Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

venerdì 11 settembre 2026

Brandmüller mette in guardia contro il modello sinodale ispirato a Lutero che concede «uguale voce» a tutti: «È incompatibile con l'ecclesiologia cattolica»

Riprendiamo da Infovaticana. Peccato che queste sapienti parole del card. Brandmüller, insieme ad altre [vedi], non siano ascoltate dalla maggioranza di vescovi e cardinali e neppure dal papa.

Brandmüller mette in guardia contro il modello sinodale ispirato a Lutero che concede «uguale voce» a tutti: «È incompatibile con l'ecclesiologia cattolica»

Il cardinale Walter Brandmüller ha messo in guardia contro una concezione della sinodalità che, a suo giudizio, introduce nella Chiesa cattolica un modello ispirato al protestantesimo, basato sull’elezione democratica dei suoi membri e sulla partecipazione di pastori e laici con «uguale voce». Lo storico della Chiesa fa risalire questa concezione alle idee formulate da Martin Lutero nel 1520 e conclude che risulta «incompatibile con l’ecclesiologia cattolica».

Brandmüller, 97enne ed ex presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, sviluppa la sua argomentazione in un saggio intitolato «A proposito dellasinodalità”», pubblicato da Sandro Magister. Nel testo mette in discussione l’indeterminatezza che circonda il termine, rivendica il carattere propriamente episcopale dei sinodi e mette in guardia contro l’incorporazione «senza spirito critico» di strutture secolari e procedure democratiche nella vita della Chiesa.

Convegno Internazionale Mariano a Roma (7-8 ottobre 2026) De Maria numquam satis

Convegno Internazionale Mariano a Roma
De Maria numquam satis

Roma, 7-8 ottobre 2026

Un importante convegno mariano internazionale, intitolato De Maria numquam satis («Di Maria non si dirà mai abbastanza»), si terrà a Roma il 7 e 8 ottobre 2026 nell’aula magna del Pontificio Istituto Patristico Augustinianum, accanto alla Città del Vaticano. Riunendo eminenti cardinali, teologi, storici e studiosi provenienti da diversi Paesi, il simposio offrirà un’approfondita riflessione sul mistero della Beata Vergine Maria nella dottrina, nel culto e nella storia della Chiesa cattolica.

Il convegno prende il titolo dalla celebre massima tradizionalmente attribuita a san Bernardo di Chiaravalle, che esprime la convinzione perenne della Chiesa secondo cui la riflessione sulla Beata Vergine è inesauribile. La missione unica di Maria nel mistero di Cristo e della sua Chiesa apre continuamente nuovi orizzonti alla comprensione della fede, facendo della mariologia uno dei campi più ricchi e fecondi della teologia cattolica. L’iniziativa è promossa da un gruppo di associazioni cattoliche che desiderano rendere omaggio alla Madre di Dio in un’epoca in cui il suo ruolo unico nella storia della salvezza è troppo spesso trascurato o frainteso. Gli organizzatori auspicano che il convegno contribuisca ad una rinnovata riscoperta dell’autentica dottrina e devozione mariana e favorisca la crescita di un vivo movimento mariano tra il clero, i religiosi e i fedeli laici.

giovedì 10 settembre 2026

Leone XIV dà ragione ai “profeti di sventura”: la Chiesa ha forse abbandonato il regno di Cristo?

Nella nostra traduzione da Remnant News paper. Si supponeva che i “profeti di sventura” si sbagliassero. Ma se avessero visto esattamente dove il Concilio Vaticano II stava conducendo la Chiesa? L'ultima catechesi di Leone XIV, su Gaudium et Spes, rivela una Chiesa sempre più preoccupata per l'acqua, la povertà, l'inquinamento e la pace terrena, mentre l'antica proclamazione cattolica di Cristo Re è silenziosamente scomparsa.

Leone XIV dà ragione ai “profeti di sventura”: la Chiesa ha forse abbandonato il regno di Cristo?

Il 2 settembre, Leone XIV ha iniziato il suo ciclo di lezioni di catechismo sulla Costituzione pastorale del Concilio Vaticano II sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, Gaudium et Spes. Curiosamente, ha aperto la sua catechesi invocando il rifiuto da parte di Giovanni XXIII dei “profeti di sventura”.
«Giovanni XXIII, già nel suo discorso inaugurale dell'11 ottobre 1962, aveva cercato di contrastare i "profeti di sventura" che, "pur ardendo di zelo per la religione [...] vanno in giro dicendo che i nostri tempi, se paragonati ai secoli passati, sono del tutto peggiori; e arrivano fino al punto di comportarsi come se non avessero nulla da imparare dalla storia" (Discorso Gaudet Mater Ecclesia [vedi], 11 ottobre 1962, 4.2). Da qui il compito affidato ai Padri conciliari: "Nell'attuale stato degli eventi umani, in cui l'umanità sembra entrare in un nuovo ordine di cose, bisogna piuttosto vedere i misteriosi disegni della Divina Provvidenza, che si realizzano in tempi successivi attraverso l'opera degli uomini, e spesso al di là delle loro aspettative, e che, con saggezza, dispongono tutto, anche le vicende umane avverse, per il bene della Chiesa" (Gaudet Mater Ecclesia, 4.4).»

L'Arcano nel Rito Romano antico - Parte I

Nella nostra traduzione da New Liturgical Movement. Ogni liturgia eucaristica è e dovrebbe essere un incontro con il numinoso. Nella II parte vedremo tre modi in cui il Messale Romano del 1962 incoraggia con successo la percezione del numinoso.

L'Arcano nel Rito Romano antico

Il concetto di numinoso fu formulato per la prima volta dal luterano tedesco Rudolf Otto nella sua opera fondamentale "L'idea del sacro: un'indagine sul fattore irrazionale nell'idea del divino e la sua relazione con il razionale". Dalla sua pubblicazione nel 1917, la monografia ha influenzato un'impressionante schiera di pensatori con punti di vista molto diversi: Paul Tillich, Karl Barth, Carl Jung, Joseph Campbell, Martin Heidegger, Karl Rahner, Leo Strauss e C.S. Lewis, per citarne solo alcuni. Il pensiero di Otto non è perfetto (è stato giustamente criticato il suo operare all'interno di una cornice post-kantiana), ma è sufficiente per i nostri scopi, ovvero come mezzo per esplorare qualcosa nel culto che non può essere spiegato con una riduzione razionalista. Anzi, oserei dire che tra i modi più affidabili per misurare la salute di una liturgia c'è la sua capacità di generare un senso del numinoso.

Pertanto, per suffragare la mia tesi, in questo post riassumerò il concetto di Otto e sosterrò che ogni liturgia eucaristica è e dovrebbe essere un incontro con il numinoso. La prossima settimana descriverò poi tre modi in cui il Messale Romano del 1962 incoraggia con successo la percezione del numinoso.

Programma della 15ª 'Peregrinatio ad Petri Sedem' 2026 (23-25 ottobre)

Non metto la locandina con l'immagine del papa che non permette la celebrazione in San Pietro e li dirotta a Santa Maria Maggiore...

Programma della 15ª Peregrinatio ad Petri Sedem

Gli organizzatori della 15ª Peregrinatio ad Petri Sedem – già Pellegrinaggio internazionale Populus Summorum Pontificum – hanno comunicato il programma ufficiale, riportato di seguito assieme alla locandina.

Anche quest’anno, al termine della processione che la mattina di sabato 24 ottobre ci condurrà nella Basilica di San Pietro in Vaticano per la venerazione delle reliquie di San Pietro apostolo presso l’Altare della Confessione, è prevista la Messa pontificale, che sarà celebrata alle ore 15: presso la Basilica di Santa Maria Maggiore (celebrerà mons. Athanasius Schneider).

In calce trovate il programma ufficiale definitivo dell’11º Incontro Pax Liturgica che, come ogni anno, nella giornata di venerdì precede l’inizio del Pellegrinaggio.
* * *
15ª Peregrinatio ad Petri Sedem

Programma:
  • Venerdì 23 ottobre:
    - ore 9:00 – 17:00: 11º Incontro Pax Liturgica presso il Pontificio Istituto Patristico Augustinianum;
    - ore 18:30: Vespri pontificali nella Basilica di Santa Maria ad Martyres (Pantheon). (Presenzierà mons. Athanasius Schneider

mercoledì 9 settembre 2026

“Prendersi cura della nostra Casa comune”: eterodosso e inconcludente

Nuovo documento approvato da Leone XIV: Buddha paragonato a San Francesco, evoluzionismo e parole in libertà sul vegetarianesimo. Insomma, tutto in continuità con Bergolio. Qui l'indice degli articoli sul tema.

“Prendersi cura della nostra Casa comune”: eterodosso e inconcludente

Si tratta di un’interminabile insalata di parole, a tratti illeggibile per la pesantezza e l’inconcludenza. Ma soprattutto per gli errori che contiene. Parliamo del documento “Prendersi cura della nostra Casa comune”: Risposta responsabile e fraterna al Dio trinitario, che già dal titolo fa venir voglia di scappare.

Approvato da Leone XIV, è una ennesima e non necessaria conferma della piena continuità con le eterodossie vaticansecondiste in generale e bergogliane in particolare. Rapidamente: tre colpi d’occhio.

L'Agnus Dei

Conosciamo più a fondo le sublimi formule della Messa dei secoli e gli elementi che ne fanno un unicum irreformabile. Ogni semplice sfumatura è densa di significati per nulla scontati a prima vista. Non minuzie, ma patrimonio del passato, da custodire nel presente e per il futuro. Conoscerle non è ininfluente per una fede sempre più profonda e radicata. Nella nostra traduzione da New Liturgical Movement oggi ci soffermiamo su L'Agnus Dei. Qui l'indice degli altri articoli sulle varie formule del latino liturgico. 

L'Agnus Dei


Per riprendere la serie sull’Ordinario della Messa, ci rivolgiamo all’Agnus Dei. Dopo la mescolanza [qui], il sacerdote recita (mentre il coro canta) quanto segue:
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi: miserere nobis.
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi: miserere nobis.
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi: dona nobis pacem
.
Che in genere viene tradotto:
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, donaci la pace.

martedì 8 settembre 2026

8 settembre, Natività di Maria.

Salve sancta parens Enixa puerpera Regem
Qui cælum terramque regit In sæcula sæculorum.
Eructavit cor meum Verbum bonum
Dico ego opera mea Regi.
Non c'è dubbio che la Natività di Maria sia, dopo quella di Gesù, la più importante. Chi nasce è la persona ed in Gesù, Dio fatto uomo, la persona è divina, mentre in Maria la persona è umana; quindi Maria è la persona umana più importante. È l'unica a nascere pura fin dal suo concepimento, Immacolata Concezione, come si presentò a santa Bernadette nel 1858, Madre di Dio, sempre Vergine, Corredentrice, Madre nostra di misericordia, Assunta in Cielo corpo ed anima, Mediatrice di tutte le Grazie.
Communio: Beáta víscera Maríae Vírginis, quae portavérunt aetérni Patris Fílium / Beate le viscere di Maria Vergine, che portarono il Figlio dell’eterno Padre [Dall'incipit della Santa Messa di oggi qui].

La preghiera del Venerabile Papa Pio XII alla «Madonna dell’aiuto»

Vergine benedetta, Madre di Dio e Madre nostra, che nel titolo di « Madonna dell’aiuto » non cessi di ricordare ai tuoi devoti i prodigi con cui ci assicurasti della tua materna protezione, guarda pietosa alle nostre necessità e alle nostre miserie, e vieni ancora una volta in nostro soccorso. Dal tuo aiuto, o Maria, i poveri aspettano il pane, gl’infermi la salute, i disoccupati il lavoro, tutti la preservazione da nuove calamità e da nuove rovine.
Ma il bene di cui ha soprattutto bisogno la generazione che ti prega, è il tuo Figlio, o Maria, che il mondo vorrebbe bandito dalla vita, dalla famiglia, dalla società, dove tutto si attende dalla materia, dalla forza e dagli umani disegni.
Aiutaci, o Maria, a custodire gelosamente o a ritrovare questo bene, senza il quale ogni altro dono è illusione, inquietudine e veleno. Per Te, o Madre, rientri Gesù nelle menti traviate per dissiparne gli errori con la luce della sua Persona e del suo Vangelo. Rientri nei cuori pervertiti, con la purezza dei costumi, la modestia della vita, la carità, che vince ogni egoismo. Rientri nelle famiglie e nella società per riprendere i suoi diritti di Signore e di Maestro.

Il pellegrinaggio tradizionale di Walsingham batte il suo record con 240 partecipanti.

Nella nostra traduzione da Infovaticana. Si registra in tutto il mondo una crescita esponenziale di partecipanti, soprattutto giovani ai Pellegrinaggi ai più celebri Santuari Mariani frequentati dai fedeli di tutti i secoli, spesso fin dal Medioevo. Tra i più noti Covadonga [qui] e Chartres [qui]. Ma in Inghilterra c'è un precedente qui.

Il pellegrinaggio tradizionale di Walsingham
batte il suo record con 240 partecipanti.


Il pellegrinaggio della Latin Mass Society (LMS) a Walsingham, in Inghilterra, ha raggiunto un nuovo record di partecipazione con 240 pellegrini, rispetto ai 200 del 2015. L'organizzazione attribuisce la forte crescita degli ultimi anni al rinnovato interesse per la Messa tradizionale, a seguito delle restrizioni introdotte da Traditionis Custodes.

Secondo il Catholic Herald, il pellegrinaggio si è svolto dal 27 al 30 agosto, percorrendo oltre 80 chilometri fino a Walsingham, nel Norfolk, uno dei santuari mariani più importanti d'Inghilterra. Ogni giorno è stata celebrata una Messa solenne secondo il rito romano tradizionale, accompagnata da preghiere, canti e inni in onore della Madonna di Walsingham.

lunedì 7 settembre 2026

Usus Antiquior - Abluzioni e riti conclusivi

Nella nostra traduzione da Substack. In queste versioni, che affiancano quelle di Michael Foley da New Liturgical Movement, viene messo in risalto ogni riferimento all'Antico Testamento. Qui l'indice degli articoli sulle formule del Latino liturgico.

Usus Antiquior - Abluzioni e riti conclusivi
La sacra simmetria della storia della salvezza, riepilogata e portata a compimento nella Messa

Nell'immagine: Il cerchio auto-chiuso attorno al tavolo Cranmer di un “riverente Novus Ordo

Dopo la comunione [qui], durante le abluzioni, il sacerdote si lava le dita con vino e acqua sopra il calice. Poi ne beve il contenuto per riverenza verso ogni particella dell'Eucaristia. I ministri straordinari dell'Eucaristia del Novus Ordo riportano i calici e i cibori all'altare e si allontanano. Non eseguono alcuna abluzione né prima né dopo aver toccato le specie sacre, che sono il corpo e il sangue glorificati di Dio. Semplicemente tornano tra i fedeli e riprendono le loro attività, toccando tutto ciò che toccano nel corso della giornata. Il diritto canonico e il buon senso impongono che versare le specie sacre in uno scarico fognario sia severamente vietato. (1) Se si verifica un incidente e le specie sacre non possono essere ingerite, i resti devono essere smaltiti correttamente in un sacrario o direttamente nella terra. Lavarsi le mani in un lavandino con particelle dell'ostia sulle dita è come lavare Nostro Signore in una fogna. La situazione non è diversa quando un comunicando riceve la Comunione sulla mano, esce dalla chiesa e prosegue le sue attività. Permettere questo tipo di grave irriverenza non solo ha offeso profondamente Dio, ma ha inevitabilmente contribuito al massiccio calo della fede nella Presenza Reale. Questo è esattamente ciò che Cranmer aveva previsto cinque secoli fa quando istituì queste stesse pratiche. (2)