sabato 20 maggio 2017

Il Grillo "sparlante" ammette il complotto anti-Sarah

Da parte mia non c'era alcun dubbio sul valore oltre che sul significato della post-fazione di Benedetto XVI al libro sul silenzio del cardinale Robert Sarah. Nel commento introduttivo alla nostra traduzione del testo di Ratzinger [qui], avevo semplicemente espresso il mio scetticismo sull'efficacia concreta di questa uscita che certamente ha del sensazionale ma, all'atto pratico, difficilmente potrà invertire i processi rivoluzionari già innescati, a meno che autorevoli rappresentanti della gerarchia ecclesiale non la facciano propria, insieme ai tanto bistrattati quanto ineludibili Dubia. A maggior ragione ora, in ragione degli echi suscitati e dell'aria che tira. Non posso dunque che condividere l'ulteriore riflessione di Riccardo Cascioli che vi propongo di seguito. E lo invito, qui e ora, a non trascurare possibili sinergie tra noi, riprendendo qualcuno dei nostri contenuti in un'ottica di reciprocità che non può che giovare al nostro comune impegno al di là delle possibili diverse sottolineature e sensibilità. Penso ad esempio, in questo caso, alla mia tempestiva e tuttora attuale denuncia sulla revisione della Liturgiam authenticam, mentre mi riprometto di elaborare una sintesi più ampia e completa sulle diverse implicazioni che scaturiscono da questa ed altre connesse iniziative, curiali e non solo, di conio modernista.
I link che troverete, oltre ai riferimenti alle 'uscite' di Grillo e Maradiaga, conducono ai numerosi documenti elaborati 'in diretta' su queste pagine seguendo gli sviluppi della controversa e complessa tematica. (Maria Guarini)

Se qualcuno poteva avere dei dubbi riguardo al significato della post-fazione di Benedetto XVI al libro sul silenzio del cardinale Robert Sarah (qui), ci ha pensato uno dei “golpisti” a fugarli. Il liturgista Andrea Grillo, docente al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo e considerato molto apprezzato a Santa Marta, si è infatti scagliato con inaudita violenza contro il cardinale Sarah («incompetente» e «inadeguato») e Benedetto XVI, sempre definito Ratzinger o vescovo emerito, nonché causa del “fallimento” (qui).

Grillo è uno dei personaggi chiave che stanno lavorando alle spalle del prefetto della Congregazione per il Culto divino, il cardinale Sarah, con il beneplacito del Papa, per procedere in cambiamenti che contraddicono la “riforma della riforma” liturgica, tanto cara a Benedetto XVI e perseguita dallo stesso cardinale Sarah. Grillo è anche tra i protagonisti del lavoro della commissione – che esclude il cardinale Sarah – incaricata di procedere alla discussa e discutibile revisione della traduzione dei testi liturgici, in aperta contrapposizione alle disposizioni dell’istruzione Liturgia Authenticam. [Vedi mio articolo nel blog]. Si tratta di una questione cruciale che – come abbiamo spiegato – rischia di cambiare gli stessi contenuti della fede. Ma questo non è il solo file aperto: in ballo ci sono anche una marcia indietro sul motu proprio Summorum Pontificum con cui Benedetto XVI ha liberalizzato dieci anni fa il rito antico, e lo studio di una “messa ecumenica” (qui - qui - qui) per rendere possibile la comune celebrazione eucaristica con i luterani.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione in atto che ha nel cardinale Sarah l’ultimo ostacolo, e in questa prospettiva si comprende meglio il passo di Benedetto XVI che, pur nel suo stile delicato e discreto, ha voluto chiarire il significato autentico della liturgia e sostenere il cardinale Sarah.

È una sorta di testamento spirituale che evidentemente ha fatto saltare i nervi a quanti hanno fretta di consolidare i princìpi fondanti della “nuova Chiesa” ed è chiaro che Grillo non parla solo a titolo personale. Così esce impunemente allo scoperto e parla della nomina del cardinale Sarah al Culto divino come di «un fallimento», una scelta fatta nel 2014 da Papa Francesco che al proposito ha avuto il torto di ascoltare «il parere del suo predecessore». Ma per Grillo «Sarah ha mostrato, da anni, una sostanziale inadeguatezza e incompetenza in ambito liturgico. Le sue teorie strampalate e le sue rigidità impediscono all’ufficio della Congregazione di svolgere il suo lavoro ordinario».

Quanto a Benedetto XVI, la sua mossa – secondo Grillo - si configura come «una rinuncia della rinuncia», «una interferenza grave e una alterazione degli equilibri ecclesiali». E qui anche l’ammissione di ciò che abbiamo scritto da tempo e che fin qui era stato sempre negato ufficialmente: la mossa di Benedetto XVI infatti «appare tanto più grave se, nel frattempo, si sta preparando un inevitabile e salutare avvicendamento all’incarico di Prefetto. Una sorta di “difesa in extremis” di un Prefetto ormai esautorato».

L’uscita di Grillo sorprende fino a un certo punto chi segue con attenzione quanto sta accadendo in Vaticano, ma gli obiettivi dell’attacco e la violenza del linguaggio usato – che certamente non gli faranno perdere prestigio nelle stanze che contano – indicano il livello ormai raggiunto da questa eletta schiera di avanguardisti e aspiranti rivoluzionari. E non si tratta certo di un caso isolato.

Proprio in questi giorni esce un libro intervista al cardinale honduregno Oscar Rodriguez Maradiaga, in cui il coordinatore del Consiglio dei 9 cardinali che aiuta papa Francesco nella riforma della Curia attacca senza mezzi termini il cardinale Raymond Leo Burke (uno dei quattro firmatari dei Dubia sulla Amoris Laetitia), definendolo «un uomo deluso», che «voleva il potere e lo ha perso» (qui). Un’accusa che chiaramente si estende ai confratelli che hanno espresso riserve su alcuni passi della Amoris Laetitia. Ma riferendosi a Burke, Maradiaga afferma che «il suo pensiero non merita ulteriori commenti. Sono le parole di un povero uomo».

Pur se ormai ci stiamo abituando a uscite del cardinale Maradiaga e non solo, tese a screditare i cardinali che esprimono preoccupazione per una certa deriva “protestantizzante”, certi toni sarcastici e sprezzanti sono inauditi. Ma, a quanto è dato vedere, questo è solo l’inizio.

34 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma, a quanto è dato vedere, questo è solo l’inizio....della Via Crucis della Sposa di Cristo .

Marco ha detto...

Robert Sarah Papa subito!

Anonimo ha detto...

http://www.marcotosatti.com/2017/05/20/ratzinger-a-fumone-burke-a-campo-de-fiori-a-qualcuno-stanno-saltando-i-nervi/
...
Giochino: in quale dei due gruppi citati dal Pontefice collochereste Maradiaga e Grillo? E se i fanatici speculano sulle cose non chiare, perché non chiarire, quando se ne è richiesti, e si tagliano in radice le ambiguità?

irina ha detto...

Molto bene. Si vede sempre più chiaro. Non solo la nascita chiacchierata di questo regno, non solo il molto fumo ed il bruciato, caratteristica degli ultimi quattro anni, ora si fanno avanti i meschinelli che, per fugare chiacchiere, fumo e bruciato, spargono veleno. I coperchi mancano sempre a qualcuno.

Anonimo ha detto...

http://www.aldomariavalli.it/2017/04/16/sulla-bocca-e-in-ginocchio-ecco-perche/

Japhet ha detto...

Tosatti:
La lettura di tre notizie apparse ieri mi fa pensare che a qualcuno stiano saltando i nervi. E che stiamo entrando in una pericolosa fase di involuzione del genere: chi non è d'accordo col capo via la testa. Una degenerazione populista inedita nella vita della Chiesa moderna. Spero sinceramente di sbagliarmi; non è un modo di dire. Lo spero davvero....

Piero ha detto...

I veri nemici del cattolicesimo non sono comunisti, massoni, liberali, lgbt ...ma gli eretici che stanno dentro e sono ai posti di comando e di trasmissione del sapere: come Andrea Grillo. I nemici esterni, senza queste quinte colonne, potrebbero ben poco.

Piero ha detto...

TROVARE un nesso logico a questi contenuti: "liturgia è fonte e culmine di tutta la azione della Chiesa, come dice il Concilio. Questo significa che una lettura chiusa, inadeguata, nostalgica della liturgia – che Sarah ha in comune con Ratzinger – insidia in radice ogni percorso di “uscita” e di “liberazione dalla autoreferenzialità”. La fissazione sul “rito antico” è, precisamente, il segno preoccupante che accomuna il Vescovo emerito di Roma e il Prefetto della Congregazione del culto. E su questo papa Francesco ha preso posizione con giusta fermezza".

'Sto tipo ignora che la Chiesa missionaria che ha portato popoli interi alla fede in ogni angolo del mondo e ha mantenuto l'occidente cristiano lo ha fatto con il.versi ordo. Mentre la Chiesa in uscita col novus è la Chiesa che non converte più e perde pezzi di fede e anime laddove il vetus aveva portato la fede.

mic ha detto...

C'è chi conviene sul fatto che non c'è dubbio che la sparata di Grillo è spazzatura, e tuttavia quando parla della necessità futura di disciplinare in dettaglio l'ipotesi delle dimissioni del pontefice e lo status giuridico del dimissionario in seno alla Chiesa che fu già rappresentata qualche mese fa dal cardinale Brandmuller in un'interessante studio, merita attenzione a prescindere.
Ma, messa in questi termini, pur convenendo che manca la motivazione teologica e canonistica della figura del Papa-emerito, non si dà per scontata l'istituzionalizzazione delle dimissioni che rappresenta una 'diminutio' del papato?

tralcio ha detto...

L'anti-chiesa ha la propria "ragione sociale" nel prefisso anti, lo stesso che anteposto a Cristo designa il nemico escatologico del Verbo Incarnato, "l'avversario" di cui parla Gesù.

La Chiesa-sposa si caratterizza per la fedeltà allo Sposo, la fecondità con cui genera alla fede innumerevoli figli, l'indissolubilità del legame stipulato presso la croce e risorto dalla morte al quale pareva averlo condannato il potere del mondo, Caifa, Pilato ed Erode in modalità completamente differenti eppure tutte soggette al potere del maligno.

1 Gv 5,19-21 ... tutto il mondo giace sotto il potere del maligno.
Sappiamo anche che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato l'intelligenza per conoscere il vero Dio. E noi siamo nel vero Dio e nel Figlio suo Gesù Cristo: Egli è il vero Dio e la vita eterna. Figlioli, guardatevi dai falsi dei!

L'anti-chiesa propone una fedeltà condizionata allo Sposo, mentre cerca accordi con i Caifa, i Pilato e gli Erode mondani. Non a caso Suor Lucia fece cenno al Card. Caffarra che lo scontro finale sarebbe stato attorno alla famiglia. I dubia (su AL, neo-magistero) sono un segno preciso dei tempi.

Quale era la "cosa giusta" da farsi il venerdì santo?

Sguainare la spada e poi vergognarsi di Gesù, come Pietro? Pentirsi con il sinedrio e non con Gesù, suicidandosi, come Giuda? Dileguarsi in modo più o meno giustificato, come quasi tutti gli altri? Stare tra la folla dicendo al Signore "scendi dalla croce e ti crederemo"? Palleggiarsi le responsabilità tra Pilato ed Erode, lavandosene tutti le mani? Sobillare la folla a preferire un delinquente (ma chi sono io per?) come Barabba a Gesù? Fare cinicamente il proprio dovere, come i vari carnefici incaricati? Osservare la scena dalla croce, come i ladroni, di cui almeno uno dice "noi giustamente..."?

Come sempre in Maria ci è offerta una possibilità "sicura": in silenzio, sotto la croce, adorando il mistero del Figlio di Dio che si consegna alle ingiustizie umane per espiare il peccato. E qui siamo, come ha scritto l'anonimo delle 12.44 alla Via Crucis, venerdì santo.

Come l'angelo insegnò a Fatima, ciascuno di noi può solo adorare Cristo, mentre un'operazione anti-cristica globale pare convincere larga parte dell'umanità.
Possiamo offrire alla Trinità quell'espiazione, i meriti di quel Sacro Cuore, attraverso il Cuore immacolato di Maria, e riparare nel senso di unirci a quella sofferenza (acuita dai nostri stessi peccati) ed implorare la conversione dei cuori dei peccatori.
Il resto sono inganni di falsi-profeti, comunque si vestano, ovunque stiano.

Sotto la croce ci vuole soprattutto tanta fede per sperare e la carità di Chi ama comunque.

Anonimo ha detto...

Ratzinger, con la sua abdicazione, ha creato una grande confusione : col suo rimanere in Vaticano, continuando a vestirsi di bianco e definendosi papa emerito, senz'alcun supporto del Diritto Canonico e della bimillenaria prassi della Chiesa.
Quanto poi al ministero allargato... un papato che non si estingue ma continua nella preghiera e nel silenzio mentre un altro Papato è in piena funzione, è davvero un ossimoro teologico...
È vero che Grillo ha la lingua biforcuta come tutti i nemici interni della Chiesa, ma ha ragione sulla necessità di legalizzare carica e funzione.
È il Diritto Canonico che dovrà ribadire che c'è un solo Papa e che l'abdicazione può essere determinata solo da cause di forza maggiore e non è un'optional né una nuova prassi...

Giuliano Zoroddu su Fb ha detto...

Se Benedetto XVI avesse abdicato in modo normale, senza cioè inventarsi il Papato emerito, e fosse tornato quello che era prima che la sua persona fosse investita del Sommo Pontificato, ci saremmo evitati un bel po' di noie: soprattutto quella di vedere il visibilio di certi "tradizionalisti" ogni volta che egli apre bocca. Sembra che sia tornato l'oracolo delfico!

Anonimo ha detto...

Tralasciando le divagazioni di tipo canonico sulla figura dell'emerito, tema che non mi compete, lo stato di nevrosi acuta dilaga, Grillo, Tornielli, il tipo che scrive su Il fatto, Politi mi pare, i tossicchiamenti di p.Livio e la crisi isterica di Maradiaga significano che la prefazione ha colpito in pieno il nervo scoperto, mentono spudoratamente sul tutto ok, basta vedere il calone della gente a udienze, Angelus ed altro, hai voglia a sparare cifre a casaccio, è sotto gli occhi di tutti, il consenso, nonostante i media amici, diminuisce escono libri contro la presunta primavera e non sono i soliti 4 gatti ratzingeriani o i tradi nostalgici o sedevacantisti, scema il consenso anche fra i sinistri e i cultori del NWO, se le risposte stizzite di un grillo qualsiasi trasudano veleno, immaginiamoci in alto loco che scene di violenta collera di cui pare sia spesso vittima il vdr.......Ratzinger darebbe fastidio anche se non ci fosse, e la sua uscita, seppure nella consueta eleganza stilistica, sottintende micidiali bordate contro l'attuale leadership, e per dirla papalepapale, siccome sapeva che nel 20127 ci sarebbe stata la reunion per renderci tutti uguali ai protestanti evanescenti, ha gettato l'esca, ora sono usciti dalle tane, sono visibili come i loro sporchi giochetti di potere, altro che chiesa rinascimentale, vendette trasversali senza esclusione di colpi, veramente uno spettacolo disgustoso. RR sei andata alla manif pour les invaseurs? Fatti sentire....Lupus et Agnus.

Anonimo ha detto...

La falsità dell'immigrazione in Italia:

https://youtu.be/dP4rYgJKo_w

Anonimo ha detto...

Le cose sono semplici: chi non segue lo Spirito, cioè Bergoglio, che soffia dove vuole e di tempo in tempo cambia l'insegnamento della Chiesa che però rimane sempre uguale (ah! ah! ah!) è: ipocrita, falso, duro di cuore, rigido, corrotto, seminatore di zizzania, ideologizzato, furbetto, corciofino sott'olio ecc. ecc. E anche non cattolico e fuori dalla Chiesa (alla facciazza dell'accoglienza, della misericordia, dell'apertura e del dialogo). El Papa dixit.
Miles

Esistenzialmente Periferico ha detto...

"Rigidità" è uno di quei termini fondamentali del gergo clerical-modernista che corrisponde esattamente al termine "Trotzkista" usato dai sovietici per indicare i condannati che non meritavano alcuna pietà.

Luisa ha detto...

Ho subito notato quando scorrevo le pagine del Sismografo lo spazio sempre più largo accordato a Grillo, quando si sa che quel sito è una delle sale stampe parallele di Santa Marta è facile dedurre che il verbo grillino è ormai investito di un`autorità che gli viene dalla simpatia del più importante ospite di quell`hotel cinque stelle...
Il disprezzo, il livore, che quell`uomo mostra per Benedetto XVI e i cardinali Sarah e Burke, il suo rigetto viscerale per la "forma straordinaria" del Rito Romano, la sua arrogante sicumera, sono molto sintomatici e rivelatori di quanto la sedicente misericordia della "chiesa di Francesco" , detta anche "chiesa della tenerezza", sia solo una favola, un`invenzione, uno slogan, ai quali solo dei creduloni ingenui e ignoranti possono ancora credere.

Rr ha detto...

Lupus,
stamane ne ho lavorato, oggi pomeriggio relax in famiglia, guardando il Giro ( bellissimo il Santuario di Oropa) ed ora sono sul tennis da Eoma.
E a Milano piove col sole. Sulla manifestazione: sai come la penso..E penso a tutti quei Milanesi cogl...ni che han votato Sala perché lo vedevano un moderato, e non hanno capito che, avendo numerosi scheletri nell'armadio, sarebbe finito ostaggio della Sinistra più radicale, che comanda la magistratura milanese.
Se poi ti scrivo quel che penso di Majorino...il classico "sinistro" che appena ha potuto, s'e' sposato la giovane ereditiera. Ed oggi ha "sposato" Scarfarotto e compagno.
Sull'argomento del thread, Grillo, Maradiaga...Grillo è come l'altro, il Beppe, dev'essere un qualcosa legato al nome. Mentre su Maradiaga...egli sta Burke come Chavez poteva stare a Kennedy. Kw. L' indio "risciumato" ( termine dal mio dialetto, equivalente a "pidocchio rialzato") che odia visceralmente lo Yankee, perche' non potrà MAI comunque essere come lui, questione di razza.
Comincio a capire perché i Cardinali dei Dubia più di tanto non facciano: se fanno una correzione vera, pubblica, rischiano la scomunica e di essere accusati delle peggiori nefandezze, e di essere trascinati dinanzi la giustizia ordinaria (v. sopra) ed additati al pubblio ludibrio, oltre a rischiare la galera.


Petrus LXXVII ha detto...

Sono d'accordo con chi sostiene la necessità di normare canonicamente l'eventuale rinuncia al ministero di un papa. E' indubbio che il permanere di una "figura ibrida", non legittimabile in alcun modo da un punto di vista teologico, possa generare difficoltà nel governo della Chiesa.. e questo in linea di principio sarebbe valido anche nella situazione attuale, se non fosse che la sottile sortita di Benedetto non sia stata motivata dagli scenari di inaudita gravità, i cui confini iniziano a delinearsi all'orizzonte in maniera sempre più netta. Allo stato attuale delle cose, seppure continui a non poter essere nel diritto del papa dimissionario alcuna forma di ingerenza sulla giurisdizione del regnante, è vero anche che sta divenendo un suo preciso dovere schierarsi in difesa della Chiesa, non in quanto "ex", ma prima ancora perché vescovo, perché consacrato e semplicemente perché cristiano.
Ciò detto, restando nell'ambito delle ipotesi, vorrei far notare che se in qualche modo la rinuncia di Benedetto, pur volontaria, fosse stata condizionata da qualcuno o qualcosa, non saprei quanto si possa definire non legittimo un suo intervento in difesa di una Chiesa entro cui sembrano muoversi le stesse forze che probabilmente potrebbero aver determinato le sue dimissioni.
Ad ogni modo, sono tempi duri, chiunque abbia a cuore le sorti della Chiesa è chiamato a difenderla e a questo scopo serve unità. Non dividiamoci su questioni che al momento sono secondarie e che certamente avranno il loro tempo per essere affrontate, fraternamente!

Anonimo ha detto...

Perfettamente d'accordo con il lapidario commento-auspicio di Marco delle 13,08: "Card. Sarah papa subito!"

Anche perché di affermazioni e prese di posizione meritorie ne ha molte nel suo carniere, tra cui questa, che parrebbe scontata in bocca a un Principe della Chiesa ma che sappiamo invece quanto sia diventata merce rarissima:


"L'idea che consisterebbe nel piazzare il Magistero in un bello scrigno, staccandolo dalla pratica pastorale che potrebbe EVOLVERE secondo le circostanze, le mode e le passioni, è una forma di ERESIA, una pericolosa patologia schizofrenica.

Affermò dunque con SOLENNITÀ che la Chiesa d'Africa si opporrà fermamente a ogni ribellione contro l'insegnamento di Gesù e del Magistero."

http://www.lastampa.it/2015/02/24/blogs/san-pietro-e-dintorni/sarah-sinodo-no-alleresia-Akn7zypgwYJdfsHwCWB3NL/pagina.html

Carlo ha detto...

Scusate...perché non scriviamo tutti insieme una bella richiesta di dimissioni di Andrea Grillo al rettore del Pontificio Istituto Sant'Anselmo e al Prefetto della Congregazione dell'Educazione Cattolica? Una persona del genere non è minimamente adatta a ricoprire quell'incarico dopo gli INSULTI PERSONALI a tutte le massime autorità ecclesiali su cui ha praticamente sparato a zero (Benedetto XVI, Sarah, Muller, SAN GIOVANNI PAOLO II.. O__o)!!!!!

Anonimo ha detto...

Duo capita in uno corpore quasi monstruum videtur.

Anonimo ha detto...

Intanto el papa annuncia 5 nuovi cardinali allineati in fila come paperette, mis amigos,olè, per rafforzare la junta.......di solito tutti i dittatori nominano fedelissimi quando sentono approssimarsi la fine.......vero che 2 teste fanno un mostro, ma evidentemente la situazione sta precipitando a velocità supersonica, quindi Ratzinger deve per forza rompere il silenzio e..... qualcos'altro. Rr da noi si dice pdoucc arfatt, l'e' la stesa roba, non parlo della mia città e del mio gaio sindaco, siamo in attesa del suomomatrimonio.......seguirà rinfresco nei ristoranti di proprietà familiare(2). Lupus et Agnus.

62peppe ha detto...

Data la evidente differenza spirituale e teologica tra il cardinale Sarah e questo signor Grillo, mi limito a commentare con un proverbio napoletano riferito a chi farebbe meglio ad avere un contegno proporzionato alla sua reale statura: “Pure ‘e pullece tenene ‘a tosse” (“Anche le pulci si sentono tossire”).

Luisa ha detto...

Se avete lo stomaco forte capace di ingerire cibi pesanti eccovi l`ultimo Grillo sparlante:

http://www.cittadellaeditrice.com/munera/le-ragioni-del-silenzio-e-il-silenzio-della-ragione-ratzinger-sarah-e-lantimodernismo-liturgico/

Anonimo ha detto...

Vadano ad esaminare e correggere le norme che i vescovi danno nelle loro diocesi : "Non è bene prolungare tale tempo di adorazione in ginocchio per evitare di vivere in modo troppo individualistico la celebrazione."

http://www.carpi.chiesacattolica.it/home/in_evidenza/00001460_Decreto_del_Vescovo_sulle_celebrazioni_liturgiche.html

Anonimo ha detto...

Leggete la versione di formiche.net

http://formiche.net/2017/05/20/ecco-come-in-un-colpo-solo-si-rischia-di-strumentalizzare-francesco-e-benedetto-xvi/

mic ha detto...

E ora si intrecciano le visuali che si dichiarano equilibrate. Quest'ultima qualche tratto condivisibile lo mostra. Ma mostra anche serie lacune sul problema cocente dei rischi reali di ulteriori derive della Liturgia e corrispondenti giustificati allarmi da parte di chi ama la tradizione. Perché la salvaguardia della Liturgia, fons et culmen, non è ininfluente sulla salute spirituale della Chiesa.

https://giovannimarcotullio.com/2017/05/20/cascioli-socci-grillo-maradiaga-rileggete-sarah/

gianlub ha detto...

Attenzione, ricordiamoci come è andata a finire con il Card Burke sulla questione "contraccetivi" riguardanti i Cavalieri di Malta: in un primo momento Bergoglio aveva dato il pieno appoggio al Cardinale per stroncare la diffusione dei contraccettivi nelle zone di missione da parte di un gruppo (quello tedesco) dei cavalieri di Malta, poi....sappiamo tutti come chi alla fine è stato stroncato.

mic ha detto...

E quest'altro articolo: sofista e tendenzioso...

http://www.cittadellaeditrice.com/munera/le-ragioni-del-silenzio-e-il-silenzio-della-ragione-ratzinger-sarah-e-lantimodernismo-liturgico/

Anonimo ha detto...

http://ilblogdiraffaella.blogspot.it/2017/05/cari-avvocati-del-nuovo-corso-ratzinger.html

Anonimo ha detto...

Nell’assistere alla Santa Messa, rinnova la tua Fede.
Tieni la mente elevata al Mistero che si va svolgendo sotto i tuoi occhi. Portati con la tua mente al Calvario e pensa e medita sulla Vittima, che si offre alla Divina Giustizia, sborsando il prezzo della tua Redenzione.
(San Padre Pio da Pietrelcina)

Anonimo ha detto...

https://giovannimarcotullio.com/2017/05/20/cascioli-socci-grillo-maradiaga-rileggete-sarah/
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.
Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo.
Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.

Parola di Dio

Anonimo ha detto...

http://www.riposte-catholique.fr/en-une/eloge-cardinal-sarah-benoit-xvi