Da Gerusalemme a Gerico e il "Non venite" mancato
"Non venite". Questo avrebbe potuto dire il Papa a Lampedusa, se avesse veramente voluto salvare vite e combattere il traffico di esseri umani.
Non per cinismo, ma per quella verità elementare che ogni operatore di frontiera conosce e nessun pulpito pronuncia.
Ogni messaggio di accoglienza senza deterrenza, senza rimpatri e senza un confine credibile diventa un volantino pubblicitario nelle mani dei trafficanti libici.
Invece Leone XIV ha scelto il copione opposto. Lo stesso copione di tredici anni fa. Stessa isola, stesse tombe, stesse lacrime, stesse parole. E lo stesso risultato: nessuno.
Oggi l'aereo papale è atterrato alle 8.54 su un'isola che conosce il copione a memoria.
Inginocchiamento al cimitero dei senza nome. Sosta alla Porta d'Europa. Stretta di mano ai migranti dell'hotspot. Giro in papamobile. Messa con quattromila fedeli. Omelia. Decollo alle 12.54. Quattro ore esatte. Il tempo di una compassione cronometrata.
Non per cinismo, ma per quella verità elementare che ogni operatore di frontiera conosce e nessun pulpito pronuncia.
Ogni messaggio di accoglienza senza deterrenza, senza rimpatri e senza un confine credibile diventa un volantino pubblicitario nelle mani dei trafficanti libici.
Invece Leone XIV ha scelto il copione opposto. Lo stesso copione di tredici anni fa. Stessa isola, stesse tombe, stesse lacrime, stesse parole. E lo stesso risultato: nessuno.
Oggi l'aereo papale è atterrato alle 8.54 su un'isola che conosce il copione a memoria.
Inginocchiamento al cimitero dei senza nome. Sosta alla Porta d'Europa. Stretta di mano ai migranti dell'hotspot. Giro in papamobile. Messa con quattromila fedeli. Omelia. Decollo alle 12.54. Quattro ore esatte. Il tempo di una compassione cronometrata.









