domenica 25 novembre 2012

Veri discepoli, imitatori di Cristo

Ci scrive una lettrice.

Credo di poter interpretare, con questa riflessione, il pensiero del Santo Padre, che oggi ha detto ai neocardinali : « Essere discepoli di Gesù significa non lasciarsi affascinare dalla logica mondana del potere, ma portare nel mondo la luce della verità e dell'amore di Dio ».

Sento da più parti, che il Signore desidera una riforma nel clero e negli ordini religiosi, la veste canonica c'è, ma sotto questa veste, talora c'è poco spirito! La vera crisi sta tutta qui. I seminari di molta parte del mondo e dell'Italia mancano di veri educatori. Si sente il bisogno di vaste riforme, ma bisogna pregare perché Dio ne faccia sentire la necessità ai supremi piloti della nave. Senza di essi non si fa nulla, purtroppo oggi giorno ci ritroviamo un cristianesimo svuotato dal suo contenuto (parlo delle messe non degli individui). Il rito è stravolto, e la coreografia ha il predominio sulla dottrina e sulla vita evangelica. Bisogna anzitutto riportare il clero allo spirito evangelico e alla sana dottrina del Concilio di Trento, indi le parrocchie, le diocesi, e la Chiesa in quanto massa. Sono necessari vescovi e sacerdoti santi : solo essi comprendono tali problemi e li sentono, gli altri no. Il grande errore del secolo, che si infiltra anche nei chiostri è il naturalismo, che prende il posto del soprannaturale. Quale soluzione! Ecco perché gran parte dell'attività ecclesiastica è scarsa di frutto: Quod natum ex carne, caro est. È sopratutto la formazione del giovane clero, che bisogna curare nei seminari e nei noviziati dei regolari; specialmente in questi ultimi. Molti ordini sono divenuti dinnanzi a Dio alberi sterili rami e foglie, senza frutto per il Signore. L'atmosfera di Dio è quella della fede, della grazia dell'orazione, mentre ora, anche i religiosi preferiscono un'atmosfera di razionalità di attivismo, di accomodamento allo spirito del secolo.
Alessandra Petrucciani

4 commenti:

Francesco Bernardini ha detto...

Bellissima analisi e condivisibile,c'è da dirlo e ridirlo senza stancarsi mai, pregare e pregare senza stancarsi mai

Areki ha detto...

Condivido la bellissima analisi che se non vado errato ripropone un testo del grande pastore ambrosiano che fu il Beato Idelfonso Shuster (cfr. blog Cordialiter).

Di J ha detto...

solo chi detiene lo scettro del potere,e la triplice corona può salvare la Chiesa ma non deve fuggire abbandonando il Gregge.

Jon Lord ha detto...

Sono citazioni del card. Schuster prese da questo post di Cordialiter...

http://cordialiter.blogspot.it/2012/11/pensieri-del-cardinale-ildefonso.html