Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

lunedì 1 giugno 2026

Dio lontano dalle strade

Un'altra riflessione sulla discutibile decisione dell'Arcivescovo di Milano. Ne abbiamo parlato qui.

Dio lontano dalle strade

Sembra che Milano – quella Milano industriosa, iper-efficiente e piena di caffeina – abbia finalmente incontrato un ostacolo troppo formidabile persino per il suo celebre e pragmatico cattolicesimo: i turisti con il gelato.

L'Arcidiocesi ha annunciato che la processione del Corpus Domini del 2026 non si terrà in nessun luogo. Il Santissimo Sacramento, in un gesto di ammirevole umiltà, rimarrà al sicuro al chiuso, per evitare di dover competere con il traffico, gli Aperol Spritz e il caos generale di una città che ha deciso da tempo che Mammona è semplicemente più redditizio.

Si può quasi ammirare l'onestà. Dopotutto, perché mai un atto pubblico di testimonianza cristiana secolare dovrebbe osare interrompere il sacro pellegrinaggio da una boutique all'altra? La città moderna ha ormai la sua liturgia, e inizia con il pagamento contactless.

Mons. Strickland: Una riflessione cattolica sull'enciclica «Magnifica Humanitas»

Sull'enciclica di Leone XIV si è pronunciato anche Mons. Joseph Strickland, vescovo emerito di Tyler. Di seguito, nella nostra traduzione, la sua riflessione pubblicata sul suo blog. Qui l'indice dei precedenti interventi del vescovo che non tace. Qui quello sulla nuova enciclica.

Mons. Strickland:
Una riflessione cattolica sull'enciclica «Magnifica Humanitas»


Cari fratelli e sorelle in Cristo,
In qualità di successore degli Apostoli, ho il solenne dovere non solo di predicare il Vangelo, ma anche di aiutare i fedeli a discernere gli spiriti del tempo alla luce della verità immutabile affidata alla Chiesa dal Signore Gesù Cristo. San Paolo esortò Timoteo a «predicare la Parola: insisti in ogni occasione favorevole e sfavorevole; rimprovera, esorta, riprendi con ogni pazienza e dottrina» (2 Tim. 4,2). Questo dovere spetta a ogni vescovo incaricato di custodire il deposito della fede.

Pertanto, ritengo importante affrontare le preoccupazioni relative alla Lettera Enciclica “Magnifica Humanitas” del Santo Padre Leone XIV, recentemente pubblicata. Alcuni ne hanno trovato alcune parti perspicaci e convincenti. Altri hanno provato un profondo disagio durante la lettura – la preoccupazione che, al di là di molte affermazioni vere, il documento rifletta un più ampio cambiamento teologico che rischia di porre l’uomo al centro in un modo che oscura il primato di Dio.

Giovedì 4 giugno / Festa del Corpus Domini a Sant'Anna al Laterano

Carissimi,
Giovedì 4 giugno ricorre la Festa del Corpo e Sangue del Signore.
La Festa ci riconduce al Giovedì Santo allorquando il Signore, prima della sua Passione, anticipò nell’Ultima Cena il sacrificio del Calvario e consegnò agli Apostoli tutto sé stesso legando la sua Presenza Reale al pane e al vino e per sempre. Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù dopo la Consacrazione sono presenti realmente nell’Ostia e nel Calice. Adoriamo con viva Fede il Santo Mistero del Corpo e Sangue del Signore per sentire sempre in noi i frutti della sua Redenzione.
  • Ore 15.00, apertura della chiesa per le Confessioni.
  • Ore 15.30, recita del Santo Rosario.
  • Ore 16.00, Santa Messa solenne.
  • Ore 17.15, Solenne Processione dalla chiesa di S. Anna al Laterano alla chiesa dei Santi Marcellino e Pietro dove, dopo il canto delle antifone, sarà impartita la Benedizione con il Santissimo Sacramento. Omelia.
In Domino

Pellegrinaggio Oviedo-Covadonga 2026 /Per iscriversi

Abbiamo annunciato qui il Pellegrinaggio Oviedo-Covadonga 2026. Precedenti a partire da qui.
Pellegrinaggio Oviedo-Covadonga 2026 /Per iscriversi

Anche quest'anno, il Capitolo italiano Salus populi romani, formato in prevalenza dai ragazzi che frequentano la chiesa di Sant'Anna al Laterano, con mons. Agostini come cappellano, ha confermato la sua presenza per la VI edizione del pellegrinaggio "Nuestra Señora de la Cristiandad", in programma dal 25 al 27 luglio 2026. 
Per tutti gli italiani che vorranno iscriversi al pellegrinaggio, sarà possibile selezionare il Capitolo Salus populi romani al momento dell'iscrizione (vedi link infra) per vivere al meglio l'esperienza insieme ai propri connazionali. 
Per qualunque informazione o dubbio si può chiamare Nicolò Toppi, vice-presidente dell'associazione "Nostra Signora della Cristianità - Italia" (NSC-I) e organizzatore del pellegrinaggio tradizionale Roma-Subiaco [qui e precedenti], tenutosi lo scorso aprile: telefono (3495145550).

Iscrizioni aperte dal 15 maggio al 15 luglio 

I minori di età compresa tra i 16 e i 18 anni, se partecipano da soli, devono farlo con l'autorizzazione dei genitori e la loro partecipazione deve essere approvata dal responsabile del capitolo di riferimento

Riempire il modulo secondo le indicazioni, selezionando il Paese: (Italia) e il Capitolo (Salus populi romani)

Qui di seguito altre immagini dello scorso anno.

domenica 31 maggio 2026

Monsignor Rey difende la Messa tradizionale e sottolinea l'aumento dei battesimi in Francia.

Nella nostra traduzione da Infovaticana

Monsignor Rey difende la Messa tradizionale
e sottolinea l'aumento dei battesimi in Francia.


Il vescovo emerito di Fréjus-Toulon, Dominique Rey, ha difeso la necessità di tenere le porte aperte ai cattolici legati alla liturgia tradizionale e ha avvertito che la Chiesa deve saper integrare i diversi carismi che rimangono fedeli alla dottrina cattolica.

In un'intervista con Advaticanum, Rey ha affrontato il tema della secolarizzazione in Francia, la situazione della Fraternità Sacerdotale San Pio X, le conseguenze della Traditionis custodes e i segnali di rinnovamento che cominciano a manifestarsi in una società profondamente scristianizzata.

31 maggio. Festa della Beata Vergine Maria Regina

La festa della Regalità di Maria Vergine nel calendario liturgico era prevista il 31 maggio, a conclusione del mese mariano per eccellenza. Fu istituita da Pio XII con la lettera Enciclica Ad caeli Reginam nel 1954. Oggi si celebra il 22 agosto; ma il calendario liturgico antiquior ce la ricorda oggi. E così concludiamo il mese a Lei dedicato.

Festa della Beata Vergine Maria Regina
Introitus
Gaudeamus omnes in Domino, diem festum celebrantes sub honore beatae Mariae Virginis Reginae: de cuius solemnitate gaudent Angeli, et collaudant Filium Dei.
Ps 44:2- Effundit cor meum verbum bonum: dico ego carmen meum Regi. 
~~  Glória  ~~ 
Gaudeamus omnes in Domino, diem festum celebrantes sub honore beatae Mariae Virginis Reginae: de cuius solemnitate gaudent Angeli, et collaudant Filium Dei.
Introito
Rallegriamoci tutti nel Signore celebrando questo giorno di festa in onore della Beata Vergine Maria Regina! Della sua festa gioiscono gli angeli, e insieme lodano il Figlio di Dio. 
Ps 44:2- Vibra nel mio cuore un ispirato pensiero, mentre al Sovrano canto il mio poema. 
~~  Gloria  ~~ 
Rallegriamoci tutti nel Signore celebrando questo giorno di festa in onore della Beata Vergine Maria Regina! Della sua festa gioiscono gli angeli, e insieme lodano il Figlio di Dio.

Che cosa è la regalità.
Analizzando le note fondamentali della regalità, per dimostrare poi la loro presenza in Cristo, fin dall’inizio della sua vita terrena, Bossuet definì, con una magnifica frase, la sua essenziale grandezza: « La regalità – disse – consiste nella forza di fare il bene del popolo che si domina; il nome di re è come il nome di un padre comune, di un universale benefattore ».
Questa è la regalità che Cristo rivendicò davanti a Pilato. Per farne meglio capire e onorare il carattere. Pio XI, al termine dell’Anno Giubilare del 1925, istituì la Festa della Regalità universale e sociale di Cristo ed esortò i fedeli a sottomettere a Cristo Re le loro intelligenze e le loro volontà, a consacrargli le famiglie, la patria, e tutta la società per poter ricevere da Lui, con più abbondanza, quelle grazie di cui sempre più abbiamo bisogno.

Domenica dopo Pentecoste/ Festa della Santissima Trinità

Riscopriamo approfondiamo e meditiamo i tesori della nostra fede secondo i ritmi dell'Anno liturgico. Qui il Simbolo Atanasiano.

Festa della Santissima Trinità

Intróitus
Tob. 12, 6 - Benedícta sit Sancta Trínitas, atque indivísa únitas: confitébimur ei, quia fecit nobíscum misericórdiam suam.
Ps. 8, 2 - Dómine, Dóminus noster, quam admirábile est nomen tuum in univérsa terra. Glória Patri…
Tob. 12, 5 - Benedícta sit Sancta Trínitas…
Introito
Tobia 12, 6 - Sia benedetta la Santa Trinità e indivisa Unità: glorifichiamola, perché ha fatto brillare in noi la sua misericordia.
Sal. 8, 2 - O Signore, Signore nostro, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra. Gloria al Padre…
Tobia 12, 5 - Sia benedetta la Santa Trinità

Ragioni della festa e della sua tarda istituzione.

Abbiamo visto gli Apostoli nel giorno della Pentecoste ricevere lo Spirito Santo e, fedeli all'ordine del Maestro (Mt 28,19) partire subito per andare ad ammaestrare tutte le genti, e battezzare gli uomini nel nome della Santissima Trinità. Era dunque giusto che la solennità che ha per scopo di onorare il Dio unico in tre persone seguisse immediatamente quella della Pentecoste alla quale è unita da un misterioso legame. Tuttavia, solo dopo lunghi secoli essa è venuta a prender posto nell'Anno liturgico, che si va completando nel corso del tempo.

Tutti gli omaggi che la Liturgia rende a Dio hanno per oggetto la divina Trinità. I tempi sono per essa così come l'eternità; essa è l'ultimo termine di tutta la nostra religione. Ogni giorno ed ogni ora le appartengono. Le feste istituite per commemorare i misteri della nostra salvezza finiscono sempre ad essa. Quelle della Santissima Vergine e dei Santi sono altrettanti mezzi che ci guidano alla glorificazione del Signore unico nell'essenza e triplice nelle persone; quanto all'Ufficio divino della Domenica in particolare, esso offre ogni settimana l'espressione formulata in modo particolare, dell'adorazione e dell'omaggio verso questo mistero, fondamento di tutti gli altri e sorgente di ogni grazia.

sabato 30 maggio 2026

Domenica 31 Maggio a Tolentino

Domenica 31 Maggio 2026 ore 16,30
Tolentino, Chiesa del Sacro Cuore,
Centro Storico, via Corridoni, 16

SANTA MESSA CANTATA NEL
VENERABILISSIMO RITO ROMANO ANTICO

Recita del Santo Rosario e delle
Litanie Lauretane

Nell’Oratorio parrocchiale SANTE
CONFESSIONI FINO ALLE ORE 16,10 (due confessori)

Ore 16,15 ingresso in chiesa di Sua Eccellenza Péter Kveck, Ambasciatore di Ungheria presso la Santa Sede e il Sovrano Militare Ordine di Malta accompagnato dal nostro cappellano don Alexandre Saphy.

Accoglienza dei rappresentanti delle confraternite dei “sacconi” di Tolentino (padroni di casa) di San Ginesio, di Recanati e di Ripatransone.

La Confraternita detta dei “sacconi” ed i fedeli della “messa in latino” di Tolentino desiderano ringraziare ancora una volta la Nazione Ungherese per avere nel 2016, provveduto all'immediato restauro antisismico della Chiesa del Sacro Cuore : evento unico del cratere del terremoto del Centro Italia.

“Magnifica humanitas” e il problema metafisico sottostante

Leone XIV era indubbiamente motivato da nobili intenzioni e da un sincero amore per la verità; nonostante ciò, a differenza di quelle di Leone XIII, il suo documento mostra la mancanza di un solido fondamento metafisico, che potrebbe ostacolare una corretta comprensione di problemi complessi come quelli posti dall'intelligenza artificiale. La riflessione di Roberto De Mattei.

"Magnifica humanitas" e il problema metafisico sottostante
Alcuni punti meritano una discussione.

La prima enciclica di Leone XIV, Magnifica humanitas, è stata presentata all’opinione pubblica mondiale il 25 maggio nell’aula nuova del Sinodo. Il Papa ha voluto dare all’evento un tono solenne, partecipando in persona alla presentazione, fiancheggiato da tre cardinali, due teologhe (una inglese e l’altra congolese) e da Christopher Olah il cofondatore (ateo) dell’azienda di intelligenza artificiale Anthropic. Magnifica humanitas è uscita il 25 maggio, ma porta la data del 15 maggio, lo stesso giorno in cui Leone XIII, pubblicò nel 1891 l’enciclica Rerum Novarum. Papa Gioacchino Pecci, 135 anni fa, dedicò la sua enciclica sociale alla rivoluzione industriale del suo tempo. Leone XIV ha voluto porre al centro della riflessione della Chiesa la rivoluzione digitale della nostra epoca, con particolare riguardo all’intelligenza artificiale (IA). Il ritorno della dottrina sociale della Chiesa, accantonata negli anni successivi al Concilio Vaticano II con l’eccezione della Centesimus Annus (1991) di Giovanni Paolo II, va certamente salutato con soddisfazione. Va ricordato però che la dottrina sociale della Chiesa è una parte integrante della teologia morale cattolica e questa, a sua volta, possiede un fondamento metafisico, poiché la morale si radica nell’ordine dell’essere. Come insegna san Tommaso d’Aquino, agere sequitur esse: l’agire deriva dall’essere; di conseguenza, l’ordine morale e sociale non può essere compreso indipendentemente dalla natura dell’uomo e dal suo fine ultimo (Summa Theologiae, I-II, q. 94, a. 2). Per questo il padre Réginald Garrigou-Lagrange precisa che «i veri diritti dell’uomo derivano dai suoi doveri verso Dio» (Doctor Communis, 2-3 (1949), p. 158), sottolineando il principio metafisico della dottrina sociale della Chiesa.

Milano 2026, il Corpus Domini e il caso serio delle processioni

Il Vescovo di Milano sceglie di non far uscire dal Duomo la millenaria processione del Corpus Domini, da sempre la più importante e solenne manifestazione pubblica cristiana. Il profondo significato di questa processione è proprio la presenza salvifica del Corpo e Sangue si Gesù tra la gente ed ha un valore non simbolico ma reale. Il Vescovo motiva la sua scelta adducendo problemi di traffico e di confusione data dalla presenza numerosa dei turisti. Proprio questa dimensione, quella del Santissimo Corpo di Cristo, innanzi al quale, tutto diventa relativo, viene clamorosamente meno. Le piazze e le vie principali vengono bloccate per tutto e per tutti, dalle manifestazioni sindacali a quelle per rivendicazioni di tutti i tipi, dalle feste civili, dagli spettacoli, ai festeggiamenti per le vittorie sportive. È chiaro che qui si parla di una plateale rinuncia a manifestare la cristianità per non turbare quell'opinione pubblica per la quale bisogna sacrificare tutto, anche la propria essenza. La Chiesa moderna che si dice "in uscita" esce solo per curare i malati del corpo e i disagi materiali (cosa che riescono a fare - anche meglio- le organizzazioni caritative laiche) ma non esce più per l'annuncio della Fede, per portare agli uomini il Vero Medico e curatore dal quale promana tutto il bene del mondo. Forse non ci credono più nemmeno loro.

Milano 2026, il Corpus Domini e il caso serio delle processioni

Ho davanti a me un Rituale Romanum stampato a Venezia nel 1735, dalla tipografia Balleoniana. È un libro robusto, le pagine ingiallite ma ordinate. A pagina 169 si apre un capitolo intitolato semplicemente De Processionibus. Per quasi trenta pagine il vecchio libro non descrive soltanto parole da dire o riti da celebrare: descrive un modo di camminare. Chi precede, chi segue, che cosa si porta, che cosa si canta, come si ornano le strade, come si conclude il gesto.

L’inizio è una formula brevissima:

Procedamus in pace. In nomine Christi. Amen.

Procediamo nella pace. Nel nome di Cristo. Ogni processione del rito romano, dalla Purificazione alle Palme al Corpus Domini, comincia così. Non con un proclama, non con un’identità da affermare: con un invito a camminare nella pace.

Sfoglio fino a pagina 180. Lì il libro spiega come deve svolgersi la processione del Santissimo Sacramento nella solennità del Corpus Domini. Prima di tutto — è la rubrica più sorprendente — chiede che le strade attraversate siano decenter ornentur: parietes viarum… tapetibus, & aulaeis, & sacris imaginibus, non autem profanis, aut vanis figuris, seu indignis ornamentis. Le pareti delle vie, drappi, tappeti, immagini sacre. Non figure profane o vane.

Il libro presuppone una città. Una città in cui la strada può, per un giorno, diventare navata. In cui il passaggio del Sacramento e lo sguardo di chi lo riceve appartengono allo stesso gesto. È una presupposizione antropologica, prima ancora che liturgica.