Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

venerdì 13 marzo 2026

Viganò: Pieno Sostegno alla Famiglia nel Bosco

Qui l'indice degli interventi precedenti e correlati.
Viganò: Pieno Sostegno alla Famiglia nel Bosco
Cita Pio XI: Famiglia, Diritto Anteriore allo Stato.

Nell’esprimere il mio pieno sostegno alla Famiglia del Bosco, ricordo le immortali parole di Pio XI, che dovrebbero suonare di condanna per tutti coloro che si sono resi responsabili di gravissime violazioni dei più elementari principi della civiltà e dell’umanità: “La famiglia […] detiene direttamente dal Creatore la missione e quindi il diritto di educare la prole, diritto inalienabile perché inseparabilmente congiunto all’obbligo stretto, diritto anteriore a qualunque diritto della società civile e dello Stato, e perciò inviolabile da parte di qualunque potere terreno”.
Pio XI, Enc. “Divini illius Magistri“, 31 Dicembre 1929
https://vatican.va/content/pius-xi/it/encyclicals/documents/hf_p-xi_enc_31121929_divini-illius-magistri.html

Papa Leone approva l'errore di Francesco sulla "dignità infinita" nel nuovo documento vaticano 'Quo vadis, humanitas?'

Leggo su LifeSiteNews. Un nuovo studio del Vaticano suggerisce che Papa Leone XIV stia proseguendo il controverso quadro teologico di Francesco, che pone una dignità "infinita" al centro dell'antropologia cattolica. Vedi l'indice degli articoli sul documento. Spicca, tra gli altri, l'intervento del Prof. Pasqualucci qui, sul quale richiamo la vostra attenzione.

Papa Leone approva l'errore di Bergoglio
sulla "dignità infinita" nel nuovo documento vaticano


Un nuovo studio della Commissione Teologica Internazionale che riflette sul futuro dell’umanità alla luce del cambiamento tecnologico ribadisce il concetto di “dignità umana infinita”, precedentemente affermato da Papa Francesco e dal suo Prefetto della Dottrina della Fede, il cardinale Víctor Manuel Fernández.

Il 4 marzo la Commissione Teologica Internazionale ha pubblicato uno studio intitolato Quo vadis, humanitas? Riflessioni sull'antropologia cristiana di fronte ad alcuni scenari circa il futuro dell'umanità, una riflessione teologica che esamina gli sviluppi tecnologici e culturali contemporanei e propone una presentazione rinnovata dell'antropologia cristiana.

«Dovete partire subito». La fuga dei cristiani dal sud del Libano

L'ordine di sfollamento viene trasmesso da Israele attraverso i canali Usa ed è perentorio: «Non possiamo più garantire la vostra sicurezza». Il racconto degli abitanti di Alma el-Shaab: «Abbandoniamo le nostre case e le affidiamo ai nostri santi patroni. Ma siamo decisi a farvi ritorno». Qui l'indice degli articoli sulla questione mediorientale.
«Dovete partire subito». La fuga dei cristiani dal sud del Libano
Camille Eid, 11 marzo 2026

Nell'immagine: Un blindato dell’Unifil scorta un convoglio di auto in uscita dal villaggio cristiano di Alma el-Shaab / Ansa

«Dovete partire. E subito!». Cade come un macigno sugli abitanti di Alma el-Shaab l'ennesimo ordine di sfollamento trasmesso da Israele attraverso i canali militari americani. Una conferma è poi arrivata dai caschi blu italiani dell'Unifil, dispiegati proprio in questo settore. «Ora, infatti, correte gravi rischi», hanno detto a Shadi Sayyah, il sindaco di questo paesino a ridosso della frontiera con Israele. «Non possiamo più garantire la vostra sicurezza, ma siamo disposti a scortarvi qualora decideste di partire».

giovedì 12 marzo 2026

Madonna di San Luca alla Bolognina: polemiche sulla visita alla scuola

Vietato mostrare la Madonna ai bambini dell’asilo: a Bologna scoppia un caso assurdo di cristianofobia... Però nelle scuole si può festeggiare il Ramadan...
Nell'immagine dell'articolo un primo piano della icona della antica Madonna di San Luca, dipinta dall' evangelista San Luca e portata a Bologna alla fine del XIII secolo: custodita nel Santuario sulle colline bolognesi, da sempre è simbolo della città e molto amata dai bolognesi che ogni anno la accompagnano con grande partecipazione in processione dal colle fino alla cattedrale in centro.

Madonna di San Luca alla Bolognina:
polemiche sulla visita alla scuola

Il caso shock

La diocesi aveva stabilito di portare la sacra icona dal 19 al 22 marzo 2026 in visita alla parrocchia di San Girolamo dell’Arcoveggio nel quartiere Bolognina. La visita della sacra immagine, molto attesa dalla comunità parrocchiale, è stata bloccata da una scia di polemiche, legate alla tappa - prevista ma adesso in forse - alla scuola dell’infanzia comunale Grosso.

La Madonnina, nelle intenzioni di don Milko Ghelli, parroco della chiesa di San Girolamo dell’Arcoveggio, avrebbe dovuto fare tappa alla materna comunale Grosso per salutare i piccoli alunni con un passaggio in cortile. Ma alcuni genitori, ossessionati dal politicamente corretto, hanno opposto una fermissima obiezione. Appresa la notizia della visita, alcuni genitori (non è dato sapere se atei o appartenenti ad altre religioni) hanno invocato a gran voce la ‘laicità’ della scuola pubblica, opponendosi alla visita della Madonnina....

L'etichettatura di 'antioccidentale'

Il problema è che è andata spegnendosi la nostra identità di Occidente Europeo (quello delle radici greco-romane fecondate dal cristianesimo rinnegate dall'UE) confluita e degenerata in quella dell'Occidente atlantico di conio calvinista coniugata con quella dell'ateismo marxista che ha permeato tutti gli ambiti della cultura e della politica. Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica. Quanto all'Occidente: qui - qui - qui.

L'etichettatura di 'antioccidentale'

Chi difende oggi le ragioni dei paesi aggrediti a vario titolo dagli USA (la lista è infinita) viene frequentemente tacciato di essere “antioccidentale”. Etichettature del genere come altre simili (es.: “rossobruno”, “no-vax”, ecc.) hanno il grosso vantaggio di essere sufficientemente vaghe e confuse da pensare che chi le formula abbia in mente qualcosa, mentre di norma ha solo una marmellata di “sentito dire”.

Tecnicamente io credo che oggi un abitante del continente europeo che abbia rispetto di sé stesso DEBBA avere una disposizione “antioccidentale”, purché ci si intenda chiaramente sul termine.

mercoledì 11 marzo 2026

Cardinale cattolico in Iran rifugiato a Roma

L'unico Cardinale cattolico presente in Iran, arcivescovo di Theran-Isfahan, rifugiato a Roma in seguito alla guerra mossa da Stati Uniti-Israele.

Cardinale cattolico in Iran rifugiato a Roma  

Il cardinale cattolico  si è rifugiato a Roma, mentre aumentano le distruzioni causate dai continui attacchi militari israelo-americani contro l'Iran.

Leggo sul quotidiano belga CathoBel che il cardinale Dominique Mathieu è arrivato a Roma dopo essere stato evacuato per motivi di sicurezza dalla sede arcidiocesana di Teheran "non senza rammarico e dolore per i nostri fratelli e sorelle in Iran".

Mathieu, 62 anni, originario del Belgio, è stato nominato alla guida della sede di Teheran-Isfahan nel gennaio 2021 e creato cardinale da Papa Francesco nel dicembre 2024 [vedi in che contesto qui]. In precedenza ha ricoperto l'incarico di definitore generale e assistente generale della Federazione dell'Europa Centrale dei Frati Minori Conventuali. Secondo CathoBel, Mathieu era l'unico religioso cattolico a servire le cinque chiese di Teheran all'epoca, senza alcun sacerdote o diacono ad assisterlo. Nel Paese, che ospita meno di 30.000 cattolici e diverse centinaia di migliaia di cristiani (qui), su una popolazione di oltre 90 milioni di abitanti, prevalgono numerose eparchie caldee e armene.

Ordine e giurisdizione: l’inefficacia dell’accusa di scisma

La Fraternità San Pio X si difende da qualsiasi accusa di scisma e, facendo affidamento su tutta la teologia tradizionale e sull’insegnamento costante della Chiesa, sostiene che una consacrazione episcopale non autorizzata dalla Santa Sede non costituisce una rottura della comunione — a condizione che non sia accompagnata da un’intenzione scismatica né dal conferimento della giurisdizione.

Ordine e giurisdizione: l’inefficacia dell’accusa di scisma

La costituzione Lumen gentium sulla Chiesa enuncia al capitolo III, n° 21, che il potere di giurisdizione è conferito dalla consacrazione episcopale contemporaneamente al potere d’ordine. Il decreto Christus Dominus, sull’ufficio pastorale dei vescovi nella Chiesa, enuncia il medesimo principio nel suo Preambolo al n° 3. Tale affermazione è ripresa dal Codice di Diritto Canonico del 1983, al canone 375 § 2. Ora, nella Chiesa, la ricezione del potere episcopale di giurisdizione dipende per diritto divino dalla volontà del Papa, e lo scisma si definisce precisamente come l’atto di colui che si arroga una giurisdizione in modo autonomo e senza tenere conto della volontà del Papa. È per questo motivo che, secondo tali documenti, una consacrazione episcopale compiuta contro la volontà del Papa sarebbe necessariamente un atto scismatico.

Questa argomentazione, che vorrebbe concludere che le future consacrazioni episcopali in seno alla Fraternità sarebbero scismatiche, riposa interamente sul postulato del Concilio Vaticano II, secondo cui la consacrazione episcopale conferirebbe contemporaneamente il potere d’ordine e quello di giurisdizione.

Un santo veneziano: Gerardo Sagredo

Nella nostra traduzione da Italia perennis, oltre alla figura di un Santo poco noto, conosciamo un altro tratto della nostra storia e della nostra cultura, di ritorno dal mondo anglofono. Precedenti quiqui - qui

Un santo veneziano: Gerardo Sagredo
Pellegrini attraverso l'Italia Perennis

Madonna_dell'Orto (Venezia), Cappella San Mauro, San Gerardo_di Csanád

È impossibile avvicinarsi all'Italia senza conoscere i suoi santi. Proprio come i grandi artisti della penisola, essi costituiscono uno dei suoi tesori più grandi. Ogni città, ogni angolo d'Italia ha i suoi santi. Cercheremo di non dimenticarne nessuno. Ma, prima di tutto, scriveremo ampiamente sui santi del Lago Maggiore, proprio come scriverò sui santi di Venezia: Gerardo Sagredo (980-1046), Lorenzo Giustiniano (1381-1456) e Girolamo Emiliani (1486-1537). Oggi vi presenterò il primo di loro, che non fu solo vescovo e martire della Chiesa cattolica, ma anche uno straordinario studioso medievale.

martedì 10 marzo 2026

10 marzo – inizia la Breve Novena efficace a san Giuseppe

10 marzo – inizia la Breve Novena efficace a san Giuseppe
(da un Breviario del 1889)

La Novena inizia il 10 marzo per concludersi nei Vespri del giorno 18, per la Festa di San Giuseppe e può essere fatta in ogni tempo dell'anno. La seguente orazione ha l’imprimatur e la concessione delle sante Indulgenze, sempre con le solite condizioni e, necessariamente, a fine Novena, è doveroso partecipare ai Sacramenti della Confessione e dell’Eucaristia, pregando per il santo Padre e per la santa Chiesa della quale, San Giuseppe è l'universale Patrono.

Preghiera antica a San Giuseppe,
da dirsi per 9 giorni consecutivi

In Illo Tempore: III Domenica di Quaresima

Nella nostra traduzione da OnePeterFive la consueta meditazione di P. John Zuhlsdorf che ogni settimana ci consente di approfondire i tesori di grazia ricevuti nella domenica precedente [qui] e questa settimana gli spunti di sana e nutriente riflessione mi sembrano particolarmente forti.

In Illo Tempore:
III Domenica di Quaresima


La stazione romana per la Terza Domenica di Quaresima è la Basilica Papale Minore di San Lorenzo fuori le Mura. La stazione è spesso il grimaldello con cui apriamo il formulario della Messa. Se prestiamo attenzione al luogo, alla struttura, alla memoria e al rito, il Vangelo piuttosto complesso di Luca 11 comincia a rivelare le sue ricchezze. La Chiesa, nella sua sapienza, non ha assemblato questi testi a caso. Li ha collocati in un luogo che parla.

La basilica di San Lorenzo appartiene a quel venerabile insieme un tempo descritto come Basiliche Patriarcali, oggi chiamate Basiliche Papali. A Roma ce ne sono cinque: quattro maggiori e una minore, corrispondenti agli antichi patriarcati: San Giovanni in Laterano per Roma e il Papa, San Pietro per Costantinopoli, San Paolo fuori le Mura per Alessandria, Santa Maria Maggiore per Antiochia e San Lorenzo fuori le Mura per Gerusalemme, l’ultimo dei patriarcati in ordine cronologico. Questa disposizione era una lezione romana di ecclesiologia. Le sedi più illustri della cristianità erano rappresentate nella stessa Roma. La loro dignità veniva riconosciuta, la loro memoria conservata e il primato universale della Sede romana discretamente sottolineato. Così, ancor prima di entrare spiritualmente nella chiesa, la stazione ci colloca nell’orbita della cattolicità, del martirio, dell’autorità e della memoria.