lunedì 16 febbraio 2015

Attacco al cardinale Burke su più fronti. Non permettiamolo!

Riprendo da La Stampa di oggi.
Marco Tosatti [qui], riferisce gli esiti della recente intervista a France 2 del cardinale Leo Raymond Burke, già prefetto della Segnatura Apostolica, che nel Sinodo 2014 aveva chiaramente assunto, insieme ad altri, una netta opposizione alla «linea Kasper».
Ricordo quanto abbiamo pubblicato [qui] con esauriente tempestività, nel sottolineare anche come il servizio della TV francese fosse dedicato a papa Francesco, presentato come il «grande riformatore» sia della curia romana che della dottrina della Chiesa cattolica. Mentre le sue «grandi riforme» sarebbero ostacolate da quella che viene definita «fronda» nel collegio cardinalizio, della quale il card. Burke viene capziosamente presentato come leader.
Questa la notizia di oggi riferita all'intervista di cui sopra:
L’intervista ha provocato lo sdegno della rivista progressista francese “Golias”, nota fino ad ora per la sua difesa della libertà d’espressione nella Chiesa. Secondo un editoriale, il Papa deve punire Burke, con «un lungo tempo di penitenza». «Non mancano monasteri per esaminare la propria coscienza davanti a Dio», e Burke potrebbe anche essere «decardinalizzato». Un eventuale scisma? «Questa eventualità appare sempre di più una buona soluzione: la Chiesa deve purgarsi di questi elementi infinitamente minoritari che sono diventati la maggioranza fra il 1978 e il 2013».
Dunque questa maggioranza (ma dov'è?) sarebbe frutto dei precedenti pontificati: «Cioè con il papa San Giovanni Paolo e con Benedetto XVI», nota Tosatti.

Purtroppo la campagna denigratoria non finisce qui. Nei giorni scorsi Vatican Insider - la Pravda del Vaticano - ha riportato [qui] un velenoso intervento del cardinale Wuerl, arcivescovo di Washington il quale, nell'affermare che (sintetizzo di seguito):
«c’è sempre stata una corrente di dissenso nella Chiesa» si rifà alla storia, richiama il caso del gesuita Billot, «molto poco discreto nella sua opposizione verso Pio XI, che aveva condannato il movimento politico e religioso dell’Action Française». Egli fu per questo motivo «convinto a rinunciare alla sua dignità cardinalizia».
Wuerl non manca nemmeno di rifarsi a situazioni precedenti ed infine alla situazione determinatasi nel 1968 quando
«il dissenso di alcuni preti verso l’insegnamento dell’Humanae vitae li ha portati a lasciare il loro ministero sacerdotale». E individua «un filo comune che attraversa tutti questi dissidenti» nel fatto che «Essi sono in disaccordo con il Papa, perché lui non è d’accordo con loro e non segue le loro posizioni. Il dissenso è forse qualcosa che avremo sempre, deplorevole in quanto tale, ma avremo anche sempre Pietro e suo successore come una roccia e pietra di paragone della nostra fede e della nostra unità».
Qui siamo davvero fuori strada. Questi laudatores del bergoglismo non si rendono neppure conto che il termine «dissenso» appartiene alla politica e non al linguaggio della Chiesa docente dimenticando che il papa è Servus Servorum Dei e non il capo di un regime tirannico. La confusione di ambiti, linguaggi, identità e ruoli ha ormai superato il livello di guardia.

Non dimentichiamo che c'è un limite al potere papale1 e una linea che il Papa non può attraversare senza tradire la Chiesa e il suo divino Fondatore, mettendo in pericolo le anime dei fedeli. E c'è una responsabilità - sua e della Gerarchia ecclesiale in primis, senza escludere quella di ogni battezzato - innanzitutto di fronte a Dio e poi anche di fronte agli uomini di questa generazione e di quelle che verranno.

In questa situazione paradossale basti notare il fatto che una volta chi dissentiva dal papa contestava la dottrina della Chiesa, mentre oggi avviene esattamente il contrario: chi formula alcune critiche al papa, lo fa per difendere quella stessa dottrina. Naturalmente quando parliamo di dottrina cattolica, ci riferiamo all’insegnamento che Cristo ha trasmesso ai suoi apostoli e consegnato alla sua Chiesa nei Vangeli, creduto dai Santi Padri e trasmesso sino a noi dalla Santa Chiesa: insegnamento che dobbiamo seguire fedelmente se vogliamo conoscere la verità e se vogliamo essere liberi e salvi. Infatti, la verità donataci da Cristo è una verità salvifica, presupposto della libertà e della vita eterna: «chi crederà sarà salvo» (Mc 16, 16). Una pastorale che non sia ancorata saldamente nella verità rivelata non conduce alla libertà e non porta alla salvezza.
Quanto alla posizione del card. Burke, sottolineiamo che è riferita ad una ipotesi che egli spera ardentemente non si verifichi e non è concretizzata perché non si è dato un evento che sia già definito e definitivamente interpellante nel senso temuto.

Respingiamo con sdegno, perseverando nella preghiera (anche per il Papa) e nella fiducia nel Signore che non abbandona la Sua Chiesa, tutte queste manovre capziose e subdolamente destabilizzatrici, rinnovando al Cardinal Raymond Leo Burke tutta la nostra gratitudine e solidarietà di fedeli in Cristo, nella Roma perenne.
Maria Guarini
____________________________
1. Nell'intervista, a France2, che provocatoriamente chiedeva: come pensa di mettere il papa sul retto cammino... Card. Burke: «In questo bisogna essere attenti e guardare al potere del papa. La frase classica è che il papa ha la pienezza del potere, questo è vero, ma non è un potere assoluto. È al servizio della dottrina della fede. Non ha il potere di cambiare l’insegnamento, la dottrina... Lasciamo da parte la questione del papa. Nella nostra fede è la verità della dottrina che ci guida».

62 commenti:

Anonimo ha detto...

Mic, all'epoca del concilio non c'era internet...

Mazzarino ha detto...

Ah! Ah! Più che attacchi sembrano rantoli. Poveri ritardati. Non hanno ancora capito che siamo nel 2015 e non nel 1965. Ma hanno subodorato che qualcosa non torna e che qualcuno fa sul serio. Santa Romana Chiesa 1.0 sta prendendo il largo. Ed apre per i violenti progressisti scenari imprevisti. Se le loro armi sono tango in piazza, nasi da clown, risate grasse e preghiere verso la mecca stanno freschi.

Rr ha detto...

Bene, Golias si augura uno scisma. Detto dalla Francia, "scismatica" de facto dal 1789, fa solo ridere. Non ci spaventiamo mica.
Rresto però dell' idea che in Francia Golias ed altri dovrebbero più preoccuparsi dell ' Islam che di Burke.
Rr

bernardino ha detto...

Questi fronti cadranno uno dopo l'altro come è sempre avvenuto per coloro che hanno attaccato la Dottrina cattolica ed Apostolica.
Burke resterà in ogni caso, come tutti coloro che difendono la Dottrina Cattolica, il lume di riferimento per i veri Cattolici.
Quante volte, dice Gesù, sono caduto nel fango (durante la Via Crucis) per colpa di coloro che mi hanno sempre tradito; ma la mia Chiesa, si è sempre rialzata col volto pulito e splendente; basta solo depurarla del fango che la sporca che è sempre molto e molto ipocrita.
Em.za rev.ma, Le saremo accanto e la supporteremo e pregheremo molto la SS.ma Vergine affinchè Le dia forza spirituale e salute; sappia che abbiamo un'enorme bisogno di Lei e degli altri come Lei: Non si scoraggi, e abbia tanta fiducia in Dio, che non ci abbandonerà ai lupi dei quali parlava Papa Ratzingher dal loggione.
Prima o poi tutti i nodi vengono al pettine.

Paolo Pasqualucci ha detto...

MI ASSOCIO IN PIENO A QUANTO DICHIARATO DA MIC.
Circa la dichiarazione del card.Wuerl sul "caso Billot", credo egli non riferisca correttamente. Da quanto ho letto a suo tempo, il "cardinale Billot non fu convinto a rinunciare" alla berretta. Rinuncio' lui di sua personale iniziativa, prendendo tutti alla sprovvista e Pio XI, pur sorpreso, accetto' le dimissioni. Ando' dal Papa in udienza e ne usci' poco dopo senza le insegne del cardinalato, da lui rimesse al Papa. Il card. Billot fu figura di eminente teologo ed intellettuale, odiatissimo dai neomodernisti ovviamente. Bisognerebbe tradurre almeno qualche parte dei suoi scritti, dal latino. Rammento qui, dal suo trattato "De Ecclesia Christi", ed. 1927, la Quaestio XVII : "De errore liberalismi et de eius formis", pp. 17-62 del tomo secondo, che contiene una assai valida critica al moderno e distruttore concetto di liberta' come assenza di ogni costrizione. Forse ce n'e' qualche vecchia traduzione. Billot protesto' in quel modo coraggioso (l'avessero fatto Ottaviani e qualche altro dopo il Concilio e anzi durante!) contro l'assurda condanna papale della Action Francaise, che provoco' guasti irreparabili: non era quello il modo di risolvere i problemi che esistevano con alcuni fra i valori professati dalla A.F., organizzazione che attirava molti elementi cattolici validi e che si doveva invece condurre compiutamente anche se per gradi nell'ambito della Chiesa.
Mettere tutto nell'unico calderone di un generico "dissenso", come fa l'ambiguo Wuerl, e' scorretto. Le manovre per isolare Burke, mediante la consolidata tecnica del linciaggio mediatico, sono cominciate. Ci dobbiamo stupire? Egli ha avuto il coraggio di proclamare che resistera' al Papa se questi dovesse approvare cose contrarie alla vera dottrina cattolica. Inoltre, gli sta indirizzando la nota petizione internazionale. Gli sta quindi gia' resistendo "in faccia", audacemente, da tempo. Per questo il Papa l'ha cacciato dalla Segnatura. Lui, Schneider, Brandmueller, sono solo tre e noi, fedeli che li seguono nella battaglia , pochi davvero. Ma, al momento opportuno, ne sono certo, il "Dio degli Eserciti" fara' sorgere le schiere che si getteranno numerose nella mischia, con la spada sguainata.

Turiferario ha detto...

Elementi infinitamente minoritari che sono diventati la maggioranza? Ma questi sono scemi o hanno solo il cervello scollegato? Se uno è diventato la maggioranza come fa a essere infinitamente minoritario? Boh, magari ce lo spiegheranno un giorno. Mi auguro però che dementi simili continuino a denigrare il card. Burke: è il modo migliore per elevargli un monumento...

Anonimo ha detto...

rinnovando al Cardinal Raymond Leo Burke tutta la nostra gratitudine e solidarietà di fedeli in Cristo, nella Roma perenne

Roma perenne? Lei è così sicura che Roma possa essere perenne? Non c'è alcun passo della Bibbia in cui si dica che Roma sia destinata all'eternità. Anzi, si dice il contrario. La Chiesa è sì perenne. Roma perderà la fede ...

murmex ha detto...

Mi associo anch'io di cuore .Si , forse un buon vento comincia a smuovere le acque morte in cui la Chiesa è rimasta impantanata . Aggiungerei ai nomi citati quello di un altro Vescovo che ho in mente ma che non nomino per non creare ulteriori problemi . Preghiamo giornalmente per tutti loro , perchè il coraggio non venga meno e la salute fisica regga .

mic ha detto...

Mi pare evidente che "Roma perenne" è sinonimo di Chiesa. Diversamente che senso avrebbe?

La Chiesa è Una, Santa, Cattolica e Apostolica, nonché Romana.

I Padri, Sant'Agostino compreso, parlano di Chiesa una santa cattolica apostolica, riconoscendola in quella di Roma, donde la non rara aggiunta di un quinto aggettivo o d'una quinta nota: romana.

Una: unica la Chiesa come unigenito è il Figlio di Dio, avente un’unica Sposa
Santa: «Chiesa [...] santa, la madre vostra, che dovete onorar amar e predicare come la Gerusalemme celeste, la città santa di Dio». La Chiesa è Corpo, ma è anche Madre Santa che esige figli santi di ogni popolo e nazione, che ricevono non più un'identità etnica, ma teologale: «la Chiesa dei santi e non degli eretici: dei santi, designata da Dio prima che facesse la sua comparsa, e additata poi perché fosse riconosciuta [...] Prima nei Libri Sacri, poi fra le genti».
Cattolica: universale, che significa essere dovunque, con tutti, per tutti, sempre e per sempre, in eterno… «Gli eretici son su tutta la faccia della terra, ma non tutti dappertutto. Gli uni qui, gli altri là. Tuttavia non mancan mai […]. La superbia è la loro unica madre, così come la madre di tutt’i fedeli cristiani, sparsi in tutt’il mondo, è la nostra Chiesa cattolica. Nessuna meraviglia: la superbia ingenera lacerazioni, la carità produce l’unità» . Nessuna meraviglia: la superbia è sempre presente, lo sarà ancora, fino alla fine dei tempi e con essa gli errori e purtroppo anche gli orrori, da quelli generati. La gramigna mischiata al grano, le tenebre coabitanti con la luce.
Apostolica: è la Chiesa degli Apostoli che è giunta fino a noi e permane in eterno: un unico corpo, un'unica Fede, un unico Capo. Una realtà oggettiva, viva e organica, custode e, quindi, trasmettitrice (missionaria) dell’integrità dottrinale. «L’esser e il rimanere apostolica è dunque la condizione per la quale la Chiesa è e resta una santa cattolica».
Romana: la Chiesa ha sede a Roma per volontà del suo Fondatore e per le vicende storiche nelle quali è entrato il Provvidente Progetto di Dio.

Poter attingere con fedeltà assoluta alle fonti Agostiniane ci permette di comprendere il presente alla luce del passato e del futuro sapientemente prefigurati e ci aiuta a sciogliere dubbi e interrogativi particolarmente drammatici, oggi.

(Brunero Gherardini, La Catholica. Lineamenti d'ecclesiologia agostiniana, Lindau)

murmex ha detto...

Roma è perenne . Infatti , il Sillabo CONDANNA questa proposizione( XXXV):" Niente divieta che per sentenza di qualche Concilio generale , o per opera di tutti i popoli , il Sommo Pontificato si trasferisca dal Vescovo Romano e da Roma ad un altro Vescovo e ad un'altra città ".Ergo... Altra cosa l'apostasia dei singoli ecclesiastici romani

(((†))) - Radio Vobiscum - [Podcast] ha detto...

Laudetur Iesus Christus ! Semper laudetur !

Carissimi Ascoltatori, carissimi Amici,

Fermi tutti ! Alzate lo sguardo ! Ora si riflette un puo

CONSTATATIO:

VIDEO 1:
"N'oubliez pas de prier pour moi" - 40:14 minuti - AUTORE: France 2

VIDEO 2:
"Estratto del discorso del Card. Burke riguardo a Francesco 1°" - 03:06 minuti - AUTORE: Sconosciuto !!!

QUESTIO:

- Chi è l'autore del montaggio video di 03.06 che mette bene in evidenza le parole del Card. Burke come persona in "opposizione" a Francesco 1° ?

- Chi è la giornalista francese che fa le domande al Card. Burke in tale modo a presentarlo come oppositore dichiarato a Francesco 1° - Vi ricordate come venero poste le domande a Mgr. Williamoson, per portarlo dire qualche cosa che si voleva registrare, filmare ed usare contro la Chiesa stessa ? - Non c è nessuna neutralità quando si usa una TV e sopratutto le TV francese e ancora meno nella presentazione di un tema sulla Chiesa cattolica. I giornalisti francesi sono sempre e sistematicamente su una linea anti-cattolica

- Quale è la neutralità di questo programa televisivo francese di France 2 quand si conosce il modo di lavorare e sopratutto di creare divisioni ad arte dentro la chiesa e puntando su un uomo come "il nemico da fermare" in modo appena velato.

- Vi ricordate dei programmi TV italiani delle interviste di prelati in Vaticano durante il pontificato di Benedetto XVI, interviste a faccia velate e voce modificate ? Erano prodotte per minare l'unità e l'autorità di Benedetto XVI.

VI RICORDATE CHE IL NEMICO USA UNA STRATEGIA MOLTO SEMPLICE: "Divide et impera"

Come mai si è passato da un opposizione di idee teologiche ad un opposizione tra persone messa in scena dalla TV francese e da certi siti web ?

Sarebbe bene di alzare la testa un momento dallo schermo TV e di osservare chi sta dietro la telecamera e guardare chi fa lo story-board di un tale programma e a quale scopo ?

DA RIFLETTERE:

Come i blogs della tradizione cattolica partecipano ad un tale "curée" senza nemmeno rendersi conto opponendo un uomo (Burke) ad un altro uomo (Francesco 1°) invece di rimanere sul piano delle idee ?

Fino a dove certi fanno il gioco dei nemici della Chiesa cattolica romana stessa senza rendersene conto amplificando quale parole in un concentrato video di poche parole del Card. Burke di solo 03:06 minuti di un programma TV di 40:14

Non vi sembra che c'è qualche cosa che suona sbagliato e sproporzionato in questa vicenda che cerca a creare UN NEMICO DI PAPA FRANCESCO allora che il Card. Burke non si considera come tale?

Fermi tutti ! Alzate lo sguardo ! Ora si riflette un puo

« A mani giunte ! Preghiamo l’Immacolata »

(((†))) - Radio Vobiscum - [Podcast]

« Una voce cattolica nella tua vita »

RadioVobiscum.Org

« Tradidi quod et accepi »

mic ha detto...

Non vi sembra che c'è qualche cosa che suona sbagliato e sproporzionato in questa vicenda che cerca a creare UN NEMICO DI PAPA FRANCESCO allora che il Card. Burke non si considera come tale?

Infatti, l'ho messo in risalto nell'articolo.

Il card. Burke, comunque ha il merito di aver assunto una posizione pubblica, di non essersi mai sottratto, con parresia ma anche con grande prudenza e sapienza, alle sue responsabilità.
Non ha mai detto una parola di più né una parola di troppo, ma poche essenziali parole, dense di significato, nessuna delle quali equivocabile...

Anonimo ha detto...

Se cominciano a farsi sentire i veri pastori, verranno meno anche le voci ingannevoli di tanti falsi "cristi"...

don Alessandro ha detto...

Il Cardinale Burke non si tocca! Dio lo difende!

Alessandro Mirabelli ha detto...

Onore a codesto cardinale di S.R.C.

Cattolico ha detto...

Siamo tutti con Burke: anch'io sono Burke (se valeva per Hebdo, a maggior ragione per questo Principe della Chiesa). Eminenza, non si lasci "normalizzarre": saremo in tanti a seguirla sull'Aventino, sulle montagne come ai tempi dei partigiani, per la libertà di religione (quella che loro difendono per eretici e scismatici e non cristiani, ma poi negano agli amanti della Tradizioe. Come disse il giudice Borrelli riferendosi a Berlusconi, così dobbiamo fare noi nei confronti dei progressisti: resistere, resistere, resistere !!!
Laudetur Jesus Cristus

viandante ha detto...

Radio Vobiscum propone interessanti spunti di meditazione.

Vorrei però sottolineare che se i giornalisti francesi oppongono due persone una all'altra invece di idee, è altrettanto vero che le idee devono anche materializzarsi attraverso una persona. E ontologicamente non ogni persona è simile alle altre: vi sono dei semplici battezzati ognuno con una sua particolare grazia di stato, vi sono dei sacerdoti, dei vescovi ecc., e c'è anche un papa che in certe circostanze è assistito infallibilmente.

Nella fattispecie da quanto tempo noi semplici fedeli ripetiamo che certi passi sono i cardinali e i vescovi che devono compierli perché è loro responsabilità e spetta a loro, che tra l'altro possono avvalersi di una speciale grazia di stato, compiere passi decisivi nella difesa della vera dottrina cattolica?
Ebbene il fatto che una persona concreta, nel nome del cardinal Burke, si sia espressa in modo così autorevole e chiaro, è un fatto di capitale importanza e non può essere sottaciuto né dai modernisti, né tanto meno da coloro che amano la Tradizione. E anche la contrapposizione non va sempre vista con timore; lo stesso san Paolo dovette coraggiosamente ergersi contro Pietro in una particolare circostanza.

Troppo facile combattere solo a livello di idee quando si sa che l'avversario non dispone di personaggi che abbiano la reale capacità e responsabilità di dire quel che devono dire!
Certamente Dio potrebbe ricostruire la sua Chiesa anche partendo da un solo fedele rimasto, ma speriamo che venga in nostro soccorso prima che tutti noi (tranne quel fortunato fedele) abbiamo perso la fede.

Anonimo ha detto...

Burke si è fatto fregare, non arriverà al Sinodo.

Luisa ha detto...

Golias, quel che non esito a definire "un torchon" ( uno strofinaccio), senza vergogna si definisce "cattolico" mentre è una rivista anti-cattolica, una pattumiera intrisa di fiele, di odio, ferocemente antipapista con Bergoglio è diventata papista.
Che il card. Burke sia oggetto del livore di Terras e compagni, qui Gino Hoel, non mi sorprende, anzi, essere insultati da certe persone, diventa un onore, ma devo dire che, se non sorprende la reazione di Golias-Hoel è talmente ridicolamente caricaturale che può solamente provocare l`ilarità.

Detto questo, non perdiamo un`occasione per manifestare la nostra solidarietà al card. Burke e a chi, con lui e come lui, ha il coraggio di metterci la faccia per difendere l`insegnamento di Cristo nostro Signore.

Rr ha detto...

Anonymous 20.33:
Burke è già stato estromesso dal Sinodo, non essendo più a capo della Signatura, posto che gliene dava il diritto. Ora può presenziare solo se chiamato dal VdR.
Che non lo chiamerà.
Rr

Rr ha detto...

Mic,
grazie per i ripassini che ogni tanto ci fai fare del Catechismo:))
Rr

Anonimo ha detto...

Signora Guarini, tempo fa le avevo detto: "Faccia sogni d'oro!". Lei non solo non pubblica né si giustifica in alcun modo, ma mi dà, nascondendosi poco coraggiosamente dietro l'anonimato, del "falso" e "ingannatore". Cosa dirle! semplicemente: "Faccia sogni d'oro!". E continui pure la sua formazione sui libri formato Bignami del suo Autore preferito. La saluto.
P.M.

Piave ha detto...

bergoglio non può "decardinalizzare" nessuno che ha partecipato al "suo" conclave. Non gli conviene, è molto rischioso! potrebbe saltare il giuramento sul silenzio e ciò metterebbe il """"Sommo Pontefice"""" (fa ridere attribuirlo a bergoglio, lo so) in serissime difficoltà.

Anonimo ha detto...

Mi sorge il "dubbio" che "Rr", in questo caso, sia lei. Comunque giusta osservazione: "ripassini" .. degni di un Bignami.E nient'altro. "Faccia sogni d'oro!"

mic ha detto...

ma mi dà, nascondendosi poco coraggiosamente dietro l'anonimato, del "falso" e "ingannatore". Cosa dirle! semplicemente: "Faccia sogni d'oro!". E continui pure la sua formazione sui libri formato Bignami del suo Autore preferito. La saluto.
P.M.


Io non ho bisogno dell'anonimato per dare dell'ingannatore a nessuno...
E nemmeno ho la sindrome delle "personalità multiple". Questa mi mancava nel repertorio.

Ricevo tali e tanti di quei messaggi tra quelli provocatori, offensivi e deliranti che se li pubblicassi tutti sarebbe il blog degli orrori.

ilfocohadaardere ha detto...

Viva il cardinale Burke! Che Maria Ss.ma, Regina degli Apostoli e dei Confessori della Fede,Potente contro il male, preghi per lui,lo guidi e protegga sempre. Mi pare davvero evidente che egli sia una figura importante ed al centro ormai di opposte forze che stanno ingaggiando una furiosa battaglia.Si è esposto,con più coraggio(insieme ad altri,a dire il vero,che però, dopo il libro "permanere nella Verità",si sono "fermati",per adesso;Burke è intelligente sopra la media,pio sopra la media,libero da logiche di potere.Per questo,è temuto:è un capofila e speriamo presto sia seguito da molti.Alcuni-è chiaro- lo combattono con argomenti tipici dell'arroganza e dell'ipocrisia di chi non teme di cadere nel grottesco,confidando nella diffusa ignoranza del "gregge"(più di pecore in senso umano,che di fedeli).Di sant'Atanasio,sappiamo.Così,preghiamo che sia anche per Burke, e per altri veri Pastori del gregge di Dio,di cuis entiamo tanto il bisogno,nell'attuale "procella".Maria, Madre della Chiesa, prega per noi.

Rr ha detto...

Il messaggio sul ripasso del Catechsmo era mio, ed era un sincero ringraziamento, perché io non ho la preparazione dottrinale di molti, qui dentro, e quindi ringrazio Mic perché imparo.
I " bignamino" poi sono utilissimi per ripassare in fretta date e nozioni. Detto da chi non li ha mai usati, ma ne ha constatato la bontà in altri.

Ma poi chi è P.M.? Primo Ministro? Pubblico Ministero? Pontifex Maximus? Le iniziali del cognome o uno pseudonimo?
Se poi Mic o il suo blog non gli piacciono, perché lo frequenta ? Mah, cannot understand
Rr

Toni ha detto...

Se ha ragione McLuhan, mi sto' convincendo che, solo quando saranno gettati tutti i microfoni, Cristo potrà tornare a parlare all'uomo muovendolo a conversione.
Sogno allora una Chiesa che non si faccia intervistare, e chiese senza microfoni e amplificatori, dove la parola diventi un soffio leggero che parta dall'altare e accarezzi l'orecchio della nostra anima.
I migliori auguri per l'eroico cardinale, ma la sua parola è una moneta troppo forte, che non sarà fatta circolare.

mic ha detto...

Cara Rosa,
La nostra è un'esperienza che tocca molte vite e molte storie. E ci sono cose che reputo al di fuori e oltre la mia portata. Se i bignami e il venerando Autore sono il massimo che posso comprendere non capisco cosa si voglia ancora da me.

RIC ha detto...

Sulla squallida vicenda del Kapo Padre Volpi segnalo gli elementi riportati da Corrispondenza Romana

http://www.corrispondenzaromana.it/padre-volpi-ha-firmato-laccordo-con-cui-ammette-daver-diffamato-i-familiari-di-padre-manelli-fondatore-dei-francescani-dellimmacolata-ora-si-dimettera/

RIC ha detto...

Evidentemente preoccupati per l'uscita di Burke un gruppo di cardinali sta preparando una cordata filo-Bergoglio. Decisione in qualche modo sorprendente considerando il consenso planetario di cui, secondo i media di regime, disporrebbe il vdr...evidentemente qualcuno comincia adessere preoccupato...

http://www.periodistadigital.com/religion/vaticano/2015/02/15/il-cenacolo-di-papa-francesco-religion-iglesia-francisco-papa-castillo-kasper-coccopalmiero-apoyo-reformas.shtml

mic ha detto...

Sul cenacolo, leggete cosa ne dicevamo qui

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/11/un-magistrale-contributo-di-josh-ricco.html?m=1

Anonimo ha detto...

Molto rivelatrice e chiara l'analisi sul "canacolo pro Bergoglio". Chapeau !

Anonimo ha detto...

Un altro aspetto del problema neo-chiesa

http://www.iltimone.org/32691,News.html

mic ha detto...

Il cenacolo e il "vangelo sine glossa" (Lutero & C.) e il rifiuto della Chiesa Costantiniana: quella che si è incarnata nella storia di due millenni, erede della filosofia greca e del diritto romano sulle radici ebraiche non 'spurie', non sono altro che il rifiuto e la de-formazione del cattolicesimo e della "romanità".

Anonimo ha detto...

ric

il cenacolo esiste sin dallo scorso anno.
Angelo

Luisa ha detto...

Attacchi qui, attacchi là, chiesa lacerata, attacchi contro il card. Burke e contro chiunque sembra alzare un pò troppo la voce e la testa, solo deve essere visto e ascoltato Jorge Bergoglio, tutto deve essere accentrato sulla sua persona, non deve sussistere alcun dubbio sul fatto che lui e lui solo decide e governa la Chiesa e la porterà là dove lui vuole.

Non siamo ciechi e decerebrati lo vediamo e c`è anche chi ha l`ardire di descrivere i fatti che confermano questa evidenza.

Esempio: Tornielli parte all`attacco contro Pell.
E siccome Tornielli è la voce di Bergoglio, è meglio che Pell stia attento alle ire del papa.
Con classe e intelligenza Magister non ha reagito all`articolo velenoso contro il suo blog scritto da Tornielli, gli basta restare ai fatti, per ultimo appunto la requistoria contro Pell fatta da Tornielli, senza finezza, con tanto di ripresa non gratuita di certe parole dette da Bergoglio alla Curia, un paragrafo talmente inqualificabile che, dopo la sua ripresa dal blog di Magister, Tornielli l`ha tolto!
Forse si è reso conto pure lui che il troppo storpia.

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/02/16/ma-sopra-pell-ce-uno-zar-piu-potente-di-lui/

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/39198/

Anonimo ha detto...

Ric

l'uscita di Burke non c'entra nulla con il cenacolo che esisteva sin da molto prima. Hai piuttosto ascoltato l'omelia di bergoglio domenica? quella era una chiara risposta a Burke. La logica di Dio contro quella dei dottori della legge ( aka Burke) ed è un deciso io continuo per la mia strada di Bergoglio.
Mauro

Luisa ha detto...

Grazie a Béatrice e al suo blog Benoît et moi,

http://benoit-et-moi.fr/2015-I/

trovo questa riflessione che vi propongo:

http://www.papalepapale.com/strega/?p=2571

Mazzarino ha detto...

10 100 1000 Golias, Tornielli, Boff. L'importante è che in sei mesi anche mia zia e mia madre sappiano chi è Burke e perché si erge contro Bergoglio. Eh si perché come si faccia a non andare contro al vdr quanto nega la volontà di NSGC sul matrimonio indissolubile, solo dei normalisti, ammortizzatori ruffiani e cagasotto possono spiegarlo. Se queste sono le truppe nemiche, SRC 1.0 avrà vittoria facile e rapida. Basta un cardinale "riconoscibile" e cinque buoni vescovi per sfondare, ma a novembre saranno invece molti di più. Speriamo invce non siano "troppi". Tornielli e compagnia inciuciando insegnano.















mic ha detto...

Angelo,
se è vero che il cenacolo esiste dallo scorso anno, è altrettanto vero che è sorto per appoggiare la linea Kasper-Bergoglio, di fronte alle prime resistenze che non sono mancate.

mic ha detto...

Grazie della segnalazione, Luisa,
persino su papale papale se ne sono accorti...

mic ha detto...

il'uscita di Burke non c'entra nulla con il cenacolo che esisteva sin da molto prima. Hai piuttosto ascoltato l'omelia di bergoglio domenica? quella era una chiara risposta a Burke. La logica di Dio contro quella dei dottori della legge ( aka Burke) ed è un deciso io continuo per la mia strada di Bergoglio.
Mauro


Nessuno ha messo direttamente in relazione col Cenacolo quella che non è un' "uscita", ma una pubblica presa di posizione e assunzione di responsabilità ineludibile da parte del Card. Burke, che non è un "dottore della Legge" ma è degno e fedele seguace di Colui che è venuto non per abolire la Legge, ma per portarla a compimento. E la vera carità di un Pastore si riconosce nella Verità che sa insegnare e trasmettere ai fedeli.
La relazione col Cenacolo tuttavia sussiste, nella misura in cui esso intende appoggiare chi veicola una linea diversa e rivoluzionaria...

RIC ha detto...

Senza voler disquisire sul ruolo del cenacolo, mi limito ad osservare che ormai siamo di fronte non solo ad una evidente divaricazione fra cardinali (cosa, probabilmente, non nuova) ma soprattutto ad una "pubblica" divaricazione nelle prese di posizione dei vari porporati. Qualche giorno fa avevo segnalato due interventi di segno opposto in vista del sinodo: quello del cardinale Dolan e quello del Cardinale Marx. Quando si ha a che fare con un magistero liquido, impreciso e soprattutto ambiguo come quello di Bergoglio, questi sonoo i risultati...

Cattolico ha detto...

Mi fanno una pena questi corifei cortigiani, questi so-tutto-io, voi non siete niente, siete uan m...a, che non mi ci arrabbio più, ma prego per loro, alla sera, perché il signore li illumini, e riempia la loro mente offuscata dal fumo d satana con idee chiare su cosa è veramente la Chiesa Cattolica (che non è di certi questa combriccola di impostori, rivoluzionari dittatori, che se ne sono impadroniti da Roncalli in poi).Nostra signora di La Salette, restaura la santa Chiesa di Dio !

Anonimo ha detto...

Intanto c'è chi si riposiziona dove prima stava, Bertone ha annunciato che il 21 giugno p.v. accompagnerà il vdr a Torino per la visita alla S.Sindone......dunque dove eravamo rimasti???? Ah, i Vatileaks, lo IOR, le accuse, controaccuse, gli spergiuri le bugie e le falsità....tutti innocenti, buoni e pronti a leccare la mano al nuovo padrone, da bravi cagnolini da salotto, mentre prima in versione lupi della steppa, avevano morsicato a sangue il predecessore che se n'è andato lasciandoli liberi di fare quello che volevano già 10 anni fa, ma allora ci fu chi disse no, poi ci è tornato su, ora siamo alla normalizzazione, sono tutti ancora lì, non ci sono più scandali a pagarli a peso d'oro, abbiamo fior fior di giornalisti (vaticanisti dell'ultima ora) che prima scrivevano un giorno sì e l'altro invece pure insulti e ignobili articoli offensivi, a spasso, spariti dalla circolazione, che peccato, il brutto e cattivo piccolo nazista n'è andato, rincresce per la profezia di Romeo che lo dava morto 3 anni fa....vivo, vegeto e con un cervello in piena funzione, ma chissenefrega, ora splende sempre il sole, via le nebbie e i fumi, peccato per la piazza sempre più vuota....Burke, se non sarà lasciato solo e spero ci sarà qualcun altro con attributi a sostenerlo, potrà fare molto, altrimenti verrà spedito in Kazakistan con gli altri 2 e chi s'è visto s'è visto, quanto al direttore della Pravda vaticana che veglia notte e dì per proteggere l'amico argie come il Cid campeador, beh, non ha neppure un minimo senso di vergogna? Anonymous.

Annarè ha detto...

Grazie al cielo il cattolico essendo uomo libero di fare sempre il Bene e di fuggire sempre il male, può anche segliere di resistere nonostante le bufere, conscio che non si è tenuti ad obbedire a chi ci ordina il male o di credere il falso. Pertanto preghiamo che il cardinal Burke abbia il coraggio di Mons Lefebvre, anche quando le porte sembrano tutte chiuse, c'è sempre aperta quella della scelta e adesione alla Verità nonostante i nemici ci circondino.

Anonimo ha detto...

OT ma nemmeno poi tanto mons. Martinelli, pur minacciato di morte, resterà in Libia costi quel che costi, usque ad effusionem sanguinis....ce ne fossero in curia.....lo so domani inizia la Quaresima devo fare il buono, ma mi pizzica la lingua a vedere immagini su immagini di incontri del vdr con ebrei, musulmani, protestanti, gay, trans e chi più ne ha ne metta, tutti e chiunque purché non cattolici....

Garabandal ha detto...

Per Mazzarino delle 9;39
Ma chi sono i normalisti?

Leggevo

La Chiesa non e'"Conservatrice" e non e' neppure "Tradizionalista". Tutti questi termini non si adattano, sono fenomeni terreni le loro descrizioni.
La Chiesa è il Corpo di Cristo, infatti non cambia. La Chiesa non "progredisce" e non è decisamente "innovativa".Il conflitto non e' tra "Tradizione e Innovazione", ma la tensione e' tra la Luce e le Tenebre.. Non si tratta di "vecchio" o "nuovo" a "imitativa" o "Contemporary". E 'la Verità, Chieunque e' preso da Lui e formato da Lei egli e' uomo del suo
tempo e testimonia la "Verita" Gesu Cristo qui e ora, autentico, non intenzionalmente "conservatore", e non intezionalmente "progressista".

In un altro dibattitto sul CVII poi qualcuno chiedeva" L'Ordine della Chiesa": è/ era sempre una garanzia di "Sicurezza" o e' era anche un'espressionedi rigidata' e difesa? Tuttavia, non posso essere d'accordo quando si dice che l'ordine Chiesa non dia alcuna garanzia di sicurezza. Non in modo assoluto,sicurezza puramente mondana comprensibile, ma per l'accesso sicuro ai Sacramenti e per l'inclusione nel Corpo mistico di Cristo.
Sicurezza in quanto c è un"regula fidei remota" - il nucleo fisso e non negoziabile della dottrina, , ma la proxima regula fidei, che si applica unicamente al Magistero solo per il presente per la Gente di qui e ora.Così la Chiesa ha sempre insegnato che il credente prima deve riconoscere questo "Proxima" e non il "Remota". Il Papa (e i Concilii sotto la sua guida), pero' con le-interpretazioni/ermeneutica della "Proxima" non deve essere in contraddizzione logigamente, a sua volta con la " Remota.

RIC ha detto...

Un nuovo sito x una nuova associazione internazionale che ha deciso di aderire all’invito di Mons. Athanasius Schneider a preservare la Fede.

http://vericatholici.org/category/italiano/

mic ha detto...

Praticamente noi ci sentiamo già dentro all'invito di Mons. Schneider, che vi ricordo qui.
http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2015/02/un-invito-concreto-che-dobbiamo.html

Sulla sistematizzazione dei contenuti e sull'internazionalizzazione, nel nostro piccolo ci sono lavori in corso e anche molte idee da realizzare; ma il problema sono i mezzi...

Anonimo ha detto...

"Ma chi sono i normalisti?"
Certo non gli studenti della Normale di Pisa.

Juanne ha detto...

Non preoccupiamoci, Burke difende la Verità rivelata, e pertanto qualunque azione contro di lui rivela solo la contaminazione modernistica di chi la attua. era inevitabile che quei "tolleranti e misericordiosi" modernisti si scagliassero contro il card. Burke. E' un ottimo segno perchè vuol dire che il cardinale....ha colto nel segno.

Anonimo ha detto...

"Burke difende la Verità rivelata, e pertanto qualunque azione contro di lui rivela solo la contaminazione modernistica."

Su questo non ci piove! E Burke di questi attacchi se ne riderà.

Paolo Pasqualucci ha detto...

@ SUI "NORMALISTI".
Da come ho capito io, i "normalisti" sono coloro che tentano di "normalizzare" la situazione abnorme nella quale si trova la Chiesa, sostenendo che il magistero attuale avrebbe conservato il giusto equilibrio tra gli opposti estremismi ("lefebvriani" da un lato, "ultraprogressisti" dall'altro). Nell'insegnamento e nella pastorale attuali vi sarebbe un giusto equilibrio tra "sano progressismo" e "sano tradizionalismo". Esempi concreti di questo "giusto equilibrio" non vengono mai forniti. Il "normalista" si limita a rinviare alla pastorale corrente, considerata normalizzatrice in quanto tale. Se appare in alcuni punti ambigua e/o non collegabile con la Tradizione della Chiesa, il normalista si affanna subito a dimostrare il contrario. Il "normalista" applica quindi come un dogma il canone interpretativo della "riforma nella continuita'", nel senso di ritenere a priori conforme al Magistero di sempre l'insegnamento del pastorale Vat. II, che avrebbe gia' realizzato il "giusto equilibrio" di cui sopra; Concilio considerato in tutto e per tutto dogmatico (contro l'evidenza e quindi contro la recta ratio, come si e' piu' volte rilevato anche su questo blog). Per tal motivo il "normalista" non si abbassa a discutere con chi trova ambiguita' ed errori nei testi del Concilio. Per lui, i problemi attuali della Chiesa derivano solo ed esclusivamente dal "postconcilio", cioe' dalle cattive interpretazioni ed attuazioni del Concilio. Come poi un Magistero che avrebbe realizzato il giusto equilibrio tra gli "opposti estremismi" non sia riuscito in 50 anni ad eliminare i disordini postconciliari, che tuttora devastano la Chiesa (basti pensare a cos'e' diventata la liturgia e alle eresie di ogni tipo circolanti), il "normalista" non se lo chiede. Non si pone nemmeno il problema.

Cattolico ha detto...

"Ma chi sono i normalisti?" (anonimo 19:19). Qui ce ne è uno, il sottoscritto, ma non perché sia discepolo di Tornielli o Padre Livio, ma solo perché negli anni '60 ho frequentato le Normali, a Pisa. Poi, con gli anni, i miei interessi si sono spostati dalla scienza (filosofia della scienza, epistemologia, ecc.) alla religione. Un cammino analogo lo fece anche Bertrand Russel, grande filosofo matematico nei suoi anni giovanili, poi filosofo del linguaggio e della logica (filosofia analitica inglese, con Alfred Ayer)e infine, nei suoi ultimi anni (fin dopo i 90) esperto di morale, politica e religione. Con gli anni i frutti maturano, ed è una gioia assaporarli. Buon proseguimento, cari amici

Alessandro Mirabelli ha detto...

Burke interpreta in materia matrimoniale il Vangelo sine glossa. A differenza di quanto fanno protestanti ed ortodossi. E i kasperiani, ovviamente.

Franco ha detto...

@ Cattolico. Sara' il caso di precisare che Bertrand Russell, baronetto per nascita, fu uno dei massimi divulgatori del pensiero e dello stile di vita del laicismo radicale, che sperimento' personalmente cambiando un bel po' di compagne di vita e gestendo per qualche tempo una scuola improntata a una pedagogia per cosi' dire "liberata". Uno dei suoi testi emblematici e' "Matrimonio e morale". Si impegno' nel pacifismo
antiatomico e questo gli torna a onore; ma nel senso di "fate l'amore, non la guerra".
Io ho con lui un fatto personale: quindicenne mi capito' di leggere il suo libro "Perche' non sono cristiano", ricevendone una mazzata terribile sulla mia fede ancora quasi inconcussa. Mi salvarono un libro su Fatima e la "Vita di Gesu' Cristo" di Giuseppe Ricciotti ( come dire: non e' vero che i miracoli sono solo una favola"). Singolare il fatto che Russell fosse amico dell'anglicano conservatore Thomas Stern Eliot, che peraltro preconizzava il crollo della Cristianita', e collaborare con Alfred North Whitehead, che cerco' di costruire una visione del mondo platonizzante, tale da conciliare religione e scienza. Caro "normalista" Cattolico, penso che una persona con i suoi talenti possa essere MOLTO utile su questo fronte, che e' piuttosto sguarnito.

Garabandal ha detto...


Grazie a tutti per le Vostre delucidazione in materia "normalista".Ma La mia era una domanda retorica,come ho gia'risposto nel mio post sopra.
Tutti queste etichette, tradizionalisti, progressisti, normalisti sono dei limiti, che nulla hanno a che fare con la testimonianza cattolica, o con L'amore dell'Eterna
Sapienza di cui parlava San Louis Maria de Montfort.
Qualcuno parlava di dono dell'intelletto dello Spirito Santo -la mente Sprituale, che ci porta alla vera conoscenza di Cristo.
E in quell'Intelletto non c'e arroganza, superbia o saccenza.

http://madonnadelleghiaie.it/allegati/001725.pdf
Un allegato di Padre Maria Tentori in difesa delle Apparizione della Madonna delle Ghiaie e le sue considerazioni sono illuminanti.

E ieri sul sito ufficiale di don Padre G.Amorth e' uscito questo video
https://www.youtube.com/watch?v=c3rch1g-sp0#t=48 .

« Fede e ragione si possono conciliare, anzi, la ragione serve agli esseri umani per interrogarsi anche su alcuni enigmi di fede. Lo scopo della fede e della ragione è lo stesso, se poi la ragione si trova in contrasto con la fede deve cedere a questa. » San Tommaso D'Aquino

mic ha detto...

Garabandal,
il corpo mistico di Cristo Signore (nessuno di noi ha mai dimenticato che a Chiesa è questo) risulta lacerato dalle tendenze che si sono identificate con quei termini che le contraddistinguono. È ovvio che questo constata la divisione e non la determina. Inoltre, attraverso una giusta diagnosi può aiutare a trovare i rimedi, identificando gli errori e, rifiutandoli, ritrovare la via maestra. Fermo restando che, se possediamo la sapienza del cuore, nessuna tendenza decentrante da Cristo può far presa su di noi. E questa è una grazia da invocare sempre.
Inoltre ancora, se la ragione, illuminata dalla fede, serve per interrogarsi su alcuni enigmi di fede, la si può usare anche per valutare tutto ciò che la minaccia.
Infine, nel nostro caso non ci troviamo a dover cedere alla fede per dare un taglio a nostri dubbi insolubili, ma a non dover cedere a false dottrine che la minacciano.

Ti invito per l'ennesima volta a non inserire link a rivelazioni private e a non subissarmi di recriminazioni se non pubblico.

Garabandal ha detto...


Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC) parlano di "prova finale" della chiesa in questo contesto,n.675 676-677.

Cattolico ha detto...

Grazie carissimo Franco, per quello che posso (con i limiti derivanti dall'età e dalla salute) sono a disposizione. E' un piacere frequentare questo blog e leggere i commenti di veri cattolici, come lei dimostra di essere. Un caro saluto