sabato 3 novembre 2012

Una Messa « extraordinaria » ? Una messa normale !

Aggiornamento/2.  Testo del Messaggio scritto dal Segretario di Stato a nome del Papa.
In occasione del pellegrinaggio internazionale organizzato a Roma per il 5° anniversario del Motu Proprio Summorum Pontificum, Sua Santità Papa Benedetto XVI indirizza il suo cordiale saluto a tutti i partecipanti, assicurando loro la sua fervente preghiera.
Attraverso questo Motu Proprio, il Santo Padre ha voluto rispondere all'attesa dei fedeli legati alle forme liturgiche precedenti. Infatti, cone ha scritto nella sua lettera ai vescovi per presentare il Motu Proprio, è cosa buona conservare le ricchezze che sono cresciute nella fede e nella preghiera della Chiesa e dar loro il giusto spazio, riconoscendo tuttavia pienamente il valore e la santità della forma ordinaria del rito romano. In questo Anno della Fede promulgato mentre la Chiesa celebra il 50° anniversario del Concilio Vaticano II, il Santo Padre invita tutti i fedeli a manifestare in modo particolare la loro unità nella fede; così essi saranno artefici efficaci della nuova evangelizzazione. Affidando tutti i partecipanti al pellegrinaggio a Roma alla materna intercessione della Vergine Maria, il Santo Padre impartisce loro di cuore la Benedizione Apostolica. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità

Aggiornamento 4 novembre. Interessante: Don Claude Barthe su Le forum Catholique, stamattina: Una delle domande, dopo la cerimonia, dalla quale  il cardinale è uscito el [la] mar del contento (in spagnolo nell'originale = contentissimo), specialmente a causa dell'atmosfera di preghiera e in ragione della devozione degli assistenti (e di numerosi bambini!) è stata : "C'erano membri della FSSPX?" Occorre dire che il cardinale conosce personalmente Mons. Fellay. Ho risposto che avevo riconosciuto numerosi fedeli della FSSPX, cosa che gli ha fatto molto piacere. Non ho individuato sacerdoti FSSPX, ma i chierici erano troppo numerosi perché io li conoscessi tutti. Abbiamo concluso che la prossima volta sarà sicuramente presente mons. Fellay. "Claro!"

Sui siti italiani finora silenzio più totale. Raccolgo e traduco questa relazione da Riposte Catholique

[...] La lunga processione delle confraternite, del clero e dei fedeli, partita  alle 14,30 da San Salvatore in Lauro, dall'altra riva del Tevere, dopo aver attraversato ponte Sant'Angelo, dopo aver percorso l'intera via della Conciliazione, varcava la porta della Basilica vaticana, per raggiungere la folla dei fedeli già in attesa all'interno. Ed alle 15, visibilmente raggiante, il Prefetto del Culto divino iniziava la messa pontificale sotto la Cattedra di San Pietro, attorno alla quale assistevano da 2 a 3.000 persone senza contare la folla dietro le barriere e i numerosissimi sacerdoti e religiosi.

Al pari delle altre cerimonie di questo pellegrinaggio Summorum Pontificum, uno degli aspetti più sorprendenti è stata la presenza massiccia di sacerdoti diocesani e seminaristi, usciti dalle diverse università pontificie o venuti per l'occasione da Francia, Stati Uniti, Inghilterra, ecc.

Tra i prelati romani presenti alla cerimonia (Mons. Perl, Mons. Pozzo, appena nominato arcivescovo stamane, Mons. Agostini, cerimoniere pontificio, ecc.), la presenza più rimarchevole era quella, quasi ufficiale, della Commissione Ecclesia Dei, col suo Vice Presidente, Mons. Di Noia, circondato dai suoi collaboratori. Il Rev De Andrade, membro della stessa Commissione, ha impeccabilmente diretto la cerimonia, aiutato da un prete diocesano, il Rev Cuneo. Il sacerdote assistente era Mons. Ferrer, Vice-Segretario della Congregazione per il Culto divino, il diacono, il Rev Barker, vicario della parrocchia personale romana dedicata alla liturgia tradizionale, il sotto-diacono, il Rev Reginal-Marie della Fraternità San Vincenzo Ferrer, mentre gli altri ministri erano scelti tra i seminaristi dei collegi romani o tra il clero diocesano.

Tutto tendeva a far capire che, partendo da una situazione di « privilegio » concessa, ci si sta ormai avviando - anche se si è ancora lontani dal traguardo - verso una situazione normale, dovendosi l'extraordinario di ieri  integrare poco a poco, passo dopo passo, nelle parrocchie, nelle diocesi, nei movimenti giovanili, nell'insieme della vita ecclesiale.

È ciò che lo stesso cardinal Cañizares ha sottolineato alla fine della sua omelia (molto spirituale), soffermandosi su un tema che gli sta a cuore : il Motu Proprio è la pacificazione della Chiesa con se stessa, cioè con la sua tradizione il cui asse è il culto romano tradizionale. Quando il « Ministro della Liturgia » di Benedetto XVI evoca con molta sottigliezza l’« illuminazione » che la costituzione Sacrosanctum Concilium deve apportare a entrambe le forme del rito romano, ciò non significa che se ieri, il Concilio era interpretato dalla liturgia di Paolo VI, oggi può ben rileggersi con l'aiuto – per non dire col filtro – della liturgia detta di San Pio V ?
Lettura del messaggio
del Santo Padre
L’emozione che afferrava i partecipanti alla Messa di questo 3 novembre veniva dalla consapevolezza condivisa del mettersi in moto di questa rivoluzione copernicana. Il cardinale ha ricordato lo scopo del pellegrinaggio : azione di ringraziamento e sostegno all'azione del Santo Padre, comunione « affettuosa » del popolo Summorum Pontificum col Padre Comune.

Annuncio della celebrazione del Papa che sigillerà questo passaggio dalla messa  « extraordinaria » alla messa normale?

Le immagini le ho prese da qui; mentre quelle del card. Cañizares mentre celebra e legge l'omelia e di Don Barthe che legge il messaggio in francese del Santo Padre, da qui

139 commenti:

Anonimo ha detto...

Risulta se hanno partecipato anche sacerdoti della San Pio X?

Cos'ha detto? ha detto...

Non si conosce il testo del messaggio del Papa?

Luisa ha detto...

Tutto tace in Italia...non in Francia, non negli Stati Uniti!
Spero anch`io di leggere il messaggio del Papa.

dal web ha detto...

http://www.facebook.com/TheRemnantNewspaper

Anonimo ha detto...

Risulta se hanno partecipato anche sacerdoti della San Pio X?

No. Sono stati tutti impegnati nelle varie cappelle e centri di Messa per assicurare l'ordinario svolgimento delle funzioni religiose. La data se pur comoda per alcuni, per i sacerdoti impegnati nelle attività pastorali, era improponibile.

Anonimo ha detto...

Posso confermare che erano presenti anche persone che frequentano attivamente la FSSPX anche a livello di seminario.

Anonimo ha detto...

Su MiL, Andrea Carradori si scusa per aver preso un'immagine da questo blog.
Non bastava indicarne la provenienza senza scusarsi?
Tra l'altro siamo tutti felici della riuscita del pellegrinaggio, che ha dimostrato che in tutto il mondo tanti credenti amano la nostra Santa Messa, con la dottrina millenaria e quanto ci ha consegnato il Signore che essa porta con sé.
E dunque, non stiamo da un'altra parte della barricata solo perché non siamo completamente "allineati" con chi si tappa la bocca e si astiene da ogni critica anche quando c'è il rischio che l'Antico Rito possa essere di nuovo selvaggiamente manipolato.
Infatti, non mi rassicura per nulla il riferimento alla Sacrosanctum Concilium del cardinal Canizares, non per la SC in sé, ma perché so da quale parte è schierato lui nei confronti della liturgia, anche se in obbedienza al Papa ha celebrato una Messa che non è nelle sue corde spirituali.

Giuseppe73 ha detto...

Come mai il messaggio del Papa è stato scritto in francese? E' vero che erano presento molti gruppi francesi, però sembra quasi che l'amore per la Messa di sempre sia un fenomeno che interessa tutti i paesi meno che l'Italia.

Anonimo ha detto...

Posso confermare che erano presenti anche persone che frequentano attivamente la FSSPX anche a livello di seminario.

L'unità, quella che fa il Signore, alla base, si rivela!

Anonimo ha detto...

Come mai il messaggio del Papa è stato scritto in francese?

Appena riesco a pescarne il testo lo traduco e lo pubblico.

Anonimo ha detto...

Attenzione a questo indirizzo MOLTI filmati della giornata di ieri:
http://www.facebook.com/TheRemnantNewspaper?ref=hl

Stefano78 ha detto...

Sono contento di questo splendido momento di preghiera che, per Grazia di Dio, è potuto realizzarsi a scapito di tutta la bagarre che lo ha preceduto.

Nonostante i pericoli a cui si DEVE esporre la rinascita Tradizionale, è evidente che questo NON PUO' e non DEVE costituire un pretesto per CHIUDERSI.

E' DOVEROSO che la Tradizione si diffonda, e non si chiuda in un fortino, a causa dei pericoli che certamente correrà!

Ed è anche doveroso che si evidenzi il GRANELLO DI SENAPE, pure se ci sono rovi che lo insidiano! Il granello di senape è capace di diventare un arbusto potente, e di dissipare i rovi!

Ma se guardiamo PRINCIPALMENTE AI ROVI, diventiamo solo più tristi e preoccupati. Ma non cambiamo nulla!

Troppo spesso chiamiamo "realismo", "sana critica", "libertà di espressione", la CUPEZZA che non nego assale anche me, ma che invece è vinta dalla Luce del granello di SENAPE!

Spero che la SPX riesca, con l'aiuto di Dio, ad affrancare quei suoi membri che spingono per rimanere nel "realismo cupo" della "battaglia per la purezza". Perchè nomino la SPX e non certi esponenti della Curia? Perchè è chi porta la Croce, che deve essrne testimone, NON IL CONTRARIO.

quirinus ha detto...

Il messaggio papale è stato letto in francese (dall'Abbè Barthe) e in italiano (da Don Cantoni), e non soltanto in francese. Chi parla e critica soltanto pasando al vita a commentare stupidamente sui blog senza mai fare un tubo di concreto per la tradizione, la Chiesa e il Papa va dicendo che è stato letto solo in francese. La preponderanza italo-francese ieri era evidente anche se c'erano molti tedeschi, americani, inglesi, e numerose altre nazionalità. Fa piacere il fatto del messaggio, ma eravamo noi a voler fare qualcosa per il papa, non volevamo certo pretendere che facesse lui qualcosa per noi con tutto quello che già fa con l'aiuto di Dio e nonostante i mille nemici di tutte le provenienze e tendenze

Anonimo ha detto...

Chi parla e critica soltanto pasando al vita a commentare stupidamente sui blog senza mai fare un tubo di concreto per la tradizione, la Chiesa e il Papa va dicendo che è stato letto solo in francese.

Grazie dell'informazione ma non è stato criticato nulla. E' stata fatta una domanda e dunque è gradita e opportuna la sua risposta.

Piuttosto, ci interesserebbe conoscere qualcosa sui contenuti piuttosto che prenderci un rimbrotto. Mi pare che l'abitudine della critica non risparmi nessuno. E, quando è possibile si potrebbe anche evitare. Anche perché, per quanto riguarda me e tutti i collaboratori di questo blog, nessuno di noi passa la vita solo a fare commenti né tanto meno "stupidi" su questo o altri blog: è un impegno come un altro; poi c'è anche il resto che lei non conosce.

Luisa ha detto...

quirinus che si insurge, anche offendendo, chi ha detto che il messaggio era scritto solo in francese, avrebbe dovuto moderare il suo ardore, in effetti, visto le poche informazioni chi ha scritto si è fidato di chi ha dato quell`info e ha posto la domanda, domanda comprensibile per chi, come me, ha letto in più siti che quel messaggio era in francese.

Il Santo Padre è solito rivolgere un messaggio ai gruppi che si rendono in San Pietro, o sulla Piazza San Pietro,( ultimamente Azione cattolica ),spesso scende anche qualche minuto per rivolgersi direttamente ai presenti o dice una parola di benvenuto all`Angelus.
Che il Papa si rivolgesse anche a loro era dunque una speranza non illusoria o a sproposito che nutrivano quei fedeli venuti anche da molto lontano per ringraziare il Papa, e il Papa era lì così vicino, immagino la loro gioia non solo di aver potuto partecipare al pellegrinaggio ma di aver ascoltato le parole del Papa.

Dante Pastorelli ha detto...

Torno ora dalla basilica della SS.ma Annunziata dove, in una cappella, siamo ospiti per la celebrazione della S.Messa, perché l'Oratorio di S. Francesco Poverino non è ancora agibile.
Siamo usciti di casa, mia moglie ed io, alle 8,30 per preparar tutto l'occorrente per la Messa, aprire il portone del chiostro e far la guardia affinché non vi entrassero malintenzionati. Siamo tornati a casa alle 11,30, dopo aver tutto rimesso in ordine.
Da mesi seguo passo passo gli interventi strutturali alla volta e di restauro del nostro Oratorio di S. Francesco Poverino. Da almeno 15 giorni pulisco gli arredi e gli ornamenti - candelabri, candelieri, statue, tele e tavole di pregio anche molto pesanti ecc. in modo che, appena i ponteggi saranno tutti smontati e portati via, si dia inizio ai lavori di pulizia
"grossa", perché la chiesa è ora un cantiere in disarmo. I giorni che si prospettano son di impegno mattina e pomeriggio. Poi si riprenderà, credo domenica 18, la celebrazione della Messa nell'Oratorio riportato alla sua originaria bellezza almeno in gran parte, con i relativi impegni giornalieri, non solo domenicali: è inutile aver un piccolo capolavoro e tenerlo chiuso. Continueranno i rapporti con le autorità religiose e civili, ed anche il mio insegnamento a Grcigliano.
Ecco, io sono uno dei tanti che lavorano per la Tradizione e non lo nascondono, non per vanteria inutile, ma per inoformazione e per rimbeccar anonimi contestatori. Le lezioni Quirino le vada a dar altrove. Già quel nome è tutto un programma. Ci dica: chi è lui? cosa fa di concreto e dove? Ed abbia il coraggio di firmarsi.

Luisa ha detto...

Ho appena letto il Bollettino della Sala Stampa, non è menzionato il messaggio del Santo Padre ai fedeli che hanno partecipato al Pellegrinaggio di ringraziamento per il Summorum Pontifucum.
Il Papa silenziato, se la cosa si conferma, sarà un`altra prova dell`ostilità di una certa parte della Curia, e della Sala Stampa, verso i fedeli "legati" alla Santa Messa Antica e, sopratutto, che vengono filtrati i discorsi del Papa.

Dante Pastorelli ha detto...

Sono andato a legger cos'ha scritto Carradori a proposito della foto:

"Una foto l'ho dovuta prendere da http://www.chiesaepostconcilio.blogspot.it/2012/11/una-messa-extraordinaria-una-messa.html e mi scuso per questo )"
Notate lo stile: l'ho dovuta prendere - e mi scuso per questo. Il tono è di chi chiede scusa non a Mic e al suo blog, ma ai suoi lettori: sembra che si scusi della colpa di aver tratto qualcosa per motivi di necessità, di forza maggiore, da un blog non gradito.
Ma non poteva esprimersi meglio? O eventualmente comportarsi come suggerito da MIC?

Dante Pastorelli ha detto...

In alcuni articoli si parla di un migliaio di fedeli. Da altre fonti si apprende che il numero dei presenti è di gran lunga superiore, almeno 3000.
Condivido i timori di Mic sulla SC che dovrebbe illuminare il Rito Antico. Dovrebbe cioè sforbiciarlo ancora come nel '65 o più ancora?

Andrea Carradori ha detto...

Grazie Mic sempre gentile !
Nel NOSTRO pulman un ragazzo del nord Marche ha annunciato che un suo ex compagno di Liceo, che ha conseguito poi ben due lauree, è entrato nel Seminario della FSSPX.
Abbiamo pregato anche per lui !
Buona domenica

Dante Pastorelli ha detto...

STEFANO78
nel sito di Una Vox, leggo che, per sfuggire al diabolico Vaticano II, mons. Williamson si appresta a creare una nuova congregazione ed indica dove inviar offerte.

Anonimo ha detto...

Pescato su Le forum Catholique di stamattina. Interessante!

Scrive don Claude Barthe:
""Una delle domande, dopo la cerimonia, dalla quale il cardinale è uscito el [la] mar del contento (in spagnolo nell'originale = contentissimo), specialmente a causa dell'atmosfera di preghiera e in ragione della devozione degli assistenti (e di numerosi bambini!) è stata : "C'erano membri della FSSPX?" Occorre dire che il cardinale conosce personalmente Mons. Fellay. Ho risposto che avevo riconosciuto numerosi fedeli della FSSPX, cosa che gli ha fatto molto piacere. Non ho individuato sacerdoti FSSPX, ma i chierici erano troppo numerosi perché io li conoscessi tutti. Abbiamo concluso che la prossima volta sarà sicuramente presente mons. Fellay. "Claro!"

Thaddeus ha detto...

Permangono i timori che con tutto ciò si voglia rovinare il rito antico, illuminandolo con lo spirito conciliare e separandolo dalla sana dottrina.

Anonimo ha detto...

Permangono i timori che con tutto ciò si voglia rovinare il rito antico, illuminandolo con lo spirito conciliare e separandolo dalla sana dottrina.

Questa volta non vogliamo passi sulle nostre teste!

Almeno quel che ne pensiamo lo stiamo affermando e quel che potrebbero non voler ascoltare alcuni uomini di Chiesa, di certo lo ascolterà il Signore!

Non credo che il cosiddetto popolo Summorum - se vogliamo indicare con questa espressione gli amanti non solo dell'Antico Rito ma della Tradizione che veicola - sia un popolo di pecoroni beoti. E' una realtà variegata, che dovrebbe essere unita dall'amore e dalla fedeltà per la Tradizione perché il Signore è lì... al di là di steccati e di rivalità sciocche e spesso pretestuose o, purtroppo, legate a interessi personali o a gabbie ideologiche.

Luciolo ha detto...

Premessa: nessuno vuol criticare per criticare, è stata celebrata una Santa Messa Tradizionale a San Pietro dopo molti anni, non possiamo che rallegrarci!
Detto questo, i partecipanti eran non più di 1200, perchè fisicamente non sarebbero entrati nello spazio della Cattedra. Il servizio (ministranti, turibolai, uno in particolare, & Co.) a me è sembrato approssimativo vabbè che era assai difficile per via degli spazi stetti sul davanti, però tutto si poteva fare con più armonia e dignità, magari fare un po' di prove in più!?!?!
Circa il Cardinale celebrante, tutti che un po', dico un po', leggon di liturgica hanno notato la Mitra che era gemmata, mentre a me pare che ad un certo momento doveva cambiarla con una più semplice. Perchè non è stato fatto?!? Poi i calzari. Se non sbaglio il cardinal celebrante li utilizzò non troppo tempo fa e ieri non li ha utilizzati? perchè?
Il coro dei sacerdoti! Anche quelli van diretti: aiutati. Tutti sanno che mentre si distribuisce la Santa Comunione il Clero sta sempre in ginocchio (anche i fedeli, infatti quasi tutti lo erano), invece chi stava in piedi, chi in ginocchio chi seduto. Senza parlare dello stile celebrativo. Insomma si capisce che è stata la prima volta per tutti, ma se la prossima volta si potesse far attenzione anche anche a codeste, ed altre che in questo momento non mi sovvengono, sarebbe meglio.

dal web ha detto...

Così ne parla Avvenire

http://unacumpapanostro.files.wordpress.com/2012/11/new-doc_156.jpg

Anonimo ha detto...

Caro Luciolo,

dettagli sicuramente importanti ma che a me di certo sfuggono.

OK, è bene puntare sempre all'optimum, ma è già una gran cosa quella che è avvenuta.
Quanto ai numeri, in questo caso significativi perché l'amore per il Rito extraordinario è universale e diffusissimo e se questo voleva essere anche un test, è stato superiore alle aspettative (o ai timori a seconda di chi guarda), non giurerei sull'esattezza della tua valutazione. E cui prodest?

L'importante è rimanere uniti e fedelmente ed equilibratamente vigili, al di là di ogni possibile steccato!

leggendo imparo ha detto...

stavo per porre una domanda:

quale sarà la causa dello strano silenzio in Italia?

sarà disprezzo ? l'apparato di potere modernista e/o massmediatico adulto-conciliar-kultural-chic guarda con represso fastidio al "fenomeno" e aspetta che al popolo di Dio di recente svegliato da narcosi di mezzo secolo, "passi la febbre" della Tradizione ?
i fans del maxiconcilio pensano che si tratti di una moda passeggera ?

vedremo che cosa Dio permetterà....
ed ecco appare la pagina di Avvenire: tono sprezzante che parla di "latino PRE-conciliare" (come dire da soffitta '800); e poi sottolinea:
"Forma straordinaria AMMESSA" (per graziosa concessione dei superpotenti di turno? come l'amnistia ad una massa di cenciosi carcerati? chissà se per loro, i superciliosi osservatori della CEI, questa "ammissione" è da vedere come un atto di giustizia o della cancellazione clemente di una "pena meritata"; nel tempo vedremo la volontà di Dio, ciò che conta e decide in eterno, sulla odiata Messa-in-latino-preconciliare....)

Dante Pastorelli ha detto...

La prima volta in S.Pietro. Nel 2003 a S. Maria Maggiore.
Purtroppo se ci son sacerdoti ormai avvezzi a partecipar a pontificali cardinalizi, altri, la maggior parte, li possiamo definir neofiti, senza voler attribuir all'aggettivo un significato negativo: semplicemente inesperti. E con l'affluenza di truppe novelle non si poteva, credo, far di meglio. I seminaristi romani quando mai han fatto servizio o assistito ad una cerimonia del genere?
Ricordo che a S. Maria Maggiore, un anziano canonico novusordinizzato, a fine cerimonia ebbe ad apostrofar severamente alcuni monaci francesi press'a poco così: signori monaci, la prossima volta preparatevi meglio. Quando si dice carità.
Già, e dove, e come? Studiare va bene, ma poi far le prove in S. Maria Maggiore in quel caso, ed ora in S. Pietro? E con chi? Quando? Lasciando le proprie case magari all'estero? Perché non aver preparato bene alla bisogna il clero romano, una parte d'esso?
Fino a che non si formerà una nuova "classe sacerdotale" capace di regger un pontificale in una basilica dell'Urbe gl'inconvenienti si continueranno a verificare, anche perché si devon evitar contrasti tra istituti, monasteri ecc. non tutti ugualmente esperti in liturgia. 50 anni non passan senza danni.
E la sciagurata fretta mai apertamente e motivatamente giustificata con cui è stato organizzato l'evento ci ha messo parecchio del suo.
Quanto al numero dei partecipanti, per quel che vale, personalmente non so che dire non essendo stato presente: ma chi ha partecipato mi ha assicurato che certamente i fedeli eran ben al di sopra dei 2000.
Quindi, al di là d'ogni dissenso sull'organizzazione ed anche sui fini degli organizzatori, su cui tempo fa ci siamo intrattenuti abbastanza, prendiamo atto del successo dell'iniziativa e riteniamoci appagati. Sperando che in futuro si operi con maggior avvedutezza, interpellando e coinvolgendo chi più è capace e chi più sa. E, a scanso d'equivoci, certo non alludo a me che in materia non son affatto esperto, e certamente non mi sarei accorto neppure di ciò che segnala Luciolo.

Dante Pastorelli ha detto...

Avvenire parla di "alcune migliaia di fedeli".

Luisa ha detto...

Ho la spiegazione del perchè la Sala Stampa non ha pubblicato il messaggio del Papa, è perchè in realtà il messaggio è stato firmato dal card. Bertone a nome di Benedetto XVI.

Luciolo ha detto...

Sig. Dante, a Santa Maria Maggiore c'ero e devo dire che il tutto era più solenne e organizzato rispetto a quel che ho visto a San Pietro. Senza dimenticare che tra i due eventi c'è il MP e la parrocchia personale! (oltre che Gesù e Maria al Corso), nuova situazione e soprattutto nuovi luoghi stabili e romani per formare "clero" e mettere appunto il minimo di cerimoniale. Comunque consoliamoci: il Papa non ha avuto neanche il tempo di firmare un telegramma personalmente!

Se volete comunque gioire, gioite pure!

Conoscendo le "premesse" del Cardinale e di come ha affrontato la celebrazione, diciamoci la verità, senza la SPX e quello che essa porta con se questo evento è stato solo una occasione persa per la Tradizione, nell'anno della Fede.

Anonimo ha detto...

Tutti i telegrammi e i messaggi del sovrano Pontefice portano in calce la firma del segretario di stato è la prassi

Anonimo ha detto...

Ma il card. celebrante è lo stesso che pontifica con le pagnotte dei neocatecumenali. Che stranezze.

Anonimo ha detto...

Conoscendo le "premesse" del Cardinale e di come ha affrontato la celebrazione, diciamoci la verità, senza la SPX e quello che essa porta con se questo evento è stato solo una occasione persa per la Tradizione, nell'anno della Fede.

Spero che non sia l'unico evento della Tradizione da mettere in relazione all'Anno della Fede.

Sarebbe bene che chi ama la Tradizione uscisse dai propri steccati e della proprie gabbie ideologiche e creasse sinergie autentiche per promuovere una 'pastorale tradizionale' da mettere in campo in vista della tanto sbandierata "nuova evangelizzazione". Bisognerebbe creare un evento e sinergie autentiche da cui partire.
Ma, se pare che ci sia un "popolo Summorum" - che di per sé è riduttivo, perché penso che la Tradizione vada ben oltre il Summorum, cioè contempli la dottrina oltre che la Liturgia - non esiste nessun vescovo Summorum né tanto meno Tradizionale... Il problema concreto quindi non è tanto il COME, ma il CHI guida i nostri passi e apre i nostri spazi e ci sostiene nella concretezza?

Il messaggio firmato Benedetto scritto da Bertone non è che ci conforti molto in questo senso. Forse chi dice di non pretendere nulla da parte del Papa non ha tutti i torti! Da parte di un Padre amorevole non si pretende, si attende...

Anonimo ha detto...

Il Pellegrinaggio svoltosi in questi giorni è stata una testimonianza di fede da parte dei Fedeli legati al Rito Romano Antico, la Santa Messa Celebrata nella Parrocchia personale della S.ma Trinità dei Pellegrini nella festa di Ognisanti un trionfo come anche nella commemorazione dei fedeli Defunti i celebranti molto ben preparati grazie anche alla preziosa collaborazione del sacerdote don Marco Cuneo che ne ha curato i dettagli. Nella Basilica Vaticana il celebrante lasciava molto a desiderare in quanto il cardinale non conoscendo il rito non è stato ben preparato pessimo il servizio reso dai cantori e dall'impianto dei microfoni

Anonimo ha detto...

Tutti i telegrammi e i messaggi del sovrano Pontefice portano in calce la firma del segretario di stato è la prassi

Certo che un messaggio burocratico secondo la prassi a gente confluita da ogni parte del mondo che parlava anche di sostegno e rapporto "affettivo", forse non è proprio il massimo!

Anonimo ha detto...

...in quanto il cardinale non conoscendo il rito non è stato ben preparato

Ma guarda, il Prefetto del culto divino che non conosce il rito e nemmeno si prepara bene, poi dichiara alla stampa che quel rito è "normale", sia pure in vista della sua "illuminazione" da parte della Sacrosantum Concilium!

Stefano78 ha detto...

Caro DANTE. Questo era quello che temevo... IL "PURISMO" di persone che dimenticano anche il loro ruolo di PASTORI del gregge...DI TUTTO IL GREGGE..

Luisa ha detto...

Grazie al preziosissimo blog di Raffalella ecco ancora un aggiornamento:

testo in francese del saluto scritto dal card. Bertone a nome del Papa, fatto parvenire a Raffaella da una fonte anonima:

http://paparatzinger5blograffaella.blogspot.ch/2012/11/pellegrinaggio-una-cum-papa-nostro.html

Anonimo ha detto...

Questo era quello che temevo... IL "PURISMO" di persone che dimenticano anche il loro ruolo di PASTORI del gregge...DI TUTTO IL GREGGE..

Stefano,
guarda che Mons. Williamson non è tutta la fraternità e la sua posizione è stata valutata disciplinarmente...

Anonimo ha detto...

Grazie Luisa,
ho potuto aggiornare l'articolo.

Perplesso ha detto...


Sono sicuro che pochi oseranno ammetterlo, ma sono convinto che nel cuore di molti con la gioia c`è stata anche la delusione di non aver ricevuto un messaggio scritto dal Papa in persona, su un tono e con un contenuto più personali, da padre che accoglie i suoi figli venuti per ringraziarlo, non credo di sbagliarmi se dico che molti aspettavano una parola di incoraggiamento, non è invece mancato il Concilio Vaticano II e non si è potuto fare a meno del riferimento alla forma ordinaria.
Ma se c`è stata quella delusione, piccola o grande che sia, credo che ciò che resterà sarà la gioia di essersi riuniti a Roma, sulla Tomba di Pietro, per manifestare non solo riconoscenza ma per affermare con fede e in preghiera la realtà della vitalità della Santa Messa Tridentina e di chi la custodisce e la vive.

Luciolo ha detto...

è cosa buona conservare le ricchezze che sono cresciute nella fede e nella preghiera della Chiesa e dar loro il giusto spazio

Considerando che han tolto a Roma, senza colpo ferire, la Messa a Gesù e Maria, e sopratutto considerando tutte le angherie subite dai responsabili vaticani per la Messa del 3, questa parte del telegramma mi sa tanto di beffa! Ma poi proseguendo la lettura:

riconoscendo tuttavia pienamente il valore e la santità della forma ordinaria del rito romano. In questo Anno della Fede promulgato mentre la Chiesa celebra il 50° anniversario del Concilio Vaticano II...

Si capisce dove vuole arrivare l'autore del telegramma, ricordando a tutti gli entusiasti quale è sempre "prezzo da pagare".

E il Papa suggella il tutto con la sua rumorosa assenza.

don Camillo ha detto...

Tutti i telegrammi e i messaggi del sovrano Pontefice portano in calce la firma del segretario di stato è la prassi.
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Sì, certo la prassi.... ma per gli "amici" tutto cambia, vero?!?!?

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/pont-messages/2012/documents/hf_ben-xvi_mes_20120810_meeting-rimini_it.html

Anonimo ha detto...

Perplesso parla di delusione ?
ma precisiamo che solo gli illusi sono rimasti....delusi. Ci sono tanti che quell'illusione non se la sono mai fatta.
Sarebbe ora di rendersi conto che credere che papa Benedetto sia fautore di una grande restaurazione della Tradizione è solo pura e "pia" illusione. Non so quante liete pastorali sorprese o inattesi "mancati saluti" ci vorranno perchè tanti illusi aprano gli occhi sulla realtà.
Già potrebbe bastare la pagina linkata da don Camillo: una lettera piena di pensieri affettuosi e lodi conciliari, ovviamente, al tal istituto o gruppo o iniziativa di meeting amical-ecumenico, quello sì...meritava l'attenzione papale: più si è onni-ecumenici, più state certi che il papa vi degnerà dei suoi saluti, sotto il grande-ombrello ottimo progressista cv2 della nuova Chiesa ecc. ecc. di tutti i gruppi mondial popolari d'ogni colore lingua ecc.
Ma ora capisco perchè 2 anni fa il mio vescovo all'Epifania fece iun'omelia in cui si disse in consonanza col Papa che preparava Assisi, dicendo: "Gesù è venuto a fare ...un incontro coi popoli" (questa dunque è l'essenza del messaggio evangelico da recepire nel 3. millennio nella Chiesa rinnovata che abbraccia il pianeta "aggiungi un posto che c'è un amico in più"...altro che Tradizione Liturgia e Dottrina perenne ecc.)
Ha ragione chi dice "pastoralmente soli" i fedeli tradizionalisti.
Cominciamo a distinguere tra ottimismo e illusione o ingenuità. Soprattutto tra Speranza Cristiana (soprannaturale), fatta di realismo che guarda sempre al Vangelo, (che non è sentimentale nè idealista-romantico) e utopie umane, di varia specie, anche ecclesiologiche.

Dante Pastorelli ha detto...

LUCIOLO, i luoghi di preparazione per il clero romano non so dove siano. Non credo che una nuova generazione di sacerdoti liturgicamente preparati come li vorremmo si possa formare nella parrocchia personale della S. Pietro e neppure a Gesù e Maria (da dove ora la Messa antica è stata sfrattata), e con la disponibilità limitata di due preti. Tutt'al più dei sacerdoti diocesani possono con quei due confratelli imparar a celebrar la Messa in modo conveniente.

Se volete gioire... Questa ironia è fuori luogo. L'evento è stato importante: per la prima volta dopo decenni il rito di S. Pio V è tornato in S. Pietro.
Io sono tra coloro che hanno denunciato la fretta e la superficialità nell'organizzazione, che andava ben meditata, e per questo sarebbe occorso più tempo in collaborazione con tutte le energie esistenti. Quindi non è questione di Fraternità S. Pio X, si tratta di imprudenza, improvvisazione e per qualcuno fors'anche di volontà di rendersi visibili.
Ma ciononostante io gioisco con tutti i fedeli della tradizione che servono la Chiesa e nella Chiesa operano, senza partigianeria e senza gara di primati.
A S. Maria Maggiore c'ero anch'io: indubbiamente fu assai più consistente la presenza di alti prelati, ma la preparazione fu più meticolosa, da parte di cari amici che seppero ben organizzare la manifestazione. Senza la S. Pio X.

Anonimo ha detto...

.....e pensare che c'è qualche ingenuo che continua a chiedere:

ma quando il Papa si deciderà a celebrare lui stesso una Messa tridentina, dimostrando di amare la Liturgia di sempre (e dando il famoso esempio dall'alto) ?
campa cavallo....

Dante Pastorelli ha detto...

STEFANO, condivido. Speriamo che il "purismo" non diventi muffa.

Dante Pastorelli ha detto...

Il messaggio del Papa è banale, di routine, come quelli prestampati per matrimoni e nascite.
Se il tono doveva esser quello poteva anche fare a meno d'inviarlo.

Luciolo ha detto...

Pessimo il servizio reso dai cantori e dall'impianto dei microfoni.

Altra cosa singolare e dir poco!!!

Ci si lamenta che nelle messe nor-mali si cantano le stranezze e si fanno accostamenti strani ed improbabili, e in una Messa di sabato (il primo) si canta la Messa VIII de Angelis, prescritta per le feste DOPPIE, senza cantare la Messa propria della B.V.Maria: Messa IX Cum Jubilo che è meravigliosa.

Avevano paura che il popolo non rispondeva?! se è questo il criterio... perchè credo che sia l'unico interpretando le varie bizzarrie proposte, credo che ci si debba serenamente mette a tavolino e chiedere per esempio ad UNA VOCE, a che gioco gioca, visto che la sua presenza autorevole ed indiscussa doveva essere garanzia di serietà.

Anonimo ha detto...

Stamattina nella Chiesa di Gesù è Maria gli Agostiniani hanno messo un avviso che dalla prima domenica di avvento non ci sarà più la messa nel rito romano antico ma sarà rimpiazzata dalla concelebrazione nella lingua portoghese per la comunità neocatecumenale portoghese

Marco Marchesini ha detto...

A parte gli inconvenienti ed i problemi mi sembra che sia stato un passo in avanti di cui gioirne.
Roma non fu fatta in un giorno.

Dante Pastorelli ha detto...

Non credo che Una Voce abbia avuto gran voce in capitolo nella scelta del reportorio musicale. A legger Carradori c'erano un gran numero di "maestri". Dove molti galli cantano mai giorno fa. E, sempre a legger quanto riportato in internet, Una Voce ha aderito all'iniziativa ma non mi risulta sia stata la promotrice principale. Potrei sbagliare, comunque, perché, visto l'andazzo sin dai primi vagiti degli organizzatori, mi sono completamente disinteressato dell'evento in fieri e nulla ho chiesto agli amici romani di Una Voce.

viandante ha detto...

Il messaggio del Papa è banale, di routine, come quelli prestampati per matrimoni e nascite.
Se il tono doveva esser quello poteva anche fare a meno d'inviarlo.


Condivido. D'altronde però come diceva un anonimo, non c'è e non c'era da farsi illusioni.
Io tendo lentamente a credere che il papa cerchi anzitutto e prioritariamente di evitare una scissione nella Chiesa e semplicemente per il fatto di cercare di frenare la deriva progressista, sui media passa per conservatore. Ma per il resto, essendo stato comunque uno dei protagonisti, é e rimane conciliarista fino in fondo.

Tornando alla Messa in Vaticano, io ritengo questo evento importante nella misura che forse stimola qualche laico in più a prendere posizione o a impegnarsi per questa causa.
La Tradizione é troppo importante per lasciarla solo a vescovi e cardinali.
E comunque é una soddisfazione vedere la Messa di sempre tornare in Vaticano dopo che era stata praticamente abolita.

Comunque a mic che già più volte sollecita un vescovo per la Tradizione: in queste condizioni temo che le alte gerarchie della Chiesa ci rifilerebbero un secondo Müller...

Anonimo ha detto...

L'evento è stato importante: per la prima volta dopo decenni il rito di S. Pio V è tornato in S. Pietro.

Non era la prima volta. C'era già tornata solennemente, sia pure non all'altare della Cattedra, già col card. Burke in occasione del Convegno Summorum Pontificum del 2009 e il Papa salutò i convegnisti all'Angelus.

Francesco B. ha detto...

Non riesco a capire la fesseria che tutti continuano a ripetere in questo post: questa non è stata per niente la prima messa in rito romano antico celebrata in San Pietro e neanche presso l'altare della Cattedra! Possibile che abbiate tutti la memoria così corta? Non vi ricordate che appena un anno e mezzo fa, nel maggio 2011, il cardinale Brandmuller celebrò un solenne pontificale all'altare della cattedra alla presenza di altri tre cardinali, numerosi vescovi e circa un migliaio di fedeli a conclusione del convegno internazionale sul Summorum Pontificum? L'anno prima, un'altra messa solenne era stata officiata presso la cappella del SS Sacramento dall'allora arcivescovo Burke. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole...

Anonimo ha detto...

"Stamattina nella Chiesa di Gesù è Maria gli Agostiniani hanno messo un avviso che dalla prima domenica di avvento non ci sarà più la messa nel rito romano antico ma sarà rimpiazzata dalla concelebrazione nella lingua portoghese per la comunità neocatecumenale portoghese"

Ma una Voce e l'ED cosa fanno, dove sono?

don Camillo ha detto...

L'evento è stato importante: per la prima volta dopo decenni il rito di S. Pio V è tornato in S. Pietro.
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Per la verità non si è mai smesso di celebrarlo anche se privatamente. Ogni mattina schiere di sacerdoti celebrano la Santa Messa in San Pietro e tra questi un numero considerevole secondo il rito romano tradizionale (trai cui il sottoscritto) diciamo da sempre, o meglio questo uso non si è mai del tutto estinto neanche dopo il Concilio!

L'occasione del 3 era proporre una liturgia solenne che fosse un punto di riferimento, un modello certo per tutte le liturgie solenni. Da quel che leggo credo che non è stato centrato del tutto l'obiettivo.

Dante Pastorelli ha detto...

E' vero, non è la prima celebrazione del VO in S. Pietro. Ma è la prima volta che l'iniziativa partiva dal basso, una celebrazione con modalità non elitarie ma popolari.

Osservatore ha detto...

Ho letto un po' superficialmente i commenti postati.
"Avvenire" ha comunque dato parecchia rilevanza all'evento e ciò mi sembra positivo, al di là del titolo dell'articolo, che qualcuno seziona con il bisturi.
Non ho ancora visto il filmato della celebrazione (purtroppo non ho potuto scendere a Roma), ma l'amico Andrea Carradori mi ha detto (su mia domanda)che non c'erano cardinali presenti (a parte il celebrante :-)).
Ciò mi sembra un cattivo segnale e un passo indietro.
Nel 2003, a Santa Maria Maggiore (allora ero presente) il rito fu presiduto dal card Castrillon e fra i cerimonieri spiccava mons. Camillo Perl. Erano presenti i cardinali Medina Estevez, Baum (ora rientrati nei loro paesi di origine), i cardinali Stickler e uno malgascio (ambedue defunti nel frattempo) e l'allora arcivescovo Opus Dei Herranz (ora cardinale).
Nel 2011 a San Pietro oltre al celebrante card. Brandmüller, erano prsenti i card. Levada, Bartolucci e Rodè.
Ieri nessuno: e ciò mi sembra, lo ripeto, un cattivissimo segnale.
Dove erano i card. Castrillon, Brandmüller, Burke, Herranz, Piacenza ecc?
Tutti fuori Roma?
Davvero peccato per questa assenza rumorosa.

Anonimo ha detto...

A proposito di Gesù e Maria, la Messa che sostituirà (dopo quasi 30 anni) la Messa Tradizionale non sarà per "la comunità neocatecumenale portoghese", ma una Messa in lingua portoghese (i riti NC, tra l'altro, si svolgono di sabato, per quanto io sappia). Ciò non toglie l'enormità dello sgarbo (aggravato dal costante deserto delle Messe nella Forma Ordinaria a Gesù e Maria: i presenti non superano mai le 6-7 unità, figuriamoci quando saranno in portoghese...), ma questa volta i NC non c'entrano nulla. Una Voce ha fatto quello che poteva (e doveva) fare; l'Ecclesia Dei è ampiamente e quasi quotidianamente informata; anche il Vicariato, ovviamente. Che cosa possano e intendano fare tali autorità, è invece tutt'altro discorso.

Anonimo ha detto...

per favore, qualcun altro può commentare e cercar di spiegare la spiacevole notizia data da anonimo sopra, circa la prossima sostituzione annunciata, nella Chiesa di Gesù e Maria, della Messa nel rito romano antico che "sarà rimpiazzata dalla concelebrazione nella lingua portoghese per la comunità neocatecumenale portoghese" ?
a chi far risalire la splendida idea ?
sempre a quei pastori che amano tanto il "popolo summorum" ?

04 novembre 2012 19:38

Di J ha detto...

Il Problema è che i Tradizionalisti non sono amati dalla Chiesa Gerarchica come i progressisti. Tutto ciò che Benedetto XVI ha fatto fino a ora non è niente che altro che un piccolo contentino siete stati buoni vi liberalizzo la liturgia pre-conciliare.Ma Lui non ci ama come non ci amano il resto dei vescovi il Papa ha i vescovi che si merita .

Anonimo ha detto...

Comunque a mic che già più volte sollecita un vescovo per la Tradizione: in queste condizioni temo che le alte gerarchie della Chiesa ci rifilerebbero un secondo Müller...

E' vero che reperirlo nella rosa di vescovi e cardinali attuale diventa un problema.
Ma chissà perché al Papa non viene in mente di nominarne uno ad hoc?
Tra quelli che conosco solo Mons. Oliveri e Mons. Schneider mi sembrano senza sospetto (Mons. Negri lo ritengo fifty-fifty)

Di J ha detto...

c'è poco da spiegare la messa tridentina che si fa nella chiesa di Gesù è Maria a Roma in via del Corso da oltre 30 anni viene sfrattata per volontà del cardinale vicario Agostino Vallini del suo degno ausiliare Zuppi vescovo del settore centro aggiungiamo le pressioni del parrooco di San Giacomo in via del corso e con la complicità degli Agostiniani tutto perchè questa santa messa riscuote un tale successo che le loro squallide celebrazioni con tutte le novità apportate non hanno.E per questo che si sono tanto sbattuti per una celebrazione in lingua portoghese no che a loro interessi la comunità portoghese è solo un dispetto autorizzato dal degno Vicario del Papa e la commissione ED dorme con il suo nuovo vicepresidente di Noia ma che noia

Andrea Carradori ha detto...

Esimio e stimatissimo professor Pastorelli , la scelta musicale per il Pontificale ( sulla quale per solidarietà corporativa non aggiungo neppure una mezza parola) è stata effettuata da Una Voce. Così mi hanno assicurato gli Organizzatori.
Mi spiace ma è così !

Dante Pastorelli ha detto...

Perché escludere qualche cardinale, come Burke e Ranjith?

Dante Pastorelli ha detto...

Dove erano i card. Castrillon, Brandmüller, Burke, Herranz, Piacenza ecc?
---------
Come è stato scritto potevano benissimo esser fuori Roma o impegnati in altra attività.
La fretta è cattiva consigliera.

Dante Pastorelli ha detto...

Perché escludere qualche cardinale, come Burke e Ranjith?

Andrea Carradori ha detto...

Sempre per l'Esimio Professor Pastorelli che ha scritto " A legger Carradori c'erano un gran numero di "maestri" .
Si, professore sui banchi, spesso inginocchiati, per assistere alla Santa Messa .
Dovremmo esser cacciati noi musicisti ?

Nato Stanco ha detto...

Confermo anch'io la presenza di numerosi fedeli molto legati alla FSSPX... e l'assenza di una famiglia "100% FSSPX".

Comunque è un passo avanti, piccolo, ma in avanti.

Ho scattato anch'io un paio di foto.

p.s.: a me che non avevo partecipato alla processione, sono toccati oltre 70 minuti di fila (entrambe le ali del colonnato!) prima di arrivare ai varchi del metal detector.

Osservatore ha detto...

Spero che il signor Pastorelli abbia ragione, ma a me rimane un dubbio.
D'altra parte il mitico senatore Andreotti una volta ha detto che a pensare male si fa peccato ma quasi sempre si azzecca :-)

Gederson Falcometa ha detto...

"Il messaggio firmato Benedetto scritto da Bertone non è che ci conforti molto in questo senso. Forse chi dice di non pretendere nulla da parte del Papa non ha tutti i torti!"

Mic,

Sono d'accordo con te e aggiungo: non hanno più la pretensione di vedere il Papa celebrare una Messa tridentina...

Nel messaggio me ha chiamato l'attenzione la menzione alla nuova evangelizzazione. Sembra che adesso il Vaticano concentra tutta la sua forza nella NE, ma i problemi del concilio, che cosa ha successo a loro? Hanno dimenticato anche la questione dell'ermeneutica o sono stati risolti? Lanciare una "nuova evangelizzazione", senza risolvere i problemi del concilio, è una contraddizione, perchè prima se doveva risolvere i problemi del Concilio, per dopo parlare in una NE (que é anche un nome strano: nuova buona nova?). Questo è preoccupante, in quanto sembra essere un invito a dimenticare i problemi del concilio.

Un saluto dal Brasile

viandante ha detto...

Cara mic, hai fatto il nome di alcuni potenziali vescovi o cardinali ad hoc per la Tradizione. Dante mi pare ne abbia fatto altri.
Tutti più che meritevoli!
Il problema é la mente e le intenzioni della persona che sarebbe chiamato a nominarli:non penso intenda questa funzione esattamente come noi...

Dante Pastorelli ha detto...

La presenza di tanti maestri m'ha spinto a pensare ad un loro comcreto impegno nel proprio campo a servizio della manifestazione. Non è stato così, dice Carradori, perché essi han partecipato come comuni fedeli. Ne prendo atto. Ma, almeno una volta, Carradori non era esponente di Una Voce? Perché, sempre che lo sia ancora, non ha suggerito, insieme ai suoi colleghi, un repertorio più idoneo? Lo ha fatto e non è stato ascoltato?
La scelta del repertorio, dunque, è opera di Una Voce? Bene, se è stata tanto infelice come leggo, gli unavociani faccian mea culpa e si affidino d'ora in poi ad esperti più qualificati.
Questa carenza musicale, se tale è effettivamente stata, rafforza ancor più il mio giudizio negativo sull'organizzazione di un evento che non s'improvvisa o quasi ma pretende un'accurata e lunga preparazione.
Qualcuno giudicava le nostre critiche una specie di sabotaggio, e invece erano semplicemente un saggio invito alla serietà.
Non capisco la battuta sulla cacciata dei musicisti, ma non ha importanza.
Ha importanza invece quella sulla corporazione, casta dei musicisti: Carradori afferma di non voler aggiungere una parola, ma ha detto tutto nei suoi commenti. Perché tirare il sasso e nasconder la mano? Pane al pane, Carradori!

Luisa ha detto...

Se è giusto per ora lasciare spazio alle emozioni vissute da chi ha partecipato al Pellegrinaggio, lasciato passare un pò di tempo, verrà comunque l`ora del bilancio, non fosse che per rispetto verso chi è andato a Roma.

È vero l`organizzazione sin dall`inizio ha suscitato qualche perplessità, sembra che a capo di quell`organizzazione ci fosse l`abbé Barthes che ne ha preso l`iniziativa, Barthes se ha diverse entrate in Vaticano è anche molto "discusso", personalmente mi ha sorpreso l`assenza di cardinali della Curia, in carica o emeriti, mi avrebbe fatto piacere vedere vescovi accompagnare i fedeli della loro diocesi( sì lo so sto vaneggiando...), non nego che speravo in un messaggio personalizzato del Santo Padre, seguendo da vicino le sue attività mi ricordo i suoi messaggi rivolti, spesso anche di persona, all`occasione di visite di diversi gruppi e movimenti in San Pietro,
così non è stato, quel messaggio firmato dal card. Bertone è una specie di compromesso fra il niente=silenzio del Papa e la sua presenza.
Devo dire che veniamo sempre più a sapere come e quanto il Papa sia tenuto all`oscuro di molte cose, e-o sia spesso male informato, non escludo affatto che ciò possa essere successo anche all`occasione di questo Pellegrinaggio.
Del resto eravamo poco e male informati pure noi...

Osservatore ha detto...

mi fa piacere che Luisa condivida quanto ho scritto ieri sera
non percepisco nulla di buono nell'aria che tira a Roma...

Thaddeus ha detto...

Insomma, un pellegrinaggio all'insegna dell'ermeneutica della continuità non dimostrata (due forme di un ipotetico "unico rito") letto dal paladino del continuismo, don Cantoni. Scusate se continuo a non essere entusiasta di tali iniziative.

Thaddeus ha detto...

"letto" ovviamente in riferimento al messaggio papale.

Anonimo ha detto...

Insomma, un pellegrinaggio all'insegna dell'ermeneutica della continuità non dimostrata (due forme di un ipotetico "unico rito") letto dal paladino del continuismo, don Cantoni. Scusate se continuo a non essere entusiasta di tali iniziative.

Infatti, Thaddeus, le nostre perplessità, oltre alle evidenti carenze organizzative e l'assenza di convocazione di molti soggetti che ha già creato una dicotomia invece di farla sparire. E, del resto, la dicotomia era - ed è - proprio basata sulla supposta continuità. Tenendo conto che è una lettura possibile dei documenti conciliari (mons. Schneider lo ha dimostrao), ma va fatta a mo' di slalom gigante, oltrepassando sia le ambiguità che gli elementi di rottura che, invece, risultano 'pastoralmente' applicati.

E' questa la destabilizzante schizofrenia che impedisce a noi di avere spazi e alla Tradizione di non essere oscurata e tradita.

L'analisi ormai è chiara e consapevole, difficili le soluzioni in un clima preponderantemente contrario. Non bastano le buone volontà, anche se occorre non farle desistere nonostante le difficoltà... il resto ce lo metterà il Signore.

Luisa ha detto...

Un saluto a Osservatore, che ritrovo, è vero di quel Pellegrinaggio se ne parla da mesi, non penso che i cardinali di cui abbiamo fatto i nomi, o altri, abbiano tutti avuto impegni imprescindibili, ricordo anche che l`orario della Santa Messa del Pellegrinaggio è stato modificato tardivamente, dalla mattina si è passati al pomeriggio, siamo all`oscuro di tutti i dettagli di quell`organizzazione che era e resta opaca, immagino che tutto non è filato via liscio per la preparazione e l`esecuzione.
Ma non penso sia giusto, per tutti quei pellegrini che hanno risposto positivamente, soffermarci troppo, in questo momento, su ciò che lascia, a noi che abbiamo seguito da casa nostra, un gusto leggermente amaro riguardo a certe assenze o silenzi.
In fondo quei pellegrini rappresentavano tutti noi, attraverso loro erano presenti a Roma tutti coloro che nel mondo amano e vivono la Santa Messa Antica.
Peccato, che per delle ragioni che ignoriamo, non sia stata data loro tutta l`attenzione che meritavano, ma comunque con la loro presenza hanno detto alla Chiesa che nei cuori, nella mente e nella vita di molti cattolici la Santa Messa Antica è VIVA.

Anonimo ha detto...

http://www.lastampa.it/2012/11/04/blogs/oltretevere/il-vero-concilio-bylIKBstLW2jUCz140pS9M/pagina.html

Guardando la realtà dopo 50anni da quel memorabile discorso c'è da chiedersi: ha avuto ragione il buonismo del pontefice o i cosiddetti profeti di sventura?
Pare proprio che gli "zeloti" furono profeti...e basta.
I novatori d'oltralpe, dove sono? Come sono attualmente le "loro" diocesi?
La parole e i discorsi pur memorabili passano, la realtà parla...
E passano anche questi tentativi di ricucire gli strappi, fumo negli occhi dei poveri cattolici che voglion vivere l'integrità del cattolicesimo.
Se è il santo padre a voler ricucire ha carta, penna, microfono, potestà di governo per gli atti coraggiosi che tanti aspettano.

ric ha detto...

A proposito di quanto sta avvenendo con la messa tridentina a Gesù e Maria valga la pena ricordare che il Vescovo ausiliare Zuppi è una delle colonne della tristemente nota Comunità di Sant'Egidio. In un recentessimo articolo al vetrolo di Giancarlo Perna sul Giornale, dedicato ad Andrea Riccardi si legge quanto segue: "Clou della vita comunitaria, è la messa del sabato sera, vietata agli estranei. L'atmosfera è da racconto gotico. I capi sono disposti in ordine gerarchico, con Riccardi al centro dell'altare che comanda gli effetti di luce e tiene l'omelia al posto del prete, contro le regole ecclesiastiche. Gli sguardi estatici di tutti convergono su di lui che fissa ieratico il gregge ai suoi piedi."
Come sosprendersi allora della volontà di estirpare in ogni modo la Messa di Sempre? Piuttosto qualcuno può dirci se e dove si sposteranno i sacerdoti dell'Istututo Cristo Re per la Santa messa della domenica? Grazie

Anonimo ha detto...

E si!
Le assenze cardinalizie sono un gravissimo segnale.
Quando uscì il summorum pontificum dicemmo tutti con gioia che l'aria stava cambiando... Lo stesso mons. Fellay lo disse.
Ma oggi, dopo 5 anni, accortisi del potenziale danno l'aria sta nuovamente cambiando.
Che si tenessero la "ventata d'aria fresca", come disse il buon Giovannone.
Riflettiamo: il papa avanza con fatica sotto il peso della croce, del fanone e...degli anni.
Si disse che non avrebbe superato il 2012. Ricordate?
Cominciano già le manovre e i giochi, i salotti...
Ma chi c'è affacciato alla loggia a guardare e pilotare?
Signore salva la Chiesa!

Luciana Cuppo ha detto...

Il messaggio firmato dal Card. Bertone (che venga dal Papa e' ancora tutto da dimostrare)e' un distillato di puro modernismo nella sua forma maggiormente collaudata: l'AMBIGUITA'. Quel messaggio propone IMPLICITAMENTE un Cristo che cresce (grandit) ENTRO la fede e le preghiere della Chiesa, cioe' un Cristo limitato all'idea che se ne fanno i fedeli nelle loro preghiere.

"Il est bon de conserver les richesses qui ont grandi DANS la foi et DANS la priere de l'Eglise" recita il francese del blog di Raffaella, pienamente collimante con il testo pubblicato su Rorate Caeli e firmato da "Romuald." Ma la versione inglese pubblicata su Rorate Caeli e' di particolare interesse: "It is good to preserve the riches that grew WITHIN [ENTRO] la fede e la preghiera della Chiesa", cioe' le ricchezze cresciute ENTRO la fede, etc.

Bisogna ripeterlo per l'ennesima volta: nella Messa queste "ricchezze" non sono solo le preghiere rituali, ma anche e sopratutto Cristo stesso presente sacramentalmente sull'altare. E se alcune preghiere si sono accresciute col tempo, Cristo che scende tra le mani del sacerdote alla Consarazione e' Dio, e Dio e' la pienezza dell'essere; non cresce, quindi, ne' dentro ne' fuori delle preghiera della Chiesa, ma e' gia' tutto nell'ostia consacrata, al pellegrinaggio del 3 novembre come all'Ultima Cena. Questa e' la prima ricchezza della Messa, su cui il messaggio tace.

Ma anche nelle preghiere della Messa, ben piu' importanti delle modifiche (anche semplificazioni, non solo aumenti, basti pensare a Gregorio Magno!) e' la continuita' nel nucleo centrale di ogni Messa - il Canone. Le parole della Consacrazione sono quelle pronunciate da Cristo. Il Canone del VO era gia' fissato al tempo di papa Damaso, molto probabilmente gia' a quello d'Ippolito, e c'e' la forte possibilita' che molte preghiere del Canone siano di tradiziona apostolica, nel qual caso apparterrebbero alla Tradizione con la T maiuscola; la quale non s'ingrandisce ne' cresce, ma e' un deposito che va trasmesso senza togliere ne' aggiungere una virgola.

Et de hoc satis.

P.S. - Ben trovato, Osservatore, e mi perdoni l'integralismo, ma co ce vo' ce vo'. Luciana Cuppo



Dante Pastorelli ha detto...

Ormai l'evento appartiene al passato, con le sue luci e le sue ombre.
Avremmo tutti voluto solo luci, luci splendenti, ma purtroppo ci sono state le ombre.
Le ombre derivano dal pressappochismo, da ionspiegabili silenzi, da manovre sotterranee e da manovratori che apertamente non figurano, ma che dietro lo schermo s'intuiscono.
Qualche responsabilità si deve attribuire all'ingenuità di qualcuno, persona seria, che non ha saputo utilizzare energie diverse e forse s'è lasciato condizionare da altri meno ingenui.
Il clima di mistero che aveva portato addirittura all'assurdità di un'attesa presenza del papa ha causato le ombre maggiori.
In due mesi o poco più, con in mezzo l'estate non si organizza un pellegrinaggio internazionale di tal portata. Lo sappiamo noi del Coordinamento Toscano che già abbiamo cominciato a lavorare - e ci lavorano soprattutto, direi pressoché esclusivamente, i giovani di Pisa, Livorno e Poggibonsi, degni della massima ammirazione - al pellegrinaggio regionale del prossimo maggio a Montenero.
Mettere insieme realtà diverse, non è facile: quando poi alcune d'esse si voglion metter in mostra i nodi da scioglier son troppi.
Il periodo scelto è stato infelicissimo, l'abbiam fatto presente sin dall'annuncio della manifestazione. Non capisco ancora la fretta che si giustifica, si fa per dire, con motivi di visibilità o smania di sacre infule.
Non so quante delle responsabilità si possan addebitar ad Una Voce perché nessuno m'ha consultato e nessuno ho consultato sul tema: di gente capace nell'Associazione, in ambito liturgico ed anche musicale, ce n'è, o almeno così si dice, e qualche
esponente-indisponente è sempre pronto a dar lezioni a chiunque.
Allora, basta con le recriminazioni. Si prenda atto di ciò che non ha funzionato e ci si regoli di conseguenza per altre manifestazioni.
L'importante è che il pellegrinaggio sia stato abbastanza imponente, che la Messa sia stata celebrata all'altare della Cattedra. Si prenda il buono del risultato e si cominci a meditare sin d'ora sugli errori da evitare in futuro.
In una situazione di dubbi, faciloneria, lavorìo silenzioso, non trova forse la sua causa l'assenza di alti prelati?

Anonimo ha detto...

...tanti cardinali amici del papa erano assenti.
Gravissimo segnale.
Quando uscì il summorum pontificum dicemmo tutti con gioia che l'aria stava cambiando... Lo stesso mons. Fellay lo disse.
Ma oggi, dopo 5 anni, accortisi del potenziale danno l'aria sta nuovamente cambiando.
Che si tenessero la "ventata d'aria fresca", come disse il buon Giovannone.
Riflettiamo: il papa avanza con fatica sotto il peso della croce, del fanone e...degli anni.
Si disse che non avrebbe superato il 2012. Ricordate?
Cominciano già le manovre e i giochi, i salotti...
Ma chi c'è affacciato alla loggia a guardare e pilotare?
Signore salva la Chiesa!

Luisa ha detto...

È per questo Dante, che parlo di bilancio, con attivo e passivo, se non si vuole riprodurli, bisogna cominciare con il riconoscere gli errori, ma temo che, ego ipertrofizzati "aidant", quel bilancio sarà molto difficile da realizzare.

Dante Pastorelli ha detto...

Scrive VIANDANTE:Il problema é la mente e le intenzioni della persona che sarebbe chiamato a nominarli:non penso intenda questa funzione esattamente come noi...

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Questo è il busillis.

Osservatore ha detto...

Un saluto cordiale a Luisa anche da parte mia.
Perdonatemi se insisto con una specie di monopensiero, ma l'assenza di almeno una decina di cardinali vicini alla Tradizione (in primis l'ottimo card. Burke) credo abbia un significato.
E credo che un significato l'abbia pure lo sfratto dei tradizionalisti dalla chiesa di via del Corso a Roma: qualche volta ho assistito a quella messa, con grande edificazione personale.
Possibile che i sacerdoti di Gricigliano facciano le valige senza dire "cip"? E che in Vaticano nessuno abbia impedito questo sopruso?
Credo che in questo momento l'ala progressista della Curia romana si stia prendendo qualche rivincita.
Sembra lontano il 2007, con il Motu proprio e l'arrivo di mons Guido Marini quale nuovo maestro delle cerimonie.
E lontano sembra anche il 2010, con la creazione di almeno 5 cardinali vicini al rito tridentino.
Fra i cardinali del 2012 (quelli di febbraio e quelli del prossimo 24 novembre) non vedo personalità vicine alla causa tradizionalista.
Temo che il Papa, a cui va comunque la nostra incondizionata e sofferta ubbidienza, ci sia meno vicino di quanto speravamo.

Dante Pastorelli ha detto...

Scrive Luisa:È per questo Dante, che parlo di bilancio, con attivo e passivo, se non si vuole riprodurli, bisogna cominciare con il riconoscere gli errori, ma temo che, ego ipertrofizzati "aidant", quel bilancio sarà molto difficile da realizzare.

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Il problema è tutto qui: riconoscer gli errori. Qualcuno già da qualche tempo deve averli riconosciuti: fidati, Luisa, so quel che dico. Ed alla fine ha dovuto chieder aiuto al coordinamento toscano. E credo che non commetterà più certi errori; per questo ho parlato di persona seria.
Di altri non saprei cosa dire. Beghe tra ...beghine, anche se han pantaloni o clergyman.
Una volta screditati, lascino il posto a chi sappia fare. E andiamo avanti.

Anonimo ha detto...

Bisogna ripeterlo per l'ennesima volta: nella Messa queste "ricchezze" non sono solo le preghiere rituali, ma anche e sopratutto Cristo stesso presente sacramentalmente sull'altare. E se alcune preghiere si sono accresciute col tempo, Cristo che scende tra le mani del sacerdote alla Consarazione e' Dio, e Dio e' la pienezza dell'essere; non cresce, quindi, ne' dentro ne' fuori delle preghiera della Chiesa, ma e' gia' tutto nell'ostia consacrata, al pellegrinaggio del 3 novembre come all'Ultima Cena. Questa e' la prima ricchezza della Messa, su cui il messaggio tace.

Luciana, hai centrato il nucleo del problema. Grazie per questo ulteriore approfondimento.

E questa 'pecca', chiamiamola così, già la troviamo nel discorso del 22 dicembre con : « il rinnovamento nella continuità dell'unico soggetto-Chiesa, che il Signore ci ha donato; è un soggetto che cresce nel tempo e si sviluppa, rimanendo però sempre lo stesso, unico soggetto del Popolo di Dio in cammino »

Il soggetto-Chiesa (mutevole e evolventesi = storicismo) ha sostituito l'oggetto-Rivelazione (immutabile e non soggetta ad evoluzione).

Sto predisponendo un nuovo articolo, che parla anche di questo e di un altro argomento "caldo": i luterani che potrebbero seguire a ruota gli Anglicani (!?) da un intervista di Koch su Zenit.
Meminisse horret!

Dante Pastorelli ha detto...

Brava, Luciana, condivido tutto.

Dante Pastorelli ha detto...

RIC, quel che dici è plausibile. Se altri non lo farà prima di me, saprò dirti a suo tempo dove andrann' a finir i sacerdoti dell'Istituto di Cristo Re.
Ieri sera, ai Vespri, non ho avuto il tempo di porre a chi di competenza la domanda.

Nato Stanco ha detto...

Intanto direi che è il caso di incassare il buon risultato e di portare copia dell'articolo di Avvenire a tutti i parroci della propria zona...specialmente se sono allergici alla talare e al latino. Qualsiasi cosa fosse successa, avremmo tutti potuto dire che si poteva fare di più e meglio. Potremo dire che la Messa Tridentina sarà veramente sdoganata solo quando ne vedremo celebrare una ogni 2-3 parrocchie. Nel frattempo il terreno va conquistato palmo a palmo: ogni piccola briciola guadagnata è una vittoria.

Osservatore ha detto...

Bravo "Nato Stanco"
Gianni Cardinale (autore dell'articolo apparso ieri su "Avvenire") è giornalista serio e sicuramente vicino alla causa tradizionalista.
Ha scritto molti anni su "30 Giorni" (che nei mesi scorsi ha cessato le pubblicazioni) e ne ho sempre ammirato la sensibilità e la competenza.

Un cordiale saluto anche da parte mia alla simpaticissima Luciana Cuppo e a Mic (Luisa l'ho già salutata).
Non ero sparito, ma come sapete non è più possibile postare commenti in MIL.
Vi ringrazio, di cuore, per l'accoglienza che non mi aspettavo così cordiale.

Andrea Carradori ha detto...

Illustre Prof. Pastorelli, all'uscita dalla Basilica si son raccomandati di fare silenzio sulla questione musicale. Le invierò un documento ad hoc e attendendo il Suo prezioso consiglio chiederemo a Mic la cortesia di pubblicarlo per sentire cosa ne pensano i Lettori. Purtroppo nella situazione attuale informatica di MiL ci manca la linfa vitale : il contatto diretto con i lettori ! Ne soffriamo un po' tutti anche per motivi affettivi : la "famiglia" MiL, che si è manifestata al Pellegrinaggio è disorientata. In parte ci siamo rifugiati su facebook, in parte stiamno errando qua e là su internet. Voglia gradire sentimenti del mio affettuoso saluto.

Anonimo ha detto...

Vi ringrazio, di cuore, per l'accoglienza che non mi aspettavo così cordiale.

Ricambio anch'io, di cuore, i saluti aggiungo che in questo spazio si bada ai contenuti e si predilige lo scambio e il confronto sereno e cordiale, che può mantenersi anche in caso di possibile dissenso. Il resto non conta e, per quanto mi riguarda non è mai contato, tranne quando c'era una dignità da difendere. Ma sono felice che alla fine prevalga l'equilibrio e il senso di responsabilità nonché la fedeltà a ciò in cui si crede e, in definitiva, al Signore...

Anonimo ha detto...

chiederemo a Mic la cortesia di pubblicarlo per sentire cosa ne pensano i Lettori.

Basta inviare il testo a neshama@tiscali.it

Dante Pastorelli ha detto...

CARRADORI.
Io non son più professore di nulla, e da un pezzo, ma solo un semplice sacrestano, e figuriamoci se illustre, esimio
o stimatissimo. Quindi bando ai titoli e convenevoli
Se tu che te ne intendi - io conosco i miei limiti e per la musica a simile livello posso ben definirmi del tutto un profano - hai formulato chiaramente un giudizio negativo, pur tra le righe, invia quel che ritieni opportuno all'infaticabile MIC che può utilizzarlo convenientemente.
Ma, e qui son critico, non capisco perché si debba obbedir a chi abbia chiesto di non riferir delle carenze musicali, se, ripeto, effettivamente ci siano state. Se ci sono state, per responsabilità di Una Voce, associazione che ho molto amato, a cui credo di aver dato parecchio ma dalla quale per seri motivi mi sto allontanando sempre più, è bene evidenziarle, e per amor di verità e perché qualche spocchioso capisca che può ingannar incompetenti , persone semplici come me non esperti. La verità non va taciuta, specie quando tutto è stato organizzato nell'ombra. Non per ritorsione, ma perché riflettano e molto sugli errori, da cui si deve apprender qualcosa, se si è onesti intellettualmente. Sbagliare si può sbagliar tutti.
Quanto all'attuale MiL non mi pronuncio perché dovrei esser molto severo per molte ragioni. E la definizione di famiglia m'appar davvero un'iperbole inaccettabile.
Aver in casa certa gente m'indurrebbe a far il monaco.

Anonimo ha detto...

Invito alla massima calma sulla questione Gesù e Maria al Corso. Non v'è alcuna conferma che la decisione dei PP. Agostiniani (certamente ispirata o comunque sostenuta dal Parroco di San Giacomo), la quale comunque - pur moralmente intollerabile - rimane formalmente legittima, sia stata in qualche modo appoggiata dal Vicariato. Attaccare a priori il Vescovo ausiliare non mi pare il modo migliore di affrontare la delicata questione.

Luisa ha detto...

"Purtroppo nella situazione attuale informatica di MiL ci manca la linfa vitale : il contatto diretto con i lettori ! Ne soffriamo un po' tutti anche per motivi affettivi : la "famiglia" MiL, "

Scrive Carradori che saluto, ma vorrei far notare che quando quel contatto c`era era puramente virtuale visto l`assenza non solo della moderazione ma anche di un`interazione fra gestori e blogger, non si rispondeva alle domande, non venivano moderati insulti, strana "famiglia" quella in cui non si presta attenzione alla "linfa vitale" o allora si presta un`attenzione molto mirata, per quel che mi riguarda, dopo anni di partecipazione, mi son vista mostrare la porta d`uscita da un moderatore mai visto prima,
non solo non si è scusato per l`assenza di moderazione e gli insulti lasciati in bella vista su troppe pagine, ma si è scagliato contro di me in modo molto maleducato, dovevo veramente stargli molto antipatica per sfogarsi in quel modo, avevo avuto l`ardire di aver fatto un`osservazione sul nuovo corso della moderazione, finalmente introdotta.
Visto l`apparente impossibilità dei gestori di Mil di assicurare una moderazione decente, ho come l`impressione che la situazione attuale in qualche modo li arrangia.
Beneficio secondario, sono spariti i commenti che avevano fatto di troppi thread una cloaca nauseabonda.
Chiusa la parentesi.

Ric ha detto...

Seconco Tornielli l'Osservatore Romano di oggi riporterebbe la notizia del messaggio del Papa (via Bertone) ai partecipanti al pellegrinaggio Una cum Papa nostro
http://2.andreatornielli.it/?p=5150

Anonimo ha detto...

avevo appena letto anch'io quel titolo di Tornielli:

(si parla di consiglieri web che hanno sconsigliato vivamente il papa di dare un messaggio personale ai pellegrini)


Il Papa ai fedeli del motu proprio
http://2.andreatornielli.it/?p=5150


ed ecco come A. Tornielli spiega il mancato saluto del Papa ai pellegrini:
"......Il messaggio, [quello firmato Bertone] che è stato letto in francese e in italiano, non era affatto scontato: fino all’ultimo gli stessi organizzatori del pellegrinaggio non sapevano se sarebbe arrivato
un noto sito web cattolico molto vicino alla Santa Sede aveva di fatto sconsigliato il Papa dal manifestare la sua vicinanza ai pellegrini del motu proprio perché «un messaggio sarebbe un gesto che rischia di essere frainteso dalla maggioranza dei fedeli del mondo» che «potrebbe trasformarsi agli occhi di molti fedeli come un volgersi indietro».
---------------
capito quante preoccupazioni di fraintedimento, da un influente sito web cattolico ? e quale docile ascolto gli ha dato il Papa ?
non vennero però altrettante voci di così INFLUENTI e persuasive preoccupazioni manifestate da qualche sito importante e autorevole (?), per sconsigliare Assisi ott. 2011 !

Anonimo ha detto...

"un noto sito web cattolico molto vicino alla Santa Sede"

Il noto sito web, è Korazim, la giornalista Angela Ambrogetti, non so se è molto vicino alla Santa Sede, per certo è molto vicino al cammino neocatecumenale.
P.

Catholicus ha detto...

Ero impaziente di conoscere il contenuto del messaggio del Papa e ieri più di una volta ho visitato il blog nella speranza di trovarlo.

Beh, il fatto che a scrivere sia stato il cardinal Bertone a nome del Santo Padre è una grande delusione.

Penso che si vuole ricordare ai cattolici tradizionali che il Novus Ordo e il Vaticano II occupano il posto d'onore e di fatto dettano la pastorale di oggi. Mi dispiace dirlo, ma caro Santo Padre, da parte Sua ci aspettavamo e avremmo meritato non solo incoraggiamento ma anche reale e solido supporto. E invece...

La Messa tradizionale è il cuore e l'anima e la linfa vitale della Chiesa ieri, oggi e domani. Dobbiamo solo continuare a pregare per il Papa e la Chiesa. E che sia fatta la volontà di Dio!

Paolo ha detto...

Nessuna voce autorevole per sconsigliare al Papa di onorare con la sua presenza i neocatecumenali riuniti in san Pietro, di rivolgere messaggi a ciellini, carismatici, focolarini, e comunità varie, solo i cattolici "del motu proprio"(!?)non sono degni di ricevere un messaggio del Papa, sono dei pericolosi sovvertitori dell`ordine costituito.
Che tristezza e delusione.

Anonimo ha detto...

Invito alla massima calma sulla questione Gesù e Maria al Corso. Non v'è alcuna conferma che la decisione dei PP. Agostiniani (certamente ispirata o comunque sostenuta dal Parroco di San Giacomo), la quale comunque - pur moralmente intollerabile - rimane formalmente legittima, sia stata in qualche modo appoggiata dal Vicariato. Attaccare a priori il Vescovo ausiliare non mi pare il modo migliore di affrontare la delicata questione.

Se un parroco si comporta come quello di Gesù e Maria, sa che il Vicariato non gli è di certo contrario. Non c'è bisogno di un appoggio esplicito conoscendo l'andazzo di Roma. E una critica motivata e sacrosanta, fatta col dovuto rispetto, non ama questo "ecclesialese" untuoso. La mitezza non è mancanza di dignità e umiltà non è calamento di braghe.
Se un vescovo si offende perché qualcuno ha potuto dire che non interviene, beh, che intervenga tutelando un diritto sancito dal Papa!

Commento su Rorate Caeli ha detto...

Ho sentito fino alla nausea le spiegazioni sulle complessità impossibili di una solenne Messa Papale con la conclusione che non può avvenire perchè 99% del clero è analfabeta liturgico e anche una messa papale bassa sembra inaccettabile. Tuttavia, ho pensato fosse ragionevole che Sua Santità almeno facesse capolino al termine della messa.La verità è che Benedetto XVI ha mentalità vaticanosecondista e le persone, infine, si vanno svegliando lentamente dalle fantasie e accettano la realtà. Credo che la Fraternità San Pio X sia stata manovrata da Roma.

Anonimo ha detto...

Nessuna voce autorevole per sconsigliare al Papa di onorare con la sua presenza i neocatecumenali riuniti in san Pietro, di rivolgere messaggi a ciellini, carismatici, focolarini, e comunità varie, solo i cattolici "del motu proprio"(!?)non sono degni di ricevere un messaggio del Papa, sono dei pericolosi sovvertitori dell`ordine costituito.
Che tristezza e delusione.


Infatti, Paolo. Le "voci autorevoli" si mobilitano per sconsigliare il Papa solo per i cattolici... e forse silenziano lui come stanno tentando di silenziare noi!

Dante Pastorelli ha detto...

Per una celebrazione pontificia con il VO occorre, mi dicon liturgisti esperti, dopo le innovazioni conciliari e postconciliari, ripensare buona parte del cerimoniale. E figurati se in Vaticano possono star a pensar a cose del genere. Allora il Papa celebri o presenzi come un cardinale e buona notte. O addiritrtura come un semplice prete. L'importante è che sia il Papa, che non mi sembra ne abbia voglia.

Osservatore ha detto...

@ Andrea Carradori

Caro Andrea,
desidero, anche qui, ringraziarti per le tue parole, sempre pacate e cariche di saggezza e umanità.
Il tuo post delle 14'43 mi ha commosso.
Effettivamente qualcosa in MIL ha cortocircuitato da tempo.
Prima, come ha sottolineato Luisa, c'era una moderazione troppo blanda e raramente si veniva gratificati di una risposta quando i moderatori venivano interrogati.
Poi, di botto, è stata introdotta la moderazione preventiva di ogni post, in concomitanza con la morte del card. Martini. Credo che sia stata cosa buona, perchè pare che siano state scritte cose altamente ingiuriose su di lui. Ma la moderazione avveniva a ritmi troppo lenti e il dibattito era diventato pressochè impossibile ed asettico (a Mic va invece reso merito per la sua moderazione, quasi in tempo reale).
Poi - e mi riferisco sempre a MIL -è subentrata l'impossibilità di postare commenti.
Con conseguente perdita di contatto con persone che erano diventate una compagnia quasi quotidiana (ci ho sofferto un po', non lo nego).
Spero che la situazione possa ricomporsi.
Un mese e più di silenzio ha comunque placato gli animi e oggi mi ha commosso - non lo nego - l'accoglienza che mi è stata riservata qui. Mi sono affacciato su questo blog con un po' di batticuore, non lo nego.
Un caro saluto a tutti!

Deus, tu conversus vivificabis nos ha detto...

Very difficult to follow all your comments with a computer translator. All I would like to add is that it was an awesome and beautiful occasion. I'm sure next time it will be better still. EWTN did an excellent job. Let us all praise the Lord and ask for His support.
ps: If no cardinal was present, it's their hard luck ... not ours!

Anonimo ha detto...

Un mese e più di silenzio ha comunque placato gli animi e oggi mi ha commosso - non lo nego - l'accoglienza che mi è stata riservata qui. Mi sono affacciato su questo blog con un po' di batticuore, non lo nego.

Forse l'accoglienza ricevuta qui dimostra quel che siamo veramente al di là delle etichette (ed altro) che ci è stato affibbiato con dovizia di accanimento.

Ma da persone mature andiamo oltre e proseguiamo insieme, se volete...

Anonimo ha detto...

... magari in attesa di rincontrarci anche su MIL con animi accesi di sacro fuoco e non di altro...

Dante Pastorelli ha detto...

Osservatore, mi associo a Mic con animo fraterno.

Anonimo ha detto...

I'm sure next time it will be better still. EWTN did an excellent job.

Thank you and Oremus!

Dal blog di Tornielli ha detto...

Reginaldus scrive:
5 novembre 2012 alle 23:16
- questi pellegrini ringraziano il papa per avere loro restituita la scelta della messa antica…lo ringraziano per avere loro restituito quello che mai si sarebbe potuto togliere, da parte di qualsivoglia papa…davvero commoventi!!!
- restituire benignamente il “mal tolto”, e mantenere l’ ‘intruso’ ( il N.O. ) , e questo obbligare a riconoscere… e ciò facendo riallacciandosi pomposamente alla “cura di tutti i sommi pontefici (Summorum Pontificum cura ) per un culto degno della Divina Maestà”, è davvero il massimo della sfrontatezza…
- I NUOVI cattolici, quelli ben rappresentati da quel noto sito web, fanno bene a mettere in guardia il ‘papa’ da certi gesti: ché il “volgersi indietro” potrebbe far sorgere, chissà, il sospetto di essere stati vittima di uno spaventoso inganno…..

Dante Pastorelli ha detto...

Non comprendo il motivo che induce a pubblicar commenti presi da altri siti. Specie se astiosi, sarcastici, violenti come quello di Reginaldus.

Anonimo ha detto...

Il motivo per pubblicare commenti altrui può essere uno sguardo IN PIU' sulle questioni, la sostanza dei fatti, detta da un qualsiasi blogger dell'ORBE cattolico e mediatico -di cui non importa nulla sapere chi sia- osservata e riferita con considerazioni inoppugnabili sui fatti stessi, sia pure esposti con una certa dose di ironia.

Il tizio di nick "reginaldus" è un illustre sconosciuto, per milioni di lettori web, io non so chi sia nè mi interessa saperlo, ma trovo che le cose da lui dette sono ahimè verissime.

Poichè l'Imitazione di Cristo ci raccomanda:
PONI mente a CIO' che è detto, e non voler sapere chi l'ha detto,
consiglio di soffermarci ad es. sull'ultima realtà rilevata dal blogger, dove dice:
fanno bene a mettere in guardia il ‘papa’ da certi gesti: ché il “volgersi indietro” potrebbe far sorgere, chissà, il sospetto di essere stati vittima di uno spaventoso inganno…....
qui mi pare che si sveli la penosa realtà della Chiesa conciliare e post-, che l'art. di Tornielli NON spiegherà mai ai suoi lettori; l'ironia è più che motivata, è amara, ma comprensibile, visto che
già nel mondo classico latino qualcuno diceva (cito solo a pro di chi non conosce il detto):
"Quid vetat ridentem dicere verum?" cioè: è possibile dire la Verità sotto il velo dell'ironia (specialmente nei regimi totalitari, che non la amano infatti, perchè dice il vero, scavalcando la vulgata di regime....);
e dunque, il fatto di non voler/poter tornare indietro è ben mostrato, come SALUTARE NECESSITà, nella garbata vignetta che da alcuni mesi circola nel web, e consiglio a tutti di rivederla:

http://4.bp.blogspot.com/-M3iGLcbRet8/UEz0cVP0MII/AAAAAAAAFDM/gf4zRPiJcrM/s1600/gps%2Bcattolico.jpg

dice forse male quella vignetta ? dice una cosa verissima, ed è il migliore commento alla considerazione del blogger riportato, cioè che la Chiesa DOVREBBE volgersi indietro, TORNARE di 50 anni sulle strade illusorie, per ritrovare la Strada Maestra.
Ma abbiamo capito che le attuali gerarchie non si volgeranno indietro. E si continuerà così a seguire convinti gli errori già pesanti di molti frutti, (v. ritorno-trasloco anglicani luterani nel calderone ecumenico) credendo di trovare soluzioni lungo la strada errata, "più avanti" sempre con la bussolacv2 ! l'illusione continua, e i nodi si aggrovigliano, per il non voler "guardare indietro", o TORNARE, come suggerisce la vignetta e il blogger con parole sia pure di amara ironia.
--------------------------
Più volte la Redazione di questo blog ha invitato a guardare i contenuti, poichè non importa CHI li esprime, ma giova riflettere sulle cose dette e sui fatti riferiti che accadono, pensare da quanti punti di vista si possano osservare, soppesare, e quante riflessioni possano suscitare, da condividere con argomenti e ragionamenti, non con giudizi sulle persone dialoganti (che non conosciamo).

Leonardo d'Orleans (santo di oggi ha detto...

DAnte Pastorelli ha detto...
Non comprendo il motivo che induce a pubblicar commenti presi da altri siti. Specie se astiosi, sarcastici, violenti come quello di Reginaldus.
Astiosi, sarcastici, violenti, ma forse NON VERITIERI?
Perché qui sta il problema. Si può discutere la forma, le espressioni usate, la correttezza sintattico-linguistica (fattori tutti non secondari) ma la sostanza, il contenuto, per caso sono in errore?
Mi si faccia la carità di una risposta.
Grazie.

Anonimo ha detto...

Faccio presente al blogger "Leonardo ecc." che il Santo di oggi è S. Leonardo di Limoges, v. qui:

http://www.santiebeati.it/dettaglio/76300

don Camillo ha detto...

Perchè vede Leonardo d'Orleans, l'unico abilitato dalla moderazione ai commenti astiosi e sarcastici è solo il Pastorelli.


Scrive Dante Pastorelli:
Non so quante delle responsabilità si possan addebitar ad Una Voce perché nessuno m'ha consultato e nessuno ho consultato sul tema: di gente capace nell'Associazione, in ambito liturgico ed anche musicale, ce n'è, o almeno così si dice, e qualche esponente-indisponente è sempre pronto a dar lezioni a chiunque.

Anonimo ha detto...

Perchè vede Leonardo d'Orleans, l'unico abilitato dalla moderazione ai commenti astiosi e sarcastici è solo il Pastorelli.

Non ricominciamo con le valutazioni sul personale.

Il commento di Dante non lo trovo astioso. E' una sua valutazione, severe, magari. Se tu hai elementi diversi, invece di sottolineare l' "astio" di Dante, perché non porti in campo quelli?

Io non mi pronuncio perché è una realtà che non conosco, tranne l'aggressione subita del tutto gratuitamente da un suo rappresentante che commentava un tuo articolo, senza che peraltro nessuno intervenisse a ripristinare la realtà e anche un minimo di educazione.

Anonimo ha detto...

Non comprendo il motivo che induce a pubblicar commenti presi da altri siti. Specie se astiosi, sarcastici, violenti come quello di Reginaldus.

Dante ho pubblicato quel commento perché ne condivido con chi lo ha segnalato i contenuti, che non trovo tanto violenti quanto crudamente ironici.

E, sì, poi c'è anche il riconoscere l'opportunità di guardare ciò che si dice altrove.

Ric ha detto...

Per "Deus tu conversus vivificabis nos":
did EWTN broadcast the Holy Mass or did it air some specific programm? Should it be the case, I will check for some re-run. Thank You.

Luciana Cuppo ha detto...

Scrive Leonardo d'Orleans: "Mi si faccia la carita' d'una risposta."

Eccola dunque qui:

Primo commento di Reginaldus: veritiero.
Mia postilla: Il Motu Proprio e' stato un atto di "tolleranza", parola di Benedetto XVI. "Tollerare" un rito che riconosce la presenza sacramentale di Gesu'-vittima nella Messa e' ben poca cosa e non merita alcun ringraziamento. Ringrazieremo il Papa che promuovera' il VO non per un atto di tolleranza, ma per un atto di elementare giustizia e di riparazione.

Secondo commento di Reginaldus. Veritiero? Si'.

Terzo commento di Reginaldus: non conosco "quel noto sito web", per cui non posso dire nulla in proposito.

Luciana Cuppo

Dante Pastorelli ha detto...

MIC non capisco cosa significhi "crudamente ironici" se non violentemente sarcastici contro il Papa.
Potrei risponder dettagliatamente agli anonimi coraggiosi, compreso il DON ABBONDIO che si firma CAMILLO. Ma non ho tempo per questi balordi cacasotto che si permetton d'esser sarcastici dietro l'anonimato, con approvazione superiore.
Te li lascio volentieri, MIC, in fondo è il tuo blog.

Anonimo ha detto...

Per Luciana:
- I NUOVI cattolici, quelli ben rappresentati da quel noto sito web, fanno bene a mettere in guardia il ‘papa’ da certi gesti: ché il “volgersi indietro” potrebbe far sorgere, chissà, il sospetto di essere stati vittima di uno spaventoso inganno…..

Veritiero anche questo, perché si riferisce al sito korazym.org, citato da Tornielli come chi av eva messo in guardia il Papa, sito notoriamente vicino ai Neo-catecumenali, che rinnegano la Tradizione da Costantino al Vaticano II, salvo sostituirla con una pseudorivelazione giudeo-luterano-gnostica. E, purtroppo devo affermarlo con convinzione sia per esperienza diretta che per documentazione inequivocabile.

Anonimo ha detto...

Te li lascio volentieri, MIC, in fondo è il tuo blog.

Dante il sarcasmo non è meno sarcasmo perché uno si firma nome e cognome. Il sarcasmo non lo amo né dagli Anonimi né dai non-Anonimi. Circa i primi, ho le mie idee sulla l'importanza dei contenuti rispetto all'interlocutore che, col tempo, può anche rassicurarsi e uscire dall'Anonimato.

Aggiungo che è un privilegio (dono di Dio dato dalla situazione e dal vissuto e anche tua risposta e impegno personali non da poco) poter essere in condizioni, come nel tuo caso, di parlare a viso aperto.
Non me la sento di giudicare quelle situazioni limite che possono giustificare l'anonimato che non è sempre e necessariamente sinonimo di vigliaccheria. In questo mi piacerebbe che tu fossi meno intransigente, ma di certo non lo pretendo, mentre tu pretenderesti da me l'esclusione assoluta degli anonimi solo in quanto anonimi.
Non mi dire "il blog è tuo". Il blog non è mio, ma di tutti quelli che lo frequentano e ne traggono frutto nonché di tutti coloro che ci fanno dono dei loro contributi.

Penso che quando si crede in qualcosa e lo si porta avanti con convinzione, si possa soprassedere a differenze di vedute, peraltro non sostanziali, e badare al sodo, passando oltre e volando più in alto delle ripicche personali che non so vedere altro che meschine, da chiunque vengano, salvo quando c'è da difendere una dignità calpestata. Ma lo si può fare anche senza offendere di rimando...

Coraggio avanti e lasciamo le polemiche sterili nella tastiera, gettando il cuore anche oltre questi ostacoli che in fondo, sono meno gravi di altri. Queste sono contingenze gestibili con la buona volontà, mentre c'è qualcosa di molto più grave e più serio in giro...

Andrea Carradori ha detto...

@ Osservatore @ Luisa : conoscete da sempre il mio pensiero riguardo l'organizzazione pratica ( leggasi dei commenti senza o con poca moderazione) di MiL.
@ Dante Pastorelli ( secondo me la - sudata - qualifica di preside è indelebile come il carattere episcopale ...) io non voglio nascondere la mano anzi le mani ( con me sono pronti a stilare un memorandum anche una ventina di musicisti ...) NON E' una questione di esecuzione ma di missionarietà a favore della Messa antica come Ella avrà percepito dai documenti che ieri ha letto. Chi NON vuole dare spazio alla missionarietà a favore della Messa di sempre ?

Anonimo ha detto...

( con me sono pronti a stilare un memorandum anche una ventina di musicisti ...) NON E' una questione di esecuzione ma di missionarietà a favore della Messa antica come Ella avrà percepito dai documenti che ieri ha letto. Chi NON vuole dare spazio alla missionarietà a favore della Messa di sempre ?

Se vuoi pubblicare e aprire un dibattito, non hai che da stilare e da inviare. E spero che anche Dante dica la sua, se vorrà, visto che ha l'esperienza e la competenza - se non proprio la specializzazione musicale - per farlo.

Ma è evidente che c'è in gioco qualcosa di più che l'aspetto musicale.

Andrea Carradori ha detto...

@ Mic : l'aspetto musicale, difatti, è secondario, direi marginale. Grazie

Wil ha detto...

Questo è il sito citato da Tornielli
e questo dice:

...Un testo generoso, considerando anche che tra pochi giorni ci sarà il pellegrinaggio degli appassionati della liturgia pre conciliare a Roma. É stata programmata una serie di eventi e anche una messa in San Pietro. Il Coetus Internationalis Summorum Pontificum ha espressamente dichiarato di volere “manifestare in questo modo il nostro amore per la Chiesa e la nostra fedeltà alla Sede di Pietro” e che “la messa romana tradizionale, in particolare nel Canone, è sempre stata considerata di per sé stessa una magnifica professione di fede della Chiesa Mater et Magistra”.
Certo il Coetus è un po’ un’arma a doppio taglio. Dichiarare che molti sacerdoti celebrano la messa “ogni giorno” nella “forma straordinaria” e che le vocazioni sacerdotali aumentano grazie ai “ seminari dedicati alla forma straordinaria”, tra i quali quelli della SSPX, significa tentare di minare il senso stesso della dinamica profetica della Chiesa cattolica che guarda avanti.
Intanto il 3 novembre sarà il cardinale Cañizares Llovera, prefetto del Culto Divino, alle 15.00 a celebrare il pontificale con il rito straordinario. Il Papa per ora non ha fatto sapere se ci sarà da parte sua una forma di partecipazione. Negli ambienti vicini dicono di si. Ma certo anche un messaggio sarebbe un gesto che rischia di essere frainteso dalla maggioranza dei fedeli del mondo che ama e vive la riforma liturgica traendone grandi frutti spirituali. Resta il fatto che un gesto di amore verso l'unità potrebbe trasformarsi agli occhi di molti fedeli come un volgersi indietro.
Allora forse il migliore consiglio per i fedeli di parrocchie e movimenti di tutto il mondo è quello del Papa di riprendere in mano i documenti del Concilio e rileggerli davvero, senza lasciarsi condurre da strani venti di dottrina che soffiano avanti ed indietro ma raramente verso Cristo
.

http://www.korazym.org/index.php/attivita-della-santa-sede/3-la-santa-sede/3182-i-lefevriani-dopo-aver-espulso-wiliammson-chiedono-ancora-tempo-fino-a-quando.html

Anonimo ha detto...

Riporto da le Forum Catholique:

un sito di Wojtyliani "assisiati" entusiasti di Luc Perrin 2012-11-07 14:34:47

Quando si guarda il "chi siamo", si parte con Assisi 2002 e le Giornate mondiale della gioventù.

Da ciò, si può comprendere il carattere naïf - quasi infantile - dell'analisi un cattolicesimo "castelbajac [stilista di moda]", fin nello stile dei redattori (vedere le foto). E' anche inquietante vedere molti richiami con link a Radio Vaticana.
Ciò può contribuire a spiegare perché talvolta alcuni settori della Curia sono completamente chiusi ad una semplice comprensione non solo del tradizionalismo ma più generalmente delle questioni fondamentali della Chiesa.
Il punto centrale di questo infantilismo è un disprezzo, neppure consapevole, della storia e dell'idea stessa di Tradizione. Si dice che non vedere che "l'avvenire", in una religione fondata su una Rivelazione profondamente ancorata nella storia, è un po' immaginare che un fiore troncato senza radice possa essere portatore... di avvenire.
Questi disgraziati/e privi di memoria non sanno che Giovanni Paolo II, che tuttavia venerano, aveva non solo indirizzato un messaggio ai pellegrini tradizionalisti del 1998 ma aveva loro parlato in diretta nel corso delle udienze pontificie in piena piazza San Pietro.
Un messaggio del cardinal Bertone è dunque molto meno di quel che aveva fatto Giovanni Paolo II nel 1998.

Marco Marchesini ha detto...

E' possibile esprimere civilmente il proprio pensiero senza ricorrere ad espressioni inaccettabili verso il Papa e verso il NO? “Sfrontatezza del Papa”????????
No! Il Santo Padre ritiene purtroppo il NO in perfetta continuità con il VO nei suoi punti più importanti. Quanto parla di “tolleranza” usa il termine non nel suo significato classico di “sopportazione passiva del male”, ma di “rispetto” secondo il significato moderno di tale parola.
Il Papa non ha detto ai Vescovi che il VO è un male che va sopportato. Ha detto sostanzialmente che è stato concesso per rispetto dei fedeli tradizionali.


Ben venga l'esposizione seria e motivata delle proprie ragioni, ma Mic non sarebbe meglio evitare di lasciare nel blog i travasi di bile? Che contributo possono dare? Il blog deve diventare una valvola di sfogo e di rabbia per le ingiustizie, oppure un luogo di sereno confronto teologico?

Io confesso che ogni tanto leggo articoli di “Tradizione Cattolica” e mi è capitato di avere scambio di email con Sacerdoti FSSPX, ma in tutti questi casi si è lontano dai toni che mi capita di leggere nei vari post.
La questione dei toni usati non è affatto secondaria. Non si può in nessun caso offendere il Papa anche se magari si ha ragione a contestare un punto del suo Magistero non infallibile. Comprensibile la delusione per certi avvenimenti ed ingiustizie, ma si usino degli argomenti seri e non i travasi di bile che non fanno altro che sporcare il blog.

Per la questione dell'anonimato uno può segnarsi al blog con un nome fasullo anche “Mario Rossi”, il sistema lo permette. Se però nei post compare la dicitura “Anonimo” come faccio a capire che si tratta di persone diverse? Tutti si diano un nick diverso da quello degli altri e basta.

don Camillo ha detto...

Marco diciamo piuttosto che molti prendevano tutto senza fiatare, oggi si rendono conto che si è stati ingannati! Beato te che rimani sempre sereno e non esci mai fuori dalle righe! Ti disturbano certi sostantivi? ma non tutti hanno le capacità di dire le stesse cose ma con modi linguisticamente più garbati.
Accogliamo anche questi sfoghi! E ricordandoci che certo non siamo Nostro Signore (che utilizzò parole molto più dure con i farisei e i capi religiosi del tempo, senza troppe parole di circostanza) guardiamo pure i limiti di questo strumento telematico. Nei forum gli amministratori potevano modificare i post degli utenti, si potevano censurare frasi lasciando il contenuto, qui nei blog o pubblichi così come è, o butti via!

Abbiamo una responsabilità anche verso chi oggi prende coscienza! Le bacchettate dei seniores non servono a niente solo a lasciare le persone nella loro solitudine e amarezza che non può che portare alla sfiducia o a derive sedevacantiste o peggio alla bestemmia.

Marco Marchesini ha detto...

Don Camillo,
io non penso che siamo stati ingannati dalla Gerarchia. A cominciare dal Papa penso che siano in buona fede e abbiano un gran timore di minare l'autorità nell'ammettere qualche errore nel Magistero non infallibile del Concilio. Inoltre hanno paura di alienarsi quel poco di fedeli che ancora in parte li segue.

Gesù conosceva il pensiero di ognuno fino in fondo e sapeva leggere dentro. Noi non siamo Lui. Lui poteva quindi permettersi parole più dure.

Sinceramente da alcuni sfoghi non imparo proprio niente, poi non penso che il blog sia un luogo adatto. La vita reale è il posto adatto per “scaricarsi”. Un post con mille commenti inutili alla fine è decisamente illeggibile. Un post in un sito è potenzialmente leggibile da milioni di persone.

Poi sinceramente dalla mia esperienza su Internet, per quello che può valere, ho notato come proprio l'anonimato porti a certe espressioni al limite dell'accettabile. Parlo anche per me stesso sia chiaro. Sono sicuro che di fronte alle autorità in persona non so se quegli identici sfoghi siano ripetuti tali e quali.
Va bene l'anonimato, in fondo a voi lettori nessuno garantisce che io davvero mi chiami Marco Marchesini, però una certa moderazione può far solo del bene.