giovedì 13 ottobre 2011

Il Papa andrà o no ad Assisi?

Mi hanno segnalato che il calendario delle attività del Papa nel mese di ottobre ha una curiosa omissione: non si fa menzione di ogni visita o attività ad Assisi il 27 ottobre, anche se il 26 ottobre in S. Pietro, il Papa parteciperà ad una "Preghiera in preparazione dell'incontro di Assisi".

Ebbene, potrebbe trattarsi di una svista dei responsabili del sito. Oppure c'è qualcosa di nuovo nel programma?

Un recente rapporto apparso su EWTN News riporta l'informazione (che forse non è stata adeguatamente pubblicizzata) che ad Assisi III non ci saranno preghiere interreligiose, menzionando peraltro le riserve espresse da alcuni gruppi cattolici, mentre gli ultimi dettagli della manifestazione saranno resi pubblici attraverso una Conferenza Stampa entro il 18 ottobre.

Nel frattempo, Avvenire di ieri pubblica il seguente articolo:
Avvenire - Il Papa in treno ad Assisi Ieri «le prove generali»
Il grande pubblico lo conosce ancora come Pendolino. Per Trenitalia è l'Etr600 Frecciargento. Sarà questo il moderno elettrotreno che condurrà, giovedì 27 ottobre, Benedetto XVI ad Assisi per l'incontro - il cui motto è «Pellegrini della verità, pellegrini della pace» - convocato dal Papa per ricordare il 25° della prima Giornata mondiale di preghiera per la pace, che fu indetta da Giovanni Paolo II e celebrata il 27 ottobre 1986 proprio ad Assisi. Ieri mattina nella stazione vaticana, come riporta Radio Vaticana, sono state effettuate alcune prove col convoglio che trasporterà, oltre al Pontefice che siederà nella seconda vettura, i rappresentati delle delegazioni delle diverse religioni invitati a trascorrere nella città di san Francesco una giornata di riflessione. L'Etr verrà trainato dalla stazione vaticana - il via libera sarà dato dal capostazione Giovanni Amici - alla vicina Roma San Pietro, attraverso il viadotto del Gelsomino, da una locomotiva diesel non essendo la ferrovia "papale" elettrificata.
Di certo c'è che quello di quest'anno non sarà un "incontro di preghiera". Si sottolinea che è stato indetto con il titolo: "I pellegrini della verità, pellegrini della pace", e viene convocato per commemorare il 25° anniversario della prima Giornata Mondiale per la Pace, tenuta da Papa Giovanni Paolo II nel 1986.

In ogni caso è un fatto che il Papa sia consapevole della problematica innescata da un tale genere di evento - sul quale aveva già espresso perplessità quando era Cardinale - e stia facendo di tutto per correre ai ripari; il che è dimostrato proprio dalle sue stesse parole, scritte al suo amico Beyerhaus, già pubblicate nell'articolo di cui al link sopra:
“Comprendo molto bene - scrive Benedetto XVI il 4 marzo 2011 - la sua preoccupazione rispetto alla partecipazione all’incontro di Assisi. Però questa commemorazione doveva essere festeggiata in ogni modo e, dopo tutto, mi sembrava la cosa migliore andarvi personalmente per poter provare in tal modo a determinare la direzione del tutto. Tuttavia farò di tutto affinché sia impossibile un interpretazione sincretista o relativista dell’evento ed affinché rimanga che sempre crederò e confesserò ciò che avevo richiamato all’attenzione della Chiesa con la Dominus Iesus”.
[Fonte: http://verumperegrinantes.blogspot.com/]
Non resta che aspettare con fiducia e vedere...

34 commenti:

Icabod ha detto...

Chissà cosa si può intendere per "ultimi dettagli" in conferenza stampa il 18 ottobre?
Andrà - non andrà - cosa dirà?

Iudaica news ha detto...

Un rabbino ha dichiarato che non andrà ad Assisi se sarà raggiunto l'accordo con la FSSPX.

Un cristiano potrebbe pensare, alla romana, "e chissene...

Ma chissà se saranno dello stesso parere in Vaticano?

stettino ha detto...

E chi sarebbero i pellegrini della verità ? ad occhio non mi sembra ce ne siano!
Direi più erranti nella menzogna!
Per quanto riguarda iudaica dica al rabbino che può andare tranquillamente perchè l'accordo non ci sarà!
CVCRCI

Anonimo ha detto...

Qualcuno via mail mi ha scritto che nel calendario che non riporta l'incontro di Assisi sono indicati gli impegni liturgici e quindi l'evento-Assisi non sarebbe indicato perché non c'è alcuna preghiera comune.

A me non pare attendibile, perché il calendario riporta diversi incontri del Santo Padre nei quali non c'è né preghiera né liturgia...

In ogni caso l'importante non è come si svolgerà l'incontro, che sicuramente il Papa avrà a cuore non crei fraintendimenti, ma il filtro che ne daranno i media e l'impatto che ne può seguire.
E forse l'attenzione del Vaticano è molto puntata anche su questo aspetto.

Anonimo ha detto...

Per Stettino

spero ardentemente che la situazione sia in termini meno negativi.

Ho letto proprio poco fa sul blog Riposte-catholique un'intervista molto possibilista dell'abbé Barthe.

Anonimo ha detto...

Quanto alla notizia sul rabbino, penso che non sia il caso di raccogliere ogni voce. Ne circolano tante.
Aspettiamo e vedremo.
E, per il resto, speriamo che escano presto dall'ambito accademico tutte le questioni riguardanti il disastro post-conciliare.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Vedremo come il Papa "confesserà" la Fede in Cristo quale unica via di salvezza.

gianluca cruccas ha detto...

Vedremo come il Papa "confesserà" la Fede in Cristo quale unica via di salvezza...

Carissimo Dante se clicchi sull'indirizzo che ho messo comprenderai che non si ha nessuna intenzione di menzionare Dio per convertire i rappresentanti delle false religioni, di cui molte diaboliche...

Benedetto XVI vuole evitare ogni possibile rischio di sincretismo religioso, confondendo i fedeli; e così nella cittadina umbra, il 26 ottobre prossimo, non si invocherà il nome del Signore.

Assisi, leader religiosi non pregheranno per la Pace: paura di confondere i fedeli

http://www.corrispondenzaromana.it/2011/10/13/assisi-leader-religiosi-non-pregheranno-per-la-pace-paura-di-confondere-i-fedeli/

Anonimo ha detto...

OK Gianluca,
ma non possiamo sapere ancora cosa dirà il Papa e se non nominerà il Signore.
E' esattamente questo che stiamo aspettando.

stettino ha detto...

Non ci sarà nessun accordo, state sereni come detto già sul blog di Gianluca, la Fede è salva!
CVCRCI

DANTE PASTORELLI ha detto...

Carissimi Mic, Stettino e Gianluca, non so, ripeto, come il Papa-Pietro "confesserà" l'unico vero Dio. A me non basta che faccia il nome di "Dio": di quale Dio? Voglio sentirgli professar il Dio Uno e Trino, una sustanza in tre persone, unica via di salvezza tramite l'unica Chiesa Corpo Mistico di Cristo.
In caso contrario sarà bene che taccia e parli soltanto di pace da raggiunger con mezzi meramente umani. Ma questo è possibile? Si può raggiunger la pace senza il "vi do la mia pace, non come la dà il mondo"?
E' vero che alla mia età non c'è da proiettar molto in là le aspettative, ma sino all'incontro di Assisi spero proprio di arrivarci (ed anche molto oltre: in fondo si piange bene in questa valle di lacime.

Anonimo ha detto...

Ho letto proprio poco fa sul blog Riposte-catholique un'intervista molto possibilista dell'abbé Barthe.

E' pubblicata su MiL

Anonimo ha detto...

In caso contrario sarà bene che taccia e parli soltanto di pace da raggiunger con mezzi meramente umani. Ma questo è possibile? Si può raggiunger la pace senza il "vi do la mia pace, non come la dà il mondo"?

E' questo il punto, caro Dante, parlare di Pace senza il Signore, con le sole buone volontà umane, significa anche trarre in inganno gli interlocutori, perché dovremmo sapere che ogni "buona volontà" solo umana, ferita com'è dal peccato originale, non è in grado da sola di salvarsi né di operare per la Salvezza e quindi per la Pace.

Tutte le opere umane che nascono da intenzioni anche buone, se non vi 'entra' il Signore, prima o poi degenerano! Non dirlo significa illudersi (ma non credo questo sia nella mens del Papa) o illudere (non riesco a capire perché su questo non ci si rifletta abbastanza!)

stettino ha detto...

Sono d'accordo con entrambi, con Dante perchè deve professare che il Dio è quello cattolico e Gesù è Dio, poi perchè l'uomo con la sua natura può compiere qualche atto benevolo ma non può perseverare nel bene senza la grazia e questo è di Fede.
Come sapete MIL non lo leggo, nula toglie al Barthe, che stimo molto, di esprimere una sua opinione ma io ripeto.
Si è combattuta la buona battaglia, si è conservata la Fede!
Non ci sarà nessun accordo!
CVCRCI

Anonimo ha detto...

Posso capire il timore di contaminazione, e capisco anche il vostro sentirvi in un rifugio protetto. Non so cos'è meglio secondo la volontà di Dio, ma la soluzione positiva la vedrei anche come un grande atto di fiducia nel Signore e di premura per tante anime assetate ed altre inconsapevoli, altre ancora sviate.

E' Lui che preserva, oltre a guidare...

Stettino ha detto...

Certo! però lei parte dal fatto che la soluzione positiva sia l'accordo:
"ma la soluzione positiva la vedrei anche come un grande atto di fiducia nel Signore " mentre io vedo una grande fiducia nel Signore nella battaglia della vera Fede, devo dirle che anche io volevo che ci fosse l'accordo ma poi ho capito che "io" volevo l'accordo per i miei interessi per non farmi dire più che sono uno scismatico, che la FSSPX non è scomunicata ma mi sono chiesto: se è questo che mi chiede il Signore?
Io devo accettarlo, qui non si tratta di riconoscere la FSSPX, vorrei che tutti comprendessero che se fosse questo, ciò che chiede la F., la questione si sarebbe risolta in breve, qui si tratta di mantenere e tradidi quod et accepi e lo scopo non è la "canonizzazione" della FSSPX ma la conversione della Roma apostata che il 27 ottobre si recherà insieme con gli idolatri e gli infedeli di ogni risma, di quelli che dicono che le altre religioni hanno qualcosa di vero e di santo, di quelli che sostengono di dover credere nella propria falsa religione "con tutto il cuore, tutte le forze e tutta l'anima", di quelli che hanno istituito il memoriale della cena del Signore, di quelli che dicono che Cristo si è unito ad ogni uomo, in un certo modo, di quelli che dicono che la Chiesa di Cristo sussiste nella Chiesa cattolica, di quelli che ogni giorno recitano il canone della Messa ad alta voce, di quelli che permettono ad eretici come kiko di dannare le anime di tanta povera gente ....e così via.
Di certo, questo il Signore non può volerlo, nella chiesa conciliare questo avviene!
CVCRCI

Ester ha detto...

Io mi chiedo come possiate ancora coltivare l'illusione che il Papa voglia pronunciare ilSanto Nome di Gesù Unico vero Dio e Datore della Pace !
Gesù Cristo chiede ai suoi discepoli la TESTIMONIANZA contro il mondo, in opposizione al mondo e ai poteri politici e mondani, come segno di contraddizione, non di compiacimento col mondo, soggiacente a satana, e al disopra di ogni umana sapienza o OPPORTUNITA': chiede ai suoi discepoli e APOSTOLI di amarlo al di sopra di ogni bene terreno, se il VAngelo conta e vale in eterno : Chi vuol venire dietro a me, prenda la sua Croce e mi segua.
Se invece il Vangelo è reinterpretabile, (ovvero carta straccia), allora tutte le tattiche mondane sono ammissibili : ma esse non sono cristianesimo, sono politica come tante altre, savoir faire terreno e mondano, chiamatelo come volete, RAGION POLITICA o internazionale o altra qualificazione laicista simil-pagana....che segue le indicazioni della CARNE, non dello Spirito Santo, non sequela di Gesù Cristo, non APOSTOLATO.
Infatti da 50 anni la Chiesa non vuole essere più APOSTOLICA, ma dialogante ed ecumenica, cioè politically correct; ed ormai lo è anche con gli adoratori di demoni.
Questo sarebbe l'apostolato versione 3. millennio ?
questo a me pare nient'altro che rinuncia ad eseguire il Mandato Divino, quello che Nostro Signore, dopo la Resurrezione consegnò agli Apostoli con queste parole :
(L'evangelista riferisce che:....Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono.)
Gesù si avvicinò e disse loro:
«A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
---------------
Dunque, se il Signore è con Lui, perchè il papa teme di annunciarlo ? ma ha già detto che è stata una costrizione, ed io lo definirei oecumenisme oblige, non apostolato.
Il Papa non farà nessun atto di apostolato ad Assisi, nessun ANNUNCIO di Gesù Salvatore: è certissimo, le premesse sono già evidenti nel fatto che
1- ha proclamato a tutto il mondo che vuole reiterare Assisi per fare omaggio a GPII
2- ha proclamato nell'annuncio di gennaio alla stampa e ai media mondiali (ricordo benissimo le sue parole al tg1) che TUTTI i popoli devono essere liberi di professare T-U-T-T-E le religioni, qualunque esse siano.
Vi meravigliate che io abbia scandito quel "tutte" ? ma è stato proprio il papa a calcare la voce in quel modo, lo ricordo ancora, e mi ha fatto drizzare i capelli, cari amici cattolici....
perchè a quel punto ho capito che non c'era più scampo:
la Chiesa, messasi in ginocchio davanti al mondo col mitico concilio 221.mo che le ha insegnato a dialogare a 360° con tutti gli errori e le eresie di qualsiasi specie, e con tutte le false religioni, praticando l'INCULTURAZIONE (intesa come rinuncia al rigore della Dottrina cattolica), ha rinunciato fin dal 1962 ad essere apostolica per diventare dialogante; ed Assisi3 sancirà UFFICIALMENTE questa sua nuova qualità e MISSIONE DIALOGANTE, senza più evangelizzazione, perchè si impone soprattutto di rispettare i diversamente credenti ! ciò che una volta si diceva rispetto umano...cosa aborrita da Nostro Signore, come sapete, rileggendo:
Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi”
--------------
E' molto doloroso constatare questa realtà, ma vedremo che il Papa cederà alla ragion politico-ecumenica: lo ha già dichiarato dicendo "sono stato costretto".
Ma lui deve sapere che la VERITA' rende liberi, cioè Gesù stesso: perchè non lo ha chiamato a liberarlo da quella costrizione ? Non crede alla sua Potenza Divina contro le tentazioni ?

Ester ha detto...

Vi dirò:
Io ho pregato che Assisi3 non si facesse, perchè è una gravissima tentazione contro il 1° e sommo Comandamento, e non valgono i pretesti di opportunità politica ad attenuarne la gravità, di rinuncia a professare la Fede, da parte del Vicario di Gesù Cristo ! Nessun papa l'avrebbe mai fatto, nè concepito neppure, fino al concilio V2, che ha provocato con la sua ecumania, la frana della Fede e il suo oscuramento culminante in Assisi1, 1986.
Ora, questo papa, firmerà quel primo atto di rinuncia, dimenticando che corrisponde a quella TENTAZIONE di satana avanzata a Nostro Signore:
"Tutti questi MIEI regni saranno tuoi, se tu, prostrandoti, mi adorerai!"
e Gesù gli rispose:
"VATTENE, satana ! poichè sta scritto: Davanti al Signore, il tuo Dio, ti prostrerai, Lui solo adorerai!".

stettino ha detto...

And that's all!
Brava Ester.
CVCRCI

Anonimo ha detto...

Correva l'anno 1987.
Era in corso il tentativo di "Conciliazione" FSSPX/Vaticano, che, l'anno dopo portò al protocollo del 5 maggio. Protocollo che poi Monsignore decise di ritirarvi la firma, poichè ci vedeva dei rischi. E, tenuto conto della fine che hanno fatto coloro che lo hanno accettato, bisogna dire che fu Profeta. In quell'anno, la rivista fondata dal'ex dom Franzoni "Com-nuovi tempi", il giornale dei "Cristiani per il socialismo" pubblicò un articolo:"Forza Lefebvre, siamo tutti con te". Il senso di questo articolo era: premesso che non abbiamo nulla a che fare con questo nostalgico dell'OAS, su una cosa dobbiamo dire che ha perfettamente ragione, al 1000%. La Chiesa del Vaticano II è un qualche cosa di totalmente altro da quella di prima. Hanno voglia a Roma a dire il contrario. NON C'è ARRAMPIcaTA SUGLI SPECCHI che possa trovare una qualche vera e coerente "continuità" tra la riunione di Assisi dell'anno scorso e il Syllabo".
Ed aggiunsero che, a Roma, hanno una tale faccia di bronzo che, quando approveranno il sacerdozio dei robot e l'ufficio del lettore ai pappagallini, avranno il barbaro coraggio di trovare delle pezze d'appoggio nel magistero precedente. NON C'è NE SONO!

DANTE PASTORELLI ha detto...

Più che di Roma apostata ed eretica io parlerei di Roma confusa, che vede il male ma non ha il coraggio d'affrontarlo, che vede il bene e teme di perseguirlo per non apparir retrograda. Schiava dei suoi timori, di opinioni teologiche senza basi nella Tradizione, e quindi nella Rivelazione, contradditoria perchè in buona parte, fors'anche incoscientemente, inficiata di modernismo, sorda, perché in altre faccende affaccendata, ai richiami di chi conserva, anche nel clero, la Fede integrale.

Anonimo ha detto...

Ritratto dolorosamente perfetto, Dante.
Se non si esce dalle discussioni accademiche e non si incrementa il Santo Sacrificio, mala tempora!

stettino ha detto...

No carissimi Dante e Mic., basta con giustificazioni buoniste, anch'io son fatto così, ma in questo modo non rendiamo giustizia al Signore Gesù, torniamo sempre al relativismo ed al rispetto umano, esiste il bene ed esiste il male che è mancanza di bene, chi non perservera nel bene se ne allontana sempre di più (lo avete ricordato proprio poco su nei post), in questo modo si torna a dire:è una brava persona!Il musulmano, il buddista, l'induista sono breve persone?(falso concetto di dignità umana vedi sisinono nel mio blog militia Christi)
Allora il bene = male e torniamo a negare i principi di per sè noti che sono alla base del coretto ragionamento, questa crisi, come ho spesso detto, prima che dottrinale è di pensiero, secondo voi Pilato non ebbe colpe?
Non mise sullo stesso piano il bene con il male? Gesù e Barabba?
Stanno facendo la stessa cosa nella gerarchia ecclesiastica attuale, il cattolico col protestante, il fedele coll'infedele posti sullo stesso piano.Non è così!
Confusi?Perchè? Da Chi?
Ricordiamo la lettera ai Tess.:hanno voluto credere alla menzogna e perseverano, per superbia, nell'errore e come dice S. Agostino eretico è colui che trovata la verità la rifiuta ostinatamente.
Non cadiamo più, ve ne prego, in questo tranello di buonismo e rispetto umano, è un veleno che è entrato pian piano nel nostro sangue, nella nostra mente attraverso lo stravolgimento della ragione la quale non giudica la cos per ciò che è ma per ciò che a me appare.
Le cose hanno la loro definizione e non noi definiamo le cose per ciò che ci sembrano.
1+1=2 non 1+1= 1 pesce
Il cogito ergo sum è la rovina della nostra mente ecco perchè si trova continuità laddove non esiste, la differenza non può essere sullo stesso soggetto il bene non può essere allo stesso tempo male.
Quale credete siano le radici filosofiche del Santo Padre.
Vi pregherei di leggere alcune considerazioni in:"esempio di ermeneutica"(blog militia christi)
Infine per non essere confusi c'è la Tradizione ed il magistero perenne infallibile, non ce lo hanno a disposizione?
CVCRCI

Ester ha detto...

Avrei molte obiezioni da fare al commento di D. Pastorelli, su tutte le sue considerazioni circa la "Roma confusa".
Ma inizio da Mic.
Cara Mic, tu parli di incrementare il Santo Sacrificio, e io non capisco bene che cosa si debba incrementare, forse celebrare più messe ?
(poi sulla quantità, non mi ci fate pensare, che intanto il mio vescovo le sta piano piano diminuendo di numero in varie parrocchie, col pretesto che "è meglio poche ma buone" e assurdità orripilanti simili, che indicano solo uno spaventoso declino della Fede, o ditemi che altro....); io chiedo a voi, così come molti cattolici, supplicando luce e forza della Divina Grazia che promana dalla Messa antica, hanno posto da tempo il quesito: perchè il Papa, dopo averne considerato lo "straordinario" valore (come nell'altro thread sottolineava Giovanna, beata lei che può assistervi.....), non celebra mai una Santa Messa di S. Pio V ?
Ricordo che un blogger rispose:
beh, chiaro, perchè ha paura dei vescovi che la aborrono !
e questa vi sembra una situazione normale, che un papa debba fare solo ciò che è gradito agli uomini, anzi al potere tirannico che governa di fatto la Chiesa, anzichè a Dio soltanto ?
vi sembra normale e accettabile che egli stesso rinunci ad usare appieno la sua Autorità, e prenda o non prenda un'iniziativa in funzione di chi grida e minaccia, tenendolo in scacco ?
ma allora, se deve regolarsi secondo il gradimento dei vescovi modernisti, il Papa non è libero di agire secondo volontà di Dio ?

DANTE PASTORELLI ha detto...

Per quel che mi riguiarda, io non cado in nessun tranello né m'appello al buonismo.
Il fatto è che, parlare di Roma apostata ed eretica significa attribuirle la grandezza tragica degli apostati e degli eresiarchi: grandezza che non vedo: mediocrità, tanta, ed aggravata dalla confusione mentale e dalla paura del mondo.

Anonimo ha detto...

Cara Ester, nulla ci sembra normale in questa irriconoscibile Chiesa post-conciliare, fermo restando che la Chiesa Una Santa Cattolica e Apostolica non è né pre né post conciliare: è la Chiesa e basta!

E tuttavia, quando intendo incrementare il Santo Sacrificio, intendo proprio promuovere la diffusione della Messa usus Antiquior, culto perfetto a Dio, dispensatrice di Grazia indicibile ed anche pedagogicamente più adatta ad introdurre nella sacralità e nella grandezza incommensurabile dell'evento.

Secondo me sarebbe già un buon antidoto a tanta oscurità e confusione, che non appartengono alla Chiesa ma a molti uomini di Chiesa.

Al Papa sono già immensamente grata per averla liberalizzata. E molti suoi scritti ci dicono quanto nella sua mens egli apprezzi il "vecchio edificio" inopinatamente spogliato dei suoi elementi più preziosi. Perché non l'abbia ancora celebrata da Papa (ammesso che non lo abbia fatto senza pubbliczzarlo non lo so). Di fatto risulta che la celebrava da cardinale e non credo che in lui ci sia stato un regresso.
Conosco molti aspetti problematici della situazione, ma non sono esperta in dietrologie. Quindi non so trarre conclusioni.
Francamente, in mancanza di una risposta chiara ed univoca, preferisco dar fiducia al Papa che, di fatto, ha manifestato la sua volontà a vescovi malauguratamente, nefastamente e inqualificabilmente renitenti...

stettino ha detto...

Beh non sono d'accordo, confuso può essere un fedele non un papa o i vescovi che dovrebbero pascere le Sue pecore, anche sulla grandezza degli eretici non sono d'accordo, arguello non mi sembra una "cima" eppure è un eretico!
Anche il fatto che il papa abbia liberalizzato la messa tridentina bisognerebbe smitizzarlo la messa tridentina riformata da San Pio V è coperta da un'indulto e non era stata nè abrogata nè obrogata ed anche GPII lo sapeva ed infatti, per fortuna, il sacrificio è continuato e pochi sanno che è grazie alla FSSPX che si è arrivati al motu proprio di BXVI.
Infine, scusatemi se non mi trovo d'accordo, vorrei riaffermare che la storia del papa sotto assedio non è credibile, o meglio, di sicuro riceverà pressioni ma credo che questo faccia comodo a chi pensa così di potersi giustificare di questa deriva della chiesa, il Santo Padre non è un tradizionalista questo, mi dispiace dirlo, è evidente lo si vuol far credere tale ma non lo è.Egli è uno dei rappresentanti del nouvelle teologie, amico di Karl Rhaner, sapete che la sua tesi di laurea fu respinta perché modernista?
La sua è una formazione idealistica, hegeliana con influssi fenomenologici di derivazione Husselriana e gadameriana.Se non ci credete basta leggere domenica 18 settembre 2011 Zenit l'intervento per "Wort sum sonntag"
Inoltre “Ratzinger non è un ingenuo, tutt’ altro; è molto furbo sotto apparente ingenuità (cfr.l’ossimoro di Pera) e nei colloqui con lui non bisogna mai dimenticarsene, altrimenti si resta scottati.” (Gianni Valente)
I suoi libri, le sue reinterpretazioni dei Vangeli e non ultima la “spe salvi” non lasciano intravedere un tradizionalista, mi sembra alquanto evidente.
CVCRCI

Anonimo ha detto...

Caro Stettino,
la formazione del Papa è noto sia modernista, ma è altrettanto nota la sua presa di distanza da Rahner e il suo percorso successivo.
Non voglio dire che non siano rimasti strascichi; ma in complesso la profondità dei suoi studi e l'entità del suo impegno lo mettono di certo al di sopra di molti.
In ogni caso lo sforzo dei cattolici consapevoli, oggi, è proprio quello di salvaguardare la Tradizione e difendere e diffondere la fede con ogni mezzo, rimanendo tuttavia nella Chiesa e cercando di dare un contributo di impegno e di apostolato, ognuno con i mezzi che ha e nel posto in cui è, per il ripareggiamento della verità.

Certo che, se arrivassero i rinforzi, le cose andrebbero molto meglio...

Hai letto l'articolo che ho pubblicato più di recente che dimostra che è il Papa il promotore dei colloqui con la Fraternità quando era ancora cardinale?

Confermo tutto quello su cui ho riflettuto al riguardo.

perplesso ha detto...

l'avranno mai letta Giovanni Paolo II e Benedetto XVI la "Mortalium Animos" di papa Pio XI?

«.......Convinti che rarissimo è il caso di uomini assolutamente privi di ogni sentimento religioso, sembrano nutrire speranza che non debba riuscire troppo difficile che, malgrado singole divergenze in materia di religione i popoli si accordino fraternamente un giorno nella professione di alcune dottrine, accolte come base comune di vita spirituale. Di qui il frequente indire che fanno, con notevole intervento di persone, di congressi, riunioni, conferenze cui sono indifferentemente invitati a discutere infedeli di ogni gradazione e cristiani e perfino infelici apostati da Cristo che ne ripudiano con pertinace ostinazione la natura e missione divina. Simili tentativi non possono in nessun modo riscuotere l’approvazione dei cattolici, fondati come sono sul falso presupposto che tutte le religioni siano buone e lodevoli in quanto tutte, pur nella diversità dei modi, manifestano e significano ugualmente quel sentimento, a chiunque congenito, che ci rivolge a Dio e ci rende ossequienti nel riconoscimento del suo dominio. Teoria questa non solo erronea e ingannatrice, ma che attraverso una deformazione del vero concetto religioso conduce insensibilmente chi la professa al naturalismo ed all’ateismo. E’ chiara quindi la conseguenza: aderendo ai fautori di tali teorie e tentativi ci si allontana del tutto dalla religione rivelata da Dio»....

l'enciclica dice anche altro e molto esplicitamente senza alcuna ambiguità.

E' superata? Non vale più? Cos'è che vale adesso?

Ester ha detto...

La domanda che si pone Perplesso è la stessa che ci poniamo in tanti; non tutti certo, perchè ormai credo che la stragrande maggioranza dei cattolici nel mondo crederanno che Assisi3 è cosa buona è giusta perchè l'ha già promossa un papa beato e quindi tanto meglio se il papa attuale lo replica, in qualunque forma, e che se ci fanno credere che ci si può salvare in tutte le religioni, vuol dire che è vero. Quasi tutti penseranno che questa è l'effettiva continuità del Magistero della Chiesa: una Chiesa che cambia continuamente i suoi contenuti DOTTRINALI, per adeguarsi ai bisogni dell'uomo e ai tempi che cambiano.
Chi glielo va a spiegare al comune fedele delle parrocchie che Assisi3 è sbagliato nella sua stessa concezione, perchè in contrasto col Magistero precedente ? tutti diranno: se il papa lo fa, vuol dire che la Chiesa DEVE cambiare i suoi insegnamenti, e che NULLA c'è più di stabile e certo.
La Verità è soggetta al panta rèi, come tutte le cose umane.
E il Vangelo ?
anche quello, evidentemente, perchè i sacerdoti nelle omelie lo stanno reinterpretando in modi che non avevo mai sentito prima, lo stanno adeguando AI TEMPI MODERNI.
Anche Gesù dovrà adeguarsi alla PAR CONDICIO TRA VERO E FALSO, tra la sua religione e quelle degli idoli e demoni.
Tutti sullo stesso piano di dignità: il Vero Dio e i demoni.
E quindi, insieme con Perplesso vi chiedo: quello che dice s.Paolo, "Che c'è in comune tra Cristo e Belial?"
non ha più alcun valore per la Chiesa rinnovata e per i Papi della continuità conciliare ?
Equesta se non si chiama apostasia, come si chiama ?
continuità con la Tradizione, con i primi Apostoli, continuità e conformità con tutti i Santi e i martiri che hanno versato il sangue per testimoniare Gesù Vero Dio contro tutte le menzogne del potere, in ogni tempo e luogo li volessero far abiurare la Fede, chiunque fosse l'IMPERATORE del momento ?
e se oggi l'imperatore è il pensiero ecumenico-politico-dialogico dominante, a QUELLO bisognerà sacrificare la nostra Fede, cominciando da Pietro, il Vicario di Cristo, che promuoverà una giornata di riflessione ?
ma riflessione SU CHE COSA, esattamente ? su quale sia la vera pace ? si chiederanno insieme
"quid est veritas?", come Pilato ? restando tutti al BUIO, e senza darsi una risposta, e senza riceverla da colui che è lì in mezzo l'unico incaricato di annunciarla a tutto il mondo, con preciso mandato Divino consegnato nel 33 a Pietro I papa ?
allora, se è così, ad Assisi "si farà BUIO SU TUTTA LA TERRA".

Stettino ha detto...

Mia cara MIc. il papa vuole i colloqui con la FSSPX come lo vuole con i giudei, gli evangelici, i protestanti, i luterani, l'anglicani ed ogni sorta di scismatico ed eretico (chiaramente tra questi non c'è la FSSPX), per il Santo Padre uno più è meglio che uno in meno, nel calderone della religione mondialista, forse, limati un pò di quel Tradizionalista ci possono stare anche loro!
Congetture?
Ecco le parole di Padre Durand (CPC) a propositio del preambolo:"la ‘legittima discussione’. Dice:“è un metodo di dialogo che viene utilizzato anche nel dialogo ecumenico con le altre confessioni cristiane. Ma il preambolo dottrinale è il minimo imprescindibile”."
(La Croix, 14 sett. 2011)

"In ogni caso lo sforzo dei cattolici consapevoli, oggi, è proprio quello di salvaguardare la Tradizione e difendere e diffondere la fede con ogni mezzo, rimanendo tuttavia nella Chiesa e cercando di dare un contributo di impegno e di apostolato"
Perchè senza l'accordo la FSSPX sarebbe fuori dalla Chiesa.
Mi sembra che lei sia molto preparata in materia, non capisco cosa vuol dire con questa frase!
CVCRCI

stettino ha detto...

Sono ancora d'accordo con Ester.
Mi dispiace Mic ma come ho detto nel post precedente ti invito nuovamente a leggere l'intervento del santo Padre in Germania, non nel 1986 ma a settembre 2011, che ho commentato sul mio blog.
Non mi sembra che il suo percorso sia cambiato, la Spe Salvi non è di 30 anni fa!
Contro il fatto non c'è argomento!
Non creda che io non voglia che il papa torni ad essere sulla cattedra di Pietro e insegnare come Pietro.
Lei sa per esempio che nel CVII fu lui iniseme a ranher e un altro a redigere un testo a favore della collegialità?
CVCRCI

Anonimo ha detto...

Lei sa per esempio che nel CVII fu lui iniseme a ranher e un altro a redigere un testo a favore della collegialità?

Sì lo so, purtroppo.

Sul discorso al Bundestag e su Friburgo, ho riflettuto dolorosamente e con sconcerto anche su questo blog.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Stettino, se parlo di grandezza tragica degli eresiarchi non mi riferisco alle macchiette, per quanto adulate e altrettanto pericolose, ma a coloro che hanno vissuto convintamentenel male e sono anche stati perseguitati, per la loro eresia. Si può esser mediocri nel bene e nel male e si può anche esser "grandi" nel male: che non è un complimento o un'esaltazione, ma la constatazione, appunto, d'una tragica e negativa "grandezza", d'una risentita, forte, ammaliatrice personalità, che ha portato fuori strada milioni di persone.