Pluralità senza relativismo
I primi cristiani in un mondo con molti dèi
È ormai un luogo comune pensare che la sfida della pluralità religiosa sia un problema esclusivamente moderno. Eppure, il mondo in cui si esprimevano i primi cristiani era tutt'altro che uniforme in termini di credenze. L'Impero Romano era, a ben vedere, un ambiente religiosamente denso: templi, culti, misteri e filosofie coesistevano in una configurazione straordinariamente flessibile.
Eppure, questa pluralità si differenziava per un aspetto decisivo da ciò che oggi chiameremmo "pluralismo". Le religioni dell'impero, per la maggior parte, non pretendevano di detenere una verità universale in modo reciprocamente esclusivo. Erano locali, funzionali, spesso complementari. Una onorava gli dei della città, un'altra cercava la salvezza personale attraverso un culto misterico, un'altra ancora perseguiva la saggezza nelle scuole filosofiche. La contraddizione non veniva tanto risolta quanto ignorata.









