giovedì 28 ottobre 2021

Putin paragona la cultura woke con la propaganda bolscevica e definisce l’ideologia gender un “crimine contro l’umanità”

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews un sensazionale articolo sulla critica all'Occidente, da parte del Presidente della Federazione Russa, per aver permesso alla cultura woke di introdurre “una discriminazione al contrario” per mezzo della teoria critica della razza e di distruggere i valori familiari tradizionali per mezzo dell’ideologia gender. Indice articoli su cancel culture, transumanesimo e realtà distopica [qui].

Soči, Russia, 25 ottobre 2021 (LifeSiteNews) — Il Presidente russo Vladimir Putin ha condannato la crescente diffusione in Occidente della cultura woke, della teoria critica della razza e dell’ideologia gender e ha definito quest’ultima un “crimine contro l’umanità”.

Putin ha esternato questi commenti giovedì scorso durante un discorso alle autorità e ai giornalisti a Soči, nel club di discussione Valdai, un forum annuale sugli affari russi. Il Presidente russo ha criticato duramente l’Occidente per aver permesso alla cultura woke di introdurre una “discriminazione al contrario” per mezzo della teoria critica della razza e di distruggere i valori familiari tradizionali per mezzo dell’ideologia gender, comparando entrambi i fenomeni agli strumenti di propaganda utilizzati dai governi comunisti durante l’era sovietica nel suo paese. Egli ha poi definito l’atto di esporre bambini innocenti a “valori” sessuali non tradizionali una “mostruosità” e un “crimine contro l’umanità”.

Arriva Halloween, ma ciò che c’è dietro è tutt’altro che uno scherzo

Halloween e i suoi simboli che ci vanno imponendo da qualche anno a questa parte rimandano a riti antichi per esorcizzare la morte o il male. Ma la festa di Ognissanti rimanda alla “moltitudine immensa” dei salvati dal sangue di Cristo. Padre Francesco Bamonte ha rilasciato le dichiarazioni che seguono alla presentazione del libro di Don Aldo Buonaiuto “Halloween lo scherzetto del diavolo” in un convegno tenutosi il 29 ottobre 2015 all'Università Europea di Roma. In calce trovate una sua splendida preghiera di adorazione e riparazione. Vedi precedenti qui e qui.

Padre Francesco Bamonte e Halloween :
In siti per bambini si trovano link di satanismo e magia nera  

Intervista a Padre Francesco Bamonte, Presidente dell’ Associazione Internazionale Esorcisti:

Arriva Halloween, ma ciò che c’è dietro è tutt’altro che uno scherzo. In alcuni siti internet di personaggi come pokemon e gormiti si possono trovare link dai quali si accede direttamente a siti di occultismo, di satanismo e magia nera… I pianificatori sociali del male sanno che, se si abituano i bambini, sin dai primi anni di vita, alla familiarità con le immagini e con il linguaggio occultista, in età adulta questi saranno indotti all’occultismo vero e proprio.

In quanto esorcista riporto alcuni esempi palesi, che dimostrano gli effetti di questo scellerato progetto in corso per indurre bambini, adolescenti e giovani alla pratica dell’occultismo in tutte le sue forme e di cui questa festa neopagana e anticristiana di halloween è una delle modalità di diffusione.

mercoledì 27 ottobre 2021

La saggezza di Bernardo di Chiaravalle. “La vera religione non ha nulla a che fare con un atteggiamento di servilismo”.

Nell’articolo che segue nella nostra traduzione, pubblicato su First Things, registriamo un duro commento di Charles J. Chaput, OFMCap., arcivescovo emerito di Filadelfia, in ordine ad un articolo di Austen Ivereigh, biografo di Papa Francesco [qui - qui]. L’arcivescovo non risparmia i suoi strali neppure nei confronti di Massimo Faggioli [1], docente alla Villanova University e di Antonio Spadaro, direttore de La Civiltà Cattolica.

La saggezza di Bernardo di Chiaravalle
“La vera religione non ha nulla a che fare con un atteggiamento di servilismo”.


Bernardo di Chiaravalle, il grande santo del XII secolo e dottore della Chiesa che ha rinnovato la tradizione monastica occidentale, aveva avvertito che “Il pericolo più grave per qualsiasi papa sta nel fatto che, circondato com’è da adulatori, non ascolta mai la verità sulla propria persona e finisce per non volerla ascoltare”.

Ogni pontificato ha i suoi cortigiani. Quello attuale non fa eccezione; anzi il contrario. Così, nel leggere un recente articolo di Austen Ivereigh per la rivista America, mi sono venute agevolmente in mente le parole di San Bernardo. Ivereigh ha affermato che “negli ultimi otto anni, un potente insieme eterogeneo di media statunitensi ha usato la sua formidabile ricchezza e potere per mettere una gran parte del popolo di Dio contro Roma e il suo attuale occupante. E, in buona misura, contro le riforme chiave del Concilio Vaticano II».

Viganò al Vaticano: Bisogna ripensare il giudizio sul siero, immorale e pericoloso.

Riceviamo dall’arcivescovo Carlo Maria Viganò, che ha deciso di renderla pubblica, la lettera ripresa di seguito, indirizzata al presidente della Conferenza dei Vescovi degli Stati Uniti, agli stessi Vescovi e Arcivescovi e per conoscenza alle competenti gerarchie vaticane. La offriamo alla vostra attenzione. Qui l'indice degli interventi precedenti e correlati. Vedi anche indice articoli: Chiesa in tempo di Pandemia e indice articoliCovid vaccini e dittatura sanitaria

A Sua Eccellenza
Mons. José Horacio Gómez
Arcivescovo Metropolita di Los Angeles,
Presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d’America

Alle Loro Eminenze ed Eccellenze
Gli Arcivescovi e Vescovi delle Diocesi degli Stati Uniti d’America

e, per loro competenza:

A Sua Eminenza
Il Cardinale Luis Francisco Ladaria Ferrer, s.j.
Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede

A Sua Eminenza
Il Cardinal Gerhard Ludvig Müller
Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede

23 Ottobre 2021
Eminenze,
Eccellenze,

mi rivolgo a Lei, Arcivescovo Gómez, quale Presidente della Conferenza Episcopale Americana, e a Voi, Signori Cardinali Ladaria e Müller, per condividere alcune gravi considerazioni relative ai cosiddetti vaccini contro il Covid-19.

Ritengo vi siano alcuni aspetti della questione che consentono una più completa valutazione di cosa siano e quali effetti provochino questi farmaci; tale valutazione dovrebbe condurre ad una collegiale presa di posizione, conforme al Magistero della Chiesa e non influenzato da informazioni di parte o da notizie erronee diffuse dagli stessi produttori o dai media.

La vita spirituale durante una pandemia

Riportiamo il testo dell’intervento di padre Serafino Lanzetta tenuto al convegno internazionale organizzato da Voice of the Family su Salute dei malati e salvezza delle anime. Chiesa e società in un periodo buio della nostra storia (Hotel Massimo d’Azeglio, Roma – 23 ottobre 2021).
Vedi indice articoli: Chiesa in tempo di Pandemia e indice articoliCovid vaccini e dittatura sanitaria

La vita spirituale
durante una pandemia

Padre Serafino Lanzetta

Divido questo mio intervento in due momenti: rifletto dapprima sull’importanza di nutrire la vita spirituale in una situazione di calamità, quando cioè è più difficile decifrare la presenza di Dio e pertanto si richiede una fede e una speranza più solide, e poi proverò ad offrire una lettura della presente situazione epidemico-pandemica causata dal COVID-19, evidenziando le cause di una sì carente risposta teologico-spirituale al fenomeno.

1. La vita spirituale del cristiano
Iniziamo quest’analisi col definire cos’è “vita spirituale”. Si tratta della vita nello Spirito Santo, il quale, in virtù della sua presenza in noi mediante la grazia santificante, produce l’inabitazione della SS. Trinità nell’anima. Tale vita infusa in noi dallo Spirito di Dio, dalla sua eterna Carità, è di ordine soprannaturale ed è una partecipazione della vita stessa di Dio all’uomo. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo vivono così nell’anima. La vita dell’Unitrino: la generazione del Figlio a la spirazione dell’amore che è lo Spirito Santo, si riversa nell’anima dell’uomo, cosicché diventi figlio nel Figlio e ami il Padre con lo stesso amore del Padre e del Figlio: lo Spirito Santo. Tale vita divina in noi, che per mezzo della grazia fa sì che Dio si doni a noi come padre, amico, santificatore e collaboratore, si sviluppa crescendo nell’obbedienza a Cristo e lasciando che Lui cresca in noi, con la sua «sapienza, età e grazia» (Lc 2,52). La vita spirituale è perciò vivere Cristo, amare Cristo e conformarsi a Lui. In breve: essere Cristo; un altro Cristo, ma lo stesso Cristo.

martedì 26 ottobre 2021

Trieste chiama. Da ogni parte d'Italia (e del mondo), ogni persona libera risponde

Vedi indice articoli: Chiesa in tempo di Pandemia e indice articoli: Covid vaccini e dittatura sanitaria
Di fronte ad interlocutori capaci di procedere manipolando e invertendo la normale intelligenza delle cose, per sperare in un cambiamento di rotta, bisognava tener conto che il ferro va battuto finché è caldo e solo portando all'estremo il disagio fermando tutto ad oltranza si potrebbe ottenere qualcosa.
Infatti, realisticamente, col tempo c'è il rischio che fiammate e fiammelle si attenuino e poi si spengano: le proteste possono indebolirsi, soprattutto in un contesto un cui la maggior parte delle persone si è progressivamente e inesorabilmente abituata a tutto, anche a sottoporsi a vaccinazioni temute e rischiose o, in alternativa, a tamponi frequenti addirittura pagando per poter lavorare. Sostanzialmente a vedersi concedere, mediante un certificato arbitrario, quello che era è e dovrebbe rimanere un suo inalienabile diritto. Sotto due aspetti: la scelta riguardante la salute personale e l'accesso al posto di lavoro e al dispiegamento delle proprie attività con connessa sopravvivenza di intere famiglie. Senza trascurare il mantenimento di comparti produttivi per i quali il nostro paese già ha da temere la concorrenza estera. Col mantra ricorrente - persino dal già sacro soglio, ribadito ossessivamente in ogni ora del giorno dal martellamento dei media a reti unificate - del richiamo al dovere verso la collettività consistente nel rispetto della salute degli altri che, in teoria, dovrebbe essere coperta dal vaccino. Mentre chi non è vaccinato viene considerato un untore, invece che sano fino a prova contraria. Tra l'altro è stata abolita la categoria del portatore sano, trasformato in positivo asintomatico, considerato malato per definizione... Il tutto, nell'assoluta mancanza del riconoscimento dei diritti soggettivi del singolo, ridotto a un ingranaggio del sistema. L'uomo ad una dimensione...

Bergoglio nomina Jeffrey Sachs, attivista per il controllo demografico, alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali

Continuiamo a registrare, nelle attività del Vaticano, atteggiamenti e decisioni ormai neppure più ambigui ma, ancor più che al dialogo, orientati alla collaborazione con esponenti della realtà distopica che ci stanno imponendo. Potete trovare i precedenti disseminati nei seguenti indici: Articoli su Covid, vaccini e dittatura sanitaria [qui]; Articoli su transumanesimo e realtà distopica [qui] e Articoli sulla Chiesa in tempo di pandemia [qui].

Lo abbiamo appreso dalle comunicazioni della Sala Stampa Vaticana. Bergoglio ha nominato “Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali” Jeffrey Sachs, socio-economista e attivista per il controllo della popolazione. Ciò che più colpisce è proprio il fatto che Sachs ha a lungo sostenuto di porre fine alla povertà attraverso la regolazione della popolazione con strumenti come aborto, contraccezione, sterilizzazioni, contrariamente all'insegnamento cattolico. Era il nemico numero uno della Santa Sede in tutti i consessi internazionali che trattavano l'argomento. Almeno fino al 2013. Una cosa è dialogare, altra cosa è nominare un uomo del genere come membro di una Pontificia Accademia. 
Il prof Sachs è nato il 5 novembre 1954 a Detroit, si è laureato in Economia alla Harvard University. È un economista e analista di politiche pubbliche, esperto di sviluppo sostenibile, sviluppo economico e lotta alla povertà. Ha insegnato presso l’Harvard University ed è stato Direttore dell’Earth Institute della Columbia University. Attualmente è presidente della Sustainable Development Solutions Network dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, e direttore del Center for Sustainable Development della Columbia University, dov’è anche professore universitario.
Ne parla anche LifeSiteNews, che definisce la nuova nomina una mossa che ha suscitato critiche significative da parte dei cattolici preoccupati. E segnala un'esperienza diretta nel corso di una conferenza vaticana nel 2017, quando Sachs ha urlato a John-Henry Westen di LifeSite, "Sei disgustoso, sei disgustoso, disgustoso", in risposta a un articolo dello stesso  Westen che descriveva Sachs come un "globalista pro-aborto"...”
Del resto cosa c'è da meravigliarsi quando l'Accademia delle Scienze Sociali, analogamente a quella per la Vita è stata degradata, sia nei componenti che nelle attività, proprio sotto questo pontificato? [potete documentarvi qui, anche a partire dai link di riferimento inseriti nell'articolo]

Bergoglio istituisce la Conferenza Ecclesiale dell'Amazzonia

Purtroppo si consolidano i frutti della dissoluzione. Dopo le conseguenze di Amoris laetitia [qui]. della Dichiarazione di Abu Dhabi [qui] e di Fratelli tutti [qui], altri esiti del Sinodo per l'Amazzonia, veicolo dell'ultima profanazione [qui].
Papa Francesco ha istituito il 9 ottobre 2021 la Conferenza Ecclesiale dell'Amazzonia (CEAMA). Lo scopo di questa struttura è "promuovere una pastorale comune" nelle diocesi del bacino idrografico sudamericano e "promuovere una maggiore inculturazione della fede".

La creazione di questa conferenza è stata sancita nel Documento finale del Sinodo sull'Amazzonia. Al n. 115 era stata proposta la creazione di un "organismo episcopale permanente e rappresentativo per promuovere la sinodalità nella regione amazzonica".

Il 16 ottobre la Conferenza dei Vescovi dell'America Latina (CELAM) ha dato vita alla CEAMA. Va notato che questo nuovo organismo non è una conferenza episcopale, ma una conferenza ecclesiale: riunisce tutte le entità dipendenti dalla Chiesa nel bacino amazzonico, e non solo le diocesi.

Ma il papa è protestante? La leadership del pontefice è stata catastrofica per il cattolicesimo

The Spectator del 16 ottobre scorso, pubblica un articolo di Damian Thompson, ripreso di seguito nella nostra traduzione, che non va troppo per il sottile in una realistica carrellata sugli aspetti più problematici dell'attuale pontificato, dalla quale trae la conclusione di cui al titolo. Vedi indice sulle principali derive registrate.

Ma il papa è protestante?
La leadership del pontefice è stata catastrofica per il cattolicesimo

Il mese scorso, quando gli è stato chiesto come stava dopo l’intervento chirurgico al colon a cui è stato sottoposto nel mese di luglio, Papa Francesco ha risposto: “Sono ancora vivo, anche se qualcuno avrebbe preferito che morissi. So che ci sono state persino riunioni tra prelati che pensavano che la salute del papa fosse peggiore di quanto la versione ufficiale riportava. Si stavano preparando per il conclave. Pazienza!”

È stata un’uscita così aggressiva che pochi si sono resi conto del fatto che Francesco stava parlando di due cose diverse. In primo luogo ha 84 anni, ossia un’età avanzata persino per un papa. I bollettini medici affermano che non ha il cancro, ma è stato in ospedale più a lungo del previsto e i dottori italiani non godono esattamente della fama di dire la verità sullo stato di salute di un anziano pontefice.

lunedì 25 ottobre 2021

Celebrazione inaugurale Sinodo locale. Stregoneria spacciata per inculturazione

Indice articoli in ordine al Sinodo sulla sinodalità. Le radici sono in quello per l'Amazzonia [qui]
Segnalazioni dei lettori. 
Alla Messa inaugurale del Sinodo locale per il Sinodo sulla sinodalità della Diocesi di San Bernardino (California), in presenza del vescovo locale, uno sciamano 'benedice' il presbiterio con gesti rituali e alla fine pronuncia una preghiera 'rituale' che non ha nulla di cristiano o di cattolico.
Che nessuno si scandalizzi! O meglio, se si vuole scandalizzare, consideri che questa è la naturale continuazione dell'idolo pagano portato in processione due anni fa in San Pietro e del pensiero dell'attuale Pontefice che nella liturgia cattolica  hanno diritto di cittadinanza gli usi e costumi locali, ivi inclusi i riti pagani pre-cristiani che invocano demoni.
2000 anni di cristianesimo per ritrovarci alla benedizione di uno sciamano in chiesa. Una volta i missionari erano disposti al  martirio pur di convertire i pagani adesso i pagani convertono i [falsi] cristiani.

Sempre più forte in Francia la pressione sul sigillo sacramentale

Sul “Rapporto Sauvé” e il comportamento della Chiesa di Francia, vedi la requisitoria di Padre Philippe Laguérie, ex superiore dell'Istituto del Buon Pastore.

Leggo su Le Figaro che, all'indomani della pubblicazione del rapporto Sauvé sugli abusi sui minori all'interno della Chiesa cattolica, che aveva pericolosamente proposto di rivisitare il segreto della confessione, le parole del vescovo Eric de Moulins Beaufort hanno suscitato le ire del ministro dell'Interno. Infatti, l'arcivescovo di Reims e presidente della Conferenza episcopale di Francia (Cef), aveva affermato che il segreto della confessione è “più forte delle leggi della Repubblica”. Per il ministro dell'interno Gérald Darmanin, l'arcivescovo deve essere convocato “per spiegare le sue affermazioni”. In definitiva per giustificarsi....

Ma l'arcivescovo non ha fatto altro che ricordare l'insegnamento costante della Chiesa sul segreto della Confessione, che in nessun caso può essere tradito: "L'inviolabilità (...) deriva direttamente dal diritto divino rivelato ed è così profondamente radicata nella natura stessa del sacramento che non ammette eccezioni". Inoltre: "Qualsiasi azione politica o iniziativa legislativa volta a "forzare" l'inviolabilità del sigillo sacramentale costituirebbe un'offesa inaccettabile alla libertas Ecclesiae, che non riceve la propria legittimazione dagli Stati, ma da Dio" (nota della Penitenzieria Apostolica, 1 luglio 2019.

Diocesi di stato. Pass & minacce, che carità! Si stringe il cappio sui preti

Qui i precedenti sulla Chiesa in tempo di pandemia.
Il lasciapassare verde sta entrando nelle diocesi italiane. Dopo le raccomandazioni della Cei e le condizioni di Milano, altre diocesi in scia: a Firenze il pass è d'obbligo per "obbedienza", ad Arezzo senza carte in regola la fede non si può trasmettere: il vescovo minaccia i dieci preti "ribelli" di sospensione a divinis. A Foligno il vicario generale intima ai preti no vax di astenersi dal ministero. Lo stesso accade ad Assisi e Spoleto. La vita della Chiesa è ormai interamente subordinata ad una delle più assurde e impositive leggi dello Stato.
A macchia d’olio. Il lasciapassare verde si sta rapidamente estendendo nelle diocesi italiane, sempre più preoccupate di uniformarsi alle leggi civili. Dopo la calorosa raccomandazione della Conferenza Episcopale Italiana a sottoporsi alla vaccinazione e dopo l’immediata imposizione dell’Arcidiocesi di Milano agli operatori pastorali delle tre condizioni che abilitano ad avere il green-pass (vaccinazione, guarigione dalla Covid, tampone molecolare negativo), altre diocesi italiane si allineano.
L’Arcidiocesi di Firenze, con una lettera dell’11 settembre, firmata dal cardinal Betori, si mette nella scia della diocesi ambrosiana: autodichiarazione obbligatoria, nella quale si esplicita di rientrare in una delle tre categorie “benedette” dallo Stato, senza la quale accoliti, ministri straordinari della comunione, catechisti, educatori, animatori, volontari, persino segretari ed archivisti parrocchiali non potranno più svolgere il loro servizio. Anche la diocesi di Firenze, come quella di Milano precisa, che «quanto previsto nell’autodichiarazione per gli “operatori stabili” è richiesto anche per i ministri ordinati (vescovo, presbiteri e diaconi); in virtù del particolare vincolo di obbedienza assunto al momento dell’ordinazione, per loro quindi non è necessario compilare il modulo». Un’obbedienza che ormai nella Chiesa è intesa in modo alquanto singolare: liberi di proclamare eresie, ma non di scegliere le cure adeguate alla propria salute.

domenica 24 ottobre 2021

È più facile ottenere una parrocchia per un prete pedofilo che per un prete di rito latino

Contro la ultime vicissitudini nella Chiesa Cattolica, culminanti nel “Rapporto Sauvé” sulle migliaia di casi di pedofilia in Francia lancia un appello persino l’ ‘ateo devoto’ Giuliano Ferrara, che centra le sue osservazioni sulla incapacità del Vaticano di difendersi dal plotone di esecuzione fatto di «psichiatri, sociologi, demografi, storici e giuristi laici che hanno lavorato senza contraddittorio alle spalle e contro il clero ordinato. Paradosso intraecclesiastico». Elemento che troviamo anche nella requisitoria di Padre Philippe Laguérie, ex superiore dell'Istituto del Buon Pastore, ripresa di seguito, nella nostra traduzione.

Il Rapporto « Sauvé » : vomitevole!

Diciamo subito che porta male il suo nome! La Chiesa cattolica ne esce piuttosto umiliata, disprezzata, smarrita... 
Perché rilevo innanzitutto che questo lungo lavoro del CIASE è stato commissionato dall'episcopato francese che quindi ne ha la responsabilità primaria. Affidando ad altri, per quanto imparziali, invece che farsene carico loro stessi, ai quali spettava questo lavoro, i vescovi correvano due grandi rischi; il primo consistente nel sottoscrivere la propria scandalosa incompetenza per 60 anni: è ad essi che toccava sapere, segnalare, denunciare, fermare questo torrente di crimini e punirne i colpevoli. Improvvisamente fingono di scoprire ora l'entità del disastro che il loro ministero di sovrintendenti (Episcopoi) doveva prevenire. In secondo luogo è il prevedibile disonore della Chiesa nel suo insieme. Quando è ben nota la rabbia furiosa dei nostri nemici che eruttano in un flusso continuo, su tutti i media, il loro odio per la Chiesa, non ci si espone così ingenuamente. Bravi Monsignori, due volte bravi!

Domenica XXII dopo la Pentecoste - Il pericolo particolare degli ultimi tempi è la crisi della verità

L'uomo è sacro perché appartiene solo a Colui di cui è immagine.
Domenica ventiduesima
dopo la Pentecoste


Messa

Secondo Onorio di Autun la Messa di oggi richiama i tempi dell'Anticristo (Gemma animae, l. IV, 93). La Chiesa volgendo i suoi occhi nel futuro al regno di questo uomo del peccato (2Ts 2,3), e come se già provasse la persecuzione finale, prende l'Introito dal Salmo 129.
Se, insieme al senso profetico che hanno oggi le parole di questo salmo, noi vogliamo una applicazione presente e pratica, data la nostra miseria, richiamiamo il Vangelo della settimana precedente, che era una volta il Vangelo di questa Domenica. Ciascuno di noi si riconoscerà nel debitore che non può pagare e può sperare soltanto nella bontà del padrone e, nella confusione della nostra anima umiliata, grideremo: Se tu, o Signore, consideri le iniquità, chi può resistere davanti a te?

Epistola (Fil 1,6-11). - Fratelli: Confidiamo nel Signore Gesù che avendo cominciato in voi l'opera buona, la perfezionerà fino al giorno di Cristo Gesù. È giusto che per voi nutra questi sentimenti, perché vi ho nel cuore, come coloro che, e nelle mie catene, e nella difesa, e nella conferma del Vangelo, hanno partecipato alla mia gioia. Dio mi è testimonio come io ami voi tutti nelle viscere di Gesù Cristo. E questo io domando, che la vostra carità abbondi sempre più nella conoscenza e in ogni finezza di discernimento, finché eleggiate il meglio, siate schietti e irreprensibili fino al giorno di Cristo, ricolmi per Gesù Cristo di frutti di giustizia a gloria e lode di Dio.

sabato 23 ottobre 2021

Trieste, Tiananmen o cammino di gloria? - Gianfranco Amato

Qui indice articoli sulla dittatura sanitaria.
Trieste 18 ottobre 2021: il giorno della vergogna

Il 18 ottobre 2021 resterà una data storica per Trieste. Sarà la ricorrenza di un particolare giorno di ordinaria follia. Solo che ad agire da folle non è stato uno squilibrato alla William “Bill” Foster, personaggio del noto film di Joel Schumacher, ma le istituzioni repubblicane italiane sedicenti democratiche.
Non avrei mai pensato in vita mia di essere costretto a fare il reporter giornalistico di scene surreali, di cui sono stato testimone oculare.
Attorno alle 10.00 di mattina sono giunto all’ormai famoso molo settimo del varco 4 del Porto di Trieste, che dal 15 ottobre è presidiato dai portuali aderenti allo sciopero contro il green pass. Costoro hanno deciso di esercitare il proprio diritto costituzionale, senza impedire l’accesso ai colleghi che non condividevano le ragioni dello sciopero, e soprattutto senza impedire il transito dei mezzi di trasporto. Si tratta di un punto importante perché tutti i comuni cittadini, giunti da ogni parte d’Italia, che hanno deciso di solidarizzare con i portuali non hanno assolutamente impedito nessuna delle predette attività. Questa è una circostanza che peserà molto sulla coscienza di chi ha dato l’ordine di intervenire contro costoro con una brutalità il cui precedente è difficilmente riscontrabile neppure nelle più efferate dittature.

La maledizione di Papa Francesco (I). La sinodalità

L'articolo che segue, pubblicato su The Wanderer, in questa prima parte, approfondisce la sinodalità. Vedi indice articoli sul tema.
La maledizione di Papa Francesco (I)

Papa Francesco ha una maledizione. Così come re Mida aveva la maledizione di trasformare in oro tutto ciò che toccava, tutto ciò che tocca Bergoglio, invece, si trasforma in chincaglieria, oggetti rovinati, unti e inutili. Gli esempi si moltiplicano. All’inizio del suo pontificato, ha annunciato in pompa magna che avrebbe modificato la Curia romana, e nessuno poteva dissentire da tale proposito. Tutto il contrario: la Curia è — ed è stata per secoli — uno dei problemi più gravi della Chiesa. E cosa abbiamo dopo più di otto anni di pontificato? La Curia continua a essere corrotta come prima, e quando Bergoglio se ne andrà, lascerà un carcere più grande come unica testimonianza della sua riforma. Qual paradosso che il pontificato della misericordia sarà caratterizzato dall’aver ampliato le segrete pontificie!

Ma voglio soffermarmi su due dei danni causati da Francesco: la sinodalità e la cura dell’ambiente.

venerdì 22 ottobre 2021

Messaggio di Papa Benedetto per il suo ex collega professore

Ancora una volta fa scalpore uno scritto di Ratzinger Benedetto dal 'recinto di Pietro'. Qui l'indice dei precedenti.
La lettera è su carta intestata: «Benedictus XVI. Papa emeritus». È indirizzata a Reinhold Dessl, abate dell’abbazia cistercense di Wilhering in Austria, diocesi di Linz, in occasione della morte di Gerhard Winkler, 91enne monaco di quell'abbazia. (cliccare per ingrandire l'immagine)
La «notizia della morte del Prof. Gerhard Winkler mi ha profondamente colpito. Tra tutti i miei colleghi e amici, lui era il più vicino a me», scrive Ratzinger che di anni ne ha 94. Quindi aggiunge: «La sua allegria e la sua profonda fede mi hanno sempre attratto. Ora ha raggiunto l’aldilà, dove certamente molti amici lo aspettano». Poi la frase che ha avuto una grande eco sulla stampa di lingua tedesca che ha reso nota la lettera: «Spero di potermi unire presto a loro». Infine il saluto: «Sono legato a lui e alla comunità monastica di Wilhering in preghiera». E la firma: Benedetto XVI. 
Gerhard Winkler, dal 1974, aveva insegnato all’Università di Ratisbona, proprio negli anni (1974/77) in cui Ratzinger era docente di dogmatica e di storia dei dogmi nello stesso ateneo di cui il futuro Pontefice sarebbe stato anche vice-preside.
In diversi hanno visto nello scritto un “anelito” alla fine della vita (Ratzinger ha raggiunto i 94 anni); ma attendibilmente da parte di uno studioso, provato dagli anni ma ancora lucido e presente a sé stesso, è solo nostalgia dei tempi dell’ università.

Il green pass è la piattaforma dell’euro digitale. Cioè della vostra schiavitù

Un articolo di importanza capitale è apparso sul quotidiano La Verità. Il pezzo, complesso e dettagliato, si intitola «La card non è un mezzo ma lo scopo: erogherà “diritti” solo agli schedati».
Le rivelazioni dei due giornalisti Claudio Antonelli e Giulia Aranguena, che hanno indagato sull’architettura legale e informatica del green pass, confermano quanto Renovatio 21 scriveva qualche giorno fa: il green pass è il mezzo sul quale correrà l’euro digitale promesso dalla Lagarde alla BCE. Cioè, l’installazione di una società del controllo totale, dove il cittadino è sottomesso biologicamente, economicamente, elettronicamente al potere centrale.
«La creazione di questa grande piattaforma di sorveglianza del cittadino – addirittura di capillarità più profonda di quella cinese – è il vero grande compito che i padroni del vapore si sono dati in questi anni» scrivevamo. «Con l’euro digitale, come con il green pass, voi dipendete dall’Istituzione: persino per le attività più basilari, perfino per i diritti «prepolitici»: mangiare, bere, muoversi…».
«È legittimo dunque porsi la domanda di fondo. Il green pass serve a spingere la vaccinazione di massa o il contrario?»
Ora l’identità profonda delle due cose – green pass ed euro digitale – è dimostrata dal reportage del giornale milanese, che ha scavato a fondo in documenti.

L'Arcivescovo di Vaduz decide di astenersi dal processo sinodale

Indice dei precedenti qui.
In un comunicato del 15 ottobre, Mons. Wolfgang Haas, arcivescovo di Vaduz, spiega a tutti i suoi sacerdoti e fedeli di aver deciso di non partecipare al sinodo sulla sinodalità, lanciato ufficialmente da papa Francesco il 17 ottobre 2021.

Il comunicato si intitola: "Una parola dell'arcivescovo di Vaduz sul 'processo sinodale' nella Chiesa."

Il presule inizia spiegando che "papa Francesco ha avviato un “processo sinodale” mondiale, che ora deve essere attuato nelle varie diocesi. A tal fine, la Segreteria del Sinodo Romano dei Vescovi ha già pubblicato una serie di documenti in più lingue, accessibili via Internet."

Ma questo processo, ritiene l'Arcivescovo, non è per la sua diocesi: "Sono dell'opinione che nella nostra piccola arcidiocesi, possiamo astenerci per buoni motivi dall'eseguire una procedura così complessa e talvolta persino complicata, che alle nostre latitudini corre il rischio di diventare ideologica."

giovedì 21 ottobre 2021

“Deriva antiscientifica che mira a bloccare il futuro e riportare tutto al passato”?!?

Assolutamente irricevibili le parole del presidente Mattarella. Perché? Ce lo spiega bene questo editoriale del prof. Alberto Contri. Qui l'Indice degli articoli su Covid, vaccini e dittatura sanitaria

Non c’è nulla di peggio, per un cittadino dotato di conoscenze e competenze, educato a rispettare le istituzioni, che sentirsi umiliato da chi le rappresenta, soprattutto se si tratta della più alta carica dello Stato.
In un recente prolusione in una università, il Presidente Mattarella si è detto preoccupato per i rigurgiti di violenza: immaginiamo lo abbia fatto, e con ragione, riferendosi all’inqualificabile irruzione di elementi estremisti nella sede della CGIL. Irruzione che, a detta quasi univoca degli organi di stampa di ogni orientamento, non solo non è stata osteggiata ma in buona sostanza addirittura facilitata.
Quello che più turba e dispiace è che il monito sia stato fatto nello stesso giorno in cui la polizia interveniva con inusitata violenza nel porto di Trieste con idranti e cariche su manifestanti assai pacifici, che oltretutto non risulta avessero mai impedito l’accesso ai portuali che non volevano scioperare.

P. Kwasniewski. Contro le letture in volgare nella Messa tradizionale

Nella nostra traduzione da New Liturgical Movement un articolo di Peter Kwasniewski: Contro le letture in volgare nella Messa tradizionale. Le Letture non come studio biblico comune: ma la Parola è esaltata perché venga elevata a Dio e piova sui fedeli. C'è qualcosa di sacramentale e di mistico in questa discesa: una benedizione nella ripetizione delle parole consacrate della liturgia che va oltre il loro contenuto razionale. Immensa gratitudine per un testo da contemplare che, nei dettagli che sfuggono ai più, contiene significati e insegnamenti di grande profondità. Qui l'indice dei precedenti su TC.

Il motu proprio Traditionis Custodes ha riacceso il dibattito sul fare letture al TLM esclusivamente in volgare. Come noto ai più, Summorum Pontificum aveva già aperto questa possibilità per le Messe basse, ma è usata di rado, poiché si tende a capire che le letture sono parte integrante del messale e dell'atto di culto, e che si deve mantenere una continuità tra tutti gli elementi dell'azione liturgica. Inoltre, le letture in volgare venivano già date dal pulpito prima dell'omelia e la maggior parte dei fedeli ha le traduzioni nei messali che tengono fra le mani. Sostanzialmente, è una richiesta priva di corrispondenza con la realtà ed è fuori discussione all'interno del mondo tradizionale, e l'ultimo assalto all'integrità della tradizione liturgica latina ha incontrato una resistenza di principio e pragmatica (vedi qui e qui ).
Tuttavia, questa domanda merita di essere riesaminata di tanto in tanto per comprendere meglio le ragioni del mantenimento della tradizione. Ecco cosa mi ha scritto un amico abbastanza fedele alla Messa antica:

mercoledì 20 ottobre 2021

Osservatorio Van Thuân: i fatti di Trieste e il Sistema Green Pass. Deriva autoritaria.

Grazie agli amici dell'Osservatorio. Con le esortazioni di mons. Viganò e la loro presa di posizione non siamo soli. Indice degli articoli sulla dittatura sanitaria
I fatti di Trieste e il sistema Green pass
Dichiarazione dell’Osservatorio Card. Van Thuân

I fatti accaduti lunedì 18 ottobre a Trieste, unitamente a quelli capitati a Roma qualche giorno prima, vanno considerati come eventi apicali di un lungo periodo di pressione del potere politico sulla società e sui cittadini italiani. Il disagio e la sofferenza di molti è dovuta al nuovo autoritarismo sanitario, sociale e politico che interviene a bloccare la vita sociale e ad esercitare un controllo sui movimenti, sulle azioni e sulle coscienze degli individui in forme preoccupanti per la libertà e per la dignità delle persone, delle famiglie, dei corpi intermedi, allineati dall’alto a comportamenti obbligatori anche in mancanza di veri motivi di emergenza.
Le manifestazioni di Trieste, senza scordare quelle tenutesi in moltissimi capoluoghi di provincia in questi ultimi giorni e che i media ufficiali hanno trascurato, hanno espresso questo disagio per il superpotere che lo Stato si attribuisce con la scusa di proteggerci da una pandemia ormai pressoché inesistente. Si è trattato, in genere, di manifestazioni pacifiche, tenuto anche conto che in questi casi l’infiltrazione di facinorosi è sempre possibile, il che dovrebbe essere considerato soprattutto dalle autorità di governo, che dovrebbero prudenzialmente evitare di esacerbare i cittadini proprio per evitare poi possibili strumentalizzazioni disordinate.

Il Papa chiede che alla Silicon Valley "In nome di Dio" si censuri l' "Incitamento all'odio" e le "Teorie del complotto"

Nella nostra traduzione da Summit news, l'ennesima inaudita performance anti-cristica di Bergoglio. Vedi precedenti qui - qui  
Papa Francesco ritiene che autorizzare i giganti della tecnologia a mettere a tacere la libertà di parola sia una cosa divina.
Papa Francesco invoca Dio nel tentativo di spingere i giganti della Silicon Valley a censurare più contenuti, inclusi l' "incitamento all'odio" e le "teorie del complotto".
Proprio così!
Lo ha affermato il Papa durante un Incontro mondiale dei movimenti popolari, un'organizzazione oscura nata per promuovere la “giustizia sociale” e combattere il razzismo con l'aiuto dei leader religiosi. Ha affermato:
"In nome di Dio, chiedo ai giganti della tecnologia di smettere di sfruttare la debolezza umana, la vulnerabilità delle persone, per motivi di profitto senza preoccuparsi della diffusione di incitamento all'odio, adescamento, notizie false, teorie della cospirazione e manipolazione politica".
Papa Francesco ha anche utilizzato il termine "post-verità", inventato dagli organi dei media dell'establishment dopo che hanno iniziato a perdere il monopolio sul controllo della narrazione in seguito all'elezione di Donald Trump.
Il leader cattolico a quanto pare crede che sia cristiano e divino autorizzare le grandi corporazioni a eliminare la libertà di parola.
Non è certo una sorpresa, data la sua precedente posizione sulla libertà di parola in risposta al massacro dei fumettisti di Charlie Hebdo [qui], quando si è schierato retoricamente con i terroristi che li hanno uccisi a sangue freddo.
Come documentiamo nel video qui sotto, che a Papa Francesco piacerebbe sicuramente vedere eliminato, il Sommo Pontefice diffama i suoi critici come esecutori dell' "opera del diavolo".
In realtà, ogni sua azione e posizione è servita a promuovere il sistema bestiale globalista anti-cristico per il quale è un fantoccio volenteroso.
Senza dubbio il Papa risponderebbe a tali affermazioni caratterizzandole come "teorie del complotto" e "incitamento all'odio".
Cominciate a vedere come funziona? (Paul Joseph Watson - Fonte)
[Traduzione a cura di Chiesa e postconcilio]

Ortodossia: scomunica imminente

È in predicato la scomunica formale verso il patriarca Bartolomeo e i gerarchi che lo seguono nel riconoscimento dell’autocefalia per la Chiesa ucraina. Bartolomeo partecipa a tutti gli incontri ecumenici e interreligiosi promossi da Begoglio. L'occasione più recente qui. Mentre qui un precedente piuttosto anomalo oltre che  imbarazzante.

Dal Concilio dei vescovi della Chiesa ortodossa russa, previsto per novembre, si attende la scomunica formale verso il patriarca Bartolomeo e i gerarchi che lo seguono nel riconoscimento dell’autocefalia per la Chiesa ucraina. La comunione eucaristica si è già interrotta da parte russa e i responsabili non sono più citati nei dittici del canone.

In un discorso del 16 settembre il patriarca di Mosca, Cirillo, ha detto: «Il prossimo consiglio dei vescovi della Chiesa ortodossa russa valuterà quanto sta avvenendo nel mondo ortodosso e, se piace allo Spirito Santo e ai vescovi riuniti, adotterà una risoluzione della nostra Chiesa in relazione agli atti compiuti da Costantinopoli».

Il vero spartiacque politico non è quello tra destra e sinistra bensì tra mondialismo e sovranismo

Nella nostra traduzione da Atlantico.fr, una nuova interessante analisi del saggista e politologo italo-francese Alexandre Del Valle che alterna elementi storico-politici a dinamiche socio-psicologiche, da non disattendere anche da parte di chi, come noi, scruta la realtà prevalentemente attraverso l'orizzonte di fede ma, come cittadino, deve conoscere le vicende della polis, per parteciparvi quanto possibile piuttosto che assistervi impotente. E lo fa con uno sguardo allargato anche a idee e movimenti che si sviluppano oltre-confine. 
Del Valle riprende i temi legati all’identità, alla globalizzazione e alla sovranità, che si sono già rivelati centrali nel contesto della pre-campagna presidenziale francese [e non solo: riguardano anche la nostra realtà e quella più ampia di tutto l'Occidente -ndr]. A suo modo di vedere, in quest’ambito il vero spartiacque in realtà non è più quello che contrappone destra e sinistra bensì quello che distingue da una parte i “patrioti”, sostenitori di una rinascita della sovranità degli Stati-nazione occidentali nel quadro di un’autentica politica culturale, dall’altra i difensori dell’ideologia globalista e della decostruzione promosse dalle élite globalizzate, che egli definisce “post-democratiche”. Sul tema, sto leggendo il suo ultimo libro, che dovrebbe essere edito anche in italiano: La mondialisation dangereuse: Vers le déclassement de l'occident. (M.G.)

Il vero spartiacque politico non è quello tra destra e sinistra
bensì tra mondialismo e sovranismo
Identità, globalizzazione e sovranità sono temi che si sono già rivelati centrali nell’ambito della pre-campagna presidenziale francese. Il vero spartiacque in realtà non è più quello che contrappone destra e sinistra bensì quello che distingue da una parte i “patrioti”, dall’altra i difensori dell’ideologia della decostruzione.

Indice articoli : Sinodo sulla sinodalità

Indice articoli : Sinodo sulla sinodalità
e prodromi fin dall'inizio del pontificato
da integrare con:
Sinodo sulla Famiglia 2014/15, Indice articoli [qui]
Sinodo dei giovani, indice articoli [qui]
Sinodo per l'Amazzonia, indice articoli [qui]

martedì 19 ottobre 2021

Livorno: aumentano i fedeli e bisogna aggiungere una Messa tradizionale!

Riprendo da MiL.
Domenica e feste di precetto
LIVORNO, chiesa di S. Sebastiano (ICRSS).
SS. Messe tradizionali: ore 08.30 (letta) e ore 11:00 (cantata, e a volte solenne). Invariati gli orari per le SS. Messe feriali (si vedano qui).
Dato il numero in costante crescita degli abituali frequentatori della S. Messa tradizionale a Livorno, considerata anche la necessità di non sovraffollare gli spazi, è stato necessario aggiungere un'altra celebrazione festiva.
Qui la pagina Facebook. Qui il sito.

Monsignor Viganò al popolo di Trieste: “La resistenza ad un’autorità che abusa del proprio potere contro il fine per cui è stata costituita è non solo legittima, ma doverosa"

Qui l'indice di interventi precedenti e correlati.
Messaggio
Dell’Arcivescovo Mons. Carlo Maria Viganò
al popolo di Trieste


CARISSIMI AMICI,
sto seguendo con viva apprensione la pacifica protesta che i portuali di Trieste hanno indetto da alcuni giorni, contro l’illegittima norma che obbliga tutti i lavoratori a munirsi di un lasciapassare sanitario, ottenibile sottoponendosi all’inoculazione del siero genico sperimentale, o sottoponendosi ogni quarantott’ore al tampone.
Avete ormai compreso, cari amici, che il cosiddetto vaccino sia ancora in fase sperimentale; che non si conoscano gli effetti a lungo termine; da settimane si contano sempre più reazioni avverse e decessi, che l’Autorità sanitaria – con la complicità dei media – cerca di nascondere catalogandoli come malori improvvisi. Siamo tutti cavie, oggetto della sperimentazione di massa imposta dalle case farmaceutiche ai loro servi nelle istituzioni. Sapete parimenti che il vaccino non garantisce alcuna immunità, non protegge dal contagiare né dall’essere contagiati. E sapete che pure i tamponi hanno un’attendibilità minima, perché non sono stati pensati per essere utilizzati a scopo diagnostico. Eppure, un dipendente non può lavorare, non può percepire lo stipendio, né averei permessi di malattia e di maternità, se non accetta di sottoporsi a questo vile ricatto, con il quale vi si vuole costringere a vaccinarvi o a dimostrare di non essere stati contagiati da un virus che nessun laboratorio – ripeto: nessuno – ha ancora isolato, ma solo sequenziato. E sfido chiunque a dimostrare il contrario.

lunedì 18 ottobre 2021

Dopo gli eventi del 9 ottobre a Roma, la polizia scrive un’altra brutta pagina della nostra storia a Trieste

Ho seguito e sofferto in diretta, pregando. C'è stata anche violazione internazionale del Diritto e delle Regole Democratiche. La polizia della Lamorgese, oltre ad attaccare i portuali inermi, ha violato l'area extra-territoriale del porto. Salvini, Meloni dove siete? Voi perderete consensi ma a perdere è l'Italia e la nostra dignità... Così ancora a caldo pubblico il commento di Martino Mora.

Il governo Draghi ha scatenato una violentissima  repressione poliziesca  contro gli inermi scioperanti del porto di Trieste. Questi metodi,  degni del Cile di Pinochet o della Romania di Ceausescu,  non hanno, a memoria mia, nessun precedente nella storia repubblicana.
Il duo Draghi-Lamorgese ha violato il diritto allo sciopero pacifico, garantito dalla Costituzione. Se qualcuno attendeva l'uso sproporzionato della violenza per definire dittatoriale il regime pluto-sanitario del  banchiere dei banchieri, ora l'ha avuto.
Se qualcuno attendeva che Draghi  varcasse oltre ogni limite consentito dalla legge per definirlo un pessimo governante,  ora la sua attesa può dirsi finita. Se qualcuno aveva bisogno degli idranti  e dei manganelli contro i manifestanti pacifici, per definire dispotico questo comitato d'affari della finanza insediato  a Palazzo Chigi, ora può dirsi pienamente soddisfatto.
Lo stesso  governo Draghi-Lamorgese che tollera anarchicamente l'ingresso illegale di migliaia di immigrati, i rave party alla luce del sole e non ha fermato il raid contro la CGIL dando così l'alibi ad una manifestazione contro un presunto antifascismo in pieno silenzio elettorale, utilizza la violenza brutale e classista contro lo sciopero pacifico dei suoi cittadini onesti. 
Questa  è la "società aperta" che tanto piace ai liberal, lassista con chi viola ogni norma e legge, dispotica con le persone perbene.
Ormai non ci sono più scuse. Le persone decenti sanno da che parte schierarsi. E qualunque forza politica,  a destra, a sinistra o al centro,  che continui a sostenere questo governo, cioè la violenza squadristica del capitale finanziario, può essere considerata traditrice del popolo e della Costituzione. (Martino Mora)

Oggi il nostro nemico è più subdolo e infido che all'epoca gloriosa di Lepanto. L'obbedienza a leggi tiranniche diviene complicità

È il primo di due messaggi molto significativi in questi momenti cruciali della nostra storia. Dell'altro, pure per il 15 ottobre, ho pubblicato qui la trascrizione.

Perché manca Dio nella Economy of Francesco?

Ne parlavamo anche qui - qui - qui - qui - qui.
Economy of Francesco
 è il nome di un'iniziativa di Papa Francesco in cui si invitano "giovani economisti, imprenditori e changemaker del mondo" ad affrontare i problemi economici del mondo. Il progetto cerca di essere una fonte esplosiva di energia e nuove idee per un mondo stanco e bisognoso di cambiamento. Il veicolo principale per comunicare questo messaggio è un sito web multilingue dello stesso nome che presenta i risultati dell'"ascolto" dei "popoli" e dei "cuori" per costruire un mondo migliore. Eventi occasionali online e video popolano anche il sito e danno un aspetto di esuberanza giovanile. 
Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica. A guardare sotto la superficie del progetto si scoprono errori vecchi e familiari. Mentre gli obiettivi dichiarati possono sembrare lodevoli, l'ideologia sottostante è discutibile. Tutto sul sito apparirebbe molto più fresco se certe sue idee riciclate non fossero così stantie.

domenica 17 ottobre 2021

Convegno a Roma il 23 ottobre: Salute dei malati e salvezza delle anime. Chiesa e società in un periodo buio della nostra storia

Convegno a Roma il 23 ottobre: Salute dei malati e salvezza delle anime. Chiesa e società in un periodo buio della nostra storia

Nel corso della sua storia la Chiesa, come una buona madre, si è presa cura sia della salute del corpo che di quella dell’anima dei suoi figli. In che modo continua a farlo oggi in un momento in cui il caos sembra regnare nel mondo e anche all’interno delle sue strutture? Quali sono le verità che essa possiede per guidarci ad affrontare le sfide odierne? Che cosa possiamo apprendere dalla sua storia e dall’esempio dei santi? Come è possibile mantenere la salute spirituale in un momento di crisi globale? Quali sono i segni dei tempi che la Chiesa e i fedeli devono saper discernere? E quale dovrebbe essere in questo momento l’autentica testimonianza pro-vita e pro-famiglia? Questi sono alcuni dei temi che saranno affrontati nel convegno di una giornata organizzato da Voice of the Family che si terrà a Roma, all’Hotel Massimo d’Azeglio, il 23 ottobre dalle ore 9,30 alle 13,30.

Sua Eminenza il Cardinale Willem Jacobus Eijk, Arcivescovo di Utrecht, terrà la prolusione. Tra i relatori interverranno padre Serafino Lanzetta, il professor Roberto de Mattei (Fondazione Lepanto), John Smeaton (Voice of the Family, UK).

Mons. Carlo Maria Viganò – Intervento per il “No paura day” di Torino 15 ottobre 2021

Trascrizione dal Video dell'appello di mons. Viganò ai partecipanti alla manifestazione di Torino del 15 ottobre. Questo di cui al link lo precede ed è altrettanto significativo. Qui l'Appello per Roma, 9 ottobre. Qui l'Indice dei precedenti e correlati.

Intervento per il “No paura day”

Torino 15 ottobre 2021

siete riuniti, così numerosi, in questa piazza a Torino, come centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo manifestano la propria opposizione all’instaurazione di una tirannide globale. Milioni di cittadini di ogni Nazione, nel silenzio assordante dei media, da mesi gridano il proprio «No!» : No alla follia pandemica, No ai lockdown, ai coprifuoco, all’imposizione delle vaccinazioni, No ai passaporti sanitari, ai ricatti di un potere totalitario asservito all’élite. Un potere che si mostra come intrinsecamente malvagio, animato da un’ideologia infernale e mosso da scopi criminali. Un potere che ormai dichiara di aver rotto il patto sociale e di considerarci non come cittadini, ma schiavi di una dittatura, oggi sanitaria e domani ecologica.

Questo potere è così convinto di essere ormai riuscito nel suo silenzioso colpo di stato, da sbatterci in faccia con sfrontatezza non solo l’ideologia che lo muove, ma anche la religione a cui si ispira. Proprio oggi al Quirinale – il Palazzo che un tempo fu residenza dei Sommi Pontefici nella Città di Roma – viene inaugurata una mostra emblematicamente intitolata Inferno, celebrata con l’esposizione della Porta dell’Inferno, scultura di Auguste Rodin, realizzata tra il 1880 e il 1890. Quest’opera doveva servire per l’ingresso del Museo delle Arti Decorative a Parigi e il suo bozzetto fu presentato anche all’Esposizione Universale del 1900, a suggello dell’indole massonica e anticattolica di quell’evento. E da anni, al Colosseo, campeggia l’idolo di Moloch, proveniente dalle scenografie del film Cabiria. Il demone divoratore di bambini, la porta dell’Inferno ispirata ai Fiori del Male di Charles Beaudelaire, pochi giorni fa il Festival della bestemmia a Napoli. Nella città di San Gennaro sono stati affissi – con il permesso del Comune – manifesti con orribili bestemmie contro Dio, per celebrare la libertà di pensiero e di parola insultando il Signore.

R.I.P. al deputato britannico cattolico pro-vita assassinato da un islamista

Su National Catholic Register Edward Pentin passa in rassegna l'omaggio unanime reso a David Amess, 69enne devoto cattolico padre di cinque figli e politico britannico pro-vita, accoltellato a morte da un aggressore islamico in una chiesa metodista di Leigh-on-Sea, in Essex, dove teneva una riunione con elettori del suo collegio, come era solito fare.
Amess era impegnato a favore della vita e la sua tragica morte ha suscitato scalpore anche a Roma, dove è ben ricordato per il suo puntuale lavoro per migliorare le relazioni tra Regno Unito e Santa Sede. Era fondatore e presidente del Gruppo parlamentare per la Santa Sede - da lui creato nel 2006 in un momento in cui il Ministero degli Esteri prevedeva di ridimensionare e forse anche chiudere l'ambasciata presso la Santa Sede - composto da politici di diverse fedi ed esperienze. Fu proprio la sua attività nel gruppo a spianare la strada alla visita di Stato di Papa Benedetto XVI in Gran Bretagna nel 2010 (qui la sua omelia a Westminster) e  al suo storico discorso a entrambe le Camere del Parlamento a Westminster Hall. Ha quindi contribuito  garantire la restituzione della visita da parte dei ministri del governo britannico in Vaticano l'anno successivo.

Le autorità parlano di "possibile matrice islamista" per le 17 coltellate sferrate da un cittadino di origine somala, in passato segnalato nell'ambito del programma "Prevent" per il monitoraggio delle radicalizzazioni. La Gran Bretagna, come ogni paese europeo, è oggi sempre più esposta all'islamismo in ascesa esponenziale in corrispondenza della diluizione della propria identità culturale e spirituale.

Giuliano Guzzo fa un centrato parallelo con l’Italia: "il vandalismo d’una banda di teppisti di estrema destra è bastata, sabato scorso, ad avviare un dibattito che dura da una settimana sull’«allarme fascismo». E con un deputato sgozzato in chiesa da un tizio di fede musulmana possiamo solo parlare di «potenziale» terrorismo islamista? Abbiamo ormai perfino paura di chiamare le cose col loro nome? Meglio pensarci, rifletterci. Perché evidentemente qui il problema non è dei sudditi di sua Maestà. E non è neppure solo europeo. Riguarda un Occidente totalmente rincitrullito. La vera transizione in corso non è ecologica, ma pavida.
Comunque, per David Amess, niente genuflessioni, manifestazioni, fiaccolate, nessun je suis Amess, neppure uno straccio di influencer indignato. Nulla, non un sospiro dal Giornalista Unico. Che strano."

Diventa Cattolico il Vescovo Michael Nazir-Ali, Grande Personalità Anglicana

The Spectator riporta una notizia decisamente importante: la conversione alla Chiesa cattolica di uno dei più noti vescovi anglicani, Michael Nasir-Ali, ex ordinario di Rochester.
Secondo Thompson, Michael Nazir-Ali, l’ex vescovo di Rochester e uno dei più noti ecclesiastici anglicani, potrebbe essere ordinato sacerdote cattolico già il mese prossimo; e, sottolinea il giornalista, la conversione di un intellettuale di così alto profilo sarebbe una spinta enorme per l’Ordinariato cattolico [qui], istituito da papa Benedetto XVI per accogliere gli anglicani nella chiesa romana [vedi anche].

Thompson riporta che alcuni amici di Nazir-Ali dicono che si è già convertito ed è ora un membro dell’Ordinariato che nel corso degli anni ha visto diversi ecclesiastici anglicani, molti dei quali sposati, servire come sacerdoti cattolici.

Nazir-Ali, 72 anni, nato in Pakistan, è stato vescovo di Rochester dal 1994 al 2009, quando si è dimesso per fondare un centro a Oxford dedicato alla promozione dell’evangelismo ortodosso e al dialogo con altre fedi.

sabato 16 ottobre 2021

Nuova Lettera dal card. Raymond L. Burke: Preghiamo il Rosario ogni giorno.

Ricevo una nuova lettera del card. Raymond Leo Burke, che con gioia condivido. Precedenti a partire da qui.

Sia lodato Gesù Cristo!
Cari fratelli e sorelle in Cristo,
con sentita gratitudine a tutti coloro che hanno pregato per la mia guarigione, vi scrivo per informarvi che, dalla mia precedente lettera, la fisioterapia ha aiutato così tanto la mia riabilitazione che ora sono in grado di offrire quotidianamente la Santa Messa. Le parole non possono esprimere adeguatamente la mia gioia per questo dono della grazia di Dio nella mia vita. Come sacerdote, Vescovo e Cardinale, il ritorno all’offerta quotidiana della Santa Messa, il principale lavoro quotidiano di ogni sacerdote, mi unisce più pienamente a voi nel nostro legame spirituale come membri del Corpo Mistico di Cristo (cfr. Gv 15, 5-8; Ef 4, 4-13). Allo stesso tempo, la mia guarigione continua a rimanere un processo intenso. La Divina Provvidenza determinerà il momento del mio ritorno alle mie abituali attività pastorali. Nel frattempo, vi prego di aiutarmi a prepararmi, nel miglior modo possibile, per quel momento con le vostre preghiere.

Diritto della Chiesa e Ordinazioni Clandestine: La lezione del cardinal Wojtyła e del cardinal Slipyj

Nella traduzione di Carlo Schena, da OnePeterFive, Peter Kwasniewski motiva, evidenziando drammatici precedenti nella storia della Chiesa, la sussistenza del “non possumus” nell'ipotesi che la Congregazione per il Culto Divino o la Congregazione per i Religiosi - da cui ora dipendono le realtà ex Ecclesia Dei alla luce di Traditionis custodes - dovessero chiedere di non utilizzare più gli antichi riti di ordinazione. Qui l'indice dei precedenti.

Diritto della Chiesa e Ordinazioni Clandestine:
La lezione del cardinal Wojtyła e del cardinal Slipyj

Peter Kwasniewski, PhD

Uno degli episodi più degni di nota nella vita di Karol Wojtyła - e un episodio dal quale oggi quale possiamo trarre molti insegnamenti - si è verificato durante il suo periodo come cardinale arcivescovo di Cracovia. Trovo sorprendente che, nonostante tutta l’attenzione profusa su Giovanni Paolo II, questo avvenimento abbia attirato ben poca attenzione, e anche meno commenti. Lo stesso si può dire per un memorabile evento nella vita del grande cardinale Josef Slipyj.

Ordinazioni Sacerdotali Clandestine
Per quanti dei lettori che possono non aver familiarità con il concetto, per Ostpolitik si intende la strategia vaticana nell’ambito della Guerra Fredda tendente ad accondiscendere ad alcune richieste dei comunisti dell’Europa orientale in cambio della presunta tolleranza della preservazione di una minimale esistenza ecclesiale. Lo stesso George Weigel [noto biografo di Giovanni Paolo II, NdT] è stato, e apertamente, un severo critico della Ostpolitik, tema sul quale è recentemente ritornato, appena due settimane fa, in un articolo a proposito del grande architetto di tale politica, il cardinale Agostino Casaroli. [1] L’autorevole biografia di Weigel, Witness to Hope, presenta i fatti salienti in modo accurato, anche se un poco edulcorati:

Bergoglio nominato guida morale dalla fondazione dei Rothschild

Nella piramide del Gotha mondiale la famiglia Rothschild insieme ad altre famiglie della stessa Lobby religiosa e massonica sin dalla fine del 1700 ad oggi manovra le potenti Nazioni europee.
È il Bergoglio che non ti aspetti. Ecco Papa Francesco tra imprenditori, manager, banchieri, consulenti, funzionari pubblici. 
Tutte personalità, circa una settantina, di altissimo livello e di tutto il mondo, divise tra “Advisors” e “Members” (Stewards e Allies) di una (fin qui) misteriosa fondazione nata a dicembre scorso per iniziativa di una brillante signora componente della famiglia Rothschild, Lynn Forester De Rothschild, moglie di Sir Evelyn Robert de Rothschild, un finanziere britannico molto amico di Bill e Hillary Clinton.

Si chiama Council for Inclusive Capitalism with the Vaticano, che discende da Coalition for Inclusive Capitalism, due organizzazioni senza scopo di lucro che sviluppano iniziative che inducano la trasformazione del capitalismo per rendere le economie e le società più inclusive, dinamiche, sostenibili e affidabili. I membri della Fondazione, che nasce sotto gli auspici della Santa Sede, hanno esplicitamente eletto Bergoglio a loro guida morale.

Membro del Partito democratico americano, socia fondatrice e amministratrice di Inclusive Capital Partners, un gestore degli investimenti per lo Spring Fund da 1,5 miliardi di dollari, che cerca rendimenti laddove una parte del valore viene utilizzato per migliorare le prestazioni ambientali e sociali delle aziende in cui si investe, nonché fino a luglio 2020 amministratore delegato del family office E.L. Rothschild LLC, Lynn Forester De Rothschild vanta rapporti solidissimi con il Vaticano, come d’altronde è sempre stato per i diversi rami dei Rothschild. - Fonte

venerdì 15 ottobre 2021

Il vescovo Schneider : la messa antica “è più forte” di Papa Francesco. “Vincerà”

Leggo traduco e, in calce, commento da LifeSiteNews un articolo di Maike Hickson. Il vescovo Schneider, in visita pastorale negli Stati Uniti, dice a Steve Bannon che la messa in latinoè più fortedi Papa Francesco: Vincerà”. Lo ha dichiarato anche in un’intervista a Raymond Arroyo alla EWTN andata in onda il 7 ottobre scorso. (I precedenti sulla TC, con altri interventi di Mons. Schneider, qui).

Il vescovo Athanasius Schneider, in una recente intervista rilasciata a Steve Bannon sul War Room Pandemic dell’8 ottobre, discutendo il nuovo motu proprio Traditionis Custodes che mira ad abrogare la Messa antica, ne ha affermato l’importanza e la natura perenne, dichiarando: “La Messa tradizionale è più forte di Papa Francesco… vincerà”.

Interrogato sul suo prossimo libro The Catholic Mass (che sarà pubblicato da Sophia Press), il vescovo di origine tedesca spiega l’essenza del Santo Sacrificio della Messa, che “è il più importante atto della vita di tutta la Chiesa. La ragione? Perché la Santa Messa è la Presenza mistica, sacramentale e reale dell’atto di salvezza dell’intera umanità – il Sacrificio sulla Croce di Nostro Signore Gesù Cristo. La Santa Messa è l’atto redentore dell’uomo-Dio, di Gesù Cristo, il Redentore del genere umano… e perciò questa è la fonte – la fonte sempre viva – delle grazie nella vita della Chiesa”.

Sinodalità va cercando ch'è sì cara come sa chi per lei rifiuta l'universalità de La Catholica

Ci scrive la lettrice A.G. da La Spezia
Sono una vostra affezionata lettrice.
Volevo segnalarvi con molta preoccupazione il documento di presentazione del Sinodo... la Chiesa istituzione umana e terrena... il popolo diventa infallibile.. il Papa presentato solo come Vescovo di Roma... camminare insieme alle chiese divise... Gesù nominato quasi mai, la Madonna praticamente mai, la Santa Eucaristia mai... enfasi sulle Sacre Scritture e la Chiesa in uscita... Ora.. io sono Cristiana Cattolica Romana e voglio morire tale e non protestante... spero con tutto il cuore di avere compreso male io... Imporranno questa cosa alle Parrocchie, da noi ci sarà la presentazione in Cattedrale questa Domenica pomeriggio... È lecito per noi rifiutarlo? Rischiamo di essere scomunicati se mettiamo in evidenza gli errori? Da quello che so, è un dovere per un fedele chiedere conto ed esprimersi in questi casi... Voi lo avete letto? Che ne pensate? Ve lo allego. Ringrazio in anticipo e saluto cordialmente!
Che Dio vi benedica!
Avevo già pubblicato qui una prima riflessione inquadrando dal punto di vista teologico e dottrinale il focus del problema posto dal cosiddetto Sinodo sulla sinodalità - dalle parole chiave: comunione, partecipazione, missione - il cui vero obiettivo è trasformare un evento saltuario in un processo come entità dinamica, espressione di un divenire pilotato.
 
Lo scorso 9 ottobre, in apertura, Bergoglio ha esposto la sua riflessione sul percorso al centro del quale c’è l’identità di una “Chiesa di vicinanza”, che “parta dall’ascolto e dalla partecipazione di tutto il Popolo di Dio”, sottolineando: «Non bisogna fare un’altra Chiesa, bisogna fare una Chiesa diversa»... «muovendosi non occasionalmente ma strutturalmente verso una Chiesa sinodale, una piazza aperta dove tutti possono sentirsi a casa e partecipare».