mercoledì 18 luglio 2018

Nuova Parrocchia Personale a Cagliari.

Apprendiamo da MiL una splendida notizia: Nuova Parrocchia Personale a Cagliari, affidata al clero diocesano.  La seconda in Italia, con Santa Trinità dei Pellegrini a Roma. Deo gratias, carissimi!

Il 16 luglio scorso, Sua Eccellenza Reverendissima mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo Metropolita di Cagliari e Primate di Sardegna e Corsica, ha reso noto d’avere eretto nel Capoluogo isolano una parrocchia personale per la cura pastorale dei fedeli legati alla forma extra-ordinaria del Rito Romano dell’archidiocesi di Cagliari, in conformità al can. 518 del CIC e dell’art. 10 del Motu Proprio Summorum Pontificum.
L’Arcivescovo, con grande carità pastorale, ha inteso andare incontro al coetus fidelium cagliaritano, consolidatosi da oltre dieci anni. L’erezione di questa nuova parrocchia riporta alla mente le parole profetiche di papa Benedetto XVI: «Il compito di santificazione del popolo dei fedeli è indispensabile alla vita della Chiesa. Nel Motu Proprio Summorum Pontificum sono stato portato a precisare le condizioni di esercizio di tale compito, in ciò che concerne la possibilità di usare il messale del beato Giovanni XXIII (1962). Alcuni frutti di queste nuove disposizioni si sono già manifestati, e io spero che l’indispensabile pacificazione degli spiriti sia, per grazia di Dio, in via di realizzarsi. Nessuno è di troppo nella Chiesa. Ciascuno, senza eccezioni, in essa deve potersi sentire “a casa sua”, e mai rifiutato» (cf. Benedetto XVI, Discorso alla Conferenza Episcopale Francese, 14 settembre 2008): ora anche i fedeli cagliaritani legati alla liturgia e disciplina antica potranno pregare come la Chiesa ha fatto per secoli, con la benedizione del proprio venerato Pastore! Grazie, Eccellenza!

don Elia - Keep calm… e resta nell’ovile

Et in umbra alarum tuarum sperabo, donec transeat iniquitas. Alienati sunt peccatores a vulva, erraverunt ab utero: locuti sunt falsa. Ad nihilum devenient tamquam aqua decurrens. Laetabitur iustus cum viderit vindictam (Sal 56, 2; 57, 4.11).

Un barcone alla deriva: ecco che cosa sembra l’attuale dirigenza della Chiesa Cattolica. Potrebbe sembrare un giudizio temerario e irrispettoso, ma avremo pur il diritto di esprimere lo sgomento  provocato da certe dichiarazioni pontificie o episcopali che ormai da anni spingono ossessivamente nella stessa direzione: una sistematica demolizione della morale cristiana e una resa incondizionata all’agenda della tirannia mondialista. Non riusciamo più a riconoscere i nostri Pastori, ma abbiamo davanti agli occhi il tipico comportamento dei mercenari, che non solo si astengono dal respingere il lupo, ma gli spalancano le porte dell’ovile. Su questioni non negoziabili, come la vita e la famiglia, tacciono o insegnano l’errore; su quesiti opinabili, come il modo di gestire un fenomeno migratorio palesemente artificiale, sono di un’intransigenza che sconfina nell’assurdo e ignora totalmente il solco sempre più profondo che si sta scavando tra loro e una popolazione ormai esasperata che li detesta. Sono come serpenti sordi che non odono la voce dell’incantatore (cf. Sal 57, 5-6); la loro pervicacia ideologica li accieca privandoli di ogni buon senso.

martedì 17 luglio 2018

'Cattolici' scrivono alla Cei per chiedere una posizione definitiva sul "dilagare della xenofobia"

Identificare Cristo con le categorie all'ultima moda, più che cristianesimo, è opportunismo. Ma, oggi, chi contrasta queste affermazioni? Chi si mette in gioco, soprattutto tra il clero, per affermare che tutto questo non è conforme alla fede?  Intanto, mentre costoro si sentono offesi da un giuramento di fedeltà  al Vangelo di Salvini, che non viola la dottrina cattolica, attenderemmo invano, se non una parola, almeno un briciolo di reazioni, a livello sia ecclesiale che civile, sul genocidio dei cristiani in Nigeria nel Medio Oriente e altrove; sull’uso del Santo Crocifisso in opere e in situazioni blasfeme; sul malsano sincretismo di molti parroci nei confronti dell'islam; sulle richieste di rimozione dei nostri simboli più sacri ed altro ancora...

Un gruppo di presbiteri e laici ha scritto una lettera ai Vescovi italiani perché intervengano sul dilagare della cultura intollerante e razzista. [qui]
Dal profilo sociologico ed ecclesiale dei (per ora) 354 firmatari di questo appello emergono le cause e le responsabilità del disastro della Chiesa italiana: preti, suore, teologi, insegnanti di materie teologiche, rappresentanti dell'associazionismo cattolico ufficiale, docenti... cioè tutti coloro operano attivamente nella formazione e nella trasmissione del cattolicesimo dentro la Chiesa.
A testimonianza di quel che dico da sempre e che il problema dello scivolamento a sinistra del cattolicesimo (e quindi della sua contraffazione e rovina) è un problema sociologico e culturale. Sociologico perché il cattolico impegnato è ideologicamente ed economicamente inserito nella struttura statale: interesse economico e forma culturale (statalismo e pedagogia democratica) coincidono come coincide per il grosso dell'elettorato di sinistra e soprattutto del PD; culturale perché "l'aggiornamento conciliare" ha comportato la perdita di una visione del mondo con categorie propriamente cattoliche e l'assunzione delle categorie della sinistra post-sessantottina di tipo utopistico-rivoluzionarie e ovviamente orizzontalistiche e necessariamente secolarizzanti e secolarizzate. Il primato del soprannaturale retrocede nella coscienza privata e in modalità soggettiviste, la teologia è aggiornata con le categorie prese a prestito dalla filosofia moderna e postmoderna, sostanzialmente relativiste, la razionalità deve cedere il primato alle ragioni del cuore, dell'emozione, dell'esperienza soggettiva, il politicamente il nemico è a Destra e l'amico sta a Sinistra. ...L'unico progetto realmente perseguito è quello dialogico con la parte "avanzata" cioè di sinistra della società e della politica le cui aspirazioni sociali e umane sono avvertite come come prossime e condivisibili.
La Chiesa è quasi completamente in mano a questo tipo umano e a questa forma di razionalità e di "spiritualità" che è, come è possiamo vedere, l'espressione del pensiero debole trasportato nel cattolicesimo oltre che, ovviamente, una forma non cattolica di pensiero che, in fondo, pure loro confessano come tale dialettizzando la tradizione spirituale e culturale cattolica come forma ed espressione (nella migliore dei casi) non del tutto autentica del cristianesimo e del Vangelo, da cui deriva tutta la fregola ecumenica sia in campo spirituale che in campo socio-politico.
E comunque si mobilitano contro "il razzismo" e si troveranno sia il razzismo dei bianchi che quello dei neri puntato contro di loro e purtroppo anche contro di noi perché in questo momento la Chiesa italiana, nei suoi rappresentanti ufficiali, è un agente di dissoluzione di quel poco che resta dell'identità nazionale [oltre ad essere agente di dissoluzione per l'unità e l'universalità de la Catholica: qui - qui -ndR]. Se non vengono mandati a casa e messi a fare altro ed altrove questi soggetti non ci sarà, almeno sul piano umano, nessuna possibilità di recupero per il Cattolicesimo. (Piero Mainardi su Fb)
Oltre al senso comune, si sono lasciati alle spalle quanto ha detto Giovanni Paolo II, richiamato anche da Benedetto XVI:
"Ѐ responsabilità delle autorità pubbliche esercitare il controllo dei flussi migratori in considerazione delle esigenze del bene comune. L’accoglienza deve sempre realizzarsi nel rispetto delle leggi e quindi coniugarsi, quando necessario, con la ferma repressione degli abusi". Per Papa Wojtyla era inoltre necessario "salvaguardare il patrimonio culturale proprio di ogni nazione" e dare una particolare attenzione ai migranti cattolici. Come a dire: prima si faccia attenzione ai propri fedeli, poi agli altri.
... "Nel contesto socio-politico attuale, però, prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra, ripetendo Giovanni Paolo II che "diritto primario dell’uomo è di vivere nella propria patria: diritto che però diventa effettivo solo se si tengono costantemente sotto controllo i fattori che spingono all’emigrazione", (Benedetto XVIDiscorso al IV Congresso mondiale delle Migrazioni, 1998)".
C'è da chiedersi perché la Chiesa bergogliana non ami l’Italia. La risposta è  nel fatto che ha fatto proprio il globalismo post-cristiano che passa per la cancellazione dell’identità nazionale prima italiana e poi europea. E, cito: "in nome di quel globalismo religioso pauperista con cui spera di sopravvivere nel pianeta secolarizzato, la Chiesa del gesuitismo trionfante torna ad essere la prima e principale nemica dello Stato nazionale italiano. Saperlo è il primo passo per impedire il ritorno dell’Italia nei secoli bui"! [Solo che il 'gesuitismo trionfante' non corrisponde alla vera Chiesa!]

Dichiarazione ecumenica cattolico-anglicana: sembra preludere al diaconato femminile e all'ordinazione di 'viri probati'

Il papa  saluta l'arcivescovo anglicano B.Ntahoturi,
direttore del Centro anglicano di Roma
Apprendiamo da LifeSiteNews (nostra traduzione) che un gruppo di sacerdoti e teologi cattolici, tra cui due vescovi, hanno firmato una dichiarazione ecumenica con il clero anglicano pubblicata sul sito del Vaticano [qui ma per trovarlo è stato necessario passare da siti anglofoni], che afferma che la Chiesa cattolica possa in futuro creare un "diaconato femminile"; il che implicherebbe una contraddizione tra il Catechismo della Chiesa Cattolica e la tradizione bimillenaria della Chiesa.
La dichiarazione si riferisce anche alla possibilità di ordinare sacerdoti uomini sposati ed altro ancora.
L'articolo che segue è stato completato elaborando i dati frutto di ulteriori  ricerche e traduzioni.

lunedì 16 luglio 2018

16 luglio. Beata Vergine del Carmelo. Flos Carmeli, Auxilium Christianorum, Ora pro nobis

Orémus.
Deus, qui beatíssimæ semper Vírginis et Genitrícis tuæ Maríæ  singulári título Carméli órdinem decorásti: concéde propítius; ut, cuius hódie Commemoratiónem solémni celebrámus offício, eius muníti præsídiis, ad gáudia sempitérna perveníre mereámur: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum. R. Amen.

Per approfondire: qui

L'immagine a lato raffigura la Madonna dei Monti venerata a Roma, nella Chiesa di Santa Maria ai Monti

domenica 15 luglio 2018

Interrogazione parlamentare sul caso De Mari

Silvana De Mari, noto chirurgo, endoscopista, psicoterapeuta è stata trascinata in tribunale dal Torino Pride e dal sindaco Appendino per aver detto la sua, in termini strettamente scientifici, sui gay e l'omosessualità nonché sui danni derivanti per l'organismo. Il suo legale, il penalista Mauro Ronco dichiara che questo processo segna un punto di svolta in Italia: "Per la prima volta nel nostro Paese sono a rischio tutte insieme tre libertà fondamentali per l'uomo: di opinione, di divulgazione scientifica e di religione". Nell'esprimerle tutta la nostra solidarietà, pubblichiamo il testo dell'interrogazione parlamentare, presentata sul caso al Ministro della Salute,  dai Senatori Giovanardi, Gasparri, Aracri, Compagna, Di Biagio, Augello, Candiani, Malan.

Pubblicato il 14 febbraio 2017, nella seduta n. 761

Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

nelle settimane scorse, sul quotidiano “La Stampa” di Torino e, in seguito, in altre testate e blog su internet, nonché nei principali social network, faceva scalpore la notizia relativa ad un medico chirurgo, dottoressa Silvana De Mari, che, in riferimento a certe pratiche sessuali in uso anche tra persone con tendenze omosessuali, con riguardo ai gay, sosteneva che ascessi, incontinenza, herpes e condilomi sono la conseguenza di tali pratiche, con spaventose conseguenze dal punto di vista fisico, che escludono che questa possa essere una forma di normalità;

Comunicato Comitato “Beata Giovanna Scopelli”. Riparazione "Summer pride" di Luglio a Rimini

clicca sull'immagine per ingrandire
Anche quest’anno, come gli scorsi anni, la città di Rimini ed in particolare il lungomare verranno invasi da quella scandalosa “manifestazione” che si camuffa sotto il suadente nome inglese di “Summer Pride”.   
La suddetta “manifestazione”, ancora una volta, oltraggerà non solo la Fede dei credenti, ma anche il buon gusto, la civiltà e, soprattutto, l’innocenza dei piccoli.
Le lobby omosessualiste, finanziate dai partiti e da organismi nazionali e sovranazionali, sfileranno per fare sfoggio del proprio “orgoglio” sodomita.
Il Comitato “Beata Giovanna Scopelli”, come nel 2017, non potrà tacere davanti a tale scempio ma, ancora più forte, il 28 luglio scenderà in strada per riparare a sì grave scandalo e ad un pubblico peccato contro natura che grida vendetta al cospetto di Dio.
Ulteriori comunicazioni in merito saranno fornite nei prossimi comunicati.
Invochiamo anche l’Intercessione di San Gaudenzio, Patrono di Rimini, che nel IV sec. d.C. non ebbe timore di combattere pubblicamente, subendo per questo anche il linciaggio, il dilagarsi dell’eresia ariana.
Comitato “Beata Giovanna Scopelli”.
Avete taciuto abbastanza. È ora di finirla di stare zitti! Gridate con centomila lingue: io vedo che a forza di silenzio il mondo è marcito!” (S. Caterina da Siena)

sabato 14 luglio 2018

Tele-Razza, Marcello Veneziani e una chiosa sulla tenuta del «Nessun porto disponibile»

Di seguito riprendiamo un pungente ironico articolo di Marcello Veneziani preceduto da una chiosa di stringente attualità, che pure vede protagonista Salvini, il politico più preso di mira ma che tiene il fronte con energico e motivato impegno verso le notevoli forze che gli remano contro che - come osserva un lettore - non sono solo le TV, ma anche: giornali, tutti i media in genere, Soros e i suoi potentissimi complici del NWO, tutte le "sinistre" d’Italia e del mondo, la magistratura, tutti i milioni di mentecatti buonisti, tutti i radical chic, attori, intellettuali, presentatori televisivi ecc che hanno più potere di chiunque altri nel condizionare le masse popolari. 
La chiosa riguarda l'odierna vicenda del barcone con 450 migranti cui è stato negato l'approdo. Provvidenzialmente si è delineata una strategia comune da parte del governo italiano. Confortevole che le iniziative partano da Palazzo Chigi di concerto con interni, esteri ed infrastrutture rendendo operativa la posizione del governo che questa volta è unitaria e stabilisce un primo punto fermo con l’annuncio di una lettera all’Unione europea (ai presidenti Juncker e Tusk e agli altri leader europei) volta a sollecitare l’applicazione immediata anche a quest’ultimo caso di migranti in mare “dei principi europei affermati nel corso dell’ultimo Consiglio Europeo di fine giugno“. Questa volta non cambia, dunque, la linea del ministro dell’Interno: “Occorre un atto di giustizia, rispetto e coraggio per contrastare i trafficanti e stimolare un intervento europeo” che insiste sull’opportunità che alle due navi venga data indicazione di fare rotta verso Malta o la Libia. Nel frattempo "Otto persone, tutte donne e bambini, sono state già trasportate a Lampedusa a bordo di motovedette della Guardia Costiera per motivi sanitari" [nessuno potrà dire che Salvini (o l'Italia) mette a rischio le vite dei più deboli]. “L’Italia non è più disposta a farsi carico in modo isolato di un problema che riguarda tutti i Paesi europei”. E che richiede maggiore consapevolezza e responsabilità circa i rischi per le identità nazionali e per la civiltà dell'Occidente Europeo.
Hic manebimus optime (almeno speriamo). E invece, ultimora: Conte dichiara che l'Italia è ascoltata visto che Francia e Malta accolgono rispettivamente 50 migranti. Altri non pervenuti. In ogni caso a questo punto sbarcano. Ennesima fregatura. Ci auguriamo che l'Italia sia ascoltata davvero non tanto per la "redistribuzione" quanto per la soluzione radicale.  E cioè: il "blocco" delle partenze e il via alle "espulsioni". Viene fuori persino che non potevamo portarli indietro perché non sono ammessi i respingimenti. Devo documentarmi, ma attendibilmente il divieto di "respingimenti" riguarda i profughi che fuggono dalle guerre e non i migranti economici....E questo andrebbe fatto valere! In ogni caso l'esigenza, ormai, non è distribuire i "migranti" nei Paesi UE ma non farli entrare in Europa e buttar fuori quelli che già ci sono e non sono i rifugiati.

Tele-Razza, Marcello Veneziani

Va in onda TeleRazza, il telegiornale monografico a reti unificate che ogni giorno invade le case degli italiani. Razzismo è la parola chiave più ricorrente, anzi ossessiva, che apre e chiude i servizi sugli sbarchi, sui migranti, sulle reazioni a Salvini, che sono sempre dieci volte più ampie delle dichiarazioni proSalvini. Uno a dieci è la regola della rappresaglia sancita dai nazisti.
Ma anche nei servizi dall’estero, parlando di Trump la parola chiave nei tg è razzismo, come mostravano ieri gli ampi reportage sui quattro sciamannati che si agitavano a Londra contro il presidente Usa, come se fossero la voce profonda degli inglesi (che invece a larga maggioranza sono per i conservatori, i nazionalisti, la Brexit e per l’alleanza atlantica con l’America di Trump).

Don Elia - Bisanzio, otto secoli dopo

Notizia e riflessione da condividere. Purtroppo la manipolazione della storia è molto diffusa anche da noi. Condividiamo la speranza che questo testo sia letto dai numerosi visitatori che consultano le nostre pagine anche dalla Russia.

Omnem viam iniquam odio habui
(Sal 118, 128).
L’efficacia della consacrazione al Cuore immacolato di Maria si manifesta nei modi più impensati quale antidoto universale.
Così a uno può capitare di imbattersi “casualmente”, guidato da Lei, in un documentario della televisione russa sulla caduta di Bisanzio scritto e condotto dal consigliere spirituale del Presidente, monaco laureato in cinematografia. Peccato che, per chi abbia un minimo di competenza in materia, il prodotto risulti fin dalle prime battute una volgare contraffazione della storia, tanto grossolana da potersi classificare in un solo modo: spazzatura. L’intento antioccidentale è fin troppo palese; ma, sebbene sia pienamente giustificato dall’attuale congiuntura politica, esso non autorizza nessuno a una simile falsificazione del passato. Si direbbe che le tossine della vecchia propaganda sovietica non siano state ancora del tutto spurgate, se il documentario non assomigliasse terribilmente (anche per la calcolata scelta di musiche e immagini tendenti a creare l’atmosfera emotiva voluta) a quelli delle reti televisive di casa nostra, controllate dalla massoneria.

venerdì 13 luglio 2018

Venerdì 13 luglio. La Preghiera di Riparazione

Oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

La Verità è attaccata su tutti i fronti. Rimaniamo fedeli al nostro impegno in questa preghiera, in particolare per come viene contristato il Signore nel nostro Paese nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Offerta della giornata al Sacro Cuore di Gesù  

Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, madre della Chiesa, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre. Amen.
Litanie del Preziosissimo Sangue di Gesù

In questo mese di Luglio, che è dedicato a celebrare le glorie e i benefici del Preziosissimo Sangue di Gesù, continuiamo ad onorarLo anche con le Litanie del Preziosissimo Sangue che la Chiesa ci dona. Chi non ha il Messale, ne può riprendere il testo. Sono bellissime e contengono la Summa della Redenzione.