’esistenza della «cosa misteriosa»? I resoconti di queste ore parlano di un Renzi «gasatissimo» e «decisamente in palla», ma è difficile pensare a un’idea figlia dell’entusiasmo; anche perché, che all’uomo il Pd stesse stretto, lo si sapeva.
La nascita affrettata della «cosa» renziana, stimata tra il 5 e il 7%, sembra avere più cause. Tre almeno. La prima è una questione di leadership, che risponde al nome di Giuseppe Conte. L’ex sindaco di Firenze, tutto fuorché sprovveduto, ha capito che un premier sempre più accreditato in Europa  – in ottimi rapporti con la Merkel e già incoronato da Le Figaro come l’«uomo della barricata anti Salvini» – avrebbe potuto pregiudicare il suo ritorno nell’agone politico, soprattutto con una permanenza all’interno di un partito, il Pd, che con Conte oggi governa. Il colpo di teatro in corso serve dunque a Renzi per poter tornare ufficialmente sulla scena, prima che altri la occupino troppo a lungo. Un secondo motivo per cui il progetto renziano decolla con anticipo è la ripresa nei sondaggi della Lega. Proprio così.
Infatti, anche se una parte di commentatori non piccola – ma neppure acuta – ciancia da settimane di «suicidio leghista», dall’altra più rilevazioni accreditano il partito di Salvini non solo stabilizzato, ma di nuovo in crescita (dal 30,5% del 9 settembre al 32,3% di ieri, secondo Tecnè). L’agosto nero è insomma già alle spalle e Renzi che, insistiamo, fiuta il vento meglio d’altri, deve aver capito che la politica italiana rischiava di finire cosa a due, tra Salvini e Conte. Un terzo motivo che può aver spinto il fiorentino a bruciare le tappe – con quella che dovrebbe chiamarsi  “L’Italia del sì”, prendendo così in prestito lo slogan che Matteo Salvini utilizzava contro i grillini – è sempre legato alle sorti di un governo giallorosso che già dai suoi primi vagiti appare tenuto insieme con lo scotch e incapace di crescere nei consensi. Urgeva quindi un scossa: eccola.
Poi certo, Renzi ha già chiarito che non uscirà dalla maggioranza – «lascio i dem ma resta il mio sostegno al governo» – ma ricordiamoci che parliamo di chi proferì «Enrico stai sereno» prima di silurare Letta. Ergo, non si sa come l’abbia davvero presa Giuseppe Conte eppure una cosa è certa: una pacca sulla spalla di Nosferatu sarebbe stata più rassicurante. Sì, perché la verità è che adesso la tensione politica è alle stelle, con le prime stizzite reazioni alla «renzata», come pare l’abbia definita lui stesso, che arrivano proprio dal Pd. D’accordo, ma che diamine sarà davvero la «cosa» renziana? «Farò un partito totalmente innovativo, una cosa che non si è mai vista in Italia», sono le parole dell’interessato. Staremo a vedere, anche se la sensazione è che, al di là della carrozzeria che sarà di certo fiammeggiante, la creatura di Matteo Renzi conterrà fondamentalmente una cosa. Il suo ego.
Giuliano Guzzo

Anonimo ha detto...

Renzi lascia il PD ma al contempo gsrantisce pieno sostegno al Governo Conte n°2; con questa mossa i suoi voti saranno fondamentali per qualsiasi provvedimento che si voglia approvare pena la caduta del governo: da Conte2 a Renzi2.

Anonimo ha detto...

Renzi a Conte: "Stai sereno"
Traduzione: "come ti muovi ti fulmino"

Anonimo ha detto...

Di fatto Renzi si porta via tutti i parlamentari che può, si fa un nuovo partito tutto suo e torna ad essere di fatto l'ago della bilancia. Nessun accordo, nessuna nomina, nessuna legge senza che lui sia artefice di ogni accordo. Poi mette in giro anche la voce che sta facendo anche un favore al PD, oltre che alla intera sinistra. Perchè così Zingaretti è libero di recuperare i consensi di quelli che aveva egli stesso rottamato. Nel frattempo si colloca in una posizione più centrale per allargarsi anche a destra e sottrarre voti sia agli scontenti di Forza Italia, sia a qualche 5 stelle che almeno col PD non ci ha più niente a che fare, magari dimenticando che il pd che odiava di più era proprio quello di Renzi e della Boschi. Un genio, anzi un geniaccio della politica. Non c'è che dire. Lo"renz"o il Magnifico sarebbe fiero di lui e Machiavelli si sta certamente rianimando nella tomba. "Maledetti toscani", avrebbe ripetuto Malaparte.

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=OQq0j4yETMQ

DIEGO FUSARO: Da Ratzinger a Bergoglio. La catastrofe della Chiesa cattolica

Anonimo ha detto...

Sua Santità Benedetto XVI

"Senza verità, la carità scivola nel sentimentalismo. L'amore diventa un guscio vuoto, da riempire arbitrariamente. È il fatale rischio dell'amore in una cultura senza verità. Esso è preda delle emozioni e delle opinioni contingenti dei soggetti, una parola abusata e distorta, fino a significare il contrario»

Anonimo ha detto...

Per Conte è finita. L'ambizione pugliese e l'intelligenza toscana a confronto, entrambe sconfinate.