Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

martedì 19 maggio 2026

Insegnare la bellezza

Nella nostra traduzione da The Catholic Thing un ulteriore esempio di come la nostra arte e la nostra cultura riempiano la mente e il cuore di nostri amici d'oltreoceano e giungano fino a noi.

Insegnare la bellezza

Sono molte le ragioni per cui le persone si avvicinano alla Chiesa cattolica, ma una delle più comuni è l'esperienza della sua bellezza: la bellezza dell'arte, dell'architettura, della musica e della liturgia. Troppo spesso, coloro che hanno come obiettivo l'"evangelizzazione" ignorano la bellezza espressa e incarnata nella tradizione artistica della Chiesa. Perché?

Pochi strumenti sono più efficaci per incoraggiare le persone a prendere sul serio la Chiesa che ascoltare il suono angelico dei Vespri della Beata Vergine di Monteverdi o la Missa Pange Lingua di Josquin des Prez ; apprezzare i superbi dipinti di Fra Angelico e Caravaggio; o contemplare la bellezza trascendente della Cattedrale di Chartres e del Duomo di Firenze. Vivere anche solo una di queste esperienze sarebbe un buon primo passo, ma c'è molto di più da fare, tanto che questo passo sarebbe come immergere un piede in un vasto oceano che si estende oltre l'orizzonte.

Insegno teologia. Credo nell'importanza di aiutare i giovani a raggiungere una "comprensione della fede". Ma non posso fare ciò che la grande arte e la grande architettura possono fare per ispirare quel senso di meraviglia che si addice ai misteri trascendenti della nostra fede.

Un mio collega del dipartimento di materie scientifiche non riusciva a capire perché l'università richiedesse così tanti corsi di letteratura. Era un cattolico devoto e si comunicava quotidianamente a Messa, quindi capiva perché avessimo corsi di teologia, ma non perché avessimo così tanti corsi obbligatori di letteratura.

Gli dissi che preferivo che i nostri studenti seguissero più corsi su Dante, Chaucer e la poesia di John Donne, piuttosto che l'ennesimo corso per soddisfare un requisito di teologia. "No, no, no", rispose. "Tutto ciò di cui hanno bisogno è un corso di composizione e scrittura". Non vedeva la necessità di alcuna formazione dell'immaginazione cattolica per suscitare le passioni e riempire i cuori dei nostri studenti con le glorie della tradizione artistica cristiana.

Anche molte istituzioni cattoliche "conservatrici" dedicano pochissimo tempo a far conoscere ai propri studenti i tesori artistici della loro tradizione. "Leggiamo ancora qualche libro" sembra essere il principio guida. Leggere è un'ottima cosa. Ma nelle università, sia i professori che gli studenti, si rischia di "perdersi nei propri pensieri". Abbiamo bisogno di essere "riportati con i piedi per terra", non nel senso di diventare meno idealisti e più "pragmatici". Raramente questo approccio riporta le persone "con i piedi per terra" nel modo giusto.

Una via migliore scaturisce da una più profonda comprensione dell'Incarnazione. E pochi modi sono più efficaci per aiutare gli studenti a comprendere il mistero dell'Incarnazione – di ciò che significa che il Verbo si faccia carne con la sua misteriosa unione tra l'eterno e il materiale – che quello di introdurli alla bellezza incarnata nella migliore arte e architettura cristiana.

Ci chiediamo perché i giovani si allontanino dalla Chiesa. Forse perché non siamo riusciti a connetterli emotivamente e spiritualmente alla sua bellezza? Le giovani coppie tornano nelle belle chiese quando desiderano sposarsi. Viaggiano in tutto il mondo e visitano grandi opere d'arte e splendide chiese.

Quando le università vogliono reclutare nuovi studenti e creare un senso di appartenenza all'istituto, si assicurano di portarli a visitare i bellissimi edifici tradizionali del campus. Sono questi gli edifici che gli studenti torneranno a visitare con orgoglio. Porteranno i loro amici e diranno cose come: "Ho seguito diverse lezioni in quell'edificio", sapendo che i loro amici li considereranno fortunati per aver potuto godere di tanta bellezza.

Che privilegio dev'essere stato ricevere un'istruzione in un campus così bello, con edifici così splendidi! Una bellezza del genere ispira amore.

Insegniamo ai nostri giovani cattolici così poco sulla storia della loro Chiesa. Facciamo così poco per far conoscere loro i suoi grandi tesori artistici. Raramente permettiamo loro di sedersi e contemplare la bellezza di un grande dipinto, scultura o cattedrale cattolica. Quando potranno essere orgogliosi della loro Chiesa, sarà molto più difficile per loro abbandonarla. Dobbiamo mostrare loro cose di cui essere fieri e bellezze di cui gioire.

È ora di smettere di costruire chiese che incarnano un ideale estetico modernista. Sono edifici "ideologici", non edifici costruiti per essere belli. La bellezza attrae le persone. La bruttezza le allontana.

Una volta varcata la soglia della chiesa, le persone hanno bisogno di ascoltare la parola di Dio predicata con solennità e bellezza. Hanno bisogno di partecipare a una Messa solenne e bella, che dimostri chiaramente quanto i fedeli la prendano sul serio, come se ne dipendesse la loro stessa vita. Hanno bisogno di ascoltare una teologia solida e ortodossa, non divagazioni infantili.

Ma cerchiamo di essere anche pratici per un momento (visto che sembra essere ciò che la gente desidera): non attirerete nessuno se il luogo non è bello. Io sono uno di quei teologi accademici un po' rigidi, e me ne rendo conto personalmente. Non dovrebbero capirlo anche coloro che si considerano così "pratici" e "pastorali"?

Raramente si può fare qualcosa di meglio per i poveri, i depressi e gli emarginati che offrire loro la bellezza. Come ha affermato di recente il vescovo Daniel Flores: "I poveri meritano cose belle, e coloro che vivono ai margini della vita meritano un luogo dove celebrare la bellezza della vita". Il resto del loro mondo può anche andare in rovina, ma essere avvolti dalla vera bellezza è come acqua fresca e limpida in un deserto arido e polveroso.

La maggior parte delle persone non saprà come rispondere efficacemente alle critiche all'insegnamento morale della Chiesa. Ma quando sentiranno dire cose come "la Chiesa cattolica è semplicemente stupida", sapranno che non può essere così "stupida" come si afferma se hanno provato orgoglio per la Chiesa e la sua bellezza. Allora potranno onestamente dire: "Andate a visitare la cattedrale di Notre Dame a Parigi; ammirate la Pietà di Michelangelo a San Pietro; o ascoltate il Requiem di Mozart, e mi dite che la Chiesa che ha ispirato tutto ciò è stupida ! Davvero? Mostratemi qualcosa che la modernità secolare abbia prodotto di più profondo o di più impressionante".
Randall Smith

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Bisogna riconoscere che anche qui in Italia, tranne le visite scolastiche a qualche Chiesa o Museo, ben poco i giovani sono esposti al bello educativo. La stessa urbanistica è diventata americannista, le case umano/cattoliche rimaste resistono a stento, mentre i grattacieli avanzano.
E vien da piangere davvero!

Anonimo ha detto...

Il 16 maggio, durante una visita di giovani dell'Arcidiocesi di Genova, Leone XIV si è unito a un gruppo di adolescenti a Roma per fare il gesto della mano "6-7". È stato reso popolare dal rapper Skrilla nella sua canzone 'Doot Doot'. Gli adolescenti hanno detto al Papa che volevano che imparasse il gesto perché "i ragazzi di tutto il mondo si salutano così". I cattolici si salutano invocando il nome e la pace di Dio.
https://gloria.tv/share/bTGbJoMBUJct4G2DXmWaTk7LN
Molto pittoresco.

Anonimo ha detto...

Grazie per la vostra dose quotidiana di Fede Ragione e Cultura