giovedì 14 novembre 2019

“Il nuovo fascismo accademico”

Ricordate quando a Roma, alla Sapienza, hanno rifiutato una conferenza di Benedetto XVI, mentre la cronaca ci consegna altri episodi più recenti? È il serio vulnus anche delle università italiane, ostaggi dei "Centri sociali" e della cultura egemone.

Stanno vietando di dire la verità. La Sorbona, il tempio accademico fondato da Robert de Sorbon nel 1252 e dove hanno studiato i grandi di Francia e che ha portato la stampa di Gutenberg in quel paese, in un paio di settimane ha annullato due conferenze sul terrorismo islamico. O non ci rendiamo conto di quello che sta succedendo, o peggio, lo sappiamo ma abbiamo deciso di non batterci per la nostra cultura. (Giulio Meotti)

34 commenti:

Anonimo ha detto...

Aver lasciato che solo la sinistra avesse la parola su ogni manifestazione umana dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi, cioè per settanta e più anni, ha portato ad una sovversione radicale dei valori. Oggi parlare di valori non negoziabili è come chiudere la stalla quando i buoi son scappati da un pezzo. E l'internazionalismo di socialista e comunista memoria, non solo impera ma, si è imbastardito con il globalismo.

Mettiamoci a testa bassa a lavorare, per rimuovere i vecchi errori e per rifondare una società cristiana, a meno di un intervento divino, occorrerà più di un secolo.

mic ha detto...

Abbiamo il parallelo:

Impedite a Veneziani di andare in palcoscenico Il due novembre scorso il Teatro Verdi di Padova ha aperto la sua stagione con Marcello Veneziani portando in scena 1919. I rivoluzionari, dedicato a quell’anno in cui nascque il fascismo, il partito popolare, l’italo-comunismo e ci fu l’impresa fiumana di d’Annunzio. Attori che recitavano testi di Marinetti, don Sturzo, Mussolini, Gramsci e d’Annunzio, musiche d’epoca e Veneziani che raccontava quegli eventi. Gran successo, “dieci minuti d’applausi” fa notare il presidente del Teatro Stabile Veneto, Giampiero Beltotto. Ma il Collettivo Attori Antifascisti, non sappiamo come altro definire il gruppo di attori che fa capo alla compagnia Anagoor, guidata da tale Simone Derai, ha avviato una raccolta di firme per contestare il teatro di aver chiamato “un controverso personaggio come Veneziani”.

http://www.marcelloveneziani.com/articoli/impedite-a-veneziani-di-andare-in-palcoscenico/

Anonimo ha detto...

Ecco spiegato perche' Letta insegna proprio la'

Anonimo ha detto...

Ecco la censura, il Minculpop...dove stanno i veri fascisti? A destra, o come sembra, a sinistra?

E sulla Commissione Segre/Boldrini ha detto...

Oggi sul Corriere il rabbino Di Segni. Senza bisogno di condividere tutto, il rabbino dà un colpo al cerchio e uno alla botte, ma riferendosi ai fatti attuali dice abbastanza chiaramente cosa pensa dell'operazione Repubblica/PD sulla vicenda Segre:

...Ma nel passaggio all’USO politico la cautela è d’obbligo e spesso non c’è stata. Gli ebrei italiani, per quello che rappresentano per la loro storia e la loro presenza sono stati, secondo un vecchio copione, usati e abusati in questi giorni. Da chi dice che non è un seminatore di odio perché condanna l’antisemitismo (ma tante altre cose no), a chi si serve dell’accusa di antisemitismo per attaccare l’avversario, ma ha idee molto varie su cosa sia l’antisemitismo: guai a insultare una grande figura di testimone e reduce dai campi (e ci mancherebbe) ma via libera a ogni forma di ostilità antisionista. La condanna dell’odio sociale non può essere STRUMENTALE, non può diventare un polverone che svanisce e lascia solchi ancora più profondi; per essere credibile richiede coerenza, cauta gestione e progettualità.

Anonimo ha detto...

Sono molto contento che si cominci a chiamare fascisti i fascisti ovvero i democratici liberal. Va bene parlare di “nuovo fascismo” (anche se i metodi sono sempre quelli).
Questa è la strada della chiarezza e dell’efficacia nell’agone culturale.
Lo stesso Bergoglio appartiene a quella schiera con “tinte” peroniste.
Paolo Montagnese

Anonimo ha detto...

Da quando è scoppiato il "caso Segre" non si fa altro che parlare ovunque di "dovere della memoria". Una memoria che da due decenni – da quando è stata istituita quella che si chiama appunto la "Giornata della Memoria" – è diventata sempre più pervasiva. Ed esclusiva: della Seconda Guerra mondiale, con i suoi 55 milioni di morti, si ricordano ormai solo i morti ebrei (la senatrice a vita Segre propose a suo tempo d'inserire la Shoah come traccia obbligatoria di storia all'esame di Maturità). Gli altri morti è come se si fossero dissolti, obliterati. Insommna una "memoria" molto selettiva, ingiustamente selettiva. E tutti gli altri morti civili sepolti durante la guerra sotto bombe o mostruosità simili non meritano d'essere ricordati? Perché questo doppio standard che si configura come una vera e propria discriminazione di alcuni ai danni di tutti gli altri?

Anonimo ha detto...

Di Segni ,pur con tutte le cautele adottate , rispetto a tantissimi politici e giornalisti italiani è un gigante di coerenza in un mondo di pigmei.Non ci vuole molto a capire che a questi pigmei della Segre non importa nulla e che sono gli stessi che sono contro Israele sempre e comunque .La usano semplicemente perché da piccoli hanno cominciato a tifare per il comunismo e da allora ,contro ogni evidenza,hanno diviso il mondo in buoni(loro) ed in fascisti (tutti gli altri). Per loro gli unici ebrei buoni sono quelli uccisi dai nazisti .Gli altri si possono tranquillamente eliminare.

Emanuele A. ha detto...

Mi chiedo come mai uno che critica il sionismo venga automaticamente tacciato per antisemita, e perché uno che non è d'accordo con le politiche dello stato di Israele anche.
Il sionismo non è un movimento politico? Se così è, perché non lo si può criticare come qualsiasi movimento politico?
Perché mi è permesso di criticare le politiche di qualsiasi stato estero, finanche quello italiano, ma non mi è permesso per lo stato d'Israele?
Ritengo doveroso che la politica tutta, i politici, i giornalisti e gli opinionisti la smettano con questo equivoco che non fa bene a nessuno, e così non contribuiscano a creare
inutili pretesti per accuse, queste sì, che generano odio.
Emanuele A.

Anonimo ha detto...

Giusto. Ormai bisogna lavorare in prospettiva, per le prossime generazioni. Prima di smaltire il veleno che ha intossicato l'umanità, campa cavallo...

Anonimo ha detto...

È proprio l' ultima parola ad essere inquietante.. progettualità=bavaglio?

Anonimo ha detto...

Premesso che ritengo ingiusto e deleterio il ruolo dei senatori a vita con tutto ciò che ne consegue, io mi meraviglio che ci si accorga solo adesso dello stato in cui è ridotta tutta la cultura europea, italiana in primis, sono 51 anni che la kultura è in mano loro, adesso mi pare tardi recriminare, ormai i semi sono piante annose difficili da estirpare......si danno lauree honoris causa a perfetti imbecilli nonché semianalfabeti purché cantanti, sportivi e altre idiozie simili e si impedisce la parola a chiunque non sia sdraiato a tappetino al NWO, la Sorbona ricomincia a fare casino? Ora le mutande non ci sono più da un pezzo, che si vuole levare ormai all'Eurabia? Il velo islamico? Ah, quello no, non possumus.

Wisteria ha detto...

Ahinoi, nessuno ha nominato senatore il grandissimo Solgenytsin, nessuno gli ha affidato la presidenza di commissioni per sanzionare i sostenitori del comunismo.
E in Italia, quando mai sono stati chiamati a narrare le loro sofferenze i reduci della campagna di Russia, o gli ufficiali sopravvissuti all' internamento?

Anonimo ha detto...

Perche' solo il cristianesimo equipara tutti come "fratelli" e ne consegue che i morti sono tutti uguali .

Marisa ha detto...

OT
Quello che sui vaccini non ci dicono:

https://nucbatchem.wordpress.com/

Wisteria ha detto...

Ahinoi, ma il grande Solgenytsin quando mai è stato fatto senatore?
E quando mai nelle nostre scuole sono stati chiamati a parlare i reduci della pcampagna di Russia o gli ex internati militari?

Anonimo ha detto...

Giulio Meotti:
“L’Europa non è soltanto una costruzione, è anche la nostra civiltà e la sua continuità storica è messa in discussione dall’immigrazione e dalle èlite. In Francia rischiamo la guerra civile”. Domani sul Foglio una mia lunga conversazione con il filosofo francese Alain Finkielkraut. Bordate sul Sessantotto (“era meglio quello di Praga che di Parigi”), sui “fanatici democratici” che non fanno parlare nelle università e sull’Occidente “debole” e in crisi.

pulcinella ha detto...

The anti-Semites will become our most dependable friends, the anti-Semitic countries our allies.

The Complete Diaries of Theodor Herzl. Vol.1, pag 83-84

casalinga ciabattona ha detto...

cari amici, non dovete pensare che la Sorbona sia isolata dal resto di Parigi. Parigi non è , o meglio crede di essere, solo la capitale della cultura, è la capitale dei grandi marchi del lusso. E questi grandi marchi hanno bisogno di clienti. E chi sono i possibili grandi clienti se non le mogli (tante) dei ricchi arabi, col portafoglio pieno di petroldollari ? Se la Francia vuole salvare il suo business deve anche provvedere che questi ricchi clienti non si offendano. Avete mai letto SOTTOMISSIONE di Houellebeck ? Come la Francia diventa islamica e, come, sopratutto, l'Università, con gli stessi suoi professori, ma pagati più lautamente, diventa una Università islamica, dove cioè i vecchi professori vengono riassunti, dopo essere stati, in precedenza, messi in pensione, ma solo dopo aver fatto professione di fede islamica.

Anonimo ha detto...

Son un ex insegnante. Ho vissuto nella scuola proprio quegli anni in cui, con mezzi legali e illegali, la sinistra tentava, riuscendoci, di imporre la sua egemonia sulla nostra cultura secondaria. Esisteva, in quegli anni, una strana sinergia tra i reduci del fascismo, mai rimossi dai loro posti di potere, e le sinistre, che tentavano ,appunto, di sostituire alla velata egemonia fascista una più esplicita egemonia comunista, ovvero marxista leninista. In mezzo alcuni credenti cristiani, che cercavano di testimoniare nel loro lavoro quotidiano, la loro fede.
Ricordo che nel liceo in cui insegnavo era sotto contestazione un'insegnante di scienze. Contro di lei venivano pubblicati quasi quotidianamente volantini. Ma il fatto strano è che il Preside, invece di leggere la firma in calce ai volantini, che era quella del partito comunista, se la prese con l'insegnante ed arrivò a sospenderla dall'insegnamento. La cosa arrivò al Consiglio Superiore della Pubblica istruzione, dove però arrivarono anche i volantini e dove la faccenda venne archiviata.
Mi sto domandando in questi giorni se la collega di storia dell'arte, così carina , c'entrasse qualcosa. Il marito era un professore di diritto, di cui si è parlato molto nell'ultimo anno, cioè da quando abbiamo al potere i governi Conte.

mic ha detto...

Nel mondo sono perseguitati 300 milioni di cristiani e Bergoglio, nell'ultima udienza, si allinea ai contestuali proclami dell'Europa globalista di Sassoli & C. e all'artefatta commissione Segre/Boldrini, per deprecare sedicenti rigurgiti di antisemitismo; il che tra l'altro, di fatto, appartiene alla sinistra e ai suoi amici islamici...

Anonimo ha detto...

Monsignor Giuseppe Bernardini, vescovo di Izmir, nel corso della seconda Assemblea speciale per l'Europa del Sinodo dei Vescovi, svoltosi in Vaticano il 13 ottobre 1999 ha detto :
" Durante un incontro ufficiale sul dialogo islamo-cristiano un autorevole personaggio musulmano, rivolgendosi ai partecipanti cristiani, disse a un certo punto con calma e sicurezza - grazie alle vostre leggi democratiche vi invaderemo, grazie alle nostre leggi religiose vi domineremo - . C'è da crederci, perchè il dominio è già cominciato con i petroldollari, usati non per creare posti di lavoro nei paesi poveri del Nordafrica e del Medio Oriente, ma per costruire moschee e centri culturali nei paesi dell'immigrazione islamica, compresa Roma, centro della cristianità. Come non vedere in tutto questo un chiaro programma di espansione e di riconquista ? E' un fatto che termini come 'dialogo', giustizia, 'reciprocità', o concetti come 'diritti dell'uomo', 'democrazia' hanno per i musulmani un significato completamente diverso dal nostro. Sappiamo tutti che bisogna distinguere la minoranza fanatica e violenta, dalla maggioranza tranquilla e onesta, ma questa, a un ordine dato in nome di Allah e del Corano, marcerà sempre compatta e senza esitazioni. La storia ci insegna che le minoranze decise riescono sempre a imporsi alle maggioranze rinunciatarie e silenziose"
Riportato da Magdi Cristiano Allam nel libro ISLAM siamo in guerra, pag. 155/156.

Anonimo ha detto...

Se si vuole leggere l'intervista di Giulio Meotti ad Alain Finkielkraut basta andare sul blog informazionecorretta.com

mic ha detto...

Grazie

Anonimo ha detto...

Giulio Meotti:
Gli studenti italiani non sanno niente di biologia e di termodinamica, non sanno neppure perché tutto il progresso tecnologico di cui godiamo è venuto da qui, dall'Occidente, ma al governo italiano ora pensano di inserire lo studio dei "cambiamenti climatici". E' come la riforma Andropov della scuola sovietica del 1984: "Crescono le esigenze di un'educazione ideale e politica della gioventù". A Mosca sfilavano le bimbette bionde in divisa, con il grembialino bianco, le trecce e mazzi di gladioli. Anche adesso vogliono una massa di analfabeti ideologizzati. Soltanto un forte spirito critico salverà i nostri ragazzi da questa scuola di stato, ideologia-piovra che si trasforma in potere.

Anonimo ha detto...

Scusa, puoi dire la città?

Anonimo ha detto...

https://www.rt.com/news/473553-germany-ulm-outrage-refugees/

A Ulm, in Germania, una 14enne è stata stuprata da dei richiedenti asilo. Il sindaco della città se l'è presa con la 14enne che andava in giro da sola. Nell'Europa multiculturale, la donna che viene stuprata da stranieri non è innocente. È colpevole.

Anonimo ha detto...

Rifugiati siriani pro Isis in Grecia, ieri sarebbero entrati in una chiesa nel isola Chios, cantando slogan pro isis o pro Jhad, e commettendo atti di vandalismo.
I locali hanno denunciato il fatto, ma le Ong che assistono i rifugiati si sono affrettate a dire che non vi sono prove, che siano stati dei rifugiati.

Probabilmente è stato qualche gruppo di isolani che si è radicalizzato questa settimana, e ha imparato a cantare slogan in arabo con youtube

Da Fb ha detto...

Ormai è superata anche l'idea dell'Italia come spezzatino da dividere fra tedeschi, francesi, inglesi, spagnoli, americani, indiani, cinesi eccetera. È più un mordi il know how e fuggi. Mittal affitta per un po' Ilva, vede come facciamo noi l'acciaio, poi apre una nuova acciaieria in India. Whirpool prende il gruppo Ariston-Merloni-Indesit-Hotpoint, ma poi cerca di spostare la produzione in Polonia. PSA acquista FCA, sotto forma di fusione alla pari, ma di produzione in Italia resterà ben poco (anche perché il vero obiettivo era portarsi a casa l'americana Jeep-RAM). Auchan ha recentemente deciso di andarsene dall'Italia. La giapponese Calsonic Kansei ha acquistato la multinazionale Magneti Marelli, coi soldi dell'americana KKR, ma ha iniziato con la cassa integrazione in stabilimenti italiani di Magneti Marelli. L'unico è buttare tutti gli italiani in mare e fare dell'Italia un Parco Naturalistico sotto tutela della UE

Viator ha detto...

Uno che aveva già capito tutto 50 anni fa ...

Il bombardamento ideologico televisivo non è esplicito: esso è tutto nelle cose, tutto indiretto. Ma mai un «modello di vita» ha potuto essere propagandato con tanta efficacia che attraverso la televisione. Il tipo di uomo o di donna che conta, che è moderno, che è da imitare e da realizzare, non è descritto o decantato: è rappresentato!

Pier Paolo Pasolini

E questa? È gravissima! ha detto...

Conte ha condotto le trattative con l’Ue per approvare la riforma del MES (Meccanismo europeo di stabilità), una bomba che potrebbe azzerare i risparmi di milioni d’italiani, senza informare il parlamento, come obbligato dalla legge. Dovrà giustificare questo comportamento fuorilegge in commissione bilancio.
http://www.imolaoggi.it/2019/11/16/riforma-esm-conte-ha-agito-senza-informare-il-parlamento/

Anonimo ha detto...

@ Anonimo
16 novembre 2019 14:59

Voci da verificare, colte ieri al passaggio, non avendo né occasione alcuna di verifica, né, qualora l'occasione miracolosamente si presentasse, non avendo capacità di intendere un discorso tecnico:
la Germania sta declinando, fallendo, andando in bancarotta e sta pompando soldi dall'Italia.

Maria Guarini decida se pubblicare oppure no.

Avevo deciso di non scriverne per non creare allarmismi di cui non abbiamo bisogno ma, probabilmente riguarda proprio il MES e la stabilità NON riguarda noi. Chi sa di più, per favore, smentisca o confermi.

Anonimo ha detto...

L'articolo su Avvenire
https://www.avvenire.it/papa/pagine/papa-e-imam-al-azhar-adu-dhabi-casa-delle-religioni

Anonimo ha detto...

Sulla Germania

Chi conosce il Tedesco, legga Deutsche Wirkschaft Nachtrichten: ogni giorno c’è un articolo, a dir poco allarmante, sulla situazione economica- finanziaria tedesca: aziende che lasciano a casa migliaia di dipendenti, come la Continental o la Opel, Stato che interviene per salvare questo o quel settore( da ultimo quello delle pale eoliche), povertà per bambini ed anziani in aumento... ed anche da lì le menti migliori espatriano, fin in Australia.
Rosy Capudi