Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

lunedì 11 maggio 2026

Stresa: la perla del Lago Maggiore e il desiderio di contemplazione

Nella nostra traduzione da Italia perennis. L'autore parte dalla considerazione che per molti creativi, l'Italia non è stata solo un luogo da visitare, ma una vera e propria fonte di ispirazione. Continua la serie che presenta i frutti dei loro viaggi e delle loro creazioni indimenticabili. Trovo bello e degno di rilievo questo amore per l'Italia, così offuscato qui da noi. Precedenti qui - qui - qui - qui - qui - qui.

Stresa: la perla del Lago Maggiore e il desiderio di contemplazione 
Una risposta significativa alla domanda "Perché l'Italia?"

Attraversata e immancabilmente ammirata da un flusso infinito di visitatori, la piccola città delle Isole Borromee incanta grazie alla pittoresca combinazione del suo clima mite e della vegetazione lussureggiante – così tipica delle isole mediterranee – e delle pendici delle Alpi, le cui cime innevate si possono ammirare fino ad aprile e, dove l'altitudine è maggiore, persino fino a maggio. Nata e cresciuta in una città sul Danubio, sono sempre stata attratta dalla contemplazione degli infiniti flussi d'acqua. Guardando uno specchio d'acqua che scorre, come il Danubio, l'Hudson o l'Adige, si sente inevitabilmente il bisogno di meditare sul flusso delle nostre vite fugaci: un fiume in cui non ci si bagna mai due volte nello stesso modo.

Prudenza e consacrazioni

Nella nostra traduzione da Crisis Magazine. La questione se la Fraternità Sacerdotale San Pio X debba o meno consacrare nuovi vescovi è una questione di prudenza, poiché sono in gioco interessi contrastanti.

Prudenza e consacrazioni

Il termine "prudente" viene usato spesso e in modo improprio. Recentemente, un amico mi ha posto una domanda sulla prudenza a proposito delle prossime consacrazioni della Fraternità San Pio X, e non era la prima volta che mi veniva fatta. Naturalmente, molte persone simpatizzano con la Fraternità San Pio X, in misura diversa. Tuttavia, la consacrazione di vescovi senza l'approvazione papale è qualcosa che turba molte coscienze, per ovvie ragioni.

Comprendo che persone di buona volontà abbiano opinioni diverse su questo argomento, e ciò è del tutto comprensibile, dato il periodo profondamente confuso in cui viviamo. Quando le questioni sono realmente oggetto di dibattito, uomini di buona volontà possono giungere a conclusioni diverse basandosi sugli stessi fatti, a seconda di come li valutano e li interpretano. In questo articolo, sosterrò che le prossime consacrazioni sono, di fatto, prudenti. Affronterò anche l'eredità delle consacrazioni dell'arcivescovo Lefebvre alla luce degli eventi recenti. Ma prima, dobbiamo stabilire cosa sia effettivamente la prudenza e cosa non lo sia.

domenica 10 maggio 2026

Essere madre… Il senso di una festa

Essere madre… credo di averne compreso davvero il significato soltanto quando lo sono diventata io stessa. Prima di allora, sì, noi donne portiamo già dentro qualcosa di materno, quasi come un seme silenzioso custodito nel cuore… ma la maternità si comprende davvero quando la si vive ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo della propria vita. Quando il proprio cuore inizia a battere anche fuori dal proprio corpo.

Essere madre non è facile. Anzi, credo sia una delle vocazioni più grandi, più profonde e più sacre che esistano. È la vocazione dalla quale nascono tutte le altre. Prima di esserci un sacerdote, una religiosa, un medico, un insegnante, un santo… c’è stata una madre che ha custodito una vita, che ha sofferto per quella vita, che ha pregato per quella vita. Nel silenzio di una maternità si formano le anime che un giorno cammineranno nel mondo. Eppure, quanto spesso questa vocazione viene dimenticata, sminuita o data per scontata.

Vescovo Strickland: il rapporto del Sinodo sull'omosessualità è un "attacco diretto" all'insegnamento cattolico.

Nella nostra traduzione da Pillars of Faith. Quando le verità morali fondamentali riguardanti il matrimonio, la sessualità, il peccato, il pentimento e la salvezza vengono trattate come questioni aperte, la crisi non è più teorica; è presente e attiva. Del Rapporto di cui si tratta abbiamo parlato qui. Qui l'indice dei precedenti interventi del vescovo.

Vescovo Strickland: il rapporto del Sinodo sull'omosessualità
è un "attacco diretto" all'insegnamento cattolico.

Il recente rapporto pubblicato dal Gruppo di Studio 9 del Sinodo sulla Sinodalità è profondamente allarmante e si pone in diretta contraddizione con il costante insegnamento della Chiesa Cattolica in materia di sessualità umana, peccato, matrimonio e legge morale.

La Chiesa non può cambiare ciò che Dio stesso ha rivelato.

La Sacra Scrittura parla chiaramente riguardo al peccato di sodomia e agli atti omosessuali. San Paolo scrive in Romani 1 che tali atti sono «contro natura», e il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna chiaramente che gli atti omosessuali sono «intrinsecamente disordinati» e «contrari alla legge naturale» (CCC 2357). Questo insegnamento non deriva da pregiudizi, politica o consuetudine culturale, ma dalla Divina Rivelazione, dalla Sacra Tradizione e dal magistero perenne della Chiesa.

Quinta Domenica dopo Pasqua ("Vocem iucunditátis")

Ripercorrendo l'anno liturgico con queste meditazioni domenicali cogliamo l'occasione chi per approfondire chi per apprendere i tesori della nostra Fede. Qui trovate l'Ordinario, qui il proprio della Santa Messa

Quinta Domenica dopo Pasqua


"Sputò per terra,
fece del fango con la saliva,
spalmò il fango sugli occhi del cieco"
(Giovanni 9,6)

La quinta domenica dopo Pasqua nella Chiesa Greca è chiamata domenica del cieco nato, perché vi si legge il racconto del Vangelo in cui è riportata la guarigione di quel cieco. La chiamano pure domenica dell'Episozomene, che è uno dei nomi con cui i Greci designano il mistero dell'Ascensione, la cui solennità, da loro come da noi, interrompe il corso di questa settimana liturgica.

Intróitus
Is. 48, 20 - Vocem iucunditátis annuntiáte, et audiátur, allelúia: annuntiáte usque ad extrémum terrae: liberávit Dóminus pópulum suum, allelúia, allelúia. Ps. 65, 1-2 - Iubiláte Deo, omnis terra, psalmum dícite nómini eius: date glóriam laudi eius. Glória Patri… Is. 48, 20 - Vocem iucunditátis annuntiáte…

Orátio
Deus, a quo bona cuncta procédunt, largíre supplícibus tuis: ut cogitémus, te inspiránte, quæ recta sunt; et, te gubernánte, éadem faciámus.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum
. R. Amen.
Introito
Isaia 48, 20 - Annunciate la gioiosa notizia, che sia ascoltata, allelúia: annunciatela fino all’estremo della terra: il Signore ha liberato il suo pòpolo, allelúia, allelúia. Sal. 65, 1-2 - Acclama a Dio, o terra tutta, canta un inno al suo nome: dà a Lui lode di gloria. Gloria al Padre… Isaia 48, 20 - Annunciate la gioiosa notizia…

Colletta
O Dio, da cui procede ogni bene, concedi a noi súpplici di pensare, per tua ispirazione, le cose che son giuste; e, sotto la tua direzione, di compierle.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.

sabato 9 maggio 2026

Un "gruppo di studio" vaticano sta disgregando la fede e la morale

Oggi ascolti, da Pompei, una omelia profonda e rassicurante. Poi leggi quanto segue. Parlare di "disintegrazione" è un termine fin troppo debole per descrivere la relazione finale del Gruppo di Studio n. 9 sui "criteri teologici e metodologie sinodali per un discernimento condiviso delle questioni dottrinali, pastorali ed etiche". In realtà, si dovrebbe parlare di annientamento: non rimane nulla né della teologia né della morale.

Un "gruppo di studio" vaticano sta disgregando la fede e la morale

Un "gruppo di studio" vaticano sta disgregando la fede e la morale. Parlare di "disintegrazione" è un termine fin troppo debole per descrivere la relazione finale del Gruppo di Studio n. 9 sui "criteri teologici e metodologie sinodali per un discernimento condiviso delle questioni dottrinali, pastorali ed etiche". In realtà, si dovrebbe parlare di annientamento: non rimane nulla né della teologia né della morale.

Ricordiamo che, tra le due sessioni del Sinodo sulla Sinodalità, Papa Francesco ha istituito dieci gruppi di studio che avrebbero dovuto presentare la loro relazione finale entro giugno 2025. Tuttavia, la morte di un pontefice e la sua elezione hanno ritardato i lavori, che ora sono in fase di completamento. Il Gruppo n. 9 ha presentato la sua relazione, che è davvero straordinaria.

La Fraternità San Pio X, i vescovi tedeschi e la parabola dei due figli

Nella nostra traduzione da Catholic Culture, un articolo sulle due grandi sfide del momento. Hanno in comune solo la forma ma non il contenuto e l'essere entrambe oggetto di disapprovazione... 

La Fraternità San Pio X, i vescovi tedeschi e la parabola dei due figli

La prossima estate Papa Leone dovrà affrontare due gravi sfide alla sua autorità: una proveniente dalla Fraternità San Pio X (SSPX), che ha annunciato l’intenzione di consacrare nuovi vescovi senza mandato papale; l’altra dalla Conferenza episcopale tedesca, che sta introducendo un rito per la benedizione delle unioni coniugali illecite. Sulla carta i due casi sono piuttosto diversi, poiché coinvolgono principi teologici e canonici distinti. Ma il trattamento riservato dal Vaticano ai due gruppi ribelli inviterà certamente a fare dei confronti, per due ragioni. In primo luogo perché le controversie raggiungeranno il culmine più o meno nello stesso momento. In secondo luogo (e cosa più importante, dal punto di vista della percezione pubblica) perché i due casi coinvolgono due forze centrifughe opposte all’interno della Chiesa: la gerarchia progressista tedesca e quella tradizionalista FSSPX.

Alla FSSPX è stato ingiunto di non procedere con le ordinazioni in programma. (L’ordine non è venuto direttamente dal Papa, ma dal cardinale Fernandez. Tuttavia, Papa Leone ha ovviamente il potere di revocarlo, e non l’ha fatto). Eppure la FSSPX, che professa una fedeltà incrollabile all’autorità papale, intende ignorare quell’ordine, sostenendo che uno “stato di necessità” giustifica la propria sfida.

Il politico come ambito morale e religioso

Grazie a Res Novae – Perspectives romaines per la segnalazione
Il politico come ambito morale e religioso
don Claude Barthe

L’ambito politico non è mai parso così scollegato da quello morale e da quello religioso. Cinismo e corruzione di coloro che governano e di coloro per i quali essi governano. Brutalità pura, diretta o indiretta, della politica internazionale. Demoralizzazione dei popoli, ridotti ad una sottomissione consenziente e peraltro in gran parte privati del quadro morale di una legge, che consenta loro di orientare la propria condotta.

Se è vero che la presenza del male nel governo degli uomini è vecchia quanto l’umanità peccatrice, il fatto che la legge degli uomini sia stata ancorata alla «trascendenza» della volontà generale dai principi del 1789 ha aperto una sequenza del tutto nuova nella storia delle nazioni. Ciò appare ad uno stato chimicamente puro, si potrebbe dire, nelle leggi dette oggi «sociali», che escludono qualsiasi riferimento alla morale naturale.

venerdì 8 maggio 2026

Che cosa può offrire Roma?

Nella nostra traduzione da Substack.com. Un articolo di Kevin Tierney su come Roma non avrà NULLA da offrire ai membri in fuga della SSPX se vorranno staccarsi prima delle consacrazioni del 1° luglio. Si può aggiungere che sarebbe quasi impossibile immaginare qualcuno che abbandoni l'ambito della SSPX per correre tra le braccia di (diciamo) Fernandez. A parte questo... il Vaticano può attenuare le conseguenze di una rottura nella Fraternità Sacerdotale San Pio X?

Che cosa può offrire Roma?

Un recente resoconto del noto vaticanista Nico Spuntoni, (citato in inglese su Substack di Diane Montagna) [da noi ripreso qui .ndT[, afferma che Roma:
“… è preoccupata per la cura pastorale delle persone (cioè del clero) legate alla Fraternità che non intendono rimanervi dopo un'ulteriore rottura con Roma.”
Ciò non dovrebbe sorprendere, dato che la Chiesa ha storicamente cercato di limitare le conseguenze delle scomuniche e degli scismi. Tuttavia, questo solleva un interrogativo interessante: cosa può offrire Roma in termini di cura "pastorale" ai sacerdoti affiliati alla Compagnia di Gesù?

Supplica originale alla Regina del Santissimo Rosario di Pompei

Supplica originale alla Regina del Santissimo Rosario di Pompei 
 (come fu scritta dal Beato Bartolo Longo
Da recitare, a mezzogiorno, l’8 di Maggio e la Prima Domenica di Ottobre

✠ In Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Così sia.

I. - O Augusta Regina delle Vittorie, o Vergine Sovrana del Paradiso, al cui Nome potente si rallegrano i Cieli e tremano per terrore gli abissi, o Regina Gloriosa del Santissimo Rosario, noi tutti, avventurati figli Vostri, che la bontà Vostra ha prescelti in questo secolo a innalzarvi un Tempio in Pompei, qui prostrati ai Vostri piedi, in questo giorno solennissimo della Festa dei novelli Vostri trionfi sulla Terra degl'idoli e dei demoni, effondiamo con lacrime gli affetti del nostro cuore e, con la confidenza di figli, Vi esponiamo le nostre miserie.
Deh! Da quel Trono di clemenza ove sedete Regina, volgete, o Maria, lo sguardo Vostro pietoso verso di noi, su tutte le nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, su tutta la Chiesa; Vi prenda compassione degli affanni in cui volgiamo e dei travagli che ne amareggiano la vita.
Vedete, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo ne circondano: quante calamità e afflizioni ne costringono!
O Madre, trattenete il Braccio della Giustizia del Vostro Figliuolo sdegnato e vincete con la clemenza il cuore dei peccatori: sono pur nostri fratelli e figli Vostri, che costarono Sangue al dolce Gesù, e trafitture di coltello al Vostro sensibilissimo Cuore.
Oggi mostratevi a tutti qual siete, Regina di Pace e di Perdono.