Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

mercoledì 13 giugno 2018

Convegno internazionale su Vecchio e nuovo modernismo: le radici della crisi della Chiesa

Convegno internazionale su
Vecchio e nuovo modernismo:
le radici della crisi della Chiesa


Sabato 23 giugno 2018
Hotel Massimo d’Azeglio – Via Cavour 18, Roma

Per capire dove va oggi la Chiesa è necessario risalire alla radice degli errori che nel corso degli anni sono penetrati in tutto il Corpo Mistico di Cristo, dai vertici fino alla base. Il rifiuto di questi errori e il ritorno, con l'aiuto di Dio, alla Verità cattolica, integrale e vissuta, è la condizione necessaria per la rinascita della Chiesa. Un gruppo di teologi, filosofi, storici e studiosi che nel 2017 ha promosso la Correctio filialis a papa Francesco, dedicherà a questo tema una giornata di studio in cui saranno analizzate le radici epistemologiche, storiche, filosofiche, teologiche e pastorali della crisi e i rimedi per superarla.
Parteciperanno tra gli altri: abbé Claude Barthe, prof. Roberto de Mattei, prof. Valerio Gigliotti, dott.ssa Maria Guarini, padre Albert Kallio o.p., dott. John Lamont, prof. Enrico Maria Radaelli,
prof. don Alberto Strumia, prof. Giovanni Turco, José Antonio Ureta.

martedì 12 giugno 2018

Non dimentichiamo il principio della 'rana bollita'

Fin da quando è iniziata la saga dell'Aquarius mi è parso che siamo arrivati ad una tappa ulteriore della terribile e finora inarrestabile invasione che stiamo subendo. Mentre prima si parlava di respingimenti e di controllo dei confini oggi mi pare che il discorso si vada centrando sulla condivisione dei cosiddetti profughi. Se non ho capisco male sembra si sia arrivati a ritenere ineluttabile l'invasione e quindi a non combatterla più. Non è che la temperatura dell'acqua sta salendo senza che ce ne accorgiamo? Se non mi fidassi di Salvini e non pensassi che non è certo questo che lui possa avere in mente, se non come momento intermedio prima di quelli più energici da concertare anche con le autorità africane, avrei forti timori sul futuro della nostra identità etnica e culturale. (M.G.)

“Ci vogliono più asili nido!”, ma è proprio vero? Restituire i figli ai genitori

Paola Liberace ci spiega come fare a riconsegnare l’educazione in mano ai genitori, altro che Welfare State.

Nel dibattito pubblico si possono constatare degli assunti da tutti asseriti senza bisogno alcuno di fornirne ragione, delle “verità” che nessuno osa contestare e che mettono magicamente d’accordo tutti. Una di queste è: “Servono più asili nido!”. Ogni qualvolta si affrontino tematiche attinenti la maternità, il welfare per le famiglie, la questione demografica, etc. non c’è politico, giornalista, opinionista che non si trovi d’accordo nel sentenziare “Servono più asili nido!”. Il più laicista dei radicali e il navigato democristiano, la femminista marxisteggiante e l’ex missino passando per ogni altra declinazione del vasto spettro ideologico sono tutti perfettamente concordi sul punto: “Servono più asili nido!” Chi li vorrà pubblici e gratuiti, chi espressione della libera iniziativa privata, chi per “liberare” le donne e chi per favorire la natalità ma tutti sicuri e convinti che “Servono più asili nido!”.

Che cosa è il peccato contro lo Spirito Santo? Risponde Don Mario Proietti

Veni Sancte Spiritus, Veni per Mariam

La tenebra più grande dell’uomo è il peccato contro lo Spirito Santo. Oggi Gesù ce ne spiega l’origine e ne formula l’essenza. Sono ancora molti coloro che non sanno dare risposta alla domanda sul peccato contro lo Spirito Santo. L’Evangelista Marco, invece, lo spiega in un modo perfetto. Comprendiamo l’origine di questo peccato. Questa origine la troviamo nel contesto in cui nasce. Quale è il contesto? La scelta di piacere agli uomini, piuttosto che la scelta di piacere a Dio! (cfr Galati 1,1-10)

lunedì 11 giugno 2018

La vicenda Acquarius svela più sull’immigrazione di quanto abbiano fatto anni di propaganda

La vicenda del blocco navale italiano deciso ieri dal Ministro degli Interni Matteo Salvini sta tenendo molti con il  fiato sospeso.

L’azione del Governo Italiano sta mettendo a nudo in poche ore molto più di quello che i media ci hanno voluto mostrare in anni.

L’Acquarius non rischia l’ammaraggio, è perfettamente in grado di raggiungere in meno di 48 ore qualsiasi porto del Mediterraneo. Il governo italiano ha inviato due motovedette per fornire viveri e personale medico. La nave è dotata finanche di giornalisti a seguito.
Secondo le dichiarazioni dell’ambasciatore maltese in Italia, il capitano dell’imbarcazione ha deciso di non attraccare a Malta, nonostante gli fosse stato autorizzato l’accesso e piuttosto che mettere in salvo 629 naufraghi raggiungendo altri porti, preferisce restare in mare facendo zig zag tra Malta e Sicilia “in attesa di ordini”, come verificabile qui.

In Francia osservano: Papa Francesco contro il governo italiano

Aggiornamento 11 giugno: Gesù non parla di accoglienza, ma di ospitalità. Ravasi, biblista, dovrebbe insegnarci la differenza tra accoglienza e ospitalità. Comprendo che l'accoglienza è uno slogan molto caro, ma essa è molto generica. L'ospitalità è, al contrario, un termine che rimanda ad una condizione provvisoria, quindi temporale. Gli immigrati non cercano ospitalità, ma permanenza. Forse Gesù intendeva riferirsi ad altro. Non si è forse, come si è sempre detto, riferito all'accoglienza dei pellegrini che, da stranieri, si trovavano a percorrere strade e città a loro ignote? Ma un pellegrinaggio richiede un tempo, breve o lungo che sia, di passaggio. Poi il detto popolare conclude: l'ospite è come il pesce, dopo tre giorni puzza. Forse sarebbe meglio non utilizzare la Sacra Scrittura per fini privati e ideologici. Non potrebbe configurarsi, per una persona di cultura biblica come Ravasi, il severo e triste peccato di Impugnare la Verità conosciuta? E' una semplice domanda, ovvio... senza alcun giudizio o pregiudizio (Mario Proietti).

Apprendiamo dal sito francese medias-prese info, da un articolo di Francesca de Villasmundo del quale ho tradotto ampi stralci aggiungendo alcune chiose, la più recente espressione dell'ossessiva inquietante insistenza del papa sull'immigrazione che comincia ad essere intollerabile oltre che priva di ogni fondamento cristiano.
Mentre il nuovo governo italiano giallo-verde, dalla coalizione M5S-Lega, si insedia e annuncia misure contro l'invasione migratoria illegale, Papa Francesco decide di parlare nuovamente dei migranti, enfatizzando i rischi nel Mediterraneo : un mare che diventa "una tomba".
Papa Bergoglio ha affrontato questo tema prediletto del suo pontificato in un messaggio del 7 giugno scorso [qui] inviato al Patriarca Bartolomeo presente ad Atene per un simposio sull'ambiente e la sua tutela; ma il pontefice, riferendosi al Mediterraneo, focalizza l'immigrazione. "Questo bellissimo mare", ha detto, "è diventato una tomba per coloro che cercano solo di fuggire dalle condizioni disumane della loro terra".

Ricordiamo la diversa equilibrata posizione di Benedetto XVI, che focalizza piuttosto il diritto di restare nella propria terra di appartenenza, minato da fattori strutturali da non disattendere in ordine al fenomeno dell'immigrazione :

100 mila pellegrini da Macerata a Loreto

ANSA 10 giugno - Sono circa 100 mila (moltissimi i giovani), secondo gli organizzatori, i partecipanti al 40/o Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto arrivati al santuario mariano stamane, dopo un percorso di 30 km. I primi fedeli sono spuntati intorno alle 6:30, poi una fiumana di gente che ha occupato l'intera sede stradale, fino alle 8:20 circa. Ieri i pellegrini hanno ricevuto una telefonata da papa Francesco prima della partenza dallo stadio Helvia Recina. "A me piace quando vedo giovani coraggiosi che si mettono in cammino per andare tutta una notte - ha detto -. La vita è un cammino, sempre avanti cercando la felicità per noi e per gli altri. Ma la felicità non si compra al supermercato, viene soltanto dall'amare e nel lasciarsi amare" [manca il da Chi con Chi e per Chi, con la specificazione che quell'Amore innanzitutto salva dalla schiavitù del peccato ed è per questo che può essere ri-donato e dare la felicità che il mondo non può dare]. ...Stamane ad accogliere i fedeli sul sagrato della Santa Casa il card. Marc Ouellet, l'arcivescovo di Loreto Fabio Dal Cin e altri prelati.
Vediamo quanti media riprenderanno questa notizia e magari con lo stesso risalto dei gay-pride...

Non per giudicare ma per ammonire...

Non voglio giudicare, ma solo ammonire. La Chiesa, che voi odiate, vi dice è solo che i vostri atti sono peccato, ma confida, da buona madre, che giunga il giorno in cui possiate comprendere i vostri errori e cambiare testa. Ma fate attenzione, perché verrà un tempo che la vostra insipienza sarà punita severamente. Ma non da Dio e nemmeno dalla Chiesa, ma dai vostri amici che stanno agevolando l'insediamento mussulmano nella nostra società. Quel giorno non vi sarà più permesso né di manifestare e nemmeno di essere orgogliosi del vostro agire. Quel giorno comprenderete il valore della misericordia cristiana e della pazienza, ma sarà troppo tardi. L'Islam è religione di pace, dicono, ma che ama tagliare le teste, gettare dai tetti e lapidare, tutti coloro che non si omologano alla sua rivelazione. Non state preparando un avvenire bello ai vostri figli... pardon... voi non avete figli, pertanto il futuro non vi appartiene. Continuate pure, io vi guardo e non vi giudico, ma piango per quello che sarà. (Mario Proietti)

domenica 10 giugno 2018

Manuale di sopravvivenza nell’era post-umana – Francesco Lamendola

Qui l'indice degli articoli su transumanesimo e realtà distopica.
Che noi siamo la prima generazione condannata a vivere nell’era post-umana, può darsi che in parecchi non se ne siano neppure accorti, ma è così; e i libri di storia, fra cinquanta o cento anni, non avranno dubbi in proposito (probabilmente mettendo un segno positivo accanto alla definizione). Non sarebbe la prima volta che ciò accade: ossia che la maggioranza delle persone non afferri il senso delle trasformazioni sociali in atto. Questa volta, però, siamo di fronte a un unicum (sì, lo sappiamo; lo hanno già creduto in tanti, in troppi, e se ne potrebbe fare l’elenco: a forza di gridare: Al lupo! Al lupo!, Pierino si è mangiato tutta la sua scorta di credibilità, e ormai nessuno farebbe una piega neanche se il gregge venisse assalito non da un lupo, ma da un orso, o magari da un leone affamato).

sabato 9 giugno 2018

I vescovi tedeschi reagiscono alle disposizioni del vaticano e attaccano i confratelli che hanno chiesto chiarimenti

Nella nostra traduzione dal Catholic Herald una reazione alla recente lettera del Vaticano che blocca la pubblicazione del documento dei vescovi tedeschi sulla «ospitalità eucaristica» ma non blocca l'eresia [vedi].

Il capo della  commissione dei vescovi tedeschi per l’ecumenismo ha detto che il rifiuto del Vaticano della proposta tedesca è "inspiegabile"
Il Vaticano sta affrontando un contraccolpo dalla Germania dopo la pubblicazione della lettera sulla Comunione ai protestanti.

La maggioranza della Conferenza episcopale aveva approvato un documento per permettere ai coniugi protestanti di cattolici di ricevere la Comunione se provavano “sofferenza” [qui].

Dopo l'appello espresso di una minoranza di vescovi tedeschi [qui -qui], dapprima papa Francesco ha rifiutato di prendere una decisione.  Ma ieri è emerso che la Congregazione per la Dottrina della Fede, in una lettera approvata dal Papa [qui], ha poi detto ai vescovi tedeschi che non avrebbero dovuto proseguire il loro progetto. La lettera rileva che il progetto ha implicazioni teologiche per tutta la Chiesa, e che i vescovi devono attendere ulteriori chiarimenti dal Vaticano [vedi chiose di cui al link).

Oggi il vescovo Gerhard Feige, che dirige la commissione dei vescovi tedeschi per l’ecumenismo, ha pubblicato una risposta dai toni molto accesi sul sito web della Conferenza episcopale tedesca.

Mons. Feige ha detto che la decisione “incomprensibile” del Vaticano ha causato “ferite” nella Chiesa tedesca.  E scrive : “Grande è la delusione per molti, il danno non è ancora prevedibile”. Ha criticato il “pensiero in bianco e nero”, affermando che ogni caso doveva essere preso a sé, date le “innumerevoli eccezioni” alle regole generali.

Apprendiamo da altra fonte [qui] che il vescovo aveva già difeso la Comunione ai Protestanti, attaccando brutalmente le critiche in un'intervista rilasciata a Christ & Welt (26 aprile), arrivando a dire che sarebbe "macabro" e "vergognoso" perdere l'attuale "opportunità". Egli inoltre denigra i sette vescovi che si sono appellati a Roma per chiarire la questione, secondo lui "attaccati a una visione preconciliare della Chiesa" ed ha dichiarato che la maggioranza dei vescovi non voleva inviare il documento n Vaticano per l'approvazione.

Intanto una breccia è stata già innescata anche in Italia.