giovedì 7 gennaio 2021

Un'America spaccata in due, in crisi epocale che non finirà con Trump e si riverbera oltre i suoi confini

Non merita giudizi sommari l'assalto al Campidoglio, che ha interrotto la speciale sessione plenaria per la certificazione della vittoria di Joe Biden alla presidenza, nonostante sia apparso come una farsa. Non va sottovalutata l'esasperazione provocata da queste elezioni contestate, dove tutto è parso funzionare come un orologio svizzero contro una sola parte, come un copione già scritto e anche annunciato dalla Pelosi. Non dimentico i lunghi mesi di violenza politica di sinistra rimasta impunita e di un processo elettorale opaco, con l’elezione attendibilmente “rubata”. Sullo sfondo, una polarizzazione culturale, prim'ancora che politica, con l'incombente minaccia della “Cancel Culture”. Non mi lascerei sviare dalla violenza sciatta e perdente, che è costata quattro vite e potrebbe mandare in fumo un capitale politico fornendo un assist immeritato ai Democratici. 
Non mi lascerei neppure sviare dal tipo con le corna o da altre figure folcloristiche che di fatto sviliscono quanto accaduto e che c'è chi dimostra essere degli infiltrati (vedi immagini sotto riportate, prese dai social, da leggere ingrandite). Mi preoccuperei piuttosto dei milioni di cittadini silenziosi e sfiduciati dopo decenni di delegittimazione che Trump stava comunque riscattando, che certo non riconoscono come legittimi rappresentanti Biden/Kamala e le loro derive etiche e culturali. E non solo per loro; ma per tutto il nostro Occidente morente in balia di governanti asserviti ad interessi e poteri sovranazionali che ne minacciano seriamente il futuro, con l'occupazione di tutti i gangli vitali delle strutture politiche, amministrative, culturali, economiche, dell'informazione. Per ora mi fermo qui. Vedremo cos'altro ci consegnerà la cronaca delle prossime ore. (Maria Guarini)

169 commenti:

Anonimo ha detto...

"... Mi preoccuperei piuttosto dei milioni di cittadini silenziosi e sfiduciati dopo decenni di delegittimazione che Trump stava comunque riscattando, che certo non riconoscono come legittimi rappresentanti Biden/Kamala e le loro derive etiche e culturali. E non solo per loro; ma tutto il nostro Occidente morente in balia di governanti asserviti ad interessi e poteri sovranazionali che ne minacciano seriamente il futuro, con l'occupazione di tutti i gangli vitali delle strutture politiche, amministrative, culturali, economiche, dell'informazione..."

Veritiera, essenziale! Bravissima. Grazie.

bernardino guerrini ha detto...

Maria!!!! vedo attuarsi le profezie di Fatima... il komunismo mascherato distruggerà il mondo.. l'esempio è quello che è successo nella più grande democrazia occidentale.. portata al disasgtro dal sistema delle sinistre americane sostenute dal marciume del mondo -- Trump aveva fatto riprendere l'economia in modo eccellemte in 4 anni, aveva creato nuovi posti di lavoro, si dice trenta milioni.. aveva fermato le guerre fredde o calde del MO aveva fatto nuovi patti c tra Israele e paesi arabi che avrebbero portato a meno guerre e meno tensione.. questo alla monnezza del mondo alle sinistre modniali alle grandi famiglie Soros e compagni non andava bene.. ... ritorno a Fatima.. il Komunismo distruggerà il mondo.. lo vediamo con i nostri occhi.. chi siede sul Trono di Pietro??? chi è l'ONU???? e tutte le altre organizzazioni internazionale.. basta guardare in faccia la realtà e capiamo se siamo intelligenti....

Anonimo ha detto...


Rabbia popolare ma anche ingenità politica?

Ma gli organizzatori della manifestazione di ieri a Washington, non hanno pensato ad
istituire un servizio d'ordine interno alla manifestazione, proprio per evitare che accadesse quello che poi è accaduto? Si ha l'impressione (forse errata) di un certo dilettantismo, misto ad ingenuità.
La protesta pacifica (per far pressione psicologica sul Congresso riunito) poteva andar bene, per gli usi e costumi prevalenti, l'invasione del Campidoglio no, evidentemente. Naturalmente, ci sono scappati i morti, come si diceva una volta.

Viene in mente, per chi ama rifarsi alle Istorie, la famosa giornata del 6 febbraio 1934 a Parigi. Erano anni di grave crisi economica e spirituale, politica. Il governo dei radicali al potere era sopraffatto dagli scandali di sottogoverno a sfondo finanziario. Il suicidio di un affarista legato al sottobosco governativo, tale Stavisky, apparve sospetto all'opinione pubblica, fu la goccia che fece traboccare il vaso. Il giorno dell'insediamento dell'ultimo governo (c'erano crisi ministeriali frequenti) la Destra organizzò una folta manifestazione davanti al Palais Bourbon a Parigi, sede del governo, al grido di "Abasso i ladri!". C'erano molti ex-combattenti. C'era anche una rappresentanza di estrema sinistra. La manifestazione degenerò in un vero e proprio assalto al palazzzo, la polizia dovette sparare, ci furono 15 morti tra i dimostranti e uno tra i poliziotti, centinaia di feriti, anche gravi, alcuni poliziotti ridotti all'invalidità permanente.
Le sinistre dichararono lo sciopero generale il 12 e riempirono anche loro Place de la Concorde, la polizia sparò di nuovo, e ci furono nuovi morti e feriti. Le sinistre approfittarono della situazione per formare subito dopo il Fronte Popolare contro il "pericolo fascista", come dicevano, interpretando in quel modo la giornata del 6 febbraio. Due anni dopo, nel 36 il Frone vinse le elezioni, mentre in Spagna scoppiava la guerra civile cioè iniziava l'insurrezione militare contro il sanguinario governo dei repubblicani spagnoli.

L'invasione del Campidoglio ha fatto indubbiamente il gioco di Biden. Con questo, non si vuol dire che non sia stata spontanea. La presenza di eventuali agenti provocatori significa solo la presenza del cerino che all'improvviso viene buttato acceso sulla benzina pronta ad esplodere, dove la benzina non è la folla convenuta ma la sua minoranza più faziosa, poche centinaia di persone.
Vogliono adesso far passare Trump per il vero responsabile, ovvio, per colpirlo. Quando uscirà di scena cercheranno di rovinarlo, di metterlo in prigione, l'aria che tira è questa (ma dall'inizio del suo mandato). Lui ha incitato alla protesta non all'assalto del Campidoglio. Forse è stato ancora una volta ingenuo, non ha pensato che la manifestazione potesse sfuggire di mano?
Quello che è successo rappresenta un ulteriore tassello nel clima di violenza e delegittimazione che ha caratterizzato queste elezioni americane, violenza però iniziata dalla sinistra radicale, che ha messo a ferro e fuoco intere strade di città americane, colpevolmente giustificata e strumentalizzata dal partito democratico per vincere le elezioni.

Anonimo ha detto...

So che questo mio post non otterrà il massimo del gradimento, ma tant'è, dico sempre quello che penso e non scrivo per ottenere 'like'.
Ho sempre ammirato mons. Viganò per il suo coraggio nel denunciare certi scandali nella Chiesa e per la sua chiara visione dei fatti ecclesiali degli ultimi sessant'anni.
Tuttavia non tutte le sue parole vanno prese per oro colato.
Mi sembra infatti che si sia perso per strada, si è messo a parlare di questioni, anche politiche, che non sono di sua competenza, sbilanciandosi oltre il dovuto, con conseguenze che, come vediamo in queste ore, sono disastrose.
Aspettiamo la conclusione di questa sofferta e complessa vicenda e rimaniamo comunque saldi in Cristo.

Antonio ha detto...

Onore alla martire per la libertà Ashley Babbitt. È finita. Il comunismo satanico e assassino ha vinto e “Armiamoci e partite” Trump (se lui era il kathecon io sono il profeta Ezechiele) batte in ritirata. Per fare il gradasso come ha fatto doveva avere l’esercito dalla sua parte: una figura così barbina e un gioco a scacchi così suicida non me lo sarei mai aspettato. Quella pallottola ci ha raggiunti tutti. E adesso i golpisti manovrati dalla Cina e dai massoni, facinorosi distruttori della civiltà, dell’etica e della ragione, ci dànno anche lezioni di democrazia. Cornuti e mazziati. È uno dei momenti più tristi della storia: speriamo sia anche l’ultimo prima che ritorni Lui, perché lo scoraggiamento è totale. E che anche Viganò ci risparmi altre prediche, grazie. Ne abbiamo abbastanza di parole. Ci rimane solo la Parola, che tutti hanno tradito (e da peccatore mi includo con umiltà). Che parli (nell’ebraica accezione di “dabar” e in quella greca di “loghéin”) solo Lui. Che il resto del mondo taccia e possibilmente affondi nell’inferno con l’eccezione di quei pochi che Nostro Signore, di fronte a Cui mi prostro ora e sempre, voglia salvare. Oggi non ho più chiese, non ho più credo politico, non ho più fede nell’umanità né in nient’altro che non sia Lui.

mic ha detto...

Le parole di mons. Viganò sono e restano oro colato. Anche se qualche aspetto può apparire problematico.
La critica qua su è in parte fondata; ma gli intrecci politici non sono slegati da quelli spirituali e gli elementi in campo sono nei termini in cui lui li ha esposti, anche se al momento (e realisticamente penso anche alla fine dei conti) non appare azzeccata la conclusione che non è quella sperata...
In ogni caso, il suo parlare forte e chiaro doveva essere una potente iniezione di fiducia e sostegno innanzitutto per i suoi interlocutori USA non meno che per noi, indirettamente ma sostanzialmente coinvolti...
Per il resto continuiamo a rimanere saldi in Cristo Signore e senza perdere i nostri punti di riferimento, ma neppure la consapevolezza e il discernimento. Noi non assolutizziamo mai nulla e nessuno.

mic ha detto...

Vedo ora che le critiche sono più d'una. Mi spiace per la delusione cocente che fa assumere toni esasperati. Ribadisco la necessità di rimanere saldi ma prego che, smaltita la comprensibile frustrazione e l'amarezza, si possa vivere con serenità nella Speranza cristiana, che non è becero ottimismo che fa pensare che "tutto andrà bene" ma certezza che, nel Signore e nel Cuore della Sua è nostra Madre, tutto ha un senso, anche quando non lo vediamo.

Anonimo ha detto...


Chi è il tizio vestito da Vikingo con dipinti i colori della bandiera americana,
che ha okkupato il Congresso, etc.?

Ce lo spiega il Corriere dello Sport (sissignori) che dedica anche articoli all'attualità, pensa te. Si tratta di un tizio che apparterrebbe al gruppo o setta Qanon, sostenitori di teorie complottiste dal taglio allucinato, uno dei gruppuscoli proliferanti nella Destra profonda americana. Dunque, estrema destra, in apparenza.
Ma, nella documentazione pubblicata qui da Mic, il tizio in questione risulta esser stato presente anche alle manifestazioni di Antifa. Allora, estrema sinistra?
Se è lo stesso tizio, non possiamo dire che abbia agito in incognito, con quell'abbigliamento.
Dicono che voglia far l'attore. Be', una vasta pubblicità se l'è assicurata.
Ma questo è il lato per così dire pittoresco della situazione.
Un vero agente provocatore non va in giro vestito da Vikingo, con tanto di monumentali corna e a torso nudo. O forse sì? quale miglior incognito di un travestimento simile?

Gli agenti provocatori sono in genere di due tipi: -- quelli che professano il massimo dell'intransigenza e del fanatismo conducendo la propria parte a fatti eclatanti, magari violenti, che si traducono in un guadagno oggettivo per la parte opposta e discredito per la propria. Questo può avvenire anche per insipienza, ovviamente. Ma è anche un tipo di provocazione collaudato. -- quelli invisibili, cioè la voce che lancia, per esempio, nel mezzo della folla la parola decisiva al momento giusto (all'assalto!, o, rompiamo la finestra, etc) senza che si riesca mai ad individuarne l'origine, di tra la folla o il gruppo di facinorosi surriscaldati.
Forse le indagini chiariranno alcune cose. Ma le notizie verranno sempre filtrate dalla
stampa ostile a Trump, la quale sta già chiedendo che venga destituito, ovviamente.
Dovrebbe farlo Pence, prendere lui l'iniziativa. Credo però che sarebbe un grave errore per i repubblicani cedere così alle richieste della piazza mediatica.
A Washington c'è il coprifuoco, domina un clima di paura, neanche ci fosse stata una nuova
Pearl Harbor. I repubblicani dovrebbero evitare, nel loro interesse, di cedere e far destituire Trump sotto la spinta dello shock, della paura e piegandosi ai media.

(Nel difficile campo del significato trascendente di tutti questi fatti: la campagna elettorale è finita in un disastro per Trump. Qual è allora la volontà di Dio? Dio voleva che vincesse Biden? Senza il Coronavirus, hanno detto in tanti, Trump avrebbe vinto facile, l'economia era in netta ripresa. Domanda: perché Dio ha permesso il Coronavirus, e proprio nell'anno delle elezioni? L'unica risposta è forse questa: sono i giorni dell'Ira, che ci proverà attraverso il fuoco della persecuzione, che colpirà ferocemente proprio quelli che vorranno restare fedeli al Verbo? Più si prega e più l'Avversario avanza...Forse preghiamo male? Un teologo potrebbe dare spiegazioni?)

Anonimo ha detto...

Quanto visto ieri non è opera dei figli della luce, ma semplice barbarie. Mi dissocio da Trump e da Viganó, il quale mi pare ormai si stia solo attorcigliando su sè stesso.

E.P. ha detto...

Blondet intitola "L'America esce dalla scena del mondo per un po'" e si chiede come mai Trump non abbia ancora dato una vera stangata ai circoli pedo-satanisti. La mia impressione è che perfino Trump potrebbe avere scheletri nell'armadio.

Quel Lin Wood che citavo si è visto sospendere l'account Twitter per improbabili "violazioni del regolamento", cioè per essere sgradito all'establishment. Wood si è trasferito sulla piattaforma simile Parler dove sta centellinando notizie sul marciume di coloro che hanno contribuito alla mega-truffa e anticipando raffiche di arresti di "traditori" questo stesso mese. E ricordando che fino all'ultimo Trump non ha interferito col procedimento costituzionale.

Anonimo ha detto...


Mons. Viganò si sarebbe sbilanciato, nelle sue analisi politiche, oltre il dovuto con
"conseguenze che, adesso lo vediamo in queste ore, sono disastrose"? Ristabiliamo le proporzioni.

In questi momenti, la cosa più difficile è mantenere la recta ratio, la calma razionale. La frase sopra riportata mi sembra del tutto assurda, sembra dare la colpa a mons. Viganò della sconfitta di Trump, come se ci fosse un nesso causale tra le previsioni errate di Viganò (che si diceva sicuro della vittoria di Trump, se non erro) e la vittoria di Biden.
Ma un nesso causale di questo tipo chiaramente non esiste. Inoltre, non bisogna sopravvalutare il ruolo che può aver giocato l'opinione di mons. Viganò, che resta minimo, nel gran calderone delle elezioni americane. Una previsione errata su un punto spefico non inficia il contributo di analisi offerto da mons. Viganò, anche se egli, probabilmente, avrebbe dovuto esser più cauto in certe "prognosi" di tipo esclusivamente politico.
Ma questo resta comunque un aspetto minore di quella che possiamo considerare la sua pastorale, con la quale egli cerca giustamente di riempire il vuoto creato dalla latitanza del magistero ufficiale, che anzi ha appoggiato apertamente lo schieramento dell'Avversario.
Pastorale, della quale dobbiamo ricordare sempre i meriti e i numerosi aspetti positivi, soprattutto sul piano religioso (ma anche politico in senso largo).
L'invito ad una maggior calma vale per tutti noi, anche per "Antonio", il cui commento
appare per diversi aspetti alquanto sopra le righe, come si suol dire.
Policratico

mic ha detto...

Anonimo 10:02
Avevo iniziato dicendo che quanto accaduto non merita giudizi sommari e la invito a non confondere quattro scalmanati, tra cui anche degli infiltrati, con i sostenitori di Trump. Del resto l'articolo mi pare lo abbia ben evidenziato; ma lei sembra non aver letto o non recepito..
Idem per quanto riguarda mons. Viganò: discernimento e rispetto...

Anonimo ha detto...

Ha dato tutto quel che doveva alla Causa metastorica, ha esaurito il suo compito

mic ha detto...

Io non sarei così apodittica. Ce lo dirà il futuro...

Anonimo ha detto...

A Requiem for Ashley Babbit
Who loved her own Country.

Anonimo ha detto...

Hermann Sta:
Mi sto chiedendo da ieri come è stato possibile e chi lo ha permesso, che in uno degli edifici più protetti del pianeta, si parla di reti di controllo satellitare e altro, un gruppo di persone travestite in modo bizzarro possa arrivare solo alla porta. Inconcepibile che possa entrare nell'aula del Parlamento nonostante la presenza di agenti di polizia e dei corpi speciali. Mi chiedo, qualcuno lo ha voluto ? e chi ? ricordando che il Campidoglio è totalmente nella responsabilità dei democratici.

Antonio ha detto...

Invito tutti coloro che considerano eccessivo o troppo pessimista il mio intervento qui sopra (e io spero che abbiano ragione a criticarmi, ma purtroppo penso che non ce l’abbiano, ripeto: purtroppo) ad andare a leggere le dichiarazioni di Salvini, Le Pen e compagnia bella su Twitter.

Antonio ha detto...

Lei utilizza la piattaforma Parler? Che ne pensa? Io l’ho appena scaricata, darò un’occhiata, spero che col tempo non si riveli un’altra frode e diventi una valida alternativa a Orwell.

Anonimo ha detto...

Riguardo i fatti americani io ci metterei la mano sul fuoco che quei manifestanti siano stati fatti entrare di proposito per gettare discredito su Trump. È anche uscito fuori che quello vestito da "Toro seduto" è un BLM, di quelli che mettevano a ferro e fuoco le città a giugno.

mic ha detto...

Per Hermann Sta
Me lo sono chiesto anch'io stanotte. Riflettendo che Palazzo Chigi è ben più blindato!

mic ha detto...

Salvini, Meloni & C. sono da tempo una cocente delusione, anche se con i mezzi ordinari un sistema così incistato sembra non scalfibile, almeno finora. E loro rappresentano l'unica alternativa sua pure per diverse ragioni non ideale...
Tra gli ambiti occupati accennati nell'articolo dimenticavo la magistratura...

Antonio ha detto...

P.S.: Leggo solo ora l’altro commento critico di Policratico e lo apprezzo perché comunque, quando c’è gente rispettosa e intelligente, sono pronto a mettermi in discussione. Ci tengo solo a specificare che la mia critica a Viganò non gli attribuisce la colpa della sconfitta di Trump — questa sì che sarebbe una follia da parte mia — ma nasce dal fatto che aveva eretto a kathecon quel che oggi appare (a mio avviso e credo non solo mio) per quello che è: un altro buffone (ma ci ero cascato anch’io, e con tutte le scarpe). Ed è anche il mio atteggiamento probabilmente eccessivamente zelota che mi fa essere impaziente e intollerante e fa sì che io sia stanco di parole e voglia vedere anche fatti, che mi rendo conto non siano facili da realizzare contro un esercito di satanisti (chiamiamoli per quel che sono) ma che se non arrivano — sempre a mio avviso, è sembra comunque oltretutto già troppo tardi — rendono inutile ogni ulteriore discorso per quanto saggio e illuminato sia (se vogliamo parole sagge, in fondo, ne abbiamo a sufficienza nel Vangelo e negli scritti dei Padri e dei Dottori della Chiesa).

Anonimo ha detto...

Chi sono gli altri deceduti di ieri oltre una signora anziana colpita ad un occhio ed Ashley Babbit?

Anonimo ha detto...

Maria Giovanna Maglie, dopo la trasmissione su Rete 4 cui ha partecipato:
"una vera serataccia. Non ce l'ho col conduttore, è complicato in certe situazioni, ma il conformismo è stato disgustoso, e se permettete, io non posso rispondere a uno come @AlanFriedmanWG. L'America è una grande nazione, si rialzerà."

La Maglie, nel corso dei suoi interventi, aveva invece cercato di assolvere il presidente uscente:

“L’America non è mai stata un modello di fair play. Vorrei ricordare che questo è accaduto perché le elezioni sono state accompagnate da una grande ombra di sospetto su una quantità di voti postali arrivati prima, durante e dopo sproporzionati alla regola normale. C’è la guerra civile, questa roba qui c’era da aspettarsela e non l’ha aizzata Trump. Questa situazione è naturale. Avviene quando c’è una situazione di conflitto e di ingiustizia. La eviti evitando l’ingiustizia. Nessuno sta dicendo che non ci siano provocatori ed estremisti, ma c’è un pezzo enorme di America che è convinto di essere stato truffato, i conti andranno fatti. Dare solo a Trump la responsabilità di questo è grottesco”.

Antonio ha detto...

Un’altra ipotesi che circola è che siano stati fatti entrare apposta per intrappolarli. E comunque le cifre aggiornate sono di 4 morti e 50 feriti. Per queste due ragioni tendo a scartare l’ipotesi di un’infiltrazione antifa: tanto per cominciare non avrebbero sparato su qualcuno che poteva essere uno dei loro, e poi la prima vittima era un’aviatrice veterana sostenitrice di Trump. Qualche antifa provocatore l’hanno sicuramente mandato, ma non credo che abbia a che vedere con quel che è successo, che è tutto responsabilità di Donald Trump che ha fomentato gente esasperata e poi è scappato e degli assassini comunisti che hanno raggiunto la presidenza coi brogli elettorali e con le pallottole.

Anonimo ha detto...

Gli stessi che plaudivano alle statue tirate giù e alle città messe a ferro e fuoco ora gridano al golpe e al fascismo.
Boh...

Antonio ha detto...

Salvini su Twitter:

“La violenza non è mai la soluzione, mai. Viva la Libertà e la Democrazia, sempre e dovunque.
#Washington”

Dopo aver letto una versione così acritica, politicamente corretta e allineata consideri ancora Salvini “l’unica alternativa”?

Certo, non gli si chiedeva di appoggiare una rivolta, ma nemmeno può gridare “viva la libertà e la democrazia” dopo che i comunisti hanno preso l’America con i brogli e le pallottole.

Per coloro a cui interessa, la mia risposta a quest’altro buffone che ha perso la dignità:

“Onorevole, Le ricordo che la libertà di cui [non] godiamo [più], purtroppo, è sempre stata conquistata con la forza. Con questo non giustifico l’uso indiscriminato della violenza ma nemmeno l’uccisione vigliacca di una manifestante disarmata. Da che parte sta Lei?”

Che poi, aggiungo qui, “la violenza non è mai la soluzione”. E quella di un poliziotto che abbatte una donna disarmata cos’è? Fermo restando che se fosse stata una antifa i mainstream media e i politici allineati ora starebbero tutti massacrando l’operato della polizia e ci sarebbe gente in piazza a mettere tutto a ferro e fuoco con la loro benedizione.

Da Fb ha detto...

TV, giornali, radio e social tutti convinti che ieri sia stato sventato un golpe e ristabilita la democrazia. Peccato che il cattivone di turno ha avuto tutti, ma proprio tutti contro sin dall'inizio, tanto che si potrebbe quasi dire che abbiano combattuto contro i mulini a vento.
No, il problema vero è che il cattivone ha preso 73 milioni di voti, 73 milioni di persone che non se la sono bevuta, e domani saranno ancora lì.

Anonimo ha detto...

"Un’altra ipotesi che circola è che siano stati fatti entrare apposta per intrappolarli..."

Probabile. Tanto più se tra loro erano presenti volti da loro conosciuti. Bisogna anche vedere se i volti conosciuti non siano stati circondati e spinti da retro, come da folla mentre erano due o tre infiltrati, ad avanzare. Se non ricordo male a quel punto la presidenza dell'assemblea era nelle mani di N.Pelosi. Però bisogna verificare queste ipotesi basate su ricordi imprecisi. Potrebbe essere stata lei a dare il via, secondo parole e/o gesti convenuti, all'apertura. E' importante conoscere nomi e cognomi dei defunti, per cercare di capire le dinamiche e le presenze...

mic ha detto...

https://www.lifesitenews.com/news/breaking-congress-certifies-2020-election-for-biden-trump-promises-peaceful-transition-of-power

Il presidente Donald Trump si è impegnato a "una transizione ordinata" del potere a seguito della decisione del Congresso di confermare il voto elettorale per Joe Biden come prossimo presidente degli Stati Uniti

Il vicepresidente Mike Pence ha annunciato questa mattina i risultati del voto, dichiarando che Biden ha concluso con 306 voti elettorali contro i 232 di Trump, dando a Biden più dei 270 voti di base necessari per la presidenza.

In un tweet inviato utilizzando l'account del vice capo di stato maggiore della Casa Bianca Dan Scavino, dopo che il Congresso ha certificato il voto, il presidente ha detto che "[e] anche se sono totalmente in disaccordo con l'esito delle elezioni, e i fatti mi confermano, tuttavia sarà una transizione ordinata il 20 gennaio ".

Trump ha continuato, dichiarando che non ha ancora finito di lottare per il vero risultato del processo elettorale: “Ho sempre detto che avremmo continuato la nostra lotta per garantire che fossero contati solo i voti legali. Anche se questo rappresenta la fine del più grande primo mandato nella storia presidenziale, è solo l'inizio della nostra lotta per rendere l'America di nuovo grande! "

Anonimo ha detto...

Difficile agire con efficacia quando esiste un serio problema "democratico" legato al problema di una informazione che censura o manipola i fatti e pretende di "educare" le persone.

Anonimo ha detto...

Lo scollamento dalla realtà dell'"opinione pubblicata". Ben diversa dall'"opinione pubblica".

Anonimo ha detto...

Però non mi sento di gettare completamente la spugna. Trump ha abituato noi tutti ad una tattica che sembra perdente, in cui la situazione e lui sembrano perduti sull'orlo del baratro poi tutto si volge in bene. Se non ricordo male, in un'intervista, una personalità americana faceva proprio la descrizione di questa tecnica orientale abbinata a Trump. Aspettiamo con pazienza e fiducia. Preghiamo per i defunti e per i vivi di buona volontà. Che Ashley Babbit aiuti dal Cielo chi è in grado di ricevere ed attuare buone intuizioni per il popolo americano. We will never and never surrender!(D.T.)

Anonimo ha detto...

Comunque l'account twitter di Trump è stato cancellato, quindi mi pare non resti che accettare la sconfitta, a tavolino e non sul campo, ma tale è, poi si vedrà se scoppierà veramente un'altra Civil War, non dimentichiamoci che gli USA sono una democrazia sorta sulla violenza, la sopraffazione, la schiavitù, lo sterminio degli autoctoni e il loro confinamento in campi di concentramento eufemisticamente chiamati 'riserve indiane' e che i veri Americani, cioè i confinati, non hanno potuto votare perché nelle riserve il cell. non funziona e così l'apparato mediatico. Trump ha perso, esca da signore, una cosa è certa, dopo di lui il GOP non sarà mai più lo stesso.

Anonimo ha detto...

Il Corriere apre con la cronaca dell'assalto al Congresso Usa minuto per minuto. Erano in prima fila? Eh, la pista italiana...!

Anonimo ha detto...

La soluzione più dignitosa sarebbe quella di non occuparci mai più di questa questione delle elezioni americane.
Del resto:
NON EST POTESTAS NISI A DEO.

Ireneo ha detto...

Quando si gioca con le carte (truccate) dell'avversario come ha fatto Trump per 4 anni le probabilità di vincere la partita non esistono. Ha gridato per mesi che i voti postali erano una minaccia all'integrità delle elezioni e da Presidente dello Stato non è riuscito ad impedire la frode dei voti postali, pur avendo dalla sua i Parlamenti di tutti gli Stati in bilico.
Troppa approssimazione nel voler combattere un nemico spietato e senza remore morali.
Perchè mandar via dal Governo le quinte colonne del Deep State il giorno dopo le elezioni e non 6 mesi prima?
Se la regola tra Massoni (perchè di questo stiamo parlando) è che certi limiti non vanno comunque oltrepassati per un patto d'onore, allora fai come Bush senior nel 1992, " ok, non mi volete più? Mi faccio da parte e resto a disposizione". Punto.
Se invece voglio rimanere a tutti i costi, smetto di giocare con le carte distribuite da loro...........ma a quel punto la guerra sarà senza limiti.

Anonimo ha detto...

Concordo.
Trump dovrebbe almeno cercare di "uscire da signore" esattamente come fece il Re Umberto II, dopo il fraudolento referendum istituzionale del 2 giugno 1946, il quale decise di partire - forse a torto - il 13 giugno 1946 lanciando un bel proclama agli Italiani.
Anche in Italia vi furono scontri e morti, a Napoli, in via Medina.
Nel suo lungo esilio a Cascais il Re visse sempre con estrema dignità. Ricordo che quando morì gli venne negata la sepoltura in Patria e non fu inviata nessuna rappresentanza della repubblica italiana, che peraltro Umberto II non riconobbe mai, ma tantissimi Italiani non immemori si recarono a Hautecombe, in Francia, per i funerali.

Anonimo ha detto...

Devo dire che il volto di Salvini, da un certo punto in poi giorno dopo giorno, si è trasformato in quello di un pugile suonato. Affari di cuore? No. Forse la caduta del governo Conte I, lì lui ha perso, fin qui, lo smalto, la vivacità dell'occhio. Ma forse anche prima era andato spegnendosi, forse beghe interne al partito, forse la presenza tutoria di Giorgetti in vece di Draghi. Chissà!

Anonimo ha detto...


definire Trump un buffone perché è andato via prima che i disordini cominciassero,
è ridicolo.
Cosa doveva fare, mettersi alla testa dei facinorosi che penetravano nel Campidoglio?
In realtà Trump ha confermato di essere tatticamente uno sprovveduto.
Doveva metterlo in conto che la manifestazione avrebbe potuto degenerare e la colpa
sarebbe stata attribuita a lui.
Così la contestazione ufficiale dei brogli al Congresso non c'è stata. Avrebbe avuto nessuna rilevanza sull'esito finale. Sarebbe stata però importante dal punto di vista politico e morale. Ora invece, agli atti, Biden risulta pulito. Brogli? Niente è stato,
chiacchiere.
In Georgia, Trump ha perso i due senatori per un niente, percentuali dello 0,5 e 0,6 o 0,8 di differenza. È mancato quel supplemento di elettori che gli avrebbe dato la vittoria e il controllo del Senato. Biden invece ha avuto l'appoggio di milioni di cattolici, quelli che seguono pedissequamente le direttive del Papa, anche quando, come Bergoglio, si schiera apertamente dalla parte di chi nega tutti i valori cristiani, come Biden appunto.
Ma al Signore non deve esser piaciuto l'assist alle organizzazioni gay fatto da Trump poco prima delle elezioni, assist velleitario, oltre che immorale, che molto probabilmente gli ha fatto perdere voti.

Anonimo ha detto...

Ai piani alti della piramide si sgomita un po', ma si capisce l'antifona.
Molto in piccolo lo fece anche Berlusconi nel 2011.
Era (è) della cricca. Si è fatto da parte e non gli hanno pestato più di tanto i piedi.
Ha solo dovuto rinunciare a voler pilotare... Si è seduto dietro e poco importa.
Domanda: ma se uno non è già salito di qualche gradino, dei trentatre, può fare politica?
Forse il non expedit voleva dire qualcosa... 1868 o 1968 poco cambia.
Poi uno può anche pensare che sia la più alta forma di carità: un titolo da Vanity fair...

Anonimo ha detto...


Le due situazioni, di Trump e di re Umberto, non sono paragonabili.
Sono molto diverse.
A via Medina, a Napoli, la folla tentò di assalire la sede del Partito
Comunista. Dall'interno cominciarono a sparare con un mitra, da qui
i morti. Oppure: contro la folla che inveiva, si cominciò da dentro
a sparare con un mitra. Su Umberto II furono anche sparse voci
calunniose.
Trump chi aveva dalla sua? Nessuno aveva, anche tra l'establishment
repubblicano. Dalla sua solo la base.
Le accuse generiche alla Massoneria restano appunto generiche, sul
tipo del "piove, governo ladro".

Anonimo ha detto...

Vedo dei commenti su cui non mi soffermo agghiaccianti per il modo disinvolto di insultare Trump e Mons.Viganò. Ce ne fossero tanti come loro.Pence si è dimostrato un venduto.O un vigliacco.Ha negato i brogli che sono stati evidenziati dai pochi non venduti ieri in campidoglio Mentana ieri sera ha spacciato un film mi pare project x x scene autentiche di ieri al campidoglio!Oltre ai vichinghi con altri segni esoterici di triangoli girava anche un batman e altri vestiti di nero con capoelli rossi.Trump comunque si trova sull'aereo presidenziale di emergenza.Resta il presidente.Dio volendo farà Trump 2.

Anonimo ha detto...

It's strange how the protest at the Capitol is supposed to suddenly invalidate all of the people's concerns about election fraud - according to our ruling class and corporate media.

- Emerald Robinson via Twitter

fabrizio giudici ha detto...

Credo che si confonda un katechon con una specie di superman. Trump ha fatto quello che poteva fare e l'ha fatto sino in fondo. Oltre a tutte le promesse che ha mantenuto in questi quattro anni (cosa davvero inusuale per un politico) ha dimostrato che è possibile fare cose fuori dallo schema duale GOP/DEM, sia in politica interna che in politica estera. È davvero ingeneroso bollarlo come "buffone".

Ma sopratutto ha creato un popolo con una base di valori ben definita e condivisa; ed un popolo consistente (quasi metà del suo elettorato ha approvato la sua condotta sino in fondo). Non sono ancora proprio i valori che vorremmo vedere, ma vanno nella direzione giusta e si allontanano molto dalla palude a cui gli americani erano abituati. Che lui ora sia in grado di portare avanti il discorso o che tocchi a qualcun altro, ha fatto la parte più importante del lavoro, iniziare a scrivere sulla pagina bianca.

Quanto alle discussioni sugli infiltrati, così come la lobby pedofila e altre cose tipo Q, quelle sì che sono perdite di tempo che ci creano danno. Non perché non creda che la lobby pedofila esista: ma perché senza prove è inutile parlarne. È proprio questo chiacchericcio continuo e il credere ingenuamente che una gola profonda o una fuga di notizie possa far crollare il sistema che ci crea danno di credibilità (anche se, vedasi sotto, alla fine dobbiamo fregarcene di quello che pensano gli altri). Accadrà semmai il contrario: il sistema cadrà per altri motivi e dopo si sveleranno i retroscena.

Viganò non è perfetto ma ha fatto benissimo a fare quel che ha fatto. Deve supplire ad un sacco di storture e lacune nella Chiesa e non è facile farlo. Certamente ha fatto bene a mobilitare quanti voti possibili per Trump, anche entrando nel campo della politica. Semplicemente: con un sistema così organizzato di brogli e con la connivenza o la pavidità di chi dovrebbe controllare non è possibile far niente.

Infine ieri la gente ha fatto bene a presenziare a Washington. Avrebbe dovuto star fuori dal palazzo, ma alla fine si è limitata a fare un po' di confusione. La donna morta è stato un episodio tutto da spiegare, ma isolato. Mi fa abbastanza ridere chi ha paura che questo possa crearci un danno di credibilità: ma i BLM ve li siete già dimenticati? Chi si straccia le vesti per ieri ha sostenuto per mesi le "proteste pacifiche" di terroristi organizzati che hanno persino potuto impunemente demolire i simboli del paese, fino a Lincoln. Se non hanno notizie vere per darci addosso, i nostri avversari se le inventano. Impariamo a ignorarli e basta, senza autocensurarci. Dice: ma sono stati davvero violati gli spazi sacri della politica. Vero, ma non è molto più grave che la più grande democrazia del mondo non sia più in grado di garantire la correttezza delle elezioni? Suvvia.

Infine: è chiaro che senza Trump tutta la politica "sovranista" europea cade. Poteva sopravvivere solo all'ombra del trumpismo. Ora arriverà la stagione dei Giorgetti, dei tatticismi, dei compromessi. Ce ne faremo una ragione. Eventualmente si trarrà la conseguenza che questa è davvero la crisi finale del sistema, non di questo o quel partito.

Svegliatevi! ha detto...

Foto emblematica. Il diavolo padrone del congresso Usa. Qualcuno ha ingrandito la foto. Il tizio con barba lunga e camicia giallastra ha un tatuaggio satanista bene in vista sulla mano sinistra. Sono antifa' non sostenitori di Trump.
È logico che la cupola pedosatanica che Trump vuole scardinare, cerchi di screditare la sua azione in ogni modo possibile. Sostenuta da tutti i media di regime.
Ne abbiamo avuto una disgustosa prova ieri sera anche sui canali televisivi nostrani.
Tutti allineati al NWO.

Diego B. ha detto...

Non saprei dirvi che tonalità di grigio è la vicenda. Forse più sul nero che altro. Io ritengo solo che tra 20 anni il prossimo presidente sarà Kushner. E non sono proprio certo che sia davvero un bene.

Anonimo ha detto...

Da monarchico conosco perfettamente i fatti di via Medina.
I giovani monarchici furono ammazzati dai poliziotti di Romita.
Trova su Wikipedia un resoconto abbastanza esatto (sic!) della vicenda.
Sì, le due situazioni sono diverse, ma accomunate dal fattore BROGLI.
Umberto II partì per l'esilio in seguito alla vittoria della repubblica OTTENUTA CON I BROGLI,
Trump dovrà andarsene fra pochi giorni - salvo miracoli - in seguito alla vittoria di Biden OTTENUTA CON I BROGLI.
Qualcosa di simile c'è!

Anonimo ha detto...

I “giornalisti”, gli “opinionisti" e gli "intellettuali" di regime ignorano volutamente che i black live matter hanno occupato interi quartieri, minacciato civili e liberi cittadini, distrutto vetrine, derubato, ucciso, ferito, abbattuto statue sputando sulla storia americana, pestato chiunque non s’inginocchiasse, dato fuoco a un distretto di polizia creando danni per miliardi di Dollari.
Si appellano alla democrazia e ai diritti civili solo quando fa loro comodo perché sono solo armi mediatiche da invocare come spauracchi per orientare l’opinione e il dissenso pubblico, solo che ormai il dissenso e la rivolta sono consentiti e accettati in ogni bruttura solo da un unica parte.

Anonimo ha detto...

Prínceps gloriosíssime cœléstis milítiæ, sancte Michaël Archángele, defénde nos in proélio et colluctatióne, quae nobis est advérsus príncipes et postestátes, advérsus mundi rectóres tenebrárum hárum, contra spirituália nequítiæ, in cœléstibus.
Præliáre hodie cum beatórum Angelórum exércitu proélia Dómini, sicut pugnásti ólim contra ducem supérbiæ lucíferum, et ángelos ejus apostáticos: et non valuérunt, neque locus invéntus est eórum ámplius in coélo.
Veni in auxílium hóminum: quos Deus creávit inexterminábiles, et ad imáginem similitúdinis suæ fecit, et a tyránnide diáboli emit prétio magno.
Virus nequítiæ suæ, támquam flumen immundíssimum, draco maléficus transfúndit in hómines depravátos mente et corrúptos corde; spiritum mendácii, impietátis et blasphémiæ; halitúmque mortíferum luxúriæ, vitiórum ómnium et iniquitátum.
Ecclésiam, Agni immaculáti sponsam, favérrimi hostes replevérunt amaritudínibus, inebriárunt absínthio; ad ómnia desiderabília ejus ímpias misérunt manus. Ubi sedes beatíssimi Petri et Cáthedra veritátis ad lucem géntium constitúta est, ibi thrónum posuérunt abominatiónis et impietátis suæ; ut percússo Pastore, et grégem dispérdere váleant.
Adésto ítaque, Dux invictíssime, pópulo Dei contra irrumpéntes spirituáles nequítias, et fac victóriam. Te custódem et patrónum sancta venerátur Ecclésia; te gloriátur defensóre advérsus terréstrium et infernórum nefárias potestátes; tibi trádidit Dóminus ánimas redemptórum in supérna felicitáte locándas.
Deprecáre Deum pacis, ut cónterat sátanam sub pédibus nostris, ne últra váleat captívos tenére hómines, et Ecclésiæ nocere.

V - Ecce Crucem Dómini, fúgite, partes advérsæ;
R - Vicit Leo de tribu Juda, rádix David.
V - Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos.
R - Quemádmodum sperávimus in Te.
V – Dómine, exáudi oratiónem meam.
R - Et clámor meus ad te veniat.

+Gloriosissimo Principe delle celesti milizie, Arcangelo San Michele, diféndici nella battaglia e nel combattimento contro i principati e le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre e contro gli spiriti maligni delle zone celesti.
Combatti oggi, con l’esercito dei beati Angeli, la battaglia di Dio, come combattesti un tempo contro il caporione della superbia, Lucifero, e i suoi angeli apostati; Vieni in aiuto degli uomini, da Dio creati per l’immortalità e fatti a sua immagine e somiglianza e riscattati a caro prezzo dalla tirannia del Diavolo.
E questo drago malefico, negli uomini depravati nella mente e corrotti nel cuore, trasfonde come un fiume pestifero il veleno della sua nequizia: il suo spirito di menzogna, di empietà e di blasfemia, il suo alito mortifero di lussuria e di ogni vizio e iniquità.
E la Chiesa, Sposa dell’Agnello Immacolato, da molto astuti nemici è stata riempita di amarezza e abbeverata di fiele; essi hanno messo le loro empie mani su tutto ciò che c’è di più sacro; e lì dove fu istituita la Sede del beatissimo Pietro e la Cattedra della Verità, hanno posto il trono della loro abominazione ed empietà, così che colpito il pastore, il gregge possa essere disperso.
O invincibile condottiero, appalésati dunque al popolo di Dio, contro gli irrompenti spiriti di nequizia, e dai la vittoria. Tu, venerato custode e patrono della santa Chiesa, tu glorioso difensore contro le empie potestà terrene e infernali, a te il Signore ha affidato le anime dei redenti destinate alla suprema felicità.
Prega, dunque, il Dio della Pace perché tenga schiacciato Satana sotto i nostri piedi e non possa continuare a tenere schiavi gli uomini e a danneggiare la Chiesa.

V - Ecco la Croce del Signore, fuggite potenze nemiche;
R - Vinse il Leone della tribù di Giuda, il discendente di Davide.
V - Che la tua misericordia, o Signore, sia su di noi.
R - Perché abbiamo sperato in Te.
V – Signore, esaudisci la mia preghiera.
R – E il mio grido giunga fino a Te.

Antonio Catalano · ha detto...


I NUOVI PARRUCCONI CI SPIEGANO I FATTI DI IERI A WASHINGTON
Come dar torto a Marco Rizzo quando dice che «sono fantastici i servi dell’informazione nostrana, quando fu costruito il golpe in Ucraina era il popolo che si ribellava a una dittatura, mentre ora che tocca agli americani li chiamano eversivi. In fin dei conti a Washington è successo quello che gli Usa hanno fatto in tutti il mondo negli ultimi 70 anni»? Ieri sera fino a notte mi sono sciroppato i commenti in televisione. Tranne qualche eccezione, tutti a mostrare il proprio sdegno per l’inaudita azione terroristica (domestica, diceva qualcuno), squadrista, fascista e vai di questo passo. Cofferati, per esempio, con severo piglio istituzionale ricordava come la democrazia non possa tollerare simili atti di aggressione ai luoghi della sua celebrazione, e così via. Insostenibili lezioncine di incapaci (e prezzolati) a costruire un discorso decente in grado di provare a spiegare quel che sta accadendo nel mondo e nello specifico in casa della declinante potenza a stelle e strisce, no, il tutto si risolve con riduzione di Trump all’orrido becero populista che raccoglie quanto ha seminato. Come se quanto è accaduto (e accadrà) negli Usa fosse espressione del “parrucchino colorato” e non invece del gran sommovimento che nasce dalla crisi della prima potenza mondiale, con l’inevitabile sconquasso dell’ordine interno e gli altrettanti inevitabili tumulti. I fatti di ieri rappresentano simbolicamente la fine di un’epoca, altro che moralismi da quattro soldi e indignazioni quanto meno sospette, visto poi che stesse indignazioni non si sono mai registrate da queste anime belle quando in altri scenari la loro America violava ogni regola sostenendo interventi ripristinatori dell’ordine a stelle e strisce. E poi che significa la loro indignazione per la violazione del tempio della “più grande democrazia”? Penseranno mica che quando il popolo assalta i luoghi rappresentativi del potere lo faccia in modo educato e gentile? Che quando v’è stata la presa della Bastiglia si sia fatto tutto secondo le regole del bon ton e non con i forconi in mano? Che quando v‘è stata la presa del Palazzo d’Inverno si sia fatto con educazione e civismo (basta leggere “I dieci giorni che sconvolsero il mondo” di John Reed)? Che l’uomo delle corna in Campidoglio avrebbe dovuto portare giacca e cravatta? Il fatto è che questi benpensanti sono abituati ai loro movimenti impulsati dal sistema (dal gretinismo all’acciughismo con tanto di movimenti della “cancel culture” che tanto fanno figo, anche se poi sfasciano tutto e rompono pure i coglioni con i loro insopportabili moralismi che offendono buon senso e normalità, l’ultimo quell’amen che si accompagna all'awoman dell’ignorante e indecente impeto politicalcorrettista). Chi si inginocchierà per i quattro morti? Niente da fare, si comportano come quei parrucconi del XVIII secolo che si sollazzano nelle proprie corti sordi agli scricchiolii che annunciano la loro caduta nell'abisso. Ma tranquilli, in nome del blacwhasing su Netflix arriva la serie Bridgerton che in nome del blind-color casting ci mostra come si pratica inclusione e diversity nella Londra ottocentesca dove alcuni reali sono interpretati da attori di colore, naturalmente incipriati e imparruccati.

Le ferite della democrazia ha detto...

Quanto accaduto nelle scorse ore a Washington, con l’irruzione in Campidoglio di alcuni gruppi di manifestanti pro-Trump, che hanno interrotto il processo di certificazione del voto presidenziale che ore dopo, comunque, ha incoronato Joe Biden, è senza dubbio qualcosa destinato a restare nei libri di storia. Non ovviamente tra le pagine luminose – il bilancio di ben quattro morti basta, da solo, ad escluderlo -, bensì tra quelle tragiche per ragioni civili, istituzionali e politiche fin troppo ovvie.

Il fatto però che tale occupazione sia avvenuta – e che il palazzo del Congresso sia stato teatro di scontri – obbliga ad esaminare con cura l’accaduto. Limitarsi a commentare indignati la violazione del «tempio della democrazia» o le corna e la pelliccia di Jack Angeli, lo «sciamano trumpiano», è infatti lecito, ma miope. Appare parimenti incauto affidarsi alle riflessioni offerte ora dai grandi media, gli stessi che attribuivano a Joe Biden i 12 punti di vantaggio (ha poi vinto con meno di due) e che per mesi hanno strizzato l’occhio al teppismo firmato Black Lives Matter salvo poi, ora, reinventarsi paladini di legge e ordine.

Per capire l’accaduto urge quindi – premessa una doverosa condanna di ogni atto di violenza, e ieri ne abbiamo visti troppi – partire dai fatti. E i fatti dicono che l’irruzione in Campidoglio è avvenuta ad opera di svariate decine di manifestanti; per alcuni veri sostenitori di Trump, per altri pedine di una false flag orchestrata per delegittimare l’elettorato del tycoon. Una chiave di lettura, quest’ultima, che non mi convince, ma il punto – per tornare ai fatti – è un altro: fuori dal «tempio della democrazia» c’erano parecchi altri manifestanti. Qualche migliaio, ad essere prudenti, riuniti secondo le prime ricostruzioni giornalistiche in una macedonia di sigle estremiste e suprematiste.

Ora, anche il più sprovveduto analista politico sa che, in genere, per ogni singolo manifestante che scende in piazza per una determinata causa, ce ne sono molti altri che, da casa o dal posto di lavoro, quella causa appoggiano. Ritenere quindi Trump oggi un leader seguito solo da un manipolo di fanatici che ancora dubitano della regolarità delle presidenziali è fuorviante e pericoloso. Fuorviante per la ragione appena detta e perché non Breitbart ma Gallup ha da poco certificato che, con il 18% dei gradimenti, il presidente uscente è l’uomo più ammirato d’America del 2020: molto più di Joe Biden (il 6%) e pure più di Obama (12%), da una dozzina anni vittorioso nella classifica.

Le ferite della democrazia ha detto...

... segue
Allo stesso modo, la regolarità delle ultime elezioni è ritenuta dubbia persino da elettori di parte democratica. Questo ci porta a capire come mai sia pericoloso credere Trump isolato: perché impedisce di cogliere un disagio e una rabbia che esistono e di cui le frodi elettorali, vere o presunte, non sono che l’ultima goccia scatenante. Naturalmente, specie dopo i fatti di ieri, bisogna andarci piano prima di sposare certi sentimenti. Ma liquidarli con sdegno significa sia farla passare liscia a media disonesti – scontri come quelli visti, studiosi seri anche italiani – penso a Germano Dottori -, li avevano previsti, ma la grande stampa e le tv hanno fatto fino all’ultimo finta di nulla – sia aiutare Trump stesso.

Sì, perché se il partito Repubblicano condanna, come ha fatto il vicepresidente Mike Pence, i responsabili delle violenze di ieri, ma non si accorge che le corna di bisonte di Angeli sono solo le ridicole punte di un iceberg immenso, con cui è doveroso confrontarsi, rischia di fare elettoralmente il gioco Democratico. A meno che, ovvio, non si ritenga Trump – che ha dalla sua già una storica vittoria nel 2016, oltre a 73 milioni di voti presi solo una manciata di settimane fa – incapace di avere il polso della situazione e di prevedere che, una mezza insurrezione come quella di ieri (con ovvie complicità anche nelle forze dell’ordine), sarebbe stata la sua fine politica. Vedremo.

Quel che intanto appare improbabile, anche se sta per lasciare la Casa Bianca, è che il presidente uscente sparisca nell’immediato dalla scena. Per il semplice fatto che ha una sua base elettorale di certo insufficiente per vincere senza il partito Repubblicano, ma più che sufficiente per guastare la festa, e per un po’, allo stesso GOP. Sia nei confronti della presidenza Biden, sia verso il suo partito di riferimento, insomma, in queste ore Trump ha assunto le pose di uno sfrontato Jep Gambardella della politica che, come quello di Sorrentino, non pago di partecipare alle feste, si è preso il potere di farle fallire. Oltre a tali considerazioni, più partitiche, ce n’è almeno una generale che non si può omettere.

Se infatti consideriamo che Trump, anche prima di ieri, aveva contro il 90% dei mass media, i giganti della Silicon Valley e una parte importante del suo partito – tra i quali svetta George Bush, nelle scorse ore indignatosi come uno per cui la democrazia e le bombe vanno sì d’accordo, ma Not in My Backyard – non possiamo sottrarci ad una domanda: e se le violenze inaccettabili di ieri fossero l’esecrabile epifania di un disagio profondo e che, pur non prevalendo alle urne, esiste numeroso e, senza il tycoon, resterebbe inascoltato? I Repubblicani, e non solo, non possono non pensarci.

Dopotutto, la democrazia può morire in tanti modi; e associare le istanze di vasta fasce di elettorato alle sue frange più esagitate non è certo un modo per tenerla in salute. Al contrario, il modo migliore per risanare la ferita di ieri è probabilmente quello di prendere atto che in America c’è una democrazia sanguinante. Ma il sanguinamento – che al Campidoglio è stato copiosamente drammatico – non è affatto iniziato nelle scorse ore. Perché Trump ha senza dubbio enormi responsabilità sulla sfiducia che cavalca. Tuttavia, per venire a capo delle ferite della democrazia bisognerebbe pure chiedersi chi l’ha creata, quella sfiducia.

Giuliano Guzzo

Anonimo ha detto...

Ieri sera su LA7 Mentana ha mandato in onda una scena del film "Project X" spacciandolo per i disordini di Washington.
Giornalismo epico.

Viator ha detto...

SECONDO I GRANDI MEDIA LA DEMOCRAZIA AMERICANA È IN PERICOLO SOLO PER IL TENTATIVO DI OCCUPAZIONE DEL PARLAMENTO DA PARTE DEI SEGUACI DI TRUMP, MA SUI BROGLI ELETTORALI DI BIDEN SI SORVOLA SENZA PROBLEMI 
Di Lorenzo Capellini Mion

Ci sono così tante persone che, sapendo tutto quello che il giornale unico vuole che loro sappiano e pensando tutto quello che hanno detto loro di pensare, si crogiolano nel loro grado di ignoranza informata e spesso lo ostentano.

Credono di essere libere, libere soprattutto di dare patenti e di poter zittire chiunque non si adegui al pensiero unico o semplicemente chi non la pensi come loro. Come se ne avessero diritto magari in nome della sicurezza e della “salute collettiva”.

Deve esistere una sola Verità; se i fatti non ti danno ragione allora cambia i fatti, è quello che hanno loro insegnato sin da piccoli e che ora fa sì che abbraccino entusiasticamente la “cancel culture“.

Una nuova rivoluzione culturale di Mao rivista e corretta.

Li riconosci subito i prototipi delle perfette pecore programmate, sono irriverenti, astiosi, spesso maleducati.

È molto triste e per chi non ha ancora spento la tv non c’è scampo.

Antonio ha detto...

Bravissimo. Come si dice in inglese, “spot on”. Centrato il punto focale.

Anonimo ha detto...

Myrta Merlino esulta per la censura ai danni di Trump operata da Facebook e Twitter...
Una giornalista che esulta per una censura mi inorridisce....
Salvatore Napolitano

tralcio ha detto...

Non so se Trump sia giunto al capolinea o se abbia ancora frecce al suo arco.
Di certo il suo staff non poteva non aver contemplato lo scenario visto ieri.
Si possono dare tutte le colpe a Trump, ipocritamente, o si può osservare la realtà com'è.
Senza dare peso più del dovuto al ruolo di Mons. Viganò, qui assistiamo al Male assoluto.
Ovvero: il dominio di forze votate alla falsità e all'odio, con un potere che pare totale.
Viste le premesse è ingenuo pensare di ottenere ragione in forza di timbri e carte bollate.
Purtroppo in questo i figli di questo mondo sono di gran lunga più abili.
Basta pensare a come venne manipolato il Concilio o come lo sono stati gli ultimi Sinodi.
Non saprei che cosa augurarmi, perché le strade che esulano dal bla bla chiedono martiri.
Prego il Signore e la Madre del buon consiglio di ispirare al meglio chi può fare qualcosa.
E da domani cercherò, anche con il digiuno, di mettere in campo le armi più efficaci.
Gesù ha detto: "Questa razza di demòni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno".

Anonimo ha detto...

https://www.lifenews.com/2021/01/07/heres-the-full-list-of-members-of-congress-who-objected-to-the-electoral-college-vote/

Anonimo ha detto...

Qualche migliaio, ad essere prudenti, riuniti secondo le prime ricostruzioni giornalistiche in una macedonia di sigle estremiste e suprematiste.
Erano circa 100mila.

Silente ha detto...

Che goduria vedere la gloriosa bandiera confederata sventolare sul tetto di quel tempio massonico e nei suoi corridoi. Che goduria vedere "Il Simbolo della Democrazia Americana" invaso da migliaia di patrioti. Che goduria vedere l'ira e la facce preoccupate del democraticume nostrano sbraitante contro Trump. La battaglia non è finita.
Silente

Anonimo ha detto...

92 minuti di applausi! 👏👏👏

Anonimo ha detto...

Maria Giovanna Maglie

"C’è un corale grido di indignazione per quanto è accaduto, accompagnato a stupore per il fatto che si sia verificato. Sono atteggiamenti straordinariamente fasulli e ipocriti. Quello che è accaduto ieri, che io condanno, era ampiamente prevedibile. Il 3 novembre ci sono state delle elezioni che la metà degli americani ritengono viziate nella legalità.

Non è un capriccio di Trump, non è Trump che ha aizzato la folla. La folla è andata lì per dire che non ritiene quelle elezioni legali. Trump come fa a trasportare fisicamente tutta la gente che c’era alla manifestazione? Poi non tutti, solo una parte ha deciso questo gesto simbolico, che comunque è un gesto di saccheggio che non si fa. Tra l’altro poca polizia, niente guardie nazionali, mi sorge un sospetto… Che volessero provocare l’incidente”.

mic ha detto...

Quando gli antifà occuparono un edificio del Senato americano, in modo più violento di quanto accaduto ieri, nessuno venne ucciso, e i media definirono il tutto ‘pacifica protesta’

https://voxnews.info/2021/01/07/quando-gli-antifa-occuparono-ufficio-senato-usa-venne-definita-protesta-pacifica-video/

Anonimo ha detto...

Tra il serio e il faceto, è forse giunta l'ora che uno o più Stati ripristino l'ordine ed esportino diritti e democrazia negli Stati Uniti; francamente, i giornalisti che parlavano di "sacro tempio della democrazia", caricando ora di valenza religiosa dopo la scienza anche la politica, mi disgustano: per decenni gli USA, con golpe e finte rivolte popolari, ad opera di presidenze di entrambi gli schieramenti, hanno assalito le democrazie e i parlamenti di altri Stati; per citare un esempio recente e in casa europea basti l'Euromaidan in Ucraina (nel quale era peraltro implicato proprio Joe Biden), per non citare poi il recentissimo caso bielorusso, dove l'opposizione foraggiata da USA e UE, ben più minoritaria dei Repubblicani americani, assalì i parlamenti di Kiev e di Minsk. Quelli andavano bene? Io non dimentico tutta la stampa e la politica occidentali schierati a favore; e ho citato solo casi europei e vicini a noi temporalmente, ne potrei fare molti altri.
A prescindere dalle analisi che dovranno essere fatte, e al momento per motivi temporali non è possibile, perchè ora dovremmo versare lacrime? Il nostro mondo politico, mediatico e culturale si fonda sull'idolatria del 1789 francese, del 1917 russo (meno comunque da quando l'egemonia culturale da rossa è divenuta rosè e arcobaleno), delle rivolte spontanee degli anni '60 e '70, delle "rivoluzioni colorate" sharpiane e sorosiane, ultime degli atti di teppismo organizzato dei BLM o dei militanti arcobaleno e femministi polacchi o cileni che hanno assalito chiese e municipi; seriamente, qual è la reale, concreta differenza? Perchè bisognerebbe ora indignarsi? Solo perchè ad essere ribelli sono masse di idea politica diversa da quelle dei "padroni del discorso" che stanno nelle sedi di giornali e telegiornali o nelle cancellerie?
Se non è così, perchè tale indignazione viene solo ora e non è venuta anche prima? Se è invece così, perchè allora bisognerebbe essere indignati o preoccupati?
Si può indignare solo chi non idolatra la folla o il ribellismo, e solo chi della democrazia fa o mantiene un semplice strumento e non un fine, una religione, un grimaldello per colpire interessi interni altrui; e non è manco possibile sentire chi, nei decenni scorsi, ha distrutto un intero mondo con la volontà di "processare nelle piazze" (cit.) quegli uomini che lo rappresentavano, fare ora accorati appelli contro la violenza, sia concesso almeno di snobbarli...
Roberto De Albentiis

Anonimo ha detto...

La demoniocrazia oggi avanza senza ritegno e senza onore.

Anonimo ha detto...

L'irruzione del vichingo ha, in un colpo solo, delegittimato Trump, legittimato Biden e giustificato la censura del presidente in carica da parte di società private come twitter e facebook.
Siete proprio così sicuri che sia stato Trump?
(Giuseppe Palma)

Ave Maria ! ha detto...

Buon onomastico Mons.Burke !
Al termine del giorno Le giungano i nostri migliori Auguri e il nostro grazie.

Anonimo ha detto...

@giuseppe palma 21.06
Il punto non è se è stato o no Trump. Il punto é che è stata un’idiozia portare la gente lì davanti al congresso. Era chiaro che in un modo o nell’altro sarebbe successo qualcosa,

Anonimo ha detto...

Un arresto improtante:
Arrestato Arturo D'Elia, ex capo del Dipartimento Informatico di Leonardo SpA.
È stato accusato dalla Procura della Repubblica di Napoli per manipolazione dei dati tecnologici e impianto di virus nei principali computer di Leonardo SpA nel dicembre 2020.
L'imputato ha dichiarato che stava lavorando nella struttura di Pescara della Leonardo SPA e ha sfruttato le capacità di crittografia della guerra informatica di livello militare per trasmettere voti scambiati tramite satellite militare della Torre del Fucino a Francoforte, in Germania.
L'imputato giura che i dati in alcuni casi potrebbero essere stati scambiati per rappresentare più del totale degli elettori registrati.
L'imputato ha dichiarato che testimonierà a tutti gli individui e le entità coinvolte nel passaggio dei voti da Donald Trump a Joe Biden quando sarà in totale protezione per se stesso e la sua famiglia.
L'imputato afferma di aver assicurato in una posizione segreta il backup dei dati originali e dei dati scambiati in quanto gli è stata data istruzione di fornire prove in tribunale su questo argomento.
Con la presente dichiaro e giuro che i fatti sopra indicati sono stati dichiarati in mia presenza.
*OGGI, giorno 6 del mese di Gennaio dell'Anno del Signore 2021 a Roma, Italia* .

Anonimo ha detto...


I media e Nancy Pelosi vogliono che si applichi l'emendamento XXV della Cost. Americana, che predispone la deposizione del Presidente.

Dovrebbe trattarsi di questo testo, la sezione 4 dell'Emendamento 25. Traduzione mia, di un non esperto:

"Se il Vice-Presidente [MIchel Pence pro tempore] e una maggioranza dei principali membri dell'esecutivo [principals officers of the executive departments] oppure di un'altra istituzione, determinata per legge dal Congresso [or of such other body as Congress may by law provide], trasmettono al Presidente in carica del Senato e al Presidente [Speaker] della Camera dei Rappresentanti una loro dichiarazione scritta attestante che il Presidente non è in grado di esercitare i poteri e osservare i doveri della sua carica, [allora] il Vice-Presidente assumerà immediatamente i poteri e i doveri della carica [di Presidente] come Presidente Vicario [the V.P. shall immediately assume the powers and duties of the office as Acting President]."
Si tratterebbe quindi di questo, a quanto sembra: Pence e altri membri delll'esecutivo dovrebbero presentare una dichiarazione scritta al Presidente del Senato e a quello della Camera nella quale delegittimano Trump, dichiarando che "non è fit for the job", per esprimerci in soldoni: che non è più in grado di esercitare la sua funzione. Automaticamente, senza bisogno di votazioni, il Vice-Presidente diverrebbe Presidente Vicario o provvisorio, se volete.

Una procedura eccezionale che sembra studiata per i casi di malattia improvvisa e incapacitante per il presidente in carica. O di attentato in cui risulti gravemente ferito. Forse la procedura fu attivata quando Reagan subì il famoso attentato?

I Dem e i media loro amici accusano Trump di aver incitato la folla ad assalire il c.d. Tempio della Democrazia. Si basano sul lungo discorso da lui tenuto ore prima in piazza, sempre a Washington. Ma essi si sbagliano. Ecco quello che ha detto Trump, alla fine della sua allocutio. Il testo del lungo discorso è stato trascritto da LifeSite News, da dove l'ho stampato. Trauduzione mia.
"E adesso ce ne andiamo giù per la Pennsylvania Ave. La mia preferita Penn. Ave. E andiamo al Campidoglio per cercare di dare -- i Democratici sono senza speranza, non votano mai su niente. Nemmeno un voto -- ma noi cercheremo di dare ai nostri Repubblicani, ai deboli tra loro perché quelli forti non abbisognano del nostro aiuto, noi tenteremo di dar loro il tipo di orgoglio e audacia che occorre per riprenderci il nostro Paese. Incamminiamoci quindi sulla Pennsylvania Ave. Grazie a tutti. Dio vi benedica etc."
Ho conservato lo stile parlato. Lo scopo del corteo doveva essere quello di incoraggiare i rappresentanti Repubblicani, accusati dalla base di essere dei pusillanimi, nel ribattere i brogli avvenuti. Si potrà accusare Trump di ingenuità, di aver sottovalutato i pericoli di una sfilata davanti al Campidoglio, ma non certo di aver incitato all'assalto dello stesso.
Policratico

Anonimo ha detto...

Bellissimo discorso di John Voight
https://twitter.com/i/status/1347170408747970561
Il popolo americano ha scelto Trump e si ribella contro il NWO
Questa ora è una delle più grandi battaglie dai tempi della Guerra civile: la battaglia della Giustizia contro satana. Sì esatto, Satana; perchè questi di sinistra sono malvagi, come se tutti noi non conoscessimo la verità. E quando si cerca di ingannare, sappiamo che non si potrà farla franca. Ci sarà un prezzo da pagare....Quelli che ora stanno saltando di gioia stanno saltando verso l'orrore a cui andranno incontro....

Anonimo ha detto...


Biden ha già gettato la maschera del presidente "di tutti".

La maschera del bravo nonnetto, presidente di tutti gli americani.
In un twit ha etichettato tutti i partecipanti alla manifestazione di ieri per Trump, come "terroristi interni" o "domestici" (domestic terrorists). Si trattava di circa centomila
persone, o comunque di diverse decine di migliaia provenienti da tutta l'America, tutte pacifiche, tranne una piccola minoranza di esaltati, che ha fatto senza volerlo il gioco del nemico.
Ha detto : "Ciò che abbiamo visto ieri non era dissenso ma disordine. Non erano dimostranti - erano ribelli, rivoluzionari e terroristi interni. Vorrei potessimo dire che non potevamo vederlo arrivare [il disordine] ma non sarebbe vero: potevamo." (da LSNews)

Durante i disordini ben più gravi e prolungatisi per mesi di BLM e Antifa, uniti alla delinquenza comune, che ha devastato molte città americane, rovinando molti commercianti tra l'altro, Biden ha forse detto qualcosa? Niente ha detto oppure ha minimizzato. Questa era la parola d'ordine diffusa dai Media mentre Obama incitava i dimostranti a "produrre [questa volta] un cambiamento, a pensare al 3 novembre": li incitava in pratica ad un disordine eversivo, che doveva avere lo scopo di abbattere Trump.
E ci sono riusciti, sì. Comunque, sembra che almeno un rappresentante repubblicano, della Florida, Matt Gaetz abbia avuto il tempo di fare un forte discorso contro i brogli. Meno male. Lo si trova sempre su LSNews di oggi, col titolo : "Florida congressman refuses to concede fight against 'systematic' fraud in powerful speech". Il discorso cita elementi concreti.
La faziosità di Biden, da sempre uomo di parte, è venuta subito fuori. Infatti, avrebbe dovuto distinguere fra i dimostranti pacifici e i violenti, esigua minoranza, uno che volesse essere il presidente di tutti, super partes.

Anonimo ha detto...


Arrresto del D'Elia, sopra riportato.
Notizia interessante, certamente.
Ma la fonte qual'è?
Non si dà una notizia così senza la fonte.
I vari passaggi del testo non sono nemmeno
tutti chiari.
Questa non è una notizia attendibile, a
meno che non sia riformulata con chiarezza
dati precisi e fonte in evidenza.
Questa sembra una notizia fake, data con
la tecnica di Qanon, spiegata in un
articolo de il Giornale.

Anonimo ha detto...


"Il nostro tempo è soprattutto il tempo della menzogna."
Leone Trotsky

Anonimo ha detto...

“CURIOSITÀ”
Il sedicente incursore trumpiano travestito da vikingo, si chiama Jake Angeli (facebook), attorucolo antifa grande sostenitore di Biden, ma insieme a chi è?
Circola una foto insieme a Michiel Vos, marito di Alexandra e genero della signora D'Alessandro in Pelosi, che combinazione.
Ciak si gira

Anonimo ha detto...

Non che il fatto non sia stato grave ma questo non vuol dire che non è stata lasciata la porta socchiusa, che qualche manina facilitatrice ha fatto entrare per poi ha denunciato il furto.

In effetti, subito dopo le tre ore di occupazione e i 50 arresti e i morti (tra cui una veterana dell’Air Force), il Congresso ha ritrovato la sua unità, gli ultimi 12 senatori intransigenti capitanati da Ted cruz – che ancora si opponevano per i brogli – hanno rinunciato, le condanne sono state univoche e non c’è stata più alcuna riserva per Biden. Neanche da parte Repubblicana è stata fatta più alcuna opposizione.

https://www.vietatoparlare.it/la-farsa-dellassalto-a-capitol-hill/

Aloisius ha detto...

Mi sembra evidente che siano stati fatti entrare apposta per screditare 70 milioni di elettori di Trump, ormai diventati tutti come barbari con le corna in testa.

L'invasione non era finalizzata a prendere il potere, non era un golpe.
Ma è stata una manifestazione controproducente, che ha compattato tutti con Biden, divenuto il buono che difende le istituzioni, appoggiato da un coro unanime internazionale che deplora, si straccia le vesti, invoca democrazia, libertà, ecc. e poi la aggira e calpesta in tutti i modi.
La Pelosi, per inciso, ha detto che vuole levare da tutte le leggi i termini che richiamano consessi ebla famiglia: niente padri, madri, uomini e donne.

Ma il problema è, e resta, uno solo: le prove dei presunti brogli elettorali.
I ricorsi sono stati tutti respinti.

E di fronte a questo fatto incontestabile, parlare ancora di brogli elettorali e aizzare la folla diventa un pretesto per ribaltare le elezioni perché si rifiuta un risultato regolare non gradito.
Non si possono muovere accuse così gravi senza avere nulla in mano.

Forse Trump ha aizzato la folla perché non gli restava altro che il sostegno della piazza, avendo perso contro un potere più forte.
Pensa che il gesto estremo possa smuovere qualche indagine.
Ma anche se non avessero fatto indagini, o avessero fatto sparire le prove per nascondere quella che sarebbe stata la più grande frode della storia, l'invasione del Campidoglio ha fatto il gioco dei nemici e gettato un discredito secolare su tutto il popolo che ha votato Trump e sul partito repubblicano.

Sentire questi sepolcri imbiancati che starnazzano dalla mattina alla sera è terribile.
Aloisius

Aloisius ha detto...

Non condivido le critiche a Mons. Viganò sopra esternate.
Non ha mai detto che avrebbe vinto Trump, non è il tipo che fa pronostici elettorali.

Il discorso sui figli della luce è delle tenebre è completamente diverso: mette prima l'aspetto religioso e poi quello politico e sociale, come dovrebbero fare tutti gli uomini di Chiesa.

Sennai, il difetto di quel discorso e dell'intervista rilasciata a Bannon è che non è comprensibile a chi non è più cattolico e alla massa cattocomunista.

Ed è anche vero che gentaglia neonazista e del ku klux klan o simili, che sostengono Trump e che non sono infiltrati, ma violenti e razzisti veri e convinti, non sono certo "figli della luce".
Una sana distinzione e condanna del male in questi sostenitori di Trump andava fatta, sia da Viganò che da Trump.
Il male va condannato anche se sta in quelli che sostieni, che non sono tutti buoni e santi.
L'antirazzismo buonista e ipocrita, usato dei sinistri progressisti e dei capitalisti "inclusivi e filantropi", non deve legittimare il vero razzismo, che in America c'è sempre stato, ne' i neonazisti violenti e cattivi.
Il male va condannato sempre, altrimenti lo si scarica solo sulla arte avversa e la parte di Trump non è fatta tutta da santarelli senza peccato.
Il termine "figli della luce", forse, andava spiegato meglio.
Aloisius

Anonimo ha detto...

https://rumble.com/vcj5ln-7-1-2021-discorso-di-donald-trump-alla-nazione-.-mn-73.html

Donald Trump si rivolge agli americani invitandoli alla riconciliazione.

Due pesi e due misure ha detto...

Per chi parla di “violenza inaudita” la conta delle vittime può essere, appunto, un modo utile per fare chiarezza: morti e feriti solo fra i manifestanti. Situazione opposta rispetto a quella delle manifestazioni di Antifa e Black Lives Matter, dove i feriti erano in buona percentuale fra i poliziotti. Da maggio a ottobre, il movimento di estrema sinistra ha messo a soqquadro città intere, occupato aree, attaccato sedi istituzionali federali, provocando 19 morti, centinaia di feriti e circa 2 miliardi di danni.

Anonimo ha detto...

"...: Ashli Babbit era disarmata, era lontana dall’agente in borghese che l’ha freddata con un colpo di pistola..."

Vedi:
https://www.lanuovabq.it/it/biden-e-presidente-degli-usa-ed-ora-guai-ai-vinti

I morti sono quattro, uno solo da arma da fuoco. La prima signora colpita da un proiettile di gomma nell'occhio è morta in ospedale. Gli altri due, da come ho letto, sono diversamente morti, cioè non da arma da fuoco, ma fino a questo momento non si conoscono le loro generalità.

Quindi al momento l'unica ad essere stata uccisa da arma da fuoco è Ashli Babbit. La cui suocera ha detto qualcosa tipo: 'Non so perché sia andata'. Già, perché è andata Ashli? 35 anni, veterana dell'Air Force,aveva servito in Iraq e in Afghanistan, Trumpiana di ferro, simpatizzante delle teorie cospirative di QAnon (Corriere della sera 7/1/21), disarmata. Perché è andata Ashli? Colpita tra il deltoide ed il pettorale maggiore sinistro,(se la foto, di lei riversa a terra con due mani d'uomo che premevano sulla ferita, era la sua).Perchè è andata? La conoscevano? Chi la conosceva? Chi poteva conoscerla? Chi avrebbe potuto conoscerla o riconoscerla?

Anonimo ha detto...

Ashli Babbit è stata uccisa da un agente in borghese. Qui si apre un altro scenario. Colpita a distanza, frontalmente. Chi era l'agente in borghese? Perché Ashli è andata a Washington DC?

Anonimo ha detto...


"Non ha mai detto che Trump avrebbe vinto le elezioni.."

Dobbiamo rispettare i fatti, se non vogliamo cadere anche noi nel politicamente corretto praticato dai nostri avversari.
Che la S.ma Vergine avrebbe fatto vincere le elezioni a Trump, perché difendeva valori cristiani fondamentali a cominciare dal diritto alla vita, l'ha detto. Se si vuole andare a consultare l'archivio sicuramente si trova il passo.
Non è una colpa grave. E non toglie validità all'appoggio di mons. Viganò a Trump o a tutta la battaglia che mons. Viganò stesso sta portando avanti da solo, in pratica, contro l'establishment cattolico ufficiale (fatte pochissime eccezioni). Un'impresa disperata.
Si deve dire che su questo particolare punto mons. Viganò avrebbe dovuto essere più prudente, anche perché noi non conosciamo il disegno profondo di Dio onnipotente.
Tante volte nella storia ha lasciato che i malvagi prevalessero per poi castigare l'intero popolo. Non è successo lo stesso con Nostro Signore?
Questo va detto per rispetto dei fatti, per non cadere anche noi nel conformismo che caratterizza i nostri avversari.
Una conclusione che si può trarre, inoltre, è che gli ecclesiastici dovrebbero esser cauti quando si addentrano nelle sabbie mobili della politica. Voglio dire: cauti nei loro giudizi, salvo casi clamorosi ed eclatanti, che si giudicano da soli, per così dire.
Cauti soprattutto nei giudizi che riguardano accadimenti futuri.
Ma dovrebbero esser cauti anche nello sposare questa o quella tesi, più o meno radicale, relativa a fatti e situazioni correnti e ancora non ben definite.
Il fatto è che il loro giudizio in temporalibus, se poi si rivela errato (il che succede) coinvolge oggettivamente la religione, screditandola.
Maggior prudenza in certi giudizi non vuol dire rinunciare alla battaglia per la difesa della vera fede e della civiltà cristiana-occidentale, quello che ne resta.

(P.S. È morto anche uno dei poliziotti rimasti feriti nell'invasione del Campidoglio. Dire che "li hanno fatti entrare" è semplicistico. Ancora non sappiamo bene come si sono svolti i fatti. Adesso Trump invita alla riconciliazione nazionale. Lo fa in ritardo, bisogna dire, doveva dirlo subito, a ridosso dei fatti, condannando subito la frazione che aveva rovinato tutto con "l'assalto" al Parlamento. L'impressione è che comunque Trump sia bruciato come politico, peggio di così non poteva finire. È quello che volevano i suoi nemici, ma lui ancora una volta è stato poco abile, poco "politico").
Z.

Anonimo ha detto...

https://www.databaseitalia.it/gia-partita-linchiesta-sui-400-milioni-di-dollari-inviati-da-obama-in-italia-per-agevolare-la-frode-elettorale-usa-sotto-lombra-occulta-del-vaticano/#.X_dICrMcdTI.twitter

Una pièce drammatica di origine celtica ? ha detto...

La farsa di Washington
https://www.aldomariavalli.it/2021/01/08/la-farsa-di-washington/

Anonimo ha detto...

Aldo Maria Valli si manifestando 'un grande'!

Anonimo ha detto...

Nel suo discorso di ieri sera Trump ha condannato le violenze in modo deciso con parole dure verso chi è entrato a Capital Hill “voi non rappresentate la nostra nazione, ne pagherete le conseguenze”, ha sottolineato il concetto di “law and order”, invitato alla calma e promesso di gestire la transizione per consegnare i poteri a Biden. Un discorso istituzionale e serio che rimanda al mittente qualsiasi tentativo di impeachment che sarebbe a mio giudizio un grave errore.

Anonimo ha detto...

Speriamo che la prossima sorpresa che oggi nessuno immagina non siano i cinesi al comando dell’America, mentre il governo Usa fa il suo girotondo di neri, gialli, verdi, ispanici, gay e femministe intorno alla Casa Bianca, ribattezzata Casa Arcobaleno.

MV, La Verità 8 gennaio 2021

Anonimo ha detto...

Cala il sipario in maniera tragica e farsesca su quella che veniva considerata la più grande democrazia del mondo. In futuro questi giorni verranno ricordati, tra le altre cose, come quelli in cui anche i morti hanno votato.

Anonimo ha detto...

“Chi crede che il problema dell'America sia rappresentato da Donald Trump e che eliminato questo Presidente tutto tornerà come prima, tranquillo, luccicante e moderato, beh, penso proprio che non abbia capito niente” (Maurizio Belpietro – Twitter, 8 gennaio 2021).

Anonimo ha detto...


Circa l'inefficienza dimostrata dalle varie polizie americane nell'invasione del
Campidoglio.

Bisogna tener conto di un fatto: dopo i mesi di fuoco provocati da BLM e Antifa, con la complicità dei media e dei dem, durante i quali la polizia è stata sottoposta a una vile campagna di delegittimazione senza precedenti, la polizia stessa è come paralizzata.
Non si prende più certe responsabilità.
Chi ha conoscenti o parenti negli Stati Uniti, sa che, da allora, nelle città americane domina l'insicurezza o addirittura un clima di terrore. Ci sono tanti anziani che ora hanno paura di andare al supermercato, timorosi di trovarsi in una sparatoria o un assalto di gente che impunemente ruba e brucia. IL pattugliamento costante delle città, almeno di certi quartieri (dove non dominavano i trafficanti di droga), era una caratteristica della polizia americana. Dopo i mesi di fuoco è in pratica scomparso.
Bisogna quindi tener conto di questa situazione, di tipo eversivo, creata dai democratici per vincere le elezioni.
Ma a maggior ragione risulta la superficialità di Trump e organizzatori della "Marcia per salvare l'America". Non dovevano far sfilare la folla davanti al CAmpidoglio e comunque dovevano organizzare un "servizio d'ordine" loro, un robusto cordone di attivisti che tenesse separata la folla che sfilava dal palazzo del Campidoglio. Una precauzione elementare, considerando il clima che era stato creato e che si era creato. E la possibilità della presenza di agenti provocatori, che probabilmente ci sono stati e hanno fatto il loro mestiere.
Adesso Trump condanna tardivamente l'accaduto. Lo deve fare, per evitare le procedure di destituzione o impeachment che i dem vorrebbero attivare coantro di lui. Per vendetto, per distrugerlo completamente, assieme al suo partito.
Per i repubblicani accedere alle richieste sarebbe un suicidio. È difficile credere che Pence si presti a questo. Trump deve però in questi pochi giorni dare una mano, fare il bravo ragazzo, per così dire.

Anonimo ha detto...

Io suggerirei a mic di fare un elenco dei commentatori ct Mons.Viganò e ct Trump.Penso sia rilevante capire con chi si ha a che fare.Avere il coraggio di difendere Biden è abbastanza rivoltante quando un Mentana ha avuto il coraggio di spacciare per trumpiani gli antifa e blm che buttarono giù le statue in estate per trumpiani di oggi è tutto detto. E pure un film con un tizio blu fosforo ha spacciato.Pence ha tradito ed ha esposto la sua faccia.La Pelosi la si conosce per chi sia come pure il clan dei Biden.Maria Zach è colei che ha denunciato le collusioni Conte Renzi Gen.Graziano (ue pure oltre che Leonardo) con la truffa voto.Con fatti e cognomi tra cui un certo Serafini.

fabrizio giudici ha detto...

«Non si possono muovere accuse così gravi senza avere nulla in mano.»

A me risulta che siano stati quasi tutti respinti su basi procedurali e nella maggioranza dei casi non si è entrati nel merito. Non è affatto vero che non si ha nulla in mano; non è la prima né sarà l'ultima ingiustizia di un sistema giudiziario. Al Capone, finché qualcuno non individuò il trucco giusto, fu prosciolto per anni, non si riuscivano a trasformare le accuse in prove e certo non si può dire che le autorità "non avevano nulla in mano"; ma storicamente possiamo dire che era colpevole di quanto gli venne imputato.

Su queste basi non si può dire certamente di avere le prove dei brogli, perché le accuse e gli indizi non sono stati verificati.

Ma politicamente sì: perché i dem hanno fatto opposizione furiosa su ogni richiesta di chiarimento. Come qualcuno nei giorni scorsi faceva notare, i progressisti sono quelli che - quando loro comoda - predicano la massima trasparenza perché si oppone solo chi "non ha nulla da nascondere". Per questo stanno approvando leggi e provvedimenti che ficcano sempre più il naso nella nostra vita privata. Sono quelli che mostrano rispetto sacrale per il rispetto del popolo nelle sue richieste.

E allora, dunque: perché si sono opposti alle richieste di verifiche? Evidentemente avevano qualcosa da nascondere. E ci sono riusciti. Su queste basi, è legittimo che l'elettorato di destra consideri non legittima questa amministrazione. Dopotutto i dem per tre anni hanno considerato non legittima l'amministrazione Trump, persino con una richiesta di impeachment, poi tutto svanito nel nulla.

Antonio ha detto...

Allora.

Avevo scritto un intervento molto più lungo e incendiario, l’ho cancellato e sarò molto più pacato e sintetico.

Sono in contatto da tempo con la gente che è stata intrappolata nel Capitolio. Conoscevo, indirettamente, la donna che è morta, suo marito e molti altri che erano lì. Avrei voluto essere con loro. Avrei preferito che quella pallottola raggiungesse me.

A me ieri l’altro hanno ammazzato una sorella. Il mio capitano ieri l’altro se l’è data a gambe. Il katechon (capitelo una volta buona perché critico Viganò) ieri l’altro ha detto obbedisco all’anticristo. Ha detto che prendere pallottole non è nel suo stile. Tutti a casa e arrotolate le maniche per la Pfizer.

Che bello che almeno il kathecon adesso sia al sicuro in qualche mansione milionaria. Che bello che anche Viganò sia al sicuro, irreperibile. Con un apostata sul trono di Pietro e un servo dell’anticristo sul trono del mondo.

Che bello. Quanta saggezza e quanta correttezza politica. Quanta giustizia.

Accanno con tutto, come si dice a Roma. Dimenticherò religione e politica, blog, social, predicatori e ciarlatani vari per un bel po’.

Buona fortuna.

Anonimo ha detto...

Che Dio stramaledica i disegni di questi malvagi. E per Trump invece: beato chi sarà perseguitato a causa della Giustizia.

Anonimo ha detto...

Concordo pienamente con lei.
Fortunatamente non mi sono mai illuso.
Anch'io accanno tutto.

fabrizio giudici ha detto...

Come ho scritto ieri, il katechon non è un superman, né un santo, né un martire. Non è neanche detto che sia un giusto nel senso stretto del termine. È uno che si trova in un certo momento ad esercitare una forma di autorità, nel farlo fa da barriera al male, e alla sua rimozione il male dilaga. Faccio proprio presente che nel katechon è essenziale questa caratteristica, che viene rimosso: dunque non è certamente un vincitore, lo sembra inizialmente e poi perde.

Chiusa la digressione sul katechon, noto una dinamica paradossale. Ogni volta che qualcuno fa qualcosa - mi si permetta di mischiare vari campi e varie intensità: Trump che ferma i dem per quattro anni; Salvini che ferma i trafficanti di schiavi per qualche mese; Viganò che analizza puntualmente i problemi della Chiesa fino al CVII; Burke e i cardinali, Schneider, ecc... che fanno delle critiche puntute a Francesco - e poi non riesce a portare a termine il compito - Trump non vince il secondo mandato, Salvini finisce fuori del governo e sotto processo, Viganò, Burke e Schneider non fermano Francesco - gli si scaglia contro un'ostilità totalmente irrazionale. E ingenerosa, perché comunque queste persone si trovano sulla graticola - Trump sta per subire una forma di ostracismo mai vista prima nelle società moderne, Salvini è sotto processo, Viganò deve vivere nascosto, Schneider ha subìto provvedimenti restrittivi, Burke è stato "retrocesso", per poi non parlare l'odio dei malvagi che gli si scatena contro.

Probabilmente è un frutto di aspettative eccessive su un "salvamondo" che fa tutto lui? Sia che i tempi siano quelli dell'Apocalisse, sia che siamo in un momento precursore, sappiamo che non funziona così. Nell'Apocalisse persino Elia ed Enoch ad un certo punto vengono ammazzati.

Anonimo ha detto...

Sulla donna morta girano voci su una false flag.Comunque anche la foto pare da...approfondire.Pure i nomi.Della serie non si può saper nulla dai msm alla menta.na.VORREI ricordare a mons.Viganò al quale confermo la massima stima sul suo agire corretto(anche se non p.c.)-pure a Trump per quanto capisco riservandomi al 20 p.v.-che le profezie parlano di pace miracolosa dopo la consacrazione della Russia (Fatima) e che quindi si deve provvedere in quel senso.Per ora prevedo guerra sicura comunque vadano le cose.Anche Putin la chiese a Bergoglio che la negò col complice Ravasi che parlò di annientamento loro di Fatima. Lessi che Putin si infuriò.

Anonimo ha detto...

Erano i bei tempi in cui veniva preso in giro ferocemente sleepy Joe in The last night show quando il conduttore era Letterman adesso il PC ha cancellato tutto, Biden parla quando gli dicono di farlo, non certo perché sa parlare al popolo, Trump, che si voglia o no, ha un popolo di 70 mln. di elettori, non poche migliaia, i red neck e quelli del corn belt, non quei 4 schifosetti dem di LA e Hollywood e dintorni e i radical chic obamaclintoniani, staremo a vedere, per noi colonia ai confini estremi dell'impero galattico del male cambia poco, schiavi ciechi eravamo e tali restiamo. Due parole su Viganò, gli consiglio molta più prudenza nell'emettere pareri politici, gli stanno facendo il vuoto intorno e non tarderanno ad oscurarlo, sia cauto perché si è fatto troppi nemici.....

Anonimo ha detto...

Gira e rigira la faccenda di Fatima ritorna...

La "russia" sta spargendo errori come non mai sotto l'egida demokratika di vari kapo.

La consacrazione richiesta dalla Madonna non è stata fatta.

Il perché del 1960 ormai l'abbiamo capito, qualunque ermeneutica si voglia utilizzare.

Garabandal capitò a proposito, ignorata. Poi Akita, invece pure (anche lì un 13 ottobre).

Nel frattempo ci si è indeboliti, rinunciando a molte preghiere come a San Michele.

Viene da ridere al pensiero che sia stato Ravasi a dissuadere il papa dall'ascoltare Putin.

Proprio vero: si illuderebbe chi pensasse che Fatima abbia esaurito la sua profezia.

Antonio ha detto...

Fabrizio, non ci capiamo, probabilmente perché mi esprimo male io.

Non mi aspetto un messia a cavallo, non mi aspetto un salvatore mondano.

So perfettamente che il kathecon non è Superman. Ma se colui che veniva definito kathecon

1. gioca a scacchi con le vite umane convocando una manifestazione oceanica in cui gente esasperata può reagire in modo energico ed essere intrappolata e colpita da un nemico codardo, astuto e diabolico (e che lui sa essere tale);

2. fa credere di avere più potere di quello che ha rintuzzando le minacce della Pelosi di mandargli l’esercito con l’affermazione che lui dalla Casa Bianca non schioda e che bisogna vedere l’esercito da che parte sta;

3. dopo che una persona innocente e disarmata muore, non solo non condanna la violenza del nemico e tace abbassando la testa, ma dice che “questo non è il nostro stile”;

4. come se non bastasse alla fine si sottomette alla transizione del potere nelle mani del servo dell’anticristo che ci farà vaccinare e farà mettere il marchio della bestia a tutti — se non lui sicuramente il suo successore;

io mi chiedo: e questo che razza di kathecon è? E come fa una persona tanto saggia che lo conosce da tempo meglio di noi a definirlo tale?

So bene che tanto lui come Viganò sono sulla graticola e sono stati per lo meno più lodevoli di tutti gli altri nel denunciare il Nemico. So bene che nell’Apocalisse persino Elia ed Enoch vengono ammazzati.

Ma non vedo martiri. Non vedo Elia ed Enoch, vedo grandi leader politici e spirituali che appena vola una pallottola ritornano nel loro nascondiglio. Ed è comprensibile. Ma non li ammiro più. L’unico martire che vedo è una ragazza che agonizza e si dissangua al suolo, non loro, che non sono certo Elia ed Enoch, a quanto pare, né somigliano lontanamente a loro. E, ripeto, vedo l’apostata sul trono di Pietro e il burattino di Satana sul trono del mondo.

Non mi spacciare Trump e Viganò per Elia ed Enoch, o per personaggi a loro comparabili, o ai martiri veri, per favore. Ti dico questo nello stesso modo in cui tu mi dici di non vedere (come infatti non pretendo di vedere) nel katechon Superman. Mi sarebbe bastato vedere in lui un uomo. E nemmeno un salvatore: magari anche un uomo che cade. Ma che non fa cadere i suoi e poi tutto a posto.

Spero di essere stato più chiaro stavolta.

Un’ultima postilla: quando ho scritto che d’ora in poi rinuncio alla religione oltre che alla politica, specifico che per me la fede in Cristo — che è l’unica che rimane sempre salda e che anzi si rafforza dopo ogni bastonata — non ha niente a che vedere con la religione.

Spero che chi legge questa mia affermazione sappia comprendere che non è un’attestazione di gnosticismo o di messianismo materialista e la sappia interpretare in profondità.

Antonio ha detto...

@Anonimo 21:29
Finalmente qualcuno che ci arriva.

Antonio ha detto...

Commento eccelso. Grazie. Di cuore.

Antonio ha detto...

Per me è il discorso di un traditore che fino al giorno prima la gente che oggi definisce “violenta” e che ha pagato col proprio sangue la aizzava lui. Poi fate voi.

mic ha detto...

"In certi momenti tutti i consigli umani vengono meno, da ogni parte i flutti infuriano, la tempesta scuote e distrugge, le forze vengono meno. Come evitare gli scogli verso i quali la nave sembra andare a sfasciarsi, gli stessi nocchieri non lo vedono assolutamente. E allora rimane soltanto una cosa da fare: ‘Gridare al Signore’ ”
Cfr. s. Agostino, Sermone 75, 2-4; Enarratio in Ps. 107, 12

Anonimo ha detto...

Quando saremo morti saremo quello che siamo diventati vivendo. Ora si richiede fortezza.

fabrizio giudici ha detto...

Il commento delle 21:29 è di una sciocchezza incredibile. Tirando le somme: da un lato si accusa Trump di vigliaccheria perché, esaurite le vie legali, non ha scatenato la guerra civile; dall'altro lo si accusa di imprudenza perché ha chiamato la piazza con il rischio di incidenti e strumentalizzazioni.

Ma vi rendete conto di quello che dite? Ogni azione in politica comporta rischi e figuriamoci di questi tempi. Per quanto poi riguarda i "rischi di strumentalizzazione"... ma siete seri? Ci ripetiamo ogni giorno che il 99% dei media di tutto il mondo racconta balle ormai in modo spudorato, quando può strumentalizza e quando deve inventa di sana pianta, ma contemporaneamente dobbiamo temere le strumentalizzazioni?

Mi viene in mente Giorgia Meloni, che due anni fa per spiegare chiaramente cosa intendeva per "affondare i barconi dei trafficanti" fece fare persino il disegnino: 1. sequestrare, 2. far sbarcare le persone, 3. affondare la barca. Senza pudore cinque minuti dopo a sinistra urlavano "assassini". E basta aver paura della strumentalizzazioni. È una forma di subalternità.

Antonio ha detto...

Fabrizio, i rischi non li corre lui, li corre la ragazza che non è qui per raccontarlo. E sì, di fronte a un nemico così satanico che ti ha rubato il voto o la fai la guerra civile o “tutti a casa” lo dici prima.

Ma naturalmente anche queste per te saranno “sciocchezze”. Stai bene così.

Anonimo ha detto...

https://lacrunadellago.net/2021/01/07/italiagate-parte-ii-obama-e-renzi-accusati-di-essere-le-menti-della-frode-elettorale-usa/

mic ha detto...

Sl 107, 10-16
"Abitavano nelle tenebre e nell'ombra di morte, prigionieri della miseria e dei ceppi,
perché si erano ribellati alla parola di Dio e avevano disprezzato il disegno dell'Altissimo.
Egli piegò il loro cuore sotto le sventure; cadevano e nessuno li aiutava. Nell'angoscia gridarono al Signore ed egli li liberò dalle loro angustie.
Li fece uscire dalle tenebre e dall'ombra di morte e spezzò le loro catene.
Ringrazino il Signore per la sua misericordia, per i suoi prodigi a favore degli uomini;
perché ha infranto le porte di bronzo e ha spezzato le barre di ferro."

Anonimo ha detto...

povero Monsignore, hanno tutti la ricetta giusta: io dico grazie a Monsignor Viganò, è l'erede di Monsignor Lefebvre. un po di speranza non guasta

Anonimo ha detto...


I commenti che accusano pesantemente Trump e Viganò, andando oltre le legittime critiche, sembrano peccare di moralismo.
E forse anche di umiltà.

Tra l'altro, non sappiamo ancora come sia morta la signora in questione,
quali siano state le circostanze esatte.
Pertanto, appare del tutto inutile discutere sul punto.
In ogni caso, non era lì in visita turistica (una parte del Campidoglio
è sempre aperta al pubblico, viene visitata tutti i giorni. Nel complesso
si riunisce anche la Corte Suprema. Fanno assistere anche il pubblico, se uno vuole;
poche persone, per pochi minuti, circa dieci. Ho potuto assistere anch'io tanti
anni fa, durante un viaggio in America. Mi ricordo quella scalinata
che non finiva mai, quell'incombente neoclassico massiccio, nient'affatto
palladiano, l'atmosfera rarefatta, quasi sacrale della seduta della
S.Corte, che stava mettendo alla graticola un individuo condannato poi
a parecchi anni di galera per reati finanziari.)
Stava partecipando, la poveretta, all'invasione non pacifica dell'edificio dove era
in seduta il massimo organo legislativo della nazione. Non un
colpo di Stato ma un'azione catalogabile come "sedizione". Una cosa
grave. Inoltre: un'azione sconsiderata, che ha solo messo nei guai grossi
Trump, forse bruciandolo per sempre come politico, e danneggiato la causa.
Chi l'ha voluta fare, l'invasione, se non era un agente provocatore,
ha comunque dimostrato un'impressionante ottusità politica. Ma forse
l'invasione è avvenuta spontaneamente, da parte di un gruppo che si è
tirato dietro il resto. Lo si capirà meglio in futuro.

Ma notevolmente imprudente è stato anche Trump, o forse addirittura
dilettantesco, nel non valutare i pericoli racchiusi nel c.d. "raduno oceanico",
in un clima così teso ed acceso. Certo, per colpa dei dem e dei media.
Ma questo non può costituire un'attenuante.
Z.



Anonimo ha detto...

È ufficiale: alemno un attivista BLM tra i pro-trump al congresso. Che ci faceva?
https://www.foxnews.com/politics/anti-trump-activist-entered-capitol-wednesday

Anonimo ha detto...

"Siate Forti! Non si deve cedere dove non bisogna cedere ..... Si deve combattere, non con mezzi termini, ma con coraggio; non di nascosto, ma in pubblico, non a porte chiuse, ma a cielo aperto"
San Pio X

"Fortis! Non est dare in quo non est dare in ..... Oportet pugnare, non in improuida, sed cum animus; non occulte, sed publice, non clausis januis, sed in aperto caeli"
S. Pius X

Anonimo ha detto...


Ultime notizie dall'America
Fonti: Reuters e altre fonti. Pelosi vuole l'impeachment di Trump.

Mike Pence ha respinto la richiesta di N. Pelosi di applicare il 25mo emendamento a Trump, in modo da destituirlo e sostituirlo con se stesso. La cosa era prevedibile.
Pelosi allora vuole far partire da lunedì prossimo la procedura di impeachment contro Trump, alla Camera. I numeri sono quelli di prima delle elezioni. Alla Camera i dem hanno la maggioranza, ma al Senato ce l'hanno ancora i repubblicani. Per passare, l'impeachment dovrebbe avere al Senato i due terzi dei voti, prospettiva allo stato remota. E dovrebbe esser votato il giorno prima dell'uscita di scena di Trump.
[Pelosi è nemica personale di Trump, al pari di altre donne della dirigenza democratica. Una ha detto che "Trump deve esser punito per tutto quello che ha fatto negli ultimi due mesi" - fonte radiofonica, quest'ultima].
Pelosi ha assunto anche una straordinaria iniziativa, non so quanto consona alle sue competenze. Ha consultato un'alta autorità militare americana per esser assicurata che Trump non sia in grado di dare l'ordine di sganciare bombe atomiche. Il militare l'ha assicurata, tutto è sotto controllo. [Chi non sembra sotto controllo, annoto, è invece Pelosi. Forse stanno tentando di far passare Trump per pazzo, per uno da internare.]

Due parlamentari repubblicani hanno invitato i dem a lasciar perdere, per non creare ulteriori divisioni. Biden al momento tace, sulla faccenda.
Se il buon giorno si vede dal mattino, possiamo già vedere chi comanderà di fatto nei prossimi anni: Pelosi, Kamala, etc, tutte le donne del presidente. Ma questo non stupisce nessuno.

Dei quattro morti civili nel caos del Campidoglio, uno è una donna travoltra e calpestata nella calca, quando la folla si è dispersa sotto una carica della polizia. Era una seguace
convinta di Trump. Il fratello della donna se l'è presa con Trump, dandogli la colpa di quello che è successo. La fonte è sempre Reuters.

[Come titola un articolo su La Nuova Bussola Quotidiana, l'atteggiamento della dirigenza dem è quello del "guai ai vinti", alla faccia della maschera da buon padre di famiglia assunta da Biden durante le elezioni. Tutto è possibile a questo mondo, osservo, anche la conversione di Biden, ma al momento tira aria da liste di proscrizione e vendette planetarie. Questo sarebbe un ulteriore passo verso la guerra civile in grande stile e possibili secessioni, visto che Biden pare intenzionato in nome della economia green ad abolire o quasi il petrolio, tra altre cose. Il Texas, grande quasi quanto l'Europa, ridotto senza o quasi petrolio e bestiame, perché anche le mucche inquinerebbero, non ce lo vedo proprio].
Che Dio salvi l'America e noi tutti.

Anonimo ha detto...

Nessuno sembra notare tra l'altro che l'Italia in questa storia è dentro fino al collo e siamo praticamente senza governo presentabile, incapace in politica estera ed interna, con persone direttamente implicate nei casi americani, azzoppati economicamente con queste chiusure degli esercizi del condotto turistico culturale ricreativo e con la scuola a singhiozzo che sfornerà una classe indigente nazionale. Finirà male per una questione fisica, la corda tira tira si spezza; non è detto che a soccombere saranno i poveretti addestrati dalla vita a non fare tante storie delicate, saranno quelli che si sentono al sicuro, ignorando il presente, che riceveranno uno sberlone memorabile. Qui tra poco sarà guerra, fame e peste e se uno sapesse leggere i fatti capirebbe che è tempo di andar in giro vestiti di sacco flagellandosi per tutte le male azioni singole e sociali compiute. Comunque siamo soli, inaffidabili chiesa e stato, traditori di Dio,Uno e Trino e del popolo. Ormai c'è poco da girare la testa dall'altra parte, perché dall'altra parte la visione non migliora. Trump ha cercato di fare il possibile e speriamo che il possibile diventi mondialmente conosciuto nella sua interezza, con prove e contro prove inconfutabili, inoppugnabili, così che non rimanga alla giustizia nessun angolo dove possa ignorare i fatti criminali che chiedono di essere giudicati e puniti in America ed in Italia.

Anonimo ha detto...

Biden è presidente degli Usa.
https://lanuovabq.it/it/biden-e-presidente-degli-usa-ed-ora-guai-ai-vinti

Sulla carta , di fatto regnera' Kamala ( Così la vedo io ) .

Anonimo ha detto...

Dodici ore dopo aver bannato Trump, Twitter lo ha riabilitato.
Il motivo? Ha perso il 2% in borsa: secondo il mercato è molto alto il rischio che, bannando Trump, il social network perda la metà dei suoi utenti quotidianamente attivi dato che il presidente ha 89 milioni di follower, e così ha punito la società che ha rapidamente fatto marcia indietro.
Quando leggete di questa o quella azienda che si lancia in crociate politicamente corrette, ciancia di agire in difesa dei valori progressisti, dei diritti civili, della comunità LGBT, e pensate "oh quanto sono belle, evolute, civili queste aziende e quanto sono sporche, brutte e cattive quelle che non lo fanno", ricordatevi questo numero: 2%.
È bastato un 2% a fare cambiare idea a Twitter.
È tutto, solo e soltanto business. Il giorno in cui non sarà più di moda sposare le cause politicamente corrette, ognuna di quelle aziende miracolosamente cambierà idea.
Ora, non che questa sia una novità, almeno per chi non vive nel mondo dei sogni, ma che si arrivi ad appaltare a queste aziende addirittura la difesa della democrazia, come abbiamo letto delirare su Repubblica ieri, applaudendo uno dei gesti più antidemocratici che ci sia qual è censurare un personaggio scomodo perché scomode sono le sue idee per il mainstream in questo momento dominante, è veramente da poveri fessi.
Vincenzo Derobertis

Anonimo ha detto...

@vincenzo derobertis
Grande!

Aloisius ha detto...

Non mi sembra di essere caduto nel politicamente corretto e nel conformismo.
Un conto è aver trascurato cosa ha detto Mons. Viganò, un conto è essere politicamente corretto.
Vi sarò grato se mi farete la carità di spiegarmelo.

Aloisius ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Aloisius ha detto...

Per Fabrizio Giudici h 12.37
Anch'io ho sentito che non sono entrati nel merito delle accuse dei brogli, anche se la cronaca giudiziaria è stata molto oscurata.

Ma allora bisogna vedere quali organi dello Stato avevano l'obbligo giuridico di entrare nel merito e non l'hanno fatto.
Quali giudici e procuratori dello Stato non hanno indagato e in base a quali norme erano obbligati a farlo.

Almeno le accuse devono essere precise, anche sui social e nei discorsi ufficiali.
E su quelle doveva trafiggere chi lo accusa di sparare balle perché non vuole ammettere la sconfitta.

Altrimenti rimangono accuse generiche, compresa quella di non aver indagato, sospetti e chiacchiere da bar che chiunque può fare.

E dico questo perché sono convintissimo che i brogli ci sono stati veramente e mi fa una gran rabbia vedere che Trump, alla fine, 'l'ha buttata in caciara' senza sostanza, comportandosi nel modo ben riassunto da Antonio.

Condivido nel dare merito a Trump per quello che ha fatto, ma la fine di questa guerra che ha iniziato lascia di stucco, non è un buffone ma delude in modo cocente.

Speriamo che la verità venga a galla dopo, ma la vicenda Assange insegna che "chi tocca i fili muore" e il potere è spietato con chi smaschera le sue nefandezze.

Grazie a Mic per la citazione di S. Agostino, rimaniamo sereni e pensiamo alla nostra salvezza spirituale confidando solo nel Signore, che prima o poi interverrà nei modi imprevedibili che solo Lui sa trovare.
Aloisius

Anonimo ha detto...

Certo gli uomini possono essere pessimi, ma le donne non sono da meno. Quelle in carriera poi...finiscono spesso per farla in posizione orizzontale e non per debolezza ma, per poter umiliare il malcapitato se è un sottoposto e se è un superiore per usarlo da piolo. Sì, con i maghi son tornate anche le streghe. Ma tutto questo è avvenuto perché la chiesa è precipitata nell'illusione che l'Occidente, diventato cristiano, tale sarebbe rimasto nel tempo, così anche lei si è abbandonata alla modernità lassa, dimenticando di mantenere l'insegnamento e l'esempio al livello di santità, luce per le generazioni presenti e future. Caduta la chiesa chiesa tutto è precipitato anche l'opposizione mondana, disciolti entrambi nel liquame della fogna, impotenti ormai a coagularsi nella sostanza loro propria e risalire alla luce del sole.

Antonio ha detto...

“Tra l'altro, non sappiamo ancora come sia morta la signora in questione, quali siano state le circostanze esatte.”

Non lo saprà Lei. Se lo guardi da diverse angolazioni. Poi decidiamo chi è che pecca di mancanza di umiltà.

https://www.infowars.com/posts/exclusive-video-capitol-police-execute-unarmed-woman-carrying-trump-flag/

Anonimo ha detto...

Non sappiamo quali siano state e siano le condizioni reali nelle quali si sta trovando Trump, noi siamo in poltrona con cocacola e popcorn e pontifichiamo. Trump ricordiamo ha diversi figli e nipoti, per esempio. Sta camminando sul filo del rasoio. L'hanno massacrato per quattro anni e continuano a fare pollice verso. Deve mantenersi nella legalità se non vuol far precipitare la situazione. Primo, il discorso incriminato evidentemente non poteva essere ancora come lui avrebbe voluto che fosse per il semplice motivo che, pur essendoci dichiarazioni giurate gravi, per le denunce le persone vogliono la protezione per sè e per i propri cari, tanto per dirne una, con il lasso di tempo rimasto c'è poco da star tranquilli e lui ora può garantire poco poco. Eppoi essendo coinvolti altri paesi(Italia e forse altri)deve camminare in punta di piedi, non solo per noi, ma anche per gli altri paesi. Avete letto l'articolo di Cesare Sacchetti? A mio parere il discorso di D.T. potrebbe essere paragonato alla'ingravescente aetate' di J.R. Qualcosa comunque che o è stata cambiata all'ultimo momento o è stata scritta sotto minaccia pressante. Secondo, instradare le persone verso Capitol Hill, Trump era certo che i suoi non erano e non sono BLM, quindi era sicuro. Ed era sicuro che il palazzo sarebbe stato come sempre ben custodito. Lui era lungi dal pensare che la polizia togliesse le transenne , per esempio. Quindi la polizia toglie le transenne davanti ad un gruppo per farlo passeggiare davanti alla Camera dei Rappresentanti e carica un altro gruppo che travolge nella fuga una partecipante che muore schiacciata dalla folla. Questa polizia era coordinata da qualcuno? Sembra proprio di sì, se si guarda la diversità di comportamento. Bisognerebbe guardare una piantina della zona per capire queste dinamiche. Magari la polizia sapeva chi erano i gruppi davanti ai quali toglier le transenne, quali quelli che avrebbe dovuto caricare e quali quelli sui quali sparare proiettili di gomma negli occhi. Il poliziotto deceduto in ospedale, ferito da chi? Dove? Deceduto? Aiutato a morire?
Questo tanto per rimettere la bilancia un pochino in equilibrio dalla parte di D.T. e non allinearci già alla Pelosi. Questo solo guardando di tanto in tanto la diretta,leggendo Cesare Sacchetti, i commenti e poco altro ancora. Il viso di Trump è provato, deve combattere ancora, responsabile verso gli americani, verso la sua famiglia, verso i suoi figli. E noi Italiani siamo dentro questo inferno e mettiamo la testa sotto la sabbia per ascoltare la propaganda.

Anonimo ha detto...

Realisticamente, senza concessioni alla fantasia, stando terra terra:
a) i brogli elettorali ci sono stati e ci sono le prove
b) il deep state è costretto a giocare sempre più sporco
c) i mass media hanno portato il livello di indecenza oltre la soglia di invisibilità
d) quello che ora viene imputato a Trump, Capitol Hill, è stato pianificato dai suoi nemici
e) nei maneggi pericolosi e schifosi, l'Italietta c'è dentro fino al collo
f) i nostri statisti si sono macchiati di vergogna che supera i nostri confini
g) purtroppo in certi movimenti non è da escludere che le due sponde del Tevere si parlino
h) gli interessi di molti attori e utili idioti sono sempre più confliggenti tra loro
i) tra poco il problema non saranno virus, tamponi e vaccini
l) il deep state è potente, ma come i palloni gonfiati è in pericolo quando troppo gonfio
m) basta uno spillo
Basta alzare un poco lo sguardo verso il cielo e viene in mente Fatima.

Anonimo ha detto...


Twitter ha di nuovo bandito Trump, pare a vita.

Sembra che le pressioni su Trump siano nel senso
di farlo dimettere. Queste le ultime voci.
Il suo isolamento appare totale o quasi.
Il fatto che abbia rifiutato pubblicamente
di andare alla cerimonia di insediamento di
Biden ha di nuovo gettato altra benzina sul fuoco,
già vasto.
Una parola pacificatrice Biden comunque non è
capace di dirla.
Altra regola del gioco che Trump ha violato:
appellarsi al popolo contro le istituzioni
in mano ai corrotti.
Forse dietro le quinte stanno promettendo a
Trump di lasciarlo in pace, nel prosieguo,
se si dimette subito. Tecnicamente è difficile
che l'impeachment vada in porto prima del 20
gennaio. Nel prosieguo, Trump è atteso da
una valanga di processi.
Però, se si può azzardare un'ipotesi, è questa:
non bisogna fidarsi delle evntuali promesse di
costoro. Una volta dimessosi, lo perseguiterebbero
ugualmente. Trump, a questo punto, deve tener
duro. Però è difficile, avendo contro l'intero
apparato, a tutti i livelli. Dalla sua ha però
un notevole appoggio popolare, che non dovrebbe
esser venuto meno dopo i fatti del Campidoglio,
ancora da accertare nella loro precisa dinamica,
se mai ci si riuscirà.

Anonimo ha detto...

Chi crede che un’amministrazione Biden-Harris sarà meno pericolosa di quella di Donald Trump per la democrazia e la libertà americane, e quindi per la causa della democrazia e della libertà nel mondo, probabilmente sbaglia. Le prime decisioni allarmano. La scelta di collaboratori e pubblici ufficiali sulla base del sesso e del background etnico anziché su quella della competenza dimostrata, il pelo lisciato ai Blm presentati come vittime perché trattati dalla polizia diversamente dai sostenitori di Trump, e soprattutto la prospettiva di una riforma della Corte suprema che aumenterebbe il numero dei giudici per permettere a Biden/Harris di nominare personalità a loro ideologicamente affini e ribaltare l’attuale maggioranza conservatrice, fanno temere un neo-totalitarismo liberal ben più illiberale del bistrattato populismo trumpiano.

Anonimo ha detto...

Il sistema elettorale americano non riesce ad impedire i brogli.I brogli ci sono sempre stati e questa volta più numerosi del solito, solo che in questo caso non conveniva dimostrarli perché si rischiava la guerra civile. Gli stati uniti non sono l'Itaglia che processa Salvini per aver impedito lo sbnarco a dei clandestini ,sono un paese dove certi valori contano ancora .Biden farà bene a tenere a freno Kamalla e le sue sorelle perché potrebbe finire molto male per tutti.Si ricordino della guerra secessione e si diano una calmata ,perché se si comincia a sparare i giornalettisti ,adesso onnipotenti,battono in ritirata al primo sparo.

fabrizio giudici ha detto...

Ma naturalmente anche queste per te saranno “sciocchezze”. Stai bene così.

Sì. Sono anche un po' stufo di leggere le grandi strategie di grandi generali da tastiera che insegnano a chi per quattro anni la guerra l'ha vinta su più fronti. Beninteso che sono il primo a non credere che Trump sia perfetto (l'ho detto ieri), e proprio per questo non mi straccio le vesti quando si perde una battaglia.

fabrizio giudici ha detto...

E scusa Antonio, certamente non ti farà piacere quello che sto per scrivere, ma i tempi sempre più difficili richiedono che si dicano le cose senza auto-censure.

1. Trump non ha ordinato né invitato di entrare nell'edificio. Ha invitato ad andare a manifestare fuori dall'edificio.

2. L'errore grave l'ha commesso proprio chi è entrato nell'edificio _di testa sua_. Ha violato la legge, ha messo a grave rischio sé stesso e gli altri e ha creato il "caso" (in realtà non che me ne freghi molto di questo, come ho scritto ieri, tanto se il caso non c'è i media se lo inventano). Il punto chiave è: che cosa credevano di ottenere? Per fare moral suasion sui parlamentari è sufficiente radunarsi in piazza; se volevano iniziare la guerra civile sarebbero entrati armati e organizzati, e non lo erano. E allora cosa pensavano di ottenere? Hanno agito irrazionalmente. C'era chi si è infiltrato per creare il caso; chi per farsi un selfie; chi per togliersi la soddisfazione di mettere gli stivali sulla scrivania della Pelosi. Penso che molti, come la povera Ashlei Babbit, non avevano nessuno di questi motivi; e allora perché sono entrati? Temo semplicemente per il consueto effetto di trascinamento della folla. Ma questo, come ho scritto, è irrazionale. Se avevano altri fini che mi sfuggono, illuminatemi su quali fossero.

Anonimo ha detto...

La propaganda globalista e massonica imbavaglia la propaganda di Trump... è sempre la stessa storia e la democrazia oggi è totalitaria.

Comunicato della Casa Bianca del Presidente Trump: "Lo avevo previsto. Nel sospendere il mio account vogliono mettermi a tacere, vogliono mettere a tacere voi e i 75 milioni di grandi patrioti che hanno votato per me". Poi assicura: "non ci metteranno a tacere. Stiamo trattando con vari altri siti e a breve avremo un grande annuncio, nel frattempo stiamo valutando la possibilità di costruire una nostra piattaforma",

Anonimo ha detto...

@ "Realisticamente, senza concessioni alla fantasia, stando terra terra:..."

Okkei.

Anonimo ha detto...

Star wars iv episodio:
“Tanto più stringete la presa, Tarkin, tanti più sistemi vi sgusceranno via tra le dita”.
Altri siti, altre piattaforme, altri network, questa è la strada.

Anonimo ha detto...

Que l’on soit pro Trump ou non, l’attitude des GAFAM dans cette élection américaine doit nous alerter sur ce qui risque de se profiler en Europe.
Si ils sont capables de censurer le Président des États-Unis en exercice voire de supprimer définitivement le compte du Président sortant, jusqu’où seront-ils capables d’aller pour influencer une élection en Europe?
Il est grand temps que les nations européennes et l’UE prennent ce problème de la régulation des GAFAM à bras le corps que ce soit sur le plan fiscal, de la protection des données personnelles ou de la concurrence.

A l’inverse, le gouvernement français, au travers de la loi AVIA, a cherché à renforcer encore encore le rôle de censeur des réseaux sociaux...

Extrait de l’article: “Mais cette censure doit nous interroger, plus fondamentalement encore, sur l’état de nos libertés publiques aujourd’hui et sur les risques que font peser les multinationales sur la liberté d’expression. [...] La question qui devrait se poser à tout défenseur de la liberté est la suivante: de quel droit une entreprise privée peut-elle décider d’une information qu’elle est vraie ou fausse, qu’elle est bonne ou mauvaise, qu’elle est inoffensive ou dangereuse? De quel droit une entreprise privée peut-elle censurer un chef d’État? Les lois sur les contenus haineux existent, et chacun qui se sentirait lésé par un tweet, une vidéo ou un message Facebook a le droit de saisir la justice. Pourquoi les plateformes en ligne s’autosaisiraient-elles? [...] Plus on fixe des limites à la liberté d’expression, plus ces limites prennent le pas sur toutes nos libertés. Une société libre ne l’est jamais vraiment si cette liberté est sans cesse entravée au nom d’une morale souvent relative et toujours intolérante. Une société libre ne peut l’être réellement que si elle admet la possibilité de la transgression.”

https://www.lefigaro.fr/vox/monde/trump-banni-de-facebook-ce-n-est-pas-aux-gafa-de-decider-de-ce-qu-on-peut-dire-ou-ne-pas-dire-20210108

Anonimo ha detto...

"Se in questi anni avessero avuto la stessa velocità di sospensione utilizzata per l'account di Trump e di alcuni suoi sostenitori, nella lotta al terrorismo, alla violenza, alla pedofilia, sicuramente avremmo avuto effetti diversi, e tante vite umane sarebbero in salvo" (Don Salvatore Lazzara - Twitter, 9 gennaio 2021).

Anonimo ha detto...

Visto l'ambiente, le frequentazioni, le abitudini si possono ipotizzare sacrifici portati a segno con studiata regia.

Anonimo ha detto...

Il video che giuliani aveva messo su youtube era stato bannato, ma è ora disponibile su https://rudygiulianics.com/

Anonimo ha detto...

La scelta dei principali social network di silenziare il presidente potrebbe essere un boomerang devastante. Si aggiunge benzina sul fuoco alle risposte non date, perché Trump non si esaurisce con Trump.

Anonimo ha detto...

ROMA – “Gravissima la deriva liberticida presa unilateralmente da alcune società private che gestiscono le piattaforme dei social network. Evidentemente il vertiginoso incremento del loro business, anche grazie ai lockdown, gli ha dato alla testa: hanno acquisito così tanto potere da pensare di poter togliere, in qualsiasi momento e a propria discrezione, il diritto di parola a chiunque. Nel corso della storia i popoli del mondo hanno conquistato il diritto di esprimere i propri pensieri anche grazie al sacrificio di tante persone che hanno combattuto per la libertà. Per questo non è accettabile che i principi costituzionali di nazioni libere e democratiche possano essere messi in discussione dai monopolisti dei social network. Se accettiamo che venga censurata oggi una persona solo perché non condividiamo le sue idee, non dobbiamo lamentarci se domani toccherà a noi. Fratelli d’Italia farà di tutto per difendere la libertà di parola e la Costituzione italiana”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Antonio ha detto...

Fabrizio, lo dico con affetto e senza ironia o volontà di ferire, poi chiudo su questo e su ogni altro tema perché non vale più la pena.

Rimangono solo due opzioni in piedi:

1. O sono scemo io (e/o parlo male italiano io)

2. o sei scemo tu.

Ripeto, il peggio è che lo dico senza ironia, senza rabbia e senza pretendere che sia vera la seconda opzione.

Rimango con questo dubbio e in entrambi i casi non sono comunque contento.

Anonimo ha detto...

A Trump arrivano a cancellare qualsiasi tipo di piattaforma digitale su cui postare, da fare qualche riflessione, guardare i nomi dei padroni del vapore, dai media alle finanze e ricordarsi che Kissinger è ancora vivo e vegeto......intelligenti pauca.

fabrizio giudici ha detto...

Antonio, con ricambiato affetto: le due opzioni sono altre, gestire queste vicende in modo emotivo o razionale. Che tu sia coinvolto emotivamente si comprende visto quello che ci hai detto ed è più che normale. Io ho provato a razionalizzare e non ci sono riuscito. Pazienza.

Anonimo ha detto...

COMMENTI ELEISON DCCIV (9 gennaio 2021) - MADIRAN - CONCLUSIONE
Nel suo recente bel commento eleison Mons. R. Williamson scrive:

... "Il risultato finale sarà il trionfo del Comunismo."...

La verità è questa, senza ambagi di sorta.
Altro che Italygate, laptop della Pelosi e altre fantasie!
È mai possibile che si sia perso completamente il senso del ridicolo?

#dachiandremo ha detto...

CI AVREMMO GIURATO!
Poteva mai essere un benedettino? Un domenicano?
Chiaramente solo un gesuita poteva "pronunciare" la preghiera per la cerimonia di insediamento del "cattolico" abortista Biden.
Sembrano proprio i furbetti del quartierino, gli amici di merende, i cugini di campagna.

Meditate e ... non fanno più nemmeno finta

Da Fb ha detto...

Ciò che si è manifestato due giorni fa – e lo stesso Trump – non è dunque la malattia, ma un sintomo. Considerare che il problema sia Trump e illudersi che la sua uscita di scena sia sufficiente a guarire il paziente, significa continuare a far avanzare la malattia, e lasciare che il magma cresca e si espanda sotto la crosta. Significa non cogliere le ragioni delle tensioni antisistemiche – il distacco tra popolo ed elite, la mancanza di corpi intermedi, tutti ideologicamente distrutti, l’insostenibile oppressione della cappa culturale imposta dal politicamente corretto e dai “nuovi diritti”, la coriandolizzazzione della società, la rimozione del fattore religioso dalla sfera pubblica e l’aggressione di esso nella sfera privata -, ma continuare ad alimentarle: non è mettendo un tappo a un vulcano che si evitano le eruzioni, anzi in questo modo aumentano pressione e temperatura interne, e si favorisce una nuova eruzione più violenta della prima. Se le sedicenti elite, i pasdaran delle “magnifiche sorti e progressive” non smettono di autoassolversi guardando il dito anziché la luna, quella del 6 a Washington sarà una delle numerose manifestazioni della profonda crisi delle democrazie occidentale che vedremo nel futuro prossimo e meno prossimo.

Anonimo ha detto...

L'argomento si è chiuso!???

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/pronunciamiento-a-madrid/

“Pronunciamientos” a Madrid?
Maurizio Blondet 10 Gennaio 2021
“Alla fine di novembre, alti ufficiali in pensione delle forze armate spagnole hanno inviato due lettere direttamente al re Felipe VI esprimendo la loro preoccupazione per il governo ‘socialcomunista’ a Madrid e la minaccia che esso fa gravare sull’unità della patria. Una delle lettere è firmata di 73 ex ufficiali dell’esercito di alto rango, l’altra di 39 ufficiali dell’aeronautica militare a riposo – che si rivolgono espressamente al monarca come capo delle forze armate; si impegnano a essere fedeli alla loro ‘patria’, alla ‘coesione nazionale’. Ma questa “coesione nazionale”, affermano, è stata indebolita dal governo di minoranza guidato dal primo ministro socialista Pedro Sánchez”...

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/deutsche-bank-trova-disonesto-il-dibattito-sul-green-deal/

Deutsche Bank trova “disonesto” il dibattito sul Green Deal
Maurizio Blondet 11 Gennaio 2021
in Germania ed Europa
Sul progetto di Green Deal Europeo, adottato dalla UE a guida Von der Leyen, che impone la “neutralità climatica entro il 2050 (azzeramento delle emissioni di CO2) il “dibattito non è onesto” . Mette in ombra la mega-crisi che porterebbe “una notevole perdita di benessere e posti di lavoro”. E infine il programma ecologista UE “non funzionerà senza una certa dose di eco-dittatura”...

Anonimo ha detto...

"Davanti a Trump il sistema di potere è andato in lockdown dimostrando che non era più democrazia perché aveva come suo presupposto una idea di libertà comperabile. Quando Giovanni Paolo II e Benedetto XVI parlavano della democrazia come possibile sistema totalitario, si riferivano a questo. Invece Trump pur facendolo con le sue cravatte poco bostoniane, ha ritirato fuori argomenti che fondano la stessa libertà e che la rendono non comperabile dal sistema: la vita, Dio, la nazione come comunità naturale, la fede, la legge naturale. È stato un ribelle. Un anarchico della democrazia".

Stefano Fontana

Anonimo ha detto...

Non è mica morto!
Fra poco parlerà su Fox News.

Anonimo ha detto...

Persino Angela Merkel, non esattamente una sfegatata sovranista, guarda preoccupata all'esclusione di Donald Trump dai social, giudicandola, tramite il proprio portavoce, una «decisione problematica».

Il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, si è addirittura dichiarato scioccato da quella che ritiene, parole sue, una «oligarchia digitale».

E in Italia? Alcuni giornalisti e intellettuali di sinistra - dal solito Rampini a Stefano Feltri, passando per Massimo Cacciari - hanno gridato allo scandalo, ma altri ancora leggono la vicenda obnubilati dal filtro dell'antitrumpismo.

Posizione legittima, ma non democratica. Chi la condivide, si scordi pure l'«odio le tue idee ma darei la vita affinché tu le possa sostenere» (che non è di Voltaire, ma della britannica Evelyn Beatrice Hall).
Meglio occupare la mente con ideali sinceri. (Giuliano Guzzo)

Anonimo ha detto...


La democrazia di massa attuale, senza ideali, dominata da oligarchie di vario tipo, che vivono nel lusso e promuovono una spaventosa corruzione dei costumi, talmente via di testa da promuovere l'uguaglianza radicale tra l'uomo e la donna, una cosa contronatura; il c.d. "cambiamento di sesso", una cosa impossibile; il "matrimonio gay", e insomma il capovolgimento di tutte le regole della vera arte di governo, in modo da dar la netta impressione di governare non per il proprio paese ma costantemente contro di esso,
questa democrazia decadente ha creato un'anarchia permanente e sempre più insopportabile, che sarà fatalmente eliminata solo da una dittatura.
Una dittatura vera, con l'uso spietato della forza, anche se al momento non si riesce ad immaginare quale componente sociale sia in grado di attuarla.

Storicamente, è sempre stato così: a periodi di grave crisi della democrazia, caratterizzati da un'impressionante anarchia morale e materiale, sono seguiti periodi di governi forti, dittatoriali, vere e proprie tirannidi, naturalmente dopo rivolgimenti sanguinosi.

Anonimo ha detto...

Mi spiace, quello che è mancato in questi anni è stato l'insegnamento della chiesa e il buon esempio dei consacrati. Il resto, tutto il resto è venuto dopo. Mai si sarebbe arrivati a questo punto se la chiesa avesse fatto diga. Mai. Il clero si è evirato con le sue mani diventando fiocco di neve trascinato dal vento qua e là. E il popolo si è disperso e si è corrotto. E non si vede in giro una personalità in grado di far ben sperare. Generazioni inconsistenti si succedono a generazioni più inconsistenti. Mi sembra talmente grave il collasso generale che non ho idea come si possa fare a ricostruire. E siamo senza guide. Si è avverata la canzonetta...neanche un prete per chiacchierar...!

Anonimo ha detto...


IL nuovo arcivescovo di Dublino.

LifeSiteNews riprende un'intervista da lui rilasciata non appena nominato. Si tratta di mons. Dermot Farrell.
Sintesi:
-- è favorevole alle donne prete. Dice che l'ostacolo in questo senso non è nella Scrittura ma nella Tradizione.
-- Gli piacerebbe l'istituzione delle diaconesse.
-- Il celibato "è importante" ma dovrebbe essere una libera scelta, si potrebbero ammettere anche preti sposati,come presso gli Ortodossi.
-- Circa le unioni omosessuali, si è dichiarato favorevole alla benedizione degli anelli ma da fare in privato. L'affermazione del Catechismo della CC, secondo la quale gli atti omo sono "intrinsecamente disordinati" secondo il prelato esprime un "linguaggio tecnico" [a tecnical description] che dà luogo a fraintendimenti tra i fedeli. Testuale. "..a technical description. People misconstrue that then because it is technical theological language."

Il precedente arcivescovo era personalità deludente, che ha subito passivamente la vasta azione di delegittimazione della Chiesa sviluppatasi in Irlanda negli ultimi vent'anni. Ma l'attuale va ben oltre.
Proviene da quello che è forse l'ambiente più corrotto dell'Irlanda attuale: il Seminario di Maynooth, Dublino, da decenni notoriamente un covo di eresia e omosessualità. La cosa è stata denunciata più volte ma invano. (LSNews riproduce in allegato un articolo sul punto, di un sacerdote che vi ha insegnato e poi ne è fuggito). L'attuale arcivescovo vi ha insegnato per parecchi anni.
Dei cinque seminari una volta attivi in Irlanda, è rimasto solo questo, i cui edifici sono da anni divisi a metà con un'università secolare.
Stando cosù le cose, se sparisse sarebbe meglio. Gli allievi sono comunque piuttosto pochi.
Alcuni anni fa ci fu una certa emozione perché alcuni alunni che volevano restar fedeli alla vera dottrina e tradizione della Chiesa (inginocchiandosi ad esempio di fronte al Santissimo, cosa che pare proibita, !!) furono di fatto cacciati. Nel Seminario insegnano anche "teologhe", indovina di quale tendenza.

Anonimo ha detto...

https://lanuovabq.it/it/il-gop-scarica-trump-ma-il-vero-golpe-e-della-sinistra

VERTICE VS BASE
Il Gop scarica Trump ma il vero golpe è della sinistra
ESTERI12-01-2021
I fatti dicono chiaramente che c'è qualcosa di sospetto nell'assalto a Capitol Hill e che dare la colpa a Trump è frutto di una narrativa sporca che ormai ha palesemente del ridicolo. Eppure parte dell'establishment del Gop si è rifatta subito l'abito, confermando lo scollamento fra il popolo e un'élite (di destra e sinistra, di credenti e non) che si sente moralmente superiore ad esso. Ma il presidente uscente è tutt'altro che finito...

Anonimo ha detto...

“Quando tu strappi la lingua ad un uomo, non stai dimostrando che sia un bugiardo, tu stai dicendo che temi cosa lui potrebbe dire.”

Sidney Powell

Anonimo ha detto...

Moriremo cinesi? Pechino insabbia il Covid, schiaccia Hong Kong, annienta il dissenso, sottomette l’Europa, stringe a sé il Vaticano e affronta un’America senza Trump e con un Pil spettacolare. 8 per cento di crescita prevista nel 2021, mentre tutti i paesi occidentali si leccheranno le ferite. Ha appena stretto un patto economico che da solo rappresenta un terzo dell'economia mondiale. E nel 2028, la Cina supererà l'economia degli Stati Uniti...

Anonimo ha detto...

Senz'altro... però la lingua non l'hanno strappata concretamente a nessuno, finora... basta dire quel che loro temono e il modo di farlo sapere a tutti si trova...
Siamo ancora in tempo.
Finora sono state annunziate diverse grandi rivelazioni, ma soltanto annunziate!

Anonimo ha detto...

Non moriremo cinesi (comunisti): moriremo forse, ma se moriremo moriremo in piedi e non cinesi (comunisti).

Anonimo ha detto...

Il Presidente Russo PUTIN ha firmato una legge che consente di bloccare i siti Internet, come Twitter, Facebook e YouTube, se giudicati colpevoli di censura o discriminazione. Il testo prevede la possibilità di bloccare, rallentare il traffico e imporre sanzioni amministrative.

mic ha detto...

però la lingua non l'hanno strappata concretamente a nessuno, finora...

Va inteso, penso, in senso figurato ed è quel che è accaduto sui social a Trump et alii...

Anonimo ha detto...


Le azioni legali intentate dal fronte trumpiano contro i brogli sono state ben 64 dice il Corriere della Sera, tutte respinte. Quindi, niente prove. Se le prove c'erano, non lo sapremo mai.

Infatti, respinte, come?
Sembra quasi mai entrando nel merito, ma quasi sempre sulla base della mancanza di competenza o di legittimità (no standing, credo si dica, nel linguaggio giur. americano).
Una muraglia cinese, prevedibile, comunque impossibile a valicarsi.
Il sistema ha fatto muro contro l'intruso.
Le testimoianze giurate contro i brogli erano parecchie.
Non c'è stato dibattito in tribunale, non c'è stato nulla.
Lasciamo stare le fantapolitiche notizie di clamorosi sviluppi alla OO7.
Quello che si era visto nei dibattiti pubblici organizzati dai
repubblicani, con interventi di scrutatori, era già notevole,
unitamente alle analisi di esperti di computer che avevano
registrato in alcuni casi anomalie inspiegabili e piuttosto
ampie nell'andamento del voto.

Anonimo ha detto...

Sul sito di Maurizio Blondet è comparso un articolo che ho appena ricevuto e letto : Allora Trump era un Salvini, e che sottoscrivo, parola per parola.
Del resto, in altri miei precedenti commenti riguardanti le vicende americane, ho sempre mostrato estrema diffidenza verso certi personaggi.

Anonimo ha detto...

A prescindere da destra sinistra centro e laterali è possibile che un intero popolo che occupa metà continente prenda per buona questa elezione truffatissima? Truffa transoceanica per di più. Un popolo contento di vivere sul raggiro è e sarà sempre raggirato dai suoi stessi governanti. Poi uno si chiede come una civiltà sparisca. Sul cavallo senatore. Cioè quando la follia diventa pandemica. Quando le Camere Alta, Bassa e dei Rappresentanti sono occupate da cavalli, cioè da bestie. Cavalli che pur sono belli ed intelligenti, ma pur sempre bestie. Forse Caligola non fu folle in questo frangente, ma profeta. Pensando a un parlamento contemporaneo nazionale 'qualsiasi', molto meglio ristrutturarlo in un maneggio, con stalla e ragazzi di scuderia, così quando questo o quel elettore passano per la capitale,si fanno sellare il cavallo e vanno a cavalcare nel più vicino parco e nel mentre sussurrano nell'orecchio, del cavallo senatore o deputato, i nitriti da fare nelle prossime riunioni di governo. Se fosse stata fatta a tempo debito questa legge costituzionale a quest'ora l'Italexit sarebbe cosa fatta da mo'! Per esempio.

Anonimo ha detto...


La persecuzione contro Trump e la sua parte che sta avendo luogo in questo momento in America, fa venire in mente una frase di Tocqueville:

"La democrazia smaterializza il dispotismo."

Domenico Napolitano su Fb ha detto...

Ricordo quella volta quando Giovanni Falcone al Maurizio Costanzo show disse:" tutto su questa Terra nasce, vive e muore, anche la Mafia morirà "! Lo disse con quei suoi occhi tristi ed ironici allo stesso tempo, una verità assoluta che mi ritorna in mente anche oggi osservando quello che succede in America! Detto più terra terra si potrebbe dire " tutto il mondo è paese "! Non so se avete notato che il mondo è completamente diverso da quello che la mia generazione ha conosciuto appena una ventina d'anni fa! Il mondo bipolare, Occidente contro Oriente, Stati uniti d'America contro URSS è scomparso, ed è scomparso alla Falcone, per manifesta consunzione! Dopo il crollo della Unione sovietica, 30 anni fa, oggi tocca agli Stati uniti d'America! È un crollo diverso, più che economico e militare è un crollo morale, e gli Stati uniti ci appaiono, improvvisamente, né più né meno di come siamo noi, con gli stessi vizi, con le stesse degenerazioni, con le stesse miserie umane, con lo stesso disprezzo per la volontà popolare! La mia generazione, e non solo, ha visto l'America come un faro di democrazia, una società, pur con tante contraddizioni, molto vicina alla società ideale, e comunque con punti fermi e saldissimi, l'amore per la libertà in tutte le sue forme, l'integrità morale dei suoi governanti! Oggi ci tocca fare una amara scoperta, sono come noi! Forse anche peggio! È come quando frequenti per una vita una famiglia che appare perfetta, ma all'improvviso scopri che tutta quella perfezione era solo apparenza, anzi, c'erano cose folli che mai avresti immaginato! La famiglia americana, oggi, si pone agli occhi del mondo senza filtri, ed abbiamo assistito ad una scenata familiare degenerata in rissa! Alla base di tutto un sistema politico ed elettorale obsoleto, farraginoso, folle ed ingiusto! Abbiamo sempre visto il presidenzialismo americano come il top della democrazia diretta, il popolo elegge direttamente il presidente, abbiamo scoperto che non è mai stato così! È una elezione indiretta, l'elettore elegge dei delegati che a loro volta eleggono, che differenza c'è con il nostro modo di eleggere il presidente della Repubblica? Ma non basta, abbiamo scoperto che si può votare per posta, anche in maniera massiccia, anche in maniera da ribaltare il risultato dei seggi, completamente diverso! Anche da noi l'italiano che risiede all'estero vota per posta, ma sono solo pochi deputati e senatori che non incidono sul risultato finale! Nessuno, in Italia, ha mai messo in discussione la volontà popolare, perché il nostro sistema identifica, ai seggi, l'elettore, senza ombra di dubbio! E se l'elettore è ammalato è il seggio elettorale che va a casa sua! Immaginate che succederebbe, in Italia, con una elezione dove ai seggi vince il PD ed, all'improvviso, arriva una valanga di voti per lettera dove tutto viene ribaltato e vince Salvini! Verrebbe giù il mondo! Ma, voglio dire, nessuno, anche di destra, accetterebbe un simile risultato! Ed il motivo è ovvio ed evidente! Abbiamo scoperto che in America si può e si è fatto! Anche se gli stessi americani sono consapevoli di questa follia e mezza America si è ribellata!

Domenico Napolitano su Fb ha detto...

...segue
Poi è successo di tutto, compreso l'atto finale di un parlamento dove un partito processa il capo dell'opposizione, il leader politico avversario, e lo processa solo con la forza dei suoi numeri in parlamento, dopo aver tentato, appena pochi mesi fa, lo stesso colpo, fallito solo perché in quel momento non aveva la maggioranza politica! Sistema elettorale che invita ai brogli, lotte per il potere senza esclusione di colpi, intreccio di interessi tra politica ed economia dove imprenditori della comunicazione mondiale "spengono " improvvisamente la voce del presidente in carica con decisione propria, improbabili "invasioni " di manifestanti disarmati che penetrano in edifici tra i più protetti al mondo, vendette contro chiunque abbia lavorato per un governo precedente con la minaccia da parte di banche di tagliare i crediti a chiunque assumerà ex funzionari della casa bianca di Trump, America come la Cina, e la libertà di espressione che fine ha fatto? Oggi, come l'URSS 30 anni fa, è crollata anche l'America, non è più nulla di diverso e superiore, è come noi, pure peggio! Giovanni Falcone aveva perfettamente ragione! Amen e Awoman, come dicono i pazzi di RimbamBiden!