Questo è il grande inno mariano. Probabilmente originario prima delle altre antifone mariane conosciute, vediamo una bella esplorazione dell'antico titolo di Maria "Stella del mare".
Sumens illud "Ave" Gabrielis ore,
funda nos in pace, mutans Evæ nomen.
Giocando sul fatto che Ave in latino è la stessa parola di “Eva” scritta al contrario ( Eva ), la poesia collega il “sì” della nuova Eva al “no” della vecchia Eva. La prima parola che l’angelo disse a Maria significava già colei la cui cattiva scelta la sua buona scelta avrebbe invertito:
Ricevendo quell'"Ave" dalla bocca di Gabriele,
Stabiliscici nella pace, Trasformando il nome di “Eva”.
| «Ave maris stella, Dei Mater alma atque semper virgo felix coeli porta. Sumens illud ave Gabrielis ore funda nos in pace mutans Evae nomen. Solve vincla reis, profer lumen caecis, mala nostra pelle, bona cuncta posce. Monstra te esse matrem, sumat per te preces qui pro nobis natus tulit esse tuus. Virgo singularis inter omnes mitis, nos culpis solutos mites fac et castos. Vitam praesta puram, iter para tutum ut videntes Jesum semper collaetemur. Sit laus Deo Patri, summo Christo decus, Spiritui Sancto tribus honor unus. Amen.» |
«Salve, Stella del Mare, di Dio madre alma vergine sempre e feconda porta del cielo. Quell'ave ricevendo dal labbro di Gabriele noi nella pace immergi mutando il nome d'Eva. Sciogli dai lacci i rei, rida' la luce ai ciechi, discaccia i nostri mali, ottienici ogni bene. Dimostra d'esser madre. Per te le preci accolga Colui che, per noi nato, s'offerse d'esser tuo. Vergine senza pari, tra tutte la più mite, scioglici dalle colpe, rendici casti e miti. Donaci vita pura, proteggi il nostro viaggio, finché Gesù vedendo gioirem per sempre insieme. Sia lode a Dio Padre, a Cristo sommo onore, allo Spirito Santo, onore a tutti e Tre. Amen.» |
Questo inno include anche un gioco di parole ingegnoso:
La mia strofa preferita è la penultima:Dona una vita pura,
Prepara un percorso sicuro:
Che vedendo Gesù,
Possiamo sempre gioire.
Inno Ave Maris Stella (Ascolto semplice)
Canto tradizionale, I monaci di Norcia
Le ultime due righe in latino sono ut videntes Jesum / semper collætemur. Forse sto estrapolando troppo, ma l'uso di collætemur è significativo per me. Avrebbe potuto essere semplicemente lætemur, che è effettivamente un sinonimo: entrambi significano gioire. Ma collætemur mi sembra derivi da co+laetare, con co che significa "insieme", collætemur che implica quindi una dimensione sociale, non un qualsiasi tipo di gioia, ma "gioire insieme".
A mio avviso questo allude al fatto che una delle grandi gioie del cielo deve certamente essere l'unità che le anime sperimenteranno tra loro. Non ci rallegriamo nell'isolamento: ci collætemur con tutti i nostri fratelli in Cristo insieme alla Sua e nostra tenera Madre.
Inno Ave Maris Stella (Ascolto semplice)
Canto tradizionale, I monaci di Norcia

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