Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

mercoledì 19 giugno 2024

Il regime di Kiev: menzogne, persecuzioni e terrorismo in odio alla Russia

Qui l'indice degli articoli sulla guerra in Ucraina. 

Il regime di Kiev:
menzogne, persecuzioni e terrorismo in odio alla Russia


Lo spettro della menzogna. Tutti, o quasi, i poteri statali, sovranazionali, finanziari, mediatici, lobbistici si sono coalizzati nel mantenere un regime basato sulle menzogne. Tra le altre, spicca quella che impone alle pubbliche opinioni la narrazione secondo cui sia stata la Russia a provocare la guerra con l’Ucraina e il cosiddetto Occidente, facendo datare la crisi a partire dal 24 febbraio 2022, giorno in cui le forze della Federazione Russa entrarono in Ucraina.
È una falsificazione, perché il conflitto armato iniziò ben prima, con il golpe di Maidan nel febbraio 2014, quando il legittimo presidente ucraino Viktor Janukovyč, moderatamente filorusso, venne defenestrato da un sanguinoso colpo di stato finanziato da agenzie statunitensi e da alcune organizzazioni non governative facenti parte della galassia eversiva di George Soros (se ne è vantato lo stesso “filantropo” in una intervista alla CNN).

martedì 18 giugno 2024

Papa Francesco dice a importanti comici pro-aborto che le loro battute “fanno sorridere Dio”

Non si riesce a stargli dietro. Alla vigilia del G7 – dove colui che dovrebbe essere il Vicario di Cristo ha rivestito la funzione del politicante (vedi) e non del pastore tra i grandi del mondo –, Bergoglio riceve in udienza i comici pro-aborto, dicendo che le loro battute “fanno sorridere Dio”. Leggete, nella nostra traduzione da Lifesitenews. Qui l'indice degli articoli sulle ambiguità di Bergoglio e le lobby gay,

Papa Francesco dice a importanti comici pro-aborto
che le loro battute “fanno sorridere Dio”


CITTÀ DEL VATICANO – Papa Francesco ha incontrato comici di spicco, tra cui Stephen Colbert, Whoopi Goldberg e Jimmy Fallon, pro-aborto, e ha detto loro che le loro battute “fanno sorridere Dio” qui.

Venerdì mattina, Franceco ha ricevuto circa 100 comici provenienti da 15 paesi per un'udienza privata, tra cui Stephen Colbert, Jimmy Fallon, Whoopi Goldberg, Conan O'Brien e Chris Rock. All'evento era presente anche l'eterodosso padre James Martin [alcuni dei precedenti: quiqui - qui - qui], già soprannominato il “cappellano” del volgare e di sinistra “The Colbert Report” di Stephen Colbert.
Nel suo discorso, nella sala piena di comici famosi, Francesco ha detto: “Guardo con stima a voi artisti che vi esprimete con il linguaggio della comicità, dell'umorismo, dell'ironia. Quanta saggezza c’è!”; aggiungendo: “Tra tutti i professionisti che lavorano in televisione, nel cinema, in teatro, nella carta stampata, con le canzoni, sui social, voi siete tra i più amati, cercati, applauditi. Sicuramente perché siete bravi; ma c’è anche un altro motivo: voi avete e coltivate il dono di far ridere.”.

Urgente. Riprendono le persecuzioni del Vaticano contro la Messa tridentina

Leggo e traduco da Rorate caeli col raccapriccio all'ennesima potenza rispetto a quello dei precedenti annunci riguardanti Traditionis custodes. Qui l'indice degli articoli con tutti i riferimenti.

Riprendono le persecuzioni del Vaticano contro la Messa tridentina

Manifestazione a Quimper
 (Francia, 16 giugno)
Cari lettori,
Una volta ancora, come già due volte in passato (dapprima sulla repressione contro i francescani dell'Immacolata qui, e Traditionis Custodes qui) siamo spiacenti di essere i portatori voci gravi, pesanti e persistenti provenienti dagli ambienti vicini al cardinale Roche e dai guerrieri liturgici vicini a Casa Santa Marta a Roma.

Sta per essere posto in essere il tentativo di rendere operante al più presto un documento vaticano con una soluzione restrittiva, radicale e definitiva per vietare la Messa latina tradizionale. Gli stessi ideologi che hanno imposto la Traditionis Custodes e la sua attuazione, ancora frustrati dall'evidenza di risultati non abbastanza rapidi, soprattutto negli Stati Uniti e in Francia, vogliono vietarla e abolirla ovunque e immediatamente. Vogliono farlo mentre Francesco è ancora al potere. Vogliono rendere il provvedimento il più ampio, definitivo e irreversibile possibile.
Queste voci provengono dalle fonti più credibili,* in diversi continenti, e vi esortiamo a prenderle il più seriamente possibile e a fare il possibile nella vostra posizione, come laici, sacerdoti, vescovi, cardinali, religiosi e religiose, per evitare che il divieto diventi una misura concreta.

lunedì 17 giugno 2024

Indice articoli su “Il Vescovo di Roma. Primato e Sinodalità nei dialoghi ecumenici e nelle risposte all’enciclica Ut unum sint”

Indice articoli su : “Il Vescovo di Roma. Primato e Sinodalità
nei dialoghi ecumenici e nelle risposte all’enciclica Ut unum sint
Alcuni precedenti significativi:

Bergoglio è il curatore fallimentare di un disegno diabolico pianificato oltre Sessant’anni fa

Qui l'indice degli interventi precedenti e collegati. Indice sul nuovo documento sul primato petrino. Alcuni precedenti sul blog qui - qui.
L'Arcivescovo Carlo Maria Viganò su X
Bergoglio è il curatore fallimentare di un disegno diabolico pianificato oltre Sessant’anni fa.

Il Documento di Studio del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani “Il Vescovo di Roma. Primato e Sinodalità nei dialoghi ecumenici e nelle risposte all’enciclica Ut unum sintqui è la coerente applicazione delle premesse eversive poste dal Vaticano II e dai “papi conciliari”:
  • La Messa è stata adulterata sulla falsariga della Cena protestante;
  • il sacerdote è diventato il “presidente” di un’assemblea;
  • ai Vescovi è stata sottratta autorità dalle Conferenze episcopali e dal Sinodo, che se ne sono appropriate in nome della Collegialità;
  • ora il Papa deve diventare il “primus inter pares” delle sette cristiane, deve tradire il mandato affidato da Cristo a Pietro e ai suoi successori e abdicare al ruolo di Vicario di Cristo.
La setta bergogliana si appresta a raggiungere le altre comunità scismatiche ed eretiche, dopo averne abbracciato gli errori. Si va insomma già delineando il futuro capo della nuova Religione dell’Umanità voluta dall’élite massonica del Nuovo Ordine Mondiale.
Questo piano ha richiesto decenni di preparazione e ha usato la Rinuncia di Benedetto XVI come ulteriore elemento demolitore del Papato, in vista dell’azione distruttrice del Gesuita Argentino.
Il tradimento parte dal vertice dell’istituzione, e non è iniziato con Bergoglio: questo Documento di studio è nient’altro che la riproposizione di ciò che Giovanni Paolo II auspicava nell’Enciclica Ut unum sint, che a sua volta si rifà al Concilio Vaticano II. Il tradimento era già insito nell’ecumenismo, riproposto nel postconcilio negli stessi termini in cui prima era stato condannato.
L’usurpatore Bergoglio usa il potere del Papato per screditarlo, umiliarlo e stravolgerlo definitivamente nella sua immutabile essenza voluta da Cristo stesso. E senza cambiare ufficialmente (dottrinalmente) l’istituzione monarchica della Chiesa, di fatto (pastoralmente) Bergoglio la stravolge facendola diventare un’istituzione sinodale solo apparentemente democratica in cui la deep church è alleata del deep state nell’instaurazione della dittatura anticristica del Nuovo Ordine Mondiale. Bergoglio ha usurpato il Papato con l’intento perverso di distruggere quel che restava della Chiesa Cattolica: per mutare geneticamente il Papato in modo da asservirlo totalmente all’ideologia globalista. Bergoglio abusa del potere supremo nella Chiesa per demolire la Chiesa, esattamente come nella sfera civile altri eversori abusano della loro autorità per cancellare la sovranità e l’identità stessa dei popoli. La rivoluzione conciliare segue lo stesso schema eversivo che nella sfera civile vediamo applicato sin dalla Rivoluzione francese e che oggi ci è riproposto con il golpe dell’Agenda 2030.
Bergoglio è il curatore fallimentare di un disegno diabolico pianificato oltre Sessant’anni fa.

Università statale cinese rende omaggio al “Grande Saggio” Tommaso d’Aquino a 800 anni dalla sua nascita

Leggo adesso. La notizia è del gennaio scorso; tuttavia la evidenzio di seguito con grande piacere. Oggi come oggi in ambito ecclesiale il pensiero di san Tommaso non è particolarmente diffuso. Potremmo dire che c’è una memoria indiretta legata alla sua eucologia e innografia. Alcuni precedenti interessanti quiqui - qui - qui.

Università statale cinese rende omaggio al “Grande Saggio” Tommaso d’Aquino a 800 anni dalla sua nascita.

Wuhan (Agenzia Fides) – L’Istituto della Filosofia (School of philosophy) dell’Università statale cinese Huazhong University of Science and Technology (HUST), nella città di Wuhan, capoluogo della provincia di Hubei, ospiterà a giugno un solenne atto accademico per rendere omaggio a San Tommaso d’Aquino (1225 – 1274), definito “Gigante della filosofia”, per celebrare gli 800 anni della sua nascita.
Nell’invito, si legge che Tommaso d’Aquino “Occupa una posizione storica importante nella storia della filosofia occidentale; è il più grande maestro di tutte le filosofie. In occasione dell’800° anniversario della nascita del Saggio, e in uno spirito di riverenza” verso l’Aquinate si terrà il V° Forum Nazionale sulla Filosofia Medievale e l’ Assemblea annuale 2024 del Comitato specializzato in Filosofia Medievale dell’Istituto Nazionale della Filosofia.

I quattro pilastri del messianismo americano e il Novus ordo seculorum

Gli Stati Uniti come nazione indispensabile, è parte della religione civile americana, come la guerra è parte della sua missione redentrice. L'evidente parallelismo con Israele. Un articolo di Alistair Crooke sul Ron Paul Institute ha il merito di porre un parallelo tra il messianismo che pervade Israele – anche nella sua componente laica – con quello americano, che non è solo appannaggio della fazione trumpiana, come spesso indicato in via semplicistica.

I quattro pilastri del messianismo americano
e il Novus ordo seculorum

Inutile dilungarsi sul messianismo israeliano – sul quale oltre a Crooke è istruttivo quanto scriveva Yoav Rinon su Haaretz – di interesse invece il saggio richiamato da Crooke, uno scritto di Michael Vlahos dal titolo “Il demone della narrativa sacra americana“.

L’America, culmine della Storia
Saggio impegnativo, che ha come sottotitolo “L’America è una religione consumata dall’apocalisse sempre ricorrente e la guerra è il suo rituale di purificazione”.

domenica 16 giugno 2024

Elezioni europee. Un nuovo “ciclo eroico”?

Qui l'indice dei precedenti.
Un nuovo “ciclo eroico”?
di Julio Loredo

Le elezioni europee dello scorso weekend hanno provocato un vero e proprio terremoto, al punto che il Corriere della Sera ha titolato in prima pagina: “Una nuova Europa”. Pur ammettendo una certa licenza giornalistica, ritengo che il noto quotidiano milanese abbia afferrato il punto centrale: le elezioni hanno ridisegnato il quadro politico, e quindi ideologico, del Vecchio Continente. E tutte le forze in gioco vi si dovranno adeguare, pena l’irrilevanza politica.

Per un analista mediatamente avveduto un tale risultato non arriva a sorpresa. Anzi, più che un fulmine in ciel sereno, il recente terremoto europeo è in realtà l’ultimo tassello di un processo di polarizzazione ideologica già visibile da qualche anno, e sul quale abbiamo più volte parlato.

Domenica quarta dopo la Pentecoste

Ripubblico per chi ci legge solo ora e anche per rinnovare il nostro approfondimento degli insegnamenti che nutrono la nostra fede, nell'ottica del valore maieutico della ripetizione per l'assimilazione sempre più profonda dei misteri pregati e contemplati. I frutti maturano nella ripetizione e nell'abitudine. Col richiamo alla necessità della continuità del prendersi cura: cultura deriva dal contesto agricolo e indica ciò che deve essere prodotto curato e amato costantemente e ripetutamente. L'atto spirituale non si esaurisce nell'essere compreso una sola volta: approfondito, sollecita nutre e trasfigura. Cogliamo in controluce la bellezza e l'insistente qualità dell'eternità sempre identica ed è la pratica costante che produce frutti. Per questo repetita iuvant...

Domenica quarta dopo la Pentecoste

Intróitus
Ps 26:1; 26:2 - Dóminus illuminátio mea et salus mea, quem timebo? Dóminus defensor vitæ meæ, a quo trepidábo? qui tríbulant me inimíci mei, ipsi infirmáti sunt, et cecidérunt.
Ps 26:3 - Si consístant advérsum me castra: non timébit cor meum.
V. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in sǽcula sæculórum. Amen.
Dóminus illuminátio mea et salus mea, quem timebo? Dóminus defensor vitæ meæ, a quo trepidábo? qui tríbulant me inimíci mei, ipsi infirmáti sunt, et cecidérunt.
Introito
Ps 26:1; 26:2 - Il Signore è mia luce e mia salvezza, chi temerò? Il Signore è baluardo della mia vita, cosa temerò? Quei miei nemici che mi perseguitano, sono essi che vacillano e cadono.
Ps 26:3 - Se anche un esercito si schierasse contro di me: non temerà il mio cuore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Il Signore è mia luce e mia salvezza, chi temerò? Il Signore è baluardo della mia vita, cosa temerò? Questi miei nemici che mi perseguitano, sono essi che vacillano e cadono.

Il Suo Nome
La quarta Domenica dopo la Pentecoste fu per lungo tempo chiamata in Occidente Domenica della Misericordia, perché vi si leggeva una volta il passo di san Luca che inizia con le parole: "Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro". Ma essendo stato questo Vangelo trasferito quindi alla Messa della prima Domenica dopo la Pentecoste, il Vangelo della quinta Domenica passò alla quarta; quello della sesta passò alla quinta, e così di seguito fino alla ventitreesima. Il cambiamento di cui parliamo ebbe luogo solo abbastanza tardi in un certo numero di Chiese [1] e fu universalmente riconosciuto solo nel secolo XVI.

sabato 15 giugno 2024

Diebus Saltem Dominicis – Terza domenica dopo Pentecoste: Vegliate, amici miei

Nella nostra traduzione da OnePeterFive la consueta meditazione settimanale di p. John Zuhlsdorf, sempre nutriente e illuminante, che ci consente di approfondire, durante l'ottava, i doni spirituali della domenica precedente [qui].

Diebus Saltem Dominicis – Terza domenica
dopo Pentecoste: Vegliate, amici miei


Roma può essere calda durante l'estate. Incandescente e ventilato, una ricetta per il fuoco. Roma aveva registrato 6 grandi incendi nella sua storia. Tuttavia, il 18 luglio del 64 d.C., nei pressi della vasta area delle bighe, il Circo Massimo, scoppiò un incendio. Secondo lo storico antico Tacito (56-120), che in quel periodo si trovava a Roma, il caldo secco e il forte vento alimentarono le fiamme e la città bruciò per sei giorni e 7 notti, distruggendo o danneggiando 10 delle 14 regioni della Città. Gran parte della città aveva edifici in legno, abitazioni alte su molti piani, chiamate insulae. L'acqua spesso non bastava. L'imperatore Nerone, ultimo della stirpe Giulio-Claudia, non era a Roma quando scoppiò il Magnum Incendium, il Grande Incendio. Si trovava nell'odierna Anzio, nella sua villa sul mare. Nerone tornò di corsa a Roma e organizzò soccorsi eccezionali.