Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

domenica 15 marzo 2026

Quarta Domenica di Quaresima (Lætáre)

Per meglio seguire l'anno liturgico e le sue gemme spirituali. Vedi Meditazione sulla Quaresima [qui e collegati]. Prima Domenica di Quaresima qui - Seconda Domenica di Quaresima qui - Terza Domenica di Quaresima qui

Quarta Domenica di Quaresima 
Intróitus
Is. 66, 10 et 11 - Lætáre, Ierúsalem: et convéntum fácite omnes qui dilígitis eam: gaudéte cum lætítia, qui in tristítia fuístis: ut exsultétis, et satiémini ab ubéribus consolatiónis vestræ.
Ps. 121, 1 - Lætátus sum in his, quæ dicta sunt mihi: in domum Dómini íbimus. Glória Patri…
Is. 66, 10 et 11 - Lætáre, Ierúsalem …
Introito
Is. 66, 10 e 11 - Alliétati, Gerusalemme, e voi tutti che l’amate, esultate con essa: rallegratevi voi che foste tristi: ed esultate e siate sazi delle sue consolazioni.
Sal. 121, 1 - Mi rallegrai di ciò che mi fu detto: andremo nella casa del Signore. Gloria al Padre…
Is. 66, 10 e 11 - Alliétati, Gerusalemme

La Domenica della gioia.
Questa Domenica chiamata Lætáre, dalla prima parola dell'Introito della Messa, è una delle più celebri dell'anno. In questo giorno la Chiesa sospende le tristezze della Quaresima; i canti della Messa non parlano che di gioia e di consolazione; si fa risentire l'organo, rimasto muto nelle tre Domeniche precedenti; il diacono riveste la dalmatica e il suddiacono la tunicella; è consentito sostituire i paramenti violacei coi paramenti rosa. Gli stessi riti li abbiamo visti praticare durante l'Avvento, nella terza Domenica chiamata Gaudete. Manifestando oggi la Chiesa la sua allegrezza nella Liturgia, vuole felicitarsi dello zelo dei suoi figli; avendo essi già percorso la metà della santa quaresima, vuole stimolare il loro ardore a proseguire fino alla fine [1].

sabato 14 marzo 2026

Il papa elogia don Roberto Spataro SDB per l'opera di diffusione del latino

Episodico o significativo? Soprattutto in relazione alla Liturgia antiquior. Precedenti su Don Spataro qui - qui - qui - qui - qui - qui - qui - qui - qui - qui. Qui l'indice degli articoli sul Latino. Qui l'indice degli articoli sulla Liturgia ai tempi di Leone.

Il papa elogia don Roberto Spataro SDB
per l'opera di diffusione del latino


Il Rev. Don Roberto Spataro SDB, dottore in teologia e segretario emerito della Pontificia Academia Latinitatis [qui - qui] è stato ricevuto da Papa Leone XIV.

Il Papa lo ha elogiato per l’ opera svolta in favore della diffusione della lingua latina.

Don Roberto Spataro conduce la terza edizione del Corso “Introibo ad Altare Dei”, di approfondimento alla Messa in rito romano antico promossa dalla Fondazione il Giglio e da UNA VOCE-Napoli.

Dibattito intra-ebraico sul diritto naturale

Riprendiamo dall' Osservatorio card. van Thuân
Dibattito intra-ebraico sul diritto naturale

In cosa si sovrappongono ebraismo e islam
Dal 7 ottobre 2023 vediamo ogni giorno in TV Benjamin Netanyahu. Normalmente è in giacca e cravatta, occasionalmente veste abiti più andanti. Il suo aspetto è “occidentale”, ma la sua impostazione politico-religiosa di occidentale(1) non ha nulla.

Molto più facile accostare la sua impostazione all’Islam che non all’occidente.

Ecco alcuni dei tratti comuni.
  • Un Dio unico, non Trino.
  • L’assenza della confessione: il battersi il petto per una colpa personale non esiste.
  • La convinzione che “Dio è con noi”.
  • La non conoscenza del diritto naturale.
  • Nella non conoscenza del diritto naturale, in particolare la non conoscenza dei concetti della “guerra giusta”.
  • La convinzione quindi che si possono liberamente uccidere civili, donne e bambini, purché siano “altri”. La convinzione che il nemico sia un intero popolo, negando quindi che ci sia una responsabilità personale.
  • La convinzione di una superiorità morale(2).
  • L’esistenza di regole alimentari (Kosher / Halal).
  • La convinzione che lo Stato Ebraico, come lo Stato Islamico, non abbia nulla sopra di sé, se non Dio. Ma “Dio è con noi”, per cui che problema c’è?
Mi fermo qui.
Ci sono anche molte differenze, ovviamente.

Arciv. Cordileone: "Il rinnovamento della civiltà occidentale inizia dal rinnovamento della Messa"

LifeSiteNews. L'arcivescovo Cordileone celebra la Messa tradizionale pontificale in Croazia, dopo più di 50 anni in occasione della conferenza "Cristo è Re", dove ha sottolineato come i giovani anelino a un'"autentica" eredità spirituale. C'è da esser grati per il suo esempio pastorale.
Arciv. Cordileone: "Il rinnovamento della civiltà
occidentale inizia dal rinnovamento della Messa"


Lo scorso fine settimana l'arcivescovo Salvatore Cordileone, arcivescovo di San Francisco, California, ha celebrato la prima messa pontificale tradizionale in Croazia dopo oltre mezzo secolo durante la conferenza "Cristo è Re".

La Messa del 7 marzo, celebrata presso la Chiesa di San Biagio durante la terza conferenza annuale "Cristo è Re", è stata in particolare la prima Messa solenne pontificale celebrata in latino nel paese dell'Europa centrale in oltre 50 anni. Durante una conferenza prima della Messa, Cordileone ha sottolineato che il ritorno alla bellezza delle antiche pratiche liturgiche della Messa tridentina è la chiave per l'evangelizzazione e, in ultima analisi, per riportare la civiltà occidentale a Cristo.

"Il rinnovamento della civiltà occidentale inizia, quindi, con il rinnovamento della Messa... La Messa è veramente il cuore e il fondamento di quella civiltà. Inoltre, ci offre un'opportunità unica nel tempo in cui viviamo", ha affermato l'arcivescovo nel discorso pronunciato prima della Messa.

venerdì 13 marzo 2026

Viganò: Pieno Sostegno alla Famiglia nel Bosco

Qui l'indice degli interventi precedenti e correlati.
Viganò: Pieno Sostegno alla Famiglia nel Bosco
Cita Pio XI: Famiglia, Diritto Anteriore allo Stato.

Nell’esprimere il mio pieno sostegno alla Famiglia del Bosco, ricordo le immortali parole di Pio XI, che dovrebbero suonare di condanna per tutti coloro che si sono resi responsabili di gravissime violazioni dei più elementari principi della civiltà e dell’umanità: “La famiglia […] detiene direttamente dal Creatore la missione e quindi il diritto di educare la prole, diritto inalienabile perché inseparabilmente congiunto all’obbligo stretto, diritto anteriore a qualunque diritto della società civile e dello Stato, e perciò inviolabile da parte di qualunque potere terreno”.
Pio XI, Enc. “Divini illius Magistri“, 31 Dicembre 1929
https://vatican.va/content/pius-xi/it/encyclicals/documents/hf_p-xi_enc_31121929_divini-illius-magistri.html

Papa Leone approva l'errore di Francesco sulla "dignità infinita" nel nuovo documento vaticano 'Quo vadis, humanitas?'

Leggo su LifeSiteNews. Un nuovo studio del Vaticano suggerisce che Papa Leone XIV stia proseguendo il controverso quadro teologico di Francesco, che pone una dignità "infinita" al centro dell'antropologia cattolica. Vedi l'indice degli articoli sul documento. Spicca, tra gli altri, l'intervento del Prof. Pasqualucci qui, sul quale richiamo la vostra attenzione.

Papa Leone approva l'errore di Bergoglio
sulla "dignità infinita" nel nuovo documento vaticano


Un nuovo studio della Commissione Teologica Internazionale che riflette sul futuro dell’umanità alla luce del cambiamento tecnologico ribadisce il concetto di “dignità umana infinita”, precedentemente affermato da Papa Francesco e dal suo Prefetto della Dottrina della Fede, il cardinale Víctor Manuel Fernández.

Il 4 marzo la Commissione Teologica Internazionale ha pubblicato uno studio intitolato Quo vadis, humanitas? Riflessioni sull'antropologia cristiana di fronte ad alcuni scenari circa il futuro dell'umanità, una riflessione teologica che esamina gli sviluppi tecnologici e culturali contemporanei e propone una presentazione rinnovata dell'antropologia cristiana.

«Dovete partire subito». La fuga dei cristiani dal sud del Libano

L'ordine di sfollamento viene trasmesso da Israele attraverso i canali Usa ed è perentorio: «Non possiamo più garantire la vostra sicurezza». Il racconto degli abitanti di Alma el-Shaab: «Abbandoniamo le nostre case e le affidiamo ai nostri santi patroni. Ma siamo decisi a farvi ritorno». Qui l'indice degli articoli sulla questione mediorientale.
«Dovete partire subito». La fuga dei cristiani dal sud del Libano
Camille Eid, 11 marzo 2026

Nell'immagine: Un blindato dell’Unifil scorta un convoglio di auto in uscita dal villaggio cristiano di Alma el-Shaab / Ansa

«Dovete partire. E subito!». Cade come un macigno sugli abitanti di Alma el-Shaab l'ennesimo ordine di sfollamento trasmesso da Israele attraverso i canali militari americani. Una conferma è poi arrivata dai caschi blu italiani dell'Unifil, dispiegati proprio in questo settore. «Ora, infatti, correte gravi rischi», hanno detto a Shadi Sayyah, il sindaco di questo paesino a ridosso della frontiera con Israele. «Non possiamo più garantire la vostra sicurezza, ma siamo disposti a scortarvi qualora decideste di partire».

giovedì 12 marzo 2026

Madonna di San Luca alla Bolognina: polemiche sulla visita alla scuola

Vietato mostrare la Madonna ai bambini dell’asilo: a Bologna scoppia un caso assurdo di cristianofobia... Però nelle scuole si può festeggiare il Ramadan...
Nell'immagine dell'articolo un primo piano della icona della antica Madonna di San Luca, dipinta dall' evangelista San Luca e portata a Bologna alla fine del XIII secolo: custodita nel Santuario sulle colline bolognesi, da sempre è simbolo della città e molto amata dai bolognesi che ogni anno la accompagnano con grande partecipazione in processione dal colle fino alla cattedrale in centro.

Madonna di San Luca alla Bolognina:
polemiche sulla visita alla scuola

Il caso shock

La diocesi aveva stabilito di portare la sacra icona dal 19 al 22 marzo 2026 in visita alla parrocchia di San Girolamo dell’Arcoveggio nel quartiere Bolognina. La visita della sacra immagine, molto attesa dalla comunità parrocchiale, è stata bloccata da una scia di polemiche, legate alla tappa - prevista ma adesso in forse - alla scuola dell’infanzia comunale Grosso.

La Madonnina, nelle intenzioni di don Milko Ghelli, parroco della chiesa di San Girolamo dell’Arcoveggio, avrebbe dovuto fare tappa alla materna comunale Grosso per salutare i piccoli alunni con un passaggio in cortile. Ma alcuni genitori, ossessionati dal politicamente corretto, hanno opposto una fermissima obiezione. Appresa la notizia della visita, alcuni genitori (non è dato sapere se atei o appartenenti ad altre religioni) hanno invocato a gran voce la ‘laicità’ della scuola pubblica, opponendosi alla visita della Madonnina....

L'etichettatura di 'antioccidentale'

Il problema è che è andata spegnendosi la nostra identità di Occidente Europeo (quello delle radici greco-romane fecondate dal cristianesimo rinnegate dall'UE) confluita e degenerata in quella dell'Occidente atlantico di conio calvinista coniugata con quella dell'ateismo marxista che ha permeato tutti gli ambiti della cultura e della politica. Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica. Quanto all'Occidente: qui - qui - qui.

L'etichettatura di 'antioccidentale'

Chi difende oggi le ragioni dei paesi aggrediti a vario titolo dagli USA (la lista è infinita) viene frequentemente tacciato di essere “antioccidentale”. Etichettature del genere come altre simili (es.: “rossobruno”, “no-vax”, ecc.) hanno il grosso vantaggio di essere sufficientemente vaghe e confuse da pensare che chi le formula abbia in mente qualcosa, mentre di norma ha solo una marmellata di “sentito dire”.

Tecnicamente io credo che oggi un abitante del continente europeo che abbia rispetto di sé stesso DEBBA avere una disposizione “antioccidentale”, purché ci si intenda chiaramente sul termine.

mercoledì 11 marzo 2026

Cardinale cattolico in Iran rifugiato a Roma

L'unico Cardinale cattolico presente in Iran, arcivescovo di Theran-Isfahan, rifugiato a Roma in seguito alla guerra mossa da Stati Uniti-Israele.

Cardinale cattolico in Iran rifugiato a Roma  

Il cardinale cattolico  si è rifugiato a Roma, mentre aumentano le distruzioni causate dai continui attacchi militari israelo-americani contro l'Iran.

Leggo sul quotidiano belga CathoBel che il cardinale Dominique Mathieu è arrivato a Roma dopo essere stato evacuato per motivi di sicurezza dalla sede arcidiocesana di Teheran "non senza rammarico e dolore per i nostri fratelli e sorelle in Iran".

Mathieu, 62 anni, originario del Belgio, è stato nominato alla guida della sede di Teheran-Isfahan nel gennaio 2021 e creato cardinale da Papa Francesco nel dicembre 2024 [vedi in che contesto qui]. In precedenza ha ricoperto l'incarico di definitore generale e assistente generale della Federazione dell'Europa Centrale dei Frati Minori Conventuali. Secondo CathoBel, Mathieu era l'unico religioso cattolico a servire le cinque chiese di Teheran all'epoca, senza alcun sacerdote o diacono ad assisterlo. Nel Paese, che ospita meno di 30.000 cattolici e diverse centinaia di migliaia di cristiani (qui), su una popolazione di oltre 90 milioni di abitanti, prevalgono numerose eparchie caldee e armene.