lunedì 23 maggio 2022

Grenoble: i fedeli di Saint André occupano la cattedrale

La difesa della Messa antica continua indefessa in Francia. Troverete i precedenti nell'indice degli articoli su Traditionis custodes e Responsa.

I fedeli di Saint André occupano da questa sera (21 maggio) la cattedrale di Grenoble. 
Padre Lagadec, amministratore provvisorio della diocesi di Grenoble, allertato fin dalle 18, non sembra aver trovato la cattedrale su una mappa della città 
(suggerimento: l'indirizzo è 1 place Notre-Dame, la fermata del tram di Notre Dame – Museo, linea B. Buon viaggio).

I fedeli di Sant'Andrea intendono ricordare con questo gesto simbolico, dopo aver occupato per quaranta ore il campanile della loro chiesa , che sono determinati a difendere i loro sacerdoti della FSSP , le loro messe ea non permettere a quasi 500 fedeli di Grenoble e Vienne. - Fonte

23 maggio 2022 - Lunedì delle Rogazioni (Invocazioni in calce)

C’è stata un’epoca in cui il cristianesimo non era soltanto una religione ma il vero e proprio modus vivendi che regolava la vita del mondo. Tutto si conformava ad esso ogni più piccola azione, ogni modo di fare quotidiano. Se oggi non possiamo viverle in tutte le parrocchie, per le mutazioni che sembrano averle ridimensionate, noi recuperiamo e meditiamo quelle ricchezze che la Tradizione non ha abbandonato e che aiutano a purificare e irrobustire la nostra fede per meglio assimilarla nel vivere quotidiano.

A peste, fame, et bello, libera nos Domine!
A flagello terrae motus, libera nos Domine!
Te rogamus. Audi nos Domine
Le Rogazioni e il Tempo Pasquale.
Oggi comincia una serie di tre giorni consacrati alla penitenza. Questa coincidenza inaspettata sembra, a prima vista, una specie di anomalia nel Tempo pasquale; tuttavia, quando vi si riflette, si giunge a riconoscere che l'istituzione ha un nesso intimo con i giorni in cui siamo. È vero che il Salvatore, prima della Passione, diceva che non si può far digiunare gli amici dello sposo mentre lo sposo è con loro (Lc 5,34); ma queste ultime ore che precedono la sua dipartita per il cielo, non hanno forse qualcosa di melanconico? e, ieri stesso, non ci sentivamo portati naturalmente a pensare alla tristezza, rassegnata e contenuta, che opprime il cuore della divina Madre e quello dei discepoli, alla vigilia di perdere colui la cui presenza era per essi la pregustazione delle gioie celesti?

Prato 30 maggio. Ricordo di mons. Brunero Gherardini e di mons. Antonio Livi


Lunedì 30 maggio alle ore 21.15 presso i locali della parrocchia dello Spirito Santo a Prato (Via G. Silvestri, 21), il parroco, Canonico Enrico Bini, ricorderà due insigni tomisti pratesi del Novecento. I Monsignori Brunero Gherardini e Antonio Livi.
Entrambi nati a Prato, hanno vissuto gran parte della loro vita a Roma, dove per decenni hanno insegnato nelle Pontificie Università. Eredi, tra gli ultimi, della grande Scuola Teologica Romana, che nel secolo scorso ha annoverato maestri quali Monsignor Antonio Piolanti, p. Cornelio Fabro, i Cardinali Palazzini e Parente, solo per citarne alcuni, Gherardini e Livi hanno messo la loro vita e la loro ricerca a servizio dell'Intelligenza della Fede, avendo quali punti di riferimento la Rivelazione, la Tradizione perenne della Chiesa e il Magistero infallibile.
Tra i grandi maestri che hanno caratterizzato la loro lunga carriera accademica e di ricerca, brilla San Tommaso d'Aquino. Gherardini nella sua ricerca teologica e Livi in quella filosofica hanno trovato del Dottore Angelico un riferimento sicuro e perenne. Mai proni alle mode o ideologie del tempo, si sono caratterizzati, ormai casi rarissimi, per la coerenza del loro insegnamento e della loro ricerca, e da quel parlar chiaro che affondava le radici non solo nel rigore scientifico, ma anche in quella schiettezza toscana che avevano ereditato dalle loro origini pratesi. Un doveroso tributo, quindi, a due illustri pratesi, che sembrano già caduti, a pochi anni dalla loro morte, nell'oblio della memoria di molti. Il Canonico Enrico Bini, che fu amico di entrambi e allievo, e molte volte collaboratore, di Monsignor Gherardini vuole con questa lodevole iniziativa, cercare di tenere vivo il loro ricordo, il loro insegnamento, la loro testimonianza. (Rodolfo Abati)

domenica 22 maggio 2022

Quinta Domenica dopo Pasqua

Quinta Domenica dopo Pasqua


"Sputò per terra,
fece del fango con la saliva,
spalmò il fango sugli occhi del cieco"
(Giovanni 9,6)

La quinta domenica dopo Pasqua nella Chiesa Greca è chiamata domenica del cieco nato, perché vi si legge il racconto del Vangelo in cui è riportata la guarigione di quel cieco. La chiamano pure domenica dell'Episozomene, che è uno dei nomi con cui i Greci designano il mistero dell'Ascensione, la cui solennità, da loro come da noi, interrompe il corso di questa settimana liturgica.

Oratio
Deus, a quo bona cuncta procédunt, largíre supplícibus tuis: ut cogitémus, te inspiránte, quæ recta sunt; et, te gubernánte, éadem faciámus.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum
.
R. Amen.

O Dio, da cui procede ogni bene, concedi a noi súpplici di pensare, per tua ispirazione, le cose che son giuste; e, sotto la tua direzione, di compierle.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.

Ministranti della Messa tradizionale implorano il loro arcivescovo: Tenga in considerazione il nostro amore per la Messa antica

Nella nostra traduzione da CNA l'ennesima perorazione di fedeli (in questo caso ministranti) per la salvaguardia del Rito dei secoli. Il fatto è  che a Washington il futuro della Messa tradizionale è a rischio, e tutti i fedeli si sono mobilitati, come risulta dall'articolo che segue tradotto da Thelampmagazine. Qui l'indice degli articoli su Traditionis custodes e Responsa.

Sala stampa di Washington, DC, 14 maggio 2022.
Sei ministranti della Messa latina in una parrocchia di Washington, DC, hanno scritto un'appassionata lettera all'arcivescovo di Washington, il cardinale Wilton Gregory, implorandolo di considerare le loro esperienze positive nella Messa tradizionale, nell'attuare le nuove norme vaticane sulla Forma Straordinaria.

“Per noi la messa in latino è un rifugio”, dice la lettera del 4 maggio, pubblicata sulla pagina Facebook della parrocchia. “Un rifugio dove non possono penetrare i mali del mondo e le lotte della vita. Crediamo che sia la cosa più vicina al paradiso terrestre e ci piacerebbe vederlo continuare”.

sabato 21 maggio 2022

Arciv. Viganò. Dichiarazione a proposito della cessione di sovranità all’OMS per la gestione delle emergenze sanitarie

Intervento di Mons. Viganò sul tentativo di Dittatura Sanitaria Mondiale tramite l’OMS. Qui la dichiarazione dei rabbini del Sinedrio di Israele. Dove non c'è il Logos e la giustizia, non c'è il Signore... Qui l'indice dei precedenti interventi di Mons. Viganò. 

Dichiarazione
A proposito della cessione di sovranità all’OMS
per la gestione delle emergenze sanitarie


Nei prossimi giorni gli Stati aderenti all’Organizzazione Mondiale della Sanità voteranno le risoluzioni relative alla gestione delle pandemie da parte dell’OMS, con le quali la sovranità relativa alla salute dei cittadini viene ceduta ad un organismo sovranazionale, finanziato in gran parte dall’industria farmaceutica e dalla Bill & Melinda Gates Foundation. Se queste risoluzioni verranno approvate a maggioranza, l’OMS avrà l’autorità di imporre in maniera esclusiva tutte le regole in caso di pandemia, ivi comprese quarantene, lockdown, vaccinazioni obbligatorie e passaporti vaccinali. Si tenga anche presente che questa organizzazione gode dell’immunità e i suoi membri non possono essere processati né condannati in caso di crimini. Tecnocrati non eletti avranno paradossalmente più potere di quello che i cittadini conferiscono ai propri rappresentanti con il voto democratico.

I rabbini si oppongono al trasferimento di sovranità all'OMS. I vescovi tacciono

Segnalazioni dei lettori. Rabbini del sinedrio si oppongono allo stato sionista che vuole trasferire tutta la sua sovranità all’OMS… Ma questo riguarda anche noi, nel silenzio dei vescovi e dei tecnocrati che ci governano con la complicità di una pseudo-opposizione. Vedi indice articoli sulla dittatura sanitaria e correlati.
Avevo già letto l'inquietante notizia che, come molte altre, ci vede costernati disorientati e impotenti (umanamente) perché l'aria che spira non è quella che vogliamo. Si tratta del fatto che è imminente il voto sulle risoluzioni che conferiranno all’Organizzazione Mondiale della Sanità poteri di emergenza su qualsiasi paese scelto, posto che il Direttore Generale dell'OMS sarà autorizzato a dichiarare emergenze o crisi sanitarie in qualsiasi nazione, unilateralmente e contro l’opposizione della nazione target. Tra l'altro uno strumento internazionale del genere sulla prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie (così motivano l'innovazione), più che ai sbandierati principi di equità inclusività e trasparenza è ancorato alla definizione di obiettivi e principi al fine di strutturare l'azione collettiva; il che non tiene conto delle differenze culturali e ambientali che caratterizzano i singoli stati e la loro sovranità, ma soprattutto dà per scontato il ripetersi di pandemie, declinato al plurale.... quasi fosse normale. A meno che anche questa orribile ipotesi non faccia parte di programmi sovranazionali! Ecco la notizia: "Entro il novembre del 2022, all’inizio della prossima stagione influenzale nell’emisfero settentrionale e su iniziativa dell’amministrazione Biden, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, salvo un miracolo, imporrà un inaudito controllo dall’alto sui regolamenti e sulle misure sanitarie nazionali dell’intero pianeta. In quello che equivale ad un vero e proprio colpo di stato, l’OMS otterrà nuovi poteri draconiani per scavalcare la sovranità nazionale di 194 Paesi membri dell’ONU e imporre con la forza del diritto internazionale le proprie misure sanitarie. Se ne parla, a volte, come del Trattato OMS sulle pandemie, ma è molto di più. Peggio ancora, la maggior parte del budget dell’OMS proviene da fondazioni private legate ai vaccini, come la Fondazione Gates, o da Big Pharma, e questo rappresenta un enorme conflitto di interessi [vedi]."

Regole del Sinedrio:
proibito ad Israele di firmare la risoluzione dell'OMS
Hashem [Hashem=Il Nome sta per il Tetragramma, cioè il Signore che gli ebrei evitano di nominare anche per iscritto -ndR], non esaudire i desideri degli empi; non lasciare che il loro piano abbia successo, altrimenti alzeranno. [Pausa. Salmi 140:9 (The Israel Bible TM) [vs. 10 la testa quanti mi circondano, la malizia delle loro labbra li ricopra... ho completato la citazione traducendo dall'originale ebraico del salmo -ndR] 

Il Sinedrio ha appena rilasciato una sentenza ufficiale sull’imminente voto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulle risoluzioni che conferiranno loro poteri di emergenza su qualsiasi paese scelgano.
L’Assemblea mondiale della sanità (OMS), l’organo legislativo di governo dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), voterà sul punto 16.2 dell’ordine del giorno provvisorio a Ginevra il 22 maggio. L’ordine del giorno, descritto dall’OMS sotto il titolo “Rafforzare la preparazione e la risposta dell’OMS alle emergenze sanitarie”, la nuova agenda darebbe loro il potere di dichiarare unilateralmente un’emergenza sanitaria in qualsiasi Paese, conferendo loro poteri di emergenza. L’amministrazione Biden ha presentato queste proposte di emendamento all’OMS il 18 gennaio. Nessuno lo sapeva fino al 12 aprile, meno di un mese fa. Se approvate, le delibere entreranno in vigore a novembre.

Il nuovo Arcivescovo di Parigi amministra la Cresima a 55 giovani con il Rito antico

Continuano le ottime eccezioni alle restrizioni della Traditionis custodes. Qui l'indice degli interventi.

Il nuovo Arcivescovo di Parigi amministra il Sacramento della Cresima a 55 giovani con il Rito antico Mons. Laurent Ulrich, il neo nominato arcivescovo di Parigi, ha conferito il sacramento della Cresima secondo il rito tradizionale in latino a un gruppo di 55 confermati lo scorso sabato 14 maggio nella chiesa di Saint-Étienne a Lille, parrocchia servita dai sacerdoti dell'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote. Fonte: ICRSP Lille

L'arcivescovo di San Francisco esclude Nancy Pelosi, pro-aborto, dalla Santa Comunione

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews, l'Arcivescovo Cordileone, che già più volte ha parlato chiaro al riguardo [qui - qui] esclude dalla comunione l'abortista Nancy Pelosi.
«Il legislatore cattolico che sostiene l'aborto procurato, dopo aver conosciuto l'insegnamento della Chiesa, commette un peccato manifestamente grave che è causa di gravissimo scandalo per gli altri».
L'arcivescovo di San Francisco Salvatore Cordileone ha ingiunto al presidente della Camera, la rappresentante della Camera Nancy Pelosi, una democratica apertamente pro-aborto, di non presentarsi alla Santa Comunione nella sua diocesi.

“[Lei] non deve presentarsi alla Santa Comunione e, se lo fa, non deve essere ammessa alla Santa Comunione, fino a quando non ripudia [pubblicamente] la sua difesa della legittimità dell'aborto e si confessa e ricevete assoluzione per questo grave peccato nel sacramento della Penitenza”, scrive Cordileone a Pelosi in una “notifica” consegnata ieri e pubblicata oggi (vedi PDF qui ). Al momento della stampa, la pagina web su cui l'arcidiocesi di San Francisco ha pubblicato la lettera mostrava un messaggio di errore.

Mons. Crepaldi. Globalismo e globalizzazione: il mondo dopo la pandemia

Conferenza tenuta da S.E. Mons. Crepaldi il 19 maggio 2022 al Corso internazionale on-line GLOBALISMO, SOBERANÍA E IDENTIDAD NACIONAL. UNA REFLEXIÓN DESDE EL ÁMBITO POLÍTICO, SOCIAL Y ECONÓMICO, promosso dalla Facoltà di Diritto della Università Pontificia Argentina e diretto dal Prof. Daniel Passaniti. Doppiamente interessante nell'attuale silenzio dei vescovi. Qui l'indice su dittatura sanitaria e correlati.

Globalismo e globalizzazione:
il mondo dopo la pandemia


In questa conversazione mi propongo di svolgere il mio intervento in due momenti. Dapprima cercherò di mettere a fuoco la corretta concezione della globalizzazione e del globalismo, tenendo conto delle principali indicazioni in questo campo della Dottrina sociale della Chiesa. Mi riferisco non solo ai passaggi in cui le encicliche sociali affrontano direttamente l’argomento, ma soprattutto ai principi di riflessione e ai criteri di giudizio del magistero sociale della Chiesa. Ritengo che una serie di precisazioni iniziali siano fondamentali per costruire un quadro di riferimento adeguato per questo seminario. In un secondo passaggio entrerò più specificamente nel titolo che mi è stato assegnato, con clune riflessioni sulla pandemia che ha interessato il pianeta negli ultimi due anni. Si tratterà di vedere se essa ha favorito una globalizzazione corretta e conforme ai principi che avremo evidenziato nella prima fase, oppure no. Infine terminerò con brevi suggerimenti sulla ripartenza dopo la crisi.

venerdì 20 maggio 2022

Il card. Burke afferma che il Papa deve destituire i vescovi tedeschi se non rinunciano alle eresie del loro Cammino sinodale

Apprendiamo da Infocatólica che anche il card. Burke - che già si era pronunciato sull' Attacco tedesco allaSignoria di Cristo” [qui] - ha dichiarato che in quanto pontefice e successore di Pietro è compito di Bergoglio correggere i vescovi tedeschi. Ha anzi affermato che il papa deve destituire i vescovi tedeschi se non rinunciano alle eresie del loro Cammino sinodale e non si discostano dagli errori nella Chiesa del Paese mitteleuropeo. Riprendo le dichiarazioni virgolettate nella nostra traduzione.

Molti di quei vescovi si sono pronunciati a favore di cambiamenti nella dottrina e nella disciplina della Chiesa - per esempio, in relazione alla valutazione dell'omosessualità, del celibato sacerdotale o dell'ordinazione delle donne - o non si sono opposti espressamente a tali proposte nel quadro del “Cammino sinodale”.

Secondo il cardinale Burke, in un'intervista pubblicata da Azione Cattolica per la Fede e la Famiglia, il Santo Padre "deve attirare l'attenzione di questi Vescovi e chiedere loro di rinunciare alle eresie insieme alle posizioni contrarie alla sana disciplina della Chiesa. E se non rinunciano ai loro errori e non si correggono, allora deve rimuoverli. Questa è la situazione a cui siamo arrivati".

Preghiera riparatrice di padre Zoffoli

Riprendo questa Preghiera di riparazione di Padre Enrico Zoffoli, così necessaria anche nella temperie attuale, seguita da una mia testimonianza collegata alle provvidenziali circostanze che me lo hanno fatto conoscere di persona.

Gesù, Verbo incarnato, Dio come il Padre, mi compiaccio della Tua felicità infinita ed eterna, che nessuno degli orrori di questo mondo ha mai potuto e potrà alterare.
Mi rallegro pensando che - Risorto e Glorioso - vivi in una sovrana condizione di impassibilità che, invece di renderTi indifferente alle nostre sciagure, Ti consente di essere e rivelarTi sempre più misericordioso con tutti.
Mi conforta la certezza che sotto le specie eucaristiche la tua umanità resta invulnerabile nonostante la brutale violenza delle profanazioni a cui ti esponi, la glaciale freddezza del nostro comportamento, l'insopportabile disinvoltura del nostro modo di trattarTi, la volubilità dei nostri umori, la tempesta dei nostri dubbi, gli scandali con i quali ritardiamo e spesso assecondiamo il cadere di molte anime che Ti cercano.
Nei nostri Tabernacoli, l'ineffabile modo di essere "secondo la sostanza" della Tua realtà umana ti rende inattaccabile; le specie sacramentali Ti fanno da schermo contro ogni satanico tentativo di offenderTi, di umiliarTi...

giovedì 19 maggio 2022

Giovane mamma e promettente medico fa una scelta “scandalosa”

Via le rigidità, i piedistalli, le pianificazioni, gli stereotipi. Resta un presente sentito come dono irrinunciabile. Cadute tutte le sovrastrutture resta solo la persona e la sua identità profonda. Parlavamo [qui - qui] del fenomeno della denatalità.

Giovane mamma e promettente medico fa una scelta “scandalosa”

Le giovani donne di oggi sono spesso costrette a scegliere tra famiglia e lavoro, tra maternità e libertà. Un libro controcorrente invita a riflettere sulla condizione femminile e sulla vocazione più profonda della donna.

Una donna si racconta in un libro. E scrive della sua realizzazione, della sua vocazione di moglie e mamma a tempo pieno andata a soppiantare una carriera che stava per sbocciare, quella di medico.

Così si spiega il titolo del libro di Lisa Zuccarini: Doc a chi?! Cronache e disastri di una mamma col camice appeso al chiodo, ultima uscita della collana UomoVivo di Berica Editrice, con una prefazione della giornalista Costanza Miriano.

La scelta di Lisa
Sì, perché il racconto, o meglio le riflessioni che si dipanano in questo libro partono dai ricordi di una giovane studentessa di Medicina che si appresta ad abbracciare una professione bellissima.

Avviso da Sant'Anna al Laterano

Un avviso in relazione alle celebrazioni di Sant'Anna al Laterano.

Carissimi,
Mentre ci avviciniamo a Pentecoste il Signore ci parla dello Spirito Santo e noi, nelle omelie domenicali, continuiamo nella nostra riflessione sul Sacramento della Cresima. Abbiamo bisogno del Consolatore vero nelle situazioni un po' ingarbugliate del nostro tempo, ma il Consolatore bisogna invocarlo e per questo vi invito particolarmente:
* alla Solenne Adorazione Eucaristica per la vita, officiata da S.E. il Cardinale Gerhald Ludwig Mueller, venerdì 20 maggio ore 19.00-20.30 nella Basilica di San Giovanni dei Fiorentini, Via Acciaioli, 2, Roma.

* Ricordo anche che giovedì 26 maggio si celebra l'Ascensione del Signore e a Sant'Anna celebreremo la Messa alle ore 16.
Confidando nella Vostra preghiera Vi prometto la mia.
Mons. Marco Agostini

P.S. Ricordo anche quello che ho detto domenica scorsa negli avvisi: se c'è qualche ragazzo (a partire dai 12 anni) che vuole rendersi disponibile per il servizio all'altare, mi segnali il nome anche per concordare eventuali prove.

COMUNICATO di S.E.R. mons Athanasius Schneider ai partecipanti alla Manifestazione nazionale per la Vita

COMUNICATO di S.E.R. mons Athanasius Schneider ai partecipanti alla Manifestazione nazionale per la Vita che si terrà a Roma il prossimo 21 maggio 2022

È il tempo di unire tutte le forze prolife per formare l'esercito vincente di Maria contro tutte le forze del male nel mondo e nella Chiesa che continuano a promuovere l'ABORTO e l'EUTANASIA di massa e l’abominevole INDUSTRIA FETALE con loro prodotti, tra i quali anche alcuni vaccini.
Rimanere in silenzio, accettare la situazione dell'uso già diffuso di parti del corpo di bambini assassinati per esperimenti e scopi medici e giustificare questa ingiustizia con teorie comunque le si voglia chiamare, è una grave omissione in un momento storico drammatico, in cui i cristiani dovrebbero invece alzarsi in piedi e proclamare al mondo intero: “Non accetteremo mai questa ingiustizia, anche se è già così diffusa in medicina! Non è consentito trattare i nascituri, le vite delle persone più deboli e indifese del mondo intero, in un modo così degradante affinché i più forti, i già nati o gli adulti possano trarne un temporaneo beneficio per la salute. Il sangue dei bambini non nati assassinati grida a Dio dai farmaci e dai vaccini che - non importa come - hanno usato i resti dei loro corpi. Dobbiamo fare riparazione per questi crimini accumulati. Ascoltiamo il monito di Papa Giovanni Paolo II, che diceva: “L'uso degli embrioni o dei feti umani come oggetto di sperimentazione costituisce un delitto nei riguardi della loro dignità di esseri umani, che hanno diritto al medesimo rispetto dovuto al bambino già nato e ad ogni persona” (Enciclica Evangelium Vitae, 63).
Supplichiamo che attraverso l’intercessione del Cuore Immacolato di Maria l’umanità si converta e abbandoni questi crimini che gridano al cielo. Che il Signore sia propizio verso di noi! Kyrie eleison!

mercoledì 18 maggio 2022

Mons. Bätzing non vuole più rispondere alle critiche al Cammino sinodale

C'è da chiedersi che senso abbia perdere del tempo a discutere con degli eretici... I tedeschi non ricevono contestazioni neanche dal Vaticano. Non ci vuole molto a capire che il clero tedesco sta facendo il lavoro sporco che fa comodo anche a Roma. Precedenti di maggior rilievo sulla situazione della Chiesa in Germania qui - qui - qui - qui. E sul Sinodo sulla sinodalità qui

Recentemente sono state mosse nuove critiche al processo intrapreso dalla Chiesa di Germania, il Cammino sinodale. Così, il 5 maggio, il Tagespost ha riportato una nuova critica di mons. Czeslaw Kozon, presidente della Conferenza episcopale scandinava. E il 3 maggio mons. Samuel Aquila, arcivescovo di Denver, ha inviato una nuova critica a mons. Bätzing.
Il presidente della conferenza episcopale tedesca, mons. Georg Bätzing, è perplesso di fronte a tutte queste critiche. Ha risposto a mons. Aquila respingendo le critiche mosse al Cammino sinodale e avvertendo che in futuro non avrebbe più risposto alle lettere aperte.
L'arcivescovo di Limburgo ha sottolineato che il Cammino sinodale mira ad affrontare "le cause sistemiche degli abusi e del loro occultamento, che hanno causato sofferenze indicibili a tante persone nella Chiesa e a causa della Chiesa".
Nella sua nuova critica, mons. Aquila ha qualificato il Cammino sinodale come un "tradimento del Vangelo". Spiega che l'iniziativa mette in discussione il patrimonio della fede e in alcuni casi lo rigetta. Ha fatto riferimento ai dibattiti sulla moralità sessuale cattolica.

The Roman Forum - XXIX Simposio estivo - Gardone Riviera (BS) 7 / 18 luglio 2022

The Roman Forum
XXIX Simposio estivo
Gardone Riviera (BS)
7 / 18 luglio 2022

La Chiesa e il Great Reset

Presentazione

Cari amici del Roman Forum,
Vi scrivo per due motivi.
Il primo è che ora abbiamo un programma provvisorio per il Simposio estivo, che incollo di seguito dopo le informazioni di base relative al programma. Siamo molto felici di annunciare che il dottor Peter A. McCullough, rinomato cardiologo, epidemiologo ed esperto di questioni legate al Covid si unirà a noi per affrontare gli aspetti medici del nostro incubo attuale e il loro impatto sulle questioni politiche e sociali.
Grazie alla generosità di un certo numero di donatori, ora siamo solo $ 15.000 in meno rispetto al nostro obiettivo. Questi fondi sono ancora disperatamente necessari per prendersi cura delle spese dei tre relatori rimanenti e dei cinque candidati alla borsa di studio.

martedì 17 maggio 2022

Addio alle armi. Fine della retorica dell'Azovstal

Analisi concreta, senza retorica e propaganda. Riaprono le scuole a Mariupol. Magari è vero che la storia sarà insegnata diversamente ma la matematica, la geometria, la fisica, la chimica la musica sono materie universali.

Fine della retorica. In italiano, come in ogni lingua, le parole hanno un peso: quella dell’Azovstal non è un’evacuazione. È una resa. Certo, non una resa umiliante, non ci sono forche caudine. Non una resa vile, c’è un ordine del Comando supremo, e ci sono 80 giorni di resistenza, alle spalle.  Ma non è una resa con l’onore delle armi: si finisce caricati sui bus verso un ospedale o verso centri di detenzione, con un futuro da scrivere tra scambi di prigionieri e forse processi.  Ma è la fine della retorica, come se l’eroismo fosse un destino   rimasto nel ‘900, il secolo cui appartengono gli strenui nazionalismi e i relitti ideologici che in questa guerra affiorano ogni tanto.
È la fine della retorica: il Corriere della Sera ancora questa mattina racconta i resistenti dell’Azov come “angeli”, nelle parole dei profughi da Mariupol.

La Rivoluzione liturgica - Presentazione di Don Curzio Nitoglia

Qui l'indice degli articoli su Traditionis custodes.
Presentazione di Don Curzio Nitoglia
Jean Vaquié, La Rivoluzione liturgica

Introduzione

Jean Vaquié (1911 – 1992) è stato un autore antimondialista, antiliberale e antimodernista.

Egli ha pubblicato numerose opere, tra cui: La Rivoluzione liturgica (1971) e Compendio di demonologia (1982).

L’Editore Effedieffe pubblica ora il suo libro “La Rivoluzione liturgica” [qui]. Il libro è arricchito da un’interessante Introduzione di Léon de Poncins, un grande amico del Vaquié.

Il de Poncins inquadra il problema della rivoluzione liturgica di Paolo VI alla luce della “guerra occulta” – che ha portato la sovversione all’interno dell’ambiente ecclesiale – operata dalle due forze principali della rivoluzione: il Giudaismo talmudico e la Massoneria, che, tramite la sovversione della liturgia, hanno introdotto la scompiglio all’interno dell’ambiente ecclesiale. Il fatto più grave, nota de Poncins, è che la rivoluzione con il Modernismo sia penetrata all’interno della Chiesa, ne abbia scalato il vertice e sovvertito il dogma, la morale e la liturgia.

“La liturgia antica è un patrimonio sconfinato di verità e bellezza”, parola del “Napoletano sostanziale” Roberto Bonaventura

L’arte come espressione viva e perenne  del sublime: musica e scrittura di Roberto Bonaventura, compositore, scrittore e produttore. Qui l'indice degli articoli più recenti sulla Liturgia tradizionale

Il compositore, scrittore e produttore Roberto Bonaventura, classe 1970, è noto per aver scritto, in collaborazione con Carlo Mioli, musica e testo del brano neo-classico napoletano Neapolis, interpretato nel 2003 da Luciano Pavarotti (1935-2007). Con quest’ultima e molte altre delle sue opere Bonaventura è riuscito ad esprimere la fede in Dio in tutte le forme artistiche esaltando, con i talenti ricevuti da Dio, la Bellezza vera, non quella contaminata da una certa visione del mondo che impone come regola per avere successo il brutto, la mediocrità, la volgarità. L’abbiamo intervistato per inFormazione Cattolica.

Dai tuoi lavori si capisce molto del tuo pensiero e della tua vita personale. Puoi spiegarci come, dove e quando è nata la tua vocazione per l’Arte e la Bellezza?
La “vocazione” nasce certamente con il vocato, è come un semino nascosto nella terra. Io non ho avuto immediato accesso alla comprensione di quel perenne brivido che sempre ha pervaso e scosso il mio sentire. Per me non è stato affatto facile, non esistono libretti per le istruzioni, ci vogliono anni per scoprirsi e conseguentemente interpretare, misurare, coltivare e provare a far fiorire e fruttare questa impegnativa benedizione che mi attribuite. È un percorso che dura il tempo della vita stessa. Si parla spesso di “arte” e non sempre a proposito, ma, a scanso di equivoci, che cos’è l’arte? Il Servo di Dio don Dolindo Ruotolo ha scritto: “L’arte è l’espressione viva e perenne del sublime. Essa è più nell’artista che nell’opera”. Io ho cominciato con la fantasia, cercando di darle forma con le matite, i pennelli, i colori, la creta poi sono passato alla penna e quindi alle parole, poi agli strumenti musicali e alle note e infine mi sono librato nel mondo della creazione e produzione di video-cortometraggi.

lunedì 16 maggio 2022

Parma. Veglia diocesana presieduta dal Vescovo contro l'omotransfobia

Segnalazioni dei lettori. 
Una iniziativa della Diocesi di Parma, con la partecipazione dello stesso Vescovo, che presiederà una veglia di preghiera contro l’omotransfobia.
Non ci sono più parole...

Del resto, come meravigliarsi, quando è la prima sede che, rispondendo con una lettera autografa in spagnolo ad alcune domande poste dal padre gesuita James Martin impegnato nella pastorale con le persone Lgbt  [vedi], scrive: Dio è Padre e non rinnega nessuno dei suoi figli (qui).
È vero che Dio non rinnega i suoi figli; ma è morto in Croce per liberarli dal male, è risorto per rigenerarli e non fa mancare il suo perdono. Ma non senza  pentimento, grazie ai suoi insegnamenti e alla luce per distinguere il bene dal male e chiamare le cose col loro nome... 

Parigi: Un altro sabato di manifestazione per la libertà della messa tradizionale

Sabato 14 maggio si è svolta dalle 12:00 alle 12:45 la tradizionale manifestazione per la libertà della messa tradizionale, davanti alla nunziatura apostolica, 14 bis avenue du President Wilson.
Gli organizzatori comunicano:
Mentre stavamo manifestando, sabato scorso, il papa ha ricevuto in udienza i professori e gli studenti del Pontificio Istituto Liturgico Saint-Anselme, dedicando alcuni brani del suo intervento ai praticanti della liturgia tradizionale, che ha accusato di sfruttare la vita liturgica come "una bandiera per creare divisione", che ha "l'odore del diavolo, il seduttore (qui). Tuttavia, questo discorso, a differenza della Traditionis custodes, sembra prendere atto dell'esistenza di questa liturgia tradizionale.
Pochi giorni prima, durante l'udienza generale del 4 maggio, il Papa aveva gentilmente salutato le "Madri dei Sacerdoti", queste madri di sacerdoti che celebravano la Messa tradizionale, che hanno percorso 1500 km, di cui buona parte a piedi, per venire a chiedere al papa che lasci la libertà di celebrare e assistere all'antica liturgia.
Siamo tanto più determinati a chiedere questo diritto e questa libertà, che assicureranno la pace liturgica. Perché protestiamo a gran voce: la divisione e la guerra non sono opera nostra; i nemici della pace sono coloro che vogliono impedirci di vivere serenamente la nostra fede cattolica secondo una lex orandi immemorabile, per ricevere grazie e consolazioni attraverso la Messa e i sacramenti che sono stati praticati da tanti santi, e che hanno generato tanta santità.
La nostra richiesta e la nostra preghiera sono sempre unite, settimanalmente, a quella dei fedeli di Saint-Georges de La Villette, di Saint-François-Xavier, di ND du Travail, e delle sentinelle davanti agli uffici dell'arcidiocesi.
Ci vediamo sabato prossimo. In unione di preghiera e di amicizia. - Fonte
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

Card. Gerhard Müller: le democrazie Occidentali stanno minando le loro stesse fondamenta.

Da Stilum Curiae, intervista di kath.net al card. Gerhard Ludwig Müller.

Vaticano (kath.net) La concezione ateo-evoluzionista dell’uomo vede l’essere umano non ancora nato come un “ammasso di cellule” e come un “tessuto di gravidanza”, il che significa che è classificato come una cosa, sulla quale si può anche disporre come su una cosa. Questa qualificazione giuridica come cosa ha conseguenze legali non solo per l’aborto, ma anche per la cosiddetta medicina riproduttiva. Se l’essere umano non ancora nato viene considerato come una cosa, si possono prendere decisioni su di lui in base al diritto di proprietà. Un soggetto giuridico diventa un oggetto giuridico soggetto alla libera disponibilità di terzi. Quando, da studente, scrissi una tesi di diritto romano sulla responsabilità per difetti materiali degli schiavi, partii dal presupposto che le prestazioni umane non potessero mai essere giudicate dal punto di vista della responsabilità per difetti materiali e del diritto di proprietà. Ma nel contesto della concezione ateo-evoluzionista dell’uomo, questa idea ritorna alla vita giuridica. Vogliamo discutere con il cardinale Gerhard Ludwig Müller in che misura questo ha cambiato la concezione cristiana dell’uomo, utilizzando come esempio la medicina riproduttiva.

Ordinazioni segrete a Brignoles

Nella nostra traduzione da Acción Litúrgica la dimostrazione di come comincino a farsi palpabili i gravi danni provocati dal motu proprio Traditionis Custodes [vedi indice articoli] non solo per la conservazione della liturgia tradizionale, ma anche per la pace liturgica e l'unità della Chiesa. Appare un caso speculare all'ordinazione dei vescovi della FSSPX in stato di necessità.

Ordinazioni segrete a Brignoles

Il Monastero di San Benedetto, a Brignoles, di fronte al rifiuto dell'Ordinario del luogo Monsignor Dominique Rey e alla possibilità di sradicamento del Rito Romano antiquior dal monastero stesso, ha dovuto ricorrere all'ordinazione segreta di un sacerdote, di un diacono e di un suddiacono, da parte di un Vescovo, di cui non si conosce l'identità, che ha consentito a realizzarle.
Nonostante i monaci di Brignoles abbiano cercato di attuare la loro decisione senza scandalo, e informandone il Vescovo diocesano, tutto è finito in un conflitto tra la diocesi e alcuni monaci che vogliono solo seguire la loro vocazione di adorare Dio con l'antica liturgia della Chiesa.

* * *
Comunicato del monastero [qui]
Mentre era ancora in corso il dialogo con il nostro Vescovo, mons. Dominique Rey - avrebbe dovuto tenersi un incontro entro dieci giorni ed era previsto un colloquio telefonico per questa settimana - il Cancelliere della nostra diocesi ha inviato oggi al clero un comunicato incendiario causa di confusione, se non di scandalo, a cui dobbiamo rispondere.

domenica 15 maggio 2022

Forza e tempo nella Guerra USA-Russia passando per l'Ucraina e il resto d'Europa e, in prospettiva, per il resto del mondo

Da aggiungere all'interessante analisi ripresa di seguito. In una guerra di lunga durata subentra ovviamente la capacità di resistenza che alla Russia non manca. Con un’Europa senza l’energia russa a basso costo dove le divisioni sono destinate ad inasprirsi, l’esito non sembra affatto scontato. Inoltre dall’analisi emerge un dato fondamentale di questa guerra, che non è tanto la decisione di armare gli ucraini fino ai denti ma la formazione di un fronte mondiale trasversale che include i BRICS che al prossimo vertice in Cina sembrano optare per un'infrastruttura finanziaria indipendente nei confronti dell'Occidente e posizioni comuni sulla politica mondiale.

Nel conflitto inteso nel senso più ampio, tra Occidente e Russia, giocano prevalentemente due variabili: la forza ed il tempo.

Sul piano della forza, gli ucraini sarebbero tra un terzo ed un quarto dei russi, ma giocando in difesa della loro terra, hanno dalla loro senz’altro più intenzionalità dei russi. La ragione dell’invasione russa in Ucraina non è facilmente spiegabile e condivisibile nel mondo russo. Tale ragione è ad un livello molto alto del discorso strategico (che è quello proprio dei rapporti tra Russia ed Occidente collettivo più che il Donbass ed i nazisti ucraini), livello a cui non accedono normalmente le opinioni pubbliche, ma neanche la maggioranza delle élite stratificate. Tutta la versione russa sulle ragioni del conflitto, a livello pubblico, ha mostrato per lungo tempo un buco di ragione piuttosto ampio solo in seguito riempito di un po’ di fatti e molta propaganda. Solo oggi, formatasi più chiaramente la situazione macro con tutto l’Occidente contro la Russia, diventano più percepibili e condivisibili le ragioni della guerra dal punto di vista interno. Non a caso, gli indici di gradimento interno di Putin, fatta salva la riserva su metodi ed effettivi risultati delle indagini, sono aumentati con costanza nelle settimane.

Mons. Viganò. Dichiarazione sull'arresto di Sua Eminenza il Card. Joseph Zen

Qui l'indice dei precedenti interventi di mons, Viganò e correlati. Qui l'indice degli articoli sulla questione Sino /Vaticana

Dichiarazione
sull'arresto di Sua Eminenza il Card. Joseph Zen

È stata diffusa ieri la notizia dell’arresto del Card. Joseph Zen da parte delle autorità di Hong Kong [qui - qui]. Responsabile delle indagini è la sezione di Polizia speciale costituita dal Governo di Pechino per vegliare sulla sicurezza nazionale cinese, ossia per reprimere qualsiasi forma di dissenso o di protesta per le violazioni dei diritti umani della dittatura comunista.

L’anziano Porporato – che in passato espresse forti critiche all’Accordo segreto stipulato tra il Regime cinese e la Santa Sede – è stato interrogato e poi rilasciato su cauzione, mentre gli è stato sequestrato il passaporto. Quanto accaduto costituisce una gravissima violazione delle libertà e dei diritti di cui gode ogni persona umana, tanto più deprecabile trattandosi di un Cardinale di Santa Romana Chiesa. La Sala Stampa vaticana, con evidente imbarazzo, si è limitata ad esprimere «preoccupazione», senza presentare formali proteste al Governo di Pechino. Solo pochi giorni prima altri dieci sacerdoti della comunità di Baoding, appartenenti alla Chiesa clandestina, sono stati prelevati e destinati alla “rieducazione” forzata dal Partito Comunista Cinese perché non disposti ad aderire alla setta patriottica, allungando la serie di soprusi e sopraffazioni contro i Cattolici fedeli della Chiesa sotterranea.

Quarta Domenica dopo Pasqua

Quarta Domenica dopo Pasqua 

L'istituzione dei Sacramenti.
Salve festa dies (1)
Abbiamo veduto Gesù costituire la sua Chiesa, affidare nelle mani degli Apostoli il deposito delle verità che formeranno l'oggetto della nostra fede. Ma vi è un'altra opera, non meno importante per il mondo, alla quale egli dedicherà le sue cure durante quest'ultimo periodo di soggiorno sulla terra. È l'istituzione dei Sacramenti. Non è sufficiente il credere: bisogna anche che noi diveniamo giusti, ossia conformi alla santità di Dio: bisogna che la grazia, frutto della redenzione, discenda in noi, si incorpori a noi, onde, divenuti membra viventi del nostro divin Capo, possiamo anche essere coeredi del suo Regno. Ora, è per mezzo dei Sacramenti che Gesù deve operare in noi questa meraviglia della giustificazione, applicandoci i meriti della sua Incarnazione e del suo Sacrificio, mediante i mezzi decretati dalla sua potenza e dalla sua sapienza.

Sorgenti e canali della grazia.
Sovrano padrone della grazia, egli è libero di determinare le sorgenti dalle quali la farà discendere in noi; a noi spetta di conformarci alla sua volontà.

sabato 14 maggio 2022

Gli "Stati Generali Natalità" svoltisi a Roma ci offrono l'occasione per una riflessione.

Al via all'Auditorium della Conciliazione di Roma gli Stati Generali della Natalità, la kermesse dedicata al futuro e alle nascite organizzata dalla Fondazione per la natalità, in corso oggi e domani. Due giornate per approfondire la sfida dell’inverno demografico a partire dall’utilizzo dei fondi del Pnrr, della nuova narrazione sulla natalità, favorire i temi dell’armonizzazione lavoro-famiglia nelle aziende e il lavoro femminile e promuovere un patto per la natalità. Con lo slogan “Si può fare...
Gli "Stati Generali Natalità" appena svoltisi a Roma ci offrono l'occasione per una riflessione.

Lo spaventoso calo di natalità, che porterebbe l'Italia nel 2050 ad avere 5 milioni di abitanti in meno, può essere attribuito a varie cause. All'individualismo, che porta il singolo a preferire forme di realizzazione personale a quelle comunitarie. All'edonismo, per cui si preferisce una vita di piacere e assenza di responsabilità all'impegno e alla progettualità a lungo termine. All'insicurezza per il futuro, dettata da una parte da relazioni umane sempre più fragili, e dall'altra dall'incertezza materiale di generazioni di precari. Oppure si può attribuire il tutto alle scarse politiche sociali. O alla distruzione dell'idea di famiglia, invisa ai centri alti del potere come tutte le istituzioni intermedie, viste come ostacoli al dominio diretto sul singolo. Possiamo anche chiamare in causa la dissoluzione dell'ordine religioso, che della famiglia faceva un valore primario. Ci possiamo spingere, infine, a teorizzare ossessioni elitarie neomalthusiane e prassi di sostituzione etnica, sulla linea di Kalergi, con il sostegno del neoliberismo all'immigrazionismo estremo e al multiculturalismo spinto, che altro non sono che il punto zero della cultura e dell'identità.

Sono tutte spiegazioni plausibili; tutte sicuramente parti di un fenomeno complesso, che comunque lasciano intatto il dato di fatto: una società terminale, come un individuo vivente, tanto meno si riproduce quanto è più prossima alla morte. L'Occidente è agonizzante. Il calo demografico è solo il sintomo della fine di una civiltà, non certo la causa. 

Non basta riprodursi, bisogna anche saper vivere. Voler vivere.

La gravidanza è un dono da preservare e tutelare

Tutto si inserisce nel piano mondiale di diminuzione della popolazione voluto dall'ossessione neo malthusiana del NWO.

Ma perché Amazon promette di versare fino a 4mila dollari alle dipendenti che vogliono abortire? Una scelta che la grande multinazionale ha preso in risposta alla decisione della Corte suprema americana di non considerare l’aborto un diritto costituzionale. Amazon non è isolata, la sua posizione è condivisa dai grandi poteri economici (e culturali) che trovano una sponda perfetta nel mondo liberal progressista. Dopo le accese contestazioni a tale decisione, Amazon ha precisato che oltre ai piani che garantiranno l’accesso all’aborto per le dipendenti i 4mila dollari (all’anno) serviranno per pagare le spese di viaggio per trattamenti medici non disponibili nelle vicinanze. 

Solidarietà e preghiere per il card. Zen e per i cristiani in Cina

Qui l'indice degli articoli sulla questione Sino/Vaticana.
Il cardinale Joseph Zen, come riportano le cronache, è stato arrestato [vedi] e, anche se poi rilasciato, rimane aperto un procedimento a suo carico. Vogliamo esprimere la nostra solidarietà nei suoi confronti e i nostri ringraziamenti per la testimonianza e gli insegnamenti che ci ha dato in passato e che continua a darci. Sullo sfondo della vicenda è riconoscibile il “Modello Cinese”, un sistema ateo e irrispettoso del diritto e della giustizia che contraddice apertamente i principi della Dottrina sociale della Chiesa. Il Modello Cinese, che incombe anche su di noi, si è ormai completamente imposto anche ad Hong-Kong, dove la tradizione di libertà sta ormai per finire. 
L'Osservatorio Cardinale Van Thuân vi ha dedicato il suo ultimo Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa nel mondo (“Il Modello cinese. Capital-socialismo del controllo sociale”, Cantagalli, Siena 2021) [qui]. In quella occasione è stato pubblicato anche un ampio intervento del Cardinale Zen dal titolo “Il Modello cinese nelle relazioni tra Stato e religioni” (pp. 83-89) [da noi ripreso qui. Vi invito a leggerlo], nel quale egli esaminava due documenti delle Autorità centrali del Partito comunista cinese. Alla conclusione del suo studio, il Cardinale così si esprimeva: “Che cosa possiamo fare in questa situazione? Dialogare? Tacere? Diventare pappagalli? Il Signore ci illumini e ci dia forza”. 

Nella prima immagine. Il giovane cardinale Zen che celebra la sua prima Messa.
Nella seconda immagine ripresa da Mons. Athanasius Schneider su Facebook, con la scritta: L'arresto del cardinale novantenne Joseph Zen è assolutamente vergognoso e una sfida alla Chiesa di Dio. Spero che il Santo Padre faccia sentire fortemente la sua voce contro questo atto incredibile.

venerdì 13 maggio 2022

13 maggio 1917: nel giorno in cui la Vergine appare a Fatima Pio XII viene ordinato vescovo

Nella prima immagine. Il 13 maggio 1917, nello stesso giorno in cui a Fatima apparve ai tre pastorelli la Madonna del Rosario, Sua Santità Papa Benedetto XV° consacrava nella Cappella Sistina l’Arcivescovo eletto di Sardi "in partibus infidelium" Monsignor Eugenio Pacelli, futuro Papa Pio XII°.

Nella seconda immagine. Proprio queste parole di Papa Pio XII. danno la conferma, che nell'anno 2000 non è stato rivelato l'intero terzo segreto di Fatima, come affermano tanti "fatimisti" noti, come Padre Grüner, Padre Kramer, Padre Amort, Padre Malachi... Manca la parte decisiva, che parla della grande apostasia all'interno della Chiesa Cattolica, partendo dal suo vertice!

Arciv. C.M. Viganò. Dichiarazione sul trapelato pronunciamento da parte della Corte Suprema degli Stati Uniti sulla sentenza Roe contro Wade

Qui l'indice dei precedenti interventi dell'Arcivescovo Viganò.
Dichiarazione
sul trapelato pronunciamento
da parte della Corte Suprema degli Stati Uniti
a proposito della sentenza Roe contro Wade


IN QUESTI GIORNI i media hanno divulgato la notizia secondo cui, sulla base di un’indiscrezione trapelata dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, i Giudici di quel Tribunale starebbero per dichiarare incostituzionale la sentenza Roe v. Wade del 22 Gennaio 1973.

Va anzitutto chiarito un equivoco: il pronunciamento della Corte Suprema non ha come oggetto la legittimità dell’aborto, bensì la conformità della sentenza del 1973 con la Costituzione federale e il suo rispetto della sovranità degli Stati federati. Non si tratta quindi di una questione etica o morale, relativa alla legittimità o meno dell’aborto, ma di una questione di giurisdizione della Corte Suprema.

Il vulnus che la sentenza Roe v. Wade ha arrecato alla sovranità degli Stati dell’Unione è di natura costituzionale, e come tale i Giudici dovranno giudicarlo.

Fatima e la devozione al Cuore Immacolato di Maria

Per questo anniversario delle apparizioni di Fatima, ripropondo un testo sempre attuale da rammentare, meditare e applicare.
Si è parlato tanto di Fatima nel decennio passato, dopo che il Papa Giovanni Paolo II ha voluto rivelare ciò che è stato presentato come il terzo segreto. Si è parlato tanto di Fatima, nelle polemiche che sono seguite alla rivelazione del terzo segreto, che molti pensano non completa. Ricordiamo tutti il segretario di stato Tarcisio Bertone alla televisione nazionale, presentare i biglietti scritti da Lucia e le buste che li contenevano, per smentire chi sosteneva che il terzo segreto era stato rivelato solo in parte. Ricordiamo tutti almeno il documentato libro di Socci, “Il quarto segreto di Fatima”, e tutto il vivace dibattito che ne è seguito.

Insomma, si è parlato tanto di Fatima, ma che fine ha fatto la devozione al Cuore Immacolato di Maria?

Certo, è vivissima in alcuni circoli ristretti, ma è ancora predicata e praticata nel tessuto concreto delle nostre parrocchie? Ci sembra proprio di no.
La pratica dei primi 5 sabati del mese è praticamente scomparsa, quasi fosse una cosa per anime piccole, che non corrisponde più al modo che ha oggi la Chiesa di intendere la devozione alla Madonna. Ben inteso, nessuno negherà pubblicamente che si può essere devoti al Cuore Immacolato di Maria, ma presenteranno questa devozione come una pia pratica personale, che lascia il tempo che trova. Ma così non è!

Mons. Viganò: Riflessioni sulla Riforma della Settimana Santa del 1955.

Su richiesta di un sacerdote della Tradizione, The Remnant ha proposto all'Arcivescovo Carlo Maria Viganò di esprimere il suo pensiero sulla riforma della Settimana Santa promulgata sotto Pio XII il 16 novembre 1955 dal Decreto Maxima Redemptionis nostrae Mysteria (riforma già avviata in merito al Sabato Santo, ad experimentum, nel 1951). Qui l'indice degli interventi di Mons. Viganò

Ecco la risposta di Mons. Viganò:
Mons. Viganò: Riflessioni sulla
Riforma della Settimana Santa del 1955


vi ringrazio per avermi sottoposto la domanda di don... a proposito della riforma della Settimana Santa.

Concordo con lui sul fatto che essa può effettivamente considerarsi una sorta di ballon d’essay con cui gli artefici della successiva riforma conciliare hanno introdotto tutta una serie di modifiche – a mio parere del tutto opinabili ed arbitrarie – all’Ordo Majoris Hebdomadæ fino ad allora in vigore.

Direi anzi che queste modifiche possono essere apparse quasi innocue, ancorché cervellotiche, perché la mens che le aveva partorite non si era ancora palesata né con la riforma di Giovanni XXIII né tantomeno con quella ben più devastante inaugurata dalla Costituzione Sacrosanctum Concilium e poi ulteriormente esasperata dal Consilium ad exsequendam; ma ciò che per un parroco del 1956 poteva sembrare una semplificazione dettata dalle esigenze di adattare la complessità dei riti della Settimana Santa ai ritmi della modernità – e che probabilmente fu presentata per tale allo stesso Pio XII, tenendone nascosta la portata dirompente – acquisisce ai nostri occhi ben altro senso, poiché in essa vediamo anzitutto all’opera la disinvolta mentalità sfrondatrice dei modernisti e degli allievi del mai abbastanza deprecato rénouveau liturgique; e in secondo luogo perché riconosciamo nelle scelte di presunta semplificazione delle cerimonie la stessa impostazione ideologica delle più ardite innovazioni del Novus Ordo. Infine, tra i personaggi che fanno capolino in quella riforma compaiono i protagonisti della riforma conciliare, promossi a più alti incarichi proprio in virtù della loro notoria avversione alla solennità del culto: è difficile pensare che quanto essi avviarono tra il 1951 e il 1955 non fosse concepito come primo passo verso gli stravolgimenti portati a compimento meno di vent’anni dopo.

giovedì 12 maggio 2022

Com'è andata realmente con Draghi a Washington? Si smarca da Macron che si smarca da Biden?

Quella che segue, ripresa da Atlantico quotidiano, è una lunga interessante disamina piena di distinguo che tuttavia ignora che i russi non hanno mai detto di voler invadere il pianeta ma solo di voler mettere in sicurezza le zone russofone e tenere a distanza la NATO (e smantellare i laboratori delle armi biologiche). Una volta ottenuto quel che volevano, per quanto li riguarda, attendibilmente la guerra finirà. Per quanto li riguarda... Di fatto, riferisce Gian Micalessin [qui], secondo Tsaryov, l’ex deputato ucraino filo-russo che doveva prendere il posto di Zelensky: “Dopo il ritiro russo dal nord Mosca e Kiev avevano un accordo per il cessate il fuoco, ma Bucha e gli inglesi hanno fatto saltare tutto”. E non rassicura il dichiarato intento di Biden di voler indebolire Putin (sulla pelle e sulla sorte dell'Europa). Tuttavia, wusnto a Draghi e Biden, si tratta di due leader entrambi deboli ma ancora capaci di far danni in uno scacchiere di grande complessità; salvo elementi imponderabili.  Oltre a questo incipit, non ho potuto fare a meno di inserire alcune chiose. Altro spero scaturisca dalla discussione.

Com'è andata realmente con Draghi a Washington?
Si smarca da Macron che si smarca da Biden?


Per alcuni il presidente del Consiglio Mario Draghi, ieri a Washington, ha recapitato al presidente Usa Biden il messaggio di pace dell’Europa, sposando di fatto la linea Macron di compiere maggiori sforzi diplomatici per arrivare alla fine della guerra in Ucraina. Per altri – e diciamo subito che siamo più orientati verso questa seconda lettura – si è trattato piuttosto di un contentino al partito “pacifista” nostrano, che si sta allargando a macchia d’olio all’interno dei partiti di maggioranza e sta prendendo piede anche sui media mainstream e in settori dell’establishment economico. È il fronte dei contrari all’invio di armi a Kiev – il cui effetto, a loro avviso, è quello di prolungare il conflitto – che con sempre maggiore insistenza criticano le posizioni Usa e Nato e spingono per una soluzione diplomatica, ignari o disinteressati del fatto che ad oggi non potrebbe che consistere in una resa anticipata di Kiev.

Testimonianze / Il tesoro della Messa antica

Duc in altum pubblica interessanti testimonianze sul Rito romano antico e il suo impatto sulla fede viva come quella ripresa di seguito. Qui l'indice degli articoli su Traditionis custodes e Responsa

Caro Aldo Maria Valli, 
ho cinquantasette anni e sono stata atea per gran parte della mia vita, diciamo a esclusione degli ultimi due anni. Provengo da una famiglia di stretta osservanza socialista, e sebbene a suo tempo abbia ricevuto Comunione e Cresima (per non essere troppo diversa dai compagni di scuola), il catechismo non deve aver prodotto su di me un gran risultato dato che ho vissuto decenni di puro e mai annacquato convinto materialismo. Mi sono laureata, sposata, ho lavorato, e la mia vita fluiva senza scosse e senza dubbi.
Poi c’è stato il primo lockdown, marzo 2020, improvvisamente il mio mondo è stato messo in discussione e il mio solito materialismo anziché fonte di risposte ragionevoli e razionali mi sembrava un gran buco vuoto che mi tirava giù.

mercoledì 11 maggio 2022

Hong Kong, arrestato il card. Zen

Aggiornamento: il cardinal Zen è stato rilasciato su cauzione. Già quattro articoli del giornale Ta Kung Pao (qui) associavano il cardinale al movimento di protesta del 2019 e si temeva il giro di vite. Qui l'indice degli articoli sulla questione cinese.

Il fermo sarebbe avvenuto nell’ambito di una indagine sul Fondo 612, che aiutava i cittadini coinvolti nelle proteste del 2019. Fermati altri amministratori fiduciari dell’organizzazione benefica. L’accusa è quella di collusione con forze straniere, punita dalla legge sulla sicurezza nazionale.
Hong Kong (AsiaNews) – La polizia ha arrestato stasera il 90enne card. Joseph Zen Ze-kiun, vescovo emerito della città e noto sostenitore del movimento democratico. Lo affermano fonti locali e diversi media cittadini, secondo cui il fermo è legato alla gestione del Fondo 612, che fino alla sua chiusura ha assistito migliaia di manifestanti pro-democrazia coinvolti nelle proteste del 2019.
Il card. Zen era uno degli amministratori fiduciari dell’organizzazione benefica, che ha smesso di operare nell’ottobre scorso. Le autorità lo hanno arrestato insieme ad altri promotori del Fondo, tra cui la nota avvocatessa Margaret Ng, l’accademico Hui Po-keung e la cantautrice Denise Ho. Da quanto si apprende, l'indagine delle Forze dell’ordine si concentra sull'eventuale “collusione” del Fondo 612 con forze straniere, in violazione della draconiana legge sulla sicurezza nazionale imposta da Pechino nell’estate 2020.