Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

martedì 14 aprile 2026

Vescovo Strickland: "Ho il cuore pesante mentre guardo al Libano"

Dichiarazione apparsa originariamente sull'account X del vescovo Joseph Strickland. "Per intercessione di San Charbel Makhlouf, Dio porti guarigione ai feriti, conforto agli afflitti e pentimento a coloro che agiscono senza riguardo per la sacralità della vita". Qui l'indice dei precedenti interventi.

Vescovo Strickland:
"Ho il cuore pesante mentre guardo al Libano"


Cari fratelli e sorelle in Cristo,
Ho il cuore pesante mentre guardo al Libano, una terra da tempo segnata dalla fede, dalla sofferenza e dalla perseveranza.

Il Libano non è semplicemente un'altra nazione in conflitto. Ospita una delle più antiche e numerose comunità cristiane del Medio Oriente, dove il nome di Gesù Cristo viene professato ininterrottamente fin dai primi secoli della Chiesa. In quella terra sacra sorge il santuario di San Charbel Makhlouf, un umile monaco la cui vita di preghiera, penitenza e devozione eucaristica ha portato frutti straordinari. Conosciuto come il "monaco miracoloso del Libano", innumerevoli anime hanno testimoniato la guarigione operata da Dio per sua intercessione: un segno che, anche nella sofferenza, Dio non ha abbandonato il suo popolo.

Eppure, ancora oggi il Libano sanguina.

Continuano ad emergere notizie di bombardamenti incessanti in aree civili densamente popolate: famiglie, bambini, anziani, vite sconvolte senza preavviso. Ciò a cui stiamo assistendo non è semplicemente una guerra, ma un grave attacco alla dignità umana. Prendere di mira deliberatamente o mettere sconsideratamente in pericolo vite innocenti non è mai giustificabile. MAI.

La Chiesa è sempre stata chiara: la guerra in sé è una tragedia, ma arrecare danno intenzionale ai civili è un male morale che grida al Cielo.

Non dobbiamo diventare insensibili alle immagini di distruzione. Non dobbiamo permettere che le narrazioni politiche offuschino la nostra coscienza. Ogni bambino ucciso, ogni casa distrutta, ogni madre che piange suo figlio: non si tratta di qualcosa di astratto. Si tratta di sofferenza umana. Si tratta di Cristo crocifisso di nuovo nel suo popolo.

Il Libano ha già sopportato decenni di instabilità, collasso economico ed esodo di cristiani dalla regione. Colpire nuovamente questa nazione, soprattutto in modi che devastano la vita dei civili, significa riaprire ferite che potrebbero impiegare generazioni a guarire.

Invito tutti i leader coinvolti a ricordare questo: il potere non conferisce un diritto morale. La forza militare non giustifica la perdita di vite innocenti. Non può esserci una pace duratura costruita sulle tombe degli indifesi.

E ai fedeli dico questo: non rimanete in silenzio nei vostri cuori. Pregate. Digiunate. Offrite sacrifici. Preghiamo per il popolo libanese. Preghiamo per la conversione di coloro che esercitano il potere senza pietà. Preghiamo per una pace vera, non il fragile silenzio dei cessate il fuoco, ma la pace che nasce da una giustizia fondata sulla verità.

Per intercessione di San Charbel Makhlouf, Dio porti guarigione ai feriti, conforto agli afflitti e pentimento a coloro che agiscono senza riguardo per la sacralità della vita.

E non dimentichiamolo mai: ogni vita umana è sacra, dal concepimento alla morte naturale, in ogni nazione, senza eccezioni.
In Cristo nostra speranza,
Joseph E. Strickland, Vescovo emerito

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Certo che se neanche Trump raffigurato come Cristo vi spinge a fare un post di condanna, il vostro movimento è decisamente alla frutta.
Siete pessimi.

mic ha detto...

Se dovessimo denunciare tutte le stramberie di Trump dovremmo creare un altro blog....

Cit. Francesco Agnoli ha detto...

Lutero e Trump

Per capire l' immagine di Trump che si presenta come fosse Cristo, l' attacco volgare al papa, la banda di fanatici che "prega" addosso al Presidente, bisogna capire Lutero ( il potere negli USA è ancora anglo-tedesco ).
Perché ebbe successo? Certamente anche per una certa decadenza della chiesa, ma soprattutto a causa del sostegno dei principi. A scuola ci hanno insegnato che il protestantesimo nasceva dal basso, ma basta studiarlo davvero per accorgersi che accadde il contrario: furono i duchi, i principi, i re come Enrico VIII a capire che abbracciando Lutero potevano disfarsi del papato, e disfacendosi del papato potevano assolutizzare il loro potere, divinizzarlo. Per un cattolico il potere viene da Dio, nel senso che nessun uomo è Dio e ogni uomo deve rispondere a Lui. E Lui parla attraverso la Chiesa e il suo vicario ( con i limiti che sappiamo).
Per Lutero il potere dei principi viene da Dio nel senso opposto: diventa assoluto!
Così mentre i cattolici ammettono in casi estremi il tirannicidio, perché nessun potere umano può divenire tirannico, per i protestanti il tirannicidio è sempre vietato, perché il principe è sempre ingiudicabile. Non esiste scontro tra papa e Chiesa nei paesi protestanti, perché il papa e la chiesa, di fatto, non esistono. Il principe ha sempre ragione.
Trump è figlio di questa tradizione, non concepisce nessuno " al di sopra di sé né più in alto " (come l' Innominato). Il culto di se stesso e del potere al posto del culto di Dio.
Per questo tutta la filosofia tedesca, che in parte prepara il nazismo, è intrisa del culto verso Lutero, inteso non come un riformatore religioso, ma come un riformatore politico.