Nel calendario liturgico del Rito Romano, le Quattro Tempora sono quattro distinti periodi di tre giorni - mercoledì, venerdì e sabato - di una stessa settimana approssimativamente equidistanti nel ciclo dell'anno, destinati al digiuno e alla preghiera. Giorni che cadono fra la terza e la quarta domenica di Avvento, fra la prima e la seconda domenica di Quaresima, fra Pentecoste e la festa della Santissima Trinità e generalmente la settimana seguente l'Esaltazione della Santa Croce, (14 settembre). La Chiesa Cattolica prescriveva il digiuno in tutti i giorni delle Quattro Tempora e l'astinenza in ogni venerdì, e i fedeli sono invitati a confessarsi. Questa regola è tutt'ora seguita dai fedeli Cattolici che lo desiderano, ed in particolare per coloro che osservano il calendario liturgico del 1962. Vedi anche le Quattro Tempora di Avvento [qui] e di Pentecoste [qui].
Venerdì delle Quattro Tempora di Quaresima
La Stazione è alla Basilica dei Dodici Apostoli, una delle più auguste di Roma, arricchite dalle reliquie dei due Apostoli san Filippo e san Giacomo il Minore.
LETTURA (Ez 18,20-28). - Queste cose dice il Signore Dio: L'anima che ha peccato, quella morrà, e il figlio non porterà l'iniquità del padre, né il padre quella del figlio: sul capo del giusto sarà la giustizia e su quello dell'empio l'empietà. Ma se l'empio fa penitenza di tutti i suoi peccati che ha fatti, e osserva i miei precetti, e agisce secondo equità e giustizia, avrà la vera vita e non morrà. Non ricorderò più tutte le iniquità da lui commesse; avrà vita per la giustizia da lui praticata. Voglio forse la morte del peccatore, dice il Signore Dio, o non piuttosto ch'egli si converta dal suo malfare e viva? Ma se il giusto si allontanerà dalla sua giustizia e commetterà l'iniquità, secondo le abominazioni proprie dell'empio, potrà averla vita? Tutte le opere buone da lui fatte saran dimenticate, a causa della trasgressione di cui s'è reso colpevole, e del peccato da lui commesso, a causa di questi morrà. Voi avete detto: il modo di fare del Signore non è giusto. Udite, adunque. o casa d'Israele: è il mio modo di fare che non è giusto, o è piuttosto perverso il vostro? Infatti, quando il giusto, allontanandosi dalla sua giustizia, peccherà e morrà nel peccato, morrà a causa dell'ingiustizia da lui commessa: così, quando l'empio, allontanatesi dall'empietà e dal peccato da lui commesso, praticherà l'equità e la giustizia, egli renderà la vita all'anima sua: quando tornato in se stesso, si allontanerà da ogni peccato commesso, avrà vita e non morrà, dice il Signore onnipotente.









