venerdì 8 novembre 2019

Altre voci a favore dell’innocenza di Pell. Mentre funzionari vaticani rivelano: “Il cardinale si oppose a un’operazione finanziaria sostenuta da Becciu”

Due ex impiegate della scuola della cattedrale di Melbourne, in Australia, esprimono forti dubbi circa le accuse che hanno portato il cardinale George Pell in carcere con l’accusa di abusi sessuali.

Secondo quanto riferisce il National Catholic Register, le ex impiegate, Lil Sinozic e Jean Cornish, si sono anche dichiarate deluse per il fatto che il collegio di difesa di Pell non le abbia chiamate come testimoni nel processo.
Pell, settantotto anni, è stato condannato perché nel 1996, quando era arcivescovo di Melbourne, avrebbe costretto due adolescenti, membri del coro, a commettere atti sessuali, subito dopo la celebrazione della messa domenicale, nella sacrestia della Cattedrale di San Patrizio, e per aver accarezzato uno dei ragazzi in un corridoio nel 1997.

Pell si è sempre dichiarato innocente affermando che i crimini di cui è accusato sarebbero stati “semplicemente impossibili”, e ora le due impiegate sostengono la stessa tesi.

Lil Sinozic, ex insegnante e assistente di monsignor Charles Portelli, all’epoca maestro delle cerimonie di Pell, afferma che le circostanze di cui hanno parlato gli accusatori sono incredibili. “So per certo che ciò che hanno descritto non sarebbe potuto accadere, vista la situazione in sacrestia dopo la messa. Non ci sarebbe stato né modo né tempo per commettere gli abusi. Non a caso nessuno ha visto o sentito nulla. Non so proprio perché la giuria sia stata indotta a credere diversamente”.

Pell è stato condannato l’11 dicembre 2018 sulla base delle accuse di una delle due presunte vittime. L’altro giovane è morto nel 2014 e non ha potuto testimoniare, ma nel 2001 aveva detto a sua madre che non c’era stato alcun abuso.

Lil Sinozic ricorda: “Normalmente l’arcivescovo usciva dalla parte anteriore della cattedrale e passava almeno mezz’ora, se non un’ora, a incontrare e salutare la gente. Soprattutto a quel tempo, quando era arcivescovo da poco, tutti erano curiosi e volevano conoscerlo. Quindi trascorreva parecchio tempo davanti alla chiesa chiacchierando con le persone. E poi era sempre seguito dal suo entourage e la sacrestia, come si può immaginare, era pienissima”.

Pur dichiarando che i suoi ricordi non sono molto precisi, Jean Cornish conferma l’opinione della collega: per l’arcivescovo sarebbe stato impossibile compiere gli atti di cui è accusato, perché non rimase mai da solo.

Ex preside della scuola cattolica Good Shepherd di Melbourne, Jean Cornish nel 1996 era stata incaricata da Pell di essere capo staff in vista delle celebrazioni per il centenario della cattedrale di San Patrizio, e tutte le domeniche aveva modo di osservare i movimenti delle persone dalla sacrestia verso la cattedrale e viceversa. La porta principale, dichiara, era sempre aperta, l’area in cui sarebbero avvenuti gli abusi era molto affollata e l’arcivescovo non era mai solo, ma sempre attorniato da numerose persone. “George è troppo intelligente per aver fatto qualcosa di così stupido. Perché avrebbe dovuto fare qualcosa del genere, sapendo che chiunque avrebbe potuto vederlo?”. Anche ammettendo che l’arcivescovo abbia cercato di commettere abusi, le vittime avrebbero potuto chiedere aiuto a chiunque. Inoltre, si chiede Lil Sinozic, perché i due accusatori non hanno detto nulla per ventidue anni?

La Corte d’appello di Victoria ha confermato la condanna di Pell l’estate scorsa e il cardinale è tornato subito in carcere. Le autorità hanno stabilito che Pell avrà diritto di chiedere la libertà condizionale dopo aver scontato almeno tre anni e otto mesi della pena di sei anni.

Sia Jean Cornish sia Lil Sinozic hanno riferito di essere state contattate dall’avvocato del cardinale Pell prima del processo, ma non sono state più richiamate. “Forse – dice Lil – ha pensato che la nostra testimonianza non fosse necessaria, eppure secondo me avrebbe dato alla giuria una prospettiva diversa. Siamo due insegnanti e siamo in grado di capire se qualcosa non va”, tanto più che Jean, in quanto preside di una scuola con mille alunni, aveva già affrontato un caso di pedofilia.

Alla sentenza d’appello la giuria si è divisa: due su tre i giudici che si sono pronunciati per la conferma della condanna di primo grado, il che dimostra che il collegio giudicante non era completamente convinto delle tesi sostenute dal pubblico ministero. Mentre due giudici hanno stabilito che la testimonianza della sola vittima di Pell ancora in vita va considerata credibile, il terzo giudice, Mark Weinberg, ex capo della pubblica accusa federale, si è opposto al verdetto perché a suo avviso non soddisfa il principio in base al quale una persona può essere condannata solo se le prove ne dimostrano la colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio. In quanto affermato dal testimone, ha spiegato Weinberg, c’erano incoerenze e discrepanze e alcune risposte semplicemente erano insensate. Nonostante ciò, ha aggiunto, la condanna è stata decisa solo sulla base della testimonianza di questo testimone, ignorando almeno una ventina di testimonianze di segno opposto.

Il cardinale Pell è in isolamento, non è autorizzato a celebrare la messa e di recente ha ottenuto di poter lavorare per diserbare un cortile.
* * *

Intanto, in base a rivelazioni della Catholic News Agency, che cita come fonti alcuni funzionari vaticani, una richiesta di prestito di cinquanta milioni di euro per garantire l’acquisto di un ospedale in bancarotta fu respinta dal cardinale George Pell e dallo IOR, prima che fosse approvata dall’APSA, l’Amministrazione del patrimonio della Sede apostolica, anche se il prestito violava gli accordi regolatori internazionali.

Secondo funzionari vaticani citati dalla CNA, alla fine del 2014 due cardinali chiesero che lo IOR concedesse un prestito di cinquanta milioni di euro a un partenariato tra la Segreteria di Stato della Santa Sede e un ordine religioso, che intendeva acquistare un ospedale italiano fallito.

L’ospedale, l’Istituto dermopatico dell’Immacolata (IDI), era di proprietà della Congregazione dei figli dell’Immacolata Concezione, ordine religioso che aveva costituito una partenrship con la Segreteria di Stato, in un complicato piano per liberarsi dagli enormi debiti dell’ospedale

Il cardinale Angelo Becciu, allora arcivescovo, e il cardinale Giuseppe Versaldi, sostengono le fonti citate, furono entrambi coinvolti nel piano e chiesero il prestito allo Ior, secondo quanto riferisce la CNA.

La loro proposta di prestito fu però respinta nel 2015, quando il consiglio dello IOR stabilì che l’IDI non sarebbe mai stato in grado di rimborsare il prestito.

I funzionari dell’APSA e della Segreteria per l’economia hanno dichiarato alla CNA che Pell, a quel tempo incaricato da papa Francesco di riformare le finanze vaticane, era contrario al  prestito. Era chiaro, disse, che la proposta sarebbe stata “un modo di buttare soldi”.

Dopo che la proposta fu respinta dallo IOR, fu fatta all’APSAuna richiesta per un prestito di cinquanta milioni di euro. “Erano disperati”, ha detto a CNA una fonte della Segreteria per l’economia.

Mentre il prestito IDI veniva preso in considerazione dall’APSA, l’ufficio di Pell, che aveva il controllo del portafoglio dell’Amministrazione, si rifiutò di firmare l’operazione. Ma la resistenza di Pell apparentemente non fu sufficiente per fermare il prestito.

Una fonte dell’APSA ha dichiarato alla CNA che l’accordo era “appassionatamente” sostenuto da Versaldi e Becciu. “La Segreteria per l’economia cercò di bloccare tutto, ma l’accordo andò comunque avanti”.

Funzionari vaticani hanno riferito che all’epoca Becciu era fortemente contrario agli sforzi di Pell in materia di trasparenza finanziaria e riforma.

Becciu fu anche il responsabile della cancellazione di una proposta di revisione contabile esterna da parte di PricewaterhouseCooper su tutte le finanze vaticane e si oppose all’intenzione del cardinale Pell di porre fine alla pratica di mantenere alcuni beni e fondi della Santa Sede “fuori dai libri contabili”.

Le stesse fonti della Segreteria per l’economia e dell’APSA hanno riferito che gli sforzi per rafforzare la trasparenza ebbero un ruolo decisivo nel causare l’allontanamento del primo revisore generale, Libero Milone, nel 2017.

Milone ha dichiarato di essere stato costretto a rassegnare le dimissioni sotto la minaccia di un procedimento giudiziario perché stava premendo per ottenere informazioni sulle centinaia di milioni di euro detenuti fuori dai libri contabili. “Alcune persone temevano che stessi per scoprire qualcosa che non avrei dovuto vedere”, ha detto Milone al Financial Times il 2 novembre. “Ci stavamo avvicinando troppo a informazioni che dovevano restare segrete e hanno inventato una situazione per buttarmi fuori”. A.M.V. - Fonte

23 commenti:

Anonimo ha detto...

"...di recente ha ottenuto di poter lavorare per diserbare un cortile..."

Grandioso! Simbolico! Sapiente!
Autentico Cattolico Medievale.

Catholicus ha detto...

C'è del marcio in Danimarc,a, ...hsem volevo dire in Vaticano: corruzione, distrazione e utilizzo di fondi, perversioni sessuali, satanismo, è un girone dell'Inferno camuffato da Chiesa di Cristo. Non voglio nemmeno pensare alla fine che faranno tutte quelle anime perdute. Bugiardi pennivendoli, laici, politici e ecclesiastici fanno quadrato attorno a questa cloaca maledetta, ma subiranno tutti la stessa sorte, questi è sicuro. A noi tocca il compiti di starne lontani, con la mente ed il cuore, non ascoltiamoli, né leggiamo niente di quanti scrivono, nemmeno guardarli in faccia dobbiamo.

Anonimo ha detto...


Catholicus, la situazione è quella che è, dobbiamo però
moderare il linguaggio.
Le pesanti invettive ("cloaca maledetta") non cambiano nulla
e rischiano di creare problemi al moderatore del sito.
Perché poi offrire spunti a chi vuol colpire il blog,
offrendogli intemperanze di linguaggio da sfruttare,
se del caso?
Un contributo positivo alle discussioni non può inoltre
consistere (prevalentemenrte) di sfoghi. Gli sfoghi
non sono argomenti.
Z.

Bellissima . ha detto...

Il Signore è l'amante della vita

I motivi perché Dio usa tanta longanimità e misericordia verso le creature, correggendole a poco a poco in vista del loro pentimento. Egli ama ciò che ha fatto e che, con la sua Provvidenza, conserva nell'essere. Mai potrebbe detestare o rinnegare un atto e un'opera della sua volontà. Ecco perché è paziente e longanime con i peccatori. Omelia Sabato 2 Novembre 2019, XXXI domenica del tempo ordinario, santa Messa prefestiva . Omelìa di Don Leonardo Maria Pompei

https://www.youtube.com/watch?v=7ts_VvMOzwU

Catholicus ha detto...

Damnatio Memoriae bergogliensis

mic ha detto...

intemperanze del linguaggio e gli sfoghi non sono argomenti

È questo il motivo per cui vengono pubblicati solo un decimo dei commenti che arrivano....

mic ha detto...

Anche l'ultimo che ora ho cancellato... nella moderazione a volte frettolosa qualcosa mi sfugge.

Catholicus ha detto...

Concordo e mi scuso, mi è sfuggito l'aggettivo. Quanto al sostantivo, però, lo ho usato pensando a La Salette, laddove Maria SS.ma diceva che la Chiesa del Suo Divin Figlio era divenuta una cloaca d' impurità; e se lo era nel 1846 figuriamoci oggi.

Anonimo ha detto...


E' questo il motivo per il quale viene pubblicato solo un decimo di quello che arriva...

Evidentemente tanti scrivono solo per sfogarsi o per ingiuriare, forti dell'anonimato.
Probabilmente ci sono anche gli agenti provocatori, che sperano in tal modo di far
chiudere il blog sotto l'accusa di incitare all'odio (oggi è l'accusa di moda,
utilizzata a fini politici). Nell'ambiente c.d. "tradizionalista" si trova di
tutto e non manca la zavorra.
Z.

Anonimo ha detto...

OT
Un articolo ben più che "allucinante". Vale la pena leggerlo. Non solo per prendere coscienza del livello di follia che abbiamo raggiunto, ma soprattutto per verificare ancora una volta che cosa succede quando si dismette la ragione più elementare. Queste "signore" neo-femministe plaudono all'utero artificiale. Ma quello che vogliono, ha un senso? Ha senso pretendere un'uguaglianza con l'uomo fondata su una Tecnica che produce invece che generare? Ha senso pretendere di annullare una differenza che provoca e genera attrazione reciproca, dunque amore, una differenza che resta e resterà impossibile, almeno fino a quando uomini e donne saranno ancora co-autori della bellezza che unisce i contrari, dell'armonia che sola nasce dalla complementarietà e non dall'identico ripetersi di una monade identica a se stessa - come perfettamente aveva capito Eralicito? Sono anni che ne parliamo e che insistiamo: l'utero artificiale è in arrivo. E credetemi: arriverà molto prima del previsto. E credetemi ancora: non sarà solo un elettrodomestico per sfornare bambini in casa di qualche coppia gay ultra miliardaria.

https://www.internazionale.it/opinione/chiara-lalli/2016/05/16/utero-artificiale-donne-liberta

Anonimo ha detto...

Riepilogo breve, nel giorno dell'amministratore disonesto lodato per la sua scaltrezza.

-qualcuno gestisce centinaia di milioni di euro in segreteria di stato
-non sempre li gestisce bene, perché la tentazione incombe
-il Card Pell viene chiamato a sopraintendere l'economia vaticana
-viene affiancato dal primo revisore contabile del vaticano, il laico Dr. Milone
-intercetta subito qualche stranezza.
-poi il Card. Pell viene invitato a difendersi in Australia e abbandonato al suo destino
-il Dr. Milone viene "dimesso" non senza qualche torvo sollecito a non impicciarsi troppo
-l'affare opaco del tempo (l'IDI) riceve il finanziamento voluto, malgrado sia sciagurato
-poi altri strani affari come quello del dimissionato Giani, inviato a perquisir nottetempo
-intanto su molti scranni del forziere si sono sedute persone accomunate da certi trascorsi

I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.
Noi di chi vogliamo essere figli?

Intanto preghiamo per chi porta la croce di aver disturbato certi manovratori, per chi ha tanti scheletri negli armadi da essere pilotato (e Pila-ta-to) e per chi ha in mano chiodi e mazzuola, servendo il principe di questo mondo, specialmente quando è spenta la luce.

Anonimo ha detto...


OT
Da ieri sera quando premo sulla home page de La Nuova Bussola Q.
appare una pagina bianca, con la scritta: Errore n. 404.
Pagina non trovata.
Si vedono invece alcuni vecchi articoli sulla colonna di destra
della stessa pagina.
Che significa tutto ciò?
Qualcun altro ha fatto la stessa esperienza?

Anonimo ha detto...

Si anche a me non si apre la pagina.

er ha detto...

Anonimo delle 22.10.

Devono aver modificato qualcosa rispetto al precedente link memorizzato tra i preferiti del suo computer.

Sulla stessa pagina dove compare Errore 404 sono comunque visibili

HOME CHI SIAMO SEZIONI ETC.

se lei clicca su HOME la pagina si riapre normalmente.

Rimemorizzi quindi questo link di accesso tra i suoi preferiti cliccando sulla stella presente a fine riga dell'indirizzo web, sostituendolo al vecchio preferito e vedrà che al successivo accesso al sito tutto torna normale come prima.

Io ho fatto così e funziona.


Anonimo ha detto...

La commissione Segre é in realtà la Commissione Fiano, che voleva istituirla già due anni fa. Caduto il governo Gentiloni, la cosa sembrava essere rimasta lettera morta. Errore...hanno trovato un volto nuovo dietro cui confezionarla, quello di una donna anziana, ed ecco fatto. Spacciata per un'idea della Segre. L'ennesima fra le tante bugie che ci raccontano.

Maurizio ha detto...

Anche a me non si apre la pagina.

Maurizio ha detto...

Anche a me non si apre la pagina

.. ma poi ho seguito il consiglio di er delle 08:31 e la pagina ora si apre!
Grazie er ...!

Anonimo ha detto...

Capita in molti siti cattolici,alcuni sono stati bloccati e non possono pubblicare certe cose e sono passati a twitter, anche all'estero molti oscuramenti, i blog carichi di oscenità, bestemmie e odio trasudante da tutti i pori stanno sempre là, vorrei precisare che la sig.ra Segre non è intestataria di alcun sito social, quindi vorrei sapere come sia stata oggetto di minacce ed insulti via web........ai posteri.

Anonimo ha detto...


Grazie al consiglio di er ho potuto riaprire la pagina.
Una cosa curiosa. Nelle foto accluse ai vari articoli,
su quello che giustamente ricorda gli spagnoli martiri
della fede ad opera di anarchici e comunisti nella Guerra
di Spagna, c'è la foto di una fucilazione di sette civili
da parte di un drappello di militari, i quali però,
dalle uniformi, sembrano nazionalisti non "rossi".
(I nazionalisti effettuarono numerose fucilazioni di
rappresaglia per le barbarie dei "rossi", a volte senza andar
tanto per il sottile).

Anonimo ha detto...


Circa le allucinanti vicende giudiziarie del card. Pell,
l'impressione è che non abbia goduto di un collegio
di difesa all'altezza.

Anonimo ha detto...

Se questa è stata una trappola per mandarlo lontano da dove si trovava, come si sta chiarendo sempre più, la difesa è stata parte della trappola, a mio parere. Evidentemente il Cardinale, forse senza neanche saperlo come spesso accade, si era avvicinato a materiale altamente infiammabile. Se le cose sono andate così bisogna riconoscere che questa rete malavitosa uguaglia se non supera la malavita di cui si legge nei giornali. Potrebbe essere stata anche una vendetta, penso a qualcuno che abbia voluto vendicare Theodore Edgar McCarrick che aveva relazioni danarose ovunque. Non so, difficile trovare il bandolo della matassa.

Anonimo ha detto...


L'Australia ha riconosciuto da poco il matrimonio contronatura,
il cardinale Pell nella battaglia per impedirlo, non le aveva
mandate a dire, si era generosamente esposto,
attirandosi l'odio anche di quest'altra potente
lobby.

Anonimo ha detto...

Allora si può ipotizzare che la rete omosessuale sia parte in causa nella messa a punto della trappola tesa al Cardinale. Comunque, se ciò corrisponde a verità,il Cardinale che nasce gigante nel fisico lo sta diventando molto di più nello spirito, mentre gli altri si rivelano anch'essi per quello che sono, nè carne, nè pesce.