Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

sabato 17 marzo 2018

Morire (giovani) nel XXI secolo - Cristiano Lugli

“Quae est vita vestra? vapor est ad modicum parens” (Iac 4,15). Così è scritto nella Sacra Bibbia. La nostra vita è infatti simile ad un vapore, che con un poco di vento sparisce per sempre, non lasciando traccia.
La concezione della morte, però, oggi, è nettamente cambiata: nella società, nel sentire comune e, quel che vi è di peggio, è cambiata anche nel pensiero di coloro i quali dovrebbero farsi pastori del gregge. Inutile soffermarsi a sottolineare quanto i Novissimi, da sempre capisaldi delle meditazioni cristiane, siano diventati un tabù. Si fa di tutto per non pensare, nonostante essa sia sotto i nostri occhi in ogni istante: dalle case di riposo alle strade, dai quotidiani cartacei alla cronaca nera della televisione, capace di assuefare le menti e distogliere da una visione corretta della morte. Vedendola tutti i giorni, si pensa sempre che possa toccare agli altri e mai a noi. Vi è poi un altro dato, probabilmente uno scudo che tende a farci vedere la morte come la fine di un percorso naturale che, in fin dei conti, ci obbligherà ad invecchiare. Si nasce, si cresce, si invecchia e poi si muore. La mente umana, spinta a guardare questo corso – o, per meglio dire, decorso – mette in pace il cuore che si immagina davanti a sé ancora tanti anni da vivere. Ma nei casi in cui questo non avviene, ecco che qualcosa si infrange, qualcosa si spezza lasciando tutti attoniti.

17-18 marzo. InCanto Gregoriano coi Monaci di Norcia

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venerdì 16 marzo 2018

Il governo Renzi (l'indegna operazione dovrebbe essere perfezionata a giorni) ha ceduto zone di mare italiano alla Francia.

Giorni fa mi sono imbattuta con indignazione ma anche con doloroso sgomento nella notizia i cui dettagli sono evidenziati in un articolo [qui] che risale al 2016: Renzi ha regalato il mare alla Francia. Italia umiliata: i nuovi confini. Cito: «È fin troppo evidente che il governo Renzi, nel corso del negoziato, ha accettato la cessione di alcune importantissime zone di mare a nord ovest e a nord est della Sardegna. Un danno immenso per le marinerie sarde, che risulta incomprensibile e inaccettabile». 
Il trattato è del 2015 ma per fortuna non è stato ancora ratificato in parlamento (i termini scadono il 25 marzo).
Ho cercato altre notizie sulla rete e l'unica reazione che ho trovato è stata quella di Giorgia Meloni, che riporto di seguito : "Il governo Pd vuole vendere pezzi di Italia agli Stati esteri" (Luca Romano - Il Giornale, 16/12/2017)

C'è chi vigila; ma siamo agli sgoccioli

Meloni: "Gentiloni prepara un emendamento alla manovra, in arrivo in Commissione Bilancio della Camera, che prevede la possibilità da parte dei ministeri di vendere a stati stranieri il patrimonio del demanio italiano, compresi quelli della difesa e dei beni culturali"
“Colpo di coda del governo dei nemici dell’Italia. Gentiloni prepara un emendamento alla manovra, in arrivo in Commissione Bilancio della Camera, che prevede la possibilità da parte dei ministeri di vendere a stati stranieri il patrimonio del demanio italiano, compresi quelli della difesa e dei beni culturali.”
E aggiunge: “In pratica, se domani un governo avesse bisogno di soldi potrebbe vendere interi palazzi di pregio, nella migliore delle ipotesi, ai francesi o ai tedeschi. Immobili di pregio che appartengono all’Italia da secoli verrebbero venduti al miglior offerente come in un bazar.

Venerdì 16 marzo. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica totalmente il Santo Sacrificio, con annesse catechesi dei protestanti nelle nostre Chiese. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso orizzonti inesplorati ma fuori dalla Via maestra.
Preghiamo per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia. Poiché Cristo Signore ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5), chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli e i mali che lo insidiano in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Per la nostra formazione, proponiamo :

ATTO DI ABBANDONO A GESÙ
di Don Dolindo Ruotolo

In Italia non si può fare nulla. Neanche la beneficenza

Nel silenzio non tollerabile della politica, peraltro vergognosamente assente su tutta la linea.

La storia del centro Polifunzionale di Norcia è il racconto di un Paese. È il motivo per il quale il Pil non cresce, per cui la disoccupazione sale, per il quale la parte sommersa dell’economia vola e per il quale la gente, se può scappa.

Non stiamo esagerando: a Norcia c’è tutto. Il terremoto, il disastro naturale che ha prima ucciso e poi distrutto anche le speranze.
Una piccola fiammella è arrivata dai privati: che hanno raccolto un mucchio di quattrini (grazie al Corriere e alla Sette) e che in meno di tre mesi hanno tirato su un centro polifunzionale. Una piccola speranza per i superstiti di Norcia, una goccia nel mare. Passano poche settimane e sindaco, Alemanno, e architetto, Boeri, vengono indagati, per abuso edilizio. E il centro viene sigillato: inutilizzabile. Mancava certamente qualche carta e autorizzazione. La procura scrive che sono stati “violati i vincoli paesaggistici del Parco naturale dei Monti Sibillini e dei siti Natura 2000”. In un panorama devastato dalla natura, il centro polifunzionale violava i vincoli paesaggistici, sì certo.

Siria, dopo sette anni.

Jean-Claude Antakli, biologo, franco-siriano, cristiano, da anni non cessa di scrivere per raccontare la verità sulla guerra che oggi entra tragicamente nell'ottavo anno: perché il suono dei cannoni si fermi, così che gli uomini smettano di uccidere nel nome da Dio, nel nome di Allah, nel nome del denaro, della 'democrazia' e di tutti i demoni di questo mondo. Questo appello, che è indirizzato a ciascuno di noi, non deve essere dimenticato: egli ci ricorda “i nostri nonni hanno già pagato un prezzo pesante nella Seconda Guerra Mondiale, la terza è stata esportata dall'Occidente, tocca a noi fermarla”.

Appello del 17 gennaio 2018

Cari amici della Francia, del Libano, della Siria, dell'Egitto, dell'Iraq, di Israele, della Palestina e dei 5 Continenti.

Vi sto inviando questo appello che ha bisogno della vostra attenzione, della vostra energia e di un po' del vostro tempo, così che un giorno, un bel giorno, non potremo più parlare di guerre, se non guerre contro la carestia, la miseria, la malattia, l'ingiustizia e i loro seguiti di orrori. Perché questo 17 gennaio, non fosse altro che giunge 27 anni dopo un'occupazione travestita, quella di un'America prepotente che con i suoi alleati aveva invaso l'Iraq con le conseguenze catastrofiche che sappiamo, con attacchi quotidiani che non finiscono ancora di distruggere un Paese, una civiltà, uomini e donne che avevano tutto per vivere in pace.

giovedì 15 marzo 2018

Comunicato dell'Associazione culturale Oriente Occidente

A tre giorni dall’inizio dell’iniziativa, S.E. Rev.ma Mons. Angelo Spina, arcivescovo di Ancona-Osimo, ha inopinatamente valutato inopportuno - secondo quanto riferitoci dal parroco Don Pierluigi Moriconi - che le conferenze e i seminari del ciclo Dio, Patria, Famiglia, realizzato dall’associazione culturale Oriente Occidente, [vedi] si tengano nella sala conferenze della Chiesa di San Carlo Borromeo, sede originariamente concordata e concessa dallo stesso Don Pierluigi Moriconi, il quale dal canto suo si e’ prontamente conformato al volere di Sua Eccellenza.
Pertanto, gli appuntamenti del ciclo Dio, Patria, Famiglia - diversamente da quanto indicato nel depliant promo-pubblicitario dell’iniziativa - non avranno più luogo nel locale della Chiesa di San Carlo Borromeo.
Resta com’è ovvio totalmente e completamente confermato il programma di Dio, Patria, Famiglia, a partire dall’incontro inaugurale con il filosofo Diego Fusaro, che avrà luogo sempre sabato prossimo 17 marzo, ma presso la sala conferenze dell’Hotel Passetto, in via Thaon de Revel 1, con inizio alle ore 17.15.
Per quanto riguarda gli appuntamenti successivi, le persone interessate potranno tenersi aggiornate consultando il sito web dell’associazione
www.orienteoccidente.org oppure telefonando al n. 339.7575640.
Sarà comunque cura dell’associazione culturale Oriente Occidente comunicare pubblicamente, per tempo, la sede dei successivi appuntamenti, a cominciare da quello di sabato 14 aprile p.v. con il giornalista Maurizio Blondet.
Associazione culturale Oriente Occidente

Le Suore Francescane dell'Immacolata si riuniscono ancora – Come pie donne

Sembra che dozzine di Sorelle Francescane dell'Immacolata, che erano state espulse dall'ordine dal Vaticano, si stiano ancora ritrovando, secondo il blog Veritacommissariamentoffi che di solito sparge odio contro le suore.
L'intenzione delle suore è quella di formare un'associazione pubblica di fedeli. Ciò permetterà loro di sfuggire alle persecuzioni messe in atto dalla Congregazione Vaticana per i Religiosi. Le sorelle indossano il loro abito monacale e stanno facendo ritorno ai loro conventi, da dove erano state costrette ad andarsene sotto voto di obbedienza. Il Vaticano non ha potere sui conventi, perché questi sono di proprietà di una associazione laica indipendente.
In questo modo, le sorelle sono tornate al loro convento di Frigento, ad un edificio in San Giovanni Rotondo, il luogo in cui è deceduto Padre Pio, e al tempio di Padre Pio sul Monte Gargano. [Fonte]

Aggiungiamo che in questo modo non dovranno esser soggette a rieducazione e a rinunciare ai loro voti compreso il "Voto Mariano" [vedi cos'è e vedi i cambiamenti imposti dalla nuova pastorale. Il cambiamento di approccio in ordine al carìsma dei FI (qui), è strettamente interconnesso con i nuovi indirizzi per la vita religiosa. Ne abbiamo esaminate le avvisaglie e anche il nuovo documento Vultum Dei quaerere, (vedi qui - qui - qui).  Indice di tutti gli articoli qui].
Purtroppo anche di queste cose non si parla abbastanza e rischiano di passare sulla testa dei credenti della nostra generazione, con conseguenze facilmente intuibili. Noi custodiamo i semi e riaffermiamo la verità; ma la restaurazione non dovrà tardare...

Esiste una verità salvifica? La rilevanza salvifica della norma di Fede

Nella nostra traduzione, un interessante saggio del card. Gerhard Ludwig Müller pubblicato il 13 marzo scorso su The First Things, dal titolo : Esiste una verità salvifica? La rilevanza salvifica della norma di Fede. Va ad aggiungersi agli altrettanto ponderosi precedenti, pure da noi tradotti dalla stessa fonte: Possono esserci "cambiamenti di paradigma" nell'interpretazione del deposito della fede? [qui]; Autorità del Papa e Magistero della Chiesa [qui] (che ha suscitato pertinenti commenti qui - qui).

Esiste una verità salvifica?
La rilevanza salvifica della norma di Fede

Card. Gerhard Ludwig Müller

Qual è il significato della dottrina cristiana per la vita dei fedeli? Alcuni teologi e vescovi presentano un resoconto della dottrina che assomiglia fortemente alle proposte fatte dal filosofo italiano Gianni Vattimo nel suo libro-intervista intitolato “Verità o fede debole? Dialogo su cristianesimo e relativismo”. In quest’opera, il noto pensatore postmoderno esorta la Chiesa cattolica ad abbandonare le affermazioni di verità che essa lega alla sua fede. Secondo Vattimo, le verità assolute sono fonte di conflitto e violenza, mentre la vera forza del cristianesimo sta nella pratica della carità. Quindi la famosa affermazione di Aristotele “Amicus Plato sed magis amica veritas” – “Platone è un amico ma la verità è un amico più grande” – dovrebbe essere invertita. È possibile che la Chiesa segua le raccomandazioni di Vattimo? Ѐ pensabile che la professione di determinate verità di fede non sia più necessaria per la salvezza? Oppure c’è una Regula fidei – una norma di fede – che contiene il fulcro delle verità rivelate e che tutti i cristiani hanno bisogno di confessare per essere in un giusto rapporto con Dio e con il prossimo?

mercoledì 14 marzo 2018

Un'Italia divisa ostaggio del politicamente corretto. Ma non tutti ne sono succubi

Lo stesso Bergoglio non cessa di bombardarci [qui] con il suo mantra pro immigrazione selvaggia, che è invasione. Che taccia una buona volta su questo e su altri temi da ONG e si occupi piuttosto della salus animarum e del genocidio dei cristiani in Medio Oriente mentre l'Europa importa sempre più islamici e già sta facendo i conti con sacche di ingovernabilità sempre più diffuse. 

L’accusa di razzismo e xenofobia, negli ultimi tempi, è quella che si sente con maggiore frequenza.

Ѐ cosa buona e giusta denunciare atti che ne trasudino l’essenza, ma la sensazione è che ogni pensiero diverso da quello dell’accoglienza sfrenata venga additato come razzista o discriminatorio.

A suscitare polemiche, e dividere il Paese, è la decisione dell’armatore di Moby e Tirrenia. Questi ha sempre considerato la forza della sua azienda la quasi totale esclusività di lavoratori italiani.
Ora che, però, ha pubblicato l’inserzione pubblicitaria vantandosene, ha suscitato aspre polemiche sui social.
E’ una strategia di allineamento al governo leghista? Per molti si.

Sicuramente non è un esempio di integrazione e non lascia spazio ai fraintedimenti: “Il nostro personale? È tutto italiano“.
Sul web è scoppiato il caos: “boicottiamo le navi di Vincenzo Onorato”, ha tuonato qualcuno.

Giorgia Meloni ha le idee chiare sul caso, come si evince dal post pubblicato su Facebook:

A ben interpretarla, la campagna pubblicitaria di Onorato aveva lo scopo di combattere la concorrenza della Grimaldi che, da qualche anno, aveva iniziato ad assumere stranieri a dismisura, con contratti “da schiavi”. [Fonte - La Stampa]