Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

mercoledì 29 luglio 2026

Pellegrinaggio Oviedo-Covadonga 2026 /Foto del Capitolo italiano 'Salus populi romani'

Ecco le foto del Pellegrinaggio Oviedo-Covadonga (annunciato qui - qui) del Capitolo italiano, che ha camminato sotto la protezione della Beata Vergine Maria venerata col titolo Salus Populi Romani (cui è dedicato il nome del Capitolo).

In 20 anni, hanno chiuso i battenti 91 monasteri, nessuno dei quali tra quelli il cui ufficio è esclusivamente in latino

Nella nostra traduzione da Rorate caeli un aspetto della crisi, che riguarda anche la vita consacrata. Precedenti: Perché il Vaticano se la prende con la vita contemplativa qui e qui.

In 20 anni, hanno chiuso i battenti 91 monasteri, nessuno dei quali tra quelli il cui ufficio è esclusivamente in latino.

Solo nel 2026 – un anno non ancora finito – hanno chiuso la Grande-Trappe de Soligny (Orne), il Carmelo di Compiègne (Oise) e Notre-Dame du Port du Salut (Mayenne).

La sociologa Isabelle Jonveaux ha esaminato i monasteri contemplativi cattolici e ha pubblicato i risultati delle sue ricerche su La Vie.

Negli ultimi vent'anni, quasi un terzo dei monasteri (circa il 30%) ha chiuso i battenti. I monasteri femminili sono stati colpiti in modo proporzionalmente più duro: ha chiuso il 32% di essi, rispetto al 21% dei monasteri maschili. E il ritmo sta accelerando: fino al 2015, si registravano in media meno di quattro chiusure all'anno. Ora questa cifra si aggira intorno alle dieci all'anno.

29 Luglio. Il Sangue del cammino verso il Calvario

Qui le Litanie del Preziosissimo Sangue.
29 Luglio. Il Sangue del cammino verso il Calvario

Quinta effusione: Gesù porta la croce
La quinta effusione ci fa contemplare Gesù lungo la via del Calvario. Dopo la condanna, la flagellazione e la coronazione di spine, il Signore viene caricato della croce e condotto fuori dalla città. Il corpo è già ferito, il volto segnato, le forze diminuite. Eppure il cammino continua.

La via della croce non è soltanto uno spostamento da un luogo a un altro. È il cammino dell’Agnello che porta su di sé il peccato del mondo. Ogni passo di Gesù è offerta. Ogni caduta, ogni fatica, ogni respiro spezzato parla di un amore che non torna indietro. Il Sangue che scende lungo quella strada consacra il peso della croce e apre una via nuova per tutti coloro che, nella vita, devono portare un peso che non hanno scelto.

Usus Antiquior--Pater Noster

Qui l'indice delle formule del Latino liturgico.
Usus Antiquior--Pater Noster

È vergognoso che ANCORA non preghiamo correttamente l'unica preghiera che Gesù stesso ci ha insegnato. Perché non iniziare? È ciò che Gesù intendeva e confonderebbe i protestanti.

Il rito della comunione inizia ufficialmente con il Padre Nostro. A differenza di altre parti della Messa che non vengono recitate ad alta voce, la preghiera viene pronunciata chiaramente dal sacerdote affinché tutti possano udirla, perché Gesù la insegnò ai discepoli su loro richiesta. Il Padre Nostro non è mai stato concepito come una preghiera privata del sacerdote, come le parole della Consacrazione insegnate da Gesù agli apostoli e ai loro successori [qui]. Era una preghiera veramente destinata a tutti. I pronomi usati nella preghiera sono plurali, non singolari, perché il sacerdote si rivolge a una folla. Purtroppo, a causa di una grave errata traduzione di San Girolamo, per generazioni si è persa di vista la verità che il Padre Nostro non è una semplice preghiera di supplica generica, bensì una preghiera di supplica eucaristica esplicita.

martedì 28 luglio 2026

Luoghi liturgici interessanti durante un recente viaggio in Europa: Venezia

Nella nostra traduzione di uno dei più recenti articoli di New Liturgical Movement. Una delle tante cose del nostro Paese che su questo blog abbiamo l'opportunità di condividere e ammirare, che diversamente ci passerebbero inosservate.  In questo caso a parlare: di arte, di storia, di spiritualità sono le immagini, tutte da godere!

Luoghi liturgici interessanti durante
un recente viaggio in Europa: Venezia

Peter Kwasniewski

In maggio, mia figlia ed io abbiamo visitato alcuni luoghi in Austria e in Italia e, anche se non sono un gran fotografo (sto cercando in questi giorni di lasciare la mia macchina fotografica quasi inutilizzata), devo ammettere che l'ho tirata fuori ogni volta che vedevo qualcosa che pensavo potesse piacere ai lettori di NLM. Come al solito, cliccate sulle immagini per ingrandjrle.

Nella chiesa francescana di Santa Maria Gloriosa “dei Frari”, sono rimasto piacevolmente sorpreso nel constatare che l'altare della cappella del Santissimo Sacramento era stato adornato con una nuova e piuttosto bella icona di San Massimiliano Kolbe.

28 Luglio. Il Sangue del Re coronato di dolore

Qui le Litanie del Preziosissimo Sangue.
28 Luglio. Il Sangue del Re coronato di dolore

Quarta effusione: la coronazione di spine
La quarta effusione ci pone davanti a Cristo coronato di spine. I soldati intrecciano una corona, la pongono sul suo capo, lo rivestono di un mantello, gli mettono una canna tra le mani e lo salutano per scherno come re. È una scena di derisione, e proprio dentro questa derisione risplende una verità che gli uomini non comprendono: Gesù è davvero Re.

Il suo Sangue scende dal capo ferito. Le spine penetrano nella carne. Il volto del Signore viene deformato dalla violenza e dall’umiliazione. Eppure la sua regalità non viene distrutta. Anzi, proprio qui si manifesta nel modo più paradossale. Cristo regna non perché schiaccia i suoi nemici, ma perché non permette all’odio dei nemici di spegnere il suo amore. Regna perché resta Figlio. Regna perché offre. Regna perché la sua mitezza è più forte della derisione.

Usus Antiquior – Consacrazione

Nella nostra traduzione da Substack
Qui l'indice degli articoli dedicati alle formule del latino liturgico. 

Usus Antiquior – Consacrazione
Cristo rientra nel tempo sequenziale sull'altare proprio davanti a noi: corpo, anima e divinità.

La Messa tradizionale ha una struttura circolare, a differenza del Novus Ordo lineare. Spesso accadono diverse cose contemporaneamente, soprattutto dopo la Messa dei Catecumeni e l'inizio dell'offertorio. Quando il sacerdote è pronto a iniziare la consacrazione del pane e del vino, i suoni del coro che canta il Sanctus si sono già spenti. Il clero e gli accoliti nel presbiterio sono ai loro posti davanti all'altare. I peccati del popolo sono stati posti sul Sacrificio all'Hanc Igitur e accettati. Tutti gli occhi e i cuori sono rivolti a una sola cosa. Tutto è silenziosa attesa in cielo e in terra, in attesa del grande mistero della rimanifestazione della Presenza Reale alle Parole della Consacrazione, seguita dalla ripresentazione del Sacrificio sulla Croce con la Consacrazione. Il sacerdote in persona Christi è davanti al tabernacolo, il Santo dei Santi, e sta per entrarvi con l'offerta sacrificale dell'Agnello.

lunedì 27 luglio 2026

Perché a Covadonga?

Perché a Covadonga [qui], che successe  a Covadonga? Fu la prima vittoria cristiana contro i Mori invasori, nell'anno 718. Gli arabi musulmani avevano già occupato rapidamente parte consistente del paese e avanzavano verso nord. Nelle zone montagnose del nord principi locali stavano organizzando piccoli eserciti per difendersi e contrastarli. I mussulmani fecero una puntata offensiva in una valle delle Asturie orientali mentre le forze cristiane si occultavano nelle grotte di Covadonga, prospicienti la medesima valle. Esse poi assalirono di sorpresa i mussulmani accampati nel fondo valle attorno ad un fiume e li travolsero. Una parte degli invasori annegò nel fiume, gonfiato da un'improvvisa pioggia.
Questa in sintesi la battaglia, importante per il morale dei cristiani e perché dimostrò che gli arabi non erano capaci di occupare tutto il paese. Nel 719 essi però occuparono Narbonne, nella Francia meridionale, e cominciarono ad effettuare poderose puntate offensive verso il nord del paese. Ma nel 732 subirono una pesante sconfitta da parte di Carlo Martello, Re di Francia. La loro espansione si bloccò, anche se nel sud del paese per diverso tempo si consolidarono.

In quegli stessi anni, gli arabi mussulmani tentarono invano di prendere Costantinopoli. Vi subirono cocenti sconfitte da parte dei Bizantini, perdendovi eserciti e flotte a ripetizione, le flotte bruciate dal micidiale "fuoco greco" delle navi bizantine. La disfatta presso Costantinopoli fu quella che salvò effettivamente l'Europa. 

Celebrando col pellegrinaggio la prima vittoria cristiana contro l'anticristo mussulmano, ci auguriamo che la Beata Vergine ci assista affinché possiamo di nuovo riportate la vittoria sui nemici della fede che ci incalzano da ogni lato, anche dall'interno della Chiesa.
Historicus

PS. Questa in poche parole la storia da non dimenticare. Le immagini inserite risalgono al 2022 e mostrano la Santa Messa ancora nella Cattedrale. Oggi, purtroppo, per via delle note restrizioni, vedremo le immagini di celebrazioni all'aperto. Le aggiornerò appena disponibili (M.G.).

A tavola sulla tomba di Pietro. Un ristorante per turisti sulla terrazza monumentale di San Pietro

Già se ne parlava qui.
A tavola sulla tomba di Pietro.
Un ristorante per turisti sulla terrazza monumentale di San Pietro

Lavori finiti, cucina operativa, degustazione già fatta. A settembre si aprirà salvo che Leone XIV dica l'unica parola che finora nessuno ha pronunciato: no.

Una location straordinaria alla base della Cupola, affacciata sulla piazza, a ridosso delle statue degli Apostoli, sopra la tomba del primo Papa della cristianità.
Il Vaticano lo chiama "ampliamento del punto ristoro." Come chiamare un incendio doloso "riscaldamento autonomo."

27 Luglio. Il Sangue del corpo consegnato

Qui le Litanie del Preziosissimo Sangue.
27 Luglio. Il Sangue del corpo consegnato

Terza effusione: la flagellazione
La terza effusione ci riporta davanti a Cristo flagellato. Il corpo del Signore viene consegnato alla violenza, colpito, lacerato, umiliato. La carne santissima del Verbo incarnato porta i segni della brutalità umana e del peccato del mondo.

La flagellazione è una delle scene più difficili da contemplare, perché ci obbliga a guardare la concretezza della redenzione. Il Figlio di Dio non ci salva con un gesto simbolico. Non resta protetto nella distanza della sua divinità. Il suo corpo viene ferito. La sua pelle è aperta dai colpi. Il suo Sangue scorre. L’amore entra nella carne fino a lasciarsi spezzare dalla violenza.

Qui appare la serietà del peccato. Ogni volta che l’uomo tratta l’altro come oggetto, ogni volta che la forza diventa prepotenza, ogni volta che la dignità viene calpestata, ogni volta che il corpo è umiliato, il mistero della flagellazione si rende terribilmente vicino. Il corpo ferito di Cristo raccoglie tutte le violenze della storia, quelle visibili e quelle nascoste, quelle gridate e quelle taciute.