Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

lunedì 5 ottobre 2026

Il vigneto maturo

Il vigneto maturo

Ottobre, per me, è sempre stato un mese che dice la verità. Le foglie cambiano colore e cadono senza scuse; la luce si fa più tenue e obliqua; e in campagna le viti, se sono state curate, sono già state spogliate dei loro frutti o attendono che vengano raccolti gli ultimi. C'è una quieta urgenza. Ciò che è cresciuto in segreto per tutta l'estate ora è maturo o non lo è. Non c'è più spazio per le trattative con il calendario.

Quest'anno ho riflettuto molto sui vigneti. Non quelli romantici delle locandine turistiche o delle etichette del vino, ma quelli scomodi ed esigenti che compaiono così spesso nelle Scritture. Il cantico della vigna di Isaia mi sconvolge ancora ogni volta che lo rileggo: un proprietario attento che dissoda il terreno, rimuove le pietre, pianta le migliori viti, costruisce una torre di guardia e poi aspetta, solo per scoprire uva selvatica. La delusione è quasi tenera, e proprio per questo ancora più dolorosa. Gesù riprende l'immagine della vigna e la rende ancora più inquietante. Gli affittuari che si rifiutano di consegnare il frutto; i tralci che appassiscono perché non rimangono nella vite; gli operai assunti all'ultimo minuto che ricevono lo stesso salario di coloro che hanno sopportato il caldo della giornata. Nessuna di queste storie è confortante. Tutte pongono la stessa domanda, seppur con sfumature diverse: cosa sta crescendo davvero, in fin dei conti?

San Francesco d’Assisi secondo Chesterton / Il Poverello che il mondo non riesce a sopportare

Ringrazio Andrea Mondinelli per questo suo lavoro, col quale ricordiamo San Francesco d'Assisi.

San Francesco d’Assisi secondo Chesterton
Il Poverello che il mondo non riesce a sopportare

C’è una vendetta sottile che il mondo moderno compie sui santi che ammira: li addomestica. Li svuota di tutto ciò che li ha resi scomodi, pericolosi, scandalosi ai loro contemporanei, e ne restituisce una copia sbiadita, adatta ad arredare calendari e buoni sentimenti. Con nessuno questa operazione è riuscita meglio che con san Francesco. Il Poverello di Assisi è diventato il patrono degli animaletti, il cantore bucolico della natura, il precursore dell’ecologismo, il santo dei bambini e dei presepi. Tutto vero e tutto falso: vero nei dettagli, falso nell’essenziale. G.K. Chesterton, che di san Francesco scrisse nel 1923 uno dei libri più acuti del Novecento, aveva già visto chiaramente questa trappola e la smontava con la lucidità del convertito, ovvero di chi conosce il valore di ciò che ha trovato perché sa bene ciò da cui viene.

IL PROBLEMA DI SAN FRANCESCO
Chesterton apre il suo libro con una provocazione: ci sono tre modi di scrivere di san Francesco. Il primo è presentarlo come un precursore laico, un umanista ante litteram, un amico degli animali e dei poveri la cui fede fu un incidente biografico, un limite del suo tempo da cui si sarebbe liberato se fosse nato due secoli dopo. Il secondo è scriverne in modo puramente devoto, comprensibile solo a chi già condivide la sua vocazione. Il terzo, il più difficile, quello scelto da Chesterton è partire da ciò che l’uomo moderno già ammira in san Francesco per condurlo a capire ciò che non capisce ancora: ovvero che le cose che lo affascinano e le cose che lo scandalizzano sono inseparabili, perché nascono dalla stessa radice.

Cupich, McElroy, Tobin, Cobo, Hollerich, Fernández: Leone XIV sceglie i suoi per l'incontro su Amoris Laetitia

Si realizza quanto già preannunciato qui e qui. Ecco dove tira veramente il vento in Vaticano con Leone XIV, non più fidandoci dei suoi bei discorsi, ma giudicando solo dai fatti come quelli dell'articolo che segue da Infovaticana. La schiera di Bergoglio è quella che continua a comandare a Roma. Ma ora è la sua. L'elenco degli ospiti personali del Papa all'incontro dal 7 al 14 ottobre, pubblicato dalla Sala Stampa insieme al programma di lavoro, riunisce i nomi più illustri dell'ala progressista della Chiesa e esclude tutti i critici dell'esortazione di Francesco. A giorni, cardinali e vescovi di tutto il mondo si incontreranno con Leone XIV in Vaticano per parlare di famiglia alla luce della Amoris laetitia. La convocazione ufficiale parla di “discernimento sinodale” e di “ascolto reciproco”, ma l'elenco degli invitati che il Papa ha aggiunto di suo pugno ai partecipanti ex officio dice qualcosa di più preciso. Ci sono tutti i nomi che hanno segnato l'agenda del precedente pontificato sulla questione matrimonio. Nessuno di coloro che ne hanno discusso è stato chiamato...

Cupich, McElroy, Tobin, Cobo, Hollerich, Fernández: Leone XIV sceglie i suoi per l'incontro su Amoris Laetitia

L'elenco degli ospiti personali del Papa per l'incontro dal 7 al 14 ottobre, pubblicato questo venerdì dalla Sala Stampa insieme al programma dei lavori, riunisce i nomi più importanti dell'ala progressista della Chiesa ed esclude tutti i critici dell'esortazione di Francesco.

Tra quattro giorni, cardinali e vescovi di tutto il mondo si incontreranno con Leone XIV in Vaticano per discutere della famiglia alla luce di Amoris Laetitia [vedi]. L'invito ufficiale parla di "discernimento sinodale" e "ascolto reciproco", ma l'elenco degli invitati che il Papa ha personalmente aggiunto ai partecipanti ufficiali suggerisce qualcosa di più preciso. Cupich, McElroy, Tobin, Cobo, Hollerich, Fernández, Tagle, David: sono inclusi tutti i nomi che hanno plasmato l'agenda del precedente pontificato sul tema del matrimonio. Nessuno di coloro che ne hanno discusso è stato invitato.

domenica 4 ottobre 2026

In Illo tempore / XIX domenica dopo Pentecoste

Nella nostra traduzione da OnePeterFive la consueta circostanziata e profonda meditazione di P. John Zuhlsdorf, che ogni settimana ci consente di approfondire i tesori di grazia ricevuti nella corrispondente celebrazione domenicale. Noi abbiano inserito la Messa celebrata oggi per la ricorrenza di San Francesco, patrono d'Italia [qui]. La meditazione odierna invece segue il calendario liturgico con la XIX Domenica post Pentecosten che trovate [qui]. Ma è una grazia in più. Molto ci giova il forte richiamo a non aspettare domani...

In Illo tempore / XIX domenica dopo Pentecoste

Come diceva la cantante Peggy Lee…
La finestra è rotta e la pioggia sta entrando.
Se qualcuno non la ripara, sarò fradicio fino alle ossa.
Ma se aspettiamo un giorno o due, la pioggia potrebbe cessare.
E non abbiamo bisogno di una finestra in una giornata così soleggiata.
Domani, domani, domani è abbastanza presto per me.
"Domani" può funzionare quando si tratta di faccende domestiche, ma è pericoloso quando si tratta delle tue faccende spirituali.
La Santa Chiesa pone subito una domanda a questa domenica: cosa ti impedisce di fare ciò che appartiene a Dio?

Prima Domenica di ottobre/ Supplica alla Regina del Santissimo Rosario di Pompei

Supplica originale alla Regina del Santissimo Rosario di Pompei 

(come fu scritta dal Beato Bartolo Longo) 
Da recitare, a mezzogiorno, l’8 di Maggio e la Prima Domenica di Ottobre

✠ In Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Così sia.

I. - O Augusta Regina delle Vittorie, o Vergine Sovrana del Paradiso, al cui Nome potente si rallegrano i Cieli e tremano per terrore gli abissi, o Regina Gloriosa del Santissimo Rosario, noi tutti, avventurati figli Vostri, che la bontà Vostra ha prescelti in questo secolo a innalzarvi un Tempio in Pompei, qui prostrati ai Vostri piedi, in questo giorno solennissimo della Festa dei novelli Vostri trionfi sulla Terra degl'idoli e dei demoni, effondiamo con lacrime gli affetti del nostro cuore e, con la confidenza di figli, Vi esponiamo le nostre miserie.
Deh! Da quel Trono di clemenza ove sedete Regina, volgete, o Maria, lo sguardo Vostro pietoso verso di noi, su tutte le nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, su tutta la Chiesa; Vi prenda compassione degli affanni in cui volgiamo e dei travagli che ne amareggiano la vita.
Vedete, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo ne circondano: quante calamità e afflizioni ne costringono!
O Madre, trattenete il Braccio della Giustizia del Vostro Figliuolo sdegnato e vincete con la clemenza il cuore dei peccatori: sono pur nostri fratelli e figli Vostri, che costarono Sangue al dolce Gesù, e trafitture di coltello al Vostro sensibilissimo Cuore.
Oggi mostratevi a tutti qual siete, Regina di Pace e di Perdono.

Domenica 4 Ottobre / San Francesco d'Assisi Confessore

Precedenti: San Francesco patrono d'Italia qui ; San Francesco non incontrò il sultano per dialogare, ma per convertirlo qui. Trovate l'Ordinario qui e il Proprio della Santa Messa qui.

Domenica 4 Ottobre / San Francesco d'Assisi Confessore
Intróitus
Gal. 6, 14 - Mihi autem absit gloriári, nisi in Cruce Dómini nostri Jesu Christi: per quem mihi mundus crucifíxus est, et ego mundo.
Ps. 141, 2 - Voce mea ad Dóminum clamávi: voce mea ad Dóminum deprecátus sum. Glória Patri…
Gal. 6, 14 - Mihi autem absit gloriári…

Orátio
Deus, qui Ecclésiam tuam, beáti Francisci méritis foetu novæ prolis amplíficas:tríbue nobis; ex ejus imitatióne,terréna despícere et coeléstium donórum semper participatióne gaudére. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.  M. - Amen.
Introito
Gal. 6, 14 - Quanto a me, ch’io mi guardi dal gloriarmi se non della croce di nostro Signore Gesù Cristo, mediante la quale il mondo è per me crocifisso ed io per il mondo. Sal. 141, 2 - Ad alta voce ho gridato al Signore: ad alta voce l’ho supplicato. Gloria al Padre… Gal. 6, 14 - Quanto a me, ch’io mi guardi dal gloriarmi …

Colletta
O Dio, che mercé il beato Francesco arricchisci la tua Chiesa di nuova famiglia religiosa, concedici di sprezzare, a sua imitazione, i beni terreni, e godere per sempre della partecipazione dei doni celesti. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli.
M. - Amen.

La conformazione a Cristo.

sabato 3 ottobre 2026

Il fallimento che non si vuole raccontare

Segnalazioni dei lettori. Di seguito trovate due diverse riflessioni sullo stesso problema, che purtropo riguarda anche noi. Qui l'indice degli articoli sull'immigrazionismo

Il fallimento che non si vuole raccontare

Basta guardare le immagini che arrivano dalla Francia per capire che ridurre tutto alla formula rassicurante: “studenti in protesta” è insufficiente oltre che fazioso.

Dietro le barricate, le molotov, gli incendi, le devastazioni e gli scontri con la polizia c’è una realtà sociale ormai raccapricciante.

Il problema è un’integrazione che non ha prodotto il risultato sperato dalla gauche caviar e dai movimenti color fucsia. Quando non c’è appartenenza, non ci sono radici comuni, storia comune, identità con il territorio, identità di religione, responsabilità e rispetto delle regole condivise, la fine è segnata. La Nouvelle Vague meticcia cresciuta nelle banlieau francesi appare intrappolata tra marginalità, conflitto identitario, rabbia sociale, nessuna volontà di volersi integrare e una crescente distanza dalle istituzioni.

Ottobre 2026/ Calendario Sante Messe Antiquior a Bergamo

Carissimi amici in Cristo,
sperando di fare cosa gradita, allego il calendario delle Sante Messe di ottobre celebrate a Bergamo secondo il Missale Romanum del 1962.

In particolare segnalo la Santa Messa di mercoledì 7 ottobre, alle ore 20:00 (Beata Vergine Maria del Rosario).

Inoltre segnalo che dopo la Messa di venerdì 2 ottobre (I venerdì del mese) sono previste l’esposizione del Santissimo Sacramento, l’adorazione e la recita delle Litanie del Sacro Cuore di Gesù e domenica 11 ottobre, alle ore 10:30, presso la Basilica di Sant’Alessandro in Colonna (Bergamo - via Sant’Alessandro, 35), è previsto l’ingresso solenne del nuovo Prevosto don Pietro Guerini.

Ricordo che prima della Messa è possibile confessarsi ed è prevista la recita del Santo Rosario.

Altro documento, altra conferma: Prevost rivendica e rilancia l’indifferentismo di Abu Dhabi – Astana e lo connette al Vaticano II

Qui l'indice degli altri articoli sul nuovo documento.
Altro documento, altra conferma: Prevost rivendica e rilancia l’indifferentismo di Abu Dhabi – Astana e lo connette al Vaticano II

Appena arrivata una nuova e non necessaria conferma della piena continuità di Prevost con le eterodossie vaticansecondiste in generale e bergogliane in particolare. Una continuità che su queste pagine raccontiamo dalla sera dell’elezione nel maggio 2025.

Dopo il documento Prendersi cura della nostra Casa comune: Risposta responsabile e fraterna al Dio trinitario (nel quale Buddha era paragonato a San Francesco) [qui] ora è la volta della nota Un cammino di speranza – Sessant’anni di dialogo e di fratellanza interreligiosa alla luce della Dichiarazione conciliare Nostra aetate (frutto del lavoro del Dicastero per la Dottrina della Fede, del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani e del Dicastero per il Dialogo Interreligioso) [qui]. Al testo – pur nei gravi errori che propala – va riconosciuto il merito di ricondurre i problemi (presentati però come soluzioni) al Vaticano II. Testualmente al punto 1 si scrive: “la Dichiarazione del Concilio Vaticano II Nostra aetate «sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane» apriva un nuovo capitolo nella storia dei rapporti tra cattolici, ebrei e credenti di altre fedi e tradizioni spirituali. Molto più di un semplice testo, essa segnava un cambiamento profondo nella comprensione e nell’espressione del rapporto della Chiesa con i credenti di altre religioni”.

Riuscirà il cardinale Fernández a contribuire a ripristinare la fede che la sua generazione non è riuscita a trasmettere?

Il card. Tucho Fernández ha annunciato che il suo ultimo documento, sulla trasmissione della fede, sarà pubblicato in ottobre.

Riuscirà il cardinale Fernández a contribuire a ripristinare la fede che la sua generazione non è riuscita a trasmettere?

Il prefetto della DDF ha annunciato che il suo ultimo documento, sulla trasmissione della fede, sarà pubblicato in ottobre. 

Considerato il curriculum del Cardinale Víctor Manuel Fernández presso il Dicastero per la Dottrina della Fede, è lecito affermare che molti di noi attendono con una certa apprensione il suo prossimo documento di ottobre sulla trasmissione della fede. Dopo le controversie sorte attorno alla Fiducia Supplicans [qui] e le serie obiezioni teologiche sollevate contro la Mater Populi Fidelis [qui], i cattolici hanno validi motivi per chiedersi se quest'ultimo intervento fornirà la chiarezza e la fiducia di cui la Chiesa ha urgente bisogno, o se ci lascerà con ulteriori ambiguità da districare.

Egli afferma che il suo prossimo documento affronta una vera e propria catastrofe cattolica, ma la soluzione deve offrire qualcosa di più di un ulteriore invito ad assecondare una cultura che ha abbandonato il cristianesimo.