Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

mercoledì 2 settembre 2026

Conquistato anche il Vaticano

Il Vaticano di Leone ha permesso la collocazione di un tappeto da preghiera musulmano all'interno della Biblioteca Apostolica vaticana e l'ha chiamato ospitalità. Praticamente un segno di sincretismo teologico mascherato da concessione pratica nell’ambito accademico. La notizia è dello scorso anno; ma nulla risulta modificato da allora. Troppe concessioni su troppi fronti... si chiama dhimmitudine (sottomissione). A noi ripugna ma al Vaticano e a fin troppi politici sembra di no! Qui l'indice degli articoli sul filo-islamismo. 

Conquistato anche il Vaticano

Madre Miriam l'ha messo in piazza apertamente: «Il Papa ha concesso ai musulmani una sala per la preghiera nella biblioteca vaticana. Perché permettereste a SATANA di entrare nella biblioteca vaticana?! È FOLLE!»

Nell'ottobre 2025, il vice prefetto della biblioteca, padre Giacomo Cardinali, ha rivelato il retroscena a La Repubblica.

«Alcuni studiosi musulmani ci hanno chiesto una stanza con un tappeto per pregare e noi gliel'abbiamo concessa.» L'ha avvolto in discorsi di «biblioteca universale» perché gli scaffali contengono antiche copie del Corano.

Catholic News Agency ha confermato che i ricercatori musulmani in visita hanno il permesso di usare una stanza sul posto. Lo conferma anche Infovaticana: la Biblioteca Apostolica Vaticana ha dichiarato [vedi] che è permesso agli accademici musulmani utilizzare una sala per la preghiera, ma non si tratta di uno spazio di culto permanente né di accesso generale. L’uso è stato autorizzato su richiesta degli stessi ricercatori musulmani che lavorano o visitano il luogo, e non come parte di un’iniziativa istituzionale del Vaticano per aprire un oratorio islamico.

In altre parole, la sala non è stata concepita come una “moschea all’interno del Vaticano”, ma come una semplice stanza abilitata in modo pratico affinché gli accademici musulmani possano adempiere alle loro preghiere quotidiane mentre svolgono il loro lavoro nel complesso.

Lo stesso vicerettore della Biblioteca Apostolica Vaticana ha chiarito che si tratta, letteralmente, di “una sala con un tappeto” (si dà il caso che il tappet è usato per la preghiera!), senza elementi liturgici, simboli religiosi né installazioni permanenti. Insomma ci prendono per allocchi!

Dopo lo scandalo, Roma ha cercato di ridimensionarlo parlando di una sala di lettura usata un paio di volte. In ogni caso è stato dato l'assenso e comunque di fatto è stato creato spazio per la preghiera islamica all'interno della biblioteca dello stesso papa.

Il pontificato di Leone XIV è caratterizzato da udienze interreligiose e «fraternità umana», mentre i cristiani, dalla Nigeria al Medio Oriente, vengono cacciati e uccisi e mentre La Mecca vieta tuttora la presenza di un cattolico.

Il Primo Comandamento non dà nessun lasciapassare da visitatore. Cristo non è un tappeto di cortesia. Se chi siede sul soglio di Pietro non sa difenderlo entro le mura vaticane, la resa è già avvenuta.

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