giovedì 28 novembre 2019

MES L’«avvocato del popolo» dovrà trovarsi un avvocato. Ha tradito il Parlamento già a giugno

Riprendiamo il filo di un discorso molto serio, iniziato qui, che riguarda il futuro dell'Italia e non solo. Estrapolo i commenti di un lettore e, di seguito, riprendo il durissimo intervento di Giorgia Meloni e un articolo di Paolo Becchi e Giuseppe Palma su Scenarieconomici.it, 27/11/2019, che chiarisce l'intricata questione.

Aggiornamento.  Ѐ apparso il tweet di Claudio Borghi Aquilini che, segnala un lettore, "Oggi ha fatto, su Twitter, un piccolo regalo a chi pensa che Salvini abbia fatto cadere il governo per colpa del mojito, a chi pensa che Conte (con il Vaticano dietro) e Grillo (con il Britannia nel curriculum) siano molto rispettabili ed onesti, a chi crede che il nuovo governo sia nato spontaneamente e affatto spinto da forze esterne superiori, e non si preoccupa dei 50 miliardi già versati per il Mes (ma promessi 125 entro il 2020), a chi, insomma, ha l'odio per Salvini come un chiodo fisso senza mai andare oltre". Ne ho ripreso l'immagine, che inserisco e che, cliccando, potete leggere ingrandita.

Quasi rissa fisica alla Camera sul MES 
Clima tesissimo alla Camera, seduta sospesa dopo quasi rissa. I Dem insultano i Leghisti che reagiscono con violenza. I giornaloni non riportano tuttavia il motivo gravissimo dell'agitazione: il governo ha detto che il trattato sul famoso MES è stato già firmato (da Conte) e che è immodificabile. Ciò ha provocato le reazioni più accese da parte del Centrodestra, le cose più giuste sembra averle dette Meloni, che esige che Conte venga a riferire in Parlamento. Ma come è possibile una violazione così palese delle prerogative del Parlamento? Conte, tuttavia, non aveva sempre detto che finora non aveva firmato niente? Invece, avrebbe firmato? Che cosa? Si sa che accordi internazionali devono poi essere sempre ratificati dal Parlamento in democrazia? E allora? La situazione appare confusa però il Governo non fa nulla per chiarirla, a quanto sembra. 
Su Repubblica un articolo a firma Roberto Petrini intitolato "Il grande abbaglio del popolo StopMes.." che cerca di spiegare con calma il meccanismo di questo Mes. Cita Savona, il quale in linea di principio non sarebbe contrario, sia pure con una certa cautela. Nega che Tria abbia sottoscritto una ristrutturazione automatica del debito italiano in caso di bisogno nostro di prestiti.
Che il testo sia definitivo sarebbe una opinione personale del ministro Gualtieri. La funzione utile di questo MES sarebbe soprattutto quella di soccorrere le banche europee in difficoltà. Le più esposte sarebbero al momento le tedesche.
Il non detto è che un collasso delle banche tedesche non farebbe bene nemmeno a noi, rischierebbe di far implodere l'intera UE. Bisognerebbe però verificare bene il sistema di pagamento che questo MES impone e a quali condizioni. Opinione personale: la Deutsche Bank si è messa nei guai da quando ha voluto far la banca all'americana, "di investimento", lanciandosi nelle Borse.
Ormai una cosa dovrebbe essere chiara: il mercato globale finanziario va fermato, devono intervenire gli Stati con le loro leggi e smantellarlo. Alle banche dovrebbe esser proibito investire nelle Borse, nei derivati, etc in tutta la robaccia escogitata dagli sciacalli del mercato finanziario.
Se è vero che si tratta di un meccanismo utile soprattutto alle banche, come mai proprio le banche italiane e anche la Banca d'Italia non si sono dichiarate favorevoli ad esso? Le banche minacciano addirittura di non comperare più titoli di Stato. Vuol dire che in questo Mes c'è qualcosa che non appare chiaro, che non funziona come dovrebbe. A sentire Repubblica sarebbero solo i cosiddetti populisti a parlare contro il Mes. E invece no, sono contro anche i più che tecnici banchieri, a livello molto qualificato.

Durissime le parole di Giorgia Meloni: 
"Presidente, intervengo per sottoscrivere le parole del collega Borghi e chiedere anche a nome del gruppo di Fratelli d'Italia che il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, venga a riferire in Aula immediatamente sulle parole che abbiamo dovuto ascoltare e leggere del Ministro dell'Economia circa la sottoscrizione della riforma del Fondo “salva Stati”. Qui stiamo parlando di una nazione, come l'Italia, che sta versando miliardi per salvare le banche tedesche in vista della Brexit. E se questo deve accadere, vogliamo che il Parlamento sia pienamente disponibile a discutere di una materia così importante. Ancora più importante è che l'Italia sappia se noi abbiamo un Presidente del Consiglio che ha firmato con il sangue degli italiani le cambiali per tenersi seduto sulla poltrona di Presidente del Consiglio. Vogliamo che ce lo venga a dire in quest'Aula, perché siamo ancora una nazione sovrana! Il 9 dicembre saremo a Bruxelles, con tutti i gruppi parlamentari di Fratelli d'Italia, a ribadire che siamo una nazione sovrana che ha un Parlamento nel quale si discutono queste cose".

MES L’«avvocato del popolo» dovrà trovarsi un avvocato. Ha tradito il Parlamento già a giugno
Roberto Gualtieri, nel tentativo di difendere il Presidente del Consiglio sul Mes (Meccanismo Europeo di Stabilità), in realtà lo inguaia. E lo fa in una sede ufficiale, nel corso dell’audizione alle commissioni riunite di Finanze e Politiche Ue tenutasi ieri al Senato.
Gualtieri ha affermato che l’accordo stretto da Giuseppe Conte a Bruxelles a fine giugno “è in coerenza con il mandato parlamentare che la risoluzione gli attribuiva”. Il ministro dell’economia si riferisce alla risoluzione delle Camere del 19 giugno, che però dicono una cosa completamente opposta a quello che ha tentato di far passare il titolare di Via XX Settembre.
Leggiamola questa risoluzione. Il Parlamento impegnava il Governo “a render note alle Camere le proposte di modifica al trattato ESM, elaborate in sede europea, al fine di consentire al Parlamento di esprimersi con un atto di indirizzo e, conseguentemente, a sospendere ogni determinazione definitiva finché il Parlamento non si sia pronunciato” e a “non approvare modifiche che prevedano condizionalità”.
Bene. Invece di informare il Parlamento su quello che stava facendo, Conte ha probabilmente venduto il sì dell’Italia alla riforma del Mes – contro ogni determinazione delle Camere – in cambio della riconferma a Palazzo Chigi nel ribaltone della crisi d’agosto. Se prima v’era un dubbio, ora si ha la quasi certezza. A giugno Conte ha dato l’ok italiano alla riforma del Mes accreditando la sua persona al cospetto della tecnocrazia europea e contro l’interesse nazionale. Quell’impegno, che ora sembra addirittura non più rinegoziabile, spingerà il nostro Paese sotto la mannaia di nuovi meccanismi finanziari distruttivi, nel solo intento di salvare le banche tedesche.
Infatti il Presidente del Consiglio non ha informato il Parlamento della riforma (restrittiva) del Mes, impegnando l’Italia nel percorso di ratifica di un Trattato capestro ben peggiore della precedente versione. In questo Conte ha palesemente violato l’art. 5 della Legge 24 dicembre 2012 n. 234, che al primo comma prevede che “il Governo informa tempestivamente le Camere di ogni iniziativa volta alla conclusione di accordi tra gli Stati membri dell’Unione europea che prevedano l’introduzione o il rafforzamento di regole in materia finanziaria o monetaria o comunque producano conseguenze rilevanti sulla finanza pubblica”.
Ma non solo. Il secondo comma dell’art. 5 prevede che “il Governo assicura che la posizione rappresentata dall’Italia nella fase di negoziazione degli accordi di cui al comma 1 tenga conto degli atti di indirizzo adottati dalle Camere. Nel caso in cui il Governo non abbia potuto conformarsi agli atti di indirizzo, il Presidente del Consiglio dei Ministri o un Ministro da lui delegato riferisce tempestivamente alle Camere, fornendo le appropriate motivazioni della posizione assunta”.
Il Presidente del Consiglio, quindi, non solo non ha rispettato il contenuto della risoluzione del Parlamento, ma ha addirittura avallato la riforma franco-tedesca del Mes senza neppure informare il Parlamento, come dettagliatamente previsto dalla risoluzione parlamentare del 19 giugno. Il Parlamento è stato tradito, e con esso una legge dello Stato.
Conte è peggio di Monti, ma le opposizioni devono ora fare le opposizioni e presentare immediatamente la mozione di sfiducia nei confronti del peggior governo di sempre. 

93 commenti:

E.P. ha detto...

Segnalo qui un commento sulla lettera del vescovo di Belluno, tal Marangoni, apostata della fede, lettera in cui chiede perdono ai divorziati risposati.

L'apostata vuole infatti che questi ultimi mangino e bevano la propria condanna.

Anonimo ha detto...

Il MES rivela il vero volto dell’Ue: dispotismo dolce e fine della politica
di Marco Gervasoni
http://www.atlanticoquotidiano.it/rubriche/laltra-faccia-del-lunedi-il-mes-rivela-il-vero-volto-ue-dispotismo-dolce-e-fine-della-politica/

Anonimo ha detto...

“Un giorno ti svegli e vedi che le decisioni prese nel nostro Paese non sono nell’interesse del nostro Paese”,
http://www.atlanticoquotidiano.it/quotidiano/governo-su-un-campo-minato-i-principali-sponsor-del-conte-2-ue-e-cina-accorrono-per-sminarlo/

Anonimo ha detto...

Borghi attacca Conte sul MES
https://www.facebook.com/parlamentono/videos/482552049061183/UzpfSTE1NDU3MjczMDc6Vks6MjMwMTg2NTA5MzI1MTEzNg/

Anonimo ha detto...

Chiunque, incaricato dal Governo italiano di trattare all'estero affari di Stato, si rende infedele al mandato, è punito, se dal fatto possa derivare nocumento all'interesse nazionale, con la reclusione non inferiore a cinque anni. (art. 264 c.p.)

Anonimo ha detto...

Riccardo Molinari:
Quanto riferito oggi da Gualtieri sul MES apre una vera crisi istituzionale: il Governo non può agire violando il mandato del Parlamento in una Repubblica Parlamentare, ancor di più su un tema centrale per la sovranità economica del Paese come questo. Ora la scelta di campo non dà spazio a interpretazioni: o si sta con la Costituzione Repubblicana e si lotta contro questo scempio, oppure si avvalla una nuova forma di autoritarismo che spoglia i Popoli del potere di decidere democraticamente sul proprio futuro. Tertium non datur.

Viator ha detto...

Ora si tratta solo di trovare il primo parlamentare che voglia far valere la norma di legge e far partire la pratica davanti al Tribunale dei ministri.  Vediamo se qualcuno vuole fare giurisprudenza su una norma mai precedentemente applicata.

mic ha detto...

Tre elementi inquietanti sull'accaduto: il silenzio di Mattarella, quello di Conte e il silenzio (certamente imbarazzato ma anche complice) del PD.
Tutti europeisti senza rete a scapito dell'Italia e del nostro futuro!

Anonimo ha detto...

" il Governo non può agire violando il mandato del Parlamento in una Repubblica Parlamentare, "

Forse hanno gia' da tempo deciso che non siamo piu' una Repubblica Parlamentare e noi non lo sappiamo , non ce ne siamo accorti .

Anonimo ha detto...

La chicca delle chicche. Indovinate un po' chi è il proprietario del sito delle sardine? E chi è l'organizzatrice delle stesse a Roma il 14 Dicembre? Micol Urtesi, assessore del PD (!!!) di Palestrina. Ora, niente di male, ma non si dicano estranei al partito, e la facessero finita con questa farsa del movimento spontaneo.

Da Fb ha detto...

SCUSATE, NON AMO SCRIVERE POEMI, MA QUESTA VOLTA NON POSSO EVITARLO.

S I N I S T R O S A R D I N E L E S I
“SE GRATTI LA SARDINA TROVI LA PIDDINA”
Raccontano che quella di Modena, come quella di Bologna, sia stata una manifestazione “spontanea”.
Più che spontanea, la definirei di origine extraeuropeapiddina.
I due promotori, infatti, si chiamano Jamal Hussein, che vive nel marchigiano e ha genitori libanesi e Samar Zaoui che è arrivata un anno fa dalla Tunisia.
La tunisina, che appena arrivata già pretende di impartire lezioni agli italiani, ha dimostrato di integrarsi molto bene nel mondo dell’odio dei sinistrosardinelesi del “restiamo umani”: è suo infatti il post con Salvi a testa in giù, in cui invoca “un giustiziere sociale” contro il leghista.
Ultima arrivata, da uno stato semi liberare o per meglio dire semi dittatoriale, pretende di impartirci lezioni di democrazia. Come lo fa? In perfetto stile con la mentalità che governa il suo Paese, ma che si integra molto bene con i veri spargitori di odio nostrani: “o con me, o contro di me, ma preferibilmente a testa in giù”.
In realtà, nelle stanze che contano, tutti sanno che l’evento è stato organizzato dal Pd e dalle sue associazioni giovanili, di cui i due extracomunitari fanno parte. Giovani Democratici, UdU e Sinistra Universitaria hanno fatto decine di chiamate e inviato sms per invitare gente ad andare in piazza. Legittima iniziativa, ci mancherebbe, ma certamente per niente “spontanea”, come vogliono raccontarcela, perchè certamente di parte per le sue origini.
“Giovani Democratici di Modena e provincia” ha aderito al divieto di portare bandiere di partiti e associazioni, per cercare di de-politicizzare l’assemblea piazzaiola, ma può l’assenza del simbolo “de-politicizzarla“ con tutte queste premesse?
La verità è che il Pd non si azzarda a scendere in piazza con il simbolo di partito perché dovrebbe dividerla col simbolo dei grillini e ricorderebbe l’unione politica “coprofaga” con chi cioè si è tirato escrementi in faccia da sempre e ora, pur di rimanere al governo, è disposto a dargli “bacini” in bocca.
Si auto definiscono sardine per ribadire che loro “non si fanno prendere all’amo” politico di Salvini e della Lega.
Ahimè, penso che non potevano scegliere simbolo più infelice. Già dire a qualcuno in Emilia “tè propria un pés” la dice lunga su quanto vale l’apostrofato, poi si sa che le sardine non si pescano con l’amo, ma con la rete: e con la “rete” si sono fatti pescare in una manifestazione che, come tutte le altre, è nata non per ribadire le proprie idee, ma per contrastare quelle degli altri.
Parafrasando Pound, non mi resta che concludere che se un uomo, o donna, per quanto pesci, manifestano più contro le idee degli altri piuttosto che a favore delle proprie, o le loro idee non valgono nulla, o non valgono nulla loro.
Non mi preoccupano questi branchi di pesci da “rete a strascico”, piuttosto mi preoccupano gli squali italogermanofrancesi che li governano e ora gli isl@mici che li dirigono.

Anonimo ha detto...

Sul silenzio di Mattarella:
È evidente che ciò che ha fatto Conte senza rendere conto al governo sul salva stati era già progettato sotto banco da tempo. Altro che popolo sovrano siamo presi per i fondelli da troppo tempo.

Anonimo ha detto...

Come ammesso in Commissione Finanza al Senato dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, l'Italia "non avrà alcuna possibilità di modificare la bozza del Meccanismo Europeo di stabilità", un testo che "ribadisce le regole dell'austerity che hanno messo in ginocchio l'Italia negli ultimi dieci anni e più e non concede il ricorso al fondo salva stati o al fondo salva banche a chi non è in regola con il debito pubblico". Identikit perfetto dell'Italia, insomma. Gualtieri ha scaricato la colpa sul governo precedente (cioè Conte, che insieme al suo predecessore Tria ha gestito il dossier in Europa, tenendo all'oscuro il Parlamento italiano nonostante una risoluzione della maggioranza lo vincolasse a riferire in Aula su qualunque modifica al testo, figurarsi un voto vincolante), e soprattutto assicura che l'Italia non avrà mai bisogno di ricorrere a quel fondo. Bechis, però, lo smentisce categoricamente.
Innanzitutto, ricorda il direttore, fu il grillino Stefano Patuanelli (oggi ministro dello Sviluppo) a chiedere lo scorso giugno di "fermare la riforma del Mes, che crea inaccettabili disparità di trattamento fra Paesi nell'accesso ad eventuali aiuti finanziari". Ma Conte, spiega Bechis, "se ne fregò allegramente. Sapeva che lo avrebbe fatto, ma disse di si alle condizioni che poneva la maggioranza del Parlamento perché non aveva il coraggio di ribattere, poi ha detto di si a tutti gli altri e manco gli è venuto in mente che forse dopo avrebbe dovuto confessare la sua disobbedienza alle Camere. Così è saltato fuori tutto solo adesso".
Risultato, il Mes così concepito aiuterò le banche tedesche e francesi grazie ai soldi dati dall'Italia terzo finanziatore che, viceversa, non potrebbe attingervi perché gravata da un grande debito pubblico. "Siamo donatori di sangue e non potremmo mai riceverne nemmeno in pericolo di vita". Insomma, è la conclusione: "Il Conte uno si è saldato con il Conte due e ce l'ha Mes in quel posto".
(Bechis su Libero)

Anonimo ha detto...

Siamo MES male perché ci caveranno anche il sangue per non far cadere DB, la Grecia insegna, quanto a Giuseppi lui si è incontrato più volte a Berlino con Angela che sicuro gli ha chiesto sacrifici in cambio di niente, mors tua vita mea, ripeto, bisognerebbe uscire in gran fretta dall'UE, punto, dato che i soldi per la Grecia in prestiti li avevamo cacciati noi, la Germania poi ha deciso i tassi di strozzinaggio pro domo sua ed è finita come è finita.Il pesce puzza dalla testa (delle sardelle) e l' Emilia Romagna non cadrà nelle mani della Lega, non fatevi troppe illusioni, quando Il Partito chiama le truppe cammellate, queste rispondono sempre 'Presente' e votano, gli altri, ahimè no, stanno a casa.....
P.S. Anche in Olanda gli agricoltori hanno occupato gli accessi alle dighe in ogni dove, certo non a Rotterdam, che ha sindaco islamico........capito mi hai?

Anonimo ha detto...

....
Chiediamo al garante della Costituzione di farla valere. Si torna in Parlamento. Sospendiamo tutto. Fermi, ci spiegate in Parlamento cosa state facendo e poi semmai si va avanti. Occorre un altro atto parlamentare", dice il leader leghista. "Chiederemo l'intervento del presidente Mattarella, perché il governo non ha seguito le indicazioni del parlamento", aggiunge il capogruppo leghista alla Camera Riccardo Molinari. Il leghista fa anche un passo avanti e chiede le dimmsioni del presidente del Consiglio.  "il presidente Conte - dice - ha commesso un atto gravissimo. Deve venire in aula e dal nostro punto di vista deve rassegnare le dimissioni".

Salvini accenna anche ad iniziative giudiziarie. "I nostri avvocati stanno studiando l'ipotesi di un esposto ai danni del governo e di Conte", dice. E brandisce un telefonino per dire. "Chi è seduto a questo tavolo ha ampia documentazione messaggistica, messaggi con il ministro del Tesoro e con Conte". "Ci rassicuravano di non aver preso alcun impegno, se scoprissimo che impegno lo hanno preso, allora la cosa cambia, io qualche messaggio lo posso pure girare...", dice il leader della Lega.
https://www.repubblica.it/politica/2019/11/28/news/mes_lega_mattarella-242123574/

Anonimo ha detto...

Questa trappola è certamente migliore di quella del 2011 ove siamo caduti da sprovveduti e in silenzio ci siamo sottomessi, molti nella certezza che fosse per il nostro bene, altri nella certezza che fosse un colpo di Stato, altri ancora perché avevano riconosciuto all'istante la mano del loro padrone e subito gli tennero bordone. Questa trappola è migliore perché sono stati colti con le mani nel sacco, abbiamo imparato molto nel mentre, quindi abbiamo un buon margine per poter raccontare tutta la storia, che fin qui siamo venuti a conoscere, urbi et orbi. Rimangono delle zone opache, una tra queste se la sinistra abbia sempre detto sì all'UE a prescindere. Ora invece mi sembra più chiara la posizione di Mario Draghi.
Ricordo una frase, a memoria, di Mario Draghi che suonava più o meno, il progetto UE non può fallire perché noi abbiamo dato tutto. Avendo col tempo conosciuto meglio, attraverso i loro frutti, quelli che sono dietro le quinte, lontani lontani, mi è sorto il dubbio che la partecipazione ai vertici della svolta più recente della UE, leggi euro, sia stata lasciata alla libera scelta delle persone interpellate, ad una condizione: Bene, tu vuoi partecipare ma, noi nulla sappiamo di te, del tuo onore, della tua parola, il percorso è lungo ed accidentato e tu in qualsiasi momento potresti abbandonarci, per assicurarci che tu non tradirai, tu darai a noi tutto quello che possiedi e noi lo gestiremo in vece tua. Modi di pensare e di agire che ora vediamo applicati agli stessi stati, leggi MES. Quindi servi i popoli e servi coloro tra i popoli che hanno ricoperto carche di primo piano e sono membri di ormai note società la cui quota partecipativa potrebbe essere stato il patrimonio della intera loro famiglia.

Viator ha detto...

Nuovo MES, usura UE e le supercazzole degli europeisti

https://oltrelalinea.news/2019/11/27/mes-usura/amp/

Anonimo ha detto...

Il Mes e i suoi funzionari godono di piena e perfetta immunità da ogni giurisdizione. Non possono essere oggetto di perquisizioni, ispezioni o altro da chicchessia. I suoi documenti sono secretati. Gli organi di vertice non sono perseguibili per gli atti adottati nell’esercizio delle loro funzioni. I governatori – e cioè i Ministri economici degli Stati aderenti al trattato: in poche parole Tria o chi per lui – sono tenuti – ripeto, sono tenuti – al segreto professionale nel momento in cui operano all’interno del Mes, tanto durante quanto dopo l’esercizio delle loro funzioni (art. 34). Questa è legge dello Stato, non è aria fritta. Lei capisce che questa è una norma che ha perfettamente senso dentro una banca. Cosa succede se la logica del segreto professionale la colloco nel rapporto tra Governo e Parlamento? Ci sta o non ci sta che un ministro debba tacere di fronte al Parlamento?

[...] se un bel giorno si arrivasse ad una situazione di crisi dello spread, tale da precludere l’accesso dell’Italia al finanziamento dei mercati, e si dovesse chiedere l’intervento del Mes – del quale saremmo comunque i terzi contributori – sarebbe il Mes, e non la Commissione, a valutare sulla base di meccanismi automatici l’opportunità di chiedere una ristrutturazione del debito pubblico; sarebbe il Mes a determinare le “condizionalità” – e cioè le politiche economiche da lacrime e sangue da praticare – per ottenere questo finanziamento; e sarebbe sempre il Mes, alla fine, a determinare il contenuto di questa ristrutturazione. Peccato che il debito pubblico italiano sia detenuto per il 70% da banche nazionali.

Vuol dire che una ristrutturazione di quel debito inciderebbe in modo pesantissimo sui bilanci di banche che hanno comunque sostenuto – oggi assai più che in passato – il debito pubblico nazionale. Ci rendiamo conto di quello che vorrebbe dire per il sistema bancario nazionale una ristrutturazione forzata del debito italiano? E perché si parli di questa riforma come di una pistola puntata alla tempia dei risparmiatori italiani?

[...] secondo le regole testé attuate, sarà il Mes a valutare con meccanismi automatici quale sarà l’eventuale modo di ristrutturare i debiti pubblici degli Stati in caso di non solvibilità, così come potrebbe determinarsi con la preclusione dell’accesso ai mercati. Le politiche economiche sarebbero decise in tutta segretezza e dovranno essere applicate secondo modi e forme e tempi che decideranno i “diplomatici” che hanno sostituito i Ministri e i Parlamentari. Ma come la mitologia greca, affascinante e terribile insieme, che questo accada, come accada e perché accade rimane ignoto ai più.

https://www.ilsussidiario.net/news/caso-mes-cosi-leuropa-grazie-a-conte-fara-fuori-le-nostre-banche/1950836/

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=OmMgsIt1G_k

Salvini e il No della Lega alla riforma del Fondo Salva-Stati (28.11.19)

bastian contrario ha detto...

Due parole sulla competenza dei ministri.
Tutti siamo d'accordo nel criticare il fatto che una diplomata maestra d'asilo possa diventare Ministro della Pubblica Istruzione. Ma, alla nomina di Roberto Gualtieri alla sua attuale posizione, nessuno ha fiatato. Nei due ultimi governi precedenti abbiamo avuto come ministri Padoan e Tria, discutibili forse, ma competenti. Tria era stato addirittura il Preside (o il rettore) della Scuola superiore della Pubblica Amministrazione di Caserta. Ovvero non era certo l'ultimo arrivato. Roberto Gualtieri è un dotto, certamente, ma in tutt'altro campo. Storia. Dottorato in Storia moderna e contemporanea. Accademico, cioè cattedratico all'Università di Storia Economica. Romano de Roma. Non so quali siano le dinamiche relative alla costituzione delle cattedre nella capitale, ma quello che posso dire, riguardo alla città periferica in cui vivo, è che qui, in periferia, la cattedra di storia economica, alla facoltà di economia era stata costituita ad hoc dalla sinistra qui imperante per un nobile convertito al marxismo, un nobile che si diceva che, ogni volta che raggiungesse il castello avito innalzasse sul pennone la bandiera rossa.
Ora se leggiamo con cura la biografia del professor Roberto Gualtieri vediamo che tra i suoi incarichi non c'è, come nel caso di Tria la gestione della Scuola superiore della Pubblica Amministrazione, ma bensì la gestione dell'Istituto Gramsci. E viene forse mandato a gestire l'Isituto Gramsci uno che comunista non è ?

Anonimo ha detto...


Nell'articolo di Repubblica che l'accordo raggiunto sul Mes non fosse più ritoccabile,
non veniva presentato da Gualtieri come sua opinione personale?
In ogni caso: tecnicamente è sicuramente ritoccabile da parte del Parlamento, che
potrebbe anche bocciarlo. Per entrare in vigore ha bisogno dell'approvazione parlamentare.
Su questo non ci piove.
Bisognerà però vedere se la maggioranza sarà disposta a ritoccarlo. Forse l'aspetto
nuovo della situazione è l'opposizione delle banche italiane a questo strumento.
Questo è forse l'intoppo maggiore, per la maggioranza. E' un'opposizione molto più
grave di quella politica della opposizione di centrodestra, un'opposizione che può
far saltare il banco. Se le nostre banche non comprano più titoli di Stato, chi li compra?
Solo speculatori internazionali, per poi rigiocarseli contro di noi?
Se si facesse una politica scientifica di riduzione degli sprechi, senza ricorrere all'austerità, non si riuscirebbe per lo meno a non far aumentare la spesa pubblica?
Visto che da diversi anni aumenta in continuazione, quali che siano i governi, sarebbe
un gran risultato impedire che aumentasse ancora, no?
Il debito pubblico in continuo aumento è una palla al piede, oggettivamente, perché ci espone a tutti i ricatti possibili immaginabili.
In ogni caso, anche senza il Mes, se dovessimo aver bisogno di prestiti internazionali (che nemmeno Monti ha voluto, all'epoca) ci verrebbero comunque richieste "garanzie" giugulari.
Non c'è da illudersi.

Anonimo ha detto...

https://loccidentale.it/le-sardine-gettano-la-maschera-e-aprono-la-convention-elettorale-di-modena-pro-bonaccini/

Anonimo ha detto...


I metodi dei postcomunisti e affini sono sempre quelli dei comunisti d'antan

Sono metodi sperimentati nell'organizzare la protesta giovanile dietro il paravento
di improvvisati comitati o movimenti cosiddetti spontanei.
Qualcuno forse ricorderà una improvvisa ondata di occupazioni che investì l'Università italiana agli inizi degli anni Novanta, dietro la spinta di un movimento studentesco
apparso dal nulla e autodenominatosi "La Pantera". Ebbene, chi insegnava nelle Università
all'epoca si ricorderà certamente che il movimento era, in modo discreto
ferreamente organizzato dalla federazioni giovanile comunista alias "democratica" o come volete voi. Era sempre la struttura organizzativa giovanile del vecchio PCI che entrava in campo, assumendo la direzione dell'organizzazione. In certe università gli "organizzatori", ben noti alle amministrazioni universitarie in quanto esponenti di quel determinato partito, si facevano dare persino i tabulati con tutti gli iscritti dell'Università, per poter organizzare ancor meglio "l'evento", del quale curavano anche la parte propagandistica, le parole d'ordine.
Potevano giocare alla rivoluzione perché il potere costituito glielo lasciava fare, il gioco, magari facendo sapere ai Rettori che non bisognava chiamare la polizia, in nessun caso, anche se l'intera università era occupata. Il "potere" vedeva allora Craxi al governo, si era poco prima di Mani Pulite, ma nessuno lo sapeva.

Anonimo ha detto...


La situazione politica è al calor bianco. Sarebbe comunque bene cercare di non alzare
ulteriormente i toni, soprattutto negli apprezzamenti su Conte (anche qui sul blog).
Salvini deve stare attento, pur criticando Conte, a non eccedere e non farne una
questione personale tra lui e Conte, cosa che svierebbe il dibattito politico
(quello in Parlamento) dai suoi veri contenuti.
E su questi "contenuti" che si deve finalmente discutere.

Anonimo ha detto...


Rileggendo nuovamente vari articoli sulla stampa, circa il Mes.
Forse si capisce finalmente il senso della "inemendabilità" del
Mes. Non significa che il Parlamento non lo debba formalmente
approvare. Significa che il testo che va in Parlamento è
un testo che a livello europeo si considera definitivo e quindi
non più emendabile con modifiche varie da parte dei singoli
Paesi, dei parlamenti dei singoli paesi.
(Se è così, non si violala stessa costituzione europea?
E se non si viola, a tal punto è stata tolta la sovranità
ai singoli paesi? Fanno bene gli inglesi a volersene andare, speriamo
la Brexit passi, costituirebbe un precedente di fondamentale importanza.
Per recuperare la propria sovrana libertà occorre però esser disposti
a nutrirsi di pane e fichi - lo abbiamo capito tutti?)

Questo "il fatto" del Mes, contra factum non valet argumentum.
Piaccia o meno agli italiani. Le discussioni sul testo diventano
inutili. Si deve solo votare.
Approvarlo o meno? Certo l'Italia potrebbe sempre (in teoria) votare
contro. Solo in teoria, Conte probabilmente porrà la fiducia.
Se per caso dovesse prevalere (pura teoria) il voto negativo,
allora probabilmente Conte dovrebbe dimettersi.
Credo che quello che fa infuriare i leghisti sia il fatto che
Conte non voglia chiarire come e qualmente sia stato approvato
il testo in sede europea, che cosa abbia effettivamente concesso
e che cosa non abbia concesso Tria. Gualtieri dice che l'opinione
pubblica è male informata. Bene. Allora ha ragione Meloni: Conte
venga in Parlamento a spiegare bene come sono andate le cose.
Se siamo stati male informati, perché il Governo non chiarisce a
noi tutti come effettivamente è andata la faccenda?

Anonimo ha detto...

Sapelli chiarisce che si tratta di un linguaggio commerciale applicato alla politica da un organismo sovranazionale non eletto da nessuno che agisce con criteri privatistici al di fuori del parlamento europeo. Un'altra anomalia consiste nel fatto che chi ne fa parte (premier e ministro dell'economia) sono tenuti alla segretezza...
Se è così Conte cosa potrà riferire?

mic ha detto...

Sapelli:
A questo punto, cosa si può fare? “Occorre fermare tutto e ridiscutere all’interno del Parlamento europeo e dei singoli Parlamenti nazionali prima, senza essere devoti alla burocrazia e agli Stati che hanno in mano l’Europa ovvero Germania e Francia”. O meglio Germania. Con la Francia che tenta di stare al passo teutonico.

mic ha detto...

Conte che querela Salvini è il marchio della morte della "democrazia", che accompagna la morte dell'Italia

Però Salvini, che giustamente lo ha tacciato di tradimento avrebbe dovuto sapere che la sua accusa, di fatto fondata, giuridicamente viene a cadere (a meno che non si possa far valere la costituzione italiana a fronte di un trattato internazionale. Ricordo che da tempo la Meloni invoca una norma specifica in tal senso. Ma se ne dovrebbe ugualmente discutere in linea di principio). L'accusa cadrebbe perché “I ministri che partecipano alle riunioni non possono dire ciò che decidono semplicemente perché è vietato dal Regolamento del Mes”. Semmai “finora non c’era l’articolo 34 secondo cui i ministri sono addirittura sottratti al vaglio del Parlamento”. 
Non so se a fronte di questo e persino in assenza di una costituzione europea non si possa mettere tutto in discussione, al limite (visto che l'italexit è improponibile ora) cercando almeno di riportare la questione nell'ambito del parlamento europeo passando per i parlamenti nazionali... Tuttavia, avuto riguardo ai personaggi che sono stati nominati in quel contesto, la vedo un po' dura. Ma almeno provarci se non altro per un sussulto di dignità!

mic ha detto...

La questione europea è politica prim'ancora che finanziaria.

Andrea P. ha detto...

È parecchio che lo penso e ora te lo dico cara Mic: trattare questioni politiche di parte non aiuta il nostro professare la vera fede. Ho molti amici di centro desta radicati nella fede come me ma che non si ritrovano nelle mie idee leghiste. Quindi se da un lato si porta avanti l'unica vera fede dall'altra seguendo le fattualitá dei partiti si ricade come vuole la parola nell'esser di parte e questo di certo non rafforza il messaggio principale del blog che non vuole parlare ad una parte ma a tutti! Tanto so che non mi darai ragione ma rimpiango la vecchia linea editoriale

Anonimo ha detto...

L'assurgere di queste legislazioni europee a legislazioni divine, mi sembra eccessivo. Inoltre le leggi divine, per il disbrigo dei fatti della vita terrena, sono DIECI, valgono da sempre, valgono per sempre, valgono per tutti.

A mio parere qualsiasi organizzazione umana che, per reggersi, ha bisogno di un profluvio di leggi/sotterfugio testimonia semplicemente che fiducia reciproca non c'è e, se non c'è, è del tutto inutile organizzarsi insieme.

La Ue ha fatto spallucce alle radici cristiane, adducendo come scusa che poi i cristiani avrebbero litigato; ora invece quattro atei scalzapolli pretendono di mettere il loro tallone sulla testa di interi popoli.

Sono presenti contraddizioni.

fabrizio giudici ha detto...

Sulla questione giuridica, mi pare che i termini sian diversi: Conte ha avuto mandato da parte della maggioranza gialloverde di NON firmare il trattato e lui l'ha firmato. Una cosa è non dire niente di ciò che si è discusso alla riunione (problema a parte), un conto è FARE qualcosa senza mandato.

fabrizio giudici ha detto...

https://www.startmag.it/economia/vi-svelo-le-bufale-di-conte-sul-mes-lanalisi-di-liturri/

Anonimo ha detto...

Mattarella impedì a Savona di diventare ministro per "difendere i risparmi degli italiani". Ora che il MES sta per essere approvato e con i risparmi che andranno davvero in fumo, non dice nulla. Mattarella non difende i risparmi degli italiani. Difende quelli dei tedeschi.

mic ha detto...

Unioncamere: "nei prossimi 5 anni mancheranno 100mila laureati." L'Italia i laureati ce li aveva, ma l'euro e il neoliberismo li hanno sfrattati dal loro Paese [compreso mio figlio]. Il PD-PDL ha esportato il tesoro di questo Paese e ha importato migranti semi-analfabeti, comprese le truppe della mafia nigeriana.

Anonimo ha detto...

La questione europea è politica prim'ancora che finanziaria.

Prima che politica è morale.

mic ha detto...

se da un lato si porta avanti l'unica vera fede dall'altra seguendo le fattualitá dei partiti si ricade come vuole la parola nell'esser di parte e questo di certo non rafforza il messaggio principale del blog che non vuole parlare ad una parte ma a tutti! Tanto so che non mi darai ragione ma rimpiango la vecchia linea editoriale

Caro amico, l'ingravescente deterioramento dell'agone politico (parallelamente e, sappiamo anche, consequenzialmente alla realtà ecclesiale) nonché la gravità dell'ora incombente, mi hanno indotta ad approfondire i fatti non disgiunti dalle idee che li determinano e a dire la mia. E ritengo che l'impegno civico non possa esser disgiunto da quello di fede. 
Anche in questa situazione cerco il confronto e l'ulteriore approfondimento e non riesco a tacere, tanto urge - credo a beneficio di tutti - la consapevolezza sui temi trattati, che anni fa passavano sulle nostre teste...
È in questo spirito con cui va avanti la linea editoriale che ha sempre dato spazio, di volta in volta, anche ad approfondimenti storici o scientifici di interesse.
Oggi siamo arrivati fin qui. Non me ne voglia chi la pensa diversamente. 
Hic manebimus optime.
Del resto non mi pare che certe incursioni nell'agone politico possano o debbano squalificarci, anche se ovviamente risultano "di parte", e tuttavia non "partitiche" in termini di scelta assoluta perché non mancano mai di spirito critico anche nei confronti del contesto che al momento si rivela il più praticabile, non essendoci di fatto chi ci rappresenti totalmente...
In ogni caso il blog, parla a tutti ma non si pone come "guida", ma come punto di riferimento di una cordata composta da realtà variegate ma con obiettivi comuni...
Comunque grazie per il consiglio e per l'interesse.

Anonimo ha detto...

Il Mes l'ha firmato Monti nel 2011, mentre noi storditi dicevamo sì, sì, al senatore salvatore salva tutti... Francesco Amodeo dice che fin da allora il Mes era un trattato ammazza/stati ed ora non è tanto questione di firmarne il rinnovo/peggiorato quanto di rigettarlo in toto proprio perché ammazza/stati era nel 2011, ammazza/stati è oggi, con l'unica differenza che oggi ammazza prima, cioè sarebbe il colpo di dis/grazia definitivo. Il fatto che Conte l'abbia rinnovato a sua discrezione, senza passare per il Parlamento, conferma che Conte non è altro che un supplente di Monti che imbambolò il Parlamento con un fare suadente puntellato di acronimi che noi ingenuamente pensammo contenessero la nostra salvezza. Con pacatezza riconosciamo la nostra pigrizia mentale ed il nostro infantilismo ma, ora siamo fermi nel dire a Conte che il Parlamento non si scavalca nè lo si manovra e che noi in base alla nostra Costituzione, costata lacrime e sangue, desideriamo rivedere tutti trattati.

E' vero che abbiamo impiegato 7/8 anni per connettere ma, allora fummo presi di sorpresa, oggi siamo avvertiti e ogni indecisione è tradimento, non c'è destra, né sinistra, né centro che tenga. Che sia questa la nostra prima e vera prova di Italiani uniti! Per quel che mi riguarda posso mangiare pane e cipolla senza problema alcuno.

Anonimo ha detto...

Stringiam'ci a coorte..

Anonimo ha detto...

Oggi Claudio Borghi ha fatto, su Twitter, un piccolo regalo a chi pensa che Salvini abbia fatto cadere il governo per colpa del mojito, a chi pensa che Conte (con il Vaticano dietro) e Grillo (con il Britannia nel curriculum) siano molto rispettabili ed onesti, a chi crede che il nuovo governo sia nato spontaneamente e affatto spinto da forze esterne superiori, a chi si preoccupa dei 49 milioni della lega e non dei 27 miliardi annui alla nato o dei 14 già versati per il mes (ma promessi 125 entro il 2020), a chi, insomma, c'ha l'odio per Salvini come un chiodo fisso senza mai andare oltre.
Io non ho mai votato lega, e continuerò così, ma, per averci provato, io Salvini lo ringrazio di non aver avallato quella firma. A giugno. A GIUGNO.

Anonimo ha detto...

Magari due parole sulla Novena all'Immacolata, che comincia oggi, sarebbe opportuno dirle.

Anonimo ha detto...

Celentano parla bene delle sardine e la gente cambia canale: crollano gli ascolti di “Adrian”

Da Fb ha detto...

È stato il giallo dell'estate: perché,a un certo punto, Matteo Salvini ha deciso di staccare la spina, facendo così cadere il governo giallorosso?
C'entra la finanziaria, diceva qualcuno.
Lo hanno deciso gli Stati Uniti, rsipondeva qualcun'altro.
La verità, come spesso accade, potrebbe essere molto più semplice.
Quasi banale: i rapporti tra Lega e Movimento 5 Stelle si erano ormai deteriorati su questioni parecchio importanti.
Come il Mes, appunto.
E un tweet di Claudio Borghi Aquilini ci aiuta a scandagliare i momenti pre crisi.
È il 12 giugno di quest'anno e, all'interno della Lega, si sta decidendo che posizione prendere sul Mes.
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte spinge per firmarlo, così come chiede l'Europa.
Il Movimento 5 Stelle fa quello che gli riesce meglio: tentenna.
**La lega cerca di frenare, ma evidentemente non sono tutti convinti e così Salvini scrive nella chat dei parlamentari una frase lapidaria: "Non firmiamo un cazzo".
Quattro parole che chiudono la partita e che, allo stesso tempo, fugano ogni dubbio su chi oggi si chiede cosa faceva la Lega quando poteva davvero decidere ed era al governo?
Risposta: era già all'opposizione.
**Conte, infatti, aveva già preso accordi con l'Europa.
E la Lega si era trovata così all'opposizione.

mic ha detto...

Ok. Ma non mi spiego perché Salvini, tra i tanti motivi addotti per aver staccato la spina, non ha citato anche questo che era il più grave e che avrebbe anticipato il dibattitto e forse fatto andare di traverso la nascita di questo governo infausto che non schioda e comunque farà in tempo a fare molti danni?

mic ha detto...

Ringrazio chi ha ricordato che oggi inizia la novena dell'Immacolata.

Arcangelo ha detto...

Paese [compreso mio figlio]. E la mia primogenita .

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=GDdtx9hhNCc

GLI INCANTATORI DI POPOLI - Francesco Toscano

Anonimo ha detto...

Diego Fusaro:
Mes, Diego Fusaro: "L'Ue, lungi dal favorire integrazione e democrazia, sta favorendo il transito delle decisioni dai parlamenti verso enti privati transnazionali come la Bce"

Anonimo ha detto...

Qualcuno si sarà anche fatto abbindolare allora da Monti, io e molti altri no, no assolutamente. Ed il Mes fu allora firmato da quasi tutti, ECCETTO la LEGA ed alcuni ribelli del Popolo della Libertà, come Crosetto, che ha poi fondato FdI con Meloni. Quindi già allora parecchi in Parlamento che sapesse che schifo fosse, c'era. E Conte ha appunto TRADITO il mandato affidatogli dall'allora sua maggioranza, mentre persino il PD, allora, chiedeva di bloccare tutto.
Rosy Capudi

Anonimo ha detto...

Forse Salvini non ha lavato i panni in piazza perché sperava; sperava di non restar solo. Ricordo che per molto tempo Salvini ha parlato di Di Maio come amico. Forse ha atteso, in silenzio, che l'amico capisse e lo raggiungesse.
Raggiungere Salvini significava urtarsi con Grillo , amico di Bertone; significava urtarsi con Conte, pupillo di Silvestrini, che era amico del papa regnante, che ha rapporti molto cordiali con il Quirinale. Così l'amico di Salvini non ebbe cuore di urtarsi con altri suoi amici e conoscenti di peso.

A proposito di regimi ha detto...

C'è regime e regime, ma siamo circondati.

Un esperto di Corano sulla tv di stato iraniana spiega cosa fare a chi protesta contro il regime: “Torturarli a morte, non solo uccisi. Crocifissi o impiccati. Amputare quattro dita della mano destra e tutte le dita del piede sinistro. Poi esiliati in mezzo al mare". Sono partner o macellai, gentile Mogherini e signori dell'Unione Europea?

RR ha detto...

Mic,
Salvini non citò il MES, perchè è molto più galantuomo di altri, vestiti bene e con la pochette nel taschino. E perchè probabilmente sperava, fino all'ultimo, che si andasse ad elezioni. Ed allora avrebbe tirato fuori la questione.
Inoltre sapeva benissimo che se Conte aveva fatto ciò che aveva fatto, è perchè aveva le spalle coperte dal Quirinale. E chi ha il Qurinale contro (v. Berlusconi, Savona, Meloni, ecc.) non fa molta strada.

mic ha detto...

Beh, cara Rr, non potevo farne a meno... ;)
Grazie per la precisazione.

fabrizio giudici ha detto...

Scusate, ma... forse Salvini non l'avrà citato esplicitamente o messo in evidenza, questo non lo ricordo; ma B&B l'avevano spiegato, eccome! Articolo di agosto:

https://www.startmag.it/economia/vi-spiego-perche-la-lega-vuole-sfiduciare-conte-parola-di-bagnai/

“M5S PRONI ALL’EUROPA”

Il professore di Politica economica alla Gabriele d’Annunzio di Pescara, da discreto clavicembalista qual è, la pizzica sul grave: “La ratio dei cinquestelle è fortemente europeista; proni all’Europa che a me non piace”. Porta in giudizio quelle che ritiene prove schiaccianti: “Tentarono di entrare nel Gruppo Alde, il più europeista di tutti. Fatto talmente scandaloso che determinò l’abbandono di Marco Zanni che poi venne con noi”.

“IL PREMIER NON CI HA MOSTRATO LA RIFORMA DEL TRATTATO MES”

Quindi la questione Conte. Incalza: il Parlamento è stato tenuto all’oscuro dalla rinegoziazione del trattato Mes (Meccanismo europeo di stabilità o altrimenti detto Fondo salva Stati). “Già l’Italia ha versato 50 miliardi, denari che poi tutte le analisi successive hanno dimostrato essere andati alle banche francesi e tedesche. E oggi il governo tratta con l’Europa e non ci informa”, argomenta Bagnai. “Il 16 giugno – ricorda – Conte ci ha detto che avrebbe mostrato il nuovo documento. Ma due mesi dopo siamo ancora nel buio, non ci è stato permesso di vederlo e di pronunciarci nei modi consentiti dalla legge”.

TWEET PER CHIARIRE

A chi a stretto giro su Twitter gli fa notare che il Trattato è pubblicato sul web, il senatore da 93mila e rotti follower – uso ad un dialogo social piuttosto frequente e a discussioni quotidiane dai toni più o meno accesi, spesso coloriti – replica istituzionale: “Il Parlamento non può calendarizzare un dibattito su una pagina web. Perché ci sia una discussione il testo va trasmesso formalmente alla Presidenza, che deve decidere l’iter. Occorre un passaggio formale che è stato promesso al termine di un lunghissimo lavoro di mediazione e che poi non è stato fatto nonostante sollecitazioni informali e formali. Non si capisce che il Parlamento non è un bar… Un Ufficio di presidenza non è un tweet. Non posso portare in Presidenza un link e dire ai capigruppo di Commissione: ‘Vi va se la settimana prossima diciamo al Governo chennepenZiamo di questo testo?’”.

fabrizio giudici ha detto...

Notate il dettaglio: l'ambiguità della questione "pubblicato su internet" vs "calendarizzato". B&B, in questi mesi, hanno avuto una pazienza certosina nel continuare a spiegare l'importanza di questo dettaglio, che ha impedito loro di lavorare. Dunque, anche il modo di presentare questo problema ha richiesto tempo e pazienza. Notate che persino ora, con l'evidenza dei fatti, c'è chi ha la facciatosta di dire che la Lega era d'accordo.

Secondariamente: sapendo come vanno le cose in Italia, se riesci a conquistare la prima dei giornali su un certo argomento, non è detto che tu riesca a tenerlo sulla cresta dell'onda a lungo. Forse hanno programmato l'apice della discussione proprio a ridosso del passaggio in parlamento per farlo saltare; l'avessero fatto due mesi fa avrebbero dato il tempo agli avversari di confezionare una narrazione più rassicurante.

Vediamo come procede. Se, come leggo da qualche parte, Conte messo alle strette fosse obbligato a rimandare il passaggio in parlamento a febbraio, sarebbe una gran cosa. A quel punto si punta tutto sull'Emilia Romagna e Conte potrebbe non essere presdelcons a febbraio. Inoltre, in questo modo le elezioni romagnole si polarizzano sulla questione nazionale, il che è tutto a vantaggio della Lega.

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/il-totalitarismo-libertario-spiegato-bene/

IL TOTALITARISMO LIBERTARIO – SPIEGATO BENE
Maurizio Blondet 29 Novembre 2019 25 commenti
Femminicidi e disoccupazione giovanile di massa: cosa unisce queste due patologie sociali? C’è una causa che congiunge il matrimonio omosessuale e i confini spalancati alle immigrazioni di massa , i diritti gay con la denatalità e la delocalizzazione dei lavori in Asia? Il suicidio assistito con l’austerità imposta e l’iniquità sociale senza precedenti nella storia, e che nessuno si cura di rettificare?...

mic ha detto...

Grazie Fabrizio. Le nuove chiavi dei lettura che evidenzi allargano l'orizzonte e sono più confortevoli. Ma c'è da tremare e supportare (anche e non solo con la preghiera) fino all'ultimo...

Anonimo ha detto...

In pochi nel 2012 hanno ipotizzato che certi diritti potessero essere annientati, che ci potesse essere un politico che per interesse privato accettasse il capestro per la nazione.
Invece due non eletti lo hanno fatto eccome... mi chiedo quanto la "spa" li abbia premiati per queste decisioni.
E Mattarella?
Obnubilato per la Segre e l'olocausto di 80 anni fa ignora l'olocausto in fieri dei suoi concittadini.

Anonimo ha detto...

Il Mes è un crimine contro l'umanità e gli Stati sovrani. Ho terminato stanotte di leggere tutti i fascicoli.
Non è affatto un fondo salvastati ma una SpA che fa lucro su soldi pubblici e deruba popolo e Stato (avrò modo di realizzare un video o uno scritto che approfondisca) .
Fu firmato nel 2012 dopo il golpe di Monti, con un Parlamento sotto minaccia.
L'attacco alle aziende di Berlusconi e il conseguente golpe di Monti servì proprio a questo, a mettere a cuccia Berlusconi che non voleva sottoscriverlo con la conseguente uscita dall'euro. Tremonti aveva già pronto tutto.
Ma il golpe e l'attacco alle sue aziende (ecco perchè non ho mai visto di buon occhio la discesa in politica di Berlusconi) lo rese obbediente al comando e votò a favore del mes, trascinandosi dietro anche i voti di Futuro e Libertà di Fini. Solo la Lega coi suoi 51 deputati alla Camera (e non ricordo quanti senatori) votò contro.
Questa è storia. E non si può valutare la vicenda del mes a prescindere da questi avvenimenti.
Il mes è un corpo estraneo che con il golpe è stato forzatamente indotto in Italia.
Se non ci fosse stato quell'evento noi oggi non avremmo mes e neppure euro.
Quando ieri ho scritto che "le cose vanno fatte al momento giusto" mi riferivo proprio a questo.
Quello che ci accade oggi, è figlio di quello che non abbiamo avuto il coraggio di fare ieri.
Nel 2011 io e altri, abbiamo scritto a più non posso sul mes, fatti video, ma è stato tutto inutile, gli italiani (non tutti) erano refrattari, pensavano che certi diritti non sarebbero mai stati toccati.
Ecco questo è il frutto di quello che è stato fatto ieri, della leggerezza con cui sono stati affrontati problemi; dell'incapacità di non saper ascoltare.
Purtroppo pagheranno anche coloro che invece avevano capito che crimine fosse.
Se non abbiamo capito ieri è bene che oggi si capisca e velocemente, che il mes è il ritorno del nazismo in Europa e che chi ci ha voluto infilare in questa trappola mortale non desisterà. Non finisce tutto a tarallucci e vino, finisce con la morte di un popolo.
Allora bisogna ben capire in questo momento che , a prescindere da colori e casacche, bisogna fare gli interessi del popolo e sostenere chi all'opposizione sta facendo salti mortali per venire fuori da questa vicenda .
Potrebbe anche essere un'occasione per dare una svolta positiva, ma ci sarà da lottare, e chi è in prima linea ha bisogno di sapere che ha una retrovia forte e compatta e non dei comitati di pettegole che cercano la virgola storta.
Quindi cari concittadini, quella che ci apprestiamo a combattere è una battaglia per la libertà e la democrazia, che in questo momento non ci sono più.
E senza libertà e democrazia non c'è vita.
Lorella Presotto su Fb

Anonimo ha detto...

Il 13 giugno 2019 si è tenuto l’Eurogruppo, a cui partecipano i ministri dell’economia dei paesi aderenti, in cui, tra le altre cose, si sarebbe parlato delle modifiche del MES.
Ovviamente, precedentemente a tale data, il nostro ministro Tria era stato invitato in Parlamento per prendere disposizioni in merito a quanto avrebbe dovuto dire circa le nostre posizioni sulle famose modifiche del MES.
Nella sua supponenza ed arroganza non si è presentato.
Atto gravissimo perché se tu devi andare a parlare, in sede europea, a nome del popolo italiano, il parlamento, che lo rappresenta, ti deve dare le disposizioni in merito alle posizioni che devi assumere. Non è che vai là e decidi di testa tua. Non so se tutti sanno che oltretutto queste riunioni si tengono a porte chiuse e non viene stilato nessun verbale (provate voi a fare la riunione di condominio senza verbale !!!). Viene solamente rilasciato dal presidente dell’Eurogruppo un comunicato stampa. Nel comunicato relativo all’incontro si diceva che fosse stata raggiunta un’ampia maggioranza per quanto riguardava le modifiche da apportare al MES. Questa cosa ha fatto suonare i campanelli d’allarme, perché ampia maggioranza, senza il consenso dell’Italia, che pesa per circa il 18%, suonava strano. Ma si va avanti nel silenzio generale del ministro Tria che non lascia trapelare nulla.
Dopo le riunioni dell’Eurogruppo seguono le riunioni dell’Eurosummit a cui partecipano i premier dei vari Stati.
Quindi il 19 giugno, il presidente Conte riceveva in parlamento due risoluzioni a firma Molinari (Lega), D’Uva (M5S) per la Camera e Patuanelli (M5S), Romeo (Lega) per il Senato, di identico contenuto, nelle quali, tra l’altro, si impegna il governo “a non approvare modifiche che prevedano condizionalità che finiscano per penalizzare quegli Stati membri che più hanno bisogno di riforme strutturali e di investimenti, e che minino le prerogative della Commissione europea in materia di sorveglianza fiscale” e a “render note alle Camere le proposte di modifica al trattato Mes, elaborate in sede europea, al fine di consentire al Parlamento di esprimersi con un atto di indirizzo e, conseguentemente, a sospendere ogni determinazione definitiva finché il Parlamento non si sia pronunciato”.
Il 21 giugno, al termine dell’Eurosummit, sempre dal comunicato, scopriamo che erano stati accolti con favore i progressi compiuti in sede di Eurogruppo sul rafforzamento dell’Unione economica e monetaria e si invitava l’Eurogruppo a proseguire i lavori su tutti gli elementi di questo pacchetto globale.
Questi sono i fatti con le date estrapolati da documenti ufficiali. Ognuno tragga le proprie conclusioni in merito ai comportamenti e alle responsabilità dei partiti e dei personaggi politici coinvolti.
Per l’interpretazione che dò io ai fatti e le mie conclusioni personali sono convinta che lunedì sentirò stridere le unghie di Conte sugli specchi.
cit. Claudia Monteverdi

Anonimo ha detto...

Come risolvere il problema MES.

Lo scrivo un modo chiaro, dopo averci riflettuto e aver letto anche il secondo fascicolo.

Ci sono due strade

1) Immediata comunicazione alla ue da parte del Parlamento Italiano (dato che siamo una Repubblica Parlamentare) con comunicazione di revoca di qualsiasi firma apposta da Conte e Tria sotto al testo modificato.
Quindi sospensione a mezzo veto alla ue di applicare detto testo.
Questo per prendere tempo e aprire un dibattito serio e responsabile in Parlamento che valuti ad ampio spettro non solo il mes ma anche altri trattati.

2) Revoca della firma come sopra descritto. Quindi approvazione di Decreto Legge di rescissione dal mes ratificato a luglio 2012 per "eccessiva onerosità" .
La rescissione comporterebbe anche l'uscita dall'euro, dato che il mes si applica solo ai membri dell' eurozona.
Lorella Presotto su Fb

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=Q42ilW6zO9g

Lorella Presotto: Da che cosa dipende il futuro dell'Italia

Anonimo ha detto...

Avverto tutti che sul portale SIDI, riservato alle segreterie delle scuole, é comparsa la notizia che una "Commissione di Parigi" revisionerà.i libri di Storia (italiani) e sottoporrà gli insegnanti ad apposita formazione per mostrare "la nascita e la necessità di un sentimento comune Europeo". Siamo a questo punto. Il lavaggio del cervello con la falsificazione della verità e del passato, consapevole e deliberata. Ciascuno tragga le conseguenze di questa situazione.

Rr ha detto...

Tria, per chi lo avesse dimenticato, è il tecnico scelto da Mattarella al posto di Savona.

Gualtieri, che di economia e finanza ne sa quanto me, è stato immediatamente lodato da Merkel e C., non appena il suo nome ha iniziato a girare tra i possibili ministri del Conte-bis.
Tutto chiaro, no ?

Andrea P. ha detto...

Siamo in una situazione difficile, é vero. Tutti corrono ma nella fretta in cui si trovano non sanno nemmeno dove stanno andando, e correndo non hanno neanche tempo per accendere il cervello quindi oramai guardo con disincanto a questo mondo ed ai partiti...personalmente mi prendo bene di tanto in tanto per qualche formazione ma nel fondo del cuore so che prima o poi mi deluderanno. Per il resto sei modesta: per quanto mi riguarda il tuo blog per me é stato ed é guida e crescita. É un faro che indica la strada verso la vera fede!

Anonimo ha detto...

Da tempo gira un testo a cura di Béatrice Didier, Lineamenti di Letteratura Europea, Edizione Italiana a cura di Paolo Proietti, Volume primo: I metodi e le forme; Volume secondo:Lo spazio e il tempo, Armando Editore, Roma, 1998

Ogni capitolo è un saggio su un tema, ad esempio 'il lirismo', di circa nove pagine dove vengono citati una ventina di autori dei vari stati europei; ogni autore è introdotto con le sue opere più importanti,a cui seguono brevi raffronti e rimandi ad uno o più autori di quelli raccolti tra i lirici nello stesso capitolo. Ogni capitolo è compilato da un saggista francese.

Impressione: volendo saper tutto non si saprà nulla, più che di lineamenti di letteratura sembra essere un elenco telefonico dei letterati, nessuno dei quali avrà modo di essere amato qualora siano rimasti dal 1998 ad oggi così stipati come ho letto sfogliando.

Ognuno continui e migliori lo studio della letteratura natia con una ponderata scelta di autori classici, poi durante le vacanze estive o durante le vacanze del Santo Natale o quelle della Santa Pasqua, secondo il periodo studiato in Italiano, si potrebbero far leggere alcuni testi, romanzi, poesie, commedie, tragedie, saggi, di autori, contemporanei a quelli Italiani studiati, testi comunque classici di un popolo europeo. Senza ingozzare i poveri studenti, nè corromperli con i soliti testi dissoluti, spacciati per formativi, in realtà sformanti.

I genitori più consapevoli finiranno per educare i figli in casa, come durante le invasioni barbariche.

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=zXhH3c6aUws

CHI E COME HANNO CREATO L'UNIONE EUROPEA. Nomi e fatti con Francesco Amodeo (pt. 2)

Altri padroni all'orizzonte ha detto...

Attenti a Grillo e ai 5stelle!

http://www.atlanticoquotidiano.it/quotidiano/non-solo-seta-e-affari-larroganza-dellambasciatore-cinese-dimostra-che-pechino-si-aspetta-anche-soggezione-politica/

Anonimo ha detto...

Tutte le notizie rassicuranti sul Mes raporesentano il classico caso di arrampicata sugli specchi ... sempre che Francia e Germania graziosamente ci concedano ciò che è ragionevole ...
Ma se il parlamento italiano non ratificasse il Mes non succederebbe nulla di preoccupante ... Riprenderebbe la trattativa e otterremmo un miglioramento del trattato? Opppure cosa?

Anonimo ha detto...

“Ma lei all’Europa crede?
Noi crediamo nell’Unione Europea, però anche nel diritto al dissenso. Per questo difendiamo un’unione di Stati sovrani che cooperano liberamente. La difesa della sovranità delle nazioni di fronte agli oligarchi dell’Ue è vitale per il futuro dell’Europa.
Dobbiamo affrontare tre minacce: l’islamizzazione; il totalitarismo ‘progre’; la questione demografica. L’Islam è incompatibile con i valori europei; il totalitarismo ‘progre’ sta distruggendo le libertà degli individui e delle famiglie; l’inverno demografico può liquidare il welfare”.

Molto interessante l’intervista allo spagnolo Santiago Abascal, leader di Vox sul Corriere della Sera di oggi.

Anonimo ha detto...

Il vero pericolo fascista è il totalitarismo strisciante del politicamente corretto.

Anonimo ha detto...

Cesare Sacchetti:
Il M5S chiede un rinvio sul MES e il PD minaccia la crisi di governo. La sensazione è che si tratti dell'ennesima commedia. Ora faranno calare l'attenzione mediatica per poi riproporlo in un secondo momento. M5S e PD sono pronti a distruggere l'Italia pur di restare al governo.

Anonimo ha detto...

Alla fine resteranno al governo di un cumulo di pietre e i loro forzieri stracolmi !

Anonimo ha detto...

"L'unificazione dell'Europa ci appare come una tappa fondamentale e irreversibile verso la meta finale, che è l'UNIFICAZIONE e la pacificazione del MONDO INTERO..Siamo convinti che la confederazione di un'Europa unita e intera - dall'Atlantico agli Urali, dal mare del Nord al mar Mediterraneo - deve essere proiettata su un orizzonte planetario". (Cardinale Carlo Maria Martini, 1990)
Gratti il modernista e trovi il... mondialista.

Anonimo ha detto...

IL MES IN ESSENZA
Noi dei soldi del MES noi non ne avremo mai bisogno, quindi perchè metterci dei soldi?
...Perchè fa comodo ad altri che noi ce li mettiamo.
...I fondi li potrebbe benissimo procurare la BCE, se non lo fa è perchè serve a qualcos'altro...
-- Claudio Borghi (25 Novembre 2019)

Catholicus ha detto...

Ho letto, non ricordo dove, che Salvini ed i sovranisti sarebbero da internare in clinica psichiatrica, come facevano in URSS per mettere a tacere i dissidenti. L'ultima trovata della dittatura sinistrorsa contro il popolo italiano oppresso ed angariato. Mi sembra che anche Bergoglio abbia espresso un parere simile. qualcuno può citarmi delle fonti consultabili? Grazie.

Anonimo ha detto...


"L'inverno demografico può liquidare il welfare" ha detto l'esponente spagnolo

Giusto. Ma può fare molto di peggio: estinguere i popoli, farli sparire dalla
faccia della terra, "sostituiti" da altri ben più prolifici.
E' questo il destino che ci aspetta, la punizione divina per i nostri molti
peccati, se non si cambia radicalmene strada. E presto.

#Colleinletargo ha detto...

Lo ricordate quanto era preoccupato per i risparmi, all'epoca del governo giallo-verde ?

Adesso, semplicemente, dorme.

Anonimo ha detto...

Il movimento "pacifico e democratico":

https://voxnews.info/2019/12/01/le-sardine-sputano-minacciano-e-aggrediscono-le-donne-della-lega-video/

mic ha detto...

Ho letto, non ricordo dove, che Salvini ed i sovranisti sarebbero da internare in clinica psichiatrica, come facevano in URSS per mettere a tacere i dissidenti. 

Sto scrivendo un articolo con molte citazioni purtroppo convergenti in questo senso.

Anonimo ha detto...

Anonimo 10:22

sinistra estrema che torna camuffata da... pesce scemo !

Anonimo ha detto...

Il nemico principale della sinistra
Ma chi è il nemico principale della sinistra? Voi direte Salvini o il centauro Salvini-Meloni. Ma vi sbagliate. E andando a ritroso avreste risposto Berlusconi, o prima ancora Craxi, Fanfani o Almirante. O al tempo dell’anticapitalismo, i “padroni”.
Ma anche in quei casi sareste stati approssimativi, avendo ragione sul piano superficiale e contingente. Il vero nemico storico, ontologico, assoluto della sinistra – sia in versione comunista che radicale e progressista – è la realtà.
(Marcello Veneziani)

Anonimo ha detto...

A Pesaro rissa tra Sardine e centri sociali.
Quindi ricapitolando:
i centri sociali si oppongono al movimento delle Sardine i quali si oppongono a chi si oppone al governo.
Fantastico!
Paul Bratter forever

https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/sardine-1.4914421
Sardine Pesaro, tensione e spintoni all'arrivo dei centri sociali

Viator ha detto...

Firenze. Sindaco e Assessore di Massa aggrediti, spintonati e presi a sputi.

L' assessore VERONICA RAVAGLI BUTTATA A TERRA.

La loro colpa? Sono leghisti!

Ma per i sinceri democratici del PD e dintorni l' odio non era prerogativa di Salvini e dei brutti e cattivi ceffi della destra?

E allora i Fiano e le Boldrini come ce la spiegano questo attacco SQUADRISTA di sinistra matrice?

E le femministe del popolo rosa che dicono di questa violenza contro una donna?

E gli indomiti sostenitori della commissione Segre come ce lo spiegano tutto questo ODIO?

Niente, TUTTI MUTI COME SARDINE!

mic ha detto...

Paolo Becchi e Giuseppe Palma su Libero, 01/12/2019

Il Presidente del Consiglio è andato al Consiglio europeo di giugno e – disattendendo la risoluzione parlamentare che lo vincolava a non firmare modifiche peggiorative del Mes – ha fatto l’esatto contrario. E fin qui, qualora non avesse potuto o voluto opporsi, stando alle nostre leggi poteva anche farlo. Quello che però il Presidente del Consiglio doveva fare era riferire “tempestivamente” alle Camere – come espressamente previsto dall’art. 5 della legge n, 234/ 2012 –, e informare il Parlamento di quello che aveva fatto e cioè di non aver seguito le indicazioni del Parlamento. E invece a giugno, in odore di crisi, ha dato il suo ok in sede europea alla riforma del Mes accreditandosi presso quell’ambiente, con lo scopo di restare a Palazzo Chigi anche col successivo, ed attuale, governo. E il Parlamento solo in questi giorni è venuto a conoscenza di quello che è successo a giugno. È del tutto evidente che Conte con il suo comportamento ha violato una legge dello Stato. Adesso il Parlamento si trova nelle condizioni di non poter più modificare nulla, ma solo di ratificare o respingere il Trattato. L’avvio della procedura di ratifica, inizialmente prevista per dicembre, molto probabilmente slitterà a febbraio, dopo le elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria. In questo modo i partiti di governo cercano di gettare acqua sul fuoco.

Che deve fare ora l’opposizione? Salvini parla di un esposto da presentare in Procura. Siamo stati tra i primi, dalle pagine di Libero, a configurare l’ipotesi di reato di cui all’art. 264 del codice penale (Infedeltà in Affari di Stato). La magistratura potrebbe certo aprire un fascicolo, ma lo chiuderebbe pochi mesi dopo con un nulla di fatto. Ma, diciamola tutta, la questione è soprattutto politica e va affrontata politicamente.

Conte riferirà in Parlamento su tutta la vicenda Mes lunedì 2 dicembre, anticipando l’audizione rispetto alla data iniziale del 10. Dopo le comunicazioni del Presidente del Consiglio, che sicuramente scaricherà la colpa sugli altri, Salvini già il giorno successivo, a nostro avviso, dovrebbe presentare in Senato (dove i numeri sono ballerini) una mozione di sfiducia ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 94 della Costituzione: “La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione”. Un Presidente del Consiglio che viola le leggi dello Stato va sfiduciato.

A quel punto il voto sulla stessa non si terrebbe prima del 10-11 dicembre, visto il fine settimana di feste religiose. Il tempo giusto per mandare a casa Conte e il suo governo senza compromettere l’approvazione della legge di bilancio entro il 31 dicembre. Vediamo il perché.

Al Senato il Conte bis regge su 169 voti, otto in più della soglia di sicurezza (161). Molti del M5S sono imbarazzati dal comportamento di Conte e non vorrebbero trovarsi nelle condizioni, a febbraio, di votare la ratifica del Mes e tradire tutti i valori del MoVimento. Quindi quale migliore occasione per dare ad una decina di senatori pentastellati l’appiglio di staccare la spina al governo e presentarsi agli elettori come i salvatori dell’interesse nazionale? Salvini dovrebbe puntare proprio su questo.

mic ha detto...

...segue
Nodo legge di bilancio. Per evitare l’esercizio provvisorio, la finanziaria deve essere approvata entro il 31 dicembre. Le dimissioni del Presidente del Consiglio causano la caduta del governo e paralizzano l’attività parlamentare. Ma attenzione. Nel caso in questione nessuno impedirebbe alle commissioni e alle aule parlamentari di lavorare per giungere all’approvazione della legge entro la fine dell’anno, anche perché – di fronte alle consultazioni dei gruppi parlamentari al Quirinale – Mattarella potrebbe chiedere a Conte di restare in carica per l’ordinaria amministrazione fino all’approvazione della finanziaria da parte del Parlamento. A quel punto l’attività parlamentare riprenderebbe senza intoppi e il destino di Camere e Governo verrebbe deciso con nuove consultazioni quirinalizie a partire da fine anno.

Abbiamo un precedente. Il 7 dicembre 2012, con la Legislatura che avrebbe visto la sua scadenza naturale a marzo 2013, il segretario politico del PdL Angelino Alfano dichiarò terminata l’esperienza politica del governo tecnico. Mario Monti ne prese atto e si recò al Quirinale. Napolitano gli chiese di restare in carica per consentire l’approvazione della finanziaria, provvedendo allo scioglimento delle Camere con D.P.R. del 22 dicembre 2012 ma con entrata in vigore l’8 gennaio 2013 (si trattò pur sempre di scioglimento anticipato). La legge di bilancio fu approvata in via definitiva dal Senato nella seduta del 20 dicembre, quindi in piena crisi di governo (anche se tecnicamente dimissionario solo dal 21 dicembre).

Salvini presenti dunque già martedì in Senato una mozione di sfiducia e lavori ai fianchi di 10-15 senatori 5Stelle per mandare a casa Conte che di danni ne ha fatto abbastanza.

Anonimo ha detto...

SE HANNO TOLTO I RE perché NON TOGLIERE I LORO SOSTITUTI peggiori e pure maggiormente costosi? E SENZA RIVOLUZIONI... perché LE SCORTE LORO LE HANNO DA TEMPO….

mic ha detto...

Si prefigurerebbe, però, una maggioranza sul filo del rasoio... 
E l'incognita Mattarella?
È un rischio da correre?

Anonimo ha detto...

"...È un rischio da correre?"

In queste settimane si è parlato tanto del MES, le persone sono informate e sanno ormai che da decenni l'Italia è l'usa e getta della Ue. Senza nessun rancore e senza nessuna critica, è un dato raccontato in ogni dove. E va bene così, dispiace solo per gli Italiani drogati dai giornaloni, dalle tv di ogni padrone, dalla cultura del degrado instillata nelle menti e nei cuori dai sinistri in cooperazione con la chiesa della dissoluzione. Sarebbe auspicabile un ravvedimento della sinistra, che invece manovra come d'abitudine attraverso le comparsate di massa nelle piazze, di cui si ignorano i mecenati che assicurano loro la paga ad ogni rappresentazione di massa. Il vero problema è questo, se fossimo uni lo straniero prima ci avrebbe fatto un baffo, ora ce ne farebbe un altro e domani un altro ancora.Il PdR e il PdC sono comparse di primo piano ma, singole; gli altri sono gruppi numerosi fratelli, figli, nipoti di chissà quanti di noi, sono stati montati e chissà quanto tempo occorrerà ad ognuno per scoprire il raggiro in cui è caduto. Dietro questi ragazzi c'è una strategia, quella di dividere un popolo. Tutti coloro che si fanno scudo dei giovani sono vili, non hanno argomenti se non la pelle del prossimo che manipolano e buttano nell'agone. Se nella mia gioventù non avessi visto tanti giovani perdersi dietro i facinorosi tacerei. E si perdono quelli che non hanno nessuna rete sociale dietro di sé, per i figli di papà è un gioco, per gli altri diventa la tragedia della loro vita. Per chi usa la gioventù, non ho possibilità alcuna di perdono. Quindi il rischio vero sono questi giovani, che sono nelle mani di burattinai senza scrupoli. Credo che politicamente, economicamente, operativamente siamo pronti a correre i rischi corrispondenti ma, non so se siamo pronti a disinnescare queste mine umane che sono state disposte sul territorio, senza contare tutti gli immigrati che verrebbero al momento opportuno mandati nella mischia. La recente aggressione è stata una provocazione, è bene che non si sia risposto ma, è un campanello d'allarme a cui è necessario dare il giusto e pacato peso. Cosa dice questa provocazione? Dice che è nei piani alzare un polverone per poi, chinata noi la testa per non trascendere, fare quello che i manovratori del vapore volevano si facesse. Quindi non raccogliere provocazioni, se possibile evitare riunioni di piazza e se non è possibile isolare, allontanandosi, i provocatori ché rimangano da soli sulla scena e siano facilmente identificabili.

Anonimo ha detto...

A chi pontifica di separare la fede dalla politica, vorrei far notare che libero stato e libera Chiesa ha portato al disastro attuale , con demolizione dell'una e dell'altra. Com'è possibile separare la fede dalla vita e quindi anche dalla società politica? Impossibile è, com'è impossibile avere una libera Chiesa e un libero stato, in quanto la fede deve regnare nello stato se si è credenti e se non lo si è si va in caduta rapida come è successo. Cioè in sintesi si vive come si crede, utopia scindere le due cose, e ciò che si crede si vede dai fatti,anche politici.

Viator ha detto...

La Verità:
Colpe scaricate su Giuseppe Conte: «Toccava a lui parlare con i suoi vice». L'avvertimento di Paolo Gentiloni: «Compromesso già raggiunto».

Anonimo ha detto...

Ho guardato le foto di Milano, pioveva, gli ombrelli erano aperti e tra una persona e l'altra vi era lo spazio di un diametro d'ombrello, più o meno un metro, diametro contando il raggio del proprio ombrello ed il raggio di un altro ombrello ovunque si trovasse intorno alla persona xy considerata e così per tutti. Quindi presenti sì ma, con ampio respiro tra persona e persona. Non solo giovani ma, persone mature che hanno superato gli anta da tempo e non poche persone canute, cioè i riservisti del'68. Evidentemente si muovono con nipoti e bisnipoti per mostrate loro quant'erano bravi i nonni, quant'era bravo il partito, quanto erano bravi antifascisti, quanto ora sono bravi i nipoti, quanto sono bravi a dipingere i pesciolini colorati, come sono bravi a far pescetti con l'uncinetto. Anche una foto di Saviano, tra la folla, mentre va. Forse aveva freddo ed era stanco, il viso livido, tragico. Una primavera dei nonni rivissuta sul finire del mese dei morti piovoso, piangente come è il mese dei cari defunti, dei defunti conosciuti e sconosciuti, morti nel vigore degli anni, o ancora imberbi, morti nel loro letto, in strada o all'Università, dove un tempo accadeva di morire, per mano ignota, in primavera, allo sbocciare della propria vita.

Anonimo ha detto...


"libero Stato e libera Chiesa ha portato al disastro attuale"

Eppure la Chiesa cattolica era uscita intatta dal disastro della II gm, in Italia era
l'unica istituzione che fosse rimasta in piedi e avesse incrementato il suo prestigio.
Incombeva sull'Italia distrutta dalla guerra, dalle occupazioni straniere e dalla guerra civile il pericolo concreto di diventare una repubblica sovietica, la Chiesa si impegnò a fondo nella crociata anticomunista e con successo. La società era ancora ampiamente cattolica, in varie zone d'Italia i preti avevano sia mantenuto che riacquistato un notevole ascendente sul popolo in cerca di conforto spirituale dopo le immani tragedie vissute. Al governo del paese c'erano i cattolici, sia pure non da soli.

Com'è avvenuto che questo capitale è stato delapidato? Tra la fine degli anni 50 e gli inizi degli anni 60 si sentiva che il vento stava cambiando, c'era un desiderio di cose nuove, una insofferenza sempre più diffusa nella società, un movimento generale anche se confuso verso valori "di sinistra". Gli elementi torbidi che si agitavano nello spirito del tempo, si agitavano anche nella Chiesa, con la "nuova teologia", tenuta ai margini e silenziata da Pio XII. Ma con il Concilio, essi riuscirono a prevalere, facendo perdere alla Catholica il suo ubi consistam, sul piano religioso e morale. Iniziò il collasso della Chiesa visibile.
Fu dunque la Chiesa, la Gerarchia cattolica, ad iniziare la dilapidazione del capitale morale accumulato dal 1943 in poi. Essa fu la prima ad esser travolta dallo spirito del Secolo.