Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

venerdì 27 febbraio 2026

Venerdì delle Quattro Tempora di Quaresima

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Nel calendario liturgico del Rito Romano, le Quattro Tempora sono quattro distinti periodi di tre giorni - mercoledì, venerdì e sabato - di una stessa settimana approssimativamente equidistanti nel ciclo dell'anno, destinati al digiuno e alla preghiera. Giorni che cadono fra la terza e la quarta domenica di Avvento, fra la prima e la seconda domenica di Quaresima, fra Pentecoste e la festa della Santissima Trinità e generalmente la settimana seguente l'Esaltazione della Santa Croce, (14 settembre). La Chiesa Cattolica prescriveva il digiuno in tutti i giorni delle Quattro Tempora e l'astinenza in ogni venerdì, e i fedeli sono invitati a confessarsi. Questa regola è tutt'ora seguita dai fedeli Cattolici che lo desiderano, ed in particolare per coloro che osservano il calendario liturgico del 1962. Vedi anche le Quattro Tempora di Avvento [qui] e di Pentecoste [qui].
Venerdì delle Quattro Tempora di Quaresima

La Stazione è alla Basilica dei Dodici Apostoli, una delle più auguste di Roma, arricchite dalle reliquie dei due Apostoli san Filippo e san Giacomo il Minore.
LETTURA (Ez 18,20-28). - Queste cose dice il Signore Dio: L'anima che ha peccato, quella morrà, e il figlio non porterà l'iniquità del padre, né il padre quella del figlio: sul capo del giusto sarà la giustizia e su quello dell'empio l'empietà. Ma se l'empio fa penitenza di tutti i suoi peccati che ha fatti, e osserva i miei precetti, e agisce secondo equità e giustizia, avrà la vera vita e non morrà. Non ricorderò più tutte le iniquità da lui commesse; avrà vita per la giustizia da lui praticata. Voglio forse la morte del peccatore, dice il Signore Dio, o non piuttosto ch'egli si converta dal suo malfare e viva? Ma se il giusto si allontanerà dalla sua giustizia e commetterà l'iniquità, secondo le abominazioni proprie dell'empio, potrà averla vita? Tutte le opere buone da lui fatte saran dimenticate, a causa della trasgressione di cui s'è reso colpevole, e del peccato da lui commesso, a causa di questi morrà. Voi avete detto: il modo di fare del Signore non è giusto. Udite, adunque. o casa d'Israele: è il mio modo di fare che non è giusto, o è piuttosto perverso il vostro? Infatti, quando il giusto, allontanandosi dalla sua giustizia, peccherà e morrà nel peccato, morrà a causa dell'ingiustizia da lui commessa: così, quando l'empio, allontanatesi dall'empietà e dal peccato da lui commesso, praticherà l'equità e la giustizia, egli renderà la vita all'anima sua: quando tornato in se stesso, si allontanerà da ogni peccato commesso, avrà vita e non morrà, dice il Signore onnipotente.

Mons. Schneider rivela i dettagli della sua udienza con Leone XIV

Interessante. Oremus. Vedi precedente sulle cinque piaghe qui.
Mons. Schneider rivela i dettagli
della sua udienza con Leone XIV

21 Febbraio 2026

Il sito web di InfoVaticana fornisce i dettagli dell'udienza privata tra mons. Athanasius Schneider, Vescovo ausiliare di Astana, e Papa Leone XIV, avvenuta il 18 dicembre 2025. In un'intervista con Robert Moynihan, trasmessa da Urbi et Orbi Communications, mons. Schneider ha condiviso alcuni dei colloqui avuti con il Santo Padre.

Durante l'intervista, ha approfondito la valutazione che aveva presentato al Papa in merito alla situazione della Chiesa, ribadendo alcuni punti che aveva già sottolineato a gennaio, quando aveva accennato alla necessità di una Costituzione Apostolica per garantire la pace liturgica.

Le epistole della Messa delle domeniche di Quaresima: un caso di studio sulla rottura della Lex Orandi

Interessante questo precedente dello stesso autore: Infrangere il mito: perché il lezionario della Messa tradizionale in latino è superiore al nuovo lezionario qui. Qui l'indice degli articoli sulla Liturgia ai tempi di Leone.

Le epistole della Messa delle domeniche di Quaresima:
un caso di studio sulla rottura della Lex Orandi

Peter Kwasniewski, 23 febbraio

Uno degli aspetti più eclatanti di rottura e discontinuità tra il Rito Romano e il rito moderno di Paolo VI si riscontra nei passi della Scrittura letti la domenica. Il ciclo annuale del Messale antico, che incarna la pratica di oltre un millennio, propone anno dopo anno al popolo cristiano verità essenziali della vita spirituale e fondamenti della morale a cui dobbiamo sempre fare riferimento. Il ciclo triennale della nuova Messa, una novità senza precedenti nel contesto di tutti i riti liturgici storici, introduce una maggiore quantità e varietà di testi ma, di conseguenza, ne disperde l'impatto e la sostanza.

È come se la tela su cui viene dipinta una veduta fosse così grande e i soggetti così numerosi che non si riesce a distinguere bene di cosa si tratti. Non c'è abbastanza "ripetizione utile" per permettere alle parole di penetrare profondamente e rimanere nel cuore, anziché entrare da un orecchio ed uscire dall'altro. Come ama dire un mio amico, l'educazione implica incidere il solco più volte fino a lasciare un segno duraturo. L'enorme contrasto tra i due riti è forse apprezzato solo da coloro che hanno frequentato regolarmente entrambe le forme di Messa per un lungo periodo di tempo.

giovedì 26 febbraio 2026

Hannah Arendt e le origini del totalitarismo

Di grande attualità. Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.

Hannah Arendt e le origini del totalitarismo

Ci aveva avvertiti già settant’anni fa: il vero pericolo non è far credere alle persone delle menzogne. È farle rinunciare del tutto alla verità.

Hannah Arendt era una filosofa politica, nata in Germania. Sopravvisse all’ascesa del nazismo, fuggì dall’Europa e dedicò il resto della sua vita a una domanda spaventosa: come può una società “civile” precipitare in un incubo totalitario? Nel 1951 pubblicò Le origini del totalitarismo, un’opera che oggi suona ancora inquietantemente attuale.

Il papa andrà in Spagna. Ma qual è la sua preoccupazione?

In Spagna la fede sta morendo, ma qual è la preoccupazione del papa? L’avanzata della “destra” (che difende la vita, la fede e i confini).

Il papa andrà in Spagna. Ma qual è la sua preoccupazione?

In Spagna la pratica religiosa è in costante diminuzione e il secolarismo avanza a grandi passi, ma incontrando i vescovi spagnoli Leone XIV ha espresso un’altra preoccupazione: l’avanzata dell’ideologia “di estrema destra” e il tentativo dei “movimenti estremisti” di “conquistare il voto cattolico”.

C’è una particolare retorica clericale che si riconosce a un miglio di distanza. È quella di chi osserva una casa in fiamme ma decide che l’emergenza riguarda le abitudini di voto dei vicini.

don Jaime Mercant Simó: «Nulla la scomunica a Mons. Lefebvre. Consacrazioni 2026? Né scisma, né peccato»

Don Jaime Mercant Simó non è “lefebvriano”, ma un sacerdote diocesano con diversi dottorati, docente del Centro di Studi Teologici e direttore della biblioteca della sua diocesi (Maiorca). La sua posizione è interessante in questo momento di dibattiti e controversie, le più disparate. Può anche essere utile consultare qui  una riflessione del Prof. Paolo Pasqualucci. 

Don Jaime Mercant Simó, sacerdote diocesano e docente del CETEM:
«Nulla la scomunica a Mons. Lefebvre.
Consacrazioni 2026? Né scisma, né peccato»

(domande e risposte in 23 punti)

QUESTIONI LEFEBVRIANE

Diversi miei lettori mi hanno chiesto informazioni sulle prossime consacrazioni episcopali della Fraternità Sacerdotale San Pio X. Ecco la mia posizione, espressa in forma pedagogica mediante domande e risposte:

I lefebvriani peccheranno mortalmente con queste consacrazioni episcopali?
— No, assolutamente no.

Non si tratta di un atto scismatico?
— No, formalmente non lo è.

Perché formalmente non lo è?
— Perché, affinché si produca uno «scisma perfetto», è necessario che esista una chiara intenzione di compiere un atto scismatico e di costituire, con i nuovi vescovi, una giurisdizione gerarchica parallela a quella esistente nella Chiesa cattolica romana. Ora, in questo caso, non si verificherà né l’una né l’altra cosa.

mercoledì 25 febbraio 2026

Il mito delle "Semplici" origini della Messa

Inserisco questo testo ed altri analoghi tra quelli della recente raccolta sulla "Liturgia ai tempi di Leone" qui. In fondo sono tutte queste ricchezze della Tradizione — oggi così disprezzata perché misconosciuta o vista in chiave ideologica — che forse la formazione post-conciliare impedisce di conoscere ad un papa moderno a sessant'anni dal Concilio. Ci vorrebbe l'autorevolezza di un pastore secondo il Cuore di Cristo che gliele facesse conoscere: la verità con carità...

Il mito delle "Semplici" origini della Messa

La narrazione moderna prevalente, condivisa sia dai riformatori protestanti che dagli "esperti" liturgici moderni suggerisce che la Chiesa antica celebrasse un semplice pasto domestico caratterizzato da preghiera "spontanea" e da mancanza di formalità rituale. Questa teoria ipotizza che la "pompa", la "struttura gerarchica" e il "linguaggio sacrificale" del rito romano furono in seguito corruzioni che soffocarono la semplicità originale del Vangelo. Tuttavia, le Costituzioni Apostoliche (Constitutiones Apostolorum), un resoconto monumentale del IV secolo che codificava tradizioni orali e rituali molto più antiche, forniscono un devastante smascheramento di questa narrazione. Ciò rivela che più indietro ci si spinge nella storia cristiana, più si trova una liturgia inequivocabilmente sacrificale, gerarchica e orientata verso Dio.

Le Costituzioni Apostoliche (in particolare il Libro VIII) descrivono la "Liturgia Clementina", che la Chiesa antica accettava come una trasmissione fedele del culto tramandato dagli stessi Apostoli. Piuttosto che un pasto occasionale, la liturgia presentata è un rituale di culto altamente tecnico. Si inizia non con un saluto, ma con un rituale rigido di esclusione. I "Catecumeni", gli "ascoltatori" e i "miscredenti" hanno l'ordine di andarsene e le porte sono chiuse. Questo crea un "confine sacro" che rispecchia la Corte dei Gentili nel Secondo Tempio. Per i primi cristiani, l'Eucaristia non era un evento pubblico della comunità, ma un "Sacrificio tremendo e immortale" eseguito all'interno del "Santo dei Santi". " Questa "separazione" strutturale è il fondamento stesso dell'architettura apostolica che il protestantesimo tentò di smontare a favore di un raduno "trasparente" e "comune".

Santo Battesimo: la Porta del Regno dei Cieli

Santo Battesimo: la Porta del Regno dei Cieli
Il sacramento della rinascita e la ricreazione dell'uomo
Robert Lazu Kmita, 24 febbraio

Nell'immagine: Pietro Perugino (1448–1523), Il Battesimo di Cristo

Fin dai primi tempi del mondo prima di Cristo, Dio cominciò a disseminare nella storia del popolo ebraico segni profetici di ciò che sarebbe accaduto. Senza eccezioni, i Santi Padri e Dottori della Chiesa hanno rivelato le prefigurazioni del battesimo nell'Antico Testamento, che hanno tutte trovato il loro compimento dopo l'Incarnazione di Gesù Cristo: la creazione del mondo, quando lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque; l'arca di Noè che attraversa le acque del diluvio; il passaggio del popolo d'Israele attraverso il Mar Rosso.

martedì 24 febbraio 2026

Il vescovo Schneider si appella a Papa Leone XIV affinché costruisca un ponte tra Roma e la FSSPX

Nella nostra traduzione, l'articolo di oggi di Diane Montagna su Substack. Vescovo Schneider: “Sarebbe una tragedia se la FSSPX venisse completamente tagliata fuori e la responsabilità ricadrebbe principalmente sulla Santa Sede”.

Il vescovo Schneider si appella a Papa Leone XIV
affinché costruisca un ponte tra Roma e la FSSPX


Il vescovo Athanasius Schneider ha rivolto oggi un appello a Papa Leone XIV in seguito all'annuncio della Fraternità San Pio X (FSSPX) che procederà con le consacrazioni episcopali, nonostante gli avvertimenti del Vaticano secondo cui ciò "costituirebbe una rottura decisiva della comunione ecclesiale (scisma)".

Intitolato Appello fraterno a Papa Leone XIV affinché costruisca un ponte con la Fraternità sacerdotale di San Pio X e pubblicato in esclusiva qui di seguito, il vescovo ausiliare di Astana invita alla generosità pastorale e all'unità ecclesiale in un momento che definisce decisivo per il futuro rapporto tra la Santa Sede e la Fraternità San Pio X.

In Illo Tempore: I Domenica di Quaresima

Nella nostra traduzione da OnePeterFive la consueta meditazione di P. John Zuhlsdorf che ogni settimana ci consente di approfondire i tesori di grazia ricevuti nella domenica precedente qui.

In Illo Tempore: I Domenica di Quaresima

I sacri Quaranta Giorni si aprono nella Cattedrale di Roma, l’Arcibasilica Papale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano, “Madre e Capo di tutte le chiese della Città e del mondo”. La Stazione romana àncora la nostra Quaresima a un luogo concreto, come fa da più di un millennio. Un tempo, nei giorni feriali di questa stagione i fedeli si radunavano in una vicina ecclesia collecta e procedevano in processione, con le litanie, verso la statio dove veniva offerto il Sacrificio. La domenica a Roma non vi era collecta, poiché non era giorno di digiuno. Il Laterano, cattedrale del Vescovo di Roma, si erge quale soglia e misura del nostro ingresso. Passiamo dal narthex del Mercoledì delle Ceneri attraverso il sabato fino al corpo della Chiesa in questa prima domenica. La parola narthex, tratta dal greco che indica il flagello, evoca quello spazio dove un tempo sostavano i catecumeni e i penitenti. Entriamo nella solenne anabasi della Quaresima con il ricordo che la Chiesa ci purifica mediante un’osservanza annuale.