martedì 22 settembre 2020

Una casta screditata che non schioda

Estrapolo da segnalazioni dei lettori.
Ormai la "legittimità" dello Stato si regge su una base sociale ridotta al lumicino, cioè neppure un terzo del corpo elettorale complessivo. Parliamo quindi di una Casta burocratica completamente screditata agli occhi della popolazione, come hanno mostrato tutte recenti competizioni.  Ma nonostante ciò, ringalluzziti da un sistema mediatico che racconta balle gigantesche e le impone con un martellamento senza precedenti agli spettatori, credono di poter fare tutto ciò che vogliono nella più totale impunità. Come per esempio l'utilizzo dei fondi che arriveranno all'Italia con il celeberrimo Recovery Fund. In pratica questa iniezione di denaro dall'Unione Europea allo scalcagnato governo Conte servirà essenzialmente per pochissime ma decisive cose, che in pratica condizioneranno ogni attività presente e futura. 
Dove verranno dunque impiegate tali risorse destinate all'esecutivo giallofucsia che manca, non solo di una visione largamente condivisa e di un progetto politico che la possa mettere in atto, ma anche di spazi autenticamente valorali? In primo luogo a introdurre misure che dovranno eliminare il denaro contante da ogni scambio economico e commerciale sostituendolo con moneta elettronica. Proseguendo in un assistenzialismo privo di strategie che promuovano e sostengano le infrastrutture e l'imprenditoria, autentico motore di sviluppo sia dell'occupazione che dell'ingegnosa creatività che ci contraddistingue. Ma non basta, perché la restante parte verrà impiegata in sistemi di sorveglianza dei cittadini tra i più sofisticati che faranno perno sulla nuova tecnologia cinese dei 5G, e ancora in nuovi sistemi di orientamento dell'opinione pubblica, che vuol dire tecniche di propaganda avanzata, e in un "rinnovato impegno da parte dello Stato per contrastare le Fake news". Sorvolando sull'irresponsabile comportamento di fronte all'invasione apocalittica che sta rendendo l'Italia il campo profughi d'Europa con conseguenze inaudite in termini non solo di ordine pubblico ma anche di dilapidazione di risorse sottratte agli italiani in crisi nera nonché di serio rischio di dissipazione della nostra identità etnica e culturale.
Saranno questi i vettori del "nuovo corso" che, galvanizzati da una vittoria di cartapesta ma venduta come come un successo straordinario, impegnerà da qui ai prossimi anni i malfattori del governo Conte & soci. Insomma una nuova èra di schiavitù collettiva venduta come il non plus ultra della democrazia. Ce lo chiede l'Europa!

29 settembre, San Michele Arcangelo. Basilica di S. Pietro, Santa Messa solenne

Festa di S. Michele Arcangelo
Martedì 29 settembre 2020, ore 7,15
Santa Messa Solenne della Festa
Basilica di S. Pietro in Vaticano
Cappella di S. Michele
O summe princeps Michael nos te rogamus qui venimus ad orandum tuam gratiam ut nostris precibus audias…”  
(Santuario di S. Michele al Gargano, Iscrizione della porta bronzea, 1076)

Disperdi i superbi col tuo furore - don Elia

Ancora una volta riflessioni da non disattendere sul difficile equilibrio tra azione e contemplazione... Vedi, in calce, il link alla Meditazione sulla Croce.

Disperge superbos in furore tuo, et respiciens omnem arrogantem humilia. Respice cunctos superbos, et confunde eos, et contere impios in loco suo. Absconde eos in pulvere simul, et facies eorum demerge in foveam (Gb 40, 6-8). 
Di primo acchito queste parole, isolate dal contesto, suonano come un salmo imprecatorio. Si tratta in realtà di espressioni ironiche che è Dio a rivolgere a un uomo, quasi che il secondo fosse capace di agire con la stessa potenza del primo. Al termine del libro di Giobbe, dopo gli accorati sfoghi di colui che è pur celebre come proverbiale esempio di pazienza, il Signore gli fa comprendere che una creatura, per quanto dotata di ragione, non è in grado di giudicare l’operato del Creatore nella storia, la cui comprensione rimane al di sopra delle possibilità umane. L’enigma della sofferenza innocente troverà soluzione soltanto nella Passione dell’infinitamente Santo, alla quale devono associarsi le membra del Corpo Mistico; già nel corso del libro, tuttavia, le dichiarazioni con cui gli amici del protagonista ribattono di volta in volta ai suoi lamenti ribadiscono che nessun uomo è totalmente esente da peccato, a cominciare da quello originale.

lunedì 21 settembre 2020

Monsignor Viganò: Il Vaticano II è “intoccabile”?

Indice precedenti interventi Mons. Carlo Maria Viganò e correlati.
Il commento di Peter Kwasniewski dal titolo Perché la critica di Viganò sul Concilio va presa sul serio mi ha molto colpito. Apparso su One Peter Five il 29 Giugno scorso (qui e anche qui), è rimasto tra gli articoli che avrei voluto commentare: mi appresto a farlo ora, ringraziando l’autore e la redazione per lo spazio che mi vorranno concedere. 

Anzitutto mi pare di poter condividere praticamente tutto il contenuto di quanto scritto da Kwasniewski: l’analisi dei fatti è estremamente chiara e lucida, e rispecchia esattamente il mio pensiero. E quel che mi fa particolarmente piacere è constatare che «in seguito alla pubblicazione della lettera dell’Arcivescovo Viganò del 9 giugno e degli interventi scritti sullo stesso tema che le sono seguiti, la gente ha cominciato a chiedersi cosa implicherebbe “annullare” il Concilio Vaticano II.» 

Mike Pompeo chiede al Vaticano di non rinnovare l'accordo con la Cina sui vescovi

A pochi giorni dalla sua visita in Vaticano, il  segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, invita la Santa Sede a non rinnovare l'accordo con la Cina sulla nomina dei vescovi [vedi indice articoli sulla questione].
In un tweet che rilancia un durissimo articolo a sua firma sulla prestigiosa rivista 'First Things' (del quale pubblico di seguito la nostra traduzione) Pompeo scrive:  "Due anni fa, la Santa Sede ha raggiunto un accordo con il Partito comunista cinese, sperando di aiutare i cattolici cinesi. Ma i soprusi del Partito comunista cinese sui fedeli sono solo peggiorati. Il Vaticano metterebbe a rischio la sua autorità morale, se rinnovasse l'accordo". Il 29 e 30 settembre sarà a Roma per incontri istituzionali e in agenda c'è anche un colloquio in Vaticano con Bergoglio.
clicca sull'immagine per ingrandire --->>

I cattolici cinesi e la testimonianza morale della Chiesa - Mike Pompeo

La situazione dei diritti umani in Cina si è gravemente deteriorata sotto il dominio autocratico di Xi Jinping, soprattutto per i credenti religiosi. Resoconti credibili espongono il programma del Partito Comunista Cinese di sterilizzazioni forzate e aborti sui musulmani nello Xinjiang, soprusi nei confronti di preti e laici cattolici e assalti alle chiese domestiche protestanti; il che fa parte di una campagna di "sinizzazione" mirata a subordinare Dio al Partito promuovendo lo stesso Xi come una divinità ultramondana. Ora più che mai, il popolo cinese ha bisogno della testimonianza morale e dell'autorità del Vaticano a sostegno dei credenti religiosi cinesi. 

domenica 20 settembre 2020

Interessante Conferenza: Roma 21 settembre - 19:30. La minaccia della Turchia neo-ottomana di Erdogan e dei Fratelli Musulmani nel Mediterraneo

Di seguito, l'invito ad una interessante Conferenza: Roma, domani 21 settembre - 19:30. In particolare, sul saggio «Il complesso occidentale» [vedi qui - qui - qui]. Precedenti, nel blog, del politologo e saggista francese Alexandre Del Valle [qui - qui - qui - qui - qui - qui - qui].

Eppure, nonostante tutto, Dio si è fermato in Olanda

Il titolo è impegnativo perché, detta così, non lo diresti: «Dio vive in Olanda». Ma come? Nel Paese europeo che si è scristianizzato per primo? Nella terra dove la prostituzione è stata completamente liberalizzata, la cannabis promossa in tutti i modi? La nazione dove l’eutanasia e l’aborto sono fenomeni endemici? Eppure, è questo l’intento che si prefigge il cardinale arcivescovo di Utrecht Willem J. Eijk che si è confidato con il giornalista Andrea Galli. 

Il libro, in uscita in questi giorni per le edizioni Ares è il racconto – a tratti disincantato, a tratti speranzoso, ma di quella speranza come virtù cristiana – di come la Chiesa si sia ridotta in Olanda, ma anche di quelli che sono i germogli che si vedono nascere: «Il suo è il racconto che parla di una Chiesa che fu gloriosa e dopo il Concilio – fattasi avanguardia delle aperture più scriteriate – è finita in macerie», ha spiegato al Timone, Galli. «Però un piccolo resto è sopravvissuto alla catastrofe, un piccolo resto fedele alla dottrina cattolica, che è come un seme che fa intravedere un futuro… di rinascita. Quello che sta emergendo è che la Chiesa “progressista” si estingue, l’altra, anche se non può vantare performance, resiste e si rigenera». 

sabato 19 settembre 2020

Santo Rosario per l'Italia



Invitiamo alla preghiera per la tornata elettorale del 20/21 settembre: 
con l’intenzione della prevalenza, costruzione e difesa del Bene per l’Italia e affinché l’esito sia secondo la Volontà di Dio Creatore e Signore dell’uomo e della Storia. 
Santa Caterina, Patrona l'Italia, intercedi per noi!
18 settembre 2020 - San Giuseppe da Copertino

SIRIA - Assad “ridona” ai Francescani il “Collegio Terra Santa” di Aleppo


Aleppo – L’ex “Collegio Terra Santa” di Aleppo, storico presidio della Custodia di Terra Santa nella metropoli del nord della Siria, è stato ufficialmente restituito dallo Stato siriano ai Padri Francescani della Provincia di San Paolo. Lo riferisce padre Firas Lutfi ofm, Custode della Provincia di San Paolo per i Francescani di Siria, Libano e Giordania, in una lettera diffusa e pubblicata anche sull'account Facebook dalla parrocchia cattolica di rito latino di Aleppo.
Nella lettera, che porta la data dell’8 settembre, il complesso viene descritto come un luogo “che ha svolto un ruolo importante sin dalla fondazione come scuola secondaria”, un istituto scolastico dove si sono diplomati “molti medici, ingegneri, personalità dello Stato e della società civile”. Quando le scuole furono nazionalizzate dal regime siriano – prosegue padre Firas – il 'Collegio di Terra Santa' ha continuato a rappresentare un luogo importante per la presenza cristiana a Aleppo, grazie soprattutto alle attività realizzate dal “Centro educativo cristiano”. “Dall'inizio dell'abominevole crisi che ha afflitto il nostro amato Paese” aggiunge padre Firas, “i Francescani hanno accolto nella loro missione famiglie con disperato bisogno di un luogo ospitale che offrisse un po’ di stabilità e di speranza nella loro terra e la loro eredità culturale. Centinaia di figli di Aleppo accorrevano ogni giorno al monastero, che è diventato giorno dopo giorno un'oasi d’amore, di incontri e di pace”.

“Millenarista e pelagiana”. Un primo commento della FSSPX sulla prossima enciclica di Bergoglio

Il direttore della sala stampa della Santa Sede ha consegnato l’informazione sabato 5 settembre: Papa Francesco si recherà ad Assisi per pregare sulla tomba del Poverello il giorno prima della sua festa. Firmerà la sua nuova enciclica dopo aver celebrato la messa.

Già è noto il titolo della terza enciclica del pontificato: “Fratelli tutti”. Questa è una citazione dalle Ammonizioni di San Francesco d’Assisi (6, 1). Il testo in italiano recita: “Guardiamo con attenzione, fratelli tutti, il buon pastore che per salvare le sue pecore (cf. Gv 10, 11; Eb 12, 2) sostenne la passione della croce"

Il tema dell’enciclica sarà – non sorprende – la fratellanza umana e l’amicizia sociale. Dalla firma del Documento sulla fratellanza umana il 4 febbraio 2019 ad Abu Dhabi [vedi], da parte del Papa e del Grande Imam dell’Università Al-Azhar del Cairo, Ahmed el-Tayeb, il tema ha continuato a tormentare il Magistero di Francesco.