Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

domenica 14 luglio 2024

Domenica VIII dopo la Pentecoste

Come ogni settimana percorriamo l'Anno liturgico soffermandoci sulla Liturgia domenicale e i misteri divini che ci trasmette per mantenere e aumentare il nostro fervore spirituale.
Domenica ottava dopo la Pentecoste

Intróitus
Ps.47,10-11 - Suscépimus, Deus, misericórdiam tuam in médio templi tui: secúndum nomen tuum, Deus, ita et laus tua in fines terrae: iustítia plena est déxtera tua.
Ps. 47, 2 - Magnus Dóminus, et laudábilis nimis: in civitáte Dei nostri, in monte sancto eius. Glória Patri... Ps.47,10-11 - Suscépimus, Deus,...
Introito
Sal. 47, 10-11 - Abbiamo ricevuto, o Dio, la tua misericordia nel tuo tempio; la tua lode, come si conviene al tuo nome, si stende fino alle estremità della terra: la tua destra è piena di giustizia. Sal. 47, 2 - Grande è il Signore, e degnissimo di lode nella sua città e nel suo santo monte. Gloria al Padre… Sal. 47, 10-11 - Abbiamo ricevuto, o Dio...

All'ufficio.
Questa Domenica veniva chiamata, nel medioevo, sesta e ultima Domenica dopo la Natività degli Apostoli o festa di san Pietro, negli anni in cui la Pasqua toccava il suo punto estremo in aprile. Essa non era invece che la prima della serie domenicale cosi denominata quando la Pasqua seguiva immediatamente all'equinozio di primavera.
Abbiamo visto che a motivo dello stesso moto così variabile impresso a tutta l'ultima parte del ciclo liturgico dalla data di Pasqua, questa settimana poteva essere già la seconda della lettura dei libri Sapienziali, benché il più delle volte vi si debba continuare ancora quella dei libri dei Re. In quest'ultimo caso, è l'antico tempio innalzato da Salomone alla gloria di Dio che attira oggi l'attenzione della santa Chiesa; e i canti della Messa sono allora in perfetta armonia con le lezioni dell'Ufficio della notte.

sabato 13 luglio 2024

Retorica vs. realtà nel documento di lavoro 2024 del Sinodo

Nella nostra traduzione da Catholic culture un'interessante riflessione sull'Instrumentum laboris per la seconda sessione del Sinodo [vedi]. Sinodo: Instrumentum laboris, “istituire un ministero dell’ascolto qui. Vedi qui l'indice dei precedenti. Precedente specifico sulla sinodalità, prodromi e conseguenze qui.

Retorica vs. realtà nel documento di lavoro 2024 del Sinodo

Alcuni cattolici potrebbero sentirsi rassicurati nell'apprendere che il documento di lavoro per la riunione del Sinodo sulla sinodalità del 2024 non tocca le questioni più controverse dibattute durante i mesi di preparazione alla sessione di ottobre. Ma una lettura più attenta dell'instrumentum laboris rivela un divario spaventoso tra le aspirazioni degli organizzatori del Sinodo e le realtà del governo del Vaticano sotto la guida di Papa Francesco.

Inoltre, l'instrumentum non fornisce una risposta chiara alla domanda che innumerevoli cattolici si sono posti: cosa significa esattamente "sinodalità"? La risposta più ovvia si trova nell'affermazione che la sinodalità "comporta ascolto reciproco, dialogo, discernimento comunitario e creazione di consenso". Se una Chiesa sinodale è prima di tutto una Chiesa in ascolto, possiamo aspettarci che a ottobre le gerarchie ecclesiastiche saranno nuovamente invitate ad ascoltare le proposte di cambiamento radicale nell'insegnamento e nella prassi cattolica. Quindi il fatto che le questioni controverse non siano affrontate direttamente nell'instrumentum non è una garanzia che le stesse non saranno affrontate durante la sessione di ottobre.

Sulla tesi di mons. Viganò

Estraggo il commento di Tripudio dalla discussione dalla pagina sui capi di imputazione a carico di mons. Viganò qui, perché merita attenzione e visibilità. Qui l'indice dei 'precedenti.
Sulla tesi di mons. Viganò

La variopinta plebe degli anti-Bergoglio parte troppo spesso da presupposti complessi da decifrare per i semplici fedeli. Se una cosa importante non è comprensibile anche a questi ultimi, chi la porta avanti entra volontariamente in un campo minato irto di responsabilità (e di sensazioni "voce di uno che grida nel deserto: la Chiesa non mi capisce!").

Sul serio, come spiego a mia nonna la faccenda degli "errori di latino" previa a una "sede impedita" seguita da un "conclave invalidato da una votazione incerta", con sullo sfondo il "munus" in esercizio non più "attivo" ma col "vestirsi ancora da Papa"...?

venerdì 12 luglio 2024

La celebrazione 'una cum': alcune considerazioni essenziali

Se si perde il senso dei due pilastri costituiti dal Signore nel governo della Chiesa: Tradizione e giurisdizione, si rischia di perdere l'orientamento. Riprendo gli insegnamenti ricevuti e dico con semplicità la mia. Al resto non potrà che provvedere il Signore servendosi dell'autorità di pastori fedeli, autorità e responsabilità che a noi laici non compete e quindi non possiamo né dobbiamo assumercela. Per tutti gli altri principi messi in discussione da questo pontificato, con radici — ben individuate nelle variazioni disseminate in alcuni punti dei documenti del Vaticano II veicolate dalla 'pastorale' apparentemente senza dottrina — resta valido l'insegnamento perenne della Chiesa bimillenaria e non solo conciliare né tantomeno conciliarista... Mons. Viganò ha enumerato quelli più eclatanti per di più inseriti nel contesto globale.

La celebrazione 'una cum':
alcune considerazioni essenziali

Chiede un lettore nell'ultima discussione innescata dalla pubblicazione dei capi di imputazione  a mons. Viganò qui
Ma non sarebbe il caso di declinare i “principi” in suggerimenti pratici che possano aiutare i fedeli cattolici a districarsi nella situazione concreta in cui essi si trovano? Faccio una sola domanda esemplificativa: andare a Messa laddove si celebra in comunione con “Francesco” significa sempre e comunque far parte della “setta bergogliana”? [aborro l'uso termini del genere: un linguaggio che toglie efficacia anche alla parresia di mons. Viganò per tutto il resto -ndr]. In altre parole, ciò di cui i fedeli necessitano è sapere come concretamente muoversi per rimanere cattolici.
L'ho già detto, ma conviene ribadirlo.  Il problema è stato a suo tempo creato da Don Minutella e dal suo seguito col continuare a giustificare con argomenti speciosi la sua falsa tesi della invalidità della Messa una cum il papa regnante. Poi si aggiungono altri in ordine sparso. Ma ciò contraddice il dogma della Presenza Reale di Cristo - che deriva "ex opere operato"  e a prescindere dall'una cum - dalle parole della Consacrazione anche se pronunciate da un sacerdote eretico o scomunicato. Avrei preferito tenermi estranea ad un dibattito che corre il rischio di sfociare in dispute interminabili senz'alcun costrutto. Ma esiste anche una responsabilità nei confronti di quelle anime semplici che sono nel dubbio in questa temperie di grande confusione e si lasciano convincere e trascinare da alcuni argomenti veritieri mentre non sono in grado di discernere su altri che, invece, sviano dalla Verità tutta intera. Inoltre la chiarezza serve anche a non dare agli avversari della Tradizione la possibilità di fare di ogni erba un fascio a causa di una predicazione che offre contenuti tradizionali, ma poi diventa  arbitraria e foriera di ulteriore confusione.

I capi di imputazione a carico di mons. Viganò

I capi di imputazione a carico di mons. Viganò

OnePeterFive ha pubblicato il file PDF vaticano della condanna di mons. Viganò, datato 4 luglio 2024.

Mi permetto di ricopiare dai paragrafi 13 e 14 le "prove" a suo carico.

Nota: il testo del PDF contiene degli errori di copia/incolla (come quell'ACCEPTATION lasciato lì in maiuscolo in mezzo al testo, o quel sottolineato opposto al mandato petrino) che non sono presenti nelle fonti originali che cita e che quindi non riporto qui sotto (limitandomi a dedurre che gli incaricati di copiaincollare erano talmente poco sereni da aver avuto la vista piuttosto annebbiata; molto comico anche il fatto che pur di non citare anche solo una pagina di Chiesa e Postconcilio (che peraltro ha sempre pubblicato in anteprima tutti gli interventi ricevuti direttamente dall'Arcivescovo qui) son ricorsi alla copia che ne aveva fatto il sito Unavox).


13. Alcune dichiarazioni dell'accusato confermano il suo rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice e il rifiuto della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti:

a) “Dobbiamo confrontarci con una realtà dolorosa e terribile: Bergoglio si pone come ostile ai Cattolici fedeli al Magistero — che deride, condanna ed emargina — e complice di chi contraddice apertamente ciò che la Chiesa insegna immutabilmente da duemila anni. Non solo: egli vuole condurre i buoni Cattolici — e con essi i pochi Vescovi e sacerdoti che ancora professano la Fede nella sua integrità — a separarsi dalla setta che ha infiltrato e invaso la Chiesa, provocandoli con sfrontata arroganza perché si sentano scandalizzati ed offesi. L'inclusivita a cui si ispira Bergoglio nella sua opera demolitrice è l’esatto opposto di quanto ci ha insegnato Nostro Signore” (9 novembre 2023, https://exsurgedomine.it/231109-dichiarazione/ );

b) “In questi dieci anni di «pontificato» abbiamo visto Bergoglio fare tutto quello che non ci si sarebbe mai aspettati da un Papa, e viceversa tutto quello che farebbe un eresiarca o un apostata. (...) Il silenzio dell'Episcopato dinanzi alle enormità bergogliane conferma che l’autoritarismo autoreferenziale del gesuita Bergoglio ha trovato servile obbedienza nella quasi totalità dei Vescovi, terrorizzati dall'idea di essere fatti oggetto delle ritorsioni del vendicativo e dispotico satrapo di Santa Marta. (...) Bergoglio è eretico e palesemente ostile alla Chiesa di Cristo. (...) Preso dunque atto che Bergoglio è eretico (...) dobbiamo chiederci se l'elezione del 2013 sia stata in qualche modo inficiata da un vizio di consenso. (...) Io credo invece che l’accettazione del Papato sia viziata perché egli considera il Papato altra cosa rispetto a cio che è, come il coniuge che si sposa in chiesa escludendo i fini specifici del Matrimonio e rendendo quindi nulle le nozze per vizio di consenso, appunto” (1 ottobre 2023, https://exsurgedomine.it/230930-CIC-ita/ ; il video è stato pubblicato con il titolo “Resist The Bergoglian Fury” con la data del 17 novembre 2023);

giovedì 11 luglio 2024

Francia, incendio alla guglia della cattedrale di Rouen, la più alta di Francia

Simboli perenni oltre i miti della modernità. Purtroppo anche nella cattedrale di Rouen è in corso un incendio, divampato oggi. Il pensiero corre a Notre Dame [qui - qui - qui - qui] e malauguratamente a troppe altre Chiese in Francia [vedi a partire da qui]. Non ci sono più parole, solo dolore e indignazione per quanto sta avvenendo, nell'indifferenza dell'Europa ormai scristianizzata, tranne diverse oasi tradizionali, soprattutto proprio in Francia!

Francia, incendio alla guglia della cattedrale
di Rouen, la più alta di Francia


Un incendio è scoppiato sulla guglia della cattedrale di Rouen, in Normandia, dall'origine sconosciuta, mentre dei lavori erano in corso. Lo ha dichiarato il sindaco di Rouen Nicolas Mayer-Rossignol, con un post su X, pubblicando la foto di un pennacchio di fumo che fuoriesce dalle impalcature che circondano la guglia.
I vigili del fuoco e i servizi di soccorso hanno riferito che l'allarme è stato lanciato alle ore 12 e che "sono stati coinvolti 33 motori e 63 vigili del fuoco". Secondo la prefettura di Seine-Maritime, "l'incendio è scoppiato in cima alla guglia, che non è di legno ma di metallo ed è attualmente in fase di restauro". Secondo le prime informazioni ricevute dal ministero della Cultura, l'incendio è stato causato da una "cattiva gestione" del cantiere di restauro della guglia della cattedrale. Il governo francese non sa ancora se la struttura in legno sia stata colpita.

Il cardinale Müller rivela l'atteggiamento ostile della Curia nei confronti della messa tridentina

Si tratta di una notizia che circola da giorni. La riportiamo nella nostra traduzione da FSSPXnews : il Cardinale Müller scopre il fianco all’emozione e rivela una dolorosa verità sull'atteggiamento di molti membri della Curia sulla Messa antica. Qui l'indice dei precedenti.

Il cardinale Müller rivela l'atteggiamento ostile
 della Curia nei confronti della messa tridentina

Anche se appare molto improbabile [l'ho appreso personalmente da una fonte Vaticana attendibile -ndT] che a breve esca un testo che vieti “totalmente” la messa tradizionale [annunciato qui -ndT], resta il fatto che si moltiplicano le testimonianze dell’opposizione radicale – sarebbe piuttosto viscerale – dei membri del Dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti contro la Messa tridentina.

Dopo il divieto di celebrare la messa per il pellegrinaggio di Nostra Signora del Cristianesimo – Spagna nella basilica di Nostra Signora di Covadonga (vedi), e dopo l'informazione fornita dal quotidiano The Pillar sull'atteggiamento di alcuni membri della Curia, ecco una nuova testimonianza resa dal cardinale Gerhard Müller in occasione delle ordinazioni [Courtelain, per l'Istituto del Buon Pastore, nell'immagine -ndT].

mercoledì 10 luglio 2024

Mons. Athanasius Schneider / Il giusto significato dell'obbedienza al Papa

Uno strumento snello ed efficace come il blog ha, però, l'inconveniente di fagocitare i contenuti. E dunque – in relazione alla situazione attuale, conseguente anche alla scomunica di mons. Viganò – dopo la presentazione del Compendio scritto e diffuso da mons. Athanasius Schneider [vedi], ripropongo un testo molto in tema, già pubblicato nella nostra traduzione da LifeSiteNews, nel quale il vescovo Schneider discute la natura e i limiti dell'obbedienza al Papa. Citando san Tommaso d'Aquino e altre fonti, spiega che ogni autorità e ogni obbedienza hanno dei limiti. “L'obbedienza”, dice, “non è cieca o incondizionata, ma ha dei limiti. Dove c'è peccato, mortale o meno, non abbiamo semplicemente il diritto, ma il dovere di disobbedire». Qui l'indice dei precedenti. Sul tema delle "due forme" del rito vedi.

«L'autorità è definita dai suoi limiti, e anche l'obbedienza è definita dai suoi limiti. La consapevolezza di questi limiti porta alla perfezione nell'esercizio dell'autorità e alla perfezione nell'esercizio dell'obbedienza».
Il giusto significato dell'obbedienza al Papa

La santa Chiesa è innanzitutto e più radicalmente un'istituzione divina e, nel suo significato soprannaturale,  è un mistero. In secondo luogo, ha anche la realtà umana e visibile, i membri visibili e la gerarchia (papa, vescovo, sacerdote).

Quando la Madre Chiesa sta attraversando una delle crisi più profonde della sua storia, come è nel nostro tempo, in cui la crisi tocca in misura spaventosa tutti i livelli della vita ecclesiale, la Divina Provvidenza ci chiama ad amare la nostra Madre Chiesa, umiliata e derisa non in primo luogo dai suoi nemici, ma dall'interno dai suoi pastori. Siamo chiamati ad aiutare la nostra Madre Chiesa, ciascuno al suo posto, ad aiutarla per un vero rinnovamento attraverso la nostra stessa fedeltà all'immutabile integrità della fede cattolica, attraverso la nostra fedeltà alla costante bellezza e sacralità della sua liturgia, la liturgia di tutti i tempi, attraverso la nostra intensa vita spirituale in unione con Cristo, e attraverso atti di amore e di carità.

Mons. Athanasius Schneider / Credo. Compendio della Fede cattolica

Interessante notizia per chi ama la Tradizione: la pubblicazione diffusa in varie lingue dell'opera di mons. Schneider che, oltre ad essere un Compendio esaustivo degli insegnamenti della chiesa, fornisce anche risposte agli errori contemporanei.

Credo. Compendio della Fede cattolica.
di Mons. Athanasius Schneider

L’anno scorso [2023], è stato pubblicato negli Stati Uniti il libro Credo – Compendium of Catholic Faith [Credo – Compendio della Fede Cattolica] (Sophia Institute Press), di Mons. Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana nel Kazakistan.
Dopo le edizioni in inglese e francese, l’opera sarà pubblicata entro il 2024 in spagnolo, portoghese e italiano. Nel frattempo si stanno approntando le traduzioni in tedesco, polacco, ungherese e russo. L’edizione in francese è andata esaurita tre mesi dopo la pubblicazione, ma sarà nuovamente disponibile entro la metà di maggio 2024.
All’inizio del libro vi sono diverse raccomandazioni, come quella del cardinale Robert Sarah, ex Prefetto della Congregazione per il Culto Divino, che si è fatto notare per una coraggiosa allocuzione ai vescovi del Camerun. Vi è anche quella di Mons. Joseph Strickland, vescovo destituito, l’11 novembre 2023, dalla sua sede di Tyler (Texas, USA) da Papa Francesco, per le sue critiche del Sinodo sulla sinodalità.

martedì 9 luglio 2024

Mons. Strickland: “Il Vaticano è più interessato a mettere a tacere l’arcivescovo Viganò che a rispondere alle sue accuse”

Nella nostra traduzione da Medias presse info la posizione di Mons. Strikland sul caso Viganò. Qui l'indice degli articoli sul caso Stricland e suoi interventi.

Mons. Strickland: “Il Vaticano è più interessato a mettere a tacere 
l’arcivescovo Viganò che a rispondere alle sue accuse”

Ecco il testo pubblicato da mons. Joseph Strickland sul suo account X/Twitter qui :
"Ci troviamo in un momento strano nella storia della Chiesa, poiché l'arcivescovo Viganò viene rapidamente scomunicato mentre Theodore McCarrick rimane non scomunicato nonostante le rivelazioni dei crimini da lui commessi contro la Chiesa per anni.
Dobbiamo prestare attenzione ravvicinata ad un Vaticano che agisce in questo modo. Invece di rispondere alle serie domande e accuse sollevate dall'arcivescovo Viganò, lo espelle sommariamente dalla Chiesa con l'apparente intenzione di metterlo a tacere. Nel frattempo, McCarrick e una lunga lista di altri hanno promosso una cultura che ignora o vuole cambiare gli insegnamenti della Chiesa e le loro voci sono autorizzate e persino sostenute apertamente.
Sembra che ci siano rimaste solo pietre per rivendicare giustizia, poiché le voci dei discepoli fedeli sono mute, ignorate, persino messe a tacere."
Citazione (De Mattei) su San Pio V: «Il nuovo papa appare come un uomo mosso unicamente dal desiderio di restaurare l'antico splendore della Santa Sede mediante il miglioramento dei costumi e la lotta contro gli errori. »
Possa questa citazione ricordarci che lo “splendore della Santa Sede” è sempre legato alla gloria di Gesù Cristo. Non c'è splendore senza fedeltà a Cristo e l'unico valore dello splendore mondano è che ci orienta verso Dio.