Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

martedì 3 marzo 2026

Marcello Veneziani: Sciacca e i nuovi barbari d’occidente

Marcello Veneziani:
Sciacca e i nuovi barbari d’occidente


Altro che nuovo illuminismo, viviamo nel tempo dell’oscuramento dell’intelligenza. Una nuova barbarie avanza in Occidente, intreccio tra primato della tecnica, benessere e nichilismo, e oscura la mente, la fede e la filosofia. La storia è di oggi ma la denuncia risale a un’opera uscita nel 1970 proprio con quel titolo. L’autore di quel libro era un filosofo cristiano, seguace prima di Giovanni Gentile e poi di Antonio Rosmini. Il suo nome è Michele Federico Sciacca, siciliano, autore di tante opere e a lungo importante cattedratico a Genova. Quando Norberto Bobbio chiedeva quali fossero gli autori significativi che la cultura della tradizione aveva espresso in Italia nella seconda metà del novecento, dimenticava i quattro cavalieri della tradizione, assai diversi tra loro: Sciacca, Del Noce, Evola e Zolla. E poi c’era ancora il grande conservatore Prezzolini.

Marco Rubio a Monaco parla all'Europa

Rubio e Vance. I due delfini di Trump. Probabilmente uno dei due si candiderà per le prossime elezioni presidenziali. Il primo, cattolico e più prudente nei confronti dell'Iran. Qui trovate accenni al suo di discorso.
Nella nostra traduzione da The Catholic Thing. Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.

Marco Rubio a Monaco parla all'Europa
Michael Pakaluk, giovedì 26 febbraio 2026

Il discorso del Segretario di Stato Marco Rubio, tenuto due settimane fa alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, è stato lodato per il suo tono conciliatorio e persino per la presunta rinascita della grande oratoria politica che esso rappresenterebbe. Osservate dal punto di vista dei recenti interventi papali sull’Europa, della loro origine e del loro destino, le parole di Rubio sono state benvenute, ma incomplete. E tuttavia non gli si può muovere alcun rimprovero per questo; l’Europa gli ha lasciato ben poca scelta al riguardo.

Gabriel Marcel soleva dire che la vita, in generale, ha un carattere esistenziale. Bisogna cogliere l’attimo, altrimenti si rischia di essere come una persona triste con un biglietto in mano che ha appena perso il suo treno.

Vescovo Strickland. Nel deserto

"Il deserto riforma la mente. Il deserto rafforza la volontà. Il deserto chiarisce la visione. Quando tutto il resto viene strappato, scopri se Cristo è veramente abbastanza." Qui l'indice dei precedenti.

Nel deserto

Cari fratelli e sorelle in Cristo,
Siamo entrati in Quaresima. E se siamo onesti - il mondo intorno a noi sembra già un deserto.

C'è una strana sterilità nell'aria. La confusione si diffonde come sabbia nel vento. La verità sembra oscurata. I cuori sono stanchi. Le famiglie si sentono tese. Anche la Chiesa si sente come se stesse camminando in una terra arida e assetata.

Il profeta Isaia una volta gridò: "Il giusto muore, e nessuno se la prende a cuore; gli uomini buoni sono tolti di mezzo, e nessuno considera che il giusto è tolto di mezzo per sottrarlo ai mali che sopraggiungono." (Isaia 57:1).

lunedì 2 marzo 2026

Mons. Schneider: “Ci sono vescovi che non si sottomettono con la mente e la volontà al magistero di Francesco

Leggiamo su LifeSiteNews l'ennesima dichiarazione del Vescovo Schneider sull'impossibilità, estensibile a molti vescovi in incognito, di accettare de fide alcune affermazioni controverse del Vaticano II.

Mons. Schneider: “Ci sono vescovi che non si sottomettono
con la mente e la volontà al magistero di Francesco”

John-Henry Westen

In un’intervista in diretta con il giornalista Robert Moynihan, il vescovo Athanasius Schneider ha rivelato di aver parlato con diversi vescovi che gli hanno riferito di non sottomettersi «con la mente e la volontà» al magistero di papa Francesco. Il vescovo Schneider ha aggiunto che i vescovi con cui ha parlato «non osano dirlo» pubblicamente, ma solo in privato.

«Quando chiedo loro personalmente, in via ufficiosa, se potrebbero accettare di cambiare idea su “Amoris laetitia”, sulla Comunione per i divorziati e così via, rispondono di no, ma pubblicamente non osano dirlo», ha dichiarato Schneider a Moynihan.

Chiesa Cattolica: quando l’errore è tollerato e la Tradizione è punita

Padre Maggi può negare il peccato originale e continuare a amministrare il battesimo senza conseguenze, mentre la Fraternità Sacerdotale San Pio X, che difende la Tradizione, rischia la scomunica se consacrerà nuovi vescovi senza mandato papale: non un’equiparazione tra errori di natura diversa, ma la constatazione di una asimmetria che interroga la credibilità dell’autorità ecclesiale e non favorisce il dialogo.

Chiesa Cattolica: quando l’errore è tollerato e la Tradizione è punita

Nell'immagine: Giovanni di Paolo, Creazione del mondo e cacciata dal Paradiso terrestre, 1445

L’inizio del pontificato di Papa Leone XIV ha suscitato in molti fedeli un sentimento di sincera gratitudine. Il suo stile sobrio, la sua attenzione alla liturgia, la sua volontà di ricomporre fratture interne e di restituire centralità alla Tradizione hanno riacceso speranze che sembravano sopite. In un tempo di grande confusione dottrinale, il suo desiderio di riportare la Chiesa a un linguaggio più chiaro e a una pastorale più radicata nella fede di sempre è stato accolto come un segno di provvidenza.

Proprio per questo, però, desta non poca perplessità la gestione affidata al cardinale Víctor Manuel Fernández, soprattutto quando si tratta di questioni dottrinali delicate o di rapporti con realtà ecclesiali complesse. La sua azione appare spesso ambigua, oscillante tra aperture improvvise e irrigidimenti selettivi, con un’applicazione della disciplina che sembra variare a seconda dell’interlocutore. È un’ambiguità che rischia di indebolire proprio quella chiarezza che papa Leone sembra voler ristabilire.

Amore, promessa, Dio. Tre parole che oggi suonano rivoluzionarie solo perché sono vere

Non ho sentito la canzone; ma ho letto molte impressioni positive sul suo significato e condivido con voi quella che segue.
Amore, promessa, Dio. Tre parole che oggi
suonano rivoluzionarie solo perché sono vere

Cari amici, il tempo quaresimale non mi ha permesso di sostare davanti al Festival della canzone. Una distrazione evitabile. Eppure, nel tempo minimo concesso ai social, mi sono accorto di un fatto: più silenzio, meno clamore. Segno interessante, perché il Festival, spesso letto come un laboratorio di linguaggio e di costume, sembra aver avuto un tono più normale.

Anche questa mattina, scorrendo il risultato finale, ho ritrovato la stessa impressione. Ha vinto una canzone più melodica, più “classica”, con un colore napoletano dichiarato, e soprattutto con un immaginario affettivo semplice: un amore tra uomo e donna, una promessa che guarda in alto, la parola “Dio” che non entra in scena come provocazione, entra come orizzonte. La canzone non predica, promette: una parola data, “davanti a Dio”, e un futuro costruito insieme.

domenica 1 marzo 2026

Mons. Viganò denuncia la ventilata nomina a nunzio in Italia di Mons. Peña Parra

Arcivescovo Carlo Maria Viganò su X. Qui l'indice degli interventi precedenti e correlati.

Mons. Viganò denuncia la ventilata nomina a nunzio in Italia di Mons. Peña Parra

La ventilata nomina di Mons. Edgar Peña Parra, attuale Sostituto per gli Affari Generali alla Segreteria di Stato, come nuovo Nunzio Apostolico in Italia lascia sconcertati e scandalizzati. In un momento in cui la rete di crimini e corruzione svelata dai dossier di Jeffrey Epstein mostra la presenza costante di abusatori ricattabili per i loro esecrandi delitti, il Vaticano di Prevost non ha intenzione di discostarsi dalla linea di Bergoglio, basata proprio sulla copertura e sulla ricattabilità dei suoi corrotti collaboratori.

I segni della vera conoscenza

Nella nostra traduzione da Vigiliae
I segni della vera conoscenza
Predica per la seconda domenica di Quaresima – 1 marzo 2026

1 Giovanni 2:3–6
Da questo sappiamo che lo abbiamo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. Chi dice: «L'ho conosciuto» e non osserva i suoi comandamenti, è un bugiardo e la verità non è in lui; ma chi osserva la sua parola, in lui l'amore di Dio è veramente perfetto. Da questo conosciamo che siamo in lui: colui che dice di rimanere in lui come lui si è comportato, cammina anche lui.
Amici miei, mentre continuiamo il nostro viaggio passo dopo passo attraverso la Prima Lettera di Giovanni, il brano di oggi ci incontra nel cuore della Quaresima. Questo periodo ci invita a esaminare il nostro cammino con Cristo – non con spirito di paura, ma di rinnovamento e ritorno. Giovanni scrive con cuore di pastore: desidera che i credenti abbiano fiducia, non confusione. Ecco perché inizia: "E in questo noi conosciamo" γινώσκομεν (ghinóskomen). Questa non è conoscenza astratta, ma γινώσκω (ghinōskō) – la conoscenza che nasce dalla relazione, dalla fiducia e dall'esperienza vissuta.

Seconda Domenica di Quaresima 'Reminiscere'

Facciamo tesoro degli insegnamenti che ci aiutano a interiorizzare sempre più, seguendo il calendario liturgico, le ricchezze inesauribili della nostra fede oggi così neglette. Vedi precedenti con cui integrare la meditazione che segue qui - qui.

Seconda Domenica di Quaresima

Intróitus
Ps. 24, 6-3 et 22 - Reminíscere miseratiónum tuárum, Dómine, et misericórdiae tuae, quae a século sunt: ne unquam dominéntur nobis inimíci nostri: líbera nos, Deus Israël, ex ómnibus angústiis nostris. Ps. 24, 1-2 - Ad te, Dómine, levávi ánimam meam, Deus meus, in te confído, non erubéscam. Glória Patri… Ps. 24, 6-3 et 22 - Reminíscere miseratiónum tuárum...
Introito
Sal. 24, 6-3 e 22 - Ricòrdati, o Signore, della tua compassione e della tua misericordia, che è eterna: mai triònfino su di noi i nostri nemici: líberaci, o Dio di Israele, da tutte le nostre tribolazioni. Sal. 24, 1-2 - A te, o Signore, ho levato l’ànima mia, in Te confido, o mio Dio, ch’io non resti confuso. Gloria al Padre… Sal. 24, 6-3 e 22 - Ricòrdati, o Signore, della tua compassione...

La Trasfigurazione
La santa Chiesa ci propone oggi a meditare un soggetto di alta portata per il tempo in cui siamo. In questa seconda Domenica della santa Quaresima applica a noi la lezione che un giorno il Signore diede ai suoi tre Apostoli. Ma dobbiamo sforzarci d'essere più attenti dei tre discepoli del Vangelo, che il Maestro si degnò preferire agli altri per onorarli d'un simile favore.

Accondiscendenza di Gesù.
Gesù stava per passare della Galilea nella Giudea per recarsi a Gerusalemme, dove si doveva trovare alla festa di Pasqua. Era l'ultima Pasqua, che doveva incominciare con l'immolazione dell'agnello figurativo e terminare col Sacrificio dell'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. Gesù non doveva più essere sconosciuto ai suoi discepoli: le sue opere avevano reso testimonianza di lui, anche davanti agli occhi degli stranieri; la sua parola così fortemente dotata di autorità, la sua attraente bontà, la pazienza nel tollerare la grossolanità degli uomini che s'era scelti a suoi compagni: tutto doveva aver contribuito ad affezionarli a lui fino alla morte. Avevano sentito Pietro, uno di loro, dichiarare per ispirazione divina ch'egli era il Cristo, Figlio del Dio vivente (Mt 16,16); nondimeno, la prova che stavano per subire doveva essere così terribile alla loro debolezza, che Gesù, prima d'assoggettarveli, volle loro accordare un ultimo mezzo, per premunirli contro la tentazione.

sabato 28 febbraio 2026

Marzo 2026. Calendario Sante Messe antiquior a Pavia

Carissimi Amici,
siamo entrati nel tempo santo della Quaresima e le parole di sant'Agostino ci guidano e ci ammoniscono: «In questo tempo quaresimale ricordatevi soprattutto dei poveri, in modo che il frutto della vostra sobrietà accumuli per voi tesori nel cielo. Il Cristo che ha fame riceva quello di cui si priva il discepolo col digiuno. La penitenza volontaria sostenga l'indigente. La frugalità del ricco si trasformi nel necessario per il misero. L'animo sia ben disposto, umile, pieno di misericordia, facile a perdonare. Chi sa di avere offeso, chieda perdono. Non rimaniamo schiavi del demonio, che trionfa quando crea dissensi tra i cristiani. È indubbiamente elemosina assai meritevole perdonare le colpe al fratello, come il Signore perdona le nostre» (Sermo 210, 12).
Le celebrazioni di questo mese sono le seguenti:
È possibile scaricare e leggere l’Ordinario ed il Proprio delle Sante Messe ai seguenti link: 
- ORDINARIO DELLA SANTA MESSA(*) La Santa Messa verrà celebrata se si troverà un sacerdote disponibile: don Fabio e don Marino in questo venerdì sono entrambi impegnati nell'insegnamento. Verrà data tempestiva comunicazione (in un senso o nell'alro) attraverso questa email.
A tutti un cordiale saluto nel Signore,
don Fabio e don Marino