martedì 23 luglio 2013

Tacciono e restano inerti, quando non boicottano, i vescovi. Parla e agisce un Sindaco.

Riprendo da Messa in Latino. Il mio commento è nel titolo. Dal testo che segue non risulta; ma vogliamo sperare che quella celebrazione non sia stata un evento estemporaneo e che sia celebrata in via definitiva.

A secondo mandato concluso prima di andare in “pensione” il Sindaco di Montecassiano, provincia e diocesi di Macerata – fino al 1986 “roccaforte” vocazionale dell’antica e fiorente diocesi di Recanati – ha voluto fare un dono  ai suoi concittadini: la celebrazione della Messa Tridentina "così come me la ricordo quando da piccolo servivo la Messa".

“Ricostruito” l’antico altare ( distrutto negli anni '70 ) il Sindaco M° Mario Capparucci ha persino stampato un libretto con la Bolla Quo Primum e con alcune nozioni di teoria del canto gregoriano ed alcuni canti. Il Parroco don Pierandrea Giochi ha invitato l’intera cittadinanza in Collegiata per la celebrazione serale della Santa Messa affidata ad un suo giovane Confratello ordinato pochi mesi fa.
Ecco il racconto che ha scritto uno dei ministranti del gruppo umbro-marchigiano-abruzzese che ha servito la S. Messa :
“Giovedì sera 18 luglio, festa di San Camillo de Lellis, l’Insigne Collegiata di Santa Maria di Montecassiano è tornata a risplendere in tutta la sua forza e bellezza.
Dopo i lavori di restauro che hanno restituito alla chiesa un aspetto meraviglioso e dopo oltre cinquant’anni è stata nuovamente celebrata in un tripudio di festa e di solennità la Messa in latino nell’antico rito romano.
Il canto gregoriano e la sacra polifonia rinascimentale, con il Coro “NuovArmonia” di Porto S. Giorgio ( Direttore Alessandro Buffone - M° titolare della Bas.Metropolitana di Fermo; all'Organo G.Callido del 1775 op.105 ha suonato Riccardo Ricci di 13 anni n.d.r. ) ha riempito le tre navate inondando di sacralità tutto il popolo di Montecassiano che ha gremito la chiesa fino al portone d’ingresso.
La bellezza del Rito, il silenzio contemplativo, l’importanza dei gesti liturgici, il soffermarsi più volte e più a lungo in ginocchio alla Consacrazione e alla Comunione, hanno sicuramente generato nei cuori e nelle menti di tutti, anziani e bambini, giovani e adulti, tanta Grazia che speriamo porti frutti abbondanti per la salvezza delle Anime, vero ed essenziale compito della nostra Fede Cattolica, sul quale ha incentrato la sua omelia il Celebrante, il prete novello Don Riccardo, sottolineando anche l’importanza dell’autentica carità.
Molti uomini e donne, erano vestiti con bellissimi abiti medievali per Il Palio che si svolge in questi giorni a Montecassiano.
Il Sindaco, Prof. Mario Capparucci, al termine della Messa con un breve e significativo intervento, ha riaffermato che il fondamento che di ogni buon governo, di ogni cosa bella da poter realizzare nella vita civile di una comunità, come la festa del Palio dei Terzieri può aver luogo solo a partire dalla Fede, in una profonda e perfetta armonia tra l’ambito religioso e quello politico il quale si inginocchia davanti a Dio che riconosce come Creatore e Padre, e a Cristo come Signore e Redentore.
Il Sindaco ha poi detto che la partecipazione alla S. Messa è un atto di Fede di un intero popolo, nel quale devono trasmettersi i valori alti di una visione cattolica del mondo che attraverso le generazioni sono giunti fino a noi e che costituiscono la Tradizione, la quale è viva e operante, ed è necessaria per il presente ed il futuro.
La Insigne Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta è il luogo simbolo per eccellenza di questa Tradizione per la Comunità di Montecassiano, dove tante generazioni si sono raccolte durante i secoli, e ancora oggi si raccolgono per adorare l’Unico e Vero Signore, per piangere e gioire, per impetrare l’intercessione della Gloriosissima Vergine Maria a maggior gloria di Dio e perché mantenga il buon governo nella bella Comunità di Montecassiano in vista della salvezza delle Anime”.
Leonardo Lolli

45 commenti:

edoardo malgarida ha detto...

Mi viene da piangere di rabbia al vedere immagini come queste:

http://www.incrocinews.it/chiesa-diocesi/qui-la-chiesa-%C3%A8-giovane-br-ora-aspettiamo-il-papa-1.78511

Povera diocesi di Milano...

Louis Martin ha detto...

http://unafides33.blogspot.it/2013/07/dove-dobbiamo-andare-per-ascoltare-di.html

Avete visto questo?

Scusate il fuori tema, ma sono davvero stanco di sentir tessere le lodi degli ortodossi.
Contro la modernità e il modernismo la Chiesa ci ha additato l'Immacolata.
Possibile che si glissa sul fatto che l'Ortodossia nega questo dogma fondamentale? Al quale occorre aggiunge il non secondario problema del Concilio Vaticano I ...
Il mio non è mai un giudizio sui singoli ortodossi (come sui fedeli di qualunque altra religione), imponendo lo spirito di umiltà di non considerarsi mai meglio di nessuno. Ma quando si tratta di fede occorre dire la verità!
La Chiesa deve rientrare in se stessa non per essere una grande famiglia con gli ortodossi, ma per essere fedele a NSGC.

E poi, scusate la franchezza, ma ogni volta che vedo indulgere verso fantasticherie ecumeniche tra cattolici e ortodossi, sento puzza di CL ... avete presente Russia Cristiana ...

Ps: in ritardo, vorrei ringraziare Silente per l'apprezzamento, ci scopriamo con molte coordinate culturali comuni. E Angelo per l'ultimo pezzo tra il comico e il grottesco, ma che forse rappresenta davvero la realtà annebbiata nella testa di tanti papa-boys.

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con Louis,
è possibile che, nella ricerca di stabilità in momenti di grande disorientamento come questo, la si cerchi in orizzonti che sembrano non averla persa e conservano dei fondamenti che abbiamo in comune.

E sono d'accordo anche nel fatto che anche in questo caso sia un inganno guardare solo a ciò che unisce e non anche a ciò che divide, se si tratta di errori, che il Signore ci insegna e ci rende possibile rifiutare e non conviverci...

Louis Martin ha detto...


Lo capisco Mic.
L'errore (di costoro) è che non hanno la pazienza di scendere le scale, e per fare prima, giunti a metà scala si buttano dalla finestra!
E poi c'è chi manipola, dentro e fuori la tradizione ...

Angelo ha detto...

Grazie a Lei, Louis Martin. Una piccola puntualizzazione: la Chiesa ortodossa, mi pare, non nega la immacolata Concezione. E' solo che sono fermi al 7. Concilio...

Louis Martin ha detto...

Angelo, purtroppo credo che la neghino, anche se con sottigliezza, e neppure sempre.

Questo è un esempio:

"Il Dogma dell’Immacolata Concezione

La Chiesa di Cristo ha definito Maria come la sempre Vergine e Madre di Dio, nel Concilio di Efeso (431). Essa non si stanca di cantarla “Tuttapura, intemerata, più venerabile dei Cherubini e senza confronto più gloriosa dei Serafini” (dalla Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo).
Tuttavia, Maria fa parte del genere umano, è stata concepita come ogni creatura per un atto di amore a tra Gioacchino ed Anna, quindi da seme umano, e per questo è stata soggetta alle conseguenze del peccato fino al momento in cui ha detto a Gabriele il suo “si”.
Ci voleva Duns Scoto, grande antagonista di Tommaso d’Aquino per favorire la costruzione teologica dell’Immacolata Concezione, e ci voleva un Pio IX per proclamare il dogma nel 1854. Questi i doni di un Papa, Pio IX, alla sua Chiesa: “Infallibilità papale” e Immacolata Concezione, che sono serviti a far allontanare la Chiesa di Roma ancor più dall’Ortodossia." http://www.chiesaortodossa.it/differenzecattoliciortodossi.html

Rifiutano il fatto del concepimento senza peccato, ma la ritengono santa per virtù.
In altri termini, la ritengono concepita nel peccato originale, ma preservata dal peccato attuale.
Mic, che dice la teologia, a me risulta così. Puoi aiutarci?

Anonimo ha detto...

Sostanzialmente la negano. Qui è riassunto il perchè:

http://www.tradizione.oodegr.com/tradizione_index/vitesanti/santavergculto.htm

Anonimo ha detto...

PER SERAFINO

Serafino, dove sei?

Coraggio, avanti! Dicci come stai.

Luisa ha detto...


http://www.incrocinews.it/chiesa-diocesi/qui-la-chiesa-%C3%A8-giovane-br-ora-aspettiamo-il-papa-1.78511

Effettivamente non se ne può più, ma a che serve lamentarsi?
Tanto siamo noi le mosche bianche, i cattolici da museo, inamidati, da salotto, cetrioli sotto aceto,con la faccia da santino, superficiali o rigidi, vestiti sempre in lutto guardiamo sempre il pavimento, non siamo cristiani, ci mascheriamo da cristiani
Olè amigos, allegria, usciamo da noi stessi!
Quella foto dovrebbe inorridire chi ha ancora una coscienza di "che cosa" È la Santa Messa, di CHI è presente, di CHI È il protagonista, e invece sono fieri, fieri di devastare la sacra Liturgia, fieri di deformare la coscienza di quei giovani!


Angelo ha detto...

Don Riccardo, per quanto poco possa valere il mio giudizio, è un bravissimo sacerdote.
Sull'Immacolata Concezione: nella liturgia bizantina ci sono varie invocazioni alla Vergine: "Maria, TUTTA SANTA (panaghia), salvaci". Implicitamente, e neanche tanto, si afferma la stessa identica cosa dell'immacolata concezione. Che poi la maggior parte degli ortodossi la neghi, è un altro discorso legato al filetismo greco, alla volontà di distinguersi dai papisti, ed a molta ignoranza. E' un po' come quando le etiopi si convertono al cristianesimo e per distinguersi dai musulmani dicono che sono cristiane perchè si possono mettere la minigonna.
Ritengo che sia un problema di pesi e contrappesi: la antropologia cattolica (non considero qui le follie postconciliari) è in primis agostiniana, quindi "pessimista" (un merito, secondo me, che ho una concezione dell'umanità --di me stesso, in primo luogo-- tendente al pascalismo, e in questo senso diversa da quella ortodossa, più "ottimista" antropologicamente), anche se poi riequilibrata da S. Tommaso. Non è un caso che quest'ultimo era contrario alla dottrina in questione. Al cattolicesimo "serviva" la donna perfetta per non scadere nel protestantesimo: di qui la dottrina della Immacolata Concezione, che per quanto io ne capisca è comuqnue assolutamente condivisibile, anche a rigor di logica: Dio si sarebbe incarnato in un corpo soggetto al peccato originale?

Angelo ha detto...

http://www.incrocinews.it/chiesa-diocesi/qui-la-chiesa-%C3%A8-giovane-br-ora-aspettiamo-il-papa-1.78511

Cos'è, una pluriconsacrazione?
Sul giovanilismo sessantottino, ripreso ad es. da CL (che all'inizio era infatti di sinistra, poi è diventata "di destra", poi di centro: molto italiani, moltissimo badogliani) ricordo il titolo di una canzone degli Afterhours: "Sui giovani d'oggi ci scatarro sopra". Parole sante, cantate da coraggiosi esponenti dell'estrema sinistra, che vedono il mondo molto meglio del primate globetrotter ora in missione a Copacabana.

Louis Martin ha detto...

Luisa, ben detto.

Guardiamo sempre il pavimento, come ci insegnano i veri maestri!

"Il dodicesimo grado, infine, è quello del monaco, la cui umiltà non è puramente interiore, ma traspare di fronte a chiunque lo osservi da tutto il suo atteggiamento esteriore,in quanto durante l'Ufficio divino, in coro, nel monastero, nell'orto, per via, nei campi, dovunque, sia che sieda, cammini o stia in piedi, tiene costantemente il capo chino e gli occhi bassi; e, considerandosi sempre reo per i propri peccati, si vede già dinanzi al tremendo giudizio di Dio, ripetendo continuamente in cuor suo ciò che disse, con gli occhi fissi a terra il pubblicano del Vangelo: "Signore, io, povero peccatore, non sono degno di alzare gli occhi al cielo"." (RB, VIII, 62-66)

Louis Martin ha detto...

E' certo che non abbandonerei mai la Chiesa cattolica, neanche in queste condizioni assurde, per aderire a quella ortodossa perché ha conservato le forme liturgiche. Sarebbe apostasia, e ci tengo al Paradiso. Mi riferisco al post di Una Fides, non alle osservazioni di Angelo.

Ad Angelo invece segnalo, se non l'avesse già letta, questa paginetta di teologia-politica cattolica.
Credo potrebbe essere nelle Sue corde.

http://www.totustuustools.net/pvalori/Fornari.htm

Sull'Immacolata, osservo solo che per noi cattolici è dogma definito.

Anonimo ha detto...

Romano dice,

Questo sindaco di Montecassiano merita ogni lode!

Preghiamo che altri sindaci facciano il stesso...

lonewolfe ha detto...

Se non ricordo male, a dividerci dagli ortodossi c'è, prima ancora del dogma dell'Immacolata Concezione, la questione del filioque, a proposito di dislocazione della divina monotriade.

RIC ha detto...

El Pais che, come sempre, si contraddistingue per i suoi attacchi alla chiesa cattolica, fa oggi riferimento ad un sondaggio che sarebbe stato svolto ieri fra i giovani che attendono il papa. Ne sarebbe emerso che: l’82% è a favore della pillola del giorno dopo, il 72% è contro il celibato dei sacerdoti; il 62% a favore del ‘sacerdozio femminile’; il 90% chiede il carcere per gli ecclesiastici che abusano di minori; il 62% è contrario alla legge brasiliana che condanna le donne che abortiscono.
Ammesso che quand’anche in minima parte tali dati siano attendibili, mi chiedo: ma a cosa servono dunque queste giornate della gioventù se non a creare uno dei tanti mega-eventi organizzati in giro per il mondo per promuovere il turismo e far soldi? Quanto costa questa kermesse? Qui la tanto decantata sobrietà viene messa improvvisamente da parte per lasciare il posto ad un’autocelebrazione della rinnovata Chiesa cattolica. E tutti sono felici. E ballano e cantano sul ponte della nave che affonda.

Louis Martin ha detto...


Oltre al "filioque", ovviamente ...

Luisa ha detto...

si vede già dinanzi al tremendo giudizio di Dio,

Ma nooooo, Louis, lo sa bene che oggi c`è solo la Misericordia di Dio, del Suo giudizio, ancor meno "tremendo" più nessuno ne parla, andiamo fuori di noi, se pecchiamo no problem, tanto Dio ci perdona sempre e abbiamo Gesù come avvocato.
Pentirsi? Impegnarsi a non più ricadere? Ma che storie da cristiani inamidati!

Louis Martin ha detto...


Luisa, insomma! Oggi Dio non ci giudica più, ci realizza!

Louis Martin ha detto...


"Qui la tanto decantata sobrietà viene messa improvvisamente da parte per lasciare il posto ad un’autocelebrazione della rinnovata Chiesa cattolica."

E' tutto così umano, troppo umano, tristemente umano. Il vero miracolo e che qua e là esista ancora qualche cattolico ...

Louis Martin ha detto...

Dal sito di Avvenire

"Lombardi ha anche fatto notare che è stato il Papa a chiedere di usare “un’auto molto semplice” per i suoi spostamenti (un’utilitaria Fiat molto diffusa in Brasile) e desiderando avere un contatto diretto con i giovani ha scelto di usare in mezzo alla folla la jeep delle udienze romane del mercoledì adattata con un semplice tetto trasparente.

Dal Papa è anche giunta la richiesta di evitare “qualunque militarizzazione della sua visita”. Alla richiesta di possibili timori per la sicurezza negli appuntamenti pubblici dei prossimi giorni Lombardi ha risposto che non ne vede il motivo visto che “il Papa vuole incontrare la gente, e la gente vuole incontrare il Papa: la priorità è la gioia della gente”.

Oggi giornata di riposo per Francesco, del quale non si conoscono eventuali incontri o “fuori programma”. Certo, “è tutto nuovo: il Papa, lo stile, il modo di relazionarsi con la gente e di comunicare direttamente con il popolo”. Come a dire: aspettiamoci qualche sorpresa".

Che coraggio ragazzi!
Speriamo solo che il disprezzo delle elementari norme di sicurezza non costi qualche osso, se non la pellaccia, a qualche uomo della sicurezza.

Luisa ha detto...

Personalmente non vedo traccia di umiltà in certi gesti esaltati dai media, al limite certe scelte assomigliano piuttosto ad una forma di orgoglio, c`è un orgoglio che può benissimo mascherarsi di umiltà, potrebbe esserlo il rifiutare di lasciare un aiutante portare la propria borsa, o esigere una macchina modesta anche a costo di mettere a rischio l`incolumità delle persone adibite alla sicurezza.
È strabiliante ascoltare certi giovani inneggiare a Papa Bergoglio con le parole martellate dai media, non lo conoscono, non hanno letto nulla di lui, ma sanno che ha già fatto tanto per cambiare la Chiesa!

sam ha detto...

Mi sembra che questo Papa non mostri alcun riguardo e rispetto per le forze di pubblica sicurezza. Persino a Lampedusa non le ha pubblicamente ringraziate ed elogiate. Che carità è senza rispetto? anche se uno ha una forte motivazione e non teme il martirio, la prudenza e l'obbedienza in questo caso sono un dovere assoluto per il quinto comandamento e soprattutto con riguardo al prossimo che rischia per te.
Per questo posso dire che i comportamenti populisti, protagonisti e imprudenti di questo Papa mi inquietano sempre più?
Alla fine gli è toccato passare dall'utilitaria all'elicottero...

RIC ha detto...

Il fenomeno Bergoglio è il risultato di un mondo in cui la forma cancella la sostanza, dove l'immagine si trasforma in realtà, dove la verità è solamente quella veicolata dai media.

Anonimo ha detto...

Caro RIC è il risultato, che ha già raggiunto livelli impensabili proprio con questo pontificato, della "dislocazione della divina Monotriade", su cui ho aggiunto alcune pagine di approfondimento nel nuovo articolo.

Silente ha detto...

Concedetemi una irrituale "miscellanea" giustificabile dal "demone pomeridiano" provocato dalla calura e dell'ora, complici le vacanze:
A Luis Martin: grazie a lei degli apprezzamenti e dei suoi interventi che leggo sempre con interesse. L'asse de Maistre - Cortes - Schmitt (e altri esponenti assimilabili alla "Rivoluzione Conservatrice") mi ha sempre intrigato. E' un peccato che il mondo tradizionalista (almeno italiano) abbia sempre ignorato questi riferimenti culturali, che fornirebbero invece molte chiavi interpretative assai utili. Un solo esempio: la figura metapolitica del "Katechon", accennata da San Paolo nella sua Lettera ai Tessalonicesi e ripresa da Carl Schmitt. Possibile che abbiamo dovuto lasciare a Cacciari la rielaborazione, peraltro affastellata e disorganica, di questo importante e negletto tema?
Ad Angelo: mi unisco a Louis nel ringraziarlo ancora per il suo divertentissimo post delle 20:35 di ieri. L'ho letto dopo che il telegiornale aveva dato la triste notizia dell'approvazione, con i voti del PdL e per ora in sede di Commissione, della legge contro l' "omofobia"; il tutto nell'assordante silenzio della Chiesa, dei cattolici e di tutti coloro a cui dovrebbe stare a cuore il diritto naturale e la verità. Quel post mi ha ridato, almeno parzialmente, il sorriso. Grazie ancora ad Angelo per il suo richiamarci il fatto che, come pochi sanno o pochi ricordano, Comunione e Liberazione (talvolta osannata da alcuni tradizionalisti) nasce a sinistra. Al di là dagli evidenti richiami alla teologia della liberazione, molti dimenticano che non furono pochi gli esponenti di questo movimento a finire nell'estrema sinistra, e alcuni nelle Brigate Rosse. Personalmente li ricordo, nel 1974 o nel 1975, a picchettare, assieme al Movimento Studentesco, il Rettorato dell'Università Cattolica per impedire la presentazione di una lista di destra alle elezioni universitarie. Ma finì male per loro: i "clerico-fascisti" sfondarono, qualche ciellino finì al pronto soccorso assieme ai "rossi" e la lista venne presentata.
A Mic: il precedente post sulla tecnica e il dibattito che ne è seguito è stato una delle migliori dimostrazioni di come si possano fare siti di qualità, a condizione che siano ben gestiti, regolati e frequentati. Ti prego (accolgo volentieri un tuo precedente invito di darci del tu): non lasciamo cadere il tema. Attiene alla relazione tra Cattolicesimo (ma più in generale pensiero tradizionale) e modernità, scienza, scientismo, faustismo, distruzione del senso del limite e della natura. Se non approfondiamo anche questi temi, abbiamo meno frecce nella nostra faretra.

Angelo ha detto...

Dunque, credo si possano tirare le somme di questo pontificato: disinteresse liturgico, amore per le folle informi, da plasmare ed orientare sulla base del nulla loro proposto, disprezzo del prossimo che compie il proprio lavoro, superbia nel rigettare segni e simboli di ogni genere perchè non graditi al proprio crasso gusto estetico, disprezzo del papato, odio nei confronti di ogni cerimoniale, totale inconsistenza teoretica, compendiata in un'autentica ideologia da quattro soldi, vecchia di almeno 20 secoli ma ben diluita nel mare della melassa bergogliosa: il pauperismo materiale (almeno, i teologi della liberazione imbracciavano i mitra, mentre questo chiacchiera solo! Da fonte affidabilissima ho saputo che a Baires non ha fatto assolutamente nulla).
Tutte cose che mandano in sollucchero, per varie ragioni (scemenza congenita, lucro, possibilità di identificazione):
1) i sudamericani;
2) i giornalisti;
3) i massoni;
4) i neomodernisti;
5) i ciellini;
6) i giovani;
7) l'uomo della strada.
Si può deporre il papa per imbecillità conclamata, ovvero per manifesta, pervicace opposizione all'esercizio delle proprie funzioni?
Arrivederci, buon pomeriggio, buona merenda e grazie!

RIC ha detto...

Per Mic.
"dislocazione della divina Monotriade"

Ho provato a leggere l'approfondimento. Ma ti confesso che per me è di difficilissima comprensione...

Anonimo ha detto...

Ringrazio Silente per gli apprezzamenti, che sono sempre incoraggianti, soprattutto però quando vengono da una persona che, anche da una frequentazione di altri contesti, ho imparato a stimare e a incontrare sempre con grande interesse.

Lo ringrazio insieme a Louis per le citazioni che mi hanno rivelato una lacuna, che cercherò di colmare, soprattutto per rispondere con più frecce nella faretra al suggerimento di continuare e approfondire la riflessione su temi che sono di grande rilevanza e ci coinvolgono come cittadini oltre che come credenti.
un grosso abbraccio e alla prossima :)

Anonimo ha detto...

RIC,
mi spiace per la difficoltà.
Grazie per averla espressa così mi induci ad un impegno di "sminuzzamento".
Ci provo più tardi.

Angelo ha detto...

Ad Angelo: mi unisco a Louis nel ringraziarlo ancora per il suo divertentissimo post delle 20:35 di ieri. L'ho letto dopo che il telegiornale aveva dato la triste notizia dell'approvazione, con i voti del PdL e per ora in sede di Commissione, della legge contro l' "omofobia"; il tutto nell'assordante silenzio della Chiesa, dei cattolici e di tutti coloro a cui dovrebbe stare a cuore il diritto naturale e la verità. Quel post mi ha ridato, almeno parzialmente, il sorriso. Grazie ancora ad Angelo per il suo richiamarci il fatto che, come pochi sanno o pochi ricordano, Comunione e Liberazione (talvolta osannata da alcuni tradizionalisti) nasce a sinistra. Al di là dagli evidenti richiami alla teologia della liberazione, molti dimenticano che non furono pochi gli esponenti di questo movimento a finire nell'estrema sinistra, e alcuni nelle Brigate Rosse. Personalmente li ricordo, nel 1974 o nel 1975, a picchettare, assieme al Movimento Studentesco, il Rettorato dell'Università Cattolica per impedire la presentazione di una lista di destra alle elezioni universitarie. Ma finì male per loro: i "clerico-fascisti" sfondarono, qualche ciellino finì al pronto soccorso assieme ai "rossi" e la lista venne presentata.



Sono io che ringrazio Lei, caro Silente, insieme a Louis Martin e, ovviamente, Mic e tutti i commentatori del blog. Mi unisco anch'io all'auspicio che si approfondisca il tema cruciale del katéchon, su cui solo Blondet --giornalisticamente, anche se con profondità e soprattutto capacità di intuire certe sfumature che sfuggono ai più-- ha scritto ultimamente (almeno a mia conoscenza, in Italia). Chi trattiene esercita proprio quel limite contro il quale le forze della sovversione non possono (non potevano?) nulla: ma sembrerebbe che la detta funzione si sia "eclissata" da circa 50 anni, ed ora, con questo invasato, si sia addirittura rovesciata. Uso termini forti, ma mi pare vi siano gli elementi per sospettare un autentica "catastrofe" del papato e della Chiesa (che non ne significa, anche se bisogna avere una fede che io non ho, la morte).
Sono felice di averLa fatta sorridere, caro Silente: come disse Platini in un'intervista dopo l'immane tragedia dell'Heysel (1985-86; il giornalista gli chiedeva sull'opportunità di giocare la finale di Coppa dei Campioni dopo la tragedia stessa), "quando l'acrobata cade, entrano i clown".
PS Io per reazione a Bergoglio ("uscite") e per amore di S. Agostino mi sono rinchiuso, e ascolto solo Satie e Chopin, anche per rammentare a me stesso quanto profondo e forte e delicato è l'animo di questa nostra Europa: "le radici profonde non gelano".

Anonimo ha detto...

Le radici profonde non gelano.

Un po' come le biblioteche (e spero blog simili nonché impegni in altri ambiti ma con le stesse motivazioni) che sono i "granai" per l'inverno dello spirito che bussa alle nostre porte.

E dunque cerchiamo di irrobustirle e affondarle, queste radici nelle quali siamo ancora saldi! Soprattutto per i nuovi rami delle nuove generazioni, ma anche per questa.

Anonimo ha detto...

Delle categorie elencate da Angelo, forse quella dei giovani può riservare molte sorprese, in senso positivo...

Angelo ha detto...

Mah, speriamo. Sicuramente c'è poco di buono da aspettarsi dalle altre sei. Comunque, le mie esperienze in materia di gioventù sono per lo più negative (ma ci sono anche luminose eccezioni, che alimentano la speranza). Una volta insegnavo per una supplenza in un liceo vicino Roma, e lì capii che le cd. "periferie esistenziali" sono un concentrato di coattume, volgarità e supponenza da far paura (anche fisica), spesso peggiori anche dei quartieri ricchi. Rinunciai, dopo tre giorni, all'incarico: cacciai un tizio dalla classe, ma egli rimase al suo posto e fu sostanzialmente difeso dal preside; taccio sul vestiario di alcune ragazze. Una buona metà della classe era tatuata. Il primo giorno, dopo le presentazioni di rito, la cosa più intelligente che ascoltai fu: "A professò, ha visto la Roma?". Secondo me, prese singolarmente molte di queste persone sono buone (seppi poi che una diciottenne, che a me non ispirava nulla di buono, leggeva Kierkegaard!), ma è il branco che le rovina. Ora capisco Montale, quando diceva che la metropoli è affollata di milioni di eremiti!

Louis Martin ha detto...

Carissimi Silente e Angelo,
esiste, è vero, una bimillenaria rielaborazione del concetto di katechon nella teologia politica neotestamentaria, passando per san Tommaso e lo stesso Lutero.
Schmitt ha individuato nel corso della sua esperienza svariati katechon, l’ultimo dei quali, contro le aspettative di chi attendeva risposte politiche, nella resistenza di Savigny alle codificazioni e alla moderna legislazione motorizzata.
Credo (e con questo spero di dare un contributo utile in relazione agli interessi principali del blog) che il problema oggi sia, prendendo il passo paolino per vero e non per mero archetipo del pensiero politico e giuridico (come tenta lo gnosticismo imperante in questi ambiti di studio), tentare di leggere a nostra volta l’ora presente (cosa a cui Silente accennava). Cosa molto difficile con la sola ragione: conosciamo il destino ingrato della nottola di Minerva …
Una risposta me la sono data nel solo modo che conoscevo: quello cattolico.
Leggete questo passo di Guéranger:
“Dai termini che adopera la Chiesa comprendiamo quanto la Santa Messa si allontani dalle devozioni private. Deve dunque venire prima di tutte, e le sue intenzioni devono essere rispettate. Così la Chiesa fa partecipe di questo grande Sacrificio tutti i suoi membri; questo fa si che, se il santo sacrificio della Messa cessasse, non tarderemmo a ricadere nell’abisso di depravazione in cui si trovavano i pagani, e questa sarà l’opera dell’Anticristo. Questi metterà in pratica tutti i mezzi possibili per impedire la celebrazione della Santa Messa, affinché questo grande contrappeso sia abbattuto, e così Dio metta fine a tutte le cose, non avendo più ragione di farle sussistere”. (dom P. Guéranger, La Santa Messa).
Credo che la metapolitica (che io chiamerei teologia politica) in questo momento non coglierebbe l’ora presente se si lasciasse sfuggire che l’unica forza che trattiene, e forse l’unica che ha sempre trattenuto, è la Messa cattolica.
Per il resto, sappiamo che ogni reazione semplicemente politica contro lo spirito di questo mondo è destinata a fallire: sono decenni che non vinciamo davvero una battaglia ...
L’unica cosa che può davvero fare il potere temporale è collaborare con chi tenta la restaurazione della Messa, come il buon Sindaco di Montecassiamo. Questo ri-legittima lo stesso potere temporale e lo rimette nella sua potestas a Dio.
E’ per questo, non me ne abbiate, che ho perso gusto per le questioni politiche: mi sono convinto che la vera battaglia si sta consumando altrove, ancora più cruenta.

Anonimo ha detto...

E’ per questo, non me ne abbiate, che ho perso gusto per le questioni politiche: mi sono convinto che la vera battaglia si sta consumando altrove, ancora più cruenta.

Ne sono profondamente convinta anch'io.

Del resto il dis-ordine la dis-soluzione nella realtà socio-politica che stiamo soffrendo e in gran parte subendo - pur nei nostri sussulti di consapevolezza di condivisione e di grido a Colui che tutto può - Non sono altro che conseguenza della crisi epocale che la nostra Chiesa sta attraversando.

Ed è vero che la lotta è innanzitutto spirituale.

Del ruolo della Santa Messa, poi, sono stata sempre estremamente consapevole...

Louis Martin ha detto...


Cara Mic, è proprio così.

Nisi Dominus custodierit civitatem, frustra vigilat qui custodit eam.

Angelo ha detto...

Forse queste parole del Card. Siri -- la vera saggezza vale per tutti i tempi-- potranno essere applicate in relazione alle gloriose giornate che attendono noi pelagiani:

"Non dobbiamo noi, se abbiamo il senso della Divina Presenza, cercare di comportarci così, un po' alla leggera, per essere più democratici, più populisti. Queste son stupidaggini. Questo dover sembrare scemi unicamente per essere stimati. Una volta si cercava di sembrare esperti e furbi per essere stimati. Adesso bisogna diventare scemi per acquistare la stima della gente. Oh, questo poi è veramente incredibile ed è sommamente ridicolo".

rocco ha detto...

sono d'accordo con louis, tra l'altro fin da piccolo mi sono detto cattolico, e fin da piccolo ho notato come la parola fosse sempre meno usata. la Chiesa cattolica e' la Chiesa di Cristo. non credo che basti dirsi cristiani. tra l'altro ho notato come in certi ambienti che dovrebbero difendere il cattolico, la parola cattolico sia sempre evitata, come se fosse diventato un marchio di infamia. beh io sono cattolico, non semplicemente cristiano.

Seraafino ha detto...

Ho visto che mi cercavate. Eccomi qua.

Louis Martin ha detto...

Queste sere ci propineranno, tra TV 2000 e reti varie, dirette interminabili e servizi di ogni genere da Rio. Si salverà solo Rai YoYo.
Suggerisco a tutti di evitare le dirette e i servizi. Evitiamo inutili travasi di bile. Meglio una serata con Peppa Pig.

Seraafino ha detto...

PER SERAFINO

Serafino, dove sei?

Coraggio, avanti! Dicci come stai.

23 luglio 2013 11:23
ECCOMI.
PRESENTE!

Anonimo ha detto...

Ciao Seraafino.
Spno contenta che sei qui e spero vada meglio :)

Silente ha detto...

A Mic e Louis. Che la crisi dell'ora presente abbia origine nell'oscuramento della metafisica, nulla quaestio. Ma questo non deve consentirci di ignorare anche gli aspetti politici e metapolitici della crisi. Seppur "derivati" sono una componente non solo importante, ma addirittura essenziale nella comprensione dell' "ora presente". Possiamo ignorarli, ed è assolutamente legittimo anche in relazione alle diverse vocazioni, ma il rischio è quello dell'intellettualismo e della mancanza di "presa" sulla realtà. Nulla è più stolido, stupido e sterile delle affermazioni di certi "tradizionalisti": "qui ci occupiamo di Messa in latino, la propaganda di destra andate a farla altrove". Non hanno capito nulla. Grazie al Cielo, sappiamo che questo non è il caso di Mic e della maggioranza dei partecipanti a questo blog. Ma vedo che, ogni tanto, anche qui questa tentazione insorge.
La necessità di comprendere il tema del "katechon" paolino (il "potere che trattiene", che allude al ruolo metafisico del potere politico legittimo e "imperiale", sacralmente giustificato, e non ad altro, come invece sostiene Cacciari) è, da questo punto di vista, esemplare. E ben l'ha intuito Maurizio Blondet, giustamente citato dall'acuto Angelo.
L'oscuramento della metafisica ha portato anche all'eclisse di una conseguente (ma anche aggiornata e "moderna", il che non significa modernista) teologia politica. Continuo a dirlo: alla teologia politica cattolica del secolo scorso è mancata la capacità di elaborazione di un de Maistre, di un de Bonald, di un Cortes. Il destino ci ha riservato i Mounier, i Maritain e i Dossetti. E la Democrazia Cristiana. E la democrazia...

rocco ha detto...

ciao silente
sbaglio o di democrazia si parla anche in una enciclica di piox?
o mi pare si parli di democratismo, comunque c'e' un papa che non ne parla proprio bene. mi puoi aiutare a ricordare?