Il vescovo Donald Lippert parla ad
AdVaticanum della vita missionaria in Papua Nuova Guinea, del perché spera che la Messa tradizionale possa diventare una vera opzione nella sua diocesi, dei limiti della sinodalità e della necessità di recuperare un più forte spirito missionario nella Chiesa. Qui
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Il vescovo Lippert in missione, presenta la Messa in rito tridentino alla sua diocesi, la sinodalità tedesca e cosa leggere
Il vescovo Donald Francis Lippert, OFM Cap., è vescovo di Mendi, negli altipiani della Papua Nuova Guinea, dal 2012. Il 22 novembre 2011 Papa Benedetto XVI lo ha nominato vescovo di Mendi, una diocesi fondata dai Cappuccini che comprende gli Altipiani Meridionali e Hela, con oltre trenta parrocchie e centinaia di avamposti tra una popolazione evangelizzata per la prima volta solo a metà degli anni '50. Il cardinale O'Malley lo ha ordinato il 4 febbraio 2012.
In questa intervista esclusiva con AdVaticanum, realizzata mentre si prepara a tornare a Pittsburgh per la Catholic Identity Conference, dove interverrà sul tema "Battezzare tutte le nazioni: San Francesco e il Grande Mandato" nell'ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco, il Vescovo Lippert discute di ciò che l'episcopato gli ha richiesto, di cosa fa concretamente un vescovo missionario settimana dopo settimana negli altipiani, del ruolo del rito romano antico in una Chiesa settantenne, dei limiti della sinodalità e di ciò che la Chiesa universale deve recuperare affinché la missione rimanga la predicazione di Cristo e non un'altra forma di aiuto.