sabato 24 febbraio 2018

I vescovi tedeschi ammettono alla Comunione i protestanti 'in alcuni casi'

La Chiesa Cattolica esclude la possibilità di intercomunione, cioè la compartecipazione alla celebrazione e alla  comunione eucaristica tra cristiani di diverse confessioni [ciò nonostante vedi recenti sviluppi qui - quiqui]. Ora la Conferenza Episcopale Tedesca ha introdotto una novità - ritorna il ricorso  alle decisioni individuali inaugurato da Amoris laetitia -  che non ha raccolto unanimità nell'ambito della  stessa Conferenza episcopale di Germania. Ne parla il card. Marx, componente del C9, la commissione dei più stretti collaboratori del papa. Ne dà notizia un articolo di Edward Pentin sul National Catholic Register, che riportiamo di seguito nella nostra traduzione.

I vescovi tedeschi hanno votato “a stragrande maggioranza” a favore della realizzazione di una “guida” per i coniugi protestanti ammessi a ricevere la Santa Comunione a determinate condizioni.
Nella consultazione di primavera ad Ingolstadt, la Conferenza Episcopale Tedesca ha convenuto che un partner protestante di un coniuge cattolico può ricevere l’Eucaristia dopo aver effettuato un “serio esame” di coscienza con un sacerdote o con un’altra persona con responsabilità pastorali, dopo aver “affermato la fede della Chiesa cattolica e aver “desiderato di porre fine a “gravi disagi spirituali” ed abbia un “grande desiderio di soddisfare la brama per l’Eucaristia”.

Giovedì scorso, secondo quanto riportato da Katholisch.de, il sito web della Conferenza Episcopale Tedesca, il cardinale Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca, ha detto che tale guida è un “passo positivo” frutto di un “intenso dibattito” durante il quale sono state sollevate “serie preoccupazioni”.

Il card. Marx aggiunge che i vescovi non hanno dato un’approvazione generale, ma che la guida riguarda le decisioni individuali, dicendo che i vescovi volevano proseguire su questo tema “secondo modalità di alto profilo”, ma che la guida sarebbe solo un “opuscolo pastorale” e che “non vogliamo cambiare nessuna dottrina”.

I vescovi pensano che le linee guida dovrebbero aiutare i pastori a chiarire se tali casi siano di natura eccezionale, in linea con il significato del can. 844 § 4 del codice di Diritto Canonico che stabilisce quando un non cattolico possa ricevere la Santa Comunione, nei seguenti termini:
§4. Se vi sia pericolo di morte o qualora, a giudizio del Vescovo diocesano o della Conferenza Episcopale, incombesse altra grave necessità, i ministri cattolici amministrano lecitamente i medesimi sacramenti anche agli altri cristiani che non hanno piena comunione con la Chiesa cattolica, i quali non possano accedere al ministro della propria comunità e li chiedano spontaneamente, purché manifestino, circa questi sacramenti, la fede cattolica e siano ben disposti.
Il cardinale Marx respinge l’idea che tale passo equivalga a un cammino dei protestanti verso la conversione, altrimenti noto come “ecumenismo del ritorno o della conversione” [il reditus -ndT]. In altre parole, sottolinea che il documento non prevede che i protestanti possano ricevere la Santa Comunione solo a condizione che si convertano. Dice anche che molto verrebbe lasciato alla discrezione del vescovo locale, e le conseguenze che potrebbe trarre dalla guida. Dice inoltre che solo lo stesso vescovo può stabilire nuove leggi in questo campo. [secondo la inusitata e improvvida competenza giurisdizionale attribuita alle Chiese locali e mina l'unità della Chiesa - ndT1]

La guida è stata preparata dalla commissione episcopale su questioni di fede ed ecumenismo e sarà resa pubblica nelle prossime settimane. Il cardinale Marx ha detto che l’approvazione vaticana non è necessaria perché si tratta solo di assistenza pastorale.

La Chiesa Evangelica in Germania (EKD) ha risposto dicendo che la decisione è “un passo importante sulla strada dell’ecumenismo”. [ovviamente si tratta del 'falso ecumenismo': qui - qui -ndT]
“Per le persone che non solo condividono la fede in Gesù Cristo, ma anche la loro vita insieme, questo è un vero e proprio sollievo”, ha detto giovedì il presidente del Consiglio dell’EKD, Heinrich Bedford-Strohm. La decisione chiarisce che è ascoltata e apprezzata dalla Conferenza episcopale la necessità delle coppie di inter-confessione religiosa di poter stare insieme alla mensa del Signore”.
Una fonte tedesca esperta sulla questione ha dichiarato al National Catholic Register che i vescovi stanno sollevando “di nuovo il famoso singolo caso (caso eccezionale)”, che per quanto lui sia preoccupato è una “prassi tranquilla e discreta in Germania da un bel po’ di tempo”. Ha anche criticato l’EKD per aver tratto delle conclusioni che vanno oltre a quanto i vescovi sembrano intendere, e di vedere il documento come il semaforo verde sulla intercomunione per tutte le coppie.

In un commento al National Catholic Register dello scorso anno, un teologo italiano, Mons. Nicola Bux, ha avvertito che se la Chiesa cambiasse le sue regole sulla Comunione Eucaristica Condivisa, sarebbe “andata contro la Rivelazione e il Magistero”, portando i cristiani a “commettere blasfemia e sacrilegio”.
Sulla base dell’insegnamento della Chiesa basato sulla Sacra Scrittura e sulla Tradizione, Mons. Bux, già consultore della Congregazione per la dottrina della fede, ha sottolineato che i cristiani non cattolici, per poter ricevere Gesù nell’Eucaristia, devono aver ricevuto il battesimo e la confermazione nella Chiesa cattolica, essersi pentiti del peccato grave mediante la confessione sacramentale.

La mossa dei vescovi tedeschi echeggia i commenti fatti da Papa Francesco nel novembre 2015 quando sembrava suggerire che una luterana sposata con un cattolico potesse ricevere la Santa Comunione sulla base del fatto che la moglie luterana era battezzata e che avrebbe agito secondo la sua coscienza. Egli ha tetto ai luterani evangelici di Roma2 che la donna dovrebbe “parlare con il Signore” per ricevere la santa Comunione “e poi andare avanti”, ma ha aggiunto: “non oserei mai permettere questo, perché non è di mia competenza”.
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]
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Nota di Chiesa e post-concilio
1. Per approfondire devo riproporvi la lettura dell'articolo: Collegialità episcopale o episcopato subordinato? Le implicazioni nell'Amoris Laetitia [qui], insieme a quella di tutti i precedenti che richiama.
2. Parole del papa durante la visita alla chiesa evangelica luterana di Roma, 15 novembre 2015: «Lei [una luterana] va davanti al Signore e chiede perdono; Suo marito fa lo stesso e va dal sacerdote e chiede l’assoluzione. Sono rimedi per mantenere vivo il Battesimo […] quando voi insegnate ai vostri figli chi è Gesù, perché è venuto Gesù, cosa ci ha fatto Gesù, fate lo stesso, sia in lingua luterana che in lingua cattolica, ma è lo stesso. […] mi diceva un pastore amico: “Noi crediamo che il Signore è presente lì. E’ presente. Voi credete che il Signore è presente. E qual è la differenza?” – “Eh, sono le spiegazioni, le interpretazioni…”. La vita è più grande delle spiegazioni e interpretazioni […] Oggi abbiamo pregato insieme. Pregare insieme, lavorare insieme per i poveri, per i bisognosi; amarci insieme, con vero amore di fratelli. “Ma, padre, siamo diversi, perché i nostri libri dogmatici dicono una cosa e i vostri dicono l’altra”. Ma un grande vostro [esponente] ha detto una volta che c’è l’ora della diversità riconciliata»

9 commenti:

irina ha detto...

Anche per me è il 'solito caso scardinatore' condito con parolame zucchero e miele.

Noi, privilegiati, ogni giorno leggiamo questi articoli, siamo al corrente e tratteniamo i conati; per gli altri è già passato, nei fatti, il 'via libera' su tutti i peccati mortali, veniali e gli scrupoli, da tempo ormai proprio scomparsi.

Questi sono confronti, tra noi, per la ricostruzione, se e quando ci sarà. Il Nuovo Papa, mi auguro che scriva poco, parli meno e quasi mai si mostri. Questo solo spero da lui: appena eletto divida chi vuol essere cattolico da chi ha altre inclinazioni, emozioni, suggestioni religiose, ché le segua fino in capo al mondo.

Silente ha detto...

Ritenere che un protestante possa provare “un grande desiderio di soddisfare la brama per l’Eucaristia” è semplicemente ignoranza per l'ideologia luterana o cadere in un wishful thinking che credo sia più in mala fede che semplicemente ingenuo. Si tratta semplicemente di un ennesimo passo verso una "religione universale", vagamente cristiana, vagamente umanitaria finalizzata a una umanità meticciata, priva di radici. Ne parlava la grande Ida Magli riferendosi ai popoli: "il sistema più efficiente[per sottometterli] è quello di mescolarli tra di loro". E lo stesso dicasi delle religioni: un'unica religione "spiritualista" in cui viene abolita la Tradizione e la Dottrina Cattolica e tutto viene dissolto in un ecumenismo facile, dalla morale debole (ma rigidissima sull'obbligo di accettazione dell'invasione dei presunti "migranti", sulla condanna dell'etica tradizionale, sull'odio per la liturgia di sempre).
E' la Chiesa di Bergoglio, bellezza. Ma non vincerà: abbiamo ricevuto una promessa da Cristo e dalla Vergine. Eh sì: alla fine vinceremo noi. Però speriamo presto perché io un po' mi sto stufando...(il mio Angelo Custode mi perdoni l'ironia).

Anonimo ha detto...

"Il Nuovo Papa,..." : sì, ma chi lo dovrà eleggere questo nuovo papa? gli stessi cardinali modernisti che hanno eletto Bergoglio, e prima di lui gli altri quattro? Non includo Luciani, perché lui voleva veramente far piazza pulita dei massoni presenti in vaticano, ma lo misero subito a tacere. Ricordo il forte litigio che ebbe, la sera prima della sua morte, con il segretario di Stato Villot (li udirono litigare da fuori dello studio papale) che, alla sua uscita dallo studio, f udito sussurrare ad una suora a servizio del papa "è per stanotte". Quando una suora, al mattino, trovò Luciani privo di vita, aveva un foglio, un elenco di nomi in mano (la lista degli epurandi?), ma i cardinali le imposero di tacere e dissero che a trovare Luciani privo di vita era stato un cardinale (non ricordo il nome) e che lui aveva in mano L'Imitazione di Cristo. Ricordo ancora cosa mi disse una decina di anni fa il mio vicino di letto in Ospedale, il cui fratello era il superiore dell'Angelicum, a Roma "a mio fratello hanno proposto una promozione ed il trasferimento in Curia Vaticana: lui ha rifiutato, dicendomi che la Curia è un nido di vipere". Solo l'Immacolata può fare piazza pulita nella Chiesa, allo stato attuale delle cose.

mic ha detto...

Ce ne dicono i protestanti?

Germania. La Conferenza episcopale apre all’ospitalità eucaristica
L'apertura è limitata alle coppie sposate interconfessionali. Luca Baratto, responsabile per le relazioni ecumeniche internazionali della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI): "per la prima volta una conferenza episcopale cattolica riconosce ufficialmente che qui c’è un problema che corrisponde ad una necessità reale"

....“Anche se l’apertura dei vescovi tedeschi nei confronti delle coppie interconfessionali ha tutto l’aspetto di una ‘eccezione’, da valutare ‘caso per caso’ – aggiunge Baratto – essa è tuttavia assai rilevante: per la prima volta una conferenza episcopale cattolica riconosce ufficialmente che qui c’è una necessità reale e sentita. E’ un segno di avanzamento, nonché di rispetto nei confronti dei propri fedeli. L’elemento della discrezionalità potrebbe essere addirittura positiva per gli stessi parroci tedeschi che si trovano a dover valutare il singolo caso”.
Anche la Federazione luterana mondiale (FLM) con un comunicato stampa ha accolto con favore la risoluzione della DBK. Questo sviluppo segue la commemorazione cattolico-luterana della Riforma a Lund (Svezia) nel 2016, dove la FLM e la Chiesa cattolica hanno espresso come responsabilità pastorale congiunta quella di “rispondere alla sete e alla fame spirituale” di molti dei loro membri “che desiderano ricevere l’eucaristia alla stessa mensa, come espressione concreta della piena unità”....

http://www.nev.it/nev/2018/02/23/germania-la-conferenza-episcopale-apre-allospitalita-eucaristica/

Anonimo ha detto...

"nonché di rispetto nei confronti dei propri fedeli "
L'importante e' "il rispetto per i fedeli ", NSGC non si offende , e' un compagnone non c'e' d'aver timore .

Cesare Baronio ha detto...

Segnalo la mia traduzione di un articolo apparso su "The Remnant" a proposito della normativa sull'ammissione degli eretici alla Comunione eucaristica, già in vigore da Paolo VI nel 1967 e con Giovanni Paolo II nel 1983.

https://opportuneimportune.blogspot.it/2018/02/paolo-vi-autorizzo-la-comunione-per-i.html

Come si vede, ancora una volta i problemi di oggi trovano la loro base ideologica nei documenti del Vaticano II.

Sacerdos quidam ha detto...

Un grazie a 'Cesare Baronio' per la traduzione dal Remnant.
Speriamo che dopo la lettura di questo articolo i sostenitori della tesi del 'Papa marziano' improvvisamente sceso sulla Terra nel 2013 con la sua astronave per distruggere la Chiesa, fino ad allora così 'ben' guidata e custodita dai suoi Predecessori conciliari, riescano finalmente ad aprire gli occhi.
Ma non ci giurerei.

Anonimo ha detto...

Nemmeno io ci giurerei. Qualcuno(a) ha
preferito non intervenire più su questo sito perché offeso(a) per le "critiche" a Ratzinger, per altro abbondantemente dimostrate. Ma si sa, per molti, se le proprie idee non collimano con i fatti tanto peggio per i fatti.
Posizioni nette vengono considerate da "duri e puri".
Antonio

Anonimo ha detto...

Qualcuno(a) ha preferito non intervenire più su questo sito perché offeso(a) per le...

Però, scusate, si può evitare di rigirare il coltello nella piaga delle questioni personali? Io spero che la "qualcuna" cambi idea sul non commentare più (anche perché all'epoca in cui dovevo decidere se questo blog mi piaceva o no, sono stati determinanti anche i suoi commenti) e mi dispiacerebbe molto il contrario...