Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

mercoledì 11 marzo 2026

Cardinale cattolico in Iran rifugiato a Roma

L'unico Cardinale cattolico presente in Iran, arcivescovo di Theran-Isfahan, rifugiato a Roma in seguito alla guerra mossa da Stati Uniti-Israele.

Cardinale cattolico in Iran rifugiato a Roma  

Il cardinale cattolico  si è rifugiato a Roma, mentre aumentano le distruzioni causate dai continui attacchi militari israelo-americani contro l'Iran.

Leggo sul quotidiano belga CathoBel che il cardinale Dominique Mathieu è arrivato a Roma dopo essere stato evacuato per motivi di sicurezza dalla sede arcidiocesana di Teheran "non senza rammarico e dolore per i nostri fratelli e sorelle in Iran".

Mathieu, 62 anni, originario del Belgio, è stato nominato alla guida della sede di Teheran-Isfahan nel gennaio 2021 e creato cardinale da Papa Francesco nel dicembre 2024 [vedi in che contesto qui]. In precedenza ha ricoperto l'incarico di definitore generale e assistente generale della Federazione dell'Europa Centrale dei Frati Minori Conventuali. Secondo CathoBel, Mathieu era l'unico religioso cattolico a servire le cinque chiese di Teheran all'epoca, senza alcun sacerdote o diacono ad assisterlo. Nel Paese, che ospita meno di 30.000 cattolici e diverse centinaia di migliaia di cristiani (qui), su una popolazione di oltre 90 milioni di abitanti, prevalgono numerose eparchie caldee e armene.

Ordine e giurisdizione: l’inefficacia dell’accusa di scisma

La Fraternità San Pio X si difende da qualsiasi accusa di scisma e, facendo affidamento su tutta la teologia tradizionale e sull’insegnamento costante della Chiesa, sostiene che una consacrazione episcopale non autorizzata dalla Santa Sede non costituisce una rottura della comunione — a condizione che non sia accompagnata da un’intenzione scismatica né dal conferimento della giurisdizione.

Ordine e giurisdizione: l’inefficacia dell’accusa di scisma

La costituzione Lumen gentium sulla Chiesa enuncia al capitolo III, n° 21, che il potere di giurisdizione è conferito dalla consacrazione episcopale contemporaneamente al potere d’ordine. Il decreto Christus Dominus, sull’ufficio pastorale dei vescovi nella Chiesa, enuncia il medesimo principio nel suo Preambolo al n° 3. Tale affermazione è ripresa dal Codice di Diritto Canonico del 1983, al canone 375 § 2. Ora, nella Chiesa, la ricezione del potere episcopale di giurisdizione dipende per diritto divino dalla volontà del Papa, e lo scisma si definisce precisamente come l’atto di colui che si arroga una giurisdizione in modo autonomo e senza tenere conto della volontà del Papa. È per questo motivo che, secondo tali documenti, una consacrazione episcopale compiuta contro la volontà del Papa sarebbe necessariamente un atto scismatico.

Questa argomentazione, che vorrebbe concludere che le future consacrazioni episcopali in seno alla Fraternità sarebbero scismatiche, riposa interamente sul postulato del Concilio Vaticano II, secondo cui la consacrazione episcopale conferirebbe contemporaneamente il potere d’ordine e quello di giurisdizione.

Un santo veneziano: Gerardo Sagredo

Nella nostra traduzione da Italia perennis, oltre alla figura di un Santo poco noto, conosciamo un altro tratto della nostra storia e della nostra cultura, di ritorno dal mondo anglofono. Precedenti quiqui - qui

Un santo veneziano: Gerardo Sagredo
Pellegrini attraverso l'Italia Perennis

Madonna_dell'Orto (Venezia), Cappella San Mauro, San Gerardo_di Csanád

È impossibile avvicinarsi all'Italia senza conoscere i suoi santi. Proprio come i grandi artisti della penisola, essi costituiscono uno dei suoi tesori più grandi. Ogni città, ogni angolo d'Italia ha i suoi santi. Cercheremo di non dimenticarne nessuno. Ma, prima di tutto, scriveremo ampiamente sui santi del Lago Maggiore, proprio come scriverò sui santi di Venezia: Gerardo Sagredo (980-1046), Lorenzo Giustiniano (1381-1456) e Girolamo Emiliani (1486-1537). Oggi vi presenterò il primo di loro, che non fu solo vescovo e martire della Chiesa cattolica, ma anche uno straordinario studioso medievale.

martedì 10 marzo 2026

10 marzo – inizia la Breve Novena efficace a san Giuseppe

10 marzo – inizia la Breve Novena efficace a san Giuseppe
(da un Breviario del 1889)

La Novena inizia il 10 marzo per concludersi nei Vespri del giorno 18, per la Festa di San Giuseppe e può essere fatta in ogni tempo dell'anno. La seguente orazione ha l’imprimatur e la concessione delle sante Indulgenze, sempre con le solite condizioni e, necessariamente, a fine Novena, è doveroso partecipare ai Sacramenti della Confessione e dell’Eucaristia, pregando per il santo Padre e per la santa Chiesa della quale, San Giuseppe è l'universale Patrono.

Preghiera antica a San Giuseppe,
da dirsi per 9 giorni consecutivi

In Illo Tempore: III Domenica di Quaresima

Nella nostra traduzione da OnePeterFive la consueta meditazione di P. John Zuhlsdorf che ogni settimana ci consente di approfondire i tesori di grazia ricevuti nella domenica precedente [qui] e questa settimana gli spunti di sana e nutriente riflessione mi sembrano particolarmente forti.

In Illo Tempore:
III Domenica di Quaresima


La stazione romana per la Terza Domenica di Quaresima è la Basilica Papale Minore di San Lorenzo fuori le Mura. La stazione è spesso il grimaldello con cui apriamo il formulario della Messa. Se prestiamo attenzione al luogo, alla struttura, alla memoria e al rito, il Vangelo piuttosto complesso di Luca 11 comincia a rivelare le sue ricchezze. La Chiesa, nella sua sapienza, non ha assemblato questi testi a caso. Li ha collocati in un luogo che parla.

La basilica di San Lorenzo appartiene a quel venerabile insieme un tempo descritto come Basiliche Patriarcali, oggi chiamate Basiliche Papali. A Roma ce ne sono cinque: quattro maggiori e una minore, corrispondenti agli antichi patriarcati: San Giovanni in Laterano per Roma e il Papa, San Pietro per Costantinopoli, San Paolo fuori le Mura per Alessandria, Santa Maria Maggiore per Antiochia e San Lorenzo fuori le Mura per Gerusalemme, l’ultimo dei patriarcati in ordine cronologico. Questa disposizione era una lezione romana di ecclesiologia. Le sedi più illustri della cristianità erano rappresentate nella stessa Roma. La loro dignità veniva riconosciuta, la loro memoria conservata e il primato universale della Sede romana discretamente sottolineato. Così, ancor prima di entrare spiritualmente nella chiesa, la stazione ci colloca nell’orbita della cattolicità, del martirio, dell’autorità e della memoria.

Le ragioni del Sì per cambiare la giustizia.

Un articolo della Redazione è il nostro contributo sull'imminente Referendum giustizia. posto che molti catto-comunisti sembrano optare per il No. Giorgia Meloni spinge sul Sì: «Riforma decisiva, se salta ora non avremo un’altra occasione». Di seguito una panoramica esaustiva in merito.

Le ragioni del Sì per cambiare la giustizia.

Referendum giustizia
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni torna a mettere il referendum sulla giustizia al centro dell’agenda politica e lo fa rivendicando una necessità che definisce storica: cambiare un sistema che, a suo dire, l’Italia non è mai riuscita a riformare davvero dagli anni ’80. Intervenendo a Rtl 102.5, la premier lega la riforma a un tema di funzionamento complessivo dello Stato: «Io penso che ci sia bisogno di un cambiamento perché la giustizia è uno dei tre poteri fondamentali che servono a far camminare l’Italia, ma anche quello che negli ’80 noi non siamo mai riusciti a riformare in modo sostanziale».

Meloni descrive la giustizia come un ingranaggio che incide direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini e avverte che, se quell’ingranaggio non funziona, «si inceppa» l’intero Paese. Da qui la conclusione politica, netta: «Se non ci riusciamo stavolta non avremo un’altra occasione».

lunedì 9 marzo 2026

I cattolici USA vogliono donare a Papa Leone XIV una tiara papale

Un’associazione non profit statunitense ha avviato una raccolta fondi per realizzare una nuova tiara papale ispirata alla tradizione del triregno. Il progetto, ricco di simboli cattolici e americani, vuole essere un dono corale dei fedeli degli Stati Uniti a Papa Leone XIV. Sulla deposizione del Triregno da parte di Paolo VI vedi qui

I cattolici USA vogliono donare a Papa Leone XIV una tiara papale
Tyler Arnold

Il progetto di tiara papale di Amici Vaticani da donare a Papa Leone XIV.
La nuova organizzazione no-profit ha lanciato una raccolta fondi per realizzare una tiara che unisca simboli cattolici e americani, da offrire al Papa come dono dei cattolici statunitensi al primo Pontefice proveniente dagli Stati Uniti.

La tiara, commissionata dall’organizzazione non profit Amici Vaticani, sarà in puro argento con tre corone dorate, nel solco della tradizione del triregno sviluppatasi dal XIV secolo. I tre ordini della corona richiamano l’antico significato della triplice dignità pontificia e le diverse interpretazioni spirituali legate al ministero del papa.

Per sottolineare le radici americane del Pontefice, il progetto prevede l’uso di pietre rosse, bianche e blu, richiamo ai colori della bandiera degli Stati Uniti, insieme a motivi di foglie di quercia (albero nazionale) e spighe di mais (coltura simbolo del Paese). Altri elementi avranno un doppio rimando, ecclesiale e “civile”: le rose, emblema mariano e fiore nazionale; i rami di olivo, segno dell’impegno del papa per la pace e immagine presente anche nel Great Seal degli Stati Uniti.

Quando una civiltà rifiuta il suo re

Nella nostra traduzione da Pillars of Faith la trascrizione dell'ennesima esortazione di un pastore che non cessa di parlar schietto secondo verità. Qui l'indice dei precedenti.

Quando una civiltà rifiuta il suo re

Ci sono momenti nella storia in cui il male si nasconde nell'ombra. E poi ci sono momenti in cui le ombre stesse iniziano a squarciarsi e le persone vedono cose che rivelano quanto in basso possa cadere un'anima umana quando si allontana da Dio.

Stiamo vivendo un momento simile.

In tutto il mondo vengono rivelate cose che un tempo molti avrebbero ritenuto impossibili: corruzione intrecciata al potere, crimini che nascondono l'influenza, istituzioni che lottano per spiegare il loro silenzio, mentre verità a lungo sepolte iniziano a emergere.

La "selva oscura" della filosofia?

Nella nostra traduzione da The Catholic Thing una riflessione interessante. Sono sempre ammirata per l'amore a Dante e alla nostra cultura in genere riscontrato tra gli Autori anglofoni.
La "selva oscura" della filosofia?

Immagine: Dante e Beatrice in Paradiso di Poul Simon Christiansen, 1895 [Galleria Nazionale di Danimarca, Copenaghen]

È Quaresima, il periodo in cui le nostre mortificazioni e le letture della Chiesa ci offrono un'opportunità più acuta di riflettere su ciò che amiamo e se stiamo amando le cose giuste.

James Patrick era un uomo saggio e un buon amico. Lo conobbi dopo che aveva fondato un piccolo istituto di istruzione post-secondaria, il St. Thomas More College a Fort Worth. Dico "istituto" perché, a parte le sue dimensioni e la sua ubicazione in poche case residenziali vicino alla Texas Christian University, aveva ben poco a che vedere con qualsiasi cosa oggi potremmo definire un'università.

In precedenza aveva insegnato all'Università di Dallas, all'Università del Sud di Sewanee e all'Università del Tennessee. Aveva studiato architettura, teologia, filosofia e praticamente tutto il resto. Era stato sacerdote episcopale prima di entrare nella Chiesa cattolica.

domenica 8 marzo 2026

8 marzo: La "follia" di San Giovanni di Dio, il malato più importante della cura

8 marzo: La "follia" di San Giovanni di Dio, il malato più importante della cura

L'8 marzo è il giorno in cui la Chiesa ricorda la figura di San Giovanni di Dio, fondatore dei Fatebenefratelli. La sua storia singolare - fu creduto "pazzo" e gettato in un manicomio - gli consentì di rivoluzionare il modo di curare i malati, aprendo la sanità al futuro.

Oggi, dice un religioso dell'Istituto, servirebbe un 'folle' come lui per difendere la dignità dei malati, spesso in secondo piano rispetto ai costi di gestione

A gennaio del 1537 arrivò a Granada il B. Giovanni d’Avila (10 mag.) per predicare nel giorno della festa di S. Sebastiano (20 gen.).

Giovanni andò ad ascoltarlo e quando il predicatore cominciò a parlare della gioia che provano coloro che soffrono per Cristo e delle ricompense che spettano loro, cominciò a gridare e a battersi il petto chiedendo pietà. Poi, come se fosse completamente uscito di senno, cominciò a correre per le strade strappandosi i capelli e comportandosi in modo così selvaggio che la folla iniziò a colpirlo con bastoni e pietre. Quando rincasò era ridotto in uno stato pietoso.